Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

«Liberalizzate il doping» di Mauro Covacich

52 views
Skip to first unread message

Gambero

unread,
Sep 11, 2012, 6:57:24 AM9/11/12
to
http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

Riprendo il discorso avviato da Sandro Modeo sulla scorsa �Lettura�
intorno
alle pratiche dopanti nello sport, perch� � una questione chemi sta a
cuore
sia come spettatore sia come ex atleta � lo dico subito perch� si capisca
da
quale punto di vista sostengo da anni la liberalizzazione del doping.

Innanzitutto bisogna allargare il campo, l�inquadratura stretta
sull�atleta
non serve a nulla. Lo sport, inteso come libera espressione di un gesto
che
coniuga alla perfezione le facolt� mentali e fisiche dell�essere umano,
non
esiste pi�. Esiste lo sport professionistico, il mestiere sport. Anche i
bambini, ormai sempre pi� smaliziati (non a caso sono nostri figli), lo
affrontano cos�: sono attratti da quegli sport dove pi� forti sono le
promesse di affermazione sociale ed economica. In Europa, il calcio. In
Africa, la corsa lunga. Nei Caraibi, la velocit�. Il ragionamento � lo
stesso, basta osservare i vivai. A livello agonistico, fin dall�inizio
l�impostazione � professionale: entro in vasca due volte al giorno (una
prima di andare a scuola), sei giorni su sette, nuoto novanta chilometri
alla settimana, perch� voglio accedere al mondo dei privilegi, essere
contesa dagli sponsor e invitata alle sfilate, stare sulle copertine,
vivere
da vip (altrimenti chi me lo fa fare?).

In secondo luogo, il sistema dello sport professionistico dipende
totalmente
dalla tv. Esiste solo se � spettacolare, solo se produce alte prestazioni.
Le alte prestazioni producono alti indici di ascolto, gli alti indici di
ascolto producono ottimi spazi pubblicitari e sponsor motivati, gli
sponsor
motivati producono contratti per squadre e campioni. Gi�, ma come possono
gli atleti regalarci sempre e solo alte prestazioni? A questo preferiamo
non
pensare. Noi sappiamo solo che vogliamo guardare un Tour de France dove il
gruppo procede per venti tappe di fila (sei delle quali in montagna) a
cinquanta chilometri all�ora, altrimenti cambiamo canale. Ci
scandalizziamo
ogni volta per un nuovo dopato. Ma come, proprio lui? Sembrava cos� a
posto.
Continuiamo a guardare in modalit� sub iudice gli scatti in salita della
nuova maglia gialla, entusiasmandoci, e subito pentendoci dell�entusiasmo
(negli ultimi vent�anni non ricordo un campione del ciclismo che non abbia
avuto qualche problema con l�antidoping). Ovviamente l�abbiamo inventato
noi
questo sistema � eventi spettacolari, grandi giri di affari, � la nostra
epoca � ma con il doping ci sentiamo pugnalati alle spalle. Vogliamo
illuderci che il corpo dello sportivo sia ancora lo scrigno della nostra
verginit� perduta. Accettiamo ogni tipo di modificazione � liposuzioni,
mastoplastiche, allungamenti del pene � ma il corpo dell�atleta deve
restare
intatto, un reperto anacronistico della bellezza classica, il perfetto
equilibrio di idea e materia, il discobolo di Mirone, la rappresentazione
sensibile dello Spirito Assoluto nella temibile triade hegeliana.
Accettiamo
che i divi del rock affrontino il palco strafatti, che il grande pianista
Ramin Bahrami suoni Bach col pedale e che qualsiasi cosa che ci circonda
sia
dopata, ma gli atleti no, i divi dello sport si devono esibire puliti. E
il
sistema � i tecnici, i giornalisti, le societ� sportive � assecondano la
nostra illusione, non ci aprono gli occhi, anzi, si scandalizzano insieme
a
noi.

Liberalizzare il doping smonterebbe questa farsa, � lo smascheramento di
cui
ha bisogno lo sport contemporaneo. La prima obiezione di solito verte
sulla
salute dell�atleta. Ma gli atleti professionisti oggi non improvvisano
nulla, sono macchine sofisticatissime nelle mani di medici specialisti,
prova ne sia che l�emoglobina sintetica di nuova generazione e i nuovi
protocolli di somministrazione sfuggono anche ai controlli incrociati. �
finita l�epoca in cui l�atleta si doveva svegliare nel cuore della notte e
salire sulla cyclette per fluidificare il sangue. L�obiezione salutista �
risibile soprattutto se confrontata con i rischi ben pi� gravi che gli
atleti accettano di correre durante le gare, rischi che rappresentano
spesso
una delle ragioni principali per le quali restiamo incollati allo schermo.
Basti pensare almotociclismo o alla Formula Uno. Per non parlare dei
ciclisti che scendono a novanta all�ora con la pioggia dai passi di
montagna
e di come le telecamere si precipitano fameliche a inquadrare le cadute.
La
seconda obiezione verte sull�adulterazione dei reali valori in campo. Ma
una
volta che venissero autorizzate le pratiche dopanti, si otterrebbe al
contrario una maggiore trasparenza. Ora la superiorit� del campione �
sempre
gravata dal sospetto; dopo, se tutti potessero assumere le stesse
sostanze,
i vantaggi di fatto si annullerebbero e si ripristinerebbero
automaticamente
le differenze �naturali�. Resterebbe alla responsabilit� individuale la
scelta di partecipare o meno al gioco.

La terza obiezione � �lirica� e verte sullo svilimento del gesto (questa,
tra l�altro, proviene pi� spesso dai patiti del calcio, i quali di questi
tempi, quanto a svilimento, direi che hanno problemi ben pi� gravi del
doping). Ma chiunque conosca lo sport agonistico per averlo praticato sa
che
la fatica, la bellezza, l�abnegazione di due maratoneti che si inseguono
nei
sali e scendi di Central Park non verrebbero certo inficiate da qualche
fiala di eritropoietina. La poesia resterebbe inviolata. Semmai � pi�
snaturante e prosaica la fobia per i tempi morti, l�horror vacui delle
dirette televisive. Come si pu� accettare l�abolizione delle false
partenze
nella velocit�?

Resta fuori per ragioni di spazio tutto il discorso sul doping fisico. Un
atleta costretto a correre duecentocinquanta chilometri alla settimana,
con
tabelle di allenamento concepite per androidi, non sta forse gi�
maltrattando il suo corpo? Pochi mesi dopo che le nuotatrici cinesi
vinsero
tutto ai mondiali di Roma 1994 si scopr� che assumevano anfetamine: il
fatto
� che lo facevano non per migliorare le prestazioni, bens� per reggere lo
stress psicologico di carichi di lavoro massacranti. � gi� qui il doping,
ben prima della chimica: in questo corpo avulso, spremuto, usato come
attrezzo del mestiere.

Prima di imprecare al prossimo campione pizzicato con le urine sballate,
converrebbe chiedersi: ma io andrei allo stadio a vedere dei ragazzi che
corrono i cento metri in 11 secondi? Se la risposta � s�, allora troveremo
anche la forza di spegnere la tv e far fallire il sistema. Saremo dei veri
estimatori del gesto atletico e il dilettantismo torner� a trionfare. Se
la
risposta � no, allora sar� pi� onesto accettare che i nostri beniamini si
aiutino come possono per dare spettacolo.

Mauro Covacich

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Pedro

unread,
Sep 11, 2012, 8:03:05 AM9/11/12
to
Gambero ha scritto:

> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

un'ora fa mi son detto: esco a pranzo e poi lo segnalo su ISA... 'sto
vizio di mangiare :-)

gg

Pedro

unread,
Sep 11, 2012, 8:13:29 AM9/11/12
to
Pedro ha scritto:

> Gambero ha scritto:

> > http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

> un'ora fa mi son detto: esco a pranzo e poi lo segnalo su ISA... 'sto
> vizio di mangiare :-)

> gg


comunque... non so...
Le premesse da cui parte Covacich non mi sembrano azzeccatissime: una gara
� una gara, anche se corsa a 11" invece che a 9". Attesa, tensione,
preparazione e tifo sono le medesime.
E poi: chi garantirebbe che tutti possano accedere alle stesse sostanze?
Perch� se non fosse cos�, la trasparenza del "tutti dopati" andrebbe a
farsi benedire, dato che qualcuno sarebbe dopato pi� degli altri.

Usodimare

unread,
Sep 11, 2012, 8:13:23 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 12:57, Gambero ha scritto:
> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

Con me sfondate una porta aperta: io sono un liberale a 360 gradi.

Giuseppe

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 8:35:10 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 12.57, Gambero ha scritto:
> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/
>
> Riprendo il discorso avviato da Sandro Modeo sulla scorsa �Lettura�
> intorno
> alle pratiche dopanti nello sport, perch� � una questione chemi sta a
> cuore
> sia come spettatore sia come ex atleta � lo dico subito perch� si capisca
> da
> quale punto di vista sostengo da anni la liberalizzazione del doping.
>
> Innanzitutto bisogna allargare il campo, l�inquadratura stretta
> sull�atleta
> non serve a nulla. Lo sport, inteso come libera espressione di un gesto
> che
> coniuga alla perfezione le facolt� mentali e fisiche dell�essere umano,
> non
> esiste pi�. Esiste lo sport professionistico, il mestiere sport. Anche i
> bambini, ormai sempre pi� smaliziati (non a caso sono nostri figli), lo
> affrontano cos�: sono attratti da quegli sport dove pi� forti sono le
> promesse di affermazione sociale ed economica. In Europa, il calcio. In
> Africa, la corsa lunga. Nei Caraibi, la velocit�. Il ragionamento � lo
> stesso, basta osservare i vivai. A livello agonistico, fin dall�inizio
> l�impostazione � professionale: entro in vasca due volte al giorno (una
> prima di andare a scuola), sei giorni su sette, nuoto novanta chilometri
> alla settimana, perch� voglio accedere al mondo dei privilegi, essere
> contesa dagli sponsor e invitata alle sfilate, stare sulle copertine,
> vivere
> da vip (altrimenti chi me lo fa fare?).
>
> In secondo luogo, il sistema dello sport professionistico dipende
> totalmente
> dalla tv. Esiste solo se � spettacolare, solo se produce alte prestazioni.
> Le alte prestazioni producono alti indici di ascolto, gli alti indici di
> ascolto producono ottimi spazi pubblicitari e sponsor motivati, gli
> sponsor
> motivati producono contratti per squadre e campioni. Gi�, ma come possono
> gli atleti regalarci sempre e solo alte prestazioni? A questo preferiamo
> non
> pensare. Noi sappiamo solo che vogliamo guardare un Tour de France dove il
> gruppo procede per venti tappe di fila (sei delle quali in montagna) a
> cinquanta chilometri all�ora, altrimenti cambiamo canale. Ci
> scandalizziamo
> ogni volta per un nuovo dopato. Ma come, proprio lui? Sembrava cos� a
> posto.
> Continuiamo a guardare in modalit� sub iudice gli scatti in salita della
> nuova maglia gialla, entusiasmandoci, e subito pentendoci dell�entusiasmo
> (negli ultimi vent�anni non ricordo un campione del ciclismo che non abbia
> avuto qualche problema con l�antidoping). Ovviamente l�abbiamo inventato
> noi
> questo sistema � eventi spettacolari, grandi giri di affari, � la nostra
> epoca � ma con il doping ci sentiamo pugnalati alle spalle. Vogliamo
> illuderci che il corpo dello sportivo sia ancora lo scrigno della nostra
> verginit� perduta. Accettiamo ogni tipo di modificazione � liposuzioni,
> mastoplastiche, allungamenti del pene � ma il corpo dell�atleta deve
> restare
> intatto, un reperto anacronistico della bellezza classica, il perfetto
> equilibrio di idea e materia, il discobolo di Mirone, la rappresentazione
> sensibile dello Spirito Assoluto nella temibile triade hegeliana.
> Accettiamo
> che i divi del rock affrontino il palco strafatti, che il grande pianista
> Ramin Bahrami suoni Bach col pedale e che qualsiasi cosa che ci circonda
> sia
> dopata, ma gli atleti no, i divi dello sport si devono esibire puliti. E
> il
> sistema � i tecnici, i giornalisti, le societ� sportive � assecondano la
> nostra illusione, non ci aprono gli occhi, anzi, si scandalizzano insieme
> a
> noi.
>
> Liberalizzare il doping smonterebbe questa farsa, � lo smascheramento di
> cui
> ha bisogno lo sport contemporaneo. La prima obiezione di solito verte
> sulla
> salute dell�atleta. Ma gli atleti professionisti oggi non improvvisano
> nulla, sono macchine sofisticatissime nelle mani di medici specialisti,
> prova ne sia che l�emoglobina sintetica di nuova generazione e i nuovi
> protocolli di somministrazione sfuggono anche ai controlli incrociati. �
> finita l�epoca in cui l�atleta si doveva svegliare nel cuore della notte e
> salire sulla cyclette per fluidificare il sangue. L�obiezione salutista �
> risibile soprattutto se confrontata con i rischi ben pi� gravi che gli
> atleti accettano di correre durante le gare, rischi che rappresentano
> spesso
> una delle ragioni principali per le quali restiamo incollati allo schermo.
> Basti pensare almotociclismo o alla Formula Uno. Per non parlare dei
> ciclisti che scendono a novanta all�ora con la pioggia dai passi di
> montagna
> e di come le telecamere si precipitano fameliche a inquadrare le cadute.
> La
> seconda obiezione verte sull�adulterazione dei reali valori in campo. Ma
> una
> volta che venissero autorizzate le pratiche dopanti, si otterrebbe al
> contrario una maggiore trasparenza. Ora la superiorit� del campione �
> sempre
> gravata dal sospetto; dopo, se tutti potessero assumere le stesse
> sostanze,
> i vantaggi di fatto si annullerebbero e si ripristinerebbero
> automaticamente
> le differenze �naturali�. Resterebbe alla responsabilit� individuale la
> scelta di partecipare o meno al gioco.
>
> La terza obiezione � �lirica� e verte sullo svilimento del gesto (questa,
> tra l�altro, proviene pi� spesso dai patiti del calcio, i quali di questi
> tempi, quanto a svilimento, direi che hanno problemi ben pi� gravi del
> doping). Ma chiunque conosca lo sport agonistico per averlo praticato sa
> che
> la fatica, la bellezza, l�abnegazione di due maratoneti che si inseguono
> nei
> sali e scendi di Central Park non verrebbero certo inficiate da qualche
> fiala di eritropoietina. La poesia resterebbe inviolata. Semmai � pi�
> snaturante e prosaica la fobia per i tempi morti, l�horror vacui delle
> dirette televisive. Come si pu� accettare l�abolizione delle false
> partenze
> nella velocit�?
>
> Resta fuori per ragioni di spazio tutto il discorso sul doping fisico. Un
> atleta costretto a correre duecentocinquanta chilometri alla settimana,
> con
> tabelle di allenamento concepite per androidi, non sta forse gi�
> maltrattando il suo corpo? Pochi mesi dopo che le nuotatrici cinesi
> vinsero
> tutto ai mondiali di Roma 1994 si scopr� che assumevano anfetamine: il
> fatto
> � che lo facevano non per migliorare le prestazioni, bens� per reggere lo
> stress psicologico di carichi di lavoro massacranti. � gi� qui il doping,
> ben prima della chimica: in questo corpo avulso, spremuto, usato come
> attrezzo del mestiere.
>
> Prima di imprecare al prossimo campione pizzicato con le urine sballate,
> converrebbe chiedersi: ma io andrei allo stadio a vedere dei ragazzi che
> corrono i cento metri in 11 secondi? Se la risposta � s�, allora troveremo
> anche la forza di spegnere la tv e far fallire il sistema. Saremo dei veri
> estimatori del gesto atletico e il dilettantismo torner� a trionfare. Se
> la
> risposta � no, allora sar� pi� onesto accettare che i nostri beniamini si
> aiutino come possono per dare spettacolo.
>
> Mauro Covacich


Non so chi sia ma per me � da standing ovation!
non cutto ma quoto tutto che lo merita.
grazie della segnalzione
--
Il problema dell'umanit� � che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli
intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 8:41:07 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 14.13, Pedro ha scritto:

> Le premesse da cui parte Covacich non mi sembrano azzeccatissime: una gara
> � una gara, anche se corsa a 11" invece che a 9". Attesa, tensione,
> preparazione e tifo sono le medesime.

eh, xk� tu sei uno sportivo vero.
Vai a vedere come si lamentano che al Tour arrivano tutti insieme gli
appassionati di ciclismo!

> E poi: chi garantirebbe che tutti possano accedere alle stesse sostanze?
> Perch� se non fosse cos�, la trasparenza del "tutti dopati" andrebbe a
> farsi benedire, dato che qualcuno sarebbe dopato pi� degli altri.

la garanzia non ce l'hai nemmeno adesso, anzi adesso � pure peggio: se
la Wada non avesse giocato d'anticipo con il CERA avremmo assistito alla
deificazione di quel cretino di Ricc�.
Se io sono un prof. del doping legale lo propongo a tutti, adesso mica
puoi fare troppa pubblicit�...
ciao
--
Il problema dell'umanit� � che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli

VonKappel

unread,
Sep 11, 2012, 8:52:11 AM9/11/12
to
Gambero,

> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

< snip >

> Mauro Covacich

Pezzo molto bello, condivisibile nell'ottica generale, ma altrettando paradossale.
Non puoi legalizzare il doping perche' non e' mica vero che tutti partirebbero
dalla stessa "base dopante".
E che fai, ammetti l'epo e proibisci il chip?
Perche' legalizzando il doping dovrai comunque proibire "qualcosa", viceversa ti
troverai a dover competere con la donna bionica o l'uomo da sei milioni di dollari.

--
Forse solo il silenzio esiste davvero. (Jos� Saramago)

Pedro

unread,
Sep 11, 2012, 8:54:30 AM9/11/12
to
Jk ha scritto:


> > Mauro Covacich


> Non so chi sia ma per me � da standing ovation!


rimedia subito. Vai in libreria, o su un qualsiasi negozio internet di
e-book e procurati questo:
http://www.einaudi.it/libri/libro/mauro-covacich/a-perdifiato/978880616984

E' un romanzo, ma siamo del tutto IT, parla di corsa, doping e altro.

gg

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 8:53:02 AM9/11/12
to
On 11 Set, 12:55, gamb...@gmabe.com (Gambero) wrote:
> Prima di imprecare al prossimo campione pizzicato con le urine sballate,
> converrebbe chiedersi: ma io andrei allo stadio a vedere dei ragazzi che
> corrono i cento metri in 11 secondi? Se la risposta è sì, allora troveremo
> anche la forza di spegnere la tv e far fallire il sistema. Saremo dei veri
> estimatori del gesto atletico e il dilettantismo tornerà a trionfare.

Appena ho letto le prime righe ho detto NO, non sono d'accordo nella
liberalizzazione del doping, mentre ad esempio sono d'accordo nel
liberalizzare le droghe, tutte, ma per fini "ludici" (oddio non mi
viene altro termine), ma non per esaltare le prestazioni sportive...
Io andrei lo stesso a vedere il golden gala se i 100mt fossero anche a
12''... così come sarei più "tifosa di calcio" se fosse uno sport e
non uno spettacolo manovrato e manovrabile...

Però poi penso che tanto è un'utopia credere che si fermerà il doping,
anzi temo che crescerà ancor di più, in un rincorrersi di nuove
molecole non ancora classificate come "doping" e degli sforzi (?)
della medicina sportiva per contrastare il fenomeno...

Ed allora mi verrebbe da dire, ok liberalizziamo il doping, tanto chi
vuole doparsi (o drogarsi) lo fa con o senza una legge che lo vieta...
Però...però... come mi renderebbe triste...
Un giorno JK disse qualcosa sull'utilizzo del ferro come
integratore...praticamente è un semi-doping...beh io ci penso
ancora...

boh...
Grazie Gambero per lo spunto di riflessione...

Simo

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 8:56:36 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 14.54, Pedro ha scritto:

> http://www.einaudi.it/libri/libro/mauro-covacich/a-perdifiato/978880616984
>
> E' un romanzo, ma siamo del tutto IT, parla di corsa, doping e altro.

Signors�Signore! :-)
l' ultimo che mi averte consigliato � "resisto dunque sono" per cui... ;-)
--
Il problema dell'umanit� � che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 9:01:44 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 14.53, simona70 ha scritto:

> Io andrei lo stesso a vedere il golden gala se i 100mt fossero anche a
> 12''... cos� come sarei pi� "tifosa di calcio" se fosse uno sport e
> non uno spettacolo manovrato e manovrabile...

TU! :-)

> Per� poi penso che tanto � un'utopia credere che si fermer� il doping,
> anzi temo che crescer� ancor di pi�, in un rincorrersi di nuove
> molecole non ancora classificate come "doping" e degli sforzi (?)
> della medicina sportiva per contrastare il fenomeno...

eh!

> Ed allora mi verrebbe da dire, ok liberalizziamo il doping, tanto chi
> vuole doparsi (o drogarsi) lo fa con o senza una legge che lo vieta...
> Per�...per�... come mi renderebbe triste...
> Un giorno JK disse qualcosa sull'utilizzo del ferro come
> integratore...praticamente � un semi-doping...beh io ci penso
> ancora...

Oddio, cosa ho combinato...
riesci a ricordare qualcosa di pi� che vado a vedere il discorso?
No xk� dare del Ferrograd a chi non ne ha bisogno � cmq un abuso di
medicinale anche se (credo) non � classificato dopante. Ma integrare il
ferro se non se ne riesce ad assimilare abbastanza dal cibo mi pare
giusto, sano e doveroso per un "long distance runner" (rock!) e se donna
direi pure sacrosanto!
ciao

Usodimare

unread,
Sep 11, 2012, 9:07:37 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 14:53, simona70 ha scritto:

> Appena ho letto le prime righe ho detto NO, non sono d'accordo nella
> liberalizzazione del doping, mentre ad esempio sono d'accordo nel
> liberalizzare le droghe, tutte, ma per fini "ludici" (oddio non mi
> viene altro termine), ma non per esaltare le prestazioni sportive...

Questa e' l'annosa questione che si ripresenta immutata in molti ambiti,
dalla droga, alla prostituzione, allo stesso doping.

Io partirei da un dato di fatto: la legislazione attuale, unita al
livello di controllo ottenibile, e' in grado di impedire il fenomeno?

La risposta mi pare evidente: NO.

Il risultato e' che l'assunzione di farmaci avviene fuori dai circuiti
medici ufficiali con gravissimi rischi per gli atleti di ogni ordine e
grado.

Io sarei del parere di affrontare il problema in modo pragmatico,
facendo presente agli atleti a quali rischi vanno incontro e seguendoli
da un punto di vista medico. D'altronde che differenza c'e' fra un
atleta che fa 20 km di nuoto al giorno massacrandosi fisico e psiche e
uno che si massacra assumendo un farmaco? Per me nessuna. Qui non stiamo
parlando dell'amatore che coniuga sport e benessere, stiamo parlando di
macchine da guerra che non vivono per anni in modo normale.

Per me spettatore (mediamente non sportivo vero), sapere che quella
performance e' ottenuta con un doping farmacologico piuttosto che con un
doping psico-fisico, cosa cambia? Sempre lo stesso gesto atletico vedo!!

La realta' e' che non possiamo continuare a far finta di propagandare i
valori dello sport in un mondo nel quale tali valori occupano l'ultimo
posto a vantaggio dei soldi, dell'immagine etc. etc. etc. Ha ragione
perfettamente Covacich. La gente si straccia le vesti per la salute
degli atleti ma dubito che a tutti questi buoni samaritani interessi che
ragazzine di 14 perdano il ciclo mestruale per anni e non possano avere
una vita normale per farli deliziare con le loro imprese sportive!! Su'
andiamo!!

Ripeto, piuttosto che continuare a rappresentare un mondo ideale io sono
per fare i conti con quello reale e gestirlo al meglio. Magari quello di
Covacich e' un paradosso, ma di sicuro ignorare ipocritamente il
problema non e' la migliore soluzione.

Giuseppe



simona70

unread,
Sep 11, 2012, 9:12:00 AM9/11/12
to
On 11 Set, 15:01, Jk <j...@people.it> wrote:
> Il 11/09/2012 14.53, simona70 ha scritto:
>
> > Io andrei lo stesso a vedere il golden gala se i 100mt fossero anche a
> > 12''... cos come sarei pi "tifosa di calcio" se fosse uno sport e
> > non uno spettacolo manovrato e manovrabile...
>
> TU! :-)

Eh lo so...ma credi che siamo in pochi a voler vedere uno sport
pulito? Boh, appunto sono dubbiosa sull'argomento e mi piace leggere
le vostre opinioni... Non cambiano idea solo i cretini... :)

Mi vien da dire "E quelli che vogliono vedere i 100mt a 9'' o la
maratona in 1.57' che restino a casa o cambino canale!"...

>
> Oddio, cosa ho combinato...
> riesci a ricordare qualcosa di pi che vado a vedere il discorso?
> No xk dare del Ferrograd a chi non ne ha bisogno cmq un abuso di
> medicinale anche se (credo) non classificato dopante. Ma integrare il
> ferro se non se ne riesce ad assimilare abbastanza dal cibo mi pare
> giusto, sano e doveroso per un "long distance runner" (rock!) e se donna
> direi pure sacrosanto!

Niente di così disastroso, tranquillo, ma quando prendo il mio
intrafer e folina però ti penso! :)


Ora cerco il 3D dove parlavamo di ferro... :)

Simo

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 9:20:47 AM9/11/12
to
On 11 Set, 15:07, Usodimare <Usodim...@maddeche.org> wrote:

> Io partirei da un dato di fatto: la legislazione attuale, unita al
> livello di controllo ottenibile, e' in grado di impedire il fenomeno?
>
> La risposta mi pare evidente: NO.

Sì, infatti su questo sono perfettamente d'accordo, è esattamente
questo che penso quando si parla di droghe in genere...
Ma il connubio sport-doping legale mi disturba di più...
Mi dà l'idea della resa... Del "visto che non puoi combatterlo,
fattelo amico..." filosofia di vita che poco mi appartiene... Ma io
ragiono da sportivella all'acqua di rose, mica ci vivo con il mio
sport... mumble mumble...

Simo

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 9:29:50 AM9/11/12
to
On 11 Set, 15:01, Jk <j...@people.it> wrote:
> Oddio, cosa ho combinato...
> riesci a ricordare qualcosa di più che vado a vedere il discorso?

report maratona di roma 2012 (postato il 19 marzo da me...)

Buona lettura se vorrai... ;)

Simo

Usodimare

unread,
Sep 11, 2012, 9:31:17 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 15:20, simona70 ha scritto:

> Ma il connubio sport-doping legale mi disturba di pi�...
> Mi d� l'idea della resa... Del "visto che non puoi combatterlo,
> fattelo amico..." filosofia di vita che poco mi appartiene... Ma io
> ragiono da sportivella all'acqua di rose, mica ci vivo con il mio
> sport... mumble mumble...
>
> Simo
>

Cara Simona,

Purtropp noi spesso pensiamo, erroneamente, che le regole
comportamentali e morali siano scolpite su una qualche tavola custodita
in chissa' quale luogo e vadano rispettate in eterno.

Tali regole sono semplicemente quelle che permettono la migliore
convivenza fra simili e si evolvono di conseguenza con i tempi. Ecco
perche' e' un errore gravissimo pensare che esistano principi immutabili
e non modificabili. Non puoi mandare avanti la vita reale senza farla
seguire da un insieme di principi etici ad essa correlati e con essa
coerenti, altrimenti ti ritrovi davanti a fenomeni molto pericolosi.

Il fondamentalismo non e' altro che questo: appellarsi a principi
ritenuti immutabili e pretendere di applicarli in modo anacronistico.

Vale nella religione, nello sport e nel vivere civile in genere. E'
necessario mettere tutto continuamente e pragmaticamente in discussione
per crescere.

Giuseppe

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 9:50:21 AM9/11/12
to
On 11 Set, 15:31, Usodimare <Usodim...@maddeche.org> wrote:
> Cara Simona,
>
> Purtropp noi spesso pensiamo, erroneamente, che le regole
> comportamentali e morali siano scolpite su una qualche tavola custodita
> in chissa' quale luogo e vadano rispettate in eterno.
>
> Tali regole sono semplicemente quelle che permettono la migliore
> convivenza fra simili e si evolvono di conseguenza con i tempi. Ecco
> perche' e' un errore gravissimo pensare che esistano principi immutabili
> e non modificabili.

Però converrai che non perchè un comportamento è intrapreso da tanti
diventa per ciò stesso legittimo... o, per contro, visto che un tal
altro comportamento non viene più messo in atto allora perde il suo
valore...
Faccio un esempio così mi spiego meglio che magari avessi la tua
capacità di esplicativa...(e non sto scherzando...)

Pargheggiare l'auto in doppia fila (e noi due ne sappiamo qualcosa...)
è la normalità, ok, ma non per questo modificherei il codice della
strada, farei più pargheggi o meno auto...

Ormai i ragazzini non fanno più sedere le persone anziane sui bus. Mi
sembra, però, che non insegnare ai nostri figli questa forma di
educazione sia un male...

Sono esempi lontani dal nostro discutere, è ovvio.

Spero di essermi spiegata... Ma ci penserò su, come dicevo prima sono
pronta a cambiare idea se riconosco la bontà di un altro punto di
vista... :)

Simo

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 9:53:18 AM9/11/12
to
On 11 Set, 15:50, simona70 <simona.mea...@yahoo.it> wrote:
> Pargheggiare l'auto in doppia fila (e noi due ne sappiamo qualcosa...)
> è la normalità, ok, ma non per questo modificherei il codice della
> strada, farei più pargheggi o meno auto...
>> Simo

PARCHEGGI, che me possino... :))

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 10:02:30 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 15.50, simona70 ha scritto:

> Per� converrai che non perch� un comportamento � intrapreso da tanti
> diventa per ci� stesso legittimo... o, per contro, visto che un tal
> altro comportamento non viene pi� messo in atto allora perde il suo
> valore...
> Faccio un esempio cos� mi spiego meglio che magari avessi la tua
> capacit� di esplicativa...(e non sto scherzando...)
>
> Pargheggiare l'auto in doppia fila (e noi due ne sappiamo qualcosa...)
> � la normalit�, ok, ma non per questo modificherei il codice della
> strada, farei pi� pargheggi o meno auto...

Noi manchiamo di pragmatismo.
Se la prassi � il parcheggio in doppia fila, regolamentiamolo!
Invece va tutto dentro al campo "tolleranza" con il risultato che poi
rimuovono a te la macchina che stavi soccorrendo uno in fin di vita e
lasciamo stare un deficiente che parcheggia in doppia davanti ad un
incrocio pericolosissimo.

> Ormai i ragazzini non fanno pi� sedere le persone anziane sui bus. Mi
> sembra, per�, che non insegnare ai nostri figli questa forma di
> educazione sia un male...

Io al mio insegno ad alzarsi, ok.
Ma Machiavelli docet, non puoi mica alzarti se poi il posto viene
usurpato da un giovane maleducato. Cio� a quel punto gli spiego io cosa
deve fare... :-D
IT: liberalizzare non significa per forza giungla: mettiamo cmq qualche
paletto.

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 10:06:54 AM9/11/12
to
On 11 Set, 16:02, Jk <j...@people.it> wrote:
> IT: liberalizzare non significa per forza giungla: mettiamo cmq qualche
> paletto.

...ma... messo il paletto qualcuno cercherà di aggirarlo, ed il circo
ricominicia...

Ora mentre stiro ci penso... :)

Ciao
Simo

VonKappel

unread,
Sep 11, 2012, 10:08:32 AM9/11/12
to
simona70,

> On 11 Set, 15:50, simona70 <simona.mea...@yahoo.it> wrote:
> > Pargheggiare l'auto in doppia fila (e noi due ne sappiamo qualcosa...)
> > � la normalit�, ok, ma non per questo modificherei il codice della
> > strada, farei pi� pargheggi o meno auto...
> >> Simo
>
> PARCHEGGI, che me possino... :))

E "pargheggiare", no?

simona70

unread,
Sep 11, 2012, 10:12:17 AM9/11/12
to
On 11 Set, 16:08, "VonKappel" <passaportirap...@leleoriali.org> wrote:
> simona70,
>
> E "pargheggiare", no?

il mercoledì delle ceneri è lontano? :)

Dai, mi sembrava evidente che la correzione fosse per tutte le parole
implicate... Che poi è anche un errore strano: nel mio dialetto non si
dice con la G... Mentre ad esempio se avessi scritto sabbato invece di
sabato, ci stava tutto dare la colpa al dialetto! ;)

Simo

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 10:24:43 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 16.06, simona70 ha scritto:

> ...ma... messo il paletto qualcuno cercher� di aggirarlo, ed il circo
> ricominicia...

eh ma io mica ti direi che a prescindere certe sostanze sono OUT.
Saranno i protocolli con le varei analisi e l' esperienza (quindi con i
dott. Ferrari vari ci parlo!) a decidere che di Epo te ne puoi fare Tot.
Poi la sostanza X invece prima la proviamo, poi vediamo... Ok ragazzi
questa � Out, ma nel frattempo io Wada so molte, molte cose su come si
usa...

> Ora mentre stiro ci penso... :)

devi pensarci bene, ti porto un p� di camicie mie cos� ti aiuto! :-)

Usodimare

unread,
Sep 11, 2012, 10:54:22 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 16:02, Jk ha scritto:
> Il 11/09/2012 15.50, simona70 ha scritto:
>
>> Per� converrai che non perch� un comportamento � intrapreso da tanti
>> diventa per ci� stesso legittimo... o, per contro, visto che un tal
>> altro comportamento non viene pi� messo in atto allora perde il suo
>> valore...

> Noi manchiamo di pragmatismo.
> Se la prassi � il parcheggio in doppia fila, regolamentiamolo!

BINGO! E' proprio cosi' come dice Jk. E' l'approccio utilizzato nelle
nazioni completamente laiche, i cui principi non provengono da regole
scritte centinaia o migliaia di anni fa ma semplicemente dal fatto che
gli uomini debbano campare al meglio e convivere civilmente.

Noi invece (e questo e' tipico degli stati confessionali quali il nostro
e quello dei paesi fondamentalisti islamici) stabiliamo delle regole
(inosservabili in partenza) di facciata per poi creare un sottobosco di
inosservanza ben tollerato.

Il discrimine dei comportamenti leciti o illeciti dovrebbe essere molto
semplicemente il rispetto della liberta' altrui. Se io con un mio
comportamento non reco danno al mio prossimo, perche' dovrei essere punito?

Tornando al parcheggio in doppia fila, se intralcio il traffico allora
mi punisci, ma se non intralcio il traffico allora basta mettere un
parcheggiatore, ufficiale, che sposti le auto. Invece in Italia si
verifica l'assurdita' che ci sono degli abusivi che devi pagare in nero
per fare una operazione vietata teoricamente dalla legge.

Giuseppe

Gert dal pozzo

unread,
Sep 11, 2012, 11:11:28 AM9/11/12
to
Jk <j...@people.it> ha scritto:

> No xkè dare del Ferrograd a chi non ne ha bisogno è cmq un abuso di
> medicinale anche se (credo) non è classificato dopante.

scusami, ma sono ragionamenti assurdi, come quelli che "è doping anche
assumere i BCAA/Supradin/la vitaminaC!!!"
mi meraviglio che dopo anni ancora si facciano su ISA
a parte che il nostro corpo espelle naturalmente tutti i micro- e macro-
nutrienti di cui non ha bisogno, sono comunque sostanze non distinguibili
da quelle assunte dai cibi. e poi, anche il piatto di spaghetti prima
della maratona migliora la prestazione così come il gel che ingurgiti al
30°Km, anche l'acqua che trovi ai ristori!
il concetto di "doping" è tutt'altro. non è un caso che, tranne l'unica
eccezione dell'alcol nelle discipline motoristiche, i prodotti dopanti
siano farmaci e non prodotti alimentari
il motivo è chiaro: è doping solo ciò che migliorerebbe la prestazione ma
che fa male alla salute!


Gert dal pozzo

unread,
Sep 11, 2012, 11:19:22 AM9/11/12
to
Gambero <gam...@gmabe.com> ha scritto:

> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

io penso alle discipline dove il doping non ᅵ vietato come il body
building. e osservando che ᅵ zero sport e tutto spettacolo, mi tengo la
situazione attuale.
anche perchᅵ lo sport ha una funzione sociale di diffusione della
pratica sportiva ai fini salutistici, e una funzione educativa verso i
giovani. educare i giovani a sacrificare la salute per pochi anni di
celebritᅵ non mi pare una gran cosa.


Jk

unread,
Sep 11, 2012, 11:29:26 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 17.19, Gert dal pozzo ha scritto:
> Gambero <gam...@gmabe.com> ha scritto:
>
>> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/
>
> io penso alle discipline dove il doping non ᅵ vietato come il body
> building.

Su quale pianeta? :-)
Semplicemtne il BB ᅵ uno sport con doping endemico, ma ᅵ vietatissimo
pure lᅵ.

> e osservando che ᅵ zero sport e tutto spettacolo, mi tengo la
> situazione attuale.

quello non ᅵ questione di doping, ᅵ questione innanzitutto del fine:
il mio obiettivo *ᅵ* lo spettcolo, se arrivo con striature e masse che
nessuno aveva mai visto e immaginato vinco il Mr.Olimpia in carrozza,
"senza sudare"

> anche perchᅵ lo sport ha una funzione sociale di diffusione della
> pratica sportiva ai fini salutistici, e una funzione educativa verso i
> giovani. educare i giovani a sacrificare la salute per pochi anni di
> celebritᅵ non mi pare una gran cosa.

ti riporto un repli che ho fatto su i.s.c:
"ah, xkᅵ adesso invece credi che non giri di tutto e di piᅵ? Nei '90 non
erano tutte cavie? I 15-enni che correvano con Riccᅵ secondo te non
prensevano nulla?
Beh vivi pure nelle favole, io ce l'ho parente e amico uno di quei ex
15-enne. "
perᅵ a te l avrei scritto con + rispetto, sia chiaro ;-)
ciao!
--
Il problema dell'umanitᅵ ᅵ che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli

Jk

unread,
Sep 11, 2012, 11:41:07 AM9/11/12
to
Il 11/09/2012 17.11, Gert dal pozzo ha scritto:
> Jk <j...@people.it> ha scritto:
>
>> No xkᅵ dare del Ferrograd a chi non ne ha bisogno ᅵ cmq un abuso di
>> medicinale anche se (credo) non ᅵ classificato dopante.
>
> scusami, ma sono ragionamenti assurdi, come quelli che "ᅵ doping anche
> assumere i BCAA/Supradin/la vitaminaC!!!"
> mi meraviglio che dopo anni ancora si facciano su ISA
> a parte che il nostro corpo espelle naturalmente tutti i micro- e macro-
> nutrienti di cui non ha bisogno, sono comunque sostanze non distinguibili
> da quelle assunte dai cibi. e poi, anche il piatto di spaghetti prima
> della maratona migliora la prestazione cosᅵ come il gel che ingurgiti al
> 30ᅵKm, anche l'acqua che trovi ai ristori!
> il concetto di "doping" ᅵ tutt'altro. non ᅵ un caso che, tranne l'unica
> eccezione dell'alcol nelle discipline motoristiche, i prodotti dopanti
> siano farmaci e non prodotti alimentari
> il motivo ᅵ chiaro: ᅵ doping solo ciᅵ che migliorerebbe la prestazione ma
> che fa male alla salute!

Quello che non mi ᅵ chiaro ᅵ: dove io e te siamo in disaccordo?
Il Ferrograd ᅵ classificato farmaco, cmq essendo in capsule non da
grossi problemi di sovradosaggio, io che pure lo tollero bene e che ce
l'ho nella cassetta farmaci per mia moglie (che invece cerca di non
usarlo xkᅵ lo tollera male) non ᅵ che lo uso come acqua fresca. Rimane
un farmaco. Poi adesso ᅵ da mesi che mi stra-faccio di B12, classico
farmaco abusato dai BBer almeno negli anni 90.
Ma la B12 me l'ha prescritta il neurochirurgo...
Dico: alla fine i farmaci non vanno MAI abustai IMHO, anche se sono non
dopanti, gli integratori sottostanno a regole giᅵ abbastanza severe da
non doversi preoccupare.
--
Il problema dell'umanitᅵ ᅵ che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli

Gert dal pozzo

unread,
Sep 11, 2012, 3:04:32 PM9/11/12
to
Jk ha scritto:

> Quello che non mi � chiaro �: dove io e te siamo in disaccordo?

da nessuna parte probabilmente. leggevo di analogie tra i veri agenti
dopanti e un comune farmaco , ne scrivevate tu e simona.

Mauro55

unread,
Sep 12, 2012, 6:48:15 AM9/12/12
to
Il Tue, 11 Sep 2012 12:57:24 +0200, gam...@gmabe.com (Gambero) ha
scritto:

>http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/
>

Non mi piace.

Ciao
Mauro55

Mau

unread,
Sep 12, 2012, 8:06:34 AM9/12/12
to
Il 11/09/2012 12.57, Gambero ha scritto:
> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/

Ma mi chiedo, perche' tutto questo ragionamento? Perche' liberalizzare
il doping?
Solo per poter dire che non siamo piu' ipocriti e bearci della nostra
onesta'?
Per garantire che tutti assumano le stesse sostanze? Se e' vero che oggi
non possono essere colti in flagrante lo potrebbero gia' fare.

Anche dire che non ci sarebbero rischi per la salute in quanto
ipercontrollati mi sembra che non consideri quello che le persone sono
disposte a fare (sulla pelle degli altri) per soldi.

A questo punto facciamo due categorie nello sport, dopati e non dopati.
Voi quale seguireste?

--
Mau

Dotti

unread,
Sep 12, 2012, 3:16:03 PM9/12/12
to
Il 11/09/2012 12:57, Gambero ha scritto:
> http://lettura.corriere.it/%C2%ABliberalizzate-il-doping%C2%BB/
>
> Riprendo il discorso

Ci sono tanti giovani nel fiore degli anni che muoiono di morte
improvvisa, a volte in campo.
Curiosamente non nel ciclismo, ma invece sempre piu' spesso in sport
tipo calcio.
Non so.

0 new messages