Albe V°,
> La situazione:
> 3 settimane fa, al termine di una gara di 11km, avverto un terrificante dolore al tallone sinistro.
> Termino comunque l'ultimo km stringendo i denti.
> Fin dal giorno dopo, il dolore mi impedisce pressochè di camminare.
Io, un anno fa, ho avuto piu' o meno una cosa simile alla tua, con un dolore al tallone non bene identificato
che comunque non mi ha permesso di camminare bene per almeno 15 giorni.
Alla fine, dopo aver fatto una risonanza, la diagnosi e' stata una "tendinopatia all'achilleo"
risoltasi senza trattamento alcuno se non un fermo durato piu' o meno un mese, con una ripresa graduale
dell'attivita'.
Nel mio caso, comunque, e' stato l'aumentare del chilometraggio in modo troppo rapido quando i miei tendini
non erano ancora pronti, e qualche dolore al tallone, sinceramente, lo avvertivo anche prima di quella
maledetta domenica dove ho comunque corso con il dolore al tallone dall'inizio alla fine, col risultato che,
al pomeriggio, dopo essermi riposato sul divano, non sono piu' riuscito a camminare bene,
> e nel frattempo mi suggerisce uno o due pediluvi al giorno, con acqua molto calda e sale grosso in
> abbondanza. Mi sa di 'stregoneria', della serie "non sa che pesci pigliare e spara il rimedio della nonna.
Da qullo che si legge in giro, la storia del "sale" pare proprio stregoneria e non sembra avere alcun
fondamento scientifico.
> Oh, cazzo, la sera metto il piede a mollo davanti alla tv, e al mattino mi sveglio senza dolore (quasi).
> Da allora (sono passati 4gg), tutte le sere mi faccio il mio pediluvio, il dolore è oramai appena percepibile, non
> ricomincio a correre più per precauzione che per vero dolore.
Anche a me l'0acqua tiepida ha creato giovamento, ma non c'era nemmeno un granello di sale.
Comunque, peccato perche' ti perdi alcune corse veramente belle ed interessanti, a partire dalla
camminata sampolese di domenica.
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Forse solo il silenzio esiste davvero. (José Saramago)