Il 09/06/2016 11:05, Swan*** ha scritto:
> i 300 li ho corsi in 1:18, 1:20, 1:15, 1:20
> i 400: 1:50, 1:50, 1:49, 1:44
> i 500: 2:15, 2:12
Per non complicarti la vita ed iniziare a "sentire" il tuo corpo, io ti
consiglio di allenarti usando una sola distanza, ovvero alterni 12x300
con 10x400 con 8x500.
Le regole sono due:
1- le ripetute veloci, ovvero con recupero da fermo, le devi correre a
sensazione, dando tutto quello che puoi, ma tenendo conto che ne devi
correre un tot :) Lo so che sembra difficile conciliare le due cose ma
piano piano ci arriverai
2- le devi correre senza grandi oscillazioni sui tempi 2-3 secondi OK.
Se le oscillazioni sono superiori sbagli qualcosa, ovvero tiri troppo le
prime e poi crolli oppure viceversa. Nel dubbio meglio sottovalutarsi un
po' all'inizio e poi crescere, il contrario rischia di essere deprimente.
Per quanto riguarda i tempi, credo che tu possa fare decisamente meglio,
ipotesi confermata dal tuo "non mi sono stancato abbastanza". Quando
finisci le ripetute devi sentire un sollievo quasi orgasmico. Se non sei
quasi morto non va bene :) Azzarderei intanto 1.12 sui 300, 1.40 sui
400, 2.05 sui 500. Ma siccome il risultato lo vedi quando arrivi :),
tira al massimo e vedi cosa succede.
Quindi, riepilogando, io ti consiglio di alternare i 3 allenamenti che
ti ho detto, sempre con 2.30 di stop, con i tempi che ti ho suggerito e
poi fare un riassunto per vedere cosa succede. Man mano che vai avanti
aggiusti il tiro.
> ps.: "abituarmi a tralasciare i ritmi"? cioè?
Vuol dire che quando si fanno le ripetute brevi si ragiona non sui ritmi
da tenere al km (4.30, 4.40 etc) ma sui tempi della ripetuta, anche
perchè durante la ripetuta non hai tempo di guardare il ritmo sul gps e
comunque l'indicazione è fasulla e fuorviante. Dove le corri le
ripetute? in pista?
Giuseppe
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