Ciao ragazzi. Ebbene doveva capitare prima o poi anche a me... ed è
capitato.
Cosa direte voi? La classica situazione "pericolosa". Pensavo che gli
imbecilli ci fossero solo a Firenze, ma anche Roma ne è piena.
Sono appena tornato e ancora la cosa è fresca per cui scusatemi se uso
termini un po' volgari ma sono un po' alterato.
Oggi ero in Via Cola di Rienzo a fare l'ennesimo provino per uno spot
pubblicitario. Per l'occasione mi avevano detto di presentarmi in giacca
cravatta elegantissimo, mocassini. Mentre aspettavo è entrata una ragazza
che aveva un volto a me familiare. Ho guardato sulla lista e il nome lo
conoscevo, era una mia compagna di corso di teatro (solo per poco) di
Firenze ormai più di 5 anni fa. Il nome non lo dico ma è stata anche una
miss qualcosa e ha fatto una fiction anche. Chiaramente è molto carina. Mi
sono fatto riconoscere e s'è parlato per 3 minuti del + e del -.
Al che quando è stato il momento di uscire l'ho aspettata fuori dall'ufficio
per sentire se potevamo prendere un caffè insieme, visto che tutti e due
eravamo appiedati. Sto per uscire quando un tipo (anche lui un provinando)
le si è avvicinato e sgarbatamente ma si vedeva che si tratteneva
dall'urlare le ha detto di parlarle. Lei abbassando la voce gli ha fatto
capire che non lo voleva vedere e che era stanca dei suoi pedinamenti. Io
con nonchalance (bo) ho capito la situazione :"sarà il solito chiarimento
tra fidanzati" e salutandola sono sceso. Fuori dal portone mi sono fermato
ad aggiustarmi la giacca la scarpa 2 minuti, e lei mi arriva da dietro
sorridente continuando il discorso lasciato a metà prima. "bene," penso,
avrà chiarito tutto. Non faccio a tempo a pensarlo che da dietro arriva il
tipo totalmente fuori di sè (sulòl'1.80 abbastanza atletico)
che senza guardarmi in faccia le dice testuali parole: "Vattene subito senno
je meno" lei ha cominciato a dirgli che era suolo pubblico allora io ho
tirato fuori le mani di tasca :) (continuava a ripetere che se LEI non
andava via , menava me...) insomma che potevo fare? Mi sono intromesso
pacificamente :" Guarda che siamo solo vecchi amici, ci stavamo salutando"
"Statte zitto a'nfame che t'ho visto che leggevi il foglio delle presenze pe
pijà 'r nummero de telefono, se je telefoni t'ammazzo!" (scusate il
dialetto) a questo punto l'ha spinta e lei è franata su uno scooter.
Io mi sono messo in mezzo e ci siamo strattonati un po', ma solo perchè lui
la voleva colpire ancora. (ah..intanto continuando a infamare me e lei) poi
l'ha spinta nell'androne e l'ha presa per i capelli tirandola. Qui il mio
cervellino pensava di tutto, e il cellulare era già in mano ad uno
sconosciuto che guardava (si lo so ma col cellulare in tasca mi inibisce
fare movimenti) e mi sono avvicinato. Lo ammetto avevo paura della
situazione, e aspettavo solo il pretesto per dargli un cazzotto. Secondo la
mia visione la circostanza ancora non si era presentata. E per fortuna non
l'ha picchiata veramente ma continuava solo ad urlarle in faccia. Lei era
molto spaventata e aveva le lacrime agli occhi. Allora mi sono rimesso in
mezzo, e mi è arrivato un calcetto negli stinchi (piano per fortuna) bè..lo
so sono troppo pacifico (o cacasotto?) e ancora il pretesto non è arrivato.
Bè come è finita? UNa ragazza sconosciuta l'ha presa e mandandolo in culo
l'ha portata via. Io sono rimasto altri 3 min a discutere con lui cercando
di calmarlo, ma continuava solo a dirmi che mi ammazzava se solo la guardavo
di andarmene ecc ecc ecc...
Io credo che le donne possono far impazzire un uomo se vogliono... e un po'
all'inizio mi ha fatto anche pena, ma non puoi proibire ad una ragazza di
SALUTARE un altro ragazzo.. dove siamo?!?! Mi sono vergognato ad appartenere
alla categoria uomini...
Che dire... io tornando a casa mi sono sentito una merda... karate karate 3°
dan kata AM .. e poi uno fa la voce grossa maltratta una bella ragazza che
conosci e non lo fai ragionare?? Bo.. che pensare.. aiutatemi perchè sono
andato in crisi, ho anche pianto dalla rabbia. Aspettavo quel cazzotto si
... a chi lo avesse dato non importava sarei scattato, ma c'èrano tutti i
pretesti per attaccare quel cretino in terra anche prima o no?
Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino a che non si muovono più...
Scusate per il post lungo, ma ho pensato di sfogarmi con chi forse mi può
capire. Lo spero vivamente. Ciao.
comunque se ti va' di parlare di certi argomenti,ilo mio indirizzo è:
ma...@libero.it
ciao
Adesso non parlo come praticante di AM perchè lo sono solo da pochi mesi, ma
ho ben avuto modo di constatare che in una situazione di "tensione" è
difficile riuscire a prevalere nettamente sul proprio antagonista, proprio
perchè non si trova il coraggio, o molto meglio il pretesto, per andare
oltre quattro spintoni, e rompere il c... a chi si vorrebbe. Sperimento
spesso questa sensazione, tieni conto che ho 16 anni e a questa età si è
pieni di compagni smargiassi e prepotenti. Anche avendo buoni muscoli e
sapendo di poterla spuntare facilmente non dico in un incontro ma in un
selvaggio scontro non viene mai da farlo, perchè si teme che la situazione
sfugga di mano e che le conseguenze possano essere eccessive (tipo rischiare
di mandare quell'altro all'ospedale), poi ci si ripensa e ci si sente in
torto, "avrei fatto meglio a...". Non so se sia un bene (perchè ci si
trattiene dal far del male a qualcuno) o un male (perchè si evita di dare
una bella lezione a chi la merita). E' questa la sensazione che hai provato?
--
Il Re di Hokuto (Kung-Fu Chang)
e-mail: dc...@infomedianet.it
visita http://utenti.tripod.it/Davi3De/KungFu
>
> Che dire... io tornando a casa mi sono sentito una merda... karate karate
3°
> dan kata AM .. e poi uno fa la voce grossa maltratta una bella ragazza che
> conosci e non lo fai ragionare?? Bo.. che pensare.. aiutatemi perchè sono
> andato in crisi, ho anche pianto dalla rabbia. Aspettavo quel cazzotto si
> ... a chi lo avesse dato non importava sarei scattato, ma c'èrano tutti i
> pretesti per attaccare quel cretino in terra anche prima o no?
>
> Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino a che non si muovono
più...
>
>
>
Caro Garby,
anche a me, 6 anni or sono, e' capitato di sentirmi 1 discreta cacchina :).
I fatti in breve: estate, campeggio. 5 tizi attaccano briga con un mio
conoscente, da solo chiaramente; lui, invece di starsene tranquillo (quella
strada del campeggio non era poi del tutto deserta, qualcuno passava) tiene
alta la cresta e loro: ' ok, se te le diamo ora 6 finito: ci vediamo al
cancello della spiaggia'. Lui pensa bene di chiamare 2 tipi (abbastanza
grossi, se vogliamo) e cosi' in 3 vanno. Io ero gia' al bar della spiaggia e
me li vedo fronteggiarsi: pim pum iniziano a darsele e non ci si capiva +
niente.Li hanno divisi, alla fine, ma il tizio mio conoscente mi e' venuto
ad urlare in faccia davanti a tutti: tu che 6 cintura nera di karate non hai
fatto 1 c****!
> Scusate per il post lungo, ma ho pensato di sfogarmi con chi forse mi può
> capire. Lo spero vivamente. Ciao.
Ne ho avuto anch'io da rimuginare, non credi?
In fin dei conti, l'ebete era stato lui: invece di pensare che in 3 si possa
tener testa a 5/6 persone (come se loro 3 fossero dei lottatori tipo Marco
Ruas), poteva semplicemente raccogliere quelle 10 persone e andare, forse
non sarebbe suceso nulla. Forse. Ma io non avevo assolutamente avvertito
l'impulso di cacciarmi nei guai x uno che credeva di spaccare il mondo. Ma
quello non era 1 film....
Fortunatamente ness1 si e' fatto poi molto male, a parte il mio orgoglio che
sul momento ne e' uscito abbastanza ferito. Tutto qui; spero che ti sia
almeno 1 po' d'aiuto!
Ciao Garby, a presto!!!
> Ciao ragazzi. Ebbene doveva capitare prima o poi anche a me... ed è
> capitato.
Si vede che doveva capitare...
Qualunque cosa dica io o chiunque altro sicuramente continuerai a
rimuginarci sopra per un bel pó. Peró secondo me sei andato benino...
Sai, c'era la volta la storia di un tizio (non importa se cavaliere, samurai
o guerriero apache) che un bel giorno giuró di non tirare mai fuori la sua
arma se non ne valeva la pena. Beh, da quel giorno non se l'è piú sentita di
sfoderarla.
Probabilmente le circostanze l'avranno aiutato (e sicuramente ogni tanto una
mangiatina di fegato se la sarà fatta), ma penso che dovremmo fare un pó
tutti come lui.
Non ti preoccupare, se il cazzotto provano a dartelo davvero, la reazione
"giusta" scatterà lo stesso.
Paolo
> So qua voleva dei soldi,dopo avergli deytto che non ne avevo(x lui)ho
> cercato di andarmene,ma questo mi tira fuori un cutter dalla tasca e
> comincia a sventolarmelo davanti,allorche ho dovuto reagire in modo
> definitivo(c'erano anche dei bambini li vicino e poteva fargli del
male),un
> calcio nei paesi bassi e una proiezione ha fatto si' che l'ubriaco si
> calmo'(forse anche x la leva al gomito\polso che stava subendo).
> In certi momenti bisogna avere sangue freddo(non e' facile lo so').
bè vedere un coltello scatena sempre un emozione forte... io ho aspettato
che le facesse male sul serio.. o che cercasse di cazzottare me.. ma ciò non
è avvenuto e forse è stato un bene per tutti
solo mi fa rabbia che abbia fatto il prepotente con lei e con me e sia
ancora lì a raccontarlo :(
>
>Bè come è finita? UNa ragazza sconosciuta l'ha
presa e mandandolo in culo
>l'ha portata via.
Qui non capisco... significa che è arrivata una
tipa, ha mandato lui affanculo e poi ha portato
via lei?
>Che dire... io tornando a casa mi sono sentito
una merda... karate karate 3°
>dan kata AM .. e poi uno fa la voce grossa
maltratta una bella ragazza che
>conosci e non lo fai ragionare?? Bo.. che
pensare.. aiutatemi perchè sono
>andato in crisi, ho anche pianto dalla rabbia.
Aspettavo quel cazzotto si
>... a chi lo avesse dato non importava sarei
scattato, ma c'èrano tutti i
>pretesti per attaccare quel cretino in terra
anche prima o no?
Il punto è che per far ragionare uno incazzato,
devi prima attirare la loro attenzione... magari
con un calvio nelle palle... dovrebbe funzionare.
Cmq, io avrei reagito e fatto qualcosa quando lui
ha preso la tipa per i capelli... quello già
bastava... il fatto di aspettare il pugno
fatidico, scusa ma a me non mi passa manco per la
testa... perchè dare un'occasione?
Mi dispiace per quello che ti è successo, se ti
può essere d'aiuto^____^
>Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino
a che non si muovono più...
No, non ce n'è bisogno... bastano pochi colpi, ma
dati bene ^_____^
Ciao, Bluemax
>
> Che dire... io tornando a casa mi sono sentito una merda... karate karate
3°
> dan kata AM .. e poi uno fa la voce grossa maltratta una bella ragazza che
> conosci e non lo fai ragionare?? Bo.. che pensare.. aiutatemi perchè sono
> andato in crisi, ho anche pianto dalla rabbia. Aspettavo quel cazzotto si
> ... a chi lo avesse dato non importava sarei scattato, ma c'èrano tutti i
> pretesti per attaccare quel cretino in terra anche prima o no?
>
> Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino a che non si muovono
più...
>
>
>
Caro Garby,
-cut-
Beh... cosa posso dirti? Sono senz'altro situazioni molto spiacevoli ma mi
sento di dirti che hai fatto la migliore cosa.
Io ho solo 19 anni ma ti assicuro che in situazioni piuttosto "a rischio" mi
ci sono ritrovato spesso e mi sono compotato sempre (eccetto l'ultima
volta...) come te.
Lo so... è una sensazione d'angoscia molto opprimente quella che si viene a
creare nel tuo stato d'animo. Stai a riflettere più volte sull'accaduto,
scandendo ogni singolo momento di quanto è successo, pensando: "in quel
momento avrei potuto fare questo dannazione! ma non l'ho fatto...".
IMHO, credo che avere paura di se stessi e delle proprie potenzialità non è
una cosa totalmente cattiva anzi ti serve come freno inibitore per non
commettere grosse... ca**ate!
Ti do un consiglio: non credere di essere stato ferito nell'orgoglio o di
averci perso la faccia, o peggio ancora di essere stato "maccherone" per
dirla alla sicula...
Il maccherone di turno era soltanto il tipo che ha causato il casino, di
certo non tu...
In conclusione: hai fatto la migliore cosa credimi! Massacrare chi è
infinitamente inferiore non ha senso...
Il tutto IMHO ovviamente...
Ciao e riprenditi! mi raccomando! :-)
Domenico -Hu-
Penso che tu abbia fatto molto bene a non far nulla. Non
ti devi sentire una merda per questo!!! Pensa solo alle
eventuali conseguenze CIVILI e PENALI che deriverebbero
dal far male a qualcuno anche se in presenza di qualche
apparente giustificazione!!! Semplicemente, date le
leggi italiane in vigore, NON PUOI FAR NULLA!!! E'
TROPPO PERICOLOSO!!! ( MENO CHE TU NON SIA UN BRAVO
AVVOCATO...) .Purtroppo molte volte il combattimento non
finisce per la strada... Ma continua nelle aule dei
tribunali!!! SE SPACCHI LA TESTA AD UN IMBECILLE CHE SE
LO MERITA PROBABILMENTE LO PAGHI PER NUOVO!!!
Tutto questo senza contare che se fai veramente male a
qualcuno poi sě che ti senti una merda... CREDIMI!!!
--
Pollo Furibondo
Bè la sensazione che ho provato è stata di impotenza e frustrazione... nel
senso che lei mi ha detto che sto tipo ha già 4 denunce per aggressione e
nonostante tutto è ancora in grado di fare del male a delle persone. Oltre
ai problemi di mandare uno all'ospedale, che sinceramente non mi toccava
molto il mio problema era anche un'altro ..anzi due...
il primo che ci entravo di mezzo legalmente e sono cazzi con processi
controprocessi ecc... e io sono a Roma per lavorare non per stare in un aula
con un avvocato... poi io metto sempre in conto di prendere un cazzotto e
per un attore avere segni sul volto o non poter mostrarlo alla perfezione è
un danno economico altissimo che se permetti per un imbecille del genere non
ne vale la pena. Ho fatto bene ad aspettare adesso ne sono convinto.
Ringrazio che quel cazzotto non l'ha tirato, sennò chissà come era finita, e
se sono passato un po' da codardo... bè pazienza
Bè la tua situazione era molto diversa... lui si era cacciato nei casini da
solo... tu che centravi??
Se voleva il tuo aiuto te lo poteva chiedere prima e il tuo non intervento
non mi sembra abbia causato danni gravi. Qui io avevo davanti na poveretta
che rischiava di essere malmenata, ma anche io del resto ero un po'
"estraneo" alla loro vicenda, e mi sono sentito tirato in causa solo quando
questo voleva passare alle vie di fatto. La sua aggressione verbale a freddo
mi ha disorientato in effetti, il mio difetto è stato quello di non
controbattere subito con un bel "oh imbecille ma che cazzo vuoi da me levati
di torno o te le do di santa ragione"! O ci si davano subito, o il suo tono
sarebbe sicuramente sceso...
ciao e grazie per la risposta
il problema ora è un altro: sto tipo dovrebbe essere un attore anche lui e
se lo ribecco ad un altro casting che si fa? ROCKY 6? :)) Sono curioso...
bè sicuramente la prox volta saprò con chi ho a che fare e cercherò di
comportarmi alla meglio.
si infatti... una tipa che passava per caso gli è andata sul muso e ha
detto: "non puoi trattare così una ragazza" l'ha presa e se l'è portata via.
E lui è rimasto a minacciare me...
>
> Il punto è che per far ragionare uno incazzato,
> devi prima attirare la loro attenzione... magari
> con un calvio nelle palle... dovrebbe funzionare.
>
bè così facendo gli avrei detto :" avanti facciamo a botte" il calcetto me
l'ha dato lui, e per poco non mi ci prende davvero, menomale che l'ho
scansato :)
> Cmq, io avrei reagito e fatto qualcosa quando lui
> ha preso la tipa per i capelli... quello già
> bastava... il fatto di aspettare il pugno
> fatidico, scusa ma a me non mi passa manco per la
> testa... perchè dare un'occasione?
si infatti mi sono incavolato un po' per questo, ma ero rimasto un po'
smarrito perchè lui mi è arrivato addosso a 100 e io ero ancora a 0...
allora lo dico sinceramente non me la sono sentita di attaccare subito a
20... alla fine ero parecchio incazzato ma l'ha lasciata fare e allora tutto
è finito...
> >Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino
> a che non si muovono più...
>
>
> No, non ce n'è bisogno... bastano pochi colpi, ma
> dati bene ^_____^
certo, ma ti scarichi di più no? ;)
infatti, come ho già risposto sopra, mentre succedeva il tutto ci ho pensato
molto, per questo ho aspettato che facesse qualcosa di veramente grave .
I presupposti per denunciarlo ce li avrei anche adesso (aggressione,
diffamazione,) però... mi conviene?? non lo so e non mi va... in questi casi
bisogna informarsi bene e avere un ottimo avvocato... ma non sono il tipo,
anche se la previsione di galera fa cambiare idea a sti bulli di merda.
> Tutto questo senza contare che se fai veramente male a
> qualcuno poi sì che ti senti una merda... CREDIMI!!!
con certi tipi credimi, non me ne fregherebbe nulla...
mal voluto non è mai troppo.
Beh... il fatto che alla fine sia finito tutto bene e cioè senza danni
x nessuno è sicuramente la cosa piu importante :))
A parte cio' dipende, come tu stesso dicevi, dal tuo stato d'animo...
tu ti sentivi " a 0" mentre lui era " a 100" e in effetti reagire in
quel momento sarebbe forse stato molto dannoso perkè non eri convinto
nè preparato... magari un altro davanti alla stessa situazione passava
subito "da 0 a 100" e saltava addosso al tipo... kiamiamoli "riflessi
caratteriali" :)))))))
Capisco la tua sensazione di frustrazione per non aver dato una
lezione meritata al tipo... in realtà dopo il calcetto, le parolacce
e la presa per i capelli avevi tutti ottimi motivi anke giudiziari per
fermarlo (come minimo)... magari tirargli un cartone non era l'idea
migliore, kesso' prenderlo per il collo o bloccarlo in qualke maniera
dolorosa ma non troppo dannosa penso fosse l'ideale per una situazione
del genere (ci potremmo ricollegare a galvo e alle tecnike di
controllo :)) )...
per il resto..tutto e bene quel ke finisce bene... e cmq se vuoi avere
piu' spirito pronto e lucido secondo me è utile allenarsi piu
"realisticamente" di quanto avvenga in una gara. :))))))))
RAGNO
Kenpo karate, ex karate shotokan, tai chi chuan yang
e kungfu shaolin mei hua chuan, semi contact.
Aggiungo solo che risolvere questi conflitti e migliorarsi in questo
senso e' assai piu' utile e fondamentale del Ki, dell'energia ecc...
Criticatemi pure.
Giorgio
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
Vedi, io non so come la pensano gli altri, ma se qualcuno alza le mani su
una donna, frega poco se la conosco o meno, se e' mia moglie o la prima che
passa per strada, io prendo il soggetto in questione e gli faccio vincere le
olimpiadi dei 100 metri a calci in culo, perche' una donna non si tocca. Per
Dio, se non ci teniamo qualche cosa di sacro in questo mondo di miscredenti
infedeli, mi dici cosa ci rimane?
Se ti senti una merdaccia, ...beh, dal mio punto di vista hai ragione:
potevi anche fare meglio di cosi'.
Scusa ma non mi sento di essere ipocrita dicendoti "ma no, ma dai, ma eri
emozionato, ma in fondo non le ha fatto poi male..."
Mi marchieranno come cartonaro ma non mi importa. Se lo prendevi e lo
saccagnavi per bene facevi solo un favore al mondo (e la tua amica si
evitava una bella crisi di nervi da spavento).
Aspettavi che ti colpisse? Intanto la tua amica veniva spintonata,
strattonata, intanto tu aspettavi.
Ma cosa cazzo aspettavi?
Prova a pensare quanto poco serva ad una donna per sentirsi aggredita e
vittima di violenza.
Pensa che la parte piu' pesante per una donna e' la violenza psicologica che
subisce in una situazione del genere.
Pensa quanto sono forti le donne in certi casi, ed immensamente fragili in
casi come questi...
Pensa che adesso tu ti senti una caccola, ma prova a pensare per un attimo
come si sente lei: aggredita da uno ed abbandonata da un altro che poteva
almeno farle scudo = aggredita due volte, e la seconda aggressione e' stata
portata dal tuo non intervenire.
Pensa...
Ciao
Giovanni - JKD PFS
p.s.: Scusate la mancanza di faccine e le parole con due Z ma non avevo
nessuna voglia di scherzare.
ok, puo' capitare, ma e' il thread piu' brutto di tutto il ng, si puo'
*tirare innanzi*?
ciao
massimo
che posso dirti? Non sei stato il primo, nč sarai l'ultima "vittima"
di questi episodi.
Qualche tempo fa, anch'io passavo spesso da "codardo", non per un
motivo specifico, ma era la sensazione che provavo quando incappavo in
quelle situazioni simili a quella che č capitata a te!
Ero sempre convinto di aver fatto la cosa giusta non reagire o a
"scansare" lo scontro, ma ogni volta che questo succedeva mi restava
dentro una sensazione di sconforto: nodo alla gola, mal di stomaco,
respiro affannato, non riuscivo ad addormentarmi facilmente la sera,
ecc... Pensavo e ripensavo a quello che avrei potuto fare.
Un giorno perň...
Erano circa le 9 di sera in inverno, ero imboscato con la mia ragazza
vicino al campo sportivo (^_^) quando tue tipi con uno scooter,
attraversando quel tratto di strada iniziano ad urlarci contro cose
che non sto quě a raccontare ma facilmente intuibili. Loro andavano
verso il paese, ci avevano superati da un pezzo, ma quella sensazione
di disagio interiore mi stava soffocando davanti alla mia ragazza! Le
mani hanno cominciato a tremarmi, il respiro a farsi piů pesante. Ho
acceso la macchina e sono partito sgommando all'inseguimento. La mia
ragazza era spaventata, ma non riuscivo a capire quello che diceva,
volevo solo raggiungerli. Infatti gli arrivo addosso con la macchina e
gli sbarro la strada. Scendo dall'auto urlandogli di tutto, i due mi
guardano sbigottiti, sembrano pietrificati. Mollo un calcio frontale
al guidatore e li sbatto a terra e giů con calci su tutti e due che
cercano di coprirsi il viso senza tentare la benchč minima difesa. Poi
li ho costretti a darsi del coglione, "Sei un coglione tu? Eh??? Dillo
che sei un coglione!!! DILLO!!!!" e quello "Si si siiii, sono un
coglione!". Mi sono comportato da incivile, č vero, ma me ne sono
andato soddisfatto e rilassato. In un primo momento me ne stavo zitto
in macchina, poi sono scoppiato a ridere da solo ripensando al tipo
che si dava del coglione mentre un attimo prima faceva lo stronzo per
strada! Mi č andata bene? Mi sarebbe potuto succedere esattamente
l'opposto, sono situazioni a rischio.
Un'altra volta ero al militare all'ora di pranzo, un tale mi passa
vicino e scherzosamente mi tira due pugni sul pettorale. Io che
praticavo giŕ all'epoca KyokushinKai ho avuto una sorta di flash dei
combattimenti che facevo in palestra (^_^) e sempre scherzosamente gli
mollo un low kick! Il tipo che non faceva alcun tipo di arte marziale,
tranne quella da tavola, ad un tratto cambia espressione e mi molla un
calcio nello stinco con gli anfibi. Tutti si girano a guardarci, io
avverto nuovamente quella sensazione di "disagio". Lo guardo in faccia
come un leone guarda la sua preda e, a quel punto ha capito di aver
esagerato e invece di chiedermi "scusa" se l'č data a gambe. L'ho
inseguito fino alla sala mensa degli ufficiali dove c'era il pienone
di Tenenti, Colonnelli, ecc... Si ferma all'ingresso della mensa e mi
dice "Picchiami e io ti denuncio". Sai cos'ho fatto? Gli ho mollato un
pugno in faccia, poi un altro e un altro ancora mentre il tipo
continuava a ripetere "Picchiami e io ti denuncio"! Non mi denunciň,
anzi piů tardi mi chiese scusa, ma diciamo che, vista la situazione e
il luogo, mi č andata bene.
E a te Garby, sarebbe andata bene se avessi colpito "Er Piotta"? E se
il tipo ti avesse sfergiato? Cosa avevi da perdere nella peggiore
delle ipotesi? Minimo la faccia (fisicamente) e il lavoro. Forse ti
saresti beccato una denuncia, ma non credo visto i precedenti del tipo
e la situazione (autodifesa).
Quello che ora ti sta succedendo č comunque una faccende molto
"personale", situazioni che ci sfuggono di mano in pochi istanti, che
una volta concluse cerchiamo di ricostruire nella mente perchč "non
riusciamo a capire in cosa abbiamo sbagliato".
"Forse ho fatto bene, forse ho fatto male, ma se avessi reagito cosě o
meglio ancora pomě" č questo che continua a chiedersi il tuo IO.
Personalmente non voglio piů farmi questa domanda.
In ogni caso cerca di non pensarci, al diavolo il tipo! Nella
malaugurata ipotesi di incontrarlo di nuovo, se te lo vedi arrivare
addosso con aria minacciosa...riempilo di botte, salta in macchina con
la tipa e andate a prendervi quel maledetto caffč! ^_^
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----------- THE RIZZO'S OBSOLETES ------------
http://www.geocities.com/Area51/Meteor/6686/
----------------------------------------------
e chiedo scusa se ho offeso qualcuno, soprattutto te, ma e' un
atteggiamento visto troppe volte e mi manda in bestia.
All'inizio hai agito in maniera impeccabile, ma dal momento in cui lo
stupido ha spintonato la ragazza per farla cadere sul motorino (nemmeno mi
soffermo sul dopo con la 'tirata di capelli') secondo me Hai sbagliato
tutto.
Se ti senti "male" una parte è per l'ego ferito (e non vale nemmeno la pena
discutere su quanto *poco* valga l'ego, è il nemico primario di qualsiasi
praticante di AM), però l'altra parte di te non si dà pace ed è quella che
ti ha "fatto piangere dalla rabbia", non l'ego, e dentro di te sai che ho
ragione.
Chiaramente, ora ti spiego perchè dico questo e ti chiedo di ricordarti che
non sono un tuo detrattore, quindi scrivo questo post per spiegarti cosa è
successo "dietro le righe", ma lungi da me l'idea di colpevolizzare o darti
addosso.
Siamo su di un NG che parla di AM e questa analisi spero possa giovare a
molti, diciamo che è una lezione di Ninpo gratuita ok? :-)))
Esaminiamo un assunto prima di tutto: "le parole sono il veleno del
combattimento".
Questo è un vecchio motto che, tra gli altri, sta a dire: "se parli non
combatti".
Un tipo che ti urla addosso.. hehehe... sta cercando la scusa per poter
picchiare.
Ti rivedi in questa descrizione? Anche lui era messo allo stesso modo.
Fuoco contro fuoco, vince quello più intenso, probabilmente il suo,
all'inizio, poichè ti intimoriva; da come lo hai descritto si percepisce
bene, fai notare che era atletico, che era alto 1,80, che aveva fatto altre
aggressioni, quasi a doverti giustificare per non aver agito (ed in effetti
questo è il prmo livello di scuse che la tua coscienza si è data).
Dal momento in cui lui spintona lei, cambia l'obiettivo del suo sfogo perchè
non è riuscito a provocarti (e fin qui non avevi sbagliato assolutamente
niente) e quindi passi in secondo piano, è lei l'oggetto della sua ira che,
e lui col suo attacco, ha mandato un segnale chiaro: "sono un vigliacco".
Quindi era entrato in una condizione "vento" verso di te: non belligeranza
(se non verbale) quindi il tuo fuoco, se non sopito lo avrebbe spazzato via.
Allora era il momento di partire e metterlo giù.
Permettimi di smontare tutti i "bla bla legislativi" che ho sentito finora,
perchè la legge la conosco abbastanza bene: qui siamo nel caso della Difesa
di terzi. Dal momento che intervieni per difendere qualcuno non c'è bisogno
di aspettare un attacco diretto, vige solo il "dovere" di non eccedere nella
difesa... Ma che cosa vuol dire questo? Se lui la spinge tu *non puoi*,
secondo la legge, aprirgli la pancia con un cutter oppure girargli il collo
o sparargli, questo perchè, indipendentemente dal fatto che tu uccida o meno
la persona, il danno "minimo" che tu arrechi all'aggressore della terza
parte è spropositato rispetto all'offesa di questi contro il terzo.
Viceversa, se tu gli spari un paio di pugni e lo tiri giù, non lo ammazzi ed
il danno minimo non è senz'altro superiore alla pericolosità del cadere per
terra per chi non sa cadere perfettamente (magari sbattendo la testa), cioè
la ragazza...
Adesso vorrei smontare la "vena lavoro": eri preoccupato, giustamente visto
il lavoro che fai, che non ti si rovinasse il viso... Ora, da un punto di
vista meramente tattico, nel momento in cui lo stupido esplode contro la
ragazza "è fatto", nel senso che tu diventi un obiettivo secondario,
catalogato "non pericoloso al momento" ed infatti non aggredito. Questo
significa che se tu parti duro e deciso, non solo lo tiri giù, ma lo fai in
modo che lui quasi non se ne accorga. Rischio prossimo allo zero visto che
sei un terzo dan di Karate.
Vorrei smontare anche la vena religiosa e qui mi limito solo ad una frase
del Catechismo della Chiesa Cattolica: "difendersi" (inteso come se se
stesso o gli altri) "è non solo un diritto ma un dovere".
Allora, non avevi un buon pretesto legale per non intervenire, non avevi, da
un certo momento in poi, praticamente nessun rischio a "chiudere" la
partita, non avevi nessun vincolo neppure religioso (caso mai tu te lo
ponessi, non lo so)...
Non è l'ego a farti stare "male", ma la consapevolezza di poter aiutare
qualcuno e di non averlo voluto fare, perchè tutto ciò che io ho detto più
sopra tu lo "sospettavi" (il subconscio la sa lunga); hai capito che
qualcuno aveva bisogno di te, ma hai perso il momento, allora ne hai
aspettato un'altro (ed è arrivato con la tirata di capelli e gli
spintonamenti successivi) ma hai rimandato ancora, il colpo di grazia alla
tua coscienza (e non al tuo ego) l'ha dato quella ragazza, con due coglioni
grossi come una piramide, che è andata a dire a quell'imbecille di lasciar
perdere e... incredibile lui ha lasciato perdere e poichè è un vigliacco (te
l'aveva fatto capire ed istintivamente tu l'avevi recepito) e tu eri
"l'obbiettivo numero due", "quello che non avrebbe reagito" ha ripreso a
sfogarsi con te. Ma a questo punto, come fin dall'inizio, era un
combattimento rituale tra te e lui ed è continuato in questo modo.
1° Morale? Non mentiamo a noi stessi.
2° Morale? cito dal Togakure Ryu "Se un uomo si comporta come una bestia
feroce va abbatutta come tale"
3° Morale? Il combattimento va sempre evitato tranne quando proprio non è
possibile evitarlo... quello era il caso. La tua inazione ha causato non
solo un danno fisico alla ragazza (essere strattonati per i capelli e
spintonati non è piacevole), ma non ha indebolito, semmai il contrario, la
morsa psicologica dell'energumeno su di lei, insomma, non hai aiutato il tuo
prossimo e questo, al di là della morale e della religione e della legge e
dei buoni propositi delle AM ti fa stare come un cane.
Concludo che questo sentimento di dolore ti fa onore, perchè vuol dire che
hai un buon cuore, caritatevole, che non si dà pace perchè SA che avrebbe
potuto/dovuto far qualcosa e non è stato fatto.
Una parola a tutti quelli che hanno detto "hai fatto bene a non fare
niente": *non voglio credere* che nessuno di quelli che lo hanno detto non
sia capace di interpretare un combattimento mentale limitandosi al piano
"fisico", per cui fatevi questa domanda: se voi foste stati Garby e la
ragazza fosse stata vostra sorella, la vostra fidanzata o vostra madre,
avreste lasciato perdere (con un sottinteso "c@@@zzi suoi")?
Pensateci.
Sinceramente
Francesco (Momiji)
Beh, non č sempre cosě... posso citarti due esempi
veloci veloci...
Humprey Bogart e Harrison Ford. ^______________^
Entrambi con ferite sul viso... quella di Bogart
in particolare, che gli conferiva la forma
particolare del labbro inferiore, mi pare di aver
letto che era dovuta ad una scheggia di granata
che si era beccato durante la guerra...
Ciao, Bluemax
Verissimo, ma allora non stai più usando la tua
Arte per difendere, per necessità, ma solo perchè
provi piacere a fare del male... ma questo non c'è
bisogno che te lo dica un cartonaro come me, vero?
;))))))))
ciao, Bluemax
Al contrario di quello che è successo a Garby, ti sei comportao da Artista
Marziale in questo caso, hai evitato un combattimento inutile, stupido e
gratuito. Se il tuo amico fosse stato furbo, quando i tizi lo aspettavano
fuori, lui andava a chiamare venti persone, non 2 e poi... andava a farsi
una pizza ed una birra dall'uscita secondaria!!!
Ciaooo! :-)))))
Francesco (Momiji)
Ciao Massimo! :-)
Scusa ma non sono d'accordo, penso che sia un thread molto interessante,
perchè costringe a fare due conti con sè stessi e con le ipocrisie dietro le
quali ci mascheriamo.
Penso che possa essere un ottimo thread e, se sopravvive abbastanza, ci si
sgancerà dal fatto di Garby, nello specifico, e si esamineranno varie
risposte a varie situazioni e questo può portare ad analisi sia soggettive,
sia relative alla propria AM come impostazione, fini ed obbiettivi.
Spero che continui questo thread e si sviluppi molto in molti aspetti
diversi.
Credo siano argomenti potenziali molto più interessanti che non rispondere
OT a catena, messaggi di benvenuto a rotta di collo, pubblicità di corsi e
CD, non credi?
Ciao :-)
Francesco (Momiji)
Ninpo Ik Kan
In termini legali, ci si può difendere per legittima difesa. La legge però
punisce l'eccesso di legittima difesa, con l'aggravante che tu sei un
praticante di AM.
In poche parole per legge, tu non puoi mettere le mani addosso a nessuno a
meno che questo non sia armato, ma puoi difenderti, immobilizzando
l'aggressore o evitando che porti a segni dei colpi.
Ora, questo è quello che uno pensa a mente fredda, seduto sulla scrivania,
dietro ad un computer.
Una volta, mi capitò una storia simile, con una collega di lavoro che si era
appena lasciata con il fidanzato. Stavamo pranzando in un bar, quando il suo
ex, si avvicina e comincia ad insultarla e la porta fuori quasi a forza. Li
seguo immediatamente e mi piazzo tra i due e subito lui con fare bellicoso
mi dice : "E tu che cazzo vuoi? di che ti impicci?" e comincia a darmi delle
spinte. Aspettandomelo, era già piazzato e ben bilanciato col baricentro e
alle sue spinte, non mi mossi di un millimetro e all'ennesimo tentativo di
spinta, mi spostai, afferrai la sua mano e gliela portai in chiave dietro
alla schiena, calciandogli sull'interno del ginocchio per farlo
inginocchiare e piegandogli il polso all'interno. Mi rivolsi alla mia
collega, con lui in ginocchio e gli dissi : "Vuoi che vi lasci soli a
discutere?", e lei chiaramente mi rispose di no. Allora mi avvicinai
all'orecchio di lui e gli sussurrai "Ora, so chi sei e dove abiti, vedi di
ricordartelo, quando esci o rientri a casa", e lo lasciai andare. Come finì
la storia tra me e la mia collega, beh... questo lo racconto in
it.sesso.racconti
Il comportamento che hai avuto tu, Garby, è stato tuo, in quel momento
pensavi così, ritenendolo giusto, dall'alto delle tue esperienze di AM,
pensando alle conseguenze fisiche e legali che avresti avuto, in caso di
attacco e qui, mi viene in mente una frase detta da un monaco Shaolin nella
serie televisiva Kung-Fu "Quando un orso incontra una tigre, cambia strada,
avendo anche lui artigli e denti aguzzi. Non lo fa per paura, ma perché
ritiene inutile lo scontro".
Si, se avesse reagito cosě, probabilmente ora l'e-mail di Garby sarebbe
ga...@ReginaCoeli.it
Ciao Jsapo :-)
scusa ma non è vero. Questa è una "leggenda metropolitana". La legge
specifica una norma punitiva e restrittiva della capacità difensiva SOLO per
i pugili. I praticanti di AM sono considerati alla stregua di pagliacci
dalla legge italiana.
E questo è un bene, per tutti noi.
> Una volta, mi capitò una storia simile, con una collega di lavoro
-----cut-----
E secondo me hai fatto benissimo, perchè questo *non era* il caso dell'orso
e della tigre che tu citi più sotto, ma quello della tigre che assalta una
preda e dell'orso che pur essendo in grado di difendere la preda, se ne
sbatte.
Ciao e curati il ginocchio :-)
Francesco (Momiji)
>
> Si, se avesse reagito cosě, probabilmente ora l'e-mail di Garby
sarebbe
> ga...@ReginaCoeli.it
Non so che giro frequenti tu, ma non ho mai visto un tamarro prenderle e
denunciarti, e piu' facile che ti accoltelli il giorno dopo.
D'altra parte in queste situazioni non puoi analizzare le variabili,
devi agire d'istinto.
Il suo istinto e' stato quello di reagire mentre il mix di paura e idee
sbagliate lo hanno bloccato, da qui il suo senso di disagio.
Bisognerebbe spiegare, non a lui ma a quell'imbecille che glie lo ha
insegnato, che l'autodifesa non e' reagire ai pugni, visto che il calcio
se lo e' beccato ma agire prima.
Quando un tipo incazzato ti aggiusta la faccia con un diretto, non
reagisci piu' perche' sei fatto.
La violenza e' un qualcosa che nasce prima psicologicamente e sfocia nel
fisico (leggi: botte) e dargli un cazzotto in faccia in questo caso era
e' e restera' semprea autodifesa.
Che il tipastro ce l'avesse anche con lui e' chiaro e non lo ha
cartellato perche' si cagava sotto forse piu' di lui, e l'unica che ci
ha rimesso e' la ragazza.
Dopo la tua disquisizione alla Perry Mason (ma Garby non cerca un
avvocato), ci fai u dettagliato racconto di quanto meni e come baccagli.
Ecchissenefrega
Vallo a raccontare su it.mivanto.madonnacomesonofigo
Poi gli dici IO ho fatto cosi'(sempre piu' figo) tu hai fatto cosa'
cazzi tuoi fai come ti pare
Che bravo.
Impara ad ascoltare gli altri e non a parlare solo tu, almeno quando uno
e' in crisi.
E non ho neanche voglia di salutarti
Ciao
Emanuele
bč ti ringrazio per il paragone... spero di avere successo come loro ;))
aspetta vai richiamo il tipo :)
Una cosa però, secondo me, era sbagliata nel tuo atteggiamento... hai avuto
paura di lui. Fossi in te, adesso cercherei di risolvere questo problema. Sei 3°
dan, conosci le tecniche di difesa, adesso devi imparare a controllare la tua
paura.
Io non so come si fa. Di solito non ho questo problema perché, superata quella
famosa soglia di tolleranza, mi incazzo molto più di quello che mi sta davanti.
Ma mi piacerebbe conoscere qualche tecnica di controllo delle emozioni in
situazioni come questa.
C'è qui qualcuno che se ne intende?
--
SonGoku
ICQ 59761194
>
> Esaminiamo un assunto prima di tutto: "le parole sono il veleno del
> combattimento".
>
> Questo è un vecchio motto che, tra gli altri, sta a dire: "se parli non
> combatti".
>
infatti io ho cercato di farlo sfogare con le parole, non controbattevo e mi
facevo insultare senza fare nulla per vedere se la smetteva... poi ha
cominciato a spintonare lei e mi sono messo in mezzo...
> Un tipo che ti urla addosso.. hehehe... sta cercando la scusa per poter
> picchiare.
si in generale è così.. però lui mi dava l'impressione che voleva solo
mandare via lei ed io ero il pretesto per mandarla via, non lei il pretesto
per picchiare me. Io ero quello di passaggio, infatti alla fine quando siamo
rimasti soli non mi ha sfiorato. Io cercavo di mandarla via ma poi l'ha
brancata e portata nell'androne...
> Ti rivedi in questa descrizione? Anche lui era messo allo stesso modo.
> Fuoco contro fuoco, vince quello più intenso, probabilmente il suo,
> all'inizio, poichè ti intimoriva; da come lo hai descritto si percepisce
> bene, fai notare che era atletico, che era alto 1,80, che aveva fatto
altre
> aggressioni, quasi a doverti giustificare per non aver agito (ed in
effetti
> questo è il prmo livello di scuse che la tua coscienza si è data).
>
si è vero, queste sono scuse... ma sono anche i fatti... ricordati che lui è
arrivato incazzato al 100% io ero tranquillo. Ad un certo punto mi sono
sentito come quello che sta dalla parte del torto... una sensazione
stranissima. La gente per la strada guardava male me!!!
> Dal momento in cui lui spintona lei, cambia l'obiettivo del suo sfogo
perchè
> non è riuscito a provocarti (e fin qui non avevi sbagliato assolutamente
> niente) e quindi passi in secondo piano, è lei l'oggetto della sua ira
che,
> e lui col suo attacco, ha mandato un segnale chiaro: "sono un vigliacco".
> Quindi era entrato in una condizione "vento" verso di te: non belligeranza
> (se non verbale) quindi il tuo fuoco, se non sopito lo avrebbe spazzato
via.
>
non lo so... io adesso a mente fredda penso di aver fatto la cosa giusta ( a
non tirargli un puntone come stavo per fare) sencaso mi rammarico solo di
non essere riuscito a far cessare il tutto prima. Io sono sicuro che se gli
rispondevo subito a tono e gestivo meglio la situazione a parole tutto
sarebbe finito con un addio totale... invece mi si è paralizzata la
lingua... salivazione 0 e sono stato capace solo di mettermi nel mezzo due
volte e schivare un calcio.
> Permettimi di smontare tutti i "bla bla legislativi" che ho sentito
finora,
no scusa ma credimi, i bla bla legislativi sono stati molto importanti per
la mia decisione... e ho aspettato anche per quello. Un cazzotto lo doveva
tirare...
poi mi pare ci sia anche una spece di legge sui praticanti di AM non sono
sicuro delucidatemi.
> Viceversa, se tu gli spari un paio di pugni e lo tiri giù, non lo ammazzi
ed
> il danno minimo non è senz'altro superiore alla pericolosità del cadere
per
> terra per chi non sa cadere perfettamente (magari sbattendo la testa),
cioè
> la ragazza...
>
mmm se permetti se lo colpisco sulla tempia cade batte la testa e mi
muore... che si fa?
> Adesso vorrei smontare la "vena lavoro": eri preoccupato, giustamente
visto
> il lavoro che fai, che non ti si rovinasse il viso... Ora, da un punto di
> vista meramente tattico, nel momento in cui lo stupido esplode contro la
> ragazza "è fatto", nel senso che tu diventi un obiettivo secondario,
> catalogato "non pericoloso al momento" ed infatti non aggredito. Questo
> significa che se tu parti duro e deciso, non solo lo tiri giù, ma lo fai
in
> modo che lui quasi non se ne accorga. Rischio prossimo allo zero visto che
> sei un terzo dan di Karate.
>
si qui hai ragione. La scusa del viso mi è passata per la testa e mi è
andata via. Però mettere in conto un cazzotto conviene, e stare a casa col
naso rotto o uno zigomo fratturato per me è come dire... torni a Firenze e
ricominci a fare il fattorino :(
> Vorrei smontare anche la vena religiosa e qui mi limito solo ad una frase
> del Catechismo della Chiesa Cattolica: "difendersi" (inteso come se se
> stesso o gli altri) "è non solo un diritto ma un dovere".
>
sono quasi ateo non mi facci di sti problemi
non vorrei andare OT ma in certi casi faccio dei bei pensierini sulla pena
di morte...
> 3° Morale? Il combattimento va sempre evitato tranne quando proprio non è
> possibile evitarlo... quello era il caso. La tua inazione ha causato non
> solo un danno fisico alla ragazza (essere strattonati per i capelli e
> spintonati non è piacevole), ma non ha indebolito, semmai il contrario, la
> morsa psicologica dell'energumeno su di lei, insomma, non hai aiutato il
tuo
> prossimo e questo, al di là della morale e della religione e della legge e
> dei buoni propositi delle AM ti fa stare come un cane.
>
bè dai il suo danno è stato un po' di dolore quando l'ha presa per i capelli
ed infatti l'ho preso per le spalle facendolo smettere... il danno non mi
sembra poi così grave. A me sai cosa rode?? Primo: che sto stronzo se la sia
cavata
secondo: che io sono qui a rodermi il fegato e magari lui è li che si
compiace dell'azione
terzo: che lei se ne è andata e non abbiamo avuto nemmeno il tempo di
salutarci e non so nemmeno come sta adesso :(
>
> Una parola a tutti quelli che hanno detto "hai fatto bene a non fare
> niente": *non voglio credere* che nessuno di quelli che lo hanno detto non
> sia capace di interpretare un combattimento mentale limitandosi al piano
> "fisico", per cui fatevi questa domanda: se voi foste stati Garby e la
> ragazza fosse stata vostra sorella, la vostra fidanzata o vostra madre,
> avreste lasciato perdere (con un sottinteso "c@@@zzi suoi")?
>
bè lei era una conoscente e basta nè la mia ragazza nè una amica nè un
familiare, in quel caso posso dire al 99% che non avrei esitato ad espormi
anche senza tante provocazioni...
però penso che in ogni modo chiunque sia debole e si trovi in una situazione
di manifesta inferiorità o oggetto di prepotenza debba essere in qualche
modo aiutato, chiaramente con le dovute precauzioni. (es io non mi sognerei
mai di mettermi davanti ad uno che è minacciato con una pistola)
se spintonavano mia nonna quello era già steso .. ma una ragazza che : non
so cosa ci sia veramente tra loro; non la conosco quasi; non centravo
assolutamente nulla se non essere il capro espiatorio per avercela con
lei....
un po' perplessi si rimane no?
comunque grazie per i tuoi consigli
ciao
>bč ti ringrazio per il paragone... spero di avere
successo come loro ;))
>
>aspetta vai richiamo il tipo :)
^_________^ troppo tardi, l'hanno arrestato
^__________^
Ciao, Bluemax
no no non c'è problema...
purtroppo ieri mi sono sfogato sulla confezione di cartone del katana che mi
hanno spedito da Bali... che male alle mani!!! :)
si certo ti può servire... ma resto dell'idea con che una persona che è
decisa a farti male e soprattutto è abituata a fare a botte veramente...
conta molto la componente psicologica. Puoi fare 2000 allenamenti a contatto
pieno, ma la sensazione che senti da uno che ti vuole sbattere in terra e te
lo urla in faccia incazzato veramente.. bè... ne devi fare di allenamenti...
comunque le gare e tutta la preparazione che comporta, sono concorde che per
risolvere una situazione "reale" servono a poco, se non la preparazione
atletica di tirare un calcio o fare una proiezione.
ciao
anche io avrei detto così ad un altro post simile se lo avessi letto e
basta.
Il problema però è che quando ti ci trovi... bè le cose cambiano.
Anche io tante volte parlando con amici ho detto: "cazzo se io beccassi uno
che sta violentando una ragazza in un vicolo anche se è armato lo spacco
tutto, aspetto solo l'occasione!"
fortunatamente (per lei) ancora l'occasione non si è presentata, si è
presentata solo un'aggressione, si anche fisica ma più che altro
psicologica. e se leggi bene il mio post io mi sono messo in mezzo entrambe
le volte quando andava sul pesante, prendendomi anche un calcio, non è che
stavo lì con le mani in tasca. La mia rabbia il mio dubbio era se in
generale avevo fatto bene a stare per lo più fermo o a stenderlo senza
pensarci troppo. Mi sento ancora male per quello che è successo, e non so se
la sensazione di merdaccia stia svanendo perchè mi sto trovando delle scuse
oppure se veramente mi sto convincendo che ho fatto bene a non tirarlo giù
con tutte le conseguenze.
Grazie per la risposta.
ROFL
ue accidenti e che sono REI della scuola dell'airone d'acqua NANTO?? ;)))))
scusa ma con tutto il rispetto... non rispondere e leggi altro
mi sembra che di cazzate peggiori siano state postate da tanto...
io che non scrivo quasi mai, una volta tanto che mi succede qualcosa
riconducibile alle AM fammene parlare no??
oppure vuoi continuare a discutere se ki si legge gi fi mi (sensa offesa per
il post anche io l'ho letto ma è pur sempre un thread leggero leggero ho
detto non inutile ok?) oppure le cazzate di Eddie o Angelo Vendicatore
(scherzo!!! :)))
nessuna polemica è che si parla tanto di postare cose vere problemi e poi
quando uno lo fa viene criticato...
Ciao.
ah... bč la prendo con filosofia... sono l'orso che se ne sbatte allora?
;)))))
Ho 26 anni e da circa 12 faccio karatè... purtroppo per 11 ho fatto SOLO
karatè sportivo :(( non lo critico per carità ma oggettivamente parlando mi
sento uno schifo in termini di autodifesa e preparazione allo scontro
fisico. Solo da un anno mi sono messo sotto (privatamente) a cercare altri
maestri, dojo karatè tradizionale e ho scoperto tantissime cose che ancora
non avevo nemmeno sfiorato.
Di aggressioni a cielo aperto ne ho subite un'altra quando avevo 20 anni a
Parigi per l'ultimo dell'anno.
Bè credeteci o no ero con la mia ragazza e mi sono venuto addosso in dieci.
Ne ho stesi due un 'altro l'ho azzotppato con un pedatone negli stinchi con
un anfibio, poi ho preso un puntone e sono andato in clinc sperando che il
giubbotto pesantissimo reggesse i colpi. Così è stato e sono riuscito a non
cadere in terra. I dieci maledetti erano arabi che appena vedono una ragazza
in mini pensano che sia una puttana allora si erano prodigati nel
constatarlo con la mia ragazza. però erano pischelli tutti su i 16 17 anni
forse l'effetto psicologico l'ho fatto io a loro che dopo aver preso io un
diretto così all'improvviso mentre si parlava del + e del - di rimando ne ho
tirati due uno a lui e uno al tizio accanto, scatenando la furia degli
altri...
io però mi domando una cosa: se per caso uno di loro aveva un coltellino in
tasca? mah... certo che potevo fare?? menomale che tutto finì bene e che una
pattuglia passando ci raccattò... lì mi sentii molto bene perchè avevo fatto
del mio meglio... e infatti sono stato male solo per il cartone che mi sono
preso in un occhio :)) lì però la situazione era molto differente... soli
due contro 10 rischio violenza straniero, loro arabi ecc ecc
>
> Aggiungo solo che risolvere questi conflitti e migliorarsi in questo
> senso e' assai piu' utile e fondamentale del Ki, dell'energia ecc...
> Criticatemi pure.
mah... non so, mi sa invece che alle volte avere più presenza di spirito che
tecnica aiuti molto a risolvere le situazioni.
AM sono anche l'arte della scrittura e tirare con l'arco ricordatelo.
Ciao e grazie.
Bè leggendo i tuoi racconti... sei un po' suscettibile forse ;)))))
no io ho un carattere molto meno "imprevedibile" e per reagire con un
cazzotto ne devo ricevere prima uno. Ho sempre fatto così e mi è sempre
andata bene in tutto. Penso che ancora sia il modo migliore di comportarsi.
Ma nulla toglie che sono molto vendicativo. Occhio per occhi dente per dente
e stai sicuro che non dimentico nulla. Prima o poi in un modo o nell'altro
se mi fai male te la facio pagare. E' un po' subdolo lo so ma ognuno ha i
suoi modi. Le aggressioni e le cazzottature esagerate non le condivido, ma
non condivido nemmeno le prepotenze, però nel tuo caso bè... hai esagerato.
Un conto è urlare frasi offensive dal motorino, un conto è venire lì a
romperti i coglioni cercando di derubarti o peggio.
>
> > In ogni caso cerca di non pensarci, al diavolo il tipo! Nella
> malaugurata ipotesi di incontrarlo di nuovo, se te lo vedi arrivare
> addosso con aria minacciosa...riempilo di botte, salta in macchina con
> la tipa e andate a prendervi quel maledetto caffè! ^_^
adesso so con chi ho a che fare una volta posso sbagliare due no. Stanne
tranquillo
a presto e grazie.
che ne so... anche il mitico Bruce non si poneva mai il risultato di uno
scontro... č da perdenti.
> Il comportamento che hai avuto tu, Garby, č stato tuo, in quel momento
> pensavi cosģ, ritenendolo giusto, dall'alto delle tue esperienze di AM,
> pensando alle conseguenze fisiche e legali che avresti avuto, in caso di
> attacco e qui, mi viene in mente una frase detta da un monaco Shaolin
nella
> serie televisiva Kung-Fu "Quando un orso incontra una tigre, cambia
strada,
> avendo anche lui artigli e denti aguzzi. Non lo fa per paura, ma perché
> ritiene inutile lo scontro".
>
bello grazie.
-cut-
Dunque... devo dirti che 6 un grande!
Hai fatto un'analisi perfetta di tutta la situazione, sotto ogni profilo
persino quello religioso!
Però...
>Permettimi di smontare tutti i "bla bla legislativi" che ho sentito finora,
>perchè la legge la conosco abbastanza bene: qui siamo nel caso della Difesa
>di terzi. Dal momento che intervieni per difendere qualcuno non c'è bisogno
>di aspettare un attacco diretto, vige solo il "dovere" di non eccedere
nella
>difesa... Ma che cosa vuol dire questo? Se lui la spinge tu *non puoi*,
>secondo la legge, aprirgli la pancia con un cutter oppure girargli il collo
>o sparargli, questo perchè, indipendentemente dal fatto che tu uccida o
meno
>la persona, il danno "minimo" che tu arrechi all'aggressore della terza
>parte è spropositato rispetto all'offesa di questi contro il terzo.
>Viceversa, se tu gli spari un paio di pugni e lo tiri giù, non lo ammazzi
ed
>il danno minimo non è senz'altro superiore alla pericolosità del cadere per
>terra per chi non sa cadere perfettamente (magari sbattendo la testa), cioè
>la ragazza...
sono un po' dubbioso.. xchè in una situazione in cui (secondo quanto ha
detto Garby) lui era a 0 e il tipo bellicoso a 100 penso che sparando un
paio di pugni non si sarebbe trattato più di un danno minimo...
con l'adrelina alle stelle, stato d'animo tremendamente inquieto non credo
che Garby avesse il pieno controllo dei suoi mezzi d'offesa (è
difficilissimo mantenerlo inalterato in simili situazioni...)
quindi uno di quei cartoni poteva fare sicuramente un danno diciamo non
minimo (credo che un setto nasale rotto sia già sufficiente per superare
quel danno minimo...).
Secondo me la questione del "danno minimo" non è una garanzia assoluta,
perchè il confine è sottile tra un danno minimo e un bel danno. Insomma in
ogni caso ci sono sempre noie giudiziarie...
Altro punto: non mi sembra che Garby fosse a conoscenza delle leggi
specifiche x questi casi per cui non essendo informato sulle possibili
conseguenze giudiziarie ha fatto la migliore cosa.
Per il resto te l'ho già detto prima: hai fatto una perfetta analisi.
>Una parola a tutti quelli che hanno detto "hai fatto bene a non fare
>niente": *non voglio credere* che nessuno di quelli che lo hanno detto non
>sia capace di interpretare un combattimento mentale limitandosi al piano
>"fisico", per cui fatevi questa domanda: se voi foste stati Garby e la
>ragazza fosse stata vostra sorella, la vostra fidanzata o vostra madre,
>avreste lasciato perdere (con un sottinteso "c@@@zzi suoi")?
Beh... probabilmente hai ragione. L'ultima volta ho reagito e anche di
brutto purtroppo...
E' stata la prima volta che mi sono comportato in quel modo, perchè fino ad
allora avevo fatto sempre come Garby o quantomeno diciamo che cercavo di non
arrivare alle mani (o ai piedi..! :-) ) senza però uscire ferito
nell'orgoglio o farci una brutta figura.
L'ultima volta non ne ho potuto fare a meno. Ho dovuto aiutare un amico che
si è trovato accerchiato da 6 tipi simpatici che in pieno luogo pubblico
hanno iniziato a pestarlo di santa ragione, il tutto solo perchè si
presumesse che "guardava storto" uno di quei 6 tipi!
Mi sono intromesso per vari motivi che sono passati in rapida successione
nella mia mente:
6 contro 1 ma soprattutto la motivazione insufficiente per un simile gesto.
Poi non so se chiamarlo "senso di giustizia" o cosa ma nella mia mente c'era
un solo pensiero: "non è giusto quello che stanno facendo".
Penso che ci sono situazioni alle quali non possiamo sottrarci.
Questo perchè credo che ogni tanto bisogna scendere dal piedistallo che ci
costruiamo. Spesso cerchiamo di mentire persino a noi stessi usando come
pretesto presunti principi morali, filosofici o spirituali.
Nel mentre persone che potrebbero avere bisogno subiscono per il nostro
mancato intervento.
Con questo non voglio assolutamente dire di abolire ogni sorta di principio
(allora saremmo animali allo stato brado) o magari di comportarsi versione
paladino della giustizia tipo Charles Bronson (Il giustiziere della notte)
per difendere tutti gli oppressi e indifesi!
Bisogna solo analizzare rapidamente e capire se è giusto o meno intervenire,
ci sarà sempre una voce all'interno che ti dirà se è giusto... (almeno x me
è così).
Concludo dicendo anche che in quell'occasione mi è andata bene sotto il
profilo giudiziario: cioè niente denunce o altre seccature, anche se in
effetti ammetto che gli estremi c'erano ma del resto erano 6 contro 2 (forse
mi è andata bene x questo), non potevo certo pensare di non far male a
qualcuno se volevo uscire con un po' di carne addosso.
Non so voi.... (ma io bevo Aperol!)
Ciao e scusate la lunghezza.
Domenico -Hu- (sotto l'effetto dell'Aperol)
>
> Una cosa però, secondo me, era sbagliata nel tuo atteggiamento... hai
avuto
> paura di lui. Fossi in te, adesso cercherei di risolvere questo problema.
Sei 3°
> dan, conosci le tecniche di difesa, adesso devi imparare a controllare la
tua
> paura.
> Io non so come si fa. Di solito non ho questo problema perché, superata
quella
> famosa soglia di tolleranza, mi incazzo molto più di quello che mi sta
davanti.
> Ma mi piacerebbe conoscere qualche tecnica di controllo delle emozioni in
> situazioni come questa.
> C'è qui qualcuno che se ne intende?
idem con patate :)
No, io sono daccordo con Giovanni, posso anche (e ho sempre cercato di
farlo) essere superiore se uno rivolge la sua ira (verbale) contro di me, mi
dico "è un povero pirla" e siccome, come giustamente dice il buon Momiji,
quando uno insulta troppo è perché vuol passare alle mani, e a me non
interessa dargli questa soddisfazione (eh eh, soddisfazione della quale
farebbe volentieri a meno dopo un paio di missili ;-)) me ne vado di buon
grado...
...ma ca$$o se butta per terra una ragazza, che per di più è mia amica (ma
alla fine questo non conta nemmeno), beh stai certo che la possibilità di
prenderla pure per i capelli non gliela dò di certo!!!
E per quanto riguarda le conseguenze legali... non scherziamo nemmeno, per
un paio di cazzotti in faccia in una situazione del genere non si scomoda
nessuno (primo tra tutti il cazzone che ha già quattro denuncie per
aggressione) e se anche si scomodasse non ne caverebbe ASSOLUTAMENTE NULLA,
fidati!! Ma te lo vedi un giudice (e ripeto che già parlare di giudice è
ridicolo) che ti dà torto perché hai fermato, davanti a testimoni uno che
stava menando una ragazza????
Ciao
Fabio L.
(karate shotokan)
> d'altronde eri in grado di picchiarlo, o no?
Non mi è ben chiaro: secondo te si deve accettare un combattimento solo
quando si è ben sicuri di picchiare?
Io penso che bisogna sempre cercare di evitarlo. Ma se bisogna accettarlo
non fa niente se il tuo avversario pesa 400 chili e ti manda agli alberi
pizzuti. * Pazienza...
Paolo
* Cipressi, notoriamente molto usati per decorare i cimiteri
Sono daccordo... tanto per cambiare. Ora aspetto solo che si aggiunga anche
Ragno ^__^
Ciao
--
Thazy... [Scherma Storica]
Non ti fidar di me se il cuor ti manca !!!
<th...@tin.it>
SITO ISAM <http://members.xoom.com/isam_staff/>
E tu saresti in grado di fare questa bellissima analisi psicologica e legale se
fossi stato sottoposto alla tensione di quel momento, con uno che ti urla in
faccia e sta sul punto di tirarti un cartone sui denti? Io no.
Come ho già detto nel mio primo post in merito a questa vicenda, io avrei visto
rosso davanti agli occhi già davanti alla scena di questo tipo che spinge la
ragazza contro il motorino ed avrei cominciato a menar le mani, ma di sicuro non
perchè mosso dalle conclusioni di una analisi logica come la tua, ma per motivi
caratteriali.
E per i stessi motivi di tipo caratteriale Garby ha aspettato ad oltranza.
Quella è la sua natura, come si fa ad andare contro la propria natura?
--
SonGoku
ICQ 59761194
Scusa, ma anche questa reazione non è molto normale. Non so che cosa volevi
dimostrare con questo esempio, però spero tanto che la frustrazione che Garby
prova in questo momento non gli faccia avere delle reazioni esagerate (tipo la
tua) in futuro, magari in una situazione molto piu' banale di quella che gli è
capitata...
--
SonGoku
ICQ 59761194
...CUT
> >. Mi sento ancora male per quello che è successo, e non so se
> la sensazione di merdaccia stia svanendo perchè mi sto trovando delle
scuse
> oppure se veramente mi sto convincendo che ho fatto bene a non tirarlo giù
> con tutte le conseguenze.
Secondo me non ti devi angustiare adesso, è andata così e vuol dire che,
tutto considerando, così doveva andare....
Ma ora ci stai pensando ed è questa la cosa più importante, questo ti
spingerà a rivedere i rapporti con la tua AM e a indagare maggiormente sulle
tue reazioni. Il che mi sembra il vero insegnamento di questo episodio.
Fatti del genere possono capitare e a me sono capitati (anche peggio), ma
essendo un praticante 'interno' ho un altro tipo di approccio. Ti dico come
ho reagito io in una delle situazioni senza dilungarmi sul contesto (cmq
simile al tuo, tipo incazzato, più grosso di me, altre persone intorno
ecc.).
La prima cosa che ho fatto in quella occasione è stato manovrare la mia
attenzione e 'agganciarmi' ad una parte del mio corpo, ad es. sotto i piedi
o sullo hara; questo mi ha stabilizzato e ho evitato il sangue a mille e il
fiume di emozioni sconnesse che di solito uno ha.
Subito dopo ho agito in due modi: da una parte ho cercato di parlare anch'io
CAMBIANDO però il tono del discorso e cercando di essere gentile e
ragionevole (tanto più quello era incazzato tanto più cercavo di non
sembrare incazzato e andavo sicuro per la mia strada "continuando" ad essere
gentile e ragionevole), dall'altro mi sono fisicamente avvicinato a lui ad
un punto tale che non poteva più ignorare che ero già nella sua guardia
interna, cioè ad una distanza troppo 'prossima' per una schermaglia su di un
argomento.
Infatti la 'distanza' dal soggetto incazzato - ho scoperto anche in un'altra
occasione - riveste un'importanza cruciale. Se ti avvicini molto alla figura
simulando gentilezza ma dentro sei come una molla pronto a scattare, freddo
e controllato fino all'ultimo istante, in genere funziona bene perché
l'altro non capisce 'che' stai facendo e inizia a perdere tempo finchè perde
pure l'iniziativa
(almeno questa è stata la mia esperienza - imhe)
In quel caso l'effetto è stato che il tizio ha iniziato a SEGUIRE LE COSE
CHE DICEVO e.... dopo 5 minuti la storia era finita. Se n'è andato bello
bello a casa.
:-))
Ciao
Edu
> Ma mi piacerebbe conoscere qualche tecnica di controllo delle emozioni in
> situazioni come questa.
> C'è qui qualcuno che se ne intende?
>
Non posso dire che me intendo però nel TJQ marziale si da molto valore a
questo aspetto. Io per es. porto l'attenzione al centro dei piedi (il punto
più lontano dalla testa) e ho visto che funziona.
Ciao
Edu
> purtroppo ieri mi sono sfogato sulla confezione di cartone del katana che
mi
> hanno spedito da Bali... che male alle mani!!! :)
Da Bali? Ho il sospetto che hai preso una sola. Non facevi prima a prenderla
al primo negozio di articoli sportivi dietro l'angolo?...
Paolo
Quando si arriva alla non-natura.
> --
> SonGoku
> ICQ 59761194
--
Claudio Brogliato
Shaolin Quan - Tai Chi Quan
"... Le varie divisioni della terra danno a ciascun
popolo una diversa patria. Ma il mondo abitato
offre a tutti gli uomini capaci di amicizia una
sola casa comune: La Terra..."
Ciao Edu
Arshes <ars...@tiscalinet.it> wrote in message
86qi9q$vmn$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
>
>
> >Che dire... io tornando a casa mi sono sentito una merda... karate karate
> 3°
> >dan kata AM .. e poi uno fa la voce grossa maltratta una bella ragazza
che
> >conosci e non lo fai ragionare?? Bo.. che pensare.. aiutatemi perchè
sono
> >andato in crisi, ho anche pianto dalla rabbia. Aspettavo quel cazzotto si
> >... a chi lo avesse dato non importava sarei scattato, ma c'èrano tutti i
> >pretesti per attaccare quel cretino in terra anche prima o no?
>
> Anche se sono una donna ti posso dire che quel cazzotto l'hai aspettato un
> po' troppo, il solo fatto che lui avesse dato una spinta alla ragazza mi
> avrebbe fatto andare in bestia, non ci si può comportare così.
> Se non avevi voglia di finire in piccoli guai giudiziari (e sottolineo
> _piccoli_ visto che nel 100% dei casi si finisce solo con una piccola
multa)
> dopo che lui ti ha dato il calcio sugli stinchi io avrei risposto, ne
avevi
> tutti i diritti.Peraltro ora che ci penso tu avresti potuto mettergli le
> mani addosso anche prima per difendere lei, e sarebbe stato legalissimo!!!
> Si lo so cosa pensano molti, non si deve rispondere alla violenza con la
> violenza , ma io penso che se c'è gente del genere in giro è anche perchè
> nessuno gli ha mai dato una lezione coi fiocchi.
> Basta con le provocazioni e le minacce! Se vedevi che il tipo la stava
> trattando così avresti come minimo dovuto reagire mandandolo affan...beh,
mi
> hai capita. Perchè tutto questo eccesso di controllo, perchè questa
> indecisione, pare che nessuno più se la senta di prendere in mano la
> situazione e preferisca pensare "mah...sono problemi tra fidanzatini", ma
> quali fidanzatini, se hai sentito tu stesso che lei gli diceva diceva che
> non lo voleva vedere più ed era stanca dei suoi pedinamenti.
> Non ti vorrei affossare più di quanto tu non lo sia già, però ti dico che
> secondo me tu ti senti così perchè sei frustrato dal fatto che il tuo
> eccessivo autocontrollo, spero sia solo quello, ti ha impedito di fare una
> cosa che ritenevi giusta,
> e adesso che ci ripensi a mente fredda ti dai dello stupido, e forse del
> vigliacco.
> Quello che ti posso dire è che al calcio allo stinco io fossi stata in te
> l'avrei attaccato al muro.
> Forse questo non sarà un discorso molto educativo, ma dopotutto le am non
> prescrivono l'utilizzo della forza
> in caso di necessità, ossia per legittima difesa? E allora usiamola questa
> forza, con i cerebrolesi il ragionamento non serve a nulla, non capiscono
> neanche quello che gli dici, però si fanno grandi perchè nessuno (anche
> quando avrebbe le possibilità) gli da un sonoro calcio nel sedere, si
> preferisce pensare ...no meglio non mettermi in mezzo, anche se in realtà
ci
> sei dentro fino al collo. Avresti dovuto proteggere quella ragazza dato
che
> non poteva farlo da sola, anche solo minacciandolo a parole come lui ha
> fatto con te se proprio non volevi mettergli le mani addosso.
> Tutto sommato ha avuto più spirito di iniziativa l'altra ragazza, che ha
ben
> capito con quale modo si doveva trattare quel borgataro, mentre tu cintura
> nera stavi lì aspettando quel benedetto pugno, quasi non bastasse quello
che
> stava subendo la povera ragazza.
>
> >Alle volte penso che sti tipi vanno colpiti fino a che non si muovono
> più...
>
> No basta dargli una lezione senza mandarli all'altro mondo , però bisogna
> agire non parlare.
>
> >Scusate per il post lungo, ma ho pensato di sfogarmi con chi forse mi può
> >capire. Lo spero vivamente. Ciao.
>
> Questo è uno sfogo più che giustificato, hai fatto un'esperienza e sono
> sicura che la prossima volta che ti succederà una cosa del genere al primo
> colpo buono che riceverai (p.s. basta anche una bella spinta) saprai
> cosa fare.
>
> Ora penso che tutti mi daranno della rissaiola, cartonara etc... ma vi
> volgio fare una domanda, a cosa serve fare arti marziali se poi al mamento
> in cui uno deve difendersi o deve difendere qualcunaltro non utilizza le
> tecniche apprese?
> Stiamo dopottutto parlando di arti da COMBATTIMENTO, e questo qualcosa
> significherà, credo.
> Se si pratica un'am non si può aborrire il suo giusto utilizzo, altrimenti
> la si snatura ...se si ritiene il contrario sarebbe meglio dedicarsi ad un
> attività diversa. Non serve a nulla, allora, praticare una am solo quando
> si è nel dojo, o in palestra e poi quando si esce dimenticarsi tutto .
> L'essere civili ,come qualcuno dice in questi casi, e parlare con la
persona
> che ti sta minacciando a volte serve, ma solo se la persona in questione
è
> momentaneamente accecata dalla rabbia ma normalemte
> ragiona.
> Dopo un paio di tentativi si capisce con quale genere di persona si ha a
che
> fare.
>
> Dopo questo mio sfogo personale, faccio le mie scuse a chiunque possa
> sentirsi oltragiato dalle mie parole,
> ma sono dettate da una idea di base che mi sta molto a cuore, se uno
decide
> di praticare am lo deve fino in fondo e non solo quando è dentro alla
> palestra , ma anche quando si trova in situazioni del genere.
> A volte l'uso della forza è necessario, non c'è niente di barbaro in ciò,
e
> per chi pratica am questo dovrebbe essere un principio basilare, che non
> può che essere indubbio.
>
> Ciao Arshes
> >
> >
>
>
>
>
Bella lezione però mi piacerebbe che tu aprofondisi alcuni concetti come gli
elementi (acquq,fuoco, terra etc) e il combattimento, ne ho sentito perlare
anche allo stage di Andrea e mi incuriosiscono molto.
Innanzitutto ciao a tutti, sono Danny/Stefano (a scelta, visto
che sono mezzo americano, un nome lo uso qui, l'altro negli St.),
ho letto le FAQ (fatemi un bel coretto "braaavooo" :) ) e quindi
prima di postare mi presento. Ho praticato per un anno il Tae
Qwan Do, per tre anni lo Shotokan
per due la KB e infine da due il FC, quindi rispetto e molti di
voi sono un novellino.
Comunque, tanto in risposta, non e' forse proprio (o almeno
anche) per andare contro la propria natura che si praticano le AM
? In fondo, e' inutile parlare di Chi,ka-thet (citazione OT
:) )))
e accrescimento interiore se poi si reagisce ad istinto e
seguendo la propria natura.
Un'altra cosa che non comprendo nella discussione e' il fatto di
passare da "0 a 100". Non so, forse per il mio carattere
riflessivo, ma non vedo questa necessita' di incazzarsi per
combattere.
Mi sarebbe piaciuto (uso questa frase perche' in realta' non si
sa mai come si reagisce in certe situazioni) in quella situazione
impedire qualsiasi contatto fisico tra lui e la ragazza, e questo
non necessariamente spaccandogli le ossa una per una (Aho',
contati le ossa che mo' te le mischio... ;)) ), anzi, forse anche
prendendo qualche colpo. Si, sono infatti in una posizione un po'
intermedia tra quelle qui proposte. L'unica cosa che avrei fatto
di diverso da Gabry sarebbe stato interpormi di piu' tra lui e
lei (come cavolo ha fatto, scusa, a prenderla per i capelli ?
perche' credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che questo sia
un po' troppo !).L'importante credo sia per te parlarne (qui e
altrove), decidere cosa PER TE e' veramente giusto fare e la
prossima volta (speriamo non capiti mai, ma temo di si, visto
come vanno le cose) fare cio' che vuoi fare, senza INDECISIONI o
dubbi di sorta.
Vabbuono, i miei due cent li ho dati.
ciao,
ma cosa...
[Blast]
mio fratellino (10 anni, dio mio quanta differenza di eta') entra
in camera mia alle 12:36 e cerca di sorprendermi con un
Mawashi-Geri (banale piccolo, banale) e quasi ci riesce (colpa
del NG e degli aerosmith a manetta in cuffia)
[Ka-poof]
Vedo il calcio all'ultimo momento, ma riesco a fare leva sul suo
ginocchio e lo spedisco con una spallata al petto sul letto.
[ooop la' !]
il tappo si rialza e mi attacca con un ura mawashi gerii (mi sa
che gli sto facendo fare troppo shotokan, che ne dite ? )
[gasp !]
scopro che l'ura mawashi nascondeva un cartone tremendo !
[stoop ! punf ! sbam!]
all'ultimo istante paro e proietto
c***o, prima o poi mi frega... se non fosse per la differenza di
peso, altezza ed esperienza mi preoccuperei seriamente.... mi sa
che abbiamo trovato un concorrente pericoloso ^______^;
saluti, ste
Beh, non posso aggiungere che poche parole: mi
trovi perfettamente d'accordo su tutti i punti da
te toccati.
Complimenti per il bel post e soprattutto per
l'acuta ed equilibrata analisi, anche dal PdV
psicologico.
Ciao, Bluemax
>terzo: che lei se ne è andata e non abbiamo avuto
nemmeno il tempo di
>salutarci e non so nemmeno come sta adesso :(
su questo posso azzardare un'ipotesi: si sentirà
male perchè sto tizio la perseguita, e magari si
sentirà _sola_ perchè _nessuno_ ha alzato un dito
per aiutarla quando ne aveva bisogno.
come si sentono tutte quelle persone che vengono
aggredite per strada, e vedono che la gente
intorno gira la faccia dall'altra parte, fa finta
di non vedere e dice "io penso ai fatti miei e
basta"...
Beh, la vuoi sapere una cosa: qui da me c'è una
cosa che si chiama omertà, e mi ha fatto sempre
girare le palle profondamente... pensa se nella
sua situazione ci fossi stato tu... solo,
indifeso... con una persona lì vicino che guarda e
non fa nulla...
Mah.
Verissimo^_____________^
Bel post.
Ciao, Bluemax
Scusa se ti rispondo in maniera altrettanto
sbrigativa, ma dev'essere per quello che a Napoli,
come in certi posti qui in Sardegna, in tanti
quartieri di Cagliari, e da tante altre parti, i
delinquenti la fanno da padroni, fanno il cazzo
che gli pare e nessuno fa nulla... tanto non č che
Napoli č speciale, tutto il mondo č paese... e
tutto il mondo č una merda, visto che continuiamo
a pensare in questo modo.
Allora lasciamo pure che la gente venga aggredita,
pestata a sangue, terrorizzata o perfino uccisa,
come capita sempre piů spesso.
io spero che prima o poi la gente che la pensa
cosě provi _sulla propria pelle_ cosa vuol dire il
terrore... vedere che si ha bisogno e nessuno fa
niente, mentre tu magari, mentre soffri, dentro di
te maledici il mondo e tutti quelli che lo
abitano...
>Se vuoi ti parlo di una cosa simile che mi è capitata.
Ne parli pure...interessa certo a tutti :)))
RAGNO
Kenpo karate, ex karate shotokan, tai chi chuan yang
e kungfu shaolin mei hua chuan, semi contact.
Tanto per dire ke sono iper-daccordo... anke col post di giorgio
>che ne so... anche il mitico Bruce non si poneva mai il risultato di uno
>scontro... è da perdenti.
BEhh dai... per "tirarlo x terra" mentre era tutto preso con la tua
amica non penso ci voglia un III dan no? :)))))))))
Senza voler dire che era da spaccare di pugni e calci accartocciandolo in un
sacchetto per gettarne i resti in un cassonetto pero' una volta deciso di
intervenire una maggior enrgia magari anche verbale sarebbe ,secondo me,
stata un atteggiamento sicuramente piu' produttivo ed avrebbe peraltro
attirato l'attenzione su Garby piuttosto che lasciarla alla fanciulla
strattonata (le doti di difesa di Garby sono indiscutibilmente maggiori di
lei).
Il concetto che voglio esprimere e' che le arti marziali ci insegnano
proprio queste cose !
Il controllo di noi stessi, delle nostre potenzialita e dell'espressione
delle stesse.
L'artista marziale deve avere in se quell'energia, quella potenza
controllata che deve essere percepita da chiunque ci voglia rovinare la
giornata con prepotenze ed abusi, senno'che cavolo lo facciamo a fare.
Non e' presunzione ma quando qualcuno ha in mano una "conoscenza" ha in mano
un potere ed e' quindi in una situazione di superiorita' rispetto a coloro
che quel potere non hanno ed il fatto di averlo ed esserne coscienti ci da'
il vantaggio e la possibilita' di scegliere se, come quando e quanto
utilizzarlo.
Non e' detto che si avra' necessariamente la meglio ma quantomeno avremo
dato il meglio di noi stessi.
Ovviamente nella fattispecie il potere era rappresentato da conoscenze
tecniche di arti marziali.
Io non sono un attaccabrighe per natura e raramente mi e' capitato di dover
affrontare situazioni di reale pericolo e sono il primo a professare che
apprendere un'arte marziale ti insegna ad evitare gli scontri non a
provocarli, ma tutto cio' se sono da solo e la minaccia riguarda me e solo
me, non certo se e' indirizzata ad una persona che palesemente non ha
minimamente possibilita' di difesa.
A quel punto si deve scegliere tra una ritirata senza lotta od un confronto
con tutti i rischi del caso.
Ovviamente senza rancore ho detto tutto cio' ci mancherebbe!! Mi rendo conto
che non e' stato facile cosi' all'improvviso decidere ed affrontare la
situazione.
Ciao
Sergio
>Sono daccordo... tanto per cambiare. Ora aspetto solo che si aggiunga anche
>Ragno ^__^
Scritto ancor prima di vedere la tua risposta eheheh :))))))))))))
>Credo siano argomenti potenziali molto più interessanti che non rispondere
>OT a catena, messaggi di benvenuto a rotta di collo, pubblicità di corsi e
>CD, non credi?
sottoscrivo!!!
Complimenti!!!
Credo che questo sia il miglior sistema di allenamento
del mondo!!! Altro che dojo...
--
Pollo Furibondo
Scusa il mio entusiasmo, io del resto neppure ti
conosco, ma in tanti anni di pratica non mi è capitato
molte volte di trovare qualcuno che ha il coraggio di
ammettere che l'allenamento delle Arti Marziali a
livello amatoriale e/o sportivo NON SEVE PRATICAMENTE A
NULLA CONTRO UN AVVERSARIO DECISO ED ESPERTO NELLA
LOTTA DA STRADA, O SEMPLICEMENTE CONTRO UN TIPO
VERAMENTE INCAZZATO, IN UN CONTESTO DI COMBATTIMENTO
REALE. Questo poiché in un combattimento REALE le doti
fisiche contano al 10% e la preparazione psicologica al
90%!!! In altre parole se l'avversario è un figlio di
puttana abituato a picchiarsi da quando aveva 6 anni,
senza 1 ora di pratica alle spalle e tu sei 10° dan di
qualsiasi stronzata giappocinocoreanotailandese, è
molto, ma molto probabile che ti riduca in polpette
PRIMA CHE TU ABBIA IL TEMPO DI REALIZZARE CIO' CHE STA
REALMENTE ACCADENDO!!!
Semplicemente perché, come dici Tu, in palestra non si
studia come affrontare queste situazioni...GRAZIE A
DIO!!! Francamente non credo che sarebbe molto
divertente... Il combattimento REALE è una cosa cruda e
sporca. Non é ARTISTICO, é solo MARZIALE!!!
Mi scuso per l'enfasi, forse fuori luogo.
Attendo commenti.
--
Pollo Furibondo
PRATICARE LE ARTI MARZIALI NON SERVE ASSOLUTAMENTE A
NULLA!!!( Proprio per questo può servire a tutto...)
Infatti se la pratica delle A.M. avesse un qualsiasi
scopo pratico, non sarebbe più divertente! Perderebbe
tutta la sua poesia!
Soprattutto,però, è PERICOLOSO illudersi che ciò che si
é appreso in un asettico dojo valga qualcosa per la
strada...
--
Pollo Furibondo
>C'è qui qualcuno che se ne intende?
Il fatto è ke in realtà il sapersi controllare dovrebbe essere
centrale nello studio delle AM, dovrebbe essere allenato come e piu'
di qualsiasi altra "tecnica" di base... perkè E' la base... puoi
sapere tutto ed essere fortissimo ma se non ti sai controllare non
combinerai mai nulla di buono... magari ti andrà bene per culo o
altro... ma mai del tutto "coscientemente" :)))
Per quanto riguarda come "allenarlo" non saprei di preciso...
sicuramente esercizi di controllo energetico servono anke molto per
arrivare al controllo emozionale (coscienza=energia) .. inoltre è
fondamentale nel comb. libero "fare sempre sul serio" a livello
mentale/emozionale... avere davanti uno ke vuole veramente ucciderti,
anke se poi alla fine controlla i colpi e non ti fai ke qualke
livido.. pero' tu cmq hai subito l'attacco mentalmente/emotivamente
come se fosse vero.. è quello l'importante... simulare realmente
l'impatto emozionale di un vero scontro... è molto difficile è vero...
ma anke solo provare ad avvicinarvisi è utilissimo.... :)))
>mah... non so, mi sa invece che alle volte avere più presenza di spirito che
>tecnica aiuti molto a risolvere le situazioni.
Ebbravo qui l'hai detta piu' ke giusta!! :))))))
>si è vero, queste sono scuse... ma sono anche i fatti... ricordati che lui è
>arrivato incazzato al 100% io ero tranquillo.
Beh allora tu eri piu "in equilibrio" di lui quindi in
vantaggio...no?:)))))
>non lo so... io adesso a mente fredda penso di aver fatto la cosa giusta ( a
>non tirargli un puntone come stavo per fare) sencaso mi rammarico solo di
>non essere riuscito a far cessare il tutto prima. Io sono sicuro che se gli
>rispondevo subito a tono e gestivo meglio la situazione a parole tutto
>sarebbe finito con un addio totale...
Eh si'... questo molto probabilmente è vero... e cmq almeno avresti
attirato la sua attenzione tutta su di te... "salvando" quindi lei....
invece mi si è paralizzata la
>lingua... salivazione 0 e sono stato capace solo di mettermi nel mezzo due
>volte e schivare un calcio.
Si kiama paura.. :))))))))) (insicurezza etc.)
>no scusa ma credimi, i bla bla legislativi sono stati molto importanti per
>la mia decisione... e ho aspettato anche per quello. Un cazzotto lo doveva
>tirare...
Doveva? naaaa questa è davvero una scusa bella e buona... ha ragione
momiji al 300% :)))
>poi mi pare ci sia anche una spece di legge sui praticanti di AM non sono
>sicuro delucidatemi.
Addirittura!! non credo proprio... (spero veramente di aver ragione
xkè una legge sulle AM sarebbe demenziale!!)
>mmm se permetti se lo colpisco sulla tempia cade batte la testa e mi
>muore... che si fa?
Eh vabbeh allora appena esco di casa un tir mi investe e muoio :))))
Cmq sempre meglio ke riskiasse danni gravi lui ke non lei!!!!
>bè dai il suo danno è stato un po' di dolore quando l'ha presa per i capelli
>ed infatti l'ho preso per le spalle facendolo smettere... il danno non mi
>sembra poi così grave.
Qualcuno guistamente diceva ke sono sicuramente piu i danni
psicologio/emozionali ke quelli fisici... e un'aggressione del genere
nè fa abbastanza temo... e cmq non è una scusa buona !!! (tipo: beh
dai è andata bene le ha solo rotto un braccio mentre avrebbe potuto
lasciarci la pelle..)
ankè perkè tu a posteriori sai ke lei non ha subito danni fisici... ma
se lui l'avesse menata veramente ki lo sa???
menare uno dopo ke ha già fatto il danno non è inutile ma quasi...
ma una ragazza che : non
>so cosa ci sia veramente tra loro; non la conosco quasi; non centravo
>assolutamente nulla se non essere il capro espiatorio per avercela con
>lei....
>un po' perplessi si rimane no?
Si vabbeh... ma resta una questione di principio.... è sempre un
debole ke subisce da un forte... come se in assoluto un'aggressione a
un parente sia piu grave di quella a uno sconosciuto... sempre
aggressione è e se puoi aiutare..... :)
Consiglio: datti da fare a imparare a combattere "sul serio" e studia
il lato interno delle AM... la strada è quella :)))
>con l'adrelina alle stelle, stato d'animo tremendamente inquieto non credo
>che Garby avesse il pieno controllo dei suoi mezzi d'offesa (è
>difficilissimo mantenerlo inalterato in simili situazioni...)
>quindi uno di quei cartoni poteva fare sicuramente un danno diciamo non
>minimo (credo che un setto nasale rotto sia già sufficiente per superare
>quel danno minimo...).
Beh la ragazza cadendo avrebbe potuto farsi molto piu male (come già
diceva momiji) e cmq un pungo in faccia non penso ke sia una gran
idea.. kiaro ke poi sul momento reagisci d'istinto con quel ke ti
viene... ma cmq avrebbe dovuto "almeno" mettersi in mezzo in modo piu
deciso, tale da deviare su di lui tutta l'attenzione del tizio...
>Secondo me la questione del "danno minimo" non è una garanzia assoluta,
>perchè il confine è sottile tra un danno minimo e un bel danno. Insomma in
>ogni caso ci sono sempre noie giudiziarie...
Vabbeh allora se dobbiamo aver sempre paura di tutto stiamo kiusi in
casa e amen... cmq detto da un poliziotto amico mio... nel 90% dei
casi il primo dei due ke denuncia l'aggressione "vince" in giudizio
anke se alla fine è lui quello ke le ha date proprio per difesa....
>Altro punto: non mi sembra che Garby fosse a conoscenza delle leggi
>specifiche x questi casi per cui non essendo informato sulle possibili
>conseguenze giudiziarie ha fatto la migliore cosa.
Alla fine tutto sommato è andata bene... ma se il tipo continuava e
arrivava a menare sul serio la tipa allora no... per fortuna ke
quell'altra ragazza è intervenuta.... pensa a uno di 80 kg ke tira un
cazzotto sul serio a una ragazza normale... hai idea dei danni
potenziali sia del colpo stesso sia della caduta a terra???
>6 contro 1 ma soprattutto la motivazione insufficiente per un simile gesto.
>Poi non so se chiamarlo "senso di giustizia" o cosa ma nella mia mente c'era
>un solo pensiero: "non è giusto quello che stanno facendo".
>Penso che ci sono situazioni alle quali non possiamo sottrarci.
Esatto... essere uomini, esseri umani, vuol dire fare quello ke si
deve fare a prescindere dalle conseguenze eventuali (quando cio' è
necessario..ovviamente)... mi rendo conto ke cmq è difficilissimo...
Spesso cerchiamo di mentire persino a noi stessi usando come
>pretesto presunti principi morali, filosofici o spirituali.
Già... risulta comodo nascondersi dietro al "buonismo" medio della
nostra società/civiltà....
>Bisogna solo analizzare rapidamente e capire se è giusto o meno intervenire,
>ci sarà sempre una voce all'interno che ti dirà se è giusto... (almeno x me
>è così).
L'istinto ci prende sempre se sai ascoltarlo... :))))
>Concludo dicendo anche che in quell'occasione mi è andata bene sotto il
>profilo giudiziario: cioè niente denunce o altre seccature, anche se in
>effetti ammetto che gli estremi c'erano ma del resto erano 6 contro 2
Fiskia se ti fai problemi giudiziari in 6 vs. 2 !!!!!!!!!! :)))))
Cmq in media è utile andare per primi a denunciare :)
>Quando si arriva alla non-natura.
E col non-pensiero...
"Ora, so chi sei e dove abiti, vedi di
>ricordartelo, quando esci o rientri a casa", e lo lasciai andare.
Ottimo... mi hai letto nel pensiero nel senso ke ritengo sarebbe stata
la cosa migliore da fare anke per garby... pero' kiaro ke è sempre un
"a posteriori" e "dall'esterno"... cmq complimenti...
>si certo ti puň servire... ma resto dell'idea con che una persona che č
>decisa a farti male e soprattutto č abituata a fare a botte veramente...
>conta molto la componente psicologica. Puoi fare 2000 allenamenti a contatto
>pieno, ma la sensazione che senti da uno che ti vuole sbattere in terra e te
>lo urla in faccia incazzato veramente.. bč... ne devi fare di allenamenti...
E' quello ke ho sempre detto pure io... infatti per allenamento
"reale" non intendevo a contatto pieno, ma reale
emozionalmente/mentalmente... l'ho descritto meglio in un altro post
sempre dello stesso treadh.. non sto a riscriverlo di nuovo...
cmq combattimento "reale" e pratica interna.. per me almeno...
e se cerchi anche in altre discipline (non importa quali siano), ne
scoprirai penso ancora di piu'
>
> Di aggressioni a cielo aperto ne ho subite un'altra quando avevo 20
anni a
> Parigi per l'ultimo dell'anno.
> Bè credeteci o no ero con la mia ragazza e mi sono venuto addosso in
dieci.
> Ne ho stesi due un 'altro l'ho azzotppato con un pedatone negli
stinchi con
> un anfibio, poi ho preso un puntone e sono andato in clinc sperando
che il
> giubbotto pesantissimo reggesse i colpi. Così è stato e sono riuscito
a non
> cadere in terra. I dieci maledetti erano arabi che appena vedono una
ragazza
> in mini pensano che sia una puttana allora si erano prodigati nel
> constatarlo con la mia ragazza. però erano pischelli tutti su i 16 17
anni
> forse l'effetto psicologico l'ho fatto io a loro che dopo aver preso
io un
> diretto così all'improvviso mentre si parlava del + e del - di rimando
ne ho
> tirati due uno a lui e uno al tizio accanto, scatenando la furia degli
> altri...
> io però mi domando una cosa: se per caso uno di loro aveva un
coltellino in
> tasca? mah... certo che potevo fare?? menomale che tutto finì bene e
che una
> pattuglia passando ci raccattò... lì mi sentii molto bene perchè avevo
fatto
> del mio meglio... e infatti sono stato male solo per il cartone che mi
sono
> preso in un occhio :)) lì però la situazione era molto differente...
soli
> due contro 10 rischio violenza straniero, loro arabi ecc ecc
>
Ok, allora non sentirti una merda, forse devi solo ragionare su cosa
intendi per autodifesa.
Sul caso "Parigi" la cosa non poteva essere piu' chiara, in quest'ultimo
per te evidente no, ma non ne eri nemmeno troppo siruro.
Forse cosa hai imparato sul concetto di essere attaccato e differente da
cosa senti tu personalmente a livello istintivo.
In parole piu' semplici per te istintivamente avevi gia' subito
l'aggressione e cosi' la ragazza, ma qualcosa (o qualcuno)
> >
> > Aggiungo solo che risolvere questi conflitti e migliorarsi in questo
> > senso e' assai piu' utile e fondamentale del Ki, dell'energia ecc...
> > Criticatemi pure.
>
> mah... non so, mi sa invece che alle volte avere più presenza di
spirito che
> tecnica aiuti molto a risolvere le situazioni.
> AM sono anche l'arte della scrittura e tirare con l'arco ricordatelo.
>
> Ciao e grazie.
>
>
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
Giorgio
>
> Fatti del genere possono capitare e a me sono capitati (anche peggio),
ma
> essendo un praticante 'interno' ho un altro tipo di approccio. Ti dico
come
> ho reagito io in una delle situazioni senza dilungarmi sul contesto
(cmq
> simile al tuo, tipo incazzato, piů grosso di me, altre persone intorno
> ecc.).
>
> La prima cosa che ho fatto in quella occasione č stato manovrare la
mia
> attenzione e 'agganciarmi' ad una parte del mio corpo, ad es. sotto i
piedi
> o sullo hara; questo mi ha stabilizzato e ho evitato il sangue a mille
e il
> fiume di emozioni sconnesse che di solito uno ha.
> Subito dopo ho agito in due modi: da una parte ho cercato di parlare
anch'io
> CAMBIANDO perň il tono del discorso e cercando di essere gentile e
> ragionevole (tanto piů quello era incazzato tanto piů cercavo di non
> sembrare incazzato e andavo sicuro per la mia strada "continuando" ad
essere
> gentile e ragionevole), dall'altro mi sono fisicamente avvicinato a
lui ad
> un punto tale che non poteva piů ignorare che ero giŕ nella sua
guardia
> interna, cioč ad una distanza troppo 'prossima' per una schermaglia su
di un
> argomento.
> Infatti la 'distanza' dal soggetto incazzato - ho scoperto anche in
un'altra
> occasione - riveste un'importanza cruciale. Se ti avvicini molto alla
figura
> simulando gentilezza ma dentro sei come una molla pronto a scattare,
freddo
> e controllato fino all'ultimo istante, in genere funziona bene perché
> l'altro non capisce 'che' stai facendo e inizia a perdere tempo finchč
perde
> pure l'iniziativa
> (almeno questa č stata la mia esperienza - imhe)
>
> In quel caso l'effetto č stato che il tizio ha iniziato a SEGUIRE LE
COSE
> CHE DICEVO e.... dopo 5 minuti la storia era finita. Se n'č andato
bello
> bello a casa.
> :-))
> Ciao
> Edu
Dalle mie parti ti becchi una testata in mezzo agli occhi se solo provi
a "pensare" ad una cosa del genere.
Secondo determinate persone, (io sono una di queste) se sto
litigando (anche se sono io l'attaccabrighe) non permetto all'altro di
varcare la porta, dove per porta intendo la distanza oltre la quale mi
sento minacciato, che puo' essere a distanza di calcio, pugno, gomito,
testata a senconda del mio istinto.
In una situazione di "stress" o potenziale pericolo se uno oltrepassa
tale "porta" mi sento autorizzato a reagine ne piu' ne meno che e mi
avesse colpito.
E non sto certo ad ascoltare quello che mi sta dicendo.
Questa e' il mio concetto di difesa, non pretendo pero' che altri la
pensino come me.
Tieni sempre conto che miltilo fanno d'istinto, quindi occhio a non
contarci troppo, sui tuoi sorrisi.
il tutto IMHO
> Ma mi piacerebbe conoscere qualche tecnica di controllo delle emozioni
in
> situazioni come questa.
> C'è qui qualcuno che se ne intende?
Premetto che io non sono un maestro e che la mia ricerca in questo campo
e' mia personale, anche se s' un argomento che mi sta molto a cuore.
Secondo me ognuno si fa forte delle sue vittorie e si indebilosce per le
sconfitte (psicologicamente intendo).
Purtroppo e'l'esperienza che ci rende sicuri di noi stessi, in altre
parole piu' le dai piu' continui a darle (bel discorso da tamarro eh?)
Quindi secondo me bisogna mettersi progressivamente alla prova, cioe'
sottoporsi a rischi sempre maggiori.
Sei mai salito su un ring? la prima volta che entri ti senti quasi in
trappola, dall'altra parte c'e' uno che non conosci e l'unica cosa che
vuole e' farti tanto male, (a te sembra almeno), non puoi scappare se ti
carica perche non sei su una materassina e non c'e' nessuno a salvarti.
Poi a forza di prenderle ti stufi e ci fai l'abitudine e pensi di aver
superato il problema.
La prima vlte che fai un match sei daccapo, stessi sentimenti.
Purtroppo la miglior tecnica e' l'esercizio e sottolineo purtroppo, vedi
tu se il gioco vale la candela o no.
Per me e' stato cosi' pero' per me' per gli altri non so.
Se invece ti riferisci a qualche tecnica di respirazione o postura o
agganciare l'attenzione come dice edu, spiacente ma qui siamo a livello
di superstizione bella e buona, nessuna magia ci salva da noi stessi,
dobbiamo forgiarci con la stessa pietra di cui siamo fatti, usare se
stessi per migliorarci, col sacrificio e la testardaggine, nello spirito
come nel fisico.
Giorgio
>
> --
> SonGoku
> ICQ 59761194
Luca Ranieri <luc...@tin.it> wrote in message
> Ora penso che tutti mi daranno della rissaiola, cartonara etc...
Per me sei semplicemente FANTASTICA.
la pensassero tutti come te.
Giorgio
>
> PRATICARE LE ARTI MARZIALI NON SERVE ASSOLUTAMENTE A
> NULLA!!!( Proprio per questo può servire a tutto...)
>
> Infatti se la pratica delle A.M. avesse un qualsiasi
> scopo pratico, non sarebbe più divertente! Perderebbe
> tutta la sua poesia!
>
Questa non l'ho capita, pero' io non sono un poeta quindi.......
..tu pero' sempre con sto vizio del bere.... ;-)
> Soprattutto,però, è PERICOLOSO illudersi che ciò che si
> é appreso in un asettico dojo valga qualcosa per la
> strada...
> --
Questo e' dovuto al fatto che nel 90 percento dei casi le arti marziali
sono morte e sepolte (nessuna esclusa) oggi fa fa solo piu' teoria delle
arti marziali (vero edu?) filosofia delle arti marziali, respirazione
delle arti marziali, illusione delle arti marziali.
Ma questo non perche' non siano validi i pricipi, o non siano valide le
tecniche ma perche' non ci si mena piu', si pensa che portare qualche
tecnica sia tutto, si fanno combattimenti a punto anziche continuati
(bleee) non si usa piu' il contatto pieno, corsi per bambini insomma.
Ho letto di dojo accoglienti, il dojo ti deve far cagare sotto, ma tu
hai pagato e ci vai lo stesso, sai che le prendi e vai ugualmente
altrimenti ti senti un vigliacco.
e impari.
e nella vita comunque e' peggio.
Solo che ci sono una vagonata di "maestri" che non sanno fare a botte e
si inventano le cagate e sottolineo cagate che la spiritualita' e' il
fine ultimo ecc ecc.
Beh avete capito come la penso.
Se chi mi insegna non combatte in palestra lo scarto a priori, se le
prende da me lo lascio all'istante anche se sa un sacco di cose in piu'
Preferisco saper fare 2 cose in pratica che 10000 in teoria.
E sottolineo che prima di parlare queste cose le ho provate sulla pelle
, tutte, e ho ancora i segni.
Ciao :-)))
Dal momento che il fine della mia AM è proprio quello di vincere usando le
situazioni emotive, la tecnica viene quando il confronto emotivo è già stato
vinto, devo pensare di sì. Sai com'è, noi ci alleniamo *principalmente* sul
confronto emotivo ed è assolutamente normale percepire le emozioni altrui in
caso di bisogno (e non solo).
Non c'è *niente* di mistico, solo un training rigoroso teso a non perdere la
testa (cioè non farsi sopraffare dalla paura anche quando questa è presente)
ed un altrettanto serio training per riscoprire il nostro intuito istintivo.
Le conoscenze "legislative", morali, ecc... fanno parte della parte teorica
che si acquisisce da subito nella nostra AM (fa parte del Chi Mon) per cui
sono cose che nemmeno ti sfiorano in un caso come quello, sai già come
funziona.
Ciauz! :-)))
Francesco (Momiji)
Premetto che rispondo solo a qulche punto e lo faccio per puntualizzare cosa
intendevo, non per iniziare un dibattito accusatorio ok? :-)))
Sai, non vorrei mai che tu ti sentissi in "obbligo" di giustificarti, io non
ti sto accusando di niente, ok? :-)))
Garby <ga...@supereva.it> wrote in message
VPYj4.15088$C3.1...@news.infostrada.it...
-----cut-----
> poi mi pare ci sia anche una spece di legge sui praticanti di AM non sono
> sicuro delucidatemi.
-----cut-----
Esiste una legge come quella *solo* per i pugili (che infatti sono schedati
nelle questure), non per i praticanti di AM. Questa è la verità. :-)))
-----cut-----
> mmm se permetti se lo colpisco sulla tempia cade batte la testa e mi
> muore... che si fa?
-----cut-----
E se lei spintonata cade, sbatte la testa e muore che si fa? Come vedi non
c'era eccesso di difesa perchè il rischio era equivalente. Augh! :-)))
-----cut-----
> bè lei era una conoscente e basta nè la mia ragazza nè una amica nè un
> familiare, in quel caso posso dire al 99% che non avrei esitato ad espormi
> anche senza tante provocazioni...
-----cut-----
Permettimi: lei era una ragazza in difficoltà, poco importa se è tua parente
o meno. Almeno, io la penso così.
-----cut-----
> (es io non mi sognerei
> mai di mettermi davanti ad uno che è minacciato con una pistola)
-----cut-----
Nemmeno io, girerei il collo al tipo con la pistola senza troppi
complimenti, possibilmente prendendolo da dietro. Quella non è una
situazione in cui mettersi in difesa passiva a protezione di qualcuno,
perchè metti in mano al "pistolero" il combattimento e questo non deve MAI
succedere. :-)))
-----cut-----
> comunque grazie per i tuoi consigli
-----cut-----
Ma ci mancherebbe! Io non pretendo mica di consigliare qualcuno, ho solo
dato uno spiraglio di tecnica Ninpo (chissà che qualcuno non capisca da
questi miei interventi che il Ninpo Ninjutsu è un'AM seria e non una
pagliacciata...sigh!)
Francesco (Momiji)
Domenico -Hu- <doms...@tin.it> wrote in message
86pmgg$e0m$1...@nslave2.tin.it...
> sono un po' dubbioso.. xchè in una situazione in cui (secondo quanto ha
> detto Garby) lui era a 0 e il tipo bellicoso a 100 penso che sparando un
> paio di pugni non si sarebbe trattato più di un danno minimo...
Bè è un 3° dan di Karate, è per questo che ho parlato di pugni, penso che
nella sua esperienza sarebbe stato uno degli attacchi più "automatici". Io
non uso i pugni di solito, anzi, praticamente mai, ho armi migliori nel mio
corpo (Wolverine non c'entra e non ho protesi di alcun tipo).
> Secondo me la questione del "danno minimo" non è una garanzia assoluta,
> perchè il confine è sottile tra un danno minimo e un bel danno. Insomma in
> ogni caso ci sono sempre noie giudiziarie...
Se per caso vedi a posteriori che ci sei andato un po' pesante (chiaro che
non lo devi ammazzare), basta che ti fai un graffio, anche da solo, e per il
fatto di essere intervenuto in favore di terzi manifestamente inferiori
vieni "perdonato" senza problemi. Questo è un vecchio trucco che insegnano
proprio i poliziotti.
> con l'adrelina alle stelle, stato d'animo tremendamente inquieto non credo
> che Garby avesse il pieno controllo dei suoi mezzi d'offesa (è
> difficilissimo mantenerlo inalterato in simili situazioni...)
Veramente Garby ha detto che all'inizio era calmo, quindi bastava che si
"ricordasse" di rimanere tale :-)))) E' solo questione di allenamento
mentale, nient'altro. la mente non è un muscolo, ma questo non vuol dire che
non debba essere costantemente allenata e disciplinata, anzi! :-)))
Byez!
Francesco (Momiji) che beve l'Averna ^___^
> si hai ragione, sarò una merdaccia...
Scusa, rettifico: non sei una merdaccia, hai agito da merdaccia, e non
perche' non l'hai massacrato, ma per come hai permesso che quella tdc
trattasse male (e facesse sentire peggio) una donna in tua presenza... qui
il fatto del cartonaro non c'entra per niente.
Non volevo giudicare te come persona anche perche' non ti conosco. Volevo
solo mettere i punti sulle "i" per come ti sei comportato.
> anche io avrei detto così ad un altro post simile se lo avessi letto e
> basta.
> Il problema però è che quando ti ci trovi... bè le cose cambiano.
Non l'ho letto e basta, garantisco, l'ho sentito con lo stomaco.
> Anche io tante volte parlando con amici ho detto: "cazzo se io beccassi
uno
> che sta violentando una ragazza in un vicolo anche se è armato lo spacco
> tutto, aspetto solo l'occasione!"
Ed e' questo l'errore. Ci si costruisce in testa giorno dopo giorno una
situazione che e' tutt'altro che reale. Ci si crea un'idea di come possa
andare e SI ASPETTA L'OCCASIONE. Ecco la ca$$ata piu' grossa: si aspetta
l'occasione.
Secondo me bisogna vivere in pace dentro, altrementi ci facciamo bruciare da
passioni inutili, giorno dopo giorno, e quando tutto e' bruciato, "ci
troviamo davanti al supermercato senza soldi in tasca"...
Non volevo darti addosso, vorrei solo che provassi a riflettere. Se ti
immagini una cosa sempre uguale, dove tu sei il San Giorgio che combatte il
drago che sta per mangiarsi la Vergine di turno, poi sbatti il famoso culo
contro la realta' di emozioni che ti girano dentro e non ti eri immaginato.
Io mi sono abituato ad avere a che fare con le mie sensazioni di stomaco
(una di quelle ha guidato il post di risposta al tuo) ed ho imparato (non
prenderla come Vangelo, e' solo mia esperienza personale) che il modo
migliore di affrontare certe situazioni e' non affrontarle prima nella
propria testa. E' come andare ad un colloquio di lavoro preparati
mentalmente: succede un disastro nella maggior parte dei casi.
> Mi sento ancora male per quello che è successo, e non so se
> la sensazione di merdaccia stia svanendo perchè mi sto trovando delle
scuse
> oppure se veramente mi sto convincendo che ho fatto bene a non tirarlo giù
> con tutte le conseguenze.
Ne' l'uno ne' l'altro secondo me: semplicemente le cose si superano. Hai
fatto sicuramente bene a non tirarlo giu' perche quando litighi con un
imbecille la gente non capisce la differenza tra te e lui. Dico solo che a
costo di prender legnate (se proprio decidevi di non tirargli nemmeno un
paio di schiaffi rinsaventi) avresti dovuto fare un po' piu' di scudo alla
tua amica.
Dormici sopra e non preoccuparti. Inciampando si impara a stare in piedi.
Ciao
Giovanni - JKD PFS
Io pratico AM, vieni nella palestra dove insegno e vedrai che non è così.
Poi non tutte le AM hanno gli stessi obbiettivi.
Puoi anche sfidarmi se non ti convinco, ma a tuo rischio e pericolo, io sono
un insegnante di Ninpo e combatto senza regole. NESSUNA regola.
Ciao
Francesco (Momiji)
Ciao ed alla prossima :-)))
Francesco (Momiji)
<ql_t...@my-deja.com> wrote in message 86plui$98r$1...@nnrp1.deja.com...
> Garby ha un problema e cerca, aiuto tu che fai.
GLi dico la verità per come la vedo, ed è molto meglio che compatirlo o
dirgli poverino hai fatto bene. Se scrive sul NG è perchè vuole opinioni
sincere e quindi io gli dò la mia, salvo non scriva "quello che dice Momiji
non mi interessa".
> Dopo la tua disquisizione alla Perry Mason (ma Garby non cerca un
> avvocato), ci fai u dettagliato racconto di quanto meni e come baccagli.
???? Ho detto per caso quanto meno??? Ho solo analizzato la situazione.
> Vallo a raccontare su it.mivanto.madonnacomesonofigo
Non saprei cosa scrivere, tu invece hai pensato a proporti su
it.nonleggoipost.malicritico?
> Poi gli dici IO ho fatto cosi'(sempre piu' figo) tu hai fatto cosa'
> cazzi tuoi fai come ti pare
Non ho riferito cosa ho fatto io in condizioni analoghe, quale post hai
letto????
> Impara ad ascoltare gli altri e non a parlare solo tu, almeno quando uno
> e' in crisi.
Mi sembra che tu predichi senza nemmeno leggere... Cmq quando uno è in
crisi, la cosa migliore è la verità così può riflettere e superare tutto +
in fretta che non arrampicandosi sugli specchi.
Adesso vorrei dirti qualcosa in risposta a questi:
> Ecchissenefrega
> Che bravo.
> E non ho neanche voglia di salutarti
MA CHI TI CERCA???
Francesco (Momiji)
Ottimo riassunto di ciň che volevo dire a Garby (ma io sono logorroico no?
;-))) )
Francesco (Momiji)
Senti Pollo Sciagurato,
è in più post che spari a zero sulle Arti Marziali, ma si può sapere
che t'hanno fatto? Magari qualche praticante Ti ha menato e speri di
vendicarti così?
Dici continuamente che non servono a nulla contro uno che fa a
cazzotti per strada, ora tu sei un praticante di AM o uno che fa a
cazzotti per strada? Fammi capire chi sei.
Se non è così allora mi domando: che ci fai su ISAM? O sei un Trullo?
Se invece ti senti tanto forte perchè non vieni a menare i praticanti
di AM a Black Belt 2000?
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