Excelsior
Stefano
Cecco Grullo si chiamava così perchè mostrava di essere poco intelligente.
Un giorno (era stato malato) la mamma gli disse:
- Cecco, vai a fare quattro passi in giardino. Ti farà bene alla salute.
Cecco prese il berretto, si infilò il pastrano, uscì in giardino e contò:
- Uno, due, tre e quattro. - Poi ritornò in casa. La mamma, vedendolo
ricomparire lo rimproverò:
- Ti avevo detto di andare a passeggio in giardino.
- Ho passeggiato; - rispose Cecco Grullo - mi hai detto di fare quattro
passi e io ne ho fatti il doppio: quattro ad andare e quattro a ritornare.
La mamma si spazientì:
- Vai a prendere un po' di sole ti ho detto!
Cecco Grullo uscì nuovamente e dopo un poco la sua mamma lo sentì far rumore
sopra il melo. Si fece sulla porta e vide Cecco Grullo arrampicato sulla
pianta.
- Che fai lassù, scendi subito!
- Mi hai detto di prendere un po' di sole. Ho allungato le mani, mi sono
alzato sulla punta dei piedi, sono salito sul muro. Ma il sole è lontano.
Forse dalla vetta del melo potrò arrivare a prenderne un po'!...
La mamma si mise le mani nei capelli.
P. Bargellini (adatt.)