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Esposito, gioie e dolori

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Roberto1°

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Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
Vincenzo ha definitivamente mostrato a Faenza di quale pasta non č
fatto. L'invito a Fucka a Bologna in gara tre di preoccuparsi č stato
puntualmente mantenuto, sul finire di una partita che decretava la
definitiva uscita di Esposito per quest'anno dal campionato.
Vincenzo č stato con noi alcuni anni, ha avuto quindi l'occasione di
vivere da protagonista a Basket City ma i nodi come sappiamo vengono
sempre al pettine. Al ragazzo č stato supplicato di avere piů carattere,
maggiore altruismo verso la squadra, tutto inutile, sempre 20 tiri a
partita solo per lui, la pretesa di avere tutti al proprio servizio,
compreso Djordjevic. Il tutto bene inteso senza mai difendere per cui ai
suoi 35 punti a partita corrispondevano i 25 di chiunque fosse il suo
uomo. Se l'allenatore o qualche compagno faceva notare qualcosa erano
musi lunghi, scenate da primadonna alla Scala, rifiuti di ogni natura.
Una volta giocň un primo tempo senza mai tirare passando immediatamente
la palla come scottasse, nel secondo tempo fece 30 punti. Tutto questo
era molto pittoresco e in voga presso la tifoseria ma cosě facendo
Esposito si confermava giocatore non di vertice, da squadre di buona
levatura e stop.
E' chiaro che quando la Fortitudo ha voluto fare un altro gradino piů su
ha dovuto rinunciare a lui in favore di Myers, piů forte fisicamente,
tecnicamente e umanamente. A me sarebbe piaciuto vederli per un solo
anno assieme, Myers titolare e Vincenzo uomo risolutore da 15\25 min. a
partita, quello che insomma si chiedeva quest'anno a Moretti ma che cosě
purtroppo non č stato.
Per fare questo ci sarebbe voluto un allenatore dalle palle d'acciaio
per farli coesistere, Scariolo non era certo il tipo, Skansi avrebbe
potuto tentare, quello giusto era Lombardi. Se Esposito si fosse
lasciato convincere ed avesse avuto piů intuito a quest' ora avrebbe
vinto molto di piů, avrebbe piů soldi, una miglior storia con la
Nazionale e soprattutto evitato il pellegrinaggio tra Toronto, Pesaro,
Pistoia e Imola.
Un grande talento istintivo sprecato per pochi dettagli.
Certo uno osserva Dan Gay come gestisce il suo corpo e la sua testa, la
modestia con la quale ha rivisitato tutto il suo essere atleta e la
considerazione sportiva e affettiva che ne ha tratto e si capisce di
colpo quale sia la differenza fra uno che ha tanta testa e un altro che
ne ha molto poca.
Quest'anno Enzo ha fatto un bellissimo campionato a Imola, segno che la
vita dalle nostre parti lo aggrada, č anche vero che l'ho visto piangere
molto con gli arbitri, giusto erede di una scuola di lamentoni infiniti
in cui Marcelletti e Gentile erano veri maestri.
Roberto


Paolo Grazioso

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to
Roberto1° wrote:

Grande Roberto, sei riuscito a scrivere un messaggio intero senza mai
citare la Virtus nemmeno di striscio!!! Così mi piaci! ;-)

> Vincenzo ha definitivamente mostrato a Faenza di quale pasta non è
> fatto.

(...)

> E' chiaro che quando la Fortitudo ha voluto fare un altro gradino più su
> ha dovuto rinunciare a lui in favore di Myers, più forte fisicamente,


> tecnicamente e umanamente. A me sarebbe piaciuto vederli per un solo
> anno assieme, Myers titolare e Vincenzo uomo risolutore da 15\25 min. a

> partita, quello che insomma si chiedeva quest'anno a Moretti ma che così
> purtroppo non è stato.


> Per fare questo ci sarebbe voluto un allenatore dalle palle d'acciaio
> per farli coesistere, Scariolo non era certo il tipo, Skansi avrebbe
> potuto tentare, quello giusto era Lombardi. Se Esposito si fosse

> lasciato convincere ed avesse avuto più intuito a quest' ora avrebbe
> vinto molto di più, avrebbe più soldi, una miglior storia con la
^^^^^^^^^^^^^^^^^^

La coppa Italia?

> Nazionale e soprattutto evitato il pellegrinaggio tra Toronto, Pesaro,
> Pistoia e Imola.

Be', sai, tra fare il panchinaro di lusso in Fortitudo e giocare la carta
NBA anch'io avrei optato per Toronto. Non eri TU STESSO che quando Del
Negro ti ha salutato per tornarsene negli States hai dichiarato a tutti i
giornali che lui aveva orgoglio, perché aveva preferito lottare con i
migliori del mondo rinunciando ai miliardoni che tu gli offrivi per
restare qui? Aggiungendo che né Danilovic né Wilkins avevano avuto questo
orgoglio? Allora dovresti stimare Vincenzino per questo.

Sia ben chiaro, a me Vincenzino non è mai piaciuto e lo considero uno fra
i giocatori iù antipatici d'Italia, subito dietro a chi sai tu.

> Un grande talento istintivo sprecato per pochi dettagli.
> Certo uno osserva Dan Gay come gestisce il suo corpo e la sua testa, la
> modestia con la quale ha rivisitato tutto il suo essere atleta e la
> considerazione sportiva e affettiva che ne ha tratto e si capisce di
> colpo quale sia la differenza fra uno che ha tanta testa e un altro che
> ne ha molto poca.

Se Dan Gay è l'unico, e ribadisco l'UNICO, fra i giocatori della Fortitudo
che noi virtussini rispettiamo e finanche stimiamo e che non ci sarebbe
dispiaciuto avere nella nostra squadra, ci sarà un motivo, no?

> Quest'anno Enzo ha fatto un bellissimo campionato a Imola, segno che la

> vita dalle nostre parti lo aggrada, è anche vero che l'ho visto piangere


> molto con gli arbitri, giusto erede di una scuola di lamentoni infiniti
> in cui Marcelletti e Gentile erano veri maestri.
> Roberto

Ciao,

Paolo

h0r3m83b

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to

> Una volta giocň un primo tempo senza mai tirare passando immediatamente
> la palla come scottasse, nel secondo tempo fece 30 punti.
SEMIFINALE KON TREVISO 4 ANNI FA.......ERO INKAZZATO KOME UN KAIMANO
SI VOCIFERA DI UNA STRIGLIATA DI GAY NELL'INTERVALLO.........


Forever Brunamonti

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to

"Roberto1°" wrote:

> Vincenzo ha definitivamente mostrato a Faenza di quale pasta non č
> fatto.

[...]

>
> Roberto

Genio e sregolatezza...
Istinto ribelle...
Assoluta dipendenza dalla carica agonistica...
Talento inarrivabile...

Tutte queste sono carattereistiche che appieno si addicono allo scugnizzo
Casertano.
Chi scrive che vedrebbe bene lui, relegato alla funzione di "uomo
risolutore" di 15-20 minuti per gara, o non ha capito bene che tipo di
giocatore sia l'Esposito, oppure non capisce assolutamente nulla di
pallacanestro.
Propendo per la seconda ipotesi.

Vincenzino ha una talentuositŕ offensiva tale, che nessu giocatore europeo
riesce ad eguagliare. Badate: valutando la spontaneitŕ con la quale riesce
ad esprimerla, senza cioč forzare in preparazioni tecniche o atletiche
esasperate o maniacali.
Se a questo dono, il Signore avesse voluto donare anche un minimo di
"capacitŕ intelettiva", bč, allora a questo saremmo tutti lě ad ineggiare il
primo campione italiano che ha sfondato nell'NBA, e a Toronto magari ci
sarebbero bambini con code puntate e corna rosse in testa.

Saluti, Michele.


Roberto1°

unread,
Apr 13, 1999, 3:00:00 AM4/13/99
to

Forever Brunamonti ha scritto:

>
> Chi scrive che vedrebbe bene lui, relegato alla funzione di "uomo
> risolutore" di 15-20 minuti per gara, o non ha capito bene che tipo di
> giocatore sia l'Esposito, oppure non capisce assolutamente nulla di
> pallacanestro.
> Propendo per la seconda ipotesi.

Come al solito sei sempre decisamente supponente, è un po' di tempo che torni ad
essere ineducato, la volta scorsa hai detto che ho squallide abitudini, oggi che
non capisco nulla. Ti pregherei nei limiti del tuo possibile di rivolgerti a me,
o ad altri, senza troppi commenti direttamente personali, solo risposte educate
su quanti pensi riguardo l'argomento. Se non sei d'accordo esponi il tuo
pensiero per convincere gli altri del tuo ragionare, se questo non fosse
sufficiente accetta serenamente il contraddittorio. Vedrai che queste piccole ma
buone regole faranno col tempo di te un ometto stimato dalle persone che ti sono
accanto.
Per quanto riguarda la pallacanestro, se ho osato pensare qualcosa che come
sempre ti ha fatto salire in cattedra, era solo un pensiero che tempo fa mi ha
sfiorato la mente. Quando Enzo venne via da Pesaro ho pensato " e se tornasse
qua? ", questo perchè ha già 30 anni e non più 22 come quando vinse lo scudetto
a Caserta, tutti devono rivedere le proprie abitudine in quanto come dicevano i
nostri padri: Tempus fugit et mala tempora currunt.Un giorno tu anche riuscirai
a colloquiare senza abbaiare.
Roberto


>
>


Bisont Defendenti

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
Tempus fugit

'Currit inreparabile tempus', Virgilio, non ricordo l'opera.

et

mala tempora currunt

Cicerone, Catilinarie.

Un giorno tu anche riuscirai a colloquiare senza abbaiare.

Posso sapere perchč simili apprezzamenti non vengono rivolti anche a chi si
rivolge agli altri partecipanti in modo di certo piů offensivo e
spregiudicato, financo grottesco, alle volte? Azzardo: forse perchč vi
accomuna la tifoseria?

Roberto


Bisont

>>
>>
>

Brunello

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to

Il problema fondamentale di Esposito è che non ha testa. E' un pazzo
psicopatico (solo in campo, ovviamente; fuori non so come sia) dotato di un
talento immenso e di nessun controllo di tale talento. E' una cosa che mi fa
molto incazzare vedere uno così, quando vedo gente che si fa il culo per
anni, pur di sfondare (un esempio calcistico: Ambrosini del Milan ha la mia
età (21), e i piedi quadrati, eppure è uno dei migliori centrocampisti di
contrasto della serie A. O ancora, Coldebella (che difensore!), Gallinari
(!) e tamti altri...).
Esposito sprizza talento da tutti i pori, e lo spreca... che rabbia !!!
Bruno
Forever Boys Virtus

Forever Brunamonti

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
"Roberto1°" wrote:

> Come al solito sei sempre decisamente supponente, è un po' di tempo che torni ad
> essere ineducato, la volta scorsa hai detto che ho squallide abitudini, oggi che
> non capisco nulla. Ti pregherei nei limiti del tuo possibile di rivolgerti a me,
> o ad altri, senza troppi commenti direttamente personali, solo risposte educate
> su quanti pensi riguardo l'argomento. Se non sei d'accordo esponi il tuo
> pensiero per convincere gli altri del tuo ragionare, se questo non fosse
> sufficiente accetta serenamente il contraddittorio. Vedrai che queste piccole ma
> buone regole faranno col tempo di te un ometto stimato dalle persone che ti sono
> accanto.

Gradirei proprio tanto che tu ti preoccupassi, nei miei confronti come in quelli di
tutti i qui presenti, solamente di quello riguardante l'oggetto di questo gruppo di
discussione. Tralasciando quindi la stima delle persone che mi circondano,
l'utilizzo del tempo libero e storie del genere, come da te riportate nell'altresì
esemplificativo "Un peso, una misura".
La mia supponenza, limitata alla conoscenza di questo splendido post, ritengo sia
estremamente giustificata nei tuoi confronti, valutando quanto scritto su Esposito.
Ma vediamo nello specifico:


> Per quanto riguarda la pallacanestro, se ho osato pensare qualcosa che come
> sempre ti ha fatto salire in cattedra, era solo un pensiero che tempo fa mi ha
> sfiorato la mente. Quando Enzo venne via da Pesaro ho pensato " e se tornasse
> qua? ", questo perchè ha già 30 anni e non più 22 come quando vinse lo scudetto
> a Caserta, tutti devono rivedere le proprie abitudine in quanto come dicevano i
> nostri padri: Tempus fugit et mala tempora currunt.

Esposito è nato, anzi scusa, ESPLOSO, come giocatore, proprio liberando questo suo
innato istinto verso il canestro.
Io non credo tu abbia praticato basket, neppure in gioventù. Nessuna spocchiosa
dimostrazione di "io può, tu no!", per carità. Solo: certi giocatori li riconosci
subito. Te ne accorgi all'istante, delle potenzialità che hanno dentro. E se li hai
ad allenarti di fianco a te, ti viene da chiederti ogni istante come fanno ad essere
così "naturali" in ogni gesto fatto in campo, mentre te devi faticare come un servo.

Nelle giovanili, prima di trasferirsi in Virtus, Emilio Marcheselli giocava nel
vivaio del mio paese. E' di alcuni anni più vecchio di me, ma gli allenamenti si
svolgevano in comune. Già nei primi anni, a vederlo in campo insieme a noi, c'era da
chiedersi se in realtà non fosse un figlio illegittimo di Nate Arcibald, da madre
bianca, chiaramente.
Anche Chicco Ravaglia, quando da pulcino di poco sopra i 150 cm, dribblava tutti i
miei bimbi come fossero birilli.

Esposito dribbla tutti anche ora: e lo fa perchè gli è concesso farlo.
Il prima che vorrà "ingabbiarlo" in schemi o minutaggi programmati, romperà questa
magia.
Pesaro c'ha provato. Toronto anche.
Il fatto che tu questo non riesci a capirlo, non fa che confutare la mia tesi:
tu di basket non ne capisci proprio una mazza! Senza offesa, ...per la mazza!

> Un giorno tu anche riuscirai
> a colloquiare senza abbaiare.

Mi verrebbe da replicare a modo, ma tanto già lo sai come la penso sul tuo stile e
sul tuo fare provocatorio, camuffato da finto ideologismo.

>
> Roberto

Michele.


Marcello V.

unread,
Apr 14, 1999, 3:00:00 AM4/14/99
to
Bella Michele !!!!!!
E riguardo alla naturalezza non hai mai visto come esco dai blocchi e tiro in sospensione! Quasi come LUI :-)))

Ciao
Marcello

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