Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
*CH-1700 Fribourg/Freiburg (Confoederatio Helvetica)
*0041 78 623 99 86 - Skype: Venturi6350
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CCG/AWS: http://canzonicontrolaguerra.cjb.net|ASCOLTA
RADIO DISSIDENT: http://radiodissident.blogspot.com|
(NAUFRAGHI) A GALENZANA http://naugalen.iobloggo.com|
http://dagalenzana.iobloggo.com (versione riposante)
quel giorno c'ero anche io...sembra passata un'eternità...
>quel giorno c'ero anche io...sembra passata un'eternitą...
18 maggio 1990.
A ragion veduta, oggi posso dire che avrei fatto meglio a restarmene a
casa invece di andare a mettere a ferro e fuoco piazza Savonarola.
Per chi e per che cosa, poi.
Ma vada in culo anche Baggio.
Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
> Forse sarebbe il caso che gliela chiedessero tutti quelli che
> erano lě quel giorno.
io in p.zza savonarola non c'ero, pero' ero sotto casa loro
sui viali, non mi ricordo piu' se qualche giorno prima o dopo
e fino ad oggi non avevo un buon ricordo dei pontello, ma
con questo post mi hai aperto gli occhi
insomma credo che tutti i tifosi viola gli debbano delle scuse, col
senno di poi il loro periodo di presidenza della fiorentina non e' stato
cosi' pessimo ... diciamo da 6, secondo me non si meritavano
di essere trattati cosi' male
>
> insomma credo che tutti i tifosi viola gli debbano delle scuse, col
> senno di poi il loro periodo di presidenza della fiorentina non e' stato
> cosi' pessimo ... diciamo da 6, secondo me non si meritavano
> di essere trattati cosi' male
Quel che gli rimprovero è di non aver voluto fare il salto di qualità
definitivo dopo la stagione del 1986, quando ad una fiorentina davvero forte
sarebbe bastato molto poco per divenire da scudetto. Ma in fin dei conti
all'epoca non esistevano gli introiti di ora e molti soldi se li sfilavano
di tasca propria
> Quel che gli rimprovero è di non aver voluto fare il salto di
> qualità definitivo dopo la stagione del 1986
si hai ragione, non c'hanno fatto vincere lo scudetto, iniziarono a
scucire meno soldi, poi si dimise ranieri e successe il fattaccio di baretti
ma pur con tutti i loro grandi difetti, siamo sempre rimasti tra
le grandi, con anni di grande calcio (secondo e terzo posto
di de sisti), portarono grandi giocatori, bertoni, passarella,
pecci, dunga, baggio, lo stesso socrates, che prima di rivelarsi
un pelandrone fu comunque un gran colpo di mercato
si, anche con la storia di baggio fecero i furbi, ma tutto sommato
e col senno di poi, furono trattati troppo male
uno che ricorda (13/01/2006)
>
> si hai ragione, non c'hanno fatto vincere lo scudetto, iniziarono a
> scucire meno soldi, poi si dimise ranieri e successe il fattaccio di
> baretti
D'altronde , specialmente in quegli anni, le squadre di calcio erano molto a
"rimessa" e senza spalle molto larghe prima o poi doveva arrivare il momento
di far cassa
> ma pur con tutti i loro grandi difetti, siamo sempre rimasti tra
> le grandi, con anni di grande calcio (secondo e terzo posto
> di de sisti), portarono grandi giocatori, bertoni, passarella,
> pecci, dunga, baggio, lo stesso socrates, che prima di rivelarsi
> un pelandrone fu comunque un gran colpo di mercato
Aggiungerei Oriali, Massaro, Gentile, poi dopo le grandi partenze dell'87
ripartimmo molto bene con Erikson e i molti giovani.
Se non erro solo un anno rischiammo la b, arrivando però in finale di coppa
uefa.
Magari gli mancò il coraggio di essere chiari davanti alla gente per dire ad
un certo momento che non avrebbero potuto trattenere i vari talenti che
avevamo cresciuto in squadra; anzi promettevano di trattenerli per poi darli
via, e questo fece scocciare molti, me compreso.
Ma insomma, visto ciò che poi sarebbe successo dopo, credo sia davvero il
momento di rivalutarli.
> D'altronde , specialmente in quegli anni, le squadre di calcio
> erano molto a "rimessa" e senza spalle molto larghe prima o
> poi doveva arrivare il momento di far cassa
e tutto sommato era meglio ; chi poteva si comprava
la squadra di serie a e ci si baloccava, finche' non doveva
rimetterci troppo
adesso ci fanno milliardi a palate e ci si mettono tutti noi
> Magari gli mancò il coraggio di essere chiari
si e molti altri difetti
> credo sia davvero il momento di rivalutarli
piu' che rivalutare loro, come dice il venturi svaluterei
alcune contestazioni dei tifosi
Scusa una sega, Riccardo, del senno di poi sono piene le fosse.
Fatto sta che la gestione Pontello negli ultimi 3 anni (dalla morte di
Baretti) era inqualificabile e -eccessi esclusi - meritavano di essere
cacciati.
Fino all'84 poi un'inesorabile declino.
Due salvezze acciuffate all'ultima giornata (a Napoli grazie allo scudetto
matematico che avevano già vinto e in casa con l'Atalanta). Dopo l'86
(conquistammo la Uefa grazie alla doppietta di Passarella a Pisa all'ultima
giornata e al gol di testa di Antognoni con l'Udinese), per conquistare
un'Uefa abbiamo dovuto spareggiare per il settimo posto.
La Fiorentina del giugno 1990 di fatto era una squadra da serie B.
>Scusa una sega, Riccardo, del senno di poi sono piene le fosse.
>Fatto sta che la gestione Pontello negli ultimi 3 anni (dalla morte di
>Baretti) era inqualificabile e -eccessi esclusi - meritavano di essere
>cacciati.
Opinione tua. Per quel che mi riguarda, se per qualche misteriosa
congiunzione astrale fossi riuscito a sapere che la Fiorentina sarebbe
andata in mano al cotonato sarei andato in piazza Savonarola, sě, ma
per farli restare alla Fiorentina.
Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
--
Blackshadow.
"Lei sa che ogni tempo dell'uomo in ogni mare
Si porta il suo canto e vive sull'altrui morire"
-Ivan della Mea, "Il capitano"
>Scusa una sega, Riccardo, del senno di poi sono piene le fosse.
>Fatto sta che la gestione Pontello negli ultimi 3 anni (dalla morte di
>Baretti) era inqualificabile e -eccessi esclusi - meritavano di essere
>cacciati.
NB. La "sollevazione del popolo viola", è bene ricordarlo, avvenne
esclusivamente per la cessione di un giocatore ritenuto "bandiera",
"simbolo" eccetera. Almeno da questo speriamo di essere immunizzati,
ora.
Salut,
FORZA VIOLA ETERNAMENTE
--
Fu la classica goccia.
Il vaso era stato colmato dalle partenze di Massaro, Galli, Berti...
C'era stato un ridimensionamento generale e lo si percepiva benissimo.
Inoltre chi garantisce che coi Pontello al posto del bischero non avremmo
fatto una fine balorda ugualmente?
Non parlo di fallimento, perché i Pontello erano molto oculati e saggi dal
punto di vista economico, ma anche fare un saliscendi dalla A alla B sarebbe
stato tremendo e avrebbe provocato una disaffezione maggiore del tonfo in
C2.
Secondo me c'e' xo' da fare un distinguo temporale...
La Fiorentina ando' in mano a Mario, e di quella persona io serbo
ancora un ricordo incredibile, una persona buona lontana anni
luce dal calcio di oggi ed anche allora, distante anni luce da alcuni
presidenti macchietta che riempivano i giornali e le tv.
Ammiravo lui e Mantovani padre, persone degne di poter essere
chiamate "presidente".
Purtroppo la sua scomparsa ci ha fatto finire nell'abisso che tutti noi
conosciamo; io Riccardo non c'ero a quella protesta fisicamente,
ma ci partecipai con il cuore e con la mente... e la rifarei.
In quel contesto storico i Pontello avevano fatto il loro tempo,
Mario Cecchi Gori era il degno successore per ridare vita, passione
ed attaccamento ai tifosi viola dopo anni di "speculazione" personale
del patrimonio tecnico da parte dei suoi predecessori.
BV&FV
Lele
--
Lele-Rm@
Finche' vivro' sosterro' la Fiorentina...
... e quindi uscimmo a riveder le stelle.
"Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare
togliendo ogni dubbio"(Confucio)
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e
canoscenza"(Dante)
"Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso,
e che il vento del destino ti porti in alto, a danzare con le
stelle"(dal film: Blow)
Vampiro o Mannaro... la sfida e' iniziata
Se vuoi unirti ai Vampiri: http://s4.bitefight.it/c.php?uid=16352
djkjkk4oo56klkgl
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Scusate mi è partito da solo :-(
ti scusi per il morphing altrui?
--
Andrea de Florence © - ISCF online: http://www.iscf.info
Proud Member of "I ragazzi del '99 di ISCF" & "Trio Merdella"
+++ per rispondermi sostituisci despammed.con con smn.sm +++
> ti scusi per il morphing altrui?
proporrei per il tizio i religiosi trattamenti di cui sopra
Infatti, stavo cercando di capire come fosse successo, ma non ci capivo
niente
preceduti dal rito religioso dell'estrema unzione con l'olio di Canino
conditi vengono più buoni
saluti
Roberto
> preceduti dal rito religioso dell'estrema unzione con l'olio di Canino
> conditi vengono più buoni
hai visto la sua intervista? http://www.lellovitello.it/video.php?id=27
L'ha fatta il mitico Lello Vitello :-)
> hai visto la sua intervista
dopo i primi 3 secondi e mezzo ho spento
non ci spreco di piu' ; certo che la faccia dice
tutto ... ma icche' c'ha scritto sulla maglietta?
ricordo un 'intervista col Goggioli e Sandrelli nella quale dichiarava che
avrebbe vinto il campionato e la coppa dei campioni.
in effetti le basi c'erano ,ma dopo l'annata "strana" con Socrates, le birre
di troppo e le storie di corna, qualcosa si ruppe.
> Fatto sta che la gestione Pontello negli ultimi 3 anni (dalla morte di
> Baretti) era inqualificabile e -eccessi esclusi - meritavano di essere
> cacciati.
proprio inqualificabile non saprei
sicuramente pessima, ricordava la nullità manageriale degli anni di WCG ma
con molti soldi in meno da spendere
ciò mi pare indiscutibile
Baretti poeraccio invece mi pareva parecchio bravo, per quei pochi soldi
che c'erano in cassa
--
Gert dal Pozzo
"E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di
cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia
e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale
sotterrare la guerra." (Ray Bradbury )
> Magari gli mancň il coraggio di essere chiari davanti alla gente per dire ad
> un certo momento che non avrebbero potuto trattenere i vari talenti che
> avevamo cresciuto in squadra; anzi promettevano di trattenerli per poi darli
> via, e questo fece scocciare molti, me compreso.
infatti
lo stesso peccato - ma in misura minore - commesso da cessigori
> Ma insomma, visto ciň che poi sarebbe successo dopo, credo sia davvero il
> momento di rivalutarli.
almeno un pň, sě
BTW, tempo fa qualcuno postň la media dei risultati in campionati ottenuti
con le varie presidenze
gli anni di CessiGOri, pur con quei campioni, non furono cosě redditizzi:
magari anche per la grande concorrenza delle altre 6 sorelle
mi pare che in pratica i risultati furono analoghi tra le presidenze
Pontello e CecchiGori
--
Gert dal Pozzo
"Ho sempre sognato di essere anarchico, se non altro per spaventare gli
idioti"
(da una frase di M. Serra riferita agli ebrei)
>> Fatto sta che la gestione Pontello negli ultimi 3 anni (dalla morte di
>> Baretti) era inqualificabile e -eccessi esclusi - meritavano di essere
>> cacciati.
le due stagioni di Eriksson non furono male. la seconda in particolare (la
prima del dopo Baretti) fu buona.
quella successiva (Giorgi) andò male per ragioni tecniche, ma la campagna
acquisti non era stata male.
> proprio inqualificabile non saprei
> sicuramente pessima, ricordava la nullità manageriale degli anni di WCG ma
> con molti soldi in meno da spendere
> ciò mi pare indiscutibile
> Baretti poeraccio invece mi pareva parecchio bravo, per quei pochi soldi
> che c'erano in cassa
Baretti, nelle due stagioni in cui fu presidente, fu in assoluto il peggiore
manager del periodo Pontello. Solo Sconcerti e l'anno prima del fallimento
furono gestioni peggiori.
Baretti scaricò Agroppi, che era stato un buon allenatore, sulla base di una
possibile squalifica. Al suo posto prese Bersellini, che fu un pessimo
allenatore.
Nassi aveva scelto Scanziani al posto di Passarella. Siccome era
infortunato, Baretti lo rifiutò, e prese Galbiati, che fece una stagione
disastrosa. Viceversa, dopo il recupero dall'infortunio, Scanziani fece una
buona stagione al Genoa.
Altri acquisti: Calisti, Rebonato e Bosco. Quest'ultimo fu un onesto
terzino-mediano, gli altri due dei pacchi inutili. Risultato: Fiorentina da
zona uefa a zona retrocessione.
A fine stagione prese Eriksson. Questa fu una buona decisione. Ma prese
Hysen al posto di Dunga, che fece un'ottima stagione al Pisa. Risultato:
stagione mediocre di centro classifica.
> Fu la classica goccia.
> Il vaso era stato colmato dalle partenze di Massaro, Galli, Berti...
> C'era stato un ridimensionamento generale e lo si percepiva benissimo.
non era una buona ragione per contestare
> Inoltre chi garantisce che coi Pontello al posto del bischero non avremmo
> fatto una fine balorda ugualmente?
> Non parlo di fallimento, perché i Pontello erano molto oculati e saggi dal
> punto di vista economico, ma anche fare un saliscendi dalla A alla B
> sarebbe stato tremendo e avrebbe provocato una disaffezione maggiore del
> tonfo in C2.
i risultati sportivi non te li garantisce nessuno. anche la Fiorentina di
Della Valle l'anno scorso ha rischiato la Serie B. e la rischia pure
quest'anno...
Prima la litania del caso Berti che fece gonfiare i coglioni a molti e se è
vero che il giocatore ci mise del suo, i Pontello fecero di tutto per
passare come vittime (incassando però 8 miliardi nel 1986!).
Massaro e Galli che se ne vanno a Milano e anche lì a dire che sono i
giocatori a tradire la maglia.
La cartina di tornasole fu il caso Baggio, con il giocatore che davvero non
se ne voleva andare ("lo scriverò anche sui muri") e le tre testoline di
cazzo che invece l'avevano già venduto per i miliardi freschi e -si
sussurra- l'appalto della Fondiaria.
Se la piazza s'incazzò molto del demerito ce l'hanno i "conti" Pontello
sulla coscenza.
Eriksson centrò la Uefa con un settimo posto (perché il milan vinse la CC)
dopo uno spareggio con la roma non certo entusiasmante, grazie ad una
stagione incredibile (l'unica della sua carriera) di Borgonovo.
A giugno se ne andò, dicendo di voler fare una scelta di vita per il troppo
stress del calcio italiano, in Portogall. In realtà non ci vedeva molto
chiaro nella gestione societaria e difatti non appena un club italiano lo
chiamò ad allenare prese l'aereo e vinse lo scudetto.
> quella successiva (Giorgi) andò male per ragioni tecniche, ma la campagna
> acquisti non era stata male.
Cosa ci fu di straordinario nella campagna acquisti del 1989?
> Baretti scaricò Agroppi, che era stato un buon allenatore, sulla base di
> una
> possibile squalifica. Al suo posto prese Bersellini, che fu un pessimo
> allenatore.
E poi prese Eriksson.
Mi sembra che alla fine se poggi e buca fanno pari...
> Nassi aveva scelto Scanziani al posto di Passarella. Siccome era
> infortunato, Baretti lo rifiutò, e prese Galbiati, che fece una stagione
> disastrosa.
Non è che Scanziani quell'anno fu straordinario.
> Viceversa, dopo il recupero dall'infortunio, Scanziani fece una
> buona stagione al Genoa.
Così buona che a fine stagione fu venduto ad Arezzo in B.
> Altri acquisti: Calisti, Rebonato e Bosco. Quest'ultimo fu un onesto
> terzino-mediano, gli altri due dei pacchi inutili. Risultato: Fiorentina
> da
> zona uefa a zona retrocessione.
Se la mamma non ti dà i soldi per la merenda, non mangi.
> A fine stagione prese Eriksson. Questa fu una buona decisione. Ma prese
> Hysen al posto di Dunga, che fece un'ottima stagione al Pisa. Risultato:
> stagione mediocre di centro classifica.
Guarda che Dunga lo portò il poro Anconetani (pace all'anima sua e mille
grazie per quello che ha fatto a pisa) in Italia come comproprietà che la
Fiorentina riscattò a fatica l'anno dopo.
> Eriksson centrò la Uefa con un settimo posto (perché il milan vinse la CC)
> dopo uno spareggio con la roma non certo entusiasmante, grazie ad una
> stagione incredibile (l'unica della sua carriera) di Borgonovo.
> A giugno se ne andò, dicendo di voler fare una scelta di vita per il troppo
> stress del calcio italiano, in Portogall. In realtà non ci vedeva molto
> chiaro nella gestione societaria e difatti non appena un club italiano lo
> chiamò ad allenare prese l'aereo e vinse lo scudetto.
evidentemente la proposta del Benfica era più interessante.
per la precisione, quando tornò, prima della Lazio con la quale vinse le
scudetto, allenò la Sampdoria, una squadra in condizioni economiche simili
a quelle della sua Fiorentina.
> Cosa ci fu di straordinario nella campagna acquisti del 1989?
di straordinario niente. ma arrivarono giocatori interessanti come Pioli,
Iachini, Faccenda, Dell'Oglio, Nappi. lo stesso Kubik non era poi così
male. sbagliarono con Dertycia, ma può succedere con gli stranieri.
dove sbagliarono fu con Giorgi.
> > Baretti scaricò Agroppi, che era stato un buon allenatore, sulla base di
> > una
> > possibile squalifica. Al suo posto prese Bersellini, che fu un pessimo
> > allenatore.
> E poi prese Eriksson.
> Mi sembra che alla fine se poggi e buca fanno pari...
nel 1986 prese Bersellini. e fu un errore. la Fiorentina del 1986/87 non
era poi molto più debole di quella dell'anno precedente: Nassi aveva
previsto le cessioni di Galli, Passarella e Massaro, ma aveva programmato
di sostituirli con Landucci, Scanziani e Di Chiara. Più Díaz.
> Così buona che a fine stagione fu venduto ad Arezzo in B.
il Genoa era già in B. Galbiati fece una stagione disastrosa. Non so a chi
fu venduto, e se fu trovato un compratore a fine stagione per lui.
> > Altri acquisti: Calisti, Rebonato e Bosco. Quest'ultimo fu un onesto
> > terzino-mediano, gli altri due dei pacchi inutili. Risultato: Fiorentina
> > da
> > zona uefa a zona retrocessione.
> Se la mamma non ti dà i soldi per la merenda, non mangi.
Rebonato era stato capocannoniere della serie B. non ci fu dato gratis.
> Guarda che Dunga lo portò il poro Anconetani (pace all'anima sua e mille
> grazie per quello che ha fatto a pisa) in Italia come comproprietà che la
> Fiorentina riscattò a fatica l'anno dopo.
Dunga fu comprato dalla Fiorentina, da Tito Corsi, nel 1984 nell'affare
Socrates. Nel 1987 la Fiorentina decise di portarlo in Italia e cominciò
ad offrirlo in giro. evidentemente non credeva troppo in lui. il Pisa lo
accettò, ma negoziò una comproprietà piuttosto che un semplice prestito
(evidentemente Anconetani ci credeva), e perciò, quando Baretti si rese
conto che Dunga era forte, si rese conto che aveva ceduto ad Anconetani
una parte dei diritti sul giocatore.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Appunto.
Significa che il "progetto" Pontella non gli piaceva.
O forse nemmeno c'era quel progetto.
>> Cosa ci fu di straordinario nella campagna acquisti del 1989?
>
> di straordinario niente. ma arrivarono giocatori interessanti come Pioli,
> Iachini, Faccenda, Dell'Oglio, Nappi.
Tranne Pioli e Iachini, che furono pagati il giusto e fecero bene, non mi
sembra che gli altri due che hai scritto e Volpecina siano stati rimpianti
quando se ne andarono.
> lo stesso Kubik non era poi così
> male.
Per un campionato tedesco sarebbe stato un fenomeno.
Tecnicamente valido, era troppo lento per giocare da noi.
>> > Altri acquisti: Calisti, Rebonato e Bosco. Quest'ultimo fu un onesto
>> > terzino-mediano, gli altri due dei pacchi inutili. Risultato:
>> > Fiorentina
>> > da
>> > zona uefa a zona retrocessione.
>
>
>> Se la mamma non ti dà i soldi per la merenda, non mangi.
>
> Rebonato era stato capocannoniere della serie B. non ci fu dato gratis.
Non fu pagato molto dal Pescara.
>> Guarda che Dunga lo portò il poro Anconetani (pace all'anima sua e mille
>> grazie per quello che ha fatto a pisa) in Italia come comproprietà che la
>> Fiorentina riscattò a fatica l'anno dopo.
>
> Dunga fu comprato dalla Fiorentina, da Tito Corsi, nel 1984 nell'affare
> Socrates. Nel 1987 la Fiorentina decise di portarlo in Italia e cominciò
> ad offrirlo in giro. evidentemente non credeva troppo in lui. il Pisa lo
> accettò, ma negoziò una comproprietà piuttosto che un semplice prestito
> (evidentemente Anconetani ci credeva), e perciò, quando Baretti si rese
> conto che Dunga era forte, si rese conto che aveva ceduto ad Anconetani
> una parte dei diritti sul giocatore.
Non mi sembra che alla fine della fiera abbia stravolto il mercato
quell'operazione: Dunga finì a Firenze con già un anno di esperienza nel
campionato italiano e ci rimase un bel po'.
>Eriksson centrņ la Uefa con un settimo posto (perché il milan vinse la CC)
>dopo uno spareggio con la roma
Pruzzo!!!
--
Valter Polo
> Appunto.
> Significa che il "progetto" Pontella non gli piaceva.
> O forse nemmeno c'era quel progetto.
diciamo che il Benfica gli fece una proposta più interessante, e la
accettò.
d'altronde, il Benfica era una squadra che faceva la coppa dei campioni, e
la Fiorentina no.
> Tranne Pioli e Iachini, che furono pagati il giusto e fecero bene, non mi
> sembra che gli altri due che hai scritto e Volpecina siano stati rimpianti
> quando se ne andarono.
pure Volpecina non era malaccio. Dell'Oglio era un buon mediano, Faccenda
un buon libero. Direi un gruppo di onesti giocatori da serie A.
> > lo stesso Kubik non era poi così
> > male.
> Per un campionato tedesco sarebbe stato un fenomeno.
> Tecnicamente valido, era troppo lento per giocare da noi.
era lento quando Giorgi lo faceva giocare sulla fascia sinistra. al centro
andava bene. è stato sottovalutato.
> Non mi sembra che alla fine della fiera abbia stravolto il mercato
> quell'operazione: Dunga finì a Firenze con già un anno di esperienza nel
> campionato italiano e ci rimase un bel po'.
resta il fatto che la sua migliore stagione in Italia la fece proprio al
Pisa, e che Baretti gli preferì Hysen.
Baretti fece solo due buoni colpi di mercato: Bosco e Eriksson. gli altri
furono: Bersellini al posto di Agroppi, Galbiati al posto di Scanziani,
Calisti, Rebonato al posto di Monelli: quattro disastri.
un po' poco per definirlo il miglior manager dell'era Pontello.
Diciamo...
Io dico che se ne voleva andare da quel casino che era diventato Firenze coi
Pontello.
> d'altronde, il Benfica era una squadra che faceva la coppa dei campioni, e
> la Fiorentina no.
La Fiorentina faceva la UEFA, ai tempi c'era molto di peggio.
> pure Volpecina non era malaccio.
San Volpecina!
> Dell'Oglio era un buon mediano, Faccenda
> un buon libero. Direi un gruppo di onesti giocatori da serie A.
...che si salvò all'ultimo tuffo.
> era lento quando Giorgi lo faceva giocare sulla fascia sinistra. al centro
> andava bene. è stato sottovalutato.
E' rimasto un paio d'anni a Firenze ed era lento anche con Graziani e
Lazaroni.
>> Non mi sembra che alla fine della fiera abbia stravolto il mercato
>> quell'operazione: Dunga finì a Firenze con già un anno di esperienza nel
>> campionato italiano e ci rimase un bel po'.
>
> resta il fatto che la sua migliore stagione in Italia la fece proprio al
> Pisa, e che Baretti gli preferì Hysen.
Ammettiamo per assurdo che tu non abbia detto una cazzata dicendo che il
miglior Dunga era quello di Pisa: allora ci aveva visto bene Baretti a non
prenderlo dato che poi è andato in peggiorare.
> Baretti fece solo due buoni colpi di mercato: Bosco e Eriksson. gli altri
> furono: Bersellini al posto di Agroppi, Galbiati al posto di Scanziani,
> Calisti, Rebonato al posto di Monelli: quattro disastri.
> un po' poco per definirlo il miglior manager dell'era Pontello.
Più che altro troppo poco rimase in carica.
> Diciamo...
> Io dico che se ne voleva andare da quel casino che era diventato Firenze
> coi Pontello.
la Fiorentina non era un casino. era semplicemente una squadra
ridimensionata economicamente
>> pure Volpecina non era malaccio.
>
>
> San Volpecina!
>
>
>> Dell'Oglio era un buon mediano, Faccenda
>> un buon libero. Direi un gruppo di onesti giocatori da serie A.
>
>
> ...che si salvò all'ultimo tuffo.
perché guidata da un allenatore poco capace. quando fu sostituito il
rendimento della squadra migliorò.
>> era lento quando Giorgi lo faceva giocare sulla fascia sinistra. al
>> centro andava bene. è stato sottovalutato.
>
>
> E' rimasto un paio d'anni a Firenze ed era lento anche con Graziani e
> Lazaroni.
non lo nego. ma non fu mai un giocatore negativo.
> Ammettiamo per assurdo che tu non abbia detto una cazzata
grazie
> dicendo che il
> miglior Dunga era quello di Pisa: allora ci aveva visto bene Baretti a non
> prenderlo dato che poi è andato in peggiorare.
allora perché l'ha preso dopo?
>> Baretti fece solo due buoni colpi di mercato: Bosco e Eriksson. gli altri
>> furono: Bersellini al posto di Agroppi, Galbiati al posto di Scanziani,
>> Calisti, Rebonato al posto di Monelli: quattro disastri.
>> un po' poco per definirlo il miglior manager dell'era Pontello.
>
>
> Più che altro troppo poco rimase in carica.
chi purtroppo rimase poco in carica fu Claudio Nassi: in quanto a competenza
fra i due non c'era proprio paragone, e Baretti tutto ciò che fece fu di
distruggere il lavoro fatto da Nassi ed Agroppi l'anno precedente.
C'era una fuga dalla Fiorentina.
>>> Dell'Oglio era un buon mediano, Faccenda
>>> un buon libero. Direi un gruppo di onesti giocatori da serie A.
>>
>>
>> ...che si salvò all'ultimo tuffo.
>
> perché guidata da un allenatore poco capace. quando fu sostituito il
> rendimento della squadra migliorò.
Si salvò all'ultima giornata: una squadra con una difesa ridicola.
>>> era lento quando Giorgi lo faceva giocare sulla fascia sinistra. al
>>> centro andava bene. è stato sottovalutato.
>>
>>
>> E' rimasto un paio d'anni a Firenze ed era lento anche con Graziani e
>> Lazaroni.
>
> non lo nego. ma non fu mai un giocatore negativo.
Non fu negativo, semplicemente fu un giocatore mediocre in una squadra
mediocre.
>> Ammettiamo per assurdo che tu non abbia detto una cazzata
>
> grazie
>
>> dicendo che il
>> miglior Dunga era quello di Pisa: allora ci aveva visto bene Baretti a
>> non
>> prenderlo dato che poi è andato in peggiorare.
>
> allora perché l'ha preso dopo?
Baretti morì nel dicembre dell'87.
Dunga arrivò nell'estate dell'88.
>> Più che altro troppo poco rimase in carica.
>
> chi purtroppo rimase poco in carica fu Claudio Nassi
Perché se ne andò?
>> la Fiorentina non era un casino. era semplicemente una squadra
>> ridimensionata economicamente
>
>
> C'era una fuga dalla Fiorentina.
in quanti scappavano?
>>>> Dell'Oglio era un buon mediano, Faccenda
>>>> un buon libero. Direi un gruppo di onesti giocatori da serie A.
>>>
>>>
>>> ...che si salvò all'ultimo tuffo.
>>
>> perché guidata da un allenatore poco capace. quando fu sostituito il
>> rendimento della squadra migliorò.
>
>
> Si salvò all'ultima giornata: una squadra con una difesa ridicola.
una difesa normale, sufficientemente solida: Landucci, Faccenda, Pioli, Pin,
Dell'Oglio, Volpecina, Iachini e Dunga
> Baretti morì nel dicembre dell'87.
> Dunga arrivò nell'estate dell'88.
vero, ma l'idea di parcheggiarlo a Pisa era di vedere se sfondava nel calcio
italiano, e di prenderlo dopo.
ora, per quanto Baretti facesse per lo più scelte sbagliate, mi riesce
difficile pensare che vi avrebbe rinunciato.
comunque il punto è che la Fiorentina 87/88 rinunciò a Dunga per avere
Hysen. penso non ci sia bisogno di aggiungere altro.
>>> Più che altro troppo poco rimase in carica.
>>
>> chi purtroppo rimase poco in carica fu Claudio Nassi
>
>
> Perché se ne andò?
perché Ranieri Pontello lasciò la presidenza a Baretti
Nassi per dirne uno che ti piace, ma se ne erano andati in tanti da Carobbi
a Galli, da Massaro a Berti.
>> Si salvò all'ultima giornata: una squadra con una difesa ridicola.
>
> una difesa normale, sufficientemente solida: Landucci, Faccenda, Pioli,
> Pin,
> Dell'Oglio, Volpecina, Iachini e Dunga
Certo una difesa così normale che permise alla squadra di salvarsi
"agevolmente" a 20 minuti dalla fine del campionato grazie all'autogol di
Prandelli. Una difesa che viaggiava a più di 40 gol incassati a campionato.
>> Baretti morì nel dicembre dell'87.
>> Dunga arrivò nell'estate dell'88.
>
> vero, ma l'idea di parcheggiarlo a Pisa era di vedere se sfondava nel
> calcio
> italiano, e di prenderlo dopo.
Delle due l'una: o Baretti ha sbagliato a non prenderlo subito, ma allora
alla luce di quanto dici che la sua migliore stagione l'ha fatta a Pisa non
ha sbagliato, oppure ha sbagliato a prenderlo dopo, ma non l'ha preso lui.
> ora, per quanto Baretti facesse per lo più scelte sbagliate, mi riesce
> difficile pensare che vi avrebbe rinunciato.
Questa è una tua opinione, non un fatto.
> comunque il punto è che la Fiorentina 87/88 rinunciò a Dunga per avere
> Hysen. penso non ci sia bisogno di aggiungere altro.
Mancava un libero fu preso Hysen, Dunga (che ricopriva un altro ruolo) fu
parcheggiato a Pisa per vedere se poteva essere adatto al calcio italiano e
fu una scelta saggia.
Checché tu ne dica.
>>>> Più che altro troppo poco rimase in carica.
>>>
>>> chi purtroppo rimase poco in carica fu Claudio Nassi
>>
>>
>> Perché se ne andò?
>
> perché Ranieri Pontello lasciò la presidenza a Baretti
Nassi non era presidente.
> "Uno Qualunque"
>>> C'era una fuga dalla Fiorentina.
>>
>> in quanti scappavano?
>
>
> Nassi per dirne uno che ti piace, ma se ne erano andati in tanti da
> Carobbi a Galli, da Massaro a Berti.
mischi due cose diverse: Nassi se ne andò, perché mettere un esterno (un non
proprietario) alla presidenza significava depotenziare la squadra, e perché
Baretti era egli stesso un direttore sportivo.
i giocatori se ne andarono perché c'erano squadre più ricche che offrivano
loro stipendi che la Fiorentina non poteva permettersi, e perché così la
Fiorentina incassava capitali da investire in altri giocatori più a buon
mercato. se Luca Toni verrà ceduto, sarà per gli stessi motivi.
> Certo una difesa così normale che permise alla squadra di salvarsi
> "agevolmente" a 20 minuti dalla fine del campionato grazie all'autogol di
> Prandelli. Una difesa che viaggiava a più di 40 gol incassati a
> campionato.
ripeto: non era la rosa ad essere debole, ma la conduzione tecnica della
rosa. l'anno successivo, con una difesa del tutto simile (non credo che
Mareggini e Malusci fossero facessero la differenza) le cose andarono
meglio.
> Delle due l'una: o Baretti ha sbagliato a non prenderlo subito, ma allora
> alla luce di quanto dici che la sua migliore stagione l'ha fatta a Pisa
> non ha sbagliato, oppure ha sbagliato a prenderlo dopo, ma non l'ha preso
> lui.
se ancora non fosse chiaro il concetto: ha sbagliato a non prenderlo subito
> Mancava un libero fu preso Hysen,
Battistini e Pin erano già della Fiorentina
> Dunga (che ricopriva un altro ruolo) fu
> parcheggiato a Pisa per vedere se poteva essere adatto al calcio italiano
> e fu una scelta saggia.
> Checché tu ne dica.
un buon dirigente non avrebbe avuto bisogno di parcheggiarlo al Pisa, ma
avrebbe visto da subito le qualità. qui stava la differenza fra Nassi e
Baretti.
del resto chi ti dice che Hysen invece sarebbe stato sicuramente adatto al
calcio italiano?
MA CHE CONTINUI A RISPONDERGLI??
L'E' DUROOOOOOO!!!!!!
UN CAPISCE.
Baretti era un giornalista prestato alla dirigenza calcistica, avrebbero
potuto lavorare insieme.
Nassi se ne andò.
> i giocatori se ne andarono perché c'erano squadre più ricche che offrivano
> loro stipendi che la Fiorentina non poteva permettersi, e perché così la
> Fiorentina incassava capitali da investire in altri giocatori più a buon
> mercato. se Luca Toni verrà ceduto, sarà per gli stessi motivi.
I giocatori che se ne andarono in massa e venivano rimpiazzati da mezze
tacche.
Nella Fiorentina odierna si parla di 1 giocatore che probabilmente -se
dovesse partire - verrà sostituito adeguatamente.
Confrontare due situazioni del genere mi sembra abbastanza scorretto
>> Certo una difesa così normale che permise alla squadra di salvarsi
>> "agevolmente" a 20 minuti dalla fine del campionato grazie all'autogol di
>> Prandelli. Una difesa che viaggiava a più di 40 gol incassati a
>> campionato.
>
> ripeto: non era la rosa ad essere debole, ma la conduzione tecnica della
> rosa.
E difatti le cose non cambiarono nemmeno con un altro allenatore.
> l'anno successivo, con una difesa del tutto simile (non credo che
> Mareggini e Malusci fossero facessero la differenza) le cose andarono
> meglio.
Già, ci salvammo alla penultima (zerazzero in casa col Toro).
E se volessi pensar male potrei azzardare l'ipotesi che nonostante lar osa
fosse la stessa, la differenza la fece proprio la società. Non certo il
povero Lazaroni.
>> Delle due l'una: o Baretti ha sbagliato a non prenderlo subito, ma allora
>> alla luce di quanto dici che la sua migliore stagione l'ha fatta a Pisa
>> non ha sbagliato, oppure ha sbagliato a prenderlo dopo, ma non l'ha preso
>> lui.
>
> se ancora non fosse chiaro il concetto: ha sbagliato a non prenderlo
> subito
>
>> Mancava un libero fu preso Hysen,
>
> Battistini e Pin erano già della Fiorentina
Battistini giocava mediano nel Milan e fu preso per fare quel ruolo.
Arrivò a firenze molto giovane e fu spostato libero dua anni più tardi,
quando Hysen fu ceduto, e lui era maturato calcisticamente.
Che Pin non potesse giocare da libero mi sembra evidente anche ai sassi.
>> Dunga (che ricopriva un altro ruolo) fu
>> parcheggiato a Pisa per vedere se poteva essere adatto al calcio italiano
>> e fu una scelta saggia.
>> Checché tu ne dica.
>
> un buon dirigente non avrebbe avuto bisogno di parcheggiarlo al Pisa, ma
> avrebbe visto da subito le qualità. qui stava la differenza fra Nassi e
> Baretti.
Nassi quello che prese Socrates, vero?
> del resto chi ti dice che Hysen invece sarebbe stato sicuramente adatto al
> calcio italiano?
Aveva già esperienza da vendere.
Chi ti dice che Dunga in un ambiente come quello fiorentino avrebbe subito
sfondato?
No, Nassi quello che consigliò ai DV di rivolgersi a Innocenzo Mazzini per
risolvere i loro problemi con gli arbitri ;-((
ciao e fv
daniele
> Baretti era un giornalista prestato alla dirigenza calcistica, avrebbero
> potuto lavorare insieme.
> Nassi se ne andò.
la decisione di Nassi ebbe senso per due ragioni:
1. la società con un presidente prestanome era più debole
2. Baretti era egli stesso (come Sconcerti) un manager
dunque Nassi avrebbe potuto svolgere il suo lavoro con molta più
difficoltà. il fatto che rinunciò al suo stipendio gli fa onore, e
dimostra che è una persona seria.
> I giocatori che se ne andarono in massa e venivano rimpiazzati da mezze
> tacche.
> Nella Fiorentina odierna si parla di 1 giocatore che probabilmente -se
> dovesse partire - verrà sostituito adeguatamente.
> Confrontare due situazioni del genere mi sembra abbastanza scorretto
1986/87:
- Landucci al posto di Galli: era considerato un giovane talento, e almeno
nei primi tre anni non fece rimpiangere Galli.
- Scanziani al posto di Passarella: ovviamente un indebolimento, ma in un
ruolo non troppo determinante
- Di Chiara al posto di Massaro: al di là che erano ruoli un po' diversi,
non era certo un mezza tacca
- Diaz al posto di Iorio: un sicuro rinforzo, in un ruolo determinante.
1987/88:
- Hysen al posto di Galbiati, Calisti al posto di Gentile, Bosco al posto
di Oriali: furono rinforzi, dato che gli uscenti erano giocatori a fine
carriera. forse il solo Gentile avrebbe potuto fare un altro anno (magari
da libero)
- Rebonato al posto di Monelli: sulla carta era un potenziamento,
tecnicamente poi si rilevò un errore.
1988/89:
- Dunga al posto di Berti
- Borgonovo al posto di Diaz
- Pruzzo al posto di Rebonato
- Cucchi, Mattei, Salvatori
> E difatti le cose non cambiarono nemmeno con un altro allenatore.
eccome se cambiarono con Graziani
> > l'anno successivo, con una difesa del tutto simile (non credo che
> > Mareggini e Malusci fossero facessero la differenza) le cose andarono
> > meglio.
> Già, ci salvammo alla penultima (zerazzero in casa col Toro).
> E se volessi pensar male potrei azzardare l'ipotesi che nonostante lar osa
> fosse la stessa, la differenza la fece proprio la società. Non certo il
> povero Lazaroni.
nel 1989/90 (Giorgi-Graziani) la Fiorentina terminò il campionato un punto
sopra la prima delle retrocesse; nel 1990/91 (Lazaroni) terminò ben sei
punti sopra (all'epoca la vittoria valeva due punti), facendo un
campionato tranquillo.
> Battistini giocava mediano nel Milan e fu preso per fare quel ruolo.
aveva già giocato in difesa nel Milan di Liedholm, e, al tempo di
Bersellini era già chiaro che poteva giocare da libero o da centrale in
una difesa a zona.
> Arrivò a firenze molto giovane e fu spostato libero dua anni più tardi,
> quando Hysen fu ceduto, e lui era maturato calcisticamente.
Battistini arrivò a Firenze nella stagione 1985/86 (portato indovina da
chi... ti aiuto: non fu Baretti). Durante la stagione 1986/87 giocò
occasionalmente da libero, ed era chiaro che un longilineo forte di testa
come lui doveva stare in difesa.
Nella stagione 1987/88 arrivarono Eriksson e Hysen; e Eriksson schierò sin
dal ritiro precampionato (dunque senza bisogno di fare prove, talmente le
caratteristiche tecniche di Battistini erano evidenti) Hysen e Battistini
come difensori centrali a zona.
> Che Pin non potesse giocare da libero mi sembra evidente anche ai sassi.
stiamo parlando di difensori centrali a zona, dato che Eriksson schierava
la squadra in quel modo.
> Nassi quello che prese Socrates, vero?
No. Socrates fu preso nell'inverno del 1984, per debuttare nella stagione
1984/85 da Tito Corsi. Nassi arrivò un anno più tardi circa.
> Aveva già esperienza da vendere.
> Chi ti dice che Dunga in un ambiente come quello fiorentino avrebbe subito
> sfondato?
chi ti dice che qualsiasi giocatore possa sfondare in un determinato
ambiente? se la metti così, niente e nessuno te lo può dire. ma valeva
anche per Hysen che aveva giocato solo in campionati facili come quello
svedese e quello olandese. Dunga aveva già 24 anni, aveva fatto le
olimpiadi e aveva ottenunto dei successi nel campionato brasiliano.
a posteriori possiamo dire che il rendimento di Hysen non fu poi
esaltante: una prima stagione più che sufficiente, una seconda largamente
insufficiente.
pensa invece se la Fiorentina avesse avuto Battistini-Pin in difesa, ma un
centrocampo (da sinistra a destra) Di Chiara, Dunga, Onorati, Berti.
> No, Nassi quello che consigliò ai DV di rivolgersi a Innocenzo Mazzini per
> risolvere i loro problemi con gli arbitri ;-((
> ciao e fv
> daniele
beh, alla luce della situazione pare fosse un consiglio sensato. e che
pare sia stato seguito.
>- Scanziani al posto di Passarella: ovviamente un indebolimento, ma in un
>ruolo non troppo determinante
In un ruolo chiave direi.
Minimo minimo il più importante della difesa.
--
Valter Polo
>>- Scanziani al posto di Passarella: ovviamente un indebolimento, ma in un
>>ruolo non troppo determinante
>
> In un ruolo chiave direi.
> Minimo minimo il più importante della difesa.
niente affatto: nella difesa a uomo lo stopper è più importante, o per
meglio dire più determinante, del libero. per una ragione molto semplice: è
quello che deve annullare il giocatore più pericoloso della squadra
avversaria: il centravanti.
fra i ruoli di una squadra ce ne sono alcuni un po' più determinanti: il
portiere, lo stopper (o i due centrali, se la difesa è a zona) e il
centravanti.
il ruolo del libero è in assoluto il più facile: sta dietro a tutti, corre
di meno, ed infatti è a volte tenuto da giocatori "anziani" non più
competitivi in altri ruoli.
ciò che aveva Passarella in più era che era in grado di fare un certo numero
di gol su calcio di punizione, su tiro da lontano e di testa sui calci
d'angolo.
ragazzi, state sempre qui a parlare di calcio, e queste cose ve le devo
spiegare io che ormai lo guardo di tanto in tanto?
>ragazzi, state sempre qui a parlare di calcio, e queste cose ve le devo
>spiegare io che ormai lo guardo di tanto in tanto?
Grazie mille per la spiegazione oerchè altrimenti non ci asarei
arrivato.
Ad ogni modo ho visto grandi campioni che facevano il 'libero', assai
meno quelli che facevano lo stopper: vorrà dire qualcosa?
E pensa che tra:
Scirea - Brio/Morini/Collovati/Bellugi
Krol - Brandts/Ferrario/Pellegrini
Baresi - Galli/Costacurta
Beckenbauer - Schnellinger/Schwarzenbeck
Passarella - Galvan/Pin ecc.
avevo sempre creduto fossero più importanti Scirea, Krol, Baresi,
Beckenbauer e Passarella.....
--
Valter Polo
> Ad ogni modo ho visto grandi campioni che facevano il 'libero', assai
> meno quelli che facevano lo stopper: vorrà dire qualcosa?
certo: che per fare il libero devi avere anche piedi buoni, mentre per fare
il marcatore devi avere altre qualità.
quando poi il libero ha o piedi buoni o intelligenza tattica a centrocampo o
il calcio piazzato etc..., allora il libero eccelle, come nei casi che hai
citato.
> avevo sempre creduto fossero più importanti Scirea, Krol, Baresi,
> Beckenbauer e Passarella.....
dipende da cosa intendi per "importanti". il "libero" classico è il
giocatore in assoluto meno determinante di una squadra.
prendi le squadre vincenti, e vedrai che in (quasi) tutti i casi c'è:
- un bravo portiere (su questo -suppongo- sarai d'accordo)
- un bravo stopper (o una brava coppia di marcatori o di difensori centrali,
a seconda dello schema)
- un bravo centravanti (o una brava coppia di attaccanti, a seconda dello
schema)
perché? perché il centravanti è il giocatore che può e deve fare più gol: se
lo blocchi con un bravo stopper, la squadra dovrà penare di più e scoprirsi
per fare gol.
la Fiorentina di Agroppi aveva un libero di talento (Passarella) e un
centravanti mediocre (Monelli). ecco, se fosse stato possibile travasare il
talento dall'uno all'altro, la squadra ne avrebbe guadagnato.
Pare a te, pare.
ciao e fv
daniele
Insomma, la società era già un casino.
>> I giocatori che se ne andarono in massa e venivano rimpiazzati da mezze
>> tacche.
>> Nella Fiorentina odierna si parla di 1 giocatore che probabilmente -se
>> dovesse partire - verrà sostituito adeguatamente.
>> Confrontare due situazioni del genere mi sembra abbastanza scorretto
>
> 1986/87:
> - Landucci al posto di Galli: era considerato un giovane talento, e almeno
> nei primi tre anni non fece rimpiangere Galli.
Il poro guercio non gli legava i legacci delle scarpette a Galli.
> - Scanziani al posto di Passarella: ovviamente un indebolimento, ma in un
> ruolo non troppo determinante
BUM.
Stiamo parlando di Subbuteo?
> - Di Chiara al posto di Massaro: al di là che erano ruoli un po' diversi,
> non era certo un mezza tacca
Di Chiara fintanto che Scala non lo mise fluidificante era una mezza tacca.
Comunque anni luce da Massaro.
> - Diaz al posto di Iorio: un sicuro rinforzo, in un ruolo determinante.
L'unico.
> 1987/88:
> - Hysen al posto di Galbiati,
Stando al tuo metro di giudizio, questo non è certo un rinforzo.
> Calisti al posto di Gentile, Bosco al posto
> di Oriali: furono rinforzi, dato che gli uscenti erano giocatori a fine
> carriera.
...mentre gli entranti la carriera non ce l'hanno mai avuta.
> - Rebonato al posto di Monelli: sulla carta era un potenziamento,
> tecnicamente poi si rilevò un errore.
Certo di buone intenzioni era lastricato l'inferno.
> 1988/89:
> - Dunga al posto di Berti
Come dire Paolo Rossi al posto di Krol.
> - Borgonovo al posto di Diaz
In prestito.
> - Pruzzo al posto di Rebonato
Un gol a testa.
> - Cucchi, Mattei, Salvatori
Gli ultimi due indimenticati campioni.
>> E difatti le cose non cambiarono nemmeno con un altro allenatore.
>
> eccome se cambiarono con Graziani
Ah, sì?
>> Già, ci salvammo alla penultima (zerazzero in casa col Toro).
>> E se volessi pensar male potrei azzardare l'ipotesi che nonostante lar
>> osa
>> fosse la stessa, la differenza la fece proprio la società. Non certo il
>> povero Lazaroni.
>
> nel 1989/90 (Giorgi-Graziani) la Fiorentina terminò il campionato un punto
> sopra la prima delle retrocesse; nel 1990/91 (Lazaroni) terminò ben sei
> punti sopra (all'epoca la vittoria valeva due punti), facendo un
> campionato tranquillo.
Campionato tranquillo?
Salvi alla penultima grazie al gemellaggio col Toro.
E ripeto: il cambio societario imo influì tantissimo sull'ambiente e sulla
squadra.
>> Battistini giocava mediano nel Milan e fu preso per fare quel ruolo.
>
> aveva già giocato in difesa nel Milan di Liedholm, e, al tempo di
> Bersellini era già chiaro che poteva giocare da libero o da centrale in
> una difesa a zona.
Era chiaro?!?
Giocava libero nel Milan, al posto di CHI, scusa?
>> Arrivò a firenze molto giovane e fu spostato libero dua anni più tardi,
>> quando Hysen fu ceduto, e lui era maturato calcisticamente.
>
> Battistini arrivò a Firenze nella stagione 1985/86 (portato indovina da
> chi... ti aiuto: non fu Baretti). Durante la stagione 1986/87 giocò
> occasionalmente da libero, ed era chiaro che un longilineo forte di testa
> come lui doveva stare in difesa.
Occasionalemente che significa?
Una partita la posto di Hysen?
> Nella stagione 1987/88 arrivarono Eriksson e Hysen; e Eriksson schierò sin
> dal ritiro precampionato (dunque senza bisogno di fare prove, talmente le
> caratteristiche tecniche di Battistini erano evidenti) Hysen e Battistini
> come difensori centrali a zona.
ti ho detto che fu spostato libero 2 anni più tardi.
>> Che Pin non potesse giocare da libero mi sembra evidente anche ai sassi.
>
> stiamo parlando di difensori centrali a zona, dato che Eriksson schierava
> la squadra in quel modo.
Guarda che Pin sei tu ad averlo menzionato come possibile sostituto di
Hysen.
Il grande piediabanana Pin, cardine della difesa Viola anni '80 nel ruolo
molto delicato e strategico di stopper picchiatore.
Il libero negli anni '70 e '80? Pfui!
Vuoi mettere lo stopper?
Ci voleva una cazzata qualunque di uno qualunque per illuminare il ng:
pensare che la difesa iuventina di 20-30 anni fa fosse stata così grande
grazie a quella fava di Scirea? Roba da grulli: tutto merito dell'incensato
Brio.
O Beckenbauer che vinse a fare il pallone d'oro?
Per non parlare del milan di quella mezza sega di Baresi...
Perché per marcare 90 minuti uno ci vuole classe, invece per governare una
difesa e giocare a palla usando il cervello più che i piedi è roba che non
conta un cazzo.
AHAHAHAH!!!
Oddio la milza...
> il ruolo del libero č in assoluto il piů facile: sta dietro a tutti, corre
> di meno, ed infatti č a volte tenuto da giocatori "anziani" non piů
> competitivi in altri ruoli.
Dimmi, hai mai giocato a calcio una volta in vita tua?
Una soltanto?
> ciň che aveva Passarella in piů era che era in grado di fare un certo
> numero
> di gol su calcio di punizione, su tiro da lontano e di testa sui calci
> d'angolo.
Quindi Baresi, Scirea e Beckenbauer era mezze calzette.
> ragazzi, state sempre qui a parlare di calcio, e queste cose ve le devo
> spiegare io che ormai lo guardo di tanto in tanto?
Eh giŕ!
Meno male che ci sei tu.
Grazie a gente che la pensava come te (ma 70 anni fa) l'Italia vinse i primi
due campionati del mondo.
Poi tutti si misero a giocare col libero.
> prendi le squadre vincenti, e vedrai che in (quasi) tutti i casi c'è:
> - un bravo portiere (su questo -suppongo- sarai d'accordo)
> - un bravo stopper (o una brava coppia di marcatori o di difensori
> centrali,
> a seconda dello schema)
Chi era lo stopper della Germania nel 74?
E dell'Itlai e dell'Argentina nel '78?
No, perché il nome del libero lo conoscono tutti, mondo ingrato!
> la Fiorentina di Agroppi aveva un libero di talento (Passarella) e un
> centravanti mediocre (Monelli). ecco, se fosse stato possibile travasare
> il
> talento dall'uno all'altro, la squadra ne avrebbe guadagnato.
Scherzi? Sarebbe bastato un fantastico stopper.
>il "libero" classico è il giocatore in assoluto meno determinante di una squadra.
Beckenbauer, Krol, Passarella, Scirea e Baresi non lo sapevano, pensa
tu che fessi.
Abbiamo idee divergenti e non posso competere con uno così esperto di
calcio (ma non solo, ne sono sicuro) come te.
--
Valter Polo
Dipende dal modulo. Col "vecchio" modulo all'italiana, il libero era
assolutamante determinante.