Allora mi son detto che era l'ora di modificare il mio post su come
scegliere le scarpe da running e pubblicarlo aggiornato.
Quello che ho scritto non è certo esente da errori, è solo la mia
interpretazione che credo comunque utile e valida almeno in linea di
massima. Se qualcuno la vuole discutere o vuol dare suggerimenti per
migliorarla è molto benvenuto. Al post storico aggiungo una bischerata che
ho avuto voglia e tempo di fare, un questionario per la definizione del
tipo di scarpe da comprare: l'ho messo in versione 0.1 perchè non lo
ritengo definitivo, anzi è proprio un prototipo: consideriamolo quasi un
mio divertimento personale, però non credo di aver sbagliato di molto
su questo questionario siete invitati a correggermi, in pubblico o
scrivendomi in privato (ad esempio non ho idea di quali scarpe usini i top
runners e ho vari dubbi su quello che ho scritto, specie in considerazione
del fatto che occorrerebbe giudicare l'individuo in questione)
Poi un giorno si farà anche un sito di ISA dove raccogliere le FAQ ;-)
*********************
Scegliere le scarpe da running
versione 1.1
Nota:
Specifico che non sono un allenatore, nemmeno un ortopedico, manco un
vanditore di scarpe, solo un podista amatore ora infortunato appassionato
dell'argomento con quasi 20 paia di scarpa acquistate nella mia carriera.
0.1 Oggetto
Le seguenti osservazioni valgono solo per scarpe da running o comunque lo
chiami (jogging, corsa, podismo, tapasciate, ecc..), svolto in prevalenza
su strada. Non si applica alla corsa su pista (tipo i 10.000), nè alla
marcia, nè ad attività specialistiche come lo skyrunning. Si può applicare
alle frazioni di corsa nel triathlon.
0.2 Premessa
Le categorie in cui sono classificate le scarpe da running sono
essenzialmente 5, classificate in vario modo. Farò qui di seguito
riferimento esclusivamente alle categorie espresse dalla rivista Scarpe,
supplemento alla storica Correre. Un problema è che all'interno della
stessa categoria ci sono scarpe con grande differenza l'una dall'altra
(vedi il mio questionario finale), e talvolta occorre saper scegliere con
acume la scarpa giusta pur avendo individuato correttamente la categoria.
Scarpe è uno strumento storico, nato quando c'era molta approssimazione
sull'argomento.
Anche per la scelta del modello ci si può aiutare con il questionario
pubblicato ogni anno sulla rivista scarpe: la rivista è ottima e il
questionario aiuta non poco, anche se forse un pelo troppo "protettivo" nei
confronti dei vostri piedi: in ogni caso con l'esperienza imparerete anche
a scegliere. La rivista è molto bella e la consiglio, anche il sito
omonimo è molto preciso.
La classificazione è la seguente, prelevata da www.scarpe.it; io per la
cat. Massimo Ammortizzamento uso il sinonimo "Protettive".
» intermedie
Nella categoria intermedie troviamo modelli di peso compreso tra i 250 e i
290 grammi (nella misura 9 US). Queste scarpe presentano un buon
compromesso tra controllo del movimento e flessibilità e hanno un
dislivello medio tra avampiede e tallone. In alcuni casi sono dotate di
supporti antipronazione, il cui intervento è comunque limitato, invece
l’ammortizzamento è quasi sempre buono. Gli atleti leggeri e più in forma
possono usarle anche in allenamento; i podisti più pesanti o meno veloci
come scarpe da gara.
» massimo ammortizzamento (Protettive)
Alla categoria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe dai 300
grammi in su. Di forma dritta o semicurva, solitamente hanno un buon
dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare tendini e
articolazioni da infortuni. Le più utilizzate dai podisti in allenamento e
indicate per qualsiasi chilometraggio sono l'ideale per gli atleti con
l'appoggio neutro o in inversione e per quei corridori che utilizzano
plantari personalizzati.
» stabili
Le stabili hanno peso compreso tra i 300 e i 400 grammi. Di forma dritta
sono create per correggere l'eccesso di pronazione e resistere ai movimenti
del piede sull'asse longitudinale, evitando che si verifichi una
deformazione permanente della loro struttura. In alcuni modelli si può
trovare un buon compromesso tra ammortizzamento e stabilità. Tutte le
scarpe di questa categoria sono sconsigliate ai supinatori.
» superleggere
Le scarpe superleggere sono veloci, flessibile e reattive. Di forma curva e
di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura 9 US), presentano poco
dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte, con potere
ammortizzante limitato e controllo del movimento quasi nullo. Indicate per
gare su strada ed atleti leggeri e veloci; vietate ai podisti lenti e
pesanti, e ai pronatori.
» trail running
Il trail running si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna,
sui sentieri dei boschi, sui greti dei torrenti, sulle dune del deserto. Le
calzature di questa categoria sono piccoli carri armati, leggeri ma
indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche sui
fondi più scivolosi e difficili.
Nel seguito considererò raramente le trail per l'uso specifico che se ne
fa.
1. Criteri per comprare la scarpa
Sono tanti ed essenzialmente sono questi:
- Peso
- Tipologie e distanze di allenamento/gare per le quali si utilizzeranno
- Velocità prevista
- Caratteristiche biomeccaniche (pronatore/appoggio
neutro/supinatore, uso di plantari, tipo di appoggio......)
Peso: influisce moltissimo, specie per chi corre piano: il carico è
notevole e pertanto il sistema piede/gamba è costretto ad operare una
maggiore azione di ammortizzamento che si può tradurre in una forte
pronazione... e nei casi peggiori in patologie varie, tipica la tendinite
all'achilleo, aggiungerei anche patologie al ginocchio, al piede, all'anca
e alla colonna vertebrale. Anche l'assenza di pronazione è un problema in
quanto l'ammortizzamento naturale del piede è ridotto.
Tipo e distanze Allenamento/Gara - Velocità prevista:
ovviamente se si fa trail running si dovranno scegliere scarpe adeguate,
idem
se si comprano scarpe per gara su strada si dovrà scegliere una scarpa con
una
suola quasi liscia, anche la suola pesa, cerchiamo di non averla simile ad
un
carro armato se non se ne ha bisogno.
Anche la distanza incide sulla scelta: per chi userà la scarpa per
preparare una maratona correndo lunghissimi si dovrà optare per una scarpa
ben ammortizzante.
Allo stesso tempo chi vuole una scarpa da usare per allenamenti veloci e
gare tirate (anche lunghe) dovrà optare per una scarpa leggera, una
superleggera o una intermedia o (per atleti lenti e/o pesanti) una
protettiva/stabile di peso contenuto: il motivo è che ai ritmi più elevati
tipici di una gara c'è un minor carico sulle articolazioni (più il ritmo è
veloce, minore è il tempo per cui dura l'appoggio e minore è il carico a
danno del piede) ed inoltre, come verificato scientificamente, una
diminuizione di peso di soli 50 g. nel peso delle calzature (25 g per
piede) equivale ad un peso corporeo di 6 volte tante....e in una maratona
si concretizzerebbe in un vantaggio che può andare anche oltre il minuto,
per soli 25 g.!!!!
Per allenamenti tipo ripetute può andar bene anche una scarpa pesante,
viceversa per un medio prima di una maratona sarebbe meglio sempre
utilizzare la
scarpa che si userà in gara, per abituarsi a correre nelle stesse
condizioni.
Spesso leggo di richieste consigli da parte di principianti: per loro
sconsiglierei scarpe superleggere o intermedie, meglio le protettive o le
stabili: danno più sicurezza, inoltre si adattano meglio all'incremento di
kilometraggio in allenamento cui un principiante dovrebbe tendere.
Biomeccanica: leggo spesso che per giudicare se uno è pronatore o no si
valuta il consuma della suola. E' questa una bischerata galattica e
chi afferma il contrario dovrebbe portare prove valide!!!!!
La pronazione è un meccanismo naturale che si svolge nel corso della
rullata del piede in appoggio e in spinta, essenzialmente per aumentare la
capacità di
ammortizzamento dell'impatto: un minimo di pronazione in genere è
auspicabile, la sua assenza (quella chiamata impropriamente ma per
semplicità supinazione, oppure ancora inversione) può essere pericolosa per
i tendini quanto una
pronazione eccessiva.
Come valutare se si è pronatori o no?
Non serve a nulla guardare se la suola è più consumata all'interno o
all'esterno: infatti l'appoggio è spesso uniforme su tutta la pianta del
piede, in genere sul tallone la maggioranza consuma la suola all'esterno,
chi va in inversione in genere la consuma prevalentemente all'esterno anche
sulla parte anteriore.
Viceversa l'azione di pronazione provoca un cedimento della caviglia
verso l'interno, specie nella zona posteriore e mediale del piede. Questo,
se eccessivo, porta ad una innaturale allungamento del tendine achilleo che
può portare a una tendinite.
fare quindi per valutare se si è pronatori o no?
Facilissimo: prendere le scarpe con cui si corre, poggiarle su un tavolo e
osservarle dal dietro. Se la conchiglia (la parte della tomaia che fascia
il tallone) piega decisamente verso l'interno, allora siete pronatori.
Altrimenti, se è dritta o o solo lievemente piegata all'interno, l'appoggio
è neutro; infine si è supinatori se piegata verso l'esterno (condizione
peraltro meno comune).
Tale giudizio dipende comunque da vari fattori: le scarpe non dovrebbero
essere nuove, dovrebbero essere state utilizzate soprattutto per correre e
non per altri sport, al massimo per qualche camminata lunga. Soprattutto
non dovrebbero essere scarpe nate originariamente per altri scopi: è
inutile fare il test con scarpe da basket o pallavolo o con altre scarpe
molto
specialistiche.
Allo stesso tempo dipende anche dalle caratteristiche della scarpa: se ha
la conchiglia rigida, e ciò lo si verifica facilmente, è meno probabile che
si veda la pronazione, diciamo che è meno accentuata, e allo stesso tempo
se si ossefrvano scarpe da gara leggere è facile che la pronazione sia
esagerata. Se poi le scarpe hanno inserti antipronazione, questa la si
noterà meno.
Un altro paramentro da tenere in considerazione se si è pronatori o molto
pesanti è la differente altezza dell'intersuola (la parte tra la tomaia e
la suola, l'intersuola è il 90% di una scarpa da running per importanza)
Al tallone dovrebbe essere più alta che in avampiede, specie per le
categorie specificate, e sempre per loro si sconsiglia in genere la scarpa
curva, cioè con la punta che devia visibilmente verso l'interno rispetto
all'asse della parte posteriore della scarpa, tipico nella categoria
superleggera.
2. come scegliere la scarpa??
Una volta individuato l'obiettivo che ci si pone e identificati i criteri
sopra esposti, si passa alla scelta. Le tipologie di scarpe sono le
superleggere, le intermedie, le protettive e le stabili: le prime usate da
chi va veloce e/o per distanze brevi, le seconde da chi è veloce sui lunghi
o per le gare da chi è lento, le terze specialmente per le prove lunghe da
parte da chi è pesante o lento ma non soffre di pronazione, le ultime per
chi soffre di pronazione e non può permettersi le intermedie. Occhio che le
scarpe intermedie e superleggere possono avere ugualmente degli ottimi
inserti antipronazione cosicchè anche i pronatori più veloci e/o meno
pesanti le possono usare.
Ovvio che chi va in montagna sceglierà scarpe da trail, in genere simili
alle stabili e comunque molto pesanti e con una tomaia rinforzata.
Io sconsiglierei scarpe troppo pesanti: è mia opinione che una scarpa molto
pesante limiti molto la meccanica del piede e porti a rallentare molto la
corsa, magari quindi facendo più danni che altro, in quanto il tempo
dell'appoggio potrebbe aumentare e ciò come detto non fa bene: insomma ,
proteggersi sì ma quanto basta.
In ogni caso, e questo vale specialmente per i principianti che sono
appassionati e si sono decisi all'acquisto, evitare scarpe destinati ad
altri usi: le scarpe da running sono la massima specializzazione
dell'industria calzaturiera sportiva assieme a quelle da basket e poco
altro. I materiali usati, la ricerca scientifica svolta e rivolta a
proteggere il piede limitando il peso della calzatura, la qualità raggiunta
negli ultimi 15-20 anni portano a dover escludere a priori scarpe destinate
ad altro uso.
E per lo stesso motivo sconsiglio di andare al risparmio: chi più spende
meno spende e a meno che non si trovi un modello che si sa valido ad un
prezzaccio, non fidarsi di offerte su modelli sconosciuti. E ricordatevi
che 20 euro in più su una scarpa possono far risparmiare centinaia di euro
di fisioterapia.
Infine, la marca: non bisognerebbe fossilizzarsi su una marca, tuttavia
noto spesso che molti si trovano bene con modelli di un solo marchio in
quanto simili tra loro per comodità, dimensioni, ecc. : direi in questo
caso di affezionarsi pure ma non troppo, il buon senso è la migliore
regola.
Direi comuqnue di evitare marche poco conosciute: nel mondo del running non
si esce da quelle 6-7 ed eviterei di scegliere altrove.
3. l'acquisto:
OK, ora ho trovato un paio di modelli potenzialmente adatti, ma dove li
trovo? e come li scelgo?
Beh, io eviterei negozi generici e mi rivolgerei a negozi specializzati in
running, ce ne sono molti e basta cercarli su internet: la competenza del
negoziante epuò essere molto utile al momento della scelta.
Basta poi andare in un negozio, provare i modelli disponibili rigorosamente
con calzini da corsa, camminarci un pochetto, starci dentro almeno un 10
minuti per modello per provare il confort:
occhio in particolare alle dimensioni,
scarpe lunghe o strette faranno pagare amare conseguenze specie alle unghie
dei piedi. E occhio, vanno allacciate bene, come se si dovessero usare sul
posto. Consideriamo infine che i piedi la sera sono un poco più gonfi della
mattina.
Eviterei quindi acquisti via internet tranne l'acquisto di un modello già
in possesso e giudicato positivamente.
4. Altre considerazioni
- Non affezionarsi troppo ad una marca, guardarsi attorno vuol dire avere
più alternative.
- Affezionarsi pure a un modello se ci si è trovati particolarmente bene,
personalmente ho maledetto me stesso per non aver acquistato 4 o 5 paia di
quel modello di cui ne ho avuto solo 2 a disposizione sfruttandoli fino in
fondo.
- Molti negozianti fanno buoni sconti, fino al 20%: meglio affidarsi al
negozietto piccolo che alla grande catena dove magari anche i commessi sono
meno competenti e meno invogliati a soddisfare pienamente il cliente
5. Questionario per la scelta della categoria delle scarpe da Running
v. 0.1
//NB:
//questo algoritmo è un parto della mia fantasia, memore dei famosi
//questionari pubblicate da "Scarpe" un minimo ritoccati in base ad una
//esperienza comunque limitata.
//sono accetti suggerimenti, precisazioni, commenti su esperienze personali
//avreste sbagliato a utilizzare nel passato un questionario del genere?
A quale velocità corri una gara dai 10 ai 21 Km o un allenamento di 10 Km
tirato?
1. meno di 3’30" (0 punti)
2. tra 3’30" e 3’50" (1)
3. tra 3’50" e 4’20 (2)
4. tra 4'20" e 4'50" (3)
5. oltre 4'50 (4)
Per le donne aumentare di 15”
Quanto pesi
1. Meno di 60Kg (55 per le donne) (0 punti)
2. Tra 60 e 65 (55-60) (1 punti)
3. Tra 65 e 70 (60-65) (2 punti)
4. tra 70 e 80 (65-75) (3 punti)
5. Oltre 80 (75) (4 punti)
Per quale tipologie di allenamento saranno utilizzate prevalentemente?
1. Gare veloci e brevi (0 punti)
2. Gare medie, Corti Veloci, Ripetute brevi (2 punti)
3. Maratona, Medi, Ripetute lunghe e Lunghi Lenti (4 punti)
4. Lunghi Lenti su percorsi ondulati e lunghissimi (6 punti)
NB: se saranno utilizzate per più tipologie cercare di fare una media.
Ad esempio, se usi un paio solo per fare tutto, essenzialmente maratone,
direi che 5 punti sono ragionevoli
oppure se usi 2 paia, uno leggero e l'altro pesante, ma non corri la
maratona, rispettivamente assegnerei 2 e 4 punti... usando magari anche i
decimali
Sei un principiante? + 1 punto
Già avuto in passato problemi di appoggio o infortuni agli arti inferiori?
+ 1 punto
Indice di Pronazione (IP): appoggia un vecchio paio di scarpe da running
con cui hai corso su un piano e osservale da dietro. La conchiglia è:
1. Dritta (IP = 0)
2. Verso l’esterno (In inversione, IP = S)
3. Leggermente verso l’interno (IP=LP)
4. Verso l’interno (IP=P)
5. Molto verso l’interno (IP=FP)
Risultati
Punti <= 3
Se IP = 0: Superleggere
Se IP=S o LP: Superleggere magari non troppo leggere
Se IP = P: Superleggere o intermedie molto leggere, con inserto
antipronazione e/o conchiglia rigida
Se IP=FP: Intermedie leggere con supporto Antipronazione e conchiglia
rigida
Punti tra 4 e 5 compresi
Se IP = 0: Superleggere, non troppo leggere
Se IP=S o LP: Superleggere non troppo leggere nè troppo curve, o intermedie
se usate per allenamenti lunghi
Se IP = P: Intermedie leggere con conchiglia rigida o supporto
antipronazione , al limite superleggere ma della fascia di peso più alta
con inserto antipronazione e/o conchiglia rigida
Se IP=FP: Intermedie con supporto Antipronazione, non troppo leggere
Punti tra 6 e 8 compresi
Se IP = 0: Intermedie neutre, non leggere ben ammortizzate se l'atleta è
pesante o lento
Se IP=LP : Intermedie ben ammortizzate e discreto dislivello tacco-punta o
Protettive, magari con conchiglia rigida, se i Km fatti sono tanti
Se IP=S : Protettive
Se IP =P: Intermedie con un certo controllo antipronazione e conchiglia
rigida, oppure stabili di peso contenuto
Se IP=FP: Stabili non troppo pesanti ma comunque discretamente protettive
Punti > 8
Se IP = 0: Protettive con un buon dislivello punta-tacco
Se IP=S : Protettive con un buon dislivello punta-tacco
Se IP=LP: Stabili
Se IP = P: Stabili, non troppo leggere
Se IP=FP: Stabili che siano protettive e con un buon controllo
antipronazione
(in quest'ultima fascia vanno a ricadere tanti che corrono lentamente e
sono pesanti: più si pesa più occorre fare attenzione alle qualità di
ammortizzamento della scarpa)
***************************
--
Gert dal Pozzo
"La storia è il nostro domani" (R. Venturi)
> Ultimamente ci sono molti nuovi arrivi su questo NG
Grazie infinite per questo servizio. :-)
--
'ciotti.
1971/TO/Scarpette o bicicletta, finchè ci sarà Terra Dove Andare.
"È meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani."
(Renato Zero)
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
cut
Grazie, sto giusto approfondendo la questione scarpe prima di acquistare le
mie prima scarpe da corsa, post molto utile...
Devo capire bene come sono messo a pronazione e qual'è la mia velocità,
visto che essendo agli inizi con la corsa la mia velocità aumenta
velocemente, e scusate la cacofonia..
Ma quanto cavolo hai scrtto :-)) vabbè stampo il post, lo metto in una
bustina trasparente e me lo leggo domani mentre faccio 25 km in salita e
discesa.
>
> » trail running
>
> Il trail running si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna,
> sui sentieri dei boschi, sui greti dei torrenti, sulle dune del deserto.
Le
> calzature di questa categoria sono piccoli carri armati, leggeri ma
> indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche
sui
> fondi più scivolosi e difficili.
>
> Nel seguito considererò raramente le trail per l'uso specifico che se ne
> fa.
>
greti di torrenti ??? dune del deserto ??? e la MONTAGNA dov'è andata a
finire :-))
pensa che le mie Mizuno da trail sono talmente logore che la suola è quasi
sparita, altro che carro armato....però effettivamente le TNF ;-)
appena riesco a leggerlo tutto rispondo :-DDDD
baci
mnt-man
vuol dire che pensi di abbassare i tempi nel breve periodo :-)
attenzione Zilli la corsa non è la bike ;-))))
meditate gente meditate..
mnt-man
Vuol dire che sto correndo meglio, i miei tempi in pratica non li conosco
> meditate gente meditate..
>
meditando sono
> Devo capire bene come sono messo a pronazione e qual'è la mia velocità,
> visto che essendo agli inizi con la corsa la mia velocità aumenta
> velocemente
per un esordiente sono dei parametri difficili da scoprire, certo
però il detto "meglio aver paura che buscarne" è valido: per comprare delle
superleggere sei sempre in tempo, costano pure meno :)
--
Gert dal Pozzo
"Non permettete a nessun uomo, a nessuna istituzione, a nessuna ideologia
ed a nessun dolore di distruggere la capacità che è in voi di stupirvi
davanti alla bellezza delle cose" (Spidalieri)
> Ma quanto cavolo hai scrtto :-))
soffro un pò di insonnia :P
è un post vecchio, riletto e corretto, di nuovo c'è il questionario finale
che spero possa essere arricchito e meglio calibrato da altri partecipanti
--
Gert dal Pozzo
"Citius, altius, fortius"
(Motto ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale)
ehi tu, oggi avevo intenzione di uscire in bici, visto che ieri la seduta è
saltata per scarsità di tempo, ho ripiegato su un ora abbondante a piedi,
oggi si sta facendo tardi e inoltre viene giù che dio la manda...
Che dici mi faccio una corsaccia al parco (pianellato)sotto la pioggia?
Sperando di non troncarmi il collo visto che le scarpacce che sto usando non
mi paiono troppo aderenti sul bagnato..
In effetti potrei dirottare la macchina verso un bel negozio di scarpe
sportivi .... chissa che non sia giunta l'ora di comprare le scapette:)
no no sono indeciso tra intermedie e ammortizzate, comuqnue si ai modelli
che sulla carta mi piaciono pesano attorno ai 300gr ovvero credo siano a
cavallo tra le 2 categorie, le super leggere stanno bene dove stanno...
Pietro C. il principiante fiorentin/fiesolano (sotto mentite spoglie
Torinesi)
la seconda che hai detto.......roda bene le scarpe e poi giù a manetta con i
km..... :-DD
Ricorda quello che conta non è il tempo (per ora...) ma i km percorsi.
mnt-man
se aspeti il mio calibro :-DDD hai voglia....forse riuscirň a rileggere il
NG venerdi prossimo....ma forse ;-)))
mnt-man
> Allora mi son detto che era l'ora di modificare il mio post su come
> scegliere le scarpe da running e pubblicarlo aggiornato.
Grazie. Domanda.
Guardando la conchiglia vedo che
pende verso l'interno solo per il
piede destro.
Si tratta di una cosa lieve ma visibile.
Si rischia di più correndo con A3
essendo in parte pronatori
oppure comperando un A4
senza esserlo ?
Assumiamo che sono certo
di non essere supinatore.
Chiaramente andare da un dottre
per la visita è l'ottimo ma se
per favore mi rispondi lo stesso.
Grazie.
--
scappellamento a destra?
> Si tratta di una cosa lieve ma visibile.
>
> Si rischia di piů correndo con A3
> essendo in parte pronatori
> oppure comperando un A4
> senza esserlo ?
se non vai troppo lentamente direi che potresti stare sulle protettive
> Chiaramente andare da un dottre
> per la visita č l'ottimo ma se
> per favore mi rispondi lo stesso.
per quello che ho sentito dire non č facile trovare qualcuno che faccia un
buon plantare
--
Gert dal Pozzo
ICQ 277361514
Ricerca e Sviluppo Supercazzolate - Movimento Salvaguardia e Tutela Cazzate
"Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? E prematura anche?"
> Allora mi son detto che era l'ora di modificare il mio post su come
> scegliere le scarpe da running e pubblicarlo aggiornato.
[cut]
Grande Gert, preciso e puntuale come al solito.
Sto stampando il tuo fondamentale post, che fotocopierņ e passerņ a tutti
i miei amatori.
Grazie ancora.
Ciao
--
Marco
"Soltanto l'ardente pazienza porterą al raggiungimento di una splendida
felicitą." (P. Neruda)
> Grande Gert, preciso e puntuale come al solito.
> Sto stampando il tuo fondamentale post, che fotocopierò e passerò a tutti
> i miei amatori.
mio dio! che responsabilità!
comunque ci terrei a rimarcare che se qualcuno ha da obiettare lo faccia
specie sul questionario finale, che è sicuramente molto migliorabile
PRESE, sconsigliatemi, almeno per iniziare, le A2, anche perchè le ho detto
che ho il piede piatto, mi sono riversato sulle A3
La signora in realtà all'inizio era propensa per le stabili per via del
piede piatto e quindi per un probabile eccesso di pronazione, ipotesi non
confortata dal fatto che io le ho detto di consumare il tallone all'esterno
e in modo pronunciato.
Abbiamo convenuto che un primo approccio con le A3 era consigliabile... dopo
quasi 2 ore di indecisione tra 1 Diadora, per altro leggerissima e conoda ,
2 mizuno una 40 e una 40 2/3 bho, ho preso le Asics Cumulus V.
Tornato a casa ho guardato le vecchie scape e in effetti sono rimasto un po
perplesso,anzi molto perplesso, queste sono delle vechissime scarpe, non da
corsa, usate ultimamente per correre ma un po per tutto, sono consumate
all'esterno sul tallone in modo moltooooooo evidente, e legegrmente
all'interno sull'anteriore...., la conchiglia pare dritta (anche senza
viagra).. Facendo attenzione a come appoggio il piede in corsa mi pare di
poggiare prima esterno tallone, caricare sul esterno anteriore per poi
spingere con l'interno, bho sarò un invertito? chissa....
In ogni caso avendo il dubbio di essere "supinatore" un A3 ha senso?
> Di guardia alla Judefeldertor di Münster ho udito DarkBlue dire:
> > Si tratta di una cosa lieve ma visibile.
> >
> > Si rischia di piů correndo con A3
> > essendo in parte pronatori
> > oppure comperando un A4
> > senza esserlo ?
> se non vai troppo lentamente direi che potresti stare sulle protettive
Vado molto lentamente (6'/km sul lungo).
Credo sia "troppo" lentamente.
Confermi ? se si mi consigli le A4 ?
Grazie di nuovo.
> Gert dal pozzo ha scritto:
> Confermi ? se si mi consigli le A4 ?
effettivamente ... ma dipende anche dal tipo di scarpa che hai osservato,
dalla sua usura, dall'uso che ne hai fatto: se era una stabile allora forse
la pronazione non è poi così minima, se era una scarpa non nata per correre
allora la pronazione di quel piede è quasi trascurabile
e dipende dal grado di pronazione a quel piede, se è davvero minimo possono
andar bene anche delle protettive di peso non troppo contenuto
cerca un buon negozio e fallo presente al negoziante
me la spiegheresti x cortesia ?
> e in una maratona
> si concretizzerebbe in un vantaggio che può andare anche oltre il minuto,
> per soli 25 g.!!!!
mamma mia .....che orrore :-)
ho impiegato un min. in +...e adesso ? ....vado subito ad impiccarmi :-))
scherzi a parte , bel post , complimenti
approfitto della tua competenza x fare delle domande inerenti alle scarpe
( bella scoperta !! )
dunque io ho un sacco di problemi
a) piedi piatti
b) secondo dito del piede dx + lungo ( inevitabile unghiaccia sempre nera e
rotta )
c) mignolini sempre pieni di calli , che vengono sistemati dal sottoscritto
con
metodologie tipo vietnam
d) consumo anomalo delle scarpe vediamo se riesco a spiegarmi
io ho un paio di pegasus trial ( comprate negli usa a 55 $ )
la suola è fatta con tasselli gialli quadrati al centro dei quali c'è un
piolino
nella parte anteriore della suola i consumo è concentrato nella parte
centrale
quindi praticamente i tasselli gialli stanno diventanto neri al loro interno
mentre
all'esterno sono ancora gialli ( man mano che si consumano prendono il
colore della suola )
nella parte posteriore della suola , dopo circa 800 km i piolini sui
tasselli gialli si notano
ancora ( come se non toccassero terreno ) mentre il tallone è consumato sul
lato esterno
su tutta la suola ci sono altri piolini neri , anteriormente sono consumati
uniformemente
posteriormente quelli interni sono nuovi, quelli esterni quasi...
in ultimo ( ma quanti c###o di problemi ) la suola sx è + consumata della dx
.....
i miei piedi sono piuttosto martoriati , oltre quanto accennato sopra molto
spesso
sul secondo dito mi si creano delle vesciche - calli x lo sfregamento
dell'alluce...
p.s. sono solo al secondo paio d scarpe , ma solo xchè un mio socio quando
ha saputo da quanti anni correvo con il paio precedente ...quasi sviene....
come vedi .....poche idee , ma confuse
ciao
rusca
> Gert, L'anno scorso alcuni tuoi consigli mi hanno aiutato a finire la
> maratona di milano...
mi fa piacere :)
> Io cammino e corro con le punte abbastanza all'esterno ( i piedi a papera
> volgarmente detti) e non riesco mai a capire se esistano o meno scarpe
> piu' o meno adatte...
questo non lo so onestamente
e non so ad esempio come ti troveresti con le scarpe curve: su quasi tutte
le superleggere e molte intermedie vedrai che la scarpa non è dritta ma
piega verso l'interno, caratteristica da evitare per chi è pronatore perchè
ovviamente è meno stabile
nel tuo caso può darsi che non ti faccia bene una scarpa del genere
> Qualche consiglio???
sono come te: per le scarpe da vita di tutti i giorni ho il 43 in media,
per correre mi ci vuole minimo il 44, talvolta anche l'11 (44 2/3)
per dire che non è problema :)
--
Gert dal Pozzo
"Spiazzo colui che con discorsi bui fa il duro: suppone verità che, in
quanto supposte, se le metta nel culo" (Caparezza)
>> Anche l'assenza di pronazione è un problema in
>> quanto l'ammortizzamento naturale del piede è ridotto.
>
> me la spiegheresti x cortesia ?
la pronazione è un movimento naturale del corpo per ammortizzare l'impatto:
se il moviemnto è troppo accentuato i problemi nascono dalla torsione del
tendine achilleo
viceversa se è scarsa (inversione o supinazione) l'impatto viene assorbito
meno dal piede e quindi serve una scarpa più ammortizzante
>> e in una maratona
>> si concretizzerebbe in un vantaggio che può andare anche oltre il minuto,
>> per soli 25 g.!!!!
>
> mamma mia .....che orrore :-)
> ho impiegato un min. in +...e adesso ? ....vado subito ad impiccarmi :-))
eh, ma te non sei mai stato sul filo delle 3h in maratona, quando devi
calibrare *tutto* per scendere sotto il muro
1 minuto è tanto in quei frangenti!
> a) piedi piatti
pure io
per gli altri problemi le scarpe c'entrano poco o nulla imho
> d) consumo anomalo delle scarpe vediamo se riesco a spiegarmi
[cut]
da come lo descrivi non mi pare ci siano problemi
> p.s. sono solo al secondo paio d scarpe
non so se l'ho scritto, è bene segnarsi gli allenamenti fatti i Km percorsi
e le scarpe usate
se in elettronico poi un filtro excel e voilà, calcolata la vita delle
scarpe!
--
Gert dal Pozzo
"..le storie hanno bisogno di circolare e di replicarsi con tutti i mezzi
possibili. Qualsiasi provvedimento cerchi di limitarle sotto questo aspetto
è un attentato contro l'evoluzione della cultura" www.wumingfoundation.com
>
> su questo questionario siete invitati a correggermi, in pubblico o
non e' una correzione ma un avvio di discussione.
Il sistema di punteggi, come tutti i sistemi analoghi, andrebbe tarato
con metodi statistici su di un campione ampio e ben bilanciato.
Cosi' com'e' mi sembra risponda abbastanza bene per chi comincia o e'
comunque alle sue prime esperienze, perche' tende a fornire responsi
molto "prudenti".
Secondo me esistono differenze importanti fra chi inizia e chi ha
maturato un po' di esperienza, specie in termini di consapevolezza del
proprio corpo. Insisto su questo ultimo punto, perche' mi sono ormai
reso conto che esistono persone che corrono da molti anni ma lo hanno
sempre fatto (e continuano a farlo) in maniera - come dire - passiva.
Nulla di male, ben inteso, ma per loro, che non proveranno mai a cercare
andature un po' piu' veloci ne' si interrogheranno mai sul perche' e
percome le loro gare vanno in un modo piuttosto che in un altro, e'
sicuramente giusto rimanere un po' al di qua che al di la' della soglia
della prudenza. I 25 g che ti tolgono 1-2' di maratona, se stai comunque
intorno alle 4h sono indifferenti.
Se cominci a capire come funzionano le cose, puoi magari gestire
l'utilizzo delle scarpe in modo un po' piu' elastico, usandone ad
esempio due paia diverse in funzione del lavoro o gara o periodo dell'anno.
Se applico il tuo algoritmo a me stesso, in funzione di alcune piccole
variazioni (una per tutte: io oscillo a seconda del periodo dell'anno
fra i 69 ed i 71 kg...) il punteggio varia da 5 a 8...ma io giusto
giusto ho sia un paio di protettive che un paio di intermedie...
;-)
great job, anyway!!
ciao
Fabrizio
> non e' una correzione ma un avvio di discussione.
e qui ti aspettavo!!!
> Il sistema di punteggi, come tutti i sistemi analoghi, andrebbe tarato
> con metodi statistici su di un campione ampio e ben bilanciato.
infatti: il campione dei dati a mia disposizione è ovviamente bassissimo
stasera devo passare al mio negozio, quasi quasi glielo sottopongo :-P
per questo spero che la discussione si infittisca
(ad esempio spero davvero che il sommo Walter mi spieghi quali calzature
usano i top runners o gli amatori più veloci; altri di cui mi piacerebbe
avere un parere sono Ugo, Hurricane Lopezzone e GBerto)
> Secondo me esistono differenze importanti fra chi inizia e chi ha
> maturato un po' di esperienza, specie in termini di consapevolezza del
> proprio corpo. Insisto su questo ultimo punto, perche' mi sono ormai
> reso conto che esistono persone che corrono da molti anni ma lo hanno
> sempre fatto (e continuano a farlo) in maniera - come dire - passiva.
quoto
> Se cominci a capire come funzionano le cose, puoi magari gestire
> l'utilizzo delle scarpe in modo un po' piu' elastico, usandone ad
> esempio due paia diverse in funzione del lavoro o gara o periodo dell'anno.
è qui che sta la grande differenza
chi ha un paio solo deve andare prudente e tarare la scelta sugli
allenamenti più lunghi: a quel punto, o rimane un amatore senza velleità di
miglioramento mantenendosi su scarpe pesanti oppure evolve anche in termini
di velocità e può passare ad avere 2 o più paia e giocoforza un paio sarà
leggero
> Se applico il tuo algoritmo a me stesso, in funzione di alcune piccole
> variazioni (una per tutte: io oscillo a seconda del periodo dell'anno
> fra i 69 ed i 71 kg...) il punteggio varia da 5 a 8...ma io giusto
> giusto ho sia un paio di protettive che un paio di intermedie...
ti dirò Bibbio che imho te potresti pure andare su un paio di superleggere
o intermedie leggere per gare veloci, diciamo sotto i 15-Km .. e forse pure
per una mezza in pianura
> great job, anyway!!
se è un complimento da te vale doppio, sensei!!!
--
Gert dal Pozzo
Chi non sa che "Ariel fredda lo sporco e accarezza i colori" non capisce
che siamo peggiorati tanto che te ne vergogni, che Migliorati sono solo
"bambole dei sogni" (Caparezza)
Ecco i miei two cents.
Ho iniziato a correre con delle Asics comprate in svendita da Panorama, in
attesa di vedere se la voglia di correre avrebbe resistito al passare del
tempo. Poco tempo dopo, sono andato a comprare le scarpe "migliori" della
Asics, basandomi soprattutto sul fatto che alcuni amici corridori
utilizzavano quella marca. Sono andato a finire, così, sulle Ds Trainer.
Sebbene non sia pronatore, in quanto ho un appoggio neutro, mi sono trovato
benissimo. Mi hanno fatto notare solo di recente che erano antipronazione.
Questo fatto, unito ad una certa quantità di chilometri fatti, mi ha portato
a comprare le scarpe che utilizzo ora, un bel paio di Asics Cumulus. A prima
vista, sono bellissime. Però, mi trovavo meglio con le Trainer! Di certo le
Cumulus sono un gradino più in basso quanto a livello, e non so se,
acquistando ad esempio le Nimbus, le sensazioni cambino.
La cosa strana è che le scarpe da running che uso sono quasi 2 numeri più
grandi di quelle di tutti i giorni. Mah.
Lo so, non ho niente di importante da dire, ma non mi andava di
disinteressarmi al post!
la tua eleganza č seconda solo alla tua sapienza :-)))
azzz io avrei detto
" senti rusca....per quelli come te che cammninano un minuto č nulla
per noi che voliamo č tutto..........
ciao
rusca
le cumulus le ho appena prese io, per ora le ho usate una sola volta, ieri
sera qualche ora dopo la gara in bici, ovviamente con le gambe pesanti non
andavo e non dovevo andare, andatura lenta, 15km 100+ 100- compreso
riscaldamento e defaticamento, tempo 1h13m, prima del defaticamento ho fatto
5 km un po più tirati in 23'26'', gli ultimi 2 km in 9', andatura per me
abbastanza lenta ma con quelle gambe e in chiusura di allenamento non mi
posso lamentare.
Scapre:Io calzo solitamente 41, le asics cumulus le ho prese 40,5, bho mi
pare vadano benissimo come misura.
Pareri? bhe è la prima uscita e per ora sono le prime scarpe serie, certo ho
notato un miglioramento però bho non capisco come corro .. hol'impressione
di caricare molto sull'anteriore esterno del piede, credo che questa sia la
causa di un dolorino all'esterno del ginochio sinistro.