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buona notizia!!! (Nazione)

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il Tarlati

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Jun 28, 2001, 6:31:16 AM6/28/01
to
«Avevo promesso che sarei intervenuto per salvare la Fiorentina, se ce ne
fosse stato bisogno. Scriva pure che manterrò la parola».
E' uscito proprio ieri pomeriggio dall'ospedale, Enrico Martellini.
Operazione al cuore. Sta meglio, anche se fa un po' di fatica a parlare.
«Una fitta qui - continua indicando il petto - l'ho avuta lasciando il
reparto, quando mia moglie Gloria ha detto che girava la notizia del
fallimento della Fiorentina. Ma ora il mio cuore è come nuovo, sicuramente
più resistente. Così ho superato la fitta e fra qualche giorno, appena
potrò, mi occuperò di questa faccenda. Per ora sono sicuro di una cosa: la
Fiorentina giocherà in serie A anche nel prossimo campionato».
Enrico Martellini è un pezzo di storia vivente della Fiorentina. C'era con
Longinotti, negli anni Sessanta. C'era con Baglini, suo socio nella Coca
Cola, nell'indimenticabile 1968-69. Fece da traghettatore dalla «Fiorentina
artigianale» di Ugolino Ugolini e Rodolfo Melloni alla «Fiorentina
industriale» dei Pontello. Fu presidente, Enrico Martellini, dal 1979 al
1981. Poi lasciò la poltrona più alta ai nuovi padroni: prima l'allora
giovanissimo Ranieri , poi il suo babbo, il conte Flavio.
Enrico Martellini ha 76 anni e un carattere deciso. Lo dimostrò anche quando
ebbe a che fare con i banditi che rapirono suo fratello Serafino. Un
sequestro finito bene anche per opera sua. Serafino Martellini venne preso
il 14 novembre '76 e liberato l'8 gennaio 1977. Ciquantacinque giorni legato
a un letto.La famiglia si è saputa riprendere e andare avanti.
Enrico Martellini gode di buone e influenti amicizie. Dentro, ma soprattutto
fuori Firenze. Non è un mistero il suo legame con i Benetton. Proprio loro
potrebbero rilevare la Fiorentina. Magari chiedendo anche di potersi
«affacciare» su quei pezzi di Firenze che gli interessano: il centro mostre,
il centro moda, le manifestazioni dedicate all'arte.
Ma ancora è presto per arrivare a delle conclusioni. C'è il Tribunale che
deve pronunciarsi sulla situazione economico-finanziaria della Fiorentina.
E - nonostante l'accenno alla mancanza di compratori nel comunicato di
lunedì diffuso dalla Fiorentina - Vittorio Cecchi Gori non ha ancora detto
chiaramente di voler vendere.
«Rispetto il diritto di proprietà - riprende Martellini - e non farò
assolutamente nulla fino a quando non sarà chiara la volontà di Cecchi Gori.
Ero molto amico del suo babbo. E rispetto la sua mamma, Valeria. Mi preme
comunque ribadire che, se sarà necessario, la Fiorentina potrà contare su
qualcuno. Questione di cuore...».
Già, il cuore. Martellini non può affaticarsi troppo. E anche il cronista
che lo conosce da un pezzo deve mitigare la sua curiosità. Ma il seme è
gettato. L'ancora combattivo Martellini vuol far sapere che non si tira
indietro. Non l'ha mai fatto, nemmeno in momenti per lui davvero drammatici.
La Fiorentina rischia di essere «rapita» dal marasma finanziario. Cercherà
di farla «riscattare». Le operazioni, comprese quelle chirurgiche, per lui
non sono un problema.

di Sandro Bennucci

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