"Era il 30 giugno 2010, di fronte al notaio Vaudano di Padova, quando i rappresentanti della società Champions Re acquistavano l’intero palazzo per 30 milioni di euro (Noto palazzo a Padova in Piazza Insurrezione, pieno centro).
Ma anche nella storia della società Champions Re sarebbe utile vederci chiaro: costituita il 17 maggio del 2010, un mese prima dell’acquisto del palazzo, ha sede legale in via Emanuele Filiberto 14. In consiglio d’amministrazione, oltre al presidente Fabio Parancola, troviamo Andrea d’Amico (noto procuratore sportivo) e Matteo Guardalben, ex portiere di serie A.
Il controllo della società è saldamente in mano a Parancola tramite la Cmh srl, di cui possiede il 90% delle quote, e che a sua volta ha in mano il 52% della Champions Re. Il resto della torta è spartito tra calciatori – Sebastian Giovinco, Vincenzo Iaquinta, Lorenzo Amoruso, Filippo Cristante – e i procuratori sportivi Claudio e Luca Pasqualin.
Al momento dell’acquisto del palazzo nel consiglio d’amministrazione, insieme a Parancola e D’Amico, risultava presente anche Giuseppe Iaquinta, padre del calciatore Vincenzo Iaquinta.
Giuseppe Iaquinta, un imprenditore edile nato a Cutro e residente a Reggio Emilia dal 1980, è stato arrestato, il 28 gennaio 2015, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’inchiesta Aemilia. È stato poi scarcerato il 26 marzo dello stesso anno e in questi mesi sta affrontando il processo con rito ordinario presso il tribunale di Reggio Emilia."
Va detto che Sebastian Giovinco, Vincenzo Iaquinta e Lorenzo Amoruso
hanno tratto notevoli insegnamenti dall'ambiente
comune che hanno frequentato.