Momiji
Master Abbe Kenshiro
Abbe Sensei was born in Tokushima, Japan, the son of a schoolmaster, who was
also a Kendo teacher. At the age of three, his father introduced him to
Kendo. His father was tragically drowned two years later, and his fathers
pupils took on the responsibility of teaching their late Master's son. This
was interrupted by Abbe Sensei's attendance of primary school.
At this school, the only Martial Art taught was Sumo wrestling. Whilst at
the school, Abbe Sensei learnt Sumo, and became the schools champion of
wrestling.
In 1931, at the age of fourteen, Abbe Sensei began his Judo career. Only one
year later he was graded to 2nd Dan. At sixteen he was champion of the high
school league of Tokushima, and was awarded 3rd Dan by the Butokukwai, the
controlling body of Martial Arts in Japan at the time - the youngest person
ever to have achieved this grade at the time.
At this time, Abbe Sensei passed an examination to study at the Bu'Sen,
Japans' "Special teachers training college", where he continued his study of
Judo and Kendo, and was introduced to other Martial Arts.
By 1934, Abbe Sensei had achived 5th Dan Judo. During this year he graduated
first in his year from the Bu'Sen. He was immediately retained as an
instructor, and was also enagaged as Judo instructor to the Osaka police,
and the Kyoto high school. Also in 1934, at eighteen, (again at the youngest
age ever), he won the main trophy at the all Japan East / West tournament,
and also the 5th Dan championship. At the imperial tournament, he was hailed
as the youngest grand champion having won every honour and distinction it
was possible to achieve.
It was during this period that he began to formulate his theory of Budo, KYU
SHIN DO. Also, at this time he was selected for special training by Master
Ueshiba Morihei, the creator of Aikido. Aikido was at this time still
secret, and only very special students were selected by Master Ueshiba. Abbe
Sensei was to study for ten years under Master Ueshiba, and he became Master
Ueshibas' senior student.
By 1938, at 23 (again the youngest age ever), Abbe Sensei was awarded 6th
Dan Judo. He was called up for military service, and served in Manchuria. He
was unable to continue his study of Judo at this time, but, as an officer,
he was required to study Kendo. At his first grading, he overcame a 5th Dan,
and was awarded 3rd Dan Kendo.
By 1945, Abbe Sensei was awarded 7th Dan Judo and 6th Dan Kendo by the
Butokukwai. At the end of the second world war, the occupation forces
disbanded the Butokukwai, and it became illegal to practice the Martial
Arts.
In 1949, Martial Arts were again allowed to be taught, and Abbe Sensei
gained the position of Chief instructor of the Kyoto police, and also of the
Doshisha University Kyoto. By 1951, he was the editor of JUDO SHINBUN, the
Japanese Judo magazine. He was also director of the Judo league, and chief
referee of the All-Japan championships for the police, and was chief referee
at the national championships.
In 1955, at the age of Forty, he came to Great Britain to introduce the Koku
Sai Budo Shingi Kai (Translation : The international Budo Council), which he
founded in the same year. He also launched his theory of KYU SHIN DO, and
this became well known in the field of Martial Arts, which in Europe at that
time consisted almost entirely of Judo alone. Abbe Sensei was the master who
introduced Kendo, Aikido, Jukendo, Iaido, Yarido and Naginatodo to Europe.
By 1964 the IBC had members all over Europe, the USA, Australia, Africa and
the Far East. During this year Abbe Sensei returned to Japan for the
Olympics. His health was poor, due to a car accident in 1961, and
progressively became worse, so he was prevented from returning to London for
some years, during which time the IBC lay almost dormant, apart from Kendo.
When Abbe Sensei returned to the UK in 1969, he was dismayed at the way the
IBC had run during his absence, and decided that, despite a huge membership,
it was necessary to start again from scratch, virtually destroying the
organisation.
He found that the members wanted physical instruction only, and started from
the basics, building a new spiritual growth for the organisation. Having
re-built the organisation, he stepped aside, and put Otani Masutaro, whom he
had graded 8th Dan, in his place. Abbe sensei taught for a while in Europe,
returning to London from time to time. He returned to Japan, were he died,
peacefully in 1989.
> Ciao a tutti!
> Kenshiro Abbe è stato un grande maestro di Judo, che per un breve periodo
ha
> anche illustrato qualcosa a Cesare Barioli, ma dagli articoli di
> quest'ultimo ho sempre capito che non sapesse molto di questo insegnante
> "dopo che lui era sparito". Credendo di fare un piacere a tutti i Judoka
del
> NG ed a coloro che conoscono Barioli (io no ma mi piacerebbe), invio
questo
> resoconto "scovato" nei meandri della rete.
Ciao Momiji,
ti ringrazio per il fatto che parli del Sig. Abbe, che è indubbiamente una
delle figure più importanti del nostro secolo per quanto riguarda il mondo
delle AM e forse non solo. Non mi pronuncio su quanto hai detto del rapporto
fra C. Barioli ed il Sig. Abbe perchè il rapporto fra Maestro e allievo (il
Sig. Abbe è il Maestro di Barioli) è un argomento molto complesso ed intimo
e nessuno ne può parlare con cognizione. In questo caso poi abbiamo a che
fare con due fuoriclasse. Per quanto riguarda i contatti fra Il Sig. Abbe e
l'Italia c'è da dire che siamo stati fortunati perchè egli si è fermato per
un bel po' quì da noi, ma siamo stati anche stupidi perchè non abbiamo
saputo ne trattenerlo (e probabilmente non ci sarebbe voluto molto) ne
sfruttare l'opportunità di imparare da lui (a parte pochissimi o forse uno).
Io purtroppo l'ho solamente sfiorato, ma conosco molte persone che l'hanno
frequentato per i più svariati motivi. Tantissimi se lo contendevano solo
per potersene vantare. Ora a distanza di anni l'Italia è cosparsa di allievi
del Sig. Abbe, ma se lo dicono da soli. Bisognerebbe approfondire un po'
meglio i concetti di allievo e Maestro. Io una volta ho cenato e passato la
serata con un grande musicista ma non credo per questo di essere un suo
allievo.
provo a dare anch'io un mio contributo riportando la traduzione di
un'articolo di una rivista giapponese e poi un estratto (sempre tradotto) da
una pagina internet di un sito inglese che potrebbe interessare ai nostri
amici del karate (per quelli che si interessano di più stili e non solamente
di alcuni). Ricordo agli interessati che Masahiko Kimura (di cui parla
l'articolo) è il judoka che ha combattuto nel famoso incontro con Helio
Gracie ed è stato sicuramente uno fra i più forti judoka di tutti i tempi.
Ciao
Ernesto
JUDOKA PIU' FORTE DI KIMURA MASAHIKO
Prima della guerra Kimura Masahiko dimostro' la sua forza, tanto grande da
non avere avversari. Esisteva un solo judoka che lo trattava come un
bambino e lo proiettava: Abe Kenshiro. Nato nel terzo anno dell'era Taisho
(1914), aveva tre anni in piu' di Kimura. Studio' al Budo Senmon Gakko
Bu-sen. Nell'undicesimo anno dell'era Showa (1936) a Fukuoka si disputo' il
campionato a squadre in cui gli atleti giapponesi erano divisi in due
squadre, quella del Giappone dell'est e quella del Giappone dell'ovest.
Grazie a lui vinse la squadra dell'ovest. Era alto 1.68 m. e pesava 71.3 kg.
Terminati gli studi rimase nella scuola come assistente.
Un mese dopo si reco' nella palestra chiamata SaineKan, all'interno del
palazzo imperiale per disputare un incontro a gironi. Vi erano i migliori
judoka, selezionati in tutti il Giappone, tra cui Kimura. Erano anche
presenti Murata di Karafuto (Sakhalin), Osawa della questura di Tokyo e Sato
della polizia imperiale. Nell'incontro contro Kimura, Abe, con una presa
leggera, spazzo' l'avversario con il piede destro, guadagnandosi wazari;
Kimura inizio' ad attaccare, ma Abe esegui' un'altra spazzata con il piede
destro, facendo cadere Kimura di testa e aggiudicandosi ippon. Si dice che
il migliore judoka e' colui che, con una spazzata di piede, riesce a far
cadere l'avversario di testa, e Kimura era caduto proprio cosi'. Gli altri
tre avversari furono battuti da Abe in meno di tre minuti. Basandosi sui
risultati di gara di Abe, si puo' dire che in quell'epoca, cioe' da quando
era al terzo o quarto anno al Bu-sen (nono anno dell'era Showa, 1934) fino a
quando dovette partire per il servizio militare (giugno del dodicesimo anno
dell'era Showa, 1937), egli era senza dubbio il piu' bravo judoka di tutto
il Giappone. Al quinto anno di terza media Abe era terzo dan; le sue
tecniche speciali erano: Ashi-barai, Harai-tsuri-komi-ashi, Uchi-mata,
Hane-goshi, O-soto-gari e Tai-otoshi. Il suo Ashi-sabaki (spostamento dei
piedi) era come il volo di una farfalla.
Abe era entrato al Bu-sen classificandosi secondo agli esami di ammissione.
L'allenamento al Bu-sen cominciava alle 13.30 per finire alle 16.30, i
ragazzi erano divisi in due gruppi; al mattino iniziava alle 6 e durava fino
alle 7.30. Era durissimo.
In questo periodo si sviluppo' la gara per gli studenti del liceo
(Kosen taikai), a cui partecipavano varie scuole: Rokusho, Matsuyamako,
Doshisha, Kangaku, Nagoya Kosho, ecc. Si svolgeva a gironi. Tutti gli
studenti, naturalmente facevano Shiai-geko (allenamento per la gara), che
durava 40, 50 minuti, fino a un'ora, alla fine del quale erano talmente
stanchi da non riuscire neppure piu' a salire le scale, se non a quattro
zampe.
Prima della guerra non esistevano atleti di Judo grassi, era tale
l'allenamento che non avrebbero potuto ingrassare neanche volendo. Al
Bu-sen, dunque, Abe fece degli enormi progressi e domino' persino Oni no
Kimura (il Demonio Kimura).
Purtroppo pero' arrivo' il momento di partire per il servizio militare, nel
giugno del dodocesimo anno dell'era Showa (1937), che duro' per ben otto
anni. In questo lungo periodo Abe non pote' piu' fare Judo e spreco' gli
anni migliori della sua vita.
Finalmente la guerra si concluse e, quando torno', Abe aveva in mente di
ricostruire il Butokukai e il Bu-sen, che erano stati eliminati dopo la
guerra. Contrario alla politica del Kodokan e della Federazione giapponese
(Zen Nihon Judo Renmei), fini' per rimanere isolato e si allontano'
dall'ambiente judoistico giapponese.
Nel mese di marzo del trentunesimo anno dell'era Showa (1956) si reco' a
Londra, Stoccolma, Algeri, Dakar per insegnare Judo, ritornando solo una
volta in Giappone, per poi ripartire. Torno' di nuovo in patria nel giugno
del quaranteseiesimo anno dell'era Showa (1971), ma dopo di che se ne
persero le tracce. Scomparve il primo dicembre del sessantunesimo anno
dell'era Showa (1986) senza alcun riconoscimento ufficiale.
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Traduzione da Internet Paul Chapelhow o Paul Brown
http://homepages.tcp.co.uk/~chapelhow/KYUSHIN.HTM
KIUSHINDO
E' uno stile di karate che si è sviluppato da varie arti marziali giapponesi
e
cinesi progettate per l'Ente Europeo. Il kiushindo era un'antica filosofia
giapponese riscoperta da Kenshiro Abbe, che era nato in Giappone nel 1916.
Kenshiro Abbe fondò il movimento del kiushindo nel Regno Unito nel 1956,
comunque dopo la sua partenza esso si divise in due gruppi, il Kiushindo
International Judo Association e la Tokushima Budo Council rispetivamente
sotto
la direzione di Gerge Mayo e Alfred Bates. Esse sono primariamente
associazioni
di judo, con una sezione karate sviluppatasi in data posteriore. Questa è la
ragione per cui la maggior parte delle associazioni nazionali di arti
marziali
collegano il kiushindo al judo.
Competizioni. Benchè non ci siano combattimenti all'interno di questo stile,
ci
sono state gare di kata, sequenze individuali che un concorrente sviluppa
anche in accoppiata con un partner. Per aver successo nel Karate-sport è
necessario allenarsi su tecniche "sportive". Il kiushindo è un'arte marziale
e
pertanto tecniche veramnete efficaci(del combattimento reale) non vengono
scartate.
Al momento attuale: sfortunatamente l'associazione per cause politiche è
frammentata. Ci sono/c'erano KIJA in London, Surrey (il mio club),
Southhampton, Oxford, Essex, Brighton, Bristol. George Mayo è affiliato ora
con
WUMA, come la zona di Oxford sotto Derek Collins.. Il mio attuale club è in
Romsey, Hampshire, sotto Sensei Ron Hancok che ha affiliato il karate alla
AMA
(Amatori Arti Marziali). Questo è stato il primo Ente a riconoscere il
Kyushindo karate.
Cosa distingue kyushindo dal karate tradizionale.
Esso incorpora elementi di judo, aikido e tai chi e viene insegnato
utilizzando
termini inglesi (mae geri è chamato fron kick). Gran parte dei fondatori
provengono dallo stile shotokan ma a differenza dello shotokan viene posta
molta enfasi sull'uso del controllo, sviluppo della velocità e eseguzione
delle
tecniche senza tensione muscolare.. Kyushindo promuove scorrevolezza e
fluidità
dei movimenti, enfatizza schivate, deviazioni
e insegna ad evitare i colpi, piuttosto del principio di forza contro forza.
Più di una volta si è considerato di cambiare il nome da karate a kempo
cinese,
inquanto alcuni puristi non riconoscono le tecniche ed il metodo del
kyushindo
come giapponese. Il kyushindo ha molti kata ma i principali sono basati sui
5
Heian/Pinan kata (conosciuti ai praticanti del Shotokan e del wado ryu) ma
eseguiti in maniera molto fluida. Ai praticanti del kyushindo vengono
insegnate
tecniche di caduta, leve ed immobilizzazioni ed è enfatizzato la tecncica a
mani aperte. Kyushindo non promuove inutili metodi per indurire il corpo
(colpendo oggetti sino alla crescita di calli ossei) e non applica metodi
che
possono causare danni a se stessi. Kyushindo karate richiede un lungo tempo
per
essere compreso nei suoi principi fondamentali e concettuali, sicchè non è
adatto a persone impazienti alla ricerca di risultati istantanei.
Ciao Ernesto!
Lungi da me l'idea di parlare male di Barioli, che pur non conoscendo di
persona stimo molto per la sua grande preparazione nel Judo. Ho citato tra
virgolette una sua frase che ricordo di aver letto da una scrittura di un uo
articolo/testo, tutto qui. Rapporto maestro allievo tra Barioli ed Abbe? E
che ne so io, mica c'ero! :-)))
In quanto al discorso dei fuoriclasse, siamo perfettamente d'accordo.
Ciao!
Momiji