> Io invece continuo a sostenere che si tratta solo di un illusionismo da
> quattro soldi basato su una semplice coincidenza numerica (ovvero il
> fatto che i range dei tempi sui 1000 e sulla maratona si muovono nello
> stesso insieme di cifre).
>
> Ciao
>
> Giuseppe
Ho letto rapidamente i post di questo thread a mi aggancio qui per
dire la mia: secondo me il test di Albanesi è abbastanza sensato.
Anzitutto dipende molto da cosa si intende per "essere un maratoneta".
Conosco persone che durante la preparazione di una maratona si beccano
acciacchi di vario tipo: tendiniti, male alle ginocchia/schiena/anche/
caviglie, disidratazione, ecc.; Capita molto più spesso alla
preparazione della prima maratona. E ci sono persone che in gara hanno
il crollo agli ultimi Km (vedi muro); anche questo capita molto più
spesso alla prima maratona. Queste persone probabilmente non sono
ancora adeguatamente preparate per le lunghe distanze e quindi forse
non si possono definire dei maratoneti. Poi col passare dei mesi/anni
le cose migliorano e uno prima o poi diventa un maratoneta.
Se prendiamo per buona questa definizione, secondo me tu non sei
d'accordo con Albanesi soprattutto perchè partite da due opinioni di
base contrapposte: lui pensa che la maggior parte dei runner che
iniziano a prepararsi per la maratona hanno un tempo in minuti sui
1000 (lo chiamerò d'ora in avanti m1000) inferiore al tempo in ore a
cui puntano per la maratona (lo chiamerò d'ora in avanti h42); tu
invece pensi il contrario.
Non ho statistiche per dirlo e nemmeno tanta esperienza, ma penso che
riguardo a questo sia più vera l'ipotesi si Albanesi.
Comunque, ipotizziamo che sia come dice Albanesi, ovvero che per la
maggior parte delle persone che si cimentano per la prima volta nella
maratona si abbia m1000 < h42.
Cosa succede poi? 2 cose:
1) prima o poi diventerà un maratoneta
2) per ovvi motivi, le sue performance sui 42k miglioreranno più
rapidamente delle sue performance sui 1000 (che potrebbero anche non
migliorare affatto). Quindi prima o poi arriverà ad avere m1000 > h42
Quando diventerà un maratoneta? quando arriverà ad avere m1000 > h42?
secondo Albanesi più o meno nello stesso momento. C'è chi ci metterà
pochissimo c'è chi ci mettera tanto, dipende anche dalla
predisposizione. Però sei d'accordo che se l'ipotesi di base è giusta
(cioè che inizialmente si ha m1000 < h42) anche il ragionamento ha un
senso?
Comunque se vi va potremmo fare una statistica su ISA in questo modo:
ognuno di noi deve provare a definirsi maratoneta oppure no, dare i
suoi m1000 e h42 (reali o ipotetici) e vedere se in base a quei dati
Albanesi ha ragione o no.
Comincio io:
m1000: 3'45"
h42: non ne ho la più pallida idea. Quando ho fatto la mia unica mezza
(più o meno avevo le stesse performance sui 1000) ho fatto poco meno
di 5' al Km, se dovessi preparare a breve una maratona sinceramente
punterei a correre intorno a 5'40" al Km massimo 5'30". Qiundi butto
la un 3h55'.
posso considerarmi un maratoneta? ovviamente NO!
quindi nel mio caso il test di Albanesi funziona
Aggiungo questo: quanto ci metterei a fare una maratona in 3h45"?
secondo me più di un anno, e anche questo quadra: con le mie
caratteristiche più veloci che resistenti, dubito che potrei diventare
un maratoneta in meno di un anno.
Purtroppo temo che su ISA la maggior parte siano maratoneti e abbiano
m1000 > k42 e in tal caso la statistica sarebbe poco significativa; se
però c'è anche qualcuno che come me non si sente maratoneta e/o ha
m1000 < k42 allora la statistica potrebbe avere un senso.
Ciao