Partiamo dicendo subito che il titolo parla di Arti (plurale) che non
esistono, poiché l’Arte è una e si chiama Scherma, eventualmente si parla di
scuole differenti. Scuole che preferiscono alcune armi ad altre, alcune
azioni ad altre, alcuni strutture d’ingaggio ad altre e via di seguito.
Proseguiamo.
Tratto da “Arti Marziali Italiane” (pag. 138 – Ed. Mediterranee) e stiamo
parlando del Flos Duellatorum secondo la creativa e commerciale
interpretazione del signor professore Maltese:
"De daga a daga non cognosco homo che sia"
-Nel confronto daga contro daga non ho rivali
"In arme e senca gli faro gran vilania"
-sia con le armi che senza …
"E de combater in sbara aquello è mio dileto"
-e combattere sbarrandogli la strada è il mio diletto
La traduzione di “combater in sbara” - vien data come - “sbarrandogli la
strada”.
Ciò non ha alcun fondamento filologico/storico e si tratta a tutti gli
effetti di un lapalissiano errore dettato forse dalla lacunosa conoscenza
dell'argomento: la “sbara” cui si riferisce il Magistro Fiore (anno 1410) è,
infatti, il luogo fisico deputato allo scontro tra due o più avversari. I
duelli d'elezione in uso tra i nobili ed i militari con armi ed armatura o
con le sole mani nude (calci, pugni, lotta) alla civile.
Ricordiamo che sbara significa si sbarra, ma è riferito alla costruzione del
luogo fisico ove avveniva lo scontro, non un verbo. Oggi si dice in termine
forense portare alla sbarra, imputato alla sbarra.
Altri termini per definire la "sbara" sono:
campo chiuso - combattimento in campo chiuso: (da cui derivano le
definizioni di armatura da campo chiuso o campo aperto) che potevano essere
ad oltranza cioè fino alla morte o resa di uno dei contendenti
lizza - steccato - barriera (meno usati palancato - stecconata): citati come
nomi propri di luoghi deputati allo scontro nelle opere dei Meastri
Manciolino, Marozzo, Dall'Agocchie, Di Grassi, ecc. (Varchi - "Glie voleva
provare con l'armi in mano in isteccato")
Nella pagina CONSIDERAZIONI TECNICHE (pag. 26) cito poi:
"Particolari scanalature, di cui sono dotate molte daghette, soprattutto di
fabbricazione italiana, hanno indotto a pensare che si trattasse di un mezzo
per inoculare il veleno nelle ferite delle vittime; tuttavia non esistono
informazioni precise a tal proposito".
Qui invece si sfiora il ridicolo e la pagina in questione abbonda di notizie
tecniche che di tecnico non hanno nulla. Non esistono informazioni per il
semplice motivo che è un’invenzione.
Lo sguscio è una scanalatura, ma serve a tutti gli effetti ad alleggerire il
peso della lama per agevolarne l'utilizzo pratico e aumentarne la
consistenza.
Può essere realizzato (per asportazione o alla forgia) su praticamente tutte
le sezioni di lame e si trova in partciolare su lame a sezione di losanga o
lenticolari, ovvero romboidali le prime e a forma di lente le seconde.
Può essere in numero di uno e centrale, oppure doppio contrapposto o ancora
degradante (5 - 4 - 3 - 2) come si ritrova in molte daghe e dagone a
“sinquedea”.
Può coprire in lunghezza tutta la lama (tipico sulle lame longobarde e
normanne) oppure occuparne 1 o 2/3 della stessa per poi fluire nella
soluzione magari costolata della lama stessa così da rendere il debole atto
ai colpi perforanti.
Anche qui ci sarebbe molto da dire... tutto tranne le banalità e le
invenzioni che abbiamo letto
Perchè allora si poteva anche scrivere che: le “scanalature” servono per far
scolare il sangue... così che andasse a raccogliersi in un contenitore posto
nell’elsa dell’arma che poi era usato (il sangue) nelle cerimonie
d’iniziazione segrete.
Per “refusi di stampa” di questo livello si potrebbe chiamarlo al cimento
con le parole del Marozzo: "Quello che tu dici lo dici falsamente".
Ma non lo faremo, poiché sembra che l’Assalto non sia più di moda da tempo.
Per fare davvero ricerca e sperimentazione serve tempo, studio,
applicazione... altrimenti trasformiamo la Tradizione Marziale Italiana in
un baraccone di leggende... di fanfarate e facciamo a chi le spara più
grosse...
Non crediamo sia questo il terreno delle vere arti guerriere da qualsiasi
terra esse originino…, di certo non è quello delle Arte del Nostro Paese,
del Mio Paese.
Ai bambini piacciono le storielle e le stanno pure ad ascoltare; può anche
essere bello e tra bambini ci si diverte a giocare ai guerrieri, ma l'asilo
non è l'Università, seppure chi la frequenta trova ancora dilettevole
giocare e fare altro.
La ricerca vera, la vera pratica, il cimento sono davvero un'altra cosa.
Come sempre aveva ragione il nonno… ricorda ragazzo, tra il dire e il fare
c’è di mezzo un grande mare.
Chi vuol essere lieto sia..
Enrico
Messer Guardingo, per la Confraternita degli Istruttori Nova Scrimia
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
> Perchè allora si poteva anche scrivere che: le “scanalature”
servono per far
> scolare il sangue... così che andasse a raccogliersi in un contenitore posto
> nell’elsa dell’arma che poi era usato (il sangue) nelle cerimonie
> d’iniziazione segrete.
^____^
una curiosità:
io ho sempre sentito dire che i principali motivi delle scanalature nelle
lame fossero:
1) alleggerire la lama
2) in caso di affondo evitare che la lama rimanesse incastrata nel corpo
(risucchio), con la scanalatura la ferita avrebbe comunque permesso di far
passare l'aria...evitando l'effetto a ventosa
è sbagliato secondo te?
ciao
MX
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Quello che sostieni al primo punto è molto corretto.
Sul secondo punto diciamo che l'effetto è incidentale, cioè si, può essere
che succeda, ma lo scopo degli sgusci è quello descritto nel primo post.
Alleggerire ed irrobustire il tratto delle lame in base allo scopo delle
stesse: forare, tagliare, entrambe le azioni, schiodare armature...
Anche perchè il cosiddetto risucchio..su una superficie così ridotta come
quella di una lama, su corpi vivi (che si muovono contraendosi e
rilasciandosi) in un'azione dove la forza utilizzata è "Notevole" sarebbe
comunque poco evidente.
Ma non avendo mai sventrato nessuno non ti so dire cosa esattamente si provi
(sensazioni) a livello della mano e del braccio che impugna l'arma.
Ti ringrazio della fiducia per il "secondo te", ma baso quanto scritto su
testi che parlano della forgia e più in genere delle Lame. Vedi autori come
Boccia, Calemandrai, De Feo...
Per altre notizie sull'argomento di altra natura forse bisorrebbe chiedere
lumi al prof. maltese, non credi?
:)
Ciao
Messer Guardingo
> Sul secondo punto diciamo che l'effetto è incidentale, cioè si, può essere
> che succeda, ma lo scopo degli sgusci è quello descritto nel primo post.
i ragionamenti che facevo non erano direttamente derivati dalle spade
occidentali (anche se un po' di storia di armi e armature occidentali la
conosco) ma casomai da spade cinesi (però notevolmente simili alle nostre)
> Anche perchè il cosiddetto risucchio..su una superficie così ridotta come
> quella di una lama, su corpi vivi (che si muovono contraendosi e
> rilasciandosi) in un'azione dove la forza utilizzata è "Notevole" sarebbe
> comunque poco evidente.
> Ma non avendo mai sventrato nessuno non ti so dire cosa esattamente si provi
> (sensazioni) a livello della mano e del braccio che impugna l'arma.
il fatto è che per es. con le lance era un problema molto sentito, a
(credo) anche per le spade...ovviamente non le spade stile rapier/fioretto
^___^.
> Ti ringrazio della fiducia per il "secondo te", ma baso quanto scritto su
> testi che parlano della forgia e più in genere delle Lame. Vedi autori come
> Boccia, Calemandrai, De Feo...
non intendevo offenderti, per carità!
insomma sono promosso? :-)
> Per altre notizie sull'argomento di altra natura forse bisorrebbe chiedere
> lumi al prof. maltese, non credi?
> :)
ah..io mi astengo...sull'argomento non sono un esperto, il libro non l'ho
letto. Di Maltese ho letto un volume sul Penjatk silak... e devo
confessare che non mi ha fatto gridare di gioia.... ma non sono in grado
di entrare in polemica ^_____^
bye
>>>
Vedi autori come Boccia, Calemandrai, De Feo...
>>>
per curiosità: che ha scritto l'ultimo sull'argomento?
Paolo
-cut-
> Partiamo dicendo subito che il titolo parla di Arti (plurale) che non
> esistono, poiché l'Arte č una e si chiama Scherma, eventualmente si parla
di
> scuole differenti. Scuole che preferiscono alcune armi ad altre, alcune
> azioni ad altre, alcuni strutture d'ingaggio ad altre e via di seguito.
> Proseguiamo.
-ricut-
Ciao.Non entro nel merito dell'argomento,non sono ferrato sulla materia
specifica,quindi da bravo ignorante me ne sto zitto;perň volevo chiederti un
chiarimento:non ho capito bene questo passaggio riguardante la definizione
di ate e di scuola....Potredti spiegarmelo meglio?Io ho sempre pensato che
si potesse dire Arte Del Bastone,Arte della Spada,Arte del
Coltello,ecc...Poi che esistano la scuola Calabrese,la scuola Siciliana,la
scuola Campana.....di ognuna di queste arti e che magari in ogni scuola
alcuni rappresentanti insigni insegnassero la versione delle varie Arti
proprie di ogni scuola.
Ma da quel che dici non mi sembra sia effettivamente cosě;non č che potresti
spiegarmi meglio come funziona?
Molte grazie anticipate.
P.S. Perchč voi della scuola Italiana non scrivete di piů sul NG?Credo che
anche ad altri possa interessare,ed anche se abbiamo il "nostro" (e solo
"nostro") EGO,qualche informazioncina in piů farebbe piacere....
--
Saluti Nick
--
ricordati.....
.....prima o poi.....
boh?
Nick (Ba Gua Zhang,ex Shaolin Chuan,ex Aikido)
De Feo oltre ad essere un esperto (molto) di coltelli e lame corte in
genere, ha scritto una serie di articoli veramente notevoli su riviste del
settore, e se conosciuto di persona assicuro che vi sorprenderà per la
conoscenza in materia di lame e anedottica collegata.
Se non erro sta terminando un libro, o comunque è sua intenzione produrne
uno di rilievo (non poteva essere altrimenti) sui coltelli.
Cercherò di spiegarmi meglio sul discorso Arti e Scuole.
Alcuni asseriscono che esistano scuole popolari di bastone e coltello.
Asseriscono bene.
Alcuni sostengono esistere arti marziali italiane.
Sostengono male.
La Scherma è l'Arte Marziale Italiana, che questa definizione sia
difficilemte accettabile o paia strana, non è che un problema del nostro
tempo. Cioè del tempo in cui scherma significa pedana e olimpiadi alle tre
armi.
Sappiamo che non è sempre stato così.
Fino ai primi anni del II dopoguerra nelle sale d'armi si insegnava la
Scherma di Bastone e bastone da passeggio. Così come la box (si si proprio
box e non boxe) libera e le strategie di pugilato dei vicoli. Questa
tradizione negli insegnamenti proseguiva da oltre sette secoli, ma andando
ancor più indietro con la memoria storica del nostro paese è facile
ritrovare negli esercizi d'addestamento "civili" dell'impero romano, nei
successivi addestramenti delle milizie comunali, nelle battalgiole sui
ponti, nelle pugna, nelle sassate, nei palii di maza et schudo...la matrice
di quella che è l'Arte della Scherma.
La scherma se vogliamo metterla giù dura è l'insieme di modelli teorici che
descrivono cosa accade quando due o più esseri umani si scontrano.
Siano essi armati, disarmati o che le armi vengano trovate sul luogo, la
scherma riesce attraverso alcuni principi e una serie di eleganti (poichè
essenziali e pulite) nozioni a descrivere ciò che accade ed è plausibile
fare.
La potenza di questo modello si estrinseca poi nelle varie discipline.
Il Magistro Fiore nel 1409 scirive nel suo trattato "quel che cum bastone
faco, cum la spada lo faria"..
più chiaro di così..
anche se poi sinceramente prosegue scrivendo "benchè più forti zoghi cum
quela trovaria"...
è chiaro! con una spada si possono infliggere danni che con un bastone sono
fisicamente impossibili da ottenere (tipo una perforazione parte a parte o
un lesione da taglio).
Ecco che allora la scherma è "madre", o meglio generatrice delle azioni e
delle strategie applicabili al combattimento quindi Arte (sintesi)
Le scuole popolari o le scuole in genere altro non fanno che specializzare,
concentrare, localizzare, cioè prendere l'Arte per adattarla a contenuti e
vincoli specifici.
Leggi, usanze, tradizioni, regolamenti, ...
Poi senza voler fare troppo i sofisti si può certamente dire "arte del
bastone", previo ricordare che, per chi pratica scherma, quella altro non è
che un abbreviazione di "arte di scherma di bastone"
Insomma si può diventare degli artisti di scherma di coltello o bastone.. ma
appunto sempre scherma fai: le azioni e le strategie si traslano da un mezzo
d'offesa/difesa all'altro.
In alcuni casi l'utilità può rimane inalterata, altre volte quando si cambia
strumento il passaggio può in una certa misura sminuire il potere di
un'azione/strategia, ma quando ciò accade è per il semplice motivo che ve ne
sono altre di molto più produttive.
;-)
mi auguro di essere stato più chiaro, ma spesso manco di questa dote, per
cui sono diponibile per infomazioni ulteriori.
Buona domenica a tutti.
Messer Guardingo
>>>
De Feo oltre ad essere un esperto (molto) di coltelli e lame corte in
genere, ha scritto una serie di articoli veramente notevoli su riviste del
settore, e se conosciuto di persona assicuro che vi sorprenderà per la
conoscenza in materia di lame e anedottica collegata.
>>>
Conosco gli articoli sui coltelli, perlomeno gli utlimi, non sapevo che
avesse scritto anche di
lame lunghe occidentali.
>>>
Se non erro sta terminando un libro, o comunque è sua intenzione produrne
uno di rilievo (non poteva essere altrimenti) sui coltelli.
>>>
Se non erro io, la seconda che hai detto.
Paolo
Mi ero ripromesso di non intervenire,ma non ce l'ho fatta ;-)
Come dici tu ,sembra che negli anni 50 nelle sale du scherma si insegnasse
la box libera,beh un affermazione un po' forte non credi?
Forse in alcune ma era la minoranza,ammesso e concesso che s'insegnasse.Però
vorrei porti una domanda,domanda che mi frulla in testa da tempo ,ma che non
ho mai avuto modo di porre,ma che è sto pugilato dei vicoli?Da dove
arriva,documentazione?Insomma mi potresti fare una breve presentazione ?
>Questa
> tradizione negli insegnamenti proseguiva da oltre sette secoli, ma
CUT
> Le scuole popolari o le scuole in genere altro non fanno che
specializzare,
> concentrare, localizzare, cioè prendere l'Arte per adattarla a contenuti e
> vincoli specifici.
> Leggi, usanze, tradizioni, regolamenti, ...
>
> Poi senza voler fare troppo i sofisti si può certamente dire "arte del
> bastone", previo ricordare che, per chi pratica scherma, quella altro non
è
> che un abbreviazione di "arte di scherma di bastone"
> Insomma si può diventare degli artisti di scherma di coltello o bastone..
ma
> appunto sempre scherma fai: le azioni e le strategie si traslano da un
mezzo
> d'offesa/difesa all'altro.
Non sono d'accordo al 100%,però in linea di massima ti do ragione.
Sei del gruppo di Bologna?
Ciao
Ego
--
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
Neanch'io
> Se non erro io, la seconda che hai detto.
Non erri
> Non erri
meno male, ogni tanto ci azzecco pure io....
Paolo
Meglio così... sfortunatamente che io sappia tu sei l'unico alfiere della
scherma in internet.
per cui meglio se non ti trattieni ... uffi na fatica far passare le superbe
qualità della nostra tradizione marziale ;-))
io posso esserci veramente poco
> Come dici tu, sembra che negli anni 50 nelle sale di scherma si insegnasse
> la box libera,beh un affermazione un po' forte non credi?
> Forse in alcune ma era la minoranza,ammesso e concesso che s'insegnasse
bhe! diciamo che se pochi o nessuno si stupiscono quando si mormora a più
voci che il tal stile di kung fu (si scrive così??) s'insegna solo in
pochissime scuole e per pochissimi selezionati allievi... quasi che la
scarsità di fosse sinonimo di qualità, mi chiedo perchè non debba essere la
medesima cosa per le pratiche di combattimento della scherma.
Mi spiego?
Si ormai si praticava solo in pochissime scuole, per pochissimi allievi e
scomparve (?) assai velocemente ciò non significa che non esistesse ancora.
Anzi sarà ancor più spinto... esiste ancora, è sufficente trasferire i
principi della scherma alle braccia è il gioco è fatto... strategie,
inganni, azioni e strutture poi devono essere allenate ... ma c'è già tutto
lì. Poi comunque per nostra fortuna ci sono ancora documenti, trattati ,
manuali, magari difficili da recuperare...ma ci sono.
In fin dei conti sulla mura della mia città (Verona) fino ai primi anni '60
si duellava con coltelli per denaro ... e non sono leggende ..atti
giudiziari alla mano depositati negli archivi del tribunale. Vedere per
credere.
Certo erano in pochi pochissimia farlo, alcuni col coltello, altri a mani
nude... ma in fin dei conti una sala di scherma è dove qualcuno insegna, è
dove ci si confronta e non in un luogo fisico preciso, o meglio anche in
quello, ma anche tra i tavoli di un 'osteria, in un salotto bene, ...
> vorrei porti una domanda,domanda che mi frulla in testa da tempo ,ma che
non
> ho mai avuto modo di porre,ma che è sto pugilato dei vicoli?Da dove
> arriva,documentazione?Insomma mi potresti fare una breve presentazione ?
Per un risposta precisa e puntuale ti suggerisco di chiedere a Graziano
Galvani.
la mail si recupera dal sito Nova scrimia (non la ricordo).
brevemente ti posso dire che il pugilato dei vicoli è una "raccolta" di
azioni e strategie desunte tanto dalla BOX libera del Carmine, come dalle
azioni del Martinelli, dai lavori del Cougnet, come dalla scuola del
pugilato venatico, da tradizioni locali (molto indigene) tramandate su pochi
incartamenti... da balli, ;) ...naturalmente dal Flos e dal Vadi.
naturalmente come sempre la carta va studiata in sala, per cui ciò che
propone il Carmine deve essere sempre lavorato nella pratica, sia per
comprendere le meccaniche d'Ingaggio, sia per le uscite e le concatenazioni
dei colpi... insomma studio dinamico delle raffigurazioni.
Cmq... per info maggiori, riferimenti, la cosa più semplice è chiedere a
Graziano Galvani.
Ordunque come già avrai capito non sono Membro della Guaita dei Bolognesi.
Ma ho una mia Sala d'armi a Verona/Milano... nel senso che la trasporto di
qua e di là in base al lavoro.
Sono come loro Istruttore di Nova Scrimia.
e con questo mi auguro di aver risposto in modo soddisfacente alle tue
domande..
ciao e buona settimana
Beh,se ti fermassi,saremmo in 2 ;-)
> Per un risposta precisa e puntuale ti suggerisco di chiedere a Graziano
> Galvani.
> la mail si recupera dal sito Nova scrimia (non la ricordo).
> brevemente ti posso dire che il pugilato dei vicoli è una "raccolta" di
> azioni e strategie desunte tanto dalla BOX libera del Carmine, come dalle
> azioni del Martinelli, dai lavori del Cougnet, come dalla scuola del
> pugilato venatico, da tradizioni locali (molto indigene) tramandate su
pochi
> incartamenti... da balli, ;) ...naturalmente dal Flos e dal Vadi.
> naturalmente come sempre la carta va studiata in sala, per cui ciò che
> propone il Carmine deve essere sempre lavorato nella pratica, sia per
> comprendere le meccaniche d'Ingaggio, sia per le uscite e le
concatenazioni
> dei colpi... insomma studio dinamico delle raffigurazioni.
> Cmq... per info maggiori, riferimenti, la cosa più semplice è chiedere a
> Graziano Galvani.
Ok,ti ringrazio
> Ordunque come già avrai capito non sono Membro della Guaita dei
>Bolognesi.
Brutte bestie quelle ;-)
> Ma ho una mia Sala d'armi a Verona/Milano... nel senso che la >trasporto
di
> qua e di là in base al lavoro.
Che tipo di prefabbricato usi?;-)
> Sono come loro Istruttore di Nova Scrimia.
> e con questo mi auguro di aver risposto in modo soddisfacente alle tue
> domande..
Certo,ti ringrazio
Ciao
Ehilà Ego,
gia che ci sei, perchè non mi spieghi da dove saltano fuori quelle posizioni
che si notano nel sito suddetto alla voce "scherma di bastone da 90 cm " (
una novità? B-> ) dove il 'Maestro Tasso' mostra delle guardie assieme ad
un signore ,che devo aver già visto altrove travestito da Celta, in un
affondo ( stoccata ? puntata? ) con le anche aperte ? Anche la presa del
bastone mi è nuova, anche se alcune dinamiche ipotizzate dalle sequenze
sembrano simili ( non ho detto uguali ) agli stili filippini.
Vale!
Alexander
Se non erro tempo fa, credo un anno fa, tu mi dicesti che IRSTAT riteneva
che le mani nude non esistevano in Italia.
La pensi sempre cosi' ? ( nel sito parrebbe di no... )
Vale!
Messer Alessandro
( www.novascrimia.com )
Erri,ma tu sei solo un umano :-)
>credo un anno fa, tu mi dicesti che IRSTAT riteneva
> che le mani nude non esistevano in Italia.
Secondo te,avrei mai scritto una cosa del genere?
> La pensi sempre cosi' ? ( nel sito parrebbe di no... )
Riguardo a quello che avevo scritto si,sul fatto che non esista il mani
libere in Italia,mai detto una boiata del genere.
Ciao
Ego
P.S.Come va il deBra'?Daglia una bastonata anche da parte mia
Ciao
> gia che ci sei, perchè non mi spieghi da dove saltano fuori quelle
posizioni
> che si notano nel sito suddetto alla voce "scherma di bastone da 90 cm " (
> una novità? B-> )
Ti piace?Pian pianino arriviamo anche noi
> dove il 'Maestro Tasso' mostra delle guardie assieme ad
> un signore ,che devo aver già visto altrove travestito da Celta,
C'è chi so veste da romano ;-) chi da celta,comunque non so,non lo conosco
> in un
> affondo ( stoccata ? puntata? ) con le anche aperte ? Anche la presa del
> bastone mi è nuova, anche se alcune dinamiche ipotizzate dalle sequenze
> sembrano simili ( non ho detto uguali ) agli stili filippini.
Ormai dovresti sapere che non studio il bastone per ora,dunque inutile pormi
domande tecniche sulla questione,chiedilo a lui ,tanto mi sembra che vi
vediate spesso.
Ego posso chiederti cosa stai studiando ora.
se si, allora: cosa stai studiando ora? .-)
poi, ti prego, dimmi che il maestro tasso non è lo stesso che ha leggermente
confuso La sigla REI (regio esercito italiano) con il cognome di un
maestro... o che in uno dei primi numeri di Scrimia "cannava" le parate di
bastone da passeggio...
e lui?
ma adesso come va??
e poi altra domanda c'è nessuno in zona milano che tira in Assalto????
Voi che frequentate da mò non è che sapete indicarmi un nome o contatto che
dir si voglia...
ciao
> Ehilŕ Ego,
> gia che ci sei, perchč non mi spieghi da >dove saltano fuori quelle
posizioni
> che si notano....
Cut
Ciao Alessandro ^_____^
Appena dicono qualcosa che riguarda ...... subito esci fuori, non mi dirai
che ti sei tramutato in un ..... si insomma un ......, quella roba lě
..... un lurker!!!
Che finaccia :-( e ora come al solito accamperai storie di lavoro, di
famiglia....insomma le classiche scuse ;-pppp
Un piccolo sforzo nooo vero?
E qualche raduno?
Sarei davvero molto curioso di vedere la vostra box a mani nude..
Cmq ciao e statti bene ^__^
RoBiN
> se si, allora: cosa stai studiando ora? .-)
Ti ho detto no :-P. Per ora pugnale
> poi, ti prego, dimmi che il maestro tasso non è lo stesso che ha
leggermente
> confuso La sigla REI (regio esercito italiano) con il cognome di un
> maestro...
boh?
>o che in uno dei primi numeri di Scrimia "cannava" le parate di
> bastone da passeggio...
> e lui?
Ammò.Si allora è lui.Spezzerò una lancia a suo favore essendo il mio maestro
;-).
1)R.E.I. non so dove l'ha cannata ma sono 2 anni che parlo di REI intendendo
il regio esercito,quì sul NG,e dato che le cose me le ha insegnate
lui.....,senza contare che mi sembra tanto una stupidata ,che più probabile
gli sia sia arrotolata la lingua ,comunque non so a cosa ti stai riferendo
2)la storia delle parate,me l'hanno già fatta notare i tuoi colleghi ,per la
precisione Alessandro ,Felix,allievo di alessandro,e Scossa,+Galvani in mail
privata.Ripeto, io di bastone da passeggio ho fatto 6 ore di lezione solo ed
escusivamente da lui,prima che uscisse SCRIMA,ed ho notato gli errori dunque
mi sembra strano che a me insegni giusto e poi scriva cose sbagliate
sull'articolo,o no?Comunque ribadisco per l'ennesima volta ,che quel
quaderno tecnico non l'ha fatto lui,ha scritto solo l'articolo della pagina
prima.Per il resto possibile che a volte sbagli,è un essere umano anche
lui.L'unico che non sbaglia mai sono io :-).che sono er mejo der mejo ;-)
> ma adesso come va??
In che senso?Se sbaglia ancora le parate o confonde le sigle?No ,no,va
meglio ;-)
> e poi altra domanda c'è nessuno in zona Milano che tira in >Assalto????
Di cosa?Comunque magari,purtroppo no,o meglio non della nostra
scuola,dovrebbero,uso il condizionale, esserci solo quelli.....insomma quei
"felini" li,insomma non posso parlarne perchè mi sono saltati addosso in 40
per dire che non dovevo permettermi ,che non so nulla, e bla bla bla ,credo
che abbia capito ,se sei un istruttore....
> Voi che frequentate da mò non è che sapete indicarmi un nome o contatto
che
> dir si voglia...
Ribadisco,purtroppo no
Se domenica 1 dicembre sei a Milano e vuoi passare dentro,ci conosciamo e ti
presento quel losco figuro che ha confuso la sigla del REI ;-)
Ciao
P.S.Vedi per caso Scossa?Per andare a Mi o Ve magari ti fermi a
Bs,Salutamelo.
"Messer Guardingo" <enrico....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:217Z57Z30Z57Y1...@usenet.libero.it...
Mega ultra stra cut!
>
> mi auguro di essere stato più chiaro, ma spesso manco di questa dote, per
> cui sono diponibile per infomazioni ulteriori.
Chiarissimo grazie;in effetti facevo un po' di confusione con i
termini,avendo sentiti usarli in maniera e contesto a volte molto
differenti.
Per incisi,anche la filosofia della nostra scuola si avvicina molto a quello
che tu hai detto riguardo la "vicinanza di concetto" fra armi e armi e armi
e mani nude (cosa che tra l'altro mi sembra di aver accennato al raduno di
To;questo accenno è stato messo per far rodere ancora gli assenteisti !:-)
So' carogna,so'! :-) )
> Buona domenica a tutti.
Altrettanto anche se in ritardo e grazie per la risposta!
>
> Messer Guardingo
Per Nick: prego, sono contento di essere riuscito ad esprimermi in modo da
essere compreso.
trovo internet e le chat un mondo interessante, ma da me poco sfruttabile in
termini di possibilitā di confronto e resa informativa.
Sarā che mi garba di pių essere un di fronte all'altro, ma scrivere della
Scherma č veramente impegnativo su una "schermata" bianca.
cmq per ora va bene cosė.
Certo che mi rode non essere stato in quei di torino...ma poi a torino a
fare che???
Sulla terminologia spesso differente, posso solo darti uno spunto di
riflessione, per gli eschimesi esistono circa venti lemmi differenti per
descrivere la neve (o meglio le differenti specie con cui essa puō trovarsi
in natura).
Cosė nella terra delle Lame (la nostra cara Italia) tra duelli, scaramucce,
guerre, milizie comunali ed eserciti di ventura, salotti buoni, osterie, e
sfide d'onore offeso ... Palii, Battagliole sui ponti e di Maza et Schudo,
Le Pugna, le Sassate... insomma la marzialitā dei nostri avi aveva molti
modi per manifestarsi... molti dialetti per essere descritta...ed ecco il
fiorire di numerose nomeclature... solo verso la fine del '900 la scherma
sportiva su influsso pesante della "cultura francese" avrā una terminologia
unica. (almeno nella pratica sportiva)
Priva perō di tutto quell'alone di azioni, e strategie che servono solo sul
terreno e non su una pedana.
Nel recuperare la Marzialitā della Scherma ci si trovalogicamente ad
utilizzare temini differenti per cose uguali, infatti la massa di dati
(trattati, componimenti, manuali tecnici) č vastissima e copre circa sette
secoli.
e la nostra lingua si č molto evoluta dal 400 ai primi del 900.
Ad esempio il colpo portato (bastone ad una mano) dal basso verso l'alto,
con linee direttrici che vanno, nel mandritto, da rotula dx a spalla
sinistra, e nel manrovescio da rotula sx a spalla dx (quindi diagonali)
possono essere chiamati Sottani (termine medioevale) o Ridoppi.
Vabč dal vivo sarebbe molto pių semplice, sperō ancora una volta di essere
stato chiaro.
:-)
Per Robin: se ti va di vedere e insieme confrontarci su domande, prove e
possibilitādella box libera, delle azioni da vicolo, e quant'altro, io sono
a Milano per la maggior parte del tempo oppure a Verona nei fine settimana.
Se la cosa ti incuriosisce sarei onorato di poter mettere a tua disposizione
quanto conosco e di conoscere te e quello che fai.
Per Ego: allora avrei tante cosine da chiederti.
Andiamo con ordine.
studi solo pungale?
se si non ti pare un pō "fuori luogo" andare subito alla corta misura senza
sapere come ci si arriva. vedrei meglio un abbinamento scherma di bastone,
schemra di coltello e le inevitabili mani nude.
in modo da conoscere vincoli e possibilitā delle tre misure.
l'ingaggio e la successiva lotta sono ambienti che vanno attentamente
studiati, e per attentamente intendo anche con mezzi quali il bastone,
altrimenti diventa veramente difficile cogliere tutte le possibilita
geometriche generabili dal confronto tra due (o pių) umani.
in ogni caso, nello studio di pugnale come affronti la componente assalto,
come ci arrivi, come si svolge, quali le protezioni e/o regole...
per assalto intendevo Assalto, a prescindere se armato o disarmato, quindi
se studi il pungale sai anche come utilizzare il bastone, la daga e la
spada.. per cui torno alla domanda giā fatta... conosci qualcuno che tiri in
Assalto qui a Milano... e poi "felini" che significa?!?
l'uno dicembre ... che succede?
se č possibile incontrarci volentieri, mi puoi dare solo qualche indicazione
in pių.
ed ora sarō meno gentile: piccola nota critica, ok l'articolo non lo ha
scritto il tuo maestro, ma avrebbe dovuto almeno correggere le bozze, visto
che nelle foto č lui ad essere ritratto nelle guardie di bastone di cui
abbiamo parlato,
passando al sito vorrei puntualizzare che le foto (bastone 90cm., e quelle
con gl allievi col berretto nero) riportate sul sito di cui hai fornito il
link, sono sbagliate.
gli ingaggi di bastone non sono plausibili, il modo d'impugnare il legno
scorretto, troppo alto.
il colpo portato al viso arriva col medio del bastone errore, č un colpo che
denota scarsa conoscenza della misura, sbaglio nel calcolo dei tempi
d'ingaggio, poca padronanza delle misure dell'arma e delle sue possibilitā.
il busto poi, (uomo coi capelli lunghi) č troppo caricato in avanti, maglio
a quel punto fare un passo ed entrare in gioco stretto alle efferate.
detto questo allora anche la parata di mano (impossibilesu un bastone ) che
intercetta il braccio avverso č sbagliata, una coverta ad entrare č la
soluzione applicabile.
Passando a quelle con gli allievi col berretto nero l'azione in sč manca del
passo d'attacco, č fatta a pič fermo(!!!), senza affondo (!!!), chi difende
poi perchč non tira alla mano armata (bersaglio avanzato) vero pericolo di
quanto proposto??
andare direttamente a colpire al testa, non arrivo a dire che č impossibile,
ma certamente cosė poco attuabile da essere improponibile, sopratutto quando
hai a disposizione la scherma che ti offre ben pių efficaci ed efficenti
azioni.
insomma trovo molto poco plausibili le azioni mostrate, non solo, ma ricche
di errori, e non parlo di formalitā parlo di plausibilitā.
marzialmente parlando fuori non funzionano, quindi in assalto non le studio,
da cui traggo l'impressione che per proporre una sequenza del genere di
assalti ne facciate varamente pochi. oppure li facciate ma con criteri che
esulano dalla verifica plausibile di quanto studiato e concesso da armi come
quelle utilizzate.
Chiaramente questa č sempre un opinione, ma che sono pronto a sviscerare con
te in qualsiasi momento, se č veramente possibile incontrarci sono
disponibile a confrontare quanto proponi con la mia critica, col solo
vincolo della verifica in Assalto. Unico terreno (a parte i vicoli bui e
malfamati) dove mettere sotto torchio quanto si va studiando.
Un saluto a Messer Alessandro e agli altri naviganti
Ciao
Messer guardingo
> Per Robin: se ti va di vedere e insieme >confrontarci su domande, prove e
> possibilità della box libera, delle azioni >da vicolo, e quant'altro,
Sono molto curioso, non so proprio di cosa si tratta..
> io sono a Milano per la maggior parte >del tempo oppure a Verona nei fine
>settimana.
Peccato che io sono a Roma ^_____^
Per questo parlavo ad Alessandro dei raduni...
> Se la cosa ti incuriosisce sarei onorato >di poter mettere a tua
disposizione
> quanto conosco e di conoscere te e >quello che fai.
E io sono onorato della tua disponibilità, purtroppo devo ottimizzare i miei
spostamenti (e spese) quindi mantieniti sintonizzato e riparliamone
all'avvicininarsi del prossimo raduno, credo che siano in molti quelli
incuriositi....
Potremmo prendere più piccioni con un unica fava ;-)))
RoBiN
...di
> Per Ego: allora avrei tante cosine da chiederti.
Tante quante?
> Andiamo con ordine.
Comandi
> studi solo pungale?
Si, più o meno
> se si non ti pare un pò "fuori luogo" andare subito alla corta misura
senza
> sapere come ci si arriva.
o__O'?No
>vedrei meglio un abbinamento scherma di bastone,
> schemra di coltello e le inevitabili mani nude.
> in modo da conoscere vincoli e possibilità delle tre misure.
bene
> l'ingaggio e la successiva lotta sono ambienti che vanno attentamente
> studiati, e per attentamente intendo anche con mezzi quali il bastone,
> altrimenti diventa veramente difficile cogliere tutte le possibilita
> geometriche generabili dal confronto tra due (o più) umani.
Se lo dici tu
> in ogni caso, nello studio di pugnale come affronti la componente
>assalto,
> come ci arrivi,
con la scherma
> come si svolge, quali le protezioni e/o regole...
protezioni agli occhi
> per assalto intendevo Assalto, a prescindere se armato o >disarmato,
quindi
> se studi il pungale sai anche come utilizzare il bastone, la daga e la
> spada..
secondo il tuo punto di vista
> per cui torno alla domanda già fatta... conosci qualcuno che tiri in
> Assalto qui a Milano... e poi "felini" che significa?!?
No
> l'uno dicembre ... che succede?
Il 1° dicembre V.Caroli 12 a Milano c'è un seminario della mia scuola,se hai
voglia di partecipare,partecipa altrimenti se vuoi passare dentro per dare
un saluto,ci conosciamo e scambiamo 2 chiacchere
> ed ora sarò meno gentile: piccola nota critica, ok l'articolo non lo ha
> scritto il tuo maestro, ma avrebbe dovuto almeno correggere le bozze,
visto
> che nelle foto è lui ad essere ritratto nelle guardie di bastone di cui
> abbiamo parlato,
Mi spiace ,se dici che è lui,evinco chiaramente che non l'hai mai visto
Se vieni domenica te lo presento,così potrai valutare direttamente i vari
"sentito dire" con la persona in carne ed ossa?
> passando al sito vorrei puntualizzare che le foto (bastone 90cm., e quelle
> con gl allievi col berretto nero) riportate sul sito di cui hai fornito il
> link, sono sbagliate.
Interessante®
> gli ingaggi di bastone non sono plausibili, il modo d'impugnare il legno
> scorretto, troppo alto.
> il colpo portato al viso arriva col medio del bastone errore, è un >colpo
che
Mmmmhhh
> denota scarsa conoscenza della misura,
o__O'? LOL :-)
>sbaglio nel calcolo dei tempi
RILOL :-)
> d'ingaggio, poca padronanza delle misure dell'arma e delle sue
>possibilità.
> il busto poi, (uomo coi capelli lunghi) è troppo caricato in avanti,
maglio
> a quel punto fare un passo ed entrare in gioco stretto alle efferate.
> detto questo allora anche la parata di mano (impossibilesu un bastone )
che
> intercetta il braccio avverso è sbagliata, una coverta ad entrare è la
> soluzione applicabile.
Come vedi ,motivo in più per fare un saltino domenica,potrai toglierti
vagonate di dubbi
> Passando a quelle con gli allievi col berretto nero l'azione in sè manca
del
> passo d'attacco, è fatta a piè fermo(!!!), senza affondo (!!!), chi
difende
> poi perchè non tira alla mano armata (bersaglio avanzato) vero pericolo di
> quanto proposto??
> andare direttamente a colpire al testa, non arrivo a dire che è
impossibile,
> ma certamente così poco attuabile da essere improponibile, sopratutto
quando
> hai a disposizione la scherma che ti offre ben più efficaci ed efficenti
> azioni.
> insomma trovo molto poco plausibili le azioni mostrate, non solo, ma
ricche
> di errori, e non parlo di formalità parlo di plausibilità.
> marzialmente parlando fuori non funzionano,
Può darsi,ripeto,non studio ancora il bastone
>quindi in assalto non le studio,
> da cui traggo l'impressione che per proporre una sequenza del genere di
> assalti ne facciate varamente pochi.
Io neanche uno ,col bastone
> oppure li facciate ma con criteri che
> esulano dalla verifica plausibile di quanto studiato e concesso da >armi
come
> quelle utilizzate.
> Chiaramente questa è sempre un opinione, ma che sono pronto a sviscerare
con
> te in qualsiasi momento, se è veramente possibile incontrarci sono
> disponibile a confrontare quanto proponi con la mia critica, col solo
> vincolo della verifica in Assalto.
Certo,ti aspetto domenica,noi iniziamo alle 10:30 tu vieni pure quando sei
più comodo.
Ciao
E' un onore far da battistrada, inaugurare una moda! Del resto lo fece anche
il buon Antonio nel '93 iniziando a parlare di Scherma antica... ;-)
> > dove il 'Maestro Tasso' mostra delle guardie assieme ad
> > un signore ,che devo aver già visto altrove travestito da Celta,
>
> C'è chi so veste da romano ;-) chi da celta,comunque non so,non lo conosco
C'e' chi Vince ( Roma ) e c'e' chi Perde ( Celti ) .. ^_______^ ;-)
> > in un
> > affondo ( stoccata ? puntata? ) con le anche aperte ? Anche la presa
del
> > bastone mi è nuova, anche se alcune dinamiche ipotizzate dalle sequenze
> > sembrano simili ( non ho detto uguali ) agli stili filippini.
>
> Ormai dovresti sapere che non studio il bastone per ora,dunque inutile
pormi
> domande tecniche sulla questione,chiedilo a lui ,tanto mi sembra che vi
> vediate spesso.
Oddio, per la verità ci siamo visti due volte in due anni davanti un tavolo
a parlare del più e del meno, non certo a tirare o ad allenarci insieme! Poi
pensavo che i principi esulassero dall'arma che si usa. Comunque non ti
tormenterò oltre! Se mi capiterà gli faro' un colpo di telefono al fine di
soddisfare la mia curiosità, perchè per me lr foto del sito in questione
sono un rebus di difficilissima risoluzione, rimanendo nei canoni della
Scherma.
Vale !
ROMA VICTRIX!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
Ebbene si'.. mi sono ridotto ad una speie .. di.. blearch.. lurker! Per
motivi .. di.. indovina ? ;-)
> Un piccolo sforzo nooo vero?
> E qualche raduno?
> Sarei davvero molto curioso di vedere la vostra box a mani nude..
> Cmq ciao e statti bene ^__^
Avrai modo di vederla, però poi non fare come il Filippo di Bologna, che
dopo aver visto una nostra dimostrazione, a S.Lazzaro durante i campionati
mondiali di Thai ( ci avevano invitati il M. De Cesaris e il M. Monti ) ed
aver visto un pugno di stoccata in terza ( verticale ) ( M. Martinelli
1906 ) ci accusò di aver copiato il 'pugno fucilata' del WT! :-)))
A parte gli scherzi, la 'box' libera a mani nude non è la totalità del
sistema Nova Scrimia Sine Armis. E' un interessante modulo ottocentesco con
il quale si può 'provare' a fare dello spratico, Sine Armis è denso di
tecnologia trecentesca di conservazione della vita ( tipo FLOS per
intenderci ) con fortissimi influssi evolutivi Cestistici e Pancratistici.
Vale Optime !
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
www.arsdimicandi.it
Caro Ego,
mi pare che con le tue risposte sarcastiche tu ti sia messo un po' troppo
sulla difensiva nei confronti del poco Guardingo Guardingo che ha tutta
questa perplessità sul sito. Come sai la perplessità la condivido, ma non
significa certo che io e Guardingo siamo ostili all'approccio poco ortodosso
dell'Aci Ifa !
Già che ci siamo, lo stage in questione su che cosa verte ? Sui
combattimenti di scherma di bastone da 90 o su altre cose ?
E ci sarai anche tu allo stage ? Chissà c'e' una tua vecchia conoscenza a
cui piacerebbe molto conoscerti! ( vediamo se hai capito di chi parlo..
;-)) )
Giusto cosi' per sapere !
Ciao!
Alessandro
> Ebbene si'.. mi sono ridotto ad una >speie .. di.. blearch.. lurker! Per
> motivi .. di.. indovina ? ;-)
Lasciamo stare, non mi ci far pensare ;-pppp
> Avrai modo di vederla, però poi non >fare come il Filippo di Bologna, che
> dopo aver visto una nostra >dimostrazione, a S.Lazzaro durante i
>campionati mondiali di Thai ( ci avevano >invitati il M. De Cesaris e il M.
Monti ) >ed aver visto un pugno di stoccata in >terza ( verticale ) ( M.
Martinelli
> 1906 ) ci accusò di aver copiato il >'pugno fucilata' del WT! :-)))
Tu mi deludi e mi offendi ^____^
Credi davvero che possa dire una cosa del genere, non mi farei mai ingannare
dalle apparenze ;-pp
> A parte gli scherzi, la 'box' libera a mani >nude non è la totalità del
> sistema Nova Scrimia Sine Armis. E' un >interessante modulo ottocentesco
con
> il quale si può 'provare' a fare dello >spratico, Sine Armis è denso di
> tecnologia trecentesca di >conservazione della vita ( tipo FLOS per
> intenderci ) con fortissimi influssi >evolutivi Cestistici e
Pancratistici.
> Vale Optime !
Allora aspetterò con curiosità.
Ogni tanto però....;-))
RoBiN
visto che esiste la Lotta Cisalpina ed il Pugilatvs Veneticus, come veri e
propri sistemi di lotta disarmata per la difesa e per le tamburate sui
ponti!Contanto di fonti.. e .. trattati! ^___^ mi fa piacere che ( pur
sprovvisto di tali informazioni ) l'IRSTAT abbia cambiato idea! ( cosa
normale siamo tutti ricercatori.. no ?) quanto alle 'boiate' le hai dette tu
riferite al pensiero di Antonio GG Merendoni :
________________________________________________________
From: Robin (ho...@inwind.it)
Subject: Re: Info Scrimia
View this article only
Newsgroups: it.sport.arti-marziali
Date: 2001-05-02 15:12:43 PST
"ego" <egot...@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
>e potresti sentire anche voci differenti(del >tipo il mani libere in
ItaliaNON ESISTE!!!!!)
E qui ora mio caro ego non puoi certo tirarti indietro ^__^
su su spiegaci........
Robin
"Yee Yao Jai Gong"Message 14 in thread
From: ego (egot...@vadaviaiciaphotmail.com)
Subject: Re: Info Scrimia
View this article only
Newsgroups: it.sport.arti-marziali
Date: 2001-05-03 01:35:28 PST
>E qui ora mio caro ego non puoi certo tirarti indietro ^__^
>su su spiegaci........
>
>Robin
Quì lo dico e quì lo nego,ripeto che non è da tanto che pratico dunque
potrei non avere capito bene,ma il prof dice appunto che il mani libere in
Italia non esiste,credo che voglia dire che non esiste un vero e proprio
sistema di scherma a mani nude(se non la lotta),ma una serie di tecniche
utilizzate per la difesa personale,che si possono trovare appunto nei vari
trattati!Un discorso di mani libere può essere fatto all'inizio del 1900 in
ambito militare dove sono sorti sistemi di combattimento(stile adesso le
varie scuole americane di street figthing ecc.)mediati dalla lotta
libera,dal pugilato, dalla glima islandese addirittura dal jj giapponese.
Anche la boxe del Carmine che citava Alessandro è la traduzione di un
trattato di boxe francese!Più di così non vado,tra 2 settimane vedo il
prof.,così gli chiedo tutto compresa la storia dei coltelli a farfalla.
________________________________-________________________________Tutto
qui.!Ciao! Messer Alessandro
Insomma cos'è che ti agita tanto?Cosa ti brucia?Non capisco.
più che invitare a fare 2 chiacchere il messer Guardingo ,non gli ho detto
che lo devasto di botte,ne l'ha minacciato,ne sfidato,nulla,cosa devo fare?
>Come sai la perplessità la condivido, ma non
> significa certo che io e Guardingo siamo ostili all'approccio poco
ortodosso
> dell'Aci Ifa !
Poco ortodosso?:-) Non eri tu che ti evolvevi nella tradizione?Vieni anche
tu!Cosa vuoi che ti dica,sai dove e sai quando,è aperto a tutti
e non c'è nulla di segreto
> Già che ci siamo, lo stage in questione su che cosa verte ?
lame
> E ci sarai anche tu allo stage ?
cavolo come hai fatto a capirlo?;-)
> Chissà c'e' una tua vecchia conoscenza a
> cui piacerebbe molto conoscerti!
AHAHAHAHA!!!!!Devo scrivere in maiuscolo?;-)Comunque basta che si decida a
tenere un nome solo,perchè ogni tanto sbaglia...... e allora e allora eh eh
eh eh (becca la citazione)
Oh,l'avessi beccata una volta
> ( cosa
> normale siamo tutti ricercatori.. no ?)
io so ingegnere,tu non so,anzi lo so :-)
> >e potresti sentire anche voci differenti(del >tipo il mani libere in
> ItaliaNON ESISTE!!!!!)
>
> E qui ora mio caro ego non puoi certo tirarti indietro ^__^
> su su spiegaci........
BUAHAHAH,tirarmi indietro?Io? :-)
Certo ,è stato un piccolo sunto,comunque poi hai riportato dopo la
spiegazione,non capisco cosa vuoi sapere?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
> Quì lo dico e quì lo nego,ripeto che non è da tanto che pratico dunque
> potrei non avere capito bene,ma il prof dice appunto che il mani libere in
> Italia non esiste,credo che voglia dire che non esiste un vero e proprio
> sistema di scherma a mani nude(se non la lotta),ma una serie di tecniche
> utilizzate per la difesa personale,che si possono trovare appunto nei vari
> trattati!Un discorso di mani libere può essere fatto all'inizio del 1900
in
> ambito militare dove sono sorti sistemi di combattimento(stile adesso le
> varie scuole americane di street figthing ecc.)mediati dalla lotta
> libera,dal pugilato, dalla glima islandese addirittura dal jj giapponese.
> Anche la boxe del Carmine che citava Alessandro è la traduzione di un
> trattato di boxe francese!
E vacca,praticavo da poco e già mi spiegavo così bene ^_^,si dunque
dicevi?Riconfermo tutto,te l'avevo già detto
Ciao
Caro sior Guardingo,se vuoi venire a fare un giretto vieni pure sei ben
accetto,non ascoltare Alessandro ,che ha un po' di manie,spero comunque di
vederti
Ciao
Ego
Vedi, io capisco.. mi ritengo un veterano della messaggistica informatica
( Since 1987 ..! ), ma il buon Guardingo non scrive sul newsgroup e magari
sai come e'.. ci si può intendere male.. tra le righe senza inflessioni e
cosi' via. Conoscendo anche il Guardingo mi sono permesso di chiarire che
non vi è alcuna animosità ( l'ultima volta che hai frainteso scatenasti un
putiferio, non so se ricordi.. :-))))) )
> >Come sai la perplessità la condivido, ma non
> > significa certo che io e Guardingo siamo ostili all'approccio poco
> ortodosso
> > dell'Aci Ifa !
>
> Poco ortodosso?:-) Non eri tu che ti evolvevi nella tradizione?Vieni anche
> tu!Cosa vuoi che ti dica,sai dove e sai quando,è aperto a tutti
> e non c'è nulla di segreto
Evolversi certo, al contesto strumenti e difesa personale, ma senza venire
meno ai Principi della Scherma, che hanno la caratteristica di essere
maledettamente economici ed efficienti. Su questo siamo ArciConservatori (
Tradizionali ).
> > Già che ci siamo, lo stage in questione su che cosa verte ?
>
> lame
>
> > E ci sarai anche tu allo stage ?
>
> cavolo come hai fatto a capirlo?;-)
>
> > Chissà c'e' una tua vecchia conoscenza a
> > cui piacerebbe molto conoscerti!
>
> AHAHAHAHA!!!!!Devo scrivere in maiuscolo?;-)Comunque basta che si decida a
> tenere un nome solo,perchè ogni tanto sbaglia...... e allora e allora eh
eh
> eh eh (becca la citazione)
Hai presente quel 'Birro' visto da Gyork al Palio Nova Scrimia scorso ? Egli
e' LUI. C'e' anche nel libro Arte di Daga ( Libro di Novascrimia sulle Lame
e le Tecniche di Tradizione Italiana ) alla fine dove c'e' la lista degli
Istruttori. C'e' anche lui tra i Novizi.
Vale!
Messer Alessandro
> con la scherma
quindi la stessa arte che si fonda su modo tempo e misura.
per cui ritorno a sostenere quanto già scritto, studiare un arma sola di per
se non è errato, e semplicemente troppo poco schermistico.
> protezioni agli occhi
quindi anche una maschera da scherma va bene, o utilizzate occhiali di altro
tipo?
Quali le regole del tipo un taglio sul braccio ... danno xy
un colpo al petto... danno xyz
un colpo all'addome ...
oppure ognuno dichiara e si continua...
oppure...altro ancora?
> > per assalto intendevo Assalto, a prescindere se armato o disarmato,
quindi
> > se studi il pungale sai anche come utilizzare il bastone, la daga e la
spada..
> secondo il tuo punto di vista
non proprio, ho adottato il punto di vista dei maestri che ci hanno
preceduto nello studio dell’arte de armicar.
Cito un esempio "di tuti gli avertimenti e i principi de l'arte, i quai son
fondati sempre sopra l'ofesa et la difesa et non sopra la spada sola,
pugnale, targa, rotella, spiedo e roncha, perchè non sempre che si ha da
offendere e difendere si maneggia quest'armi, ma sarà alle volte bisogno con
un legno difendersi da uno spiedo, con uno scanno da una spada, et con una
capa da un pugnale ... anchora si che le armi sia da ofesa che da difesa
siano quasi infinite (...) perciochè i principi che si danno in questa
servono per tute le armi usate e che forse s'useranno" (Magistro G. di
Grassi 1570)
se entrambi, come mi pare dalla lingua che utilizziamo per postare su questo
forum, conosciamo l'italiano non troverai difficoltà ad accorgerti che il
mio punto di vista semplicemente scaturisce e si assimila a quelle parole.
non sto dicendo che sono bravo quanto il Di Grassi, molto più naturalmente
cerco quello che anche lui cercava. (parafrasando versi noti)
replica il Maestro Cerri nel 1835: "ma ciò che OGNUNO deve apprezzare nel
maneggio del bastone si è che esso serve di scala alla scherma..."
o il Carmine 1869: "si badi infine per vibrare il pugno di non alzare mai il
braccio al di sopra della testa, ne portarlo fuori dalla direzione
dell'avversario ... essendo legge di scherma di mantenere sempre l'arme
davanti all'avversario"
ora se tu asserisci di fare scherma e di studiare il pugnale, non trovo
difficoltà a crederlo, trovo invece poco coerente un'affermazione come
quella che hai dato.
non è il mio punto di vista, è il punto di vista della Scherma.
per cui o io non riesco a capire le tue parole o tu sei in un paradosso
concettuale.
ma le parole vergate sui trattati "manent"...e quelle sono.
> Mi spiace, se dici che è lui, evinco chiaramente che non l'hai mai visto
> Se vieni domenica te lo presento,così potrai valutare direttamente i vari
> "sentito dire" con la persona in carne ed ossa?
con piacere, ciò non toglie che se la rivista è curata da lui, è anche
responsabile dei contenuti riportati su essa.
Non so cosa evinci, ma sul sito è chiaramente lui quello che impugna il
bastone in modo così inappropriato, e che colpisce con il debole dello
stesso, ma a prescindere da ciò potrebbe essere chiunque ed in ogni caso
l’azione proposta è sbagliata, così come lo erano le guardie proposte in
quell’articolo della rivista da lui curata, se il presupposto è FARE
Scherma.
comunque mi rendo conto che la questione è capziosa va bene così; il numero
è già uscito tanto tanto, tempo fa.
> > passando al sito vorrei puntualizzare che le foto (bastone 90cm., e
quelle
> > con gl allievi col berretto nero) riportate sul sito di cui hai fornito
il
> > link, sono sbagliate.
> Interessante®
direi di si.
Poiché se quella che proponete è scherma, non la ravviso in nessun lavoro
precedente, quindi evinco che sia un’interpretazione, strutturata su altri
criteri rispetto a quelli che vogliono legge di scherma ad esempio i
principi: di colpire senza essere colpiti e del tirare ai bersagli avanzati.
> > gli ingaggi di bastone non sono plausibili, il modo d'impugnare il legno
> > scorretto, troppo alto.
> > il colpo portato al viso arriva col medio del bastone errore, è un
>colpo
> che
> Mmmmhhh
> > denota scarsa conoscenza della misura,
>
> o__O'? LOL :-)
>
> >sbaglio nel calcolo dei tempi
>
> RILOL :-)
>
non conosco LOL, ad ogni modo basta provare in assalto, unico metro e misura
di quanto si sperimenta.
> > d'ingaggio, poca padronanza delle misure dell'arma e delle
suepossibilità.
> > il busto poi, (uomo coi capelli lunghi) è troppo caricato in avanti,
maglio
> > a quel punto fare un passo ed entrare in gioco stretto alle efferate.
> > detto questo allora anche la parata di mano (impossibile su un bastone )
> che intercetta il braccio avverso è sbagliata, una coverta ad entrare è la
> > soluzione applicabile.
> Come vedi, motivo in più per fare un saltino domenica, potrai toglierti
> vagonate di dubbi
ok.
Ma prendi in seria considerazione che è più probabile che ne instillerei di
più a te.
> > Passando a quelle con gli allievi col berretto nero l'azione in sè manca
del
> > passo d'attacco, è fatta a piè fermo(!!!), senza affondo (!!!), chi
difende
> > poi perchè non tira alla mano armata (bersaglio avanzato) vero pericolo
di
> > quanto proposto??
> > andare direttamente a colpire al testa, non arrivo a dire che è
impossibile,
> > ma certamente così poco attuabile da essere improponibile, sopratutto
quando
> > hai a disposizione la scherma che ti offre ben più efficaci ed efficenti
azioni.
> > insomma trovo molto poco plausibili le azioni mostrate, non solo, ma
ricche
> > di errori, e non parlo di formalità parlo di plausibilità.
> > marzialmente parlando fuori non funzionano,
> Può darsi, ripeto, non studio ancora il bastone
e questo si era capito.
è sempre, la stessa cosa del coltello o pugnale, o della daga....
magari se tu provassi...
e comunque se studi la Scherma sarai in grado di farti un opinione
sull'azione proposta sul sito del tuo maestro?
tra l'altro tu studi pugnale per cui sarai ben capace di valutare l'avverso
quand'anche esso impugni un bastone? dovresti essere in grado di stabilire
la plausibilità della sequenza presentata che vede un armato di pugnale
contro un armato di bastone?
per cui, piuttosto del "può darsi" avrei preferito un commento un attimo più
completo.
> >quindi in assalto non le studio,
> > da cui traggo l'impressione che per proporre una sequenza del genere di
> > assalti ne facciate veramente pochi.
> Io neanche uno, col bastone
ok, ok, ... come sopra.
> > oppure li facciate ma con criteri che
> > esulano dalla verifica plausibile di quanto studiato e concesso da armi
come
> > quelle utilizzate.
> > Chiaramente questa è sempre un opinione, ma che sono pronto a sviscerare
> con te in qualsiasi momento, se è veramente possibile incontrarci sono
> > disponibile a confrontare quanto proponi con la mia critica, col solo
> > vincolo della verifica in Assalto.
> Certo,ti aspetto domenica,noi iniziamo alle 10:30 tu vieni pure quando sei
> più comodo.
Ed ora veniamo alla fine.
Immagino dai vostri post che tu e Alessandro abbiate avuto una
frequentazione passata su questi schermi… amen. Mi pare che sappiate
cavarvela bene ;-))
Quello che io so è che a partire dal libro di Maltese siamo giunti fin qui,
senza badare ai perché di ciò, guardo il cosa ci ha fatti giungere fino a
questo punto.
Il cosa per me sta nel fatto che seppur continui a considerarti l’unico
alfiere della scherma in internet per la costanza con la quali partecipi
alle chat trovo, buona parte delle tue asserzioni e delle proposte (vedi
sito), non coerenti con l’arte marziale italiana (scherma).
Non solo, quel che è peggio è che sono proposte che non funzionano fuori,
così come sono scarsamente coerenti le risposte che tu muovi alle mie
affermazioni.
Tra l’altro alla luce di una certa telefonata intercorsa nella giornata di
ieri laddove mi par di aver capito dai contenuti della stessa che
evidentemente l’opinione sul nostro lavoro sia molto, ma molto differente,
dal tono sarcastico e/o sfuggente che tu proponi.
Non solo allora questo contrasta ancora una volta con le tue affermazioni
fatte qui, ma denota mancanza di coerenza interna o una tua specifica
confusione.
Io come gli altri Messeri, pur nella diversità personale, non ci
riconosciamo in un maestro, ma in Nova Scrimia, un luogo di ricerca dove
ognuno lavora sodo e aggiunge o toglie a seconda delle attuali possibilità
nel ripresentare e studiare ciò che decine di maestri hanno fatto nei secoli
precedenti quello in cui viviamo.
Per cui ciò che io affermo fa parte di quanto presente in Nova Scrimia, di
quanto possibile in Nova Scrimia. Riconoscendo uno, riconosci il lavoro di
tutti, poi a livello epidermico ti posso stare sul gozzo, ma quanto faccio è
parte di una sapere condiviso e condivisibile.
Ti ringrazio allora dell'invito, ma non lo posso accettare per impegni già
precedentemente presi.
Se riterrai opportuno rinnovarlo sarà un vero piacere poter conoscerti e
confrontarmi con te, il tuo maestro e/o gli altri allievi, in un’altra
occasione. Intendo con ciò non disturbare il programma di un vostro
seminario, ma solamente sfruttare un’occasione in cui sia possibile trovarci
nella stessa zona.
Sarà sufficiente concederci un piccolo spazio per poterci provare sulle
azioni di cui stiamo scrivendo, di altri temi, non prescindendo però dal
scendere sul quadrato per gli Assalti, qualsiasi sia l’arma sulla quale ci
accorderemo, proporrai o nella quale ritieni di poterti esprimere meglio.
Ciao
Messer Guardingo
----------------------------------------------------
Noi semo quatro animali de tal conplesione:
Chi vole armicar de noy faca conparatione;
E chi de nostre vertù harà bona parte
In arme haverà honor chomo dise l’arte.
----------------------------------------------------
N.B.
> Caro sior Guardingo,
per te o Enrico o Messer Guardingo
Giorgio (Hung Gar)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ciao Giorgio.
ci provo...
starebbe a significare che, la "box libera" è il sistema di combattimento a
mani nude che propose il maestro Luigi Carmine nell'800. La scherma di
braccia e gambe.
un sistema svincolato dalle regole della Boxe Inglese (quindi ambito
sportivo), poichè ancora inteso come metodo per difendersi con il solo
ausilio del corpo (mani, testa, gambe).
Il maestro Carmine era infatti un maestro di scherma a tutto tondo
(sinceramente non ricordo con esattezza, ma mi pare che insegnasse scherma
di sciabola, anche all'interno del Regio esercito).
Alcuni lo vogliono come imitatore dei sistemi francesi (savate), ma forse
scordano la plurisecolare tradizione Italiana del combattimento a mani nude.
Infatti mentre la box libera se vogliamo rispecchia il periodo dell'800:
galante, polito, efficente, elegante ... pur nello stendere un aggressore.
Certo non si può dire ciò, ad esempio, delle azioni proposte dal Fiore nel
1409, o delle strategie di combattimento dell'arsenale del pancrazio e del
pugilato dei cesti (greco e romano).
Dove: morsi, lesioni, rotture, percussioni, erano considerate "normali".
Cosa significa ciò?
bè, significa che il Carmine era un gran bastardo, una vera gatta dura da
pelare, non deve ingannare l'aura ottoccentesca che avvolge il suo liguaggio
e la sua proposta, basta provare le azioni da lui descritte e il registro
cambia immedatamente.
Mentre ci si allena alla Box libera del Carmine ci si fa male e tanto.
Sentire nasi sbocciare e ossa crocchiare è normale, poichè il sistema che
lui propone è scherma, Arte che bada all'utilità immediata delle soluzioni
che applica.
Significa anche che manca (o lui la omette volontariamente) tutta la parte
più conservativa del corpo a corpo (disarmato) che invece troviamo ben
spiegata nei trattati dei secoli precedenti.
Il contesto culturale del Fiore e del Vadi (1400) era nettamente differente.
Per cui allendandosi all'arte dell'abbracciare, se zoga de concordia e non
de ira, perchè son zoghi asay pericolosi da zugar.
Il maestro ci dice che la pratica deve essere vigorosa, veloce, fluida, ma
mai fatta con ira poichè quello che si prova fa parte di un arsenale di armi
veramente lesive e subito pericolose.
Per chi volesse cimentarsi con un compagno a tirar mazzolate provi, ma badi
che fratture della mandibola, degli zigomi, delle orbite, delle clavicole
sono veramente a portata di mano.
Così come si troverebbe d'impaccio nell'affondare un pollice all'interno di
un occhio o nello strappare, come nello sfrollare, nell'impulsare il collo
...
insomma i zoghi de ira sono pericolosi, lo dice il Fiore stesso, un Magistro
che addestrava uomini d'arme, principi, gente che della guerra aveva fatto
mestiere (come fece lui)... gente che tirava col bastone senza protezioni e
con calato in testa il solo berrettone (una pesante berretto di panno)
Unendo le due pratiche (il '400 e l'800) più qualche altra delizia presa da
scuole popolari, o simili, si ottiene come risultato di ricomporre in tutta
la sua possibilità tecnico-marziale la scherma col corpo altrimenti detta
sine armis.
Brevissima, intensa, rapida, conclusiva, senza mezzi termini.
In Nova Scrimia quindi si studia la box libera, l'arte dell'abbracciare,
azioni popolari, si allena il corpo... separatamente per calibrare, unendo
per giocare in modo completo.
Mi fermo
Spero di essere stato abbastanza esaustivo o di aver almeno fornito qualche
informazione utile.
a presto e grazie per la domanda.
Ciao
ah
>Conoscendo anche il Guardingo
E' caldo?Bene ;-)
>mi sono permesso di chiarire che
> non vi è alcuna animosità ( l'ultima volta che hai frainteso scatenasti un
> putiferio, non so se ricordi.. :-))))) )
Mi temi eh? :-)
> Hai presente quel 'Birro' visto da Gyork al Palio Nova Scrimia scorso ?
Egli
> e' LUI.
Beh l'avevo capito,salutamelo,è un po' che non si sente :-)
>C'e' anche nel libro Arte di Daga ( Libro di Novascrimia sulle Lame
> e le Tecniche di Tradizione Italiana ) alla fine dove c'e' la lista degli
> Istruttori.
Se quando ci vediamo mi fai dare un'occhiata (leggo a sbafo) ;-)
>C'e' anche lui tra i Novizi.
Lo so,lo so,che delusione :-(,l'incubo dei marzialisti Italiani e non,colui
che terrorizzava mari e monti,guarda un po' che fine ha fatto :-).Devo solo
scoprire chi è quello falso ;-)
www.web.tiscali.it/canneitaliana/menu.htm
http://web.tiscali.it/canneitaliana/menu.htm
Ora č giusto
Ho letto il post del guardingo,non mi è piaciuto,e non è una questione di
fraintendimenti.Mi spiace molto arrivare a rispondere così,nota che notevole
miglioramento ho fatto in confronto al povero Scossa,tra l'altro quando ci
siamo chiariti ha ammesso che era stato volutamente provocatorio ;-),perchè
il fine comune credo sia quello di far conoscere le nostre tradizioni,però
il guardingo non può dare dell'ignorante a tutto ed a tutti con notevole
supponenza.
Esimio,
guarda che invece di rispondere con argomenti, come si usa fare "puor
parlez" ( non so se in francese si scrive cosi' ) tra marzialisti,
te adesso ti dai il plurale majestatis e dai dell'ignorante anche me che
sono stato deputato dagli Dei Immortali ad illuminarti e farti abbandonare
l'Ego per giungere al Se' Eterno!
Ma daii!! ^______^
Il Guardingo ha si' espresso i suoi dubbi con un certo spirito sardonico, ma
comunque con argomenti ben individuati, con esempi specifici ai quali, con
la dovuta competenza su ciò che si fà e si propone ( vista la grande
responsabilità che abbiamo di ricercare e divulgare la Nostra Tradizione
Guerriera) sarebbe stato agevole rispondere, anzi, dando sfoggio di
erudizione!
> intenzione di questa polemica,contro chi ,nonostante le differenti linee
di
> lavoro(che ho scelto ,avendo conosciuto prima NS e poi avendola
> abbandonata,dunque forse capirai che secondo me, è ciò che dici tu che è
> sbagliato)ha come unico scopo quello di far conoscere la storia e le
Ehi, anche io ho fatto una lezione da chi sai tu (1994) anni fa e non mi
convinse ( come gli ho spiegato de visu, è stata la mancanza di fruibilità
nella difesa personale e nel mio lavoro di uno spadone a due mani ) per poi
passare a studiare come un matto Nova Scrimia ( in mezzo c'e' stata la Kick,
la Thai, il JKD-Kali ed il Wing Tsun, quindi non esattamente sistemi poco
fruibili od efficaci ) e praticare un centinaio di assalti di scherma di
bastone a contatto pieno nonchè ritrovarmi con una serie di acciacchi ed il
naso rotto per il mani libere. Ognuno fa le sue scelte, ( la mia è dettata
sopratutto dalla ricerca di efficacia DI CASA MIA) però se prendi ad esempio
TU che hai fatto uno stage NS per poi iniziare a lavorare con IRSAST, io
potrei prendere ad esempio una 30ina di gruppi storici ( parliamo di 150
persone almeno ) che hanno mollato IRSAST appena vi era la possibilità di
reperire le fonti da soli o appoggiarsi ad altre strutture. Concordo con
Antonio che alcuni hanno preso strade assurde dedicandosi esclusivamente
agli spettacoli finanziati ( un meccanismo, magari all'inizio promosso
anche da lui a fini divulgativi, che gli deve essere sfuggito di mano, visto
che Antonio mi pare invece una persona con molta passione per l'Arte
Marziale ) però questo che significa ?
> tradizioni marziali nel nostro paese.
Ammetterai che proprio per questo bisognerebbe stare attenti a mettere
sequenze, che un qualsiasi praticante di Kali interpreterebbe *male*, in una
VETRINA al mondo che è un sito, non giova alle Tradizioni Marziali di Casa.
Tutto qui. Poi tra i marzialisti orientali, per fare delle sequenze tecniche
esplicative, un Maestro si prende un suo Istruttore, e mostra qualcosa che
sia perfetta al centimetro perchè sa che ha a che fare con gli occhi di
altri addetti ai lavori. il discorso dello "spazio ristretto in Studio"o del
"figurante preso per via dell'altezza" potrebbe essere appunto alquanto
pericoloso perchè da l'idea a chi vede che la tecnica non potrebbe
funzionare. Ovviamente si tratta di impressioni, ma tutta la società di
oggi, purtroppo si basa su impressioni!
> Questa improvvisa apparizione di tutti voi con tanta virulenza,mi fa solo
Io, come ha detto Robin, sono divenuto uno schifoso LURKERRchhh... blearch!
^__^ ogni tanto infatti, se noti, infilo un messaggio en-passant. Ho visto
che hai messo il link aci-ifa, sono andato a vedere e ti ho fatto delle
domande specifiche su cosa non mi tornava.
Nota bene, ho letto 'SCHERMA DI BASTONE DA 90 cm con maschera guanti da
hockey ecc..' e quindi, ho fatto delle domande su qualcosa che sai essere il
mio pane ( duro) da molto prima che saltasse fuori il sito 'aci.ifa'.
> supporre che vi abbia spaventato qualcosa,il sito forse,c'è qualcosa che
non
> conoscete?
Di cose che ne tu, ne Antonio Merendoni, ne io e Galvani sappiamo ce ne sono
eccome! C'e' tanto da studiare e SPERIMENTARE sudando, oltre che leggendo
che Dio solo lo sà. Quindi non facciamo i misteriosi, in realtà bisogna
apprendere i PRINCIPI e SAPERLI APPLICARE in una situazione quanto più
possibilmente simile alla realtà di un confronto letale. Secondo noi
l'Assalto con protezioni minimali a contatto pieno è un'ottimo metodo, e mi
fa piacere che da adesso IRSATS abbia incominciato a comprare guantoni da
hockey. Le Furbizie, gli inganni e cosi' via, funzionano quando si ha GIA'
un corpo condizionato ed una legnata ( cortellata) fulminante, veloce come
una SCOSSA ( *grin* quel malnato è una saetta..O__O' :-) ) . Sennò l'altro
ti entra e buonanotte al secchio. Visto che coloro che hanno scritto i
trattati erano sicuramente dei Razzi e con un corpo fortemente condizionato,
per comprendere al meglio le fonti bisogna partire da quello stato atletico.
Inutile mettersi dietro una lama se l'altro e due volte più veloce di te ed
ha pure lui il coltello. Questa è la filosofia Nova Scrimia di approcciarsi
alla ricerca ed all'arte. Non mi pare una mostruosità.
> La cosa che trovo ancor più strana è che uno dei vostri
> capi-maestri-fondatori(non so come definirlo esattamente) ovvero il signor
ARTIFICES è la dizione che usiamo in fratellanza per i membri del Circolo
della Tavola.
> Galvani ,che conosco,si è sempre dimostrato una persona estremamente
> disponibile e pronta alla collaborazione,strano che accetti di collaborare
> con uno che sbaglia le sigle ,non conosce parate, guardie,non ha la minima
> idea di cosa sia il concetto di modo tempo e misura,non conosce la
Ego, nessuno ha mai detto che Antonio non sappia queste cose, si è detto
solo che quei concetti non si evincono affatto dalla sequenza fotografica.
Sulla disponibilità a Collaborare di Graziano posso dirti che è stato
disponibile a collaborare anche con me quando non sapevo tirare una
stoccata.. semplicemente per noi collaborare significa mettersi la maschera
e cacciarci un po' di mazzate ed affratellarci con il legno.
E quando ci si mette la maschera siamo tutti uguali, i titoli si lasciano
dietro, rimani tu e l'altro, soli ed insieme.
Quindi non so che tipo di interpretazione IRSTAT ha dato alla disponibilità
da parte di Nova Scrimia a collaborare... ( forse cosi', nero su bianco è
più chiaro ) . Ma attenzione, non è ne una sfida od una manifestazione di
ostilità, qualcuno potrebbe intendere male leggendo queste righe! E' come se
uno chiede ad un bravo praticante di Thai, ad un Pugile od un WT man, di
lavorare insieme, l'altro che ti dice ? Vah beh, troviamoci, saliamo sul
ring, facciamo due scambi, alleniamoci ecc. Questo credo sia una
dimostrazione di apertura e di rispetto! Prima di fare conferenze e
chiacchere ci si conosce alla maniera tradizionale, sudando allenandosi e
tirando.
> scherma,ha allievo confusi e che non sanno che bisogna imparare bastone
lame
> corte e mani nude altrimenti non si conosce la scherma ecc.,e soprattutto
> non capisco come una persona sempre così gentile e disponibile permetta ai
> suoi allievi di far polemiche così poco intelligenti verso persone
reputate
> sia a livello accademico sia come maestro di scherma.Tutto ciò però sono
Devo rinfrescarti che Nova Scrimia è una Fratellanza. Io sono un uomo
libero, se parlo a nome di Nova Scrimia, come ha fatto Guardingo a riguardo
di Maltese, lo metto in fondo ad un messaggio dopo che si è concertato a
livello di Docenti ed Artifices. Sennò sono libero di esprimere quello che
voglio, parlo per me. Non posso certo impedire a Guardingo di fare domande!
Graziano è un mio Amico ed è un mio Fratello, non è un padre padrone. Il
concetto di Sifu-Sensei ecc.. non è Tradizionale, dovresti saperlo! L'unica
cosa che non farò MAI è puntare la lama contro chi mi ha insegnato, ma
ricordati che questo è un concetto allegorico che va su molti piani. Se
incrocio il ferro od il legno o i pugni con Graziano cerco in tutti i modi
possibili di colpirlo e di non essere colpito. E lui lo stesso ( è questo il
guaio... argh..!! :-)) )
> solo parole dunque ti invito nuovamente a venire ad un nostro seminario
così
> potremo discutere a 6 occhi(io ne ho 4) sulle nostre divergenze .
Dipende cosa intendi.. se veniamo, veniamo per tirare insieme e
sperimentare, quindi non certo abbiamo voglia di distrarre quelli che hanno
pagato per partecipare ad un seminario. Al massimo pubblicatelo nel
programma, avvisateli ed avvisateci, chiederò alla fratellanza se hanno
tempo, e veniamo. Pero' scrivetelo ( Avvisiamo che Interverrà Nova Scrimia
per una serie di Assalti di Scherma di Bastone a una mano, Passeggio, o
Striscia e Mano Sinistra, Bastone a Due mani, Daga ( apposita ) ecc.. a
contatto pieno per affratellamento e sperimentazione collegiale) . Non penso
però che la gente pagherebbe per un seminario cosi', per guardare noi. O
forse si' ... ? ( ;-)) sadici maledetti !! )
Adesso a parte gli scherzi, cerchiamo di non prendercela troppo ed invece
rispondigli con argomenti a Guardingo. Cosi' non perdiamo tempo in botta e
risposta e facciamo un po' di divulgazione e di informazione.
Vale Optime frater!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
No caro,questa è un'azione portata avanti con falsità,
1° continuare a caricare sul bastone sapendo che non lo studio.
2°Cercare di far passare per verità,concezioni personali del tutto
cofutabili
3° L'elaborare una quantità di informazioni da 2 foto e dando
dell'incompetente(ti prego di non costringermi ad andare a quotare tutto) su
un NG pubblico a tutti noi(scuola),dimostra una metodologia errata
nell'analisi di un problema,e quì ti parlo da ing. non da semplice
praticante,oltre che il fine di voler mettere a tutti i costi in cattiva
luce ,uno che ti ripete che in quanto semplice allievo non è in grado di
controbattere sullo specifico argomento e ti invita a gratis ad un
seminario.
Per il resto non commento neanche non ne vale la pena,sicuramente non me
l'aspettavo ,ma non proccuparti adesso incomincerò a lavorare anch'io con
malizia.
--
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
> Ma daii!! ^______^
Guarda, sicuramente Carmine sarà stato una vera forza della natura, ma il
manuale da lui scritto è tutto copiato. In rete (non ricordo l'url ma
basta una ricerca) ci sono le tavole del suo e di un altro manuale
(antecedente) ed è evidente che le differenze sono davvero minime.
Tac
--
http://tacone.cjb.net
That is, Sir, your leaving - The crackle, of pig skin
The dust and the screaming - The yuppies networking
The panic, the vomit - The panic, the vomit
God loves his children - God loves his childrens Yeah.
Ciao Ego, si sono un falso, gioisco del gioco sporco, se ti fa piacere
etichettare cosě i miei interventi, per me va bene.
Io appaio in intenet perchč mi andava di farlo, tu di tua sponte mi hai dato
il link di un sito dove ho visto foto che ritenevo discutibili dal punto di
vista della scherma.
Siccome questo č ciň che mostri al mondo, ritengo e continuo a ritenere che
quanto proposto sia nella grammatica schermistica un tema con alcuni errori.
Allora ti ho posto i miei dubbi e le mie domande, certo con forza, ma forte
č anche il mezzo tecnologico dove tu le proponi.
chiedere č lecito rispondere č cortesia.
Ma tu ancora mi neghi le risposte.
ho portato argomenti, ho utilizzato il linguaggio della scherma, quello dei
suoi maestri, e tu ancora non dipani i miei dubbi.
Sostieni che le mie sono veritŕ personali, confutabili, allora ..sto
aspettando risposte di rilievo, di spessore non individuale.
Questo schermo bianco č un mezzo di confronto, la scherma possiede un suo
linguaggio per descrivere modo tempi e misura, un linguaggio piuttostto
forbito e ricco, usalo.
Invece mi racconti ancora del tuo studio sul pugnale e del tuo non studio
del bastone.
Ma allora da buon conoscitore delle misure strette, dovresti almeno sapermi
indicare la via per comprendere le azioni presentate alle strette col
bastone (la scherma trasla i suoi principi).
Ho chiesto del modo d'impugnare il bastone, cosě alto, cosě differente anche
dalle foto d'epoca che ci sono a fianco (foto che se non erro provengono dal
martinelli).
ho chiesto del colpire col medio del bastone, cosa che correggo poichč in
realtŕ il punto d'impatto č sul debole.
ho chiesto della parata di mano.
ho chiesto del modo di entrare alle strette, e del fatto che non si passi ad
impugnare il bastone con due mani.
aggiungo allora se si vuol proprio colpire a quel modo perchč non tirare un
colpo segato???
ho chiesto della postura troppo caricata in avanti
ho chiesto della mancato affondo, dell'assenza di movimento nell'azione con
il coltello, praticamente a pič fermo
ho chiesto del perchč non si colpisce al bersaglio avanzato, cioč,la mano
che impugna il vero pericolo č cioč il coltello.
ebbene... sono forse argomenti lontani dalla scherma?
sinceramente ego cosa ne pensi?
ho esagerato con i toni? si?
bene allora rispondimi, dipana i miei dubbi, i miei vaneggiamenti personali,
confuta.
c'č un linguaggo per farlo, se poi occorre ci si puň trovare a provare.
>
> 3° L'elaborare una quantitŕ di informazioni da 2 foto e dando
> dell'incompetente(ti prego di non costringermi ad andare a quotare tutto)
su
> un NG pubblico a tutti noi(scuola),dimostra una metodologia errata
> nell'analisi di un problema,e quě ti parlo da ing. non da semplice
> praticante,
bene sulla "quantitŕ di informazioni elaborate" mi sembra di aver ora
confinato il tutto nei punti precedenti.
tu sei responsabile di quanto proponi, mi dispiace, ma se ciň non ti garba,
allora č un problema di relazione.
la mia metodologia č stata semplice ho posto domande basandomi sulle leggi
della scherma.
forse č sbagliata perchč non tiene conto dello studio piccolo, della
pellicola, della pioggia, ma quelle foto parlano di azioni e tecniche
preparate appositamente per trasmettere un infomazione precisa.
pellicola, pioggia, spazi ridotti, non sono variabili che importano.
Tra l'altro lo spazio piccolo non giustifica il modo di andare a bersaglio
col debole, o la parata di mano, e non valgono per le foto all'aperto tra
armato di coltello e armato di bastone.
Puoi parlarmi anche da ing., se ciň ti č d'aiuto per rispondere alle mie
domande da praticante di scherma.
oltre che il fine di voler mettere a tutti i costi in cattiva
> luce ,uno che ti ripete che in quanto semplice allievo non č in grado di
> controbattere sullo specifico argomento e ti invita a gratis ad un
> seminario.
lo specifico argomento č la scherma e io penso che tu sia perfettamente in
grado di rispondere, al gioco stretto ci sai arrivare, col coltello
asserisci di saper tirare, per cui almeno nelle foto ove questo strumento č
utilizzato potresti dire la tua.
almeno questo č quanto mi aspettavo.
> Per il resto non commento neanche non ne vale la pena,sicuramente non me
> l'aspettavo, ma non proccuparti adesso incomincerň a lavorare anch'io con
> malizia.
Peccato.
Cosa non ti aspettavi, che qualcuno potesse non accettare in toto i
contenuti proposti.
Senti a parte acredini e tutta l'emotivitŕ, ma scusa se mi proponi un
prodotto avrň ben diritto di preoccuparmi di cosa mi stai proponendo. Pongo
domande, pongo dubbi, traggo anche considerazioni.
Sta a te rispondere e la comunicazione che s'instaura puň dare certamente i
suoi frutti.
Se vuoi farlo con malizia, dote che ti č propria se schermisci di coltello,
ben venga.
Di certo non sono preoccupato, rimango invece curioso.
Visto che siamo in tema.. non ricordo collaborazioni tra NS e il tuo
Maestro, ne tra Artifice Galvani e il Maestro Merendoni, ne sono in
previsione collaborazioni.
Si č parlato di un eventuale (futuro/forse, chi lo sa) incontro per
scambiare due chiacchere.
Chiacchere propio necessarie viste le diversitŕ.
Il permesso come tu ben sai č una cosa che si concede ai sottoposti, ed in
Nova Scrimia esiste una struttura che non vincola certo sugli inteventi
relativi al contesto scherma.
Detto ciň caro Ego, attendo tue nuove qui, dipana i miei dubbi.
Per quanto riguarda l'invito, mi sono giŕ espresso e l'aggiunta fatta da
Messer Alessandro č quantomai appropriata.
Se avrai ancora desiderio di provare dal vivo č sufficente che tu mi indichi
un'altra data o un momento, insomma quello che č per incontrarci e provare.
(se ti č possibile con un certo anticipo č piů facile ottenere un risultato
positivo)
Nel frattempo hai internet.
Ti ringrazio ancora per l'invito e per averlo esteso anche a date prossime,
se ci ritaglieremo un momento vedrai che riusciremo a dipanare ogni dubbio.
Cordiali saluti.
Messer Guardingo
N.B.
>>Questa improvvisa apparizione di tutti voi con tanta virulenza,mi fa solo
>>supporre che vi abbia spaventato qualcosa,il sito forse,c'č qualcosa che
non
>>conoscete?
Lo vedi che se vuoi essere malizioso, ne sei perfettamete capace.
L'improvvisa apparizione si deve al principio del sorprendere, strategia che
fa parte dei rudimenti della scherma.
In fondo una cavazione su tentativo di battuta, non serve proprio a
sorprendere...
La virulenza č il tuo aggettivo dal tocco malizioso, a cui ben si aggiunge
la tua supposizione.
Supporre č un ottimo metodo indagativo, di analisi del problema, e tu da
Ing. ben sai farne uso mi accorgo.
Ecco allora che mi accingo a rispondere alle tue ipotesi indagative.
Noi siamo molto spaventati, in effetti, da alcune cose che si trovano nel
sito.
Foto di azioni che non ci convincono, e che ci fanno dubitare del fatto che
forse noi sbagliamo.
Cioč se la materia che studiamo č la stessa, perchč allora noi facciamo cose
diverse.
Quale gap di conoscenza c'č fra la nostra ricerca e le vostre proposte.
Perchč pur avendo provato in centinaia di assalti alle diverse armi certe
cose non ci riescono?
Perchč funziona solo l'essenziale?
In effetti la domanda ultima che ci poniamo č: cosa non conosciamo?
Questo ci tormenta.
E non sto usando un tono sarcastico, anzi molto, molto serio.
Buone cose.
Oh tu conoscitore,della grammatica schermistica totale,interpreta anche
quella della lingua italiana,troverai tutte le mie risposte.
>
> > No caro,questa è un'azione portata avanti con falsità,
> >
> > 1° continuare a caricare sul bastone sapendo che non lo studio.
> > 2°Cercare di far passare per verità,concezioni personali del tutto
> > cofutabili
> > 3° L'elaborare una quantità di informazioni da 2 foto e dando
> > dell'incompetente(ti prego di non costringermi ad andare a quotare
tutto)
> su
> > un NG pubblico a tutti noi(scuola),dimostra una metodologia errata
> > nell'analisi di un problema,e quì ti parlo da ing. non da semplice
> > praticante,
> oltre che il fine di voler mettere a tutti i costi in cattiva
> > luce ,uno che ti ripete che in quanto semplice allievo non è in grado di
> > controbattere sullo specifico argomento e ti invita a gratis ad un
> > seminario.
Ciao T.A.C. One...
bè si era una vera forza della natura, molto probabilmente anche un gran
bastardo, e per capirlo basta leggere con attenzione le descrizioni e alcuni
lemmi che utilizza nel suo lavoro.
Cmq., questa storia della copiatura va avanti da un pezzo e sinceramente
manca un pezzo del puzzle.
Ora, A Nova Scrimia non interessa di rivalutare la sincerità o meno del
maestro Carmine, quello che è certo è che, andando un passo più indietro
possiamo trovare le azioni copiate da Carmine copiate a loro volta da
precedentei lavori italiani.
E allora chi ha ragione?
La Scherma è l'Arte Marziale Italiana, per genesi storica, per continuità di
pratica ed evoluzione, per numero di maestri che la proposero e descrissero
nelle loro opere e che la divulgarono (massicciamente anche i Francia, pensa
che abbiamo persino le fatture pagate dai maestri italiani delle tasse della
loro scuola a Parigi).
Che altri paesi l'abbiano adottata come arte marziale ha a che fare con la
storia che ha amalgamato sorti e destini dei paesi europei con l'ingarbuglio
socio politico italiano.
Quindi il carmine per quanto mi riguarda non ha copiato nulla, forse si è
ispirato al modulo grafico, all'idea di libro, al modo di disegnare,
all'utilizzo di un certo tipo di lay out grafico.
Per i contenuti invece non vi sono dubbi.
é tutta roba nostrana. :-)
(certo un sondaggio anni fa dimostrò come gli americani ritenessero la pizza
un prodotto made in USA, ma tu che ne pensi T.A.C., hai dubbi?, e qual'ora
ti venissero non ti basterebbe cercare un pò tra le pieghe della storia e
della tradizione culinaria italiana per fugare ogni dubbio..???!!!)
Io mi riferisco ai giochi delle Pugna, in voga sullo stivale dal decimo
secolo in poi, Agnello Ravennate ce nel parla già nel IX secolo, giochi che
proseguono ufficialmente fino al 6 febbraio 1807 con l'ultimo scontro
autorizzato da un comune (Italiano).
Giochi che vedevano impegnati i cittadini di ogni rango ed età, anche i
bambini avevano un loro spazio di gioco (anche se non gli era permesso di
utilizzare armi)
Le cronache ci dicono anche che non si poteva essere accusati di omicidio se
ammazzavi di botte qualcuno durante questi giochi , nemmeno un
bambino...gasp!!!!
Questa è la nostra storia, forse non la parte più bella, sicuramente quella
che parla di Arte marziale...
Menziono solo per chi ne avesse curiosità che questi giochi in Italia erano
normali, tanto che si distingueranno anche varie scuole: quella del Pugilato
venatico ad esempio....
Ci siamo (tutti) dimenticati del nostro passato... ma basta sollevare il
coperchio e sotto c'è un mondo Marziale di inaspettato valore.
A presto.
Messer Guardingo
N.B. e poi chissà quanti trattatelli ci sono in giro, che potrebbero
ribaltare anche le sorti di questa diatriba Copiato o non copiato... ;-)
basta cercare...
Ma te la sei presa veramente ? O_O' .. non ci credo!
Scusa, visto che hai citato la telefonata fatta da qualcuno a Galvani, e
quindi ti ha detto che lo ha chiamato, pensavo tu fossi in contatto e
confidenza sufficiente da farti dare due dritte da scrivere a beneficio di
tutti quelli che leggono, circa la questione tecnica del bastone.
> 2°Cercare di far passare per verità,concezioni personali del tutto
> cofutabili
^^^^^^^^^^^^^^^^
Qui non sei carino.
Allora Sto aspettando la *confutazione* dei Principi della Scherma.
Questo significa svicolare il problema DIALETTICO.
Qui non si sta facendo nè malizia nè guerra, se fossimo stati maliziosi o
volessimo mettere in cattiva luce davvero, allora capisci che ci sono tanti
modi, taanti modi. Quelli che finora vi hanno attaccato pubblicamente sono
solo Lupo e Maltese ( per la verità hanno attaccato tutti gli altri ma
facendo riferimenti precisi ad A. Merendoni ) con le chiacchere su
pubblicazioni e riviste, senza possibilità di risposta. Qui si parlava e
basta. Non puoi concepire come un attacco una richiesta di spiegazioni
tecniche !
> 3° L'elaborare una quantità di informazioni da 2 foto e dando
Se DUE sole 'colombe' sono grigie, NON vuol dire che tutti gli uccelli del
vivaio siano piccionazzi. Ma vuol senz'altro dire che non sono TUTTE
COLOMBE. Leggi : come mai ci sono sti due piccionazzi strani invece che
delle colombe come dovrebbe ? Visto che il Vivaio dovrebbe essere di Colombe
?
> dell'incompetente(ti prego di non costringermi ad andare a quotare tutto)
su
> un NG pubblico a tutti noi(scuola),dimostra una metodologia errata
> nell'analisi di un problema,e quì ti parlo da ing. non da semplice
Il fatto che tu stia intraprendendo studi di ingegneria ( ti compiango ..
:-PP ) o ti sia laureato non c'entra molto. Centra però che nella
discussione di un problema, si risponde con argomenti, non si cerca di fare
lo Svicolone.. ( hai presente il personaggio che parla dialetto bolognese,
il panterone del gruppo di braccobaldo yoghi ecc.. 8-))) )
Se poi vogliamo parlare di metodo scientifico chiamerei in causa Messer
Marco, ( ehehehe) che ti spara uno dei suoi chilometrici messaggi su
Galilei, sulla Interpolazione Molecolare psicoantanica ecc.. che penso sia
peggio di un colpo di azza nella cervice! ;-))
Stai attento eh!
> praticante,oltre che il fine di voler mettere a tutti i costi in cattiva
> luce ,uno che ti ripete che in quanto semplice allievo non è in grado di
> controbattere sullo specifico argomento e ti invita a gratis ad un
> seminario.
Tu hai invitato Guardingo non me, ti ricordo che siamo entità umane
indipendenti.
Sul gratis o meno non c'entra, io non proporrei mai agli Istruttori IRSTAT o
ad Antonio di attendere ad un Seminario Nova Scrimia per
parlare di scherma o mettere in comune conoscenza ed esperienza ( leggi
anche Combattere ) . Ho rispetto e non penso a priori che debbano venire da
me ad imparare ( seminario ). Piuttosto si organizza un incontro insieme, ci
si allena, si pranza insieme, si beve ecc.
Te ce lo vedi un Cass Magda che, in risposta a delle domande su delle
posizioni di Silat viste fare da Maltese in una rivista, si vede rispondere
di venire ad un seminario per capire ? E' quanto meno poco cordiale..
Poi io non ti voglio assolutamente mettere in cattiva luce. Per la verità ti
ho sempre considerato un amico e collega nel divulgare la nozione basilare
"l'Italia ha una sua Tradizione Marziale ed è a disposizione degli
Italiani".
Semmai sei tu che hai la tendenza a fraintendere spesso ( vedi il celebre
fraintendimento di un anno e mezzo fa dove credevi che stessimo parlando
male di Antonio quando invece esprimevamo perplessità su un altro
personaggio, che ci diffama tuttora, e che dopo aver preso 'argomenti' con
me qui in ng, non è stato in grado di controbattere ed è telato..)
> Per il resto non commento neanche non ne vale la pena,sicuramente non me
Fai male perchè il mio messaggio era pieno di argomenti, ai quali secondo me
valeva la pena di risponde come mi onoro di fare io con te.
Secondo me hai frainteso lo spirito dei messaggi, *miei* in particolare e
poi anche quelli di Guardingo, che erano si' critici ma non maliziosi.
> l'aspettavo ,ma non proccuparti adesso incomincerò a lavorare anch'io con
> malizia.
Se vuoi essere malizioso sbattici in faccia con *argomenti* che le nostre
perplessità erano dettate da ignoranza, i mezzi ce li hai, il sito che hai
postato propone Programmi Accademici di Scherma di Bastone da 90 cm con
combattimenti a contatto pieno ecc... ecc.. nonchè formazione istruttori.
Chiedi a qualche istruttore IRSAST anche senza scomodare Antonio che magari
il computer lo usa poco e fatti dare le dritte necessarie per farci fare la
dovuta figuraccia ( sempre se noi siamo stati in malafede ).
Io ti ho attentamente scritto, precedendo il fatto che ti stavi inca..ando
mostruosamente con Guardingo, perchè lo riconosco dallo stile del messaggio.
^__^
Il Guardingo non è supponente, semplicemente non è abituato a scrivere in
rete, non ti fa capire che faccia ha, che emozioni ha, se lo conoscessi
capiresti che è una persona molto spiritosa, un po' canzonatore, con se
stesso prima di tutto. Tu che hai ormai una certa 'sensitività' da newsgroup
lo sai che i 'neofiti' della tastiera non sanno trasferire il tono ecc..
Insomma Ego, nun te aggità. :-))
Ciao!
Alessandro
sbagli
> Scusa, visto che hai citato la telefonata fatta da qualcuno a Galvani, e
> quindi ti ha detto che lo ha chiamato, pensavo tu fossi in contatto e
> confidenza sufficiente da farti dare due dritte da scrivere a beneficio di
> tutti quelli che leggono, circa la questione tecnica del bastone.
Non ho citato nulla,ho ripreso le parole del guardingo che parlava di una
telefonata
> Quelli che finora vi hanno attaccato pubblicamente sono
> solo Lupo e Maltese ( per la verità hanno attaccato tutti gli altri ma
> facendo riferimenti precisi ad A. Merendoni ) con le chiacchere su
> pubblicazioni e riviste, senza possibilità di risposta. Qui si parlava e
> basta. Non puoi concepire come un attacco una richiesta di spiegazioni
> tecniche !
vedi,non girare la frittata,richiesta di spiegazioni,rispondo che non
studiando l'arma non saprei(che cosa ne so io quali sono le varianti per
impugnare il bastone) e li si continua a forzare sul punto andandoci giù
pesante ,non sai ,sei confuso ,non sai la scherma ecc. in un NG
pubblico,avendo invitato a partecipare ad un seminario dove avrebbe trovato
le risposte da chi poteva dargliele,questo tu la chiami
correttezza?Bene,bene
> Se DUE sole 'colombe' sono grigie, NON vuol dire che tutti gli >uccelli
del
> vivaio siano piccionazzi. Ma vuol senz'altro dire che non sono >TUTTE
> COLOMBE. Leggi : come mai ci sono sti due piccionazzi strani invece che
> delle colombe come dovrebbe ? Visto che il Vivaio dovrebbe >essere di
Colombe
> ?
Mi sto stancando di ripetere le stesse cose,l'ho scritto e riscritto,ho già
risposto ,non cercare di girare la frittata
> Il fatto che tu stia intraprendendo studi di ingegneria ( ti compiango ..
> :-PP ) o ti sia laureato non c'entra molto. Centra però che nella
> discussione di un problema, si risponde con argomenti, non si cerca di
fare
> lo Svicolone..
Ho risposto e molto candidamente,l'ing. riguarda la metodologia per uno
studio ,non le conoscenze che quì non c'entrano nulla,mi sembrava piuttosto
chiaro anche quì.
> Se poi vogliamo parlare di metodo scientifico chiamerei in causa Messer
> Marco, ( ehehehe) che ti spara uno dei suoi chilometrici messaggi su
> Galilei, sulla Interpolazione Molecolare psicoantanica ecc.. che penso sia
> peggio di un colpo di azza nella cervice! ;-))
> Stai attento eh!
Nulla contro l'interpretazione agli elementi finiti psicoscappellamento a
sinistra.
> Tu hai invitato Guardingo non me,
Ti sei messo di mezzo perchè sapevi com'è il guardingo,e l'hai scritto,hai
cercato di rattoppare un po',dunque tu non c'entri
> Sul gratis o meno non c'entra,
si sa mai che non l'avesse capito
> Ho rispetto e non penso a priori che debbano venire da
> me ad imparare ( seminario ). Piuttosto si organizza un incontro insieme,
ci
> si allena, si pranza insieme, si beve ecc.
quello che noi chiamiamo seminari,non fa il corso,arriva e basta,ed anche
quì sono stao chiarissimo
> Te ce lo vedi un Cass Magda che, in risposta a delle domande su delle
> posizioni di Silat viste fare da Maltese in una rivista, si vede
rispondere
> di venire ad un seminario per capire ?
Su dai Alessà',ancora una volta non rigirare il tutto,sono stato diretto ed
estrememente chiaro
> Poi io non ti voglio assolutamente mettere in cattiva luce.
Alessa',alessa',dai su,sai a chi sono rivolte le mie critichi dunque è
inutile che continui su questa strada
> Semmai sei tu che hai la tendenza a fraintendere spesso ( vedi il celebre
> fraintendimento di un anno e mezzo fa dove credevi che stessimo parlando
> male di Antonio quando invece esprimevamo perplessità su un altro
> personaggio, che ci diffama tuttora, e che dopo aver preso 'argomenti' con
> me qui in ng, non è stato in grado di controbattere ed è telato..)
Può darsi,ma quì c'è poco da fraintendere!
Ritornando all'altra volta,la critica era rivolta a me,ed se vuoi ho la mail
di scosssa di quando ci siamo chiariti,dove ammetteva che voleva essere
caustico e provocatore,perchè mi credeva un'altro,dunque
frainteso,frainteso,frainteso mica tanto.
> Se vuoi essere malizioso sbattici in faccia con *argomenti* che le nostre
> perplessità erano dettate da ignoranza, i mezzi ce li hai,
Mi prendi in giro?Dopo 2 giorni che scrivo?
> Io ti ho attentamente scritto, precedendo il fatto che ti stavi inca..ando
> mostruosamente con Guardingo, perchè lo riconosco dallo stile del
messaggio.
> ^__^
> Il Guardingo non è supponente, semplicemente non è abituato a scrivere in
> rete, non ti fa capire che faccia ha, che emozioni ha, se lo conoscessi
> capiresti che è una persona molto spiritosa, un po' canzonatore, con se
> stesso prima di tutto. Tu che hai ormai una certa 'sensitività' da
newsgroup
> lo sai che i 'neofiti' della tastiera non sanno trasferire il tono ecc..
> Insomma Ego, nun te aggità. :-))
Alessa' tu stesso ti saresti agitato,non rompi spalando merda su chi ti
risponde che non è ingrado di risponderti,e non sto parlando di te,dunque
non provare a metterti in mezzo.
Ciao
Ego
www.aci-ifa.it Tièh ribeccati il sito
L'url l'ho scritto sopra io,dove si vede chiaramente che il carmine ha
copiato sia figure,tranne la guardia e la fase di lotta,sia il testo,a parte
il gambetto,questo tipico italiano.Sul fatto che alcuni affermano che le
azioni siano già presenti nella storia italiana,hanno poco pregio per
validare l'originalità del Carmine in quanto nonostante alcune azioni si
possano ritrovare quà e la in antichi trattati italiani,risulta chiaro che è
azzardato affermare che l'origine del contenuto del carmine è sicuramente
italiano.Come tu stesso hai visto nei vari trattati(tu hai visto il marozzo
ed il Flos) vengono illustrate ad esempio sia ikkyo piuttosto che
nikkyo,sarebbe come affermare che queste tecniche sono di origine italiana e
dunque Ueshiba ha notoriamente copiato queste tecniche 400 anni
dopo.Sicuramente l'uomo dato che ha 2 gambe e 2 braccia nel corso dei secoli
ha raggiunto più volte lo stesso traguardo;dunque il carmine è chiaramente
un plagio del trattato di Leboucher di 9 anni prima,ciò non toglie che in
Italia si era sviluppata una metodologia a mani libere o arte della
pugna,molto diffusa,
che non ha avuto la fortuna di avere un dotto che è riuscito a divulgare il
sistema salvandolo dall'oblio,o meglio i sistemi,ce n'erano vari,come è
avvenuto per la Boxe francese o la boxing
inglese.Poi si potrebbe diquisire da dove deriva la Boxe francese,ma quì si
va sul complesso e in un campo dove mancano documenti dunque si può parlare
di ipotesi,ma non suffragate da prove certe.
Ciao
Ciao Ego, non capisco come traslare le conoscenze della scherma
nell'interpretazione della lingue italiana. Non riesco a fare esegesi di
quanto hai scritto si da trarne risposte alle mie domande.
Sfortunatamente riponi in me troppo fiducia se mi pensavi così capace, ti
rignrazio della stessa, ma e bene ricordare che ne l'esegesi, ne
l'ermeneutica sono materie (tra le tante) da me studiate negli anni
universitari.
> > > No caro,questa è un'azione portata avanti con falsità,
ok. Già ne abbiamo tratta nel post precedente
> > > 1° continuare a caricare sul bastone sapendo che non lo studio.
Si va bene. Ma questa in cui viviamo è l'era dell'accesso (cito J. Rifkin)
per cui sono sicuro che con un minimo impegno puoi riuscire a raccoglere
sufficenti informazioni per imbastire una risposta. oppure fatti aiutare da
chi il bastone lo studia.
> > > 2°Cercare di far passare per verità,concezioni personali del tutto
> > > cofutabili
anche qui già espresso nel post precedente.
cmq attendo tutta la confutazione del caso
> > > 3° L'elaborare una quantità di informazioni da 2 foto e dando
> > > dell'incompetente(ti prego di non costringermi ad andare a
quotaretutto)
> > su un NG pubblico a tutti noi(scuola),dimostra una metodologia errata
> > > nell'analisi di un problema,e quì ti parlo da ing. non da semplice
> > > praticante, oltre che il fine di voler mettere a tutti i costi in
cattiva
> > > luce ,uno che ti ripete che in quanto semplice allievo non è in grado
di
> > > controbattere sullo specifico argomento e ti invita a gratis ad un
> > > seminario.
Senti un pò semplice allievo, ma ti riesce di scrivere una mail di risposta,
che non sia così chiusa nei confronti del mondo, solo perchè qualcuno ha
espresso la sua con decisione la sua opinione.
Dopo anni di smanettamento in internet, di lavoro per far conoscere, adesso
che puoi confrontarti e chiaccherare con qualcuno che pensa di conoscere
qualchecosa di scherma tu gli rifili picche.
Senti fatti aiutare se non conosci un argomento, io quando preparo un
risposta o un intervento leggo, ripasso, chiedo. Non ci trovo niente di
male, il fiore stesso ci ammonisce di portare seco il libro alla lezione per
essere buoni schermidori.
Navigare necesse
Messer Guardingo
vedi,se ti dico che non studio il bastone ,significa che non sono in grado
di gestire una discussione,se adesso chiamassi per sapere come si impugna il
bastone,avrei una risposta sintetica,se tu sei un esperto del campo,potresti
mettermi nuovamente in difficoltà perchè una risposta sintetica non è
ingrado di coprire un campo così vasto.
Parli di che scherma di bastone?Il maestro Tasso è stato allievo del figlio
del M° Ceselli,maestro da te citato giustamente come uno dei massimi esperti
di bastone da passeggio,dunque si parla della scherma classica formale?So
che si studiano anche metodi popolari sempre con il bastone da 90 cm
circa,dunque mi parli della varianti popolari,se si quale?A quale
metodologia ti riferisci?capisce dunque tu stesso che pretendere una
risposta,per poi mostrarti sapiente ,su una cosa che non conosco,è
inutile,così come è inutile che io mi informi in modo sommario per
rispondere a te.
Di solito lavoro in modo differente,quando studio una cosa la studio con
metodo ,dunque quando lo studierò,ti risponderò.
Se la cosa ti preme tanto,in quanto dalle tue parole sembra che io getti
disonore sulla scherma,ti rinnovo l'invito a presentarti ad un nostro
seminario potrai parlarne con il professore,che avendo studiato dal Ceselli
e da altri mestri per il popolare qualcosina conosce e potrai avere risposte
a cui io non sarei in grado di darti se non in modo incompleto e potrai
insinuargli il dubbio ,come tu hai scritto sopra ,di conseguenza anche a
me,di non avere capito nulla.Ti da fastidio venire ai seminari?Non
preoccuparti,chi deve allenarsi lo farà anche se ci sei tu,sono già venute
tante persone di differenti scuole senza nessun problema,dunque ribadisco
l'invito.
> Senti un pò semplice allievo,
Mi dica istruttore
> ma ti riesce di scrivere una mail di risposta,
> che non sia così chiusa nei confronti del mondo, solo perchè qualcuno ha
> espresso la sua con decisione la sua opinione.
No,ti ho già spiegato mille volte il motivo,non capisco dunque perchè tu non
lo riesca a capire,l'ho fatto leggere ad un mio amico ed anche lui conferma
che è in un italiano comprensibile
> Dopo anni di smanettamento in internet, di lavoro per far conoscere,
adesso
> che puoi confrontarti e chiaccherare con qualcuno che pensa di conoscere
> qualchecosa di scherma tu gli rifili picche.
certo parliamo,cosa ne pensi della scuole pugliesi di matrice anarchica?Le
altre,credi siano meglio?Quale preferisci?Trovi applicabile al di fuori del
contesto l'azione dell'angioletto?
Cosa dici dello schiaccianoci?E' una delle azioni che preferisco,anche se
sicuramente complessa,tu cosa ne dici?
Cosa ne dici della farfalla pugliese?Come lavori con la
giacchetta?preferisci l'offesa o la difesa?
> Senti fatti aiutare se non conosci un argomento, io quando preparo un
> risposta o un intervento leggo, ripasso, chiedo.
Bravo,invece io seguo un metodo legato alla mia scuola diverso,ovvero passo
passo,quando arriverò al bastone ti chiamerò
> Non ci trovo niente di
> male, il fiore stesso ci ammonisce di portare seco il libro alla lezione
per
> essere buoni schermidori.
bene,ma io non seguo il Fiore,dunque mi spiace,alcuni argomenti li ho
lanciati,posso discutere su quelli,ti piacciono ,io li trovo interessanti.
Ciao
La guardia e la fase di lotta.. hai detto niente!
Io suppongo ( mia personalissima opinione)
che il M. Carmine, visto che molte azioni erano comuni in entrambi i paesi,
per risicare le spese
di uno che facesse i disegni, nel fare il suo trattato abbia pagato a buon
pro' qualcuno
che ricalcasse alcune figure dal Leubocher, trattato che sicuramente lui
aveva per le mani.
Fare delle foto era costosissimo, pubblicarle nel trattato impossibile. Se
avesse avuto *malizia*
nel copiare avrebbe speso di più e, come per il gambetto, avrebbe impiegato
prospettive diverse,
'fotogrammi' diversi ecc. Insomma non aveva le edizioni mediterranee alle
spalle ;-)
La guardia comunque è molto importante, molto!
Come anche l'inserimento della fase di lotta. Non escludo che sia stato
anche affascinato da certi colpi
piuttosto spettacolari e che li abbia inseriti per 'marketing' nel suo
trattato.
Certo l'impostazione è molto diversa dalla Savate, si vede appunto dalla
guardia e dalla 'secchezza', nervosità
e durezza del trattato.
Concordo sulla complessità della ricerca. E aggiungo sulla durezza della
sperimentazione.
Vale!
messer Alessandro
Il figlio di Ceselli è ancora vivente ?
Ciao!
messer Alessandro
ok hai ragione.
Presupponi che io sia esperto nel campo, laddove invece mi chiedevo solo
perchè impugnare un bastone così.
Non mi serve una discussione, mi basta una nota, una spiegazione sulla
specifica domanda.
Che immangino non avrò. Amen.
> Parli di che scherma di bastone?Il maestro Tasso è stato allievo del
figlio
> del M° Ceselli,maestro da te citato giustamente come uno dei massimi
esperti
> di bastone da passeggio,dunque si parla della scherma classica formale?
Complimenti un importante possibilità, deve essere stata un'esperienza
formidabile.
ma che c'entra adesso.
non lo so, io ho visto una (più) foto di uno con una canna in mano e mi son
posto delle domande.
Il capitolo entro il quale si trova detta foto è Bastone da 90 cm.
cosa significhi scherma classica fomale non ne ho idea.
ragguagliami
> So che si studiano anche metodi popolari sempre con il bastone da 90 cm
> circa,dunque mi parli della varianti popolari,se si quale?A quale
> metodologia ti riferisci?capisce dunque tu stesso che pretendere una
> risposta,per poi mostrarti sapiente ,su una cosa che non conosco,è
> inutile,così come è inutile che io mi informi in modo sommario per
> rispondere a te.
dai per scontato che ho voglia di sputtanarti, mostrandomi sapiente, dove
l'unico che si è fregiato di un titolo sei tu Ing. Ego.
Io mi sono definito Istruttore (e solo nel primissimo post) perchè è questo
il grado che mi è stato riconosciuto dal Circolo della Tavola dopo aver
praticato e studiato.
Quindi ancora una volta supponi.
Non so se quella è una scuola popolare, un metodo classico, o
dell'esercito... ti ho appunto chiesto una spiegazione/descrizione di tale
azione.
> Di solito lavoro in modo differente,quando studio una cosa la studio con
> metodo ,dunque quando lo studierò,ti risponderò.
> Se la cosa ti preme tanto,in quanto dalle tue parole sembra che io getti
> disonore sulla scherma,ti rinnovo l'invito a presentarti ad un nostro
> seminario potrai parlarne con il professore,che avendo studiato dal
Ceselli
> e da altri mestri per il popolare qualcosina conosce e potrai avere
risposte
> a cui io non sarei in grado di darti se non in modo incompleto e potrai
> insinuargli il dubbio ,come tu hai scritto sopra ,di conseguenza anche a
> me,di non avere capito nulla.
Ok Ok... il tuo modo di lavorare è certamente differente dal mio, questo si
era capito.
Si, mi preme, non tanto da perderci il sonno, ma ci tenevo a capire una cosa
di cui non mi so dare da solo un spiegazione.
T ri-ringrazio ancora per la tua ospitalità, e sinceramente a questo punto
sono molto desideroso di conoscerti, ti chiedo cortesemente nei limiti del
possibile di indicarmi con un certo anticipo le date e i luoghi in cui io
possa incontrarti/vi.
> Ti da fastidio venire ai seminari?Non
> preoccuparti,chi deve allenarsi lo farà anche se ci sei tu,sono già venute
> tante persone di differenti scuole senza nessun problema,dunque ribadisco
> l'invito.
No, mi da fastiodio disturbare chi ha pagato per fare altro. Ma sono sicuro
che venendo verso il termine del seminario stesso, potremmo trovare uno
spazio accettabile per provare le nostre asserzioni.
> certo parliamo,cosa ne pensi della scuole pugliesi di matrice anarchica?
parliamone, cosa propongono?
> Le altre,credi siano meglio?
Non lo so, quali sono le altre?
Quale preferisci?
La Scherma di daga.
> Trovi applicabile al di fuori del contesto l'azione dell'angioletto?
Me la puoi descrivere, così come il contesto nella quale si utilizza?
> Cosa dici dello schiaccianoci?
> E' una delle azioni che preferisco,anche se sicuramente complessa,tu cosa
ne dici?
Il ballo è una palla; l'azione non la conosco, se cortesemente me la
descrivi, poi potrò darti un'opinione in merito.
Se la prefersici, per complessa che sia, significa che riesci ad esprimerla
adeguatamente in assalto e quindi ne sai sfruttare tutta l'efficacia.
> Cosa ne dici della farfalla pugliese?
Non la conosco mi puoi dare ragguagli.
> Come lavori con la giacchetta?preferisci l'offesa o la difesa?
Se ti rifersci all'uso di indumenti od accessori in assalto, o nelle prove
di strategie da "terreno", ritengo sia uno dei campi più affascinanti.
Cogliere le possibilità offerte dall'ambiente o da strumenti che
all'apparenza potrebbero non sembrare tali è stato oggetto anche di articolo
che ho scritto e che si può trovare sul sito Ns. (L'Affordance).
L'uso di questi "strumenti" dimostra la fruibilità dei principi della
scherma e la loro possibilità di essere traslati ad ogni contesto, azione,
strumento.
Non a caso della scherma si dice che è Arte.
Un vero è proprio modello teorico a cui riferirsi per utilizzare corpo e
armi (anche trovate)
Prefersico non essere colpito e colpire.
Non so se mi piace più l'offesa o la difesa, sinceramente mi sento più
adattabile, in base a come si muove lo schermidore o gli schemidori miei
avversari.
Ma ti posso dire che ad esempio nel Bastone e Brocchiere e con striscia e
mano sinistra tendo più ad attaccare.
Con le lame corte, forse ti posso dire dire che vado più a sensazioni: se mi
rendo conto che posso agire di prima intenzione (o anche premettendo una
finta o concedendo qualchecosa) non esito a farlo.
Se attaccato colpisco al bersaglio chidendo la linea e opponendovene una più
forte, poi se riesco vado immediatamente alle prese col "dar di piglio",
altrimenti riprendo misura.
Se necessario porto colpi di sbarramento (se l'avversario tende a cadere in
avanti, magari per aver allargato troppo il compasso o per essere troppo
avanti di busto) così che se uno va dentro...meglio.
altrimenti torno armi in linea, di nuovo pronto.
se lo presa...ahi!! vabè si ricomincia.
> > Senti fatti aiutare se non conosci un argomento, io quando preparo un
> > risposta o un intervento leggo, ripasso, chiedo.
>
> Bravo,invece io seguo un metodo legato alla mia scuola diverso,ovvero
passo
> passo,quando arriverò al bastone ti chiamerò
bè ma questo succede perchè tu hai deciso che la scherma che studi è diversa
dalla scherma di bastone, o da quella di spada da terreno o con le mani
nude.
Ma lo hai deciso tu.
Non è così nella nostra tradizione, i già citati passi avrebbero dovuto
suggerirti la prospettiva da sempre adottata, ma ripeto nella tua scuola si
segue un percorso differente.
Prendo atto.
> bene,ma io non seguo il Fiore,.
Già! si era inteso bene. Non solo quello comunque.
mai sentito il motto "Iurare in verba magistri"
> dunque mi spiace,alcuni argomenti li ho
> lanciati,posso discutere su quelli,ti piacciono ,io li trovo interessanti
Gli argomenti da te proposti mi sembrano alquanto interessanti.
Ma non li conosco.
O forse si, perlomeno non con quel nome.
Per cui una volta che avrò avuto modo di leggerne la descrizione che mi
fornirai magari ti saprò dare una mia opinione più precisa.
Magari riferendomi a dove ed in quale trattato o come venivano definite le
strategie che hai proposto.
8-PPPPP !!! LOL!!!
Ma che bel castello marcondindironello, ma che bel castello
marcondinodinondà .... :-)))))))))))))))!
Ciao !
Alex
> ok hai ragione.
> Presupponi che io sia esperto nel campo,
sei istruttore?io no
> laddove invece mi chiedevo solo
> perchè impugnare un bastone così.
Urka,scusa ma hai letto qualche mia risposta?
> Non mi serve una discussione, mi basta una nota, una spiegazione sulla
> specifica domanda.
> Che immangino non avrò. Amen.
Per ora no,non saprei cosa risponderti,dopo aver speso k di post credevo
fosse chiaro, purtroppo mi sbagliavo,domenica proverò chiedere
> > Parli di che scherma di bastone?Il maestro Tasso è stato allievo del
> figlio
> > del M° Ceselli,maestro da te citato giustamente come uno dei massimi
> esperti
> > di bastone da passeggio,dunque si parla della scherma classica formale?
>
> Complimenti un importante possibilità, deve essere stata un'esperienza
> formidabile.
> ma che c'entra adesso.
Mi chiedo se parli di quell'impostazione,così difficile ?Non conoscendo bene
quali possibilità ci sono nell'ambito del bastone chiedevo,non va bene?Mi
sembrava chiaro che volevo farti notare come se tu ragioni negli schemi
della scherma accademica ,magari in ambito popolare la cosa cambia,così come
avviene nel coltello,dunque se ad un risposta sintetica tu mi parti con
altre domande,siamo al punto di prima,perchè l'argomento è vasto
> Il capitolo entro il quale si trova detta foto è Bastone da 90 cm.
> cosa significhi scherma classica fomale non ne ho idea.
> ragguagliami
metodi accademici o popolari?
> dai per scontato che ho voglia di sputtanarti,
Noooo, perchè?Dopo averti ripetuto miliardi di volte che non lo so e di
chiederlo al diretto interessato,continui a chiederlo a me!Non so, vedi tu
> l'unico che si è fregiato di un titolo sei tu Ing. Ego.
Ho risposto molto chiaremente anche quì, mi spiace che tu non legga i miei
post,o faccia finta di nulla per poi tornare alla carica
> Quindi ancora una volta supponi.
Tu scrivi:<"Supporre è un ottimo metodo indagativo, di analisi del problema,
.....">
Comunque io non suppongo nulla, è quanto traspare dai tuoi post
> Non so se quella è una scuola popolare, un metodo classico, o
> dell'esercito... ti ho appunto chiesto una spiegazione/descrizione di tale
> azione.
Reiterando la domanda,credo siano chiare le tue intenzioni o no?
> Ok Ok... il tuo modo di lavorare è certamente differente dal mio, questo
si
> era capito.
> Si, mi preme, non tanto da perderci il sonno, ma ci tenevo a capire una
cosa
> di cui non mi so dare da solo un spiegazione.
Chiedilo al diretto interessato no?Ti sembra una soluzione così
complessa?Vuoi il numero di telefono?Se aspetti me,aspetta ancora qualche
anno
> T ri-ringrazio ancora per la tua ospitalità, e sinceramente a questo punto
> sono molto desideroso di conoscerti,
A dire il vero ormai ci sono moltissimi praticanti di NS che sono molto
desiderosi di conoscermi,manco fossi io il maestro,sto diventando famoso
> ti chiedo cortesemente nei limiti del
> possibile di indicarmi con un certo anticipo le date e i luoghi in cui io
> possa incontrarti/vi.
Non preoccuparti,ti ho già detto che quando vuoi venire,le porte sono
aperte,comunque metto sempre gli annunci sul NG
> No, mi da fastiodio disturbare chi ha pagato per fare altro.
Oh ,ma insomma ,te fregatene degli altri,al massimo si arrabbieranno con gli
organizzatori del seminario,dunque sarà la mia scuola che ci smena,in tutti
i modi, chi deve fare altro,farà altro.
> Ma sono
>sicuro
> che venendo verso il termine del seminario stesso, potremmo trovare uno
> spazio accettabile per provare le nostre asserzioni.
vedi ,hai troppe sicurezze,alla fine del seminario scappiamo tutti a casa
perchè abitiamo lontano,dunque molto meglio a metà pausa pranzo o
addirittura all'inizio.
> parliamone, cosa propongono?
Come cosa propongono?Scuole di coltello
> Non lo so, quali sono le altre?
Quelle classiche,legate all'"onorata società"
> Quale preferisci?
>
> La Scherma di daga.
Che c'entra la scherma di daga?
> Me la puoi descrivere, così come il contesto nella quale si utilizza?
l'angioletto è una dei cardini portanti della scherma di coltello pugliese
,barese,azioni in volo
> Il ballo è una palla; l'azione non la conosco, se cortesemente me la
> descrivi, poi potrò darti un'opinione in merito.
E' il blocco della spalla col pugno
> Se la prefersici, per complessa che sia, significa che riesci ad
esprimerla
> adeguatamente in assalto e quindi ne sai sfruttare tutta l'efficacia.
No ,è per questo che la definisco complessa,necessità di una profonda
conoscenza della misura,più che conoscenza,gestione della misura e del tempo
> Non la conosco mi puoi dare ragguagli.
L'impugantura,la vedi anche sul sito
> Se ti rifersci all'uso di indumenti od accessori in assalto, o nelle prove
> di strategie da "terreno",
Si,quello,la giacchetta perchè i nonni usavano la ..giacchetta appunto
>ritengo sia uno dei campi più affascinanti.
o là,almeno su questo siamo d'accordo
> Cogliere le possibilità offerte dall'ambiente o da strumenti che
> all'apparenza potrebbero non sembrare tali è stato oggetto anche di
articolo
> che ho scritto e che si può trovare sul sito Ns. (L'Affordance).
>
> L'uso di questi "strumenti" dimostra la fruibilità dei principi della
> scherma e la loro possibilità di essere traslati ad ogni contesto, azione,
> strumento.
si va beh,ok sono d'accordo,ma come la preferisci usare,o come lo preferisci
usare,l'indumento?
> Prefersico non essere colpito e colpire.
o__O'?ma va?
> Non so se mi piace più l'offesa o la difesa, sinceramente mi sento più
> adattabile, in base a come si muove lo schermidore o gli schemidori miei
> avversari.
ok,forse mi sono spiegato male,intendo come l'utilizzi o preferisci
utilizzare l'indumento,continui cambiare impostazione?
>, poi se riesco vado immediatamente alle prese col "dar di piglio",
Prese?ricordo che mi avevano insegnato bloccare e prendere,mi sembra di
ricordare una specie di colpo al ventre(montante) di 3°,forse,ma non lo
trovi pericoloso?
> Se necessario porto colpi di sbarramento (se l'avversario tende a cadere
in
> avanti, magari per aver allargato troppo il compasso
Compasso?
>
> bè ma questo succede perchè tu hai deciso che la scherma che studi è
diversa
> dalla scherma di bastone, o da quella di spada da terreno o con le mani
> nude.
Non l'ho deciso io,le scuole popolari hanno una impostazione schermistica
strana,anzi,non hanno impostazione schermistica,quello accademico militari
rientrano invece negli schemi
> Gli argomenti da te proposti mi sembrano alquanto interessanti.
> Ma non li conosco.
> O forse si, perlomeno non con quel nome.
> Per cui una volta che avrò avuto modo di leggerne la descrizione che mi
> fornirai magari ti saprò dare una mia opinione più precisa.
ok,aspetto,dato che non conosci la farfalla devo supporre che non conosci la
scherma?o forse è una supposizione del cavolo?semplicemente è un argomento
che quando lo studierai ne saprai parlare?va beh,lasciamo stare ,credo che
sia chiaro che nonostante tutto non mi è piaciuto il tuo comportamento,e non
la 1° richiesta di spiegazioni,ma i post successivi,ma andiamo oltre
,continuiamo a parlare di coltello
> Magari riferendomi a dove ed in quale trattato o come venivano definite le
> strategie che hai proposto.
Niente trattati,sono scuole popolari ci sono ancora maestri viventi
Conosci qualche sistema popolare?
O_O?ma è la stessa cosa!!!Non imbrogliare!!!!
Porc ,aspetta solo che trovi dov'è il nostro sito della scherma storica poi
vedi tu
> 8-PPPPP !!! LOL!!!
> Ma che bel castello marcondindironello, ma che bel castello
> marcondinodinondà .... :-)))))))))))))))!
:-PPPPPPPPPPrrrrrrrrrrrrrrrr
Ciao
www.aci-ifa.org
Lo metto 2 volte tu hai messo lo stesso sito 2 volte ;-)
Dai Ego mi intrometto anche io!
____________________joke mode on_______________________________
> certo parliamo,cosa ne pensi della scuole pugliesi di matrice anarchica?Le
Io sono assolutamente per una forma di Stato, una Res Publica che tuteli i
cittadini e che faccia rispettare le Leggi.
Scuola Romana. B-)
> altre,credi siano meglio?Quale preferisci?Trovi applicabile al di fuori
del
> contesto l'azione dell'angioletto?
No, non è riproducibile in un contesto diverso dal presepe a Natale! ;-)
> Cosa dici dello schiaccianoci?E' una delle azioni che preferisco,anche se
firufilaà filufilu filo'... taratarata' taratarata' taratara' tararata..
firufilaà filufilu filo' fila filà ...
EGO sum Nureyev? 8-PP
A no' che stupido che sono! alludi sempre alle feste, ma alla frutta secca
che ( sopra al presepe ) lascia la befana nella Calza!!
> Cosa ne dici della farfalla pugliese?Come lavori con la
E lo so'.. ci sono molte ragazze farfallone in puglia al giorno d'oggi, non
c'e' più il pudore di una volta ( spero non siano anche anarchiche)!
Ma io gradisco! (arf!)
> giacchetta?preferisci l'offesa o la difesa?
Gliela faccio sfilare a lei, sono un gentiluomo! Magari talvolta faccio
prendere l'iniziativa a lei e mi metto sulla difensiva, talvolta vado subito
al sodo ! ^______^
> bene,ma io non seguo il Fiore,dunque mi spiace,alcuni argomenti li ho
Male ! Male! I Fiori ci vogliono sempre, sennò la farfallona poi ci rimane
male !
________________ stop joke mode _____________________________
________________serious stupid mode on_____________________________
A parte gli scherzi, l'Estrema Unzione, è conosciuta in modo diverso a
seconda della località geografica, se tu mi dici "inquartata di botta
dritta" già vuol dire dare molte più informazioni e permettere una
uniformità. La S.Michele Arcangelo di Bastone abbruzzese ( per esempio) non
è altro che una parata falsa su fendente con impulsata . In realtà il 99%
delle azioni di scuola popolare ( a parte la sputacchiata in faccia e
similia ) sono riconducibili alla fraseologia Schermistica ( in my humble
opinion ). Poi sono d'accordo che fa molto più figo dire "S.Antonio
S.Giuseppe e S. Rita" più o meno come il Colpo delle Cento Mani Violente di
Hokuto ( semplicissimi pugni a catena ).
Per quanto riguarda gli inganni ecc... quelli veri, dell'onorata società di
una volta ( adesso usano il Tritolo ) non penso siano alla portata di
chiunque frequenti uno stage con l'IRSAST ( o con Nova Scrimia o chi vuoi
tu ).
Ciao Ego!
Nuntelaprende!
_____________ serious mode off--------------------------------------
Aho'' .. insomma se famo due risate ? :-PP
Ciao Ancora
Alessandro ( ho altri
nomi di dominio nel cassetto ) :
te ho detto de no!!
> ____________________joke mode on_______________________________
CUT
> ________________ stop joke mode _______________
LOL
> ________________serious stupid mode on_____________________________
>
> A parte gli scherzi, l'Estrema Unzione, è conosciuta in modo diverso a
> seconda della località geografica,
vero
> se tu mi dici "inquartata di botta
> dritta" già vuol dire dare molte più informazioni e permettere una
> uniformità.
vero,ma non è il nostro caso
> La S.Michele Arcangelo di Bastone abbruzzese ( per esempio) non
> è altro che una parata falsa su fendente con impulsata . In realtà il 99%
> delle azioni di scuola popolare ( a parte la sputacchiata in faccia e
> similia ) sono riconducibili alla fraseologia Schermistica ( in my humble
> opinion ).
Per me no,e quando ci vedremo,te lo dimostrerò chiaramente
,nonostante questo concordo che molte azioni possano essere sicuramente
ricondotte alla terminologia schermistica accademica
> Poi sono d'accordo che fa molto più figo dire "S.Antonio
> S.Giuseppe e S. Rita"
Riagganciandomi al discorso sopra non è questione di figo è che alcune
azioni non hanno equivalente schermistico,dunque le chiami più o meno,perchè
alcuni sono improponibili,con il nome con cui sono conosciute a livello
popolare.
Invece mi sembra più strano utilizzare a volte terminologie antiche che
risultano ugualmente di difficile comprensione
>più o meno come il Colpo delle Cento Mani Violente di
> Hokuto ( semplicissimi pugni a catena ).
E no,quì mi cadi sull'Hokuto e sul WT,male ,malissimo,sono 2 cose
assolutamente differenti,tecnicamente,e poi Robin avrebbe qualche cosa da
dire sul semplicissimo :-P
> Per quanto riguarda gli inganni ecc... quelli veri, dell'onorata società
di
> una volta ( adesso usano il Tritolo )
Non usano il coltello in toto ,non solo gli inganni
> non penso siano alla portata di
> chiunque frequenti uno stage con l'IRSAST ( o con Nova Scrimia o chi vuoi
> tu ).
Non ho capito.Un seminario ovviamnete no,ma cosa c'entra?
O____O???
Gli innominabili!!!!!!!!!!!!!!
ROTFL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Area riservata ai CLIENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
STRAROTFL
:-PPPPPPPPPPPPPPPPPPPrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Ciao cliente ;-)
> E no,quì mi cadi sull'Hokuto e sul >WT,male ,malissimo,sono 2 cose
> assolutamente differenti
>tecnicamente
>e poi Robin avrebbe qualche cosa da
> dire sul semplicissimo :-P
Ha ragione Ego, semplicissimi sono agli occhi di chi non li conosce...
Ale "a ognuno er mestiere suo e al lupo le pecore" ;-pppp
RoBiN
Non fate i furbi, io ho parlato delle Cento Mani Violente di Hokuto, che
sono pugni a catena, non ho parlato dei Pugni a Catena del WT.
Infatti io sono esperto di Hokuto non di WT.
Già che ci siamo esprimo la mia opinione sui Pugni a Catena del Wing Tsun :
non credo di aver sbagliato con l'Idea che i Pugni a Catena siano SEMPLICI,
più o meno come tutte le tecniche del WT (e della Scherma)
Il che significa tutt'altro che FACILI da fare.
Non mi sembra una combinazione di movimenti, prese, spostamenti e colpi,
complessa, mi sembra una concatenazione dinamica semplice ma con notevoli
variabili che ne determinano l'efficacia : "velocità, perfezione degli
angoli di incidenza dei pugni, mancanza di caricamento senza tirare
indietro il pugno che è avanti, quando invece rimane sempre fermo in
riferimento al terreno ( anche tutti i "pugni italiani" non vanno mai
caricati indietro), energia, sincronia con il passo freccia, tenere le
spalle ferme, far giungere tutto il peso del corpo in OGNI pugno della
catena" però questo è tutto riferito al corretto Modo di eseguire una
tecnica ( e direi anche Tempo e Misura).
Valete !
Messer Alessandro
Cosa intendi per pugni?Io sono 6 Dan di hokuto ryu ken
> Infatti io sono esperto di Hokuto non di WT.
sarà per quello che abbiamo scelto 2 strade simili ma differenti,io sono
esperto di Nanto 16° Dan
Ciao
Ego
www.aci-ifa.org per diventare un vero guerriero Nanto
Si, di Sala. Questo non fa di me un esperto del campo.
Ma perlomeno tale affermazione mi indica la tua modalità di percepire
l'expertise.
già citato: "jurare in verba magistri"... mi pare
> > laddove invece mi chiedevo solo perchè impugnare un bastone così.
> Urka,scusa ma hai letto qualche mia risposta?
Urka, si ti scuso, io ti perdono.
si ho letto le tue frasi, che non sono risposte.
> > Non mi serve una discussione, mi basta una nota, una spiegazione sulla
> > specifica domanda. Che immagino non avrò. Amen.
> Per ora no,non saprei cosa risponderti,dopo aver speso k di post credevo
> fosse chiaro, purtroppo mi sbagliavo,domenica proverò chiedere
L'importante è il feedback di chi risponde non l'intenzione di chi comunica.
Questo è uno dei paradigmi della pragmatica della comunicazione umana.
Per me non era chiaro.
> Mi chiedo se parli di quell'impostazione,così difficile ?Non conoscendo
bene
> quali possibilità ci sono nell'ambito del bastone chiedevo,non va bene?Mi
> sembrava chiaro che volevo farti notare come se tu ragioni negli schemi
> della scherma accademica ,magari in ambito popolare la cosa cambia,così
come
> avviene nel coltello,dunque se ad un risposta sintetica tu mi parti con
> altre domande,siamo al punto di prima,perchè l'argomento è vasto
Parlo della foto col signore (forse il tuo maestro) che impugna un bastone
(canna) praticamente sulla sezione forte dello stesso.
Popolare o accademica che sia la strategia proposta, quell'impugnatura in
Italia, paese dove si faceva e si fa sul serio, è per me incomprensibile,
alla luce del fatto che non si spiega con l'esigenza di colpire veramente un
avversario insita in un confronto.
Tanto più che nelle scuole popolari spesso si esaspera l’atto accademico,
proprio in direzione dell'essenzialità, essendo lì (nel vicolo) ancor più
importante portare a casa la pellaccia.
Dubito altresì che nel coltello le cose cambino, ancora una volta tu fai
distinzioni che non esistono. Confondi ciò che è fraseggio schermistico
dalla sua variante dialettale, ciò che cambia è l'alone culturale specifico.
(nomeclatura dei colpi, delle finte o delle azioni, riti, rituali, inganni)
L'azione è e rimane entro vincoli che sono primariamente legati al fatto che
gli uomini tendono ad assomigliarsi dal punto di vista anatomico. Il resto,
ciò che fa colore, le parole che utilizzi, si trovano appunto nel legame tra
tradizione e lingua locale.
> > Il capitolo entro il quale si trova detta foto è Bastone da 90 cm.
> > cosa significhi scherma classica fomale non ne ho idea. ragguagliami
> metodi accademici o popolari?
boh! ci si arriva dai programmi.
Cmq. te la descrivo meglio così puoi vederla anche tu: Signore con capelli
lunghi, in luogo con sfondo color "nocciolino". Sembra che tiri uno
squalimbro mandritto alla faccia dell'avverso. Sottomisura, colpendo col
forte (?) dell'arma. Allo stesso momento intercetta e "devia" (?) con la
mano libera il braccio armato dell'avverso.
Dacci un'occhiata.
> > l'unico che si è fregiato di un titolo sei tu Ing. Ego.
> Ho risposto molto chiaremente anche quì, mi spiace che tu non legga i miei
> post,o faccia finta di nulla per poi tornare alla carica
Li leggo, li leggo.
Notavo solo il tuo utilizzo di tale titolo. Vedi prima risposta di questo
post relativamente all'expertise.
> > Quindi ancora una volta supponi.
> Tu scrivi: <"Supporre è un ottimo metodo indagativo, di analisi del
problema, ....."
> Comunque io non suppongo nulla, è quanto traspare dai tuoi post
certo che l’ho scritto citavo la tua affermazione sul quel post qualche riga
prima, solo per farti notare la tua ennesima contraddizione. Prima sostieni
che elaboro troppe informazioni da una foto, poi utilizzi lo stesso sistema
(sistema proprio della macchina detta cervello) per affermare addirittura in
questo ultimo caso la trasparenza dei miei post.
Bene, allora se sono trasparenti, significa che volontariamente eludi il
contenuto in essi riportato.
> > Non so se quella è una scuola popolare, un metodo classico, o
> > dell'esercito... ti ho appunto chiesto una spiegazione/descrizione di
tale
> > azione.
> Reiterando la domanda,credo siano chiare le tue intenzioni o no?
Bè, si, ottenere una risposta.
Bastava che ne so… “è il metodo popolare degli anarchici napoletani”
Punto. Lasciavi a me l’onere, onore di acquisire informazioni ulteriori.
Reiterando la "non risposta", sono chiare le tue intenzioni
> > Ti ri-ringrazio ancora per la tua ospitalità, e sinceramente a questo
punto
> > sono molto desideroso di conoscerti,
> A dire il vero ormai ci sono moltissimi praticanti di NS che sono molto
> desiderosi di conoscermi,manco fossi io il maestro,sto diventando famoso
Bè non moltissimi, direi 4 o 5 istruttori, compreso il sottoscritto.
Non molti in realtà sono a conoscenza del fatto che tu esisti, non avertene
a male, ma internet lo utilizziamo in pochi in modo “massiccio”.
Ad ogni modo, più che famoso stai diventando “famigerato”, ;)
ed in ogni caso ritenendoti un praticante di cose di scherma ed essendo il
confronto la nostra musa ispiratrice, si capisce che ci garberebbe
conoscerti. Nulla più.
> > Ma sono sicuro che venendo verso il termine del seminario stesso,
> > potremmo trovare uno spazio accettabile per provare le nostre asserzioni
> vedi, hai troppe sicurezze,alla fine del seminario scappiamo tutti a casa
> perchè abitiamo lontano,dunque molto meglio a metà pausa pranzo o
> addirittura all'inizio.
Vabè. Ok, ti assecondo in questa tua ennesima supposizione sui miei stati
d’animo. Non cambia molto in fin dei conti.
> > parliamone, cosa propongono?
> Come cosa propongono? Scuole di coltello
Si, Si, a parte il nome cosa fanno di bello, cioè a parte l’interesse
storico, che azioni particolari, che armi, ….
> > Non lo so, quali sono le altre?
> Quelle classiche,legate all'"onorata società"
Non ho mai fatto parte della stessa. Quindi non conosco.
> > Quale preferisci?
> > La Scherma di daga.
> Che c'entra la scherma di daga?
Hai presente una daga, una lama corta, affilata ambo i lati o solo
sull’ultimo terzo del filo falso.
Preferisco la scherma di daga, sola come pure accompagnata.
In quello schermire puoi provare Praticamente tutta la scienza d’armicar.
> l'angioletto è una dei cardini portanti della scherma di coltello pugliese
> ,barese,azioni in volo
> ..... E' il blocco della spalla col pugno
Mi sembra che ti abbia già risposto Messer Alessandro.
Niente di nuovo quindi, tu mi racconti di quanto vai ritrovando nella
tradizione locale.
Cose già espresse in modo formale nel solco della tradizione magistrale.
Poi che ci siano inganni e frodi a bizzeffe, bè allora questo può davvero
diventare un argomento interessante, su quello sono certo hai conoscenze ben
più ampie delle mie.
> > Se la prefersici, per complessa che sia, significa che riesci ad
esprimerla
> > adeguatamente in assalto e quindi ne sai sfruttare tutta l'efficacia.
> No ,è per questo che la definisco complessa,necessità di una profonda
> conoscenza della misura,più che conoscenza,gestione della misura e del
tempo
Che devo dirti, a me piacciono un casino le lesioni a mani nude, ma
riproporle in assalto è veramente difficile. Mi piacciono molti gli sbassi
col bastone, ma ormai con i messeri parilivello sono praticamente
impossibili da fare. Con la daga mi garbano molto i colpi di contrazione.
Tutte cose difficili da portare in assalto con parilivello, ciononostante
continuano ad essere provati e addestrati, poiché quando riescono sono
veramente colpi devastanti e funzionano alla grande sul terreno.
> > Se ti rifersci all'uso di indumenti od accessori in assalto, o nelle
prove
> > di strategie da "terreno",
> Si,quello,la giacchetta perchè i nonni usavano la ..giacchetta appunto
> >ritengo sia uno dei campi più affascinanti.
> o là,almeno su questo siamo d'accordo
No, guarda che noi siamo d’accordo su praticamente tutto, la differenza
unica che noto è la visione della scherma dal Macro al Micro.
> > Cogliere le possibilità offerte dall'ambiente o da strumenti che
> > all'apparenza potrebbero non sembrare tali è stato oggetto anche di
> articolo che ho scritto e che si può trovare sul sito NS. (L'Affordance).
> > L'uso di questi "strumenti" dimostra la fruibilità dei principi della
> > scherma e la loro possibilità di essere traslati ad ogni contesto,
azione,
> > strumento.
> si va beh,ok sono d'accordo,ma come la preferisci usare,o come lo
preferisci
> usare,l'indumento?
Mmm? Forse tenuta avanti, …ma anche usata a frusta è na figata.
Presente la figura di doppi bastoni del Fiore…ecco più o meno così.
Traslando i principi naturalmente.
> >, poi se riesco vado immediatamente alle prese col "dar di piglio",
> Prese?ricordo che mi avevano insegnato bloccare e prendere,mi sembra di
> ricordare una specie di colpo al ventre(montante) di 3°,forse,ma non lo
> trovi pericoloso?
"Prese" da prendere.
Sinceramente coll’armi corte non c’è niente di non pericoloso.
Dunque, bloccare chiudendo la linea opponendone una che consenta ancora
margine di azione, poiché dopo il blocco si va a chiudere oppure si rompe
misura. Ma è tutta da vedere.
Forse quello a cui ti riferisci è disarmato contro armato, laddove il blocco
significa chiudere la linea d’offesa (colpo partito) per andare
immediatamente alle prese. Il montante sinceramente non mi dice niente in
questo caso. Ci vedrei meglio un rompibraccio, una lesion, un capofitto,
qualche cosa insomma che concluda il tutto col massimo vantaggio per il
disarmato e il massimo danno per l’armato.
> > Se necessario porto colpi di sbarramento (se l'avversario tende a cadere
> in avanti, magari per aver allargato troppo il compasso
> Compasso?
Apertura delle gambe.
> le scuole popolari hanno una impostazione schermistica
> strana,anzi,non hanno impostazione schermistica,quello accademico militari
> rientrano invece negli schemi
Ecco il micro e il macro di cui sopra.
Laddove tu vedi schemi io vedo proposte, laddove tu vedi “non impostazione”
io vedo terminologia differente. (E non solo io)
Le scuole popolari parlano alla gente “semplice”, con linguaggio popolare,
raccontano di modi veloci e stratagemmi fruibili
(alcuni anche complessi, ma bisognerebbe vedere quali differenze ci portano
oggi a definirli complessi: strutture di movimento magari allenate fin
dall’infanzia nei giochi, nei balli, in piccoli esercizi apparentemente
insignificanti, come lo schiaffo, calate in quel contesto specifico avevano
ben altre motivazioni. Oggi ne tu, ne io vantiamo un passato personale di
questo tipo e troviamo complesso ciò che invece con altri percorsi complesso
non è).
Le scuole popolari ce l’hanno eccome un’impostazione schermistica, solo che
non la utilizzano formalmente, la raccontano, tramandando esclusivamente la
crema dell’essenziale. E per farlo, questo deve essere: poco, immediatamente
fruibile, comprensbile, inequivocabile per l’antro culturale di riferimento,
deve funzionare e bene.
Pochissimi calabresi conoscono la grammatica del loro dialetto, ma tutti lo
parlano perfettamente.
Io non conosco il dos, ma il pc lo so usare. Se dovessi insegnare a qualcuno
ad usare il pc, per esempio mia madre le trasmetterei un sapere POPOLARE. So
certe cose e le trasmetto al mio circolo culturale, ma se andassi in un aula
di informatica mi piscerebbero (a ragione) in testa.
Spero di essermi spiegato.
La scherma è il linguaggio che descrive il confronto. Se vuoi la meta
teoria, con tutti i suoi modelli specifici collegati. a valle di ciò
troviamo le scuole popolari che nascono e possono essere spiegate dall
scherma.
una scuola popolare non riesce a parlare sopra se stessa, per intrinseca
essenzialità ed indisponiblità concettuale.
La scherma è autoesplicativa nei suoi contenuti, ma se osservi bene per fare
ciò deve includere molte conoscenze da campi differenti (biomeccanica,
prossemica, psicologia, geometria, storia, metallurgia, costumi sociali)
quindi a sua volta deve essere contenuta in un insieme superiore.
Se vuoi si va all'infinito. Però può descrivere una scuola popolare nei suoi
contenuti tecnologici.
> > Gli argomenti da te proposti mi sembrano alquanto interessanti.
> > Ma non li conosco.
> > O forse si, perlomeno non con quel nome.
> > Per cui una volta che avrò avuto modo di leggerne la descrizione che mi
> > fornirai magari ti saprò dare una mia opinione più precisa.
>
> ok,aspetto,dato che non conosci la farfalla devo supporre che non conosci
la
> scherma?
Fai un sacco di supposizioni tu.
Alcune pure giuste. Alcune.
Potrei dire lo stesso del compasso, ma non mi sono permesso, io non faccio
sempre supposizioni di questo tipo, forse non utilizzi quel lemma. Amen.
> semplicemente è un argomento che quando lo studierai ne saprai parlare?
Ok.
> Niente trattati,sono scuole popolari ci sono ancora maestri viventi
> Conosci qualche sistema popolare?
Si trattati. E si scuole popolari. Tutto deve rivivere.
Ma se racconto della tradizione cimbra delle mie zone di certo non pretendo
di affermare che fanno cose diverse da quelle che studio io, trovo invece
affascinante il contesto nel quale si sono selezionate determinate strutture
a scapito di altre, la gergalizzazione del linguaggio, la selezione dei
contenuti. Tra l’altro la mia meta-struttura mi consente di spiegare,
descrivere, catalogare, raccogliere e quindi riproporre e conservare delle
tradizioni così particolari che sono inevitabilmente destinate al
decadimento.
Non dubito della salute dei maestri viventi, sono certo che ce ne sono molti
in giro.
Quello di cui dubito si riassume in questo breve periodo: “chi sa non parla,
chi parla esce”.
I maestri di cui sopra insegnano solo all’interno di una stretta cerchia di
“amici”, se trasmettono qualche cosa al di fuori, non è sicuramente il
sapere che detengono.
Ed è giusto sia così.
Ed infine, no, non conosco sistemi popolari o si ne conosco a decine, poiché
l’influenzamento è stato reciproco nei secoli, ma se riesco a studiare e
praticare la scherma, presupponendo una costante ricerca posso affermare che
quello che faccio è certamente il linea con l’Arte Marziale Italiana.
Che poi io sia pure bravo, questo è lontano dell’esser dimostrabile.
Forse per essere bravo dovrei essere vivo o meglio sopravissuto, ma anche in
quel caso dovrei limitarmi a pensarlo solo relativamente all’evento che mi
avrebbe visto coinvolto.
Non ho ancora questo desiderio.
Dolo pugnandum est, cum quis par non est armis.
Ciao Ale,
> Già che ci siamo esprimo la mia >opinione sui Pugni a Catena del Wing Tsun
:
> non credo di aver sbagliato con l'Idea >che i Pugni a Catena siano
SEMPLICI,
> più o meno come tutte le tecniche del >WT (e della Scherma)
> Il che significa tutt'altro che FACILI da >fare.
E bravo Alessandro ;-pppp
> Non mi sembra una combinazione di >movimenti, prese, spostamenti e colpi,
> complessa, mi sembra una >concatenazione dinamica semplice ma >con
notevoli
> variabili che ne determinano l'efficacia :
Sentiamo..
>"velocità
Io direi più che velocità darei maggiore enfasi alla capacità di percorrere
traiettorie economiche (vedi linea centrale) e capacità di rilasciare
l'energia prodotta in maniera graduale attraverso il 'lavoro' del rachide
(e non solo)
>perfezione degli angoli di incidenza dei >pugni,
Vedi sopra..
Più che perfezione metterei di nuovo l'accento (non che quello che hai detto
sia sbagliato, ma solo per chiarire ulteriormente)sulla capacità di
relazionare la propria azione a quella dell'avversario...
Diciamo alla capacità di adattarsi.
>mancanza di caricamento senza tirare
> indietro il pugno che è avanti,
E neanche quello che è dietro..
>quando invece rimane sempre fermo in
> riferimento al terreno
In che senso in riferimento al terreno?
>( anche tutti i "pugni italiani" non vanno >mai caricati indietro)
Non dubito ^__^
>sincronia con il passo freccia,
Con tutti i passi e con tutto il lavoro del corpo..
>tenere le spalle ferme,
Lasciarle rilassate, il che è molto diverso..
>far giungere tutto il peso del corpo in >OGNI pugno della
> catena"
E non solo il peso, se così fosse l'energia generata sarebbe molto limitata
e di qualità estremamente bassa...
>però questo è tutto riferito al corretto >Modo di eseguire una
> tecnica ( e direi anche Tempo e >Misura).
Bene e bravo...
In realtà non c'è nessuna differenza, io non le vedo e tu?
RoBiN
taglio la prima parte,in quanto ritengo inutile rispondere .Sono stato
chiarissimo ed avendo rotto i coglioni a tutti quà dentro.
a mio invito per chiarimenti esaustivi hai dato picche!stop finito il
discorso
> Bè non moltissimi, direi 4 o 5 istruttori,compreso il sottoscritto.
te ne sei perso qualcuno
>Scuole di coltello
>
> Si, Si, a parte il nome cosa fanno di bello, cioè a parte l'interesse
> storico, che azioni particolari, che armi, ..
> Non ho mai fatto parte della stessa. Quindi non conosco.
Va beh ,non vedo di cosa si debba parlare non conosci le scuole popolari ma
tanto è come se ne conoscessi decine perchè trasli,micro-macro, puoi
certamente dire,tu sai che ,ma non sai e bla bla bla,dunque sono contento
per te.
Addio
Beh.. siete pari! ... tu non hai svelato l'arcano dell'impugnatura del
bastone ecc.. :-PPP
Comunque in effetti cosi' è una rottura! richiamateci quando si organizzerà
tra di voi uno scontro dentro una gabbia, nudi ed armati di coltello. ( stai
sicuro che non mi metterò in mezzo ma distribuirò patatine e coche agli
ISAMISTI sadici e mefitici che accorreranno a frotte, facendo affari d'oro!
:-))
Ciao EGO! :-)))
Alex
>>>
distribuirņ patatine e coche agli ISAMISTI sadici
>>>
non so se posso venire
>>>
e mefitici
>>>
Mario viene di sicuro....
Paolo
Ma hai mai assistito ad una sua lezione di persona? Oppure ci hai mai avuto
a che fare?
Mi sembra molto limitativi ed "ottuso" giudicare una persona ed il suo
lavoro da dei presunti errori rilevati in una sua opera (fatti
consapevolmente o meno per adesso mi sembra irrilevante).
Il M° Maltese può anche essere un ottimo "venditore" di quello che sa, però
non penso proprio che sia un "inventore", quello che sa deriva da una
ricerca e non penso che la sua ricerca meriti di essere sminuita in questo
modo.
Per carità non iniziare anche tu,che altrimenti non la finiamo più,già ho
sbagliato io.
Lui sa ,tu no.Boh finito.
Ciao
Ego
--
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
> Il M° Maltese può anche essere un ottimo "venditore" di quello che sa,
Ego, ti vendi allo straniero per scaramucce locali ? :-)
Siamo rimasti all'Italia pre-unitaria... ahi! ahi! ahi!
Ciao
Alessandro
PS : Ti posso dire che il Prof. Antonio GG Merendoni detto Maestro Tasso la
pensa esattamente come Guardingo ( e me ) a riguardo della 'profondità' di
ricerca e competenza di Maltese sulle 'Arti Marziali Italiane'. Non so se
lo sai.. Per il sud est asiatico lo lasciamo stare, per carità.
Mi vendo?Solo perchè ho consigliato di evitare flame inutile?
> Siamo rimasti all'Italia pre-unitaria... ahi! ahi! ahi!
Non stanno discutendo di devolution?;-)
Lo sai che dai noi e non solo, stanno discutendo per staccarsi dal governo
imperialista accentratore di voi Bolognesi e dai Milanesi e fondare una
nuova regione?La Lunezia
> PS : Ti posso dire che il Prof. Antonio GG Merendoni detto Maestro Tasso
la
> pensa esattamente come Guardingo ( e me ) a riguardo della 'profondità'
di
> ricerca e competenza di Maltese sulle 'Arti Marziali Italiane'. Non so
se
> lo sai..
Non eravamo arrivati a dire che ero confuso?
>Per il sud est asiatico lo lasciamo stare, per carità.
Chi ne ha mai parlato?Perchè insinui il dubbio?
> Ma hai mai assistito ad una sua lezione di persona?
> Oppure ci hai mai avuto a che fare?
No, non ho mai assistito ad una lezione del prof. Maltese.
Primo: perchè ho iniziato da tempo un'altro percorso che per ora non mi va
di abbandonare, quando mi appassionerò di musica magari cominicerò a suonare
lasciando Nova Scrimia.
Secondo: perchè è talmente esperto di talmente tante cose (compresa la
scherma barocca) che non saprei cosa cortesemente chiedergli di mostraarmi,
nell'eventualità ci dovessimo incontrare e/o conoscere.
> Mi sembra molto limitativi ed "ottuso" giudicare una persona ed il suo
> lavoro da dei presunti errori rilevati in una sua opera (fatti
> consapevolmente o meno per adesso mi sembra irrilevante).
Ha scritto un libro su un argomento specifico, io ho espresso un critica
seria su errori rilivati in esso. Chi scrive si espone.
Il giudizio sullo scrittore c'è, eccome, ma ti assicuro che non è nemmeno
lontanamente accennato nel mio post., la lungimiranza è una dote, così come
l'abilità nel commercio.
Trovo svilente per la storia della nostra tradizione marziale che esca un
lavoro editoriale che contiene delle "imprecisioni" che reputo gravi. Ma
volendoli pure chiamare errori, questi non sono presunti. E' sufficente
seguire le indicazioni fornite per rendersi conto che non sono presunti sono
semplicemente li scritti.
Ci mancherebbe altro che fossero stati fatti con consapevolezza quegli
errori.
e qui ci colleghiamo con la seconda parte...
> Il M° Maltese può anche essere un ottimo "venditore" di quello che sa,
però
> non penso proprio che sia un "inventore",
...seconda parte.
non metto in dubbio che possa ottimamente vendere quello che sa,
sull'inventore che ti posso dire: scherma barocca, veleno negli sgusci delle
lame..
(del mondo delle arti filippine non mi esprimo, poichè non lo conosco)
> quello che sa deriva da una ricerca e non penso che la sua ricerca meriti
di
> essere sminuita in questo modo.
No! hai ragione, la sua ricerca non merita di essere sminuita, merita di
essere approfondita.
Con consapevolezza.
Ciao, domani inizia un nuovo protocollo di Ricerca, argomento il "Bastardo"
- (tipo di pugnale) -
Ciao Ego.
tu che te ne intendi (e non scherzo) di coltelli e loro maneggio che ne
pensi del veleno nello sguscio sulle lame??
che dici? è plausibile che lo sguscio servisse a questo??
Dici che io so e Wallynet no, tu invece che puoi dirci?
Avrai un'opinione in merito?
> taglio la prima parte,in quanto ritengo inutile rispondere.
si. in effetti era inutile rispondere.
> Sono stato chiarissimo ed avendo rotto i coglioni a tutti quà dentro.
> a mio invito per chiarimenti esaustivi hai dato picche! stop finito il
> discorso
Glisso sulla coloritura con la quale ti esprimi.
il tuo invito se non vado errando era da ritenersi esteso ad uno dei
prossimi incontri che organizzate, ho accettato, non ho dato picche.
Sfortunatamente lo stato di salute di un familiare non mi consente di venire
a trovarti/vi questa domenica, è impossibile e tu non sei ancora così
importante da meritare la priorità.
Forse ne soffrirà il tuo ego, ma da psicologo, psicoterapeuta, posso anche
venirti incontro con dei prezzi di favore, se il disagio dovesse
trasformarsi in disturbo.
Ochei?
> Va beh ,non vedo di cosa si debba parlare non conosci le scuole popolari
ma
> tanto è come se ne conoscessi decine perchè trasli,micro-macro, puoi
> certamente dire,tu sai che ,ma non sai e bla bla bla,
Povero me, come scrivo male, non sono riuscito a trasmettere un contenuto
che sia uno, sono solo riuscito a farti incavolare ancor di più.
Mi spiace. Ma veramente penso che noi due siamo d'accordo sulla maggior
parte delle cose affarmate.
Solo che, e a questo punto sarò molto diretto, tu non hai ancora colto la
portata dei tuoi studi in ambito marziale.
Questo è il vero peccato, che tu non sia ancora così interessato a ciò che
studi da farne una Vera Ricerca.
Ho l'impressione che tu stia ancora godendo delle tue "chicche", ti piace
"raccontare" ciò ti riempie abbastanza, ma permettimi: gongolandoti tra le
gemme che hai trovato senza ancora averne fatto almeno un progetto di
Gioiello purtroppo non sfrutti appieno il tesoro che ha dissepolto.
Non ho la prestesa di considerarmi nulla più che un discerto praticante e un
buon ricercatore, e quando dico ciò lo dico a fronte di centinaia di assalti
fatti, di veri e propri laboratori sperimentali da me attivati e seguiti, di
alcuni articoli di cui uno pubblicato, di una tesi in Nova Scrimia, di altri
lavori che giacciono in attesa di correzioni e aggiunte e da tre
ritrovamenti inediti (o quasi) nelle muffose biblioteche d'italia.
Anche se in realtà solo uno di questi tre è arrivato nelle mie (nostre)
mani, sto cercando di arrivare agli altri due. Non ti nascondo però che dopo
due anni di tentativi la stanchezza si fa sentire, ciononostante a parte
questo post quello che sto ricercando non lo sbandiero. Primo perchè
sarebbero solo parole, secondo perchè una volta in mio possesso (nostro di
Nova Scrimia) quanto ritrovato andrà studiato e provato.
Se in questo caso mi permetto di "vantarmi" un pò era solo per rendere
chiara la parola peccato testè utilizzata.
Vedi Ego se dico: "Saluto al Re", o se dico "Rosetta", o se dico
"Multonata", o se dico "Cava 'och", o se dico "Estrema unzione" magari dico
cose che a te sono note, trattandosi del tuo ambito di ricerca.
Ma se poi vuoi descrivere queste cose devi trovare un linguaggio appropriato
per farlo, un linguaggio che sia comprensibile anche a chi non si interessa
di tradizioni e linguaggi locali, un linguaggio che descriva la metafora
"dialettale" o popolare che dir si voglia, in un contenuto trasmissibile con
un codice dotato di intrinseca capacità di descrivere con rigorosa
scentificità.
Guarda un pò il linguaggio che fa al nostro caso è il linguaggio della
scherma.
Ecco perchè micro macro, ecco perchè posso conoscere tutte le scuole
popolari, pur non conoscendone gli etimi e tutte le varianti geografiche con
le quali si va a descrivere un'azione simile.
Ci penserai poi tu con il tuo gioiello a fornirmi/ci (a tutti) un lavoro di
Ricerca comparativo, che contenga tutte quelle informazioni
"tecniche-non/tecniche" che preserveranno ciò che andrà inesorabilmente
perdendosi.
E bada che non stiamo parlando di un enciclopedia, ma di piccoli lavori,
anche appunti, spunti, da inserire nel sito (per esempio), piccole note ...
Insomma se il tuo intento è di far conoscere la nostra superba tradizione
marziale sarebbe desiderabile e molto professionale avvicinarsi nel modo di
proposrsi al mondo accademico/scentifico e imitare il loro modo di proporre
lavori e idee.
In Nova Scrimia questa è la via che si segue, la via seguita da Scrimia
Scuola d'Armi.
Noi tutti andiamo orgogliosi di ciò, pur sapendo che non possediamo il sacro
graal, ma possediamo però la voglia di fare e di cercare come chi ci ha
preceduto.
> dunque sono contento per te.
> Addio
Grazie, io lo sono per me.
Il saluto è reciproco.
Naturalmente mi ritengo ospite sgradito dei seminari del tuo gruppo quindi
fino a prova contraria preferirei lasciarti lavorare in pace salvo diverse
indicazioni (cfr. saluto).
Al contrario se ti va Sabato prossimo ad Immaginaria, Palazzo delle
Stelline, Milano; Nova Scrimia è stata invitata ad esibirsi in due orari (14
e 19).
Sei naturalmente invitato e gradito ospite come tutti coloro che leggeranno
questo post.
Chi vuol muovere il mondo, muova prima se stesso.
Messer Guardingo
>>> No, non ho mai assistito ad una lezione del prof. Maltese.
>>> Primo: perchè ho iniziato da tempo un'altro percorso che per ora non mi
va
>>> di abbandonare, quando mi appassionerò di musica magari cominicerò a
suonare
>>> lasciando Nova Scrimia.
>>> Secondo: perchè è talmente esperto di talmente tante cose (compresa la
>>> scherma barocca) che non saprei cosa cortesemente chiedergli di
mostraarmi,
>>> nell'eventualità ci dovessimo incontrare e/o conoscere.
A quanto pare anche tu sei esperto in un mucchio di cose, forse più del M°
Maltese, e non cerchi neppure di celarlo, quasi ne volessi fare vanto (mi
spiace scriverlo ma la mia umile impressione è questa e ribadisco che non
voglio nè offendere nessuno, nè provocare sterili polemiche) e si nota dalle
tue risposte chilometriche, seppur dettagliatissime e sicuramente fondate.
>>> Ha scritto un libro su un argomento specifico, io ho espresso un critica
>>> seria su errori rilivati in esso. Chi scrive si espone.
>>> Il giudizio sullo scrittore c'è, eccome, ma ti assicuro che non è
nemmeno
>>> lontanamente accennato nel mio post., la lungimiranza è una dote, così
come
>>> l'abilità nel commercio.
>>> Trovo svilente per la storia della nostra tradizione marziale che esca
un
>>> lavoro editoriale che contiene delle "imprecisioni" che reputo gravi. Ma
>>> volendoli pure chiamare errori, questi non sono presunti. E' sufficente
>>> seguire le indicazioni fornite per rendersi conto che non sono presunti
sono
>>> semplicemente li scritti.
>>> Ci mancherebbe altro che fossero stati fatti con consapevolezza quegli
>>> errori.
Giustamente chi scrive si espone al giudizio del lettore. Ma come potrai
capire scrivere non è una cosa così semplice, trovare documenti su cui
basare i propri scritti è ancora meno semplice. Può darsi che il M° Maltese
sia entrato a conoscenza di scritti che riportavano lew notizie che tu hai
letto sul libro di cui hai fatto un'aspra critica.
La mia domanda è: sei sicuro che i libri editi dalla Nova Scrimia siano
totalmente esenti da errori od imprecisioni?
Dal basso della mia esperienza e cultura leggerò anche i vostri, ma so per
certo che attualmente non ho i mezzi di confutare nè le vostre opere, nè
quelle del M° Maltese, nè di nessun altro.
> non metto in dubbio che possa ottimamente vendere quello che sa,
> sull'inventore che ti posso dire: scherma barocca, veleno negli sgusci
delle
> lame..
> (del mondo delle arti filippine non mi esprimo, poichè non lo conosco)
La storia ci insegna che gli omicidi di persone importanti o meno dal
periodo antecedente al medioevo in poi venivano anche eseguiti mediante
veleno, essendo un metodo rapido, senza scampo e difficilmente associabile
ad una persona in particolare (puoi ben immaginare che il veleno poteva
essere aggiunto alle bevande ed ai cibi da chiunque).
Esistono anche, esposti nei musei, degli anelli preziosi che hanno un
doppiofondo, e si ipotizza che servisse per nascondere del veleno da
aggiungere, senza farsi scoprire, alla bevanda del malcapitato di turno.
Allora mi chiedo: non può essere plausibile l'aggiunta di veleno in qualche
maniera alla lama di una qualsiasi arma da taglio? Pensa che i pigmei del
Borneo cacciano tutt'ora selvaggina nella foresta avvelenando le loro
freccie sfregando le punte delle freccie stesse sulla pelle di una
particolare rana velenosa.
Se ques'ipotesi sia suffragata da prove questo lo ignoro.....
> No! hai ragione, la sua ricerca non merita di essere sminuita, merita di
> essere approfondita.
> Con consapevolezza.
Penso che il M° Maltese non sia tipo da fare ricerche superficiali nè
tantomeno incomplete.
Questa è la sua opera attuale e non credo che sia terminata così com'è stata
stampata. Penso che la sua ricerca verrà approfondita, ma come puoi ben
sapere, per ricercare ci vuole del tempo.
Vorrei farti ancora una domanda che esula dall'argomento:
Sono andato a visitare il sito della Nova Scrimia e devo farvi i miei
complimenti.
Io avrei intenzione, come ho detto pocanzi, di leggere anche i vostri libri,
per farmi un' idea più ampia dell'argomento.
Però vorrei sapere se le vostre opere sono puramente nozionistiche (cioè
sono una ricerca prettamente storica di usi e costumi) oppure è anche
implementata da materiale tecnico (spiegazioni di concetti di combattimento,
tecniche, strategie, correlate da eventuali foto esplicative)?
Il form di ordine è ancora in lire. E' ancora valido?
Ringraziandoti per l'attenzione cordialmente ti saluto.
personalmente io non avevo mai sentito parlare che gli sgusci servissero per
il veleno, credevo fosse una questione di peso, bilanciamento e di lesività
(mi era stato detto che lo sguscio provoca in una ferita da taglio un certo
slabrameno rendendola di difficile cicatrizzazione).
Trall'altro chiederei a quancuno che sia più ferrato in campo medico se un
pugnale è adatto a "veicolare" del veleno, le frecce, o meglio le frecce da
cerbottana sono cosa del tutto differente, provocano ferite di dimenzioni
"ridotte" e rimanendo eventualmente nella ferita possono fare da "tappo" le
armi da taglio provocano ferite estese, credo che l'emorragia porterebbe il
veleno fuori dalla ferita, il flusso di sangue attorno alle ferite poi viene
ridotto dal restringimento delle vene, in più le frecce avvelenate sono
impregnate del veleno, mentre le lame non possono, i lembi della ferita
credo pulirebbero buona parte del veleno dalla lama.
Fileri Fabio
Ho solo opinioni personali desunte da letture quà e la
>e tu non sei ancora così
> importante da meritare la priorità.
male
> Forse ne soffrirà il tuo ego,
ma da psicologo, psicoterapeuta, posso anche
> venirti incontro con dei prezzi di favore, se il disagio dovesse
> trasformarsi in disturbo.
> Ochei?
Si moltissimo,dipende che prezzo mi fai
> Povero me, come scrivo male, non sono riuscito a trasmettere un contenuto
> che sia uno, sono solo riuscito a farti incavolare ancor di più.
> Mi spiace. Ma veramente penso che noi due siamo d'accordo sulla maggior
> parte delle cose affarmate.
che saremo d'accordo su molte cose,credo di si, sulla maggior parte,non
saprei
> Solo che, e a questo punto sarò molto diretto, tu non hai ancora colto la
> portata dei tuoi studi in ambito marziale.
Può darsi,non nascondo di essere all'inizio
> Questo è il vero peccato, che tu non sia ancora così interessato a ciò che
> studi da farne una Vera Ricerca.
Conosco i miei limiti attuali
> Ho l'impressione che tu stia ancora godendo delle tue "chicche", ti piace
> "raccontare" ciò ti riempie abbastanza, ma permettimi: gongolandoti tra le
> gemme che hai trovato senza ancora averne fatto almeno un progetto di
> Gioiello purtroppo non sfrutti appieno il tesoro che ha dissepolto.
lascia tempo al tempo
> Vedi Ego se dico: "Saluto al Re", o se dico "Rosetta", o se dico
> "Multonata", o se dico "Cava 'och", o se dico "Estrema unzione" magari
dico
> cose che a te sono note, trattandosi del tuo ambito di ricerca.
> Ma se poi vuoi descrivere queste cose devi trovare un linguaggio
appropriato
> per farlo, un linguaggio che sia comprensibile anche a chi non si
interessa
> di tradizioni e linguaggi locali, un linguaggio che descriva la metafora
> "dialettale" o popolare che dir si voglia, in un contenuto trasmissibile
con
> un codice dotato di intrinseca capacità di descrivere con rigorosa
> scentificità.
> Guarda un pò il linguaggio che fa al nostro caso è il linguaggio della
> scherma.
> Ecco perchè micro macro, ecco perchè posso conoscere tutte le scuole
> popolari, pur non conoscendone gli etimi
Sono d'accordo sugli etimi ,ma alcune cose non si possono descrivere con il
linguaggio schermistico,dunque proponi il nome con cui viene conosciuto
> Naturalmente mi ritengo ospite sgradito dei seminari del tuo gruppo quindi
> fino a prova contraria preferirei lasciarti lavorare in pace salvo diverse
> indicazioni (cfr. saluto).
Per carità,vieni pure,ti ho già detto che sono liberi,dunque se vuoi dei
chiarimenti le porte sono aperte
Questo cambierebbe tutto.
Tac
--
http://tacone.cjb.net
That is, Sir, your leaving - The crackle, of pig skin
The dust and the screaming - The yuppies networking
The panic, the vomit - The panic, the vomit
God loves his children - God loves his childrens Yeah.
Scusa se intervengo non conoscendo nulla dell'argomento.
Notoriamente io sono duro di comprendonio quindi armati di santa pazienza e
spiegami una cosa che non ho ancora capito.
Ma avete imparato a combattere a mani nude sui libri ?
--
\/
- -
(.) (.)
----o0O0o--(_)--o0O0o----
<<Oh Grande Spirito,
Concedimi la serenitą
Di accettare le cose
Che non posso cambiare,
Il coraggio di cambiare le cose
Che posso cambiare,
E la Saggezza di capirne la differenza.>>
(Preghiera Cherokee)
Ciao
Franco ( per rispondermi toglimi la vita...se ci riesci )
Ciao finocchione,dov' eri andato a finire?
Prima di Natale vogliamo andare a fare un giretto al "Mercatino Americano"
vuoi venire?
Ciao
Ego
--
www.aci-ifa.org
A casa 1 settimana con l'influenza ...
Bleah!!!
^__^
> Prima di Natale vogliamo andare a fare un giretto al "Mercatino Americano"
> vuoi venire?
SI.....PUO'......FARE !!!!!
^___^
--
\/
- -
(.) (.)
----o0O0o--(_)--o0O0o----
<<Oh Grande Spirito,
Concedimi la serenità
Lo sapevi che hanno organizzato un seminario di 2 giorni a Pr,un po' di
settimane fa?hanno detto che è stato molto bello.Ed era molto bello anche il
banco con i gadget,unsacco di lame ,da collezione enon ,protezioni di vario
tipo ecc.C'era anche uno ex-Spetznaz.....
> A quanto pare anche tu sei esperto in un mucchio di cose, forse più del M°
> Maltese, e non cerchi neppure di celarlo, quasi ne volessi fare vanto (mi
> spiace scriverlo ma la mia umile impressione è questa e ribadisco che non
> voglio nè offendere nessuno, nè provocare sterili polemiche) e si nota
dalle
> tue risposte chilometriche, seppur dettagliatissime e sicuramente fondate.
Il mio intento era quello di aprire una sorta di confronto su quanto scritto
nel Libro citato, libro che "tratta" di un argomento su cui molto c'è da
scrivere e ricercare.
Si, so un mucchio di cose, come tutti, in ambito marziale Italiano, ne so
comunque poche rispetto ad alcune altre che sono da me considerate "esperti"
ai quali riferirsi.
Primo fra tutti cito Graziano Galvani per ovvi motivi, ma altri sono i
maestri: Rubboli, Rapisardi, Zammarano, Toran, e per alcuni aspetti
dell'Arte (quelli legati alle armi) il Boccia, Calemandrai, De Feo, tutti i
curatori di mostre d'armi e musei, i costruttori di coltelli artigianali,
Negrini per le attrezzature "da Pratica", Rinaldi per le ricostruzioni ... e
ne sto scordando molti altri....
Naturalmente altri ve ne sono seppur strani: Umberto Eco, Duccio
Balestracci, Antonio Scurati, ....
Cosa voglio comunicare con ciò?
Semplicemente che certi errori non si possono fare.
Tradurre sbara con sbarrare, è un pò più di una disattenzione.
Sopratutto quando si dispone di testi come la traduzione del Ill.mo Prof.
Novati curata nel 1902 per conto dell'allora Re d'Italia.
Quando si dispone di un'edizione curata dal maestro Rapisardi.
Sopratutto quando si tratta di volgare del '400 ed etimi del periodo con la
resa di un verbo (sbarrare) dell'Italiano moderno. Quello è un errore punto.
Le mie risposte sono kmetriche perchè sono graforroico (e non scherzo)
secondo perchè mi è veramente difficile rispondere in due parole su un
argomento che copre "almeno" 7 secoli di storia del nostro stivale.
Infine non posso permettermi di evidenziare un errore/critica senza
aggiungere, dove l'ho osservata e senza fornire una descrizione precisa
della mia posizione.
Questo porta via molto spazio, credo tu ne convenga.
> Giustamente chi scrive si espone al giudizio del lettore. Ma come potrai
> capire scrivere non è una cosa così semplice, trovare documenti su cui
> basare i propri scritti è ancora meno semplice.
Bè, su questo avrei da ridire, in NS abbiamo almeno un centinaio di trattati
di Scuola Marziale Italiana (raccolti negli anni), poi ci sono i libri di
storia, quelli dei medievalisti, le tesi di ricerca, i libri d'armi, quelli
dei letterati del periodo, (basta leggere ad es. "Il Cortegiano" di C.
Baldassarre)... insomma di metriale c'è ne.
> Può darsi che il M° Maltese
> sia entrato a conoscenza di scritti che riportavano lew notizie che tu hai
> letto sul libro di cui hai fatto un'aspra critica.
Bene, citi la fonte.
e prima di mettere in stampa verifichi la stessa.
Quando si fa ricerca si usa.
scusa l'aggressività, non ce l'ho con te, però scrivere di ricerca esige un
metodoto indagativo di un certo tipo, certe attenzioni, certe accortezze...
> La mia domanda è: sei sicuro che i libri editi dalla Nova Scrimia siano
> totalmente esenti da errori od imprecisioni?
Assolutamente no.
Anzi molte delle nostre asserzioni sono alla prova del lettore e speriamo
fiocchino critiche spunti e/o rilfessioni, nonchè complimenti se ce li
meritiamo.
Però possiamo mostrare da quali presupposti, attraverso quali vincoli, e
sulla base di quali parametri siamo arrivati alle affermazioni fatte. In
ogni caso attraverso le fonti bibliografiche e i protoccolli di
sperimentazione presentati è possibile intraprendere una accurata ricerca
critica del nostro lavoro.
> Dal basso della mia esperienza e cultura leggerò anche i vostri,
Ti ringrazio della fiducia e spero che il tuo impegno trovi soddisfazione in
quanto andrai leggendo, studiando e ricercando.
> La storia ci insegna che gli omicidi di persone importanti o meno dal
> periodo antecedente al medioevo in poi venivano anche eseguiti mediante
> veleno, (...) Esistono anche, esposti nei musei, degli anelli preziosi che
hanno un
> doppiofondo, (...) Allora mi chiedo: non può essere plausibile l'aggiunta
di veleno in qualche
> maniera alla lama di una qualsiasi arma da taglio?
Certo lo si può ipotizzare.
Il problema sta nell'affermare che lo sguscio avesse come scopo quello di
alloggiare una determinata quantità di veleno. Le scanalature presenti sulle
lame Italiane non inducono a pensare ciò... no, no, e no, le scanalature non
possono indurti a pensare ciò. :)
Se t'inducono (formuli quindi un'ipotesi) devi verificarlo.
Altrimenti puoi affermare, "non è escluso che in alcuni casi, lo sguscio
venisse sfruttato per depositare di veleni che potesso potenziare e
garantire la morte della vittima designata."
Perchè allora non sulle lame di altri paese? solo gli Italiani?
Perchè avvolgere di leggenda e fascinoso mistero una tecnica di forgiatura
che ha ben altri e noti scopi.
Immagina una daga a "sinquedea" di 40 cm. di lunghezza, larga al forte come
5 dita, affilata come una rasoio sia sul dritto che sul falso e appuntita
come pochè altre lame tu abbia mai visto in vita (al Marzoli di Brescia ne
trovi una esposta da pppaura), robustissima perchè dotata di sgusci a volte
ricercatissimi e costosissimi da realizzare (quelli degradanti) ... bene
immagina infilata questa lama a forma di trinagolo isoscele nel corpo di un
uomo... non ritieni che il veleno sia uno spreco??
> Pensa che i pigmei del Borneo cacciano tutt'ora selvaggina nella foresta
> avvelenando le loro freccie sfregando le punte delle freccie stesse sulla
> pelle di una particolare rana velenosa.
> Se ques'ipotesi sia suffragata da prove questo lo ignoro.....
Non escludo sia vero, in Amazzonia viene utilizzato (da alcune tribù) il
Curaro per i dardi da cerbottana. Ne occorrono comunque da 3 a 7 per
uccidere una scimmia (dipende dalla taglia).
Come vedì però ce lo stiamo raccontando su un NG.
Ben differente sarebbe scriverlo su un libro senza averlo verificato prima.
> Penso che il M° Maltese non sia tipo da fare ricerche superficiali nè
> tantomeno incomplete.
> Questa è la sua opera attuale e non credo che sia terminata così com'è
stata
> stampata. Penso che la sua ricerca verrà approfondita, ma come puoi ben
> sapere, per ricercare ci vuole del tempo.
Perfettamente d'accordo. Mi chiedo solo se quegli errori potevano essere
evitati con un filino di attenzione in più. ( e io pendo di si)
I dati, le fonti non mancavano, testi di riferimento nemmeno .. insomma non
è che la trasposizione dal volgare l'ha fatta lui, era già pronta....
> Sono andato a visitare il sito della Nova Scrimia avrei intenzione, come
ho
> detto pocanzi, di leggere anche i vostri libri,
> per farmi un' idea più ampia dell'argomento.
> Però vorrei sapere se le vostre opere sono puramente nozionistiche (cioè
> sono una ricerca prettamente storica di usi e costumi) oppure è anche
> implementata da materiale tecnico (spiegazioni di concetti di
combattimento,
> tecniche, strategie, correlate da eventuali foto esplicative)?
> Il form di ordine è ancora in lire. E' ancora valido?
Grazie per l'interesse verso il lavoro nostro e di Galvani.
No, il libri non sono nozionistici. Certo che sono molto circostanziati,
proprio per la complessità di quanto fatto fino ad ora.
In particolare,
- Nova Scrimia racconta di noi e della tradizione ... il debutto di NS.
(Forse ne trovi ancora qualche copia in giro, Feltrinelli Milano, Libreria
Militare sempre milano.)
- I Quaderno tecnico - Scherma di Bastone, un manuale per lavorare e
conoscere l'Arte della Scherma di Bastone. (che sia Italiana non lo aggiungo
nemmeno... ;-)
- Scherma di Daga - dedicato all'arte della Daga, origini, armi, azioni,
maestri.
I prezzi indicati nel sito non penso siano corretti (il sito verrà infatti a
breve rimesso in ordine), il costo dell'ultimo libro è 20 euro.
Per informazioni puoi comunque scrivere una mail a in...@novascrimia.com
A breve uscirà un nuovo impegnativo libro... te lo raccomando!!!
> Ringraziandoti per l'attenzione cordialmente ti saluto
Io ringrazio te per gli interventi, per la pazienza che dimostri nei miei
confronti e per l'interesse, a presto sentirci, e speriamo incontrarci
nell'Agone, buona settimana.
Messer guardingo
Ciao Fabio
> personalmente io non avevo mai sentito parlare che gli sgusci servissero
per
> il veleno, credevo fosse una questione di peso, bilanciamento e di
lesività
> (mi era stato detto che lo sguscio provoca in una ferita da taglio un
certo
> slabrameno rendendola di difficile cicatrizzazione).
Può essere che la ferita slabbri a causa delle lavorazioni sulla lama, ma è
un effetto incidentale, lo scopo degli sgusci non è rendere difficile la
cicatrizzazione, ma rendere robusta/leggera la lama.
Infatti come ben sottolinei questi venivano effettuati proprio per i motivi
da te citati.
> Trall'altro chiederei a quancuno che sia più ferrato in campo medico se un
> pugnale è adatto a "veicolare" del veleno, le frecce, o meglio le frecce
da
> cerbottana sono cosa del tutto differente, provocano ferite di dimenzioni
> "ridotte" e rimanendo eventualmente nella ferita possono fare da "tappo"
le
> armi da taglio provocano ferite estese, credo che l'emorragia porterebbe
il
> veleno fuori dalla ferita, il flusso di sangue attorno alle ferite poi
viene
> ridotto dal restringimento delle vene, in più le frecce avvelenate sono
> impregnate del veleno, mentre le lame non possono, i lembi della ferita
> credo pulirebbero buona parte del veleno dalla lama.
Queste ipotesi mi sembrano interessanti, ma non le saprei lavorare oltre.
Ritengo che intingere le lame nel veleno, abbia più a che fare con la
leggenda, la letteratura e i pochi forse veri casi in cui ciò è stato fatto.
Non ho idea di come si comporti la lama durante la penetrazione (dipende da
molti fattori, movimento, inclinazione, zona colpita, forse i lembi
puliscono dal veleno, forse no; ad ogni modo chi a preso il colpo ha, a
prescindere da veleni, un bel problema con cui fare i conti.
Se qualcuno di voi ha visto coltelli, daghe e pugnali dentro le teche dei
musei, li immagini dentro la teca organica costituita dalla sua parete
addominale.
In ogni caso è facile farsi un idea del danno provando ad osservare "banali"
coltelli da cucina.
Sul veleno mi sento di escludere un uso storico, costante dello stesso per i
fini di cui abbiamo finora discusso, così come va scluso che lo sguscio
servisse da "magazzino per inoculazione".
Se ci sono fonti con informazioni differenti e qualcuno ne dispone e/o a
voglia di condividerle potrebbe aprire certamente un nuovo percorso di
ricerca e suggerire nuove idee a chi si occupa dell'argomento.
Messer Guardingo.
Occhei.
> >e tu non sei ancora così importante da meritare la priorità.
> male
Bene.
> > Forse ne soffrirà il tuo ego,
> > ma da psicologo, psicoterapeuta, posso anche
> > venirti incontro con dei prezzi di favore, se il disagio dovesse
> > trasformarsi in disturbo.
> > Ochei?
>
> Si moltissimo,dipende che prezzo mi fai
Un prezzo da amico :-))
> che saremo d'accordo su molte cose,credo di si, sulla maggior parte,non
> saprei
Dalle cose che scrivi sono ancora dell'opinione "la maggior parte".
> > Solo che, e a questo punto sarò molto diretto, tu non hai ancora colto
la
> > portata dei tuoi studi in ambito marziale.
> Può darsi,non nascondo di essere all'inizio
Non lo devi nascondere, ciò non toglie che sei già in grado di portare sul
tavolo della discussione argomentazioni di un certo rilievo.
> > Questo è il vero peccato, che tu non sia ancora così interessato a ciò
che
> > studi da farne una Vera Ricerca.
> Conosco i miei limiti attuali
Che bello. Ciò non toglie che anche con tutti questi limiti scrivere o
presentare un primo corpus di ricerca, magari approfondendo un solo
argomento, o presentando una comparazione... sarebbe un passo avanti in più,
aprirebbe spiragli, magari otterrresti ulteriori suggerimenti
dall'esterno... insomma le possibilità sono infinite.
> > Ho l'impressione che tu stia ancora godendo delle tue "chicche", ti
piace
> > "raccontare" ciò ti riempie abbastanza, ma permettimi: gongolandoti tra
le
> > gemme che hai trovato senza ancora averne fatto almeno un progetto di
> > Gioiello purtroppo non sfrutti appieno il tesoro che ha dissepolto.
> lascia tempo al tempo
Cos'è una minaccia o una promessa?
:-))
> Sono d'accordo sugli etimi ,ma alcune cose non si possono descrivere con
il
> linguaggio schermistico,dunque proponi il nome con cui viene conosciuto
Puoi farci un esempio, magari descrivendolo a parole tue.
Io ritengo si possa comunque descrivere col linguaggio schermistico, non
solo, ma penso addiritura che si possa arrivare anche ad averne una traccia
precisa sia nella scherma di tradizione magistrale, sia in un equivalente
nella scherma "odierna" almeno fino alla primo quarto del '900
Se vuoi è una prova che possiamo fare.
Tu mi fornisci una "cosa" (azione, strategia, parata, colpo, botta,..) che
secondo te non si può descrivere con il linguaggio della scherma. E io provo
a fare una ricerca in merito.
Questo mi sembra molto produttivo.
> Per carità,vieni pure,ti ho già detto che sono liberi,dunque se vuoi dei
> chiarimenti le porte sono aperte
> Ciao
Ok.
Perdona la mia supposizione, ma ritenevo che il nostro focoso dialogo ti
avesse fatto arrabbiare troppo.
Non appena ci sarà occasione.
Credo di si,anche se c'è il nipote ora all'opera
Prima di fare lo psicologo psicoterapeuta ,immagino che tu abbia imparato a
leggere e scrivere,dopo di che tu abbia affrontato vari studi fino ad
approdare a studi specifici,ed in seguito fatto esperienza sui pazienti,e
tutto questa ha portato o sta portando ad una maturità professionale,giusto?
Stesso percorso può, ed a mio avviso deve ,avvenire per ogni campo di
ricerca.Trovo inutile,anzi,peggio,pericoloso, attualmente lanciarmi in una
ricerca personale su un qualsivoglia argomento legato al mondo della
scherma,per il semplice motivo ,che non ho ancora le conoscenze
sufficienti.Non posso pensare di progettare il grattacielo più alto del
mondo se non ho neanche la minima idea di cosa siano le equazioni cardinali
della statica.Quando le avrò potrò incominciare ad intuire quali siano le
problematiche di tale impresa,intuire in quanto le conoscenze sono ancora
troppo limitate per un simile progetto.Nel mio caso,non posso cimentarmi
nell'analisi di un testo,dove non ho le basi paleografiche,di alcuni
trattati non riconosco neanche il segno grafico,linguistiche per
leggerlo,vedi la storia della "sbara" che sapevo avendolo letto in un altro
contesto,ma è un caso;potrei affidarmi alle traduzioni,ma,perchè c'è un
ma,come dice il buon Paolo leggere il testo originale ed una traduzione non
è
la stessa cosa,nel modello del mio sistema introdurrei una
variabile(traduttore) in più ovvero la correttezza della traduzione e ciò
che il traduttore ha aggiunto di suo,ovvero la sua interpretazione
personale.Non solo,il trattato,l'azione ,le parole dei maestri,devo essere
inserite nel contesto giusto,ciò presuppone una profonda conoscenza sia
della storia del periodo,intesa come eventi, sia della condizione socio
culturale del periodo in esame.Tutte queste conoscenze non le ho,anzi sono
ben lontano da averle,dunque credo sia chiaro che se mi lanciassi in una
ricerca,sarebbe estremamente facile che giunga a risultati assurdi e
fuorvianti.Non voglio che accada come in molte am orientali dove si sentono
della baggianate mostruose,se voglio costruire il grattacielo devo prima
imparare fare 2+2,sarà banale ,ma fondamentale.
> Puoi farci un esempio, magari descrivendolo a parole tue.
Boh ,non saprei ,ad esempio le pazziature in genere
Ciao
Ego
--
www.aci-ifa.org
Sono venuto casualmente a conoscenza di questa mail che mi riguarda poiché
l'accorto signore non ha avuto ne l'accortezza ne la gentilezza di darmene
comunicazione (cosa mai avrà temuto?). Non ho mai partecipato alle
discussioni e questa è la prima volta che lo faccio, anzi oggi farò ben tre
cose che non ho mai fatto prima:
1.Dare la presente all'avvocato per vedere se ci sono gli estremi per una
querela di diffamazione. (Con l'eventuale ricavato potrei pubblicare un
altro testo sulle arti italiane magari col titolo al singolare per
compiacere qualcuno).
2.Rispondere ad alcuni punti delle Sua denigratoria lettera anche se mi fa
perdere tempo.
3.InvitarLA ad un confronto pratico.
Iniziamo dall'accusa di commerciale. La nova scrimia vede tra i fondatori il
sig. Graziano Galvani, lo conobbi come praticante di arti marziali
vietnamite (Viet Vo Dao) al tempo in cui si iscrisse al corso di formazione
triennale, da me tenuto, in Kali Arnis Escrima arti marziali filippine. Il
suddetto corso era tenuto dall'associazione AKEA. Il sig. Galvani chiese di
diventare responsabile esclusivo per il Veneto cosa che non riuscì ad
ottenere completamente. Tentò allora di emergere commercialmente con il
Pencak Silat (arte marziale indonesiana) dopo aver visto uno stage di CASS
MAGDA ma anche in questo caso dovette rinunciare. Tentò di nuovo con
un’agenzia di sicurezza per trasformarla, in breve, in una scuola di difesa
personale e Autoprotezione, ma ancora una volta il tentativo di diventare
qualcuno sembra andare a vuoto. Arriva allora l'illuminazione: segue i corsi
e collabora con l'associazione Scrimia per fondare, dopo poco tempo, Nova
Scrimia. Finalmente dopo tanto girovagare trova uno spazio tutto suo e
soprattutto dove non esistono confronti con altri, i suoi ex maestri
insegnano arti marziali orientali ,filippine, mentre la Nova Scrimia
rivaluta la tradizione occidentale. Dalla pubblicità che ho modo di vedere
sui giornali e dai contenuti altamente autocelebrativi dei libri stampati da
nova Scrimia mi sembra di intravedere una associazione che non denigra
affatto l'aspetto commerciale.
Per quanto invece riguarda l'allenamento io posso dire di avere studiato, ed
essermi diplomato, dopo anni di intenso lavoro ancor prima che nascesse la
nova Scrimia. Il mio testo Kali l'arte del combattimento totale nella sua
prima versione ( 1995) vede il sig. Galvani tra gli allievi e, nella quarta
di copertina, in tempi in cui ancora non se ne parlava, si sottolineano i
miei studi sul bastone e sul coltello italiano. Non so se nel 1995 Lei aveva
iniziato a praticare qualcosa di marziale.
L'ignoranza sua tocca il fondo quando si sbilancia usando il termine
ridicolo e invenzione. Forse a sua discolpa c'e un errore nella stampa e il
titolo completo doveva essere “considerazioni tecniche e curiosità” ma nella
stampa il termine curiosità è stato tolto. A quale curiosità mi riferisco?
Proprio a quella del veleno. Io cerco sempre di aggiungere qualcosa di nuovo
nei testi che scrivo, tentando di non ripetere con parole diverse testi che
altri in passato hanno già più volte scritto come l'uso delle scanalature
per alleggerire l'arma, per bilanciarla o per essere usata come "cola
sangue" dove sarebbe qui la novità? La novità che mi è parsa una simpatica
curiosità era quella che ho trovato nell'enciclopedia medioevale Viollette -
Le - Duc scritta in francese (ma forse Lei non conosce questa lingua) dove a
pagina 286 può trovare quanto ho scritto. Pensavo che fosse qualcosa che
poteva colpire il lettore così come aveva colpito me, ed infatti questo è
successo (altrimenti non avremmo avuto questa simpatica corrispondenza).
Poi mentre leggo mi viene in mente: ma chi Le dà il permesso di ergersi a
paladino dell'arte della tradizione italiana? Forse i diplomi che ha preso
con un mio ex allievo di cui le ho brevemente illustrato il passato? forse
la presunzione di essere un illuminato che salverà la cultura a beneficio
delle sue tasche? Non lo so. Ma come dico sempre, a me non piace il detto
molti nemici molto onore, oppure bene o male purché se ne parli (certo è
sempre pubblicità) preferisco esser lasciato al di fuori dalle sterili
polemiche che accompagnano sempre i perditempo. Se il libro non interessa,
che lo si lasci sullo scaffale della libreria, ma purtroppo come ho più
volte potuto constatare proprio coloro che tentano di parlarne male prima ci
studiano sopra lo esaminano da capo a fondo e poi cercano di mettersi in
mostra nel modo più meschino; non costruendo qualcosa, ma tentando di
distruggere quello che altri hanno fatto, e il vecchio detto sputare nel
piatto dove si mangia. Non sarà mica l'invidia? Ma no! Cosa mi viene da
pensare, una persona così colta e per bene, via, non è possibile.
Per finire a proposito della mia opera commerciale e creativa. La invito
gratis (così non esiste più il problema del commerciale) a provare la mia
creatività (questa non riesco proprio a toglierla - forse potrebbe darmi
lezioni ) in un allenamento molto pratico ed estremamente creativo.
PS: Non so cosa facesse suo nonno, visto che le piace citare gli antenati ma
il mio, Antonio Maltese era un rinomato maestro di coltello delle serre
calabresi.
Ancora una cosa mi scusi, ma il fatto che usa un altro nome non è per caso
perché oltre a problemi di megalomania e delirio di onnipotenza soffre anche
di disturbi della personalità?
Se vuole può telefonarmi o scrivermi ma questa volta (con un po’ di fegato)
lo faccia direttamente al mio indirizzo, come ho gia più volte detto non
seguo mai i gruppi di discussione via internet.
Non si preoccupi ci intenderemo anche perché ho insegnato (anche) all'asilo
potremmo anche, in seguito, giocare a Robin Hood o se le viene la passione
per l'oriente a Dragon Ball.
Messere confratello
Colgo l'occasione per ringraziarLa per avermi reso partecipe a situazioni a
cui non sono per niente abituato, c'è sempre da imparare.
M° Maurizio Maltese
>>Avrò cura di mandarti l'originale via e-mail.
Cordiali saluti Wallynet
Eccolo lì. Prima di fare lo Psicoterapeuta, o studiare ingegneria, avrai
fatto il biennio che comprende Analisi I, Fisica I, Chimica ..ecc.. ovvero
le Basi, l'apprendimento del metodo, della ricerca di un modello matematico
che possa descrivere un fenomeno ecc, per poi poterlo applicare al progetto
di un motore, di un centrifugatore nucleare ad accelerazione positronica.
Secondo la mia opinione, studiare in modo particolaristico un certo tipo di
arma e scuola popolare, senza la basi schermistiche accedemiche generali, è
come macchinare con lo scompositore positronico senza aver fatto Analisi
Matematica e Fisica, e può provocare quello che tu hai descritto come
'pericoloso'. ( anche l'inversione energetica e disitegrazione di ogni atomo
del tuo corpo alla velocità della luce può essere 'Male' ;-) hai capito la
citazione? ) Secondo l'impostazione di Nova Scrimia le fondamenta sono
proprio le 'lettere' costituenti quello che poi accade in un confronto ('il
fraseggio schermistico'), insomma la teoria generale della Scherma, per poi
scendere nella specializzazione e nel particolare.
Vale!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
>
> > Puoi farci un esempio, magari descrivendolo a parole tue.
>
> Boh ,non saprei ,ad esempio le pazziature in genere
PS : intendi da 'AGGIO PAZZIATO' eh ? .. quelli sono inganni e provocazioni
di un tipo particolare!
cosa?Hai trovato qualcosa? ;-)
>Prima di fare lo Psicoterapeuta, o studiare ingegneria, avrai
> fatto il biennio che comprende Analisi I, Fisica I, Chimica ..ecc.. ovvero
> le Basi, l'apprendimento del metodo, della ricerca di un modello
matematico
> che possa descrivere un fenomeno ecc, per poi poterlo applicare al
progetto
> di un motore, di un centrifugatore nucleare ad accelerazione positronica.
Senti un po' ,il fatto che voi usiate per le verdure un centrifugatore
nucleare ad accelerazione positronica, porta a pormi un quesito,ma che cazz@
di verdure ci sono li da voi O____O??
> Secondo la mia opinione, studiare in modo particolaristico un certo tipo
di
> arma e scuola popolare, senza la basi schermistiche accedemiche generali,
è
> come macchinare con lo scompositore positronico senza aver fatto Analisi
> Matematica e Fisica, e può provocare quello che tu hai descritto come
> 'pericoloso'. ( anche l'inversione energetica e disitegrazione di ogni
atomo
> del tuo corpo alla velocità della luce può essere 'Male' ;-) hai capito la
> citazione? ) Secondo l'impostazione di Nova Scrimia le fondamenta sono
> proprio le 'lettere' costituenti quello che poi accade in un confronto
('il
> fraseggio schermistico'), insomma la teoria generale della Scherma, per
poi
> scendere nella specializzazione e nel particolare.
Certo,sicuramente il tuo discorso funziona,se fosse applicato ad un
autodidatta,ma io seguo un maestro dunque mi affido a lui,nel durante studio
ed imparo incominciando a formare le primissime idee personali.
> PS : intendi da 'AGGIO PAZZIATO' eh ? .. quelli sono inganni e
provocazioni
> di un tipo particolare!
esatto,di un tipo particolare,ma la scherma popolare è quella roba li
Tanti cetrioli che qualcuno desidera con somma forza ( non mi riferisco ne a
te ne a IRSAST.. ) ;-))
C'e' chi si va a cercare ortaggi radioattivi proprio da chi glieli può
dare..
> > Secondo la mia opinione, studiare in modo particolaristico un certo tipo
> di
> > arma e scuola popolare, senza la basi schermistiche accedemiche
generali,
> è
> > come macchinare con lo scompositore positronico senza aver fatto Analisi
> > Matematica e Fisica, e può provocare quello che tu hai descritto come
> > 'pericoloso'. ( anche l'inversione energetica e disitegrazione di ogni
> atomo
> > del tuo corpo alla velocità della luce può essere 'Male' ;-) hai capito
la
> > citazione? ) Secondo l'impostazione di Nova Scrimia le fondamenta sono
> > proprio le 'lettere' costituenti quello che poi accade in un confronto
> ('il
> > fraseggio schermistico'), insomma la teoria generale della Scherma, per
> poi
> > scendere nella specializzazione e nel particolare.
>
> Certo,sicuramente il tuo discorso funziona,se fosse applicato ad un
> autodidatta,ma io seguo un maestro dunque mi affido a lui,nel durante
studio
> ed imparo incominciando a formare le primissime idee personali.
Ingegneria la stai facendo ( o l'hai terminata ) da autodidatta ? E' proprio
il metodo accademico!
Comunque se il tuo Maestro segue un metodo diverso non si voleva certo dire
che non porti a nulla di buono.
Magari è anche il tuo modo migliore per apprendere ( almeno adesso ) e lui
lo ha individuato.
Vale!
Messer Alessandro
Adesso non ho tempo di commentare questa pesantissima lettera dell'Augusto
Prof. Maltese.
Certo non mi esimerò dal farlo, ma è un peccato che abbia fatto questo
'comunicato dall'alto' senza possibilità di dialogo pubblico, senza la
possibilità di poter ribattere le non sottili accuse ( e frasi palesemente
ingiuriose ) che non sono state rivolte solo al Guardingo, ma a quanto pare
gratuitamente anche a Nova Scrimia.
La cosa che mi lascia veramente sorpreso è che pare che il Prof. Maltese non
sia a conoscenza del fatto che in Italia c'e' libertà di opinione e di
libera critica nei confronti di un opera offerta alpubblica ( arte, libri,
cinema ecc..) non chè anche addirittura del Governo e dei Parlamentari.
Visto che tra l'altro mi sembra che il Sig. Maurizio Maltese sia un privato
cittadino senza una qualsiasi connotazione sacrale ( in Italia, laicamente,
perfortuna è lecito criticare aspramente anche un Enciclica Papale) donde
viene questo assoluto rifiuto della critica ?
Quando uno scrive un libro ( si, per venderlo non per regalarlo, o è
diffamazione anche questa :-)))) ? ) ci si PREPARA alla valutazione ed alla
critica del pubblico. Propongo quindi, al signor Maltese, prima di tutto, di
informarsi PRIMA con un avvocato circa le Libertà Costituzionali, la Libertà
di Parola ecc.. prima di procedere a 'promesse' (diciamo cosi'... ) di
eventuali 'azioni' legali nei confronti di un acquirente del suo libro che
deve essere costretto, poi, ad esprimere indiscutibile approvazione oppure
essere dotato di onniscenza per conoscere prima il suo totale sgradimento in
modo da non comprare l'Opera e lasciarla sullo scaffale!
Se fossimo tutti dotati di questo POTERE ESOTERICO ( mi sembra di aver letto
che M.Maltese sia esperto anche di questioni di questo tipo avendo svolto
approfondite ricerche agli antipodi) l'industria libraria sarebbe in
deficit! Quanti di noi hanno comprato un libro o visto un film rimanendone
fortemente deluso..
Un pochetto di giurisprudenza la conosco e l'ho anche applicata, i lettori
stomacati da un libro hanno tutto il diritto di esprimere sgradimento,
meglio ancora se con argomentazioni e confutazioni ! ( certo che tra
ricercatori e divulgatori essere criticati è NORMALITA' e PRASSI
SCIENTIFICA.. strano che il Prof. Maltese se lo sia dimenticato! )
Molto più, oserei dire, azzardato è raccontare fatti e questioni sulla vita
personale e privata di una terza persona assente, fornendo dati falsi,
arbitrari o parzialmente falsi.. a chissà quale elevato e spirituale fine...
Mi auguro che il M. Maltese si faccia anche una profonda conoscenza
giurisprudenziale.. non tutta la platea è proprio a digiuno.
Il mio commento per ora è il seguente :
una biblica Caduta di stile.
Saluti a Wallynet!
Vale!
Messer Alessandro
per parte sua
Come (spero) mio ultimo pensiero a riguardo, posso aggiungere quello che
segue:
mi dispiace molto di questo alterco tra Messer Guardingo ed il M° Maltese,
ma puoi capire anche tu che Messer Guardingo non ha fatto una critica molto
costruttiva sull'opera del M° Maltese, visto anche che lo stesso Maestro gli
ha fornito in questa sede pure le fonti delle sue notizie.
Dall'altro canto non vorrei apparire io come il "paladino" del M° Maltese,
visto che sono stato un suo allievo e provo tuttora stima per lui (A ragion
veduta dato che ho potuto avere molti scambi di ideee a quattrocchi).
Mi sembrerebbe più logico ponderare bene le parole con cui si fanno le
critiche (questo vale per CHIUNQUE!!!) per non incorrere in questi tristi
fraintendimenti.
Un caloroso saluto a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere il
mio pensiero.
Saluti a Messer Alessandro e Messer Guardingo.
Ma a quello di Livorno?????
No,tra Milano e Brescia
che cos'e' un protocollo di ricerca?
Giorgio (Hung Gar)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> che cos'e' un protocollo di ricerca?
Ognuna delle discipline studiate in Nova Scrimia e successivamente inserite
nei programmi di studio (siano essi per gli schermidori o gli istruttori) ha
visto la sua nascita come protocollo di ricerca.
Si parte dall'arma (coltello, bastone, spada, striscia, sciabola...) si
cercano trattati che ne descrivono le azioni e/o ne parlano (fonti in
genere).
Si rovista nelle tradizioni locali alla ricerca di ulteriorii fonti (vedi
per le armi bianche corte).
Si studia quanto trovato. Si evidenziano i collegamenti con armi e strategie
precedenti e successive. (riannodare i fili)
Iniziano i cosiddetti laboratori.
Si cerca di riprodurne copie: repliche funzionanti, per prove di taglio,
penetrazione, maneggio dal vivo, e riproduzioni non pericolose per provare
in assalto.
Si prova in assalto, filmando e fotografando, prendendo appunti, si calibra
la preparazione delle azioni, le si allena e si riprova. Si fa e si disfa,
si calibra e avanti.
Insomma per farla breve se ritenuta pratica adatta ai percorsi sopra
indicati la si inserisce nei programmi, altrimenti rimane come studio e
viene portato avanti all'interno dei soli gruppi di studio. (formati dagli
istruttori e dai membri del Circolo della tavola).
La durata di tutto ciò è variabile.
Alcuni protocolli non sono mai chiusi per essendo diventati meterie di
studio, vedi mani nude.
(poichè viene costantemente ritrovato nuovo materiale) o strisica e mani
sinistra (poichè le armi da noi progettate per tirare in assalto sono ancora
prototipi, funzionanti, ma da definire in alcune carateristiche: peso,
bilanciatura, lame, tipi di acciai per le guardie e i fornimenti... )
Nova Scrimia è una officina dove il lavoro ferve e dove a tutti è chiesto di
ingegnarsi e studiare.
Spero di aver risposto in modo sufficentemente esauriente alla tua domanda.
Sul sito novascrimia.com trovi alla voce "Scrimia Scuola d'Armi" i
protocolli di studio, i trattati di riferimento.
alcuni articoli.
il sito verrà aggiornato in gennaio
ciao e buona giornata
Ok.
> Si parte dall'arma (coltello, bastone, spada, striscia, sciabola...) si
> cercano trattati che ne descrivono le azioni e/o ne parlano (fonti in
> genere).
> Si rovista nelle tradizioni locali alla ricerca di ulteriorii fonti (vedi
> per le armi bianche corte).
capito
> Si studia quanto trovato. Si evidenziano i collegamenti con armi e strategie
> precedenti e successive. (riannodare i fili)
> Iniziano i cosiddetti laboratori.
----------- cut --------------
tutto cio' quanto tempo vi porta via, nel senso di impegno settimanale.
e poi c'e' l'allenamento (separato) di quanto "consolidato", giusto?
quanto tempo vi porta via?
> tutto cio' quanto tempo vi porta via, nel senso di impegno settimanale.
> e poi c'e' l'allenamento (separato) di quanto "consolidato", giusto?
>
> quanto tempo vi porta via?
>
Abbastanza.
Anche se non tutti si occupano di tutto.
Ci sono più gruppi di lavoro.
Comunque spannometrico, due allenamenti settimanali "normali".
Nota che per allenamento normale s'intende sia la pratica di sala "affinare
la punta", sia l'Assalto.
L'assalto sporca le azioni, la sala le pulisce, per poi tornare in assalto
...
usi un coltello, perde il filo, lo rifai e ricominci ad utilizzarlo, col
tempo osservando e lavorando ti accorgi (naturalmente se 6 seguito meglio)
che si può utilizizzare il coltello rovinando sempre meno la lama. in un
gioco di miglioramento all'infinito.
Ancora oggi è tradizione tra maestri di scherma darsi lezioni a vicenda,
così come esistono i campionati senior.
Ancora oggi entri in una sala di scherma e ti mettono in pedana dopo la
prima lezione.
Vale l'assunto che deve funzionare li, e non forse così, ma io farei, e poi
lui... deve funzionare lì.
In Nova scrimia vale uguale, vale l'assalto, seguito dalla pratica, seguito
dall'assalto, seguito...
Nei week end, dedichiamo una mattina od un pomeriggio ai laboratori.
A volte ci si limita agli "assalti" nelle varie materie ... un massacro!!!
altre volte si provano azioni ed altro ancora lasciando solo alla fine uno
spazio agli Assalti.
Rammento inoltre che la Scherma ti fornisce dei principi o dei modelli di
riferimento, che tu poi tiri di bastone o di spada, come di coltello, come
di striscia, si tratta di coniugare quei principi nella dimensione che
quell'arma ti consente.
Fermo restando che 1) quello che fai deve funzionare, 2) colpire senza
essere colpiti, 3) plausibilità.
Come vedi il tempo dedicato è abbastanza, ma non tantissimo, l'importante è
focalizzare gli obbiettivi che si vogliono raggiungere e concentrarsi sul
qui ed ora.
Detta così sembriamo marziani, ...poi si scherza, si cazzeggia, si
sbevacchia, si smangiucchia... insomma cose normali.
Ma la scherma è storia, la storia Nostra per noi è importante e quando si fa
c'impegnamo veramente molto.
Ancora una volta spero di esserti stato d'aiuto.
Ti saluto.
Ferendo
-cut-
( anche l'inversione energetica e disitegrazione di ogni atomo
> del tuo corpo alla velocità della luce può essere 'Male' ;-) hai capito la
> citazione? )
-a ricut-
Io,io,io(mi introduco un attimino e risparisco subito):dal film
"Ghostbusters",Igon che spiega agli altri perchè "è male incrociare i
flussi".
Giusto giusto giusto giusto?
Sono stato bravo?Ho vinto quacchecosa?
--
Saluti Nick
--
ricordati.....
.....prima o poi.....
boh?
Nick (Ba Gua Zhang,ex Shaolin Chuan,ex Aikido)