I più arditi vanno addirittura oltre, sostenendo che correre su strada
o sull'attrezzo da palestra sia la stessa cosa.
Voglio compiere un piccolo sforzo in favore del ng e scrivere un
messaggio che descriva perlomeno le differenze più macroscopiche tra i
due modi di correre, e che chiarisca *una volta per tutte* che la
corsa su strada è molto più impegnativa ed allenante.
Ogni ulteriore sparata potrà essere messa a tacere rimandando alla
lettura di questo thread. ;-)
-1- correre sul tapis roulant a velocità costante è paragonabile a
correre a velocità costante su una strada quasi perfettamente liscia,
ma con l'ulteriore aiuto del vento a favore che si muove esattamente
alla stessa velocità; in palestra infatti non avendo traslazioni
significative del corpo, non vi è neanche una significativa resistenza
dell'aria;
-2- a memoria ricordo che l'energia spesa per passare da una
altitudine h0 a un'altitudine h1 (supposta h1 più alta di h0, per
semplicità), equivale al prodotto
m * g * (h1 - h0)
(correggetemi se sbaglio, ma comunque sostanzialmente la legge
dovrebbe essere di questo genere)
vien da sé che anche inclinando il tapis roulant non vi è una
effettiva variazione di quota, e perciò h1 è uguale a h0, da cui
l'energia di sopra equivale a 0 (non vi è spesa energetica per variare
quota, ma vengono solamente interessati distretti muscolari differenti
rispetto alla corsa in piano) nella corsa su strada è invece
estremamente raro correre su percorso perfettamente piano;
-3- analogamente alla -2- , nel caso di una variazione di velocità
(vale a dire di un'accelerazione positiva o negativa, ossia di
un'accelerazione o di una decelerazione) l'applicazione di una forza
diretta *dietro* di noi, a causa del secondo principio della dinamica
(f = m * a) combinato con il terzo (principio di azione e reazione), a
partire da una forza
f = m * (- a) <-- negativa perché diretta all'indietro
causano una reazione
f = m * a
il cui effetto è un'accelerazione del corpo nella direzione opposta
(quella dell'avanzamento del corpo in avanti);
anche qui vien da sé che, non essendoci avanzamento del corpo, nel
caso del tapis roulant l'accelerazione è nulla, perciò viene a mancare
l'impegno di forza necessario a cambiare ritmo, anche nel caso in cui
l'attrezzo sia in grado di cambiare velocità di scorrimento, perciò
l'impegno di forza è molto più limitato;
-4- qualunque cambiamento di direzione causa accelerazioni che
vanno a rendere più dificile la corsa e vanno ad aumentare lo sforzo
dell'atleta, diminuendone la velocità media e aumentando il tempo
totale dell'esercitazione; il tapis roulant va sempre dritto, nella
stessa direzione e perciò queste difficoltà mancano del tutto;
-5- nella corsa su strada vi sono sempre perturbazioni impreviste
(un bambino che taglia la strada, un semaforo rosso, una strettoia che
costringe a rallentare, etc.) che aumentano il tempo di percorrenza e
obbligano l'atleta a variazioni di ritmo estremamente dispendiose; il
tapis roulant non ha di questi problemi;
-6- il tapis roulant è un attrezzo da palestra, che deve soddisfare
l'umano narcisismo, perciò non ha alcun motivo di fornire misurazioni
precise della distanza percorsa. Sulle ercoline, le cui carrucole
'scaricano' metà del peso, non viene *mai* scritto il peso realmente
sollevato, ma semplicemente il peso della massa spostata. Spostando
con una carrucola un peso per la metà della distanza rispetto allo
spostamento effettivo delle braccia, il muscolo è impegnato da una
forza dimezzata rispetto a quella 'dichiarata' dalle indicazioni.
Analogamente è presumibile che il tapis roulant fornisca informazioni
volutamente inesatte e ottimistiche, non essendoci alcun bisogno di
precisione (se vuoi maggiore precisione, basta correre su un circuito
misurato con uno strumento più o meno preciso).
Per i motivi dal punto 1 al punto 5, combinati in vario modo, la corsa
su strada è *sempre* *molto* più impegnativa ed allenante della corsa
alla stessa 'velocità' su tapis roulant.
Per il punto 6 è dubbio che la velocità dichiarata dal tapis roulant
sia affidabile, ma anche se lo fosse il valore del risultato indicato
dal computer del videogioco da palestra sarà *sempre* inferiore al
corrispondente valore ottenuto correndo su terra ferma.
Con questo spero di aver chiarito la faccenda una volta per tutte, e
se qualcun altro avesse qualche ulteriore precisazione o correzione,
ben venga...
Questa è solo una beta version. :-)
>Questo è ISA alla sua massima espressione.
>Propongo una standing ovation!
Grazie, vecchio mio. ;-)
Sono felice di risentirti ogni tanto.
Verrai anche tu a un eventuale I.S.A. meeting di Roma, se si dovesse
organizzare?
Certo!!!
CLAP CLAP CLAP (mi sono alzato dalla sedia e ho applaudito)
Sono chiarimenti ovvi ma, visto le ultime diatribe, mai scontati...
perchè come cita Artemio, sono nient'altro che principi della fisica
che qualcuno cerca però di ignorare o adattare a piacere ;-)))
--
Marcello
"La teoria è vuota senza la pratica,
la pratica è cieca senza la teoria"
Artemio Vallelinda wrote:
> Grazie, vecchio mio. ;-)
>
> Sono felice di risentirti ogni tanto.
non scrivo molto perchè non ho molto tempo, ma leggo spesso...
>
> Verrai anche tu a un eventuale I.S.A. meeting di Roma, se si dovesse
> organizzare?
...e perchè no! ...basta saperlo per tempo.
Ciao e deliziaci ancora con queste raffinatezze ;-)
cutted
e adesso qualcuno replichi ;-)
JDN
>> Sono felice di risentirti ogni tanto.
>non scrivo molto perchč non ho molto tempo, ma leggo spesso...
A chi lo dici. ;-)
Per oltre due mesi ho partecipato sporadicamente con qualche comparsa
via newsland, solo perché non avevo il tempo di mettere mano alla
configurazione di Agent Newsreader.
Dopo una telefonata di Solare che mi richiamava in servizio e una
chiacchierata con Franco Pizzi ai campionati indoor per suggerirmi un
buon server news, sono tornato operativo. :-)
>> Verrai anche tu a un eventuale I.S.A. meeting di Roma, se si dovesse
>> organizzare?
>...e perchč no! ...basta saperlo per tempo.
Vai! Allora alla prossima discesa del volatile, cosě magari
conosceremo anche la maggggggica @Fede!
>Ciao e deliziaci ancora con queste raffinatezze ;-)
Se capita. ;-)
Non sono certo competente come alcuni di voi dal punto di vista
metodologico, ma all'occorrenza sono in grado di valutare e fare due
piů due anch'io. :-)
> e adesso qualcuno replichi ;-)
Non puň esserci replica ;-)))
(a meno di non usare il tapis roulant nello spazio)
--
Marcello
Chiediti: "Posso dare di piů?"
La risposta di solito č: "Sě"
(Paul Tergat)
>Non può esserci replica ;-)))
>(a meno di non usare il tapis roulant nello spazio)
Neanche... ;-)
Ci sarebbe comunque una parte dello sforzo che si disperderebbe per
inerzia.
> m * g * (h1 - h0)
> l'energia di sopra equivale a 0 (non vi è spesa energetica per variare
> quota, ma vengono solamente interessati distretti muscolari differenti
> rispetto alla corsa in piano)
su questo non sarei così sicuro: infatti il baricentro dell'atleta che
corre sul tapis resta sempre alla stessa altezza ma se ipoteticamente si
fermasse il tappeto in modo istantaneo appena terminata l'azione di spinta
mentre l'atleta è in fase di volo il baricentro sarebbe salito e h1 <> h0
quindi per me c'è una spesa energetica per variare quota, solo che non
vediamo la variazione perchè nel sistema devi tener conto anche dell'azione
del tappeto che scorre in senso opposto e trascina giù il piede mentre tocchi
terra, e che compensa il fatto che h1 sia
diverso da h0 (in sostanza nel momento che il piede tocca terra viene
colmato il gap h1-h0)
> anche qui vien da sé che, non essendoci avanzamento del corpo, nel
> caso del tapis roulant l'accelerazione è nulla
fossi il docente di Fisica 1 ti manderei a casa ...... di corsa :-DD
1. ti sei spiegato da cani, sembra che uno che va a velocità costante non
esercita nessuna accelerazione (quindi nessuna forza) eguale a contraria
per vincere l'attrito dell'aria
2. il sistema è inerziale ed è composto da atleta + tappeto che viaggiano a
velocità uguali ma contrarie: in pratica è come se uno provasse a correre sul
ghiaccio dove l'attrito è pari a 0: pensaci, sul ghiaccio anche aumentando la
spinta non ti muoveresti ma faresti sicuramente più fatica
> -4- qualunque cambiamento di direzione causa accelerazioni che
> vanno a rendere più dificile la corsa
quoto
> -5- nella corsa su strada vi sono sempre perturbazioni impreviste
e i marciapiedi, e le buche per strada, ecc....
> Analogamente è presumibile che il tapis roulant fornisca informazioni
> volutamente inesatte e ottimistiche, non essendoci alcun bisogno di
> precisione (se vuoi maggiore precisione, basta correre su un circuito
> misurato con uno strumento più o meno preciso).
concordo: in palestra ci vado ogni tanto sul tapis per scaldarmi e le
indicaizoni che dà sono palesemente scorrette
> Questa è solo una beta version. :-)
:-))
--
Gert dal Pozzo
ICQ 277361514
Ricerca e Sviluppo Supercazzolate - Movimento Salvaguardia e Tutela Cazzate
"Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? E prematura anche?"
--
Gert dal Pozzo
"Colpite le cosce con le mani, petto in fuori, piegate le ginocchia,
seguite con le anche e sbattete i piedi più forte che potete!!"
"È la morte! È la morte! È la vita! È la vita!
Questo è l'uomo dai lunghi capelli
che ha fatto risplendere di nuovo il sole per me.
Un passo verso l'alto! Ancora un altro!
Ancora un passo su, fino in cima, dove il sole brilla!"
("Ka Mate", Te Rauparaha Haka)
-----------------------------------------
ok, ma non vorrei infierire troppo con voi "convinti_e_contenti",
solo un piccolo esempio di quanto le vostre certezze
fisico/bioenergetiche siano , appunto, solo vostre e di nessun altro:
sul treadmill non si ha il "problema" del muro d'aria.
quanto vantaggio procura l'aria come sistema di raffreddamento della
temperatura corporea? E questo sistema quanto fa risparmiare in
termini sia di energia potenziale che (di conseguenza) di consumi
energetici e di gudagno sui tempi/sulle velocita'? Ben fino ad un 20%
(prendendo per default molto approssimativo un tempo di medio sereno
in giornata di pieno autunno).
Quanto si perde nella prestazione a causa del muro d'aria? ben fino ad
un 13% /14 %. a questo punto, quale sistema e' piu' energeticamente
dispendioso , la corsa di endurance all' aperto od il tread mill? mi
fermo qua, andare avanti smontando punto per punto il capothread
sarebbe come sparare sulla croce rossa, rotfl.
> Voglio compiere un piccolo sforzo in favore del ng e scrivere un
> messaggio che descriva perlomeno le differenze più macroscopiche
> tra i due modi di correre, e che chiarisca *una volta per tutte* che la
> corsa su strada è molto più impegnativa ed allenante. [cut]
Ecco un altro top-post dal nostro Artemio...
Ovviamente diventerà una guida, così quando qualcuno si vanterà delle sue
prestazioni sul "tappeto rollante" lo invieremo a caghèr... ehm direttamente
al link!
> mi
> fermo qua, andare avanti smontando punto per punto il capothread
> sarebbe come sparare sulla croce rossa, rotfl.
Prego, nessuna paura
JDN
P.S.
Perdonami Artemio ;-)
alxxx wrote:
mi
> fermo qua,
Promesso?
andare avanti smontando punto per punto il capothread
> sarebbe come sparare sulla croce rossa, rotfl.
Azz! ...questo č meglio del "Sapientino"
A.
IIICARUSSSS... fai tu?
lol, ma quel icarus li' non ha argomenti da contrapporre.
non potra' mai smontare la mia tesi, scommettiamo?
>> m * g * (h1 - h0)
>> l'energia di sopra equivale a 0 (non vi è spesa energetica per variare
>> quota, ma vengono solamente interessati distretti muscolari differenti
>> rispetto alla corsa in piano)
>su questo non sarei così sicuro: infatti il baricentro dell'atleta che
>corre sul tapis resta sempre alla stessa altezza ma se ipoteticamente si
>fermasse il tappeto in modo istantaneo appena terminata l'azione di spinta
>mentre l'atleta è in fase di volo il baricentro sarebbe salito e h1 <> h0
>quindi per me c'è una spesa energetica per variare quota, solo che non
>vediamo la variazione perchè nel sistema devi tener conto anche dell'azione
>del tappeto che scorre in senso opposto e trascina giù il piede mentre tocchi
>terra, e che compensa il fatto che h1 sia
>diverso da h0 (in sostanza nel momento che il piede tocca terra viene
>colmato il gap h1-h0)
La fase di volo è un altro paio di maniche, quella dovrebbe essere
praticamente tale e quale alla corsa su terreno fermo.
>> anche qui vien da sé che, non essendoci avanzamento del corpo, nel
>> caso del tapis roulant l'accelerazione è nulla
>fossi il docente di Fisica 1 ti manderei a casa ...... di corsa :-DD
Punizione adatta alla circostanza! ;-)
>1. ti sei spiegato da cani, sembra che uno che va a velocità costante non
>esercita nessuna accelerazione (quindi nessuna forza) eguale a contraria
>per vincere l'attrito dell'aria
mmmh...
Non sono stato troppo preciso perché non tutti avrebbero potuto
seguire il ragionamento, ma mi sembra di non aver detto fesserie,
anche se senz'altro avrei potuto precisare meglio.
Intendevo dire che nella corsa in piano, posto che la componente
parallela all'accelerazione di gravità dovrebbe essere la stessa nei
due casi (al netto di problemi di tecnica di corsa), l'unica forza
espressa orizzontalmente (direzione parallela al piano d'appoggio) è
quella necessaria all'avanzamento della gamba opposta, che rappresenta
solamente una parte del passo di corsa.
Una parte della spinta dell'arto a terra serve ad alzare l'arto
opposto per preparare il passo successivo, ma la maggior parte della
forza impiegata serve a traslare il corpo nella direzione della corsa.
Questa seconda componente manca del tutto, ed è di questa che parlavo.
Dici che è meglio spiegarlo?
>2. il sistema è inerziale ed è composto da atleta + tappeto che viaggiano a
>velocità uguali ma contrarie: in pratica è come se uno provasse a correre sul
>ghiaccio dove l'attrito è pari a 0: pensaci, sul ghiaccio anche aumentando la
>spinta non ti muoveresti ma faresti sicuramente più fatica
Più fatica rispetto all'esercizio stesso (corsa senza attrito), ma
meno fatica rispetto a uno spostamento che comporti anche vincere
l'inerzia.
>sul treadmill non si ha il "problema" del muro d'aria.
Ora ricordo... è quell'aggeggio che ha costruito la Tucker, vero?
Quello che fa migliorare del 50% il tempo sulla maratona solo al
prezzo del peggioramento qualitativo dell'odore dei peti.
Corro a comprarlo! :-)
> Non sono certo competente come alcuni di voi dal punto di vista
> metodologico, ma all'occorrenza sono in grado di valutare e fare
> due più due anch'io. :-)
Se il tuo post era due più due, allora posso anche ritirarmi da qui ;))))
> fossi il docente di Fisica 1 ti manderei a casa ...... di corsa :-DD
... allora vado a fargli compagnia :))))
> ma la maggior parte della
>forza impiegata serve a traslare il corpo nella direzione della corsa.
no questo va bene, ora ho cpaito cosa intendevi
da come dicevi te sembrava che uno che va a velocità costante non esercita una
forza in quanto il valore dell'accelerazione è nullo (essendo fermo): in
realtà solo la componente totale dell'accelerazione è nulla, quella che
esercita l'atleta c'è eccome, dato che mi muovo
>Più fatica rispetto all'esercizio stesso (corsa senza attrito), ma
>meno fatica rispetto a uno spostamento che comporti anche vincere
>l'inerzia.
l'inerzia c'è lo stesso, dato che la velocità del tappeto è costante
insomma, a parte la linearità dell'esercizio rispetto alla strada, la grande
diferenza sta nell'attrito dell'aria
%
Gert dal Pozzo
ICQ 277361514
Ricerca e Sviluppo Supercazzolate - Movimento Salvaguardia e Tutela Cazzate
"Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? E prematura anche?"
%
Gert dal Pozzo
"Non permettete a nessun uomo, a nessuna istituzione, a nessuna ideologia ed a nessun dolore di distruggere la capacità che è in voi di stupirvi
davanti alla bellezza delle cose" (Spidalieri)
%
Gert dal Pozzo
"Colpite le cosce con le mani, petto in fuori, piegate le ginocchia,
seguite con le anche e sbattete i piedi più forte che potete!!"
"È la morte! È la morte! È la vita! È la vita!
Questo è l'uomo dai lunghi capelli
che ha fatto risplendere di nuovo il sole per me.
Un passo verso l'alto! Ancora un altro!
Ancora un passo su, fino in cima, dove il sole brilla!"
("Ka Mate", Te Rauparaha Haka)
%
Gert dal Pozzo
"Ho sempre sognato di essere ebreo, se non altro per spaventare gli idioti"
(M. Serra)
%
>... allora vado a fargli compagnia :))))
a studiare te!!! gnurant!!!
:-DD
>>Più fatica rispetto all'esercizio stesso (corsa senza attrito), ma
>>meno fatica rispetto a uno spostamento che comporti anche vincere
>>l'inerzia.
>l'inerzia c'è lo stesso, dato che la velocità del tappeto è costante
Non capisco cosa tu intenda.
La forza d'inerzia è la "riluttanza" di un corpo a muoversi.
Se il baricentro del corpo si muove solo su e giù (componente
verticale del gesto di corsa), ma non avanza (il tappeto scorre sotto
i piedi, oppure il ghiaccio e l'assenza di attrito impediscono
l'avanzamento), l'inerzia non entra in gioco.
O sbaglio?
>insomma, a parte la linearità dell'esercizio rispetto alla strada, la grande
>diferenza sta nell'attrito dell'aria
Non mi convinci troppo. ;-)
> Voglio compiere un piccolo sforzo in favore del ng e scrivere un
> messaggio che descriva perlomeno le differenze più macroscopiche tra i
> due modi di correre, e che chiarisca *una volta per tutte* che la
> corsa su strada è molto più impegnativa ed allenante.
...ed entra a far parte delle FAQ.... ;o)
ps.: Artè... quella di oggi mi sembrava troppo sveglia per il nostro
programmino motociclistico... ;o)
--
Icarus
La sola cosa che separa un uomo da cio' che desidera e' credere che sia
possibile. (Richard Devos)
> Dopo una telefonata di Solare che mi richiamava in servizio
Tira più un pel di XxXx che un carro di buoi...! ;o)
>Se il baricentro del corpo si muove solo su e giù (componente
>verticale del gesto di corsa), ma non avanza (il tappeto scorre sotto
>i piedi, oppure il ghiaccio e l'assenza di attrito impediscono
>l'avanzamento), l'inerzia non entra in gioco.
Ho scritto una boiata.
Come prima, l'inerzia non entra in gioco per quanto riguarda
l'avanzamento orizzontale, pardon! ;-)
>Se il tuo post era due più due, allora posso anche ritirarmi da qui ;))))
Non era certo un trattato di biomeccanica, caro Salis. ;-)
I geni sono a ben altro livello...
>ps.: Artč... quella di oggi mi sembrava troppo sveglia per il nostro
>programmino motociclistico... ;o)
Porc... mi tocca rompere il salvadanaio per una V-Rod?
> IIICARUSSSS... fai tu?
A dire il vero, intuisco che *qualcuno* ha aggiunto una delle suo solite
troiate, ma dato che è già in buona compagnia con gli altri parassiti
della Rete all'interno del mio kill file, non potrei rispondergli,
neanche se lo volessi! ;o)
Ho altro da fare che aggiungere byte in luogo pubblico a favore di gente
il cui unico scopo è quello di battere i piedi per terra per farsi
notare....
Si, ok... lo si sculaccia un pò all'inizio per fargli capire che se
continua così verrà usato come parcheggio per le biciclette (use your
immagination! ;o) , ma poi, se dimostra di avere un QI pari ai cm del
suo pipino, altro non rimane che metterlo in castigo.
Tanto, se qualcuno dovesse fare una ricerca su Gooooogle riguardo ai cosi
che girano sotto i piedi, capirebbe subito due cose:
1_ non cercare d spiegare ad un atleta come si corre.
2_ in internet non ci sono solo atleti.... ;o)
>ok, ma non vorrei infierire troppo con voi "convinti_e_contenti",
LOL... da che pulpito...
>solo un piccolo esempio di quanto le vostre certezze
>fisico/bioenergetiche siano , appunto, solo vostre e di nessun altro:
Ehm... Grazie per la considerazione che hai nei nostri riguardi, ma
temo che diverse persone piuttosto sconosciute (Newton e Galileo in
testa) avrebbero qualcosa da ridire in proposito... :-D
>sul treadmill non si ha il "problema" del muro d'aria.
>quanto vantaggio procura l'aria come sistema di raffreddamento della
>temperatura corporea? E questo sistema quanto fa risparmiare in
>termini sia di energia potenziale che (di conseguenza) di consumi
>energetici e di gudagno sui tempi/sulle velocita'? Ben fino ad un 20%
Ah... giusto... infatti è noto che tutte le palestre tengono il
riscaldamente a una temperatura di 42 C per risparmiare sulla sauna...
Il 20% di cui parli è un numero del tutto arbitrario fino a prova
contraria, e se l'avesse dichiarato il costruttore dell'aggeggio
sarebbe ancor maggiormente arbitrario. :-D
In ogni caso con un'affermazione del genere ti dai la zappa sui piedi
da solo. Se veramente correre all'aperto permetesse di risparmiare
come dici tu, per via del mancato impegno delle tue risorse per
contenere l'aumento di temperatura del corpo, allora significherebbe
che correre sul tapis roulant non *possa* avvicinarsi alla corsa su
strada come risultati, perché alla lunga porterebbe a una
disidratazione più rapida, e dunque a un deterioramento del risultato
più precoce.
Togliendoti la possibilità di correre a ritmi più elevati limita la
tua possibilità di allenare la corsa ai ritmi cui potresti giungere
invece correndo all'aperto.
Rifletti bene, invece di sparare a caso...
In ogni caso non credo che sia rilevante lo smaltimento della
temperatura nel caso specifico, anche perché dubito che ci sia molta
gente abbastanza fuori di testa da fare più di 10-15 minuti su un
pallosissimo tapis roulant... a meno che nella cyclette accanto non ci
sia una ragazza con un corpicino da brivido.
>(prendendo per default molto approssimativo un tempo di medio sereno
>in giornata di pieno autunno).
Se il tuo tapis roulant è tanto efficace, e vuoi migliorare
ulteriormente, nessuno ti vieta di piazzarlo all'aperto e di goderti
il tuo efficacissimo sistema di raffreddamento.
Pensa poi se piove o c'è vento, un vantaggio immenso!
Oltretutto d'estate puoi metterlo persino all'ombra in una stanza con
l'aria condizionata e migliorare ancora il tuo sistema perfetto di
smaltimento della temperatura in eccesso.
Ma per piacere...
>Quanto si perde nella prestazione a causa del muro d'aria? ben fino ad
>un 13% /14 %.
Come sopra, questa boiata ti è uscita proprio male...
>a questo punto, quale sistema e' piu' energeticamente
>dispendioso la corsa di endurance all' aperto od il tread mill?
Ma sai almeno cos'è l'energia?
(fonte http://www.garzantilinguistica.it/index.html)
Lemma: energia
3 (fis.) grandezza fisica che esprime l'attitudine di un corpo o di un
sistema di corpi a compiere lavoro: energia cinetica, potenziale,
elettrica, elastica, meccanica, termica, chimica, nucleare[...]
Praticamente l'energia è "qualcosa che muove o che potrebbe muovere".
Secondo te è più dispendioso mantenere elevata la temperatura corporea
al freddo e al vento, o sudare per abbassarla?
Certo esiste una combinazione ottimale di condizioni climatiche, ma
non è certo questo che fa la vera differenza tra corsa sul tapis
roulant e la corsa normale.
Prendi in mano un bel libro di Fisica I, nella parte che riguarda la
calorimetria, e fatti un paio di conti.
Soprattutto, non confondere il calore con la temperatura.
[definizione fisica ON]
Il calore è quello che spinge Salis a correre un 300 in 34"2 alla
vista di una femmina adatta all'accoppiamento a bordo pista, mentre la
temperatura è solo quella che gli fa fondere le mutande alla fine
della prova stessa.
[definizione fisica OFF]
L'animale omeotermo è una "macchina" estremamente efficiente dal punto
di vista termico.
>mi fermo qua, andare avanti smontando punto per punto il capothread
>sarebbe come sparare sulla croce rossa, rotfl.
Accomodati pure, non fermarti alle minacce.
> Porc... mi tocca rompere il salvadanaio per una V-Rod?
Beh... volendo potresti risparmiare diverse K di euro.....
Con qualche centinaia di euro ci sono diverse *signorine* disposte a fare da
passeggero per un week end... ;o)
>scusate ho dei casini immensi con il newsreader e mi son partite tutte le
>firme
E' uscito Agent 2.0. :-)
> I piu` arditi vanno addirittura oltre, sostenendo che correre su
> strada o sull'attrezzo da palestra sia la stessa cosa.
nonostante ne capisca mediamente meno di zero rispetto a voi, penso
che un controllino antidoping a qualcuno che se ne esce con una
sparata del genere non farebbe male ;oP
> Voglio compiere un piccolo sforzo in favore del ng e scrivere un
> messaggio che descriva perlomeno le differenze piu` macroscopiche
> tra i due modi di correre, e che chiarisca *una volta per tutte*
> che la corsa su strada e` molto piu` impegnativa ed allenante.
direi che ti sei scordato una differenza sostanziale: il fattore
divertimento (esiste qualcuno che si diverte a correre sul tappeto?
^^;)
> -2- a memoria ricordo che l'energia spesa per passare da una
> altitudine h0 a un'altitudine h1 (supposta h1 piu` alta di h0, per
> semplicita`), equivale al prodotto
> m * g * (h1 - h0)
> (correggetemi se sbaglio, ma comunque sostanzialmente la legge
> dovrebbe essere di questo genere)
la legge e' giusta; pero' tecnicamente quella e' associata ad un
campo conservativo, quindi quello che perdi salendo lo riguadagni
scendendo... e di solito se esci a correre da qualche parte finisci
la corsa dove l'hai iniziata... se non altro perche' devi tornare a
casa o alla macchina lasciata chissa' dove ;)
salendo e scendendo, va da se', attivi muscoli che una corsa piana
(o cmq costantemente inclinata) lasciano a bocca asciutta
e non e' solo una questione di inclinazione della strada, ma anche
del fatto che di solito non si corre su un biliardo (non so che
effetto faccia correre su una pista... corro solo da un anno e non
ho mai avuto occasione - ne' voglia - di provare)
> vien da se` che anche inclinando il tapis roulant non vi e` una
> effettiva variazione di quota, e percio` h1 e` uguale a h0, da cui
> l'energia di sopra equivale a 0 (non vi e` spesa energetica per
> variare quota, ma vengono solamente interessati distretti
> muscolari differenti rispetto alla corsa in piano) nella corsa su
> strada e` invece estremamente raro correre su percorso
> perfettamente piano;
piu' che altro le (poche) volte che uso il tappeto in palestra al di
la' di un minimo di riscaldamento la cosa che trovo veramente
fastidiosa e' che l'inclinazione costante ripetuta per diversi
minuti tende ad affaticarmi eccessivamente i muscoli...
> -3-
> -4-
te le riassumo in maniera piu' sintetica:
sul tapis roulant non si hanno contributi dovuti a forze d'inerzia o
alle forze apparenti; e se delle forze apparenti non ce ne puo'
fregar di meno (al massimo daranno un contributo minimo
all'allenamento di muscoli secondari, almeno credo), il contributo
della forza d'inerzia durante l'attivita' e' *tutt'altro* che
trascurabile (a meno di non essere uno scricciolo o un robot in
grado di mantenere una velocita' sempre costante)
> -6- il tapis roulant e` un attrezzo da palestra, che deve
> soddisfare l'umano narcisismo,
in palestra piu' che il tr per il narcisismo c'e' lo specchio
al punto che ogni volta che mi metto li' davanti con i manubri
finisce che mi viene in mente american beauty e mi metto a ridere
come uno scemo...
> percio` non ha alcun motivo di fornire
> misurazioni precise della distanza percorsa. Sulle ercoline, le
> cui carrucole 'scaricano' meta` del peso, non viene *mai* scritto
> il peso realmente sollevato, ma semplicemente il peso della massa
> spostata.
rivelazione choc: spesso e volentieri i sistemi di carrucole delle
macchine da palestra scaricano _molto meno_ della meta' del peso
spostato... _molto_ meno
> Spostando con una carrucola un peso per la meta` della
> distanza rispetto allo spostamento effettivo delle braccia, il
> muscolo e` impegnato da una forza dimezzata rispetto a quella
> 'dichiarata' dalle indicazioni.
non e' semplicemente una questione di differenza dell'entita' dello
spostamento (in generale non lo e' affatto), ma di presenza di
tensioni dei cavi che in pratica fanno si' che parte del peso venga
direttamente scaricato sui perni delle carrucole o sulla macchina
stessa
la carrucola e' infatti una vera e propria leva
> Analogamente e` presumibile che il
> tapis roulant fornisca informazioni volutamente inesatte e
> ottimistiche, non essendoci alcun bisogno di precisione (se vuoi
> maggiore precisione, basta correre su un circuito misurato con uno
> strumento piu` o meno preciso).
[...]
> Per il punto 6 e` dubbio che la velocita` dichiarata dal tapis
> roulant sia affidabile, ma anche se lo fosse il valore del
> risultato indicato dal computer del videogioco da palestra sara`
> *sempre* inferiore al corrispondente valore ottenuto correndo su
> terra ferma.
se e' per questo nella mia palestra ce n'e' uno infame che va molto
piu' veloce di quanto indicato... in pratica se lo metti a 10km/h e'
evidente che in realta' va _almeno_ a 13
un altro va piu' o meno "bene", l'altro fornisce un valore di
velocita' leggermente piu' elevato di quello effettivo
--
Gorgon
Cai, cai, cai, cai, cai
Clic
Ttttsssssssssss
Aaaaahhhhhh!
No, assolutamente.
>
> Voglio compiere un piccolo sforzo in favore del ng e scrivere un
> messaggio che descriva perlomeno le differenze più macroscopiche tra i
> due modi di correre, e che chiarisca *una volta per tutte* che la
> corsa su strada è molto più impegnativa ed allenante.
Certo.
>
> Ogni ulteriore sparata potrà essere messa a tacere rimandando alla
> lettura di questo thread. ;-)
Vediamo.
>
> -1- correre sul tapis roulant a velocità costante è paragonabile a
> correre a velocità costante su una strada quasi perfettamente liscia,
> ma con l'ulteriore aiuto del vento a favore che si muove esattamente
> alla stessa velocità; in palestra infatti non avendo traslazioni
> significative del corpo, non vi è neanche una significativa resistenza
> dell'aria;
>
Vero.
> -2- a memoria ricordo che l'energia spesa per passare da una
> altitudine h0 a un'altitudine h1 (supposta h1 più alta di h0, per
> semplicità), equivale al prodotto
> m * g * (h1 - h0)
Quasi vero.
E' la variazione dell'energia potenziale.
Un'atleta spende molto di più per passare da quota h0 ad h1.
>
> (correggetemi se sbaglio, ma comunque sostanzialmente la legge
> dovrebbe essere di questo genere)
>
> vien da sé che anche inclinando il tapis roulant non vi è una
> effettiva variazione di quota, e perciò h1 è uguale a h0, da cui
> l'energia di sopra equivale a 0 (non vi è spesa energetica per variare
> quota, ma vengono solamente interessati distretti muscolari differenti
> rispetto alla corsa in piano) nella corsa su strada è invece
> estremamente raro correre su percorso perfettamente piano;
Non sono daccordo.
Se il tappeto è inclinato si spende più energia
in quanto il baricentro nella fase di appoggio
che non è un tempo indifferente scivola verso il basso
e l'atleta deve continuamente colpiere lavoro,
cioè spendere energia per riportarlo alla quota precedente.
>
> -3- analogamente alla -2- , nel caso di una variazione di velocità
> (vale a dire di un'accelerazione positiva o negativa, ossia di
> un'accelerazione o di una decelerazione) l'applicazione di una forza
> diretta *dietro* di noi, a causa del secondo principio della dinamica
> (f = m * a) combinato con il terzo (principio di azione e reazione), a
> partire da una forza
>
> f = m * (- a) <-- negativa perché diretta all'indietro
>
> causano una reazione
>
> f = m * a
>
> il cui effetto è un'accelerazione del corpo nella direzione opposta
> (quella dell'avanzamento del corpo in avanti);
> anche qui vien da sé che, non essendoci avanzamento del corpo, nel
> caso del tapis roulant l'accelerazione è nulla, perciò viene a mancare
> l'impegno di forza necessario a cambiare ritmo, anche nel caso in cui
> l'attrezzo sia in grado di cambiare velocità di scorrimento, perciò
> l'impegno di forza è molto più limitato;
Sono daccordo.
La variazione di velocità del baricentro del corpo
c'è sempre anche se l'atleta corre a velocità costante.
Nella corsa varia continuamente l'energia totale del sistema
durante una falcata in appoggio ed anche nella fase di volo, anche
se in misura minore.
L'Università di Scienze Motorie di Roma ha calcolato la potenza
sulla pista centrrifuga ed in piano dalla variazione dell'energia totale
misurando istante per istante la posizione dei punti significativi del corpo
dell'atleta
Decresce al momento del ritorno del piede al suolo aumenta
nel succesivo caricamento per ripristinare l'energia precedente.
C'è una fase frenante con perdita di energia ed una fase
di caricamento od accelerante.
Anche nella fase di volo l'energia cambia perche intervengono
energie interne ( non vincolari).
.
>
> -4- qualunque cambiamento di direzione causa accelerazioni che
> vanno a rendere più dificile la corsa e vanno ad aumentare lo sforzo
> dell'atleta, diminuendone la velocità media e aumentando il tempo
> totale dell'esercitazione; il tapis roulant va sempre dritto, nella
> stessa direzione e perciò queste difficoltà mancano del tutto;
Vero.
>
> -5- nella corsa su strada vi sono sempre perturbazioni impreviste
> (un bambino che taglia la strada, un semaforo rosso, una strettoia che
> costringe a rallentare, etc.) che aumentano il tempo di percorrenza e
> obbligano l'atleta a variazioni di ritmo estremamente dispendiose; il
> tapis roulant non ha di questi problemi;
Vero.
>
> -6- il tapis roulant è un attrezzo da palestra, che deve soddisfare
> l'umano narcisismo, perciò non ha alcun motivo di fornire misurazioni
> precise della distanza percorsa. Sulle ercoline, le cui carrucole
> 'scaricano' metà del peso, non viene *mai* scritto il peso realmente
> sollevato, ma semplicemente il peso della massa spostata. Spostando
> con una carrucola un peso per la metà della distanza rispetto allo
> spostamento effettivo delle braccia, il muscolo è impegnato da una
> forza dimezzata rispetto a quella 'dichiarata' dalle indicazioni.
> Analogamente è presumibile che il tapis roulant fornisca informazioni
> volutamente inesatte e ottimistiche, non essendoci alcun bisogno di
> precisione (se vuoi maggiore precisione, basta correre su un circuito
> misurato con uno strumento più o meno preciso).
Daccordo.
>
> Per i motivi dal punto 1 al punto 5, combinati in vario modo, la corsa
> su strada è *sempre* *molto* più impegnativa ed allenante della corsa
> alla stessa 'velocità' su tapis roulant.
Daccordo, a parità di velocità.
>
> Per il punto 6 è dubbio che la velocità dichiarata dal tapis roulant
> sia affidabile, ma anche se lo fosse il valore del risultato indicato
> dal computer del videogioco da palestra sarà *sempre* inferiore al
> corrispondente valore ottenuto correndo su terra ferma.
>
> Con questo spero di aver chiarito la faccenda una volta per tutte, e
> se qualcun altro avesse qualche ulteriore precisazione o correzione,
> ben venga...
Hai visto ho letto tutto.
Ora devi scrivere un trattato sulla pista centrifuga.
>
> Questa è solo una beta version. :-)
>
;o)
> [definizione fisica ON]
> Il calore è quello che spinge Salis a correre un 300 in 34"2 alla
> vista di una femmina adatta all'accoppiamento a bordo pista, mentre
> la temperatura è solo quella che gli fa fondere le mutande alla fine
> della prova stessa.
> [definizione fisica OFF]
ROTFL... questa me la segno :)))))
[Marco al campo]
Scusate, ragazze, c'è qualcuna che ha voglia di TIRARMI un 300?
[/Marco al campo]
> Tira più un pel di XxXx che un carro di buoi...! ;o)
Potrebbe essere una bella sign :-)
--
___________________________ www.atleticanet.it
Una volta per tutte: i 400 metri non sono mezzofondo!
> da come dicevi te sembrava che uno che va a velocita` costante non
> esercita una forza in quanto il valore dell'accelerazione e` nullo
> (essendo fermo)
> in realta` solo la componente totale
> dell'accelerazione e` nulla, quella che esercita l'atleta c'e`
> eccome, dato che mi muovo
brrrr!!!
se ti muovi a velocita' costante la tua accelerazione quant'e'?
e con velocita' costante non intendo il fatto che sei fermo
ma che corri con una certa velocita' pari a quella del tappeto
se poi la velocita' del tappeto e' variabile e' un altro discorso
un fattore di inerzia c'e' cmq ed e' dovuto al fatto che in realta'
un uomo non e' una sfera o un icosaedro che fluttua, ma un
"meccanismo" complesso con vari membri che si spostano secondo
determinati vincoli; i moti relativi sono tali da generare
componenti di accelerazione relativa fra i vari membri e variazioni
dei momenti di inerzia quindi forze e momenti di inerzia
adesso non credo che ci siano in giro molti esperti di biomeccanica
in grado di quantificare il problema, ma francamente non credo che
si tratti di un contributo rilevante, o cmq sia non molto differente
da quello di una persona che compie qualsiasi altro tipo di
attivita' differente da stare seduto di fronte al pc a scrivere
cazzate in una mattina senza ufficio ne' universita', con la bocca
impastata, muscoli doloranti, voglia di andare a fare la spesa zero
e le cavallette...
--
Gorgon
> Potrebbe essere una bella sign :-)
E invece è una verità storica! ;o)
>> Ogni ulteriore sparata potrà essere messa a tacere rimandando alla
>> lettura di questo thread. ;-)
>
> Vediamo.
> Hai visto ho letto tutto.
Mi pareva strano che si lasciava scappare un 3ad simile!! ;o)
> Scusate, ragazze, c'è qualcuna che ha voglia di TIRARMI un 300?
Hai dimenticato l'unità di misura.... nm... ;o)
>> vien da sé che anche inclinando il tapis roulant non vi è una
>> effettiva variazione di quota, e perciò h1 è uguale a h0, da cui
>> l'energia di sopra equivale a 0 (non vi è spesa energetica per variare
>> quota, ma vengono solamente interessati distretti muscolari differenti
>> rispetto alla corsa in piano) nella corsa su strada è invece
>> estremamente raro correre su percorso perfettamente piano;
>Non sono daccordo.
>Se il tappeto è inclinato si spende più energia
>in quanto il baricentro nella fase di appoggio
>che non è un tempo indifferente scivola verso il basso
>e l'atleta deve continuamente colpiere lavoro,
> cioè spendere energia per riportarlo alla quota precedente.
Va bene, però con un pò di tecnica e di astuzia si può ridurre
l'escursione verticale del baricentro e ridurre il consumo.
Nella corsa su strada invece non hai alternativa, il baricentro deve
salire o scendere, perché non puoi né entrare nel fianco della
collina, né volare. ;-)
Viste le osservazioni tue e di Gert allora mi correggo (vedi che
queste beta evolvono?) ;-)
Visto quanto evidenziato da te e Gert, si può affermare che correre
sul tapis roulant inclinato è più faticoso che correre con il tapis
roulant in piano, ma visto che c'è sempre la possibilità di "barare"
(limitare la variazione dell'altezza del baricentro), senz'altro sarà
meno faticoso di una corsa di pari pendenza all'aperto. :-)
Così ti soddisfa un pò meglio? ;-)
>Hai visto ho letto tutto.
>Ora devi scrivere un trattato sulla pista centrifuga.
Ma come?
Ti sei perso il mio articolo su "Hamster Sports Week"?
Tsk tsk... male!
;-)
--
A mesure qu'on a plus d'esprit, on trouve qu'il y a
plus d'hommes originaux. Les gens du commun ne
trouvent pas de différence entre les hommes.
Quanto più intelletto si possiede, tanto più
si vede che ci sono tanti uomini originali.
Gli uomini mediocri non vedono differenze
tra gli uomini. (Pascal, "Pensées")
> Hai dimenticato l'unità di misura.... nm... ;o)
Nanométri? :P
> Nanométri? :P
Nanòmetri... ;o)
>se ti muovi a velocita' costante la tua accelerazione quant'e'?
infatti io ho scritto:
>> in realta` solo la componente totale
>> dell'accelerazione e` nulla
insomma, quello che voglio dire è che dal punto di vista delle forze in gioco
imho non vi sta nulla di diverso tra il correre normalmente o sul treadmill
e come ho provato a spiegare se uno inclina il treadmill è proprio come
correre in salita e guadagni in energia potenziale (solo che il tapeto poi ti
porta al punto di partenza durante le fasi di appoggio), parimenti se provi ad
accelerare avanzi sul tappeto e quindi lo devi velocizzare, quindi esiste
eccome la componente della forza esercitata dall'atleta nella direzione
opposta a quella in cui si muove il tappeto
a parte le spiegazioni fisiche su cui son sicuro :-) , ho provato spessissimo
e dico ciò come frutto della mia esperienza
Gert dal Pozzo
"Ho sempre sognato di essere ebreo, se non altro per spaventare gli idioti"
(M. Serra)
>Di guardia alla Judefeldertor di Münster ho udito Gorgon dire:
>
>>se ti muovi a velocita' costante la tua accelerazione quant'e'?
>
>infatti io ho scritto:
>>> in realta` solo la componente totale
>>> dell'accelerazione e` nulla
>
>insomma, quello che voglio dire è che dal punto di vista delle forze in gioco
>imho non vi sta nulla di diverso tra il correre normalmente o sul treadmill
>e come ho provato a spiegare se uno inclina il treadmill è proprio come
>correre in salita e guadagni in energia potenziale (solo che il tapeto poi ti
>porta al punto di partenza durante le fasi di appoggio), parimenti se provi ad
>accelerare avanzi sul tappeto e quindi lo devi velocizzare, quindi esiste
>eccome la componente della forza esercitata dall'atleta nella direzione
>opposta a quella in cui si muove il tappeto
infatti e' esattamente come hai detto. bravo.
> [definizione fisica ON]
> Il calore č quello che spinge Salis a correre un 300 in 34"2 alla
> vista di una femmina adatta all'accoppiamento a bordo pista, mentre la
> temperatura č solo quella che gli fa fondere le mutande alla fine
> della prova stessa.
> [definizione fisica OFF]
ROTFLISSIMO ;-))))))))))
ma non vale solo per lui!!!
sfido qualunque maschietto in quella situazione se non andrebbe al max ;-D
--
Marcello
Chiediti: "Posso dare di piů?"
La risposta di solito č: "Sě"
(Paul Tergat)
> >
> > Vediamo.
>
> > Hai visto ho letto tutto.
>
>
> Mi pareva strano che si lasciava scappare un 3ad simile!! ;o)
eh, beh, č il minimo, abbiamo un Ing coi fiocchi, vuoi che non
intervenga in un 3ad cosě, giŕ animato dai sapienti Artemio e Gert!?
>> I piu` arditi vanno addirittura oltre, sostenendo che correre su
>> strada o sull'attrezzo da palestra sia la stessa cosa.
>nonostante ne capisca mediamente meno di zero rispetto a voi, penso
>che un controllino antidoping a qualcuno che se ne esce con una
>sparata del genere non farebbe male ;oP
Grande errore! ;-)
Mai cercare di spiegare con arcani misteri ciò che è ampiamente
giustificato dalla stupidità. :-)
>direi che ti sei scordato una differenza sostanziale: il fattore
>divertimento (esiste qualcuno che si diverte a correre sul tappeto?
>^^;)
Non credo, faticare su quell'affare guardandosi allo specchio (nel
migliore dei casi, a volte davanti c'è solo un muro) è di una noia
mortale...
>> -2- a memoria ricordo che l'energia spesa per passare da una
>> altitudine h0 a un'altitudine h1 (supposta h1 piu` alta di h0, per
>> semplicita`), equivale al prodotto
>> m * g * (h1 - h0)
>la legge e' giusta; pero' tecnicamente quella e' associata ad un
>campo conservativo, quindi quello che perdi salendo lo riguadagni
>scendendo...
Ti ricordo che la presenza di forze dissipative fa in modo che il
campo non sia esattamente conservativo.
Il campo gravitazionale è conservativo, ma l'atleta è sottoposto a
tante altre forze (attriti interni e forze dissipative di ogni genere)
che lo ostacolano. La spesa energetica per correre in salita non è mai
ottimizzata al 100%, e allo stesso modo quella per correre in discesa.
Come risultato, se parto da un punto A una quota h0 e seguo un certo
circuito che torna al punto A, passando però da almeno un punto B
situato a una quota h1 diversa da h0, la spesa sarà *sempre* maggiore
rispetto a un circuito di pari estensione, sia pur mantenendo tutti i
cambi di direzione necessari a ritornare al punto di partenza.
Non è un caso ideale, quindi c'è sempre una dispersione, altrimenti mi
insegni che andresti contro il principio di entropia. ;-)
>sul tapis roulant non si hanno contributi dovuti a forze d'inerzia o
>alle forze apparenti; e se delle forze apparenti non ce ne puo'
>fregar di meno (al massimo daranno un contributo minimo
>all'allenamento di muscoli secondari, almeno credo), il contributo
>della forza d'inerzia durante l'attivita' e' *tutt'altro* che
>trascurabile (a meno di non essere uno scricciolo o un robot in
>grado di mantenere una velocita' sempre costante)
In questo NG non credo che siano in molti ad avere le idee chiare
circa le forze apparenti, le accelerazioni di zio Coriolis e compagnia
bella. ;-)
Mi sono volutamente mantenuto il più possibile su un'approssimazione
unidimensionale proprio per non confondere le idee ai meno avvezzi.
Sono partito dalla tendenza ingegneristica a non complicare mai il
modello più dello stretto necessario per la descrizione di ciò che
occorre.
>[specchio] ogni volta che mi metto li' davanti con i manubri
>finisce che mi viene in mente american beauty e mi metto a ridere
>come uno scemo...
E' perché non sei abbastanza bello. Io rimango esterrefatto dalla mia
avvenenza. :-D
>> Spostando con una carrucola un peso per la meta` della
>> distanza rispetto allo spostamento effettivo delle braccia, il
>> muscolo e` impegnato da una forza dimezzata rispetto a quella
>> 'dichiarata' dalle indicazioni.
>non e' semplicemente una questione di differenza dell'entita' dello
>spostamento (in generale non lo e' affatto), ma di presenza di
>tensioni dei cavi che in pratica fanno si' che parte del peso venga
>direttamente scaricato sui perni delle carrucole o sulla macchina
>stessa
L'effetto qual è?
Lo spostamento del carico è proporzionale al peso effettivamente
sollevato, perciò se lo spostamento è dimezzato, lo è anche la forza
che arriva alle braccia.
Parlare troppo tecnicamente di carrucole e di tensioni sulle corde
(come sopra) può creare problemi a molti, come tecche/gasperino2002 e
trolloni vari, tanto per dirne una.
Meglio dare un riferimento visivo. Uno vede che ha spostato le braccia
di un metro, ma in realtà il carico si è spostato di 30 cm, e capisce
che qualcosa non funziona... ;-)
In ogni caso, Gorgon, ti consiglio la lettura dei post divulgativi di
Bibbio per avere un'idea di cosa voglia dire scrivere termini
scientifici e spiegarli.
Bibbio non parla mai "arabo", anche se ne avrebbe i mezzi, essendo un
docente universitario, e quando è costretto cerca sempre di spiegare
le parti più oscure del discorso.
Se scrivo un messaggio difficile, non posso buttare nel mezzo un
oggetto scientifico esotico per la maggioranza (es. le forze
apparenti) e pretendere di condensare il pensiero a scapito della
comprensibilità. Devo cercare di semplificare il modello da renderlo
coerente e sufficiente, ma senza far venire il mal di testa o le crisi
di sonno a chi legge. ;-)
So anch'io, per esempio, che con l'avvento della teoria della
Relatività migliora la precisione dei calcoli ottenuti con la più
vetusta teoria della gravitazione di Newton, ma per calcoli che non
necessitino di una precision spropositata, userò sempre quest'ultima.
Analogamente non ha molto senso sparare qualche affermazione di
elettrodinamica quantistica avanzata senza che chi ascolta abbia
un'idea di cosa si tratti, magari ignorando addirittura le differenze
tra i tipi di forza esistenti in natura e il discorso della loro
unificazione che la Fisica sta perseguendo ormai da secoli. ;-)
Noterai anche che non ho utilizzato neppure mezza equazione
differenziale, limitandomi a relazioni semplici quasi alla portata di
chiunque, senza neppure sfiorare il concetto di vettore (inutile
complicare la vita a chi camperà contento calcolando sempre solo
grandezze scalari).
P.s.: in questo messaggio ho introdotto qualche elemento nuovo, ma
solo dietro tua indiretta richiesta. ;-)
--
Definizione ricorsiva: il niubbo è chi non sappia cosa sia un niubbo. (Artemio Vallelinda)
>Come risultato, se parto da un punto A una quota h0 e seguo un certo
>circuito che torna al punto A, passando però da almeno un punto B
>situato a una quota h1 diversa da h0, la spesa sarà *sempre* maggiore
>rispetto a un circuito di pari estensione, sia pur mantenendo tutti i
>cambi di direzione necessari a ritornare al punto di partenza.
Mi correggo, ho dimenticato un aggettivo.
"la spesa sarà *sempre* maggiore rispetto a un circuito piano di pari
estensione"
Vorrei aggiungere inoltre, caro Gorgon che il tuo contributo era più
che gradito... Ho riletto il messaggio e in effetti sembra una
bacchettata sulle dita, cosa che non avevo affatto intenzione di fare.
E' vero, ti ho mosso una critica, ma quel che hai scritto mi porta
stima per te e personalmente io sono in gran parte d'accordo con
quanto mi hai scritto.
Erano più che altro personali precisazioni stilistiche. ;-)
--
C'è una sostanziale differenza tra un genio e un idiota...
il genio ha dei limiti.
>Non credo, faticare su quell'affare guardandosi allo specchio (nel
>migliore dei casi, a volte davanti c'è solo un muro) è di una noia
>mortale...
mah, io vedo gente che ci staq sopra anche 20-30-40 minuti, una volta figliola
non si mosse per quasi un'ora!!!
che poi si suda come bestie!!!
--
>>Non credo, faticare su quell'affare guardandosi allo specchio (nel
>>migliore dei casi, a volte davanti c'è solo un muro) è di una noia
>>mortale...
>mah, io vedo gente che ci staq sopra anche 20-30-40 minuti, una volta figliola
>non si mosse per quasi un'ora!!!
>che poi si suda come bestie!!!
Okay dopo la tua testimonianza adesso ci credo...
Ma senz'altro non posso capirlo. :-)))
>Okay dopo la tua testimonianza adesso ci credo...
purtroppo è vero :((
io dopo 4-5 minuti sono in paranoia e devo smettere, ma lo faccio solo per
scaldarmi... e ci si scalda, vai!!! anche se c'è l'aria condizionata!
>Ma senz'altro non posso capirlo. :-)))
figurati io!!! vuoi mettere l'ebrezza di correre sotto una fitta pioggerellina
battente mentre tutto il mondo intorno a te se ne dorme?????????
> ROTFLISSIMO ;-))))))))))
> ma non vale solo per lui!!!
> sfido qualunque maschietto in quella situazione se non andrebbe al max ;-D
Io ho smesso di correre proprio perchè ormai non avrei interesse a correre
dietro a qualche anonima ragazza che non stia prendendo il mio cognome...
--
> P.s.: in questo messaggio ho introdotto qualche elemento nuovo, ma
> solo dietro tua indiretta richiesta. ;-)
Vuole fare lo sborooonee....
> Io ho smesso di correre proprio perchč ormai non avrei interesse a correre
> dietro a qualche anonima ragazza che non stia prendendo il mio cognome...
Aaaah ecco! ;-))
A parte gli scherzi, quando trovi davvero una ragazza che non sia anonima
come
dici tu, se si č uomini seri l'atteggiamento giusto č quello che dici tu:
non ci sono occhi che per lei.
--
Marcello
Impara a correre quando senti il dolore:
poi spingi piů forte.
(William Sigei)
> non ci sono occhi che per lei.
Infatti. :o)
>infatti e' esattamente come hai detto. bravo.
Nient'affatto. Sei geniale a prendere da un messaggio *solo* le parti
che ti fanno comodo.
Gert in un messaggio precedente ha anche ammesso che tutta la parte di
avanzamento (che richiede impegno di forza) *manca completamente* nel
tapis roulant.
L'impegno di forza č *sostanzialmente* lo stesso, ma
*quantitativamente* moolto diverso.
Cerca di leggere *tutto* e non solo gli stralci che *sembrano*
avvalorare la tua idea.
P.s.: sto ancora aspettando la tua strage dell'indifesa croce rossa...
--
C'č una sostanziale differenza tra un genio e un idiota...
>> P.s.: in questo messaggio ho introdotto qualche elemento nuovo, ma
>> solo dietro tua indiretta richiesta. ;-)
>Vuole fare lo sborooonee....
Zitto tu.... per il teorema di Antani, sempre ignorante rimani! ( (C)
2004 Artemio Vallelinda)
:-PPP
--
"Ormai e' chiaro che state cercando di trascinarmi in una flame
ma non ci casco." (il troll Gasperino2002)
> Zitto tu.... per il teorema di Antani, sempre ignorante rimani! ( (C)
> 2004 Artemio Vallelinda)
PPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrrrr........!!!!!!!
Te e la supercazzola con scappellamento a destra! ;o)
>> Dopo una telefonata di Solare che mi richiamava in servizio
>
>Tira più un pel di XxXx che un carro di buoi...! ;o)
E TE PAREVA CHE NON SBUCAVA LA CITAZIONE;-)))
Zippo
Un atleta è atleta dentro;-))
>> Potrebbe essere una bella sign :-)
>
>E invece è una verità storica! ;o)
realtà sacrosanta;-))
> E TE PAREVA CHE NON SBUCAVA LA CITAZIONE;-)))
Sblocca il Caps Lock!
La preferisci in basco?
"Tira màs do tetàs que una careta"
E' vera!
>> E TE PAREVA CHE NON SBUCAVA LA CITAZIONE;-)))
>
>Sblocca il Caps Lock!
>
>La preferisci in basco?
>"Tira màs do tetàs que una careta"
>
> E' vera!
Uff che palloso....
Ugo
>Gert in un messaggio precedente ha anche ammesso che tutta la parte di
>avanzamento (che richiede impegno di forza) *manca completamente* nel
>tapis roulant.
se intendi che ho detto che manca l'azione che contrasta la resistenza
dell'aria all'avanzamento, sicuramente :-D
in ogni caso, perchè discutere??? pare evidente che l'unico sano motivo per
andare sul treadmill è quello di voler imbroccare la bionda cobn la quinta che
sta sulla cyclette accanto e tutto il resto è aria :-D
--
> Vorrei aggiungere inoltre, caro Gorgon che il tuo contributo era
> piu` che gradito... Ho riletto il messaggio e in effetti sembra
> una bacchettata sulle dita, cosa che non avevo affatto intenzione
> di fare.
[...]
oh non ti preoccupare e' difficile che me la prenda ^^
bazzico su usenet da abbastanza tempo per riconoscere uno stronzo
quando ne vedo uno e so benissimo che e' possibile apparire un po'
infami per via della necessita' di scrivere in fretta... succede
praticamente a tutti (a me succede spesso ^^;;)
--
Gorgon
I run therefore I am
>> nonostante ne capisca mediamente meno di zero rispetto a voi,
>> penso che un controllino antidoping a qualcuno che se ne esce con
>> una sparata del genere non farebbe male ;oP
> Grande errore! ;-)
> Mai cercare di spiegare con arcani misteri cio` che e` ampiamente
> giustificato dalla stupidita`. :-)
lasciamo stare che ho appena finito di scervellarmi per capire come
diavolo fosse possibile che ci fossero tutti sti messaggi da queste
parti... alla fine ho fatto ingollare al cricetino un paio di troll
e tutto pare tornato alla normalita' ^^;;
>> direi che ti sei scordato una differenza sostanziale: il fattore
>> divertimento (esiste qualcuno che si diverte a correre sul
>> tappeto? ^^;)
> Non credo, faticare su quell'affare guardandosi allo specchio (nel
> migliore dei casi, a volte davanti c'e` solo un muro) e` di una
> noia mortale...
nella palestra dove vado io c'e' una colonna...
>> la legge e' giusta; pero' tecnicamente quella e' associata ad un
>> campo conservativo, quindi quello che perdi salendo lo riguadagni
>> scendendo...
> Ti ricordo che la presenza di forze dissipative fa in modo che il
> campo non sia esattamente conservativo.
un campo o e' conservativo o non lo e'... e quello gravitazionale lo
e' se ci sono altre forze non hanno una cippa a che spartire col
campo ^^
> Sono partito dalla tendenza ingegneristica a non complicare mai il
> modello piu` dello stretto necessario per la descrizione di cio`
> che occorre.
per come la vedo io l'ingegneria e' l'esatto contrario di quello che
hai scritto te sopra... e mi ci sto per laureare :(
>> [specchio] ogni volta che mi metto li' davanti con i manubri
>> finisce che mi viene in mente american beauty e mi metto a ridere
>> come uno scemo...
> E' perche` non sei abbastanza bello.
in effetti sono brutto, basso, grasso e peloso
e non sto scherzando ;_;
> In ogni caso, Gorgon, ti consiglio la lettura dei post divulgativi
> di Bibbio per avere un'idea di cosa voglia dire scrivere termini
> scientifici e spiegarli.
valli a trovare in tutto sto marasma... avete idea di quanto
scrivete e quanto siete logorroici? ^^;
un qualche tipo di info in piu' per raffinare una ricerca su
GOOOOOGLE [da leggersi alla "mai dire domenica"] non guasterebbe :)
>> Non credo, faticare su quell'affare guardandosi allo specchio (nel
>> migliore dei casi, a volte davanti c'e` solo un muro) e` di una
>> noia mortale...
> mah, io vedo gente che ci staq sopra anche 20-30-40 minuti, una
> volta figliola non si mosse per quasi un'ora!!!
io di gente che ci passa un'ora la vedo regolarmente
anche se la maggiorparte non ci corre, si limita a camminarci [che
poi se posso sforzarmi di capire chi ci corre, perche' magari lo fa
in maniera sporadica... che ca77o ti metti a camminare su un
tappeto in palestra, con l'aria stantia e la musica tamarra? non e'
piu' normale farsi una passeggiata?]
> che poi si suda come bestie!!!
vuoi che ti descriva il mio stato dopo la corsa quest'estate con la
temperatura del kispios che c'era? ;_;
cmq in palestra da queste parti hanno avuto la brillante idea di
mettere i tappeti accanto al bocchettone del riscaldamento... un
phon del diametro di circa un metro che spara aria calda in
continuazione
e l'istruttore continua a dirmi che *dovrei* correre su quel coso
almeno 20 minuti ogni volta che vado in palestra (per poi spararmi
anche 15 minuti di cyclette e 15 di step... che sembra impossibile
ma e' ancora piu' palloso del tappeto)
Ragazzi, tagliamo corto ...
Il tappeto è nà strunzata micidiale !
Oggi, sul tappeto, avrei fatto i 10x1000 a 4'00"-4'05"/km, con conseguenze
micidiali sui tendini. E alla fine, non avrei "saggiato" il ritmo con il
vento contro, dovendo adattare la frequenza in funzione del leggero
saliscendi e curve che ci sono sul mio percorso chilometrato. Ed è stato
libidinoso fare questo tipo di esperienza ... pensando che mi potrebbe
succedere in gara il 1° agosto. Ecco, questa "esperienza" non l'avrei potuta
avere se avessi usato un fottutissimo t.m.
E finiamola così ...
Ecco.
Ugo
PS: che palle sti idioti .. ed io non sono un fondamentalista pistaiolo ...
immagino solo uno come alex che legge stè stronzate ....
Mah !
>e l'istruttore continua a dirmi che *dovrei* correre su quel coso
>almeno 20 minuti ogni volta che vado in palestra (per poi spararmi
>anche 15 minuti di cyclette e 15 di step... che sembra impossibile
>ma e' ancora piu' palloso del tappeto)
LOL
per curiosità, che specialità fai? velocità?
>un campo o e' conservativo o non lo e'... e quello gravitazionale lo
>e' se ci sono altre forze non hanno una cippa a che spartire col
>campo ^^
giusto
>> Sono partito dalla tendenza ingegneristica a non complicare mai il
>> modello piu` dello stretto necessario per la descrizione di cio`
>> che occorre.
>
>per come la vedo io l'ingegneria e' l'esatto contrario di quello che
>hai scritto te sopra... e mi ci sto per laureare :(
da ormai laureato concordo con Artemio
anzi, è proprio questo ciò che distingue l'ingegnere dal fisico
>> In ogni caso, Gorgon, ti consiglio la lettura dei post divulgativi
>> di Bibbio per avere un'idea di cosa voglia dire scrivere termini
>> scientifici e spiegarli.
>
>valli a trovare in tutto sto marasma... avete idea di quanto
>scrivete e quanto siete logorroici? ^^;
>
>un qualche tipo di info in piu' per raffinare una ricerca su
>GOOOOOGLE [da leggersi alla "mai dire domenica"] non guasterebbe :)
Bibbio = Consorti, forse non ti era chiaro :-P
>in ogni caso, perchè discutere??? pare evidente che l'unico sano motivo per
>andare sul treadmill è quello di voler imbroccare la bionda cobn la quinta che
>sta sulla cyclette accanto e tutto il resto è aria :-D
Si, ma mentre noi discutiamo di meccanica e di alcuni dettagli, questo
raccoglie solo una frazione del discorso approfittandone per
fraintendere tutto l'insieme.
Lo so che tu sei d'accordo con me e che stiamo solamente discorrendo
su finezze scientifiche, lui invece non capisce la maggior parte di
ciò che viene scritto, ma appena legge qualcosa che suona similmente a
"correre con il tapis roulant è come correre all'aperto", prende
subito slancio. ;-)
Non mi rivolgevo a te, ma a lui.
Io e te ci siamo già capiti benissimo.
>Il tappeto è nà strunzata micidiale !
Questa faq mi piace di più! :-D
Mitico Ugo!
--
C'è una sostanziale differenza tra un genio e un idiota...
>cmq in palestra da queste parti hanno avuto la brillante idea di
>mettere i tappeti accanto al bocchettone del riscaldamento... un
>phon del diametro di circa un metro che spara aria calda in
>continuazione
LOL... :-)))
Quindi non sbagliavo quando parlavo di risparmiare sulla sauna... :-)
--
A mesure qu'on a plus d'esprit, on trouve qu'il y a
plus d'hommes originaux. Les gens du commun ne
trouvent pas de différence entre les hommes.
Quanto più intelletto si possiede, tanto più
si vede che ci sono tanti uomini originali.
Gli uomini mediocri non vedono differenze
tra gli uomini. (Pascal, "Pensées")
>> Ti ricordo che la presenza di forze dissipative fa in modo che il
>> campo non sia esattamente conservativo.
>un campo o e' conservativo o non lo e'... e quello gravitazionale lo
>e' se ci sono altre forze non hanno una cippa a che spartire col
>campo ^^
Uhm... qui cado in fallo... non mi ricordo se il sistema
campo di forze conservativo + forze dissipative
possa essere anch'esso considerato campo di forze (non conservativo a
questo punto).
Mi fido di te che sei più preparato, e ti dico che questo intendevo
quando ho scritto. Scusa l'imprecisione. ;-)
>> Sono partito dalla tendenza ingegneristica a non complicare mai il
>> modello piu` dello stretto necessario per la descrizione di cio`
>> che occorre.
>per come la vedo io l'ingegneria e' l'esatto contrario di quello che
>hai scritto te sopra... e mi ci sto per laureare :(
LOL... ;-) Purtroppo quando studi devi generalizzare quanto più
possibile, è nell'applicazione a problemi pratici che si cerca sempre
di semplificarsi la vita.
>> E' perche` non sei abbastanza bello.
>in effetti sono brutto, basso, grasso e peloso
>e non sto scherzando ;_;
Neanch'io sono Alain Delon. :-D
>> In ogni caso, Gorgon, ti consiglio la lettura dei post divulgativi
>> di Bibbio per avere un'idea di cosa voglia dire scrivere termini
>> scientifici e spiegarli.
>valli a trovare in tutto sto marasma... avete idea di quanto
>scrivete e quanto siete logorroici? ^^;
Eh... non è colpa mia se i mitici capi posta si sfidano a cazzeggiare
per vincere nella classifica mensile dei post. ;-)
Ti darò qualche link... l'ultimo che ricordo (ma sono stato lontano
per un paio di mesi) riguardava un attacco della dieta pro Zona
(quella di Barry Sears).
>un qualche tipo di info in piu' per raffinare una ricerca su
>GOOOOOGLE [da leggersi alla "mai dire domenica"] non guasterebbe :)
Dammi tempo... se domattina in ufficio avrò qualche decina di minuti
libera (difficile ma non impossibile) ti procurerò qualche post del
mitico doc Bibbio! :-)))
> Non mi rivolgevo a te, ma a lui.
> Io e te ci siamo già capiti benissimo.
Facile, quando si sa di cosa si parla... ;o)
>Il Wed, 31 Mar 2004 20:05:51 +0200, Gert dal pozzo
><gert...@despammed.com> ha scritto:
>
>>in ogni caso, perchè discutere??? pare evidente che l'unico sano motivo per
>>andare sul treadmill è quello di voler imbroccare la bionda cobn la quinta che
>>sta sulla cyclette accanto e tutto il resto è aria :-D
>
>Si, ma mentre noi discutiamo di meccanica e di alcuni dettagli, questo
>raccoglie solo una frazione del discorso approfittandone per
>fraintendere tutto l'insieme.
lol, allora mi sa che come fisico non fai faville, visto che mi tiri
in ballo la formuletta dell' energia potenziale al posto di quella
cinetica. e tralascio poi il fatto che per equiparare i due lavori
(quello sul treadmill e quello all' aperto) ridurre il tutto ad una
semplice questione di energia/lavoro da formuletta da liceo sia
banalmente ridicolo.
>semplice questione di energia/lavoro da formuletta da liceo sia
>banalmente ridicolo.
rotfl...
è solo il fulcro e punto di partenza della prestazione che racchiude
il tutto in un insieme pondero-accrescitivo,
con connotazioni estatico esistenziali che si fondono accuratamente
in una espressione cinematico evolutiva tale, da rendere un meccanismo
pronto, nella sua interezza ad avere un rivolgimento e determinare una
qualsivoglia espressione algebrico razionale che in altri termini non
è altro che l'espansione di un movimento rotatorio che indovina un pò
ha un nome ben definito;-O))))
>>Il tappeto è nà strunzata micidiale !
>
>Questa faq mi piace di più! :-D
>Mitico Ugo!
Il grande Ugo che dall'alto della sua esperienza ci illumina con perle
di saggezza;-))))
>LOL... :-)))
>Quindi non sbagliavo quando parlavo di risparmiare sulla sauna... :-)
Cazzo l'ho sempre detto;-))
prendiamo una squadra di storditi tappetisti, li sbattiamo a menar
record del mondo a rotazione e autoalimentiamo la struttura...
olendo potremmo adibire una sala apposita con tanto di maxi schermi
per simulare i percorsi di gara cosě poi li mandiamo a gareggiare e
rendiamo palese la scoperta dell'acqua calda;-)))
Zippo
Un atleta č atleta dentro;-))
>Uhm... qui cado in fallo... non mi ricordo se il sistema
occhio a dover e come cadi che ti potresti trovare un antonio;-)))
>>valli a trovare in tutto sto marasma... avete idea di quanto
>>scrivete e quanto siete logorroici? ^^;
>
>Eh... non è colpa mia se i mitici capi posta si sfidano a cazzeggiare
>per vincere nella classifica mensile dei post. ;-)
OH Volatile questi ce l'hanno con te;-))
>Dammi tempo... se domattina in ufficio avrò qualche decina di minuti
>libera (difficile ma non impossibile) ti procurerò qualche post del
>mitico doc Bibbio! :-)))
se vuole le facciamo avere una gigantografia da adorare nei momenti
liberi;-)))
> Infatti. :o)
SMACK!!!!!!!!!!!
Fede
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> č solo il fulcro e punto di partenza della prestazione che racchiude
> il tutto in un insieme pondero-accrescitivo,
> con connotazioni estatico esistenziali che si fondono accuratamente
> in una espressione cinematico evolutiva tale, da rendere un meccanismo
> pronto, nella sua interezza ad avere un rivolgimento e determinare una
> qualsivoglia espressione algebrico razionale che in altri termini non
> č altro che l'espansione di un movimento rotatorio che indovina un pň
> ha un nome ben definito;-O))))
Tutto questo per dire "taci che non capisci un cazzo"?
Come sei complicato....
> OH Volatile questi ce l'hanno con te;-))
Impossibile. ;o)
[...]
>> č altro che l'espansione di un movimento rotatorio che indovina un pň
>> ha un nome ben definito;-O))))
>
>
>Tutto questo per dire "taci che non capisci un cazzo"?
>Come sei complicato....
il punto cruciale č qual'č il movimento rotatorio;-)))???
>> OH Volatile questi ce l'hanno con te;-))
>
>Impossibile. ;o)
ah!! mi pareva;-)))
>> e l'istruttore continua a dirmi che *dovrei* correre su quel coso
>> almeno 20 minuti ogni volta che vado in palestra (per poi spararmi
>> anche 15 minuti di cyclette e 15 di step... che sembra impossibile
>> ma e' ancora piu' palloso del tappeto)
> LOL
> per curiosita`, che specialita` fai? velocita`?
velocita'?
e' un concetto che mi risulta abbastanza estraneo considerando i
miei tempi ^^;;;
in palestra (non?) vado a tirar su pesi e per istruttore intendo il
tipo simil-mastrolindo che sta in palestra e supervisiona
l'attivita' alle macchine; quando ho iniziato a correre l'ho fatto
con un amico che doveva riprendere, ma che nel giro di un mese e
mezzo e' partito per lavoro ed e' tornato di recente; per un altro
paio di mesi ho corso col padre di un mio amico... oggi ci corro
ancora, ma non conta molto come allenamento visto che lui ha 54
anni, io ne ho 27 e ormai lo lascio dietro a occhi chiusi
in pratica corro da solo ^^;;
e dato che sono appena tornato e che sto ancora ridendo, vi racconto
cosa s'e' inventato mastrolindo in collaborazione con il titolare
della palestra: campionato di "pentathlon" [fra l'altro nel
volantino e' scritto penthatlon, che mi fa venire in mente una
medicina piu' che uno sport ^^;]:
1) 10km di tappeto
2) 10km di cyclette
3) non so quanti km di vogatore
4) trazioni alla sbarra per 1/2 del peso corporeo
5) panca piana per 1/2 del peso corporeo
... ero molto tentato di fargli notare che non ci sono nella
palestra ne' 2 tappeti ne' 2 cyclette che contano le stesse
distanze, pero' me la sono risparmiata ^^;
>lol, allora mi sa che come fisico non fai faville,
Non ho mai preteso di essere un fisico, ma forse ne so qualcosa più di
te.
>visto che mi tiri
>in ballo la formuletta dell' energia potenziale al posto di quella
>cinetica.
Ehm... io non so chi sia quel poveraccio che ti avesse eventualmente
dato lezioni di meccanica, ma evidentemente non le hai comprese molto
bene.
Te lo ripeto, apri un libro di fisica I, e non usarlo solo come
soprammobile o come carta igienica, ma prova a studiarlo e a svolgere
tutti gli esercizi che ti capitino, senza calcolatrice (si capiscono
meglio molte più cose).
Comunque, per essere del tutto chiari, hai discretamente rotto i
coglioni, quindi ti spiego la faccenda con maggiore rigore, in modo il
meno possibile equivocabile.
Visto che citi l'energia cinetica dò per scontato che tu sappia di
cosa si tratti e sappia anche come impostare e calcolare un semplice
modello in grado di descrivere un problema banale come quello di cui
si è parlato negli ultimi giorni.
Visto che non ti soddisfano più le formulette da liceo, mi adatto al
livello della discussione.
Se non capirai anche a questo punto, visto che ora arrivi anche a
vantare conoscenze di meccanica, sono cazzacci tuoi.
Vai a studiare e piantala di seccarci finché non avrai qualche
elemento oggettivo per confutare le tesi che non ti vadano a genio.
Chiedo scusa ovviamente a Gorgon, perché sto comportarmi praticamente
all'opposto delle linee orientative che gli ho proposto per scrivere
roba difficile in un luogo dove non tutti posseggano le basi
necessarie.
Andiamo dunque...
Piccola premessa.
Se un oggetto di massa m passa dalla quota z0 alla quota z1, dove z0 è
minore di z1 (quindi sale), avviene che passa in una posizione dove la
sua energia potenziale è maggiore, fin qui ci siamo.
Per il teorema di conservazione dell'energia meccanica, l'energia
meccanica è la somma dell'energia cinetica più l'energia potenziale.
Si ha dunque che, dette U energia potenziale, M energia meccanica e N
energia cinetica, sarà
M = E + U
L'energia cinetica di un corpo equivale alla metà della sua quantità
di moto moltiplicata per la sua velocità, vale a dire
E = (1 / 2) * m * v^2 (metà della massa per la velocità al
quadrato)
In un campo gravitazionale di accelerazione g supposta costante, o di
variabilità trascurabile, l'energia potenziale invece è proporzionale
alll'altezza, vale a dire
U = m * g * z (massa m per l'accelerazione di gravità g per
l'altezza z)
Il lavoro compiuto per spostare una massa m dall'altezza z0
all'altezza z1 sarà
U1 - U0 = m * g * (z1 - z0)
Fine della premessa.
Veniamo alla scomposizione del nostro problema, per fare alcune
valutazioni circa le energie coinvolte.
Da quel poco di fisica che dovresti conoscere dalle superiori, un
vettore può essere scomposto in componenti.
Accenno senza spiegarla per brevità a un'informazione di Geometria,
vale a dire che, detta n la dimensione dello spazio vettoriale cui
appartiene il vettore, le suddette componenti devono essere come
minimo in numero pari a n, e tra queste, almeno n devono essere
linearmente indipendenti, altrimenti la scomposizione di un vettore
qualunque non può avere luogo.
Per evitare problemi di questo genere solitamente si ricorre, spesso
senza senza precisarlo ogni volta, a un cosiddetto sistema di
riferimento canonico, composto da un insieme di n versori (dove n è
sempre la dimensione dello spazio vettoriale) tutti ortogonali tra
loro.
Un versore è definito semplicemente come un qualunque vettore di
modulo unitario.
In uno spazio vettoriale a n dimensioni avremo n versori che possono
essere scritti in vari modi, ma il più comune è il seguente:
i0 = (1, 0, 0, ... (0 n - 3 volte), 0)
...
ik = (tutte 0 tranne 1 alla componente scalare k-esima)
...
in = (tutte 0 tranne l'ennesima componente scalare)
E' immediato verificare che qualunque coppia di versori canonici è
ortogonale, compiendo il prodotto scalare di ogni possibile coppia di
versori dell'insieme (ricordando che il prodotto scalare si può
calcolare come somma dei prodotti scalari di tutte le componenti
omologhe).
Visto che l'unica componente non nulla è sempre diversa in tutti i
versori, tale prodotto è *sempre* zero qualunque coppia si scelga.
Dato un vettore u, appartenente al suddetto spazio a n dimensioni,
effettuando il prodotto scalare del vettore per ciascun versore,
avremo la scomposizione dello stesso nelle sue componenti scalari, e
potremo scrivere
u = (u1, u2, ..., un-1, un)
Nello spazio euclideo vettoriale (immagino che tu conosca anche banali
concetti come spazi topologici, metrici e vettoriali, no?) a tre
dimensioni, quello che ci serve adoperare in questo caso, solitamente
i tre versori vengono chiamati i, j, k e corrispondono alle direzioni
degli assi x, y (orizzontali) e z (verticale)
i = (1, 0, 0)
j = (0, 1, 0)
k=(0, 0, 1)
Per quanto detto finora, possiamo scomporre la nostra mitica velocità
v nelle sue componenti scalari rispetto al sistema di riferimento
fisso identificato dall'origine (che puoi mettere dove ti pare, per
esempio sul centro del tapis roulant), e dai tre versori canonici
sopra presentati.
La velocità v grazie alle formule che se Dio vuole forse sei riuscito
a capire, viene quindi scomposta in tre componenti scalari vi, vj e
vk.
A questo punto va fatta una distinzione:
moto durante la fase di volo, moto durante l'appoggio del piede a
terra.
Il primo è più semplice, mentre il secondo è più complesso, e per
trattarlo senza inutili complicazioni andranno fatte alcune
precisazioni a carattere generale.
Parliamo della fase di volo.
Qui possiamo analizzare il moto concentrandoci unicamente sul
baricentro.
Quando il piede si stacca da terra, e inizia la fase di volo, tu non
puoi fare più *nulla*, per cambiare la traiettoria del baricentro. Se
ti capitasse di iniziare a ruotare (sbilanciamento delle spinte, per
esempio, tale da farti staccare da terra con un momento impresso tale
da farti ruotare lungo un qualsiasi asse di rotazione), il baricentro
continuerà tuttavia a proseguire la *stessa* traiettoria.
- nota - è proprio per questo che è importante il completamento della
spinta di seconda gamba nella corsa con ostacoli, perché limitare la
spinta significa ruotare il bacino per "strappare" la seconda gamba,
con la conseguenza di un atterraggio squilibrato e con le anche di
traverso..
(il momento di una forza è, in soldoni, una grandezza fisica che
descrive il corrispondente rotazionale della forza, vale a dire quel
che fa ruotare un corpo, nei casi di oggetti non puntiformi non si può
prescindere da esso, e vanno a complicare la formula del teorema di
conservazione dell'energia meccanica aggiungendo altri termini)
Detto questo diviene evidente che possiamo semplificarci la vita
limitandoci a studiare il moto del baricentro, soprattutto visto che i
segmenti corporei (arti prima di tutto) si muovono in equilibrio, in
decontrazione sullo slancio della spinta a terra, limitandosi a
guadagnare nel modo più efficace possibile la posizione necessaria a
imprimere l'impulso successivo.
In questa fase l'impegno dell'atleta è molto ridotto, e, aggiungo, gli
atleti più fortunati godono di una fase di volo più lunga, riuscendo
in tal modo a risparmiare energie preziose per la performance (i
famosi "piedi" e la reattività).
Veniamo all'energia, che può essere ridotta al caso di un punto
materiale, considerando (a ragione) trascurabile l'attrito dell'aria.
Detta m la massa dell'atleta (quantità scalare) e vk la componente
scalare verticale della velocità, quanto sarà la velocità del corpo
nel culmine (punto di massima altezza) della traiettoria di volo?
Zero ovviamente, altrimenti continuerebbe a salire, e non sarebbe il
punto più alto della traiettoria.
Chiamiamo zmax questa altezza.
L'energia potenziale in tale punto sarà m * g * zmax e l'energia
cinetica sarà zero, visto che la velocità è nulla.
Per il teorema di conservazione dell'energia cinetica, sarà
(ricordando che M è l'energia meccanica complessiva)
M all'altezza zmax = 0 + m * g * zmax
Siccome il corpo durante la fase di volo non subisce l'azione di altre
forze all'infuori di quelle del campo gravitazionale, essendo questo
conservativo, questa energia sarà la stessa dell'istante
immediatamente seguente al termine della spinta a terra, vale a dire
la stessa dell'inizio della fase di volo.
Nell'istante iniziale, detta zmin l'altezza iniziale del baricentro e
vk la velocità verticale alla quale "decolla" il baricentro, era
dunque
M all'altezza zmin = 1/2 * m * vk^2 + m * g * zmin
Siccome l'energia meccanica dev'essere la stessa nei due casi,
eguaglio i secondi membri di entrambe le equazioni ottenendo
0 + m * g * zmax = 1/2 * m * vk^2 + m * g * zmin
da cui è facile ricavare l'energia cinetica E con un paio di
operazioni algebriche
E = 1/2 * m vk^2 = m * g * (zmaz - zmin)
come già detto, vk rappresenta la velocità del baricentro al momento
dell'inizio della fase di volo, e volendo si può ricavare facilmente
esplicitandolo nell'equazione di sopra (dividendo a sinistra e a
destra per il valore della massa m)
vk = sqrt ( 2 * g * (zmaz - zmin))
vale a dire che la velocità è proporzionale alla radice quadrata della
differenza tra l'altezza iniziale e quella finale.
Ovviamente questa relazione vale anche nel caso che la quota scenda
anziché salire, ma va prestata attenzione ai segni (per la sola
intensità la diferenza delle altezze andrebbe presa in valore
assoluto).
Veniamo ora alle componenti orizzontali.
Prima di tutto possiamo ridurci a una sola componente, giacché il
tapis roulant non ruota su se stesso, perciò il caso è quello di un
moto rettilineo.
Ci limitiamo dunque alla sola componente lungo l'asse x, che avevamo
chiamato vi.
Le componenti orizzontali, cioè le componenti scalari che
rappresentano i moduli dei vettori che riguardano una traslazione che
nel caso del tapis roulant *NON SUSSISTE*, sono quasi totalmente
limitate allo stretto necessario per la meccanica di corsa (la gamba
di spinta spinge dietro solo quel tanto che serve all'altra per
avanzare, e nulla di più, altrimenti vi sarebbe una componente
orizzontale che ti spingerebbe a uscire dal tapis roulant.
Dal punto di vista energetico, possiamo così scomporre il passo di
corsa
Spesa per il solo gesto di corsa + spesa per spostare il corpo.
Quant'è la spesa per il solo gesto di corsa?
Non lo so, e non mi interessa neppure.
Qui si andrebbe su strade inutilmente complicate, a discorsi di
biomeccanica, che coinvolgono la meccanica razionale.
C'è un'informazione importante però, essa è all'incirca la stessa nei
due casi, giacché le masse, le forze in gioco, i vincoli e
quant'altro, sono praticamente tutti gli stessi.
Possiamo perciò rimuoverla dal discorso, in quanto è una parte che non
dà contributi sulle differenze tra i due tipi di corsa (su tapis
roulant o su terreno fermo).
Possiamo perciò limitarci a considerare la vera grossa differenza,
cioè l'energia necessaria a traslare orizzontalmente il corpo lungo la
direzione della corsa.
Il discorso un sistema complesso che si muove in uno spazio a tre
dimensioni viene così a semplificarsi in due sistemi a una dimensione.
Uno (innalzamento del baricentro) è stato già visto, l'altro è stato
ridotto alla parte che più distingue i due modi di correre.
Fatta la precisazione di sopra, il discorso è ancora più semplice del
caso precedente.
Per accelerare (su strada) una massa m da una velocità iniziale vi0 a
una velocità finale vi1, per il teorema dell'energia cinetica il
lavoro compiuto equivarrà alla differenza delle energie cinetiche ,
vale a dire
E = 1/2 m * vi1^2 - m * vi0^2 = 1/2 * m * (vi1^2 - vi0^2)
Per esempio, per accelerare un uomo di 80 kg (come me) a una velocità
di 5 minuti al km (equivalente a circa 3,3 m/s) l'energia sarà
E = 1/2 * 80 * 3,3^2 = 444 j
Qualunque variazione di velocità causa una spesa *aggiuntiva* analoga,
commisurata alla differenza delle velocità.
Tornando al discorso precedente... di quanto può oscillare
verticalmente il baricentro?... diciamo di 20 centimetri?
E' già un'enormità, ma facciamo finta...
Dalla relazione prima ottenuta
E = 1/2 * m vk^2 = m * g * (zmaz - zmin)
L'energia cinetica coinvolta da questo spostamento sarà (ponendo a 0
la posizione iniziale del baricentro)
E = 80 * 9,8 * 20 / 100 = 157 j
Confrontando questo pur esagerato valore (20 cm sono davvero tanti),
notiamo perciò che, in fase di accelerazione, senz'altro la fatica
maggiore riguarda la parte di avanzamento, rispetto alla parte a
carico della muscolatura gravitazionale, che tra l'altro è la stessa,
e *non è maggiore* nel caso del tapis roulant.
Questa spesa consistente per avanzare è *proprio* quella che viene a
mancare nel caso del tapis roulant, in quanto non vi è alcun
avanzamento del baricentro o quasi.
Si potrebbe, ma preferisco evitare di prolungare in modo abnorme
questo post, fare un'analoga analisi per quanto concerne il tappeto
inclinato, ottenendo, come è prevedibile, che pur aumentando la
difficoltà rispetto al tappeto orizzontale, come già detto più volte,
rispetto alla corsa su strada verrà sempre e comunque mancare una
parte della spesa energetica, vale a dire quella per aumentare
l'energia potenziale del corpo dell'atleta, cioé quella necessaria per
farlo effettivamente salire (rileggiti la parte sull'energia
potenziale).
Oltretutto nella successiva (posto che si inizi in salita e si
concluda in discesa) corsa in discesa per ritornare al punto di
partenza si avrà un tipo di impegno mai stimolato dal tapis roulant,
che non va in discesa.
Rincariamo la dose dicendo che la corsa in discesa non permette, come
già detto ampiamente di "riguadagnare" tutto lo sforzo compiuto in
salita, perciò i saliscendi rappresentano sempre e comunque un aumento
di difficoltà rispetto alla corsa in piano.
Vogliamo parlare di accelerazione?
Il lavoro necessario a cambiare velocità, come visto sopra non entra
nel tapis roulant, le cui variazioni di velocità di scorrimento non
spostano quasi di una virgola il baricentro dell'atleta, limitandosi
semplicemente a fargli muovere le gambe un pò più in fretta.
La fatica aumenta, ma non il lavoro effettuato a carico della
traslazione, che è sempre assente. L'esercizio diventa più difficile,
ma sempre meno dell'esercizio a pari frequenza e ampiezza che si
svolgerebbe all'aperto, perché a parità di tutti questi fattori manca
sempre L'AVANZAMENTO del corpo..
Tutte le variazioni impreviste, dall'evitare una cacca di cane al
balzare per evitare che un camionista non vedente ci trasformi in
statistica, non vengono "simulate" dal tapis roulant, e anche provasse
a farlo, avrebbero comunque una spesa bassa, non certo paragonabile al
valore visto sopra.
Spero che fatte queste precisazioni tu abbia le idee un pò più chiare,
e non pretenda di preparare una maratona al livello di Baldini
semplicemente correndo come la Regina Rossa. (se tu non capissi il
riferimento, leggiti "Attraverso lo specchio" di Lewis Carrol, è il
seguito de "Alice nel Paese delle Meraviglie", e se ti divertisse,
fallo con una scacchiera davanti e prova a capire come si svolga la
partita nel corso della lettura).
P.s.: prima di parlar male delle semplici equazioni di fisica delle
scuole superiori, sarebbe bene comprenderne il significato, e non solo
l'aspetto estetico.
>è solo il fulcro e punto di partenza della prestazione che racchiude
>il tutto in un insieme pondero-accrescitivo,
Questo assomiglia molto al teorema di antani!
Ma Antonio, dove gli avrà messo le mani? :-)
>il punto cruciale è qual'è il movimento rotatorio;-)))???
Per caso ti riferisci
al ratto alterno moto
del tondo testicolo
dentro il peloso scroto?
>Il grande Ugo che dall'alto della sua esperienza ci illumina con perle
>di saggezza;-))))
Chiedo scusa... ho ceduto... :-)
Msg lunghetto... ;-)
--
Definizione ricorsiva: il niubbo è chi non sappia cosa sia un niubbo. (Artemio Vallelinda)
>Te e la supercazzola con scappellamento a destra! ;o)
Prematurata o a sinistra antani?
>eh, beh, è il minimo, abbiamo un Ing coi fiocchi, vuoi che non
>intervenga in un 3ad così, già animato dai sapienti Artemio e Gert!?
Vorresti dire che Gert non è un ingegnere coi fiocchi?...
Occhio...
GEEEERTTT!!! Difenditi!
:-P
> P.s.: prima di parlar male delle semplici equazioni di fisica delle
> scuole superiori, sarebbe bene comprenderne il significato, e non solo
> l'aspetto estetico.
Haaaaa !! come mi sono rigenerato ... !!
Finalmente qualcosa che capisco anch'io la primo colpo !
:o)))
Ugo
PS: ottima spiegazione , prof. Artemio.
Ingegnere coi fiocchi č il nostro Scuderi, l'aggettivo "sapienti"
era invece per te e per Gert ;-)))
--
Marcello
Chiediti: "Posso dare di piů?"
La risposta di solito č: "Sě"
(Paul Tergat)
>> Vorresti dire che Gert non è un ingegnere coi fiocchi?...
>Ingegnere coi fiocchi è il nostro Scuderi, l'aggettivo "sapienti"
>era invece per te e per Gert ;-)))
In bocca al lupo... credo che Gert ti frusterà in sala mensa per
averlo paragonato a un semplice "al massimo consulente"... :-D
> In bocca al lupo... credo che Gert ti frusterà in sala mensa per
> averlo paragonato a un semplice "al massimo consulente"... :-D
non per scadere nel paraculismo...ma...uno che posta simili
dettagliate spiegazioni tecniche, non posso ridurlo a un
"al massimo consulente" ma ad un Ing coi fiocchi al pari
di Scuderi, no? ;-)))
p.s. scusa Gert se non ti ho scritto come Ing Dal Pozzo
ma non sapevo ancora che eri un Ing anche tu...il tutto è
diventato evidente dopo che hai esposto la tua cultura ;-)))
--
Marcello
"La teoria è vuota senza la pratica,
la pratica è cieca senza la teoria"
>>il punto cruciale č qual'č il movimento rotatorio;-)))???
>
>Per caso ti riferisci
>al ratto alterno moto
>del tondo testicolo
>dentro il peloso scroto?
Bingo!!!!!!
un peluche al ragazzo in fondo;-))