Ho visto giornalisti, commentatori, opinionisti azzuffarsi in studio
per un presunto fallo da rigore; poi ieri li ho sentiti dire che la
violenza nel calcio va combattuta con fermezza e che gli ultras vanno
debellati.
Ho visto poliziotti brandire il manganello senza alcun motivo
sbeffeggiare inermi tifosi, li ho visti sparare lacrimogeni altezza
uomo come al luna park quando col fucile spari alle bamboline, li ho
visti sparare materiali orticanti in un settore chiuso e gremito di
gente; poi ieri li ho sentiti dire che sono carne da macello per pochi
euro al mese e che fanno solo il loro dovere.
Ho visto incappucciati travestiti da tifosi, lanciare bombe contro il
nemico, non importa chi sia, li ho visti con spranghe portate da casa
per l'occasione, li ho visti di spalle alla partita fumarsi una canna
e chiedere il risultato agli ultras al termine della stessa; ieri li
hanno definiti prima tifosi/ultras e poi assassini; proprio così, ho
sentito usare la parola tifoso come sinonimo di assassino: come se un
medico esercitasse senza laurea ammazzando una persona e poi il
termine medico venisse usato come sinonimo di killer.
Ho sentito parlare tutti, ma proprio tutti su di un argomento che
tutti dicono di conoscere perfettamente: anche se non hanno mai messo
piede in uno stadio, basta ripetere ciò che si dice in giro.
Ho sentito dire che i club, le organizzazioni di tifosi vanno sciolte,
i loro aderenti perseguitati, come se adesso questa caccia alle
streghe non sia meno violento di ciò che è accaduto.
Ho visto imbecilli scrivere qualcosa su di un muro solo per fare
scalpore.
Ho visto tanta brava gente strappare gli abbonamenti degli stadi.
Ho sentito quelli di sky fare servizi con notizie inesatte e
approssimative concludere dicendo che è meglio restare a casa la
domenica, magari davanti alla pay-tv aggiungo io.
Ho visto signori sdegnarsi e bloccare i campionati, minacciare di
fermare tutto per un anno; sono gli stessi che faranno ripartire
velocemente la macchina stampasoldi calcio, perché altrimenti anche
loro sono finiti; se non è una questione di denaro, lo facessero
davvero.
Ho sentito persone che non sanno neanche di cosa si tratti parlare di
modello inglese da adottare anche in Italia; mi chiedo se siano a
conoscenza che il fenomeno in Inghilterra è ancora presente in luoghi
e tempi diversi della partita, ma la facciata è salva; perchè a questi
pochi e arginabili personaggi, la partita non interessa.
E vedo me, che ho capito che dalla prossima volta sarà tutto diverso,
la polizia si sentirà investita dall'alto e sentirà una nazione alle
spalle e magari il nuovo caduto tra i violenti potrei essere io: avrò
la colpa di trovarmi al posto sbagliato, quando un personaggio
incappucciato che in tutta la mia vita non ho mai visto, nè tanto meno
fa parte del tifo organizzato si nasconderà di nuovo in mezzo a noi.
Poi diranno che è una cosa brutta, ma che i violenti come me vanno
repressi in ogni modo, si accorgeranno dell'errore, ma diranno che
c'era premeditazione da parte mia a fare non so cosa.
E la colpa sarà stata anche mia, di non capire che ormai non vale più
la pena, che faccio parte di un ingranaggio della grande macchina, un
ingranaggio che non produce denaro e che quindi va eliminato, che
l'ideale della maglia si è perso di sponsor in sponsor. Sarà stata
colpa dei giornalisti, della classe politica, della parte violenta
della polizia, del disagio sociale della nostra società, della tv che
alterna qualunquismo e moralismo a scene di violenza, di un mondo che
tollera guerre assurde purchè lontano dagli occhi, di leggi repressive
assurde che alzano solo la tensione, di un piano che ci vuole tutti a
casa davanti alle pay tv e se questo deve passare dalla morte di un
padre di famiglia, meglio se in divisa, a chi importa?
Farete una tavola rotonda, ma per mangiare ancora. Dichiarete me che
mi reputo tifoso sano, un violento. Mi ritaglierete leggi speciali
assurde addosso e se fossi stupido mi sentirei un perseguitato e
andrei ad ingrossare le fila di quei quattro imbecilli, magari
minorenni, magari della borghesia annoiata, che a volte non si rendono
conto che sembra un gioco, che il giorno dopo sei sul tg perchè se
appari in tv esisti, ma che poi con una pietra puoi uccidere.
Io invece mi arrendo, lascio il campo di battaglia a chi crede che sia
tale, pronostico scontato, ma fate la vostra stupida guerra. Resterò
in disparte, ma senza moralizzare. Senza sentire il bisogno di dire le
cose "giuste".
Tu mi guarderai in maniera strana, perché non dirò ciò che dicono gli
altri. Perché io so che se stavolta c'è scappato il morto, è colpa
anche tua e mia.
(Salut)
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
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>e da incorniciare
Decisamente.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
> Il Mon, 5 Feb 2007 14:53:08 +0100, "ionis56"
> <pappalp...@tiscali.it> rifiutandosi di acquistare il proprio
> tempo al supermercato, scrisse:
> >e da incorniciare
> Decisamente.
Eh si sa, noi tarantini siamo persone molto intelligenti :)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Eh si sa, noi tarantini siamo persone molto intelligenti :)
A parte te, non conoscevo altri tarantini, ma decisamente interventi
come quello che ho riportato sono da applausi.
Sarebbe bello che mandassimo tutti questa e-mail a qualche ministro
come Amato o la Melandri.
be' io l'ho fatto:
g.mel...@governo.it
r.p...@governo.it (non se se esiste questo indirizzo ma credo di si')