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Tecnica di corsa

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Joe

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Feb 7, 2012, 12:45:39 PM2/7/12
to
Sono capitato su questo video:

http://youtu.be/Sssd4D9MM5k
(confronto di tecnica in due triathleti, due "elite" molto conosciuti a
livello mondiale sulle distanze medie e lunghe della specialità)

Il dettaglio che mi interessa, e su cui vorrei sentire la Vs opinione, è
il diverso comportamento della gamba dietro, durante il recupero della
falcata.

Quello che va forte ha un ritorno più pronunciato e (se crediamo al
commentatore) più attivo, con esplicito lavoro dei bicipiti femorali e
dei muscoli del polpaccio.

Quello "cotto" che viene superato si limita a trascinare passivamente il
ginocchio in avanti.

Performance ed estetica sono dalla parte di chi va forte, ovviamente.

Io presento lo stesso problema del tipo "cotto" (ma molto più pronunciato
e che tende anche a peggiorare con i km percorsi e con la stanchezza).

Secondo voi:
a) il tipo va forte e bene perchè tira su volutamente la gamba?
oppure, rovesciando causa-effetto
b) il tipo tira su la gamba non_volutamente, ma va più forte perchè è
meno cotto? E ovviamente il range of movement aumenta perchè PER CHIUNQUE
andando più forte aumenta?

E ancora...
Quello cotto, trarrebbe vantaggio di performance dal cercare
volontariamente di fare un recupero più marcato della gamba dietro?
Anche se questo si traducesse in un ulteriore dispendio energetico?
Oppure fa semplicemente bene a continuare così, cercando di contenere i
danni, se no si stancherebbe ancor di più?

E ancora più in generale...
Ritenete più performante sforzarsi di correre "esteticamente bene" oppure
secondo voi è meglio correre come ci viene naturale, e pazienza se si è
inguardabili, l'importante è assecondare il proprio corpo?

--
anonimasportivi.blogspot.com

Pagliotz

unread,
Feb 7, 2012, 1:10:55 PM2/7/12
to
Joe <j...@joe.it> wrote:

> E ancora più in generale...
> Ritenete più performante sforzarsi di correre "esteticamente bene" oppure
> secondo voi è meglio correre come ci viene naturale, e pazienza se si è
> inguardabili, l'importante è assecondare il proprio corpo?

Ti rispondo solo a quest'ultima domanda con un semplice esempio di corsa
sgraziata e/o seduta, molto poco "stilosa":
Michael Johnson

Pagliotz
--
Sent by iPhone (and yes, it rocks!)

Gert dal pozzo

unread,
Feb 7, 2012, 2:10:27 PM2/7/12
to
Pagliotz ha scritto:

> Michael Johnson

e quello faceva i 2-400...
io cito sempre i mondiali di tokio '91. gruppetto in testa, bordin sembra a
posto con la sua falcata rasoterra e una corsa economicissima, c'era un
giapponese tutto storto sgraziatissimo, passetto corto, sembrava crollasse
da un momento all'altro, altri concorrenti con delle belle falcate
brillanti. indovinate chi vinse.

P.S: Joe, sono seghe mentali. e comunque sono triathleti, quindi con masse
muscolari cospicue e fibre muscolari non al massimo dell'adattamento per il
running, dovendo essere allenate anche per uno sport con gesto
prevalentemente eccentrico come la bici, quindi in sostanza non
confrontabili. quindi smetti di pensarci e vai ad allenarti come viene

Joe

unread,
Feb 7, 2012, 5:42:59 PM2/7/12
to
Il Tue, 07 Feb 2012 20:10:27 +0100, Gert dal pozzo ha scritto:

smetti di pensarci e vai ad allenarti
> come viene

Di base sarei della stessa opinione. Anch'io conosco gente che corre in
maniera inguardabile e va più forte; molti di più che corrono con stile
ma stanno puntualmente dietro.

Poi però...

- mi vedo in un video gara e mi faccio schifo. E guarda come ondeggio
lateralmente, e guarda come sobbalzo, e come annaspo con le braccia, e
che falcata pesante e corta, che gambe larghe, che piedi a papera, che
appoggio avanzato, che corsa seduta...

- e magari il giorno che ho le gambe meno inchiodate, riesco (o mi illudo
di riuscire) a scimmiottare quello stile così invidiato dei top runner. E
mi sembra di andare effettivamente meglio, più veloce, con meno
"risentimenti" muscolari. Di godermela in effetti anche di più,
prestazione a parte.

- e invece quando entro in crisi, "mi capisco addosso" che la tecnica è
peggiorata ancor più. E a quel punto devo decidere: investo quel po' di
energia rimasta nel mantenere uno stile di corsa decente (sperando che
porti qualche frutto cronometrico), oppure me ne frego e punto a finire,
lasciando le articolazioni andare dove vogliono (cosa che "sento" più
economica)?

Di solito, opto per la vecchia, classica soluzione del "meschino": nei
punti dove c'è il pubblico e/o il fotografo, cerco di salvare la faccia.
Appena girato l'angolo, torno ad ingobbirmi e a trascinare i piedi per
terra. :D

Fino al fotografo successivo. :D

--
anonimasportivi.blogspot.com
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Pagliotz

unread,
Feb 8, 2012, 5:02:54 AM2/8/12
to
Gert dal pozzo <dalpoz...@gmail.com> wrote:
>, c'era un
> giapponese tutto storto sgraziatissimo, passetto corto, sembrava crollasse
> da un momento all'altro, altri concorrenti con delle belle falcate
> brillanti. indovinate chi vinse.
>

Il mitico Taniguchi!!!!!!!
:-D
Un esempio per tutti :-) Miiii, che ricordi!

all

unread,
Feb 9, 2012, 11:33:13 AM2/9/12
to
[cut]

>
> - e invece quando entro in crisi, "mi capisco addosso" che la tecnica è
> peggiorata ancor più. E a quel punto devo decidere: investo quel po' di
> energia rimasta nel mantenere uno stile di corsa decente (sperando che
> porti qualche frutto cronometrico), oppure me ne frego e punto a finire,
> lasciando le articolazioni andare dove vogliono (cosa che "sento" più
> economica)?
>
> Di solito, opto per la vecchia, classica soluzione del "meschino": nei
> punti dove c'è il pubblico e/o il fotografo, cerco di salvare la faccia.
> Appena girato l'angolo, torno ad ingobbirmi e a trascinare i piedi per
> terra. :D

Questa cosa capita spesso anche a me. Io tendo ad avere una corsa
"istintivamente" molleggiata e con una falcata forse un pò troppo
lunga. Di solito inizio sempre così, mi vien naturale e mi pare di
fare poca fatica; poi quando sono alla frutta la mia corsa si
trasforma: diventa molto meno molleggiata la falcata si accorcia e
striscio quasi i piedi per terra, e in qual momento mi sembra che
quello sia l'unico modo per correre a una velocità decente. Ho sempre
pensato che la mia corsa naturale fosse tecnicamente poco buona, e che
solo nel momento di difficoltà diventasse più economica (anche se
esteticamente peggiore).

Poi ho fatto qualche esperimento e mi sono sorti dei dubbi: ho provato
a "sforzarmi" di correre fin dall'inizio con falcata più corta e
molleggiando meno. A parte un pò di disagio nei primi minuti perchè
corro in maniera non abitudinale, dopo un pò tutto fila liscio. Fino a
che di nuovo non arrivo "alla frutta"; e indovina cosa mi succede a
quel punto? che mi trovo meglio a passare a una corsa molleggiata e
con falcata più lunga. Il dubbio che mi è venuto è questo: non è che
quando si corre per tanti minuti sempre allo stesso modo si arriva a
un punto in cui certi muscoli hanno dato tutto e il modo migliore per
mantenere una certa efficienza è sfruttare altri muscoli ovvero
cambiare tecnica di corsa? Mi sembra una castroneria incredibile,
anche perchè credo che tutti i top-runner mantengano la stessa
tipologia di corsa dall'inizio alla fine. Però io non sono un top
runner, e tra l'altro sono più veloce che resistente, magari questo
mix di cose provoca questo strano fenomeno nella mia corsa... mah!

Ciao

Gert dal pozzo

unread,
Feb 9, 2012, 1:14:42 PM2/9/12
to
all ha scritto:

> Mi sembra una castroneria incredibile,
> anche perchè credo che tutti i top-runner mantengano la stessa
> tipologia di corsa dall'inizio alla fine

non è una castroneria, è naturale che quando certi muscoli perdono di
efficienza tendiano per natura a cambiare stile di corsa
quanto alla tua corsa "molleggiata", contrariamente a quanto qualcuno pensa
non è uno stile eccellente in quanto molto dispendioso. va rapportato
ovviamente alla distanza e allo "stile medio" degli altri atleti del
proprio livello. ma generalmente i migliori "molleggiano" pochino e anzi
brillano per una falcata magari ampia ma radente e un baricentro che non si
solleva troppo

Joe

unread,
Feb 10, 2012, 5:41:49 AM2/10/12
to
Il Thu, 09 Feb 2012 08:33:13 -0800, all ha scritto:

> Il dubbio che mi è venuto è questo: non è che quando
> si corre per tanti minuti sempre allo stesso modo si arriva a un punto
> in cui certi muscoli hanno dato tutto e il modo migliore per mantenere
> una certa efficienza è sfruttare altri muscoli ovvero cambiare tecnica
> di corsa? Mi sembra una castroneria incredibile, anche perchè credo che
> tutti i top-runner mantengano la stessa tipologia di corsa dall'inizio
> alla fine.

E' il pensiero che ho anch'io. Aggiungo una "specifica": più che per
esaurimento/fatica muscolare, nel mio caso il peggioramento dello stile
lo vivo come contrattura dei muscoli e conseguente diminuzione del range
di movimento delle articolazioni. La falcata si accorcia, i piedi si
staccano sempre meno; mi sembra quasi di marciare, anziché correre.

Per questo, evito alti volumi di corsa, evito i lunghi e i lunghissimi.
Anche quando devo far legna, prediligo le ripetute intramezzate da
stretching dei muscoli "accorciati/contratti". In questo modo, risolvo
parecchio. In gara, ove questo non è possibile, cerco periodicamente di
fare qualche allungo o di forzare la "calciata dietro", per sgranchirmi
un po'. Ma senza risultati troppo brillanti.

Quoto poi GERT sulla critica del molleggiamento/ondeggiamento: mi sembra
evidente che sia "male" e che sia da evitare. I top runner AVANZANO: non
ondeggiano lateralmente, né sobbalzano su/giù.

--
anonimasportivi.blogspot.com

all

unread,
Feb 10, 2012, 8:48:59 AM2/10/12
to
[cut]

>
> non è una castroneria, è naturale che quando certi muscoli perdono di
> efficienza tendiano per natura a cambiare stile di corsa

ok, allora sono meno "anomalo" di quel che pensavo

> quanto alla tua corsa "molleggiata", contrariamente a quanto qualcuno pensa
> non è uno stile eccellente in quanto molto dispendioso.

questo purtroppo già lo sapevo. Del resto mi sono anche reso conto
"sul campo" che se cerco di correre meno molleggiato fin dall'inizio,
ottengo performance leggermente migliori nonostante non mi senta del
tutto a mio agio a correre in questo modo.
Tornando però al quesito iniziale posto da Joe, forse non è del tutto
vero che ognuno deve correre come gli viene naturale senza farsi
troppi problemi: se uno è certo di avere delle lacune tecniche
potrebbe aver senso cercare di migliorarle. E' vero che non è facile
modificare il proprio stile di corsa, che tra l'altro dipende anche da
caratteristiche fisiche soggettive; però se è vero che alcuni
frequentatori di ISA hanno imparato a fare parecchi Km con le
fivefingers e quindi correndo sull'avampiede (che è una variazione
*radicale* dello stile di corsa) forse ognuno di noi potrebbe riuscire
a limare qualche difettuccio tecnico...

Ciao

Joe

unread,
Feb 13, 2012, 8:47:06 AM2/13/12
to
Il Tue, 07 Feb 2012 17:45:39 +0000, Joe ha scritto:

> E ancora più in generale...
> Ritenete più performante sforzarsi di correre "esteticamente bene"
> oppure secondo voi è meglio correre come ci viene naturale, e pazienza
> se si è inguardabili, l'importante è assecondare il proprio corpo?

Sempre parlando di triathlon (e non solo, come vedrete), anche "questo
qua" corre in maniera inguardabile (falcata corta come la mia, tra
l'altro, con recupero gamba ridotto).

Però: 1h17' nella mezza_maratona di un triathlon 70.3... è un bell'andare.

http://youtu.be/mS3P-1pFxlM

--
anonimasportivi.blogspot.com

 Pagliotz

unread,
Feb 13, 2012, 10:10:09 AM2/13/12
to
Joe <j...@joe.it> wrote:

> Però: 1h17' nella mezza_maratona di un triathlon 70.3... è un bell'andare.
>
> http://youtu.be/mS3P-1pFxlM

Preferisco 1000000000 volte questo qui, in confronto a quel (quasi
certamente) dopato:
http://www.youtube.com/watch?v=xo-nbnw8zSI

Pagliotz.

PS: ma hai visto che non si sono cagati neppure di striscio dopo
l'arrivo? Belin, com'è visto bene nell'ambiente sportivo Lance :-)
--
"Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti"
(Roberto "Freak" Antoni)

Joe

unread,
Feb 13, 2012, 1:44:48 PM2/13/12
to
Il Mon, 13 Feb 2012 16:10:09 +0100,  Pagliotz ha scritto:

> Joe <j...@joe.it> wrote:
>
>> Però: 1h17' nella mezza_maratona di un triathlon 70.3... è un
>> bell'andare.
>>
>> http://youtu.be/mS3P-1pFxlM
>
> Preferisco 1000000000 volte questo qui, in confronto a quel (quasi
> certamente) dopato:
> http://www.youtube.com/watch?v=xo-nbnw8zSI

Ah, ma questo è un triathlon sprint: 5 km di corsa (non 21), preceduti da
20 km di bici con scia ammessa (non 90 in solitaria).
COSI' E' FACILE!!! ;) (facile stoquatso).

A parte scherzi... quello è il RE ASSOLUTO dei motivational movie,
incontrastato da anni! Ma anche Docherty, vincitore in entrambi i video,
mica la corre così la mezza. Spero di reperire un video di Docherty che
rimonta: se non sarà istruttivo, sarà motivante!

Ma tornando al topic, nell'intervista post_gara Armstrong parla proprio
della sua falcata "striminzita", della gamba che non sale e che rimane
chiusa: "I was realistic. I could feel a little – those little twinges at
the back of the leg. I knew if I tried to lift it too much I was going to
pay a price and the next thing I knew I’d be walking".
Quindi se non fosse stato cotto, anche lui avrebbe adottato una falcata
maggiore (par di capire, soprattutto nel richiamo).

> Pagliotz.
>
> PS: ma hai visto che non si sono cagati neppure di striscio dopo
> l'arrivo? Belin, com'è visto bene nell'ambiente sportivo Lance :-)

Già, brutto.
Vorrei sperare ci fossero stati "scazzi seri" tra i due, perchè
altrimenti è proprio da stronzi.

--
anonimasportivi.blogspot.com

Joe

unread,
Feb 14, 2012, 8:49:03 AM2/14/12
to
Il Mon, 13 Feb 2012 18:44:48 +0000, Joe ha scritto:

> Il Mon, 13 Feb 2012 16:10:09 +0100,  Pagliotz ha scritto:
>
>> Joe <j...@joe.it> wrote:
>>
>>> Però: 1h17' nella mezza_maratona di un triathlon 70.3... è un
>>> bell'andare.
>>>
>>> http://youtu.be/mS3P-1pFxlM
>>
>> Preferisco 1000000000 volte questo qui, in confronto a quel (quasi
>> certamente) dopato:
>> http://www.youtube.com/watch?v=xo-nbnw8zSI
>
> Ah, ma questo è un triathlon sprint: 5 km di corsa (non 21), preceduti
> da 20 km di bici con scia ammessa (non 90 in solitaria). COSI' E'
> FACILE!!! ;) (facile stoquatso).
>
> A parte scherzi... quello è il RE ASSOLUTO dei motivational movie,
> incontrastato da anni! Ma anche Docherty, vincitore in entrambi i video,
> mica la corre così la mezza. Spero di reperire un video di Docherty che
> rimonta: se non sarà istruttivo, sarà motivante!
>
> Ma tornando al topic, nell'intervista post_gara Armstrong parla proprio
> della sua falcata "striminzita", della gamba che non sale e che rimane
> chiusa: "I was realistic. I could feel a little – those little twinges
> at the back of the leg. I knew if I tried to lift it too much I was
> going to pay a price and the next thing I knew I’d be walking". Quindi
> se non fosse stato cotto, anche lui avrebbe adottato una falcata
> maggiore (par di capire, soprattutto nel richiamo).

qui armstrong a 15 anni nel triathlon (da 4'54", tutt'altra falcata e
richiamo gamba dietro, seppur non bellissima)
http://youtu.be/sFkAhs4vAsk

qui armstrong domenica, barefoot dopo il nuoto in transizione verso la
bici (da 0'47", falcata chiusa; guardate anche il paragone con quello
davanti).
http://youtu.be/sFkAhs4vAsk

--
anonimasportivi.blogspot.com

Joe

unread,
Feb 14, 2012, 8:52:15 AM2/14/12
to
qui va meglio, ma è uno sprint.
http://youtu.be/Hw1BCixQk8g



--
anonimasportivi.blogspot.com

Pagliotz

unread,
Feb 14, 2012, 9:22:07 AM2/14/12
to
Joe <j...@joe.it> wrote:
>
> http://youtu.be/sFkAhs4vAsk

Hai incollato lo stesso link due volte, gnubbo :-)

Joe

unread,
Feb 14, 2012, 11:20:55 AM2/14/12
to
Il Tue, 14 Feb 2012 14:22:07 +0000, Pagliotz ha scritto:

> Joe <j...@joe.it> wrote:
>>
>> http://youtu.be/sFkAhs4vAsk
>
> Hai incollato lo stesso link due volte, gnubbo :-)
>
> Pagliotz

ARGH! BLAME ON MEEE!!!

http://www.youtube.com/watch?v=TGd-u0Sdi5o



--
anonimasportivi.blogspot.com

Pagliotz

unread,
Feb 14, 2012, 11:38:24 AM2/14/12
to
Joe <j...@joe.it> wrote:
>
> ARGH! BLAME ON MEEE!!!
>
> http://www.youtube.com/watch?v=TGd-u0Sdi5o
>

Striscia "promo" a parte, si vede che non alza molto i piedi all'indietro,
ma tiene comunque notevolmente il piede sinistro MOLTO più basso del
destro.

By the way, la corsa barefoot implica una tecnica di corsa PARECCHIOTTO
diversa da quelle con le scarpe (che siano A1 o qualunque altro tipo).
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