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Il giorno sabato 9 giugno 2012 14:35:34 UTC+2, ale ha scritto:
> scusami ma io negli anni di Sacchi ero abbonato al Milan e non me ne
> perdevo una;
Io non ero abbonato al Milan, questo č certo. :o)
> se tu parli per sentito dire č un conto e ci passo sopra.
Come detto altrove, vedevo tutte le partite del Milan che passavano in tv...
quindi, essenzialmente, quelle di coppa, oltre alle differite di quelle
nazionali. Quel Milan non me lo perdevo, quando c'era la possibilitŕ di
vederlo.
> Se hai visto allora hai visto male, altrimenti significa che il Milan
> giocava con tre esterni.
Non credo.
> Evani e Colombo erano gli esterni titolari, Ancelotti e Donadoni i
> centrali, ovviamente Carletto con piů compiti di copertura, e
> Donadoni faceva quello che voleva.Ma le posizioni erano quelle.
Beh, che ti posso dire... dovremmo incontrarci, e riguardarci le
registrazioni delle partite dell'epoca, che io -tra l'altro- non ho.
Altrimenti, non so come poter dimostrare che le cose non stanno come dici
tu... Donadoni era l'esterno destro, Evani il sinistro, Colombo il mediano.
Allora, le numerazioni erano dall'1 all'11, e Colombo aveva quasi sempre il
4 (Donadoni il 7), mi sembra... Qui trovi tutti i trabellini delle partite
del Milan di quell'anno, e puoi verificare... di piů, non posso fare.
http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/match-report/-/match-report/Hellas%20Verona-Milan/9133
> ma tu di che anno sei?
1969.
> Le partite le hai viste, te le hanno raccontate?
Semmai, mi avrebbero raccontato quelle dell'Inter; non c'č nessun milanista
nella mia famiglia... :o)
> Colombo era l'esterno destro Evani quello sinistro
Evvabbč... toh, ho trovato un altro link:
http://www.magliarossonera.it/protagonisti/Gioc-Colomboang.html
Qui viene espressamente definito: "MEDIANO", e si cita un passaggio preso da
"La grande storia del Milan", che recita:
"Mediano di fatica, generoso e vigoroso, sempre in movimento con la sua
bionda capigliatura al vento. Nel Milan di Sacchi č podista instancabile,
tra tanti piedi nobili, i suoi servono soprattutto a recuperare avversari e
palloni. Si fa sempre apprezzare per l'impegno elevato." (Da La Grande
Storia del Milan, Gazsport 2005).
Detto questo, se insisti a dire che faceva l'ala, e il mediano (o, comunque,
il centrale) era Donadoni... mi arrendo. :o)
> no, certo sono del '69,
Ah, siamo coetanei! :o)
> andavo a San Siro in coppa e in campionato(dall' 84 al 97 sempre abbonato)
> e non mi ricordo che Evani faceva l'esterno sinistro > con Sacchi e che
> Colombo si č distinto anche per aver vinto due finali di coppa campioni e
> due di intercontinentale da esterno
> destro
Donadoni.
Donadoni era l'esterno destro di quel Milan. A volte, pure l'esterno
sinistro. Ma sempre esterno...
> ma che c'entrano europeo e mondiale col segnare un'epoca per l'Inter? Ma
> di che cosa parli, dei 4 anni trascorsi all'Inter o di tutta > la carriera
Parlo di tutta la carriera.
Per decidere se sia stato o meno superiore a Gullit (questo č l'oggetto del
thread), perché dovrei limitarmi alle partite giocate nell'Inter?
> parlavo del Milan di Ancelotti allenatore
Ah, scusa. non avevo capito.
Una squadra che vince una CL lascia per forza un segno storico, imo.
> la realtŕ č che dell'Inter del Trap non si ricorda piů nessuno, del Milan
> di Sacchi č un po' diverso.Guarda che io ho visto a
> Barcellona e Atene il Milan vincere due volte 4-0 una finale di coppa
> campioni.Ti assicuro che non č una cosa cosě comune, č
> una specie di record, ma di coppa ne hanno assegnata una per finale, non
> di piů.
Non significa niente.
Vincere una CL ti proietta giocoforza nella storia; vincerla per 4-0 in
finale č un "di piů" che ha un valore enorme, imo.
> E lo stesso dicasi per lo scudetto che il Milan ha vinto senza sconfitte
> con Capello.
Difatti, pure quello č qualcosa di storico, cosě come, a suo modo, quello
della Juve di quest'anno, imbattuta.
> Qui č un po' come la storia dei palloni d'oro, ma sono cose che non
> contano niente, alla fine l'Inter di Mancini e Mourinho ha
> lasciato un segno, quella dei record nemmeno per sogno.
Vabč, qui č questione di opinioni, ognuno la vede come preferisce...
Imo, un record č un record. Paolino Poggi, per fare un esempio di record
decisamente meno appariscente di quello di uno scudetto col massimo dei
punti, non č nessuno, in rapporto a tanti campioni del calcio, ma il fatto
di aver segnato il gol piů veloce nella storia della serie A (8 secondi e
rotti) č storico, e ha una sua valenza. Ripeto: IMO.
Ciao.
Ale