"I'd like to refute the thesis that basketball is a
matter of life or death. I think it's more important."
Lee Rose
Beh, l'idea sarebbe valida ma in fondo penso che il basket europeo non
si svolga a 1000 all'ora come quello americano e che quindi 2 arbitri
sono sufficienti.
Piuttosto i 2 arbitri dovrebbero essere di ottimo livello e ben
preparati.
In sunto:
Meglio 2 arbitri veramente buoni che 3 più che sufficienti.
ciao
>Meglio 2 arbitri veramente buoni che 3 più che sufficienti.
Gli arbitri veramente buoni non piovono dal cielo... E` meglio
garantirsi mettendo in campo tre arbitri che sperare di poter godere
di una gruppo arbitrale di 42 ottimi fischietti, rischiando di
scoprire che magari alcuni di loro non lo sono.
Adriano.
Innanzitutto la velocita' pura non c'entra.
In un recente studio del settore medico della FIP e' stato _misurato_
che un arbitro di pallacanestro spende circa il 5% del tempo di gioco
effettivo in movimennto di corsa veloce (scatto). Ti dico inoltre per
esperienza personale che l'arbitro medio (non solo di serie A ma di
tutti i campionati nazionali) e' sempre fisicamente in grado di coprire
il contropiede.
Il problema vero e' quello della posizione. Un arbitro non puo'
fischiare se non valuta il gioco, e per valutare il gioco E' NECESSARIO
avere una posizione ottimale (come da meccanica).
Ora e' chiaro che tre arbitri coprono il campo in maniera MOLTO +
effettiva di due perche' effettuando gli stessi spostamenti in relazione
al gioco riescono ad avere migliori posizioni per valutare.
Per quanto riguarda la preparazione degli arbitri, ti lascio la tua
opinione sfavorevole, ma mi piacerebbe sapere che cosa definisce per te
la preparazione di un arbitro. Io penso che un arbitro e' preparato
quando e' fisicamente a posto e concentrato (la preparazione tecnica non
si discute nemmeno a questo livello, come dicono i commissari).
Poi di ca**ate in campo ne facciamo tutti (giocatori e allenatori
compresi). Fa parte anche questo del gioco. Shit happens, come dicono
gli americani.
Ciao,
Silvio
> Il problema vero e' quello della posizione. Un arbitro non puo'
> fischiare se non valuta il gioco, e per valutare il gioco E' NECESSARIO
> avere una posizione ottimale (come da meccanica).
> Ora e' chiaro che tre arbitri coprono il campo in maniera MOLTO +
> effettiva di due perche' effettuando gli stessi spostamenti in relazione
> al gioco riescono ad avere migliori posizioni per valutare.
Intervengo nella discussione:
mi sembra chiaro che non si stia parlando tanto della velocita'
dell'arbitro quanto di quella del gioco e a questo riguardo bisogna dire
che contrariamente a quel che si pensa piu' il gioco e' veloce piu' e
semplice arbitrare. Infatti in situazioni di contropiede i contatti sono
piu' vistosi e piu' semplici da decifrare. E' cioe' piu semplice per
l'arbitro (ammesso che abbia seguito bene il contropiede, cosa che
almeno in serie A mi pare verificata) stabilire di chi e' stata la
responsabilita' del contatto. Inoltre in quasi tutte le situazioni di
contropiede e' piu' semplice applicare la regola (non scritta) del (se
mi ricordo bene come si definisce in inglese) "no gain - no call" e
cioe' del fatto che su un contatto (o anche un infrazione) se non c'e un
effettivo vantaggio da parte del giocatore che la commette l'arbitro e'
invitato a non fischiare.
Il vero problema (e credo che sia per questo che nella NBA e' stato
introdotto il terzo arbitro) e' arbitrare in condizioni di gioco
statiche, dove i giocatori lottano per la posizione e l'area e'
affollata di atleti oltre i due metri. In questo caso, come gia detto,
altri due occhi sono importantissimi.
> Per quanto riguarda la preparazione degli arbitri, ti lascio la tua
> opinione sfavorevole, ma mi piacerebbe sapere che cosa definisce per te
> la preparazione di un arbitro. Io penso che un arbitro e' preparato
> quando e' fisicamente a posto e concentrato (la preparazione tecnica non
> si discute nemmeno a questo livello, come dicono i commissari).
Credo che la differenza per un arbitro la faccia il suo modo di essere
in campo, e cioe': deciso ma non autoritario, collaboratore con
giocatori e allenatori ma senza esagerare, dotato di buon senso per
interpretare il regolamento e non applicarlo alla lettera.
Quanto alla preparazione tecnica, non so a quale livello fai riferimento
ma conosco arbitri che hanno arbitrato fino in B2 ed un paio di volte li
ho colti impreparati su un paio di regole per me abbastanza chiare.
> Poi di ca**ate in campo ne facciamo tutti (giocatori e allenatori
> compresi). Fa parte anche questo del gioco. Shit happens, come dicono
> gli americani.
E' verissimo.
Venendo pero' ad uno degli aspetti che francamente trovo deludente nella
preparazione degli arbitri di oggi, e per forza di cose mi riferisco a
quelli che arbitrano le categorie zonali visto che piu' si arriva in
alto piu' con l'esperienza si migliora (almeno un pochino), e' la
mancanza di buon senso. temo che cio' sia dovuta a come vengono valutati
gli arbitri e che quindi essi applichino il regolamento come fosse il
Vangelo.
Mi spiego con un esempio capitatomi: qualche anno fa ero
allenatore/giocatore di una squadra di II divisione
(un campionato dunque assolutamente amatoriale) e giocavamo le partite
in casa su un campo all'aperto la Domenica mattina. Era un occasione per
stare insieme con gli amici all'aperto e dato che il campionato si
svolge in primavera, anche per godersi una bella giornata di sole. In
genere a queste partite non assiste mai nessuno ma proprio per le belle
giornate capitava di avere parenti, figli, ed anche qualche ragazzino
delle squadre giovanili. Una di queste domeniche di sole viene ad
arbitrare una coppia di arbitri freschi di corso e (cosa rarissima per
una II divisione) tra gli spettatori compare un commissario degli
arbitri. All'intervallo dato il clima i bambini si impossessano di un
pallone e cominciano a giocare, inoltre alcuni dei miei giocatori si
mettono a chiaccherare con mogli, fidanzate ed amici che assistevano
dall'altro lato del campo. Beh ancora non ho sbollito l'incazzatura (a
distanza di anni) ma il primo arbitro dopo un primo tempo dove ne aveva
combinate di cotte e di crude (ma si sa' l'inesperienza) viene da me e
mi intima di far sgombrare il campo perche' quanto stava avvenendo era
contrario al regolamento!!! I giocatori dovevano sostare vicino alle
panchine e il pubblico tornare al di fuori del campo. Con molta sorpresa
ma anche con gentilezza ho ribattuto che forse in termini di regolamento
aveva anche ragione ma dato che si trattava di una partita tranquilla,
di una bella giornata, di un campionato amatoriale e dato che compito
della federazione e' avvicinare la genta alla pallacanestro, mi sembrava
alquanto inopportuno un tale attegiamento. La risposta e' stata che il
regolamento era tale ed inoltre il commissario li aveva esortati a dare
piu' ordine alla gara....
Ho dovuto chiedere scusa a tutti e far sgombrare il campo con i
ragazzini che mi guardavano con odio...Ancora oggi mi viene il sangue
alla testa al solo ripensarci...
scusate la lunghezza dello sfogo..
Edoardo
Wayne <wa...@promonet.it> wrote in article <330F86...@promonet.it>...
> Che ne dite????
Dico che dipende per che cosa lo si usa; se per permettere agli arbitri di
arbitrare meglio in modo da controllare una zona di campo molto piů
piccola, competenze piů divise e mirate visto che il gioco sta diventando
molto veloce e complicato.
Cosa mi dite invece dei possibili proveddimenti verso i giocatori?
diminuiranno le proteste o no?
Un mio personale parere mi dice di NO per il fatto che non si puň pensare
un mondo come quello americano dove tecnici ed espulsioni sono rare ( o
perlomeno minori delle nostre) solo per il modo e lo spirito con cui i
giocatori si presentano sul campo, piů rilassato eppoi hanno un modo di
atteggiarsi diverso (queste sono le conclusioni che tiro io dalla TV e da
alcuni racconti di miei amici che hanno visto l'NBA) atteggiamanto diverso
che ha anche il pubblico che per me fa la sua buona parte per fomentare le
squadre.
Luca Basso Ricci.
>- un male perché il rilevamento di tutte le infrazioni provoca,
>necessariamente, un rallentamento del gioco e quindi partite assai meno
>agonistiche e tirate di quelle che abbiamo visto finora, con punteggi bassi
>e molte più uscite per falli.
>La questione chiave credo però sia un'altra: è più grande il bene o il
>male?
>Chi se la sente di rispondere all'amletico quesito si faccia sentire.
Senz'altro un bene...
Il fatto che vengano rilevate meglio le infrazioni oppure solamente un
metro arbitrale piu` stretto non porta come conseguenza un aumento
proporzionale dei fischi e quindi dei tempi morti, ma di solitoo fa si
che gli atleti si adeguino al nuovo metro e quindi il gioco divenga
piu` pulito con un numero sostanzialmente invariato di fischi.
Adriano.