Morabito e' 7° Dan di Judo ???
Ma da quando, di grazia ???
Ti posso assicurare che nel 1994 diceva di essere 4°.....
Strano...
Maestro Mario Cosentino
http://web.tiscalinet.it/MarioCosentino
www.juko-junior-club.it
ICQ 46225702
Milano
dieri proprio di si.Non credo ti interessi ma se vuoi toglierti lo sfizio
chiedilo a lui.
Comunque è interessante quello che dicevi An Metet.
Potresti approfondire la cosa?Cosa intendi per pensiero Judo di Kano?
Felix
Ma questo 7° Dan e' di qualche Federazione in particolare ?
Sai in Italia non ci sono molti 7° Dan....
Dunque, per ignoranza ed evitare superficialità, e poi odio parlare per
altri, lo ho chiesto al diretto interessato, che così mi risponde (copio e
incollo)
"Centro Sportivo Educativo Nazionale CSEN
Ente Sportivo riconosciuto dal Coni (Art. 31 D.P.R. 2/8/1974 n. 530)ed
Ente Assistenziale riconosciuto dal ministero dell'interno (D.M. 559
del 29/2/1992). In cui io sono:
Gran Maestro 9° Dan di Ninjitsu Koshiki Ryu
Maestro 8° Dan di Jujitsu Go Shin do
Maestro 7° Dan di Kodokan Judo
comunque puoi mandargli tranquillamente la mia e-mail, rispondo di
persona"
quindi nel caso eccoti il recapito
morab...@libero.it
e con questa chiudo il discorso per quanto mi riguarda, spero..
ti saluto Mario
Felix
>"Felix" <felix_...@postacalda.com> ha scritto nel messaggio
>news:k4%u7.21332$0Y2.2...@news.infostrada.it...
>> dieri proprio di si.Non credo ti interessi ma se vuoi toglierti lo
>sfizio
>> chiedilo a lui.
>
>Ma questo 7° Dan e' di qualche Federazione in particolare ?
>Sai in Italia non ci sono molti 7° Dan....
il mio maestro è 7° DAN.... però no di judo :p
di judo mi sembra sia 2°DAN :((((
>>forse basterebbe faticare dietro
> ciò che è già li.....come il judo......forse perchè è più difficile di
> quanto si creda, e più facile di quanto si creda......
Magari ci fosse piu' gente ke pratica e fatica dietro il judo kodokan... ma
non mi sembrava questo il punto... se io anke sono maestro di una AM non è
ke dal nulla me ne invento un altra... al massimo dico di fare 'il mio'
judo..tanto x dirne una... ( almeno fino a prova contraria;))))))
--
Ragno
Kenpo karate
>>>>
Ente Assistenziale riconosciuto dal ministero dell'interno (D.M. 559 del
29/2/1992)
>>>
Chiedo scusa se entro a pie' pari nella discussione; il fatto è che
condivido in gran parte le perplessità di Mario, tipo quelle che gli vengono
quando sente parlare di diplomi di Bujutsu. Sarebbe come se uno si
presentasse come campione nazionale o mondiale di "atletica"; che vuol dire?
L'atletica esiste, certo, ma NON esistono i campioni di atletica: ci sono i
campioni di salto con l'asta, di lancio del peso, di cento centimetri a
pecoroni con partenza lanciata, che generalmente parlando "fanno atletica"
cosí come "fa bujutsu"chi fa ju-jutsu, ken-jitsu o ba-jutsu e come "fa budo"
chi fa kyu-do o ken-do .
Ma non mi sentivo di trasformare subito le opinioni in certezze come fa
Mario ne di pensare che tutti quelli che sembrano sbagliare siano per forza
in malafede; quindi aspettavo maggiori chiarimenti prima di farmi
un'opinione definitiva, e me li aspettavo soprattutto da chi avrebbe tutto
l'interesse di farli .
Ma, qui vedo che per chiarire si torna a parlare del famigerato D.M. 559.
Ecco questo è un dato di fatto... Peró è stato pubblicato GIA' su questo ng;
e diverse volte... Non ho su questo hard disk il messaggio originale (ma lo
posso sempre ritrovare o cercarlo su Google) ma a scanso di immaginabili
obiezioni dico subito che il famose decreto degli Interni E' QUESTO, e
spiego perché a chi si mettesse in onda solo adesso
1) Venne pubblicato su internet e segnalato poi su questo ng da Alessandra
Tassi in persona
2) Venne esaminato lo stesso giorno con una certa curiosità dal
sottoscritto, curioso di sapere cosa mai ci potesse azzeccare il Ministero
degli Interni con un Ente di Promozione Sportiva
3) Venne pubblicato dal sottoscritto sul ng, con ingenerosa ma ritengo
comprensibile ilarità generale
4) Venne ritirato immediatamente dal sito internet dove A.T. l'aveva
pubblicato (se ricordo bene era una immagine gif, con tanto di firma del
questore); non ricordo peró che sul ng siano mai arrivate sue spiegazioni.
4) Venne in seguito ogni tanto citato di nuovo come referenza, sempre sul ng
e sempre da A.T., che evidentemente ogni tanto ha qualche vuoto di memoria;
io peró ho ancora un po' di memoria, perlomeno quella perché la pazienza
invece la sto finendo; lo ripubblicai, quello che ricordavo perlomeno, in
un messaggio indirizzato a Mario Cosentino il 24/2/2000 e in un altro ad
Elrond il 28/3/2000.
Ma eccolo: rivediamolo... E' la versione originale, perlomeno per la parte
che ci rigurada da vicino, non ricopia i vari "visto che", e lo definirei
"interessante (c)".
Ognuno si faccia la sua opinione su quanto possa valere un diploma di grado
dan o di grande maestro che si appoggia a questo decreto; a me onestamente
pare che valga proprio pochino, senza necessità di scomodare i paroloni
dell'avvocato di Mario.
Paolo
****************
DECRETO MINISTERIALE
II Ministro dell'Interno
Vista l'istanza in data 30.05.1989 con la quale il Presidente del Centro
Sportivo Educativo Nazionale -C.S.E.N.- con sede in Roma alla Via Raffaele
Cappelli n. 50, ha chiesto il riconoscimento di tale organismo quale ente
nazionale
..........
DECRETA
II Centro Sportivo Educativo Nazionale - C.S.E.N. - è ammesso ad avvalersi
delle disposizioni di cui all'art.3, VI comma, lettera E della legge
25.08.1991, n.287 che consentono il rilascio, ai legali rappresentanti
dei dipendenti circoli ricreativi, delle autorizzazioni alla
somministrazione di alimenti e bevande in deroga ai criteri di
pianificazione comunale previsti e disciplinati dall'art.3 comma sesto della
normativa citata, nonché all'estensione, in favore dei propri iscritti,
delle disposizioni di cui all'art.20 del D.RR. 26.I 0.I972, n.640,
concernenti la riduzione dell'imposta erariale sui biglietti d'ingresso nei
locali di pubblico spettacolo.
***************
> ****************
>
> DECRETO MINISTERIALE
> [...]
> II Centro Sportivo Educativo Nazionale - C.S.E.N. - è ammesso ad
avvalersi
> delle disposizioni di cui all'art.3, VI comma, lettera E della legge
> 25.08.1991, n.287 che consentono il rilascio, ai legali
rappresentanti
> dei dipendenti circoli ricreativi, delle autorizzazioni alla
> somministrazione di alimenti e bevande[...]
> ***************
Oh Kristo...
Grazie Paolo.
Blue.
L'opinione che mi sono fatto io e che tu non sia particolarmente preparato
sulla legislazione sportiva italiana, e se mi permetti vorrei cercare di
spiegartela brevemente:
1. Per poter insegnare più o meno professionalmente una qualsiasi disciplina
collegata al mondo "sportivo" è necessario possedere in Italia almeno uno
dei seguenti titoli: Diploma Isef, Laurea in Scienze Motorie, Diploma di
Abilitazione all'Insegnamento di una delle Federazioni del CONI oppure
Diploma di abilitazione all'Insegnamento di uno dei 13 Enti di Promozione
Sportiva riconosciuti dal CONI.
2. Fra gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI c'è il CSEN
(Centro Sportivo Educativo Nazionale) che risulta quindi essere organismo
idoneo al rilascio di abilitazioni all'insegnamento nelle Discipline che
promuove. Così come c'è la UISP, l'ENDAS, il CSI, ecc., Enti paritetici al
CSEN.
3. Questi Enti ha volte hanno anche attività di tipo assistenziale e per
questo alcuni di loro sono anche riconosciuti come "Enti con finalità
assitenziale" dal Ministero degli Interni ottenendo di conseguenza una serie
di agevolazioni: sconti al cinema, particolari tariffe SIAE, ecc..
Mi sembra ovvio che non sia il Decreto Ministeriale che ti stà tanto
antipatico che rende possibile al CSEN concedere l'abilitazione agli
insegnanti di AM., ma se mai il primo decreto che lo riconosce come Ente di
Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che rende possibile questo.
E' come se tu avessi un medico che fa anche l'architetto e dicessi che una
sua ricetta non vale perchè è basata sulla laurea in architettura.
Spero di averti chiarito le cose.
Cordialmente.
GM
>>>
L'opinione che mi sono fatto io e che tu non sia particolarmente preparato
sulla legislazione sportiva italiana
>>>
Non c'è problema, ognuno ha diritto alle sue opinioni; problema è un altro,
non la mia preparazione legale: sono state presentate, e non da me, delle
credenziali che sono molto differenti da quello che si pretendeva che
fossero.
QUEL decreto, e non un altro, è stato ripetutamente presentato da una
persona che parlava a nome della Caam e della Csen come il riconoscimento
ufficiale delle attività svolte e dei diplomi rilasciati dal Csen e per
esteso della Caam.
E' un equivoco? Allora si chiarisce, non si scappa a gambe levate. C'è un
altro decreto? Allora si tira fuori, non si fa sparire quello sbagliato in
quattro e quattrotto salvo ricitarlo ogni tanto senza piú mostrarlo.
>>>
1. Per poter insegnare più o meno professionalmente una qualsiasi disciplina
collegata al mondo "sportivo" è necessario possedere in Italia ...
>>>
Qui entriamo nel concreto; entriamoci:"a me non risulta. Ma sono sempre
pronto a ricredermi: posso avere gli estremi della legge di stato che lo
stabilisce? Anche solo il numero e la data, poi me la cerco da me sulla
Gazzetta Ufficiale, me la leggo e mi faccio la mia opinione, per quello che
vale. Posso avere anche il testo integrale del famigerato decreto degli
interni, quello giusto se ce n'è uno giusto?
>>>
Mi sembra ovvio che non sia il Decreto Ministeriale che ti stà tanto
antipatico che rende possibile al CSEN concedere l'abilitazione agli
insegnanti di AM., ma se mai il primo decreto che lo riconosce come Ente di
Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che rende possibile questo. E'
come se tu avessi un medico che fa anche l'architetto e dicessi che una sua
ricetta non vale perchè è basata sulla laurea in architettura.
Spero di averti chiarito le cose.
>>>
Chi ha detto che quel decreto mi sta antipatico? Ogni volta che lo rileggo
mi viene da ridere. Non in se e per se ma perche' veniva presentato, e solo
adesso correggi il tiro, come legittimazione delle attività e dei gradi
rilasciati dal Csen. Cosa che non è e non puó essere.
Per il resto non mi hai chiarito. Abbi pazienza, sono un po' lento di
comprendonio.
Il Bujutsu è uno sport? Il Ninjutsu è uno sport? E se non lo sono quale
autorità ha il Coni per occuparsene? A parte questo, facciamo conto che il
PXZYapra una sezione di Aikido riconosciuta dal Csen, quindi riconosciuta
dal Coni e si metta a rilasciare diplomi di 9. dan. Chi ha autorizzato il
Coni? Che autorità tecnica ha in materia?
Se non esiste una risposta a questa semplice domanda ritengo che ogni pezzo
di carta rilasciato "a nome del Coni" sia perfettamente valido e lecito per
chi accetta questo sistema di scatole cinesi ma non si possa esibire come
certificato - di laurea o quello che sia - ad una terza persona.
Paolo
Ehm... come dicevo, ho scoperto di avere la tessera del Csen. Anzi, di
tessere ne ho due, non so perché. Su entrambe è scritto Csen - CONI; una
riporta anche UNAM (Unione Nazionale Arti Marziali), che non so che cos'è. A
me, sinceramente, dell'associazione a cui sono iscritto non me ne può
fregare di meno, dato che faccio parte di questa associazione solo perché,
per motivi suoi che non conosco, ne fa parte anche il mio maestro e io seguo
il mio maestro.
Ciò che so è che sulla tessera Csen c'è riportato, oltre al famigerato art.
559, "Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI (art. 31 dpr
2/o/1974 n. 530)". Non so se questo può esserti utile per la ricerca... non
so nemmeno, in verità, di che cosa si sta parlando... boh. Volevo solo
essere utile :)
Ciao
Tagt (Aikido)
--
Namárië Valinor
Ti ringrazio Paolo.
Volevo solo farti leggere questo brano che secondo me e' molto importante:
(dal sito www.bujutsu.it )
"Attualmente il Centro Studi Bu Jutsu è l'unica scuola di Bu Jutsu che possa
garantire ai suoi studenti del personale docente preparato non solo
tecnicamente, ma anche sotto tutti gli altri punti di vista, con un
riconoscimento *ufficiale* da parte dell'Ente di Promozione Sportiva CSEN,
del Coni e quindi del Ministero dell'interno del governo Italiano per il
settore Bu Jutsu."
Credo che ci sia qualche errore di trascrizione, come minimo !!!
O forse si potrebbe invocare la buona fede...
Ma anche, si potrebbe, pensare proprio il contrario: cioe', che qualcuno fa
il furbo....
".....e quindi del Ministero dell'interno del governo Italiano per il
settore Bu Jutsu."
Che fanno, quando mi chiamano in tribunale convocano anche l'On. Berlusconi
ed il suo Ministro dell'Interno ???
^___________^
A presto.
MA STO LEGGENDO BENE O DEVO COMINCIARE A PREOCCUPARMI ANCHE DELLA VISTA ????
^____________^
Ragazzi........ma qui la cosa diventa comica....
Altro che Tribunale, ci vorrebbe un Teatro di Varietà !!!
;-)))))))))))))
Grazie Felix.
Si si ,io faccio questa ^_______^
Ciao
Ego
>>>
O forse si potrebbe invocare la buona fede...
Ma anche, si potrebbe, pensare proprio il contrario: cioe', che qualcuno fa
il furbo....
>>>
ho parlato per primo di buona fede, e lo confermo: mi riservo il giudizio
definitivo dopo aver sentito gli interessati se hanno qualcosa da dire; per
esperienza personale so comunque che dove ci sono persone ingenue ma buona
fede ci sono altissime probabilità di trovare nei paraggi persone che si
pensano furbe.
>>>
Che fanno, quando mi chiamano in tribunale convocano anche l'On. Berlusconi
ed il suo Ministro dell'Interno ???
>>>
Peggio, peggio! Andando a memoria direi che nel 92 il ministro dell'interno
era Silvio Gava...
Paolo
>>>
"Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI (art. 31 dpr 2/o/1974 n.
530)". Non so se questo può esserti utile per la ricerca... non so nemmeno,
in verità, di che cosa si sta parlando... boh. Volevo solo essere utile :)
>>>
Stavo per suggerirti alcuni sistemi piú proficui per renderti utile al
genere umano... ma facciamo finta che sei la croce rossa e abbassiamo l'Sg43
(che poi 'sta moda del Kalasnikov non la capisco mica: è una copia e fatta
male; ma non divaghiamo...).
Grazie dell'interessamento. Il DPR 530 lo conoscevo dai tempi dell'Ascani.
Per chi non lo sapesse, Franco Ascani - ex assessore allo sport del Comune
di Milano ed ex direttore del Palalido - ha scritto negli anni 80 assieme a
un avvocato 2 testi che sono ancora adesso fondamentali per chi deve gestire
un'associazione sportiva o culturale. Ma non ce l'ho appresso.
Ma... anche le leggi sono o possono essere scatole cinesi: in quel decreto
530 del 2 agosto 74 ci sono norme di attuazione della legge 426 del 16/02/42
(millenovecentoquarantadue, sí) che istituiva il Coni.
Ma... quella legge è stata abrogata dalla 242 del 23/7/99, consultabile su
http://www.coni.it/coni/legge.html, intitolata "Riordino del Comitato
olimpico nazionale italiano - CONI, a norma dell'articolo 11 della legge 15
marzo 1997, n. 59." (questa se la cerchi il masochista di turno).
Ma... un anno dopo, il 15/11/2000, il Coni ha approvato un nuovo statuto,
che ridefinisce agli articoli 26, 27, 28 i rapporti con gli enti di
promozione sportiva, e all'art. 36 lascia a questi enti un anno di tempo per
adeguare i loro statuti agli art. 26, 27 e 24 dello statuto Coni... Anche
questo documento si puó consultare allo stesso indirizzo. E il 16 novembre -
manca poco - sapremo quali enti si sono adeguati e quali no.
Sai com'è: so e se non lo sapessi me lo ricorderebbero di non essere molto
preparato (né particolarmente furbo, questo non è stato detto ma ci sono
arrivato da solo); ma da bravo secchione perlomeno vorrei provare a prendere
il 6 per "buona volontà".
Naturalmente 6 nel senso di voto scolastico, non di diploma: mi bastano
quelli che ho e anzi probabilmente sono pure troppi: siamo uomini o
diplomati?....
Hasta la vista, baby!...
Paolo
Diciamo che torna il discorso se mi vuoi fare da assistente... ^_^
> Grazie dell'interessamento.
[...omissis...]
Leggo, capisco (poco) e chiedo: in pratica, che cosa vuol dire? Che il Csen
non è un'associazione, diciamo così, "seria"? Guarda che, ripeto, a me del
Csen in quanto tale non me ne frega niente... e se anche sapessi che non è
un'associazione seria, il problema non si porrebbe minimamente, per me, dato
che ritengo cmq molto serio il mio maestro...
Ma, al di là di ciò, chiedo (senza nessuna polemica, per amor del Cielo!):
non è che si tratta soltanto di beghe tra federazioni, che lasciano un po'
il tempo che trovano? Mi pare di ricordare (ma ti prego, correggimi se mi
sbaglio) che l'Aikikai, per esempio, non faccia parte del CONI. Con ciò,
penso che si tratti comunque di un'associazione molto seria. Il Csen ha
chiesto il riconoscimento del CONI. Questo fa del Csen un'associazione poco
seria? Ripeto, Paolo, prima di scatenare polemiche: è soltanto una domanda
informativa. Io del Csen non so niente e non ci sono particolarmente
affezionato.
Grazie e ciao
Ale
--
Namárië Valinor
> Leggo, capisco (poco) e chiedo: in pratica, che cosa vuol dire? Che il Csen
> non č un'associazione, diciamo cosě, "seria"? Guarda che, ripeto, a me del
> Csen in quanto tale non me ne frega niente...
Ma come non ti frega?! E se poi [riallacciandoci all'altro thread] viene
fuori che il tuo maestro millanta ?!.. :-DDDDDDDDDDd
> il tempo che trovano? Mi pare di ricordare (ma ti prego, correggimi se mi
> sbaglio) che l'Aikikai, per esempio, non faccia parte del CONI.
Risposta esatta.
> Con ciň,
> penso che si tratti comunque di un'associazione molto seria.
Sbagliato!... >:-]]]]
Tac
(pensa che sono cintura ARANCIONE e mi tocca mettere la bianca!...)
--
http://tacone.cjb.net
http://aikitac.cjb.net (non aggiornato)
> Ma come non ti frega?! E se poi [riallacciandoci all'altro thread] viene
> fuori che il tuo maestro millanta ?!.. :-DDDDDDDDDDd
Te lo mando a casa, poi mi dici :-DDDDD
Ciau
Tagt (Aikido)
--
Namįriė Valinor
> > Ma come non ti frega?! E se poi [riallacciandoci all'altro thread] viene
> > fuori che il tuo maestro millanta ?!.. :-DDDDDDDDDDd
>
> Te lo mando a casa, poi mi dici :-DDDDD
Che c'entro io? Il Maestro è tuo e te lo controlli da solo!..
Tac
(aikido)
Quello? "Controllare"? Ma hai presente?!? "Controllare" e "Masetti" sono due
quantità non equiparabili :)))
Ciao
Tagt (AIkido)
--
Namárië Valinor
> > > Te lo mando a casa, poi mi dici :-DDDDD
> >
> > Che c'entro io? Il Maestro è tuo e te lo controlli da solo!..
>
> Quello? "Controllare"? Ma hai presente?!? "Controllare" e "Masetti" sono due
> quantità non equiparabili :)))
Insomma il succo è che il maestro è tuo e te lo tieni!
Mi avessi mandato Hosokawa o Kawamukai... ..ma Masetti ..., mi spieghi
dove cristo lo metto?!?
Non mangia tanto... e poi è simpatico e conosce un sacco di barzellette!
Ciau
Tagt (Aikido; e comunque, sì, me lo tengo io ^_^)
--
Namárië Valinor
> Non mangia tanto... e poi è simpatico e conosce un sacco di barzellette!
> Ciau
> Tagt (Aikido; e comunque, sì, me lo tengo io ^_^)
Ma come te lo tieni?.... E io che avevo già cominciato a costruirgli una
cuccia!
>> Gran Maestro 9° Dan di Ninjitsu Koshiki Ryu
>> Maestro 8° Dan di Jujitsu Go Shin do
>> Maestro 7° Dan di Kodokan Judo
>
> MA STO LEGGENDO BENE O DEVO COMINCIARE A PREOCCUPARMI ANCHE DELLA VISTA
> ???? ^____________^
Beh dai... siamo li con leung ting master of quella-cosa-là :))))
--
Ragno
Kenpo karate
>>>
Leggo, capisco (poco) e chiedo: in pratica, che cosa vuol dire? Che il Csen
non è un'associazione, diciamo così, "seria"?
>>>
E' uno degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni (13 mi pare).
Non lo conosco di persona ma come in ogni organizzazione abbastanza grossa è
probabile che ci siano dentro cose buone e altre meno buone.
>>>
Il Csen ha chiesto il riconoscimento del CONI. Questo fa del Csen
un'associazione poco seria?
>>>
Assolutamente no. Il problema è un altro: il Coni non controlla al 100%
tutto quello che fanno gli enti di promozione, meno che mai i vari sotto
enti di terzo livello.
Mettiamo che l'ormai famosissimo Pippo-kan, facente parte del Csen o di un
altro qualsiasi degli Enti riconosciuti si mette a rilasciare diplomi di
laurea in ostetricia. Scommettiamo che non ha chiesto al Csen di
riconoscerli ed è anzi probabile che il Csen non ne sappia nulla?
Scommettiamo che sicuramente non ha chiesto di riconoscerli al Coni e che
anzi è meglio per loro che il Coni non se sappia nulla?
Ecco, questo è un esempio concreto - immaginario ma realistico - di quello
che potrebbero fare persone o associazioni poco serie all'interno di una
associazione serissima riconosciuta da un serissimo organismo parastatale
(finché dura: anche il Coni lo stanno sbaraccando).
Purtroppo queste cose sono successe fin troppo spesso nel mondo delle arti
marziali, e quando si sente un pochino di puzza di bruciato è lecito porsi
dei dubbi e chiedere. Se poi era un falso allarme, meglio cosí.
Paolo
OK, ho capito. Ti ringrazio della risposta :)
Io sono Csen-Csen, senza, diciamo così, intermediari. La mia palestra è
semplicemente "iscritta" (si dice così?) al Csen. Auff, così se mai piglierò
la Cintura Arancione® sarà valida, in qualche modo a me sconosciuto :)))
A questo proposito, Paolo, ti rompo ancora un po' le scatole: consigli di
prendere la, diciamo così, "doppia cintura"? Ossia: alcuni dei miei compagni
di palestra, per evitare problemi, hanno sia la cintura con il Csen, sia
quella con l'Aikikai. E' consigliabile o è pratica sciocca, secondo te?
Ciau, poi torno a dormire e non rompo più :)
^______^
Ambe'.....allora.....
:-(
>>>
alcuni dei miei compagni di palestra, per evitare problemi, hanno sia la
cintura con il Csen, sia
quella con l'Aikikai.
>>>
Non capisco bene come funzionerebbe; per sostenere un esame con l'Aikikai
non è che vai e lo fai; o perlomeno nessuno ce l'ha mai chiesto.
1) ti iscrivi ed aspetti almeno 60 giorni dall'iscrizione
2) vai dal tuo responsabile di dojo Aikikai, che controlla se ci stai con il
tempo e le ore di allenamento
3) prendi lo statino di esame con timbro e firma del responsabile e vai a
farti l'esame
4) riprendi lo statino e il tesserino Aikikai (dal 4. kyu c'è un libretto
tipo universitario) firmati dall'esaminatore
5) riconsegni lo statino al responsabile (lo manda all'Aikikai per la
registrazione) e ti tieni il libretto.
Questa era la parte facile...
Col primo dan prendi anche il diploma dell'Hombu Dojo e la Yudansha card,
che va reinviata ogni volta a Tokyo per la registrazione (costa 'na cifra).
Ma la vedo dura: per essere ammesso devi avere frequentato un dojo Aikikai
almeno per un anno, con 300 ore di allenamento dopo il 1° kyu.
Certo, si puó fare, e tanto di cappello a chi lo fa. A Roma c'è un ragazzo
dell'Aiko che ha preso da poco lo yudansha al Dojo Centrale e ora torna
all'ovile. Ma c'è rimasto due anni... Mi pare molto strano che se ne parli
come una cosa normale.
>>>
E' consigliabile o è pratica sciocca, secondo te?
>>>
Mettiamola cosí: per il momento solo un esame Aikikai garantisce la
registrazione a Tokyo dell'esame dan, riconosciuto in tutto il mondo e in
pratica da qualunque federazione e/o associazione. Far comodo fa comodo. E
poi il diploma è scritto in giapponese...
Peró, da un punto vista morale, chi ha fiducia nel suo maestro e/o
associazione, perché va a cercare attestati da un'altra parte?
Paolo
> Non capisco bene come funzionerebbe; per sostenere un esame con l'Aikikai
> non č che vai e lo fai; o perlomeno nessuno ce l'ha mai chiesto.
Boh... a Milano m'han detto che č successo.. ma č un sentito dire, Paolo,
quindi lo prendo con le molle.
> Peró, da un punto vista morale, chi ha fiducia nel suo maestro e/o
> associazione, perché va a cercare attestati da un'altra parte?
Parole sante.
Danke.
Ale
--
Namįriė Valinor
Minkia (o ningia :o),ma sto C.S.E.N sforna dan a mucchi :o)))
--
Hawk (futuro aikidoka csen :o) )
Suguni mata!
LOL! Avevo dimenticato questa chicca :o)))
--
Hawk
Suguni mata!
>> Beh dai... siamo li con leung ting master of quella-cosa-là :))))
>
> ^______^
>
> Ambe'.....allora.....
Eh si...fanno una bella famigliola.... :((((((
--
Ragno
Kenpo karate
> Minkia (o ningia :o),ma sto C.S.E.N sforna dan a mucchi :o)))
Kristo, e io che mi vergogno un pò del mio II Dan di KB... vai a
vedere che ho proprio sbagliato disciplina...
Blue.
> Minkia (o ningia :o),ma sto C.S.E.N sforna dan a mucchi :o)))
>
Ora ti dico come ho preso il grado di allenatore csen...
premetto che a me non interessava minimamente ma gli istruttori piů anziani
del mio gruppo protestavano perchč io partecipavo ai corsi per allenatori,
istruttori e maestri essendo solo istruttrice di ju jutsu e non di
karate....per cui onde evitare ripicche varie sono andata alla csen di
Padavo per chiedere le date dei corsi istruttori, mi hanno risposto che loro
reputavano questi corsi una cavolata (cosa che approvo fortemente) inutile
perchč per organizzarli bene ci sarebbero voluti un sacco di esperti e
sarebbero diventati troppo dispendiosi per loro e per noi, io gli ho detto
che perň mi serviva il titolo ma loro mi hanno risposto che non ci potevano
fare nulla.... intanto gli "anziani" messi al corrente mi dicono di farmi il
corso ACLI che perň costava una barca di soldi e come programma faceva
schifetto...almeno per quanto mi era stato detto... per cui mi rivolgo alla
csen di Venezia, loro non organizzano corsi ma mi possono fare direttamente
l'esame...non mi dicono perň su cosa....a discrezione dei maestri....mi
presento e mi fanno fare programma di 1°Dan! Mi chiedono a cosa servono le
tecniche a coppie, non mi chiedono nessuna nozione di primo soccorso o di
tecniche di allenamento e io me ne vado a casa felice e contenta :-( con il
mio diplomino firmato che perň č valido ed ora anche riconosciuto dalla
Fiam...
non dico che siano cialtroni ma che almeno a Padova erano piů onesti...se
vuoi insegnare insegni ma se vuoi titoli rivolgiti a qualcuno di piů
qualificato... a Venezia sono stati piů gentili e fiduciosi (anche perchč
non č che abbiano preso soldi)e superficiali.... la csen č una e centomila č
impossibile giudicarla!
ciao ciao
Chiara
> Ossia: alcuni dei miei compagni
> di palestra, per evitare problemi, hanno sia la cintura con il Csen, sia
> quella con l'Aikikai. E' consigliabile o è pratica sciocca, secondo te?
> Ciau, poi torno a dormire e non rompo più :)
> Tagt (Aikido)
>
Mi intrometto, scusate.
E' solo inutile! che cosa cambia nella tua pratica?
Diciamo che la storia italina dell'Aikido ha visto divisioni che nascevano
da piccole cose, grandi ambizioni, errori di tutti, nessuno escluso. DA ciò
sono nate organizzazioni e in conseguenza gradi di Aikido validi per le
organizzazioni. A distanza di più di trenta anni sono rimasti non tantissimi
che si ricordano perchè si è litigato tanto, ed oggi molti praticanti di
diverse organizzazioni tra loro parlano e capita che si ritrovino sullo
stesso tappeto a lavorare in buona armonia spesso, con qualche problema
raramente. Si può tornare indietro? Bho? Certamente si possono compiere
scelte individuali ma sono scelte che non possono essere opportunistiche, si
scelgono i maestri non le organizzazioni, una scelta diversa mi lascia
perplesso.
E le organizzazioni? vedremo. Se i praticanti che le compongono sono persone
curiose e disponibili troveranno il modo di conoscere le diverse realtà ed
apprezzarle per quello che fanno nel loro specifico, a volte ci sarà
identità di intenti a volte no... l'importante è capire che nella stessa
ciotola ci siamo tutti (uso un'immagine del M° Fujimoto che mi piace molto).
ciao
Nino
>
> Peró, da un punto vista morale, chi ha fiducia nel suo maestro e/o
> associazione, perché va a cercare attestati da un'altra parte?
>
> Paolo
>
Perfettamente d'accordo.
Rimane un aspetto da valutare. A livello internazionale l'aikikai è il faro
di riferimento per quasi tutti. C'è un sentimento romantico che lega ogni
praticante alla famiglia Ueshiba, c'è una sorta di atteggiamento da figliol
prodigo che vorrebbe rientrare in casa... ma , si sà, ci sono tanti
problemi... non ultimo il fatto che si vuole comunque essere considerarti
degli adulti.
Cosa accadrà in futuro... Cosa farà la famiglia Ueshiba?
ciao nino
Ciao a tutti...
vorrei fare una breve considerazione :
anche io ritengo che un qualsiasi ente, più o meno riconosciuto legalmente
possa decretare il livello di pratica, di abilità e di competenza di un
artista marziale..
Ma lo stesso vale per qualsiasi altro ente o persona!!!!! Chi puo' realmente
dire che io sono Secondo Dan o che so io ? forse solo il Signore
dell'Onnipotenza ( LT??) O forse .. forse il pugno ed il ferro..
Questo non autorizza la ridicolizzazione di nessuno. In Italia, dove esiste
una GIUNGLA di buffoni che si sono autoaffibbiati dan e titoli a gogo,
andate a criticare o ridicolizzare gente che la nomina la ha ricevuta
comunque da un ente nazionale?
perchè piuttosto non vi indirizzate su altri... ? Sarà forse anche un po' di
invidia ?
Purtroppo il mondo delle arti marziali orientali è sopratutto questo... mi
pare . Dove su eminentii riviste con nomi evocativi vengono dedicate pagine
alla parola "politica" , politica delle federazioni, degli sputtanamenti e
cosi' via.. blearch .. io vado dai TEMPLARI.. ;)))
OSSEQUI
Alessandro
( www.novascrimia.com Arte Marziale Italiana )
>Purtroppo il mondo delle arti marziali orientali č sopratutto questo... mi
>pare . Dove su eminentii riviste con nomi evocativi vengono dedicate pagine
>alla parola "politica" , politica delle federazioni, degli sputtanamenti e
>cosi' via.. blearch .. io vado dai TEMPLARI.. ;)))
>
Si, vabbč, a quelli occidentali o quelli giapponesi? ;)
Axč!
> L'opinione che mi sono fatto io e che tu non sia particolarmente preparato
> sulla legislazione sportiva italiana, e se mi permetti vorrei cercare di
> spiegartela brevemente:
> 1. Per poter insegnare piů o meno professionalmente una qualsiasi
disciplina
> collegata al mondo "sportivo" č necessario possedere in Italia almeno uno
> dei seguenti titoli: Diploma Isef, Laurea in Scienze Motorie, Diploma di
> Abilitazione all'Insegnamento di una delle Federazioni del CONI oppure
> Diploma di abilitazione all'Insegnamento di uno dei 13 Enti di Promozione
> Sportiva riconosciuti dal CONI.
Il mio Sifu non ha ne diplomi ne lauree specifiche (fra quelle da te
indicate), ed in palestra e nei miei attestati d'esame non ho mai visto ne
letto le sigle CONI,UISP, ENDAS,CSEN,CSI e via dicendo.
Allora il mio Sifu (che ha regolare attestato di 3°grado tecnico e diploma
internazionale di Sifu) č in regola o no?
Ciao,Gyork (WingTsun)
------------------------
www.EWTOSanMarino.com
Ciao Alessandro,ben ritornato!
Ego
>>>
anche io ritengo che un qualsiasi ente, più o meno riconosciuto legalmente
possa decretare il livello di pratica, di abilità e di competenza di un
artista marziale..
>>>
Scusa, ma perche?!?!?.... Se un ente si occupa di enologia è autorizzato a
rilasciare diplomi di paracadutismo?
Mi dirai che se il Csen si occupa di arti marziali puó rilasciarne i
diplomi, ma io rispondo che sia pure in altri termini rimane valida
l'obiezione di prima. Le Università indiscutibilmente rilasciano diplomi e
nessuno si sogna di obiettare, ma puó una Università dove non esista una
facoltà di Giurisprudenza prendere il primo che passa (si fa per dire) e
dargli la laurea direttamente per nominarlo rettore?
Ora la domanda è: esiste all'interno del Csen una autorità tecnica in grado
di valutare i praticanti di Bujutsu e rilasciarne i relativi diplomi?
Esistono regolamenti nazionali o internazionali che disciplinano la materia?
Ci sono almeno usanze consolidate? Tralasciamo per il momento il piccolo
particolare che una disciplina chiamata Bujutsu non esiste e non è mai
esistita.
Usi consolidati ci sono: per nominare un 6° dan, in tutte le discipline
giapponesi, nella migliore delle ipotesi occorre un 8° dan. Ce l'hanno al
Csen un 8° dan di Bujutsu? Se non ce l'hanno le nomine non le possono fare.
Nella ipotesi di una disciplina con un minimo di organizzazione non basta
nemmeno l'8° dan. Facciamo l'esempio che io entro nel Csen e mi vogliono
nominare 6° dan di aikido. Mica possono, nemmeno se hanno l'8° dan: La
RICHIESTA di nomina (non la nomina) va indirizzata allo Zaidan Hojin Aikikai
di Tokyo, l'unica autorità che possa rilasciare i gradi superiori al 4°, e
se la nomina è approvata viene preparato un diploma firmato da Moriteru
Ueshiba, non dal Csen, e nemmeno dall'8° dan.
>>>
Questo non autorizza la ridicolizzazione di nessuno. In Italia, dove esiste
una GIUNGLA di buffoni che si sono autoaffibbiati dan e titoli a gogo,
andate a criticare o ridicolizzare gente che la nomina la ha ricevuta
comunque da un ente nazionale?
>>>
Io non ridicolizzo. Manifesto i miei dubbi e chiedo spiegazioni e mi pare di
avere detto perché, e spero sempre che si tratti di "leggerezze"in buona
fede e non di consapevole "disinvoltura". E poi ho il vizio di badare ai
comportamenti concreti, non a chi mi trovo davanti: se una cosa è sbagliata
diventa corretta se la fa un ente nazionale o un vescovo? A me sembrebbe un
aggravante.
Paolo
> Cosa accadrà in futuro... Cosa farà la famiglia Ueshiba?
Grosso modo quello che dovrebbe fare la chiesa con le varie confessioni:
accogliere tutti senza privilegiare nessuno (speriamo un po' meglio...).
Non sarà cosa facile, sia perché va gli strumenti di lavoro sono anche norme
e regolamenti, che onestamente rompono l'anima anche quando sono perfetti
figuriamoci quando non lo sono (e l'ultimo statuto FIA mi sembra pieno di
buone intenzioni ma si sa che spesso le buone intenzioni si mettono sotto i
piedi, e si sa anche lungo quale strada).
Altrettanto onestamente, perché quando si cerca di trattare tutti i figli
allo stesso modo devono sacrificarsi un pó di piú i figli "prediletti";
quindi i vari Aikikai nazionali che continueranno ad essere chiamati a dare
di piú degli altri ma ne riceveranno in cambio di meno.
E a non tutti gli quadra... Sbagliato, ma comprensibile.
Paolo
> Si, vabbè, a quelli occidentali o quelli giapponesi? ;)
Che domande...occidentali naturalmente ;-)
Felix
Felix
Guarda che Alessandro,permettimi di intervenire Alex, non si riferiva al
Bujutsu, ma al fatto alle critiche ai gradi di Morabito.
Gradi che si riferiscono ad un arte pienamente consolidata, riconosciuta,
presieduta anche nello CSEN, da competenti:JUDO.
E pochi possono vantare un settimo dan, che poco ha di inventato e che
pochi possono vantare con un livello di competenza simile.IMHO
Felix
>Gradi che si riferiscono ad un arte pienamente consolidata, riconosciuta,
>presieduta anche nello CSEN, da competenti:JUDO.
>E pochi possono vantare un settimo dan, che poco ha di inventato e che
>pochi possono vantare con un livello di competenza simile.IMHO
Mi levate una curiosità? Ho sempre sentito dire (e talvolta visto) che
il judo ormai è pura competizione sportiva. Ma è vero? Perchè,
scusatemi, ma a me un settimo dan di judo se così fosse mi farebbe
sganasciare. E' come un settimo dan di pallacanestro. Ok, sei bravo,
ma quanto mai ci può essere da apprendere su una disciplina sportiva
oltre un tot grado? Forse sono titoli 'onorifici'?
Ciao
Geppo
>>>
Guarda che Alessandro,permettimi di intervenire Alex, non si riferiva al
Bujutsu, ma al fatto alle critiche ai gradi di Morabito. Gradi che si
riferiscono ad un arte pienamente consolidata, riconosciuta,
presieduta anche nello CSEN, da competenti:JUDO.
>>>
In attesa di saperne di piú su come vengono assegnati questi gradi, ti
ricordo che anche questo è stato conferito dal Csen, assieme ad un 9° e a
qualcos'altro che non mi ricordo ma che non cambierebbe il discorso.
Che il judo sia consolidato non mi pare influente altrimenti non avrei atto
l'esempio dell'aikido che mi pare una disciplina abbastanza nota. Il judo
Csen è presieduto da competenti in grado di assegnare il 7° dan? Fino a
prova contraria prendiamola per buona, ma c'è chi ha detto - e se è vero
sarebbe "strano" che Morabito pochi anni fa era 4° dan. E' legittimo volerne
sapere di piú, perché anche quel 9° dan se non chiarito è inquietante...
I gradi dan tecnici vanno dal 1° all'8°, il 9° e 10° sono onorifici e
vengono riconosciuti a personaggi che abbiano fatto qualcosa di veramente
notevole per la diffusione o la ricerca nella loro disciplina. Chi li puó
riconoscere? Una commissione di 8° dan, la stessa che nomina 7° e 8° e che
ratifica le segnalazioni per 4°, 5°, e 6°.
Sono gradi che si prendono facilmente? Direi di no: il maestro Tada Hiroshi,
uno dei 4/5 9° dan di aikido al mondo, l'ha ottenuto dopo 27 anni circa dal
suo passaggio ad 8°, e c'è stata una cerimonia ufficiale in uniforme di gala
e partecipazione di pezzi grossi (il presidente della Fondazione Aikikai è
un ex primo ministro del Giappone).
Suscita una certa curiosità che quella che rimane una meta lontana - forse
irrangiugibile - per maestri giapponesi di grande prestigio che hanno
iniziato la loro carriera negli anni 50 venga raggiunta con tanta
disinvoltura. Vogliamo perlomeno ammettere che il metro di giudizio è
probabile che sia differente?
Peró se non vengono risposte chiare a queste domande da parte degli
interessati, tutti i sospetti sono leciti.
Paolo
>>>
Mi levate una curiosità? Ho sempre sentito dire (e talvolta visto) che il
judo ormai è pura competizione sportiva. Ma è vero?
>>>
Non direi. Anche se poche ci sono persone che praticano judo senza mai
partecipare
ad alcuna gara; e poi intorno ai 35 anni la carriera agonistica è
terminata - e già si è allungata rispetto a prima - e rimangono ancora
decine di anni di pratica.
E' vero che gli agonisti spesso vengono premiati con promozioni di dan che
non necessariamente rispecchiano il livello tecnico, e questo confonde un
po', peró anche un agonista puó essere molto bravo tecnicamente
Erano agonisti nel karate sia Shirai che Enoeda, si sono spesso sgrugnati ai
campionati del Giappone. Yamashita (judo) passava tecnicamente inosservato
perché pesava 130 chili, ma secondo me era anche molto preparato. Non è da
tutti annunciare che ai Campionati del Giappone tiri solo uchimata, e
vincerli tirando solo quello...
Fosse per me in ogni caso limiterei i gradi agonistici al 4° dan.
Paolo
ERRATA CORRIGE!..
volevo "dire anche io ritengo che un qualsiasi ente....... omissis ... NON
possa decretare "
PARDON!.. Nessuno può sapere con esattezza quanto è competente un
marzialista nel periodo moderno..
Ciao
ALessandro
> ERRATA CORRIGE!..
>
> volevo "dire anche io ritengo che un qualsiasi ente....... omissis ... NON
> possa decretare "
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh!!!...............
Paolo
Scusa,ma la EWTO non è la federazione italiana di WT?
Se è registrata la EWTO non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad altri.
Anche l'aikikai ,per fare un esempio a me vicino,non si appoggia a
CONI,UISP, CSEN e via dicendo perchè è
registrato come ente a parte (o almeno così credo di aver capito che
funzioni)
--
Hawk
Suguni mata!
>
> Che il judo sia consolidato non mi pare influente altrimenti non avrei
atto
> l'esempio dell'aikido che mi pare una disciplina abbastanza nota
Si,si. Non dicevo a te in particolare, ma perchè non ricordo chi parlava
dell'importanza di avere un'esperienza dimostrabile di una tradizione
marziale consolidata, come Judo e aikido, altrimenti mille dan potrebbero
non valerne uno! E concordo su questo.
>Il judo
> Csen è presieduto da competenti in grado di assegnare il 7° dan? Fino a
> prova contraria prendiamola per buona, ma c'è chi ha detto - e se è vero
> sarebbe "strano" che Morabito pochi anni fa era 4° dan.
Su questo non so dirti molto, ma non mi sembra proprio
>E' legittimo volerne
> sapere di piú, perché anche quel 9° dan se non chiarito è inquietante...
> I gradi dan tecnici vanno dal 1° all'8°, il 9° e 10° sono onorifici e
> vengono riconosciuti a personaggi che abbiano fatto qualcosa di veramente
> notevole per la diffusione o la ricerca nella loro disciplina.
Come hai detto tu, il 9° è stato conferito all'arte da lui codificata,
sulla base degli studi e delle esperienze effettuate appunto da una
disciplina come Judo e non solo. Che ha diffuso per più di vent'anni con
successo oserei dire, sia per diffusione, in Italia e all'estero, sia in
ambiti professionali, dove il suo sistema è stato adottato.
Ora, capisco che è un punto di vista per chi si lamenta che "non si poteva
fare un metoto Bianchi del Judo invece che un'altro nome?...oppure, uno se
ne esce con un sistema...etc" Ma io non vedo perchè no.
La storia si ripete. Anche Kano, dopo la sua esperienza giovanile nel
aikijujitsu, ha "inventato" JUDO. Avendo un poi un successo mondiale.
Non vedo così anomalo quindi questo 9° dan per un lavoro di una vita che
viene riconosciuto con un numero che lo rappresenti. Pochi possono vantare
un lavoro e un successo come il suo, che piaccia o no. E non ha "rubato"
titoli a nessuno, come si accusa ad altri.
L'altro, 8°, è stato consegnato in cerimonia ufficiale come appunto,
riconoscimento onorifico, in jujitsu Go Sgin Do.
Non trovo incoerenza in tutto ciò.
Vogliamo perlomeno ammettere che il metro di giudizio è
> probabile che sia differente?
Ah, certo.Su questo è sicuro. Certo che tu dici, se sei fondatore, facile
prendersi un 9° dan, e che centra, mica lo si fa per avere un bollino in
più, o almeno così non dovrebbe (ma stiamo scherzando? stiamo qui a
discutere di cosa??dan dan dan dan, campane a morto? Parliamo di gente con
EGO, no non tu ego!, grossi così. Spesso chi ha i Dan, o potrebbe averne se
ne frega, e poi se li trova appioppati lo stesso). Sono appunto
riconoscimenti al valore, al ruolo, che se condivisi e dichiarati da altri
assumono anche una certa significatività. Certo, che in Giappone, per la
sacralità di Maestri passati, equipararsi a loro dovrebbe essere arduo...ma
anche per gli Italiani e i Magistri del passato, dovrebbe essere così!! ;-)
> Peró se non vengono risposte chiare a queste domande da parte degli
> interessati, tutti i sospetti sono leciti.
Vedrò di farti rispondere almeno da un "interessato", anche se tanto non lo
è da quanto ho capito!
Ma che vuoi fare, non si è mai profeti in patria...
vai a fare del bene...
ormai non ci sono più le mezze stagioni...
tanto va la gatta al lardo...
^__^
Ciao
> Paolo
Prima di tutto ti ringrazio per aver posto una domanda sensata a cui
volentieri spero di dare una risposta sensata. Perchè tu possa dare il
giusto peso alla mia risposta ti informo che dal 1984 uno dei tanti
incarichi che ricopro nel mondo delle AM è proprio quello di riconoscere la
realtà dei gradi di chi passa da un'organizzazione all'altra, così come di
riconoscere e avvallare la nascita di nuove discipline, per gli enti e le
organizzazioni che rappresento sia nazionali che internazionali. Questo lo
preciso, non per farmene vanto, ma perchè tu possa (se vuoi) distiguere una
risposta professionale, dalla marea di idiozie legali o affermazioni
illogiche che si possono leggere su questo NG.
Arrivo al punto.
Io non so dove il tuo Sifu insegni per cui non posso risponderti con
precisione perchè le leggi in materia di sport possono essere diverse da
regione a regione. Ma mettiamo per assunto che svolga la sua attività in
Emila Romagna.
In questo caso secondo la legge regionale del 25 febbraio 2000, n. 13
(Bollettino Ufficiale N. 35 del 29/2/2000 della Regione Emilia Romagna, se
vuoi leggerla di persona) all'articolo 10 prescrive che le strutture
sportive aperte al pubblico per l'esercizio di attività motorie finalizzate
a contribuire ad un corretto sviluppo, mantenimento o recupero psico-fisico
della persona devono utilizzare la presenza costante di almeno un istruttore
di educazione fisica in possesso del diploma universitario ISEF o della
Laurea in Scienze Motorie. Però al comma 4 dello stesso articolo dice che
sono esclusi dall'ambito di appicazione di questa norma: le attività per
l'educazione fisica previste dai programmi scolastici del competente
Ministero e le attività motorie disciplinate da norme approvate dalle
Federazioni sportive nazionali e dagli enti di promozione sportiva
riconosciuti dal CONI.
Per cui se insegnasse in Emilia Romagna e non possedesse uno dei suddetti
requisiti non sarebbe in regola secondo la legge. Per mettersi in regola
dovrebbe:
1. Frequentare uno degli appositi corsi che la regione fa per coloro che non
posseggano questi requisiti ed ottenere l'abilitazione finale della regione
stessa.
o
2. Farsi avvallare da chiunque possieda una laurea in scienze motorie o un
diploma ISEF.
o
3. Ottenere da una Federazione o da un Ente di promozione sportiva
riconosciuto dal CONI l'abilitazione all'insegnamento per la sua disciplina.
Per quel che riguarda i riconoscimenti internazionali, qualsiasi essi siano,
in Italia non hanno alcun valore legale a meno che non siano avvallati da
una qualche organizzazione italiana competente. (Regola che dovrà cambiare,
poichè ormai siamo Europa).
Queste sono le leggi, però se miconsenti di esprimere un parere personale
dubito che verranno applicate seriamente.
Un saluto
GM
> Spero permettiate anche a Giuseppe Morabito di intervenire sui gradi di
Giuseppe Morabito. Assolutamente non per giustificarli, perchè non ne sento
il bisogno intrinseco, ma sono un po' stanco di leggere stupidaggini sul mio
conto. Non sono stato io a buttarveli nel NG, ma Felix, forse per spingere
"Querela Kid" a denunciare anche me oltre Francesco Mascaro, che
probabilmente conosco e che sencondo me è un'ottima persona ed un ottimo
maestro e se porta un 6° Dan nel Bujutsu sono molto felice per lui, o forse
per difendere, da amico leale, la mia tanto vituperata immagine.
Rispondo a Paolo.
Io da vent' anni dirigo una scuola insegnanti e sono a capo di diverse
organizzazioni nazionali ed internazionali, fra i miei svariati incarichi
c'è anche quello di collaborare con la presidenza dello CSEN nel
riconoscimento di nuove discipline oppure di gradi e qualifiche di chi
proviene da altre organizzazioni ed entra nella nostra. Quindi di "Dan" non
solo ne ho alcuni, ma posso anche darli agli altri. (Non sono l'unico, ci
sono anche altri colleghi con lo stesso compito e potere) Però nonostante
questo, anche se difficilmente mi crederai, non mi sono mai autopromosso.
Allora come faccio ad essere 7° dan di Judo? Forse perchè pratico il Judo da
38 anni e lo insegno da 25. (tanto per la cronaca ero 4° Dan 16 anni fa).
Per quanto riguarda l'inquietante 9° Dan, forse non sai che sono io il
fondatore del "Ninjitsu Koshiki Ryu", e difficilmente potevano darmi il 1°
Dan in una disciplina da me codificata. Nel Jujitsu, che sicuramente non ho
codificato io, mi hanno dato l'8° forse perchè di combattimento reale ne
capisco qualcosa.
Ti ringrazio per l'attenzione.
GM
> Altrettanto onestamente, perché quando si cerca di trattare tutti i figli
> allo stesso modo devono sacrificarsi un pó di piú i figli "prediletti";
> quindi i vari Aikikai nazionali che continueranno ad essere chiamati a dare
> di piú degli altri ma ne riceveranno in cambio di meno.
>
> E a non tutti gli quadra... Sbagliato, ma comprensibile.
>
> Paolo
Hai certamente ragione, comprensibile e forse neppure sbagliato.
nino
>Prima di tutto ti ringrazio per aver posto una domanda sensata a cui
>volentieri spero di dare una risposta sensata. Perchè tu possa dare il
>giusto peso alla mia risposta ti informo che dal 1984 uno dei tanti
>incarichi che ricopro nel mondo delle AM è proprio quello di riconoscere la
>realtà dei gradi di chi passa da un'organizzazione all'altra, così come di
>riconoscere e avvallare la nascita di nuove discipline, per gli enti e le
>organizzazioni che rappresento sia nazionali che internazionali.
Ma su cosa ci si basa per avallare l'apparizione di nuove discipline?
Voglio dire, mettiamo che domani io 'invento' un sistema di tecniche
etc che voglio chiamare Marinheiro-Do-Jutsu :), come si motiverebbe un
rifiuto o un assenso alla sua creazione?
In parole povere, cosa esaminate delle 'nuove AM'?
Grazie e Axè!
>>>
Scusa,ma la EWTO non è la federazione italiana di WT? Se è registrata la
EWTO non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad altri. Anche l'aikikai ,per fare un
esempio a me vicino,non si appoggia a
CONI,UISP, CSEN e via dicendo perchè è registrato come ente a parte (o
almeno così credo di aver capito che
funzioni)
>>>
No, non è proprio cosí; l'Aikikai d'Italia è riconoscuto come Ente Morale in
quanto associazione culturale senza fini di lucro, non è un'associazione
sportiva e non vuole diventarlo, presenta i bilanci per l'approvazione al
Ministero dei Beni Culturali. Sotto questo punto di vista nulla e nessuno
puó vietargli di avere i propri regolamenti, prescindendo da qualsiasi
regola dettata dal Coni o dai famigerati chicche & sía © (a proposito, ma
fare i marchietti con l'ALT destro + c, r, t vi pare troppo banale e indegno
di un marzialista?); chi tiene corsi culturali se ne puó infischianre delle
norme che disciplinano le attività sportive.
Questo è abbastanza importante perché periodicamente, ogni 3/4 anni circa.
rispunta fuori una proposta di legge del Coni, della lobby Isef o di qualcun
altro che stabilisce l'OBBLIGO di iscriversi da loro e ricevere
l'autorizzazione da loro per insegnare in una palestra.
Non è che io sia allarmatissimo, il primo tentativo del genere che ricordi
è degli anni 70, e la legge stabiliva tra l'altro che solo i "buoni"potevano
fregiarsi del titolo di Accademia. Per questo venne modificato lo statuto
dell'Aikikai, che era stato fondato come Accademia Nazionale Italiana di
Aikido (ANIA) e per prudenza dovette diventare l'impronunciabile
Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese (ACTG). All'epoca l'avvocato
Paudice pubblicó un allarmatissimo editoriale su Aikido intitolato
"Fuorilegge!"
Adesso col senno di poi verrebbe da pensare che se non sono riusciti ad
andare in porto in 30 anni non ci riusciranno mai. Peró intanto ci siamo
parati il sederino, e tutto sommato male non fa. A parte il non trascurabile
particolare che veramente l'aikido NON è uno sport.
Non c'entra molto con i problemi di assegnazione o registrazione di gradi,
in ogni modo saperlo male non fa. Ovviamente chi ha intenzione di registrasi
come sport in qualche modo prima o poi dovrà fare i conti col Coni o
qualcosa del genere.
Paolo
>>>
In questo caso secondo la legge regionale del 25 febbraio 2000, n. 13
(Bollettino Ufficiale N. 35 del 29/2/2000 della Regione Emilia Romagna, se
vuoi leggerla di persona) all'articolo 10 prescrive che le strutture
sportive aperte al pubblico per l'esercizio di attività motorie finalizzate
a contribuire ad un corretto sviluppo, mantenimento o recupero psico-fisico
della persona devono utilizzare la presenza costante di almeno un istruttore
di educazione fisica in possesso del diploma universitario ISEF o della
Laurea in Scienze Motorie.
>>>
Finalmente arriviamo al punto. Sono al corrente del fatto che esistono leggi
regionali che disciplinano l'utilizzo degli impianti sportivi, e come ce n'è
una in Emilia Romagna del 2000 ce ne dovrebbero essere da prima in Toscana e
Liguria e altre regioni si stanno adeguando. Non seguo troppo le situazioni
locali.
Ma il fatto che una struttura sportiva debba garantire la presenza costante
al suo interno di un insegnante Isef non significa che debba essere questa
persona a tenere di persona i corsi di judo o di squash e non è un problema
che riguarda direttamente l'insegnante di questi corsi, a meno che non sia
anche il proprietario o gestore della palestra.
Quindi, in Emilia Romagna, chi vuole aprire una palestra deve munirsi di un
insegnante Isef che stazioni permanentemente all'interno (non si capisce
bene a fare cosa, ma fa niente) OPPURE deve tenere solo corsi previsti da
una Federazione sportiva o a un Ente di Promozione.
Chi vuole insegnare judo o squash senza doversi iscrivere a una federazione
sportiva o a un ente di promozione deve solo accertarsi, se non vuole
correre rischi, che la palestra dove insegna sia in regola con la legge
regionale e abbia l'insegnante Isef.
>>>
Queste sono le leggi, però se miconsenti di esprimere un parere personale
dubito che verranno applicate seriamente.
>>>
Questo è un altro discorso. Io da diversi anni lavoro ed insegno all'estero
dove queste norme esistono da decenni. Sono barzellette: ognuno fa come gli
pare. Figuriamoci in Italia.
Paolo
> Hai certamente ragione, comprensibile e forse neppure sbagliato.
In questo momento ti sto visualizzando come un serpente attorcigliato
intorno ad un albero con una mela in bocca...
Chissà perché!...
Paolo
>>>
Come hai detto tu, il 9° è stato conferito all'arte da lui codificata,
>>>
Quindi il grado di Gran Maestro 9° Dan di Ninjitsu Koshiki Ryu si riferisce
a una nuova disciplina inventata da Morabito di cui lui è caposcuola. Prendo
atto e non commento. Vedremo col tempo se avrà avuto ragione lui. Ovvio che
anche Jigoro Kano e Ueshiba hanno cominciato cosí, peró come paragone mi
pare un po' prematuro.
Peró, vedi.... Se io fossi l'inventore di una nuova arte non mi presenterei
come Gran Maestro 9° Dan, preferirei una qualifica un po' piú qualificante
come Doshu, Kaishu; cose del genere. I capiscuola NON hanno gradi....
Un'innovazione anche questa? Prendiamola per buona, ma è poco chiaro e a
parte le mie preferenze personali è CONTRO le regole. Ma le regole sono
altre.... Allora sarebbe meglio che anche la terminologia sia un'altra e
non lasci spazio agli equivoci. Mettiamoci FONDATORE del Ninjitsu Koshiki
Ryu. Chiaro e incontestabile, no?
>>>
Maestro 8° Dan di Jujitsu Go Shin do
>>>
Non metto lingua, confesso di non conoscere il jujitsu Go shin. Ma valgono
le considerazioni che faró per il
>>>
Maestro 7° Dan di Kodokan Judo
>>>
Perché Kodokan Judo? Il Kodokan è una cosa ben precisa, esiste perfino
fisicamente ed è la casa madre del judo di Jigoro Kano, cosí come l'Hombu
Dojo o Zaidan Hojin Aikikai lo è per l'aikido. Debbo concludere che si
tratta di un diploma rilasciato dal Kodokan o registrato presso il Kodokan?
Se è cosí va bene, benissimo; altrimenti sarebbe meglio dire
Maestro 7° Dan di Kodokan Csen
>>>
La storia si ripete. Anche Kano, dopo la sua esperienza giovanile nel
aikijujitsu, ha "inventato" JUDO
>>>
Kano ha fatto aikijujitsu?!?!?!? Se è vero hai fatto lo scoop del secolo....
>>>
Non trovo incoerenza in tutto ciò.
>>>
Coerentissimo, non ho detto che non lo sia; ho detto poco chiaro...
>>>
Vedrò di farti rispondere almeno da un "interessato", anche se tanto non lo
è da quanto ho capito!
>>>
A me sembrava di sí: la precisazione sui dan che ha o non ha è arrivata da
Morabito.
>
Ma che vuoi fare,
non si è mai profeti in patria...
vai a fare del bene...
ormai non ci sono più le mezze stagioni...
tanto va la gatta al lardo...
>
d'accordo, mutatis mutandis, omnia munda mundis, ubi tango uro...
Paolo
>>>
Allora come faccio ad essere 7° dan di Judo? Forse perchè pratico il Judo da
38 anni e lo insegno da 25. (tanto per la cronaca ero 4° Dan 16 anni fa).
Per quanto riguarda l'inquietante 9° Dan, forse non sai che sono io il
fondatore del "Ninjitsu Koshiki Ryu", e difficilmente potevano darmi il 1°
Dan in una disciplina da me codificata. Nel Jujitsu, che sicuramente non ho
codificato io, mi hanno dato l'8° forse perchè di combattimento reale ne
capisco qualcosa. Ti ringrazio per l'attenzione.
>>>
Avrai già visto che nella risposta a Felix ho già parlato di questo. Prendo
atto delle tue precisazioni, confermo che secondo me andrebbero usate
formule diverse per dichiarare i tuoi gradi e le tue qualifiche; anche nel
tuo stesso interesse.
Paolo
> Maestro 7° Dan di Kodokan Csen
spero si sia capito che volevo scrivere JUDO Csen
Paolo
saluti
felix
Ebbene si, lo riconosco, è tutta colpa mia!!! ;-)
(comunque è la seconda!)
Felix
Scusa se mi intrometto ma non sapevo dove inserirmi,mi sono preso il" de
bello gallico" ho fatto bene?
Mi consigli qualcosa in particolare?Ci sono così tanti libri che non so da
che parte incominciare.
Ciao
Ego
> > Il mio Sifu non ha ne diplomi ne lauree specifiche (fra quelle da te
> > indicate), ed in palestra e nei miei attestati d'esame non ho mai visto
ne
> > letto le sigle CONI,UISP, ENDAS,CSEN,CSI e via dicendo.
> > Allora il mio Sifu (che ha regolare attestato di 3°grado tecnico e
diploma
> > internazionale di Sifu) è in regola o no?
>
> Scusa,ma la EWTO non è la federazione italiana di WT?
> Se è registrata la EWTO non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad altri.
> Anche l'aikikai ,per fare un esempio a me vicino,non si appoggia a
> CONI,UISP, CSEN e via dicendo perchè è
> registrato come ente a parte (o almeno così credo di aver capito che
> funzioni)
Appunto.
E allora se volessi creare il "Bujutsu Italia®" non avrei il diritto di
praticare,insegnare, dare gradi, inventarmene dei nuovi??
Non vedo dove stia sto problema di sigle,federazioni e nomi.
Il problema (sul quale non mi esprimo perchè non conosco bene i fatti) sta
nella serietà e nella verificabilità di ciò che si dice.
Non nelle sigle.
Ciao,Gyork (WingTsun)
------------------------
www.EWTOSanMarino.com
> Scusa,ma la EWTO non è la federazione italiana di WT?
> Se è registrata la EWTO non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad altri.
In ogni caso, da quello che ho letto, il CONI ha assegnato "d'ufficio"
a Filippo Cuciuffo il 6° DAN. Quindi probabilmente le scuole si
appoggiano al suo grado (dico probabilmente, non ne sono sicuro).
ciao,
Jashugan
(WingTsun)
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)
Non dirlo a me: sono ormai vicino ai 10 anni di AM e ho ancora una cintura
bianca attorno alla mia panza :o))))
--
Hawk
Suguni mata!
Certo
E' questo in genere è vero per ogni organismo di una certa grandezza (no
Blumax, non sto parlando di te.... ;o))) )
--
Hawk
Suguni mata!
Si, questo lo sapevo,ma a questo punto una domanda sorge spontanea....
> presenta i bilanci per l'approvazione al
> Ministero dei Beni Culturali. Sotto questo punto di vista nulla e nessuno
> puó vietargli di avere i propri regolamenti, prescindendo da qualsiasi
> regola dettata dal Coni o dai famigerati chicche & sía ©
....ma allora un qualunque ente sportivo che vuole essere registrato deve
sottostare al CONI?O il CONI non è l'unco organo di "supervisione" per lo
sport in italia?
---cut---
> Non c'entra molto con i problemi di assegnazione o registrazione di gradi,
> in ogni modo saperlo male non fa. Ovviamente chi ha intenzione di
registrasi
> come sport in qualche modo prima o poi dovrà fare i conti col Coni o
> qualcosa del genere.
E chi sono i "qualcosa del genere"®?
--
Hawk
Suguni mata!
Mi inserisco per far presente una mia perplessità.Premettendo che sono
piuttosto ignorante a ruguardo,da quel poco che so un caposcuola in genere
non ha grado; e tanto meno ne ha il fondatore di uno stile.
Almeno in tutti gli stili,alcuni antichi altri più recenti, di AM che mi
sono capitati sotto gli occhi è così.E mi sembra anche una cosa ragionevole:
se il caposcuola ha un grado chi glielo ha assegnato?Chi può giudicare il
caposcuola?Servirebbe qualcuno con più pratica e maestria di lui sul suo
stile,ma la cosa è palesemente impossibile.L'unica possibilità è
autoassegnarserli,ma a che pro?Oppure si potrebbe creare una commissione che
assegna i gradi all'interno dell'associazione e che supervisiona anche il
lavoro del caposcuola,ma cmq dare un grado al caposcuola mi sembra
quantomeno "indelicato",almeno secondo il mio modo di pensare. Il discorso
vale ancor di più nel caso del
fondatore di uno stie,IMHO.Se io fondo lo stile x non c'è bisogno che mi dia
un grado perchè lo stile l'ho fondato io ed è naturale che sia quello che ne
sa di più di questo stile.Almeno,da quello che so, tradizionalmente è
così.In genere il caposcuola è semplicemente il caposcuola (Doshu o Soke,ad
esempio; ci sono alcune differenze fra questi due titoli,ma non sono
importanti al fine del mio ragionamento)
Ripeto,potrei anche sbagliarmi,ma in effetti questa cosa dei dan del
caposcuola mi suona quantomeno nuova e "pittoresca"
--
Hawk
Suguni mata!
Io non voglio ridicolizzare nessuno: dico solo la verità.
Per dventare 9° Dan il Maestro Morabito ha inventato un suo stile (se così
si puo' definire esendo copiato alla bene e meglio) e si e' autodichiarato
9° Dan.
A questo punto una domanda sorge spontanea:
a quando il decimo dan ???
E poi tralasciamo sugli altri gradi...
Che forse e' meglio...
Maestro Mario Cosentino
JJC
Milano
--
Posted from a-mi19-20.tin.it [212.216.3.83]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Io posso dirti i miei metri di valutazione che però non sono "la regola", i
miei colleghi potrebbero averne altri oppure non averne affatto, come tu sai
nel mondo delle AM è particolarmente vero che "le vie del Signore sono
infinite".
Prima di tutto esamini il caposcuola, chi è cosa fatto, che titoli possiede,
qualisono le sue conoscenze le sue credenziali, ecc., poi la diffusione
della sua arte o disciplina, io non ho mai preso in considerazione
discipline che non abbiano un certo numero di sedi e di praticanti. Dopo
esamini i programmi tecnici e didattici, che anche se riguardano un'arte che
tu ovviamente non conosci devono però rispondere a determinate
caratteristiche fisiologico mediche ed educative, infine le finalità o le
ragioni ultime di questa nuova disciplina che non devono essere contrarie ne
alla morale ne alle leggi del nostro Paese. Se tutte queste cose incontrano
il tuo parere favorevole raccogli tutto programmi, organigramma degli
insegnanti ecc.e lo presenti all'organo competente dell'organizzazione dalla
quale vuoi far riconoscere la disciplina (di solito presidenza o il
consiglio nazionale), che normalmente si basa più sul tuo parere di
"esperto" che sulle carte dal momento che sono organi più politici che
operativi. E' chiaro che tutto ciò non dura due giorni, ma da uno a due
anni, durante i quali la nuova disciplina viene invitata a partecipare ai
vari incontri o stage nazionali organizzati dall'Ente per vederne sia il
comportamento che la capacità di integrazione con gli altri settori. Quindi
se tu un giorno codificherai il "Marineiro-Do-Jutsu" e avrai una decina di
sedi, una ventina di insegnanti e qualche centinaio di allievi con programmi
e finalità accettabili, non vedo perchè il tuo stile non dovrebbe diventare
una nuova disciplina soprattutto in un Ente di "Promozione Sportiva" che
istituzionalmente ha il compito di promuovere discipline vecchie e nuove.
Questa e la mia maniera di operare altri operano sicuramente in maniera
diversa se no in italia non esisterebbero tante federazioni fatte "Io
mammata e tu!"
GM
Grazie del consiglio Paolo, ma ci ero arrivato da solo.
Se tu ti fossi letto qualsiasi delle 120 pagine che in questi anni Samurai a
pubblicato sulla mia scuola (comprese alcune copertine) mi sono sempre
definito "Fondatore". I miei Dan li ha dichiarati Felix, non io. Poi
sinceramente ti assicuro che a me dei gradi non mer ne frega proprio niente,
sono dati con una tale leggerezza nel mondo delle AM che averli sta
diventando più vergognoso che non averli. Ma se qualcuno mi chiede: "Quanti
Dan hai?" gli rispondo. Così come il titolo di "maestro" dato a qualsiasi
cretino che indossi la cintura nera, io non lo mai usato, preferisco essere
chiamato Giuseppe e che mi si dia del tu. Quello che mi dispiace, Paolo, e
che tu creda che io sia uno di quelli che si nasconde dietro i titoli o
dietro i gradi. E' perchè non mi conosci se no sapresti che sono esattamente
al contrario te lo assicuro. Sono vent'anni che insegno difesa personale e
ti assicuro che con i diplomi di dan non sono mai riuscito a parare un pugno
(si strappano subito) e con i titoli non ho mai parato un calcio (sono
troppo effimeri).
Spero che con ciò sia finita questa sterile discussione che mi costringe a
prendere posizioni di difesa di situazioni nelle quali anche io, come te,
sono vittima e non certo autore. Con molta Cordialità
GM
>
1 - Si ma ciò non toglie che criticare volgarmente facendo del sarcarsmo
come ha fatto Mario Cosentino non mi è piaciuto.
2 - Che un uomo come Giuseppe Morabito ha della competenza in materia
incontestabile, come tanti altri percarità, ma ce l'ha. E non è solo una
questione di gradi, dan ecc..
3 -Che ci sono una miriade di "cioccapiatti", addirittura scrittori di libri
di sanda che sanda non lo hanno mai ne praticato od insegnato, gente che si
faceva fotografare con la tutina gialla di "Game of Death" mentre faceva
tecniche inventate, gente che racconta in giro di insegnare "Spada Celtica"
( bel coraggio..) .. e si cucca un milione (spese escluse ) a persona per
due giorni di stage approfittando del fanatismo e dell'ignoranza neoceltista
della gente, gente che si spaccia per discendente dell'unico vero 'lineage'
inverificabile o di avere una 'striscia' scozzese ereditata dagli avi ( made
in DEL TIN - Magnago .. !! )......
Per non andare a toccare certe presunte discipline cinesi o i venditori di
fumo tipo "SPECIAL COMBAT ISRAELIAN BODYGUARD" ecc.. dove il ridicolo
raggiunge il suo apogeo ..
Non capisco come si possa andare a cercare di filtrare un'inezia ed
inghiottire invece grossi cammelli!!!!
Ciao a tutti
Alessandro
Sarà più dura quando torno io .. ;)))
a Martedi'!! ..
SVRSVM CORDA!
Alessandro
Dal mio punto di vista hai perfettamente ragione, sono le stesse cose che ho
detto io all'ultimo Consiglio della mia Scuola, perň hanno optato lo stesso
per i Dan in quanto secondo loro diventa piů facile paragonare i gradi del
nostro metodo (che non sono dan) con le altre discipline. Per me era
semplicemente ridicolo, ma cosa vuoi non posso fare "sempre" il dittatore,
qualche sbaglio devo lasciarlo fare anche agli altri.
Cordialmente
GM
Si,se la tua associazione viene registrata a parte.Altrimenti se ti appoggi
a
qualcun'altro devi nessariamente attenerti alle regole da loro dettate
> Non vedo dove stia sto problema di sigle,federazioni e nomi.
> Il problema (sul quale non mi esprimo perchè non conosco bene i fatti) sta
> nella serietà e nella verificabilità di ciò che si dice.
> Non nelle sigle.
Questo è ovvio,ma,come per tutte le cose, il giusto è nel mezzo IMHO.
Pensa che caos se ognuno potesse aprire la propria federazione e insegnare
quello che vuole senza freni ne controllo.Oggi ci sarebbero 1000 università
(per usare un esempio di paolo)in cui in ognuna si insegna quel che si
vuole.Le
lauree avrebbero significato solo all'interno dell'università alla quale sei
iscritto e sarebbe un bel caos.La stessa cosa vale per le AM.Senza un minimo
di "controllabilità" del lavoro che fai le AM sarebbe un mare in cui
perdersi sperando di non acchiappare qualche squalo.Serve un po' di
controllo ,per garantire almeno un minimo di serietà e qualità.E non si deve
permettere a me,se ad esempio una mattina mi sveglio e prendo una botta in
testa, di aprire la mia scuola di AM "pincopallino" dove mi invento gradi e
curriculum.Mi rendo conto che controllare (che già di per se è difficile)
senza soffocare non è cosa tanto facile,soprattutto se c'è anche di mezzo il
denaro.Se io sono un organo grande(ad esempio il CONI),che può controllare
la qualità degli enti più pccoli appena nati,è nel mio interesse che passi
una legge che obblighi ad avere la mia supervisione e a iscriversi al mio
ente.Si può poi anche cadere nel pozzo nero del vil denaro facendo il
ragionamento "poco importa che chi si affili a me abbia materiale di
qualità, l'importante è che quanti più enti possibili mi paghino per mettere
il mio marchio sui loro diplomi"
--
Hawk
Suguni mata!
GRAZIE ALESSANDRO giuro che se ti incontro ti pago una cena!
Anche io non capisco perchè se la piglino tutti con me e nessuno con i 10°
Dan del Bujinkan come Enzo Rossi, oppure con i 10° Dan dell Imada News,
ecc.Non perchè io abbia qualcosa da ridire su queste persone, ma perchè per
gli stessi motivi hanno più colpe di me visto che hanno gradi più alti di
me.
L'unica mia colpa e aver codificato vent'anni fa uno stile di combattimento
reale ed averlo chiamato "Ninjitsu Koshiki Ryu" e cioè "Arte
dell'Invisibilità della Scuola delle Cose Antiche" Cosa vuoi avevo poco più
di vent'anni anche io. Allora non sapevo che questa felice scelta avrebbe
dovuto avere a che fare un giorno con le tartarughe ninja, al punto che
adesso quando ora mi chiedono come è il Ninjitsu, rispondo "Hai presente le
tartaruge? SI! La stessa cosa senza il guscio!"
Ti aspetto a cena. (Non sui tetti in un buon ristorante)
Giuseppe
> [...] non capisco perchè se la piglino tutti con me e nessuno con i 10°
> Dan del [...]
> [...] perchè per gli stessi motivi hanno più colpe di me [...]
[...] ;-(
YM
6° Dan di cosa o___O ?
--
Stef_Ozzy/Muay Thai/Wing Tsun/D.A.C.I.E.!
Bujutsu, no? E che ti credevi? ^_^
Ciau
Tagt (Aikido)
--
Namárië Valinor
> Scusa se mi intrometto ma non sapevo dove inserirmi,mi sono preso il" de
> bello gallico" ho fatto bene?
devi diventare 9. dan di debellogallicodo?!?!?!?!..... sai com'é, vista la
discussione a cui ti attacchi...
>>>
Mi consigli qualcosa in particolare?Ci sono così tanti libri che non so da
che parte incominciare.
>>>
Cesare va benissimo perché ha un linguaggio molto chiaro e conciso; peró in
latino, le traduzioni in italiano sono quasi sempre cervellotiche e pesanti.
Se non ti interessa in modo particolare leggere l'originale, io mi farei
prima tutto Tito Livio, alternandolo con Polibio quando arrivi alle guerre
puniche. Poi Cesare, Tacito e Svetonio. Questo per avere una idea di massima
della storia romana e poi cominciare a cercare se hai interessi particolari.
Ma cosa cerchi? Polibio era un militare e fornisce informazioni importanti
sull'esercito romano, Livio un grande scrittore e dipinge un grandioso
affresco dell'epopea romana; ecc. ecc, ma nessuno da lezioni di arte
marziale romana...
Paolo
>>>
Non capisco come si possa andare a cercare di filtrare un'inezia ed
inghiottire invece grossi cammelli!!!!
>>>
Ho inghiottito un cammello? Giuro che non me n'ero accorto... Posso
redimermi? Ti assicuro che quando si affacceranno cammelli sul ng avranno
quello che si merita.
>>>
criticare volgarmente facendo del sarcarsmo come ha fatto Mario Cosentino
non mi è piaciuto.
>>>
Che lo stile di Mario qualche volta non sia il massimo gliel'ho già fatto
presente, ma pare che lui non sia convinto. Peró - stile a parte - non si è
limitato ad accuse volgari, ha fatto soprattutto contestazioni precise.
Paolo
>>>
Quello che mi dispiace, Paolo, e che tu creda che io sia uno di quelli che
si nasconde dietro i titoli o
dietro i gradi.
>>>
Finora io non ho creduto a niente; sei in mezzo ad una discussione dove come
minimo ci sono differenti versioni dei fatti oltre alle imprecisioni; e dove
obiettivamente si sente un po'di puzza di bruciato se veramente il
responsabile Csen ha dichiarato che il settore Bujutsu non esiste e che
"qualcuno pagherà".
>>>
Sono vent'anni che insegno difesa personale e ti assicuro che con i diplomi
di dan non sono mai riuscito a parare un pugno
>>>
Io ho fondato un nuovo ryu: arrotolo i diplomi intorno a un bastone e lo
suono in testa ai malintenzionati...
Paolo
>>>
....ma allora un qualunque ente sportivo che vuole essere registrato deve
sottostare al CONI?O il CONI non è l'unco organo di "supervisione" per lo
sport in italia?
>>>
Diciamo di sí. In realtà il Coni dovrebbe essere l'organismo che si occupa
dello sport AGONISTICO, anzi di quello olimpico. Nel corso degli anni ha
avuto diverse tendenze da quella "prendiamoci tutto" a quella sotto
"pensiamo solo all'agonismo, e almeno quello facciamolo bene". Adesso non si
sa bene come andrà a finire, è sotto riforma.
> E chi sono i "qualcosa del genere"®?
Per esempio le federazioni sportive e gli enti di promozione sportiva.
Paolo
Già,di che? ?__?
E poi,scusa,ma LT non era già 8° dan prima di arrivare in italia...
--
Hawk
Suguni mata!
Ciao Giuseppe (posso darti del tu? su internet si usa così,ma se preferisci
il lei non c'è problema), mi inserisco per farti una domanda (dettata da
semplice curiosità)
---cut---
> L'unica mia colpa e aver codificato vent'anni fa uno stile di
combattimento
> reale ed averlo chiamato "Ninjitsu Koshiki Ryu" e cioè "Arte
> dell'Invisibilità della Scuola delle Cose Antiche" Cosa vuoi avevo poco
più
> di vent'anni anche io.
Avevi vent'anni quando hai fondato la tua scuola?
--
Hawk
Suguni mata!
>>>
non capisco perchè se la piglino tutti con me e nessuno con i 10°
Dan del Bujinkan come Enzo Rossi, oppure con i 10° Dan dell Imada News,
ecc.
>>>
Ecco fatto, adesso vedrai che qualcuno se la prenderà anche con loro
Paolo
>
> Erano agonisti nel karate sia Shirai che Enoeda, si sono spesso sgrugnati
> ai campionati del Giappone. Yamashita (judo) passava tecnicamente
> inosservato perché pesava 130 chili, ma secondo me era anche molto
> preparato. Non è da tutti annunciare che ai Campionati del Giappone tiri
> solo uchimata, e vincerli tirando solo quello...
Fiskia.... :)))
> Fosse per me in ogni caso limiterei i gradi agonistici al 4° dan.
>
Ah perkè c'è di peggio? :(((((((
--
Ragno
Kenpo karate
> Fiskia.... :)))
non basta mica...
Yamashita (si scriverebbe Yamash'ta ma lasciamo perdere) è figlio di un
sumotori, e secondo me l'hanno fabbricato a tavolino per riprendersi il
titolo open di judo dopo le figuracce con Geesink e soci. Non è altissimo,
credo sui 182/183 centimetri, pesava 130 kg e NON AVEVA UN FILO DI GRASSO, e
aveva una tecnica molto ma molto pulita.
Probabilmente ha fatto i campionati del Giappone col solo uchimata perché si
annoiava: ne ha vinti 9 di seguito.... sono tecnicamente durissimi perché
non puoi combattere come nei tornei internazionali: perderesti la faccia,
bisogna (bisognava?) comportarsi "alla giapponese" cioé rinunciando a
tatticismi e ostruzionismi. Ha vinto anche le Olimpiadi di Los Angeles, 4
mondiali e tutto quello che c'era da vincere. Aveva una striscia
ininterrotta di 203 combattimenti e in tutta la carriera dovrebbe averne
vinti piú di 500. Chissà perché dopo di lui non sono piú stati capaci di
tirarne fuori altri allo stesso livello.
A Los Angeles c'è stato un episodio molto bello che non so quanti altri
sport possano vantare: Yamashita si infortunó ad una gamba e in finale
incontró un egiziano molto forte, quasi alla sua altezza, che annunció di
rinunciare alle tecniche sulla gamba ferita e mantenne la promessa perdendo
l'olimpiade.
> Ah perkè c'è di peggio? :(((((((
Mi dicono di sí... Peró per quell'egiziano farei uno strappo: qualche dan
bisognava regarglielo, ma ho paura che invece sia passato per cretino;
magari gli hanno pure menato.
Paolo
> "Gaetano Dellisanti" wrote
>
>
>> Hai certamente ragione, comprensibile e forse neppure sbagliato.
>
>
> In questo momento ti sto visualizzando come un serpente attorcigliato
> intorno ad un albero con una mela in bocca...
>
> Chissà perché!...
Addirittura.
mister satanasso in persona? e la mela sarebbe?
A parte gli scherzi cerco di capire le ragioni degli altri, non sempre mi
viene bene e a volte , al di là delle buone intenzioni, mi dimentico che
esistono altre ragioni.
Nello specifico penso solo che bisogna avere un atteggiamento positivo e che
se ci sono stati errori bisogna cercare di non farne nuovi, credo che la
situazione oggi sia profondamente diversa rispetto a trenta anni fà. I
protagonismi che hanno alimentato le prime divisioni si sono stemperati in
un lungo processo che ha riavvicinato posizioni ma è ovvio che vi siano
diffidenze e resistenze presenti tra tutte le parti in causa. Aggiungiamo il
fatto che non esiste una ricetta e che l'unica strada pecorribile sia quella
di avere dei principi guida che determino un clima di lavoro tra le persone
piuttosto che la ricerca di soluzioni politiche. Dubbi, litigi, faziosità
più o meno legittime non si risolvono in un tempo breve senza contare che
mentre in una situazione si creano condizioni per un dialogo può capitare
che i semi per discordie perfettamente *originali* possono arrivare a
dividere quelli che fino ad oggi erano uniti... Questo dovrebbe essere
evitato.
Sono stato sufficientemente oscuro? chiedo scusa e alla prossima
ciao
nino
> mister satanasso in persona? e la mela sarebbe?
ma no, solo un simpatico diavoletto tentatore.... la mela sarebbe la
tentazione di chiudersi dietro le mura e staccare il telefono. Ad
"allargarsi" sono solo rogne, e cercando di fare l'ecumenico rimedi solo
schiaffi da tutte le parti offrendo un bersaglio a chi non cercava altro. A
questo punto non č meglio l'eremo?... la cioccolata, il miele, il nocino...
tutti per te e senza scassamenti di pecoroni.
>>>
Sono stato sufficientemente oscuro?
>>>
Ottimo. Comunque, come ben sai, io non sono un pessimista per natura; solo
che le tentazioni....
Paolo
Pensa che io non ho neanche più quella.
Ciao
Ego
> > In ogni caso, da quello che ho letto, il CONI ha assegnato "d'ufficio"
> > a Filippo Cuciuffo il 6° DAN. Quindi probabilmente le scuole si
> > appoggiano al suo grado (dico probabilmente, non ne sono sicuro).
>
> 6° Dan di cosa o___O ?
Non lo voglio sapere... :-)
ciao,
Jashugan
(WingTsun)
--
«Ha tinto le mie vesti d'un rosso a tutti sconosciuto. Ora non vi è
più nessuno che le sfiori. Uccide gli uomini in viaggio e, guardando
il cielo, una donna piange».
(Hiroaki Samura)
> Già,di che? ?__?
> E poi,scusa,ma LT non era già 8° dan prima di arrivare in italia...
Non so rispondere. Da quello che ho letto, gli è stato assegnato per
"l'opera di diffusione dello sport" in Italia. Boh???
>> E poi,scusa,ma LT non era già 8° dan prima di arrivare in italia...
>
> Non so rispondere. Da quello che ho letto, gli è stato assegnato per
> "l'opera di diffusione dello sport" in Italia. Boh???
Sport??????
--
Ragno
Kenpo karate
> Yamashita (si scriverebbe Yamash'ta ma lasciamo perdere) è figlio di un
> sumotori, e secondo me l'hanno fabbricato a tavolino per riprendersi il
> titolo open di judo dopo le figuracce con Geesink e soci. Non è altissimo,
> credo sui 182/183 centimetri, pesava 130 kg e NON AVEVA UN FILO DI GRASSO,
> e aveva una tecnica molto ma molto pulita.
Si insomma peggio di terminator.......
> Probabilmente ha fatto i campionati del Giappone col solo uchimata perché
> si annoiava: ne ha vinti 9 di seguito.... sono tecnicamente durissimi
> perché non puoi combattere come nei tornei internazionali: perderesti la
> faccia, bisogna (bisognava?) comportarsi "alla giapponese" cioé
> rinunciando a tatticismi e ostruzionismi.
Ke poi da quello ke ho capito sarebbe il modo 'giusto'....
>Ha vinto anche le Olimpiadi di
> Los Angeles, 4 mondiali e tutto quello che c'era da vincere. Aveva una
> striscia ininterrotta di 203 combattimenti e in tutta la carriera dovrebbe
> averne vinti piú di 500. Chissà perché dopo di lui non sono piú stati
> capaci di
> tirarne fuori altri allo stesso livello.
Immagino! di gente cosi ne nasce uno ogni secolo :))))))))))
> A Los Angeles c'è stato un episodio molto bello che non so quanti altri
> sport possano vantare: Yamashita si infortunó ad una gamba e in finale
> incontró un egiziano molto forte, quasi alla sua altezza, che annunció di
> rinunciare alle tecniche sulla gamba ferita e mantenne la promessa
> perdendo l'olimpiade.
Da oscar.......
> Mi dicono di sí... Peró per quell'egiziano farei uno strappo: qualche dan
> bisognava regarglielo, ma ho paura che invece sia passato per cretino;
> magari gli hanno pure menato.
Poraccio... cmq sono fatti ke almeno ti tirano un po' su il morale..
:))))))))
--
Ragno
Kenpo karate