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Vorrei sapere......

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Paolo

unread,
Aug 10, 1998, 3:00:00 AM8/10/98
to

secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
usate.
Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
etc.
Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
un po' di tutto??????

Mi accorgo da solo che la domanda e' abbastanza idiota, quindi non
perdete tempo a ricoprirmi di guano.

Se pero' qualcuno mi risponde mi fa un grande piacere.

Ciao da Paolo

Giorgio Grisanti

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to Paolo

Paolo wrote:

Secondo me l'arte marziale piu' completa
e' il ju-jitsu.

Per quanto riguarda il judo, l'unica arte marziale
che conosco direttamente in quanto la pratico,
non e' vero che comprende quasi solo tecniche
di proiezione. Questa, e cioe' il Nage-waza e'
solo la parte in genere piu' conosciuta (e piu'
spettacolare).
Esiste pero' nel judo anche una lotta a terra, il
Ne-waza, nella quale sono comprese tecniche
di immobilizzazione (Osaekomi-waza), tecniche
di strangolamento (Shime-waza) e tecniche di
leva al gomito (Kansetsu-waza).

Ciao

Giorgio
________________________
Judo Club "F. Natoli" - Palermo

Giorgio Grisanti

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to Paolo

Alessandro Govi

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to
> secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
> usate.
> Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
> solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
> etc.
> Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
> un po' di tutto??????

Il Ninjitsu, il Ju-Jitsu, il Jeet Kune Do (sempre che possa essere
considerato arte marziale, forse infatti č piů un sistema di
combattimento).


Alessandro

Thazy

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to
Paolo <nos...@studenti.to.it> scritto nell'articolo
<35cf5b2...@news.studenti.to.it>...

>
> secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
> usate.
> Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
> solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
> etc.
> Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
> un po' di tutto??????
>
> Mi accorgo da solo che la domanda e' abbastanza idiota, quindi non
> perdete tempo a ricoprirmi di guano.
>
> Se pero' qualcuno mi risponde mi fa un grande piacere.
>
> Ciao da Paolo
>
Come ti hanno detto il Ju-Jutsu è molto completo e penso lo sia anche il
Qwan Ki Do ma non avendo praticato ne l'uno ne l'altro non saprei dirti con
precisione. Proviamo a chiedere a Jonny sulla completezza del Ninjitsu
(comprendendo il JJ dovrebbe essere mooolto completo)

Ciao
Thazy...
Non ti fidar di me se il cuor ti manca....
ICQ:9178601

Rimuovi SK dall'indirizzo per le risposte.
Remove SK from the address to reply

Valerio Del Giorno

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to Paolo

Paolo ha scritto:

> secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
> usate.
> Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
> solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
> etc.
> Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
> un po' di tutto??????
>
> Mi accorgo da solo che la domanda e' abbastanza idiota, quindi non
> perdete tempo a ricoprirmi di guano.
>
> Se pero' qualcuno mi risponde mi fa un grande piacere.
>
> Ciao da Paolo

Io dico che e' la Muai Thay.
I famosi guerrieri dalle 8 braccia.
Pugni,gomiti,ginocchia e piedi.
Io la ritengo molto valida


Elrond

unread,
Aug 11, 1998, 3:00:00 AM8/11/98
to
On Mon, 10 Aug 1998 20:43:33 GMT, nos...@studenti.to.it (Paolo) wrote:

>secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
>usate.
>Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
>solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
>etc.
>Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
>un po' di tutto??????

Oltre al JuJitsu e al Jeet Kune Do, gia' citati da altri, ritengo
piuttosto completa anche la Thai Boxe, che oltre al combattimento a
calci e pugni comprende nella preparazione amche colpi di ginocchio,
gomito, testa e alcune particolari proiezioni e sbilanciamenti
effettuabili con i guantoni.

Vari stili di kung fu sono piuttosto completi, e il Shorin Ji Kempo
(ammesso che trovi dove praticarlo) si presenta sulla carta come una
delle AM piu' vaste, ma non puo' essere considerato una pratica da
prendere alla leggera, almeno per quel che ne ho letto: e' molto
"totalizzante", fino alla conversione religiosa :-O

Se per "completezza" intendi "preparazione fisica completa", purtroppo
escluderei quasi tutto il JKD, dove gran parte del lavoro atletico e'
lasciata ai singoli, per studiare un corpus di tecniche vastissimo.
Allora, per la preparazione atletica, meglio cose meno complete ma
apputno piu' atletiche, come Judo e Boxe.

Se per completezza intendi anche efficacia in combattimento, mah...
andiamo nelle FAQ.

Ciao
Elrond
____________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.

Spectreman X

unread,
Aug 12, 1998, 3:00:00 AM8/12/98
to
>secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a >tecniche
usate.

Beh la domanda e' un po' generica, infatti no si puo' fare una
classifica dovresti specificare in funzione di cosa tu vuoi praticare le
Arti Marziali, mi spiego se cerchi qualcosa che ti possa dare
soddisfazioni a livello sportivo ti devi orientare verso quelle AM che
hanno un vero orientamento sportivo (Judo, Karate, TKD ecc.) e che
andranno bene anche se cerchi una buona preparazione fisica, pero' se
sei orientato ad una disciplina da difesa che ti possa dare una certa
sicurezza in strada allora il discorso cambia completamente, come
capirai da te lo sport e' una cosa la strada un'altra. La realta' e'
mooooolto diversa!!
In tal caso ti puoi orientare verso discipline che prevedono un
addestramento al combattimento reale e quindi ti posso cosigliare il
Wing Tsun o Wing Chun come preferisci anche se sono 2 sistemi diversi
con la stessa radice, il Jeet Kune Doo che non e' un AM e altro non e'
che un WT moooolto rielaborato, c'e' poi la Muay Thay, e a suo modo il
Ninjitsu se non altro per le strategie di combattimento.
Di tutti questi quello che ritengo piu' valido proprio perche' orientato
al combattimento da strada e' il Wing Tsun/Chun.
A termine di tutto cio' e a scanso di equivoci, ripeto non mi piace fare
classifiche, devo dire che tutte le Arti Marziali sono valide e degne
del massimo rispetto soprattutto se praticate con serieta' e umilta'.
Ciao e buon lavoro a tutti.

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Alessandro Govi

unread,
Aug 12, 1998, 3:00:00 AM8/12/98
to
> > Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
> > un po' di tutto??????
>
> Io dico che e' la Muai Thay.
> I famosi guerrieri dalle 8 braccia.
> Pugni,gomiti,ginocchia e piedi.
> Io la ritengo molto valida

Ma la lotta a terra nella muay thai non esiste.
Ed è un dettaglio non proprio irrilevante...

Alessandro

Alberto

unread,
Aug 12, 1998, 3:00:00 AM8/12/98
to

>Il Ninjitsu, il Ju-Jitsu, il Jeet Kune Do (sempre che possa essere
>considerato arte marziale, forse infatti è più un sistema di
>combattimento).
>
>
>
>
>
>
>Alessandro
>
>
Perdona l'intrusione.Il JKD di Bruce Lee non è propriamente un
sistema,preferirei filosofia di combattimento non eseguita con lo
stesso metodo da tutti i praticanti . Ogni individuo è diverso ,
il sistema non può andare bene per tutti.

Ciao!
il vecchio AL

Alberto

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to

>
>Se per "completezza" intendi "preparazione fisica completa", purtroppo
>escluderei quasi tutto il JKD, dove gran parte del lavoro atletico e'
>lasciata ai singoli, per studiare un corpus di tecniche vastissimo.
>Allora, per la preparazione atletica, meglio cose meno complete ma
>apputno piu' atletiche, come Judo e Boxe.
>
>Ciao
>Elrond
>____________________________________________________
>Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.

O non posto mai , oppure rompo le scatole.
La preparazione fisica fa parte della filosofia del JKD ed oltre che
in palestra il singolo dovrebbe abbinarla ad un lavoro personale
fisico e mentale.Per il corpus vastissimo di tecniche...
principi del JKD: SEMPLICE
diretto
efficace

...esiste diminuzione giornaliera...non importa che tu sappia miriadi
di tecniche,ma quante di queste hai fatto tue e che possono essere
usate in più situazioni...

Un allievo di Bruce ha detto che numerose tecniche e statiche creano
solo confusione.Nella frazione di secondo in cui si reagisce la mente
deve essere sgombra per poter utilizzare l'appropriata risposta.Su due
attacchi diversi la "tecnica "di contrattacco può essere la stessa ,ma

può variare ,per esempio, lo spostamento dei piedi o footwork.

Se altri insegnano diversamente.....Il mondo e bello perchè è vario..


TAC,ci sei??

Vabene,per un po' rimarro' di nuovo zitto! :-))

AL
---------------------------------------------------
ICQ 2080167
www.geocities.com/Tokyo/ginza/9690/index.html
---------------------------------------------------

Elrond

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to
On Thu, 13 Aug 1998 00:11:44 GMT, a.cos...@rmbox.sdn.it (Alberto)
wrote:

>La preparazione fisica fa parte della filosofia del JKD ed oltre che
>in palestra il singolo dovrebbe abbinarla ad un lavoro personale
>fisico e mentale.

Hai ragione - ma una cosa e' la filosofia del JKD, che e' quella di
uno sviluppo personale, e un'altra e' la pratica.
Credo che in teoria il JKD non andrebbe neppure insegnato: sarebbe una
serie di principi da applicare alla propria pratica e alle proprie
caratteristiche.
Nella situazione concreta delle scuole di JKD, si fanno, in 4 ore
settimanali, lavoro di kickboxing, trapping, grappling, armi, il tutto
con un po' di riscaldamento. Credo che questo non permetta di svolgere
una preparazione atletica collettiva efficace, quindi un appassionato
in grado di allenarsi da solo puo' farlo, chi deve limitare la sua
pratica alle ore di palestra dovra' orientarsi su qualcosa di piu'
limitato tecnicamente, che possa dare piu' spazio al training
atletico.

>Per il corpus vastissimo di tecniche...
> principi del JKD: SEMPLICE
> diretto
> efficace
>
>...esiste diminuzione giornaliera...non importa che tu sappia miriadi
>di tecniche,ma quante di queste hai fatto tue e che possono essere
>usate in più situazioni...

Hai pienamente ragione - pero' ognuno deve conoscere le tecniche,
almeno un po', prima di poter giudicare se sono adatte a lui o meno.
Molte, poi, devi saperle anche se non sono adatte a te: se sei alto e
sottile ti converra' tener lontano l'avversario, e non approfondirai
le tecniche per portarlo a terra. Ma dovrai sapere uscire da certe
situazioni a terra dove il rivale basso e potente cerchera' di
portarti.

Ciao, e scrivi piu' spesso!

Valerio Del Giorno

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to

Alessandro Govi ha scritto:

E' vero. A terra la muay e' inesistente


Alberto

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to
On Thu, 13 Aug 1998 09:41:54 GMT, fm...@boomboomtin.it (Elrond) wrote:


>
>Ciao, e scrivi piu' spesso!
>
>Elrond
>____________________________________________________
>Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.

Ti ringrazio sinceramente e,cerchero' di postare più spesso.
Ciao,alla prossima!!

Thazy

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to
Valerio Del Giorno <valerio...@flashnet.it> scritto nell'articolo
<35D2DCA8...@flashnet.it>...

E se il tuo avversario ti frattura un osso della gamba come fai a
togliergli la vita ???

Absit iniuria verbo :-)

Elrond

unread,
Aug 13, 1998, 3:00:00 AM8/13/98
to
On 13 Aug 1998 22:33:16 GMT, "Thazy" <tha...@tin.it> wrote:

>E se il tuo avversario ti frattura un osso della gamba come fai a
>togliergli la vita ???

Lo colpisci alla testa con la tibia (il pezzo che ti resta in mano).

Ciao

Valerio Del Giorno

unread,
Aug 14, 1998, 3:00:00 AM8/14/98
to

Thazy ha scritto:

> Valerio Del Giorno <valerio...@flashnet.it> scritto nell'articolo
> <35D2DCA8...@flashnet.it>...
> >
> >
> > Alessandro Govi ha scritto:
> >
> > > > > Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che
> comprendono
> > > > > un po' di tutto??????
> > > >
> > > > Io dico che e' la Muai Thay.
> > > > I famosi guerrieri dalle 8 braccia.
> > > > Pugni,gomiti,ginocchia e piedi.
> > > > Io la ritengo molto valida
> > >
> > > Ma la lotta a terra nella muay thai non esiste.
> > > Ed è un dettaglio non proprio irrilevante...
> > >
> > > Alessandro
> >
> > E' vero. A terra la muay e' inesistente
>

> E se il tuo avversario ti frattura un osso della gamba come fai a
> togliergli la vita ???
>

> Absit iniuria verbo :-)
> Ciao
> Thazy...
> Non ti fidar di me se il cuor ti manca....
> ICQ:9178601
>
> Rimuovi SK dall'indirizzo per le risposte.
> Remove SK from the address to reply

Ma se tu al primo colpo gli provochi un taglio sul volto da 25 punti di
sutura con una gomitata,,,lui a terra ci va' da solo.
Non e' un'esagerazione..Mr TI-SOK che e' un notissimo combattente thai in
patria ne combina anche di peggio (non per niente TI-SOK vuol dire
gomitata).
Ma e' Krongsak ad avere il record assoluto con 49 dopo una ginocchiata in
volo...praticamente gli ha aperto una seconda bocca che "sorride"
dall'orecchio destro al naso.


KaiohShin

unread,
Aug 14, 1998, 3:00:00 AM8/14/98
to
>> Io dico che e' la Muai Thay.
>> I famosi guerrieri dalle 8 braccia.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Questa è bella! Me la segno!

>> Pugni,gomiti,ginocchia e piedi.
>> Io la ritengo molto valida
>
>Ma la lotta a terra nella muay thai non esiste.
>Ed è un dettaglio non proprio irrilevante...

Vabbè, però ci sono i clinch e alcune proiezioni.

'ao


Paolo Perini
pe...@freemail.it - ATTENZIONE! Questo è il mio indirizzo
e-mail corretto! Ricordatevi di cambiarlo
quando mi rispondete via posta.

"Non ho bisogno delle riviste! La mia vista divina
mi permette di vedere chi fa la doccia e chi si
cambia!" - il dio KaiohShin

T.A.C. One

unread,
Aug 14, 1998, 3:00:00 AM8/14/98
to
>con la stessa radice, il Jeet Kune Doo che non e' un AM e altro non e'
>che un WT moooolto rielaborato, c'e' poi la Muay Thay, e a suo modo il
>Ninjitsu se non altro per le strategie di combattimento.
>Di tutti questi quello che ritengo piu' valido proprio perche' orientato
>al combattimento da strada e' il Wing Tsun/Chun.

Balle. Scusa ma non sono daccordo. Secondo me sei molto lontano dalla
verità. Magari hai praticato più Jkd di me ma....
Di wing chun nel jkd è rimasto solo qualche esercizio ed il trapping
ma quest'ultimo è ben lontano dall'essere il jkd anche se molti lo
identificano con lo studio di quest'area...
Cmq le arti marziali che hanno più influenzato il Jkd di Bruce lee
furono, oltre al Wing Chun, la Boxe, la Scherma occidentale, la lotta
occidentale e (alcuni dicono) il Tai Chi.

Vorrei solo dire una cosa per quelli che pensano al JKD solo in
termini di (non mi stò riferendo a te... ma approfitto del post,
scusami ^.^): Trapping/grappling, vera difesa da strada, imparare
tutto subito, rifiutarsi categoricamente di fare kata, dover dire la
propria a tutti i costi senza ascoltare quello che dice l'istruttore,
battere le altre arti marziali... ecc. Balle!!!! Il jkd è uno stato
mentale. O è cmq un concetto.

No limits as a limit... non vuol dire mescolare tutte le arti marziali
facendo solo quello che funziona al momento (senza curarsi di
sviluppare quelle apparentemente inefficaci solo perchè difficili)...
trascendere i limiti è ben altra cosa!!!!

Jkd è semplicemente libertà di espressione (che con la libertà tecnica
può avere poco a che fare. anche se la libertà tecnica è una
caratteristica del jkd)... => Capacità di esprimersi => Contatto con
la realtà! Probabilmente lavorare su poche tecniche semplici è un modo
più che ottimo per svilupparla. Probabilmente studiare teniche
difficili con un partner che coopera, pure.
Studiare tecniche su tecniche senza un capo ne una fine, senza
soffermarsi più di due volte su ognuna solo perchè bisogna essere
flessibili.... beh... è una gran cazzata. Scusate i toni :).

Inoltre pur non imponendosi limiti, bisognerà pur darsi una
direzione... (elimina ciò che è inutile, diceva lui :))


>A termine di tutto cio' e a scanso di equivoci, ripeto non mi piace fare
>classifiche, devo dire che tutte le Arti Marziali sono valide e degne
>del massimo rispetto soprattutto se praticate con serieta' e umilta'.
>Ciao e buon lavoro a tutti.

Qui invece mi trovi perfettamente daccordo.

Scusa se ho approfittato del tuo post per approfondire un paio di
cosette... alla fin fine non era rivolto a te :)

Ciao

Tac

Icq Uin 4240702

T.A.C. One

unread,
Aug 14, 1998, 3:00:00 AM8/14/98
to
>etc.

>Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
>un po' di tutto??????
>
>Mi accorgo da solo che la domanda e' abbastanza idiota, quindi non
>perdete tempo a ricoprirmi di guano.
>
>Se pero' qualcuno mi risponde mi fa un grande piacere.
>
>Ciao da Paolo

Brevemente? Una lista?
Jujitsu :)
kali
jeet kune do
pentjack silat
pancrazio e pancrace
Vale Tudo (solo sportivo, ma molto reale eheh!)
poi non so... molte molte altre...

Ciao

Tac
icq uin 4240702

T.A.C. One

unread,
Aug 14, 1998, 3:00:00 AM8/14/98
to
>O non posto mai , oppure rompo le scatole.

Posta! Posta! Lo sai che ti vogliamo tanto tanto bene ^__^


>La preparazione fisica fa parte della filosofia del JKD ed oltre che
>in palestra il singolo dovrebbe abbinarla ad un lavoro personale

>fisico e mentale.Per il corpus vastissimo di tecniche...


> principi del JKD: SEMPLICE
> diretto
> efficace
>
>...esiste diminuzione giornaliera...non importa che tu sappia miriadi
>di tecniche,ma quante di queste hai fatto tue e che possono essere
>usate in più situazioni...
>

>Un allievo di Bruce ha detto che numerose tecniche e statiche creano
>solo confusione.Nella frazione di secondo in cui si reagisce la mente
>deve essere sgombra per poter utilizzare l'appropriata risposta.Su due
>attacchi diversi la "tecnica "di contrattacco può essere la stessa ,ma
>
>può variare ,per esempio, lo spostamento dei piedi o footwork.

Il punto è che elrond parlava di JKD come quello insegnato assieme al
kali (tipo quello insegnato da Inosanto, quindi... Jkd Concept)...
mentre tu di Jun Fan.

Quanto alla mente etc.. si, hai ragione! Però sai cosa... mi sembra
che nelle scuole non Original la filosofia di Bruce Lee sia un po'
trascurata.
Di un po' Alberto. voi dell'original curate molto la riproduzione
delle singole tecniche ad immagine di quelle di Bruce (come base...
chiaro che poi ognuno se le adatta...)? Cioè il pugno guida etc..?

>Se altri insegnano diversamente.....Il mondo e bello perchè è vario..

Già :)


>TAC,ci sei??

Dappertutto, come le mosche... e come le mosche volo attorno alle...
eheh! Per questo ti rispondo spesso :)
ok ok scherzo! :)

>Vabene,per un po' rimarro' di nuovo zitto! :-))

No, dai. Io non ti ho più scritto semplicemente perchè pensavo fossi
troppo pieno di lavoro e di donne per rispondermi. E quindi evitavo di
romperti le balle, tutto lì! Scrivi più che puoi, ok? Le vacanze??? O
ti iscrivi anche tu al D.A.C.I.E. Club?

Ciao

Tac

Elrond

unread,
Aug 15, 1998, 3:00:00 AM8/15/98
to
On Fri, 14 Aug 1998 17:42:21 GMT, T.A.C. One (T.A.C. One) wrote:

>Il punto è che elrond parlava di JKD come quello insegnato assieme al
>kali (tipo quello insegnato da Inosanto, quindi... Jkd Concept)...
>mentre tu di Jun Fan.

Hai ragione!
Per come la vedo io, pero', il Jun Fan e' lo stile di Kung Fu creato
da Bruce Lee cioe' e' "il suo" Jeet Kune Do. Lee veniva dal Wing Chun
e conosceva anche stili occidentali e aveva un fisico che gli
consentiva certe cose e non altre. Quindi, creo' _il_suo_ stile,
adatto per chi ha certe caratteristiche. Il _concetto_ del JKD e' lo
sviluppo personale, all'interno di certe considerazioni di ordine
"tattico" - intercettare, spezzare il ritmo etc. e "filosofico".
Il "mio" JKD potra' cercare il contatto, perche' sono piccolo e
potente, quello di un altro potra' cercare la distanza, etc.
CMQ, queste sono opinioni personali.

Elrond

unread,
Aug 15, 1998, 3:00:00 AM8/15/98
to
On Fri, 14 Aug 1998 17:42:22 GMT, T.A.C. One (T.A.C. One) wrote:

>Vorrei solo dire una cosa per quelli che pensano al JKD solo in
>termini di (non mi stò riferendo a te... ma approfitto del post,
>scusami ^.^): Trapping/grappling, vera difesa da strada, imparare
>tutto subito, rifiutarsi categoricamente di fare kata, dover dire la
>propria a tutti i costi senza ascoltare quello che dice l'istruttore,
>battere le altre arti marziali... ecc. Balle!!!! Il jkd è uno stato
>mentale. O è cmq un concetto.

Certamente.
Anche perche', che la cosa ci piaccia o no, le AM sono sempre rivolte
ad una visione "idealizzata" del combattimento, e non sarebbe
materialmente possibile eliminare questa idealizzazione.
Per "visione idealizzata" intendo che, quale piu' quale meno, le AM
considerano che: ci sia un solo avversario, non si abbiano "alleati",
non si ricorra a certe tecniche, si impieghino solo certi tipi di
armi, o nessuna, si sia in un ambiente aperto o comunque regolare, non
si possa fuggire o fare tattiche diversive, non si abbiano menomazioni
fisiche subite dalle fasi precedenti del combattimento, si possano
fare certe cose ad un avversario (p.es.: bloccarlo in leva, o
ucciderlo, entrambe improponibili nella realta' per motivi diversi)
etc. etc.
Quasi tutte queste condizioni possono essere falsificate
contemporaneamente in una situazione reale, e pero' non e' possiblie
riprodurle in allenamento. L'idea che si "insegni" il combattimento
reale e' quindi piuttosto irrealistica e in fondo non e' neppure cosi'
affascinante come puo' apparire ad alcuni.

KaiohShin

unread,
Aug 16, 1998, 3:00:00 AM8/16/98
to
>Dappertutto, come le mosche... e come le mosche volo attorno alle...

Quindi sei autosufficiente! UahUahUahUahUahUah!
:)))))))))))))))
Come sono cattivo :-)!

Ciao!


Paolo Perini
pe...@freemail.it
Ricordate di usare l'indirizzo sovrastante
quando mi rispondete via e-mail.

T.A.C. One

unread,
Aug 17, 1998, 3:00:00 AM8/17/98
to
>>Dappertutto, come le mosche... e come le mosche volo attorno alle...
>
>Quindi sei autosufficiente! UahUahUahUahUahUah!
> :)))))))))))))))
>Come sono cattivo :-)!

Cattivo è l'ultima parola che mi viene in mente quando penso a te,
caro, stanne pur certo! :-)

Grrr...
Incazzatissimo Tac
Mio malgrado: 1 a 0 per te.

T.A.C. One

unread,
Aug 17, 1998, 3:00:00 AM8/17/98
to
On Sat, 15 Aug 1998 15:09:37 GMT, fm...@boomboomtin.it (Elrond) wrote:

>On Fri, 14 Aug 1998 17:42:21 GMT, T.A.C. One (T.A.C. One) wrote:
>
>>Il punto č che elrond parlava di JKD come quello insegnato assieme al


>>kali (tipo quello insegnato da Inosanto, quindi... Jkd Concept)...
>>mentre tu di Jun Fan.
>
>Hai ragione!
>Per come la vedo io, pero', il Jun Fan e' lo stile di Kung Fu creato
>da Bruce Lee cioe' e' "il suo" Jeet Kune Do. Lee veniva dal Wing Chun
>e conosceva anche stili occidentali e aveva un fisico che gli
>consentiva certe cose e non altre. Quindi, creo' _il_suo_ stile,
>adatto per chi ha certe caratteristiche. Il _concetto_ del JKD e' lo
>sviluppo personale, all'interno di certe considerazioni di ordine
>"tattico" - intercettare, spezzare il ritmo etc. e "filosofico".
>Il "mio" JKD potra' cercare il contatto, perche' sono piccolo e
>potente, quello di un altro potra' cercare la distanza, etc.
>CMQ, queste sono opinioni personali.

Si... beh diciamo che a tutti serve una base dalla quale partire...

c'č chi preferisce quella insegnata con il kali o le varie pfs
eccetera (che č cmq molto ampia e valida) e chi preferisce partire da
quella (che secondo alcuni č un po' vecchia) sviluppata dallo stesso
Lee. Solo una questione di preferenze...

Non ho visto altre palestre... ma nella mia certi concetti di lee
sembrano un po' dimenticati..

Quanto alle varie preferenze... uno si puň specializzare ma secondo i
jkd concepts moderni bisogna essere completi :)

Ciao

Tac

Alessandro Govi

unread,
Aug 18, 1998, 3:00:00 AM8/18/98
to
> fare certe cose ad un avversario (p.es.: bloccarlo in leva, o
> ucciderlo, entrambe improponibili nella realta' per motivi diversi)

Si può bloccare in leva un avversario anche nella realtà...
Gli incontri di No Holds Barred (vari UFC e competizioni simili) lo
dimostrano.

Alessandro

T.A.C. One

unread,
Aug 18, 1998, 3:00:00 AM8/18/98
to
>fare certe cose ad un avversario (p.es.: bloccarlo in leva

Vergogna! Da un praticante di kali non me lo sarei mai aspettato! ^__^

Ciao

Tac

Elrond

unread,
Aug 18, 1998, 3:00:00 AM8/18/98
to
On Tue, 18 Aug 1998 03:17:34 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:


>Si può bloccare in leva un avversario anche nella realtà...
>Gli incontri di No Holds Barred (vari UFC e competizioni simili) lo
>dimostrano.

Negli incontri puoi bloccare l'avversario, nella realta' no. E' qui la
differenza. Lo blocchi e che fai?
Se lui ti ha aggredito, ha probabilmente degli amici intorno, o
comunque non sai se ne ha. Bloccandolo a terra, rischi che qualcuno
tiri un rigore con la tua testa. Se poi il qualcuno e' armato, anche
peggio. Lo blocchi e che fai? Aspetti la Polizia? E chi la chiama? E
per quanto devi tenerlo finche' non arriva? Non bastano i 10 secondi,
o quanti saranno, dei vari sport.
Infine, se lui e' l'aggressore (mi auguro comunque che non sia tu ad
aggredire), vuole dire che e' nel _suo_ interesse picchiarsi, non nel
tuo: il tuo interesse e' andartene. Se sai bloccarlo a terra,
probabilmente sai proiettarlo. Proiettalo e datti a gambe.

A proposito: ho visto anche un paio di posizioni di blocco in piedi.
Peccato pero' che siano effettuate solo da persone "in superiorita'",
poliziotti o butafuori, per condurre una persona recalcitrante per
pochi metri, e consapevoli del fatto che potrebbero picchiarlo se si
opponesse. Esclusa una simile superiorita' e' impossibile bloccare un
avversario in piedi.

Andrea Iosio

unread,
Aug 18, 1998, 3:00:00 AM8/18/98
to
On Tue, 18 Aug 1998 14:27:35 GMT, Elrond <fm...@boomboomtin.it> wrote:
>differenza. Lo blocchi e che fai?

principalmente quello che ti pare :)

una volta che hai il controllo della situazione puoi fare quello che ritieni
meglio : fargli una ramanzina e redimerlo, prenderlo in giro per la sua
pochezza , infliggergli dolore per sadismo , rompergli qualcosa , stecchirlo
, ecc.

se ha amici intorno meglio lasciar perdere le immobilizzazioni :)

(lo scenario prevede un avversario sconfitto, a terra, faccia in giu',
sotto leva )

--
Andrea Iosio
------------
.---.
E-Mail :a.i...@iol.it < ^ ; ~,
Loc :Ivrea , Italy (_ _, "Piyo"
nick :zen J^^>
HomePage :http://users.iol.it/a.iosio

Alessandro Govi

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
> Negli incontri puoi bloccare l'avversario, nella realta' no. E' qui la
> differenza. Lo blocchi e che fai?
> Se lui ti ha aggredito, ha probabilmente degli amici intorno, o
> comunque non sai se ne ha. Bloccandolo a terra, rischi che qualcuno
> tiri un rigore con la tua testa. Se poi il qualcuno e' armato, anche
> peggio.

Be', è chiaro che ci sto attento prima.
Se è più di uno non cerco di certo la lotta...
Potrei cercare di colpire da in piedi oppure potrei cercare di...
fuggire :-)
Dipende cmq dai casi...
Io parlavo di un caso "uno vs uno".

> Lo blocchi e che fai? Aspetti la Polizia? E chi la chiama? E
> per quanto devi tenerlo finche' non arriva? Non bastano i 10 secondi,
> o quanti saranno, dei vari sport.

Faccio quello che ritengo opportuno in quella situazione.
Cmq se la leva è fatta bene puoi stare lì anche "mezza giornata", mentre
lui piange lacrime dal dolore per una leva articolare.

> Infine, se lui e' l'aggressore (mi auguro comunque che non sia tu ad
> aggredire), vuole dire che e' nel _suo_ interesse picchiarsi, non nel
> tuo: il tuo interesse e' andartene.

Non è detto; io ci provo un certo gusto a fare del male a chi fa del
male... he he
E come me anche altri.

> Se sai bloccarlo a terra,
> probabilmente sai proiettarlo. Proiettalo e datti a gambe.

Be', non è una diretta conseguenza, però di solito uno che sa
immobilizzare o bloccare a terra conosce presumibilmente anche delle
proiezioni per portarcelo...
Non capisco poi perchè dovrei darmela a gambe.



> A proposito: ho visto anche un paio di posizioni di blocco in piedi.
> Peccato pero' che siano effettuate solo da persone "in superiorita'",
> poliziotti o butafuori, per condurre una persona recalcitrante per
> pochi metri, e consapevoli del fatto che potrebbero picchiarlo se si
> opponesse. Esclusa una simile superiorita' e' impossibile bloccare un
> avversario in piedi.

Non è vero...
Adesso mi viene in mente uno strangolamento; con la testa
dell'avversario sotto l'ascella, in punta di piedi e colpo d'anca per
alzarlo lievemente da terra, inoltre molto utili i passettini
all'indietro nel contempo.
Anche questa è praticata ogni tanto nei No Holds Barred; in particolare
Pat Smith, il quale è piuttosto alto, è molto abile ad effettuarla.
Poi... boh... magari ce ne sono anche delle altre... ci penserò...


Alessandro

Elrond

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
On Wed, 19 Aug 1998 01:23:57 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:


>Se è più di uno non cerco di certo la lotta...
>Potrei cercare di colpire da in piedi oppure potrei cercare di...
>fuggire :-)
>Dipende cmq dai casi...
>Io parlavo di un caso "uno vs uno".

Si, ma come ti ripeto _non_ puoi saperlo, in molte situazioni.
...alla fine del post ho aggiunto un "trattato" al riguardo :-)

>> Infine, se lui e' l'aggressore (mi auguro comunque che non sia tu ad
>> aggredire), vuole dire che e' nel _suo_ interesse picchiarsi, non nel
>> tuo: il tuo interesse e' andartene.
>
>Non è detto; io ci provo un certo gusto a fare del male a chi fa del
>male... he he
>E come me anche altri.

Anche io. Ma la legge non concorda. Se gli faccio male sono comunque
lesioni, magari anche gravi, e soprattutto se glie le causo con
tecniche elaborate - perche' dimostro che "volevo" nuocergli.
Non e' mio interesse un processo, milioni all'avvocato etc.

>> Se sai bloccarlo a terra,
>> probabilmente sai proiettarlo. Proiettalo e datti a gambe.
>
>Be', non è una diretta conseguenza, però di solito uno che sa
>immobilizzare o bloccare a terra conosce presumibilmente anche delle
>proiezioni per portarcelo...
>Non capisco poi perchè dovrei darmela a gambe.

Come ti ripeto: e' (o almeno, lui crede che sia) suo interesse
picchiarsi, non tuo.
Se resti li', lui potrebbe tornarti addosso, e non e' detto che tu sia
invincibile. Oltretutto, se lui e' per terra tu lo metti in leva e
aspetti la polizia, se ci vai tu magari lui ti spacca la testa a
calci. Inoltre se resti li' vieni comunque interrogato, e puo' non
essere facile provare che lui ti ha aggredito.
Queste sono alcune delle differenze AM / realta' a cui mi riferivo.

>> Esclusa una simile superiorita' e' impossibile bloccare un
>> avversario in piedi.
>
>Non è vero...

>Adesso mi viene in mente uno strangolamento...

Pensavo a questo e anche ad un paio di altre cose - appunto, gia'
viste fare da pulismani o buttafuori.
Il punto e' sempre quello: finche' gli sei vicino hai _solo_ da
perderci. Se ti fai male a un dito potresti non allenarti per mesi. Se
ti arriva un calcio nelle palle... vabbe'... chiaro!

"Trattato" improvvisato sui casi di aggressione:

1) aggressione per rapina
2) aggressione per motivi stradali
3) aggressione da parte di provocatori
4) aggressione da parte di amici

Caso1): la persona e' probabilmente armata, o ha alle spalle un amico
armato "in incognito", pronto ad intervenire. Piuttosto raro che
colpisca uomini giovani - se rapinano un giovane, hanno certamente
armi, e le estraggono subito.
Ammesso che tu riesca a picchiare il rapinatore, ti conviene
andartene, perche' sarai stato fermato in una zona deserta o
malfamata, dove e' _lui_ a casa. In effetti, pero', puoi sperare di
metterlo in fuga.

Caso2): la persona che hai di fronte potrebbe solo essere agitata,
impaurita da un pericolo di guida. Non e' umano picchiare un tizio che
pare aggressivo ma e' solo spaventato: quindi, non toccarlo per primo,
neppure se insulta.
Se aggredisce lui, non ti conviene fargli _troppo_ male perche' vede
la tua targa, e quindi ti beccano anche se scappi.
L'aggressore potrebbe essere sotto l'effetto di alcol/droga: potrebbe
non sentire il dolore di una leva, e arrivare a fratture - quindi,
problemi anche tuoi. Oppure, non sentendo il dolore, potrebbe uscire -
magari con dei danni - dalle tue prese, e colpirti. Privo di
inibizioni, potrebbe farti molto male.
Comunque, la cosa migliore da fare (se hai gia' fatto la cazzata di
fermarti, e purtroppo io a volte la ho fatta), e' lasciare all'altro
la possibilita' di una ritirata onorevole, senza che sia umiliato.

Caso3): i tipici coatti / tamarri / truzzi o come li chiami, ragazzi
rozzi e ignoranti dei quartieri degradati. Iniziano con "Ciai dei
problemi?" " 'azzo ciai da guardare?" , commenti pesanti alla tua
fidanzata e simili. Vogliono la rissa. Non sono mai da soli, e
comunque sono dotati di coltello. Spesso sono ottimi streetfighters,
perche' e' la sola cosa che fanno fin da bambini. Ti aggrediranno in
situazioni in cui sei svantaggiato (per numero, armi, luogo): conviene
far finta di niente e allontanarsi. Loro non si ritireranno mai, a
meno che tu non abbia una pistola: tutta la loro scarsa soddisfazione
sociale sta in questi momenti, non puoi metterli in fuga.

Caso4): un amico o parente, magari ubriaco o turbato per qualche
motivo, potrebbe venire alle mani. Allora dovrai solo cercare di
"calmarlo" fisicamente: una proiezione o un paio di pugni allo stomaco
- non puoi certo spaccargli la faccia perche' la donna lo ha lasciato
e lui ha la sbronza cattiva!

T.A.C. One

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to

Mah...
strangolarlo? magari? Lui sviene e tu te ne vai con calma...

inoltre il fatto di bloccarlo non presuppone il fatto che tu voglia
lasciarlo andare.
Una volta bloccato puoi colpirlo dovunque. Dipende dal bloccaggio
chiaramente.

Pensa alla thai... se ti afferrano un calcio possono buttarti a terra
in ogni momento... ma solitamente preferiscono tenerti in piedi
balzellon balzelloni e riempirti di botte.

Stessa indentica cosa. Prima di lasciarlo puoi colpirlo a morte... ma
hai anche la calma necessaria per colpirlo con 'dosata' intensità...
in modo da avere il tempo di andartene tranquillamente...

quando alla proiezione... beh... se lo proietti e lo inabiliti ok...
sei un sanguinario ma te la sei cavata, forse... altrimenti... sai che
bell'inseguimento? La proiezione, se fatta bene e veloce, è forse più
utile nello scontro uno contro molti...

In ogni caso tendo a specificare che la migliore cosa secondo me è
evitare... visto che poi viene gente a dire che legge dei post scritti
da esaltati. Io, personalmente, ho sempre evitato di fare a botte fino
ad adesso (anche perchè, grazie al cielo, non ne ho mai avuto bisogno)
Erano solo semplici riflessioni.
Chi pensa che io sia un esaltato alzi la mano!!!
(ups. mi sà che con quest'ultima affermazione mi sono messo nei guai!)

Ciao

Violentissimo Tac

Thazy

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
Elrond <fm...@boomboomtin.it> scritto nell'articolo
<35da9418...@news1.tin.it>...

> Anche io. Ma la legge non concorda. Se gli faccio male sono comunque
> lesioni, magari anche gravi, e soprattutto se glie le causo con
> tecniche elaborate - perche' dimostro che "volevo" nuocergli.
> Non e' mio interesse un processo, milioni all'avvocato etc.

In effetti la legge punisce l'abuso di legittima difesa e a volte è un vero
casino spiegare che sei dalla parte del giusto (o almeno che lui ha più
torto di te).
Questa faccenda mi ha riportato alla mente una piccola curiosità sul porto
d'armi (non c'entra granchè, anzi niente, ma è abbastanza singolare come
modo di pensare e fa riflettere sul casino delle leggi)

Esiste il porto d'rmi per difesa personale, cioè io posso girare armato e,
con alcuni limiti, andare ovunque...armato per la legge significa che ho
una pistola oppure un bastone animato (che non c'entra con la televisione),
per chi non lo sapesse un bastone animato è un bastone da passeggio al cui
interno è celata una lama di almeno 53, mi pare, centimetri (pe legge).
Tutto il resto è illegale, a parte il porto motivato di strumento
tagliente, cioè il coltello da sub per chi fa immersione, il coltello da
caccia per i cacciatori etc, etc..... In più la legge riconosce come
aggravante il modificare un'arma per aumentare la sua occultabilità, se io
accorcio la lama del mio coltello oltre a punirmi per porto abusivo mi
danno l'aggravante di aver aumentato l'occultabilità dell'arma. Ora vorrei
far notare che il bastone animato è un'arma occultata al massimo grado ma
nel contempo è cosentito il suo trasporto perchè non sembra
un'arma......avete capito che casino ???

> "Trattato" improvvisato sui casi di aggressione:
>
> 1) aggressione per rapina
> 2) aggressione per motivi stradali
> 3) aggressione da parte di provocatori
> 4) aggressione da parte di amici

<SNIP>

Questo è molto interessante, grazie !!!!

KaiohShin

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
>Pensa alla thai... se ti afferrano un calcio possono buttarti a terra
>in ogni momento... ma solitamente preferiscono tenerti in piedi
>balzellon balzelloni e riempirti di botte.

Chiaro.
Poi quello si rialza come prima. Nella thai si fa casare l'avversario
una volta sola: quando è irriconoscibile o morto :-)

Elrond

unread,
Aug 19, 1998, 3:00:00 AM8/19/98
to
On 19 Aug 1998 18:04:00 GMT, "Thazy" <tha...@tin.it> wrote:

>Esiste il porto d'rmi per difesa personale, cioč io posso girare armato e,


>con alcuni limiti, andare ovunque...armato per la legge significa che ho
>una pistola oppure un bastone animato (che non c'entra con la televisione),

>per chi non lo sapesse un bastone animato č un bastone da passeggio al cui
>interno č celata una lama di almeno 53, mi pare, centimetri (pe legge).

Sapevo dell' esistenza dei bastoni animati, ma credevo fossero la cosa
piu' proibita dell'universo... deve essere un residuato di altri
tempi, quando forse i gentiluomini giravano con lo spadino.

>Tutto il resto č illegale, a parte il porto motivato di strumento
>tagliente, cioč il coltello da sub per chi fa immersione, il coltello da


>caccia per i cacciatori etc, etc....

Un mio amico pazzo, per portarsi la mazza da baseball in macchina, ci
lascia anche pallina e cappellino!
Non e' uno scherzo.

Alessandro Govi

unread,
Aug 20, 1998, 3:00:00 AM8/20/98
to
> >Tutto il resto è illegale, a parte il porto motivato di strumento
> >tagliente, cioè il coltello da sub per chi fa immersione, il coltello da

> >caccia per i cacciatori etc, etc....
>
> Un mio amico pazzo, per portarsi la mazza da baseball in macchina, ci
> lascia anche pallina e cappellino!
> Non e' uno scherzo.

E' un grande! :-)))))))
Sono in tanti ad avere delle fisse così, ma non ho mai pensato ad una
cosa del genere...

Un mio amico aveva trovato dei tubi di cartone pressato, innocui alla
vista, un po' meno al tatto... :-)))
Erano più pesanti e facevano più male dei bastoni che di solito si usano
per il kali.

Se no c'è quello che si porta dietro un cacciavite grosso e lungo (tipo
cacciavite a due mani :-))))


Alessandro


Alessandro Govi

unread,
Aug 20, 1998, 3:00:00 AM8/20/98
to
> Mah...
> strangolarlo? magari? Lui sviene e tu te ne vai con calma...

Anche... perchè no?!
Anche se non è incosciente (che sarebbe pericoloso), uno può essere
molto shockato e necessitare di tempo per riprendersi.

> inoltre il fatto di bloccarlo non presuppone il fatto che tu voglia
> lasciarlo andare.
> Una volta bloccato puoi colpirlo dovunque. Dipende dal bloccaggio
> chiaramente.

Esatto.



> Pensa alla thai... se ti afferrano un calcio possono buttarti a terra
> in ogni momento... ma solitamente preferiscono tenerti in piedi
> balzellon balzelloni e riempirti di botte.

Nella thai fanno apposta perchè le proiezioni non vengono nemmeno
considerate nel punteggio.
Cmq anche quando afferrano la gamba non riescono di solito ad
impensierire più di tanto l'avversario; solitamente provano a
ginocchiare la gamba sospesa, a colpire con un diretto (mentre si ha
l'altra mano abbassata... argh!) o si attaccano in clinch...
In generale non mi sembra un gran vantaggio nella thai...
Nella realtà invece il vantaggio è immenso in quanto afferato un middle
kick si ha già una bella leva pronta, sgambettando e cadendo a terra
all'indietro (quella mi piace un sacco e mi viene anche bene :-)



> Stessa indentica cosa. Prima di lasciarlo puoi colpirlo a morte... ma
> hai anche la calma necessaria per colpirlo con 'dosata' intensità...
> in modo da avere il tempo di andartene tranquillamente...

Be' come hai detto prima dipende anche dal bloccaggio; in certe
situazioni per bloccare devi tenere occupati gli arti...
In altre però non tutti... :-)



> quando alla proiezione... beh... se lo proietti e lo inabiliti ok...
> sei un sanguinario ma te la sei cavata, forse... altrimenti... sai che
> bell'inseguimento? La proiezione, se fatta bene e veloce, è forse più
> utile nello scontro uno contro molti...

Le proiezioni anche ottimamente effettuate non producono grossi traumi
su gente esperta... sono per lo più un mezzo per cercare di andare a
lottare al suolo.
Se invece dall'altra parte c'è uno che non se ne intende, può anche
cadere male e farsi del male.

Alessandro Govi

unread,
Aug 20, 1998, 3:00:00 AM8/20/98
to
> "Trattato" improvvisato sui casi di aggressione:
>
> 1) aggressione per rapina
> 2) aggressione per motivi stradali
> 3) aggressione da parte di provocatori
> 4) aggressione da parte di amici
> ecc. ecc.

Elrond, scusa per i tagli; č solo che ho un newserver veloce, ottimo
nello scaricare i gruppi, ma bastardo nel postare i messaggi.
Mi spiego... non posso mandare nei NG messaggi in cui la parte "quotata"
č maggiore di quella scritta da me...
E' per questo che in certi messaggi si trova la mia firma in fondo dopo
decine di righe bianche... la metto apposta per "ingannare" il
newserver.
Solo che se lo facevo anche qua il messaggio diventava un po' troppo
lungo...

Cmq, tornando al discorso...
Secondo me schematizzi troppo situazioni che possono manifestarsi sotto
i piů vari aspetti; perlopiů la penso come te, perň non sarei cosě
drastico da scrivere un trattato etologico. :-)
E poi in alcune situazioni viene prima la mia salute della mia fedina
penale...
Cmq la cosa che voglio ribadire č che č difficile poter schematizzare le
singole reazioni cosě a tavolino... E cosě regolare i comportamenti
delle persone, come se tutti si comportassero ugualmente (sia
aggressore/i sia aggredito/i).
Secondo me voi psicologi avete un po' questo difetto... di fare di
tutt'un erba un fascio... :-)
Invece noi ing. abbiamo il difetto (uno dei tanti...) di essere troppo
legati all'esperienza, almeno questo č quello che dicono i matematici
che si fanno viaggi in 5 o 6 dimensioni nel nostro dipartimento. :-))

Aggiungo una battuta... he he
Leggendo il tuo post mi č venuta in mente una puntata dei Simpson...
quella in cui Bart va a lezioni di karate, dal brav'uomo Akira. :-))))
Alla lezione Akira dice qualcosa di simile:
"Lezione numero 1! Ricordate! La cosa piů importante che il karate
insegna č che non userete mai ciň che avrete imparato."
No, be', non č proprio cosě... chi si ricorda com'era???
Era divertente come l'aveva detto, era piů corto ed incisivo... Ma non
mi ricordo...

Andrea Iosio

unread,
Aug 20, 1998, 3:00:00 AM8/20/98
to
On Thu, 20 Aug 1998 02:17:35 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:
>Le proiezioni anche ottimamente effettuate non producono grossi traumi
>su gente esperta... sono per lo più un mezzo per cercare di andare a
>lottare al suolo.
>Se invece dall'altra parte c'è uno che non se ne intende, può anche
>cadere male e farsi del male.

non e' detto .. si puo' proiettare in modo che sia impossibile fare
l'ukemi (tipo piantare l'avversario al suolo di testa o fratturargli
qualcosa durante la proiezione) o seguire la proiezione per rovinare
la caduta o ancora proiettarlo contro un muro , macchina , palo , oggetto
poco morbido in genere

il caso del tatami e delle proiezioni "sportive" o da pratica non fanno
testo in questa situazione :)

T.A.C. One

unread,
Aug 21, 1998, 3:00:00 AM8/21/98
to
>non e' detto .. si puo' proiettare in modo che sia impossibile fare
>l'ukemi (tipo piantare l'avversario al suolo di testa o fratturargli
>qualcosa durante la proiezione) o seguire la proiezione per rovinare
>la caduta o ancora proiettarlo contro un muro , macchina , palo , oggetto
>poco morbido in genere

La mia spalla conferma per dolorosa esperienza personale. Basta
seguire l'avversario mentre lo si proietta e impedirgli la caduta....
è possibile anche nel caso di sgambetto.

Ciao

Tac

Elrond

unread,
Aug 21, 1998, 3:00:00 AM8/21/98
to
On Thu, 20 Aug 1998 03:04:32 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:


>Secondo me schematizzi troppo situazioni che possono manifestarsi sotto

>i più vari aspetti; perlopiù la penso come te, però non sarei così


>drastico da scrivere un trattato etologico. :-)

Hai ragione, tra l'altro non ho consultato testi - devo ancora dare
Criminologia, per la quale vorrei fare una tesina proprio sulle
aggressioni disarmate.


>Secondo me voi psicologi avete un po' questo difetto... di fare di
>tutt'un erba un fascio... :-)
>Invece noi ing. abbiamo il difetto (uno dei tanti...) di essere troppo

>legati all'esperienza, almeno questo è quello che dicono i matematici


>che si fanno viaggi in 5 o 6 dimensioni nel nostro dipartimento. :-))

Conta che io sono un ex-matematico pentito, e anche io mi sono fatto i
miei bei viaggetti n-dimensionali (anche 8 - sdraiato, cioe'
"infinito" dimensionali: spazi funzionali) ;-)


>"Lezione numero 1! Ricordate! La cosa più importante che il karate
>insegna è che non userete mai ciò che avrete imparato."

La sapete la storia della Vittoria senza Mani?
Non so piu' dove la ho letta, se la volete ve la posto.

Alberto

unread,
Aug 21, 1998, 3:00:00 AM8/21/98
to
On Fri, 14 Aug 1998 17:42:21 GMT, T.A.C. One (T.A.C. One) wrote:


>Il punto č che elrond parlava di JKD come quello insegnato assieme al
>kali (tipo quello insegnato da Inosanto, quindi... Jkd Concept)...
>mentre tu di Jun Fan.
>

>Quanto alla mente etc.. si, hai ragione! Perň sai cosa... mi sembra


>che nelle scuole non Original la filosofia di Bruce Lee sia un po'
>trascurata.
>Di un po' Alberto. voi dell'original curate molto la riproduzione
>delle singole tecniche ad immagine di quelle di Bruce (come base...

>chiaro che poi ognuno se le adatta...)? Cioč il pugno guida etc..?

Pugno guida,linea centrale,footwork,parte forte avanzata,range di
combattimento,economia di movimento,visione periferica,attraversare il
bersaglio,allineamento del corpo,posizione di guardia............
Si cerca di curarle particolarmente,e per fare cio' cerchiamo di
metterle in pratiche usando le tecniche usate da Bruce:

-semplici

-dirette

-efficaci

>Dappertutto, come le mosche... e come le mosche volo attorno alle...

>eheh! Per questo ti rispondo spesso :)
>ok ok scherzo! :)
>

SimpaticOOOO !! ^____^
>

>
>No, dai. Io non ti ho piů scritto semplicemente perchč pensavo fossi


>troppo pieno di lavoro e di donne per rispondermi. E quindi evitavo di

>romperti le balle, tutto lě! Scrivi piů che puoi, ok? Le vacanze??? O


>ti iscrivi anche tu al D.A.C.I.E. Club?
>
>Ciao

Sono rimasto a casa,ho solo trascorso qualche giorno in Olanda ad
allenarmi.


Ciao!!
AL

Alberto

unread,
Aug 21, 1998, 3:00:00 AM8/21/98
to
On 12 Aug 1998 10:10:14 +0200, stf...@hotmail.com ("Spectreman X")
wrote:

>In tal caso ti puoi orientare verso discipline che prevedono un
>addestramento al combattimento reale e quindi ti posso cosigliare il
>Wing Tsun o Wing Chun come preferisci anche se sono 2 sistemi diversi

>con la stessa radice, il Jeet Kune Doo che non e' un AM e altro non e'
>che un WT moooolto rielaborato, c'e' poi la Muay Thay, e a suo modo il
>Ninjitsu se non altro per le strategie di combattimento.

Il JKD non e' un' AM.Lo consideri cosa allora?Penso saprai che anche
il JKD ha le sue beghe. ^____^ Concepts e Original due facce della
stessa medaglia!
La radice del JKD e' sato il WC o WT è vero.Ma da qui ad essere un WC
moolto modificato....(naturalmente sto parlando per me).Ha alcune
analogie è vero sia tecniche che di principi (pugno verticale e linea
centrale per fare 2 esempi) ma il resto e' diverso.
Almeno,dopo qualche stage di wing chun ,mi e' parso.


>Ciao e buon lavoro a tutti.
>
>

Grazie,anche a te!!

Ciaoo!!

AL

Alessandro Govi

unread,
Aug 21, 1998, 3:00:00 AM8/21/98
to
> >Le proiezioni anche ottimamente effettuate non producono grossi traumi
> >su gente esperta... sono per lo più un mezzo per cercare di andare a
> >lottare al suolo.
>
> non e' detto .. si puo' proiettare in modo che sia impossibile fare
> l'ukemi (tipo piantare l'avversario al suolo di testa o fratturargli
> qualcosa durante la proiezione) o seguire la proiezione per rovinare
> la caduta o ancora proiettarlo contro un muro , macchina , palo , oggetto
> poco morbido in genere

Rimango ancora della mia idea...
Secondo me è difficile fare del male con una proiezione a uno che ha
esperienza e sa cadere (magari uno che ha anche un po' di tono
muscolare).
O forse, più semplicemente, abbiamo due diversi concetti del "male".


Alessandro

T.A.C. One

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to

Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
molto usata nell'ufc...

Ciao

Tac

T.A.C. One

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to
>>Secondo me voi psicologi avete un po' questo difetto... di fare di
>>tutt'un erba un fascio... :-)
>>Invece noi ing. abbiamo il difetto (uno dei tanti...) di essere troppo
>>legati all'esperienza, almeno questo è quello che dicono i matematici
>>che si fanno viaggi in 5 o 6 dimensioni nel nostro dipartimento. :-))
>
>Conta che io sono un ex-matematico pentito, e anche io mi sono fatto i
>miei bei viaggetti n-dimensionali (anche 8 - sdraiato, cioe'
>"infinito" dimensionali: spazi funzionali) ;-)

Uh? Potreste spiegare anche a me ignorante? :)
Sembra interessante.

Ciao

Tac

Komuso

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to

Paolo ha scritto nel messaggio <35cf5b2...@news.studenti.to.it>...
>
>secondo voi qual'e' l'arte marziale piu' completa in quanto a tecniche
>usate.
>Mi spiego meglio: ad esempio in judo per quanto ne so comprende quasi
>solo tecniche di proiezione, il karate colpi portati con mani e piedi
>etc.
>Quali sono (sicuramente ne esistono) le arti marziali che comprendono
>un po' di tutto??????
>
>Mi accorgo da solo che la domanda e' abbastanza idiota, quindi non
>perdete tempo a ricoprirmi di guano.
>
>Se pero' qualcuno mi risponde mi fa un grande piacere.
>
>Ciao da Paolo
Questo messaggio segna la mia prima risposta al newsgroup (nonchè ad
un qualsiasi nwsg. Speriamo di aver indovinato la procedura). Visto che in
molti hanno espresso la loro opinione sulla domanda, tutt'altro che idiota,
e
soprattutto visto che nessuno ha citato l'Arte Marziale a cui pensavo io, mi
sento chiamato a dire la mia. Secondo me potrebbe essere un buon
candidato il Ju Tai Jutsu (e fate attenzione al Tai...): si tratta di
un'arte ridotta
ormai all'insegnamento di pochissimi O-sensei in tutto il mondo e che in
Italia
è rappresentata da un'unica Scuola con varie palestre affiliate, tutte nella
zona
di Torino e provincia perchè lì vive il Maestro. Non è possibile esprimere
in breve
ciò che andrebbe detto (anche perchè le parole servono a poco..e perchè
purtroppo
la mia pratica si è svolta per un breve periodo), ma vi basti sapere
che la sua pratica prevede un gran numero di armi, ogni (e dico ogni )
tecnica
corporea, in ogni situazione (al buio, su oggetti sospesi, sott'acqua..),
con una
infinità di varianti. La cosa più importante, forse, è che l'aspetto tecnico
e fisico
non è che una parte dell'allenamento, il cui vero obiettivo è lo spirito.
Mi scuso per la lunghezza, ma vi assicuro che mi sono trattenuto!!
Colgo l'occasione per esprimere a tutti i membri del NG il mio
apprezzamento: dopo
tanto vagare nel Web ho finalmente trovato un luogo dove mi trovo bene.
Arigato Goziemashita.

Andrea Iosio

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to
On Fri, 21 Aug 1998 04:21:05 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:

>Rimango ancora della mia idea...
>Secondo me è difficile fare del male con una proiezione a uno che ha
>esperienza e sa cadere (magari uno che ha anche un po' di tono
>muscolare).
>O forse, più semplicemente, abbiamo due diversi concetti del "male".

o forse due concetti diversi di proiezione :) .. faccio degli esempi
una proiezione basata su una leva articolare si puo' effettuare
in modo che l'articolazione si rompa effettivamente *durante* la proiezione
(sotto il peso stesso del proiettato) e questo fa indubbiamente male anche
se sai cadere (posto che uno riesca ad effetuare una caduta nonostante
il dolore di un gomito spezzato ad esempio)

l'avversario puo' essere bloccato e guidato verso il suolo ad esempio con
le braccia trattenute e cadendo quasi verticalmente sulla testa e anche
qui non c'e' caduta che tenga

proiettare dentro una vetrata o verso la giunzione tra parete e pavimento

colpire l'avversario mentre sta cadendo .. o subito dopo

mi ricordo anche di una variante di una proiezione apparentemente
innocua in cui si afferra la testa dell'avversario sotto il mento
che si spezza il collo cadendo .. e anche un altra che frattura la
spina dorsale

certo il difficile e' riuscire a proiettare "l'avversario preparato" ma
ponendo di esserci riusciti le proiezioni sono spesso piu' definitive
e devastanti di un colpo

in fondo "la cosa piu' dura con cui puoi colpire il tuo avversario e'
il suolo" .. meglio della mazza da baseball :))

tecnicamente sono proiezioni anche gli sgambetti o sbilanciamenti
che si usano per portare a terra gli avversari ma non e' questo il caso

Elrond

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to
On Sat, 22 Aug 1998 00:08:25 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:

>Questo messaggio segna la mia prima risposta al newsgroup (nonchè ad
>un qualsiasi nwsg. Speriamo di aver indovinato la procedura)

Direi di si'... io riesco a leggere! :-)

>nessuno ha citato l'Arte Marziale a cui pensavo io, il Ju Tai Jutsu

Non lo avevo mai sentito nominare. Tell us more.

>Non è possibile esprimere
>in breve
>ciò che andrebbe detto

OK, esprimilo in lungo. Ti aspettiamo!

>Arigato Goziemashita.

E se l'hai rigato dammi i dati dell'assicurazione ;-)
Che significa?

Massimo Manca

unread,
Aug 22, 1998, 3:00:00 AM8/22/98
to
Komuso ha scritto:

> Secondo me potrebbe essere un buon
> candidato il Ju Tai Jutsu (e fate attenzione al Tai...): si tratta di
> un'arte ridotta
> ormai all'insegnamento di pochissimi O-sensei in tutto il mondo e che in
> Italia
> č rappresentata da un'unica Scuola con varie palestre affiliate, tutte nella
> zona
> di Torino e provincia perchč lě vive il Maestro.

Il Ju jitsu č bello completo anche senza il TAI... :-)
Immagino che ti riferisca alla Yoshin Ryu. Conosci Bruno Abietti?

Elrond

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to
On Sat, 22 Aug 1998 10:16:28 GMT, Tac...@gmx.net.fottilospamplease
(T.A.C. One) wrote:

>>Conta che io sono un ex-matematico pentito, e anche io mi sono fatto i
>>miei bei viaggetti n-dimensionali (anche 8 - sdraiato, cioe'
>>"infinito" dimensionali: spazi funzionali) ;-)
>
>Uh? Potreste spiegare anche a me ignorante? :)
>Sembra interessante.

Molto in breve, la dimensione di uno spazio e' data da "quanti numeri
servono per identificare un suo elemento". I punti di un piano sono
Dim=2 (pensa ai numeri della battaglia navale o simili). In uno spazio
"ordinario" hai Dim=3 (quelle che comunemente chiamiamo "altezza,
larghezza,profondita'"). Se gli oggetti possono anche muoversi, entra
in gioco il tempo - cioe' "quando" l'oggetto era in quel punto, e hai
4 D (al tempo T l'aereo era ad altezza di metri X sul punto di
latitudine Y, longitudine Z).
Puoi cosi' generalizzare la teoria matematica a n dimensioni.
Una funzione (retta, parabola, sinusoide e tutte le cose piu'
"complicate") ha infiniti punti, e per indicare _ogni singola_
funzione all'interno dell'insieme di tutte le funzioni ti servirebbero
infiniti numeri - spazio infinito-dimensionale.

Scusate l'OT

Elrond

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to
On Sat, 22 Aug 1998 10:16:35 GMT, Tac...@gmx.net.fottilospamplease
(T.A.C. One) wrote:

>Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
>molto usata nell'ufc...

Come e'?

Giorgio Grisanti

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to

Elrond wrote:

> On Sat, 22 Aug 1998 10:16:35 GMT, Tac...@gmx.net.fottilospamplease
> (T.A.C. One) wrote:
>
> >Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
> >molto usata nell'ufc...
>
> Come e'?
>
> Ciao
> Elrond

Credo che Tac si riferisca a Luigi XVI.......................

E poi, chi sa perche' chiama "ufc" la rivoluzione
francese ?!?

Ciao
G.G.

T.A.C. One

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to
>> >Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
>> >molto usata nell'ufc...
>>
>> Come e'?
>>
>> Ciao
>> Elrond
>
>Credo che Tac si riferisca a Luigi XVI.......................
>
>E poi, chi sa perche' chiama "ufc" la rivoluzione
>francese ?!?

Ufficial
France
ChangeofGovernment...

^___^

In verità non sono proprio sicurissimo... ma guillotine dovrebbe
essere quella proiezione nella quale l'avversario viene letteramente
sollevato da terra, preso all'altezza delle spalle e dell'inguine,
sopra la testa dell'assalitore e poi scagliato per terra/piantato nel
terreno...

Ciao

Tac


T.A.C. One

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to
>Il Ju jitsu è bello completo anche senza il TAI... :-)

>Immagino che ti riferisca alla Yoshin Ryu. Conosci Bruno Abietti?

Quello senza un dito???

Ciao

Tac

Elrond

unread,
Aug 23, 1998, 3:00:00 AM8/23/98
to
On Sun, 23 Aug 1998 13:02:47 +0200, Giorgio Grisanti <gri...@iol.it>
wrote:

>> >Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
>> >molto usata nell'ufc...
>>
>> Come e'?
>>
>> Ciao
>> Elrond
>
>Credo che Tac si riferisca a Luigi XVI.......................

Accidenti... sedicesimo dan... chi glie lo ha dato?

>E poi, chi sa perche' chiama "ufc" la rivoluzione
>francese ?!?

Un Folle Casino?

mah...

Mauro Toso

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
>soprattutto visto che nessuno ha citato l'Arte Marziale a cui pensavo io,
mi
>sento chiamato a dire la mia. Secondo me potrebbe essere un buon

>candidato il Ju Tai Jutsu (e fate attenzione al Tai...): si tratta di
>un'arte ridotta
>ormai all'insegnamento di pochissimi O-sensei in tutto il mondo e che in
>Italia


Ciao io pratico JuJutsu tradizionale stile Yoshin Ryu, sono II dan e sono
stato anche in Giappone dai miei maestri, hai qualche notizia storica sulle
origini del Ju Tai Jutsu?

Do Itashimashite.

Mauro

Massimo Manca

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
T.A.C. One ha scritto:

>
> >Il Ju jitsu è bello completo anche senza il TAI... :-)
> >Immagino che ti riferisca alla Yoshin Ryu. Conosci Bruno Abietti?
>
> Quello senza un dito???
>

...che ne so... :-) non l'ho mai visto. Ho letto però i suoi libri sul
Ninjutsu & annessi e sono scritti molto bene.

Alessandro Govi

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
> Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
> molto usata nell'ufc...

Scusa... ma la guillotine non č uno strangolamento? A me poi viene in
mente solo "guillotine choke".
Forse perň mi sbaglio... A volte faccio confusione coi nomi.

Per proiezione cmq intendo un gesto atletico tale per cui si lancia un
avversario (per lo piů verso terra).

Alessandro Govi

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
> >Rimango ancora della mia idea...
> >Secondo me è difficile fare del male con una proiezione a uno che ha
> >esperienza e sa cadere (magari uno che ha anche un po' di tono
> >muscolare).
> >O forse, più semplicemente, abbiamo due diversi concetti del "male".
>
> o forse due concetti diversi di proiezione :) .. faccio degli esempi
> una proiezione basata su una leva articolare si puo' effettuare
> in modo che l'articolazione si rompa effettivamente *durante* la proiezione
> (sotto il peso stesso del proiettato) e questo fa indubbiamente male anche
> se sai cadere (posto che uno riesca ad effetuare una caduta nonostante
> il dolore di un gomito spezzato ad esempio)

In questo caso però, hai detto tu stesso che mentre proietti c'è anche
una leva articolare...



> l'avversario puo' essere bloccato e guidato verso il suolo ad esempio con
> le braccia trattenute e cadendo quasi verticalmente sulla testa e anche
> qui non c'e' caduta che tenga

Sono d'accordissimo; però ritengo che non sia difficile per uno, con un
minimo di esperienza in questo caso, cadere sporco, ripararsi in qualche
modo oppure divincolarsi.
Penso anchio come te che le proiezioni facciano male; l'unica cosa su
cui mi discosto è la reale efficacia su gente ESPERTA.



> proiettare dentro una vetrata o verso la giunzione tra parete e pavimento

Ok, però non mi dire che se ti capita di "fare a botte" guardi prima
dov'è il gradino o cerchi le vetrate... :-)
Il mio era un discorso generale.
Se no anche con una semplice spinta fai moltissimo male ad uno se dietro
c'è un burrone con punte acuminate sotto (alla Mortal Kombat :-)))



> colpire l'avversario mentre sta cadendo .. o subito dopo

Anche qua però aggiungi qualcosa alla proiezione.



> mi ricordo anche di una variante di una proiezione apparentemente
> innocua in cui si afferra la testa dell'avversario sotto il mento
> che si spezza il collo cadendo .. e anche un altra che frattura la
> spina dorsale
>
> certo il difficile e' riuscire a proiettare "l'avversario preparato" ma
> ponendo di esserci riusciti le proiezioni sono spesso piu' definitive
> e devastanti di un colpo

E' proprio quello su cui dibattevo... :-)



> in fondo "la cosa piu' dura con cui puoi colpire il tuo avversario e'
> il suolo" .. meglio della mazza da baseball :))
>
> tecnicamente sono proiezioni anche gli sgambetti o sbilanciamenti
> che si usano per portare a terra gli avversari ma non e' questo il caso

Capisco...

Alessandro

Thazy

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
Giuseppe Ammendolia <spam.y...@your.home> scritto nell'articolo
<736.536T21...@usa.net>...
>
> Hello Thazy,
> on 19-Ago-98 19:04:00 you wrote to All
> in it.sport.arti-marziali about Re: Vorrei sapere......:
>
>
> > Esiste il porto d'rmi per difesa personale,
>
> in quali casi viene concesso ?
Premetto che io non ho nessun porto d'armi ma solo un permesso di trasporto
per le armi bianche che utilizziamo per gli allenamenti e gli spettacoli e
solo per recarmi nei posti dove questi si svolgono
Vai in questura, paghi un bel po' di soldi, ti fanno un paio di esami
(medico e pratico di tiro in poligono) e devi spiegare in modo convincente
(non tanto a dire il vero) il perchč ti serve una pistola.

> > cioč io posso girare armato
> > e, con alcuni limiti, andare ovunque...
>
> che limiti ?

Non puoi andare armato alle manifestazioni (sportive, politiche,
sociali....), ad esempio allo stadio, non puoi portare armi sugli aerei o
in banca o in vari uffici, noon so la lista completa

> > per chi non lo sapesse un bastone animato č un bastone da
> > passeggio al cui interno č celata una lama di almeno 53, mi pare,
> > centimetri (pe legge).
>
> ecco cos'era il bastone animato,praticamente la katana(Zan Tensuke) di
> Goemon Hishikawa :)))

Beh non proprio :-)))) Il bastone animato č molto piů subdolo

Ciao

Komuso

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to

Spero di averti risposto a sufficenza con quanto scritto nell'altra news. Mi
piacerebbe sapere qualcosa di più sullo stile di Ju Jitsu da te praticato,
soprattutto qual è la finalità che viene data alla Pratica. Ti ringrazio per
l'attenzione.

Komuso

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to

Massimo Manca ha scritto nel messaggio <35DF31A7...@usa.net>...
>Komuso ha scritto:

>> Secondo me potrebbe essere un buon
>> candidato il Ju Tai Jutsu (e fate attenzione al Tai...): si tratta di
>> un'arte ridotta
>> ormai all'insegnamento di pochissimi O-sensei in tutto il mondo e che in
>> Italia
>> è rappresentata da un'unica Scuola con varie palestre affiliate, tutte
nella
>> zona

>> di Torino e provincia perchè lì vive il Maestro.
>
>Il Ju jitsu è bello completo anche senza il TAI... :-)
>Immagino che ti riferisca alla Yoshin Ryu. Conosci Bruno Abietti?
>
>

Non so bene a chi rispondere, perciò ho deciso di mettere qui una risposta
collettiva.
Grazie per l'attenzione dimostratami. Sono lieto che qualcuno di voi sapesse
di
cosa stavo parlando: effettivamente i libri di Bruno Abietti hanno avuto una
buona
diffusione tra noi appassionati. Ma andiamo con ordine: le origini di questa
AM sono
piuttosto remote, affondando addirittura nell' In-Sen-Shu (che non è altro
che il modo
cinese di leggere gli ideogrammi di Ju-Tai-Jutsu). Vista l'antichità di tali
origini,
è difficile avere dati certi, anche perchè il suo sviluppo in Giappone
avvenne nel periodo feudale, in cui ai contadini era proibito possedere
armi. Fu l'unione delle tecniche praticate clandestinamente nei villaggi,
delle raffinate AM dei monaci buddhisti (i temibile Yamabushi) e delle
conoscenze di alcuni ryu Ninja che dette origine alla scuola Yoshin Ryu
(Spirito del Salice), il cui primo documento ufficiale risale alla fine
dell'Epoca Kamakura (1192-1336). Il suo fondatore sarebbe stato Akiyama
Sosen, anche se forse il nome vuol dire semplicemente "Antenato venuto dalla
provincia di Aki".
A questo punto occorre non confondersi con Shirobei Akiyama, maestro di
Ju-Jitsu che nel XVII secolo fondò lo Yoshin Ryu (chissà se ispirato
dall'"antenato" Ju-Tai-Jutsu).
Tutte queste informazioni sono tratte dal libro Tatsu-no-Michi, di Bruno
Abietti (manco a dirlo), interamente dedicato alla suddetta AM (ve lo
consiglio caldamente).
Per quanto riguarda le caratteristiche di questa Arte, mi preme
innanzitutto dire che l'obbiettivo
principale della pratica è l'educazione dell'individuo. Essendo un Arte
molto legata alle sue
antichissime origini non possiede nessuna finalità sportiva, ma mira
essenzialmente a
consentire una ricerca interiore dei propri limiti, delle proprie paure, in
una parola del proprio "lato oscuro" nel tentativo di rendersi liberi da
ogni condizionamento, interiore o esteriore. Chi ha letto almeno uno dei
libri del sig. B.A., sa cosa intendo.
Detto questo, la pratica è molto varia. Innanzitutto c'è la fase iniziale,
che dura di solito qualche anno, e che corrisponde alla condizione di kyu
nelle altre AM: si apprendono i primi rudimenti delle tecniche (atemi,
prese, leve, sbilanciamenti, tecniche di bo e di bokken, e così via) ed i
principi del combattimento.
Si conducono anche allenamenti esterni, in montagna ed anche in piscina:
l'acqua, si sa, è un
elemento estraneo e quindi nasconde molte delle nostre paure, più o meno
razionali. Così come il
buio, a cui ci si deve abituare. Fra parentesi, fra i pochi allenamenti cui
ho personalmente partecipato
mi è capitato proprio di dover fare a meno della vista: vi assicuro che è
una esperienza davvero indimenticabile. Una volta divenuti Cinture Nere (e
non è proprio la cosa più facile del mondo...),
si accede all'allenamento riservato, sul quale poco è dato di sapere dato
che si svolge a porte
chiuse. Concludo con un'ultima nota: una cosa, del breve periodo trascorso
alla Yoshin Ryu,
non dimenticherò mai per tutta la vita: il clima di sincera amicizia e di
cordialità che ho trovato
nei Praticanti, dai kyu alle Cinture Nere. Spero di non avervi annoiato con
questa digressione;
se sì, prendetevela con Elrond che mi ha autorizzato(!!??).

P.S. Se siete di Torino (beati voi !!!!!), fate un salto alla Yoshin Ryu.
Non ve ne pentirete.

P.P.S (per Elrond) Arigato Gozaimashita vuol dire "molte grazie"
(complimenti per il nick Tolkieniano)


Andrea Iosio

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 19:22:35 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:
>> se sai cadere (posto che uno riesca ad effetuare una caduta nonostante
>> il dolore di un gomito spezzato ad esempio)
>
>In questo caso però, hai detto tu stesso che mentre proietti c'è anche
>una leva articolare...
>

be' c'e' quasi sempre almeno se non hai intenzioni "sportive" .. comunque non
e' che c'e' anche una leva articolare .. e' proprio la proiezione che mette
in leva l'arto e se non e' una leva e' una percussione o una presa che
immobilizza ad esempio la testa mentre il resto del corpo cade (crack)

senza questi aspetti si ricade nelle proiezioni diciamo sportive

il punto che volevo sostenere e' che le proiezioni sono state sviluppate
in misura piu' o meno grande in tutti i sistemi di arti marziali e
non per fini sportivi .. non e' realistico pensare che siano state
sviluppate solo per essere usate con avversari non esperti :)

oggi vengono studiate solo le forme che minimizzano i rischi per i praticanti
ma potenzialmente sono pericolose quanto le tecniche di percussione



>> l'avversario puo' essere bloccato e guidato verso il suolo ad esempio con
>> le braccia trattenute e cadendo quasi verticalmente sulla testa e anche
>> qui non c'e' caduta che tenga
>
>Sono d'accordissimo; però ritengo che non sia difficile per uno, con un
>minimo di esperienza in questo caso, cadere sporco, ripararsi in qualche
>modo oppure divincolarsi.

be' se la proiezione e' fatta bene (e magari l'avversario e' gia' mezzo
intontito dalla botta iniziale) non dovrebbe succedere .. e non e' che
ci sia molto tempo a disposizione , di pensarci coscientemente
assolutamente no

comunque e' un discorso ipotetico a "praticante e tecnica perfetti" sulla
efficacia delle proiezioni in genere .. personalmente non riuscirei ne' a
proiettare ne a percuotere l' "avversario preparato" ^__^

>Ok, però non mi dire che se ti capita di "fare a botte" guardi prima
>dov'è il gradino o cerchi le vetrate... :-)

be' il suolo c'e' sempre :) comunque non e' difficile notare se si e'
abbastanza vicini a un muro o un ostacolo in genere ; basta veramente
poco per farsi male sul serio contro un muro :) [esperienza personale
*sigh*]


>Il mio era un discorso generale.
>Se no anche con una semplice spinta fai moltissimo male ad uno se dietro
>c'è un burrone con punte acuminate sotto (alla Mortal Kombat :-)))

be' la presenza di ostacoli tipo muri,pali,alberi,ecc e' piu' realistica
del combattimento nel deserto :) [ach li' non c'e' manco l'asfalto]

nessuno ha notizie di arti marziali arabe disarmate? :)

--
Andrea Iosio
------------
.---.
E-Mail :a.i...@iol.it < ^ ; ~,
Loc :Ivrea , Italy (_ _, "Piyo"
nick :zen J^^>
HomePage :http://users.iol.it/a.iosio

#ICQ :11602783

Elrond

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 22:32:30 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:

> Spero di non avervi annoiato con
>questa digressione;

>se sě, prendetevela con Elrond che mi ha autorizzato(!!??).

Credo che qui siano tutti interessati a queste cose.
C'e' solo a Torino questa scuola?

Alessandro Govi

unread,
Aug 24, 1998, 3:00:00 AM8/24/98
to
> In verità non sono proprio sicurissimo... ma guillotine dovrebbe
> essere quella proiezione nella quale l'avversario viene letteramente
> sollevato da terra, preso all'altezza delle spalle e dell'inguine,
> sopra la testa dell'assalitore e poi scagliato per terra/piantato nel
> terreno...

Se la guillottine è quella allora non l'ho vista usare in nessun UFC
fino all'11 compreso... :-P
L'UFC non è mica il wrestling di Hulk Hogan... :-)
(Sempre che abbia capito bene cosa dicevi)


Ciao

Alessandro

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
>Ok, però non mi dire che se ti capita di "fare a botte" guardi prima
>dov'è il gradino o cerchi le vetrate... :-)

(!) A meno che non ti colga di sorpresa si! E' la prima cosa che fai,
mentre lui è ancora intento a minacciarti etc.! Studio dell'ambiente,
mai sentito nominare?

>Il mio era un discorso generale.
>Se no anche con una semplice spinta fai moltissimo male ad uno se dietro
>c'è un burrone con punte acuminate sotto (alla Mortal Kombat :-)))

ESATTO! :))) La spinta è efficacissima! :)

Tai Chi Rulez!

Ciao!

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 11:51:09 +0200, Massimo Manca
<TOGLIMAIUS...@usa.net> wrote:

>T.A.C. One ha scritto:


>>
>> >Il Ju jitsu è bello completo anche senza il TAI... :-)
>> >Immagino che ti riferisca alla Yoshin Ryu. Conosci Bruno Abietti?
>>

>> Quello senza un dito???
>>
>
>...che ne so... :-) non l'ho mai visto. Ho letto però i suoi libri sul
>Ninjutsu & annessi e sono scritti molto bene.

Nei suoi libri racconta, appunto, di aver perso un dito o due,
allenandosi con la spada. Mi chiedo se sia vero.

Ciao

Tac

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to

Non so, io di ufc non ne ho visti! :P
Ma ho visto varie foto sui giornali. Non so se fossero ufc (come ho
presupposto) o Vale tudo o casaltro... sicuramente non pugilato! :)

In ogni caso voglio vedere come fai a cascar bene da una cosa così! :)

Ciao

tac

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
Mi stai dicendo che gli allenamenti descritti nel libro di Abbietti li
fate veramente???

Ciao

Tac

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 12:37:13 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:

>> Forse avete due concettti di 'proiezione'. Pensa alla 'guillotine'...
>> molto usata nell'ufc...
>
>Scusa... ma la guillotine non č uno strangolamento? A me poi viene in
>mente solo "guillotine choke".

Si, probabilmente sono io che mi sbaglio, chiedo scusa...

>Forse perň mi sbaglio... A volte faccio confusione coi nomi.
>
>Per proiezione cmq intendo un gesto atletico tale per cui si lancia un
>avversario (per lo piů verso terra).

beh, molti prima di lanciarlo verso terra tendono piů a sollevarlo! :)

Ciao
Tac


Thazy

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
Andrea Iosio <a.i...@iol.it> scritto nell'articolo
<slrn6u3l7k...@ppp-ivrea80-40.iol.it>...

> be' la presenza di ostacoli tipo muri,pali,alberi,ecc e' piu' realistica
> del combattimento nel deserto :) [ach li' non c'e' manco l'asfalto]
>
> nessuno ha notizie di arti marziali arabe disarmate? :)

Mi pare che una delle tecniche più usate sia la 'sabbia negli occhi
dell'avversario' :-))))
E non dimentichiamo il Kung Fu del cammello !!!!!!!
Qualche raro maestro, che ha studiato ju tai jutsu, sa combattere anche
sott'acqua ma sembra che non sia molto utile. :-)))))))))))))))))))))))
> --
> Andrea Iosio

Senza voler offendere nessuno
--
Thazy...
Non ti fidar di me se il cuor ti manca....
ICQ:9178601

Rimuovi SK dall'indirizzo per le risposte.
Remove SK from the address to reply

Massimo Manca

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
T.A.C. One ha scritto:

>
> Nei suoi libri racconta, appunto, di aver perso un dito o due,
> allenandosi con la spada. Mi chiedo se sia vero.
>
>

Nel caso cambierei stile...

Massimo Manca

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
Komuso ha scritto:

>
> si accede all'allenamento riservato, sul quale poco è dato di sapere dato
> che si svolge a porte
> chiuse.

MMMhhhh, queste cose qua mi perplimono sempre...


>
> P.S. Se siete di Torino (beati voi !!!!!), fate un salto alla Yoshin Ryu.
> Non ve ne pentirete.


Io all'epoca (6-7 anni fa) ci sono andato, ma non mi è sembrato molto
diverso dal normale Ju-jitsu. Forse perché non ho visto gli allenamenti
"a porte chiuse", cosa che, ribadisco, mi dà sempre un certo senso di
sfiducia. Il mio maestro di karate, Ulderico Fassione, uno dei pilastri
del karate italiano, ci diceva sempre di diffidare delle cose misteriose
che da parte sua era disponibilissimo a insegnare tutto quello che
sapeva anche al primo arrivato, e che non era tanto questione di
"tecniche segrete" quanto di tempi di apprendimento. Tanto, una volta
che Paganini ti ha fatto vedere come si suona un capriccio, tu sei in
grado di rifarlo?
Detto ciò, devo dire che trovo molto interessanti alcune cose che fate:
ad esempio, il programma tecnico è molto vario, e spazia dagli atemi
alle proiezioni alle leve; poi naturalmente studiate armi (il vostro Ju
jitsu tende a proporsi come Ninjutsu), ma soprattutto il vostro
allenamento non è solo limitato al dojo, ma prevede ricerche sul respiro
(so che facevate esperimenti in piscina, allenamenti notturni ecc.
Piccolo aneddoto: qualche anno fa, sulla collina di Superga, una
coppietta appartata si vide aggredita da un paio di delinquenti. Le cose
stavano per volgere al peggio quando... dal buio apparve un paio di
ninja con tanto di shinobi e shuriken e i teppistelli se la diedero a
gambe... la notizia fu riportata su LA STAMPA e ancor oggi non si sa se
i ninja di Superga sono una leggenda metropolitana oppure c'entravano
qualcosa i tuoi senpai... :-)
Continua a raccontarci.

Paolo

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
On Mon, 24 Aug 1998 22:32:30 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:


>>> Secondo me potrebbe essere un buon
>>> candidato il Ju Tai Jutsu (e fate attenzione al Tai...): si tratta di
>>> un'arte ridotta
>>> ormai all'insegnamento di pochissimi O-sensei in tutto il mondo e che in
>>> Italia

>>> č rappresentata da un'unica Scuola con varie palestre affiliate, tutte
>nella
>>> zona


>>> di Torino e provincia perchč lě vive il Maestro.
>>

GRAAAAAAAAZIEEEEEEE!!!!!!!!!
Sinceramente non pensavo che la mia domanda avrebbe avuto un tale
"audience".
Ora quindi ne approfitto..........

Mi ha affascinato in particolare il Ju Tai Jutsu chiamato in causa da
Komuso, e dato che abito in provincia di Torino..........
Ho pero' alcuni dubbi:
vista la complessita' e vastita' delle tecniche che questa AM dovrebbe
comprendere non sono un po' vecchio per cominciare (25 anni) ???
ci vogliono delle doti fisiche particolari??????

Se mi rispondete magari mi evitate una corsa inutile presso tale
palestra.


Grazie ancora a tutti per la vostra pazienza.

Paolo

Alessandro Govi

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
> nessuno ha notizie di arti marziali arabe disarmate? :)

Proprio in Arabia non saprei...
Ma in generale nei paesi musulmani sono bravi lottatori.
So che l'Iran ha lottatori di caratura mondiale.
Probabilmente c'erano delle vere e proprie arti marziali basate sulla
lotta in tempi antichi.
Lo chiederò ad un amico che ha parenti in Iran...

Alessandro

Elrond

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
On Tue, 25 Aug 1998 14:51:40 +0200, Massimo Manca
<TOGLIMAIUS...@usa.net> wrote:

> queste cose qua mi perplimono sempre...

Splendido, il verbo!
Per un po' ha perplesso anche me... poi lo ho capito.

TaeKyon

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to

Paolo ha scritto nel messaggio

>GRAAAAAAAAZIEEEEEEE!!!!!!!!!
>Sinceramente non pensavo che la mia domanda avrebbe avuto un tale
>"audience".

Son contento ... adesso VORREI SAPERE ...... perchè non cambiamo nome a
questo thread o non ne iniziamo uno nuovo, diventa un po ' laborioso da
leggere .....

Ciao a tutti !! :-))

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
>Mi ha affascinato in particolare il Ju Tai Jutsu chiamato in causa da
>Komuso, e dato che abito in provincia di Torino..........
>Ho pero' alcuni dubbi:
>vista la complessita' e vastita' delle tecniche che questa AM dovrebbe
>comprendere non sono un po' vecchio per cominciare (25 anni) ???
>ci vogliono delle doti fisiche particolari??????
>
>Se mi rispondete magari mi evitate una corsa inutile presso tale
>palestra.

Uh??? NOOOoooOOOooo... non so ma non penso proprio!
C'è gente che ha cominciato a fare Tai Chi a 50 anni! E magari adesso
ne ha 70 e viene chiamata 'maestro' :)

T.A.C. One

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
>> nessuno ha notizie di arti marziali arabe disarmate? :)
>
>Mi pare che una delle tecniche più usate sia la 'sabbia negli occhi
>dell'avversario' :-))))

Esatto! Terribile la versione armata della tecnica che prevede anche
paletta e secchiello!

>E non dimentichiamo il Kung Fu del cammello !!!!!!!

Tecniche tipiche
Lo sputazzo negli occhi usatissimo anche negli esami di grado
dell'aikido quando lui attacca di yokomen (per ammorbidirlo) ed il
maestro non vede!

>Qualche raro maestro, che ha studiato ju tai jutsu, sa combattere anche
>sott'acqua ma sembra che non sia molto utile. :-)))))))))))))))))))))))

Come no??? Vuoi mettere? E' una controtecnica formidabile se lui ti
annega di sputazzi (vedi sopra)! ;-)


>> --
>> Andrea Iosio
>
>Senza voler offendere nessuno

Ciao
Tac

Thazy

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
Massimo Manca <TOGLIMAIUS...@usa.net> scritto nell'articolo
<35E2B35C...@usa.net>...
> Komuso ha scritto:
> >
> > si accede all'allenamento riservato, sul quale poco č dato di sapere

dato
> > che si svolge a porte
> > chiuse.
>
> MMMhhhh, queste cose qua mi perplimono sempre...

A dire il vero anch'io ho dei dubbi ma mi piacerebbe molto conoscere le
persone su cui devo esprimere giudizi

> Detto ciň, devo dire che trovo molto interessanti alcune cose che fate:
> ad esempio, il programma tecnico č molto vario, e spazia dagli atemi


> alle proiezioni alle leve; poi naturalmente studiate armi (il vostro Ju
> jitsu tende a proporsi come Ninjutsu), ma soprattutto il vostro

> allenamento non č solo limitato al dojo, ma prevede ricerche sul respiro


> (so che facevate esperimenti in piscina, allenamenti notturni ecc.

Questo mi interessa molto, soprattutto per la completezza dello stile e per
l'allenamento notturno che mi farebbe proprrio comodo.(no, non faccio il
ladro, l'assassino o lo stupratore ma mi diletto di giochi alcuni dei quali
si svolgono di notte)

> Piccolo aneddoto: qualche anno fa, sulla collina di Superga, una
> coppietta appartata si vide aggredita da un paio di delinquenti. Le cose
> stavano per volgere al peggio quando... dal buio apparve un paio di
> ninja con tanto di shinobi

Se avevano uno shinobi a testa erano in quattro :-)))))
Shinobi == Ninja Shinobi-To==Spada da Ninja (piů corta e dritta della
katana con guardia quadrata (di solito) e un fodero (saya) che veniva
spesso usato seconda arma

> e shuriken e i teppistelli se la diedero a
> gambe... la notizia fu riportata su LA STAMPA e ancor oggi non si sa se
> i ninja di Superga sono una leggenda metropolitana oppure c'entravano
> qualcosa i tuoi senpai... :-)
> Continua a raccontarci.

Concordo, continua a raccontare !!
Ciao

Thazy

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
T.A.C. One <Tac...@gmx.net.fottilospamplease> scritto nell'articolo
<35e27685...@news.anthesi.com>...

> Nei suoi libri racconta, appunto, di aver perso un dito o due,
> allenandosi con la spada. Mi chiedo se sia vero.

Con che spade combattono ????? Io ho le dita macinate dai colpi ma sono
ancora tutte attaccate al resto delle mani.

Elrond

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
On 25 Aug 1998 20:42:57 GMT, "Thazy" <tha...@tin.it> wrote:

> mi diletto di giochi alcuni dei quali
>si svolgono di notte)

Anche io, ma la luce accesa non mi disturba :-P

Alessandro Govi

unread,
Aug 25, 1998, 3:00:00 AM8/25/98
to
> >Per proiezione cmq intendo un gesto atletico tale per cui si lancia un
> >avversario (per lo più verso terra).
>
> beh, molti prima di lanciarlo verso terra tendono più a sollevarlo! :)

Ma non di molto però...
E poi dipende da proiezione a proiezione.
Quelle mosse che si vedevano in TV col wrestling (che cmq mi piaceva un
sacco!) sono per lo più improponibili nella realtà.

Alessandro


Alessandro Govi

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to
> > nessuno ha notizie di arti marziali arabe disarmate? :)
>
> Proprio in Arabia non saprei...
> Ma in generale nei paesi musulmani sono bravi lottatori.
> So che l'Iran ha lottatori di caratura mondiale.
> Probabilmente c'erano delle vere e proprie arti marziali basate sulla
> lotta in tempi antichi.
> Lo chiederò ad un amico che ha parenti in Iran...

Forse dicevi per scherzo... :-)
però per adesso sono riuscito a sapere che:
l'unica arte marziale originaria dell'Iran era la o il (boh?) Varzesh-E
Pahlevan.
E' un'antica forma di lotta libera; gli iraniani la praticavano molto
fino al tempo di Shah (?).
Poi in generale si sono fermati, ma si pensa che alcuni ancora la
pratichino.
Più informazioni in futuro, con probabilmente qualche URL in proposito.
:-)

Cmq i musulmani hanno sempre avuto una buona tradizione nella lotta.

Alessandro


Thazy

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to
Elrond <fm...@boomboomtin.it> scritto nell'articolo
<35e32af6...@news1.tin.it>...

> On 25 Aug 1998 20:42:57 GMT, "Thazy" <tha...@tin.it> wrote:
>
> > mi diletto di giochi alcuni dei quali
> >si svolgono di notte)
>
> Anche io, ma la luce accesa non mi disturba :-P

Nemmeno a me disturba ma se vedono la mia faccia nessuna vuol più giocare
:-P

> Ciao
> Elrond

Julian

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to

----------
In article <01bdd0d8$68deff00$0100...@thazy.tin.it>, "Thazy"
<tha...@tin.it> wrote:

>
>Nemmeno a me disturba ma se vedono la mia faccia nessuna vuol più giocare
>:-P
>

E su con il morale............. puoi sempre fare affidamento su un bel
passamontagna :-))))))

Ciao

Julian

T.A.C. One

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to
>> Nei suoi libri racconta, appunto, di aver perso un dito o due,
>> allenandosi con la spada. Mi chiedo se sia vero.
>
>Con che spade combattono ????? Io ho le dita macinate dai colpi ma sono
>ancora tutte attaccate al resto delle mani.

Con spade affilate a quanto sembra! Stando ai libri di Abbietti,
chiaramente... che non è un'ottimo *scrittore*....

Per raccontartene un'altra lui afferma di, dopo, aver ricevuto un
colpo alla gola controllato al millimetro dal suo maestro (cioè di
essersi trovato una sciabolata, fermata a un paio di centimetri dalla
sua carotide), aver perso il controllo della spada che teneva in mano
colpendo la gamba del suo maestro e provocandogli (seppur non avendo
leso la femorale) una violenta emorragia che l'altro, dopo aver
consentitogli di fasciargli la gamba, ha fermato, per poter
ridiscendere a valle e recarsi al pronto soccorso, concentrandosi su
un mudra proprio del kuji-kiri.
Senza commentare il kuji kiri... già solo la sciabolata e relativo
squarcio alla gamba sembra una cosadegna di nota....

Questo è il genere di cose che scrive nei suoi libri, secondo molti, a
metà tra il romanzo e la realtà.

A voi i commenti.

Ciao

Tac

T.A.C. One

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to
>Ma non di molto però...
>E poi dipende da proiezione a proiezione.
>Quelle mosse che si vedevano in TV col wrestling (che cmq mi piaceva un
>sacco!) sono per lo più improponibili nella realtà.

Mah.... si... probabile. Bastano anche alcune proiezioni (d'anca) di
judo e jujitsu... solo che a differenza di quanto si fà in gara, una
volta proiettato lo si guida giù sul collo. Tieni inoltre conto che
difficilmente in una aggressione reale c'è un suolo morbido (tipo
tatami).

In ogni caso non nego che non sia facile.

Ciao

Tac

Komuso

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to

Elrond ha scritto nel messaggio <35e1d6ee...@news1.tin.it>...

>
>
>Credo che qui siano tutti interessati a queste cose.
>C'e' solo a Torino questa scuola?
>
>Ciao
>Elrond
>____________________________________________________
C'era anche a Milano, prima. Adesso non so. Di sicuro c'è a Torino, dove
sono andato io, e poi nella provincia.

(sto cercando nch'io una bella massima per la fine dei messaggi)

Komuso

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to

T.A.C. One ha scritto nel messaggio <35e27f7c...@news.anthesi.com>...

Molto fa parte dell'allenamento riservato alle Cinture Nere, ma posso dirti
che a me, in sole due settimane di allenamento (io vivo a Roma, sigh!!!), mi
sono dovuto arrampicare bendato su delle funi e delle reti sistemate nel
Dojo, provare a combattere e ritrovare i compagni, oppure correre per le vie
della città cercando di stanare e catturare un gruppo di cinture marroni, o
combattere con la mia ombra, entrambe armati di Bo. Ma ricorda, la cosa
fondamentale non è l'allenamento, ma cosa ti prefiggi con esso.

Komuso

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to

Paolo ha scritto nel messaggio <35e2c26...@news.studenti.to.it>...

>On Mon, 24 Aug 1998 22:32:30 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:
>
>
>
>GRAAAAAAAAZIEEEEEEE!!!!!!!!!
>Sinceramente non pensavo che la mia domanda avrebbe avuto un tale
>"audience".
>Ora quindi ne approfitto..........

>
>Mi ha affascinato in particolare il Ju Tai Jutsu chiamato in causa da
>Komuso, e dato che abito in provincia di Torino..........
>Ho pero' alcuni dubbi:
>vista la complessita' e vastita' delle tecniche che questa AM dovrebbe
>comprendere non sono un po' vecchio per cominciare (25 anni) ???
>ci vogliono delle doti fisiche particolari??????
>
>Se mi rispondete magari mi evitate una corsa inutile presso tale
>palestra.
>
>
>Grazie ancora a tutti per la vostra pazienza.
>

>Paolo

Ho davvero poco tempo e ti do comunque una risposta volante. L'unica dote
vera che serve è la buona volontà ed il desiderio di curare il tuo spirito
più che la tua capacità di sferrare colpi invincibili. Ho visto praticare
con successo gente di almeno 50 anni: forse che da vecchi si smette di
essere curiosi e di voler conoscere? Te, fortunato uomo del Piemonte, se
vuoi puoi contattare il Dojo Ichiban, la sede centrale a Torino, in via
L.go Dora Colletta, tel. 011/53853530.
Ciao.


Komuso

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to

Massimo Manca ha scritto nel messaggio <35E2B35C...@usa.net>...
>Komuso ha scritto:
>>
>> si accede all'allenamento riservato, sul quale poco è dato di sapere dato

>> che si svolge a porte
>> chiuse.
>
>MMMhhhh, queste cose qua mi perplimono sempre...
>
>

>> Non ve ne pentirete.
>

Una porta chiusa, in fondo, non è altro che un invita ad aprirla e
varcarla... E poi l'hai detto anche tu, no, che senso avrebbe far vedere
qualcosa che poi non si potrebbe rifare? A chi guarda non servirebbe, ed a
chi è guardato, ancor meno. E' soprattutto una questione di intensità della
pratica, che potrebbe essere turbata da genete estranea.
Per quanto riguarda la somiglianza con il Ju Jitsu non è casuale, dato che
il corpus di questa Arte consiste una parte del JTJ.
Comunque grazie (a te come a tutti) per l'attenzione dimostratami. Mi
rifarò sentire.

(sto cercando anch'io una bella massima per la fine dei messaggi)

Andrea Iosio

unread,
Aug 26, 1998, 3:00:00 AM8/26/98
to
On Wed, 26 Aug 1998 03:12:41 +0200, Alessandro Govi
<alessan...@mo.nettuno.it> wrote:

>Forse dicevi per scherzo... :-)
>però per adesso sono riuscito a sapere che:
>l'unica arte marziale originaria dell'Iran era la o il (boh?) Varzesh-E
>Pahlevan.
>E' un'antica forma di lotta libera; gli iraniani la praticavano molto
>fino al tempo di Shah (?).

be' un po' per scherzo e un po' sul serio :)
mi ricordo di aver visto su transworld sport di una forma di lotta turca
ma non ne ricordo molto .. comunque gli incontri si svolgevano sulla sabbia

--
Andrea Iosio
------------
.---.
E-Mail :a.i...@iol.it < ^ ; ~,
Loc :Ivrea , Italy (_ _, "Piyo"
nick :zen J^^>
HomePage :http://users.iol.it/a.iosio

T.A.C. One

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
>
>Molto fa parte dell'allenamento riservato alle Cinture Nere, ma posso dirti
>che a me, in sole due settimane di allenamento (io vivo a Roma, sigh!!!), mi
>sono dovuto arrampicare bendato su delle funi e delle reti sistemate nel
>Dojo, provare a combattere e ritrovare i compagni, oppure correre per le vie
>della città cercando di stanare e catturare un gruppo di cinture marroni, o
>combattere con la mia ombra, entrambe armati di Bo. Ma ricorda, la cosa
>fondamentale non è l'allenamento, ma cosa ti prefiggi con esso.

Sembra molto interessante... veramente. Ma tu avevi già un qualche
grado... o no? Non mi dire che ti fanno provare a combattere e a fare
queste cose da principiante...???

Sono interessatissimo, più cose ci racconti meglio è

Ciao

Tac

Elrond

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
On Wed, 26 Aug 1998 20:46:40 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:

>mi sono dovuto arrampicare bendato su delle funi e delle reti sistemate nel
>Dojo, provare a combattere e ritrovare i compagni, oppure correre per le vie
>della città cercando di stanare e catturare un gruppo di cinture marroni

ecco, secondo me questo genere di pratiche e' una cosa che manca
completamente a quasi tutte le AM - cioe', sulla carta molte hanno
pratiche simili, ma poi non si fanno.
Nel Kali - JKD ci sarebbe il combattimento bendato, in piccole aree,
contro piu' avversari etc ma non conosco nessuno che lo pratichi.
E' grave che manchi questo aspetto, non solo per il realismo ma anche
per portare l'AM fuori dalla palestra.

Mauro Toso

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
Hai ottimamente risposto alla mia curiosità,
dunque l'Hontay Yoshin Ryu è la scuola di Shirobei Akiyama,
oltre al JuJutsu nella scuola si studia:
ChoBo - Bastone lungo
Hanbo - Bastone corto
Iai (Yoshin Iai derivato da Toyama Ryu e altri stili, codificato
dall'attuale Soke Munetoshi Inoue)
Kodachi - Spada corta
Torizuke- legare l'avversario

La pratica si effettua studiando i Kata base, tecniche di preparazione e poi
applicando le tecniche dei Kata in varie situazioni.

Quando eravamo molti a praticarlo in Italia, negli stage ci diverivamo anche
noi a praticare in luoghi esterni, salite, strada etc. E' un allenamento
molto utile, fare anche un semplice Tai Sabaki su un terreno impervio può
essere incredibilmente difficile,

Saluti

Mauro

Thazy

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
T.A.C. One <Tac...@gmx.net.fottilospamplease> scritto nell'articolo
<35e51c9e...@news.anthesi.com>...

> >
> >Molto fa parte dell'allenamento riservato alle Cinture Nere, ma posso
dirti
> >che a me, in sole due settimane di allenamento (io vivo a Roma,
sigh!!!), mi

> >sono dovuto arrampicare bendato su delle funi e delle reti sistemate nel
> >Dojo, provare a combattere e ritrovare i compagni, oppure correre per le
vie
> >della città cercando di stanare e catturare un gruppo di cinture
marroni, o
> >combattere con la mia ombra, entrambe armati di Bo. Ma ricorda, la cosa
> >fondamentale non è l'allenamento, ma cosa ti prefiggi con esso.
>
> Sembra molto interessante... veramente. Ma tu avevi già un qualche
> grado... o no? Non mi dire che ti fanno provare a combattere e a fare
> queste cose da principiante...???
>
> Sono interessatissimo, più cose ci racconti meglio è

Anch'io, anch'io.....racconta !!!!!

> Ciao
>
> Tac

Thazy

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
Elrond <fm...@boomboomtin.it> scritto nell'articolo
<35e52f9e...@news1.tin.it>...

> On Wed, 26 Aug 1998 20:46:40 +0200, "Komuso" <mir...@tin.it> wrote:
>
> >mi sono dovuto arrampicare bendato su delle funi e delle reti sistemate
nel
> >Dojo, provare a combattere e ritrovare i compagni, oppure correre per le
vie
> >della città cercando di stanare e catturare un gruppo di cinture marroni
>
> ecco, secondo me questo genere di pratiche e' una cosa che manca
> completamente a quasi tutte le AM - cioe', sulla carta molte hanno
> pratiche simili, ma poi non si fanno.
> Nel Kali - JKD ci sarebbe il combattimento bendato, in piccole aree,
> contro piu' avversari etc ma non conosco nessuno che lo pratichi.
> E' grave che manchi questo aspetto, non solo per il realismo ma anche
> per portare l'AM fuori dalla palestra.

Approvo e sottoscrivo in pieno

>
> Ciao
> Elrond

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