Brutto tempo oggi a Milano, piove.
E dopo essermi bagnato questa mattina giocando a Basket in P.le Lotto, ho
passato il pomeriggio nella Biblioteca Comunale del Parco Sempione.
Volevo informarmi in modo più preciso sulla patologia che riguarda i Pugili:
l'Encefalopatia Traumatica Cronica.
E dopo aver cercato in un enorme schedario qualcosa che trattasse questa
patologia ho finalmente trovato un libro molto interessate e veramente ben
scritto !
Prof. Giuseppe La Cava - Medicina Sportiva - Sport e Salute (propedeutica
allo sport).
Edizione Sperling e Kupfer.
Il Dott. G. La Cava grande appassionato e studioso di Medicina dello Sport,
è stato precursore e fondatore di questo ramo della medicina in Italia.
Presidente della Federazione Medico - sportiva italiana, fu poi presidente
della Federazione Internazionale dei Medici Sportivi. Fondatore ed animatore
di numerose riviste internazionali di medicina della sport e membro della
Commissione medica del Comitato Olimpico Internazionale. Giuseppe La Cava fu
autore di circa un centinaio di pubblicazioni di carattere medico - sportivo
e chirurgico e di trattati come: "Medicina e Traumatologia dello Sport",
libro di testo dell'I.S.E.F. di Roma e "Cranio - Encefalopatia da pugilato".
Per le sue attività scientifiche ottenne numerosi riconoscimenti ed
onoreficenze da Accademie europee ed americane. Altri suoi lavori di
traumatologia e di neurologia sono riportati nelle maggiori enciclopedie
mediche di tutto il mondo.
Dal suo libro ho tratto qualche brano significativo.
-----------
(Fisiologia Sportiva e Patologia Sportiva)
.........la Patologia Sportiva studia i fenomeni morbosi, di natura medica o
traumatica, causati dallo sport.
La PS e' in gran parte di natura traumatica come nel caso della
Encefalopatia Traumatica dei Pugili (Punch-Drunk), oppure la Epicondilite
dei Tennisti e così via.....
(Le Lesioni nello Sport)
Caratteristica di queste lesioni e' che, per la maggior parte dei casi, esse
non sono l'esito di un trauma unico, bensì il risultato di traumi ripetuti
che agiscono con *meccanismo cumulativo*.....
....Sport come l'alpinismo, l'automobilismo, implicano una notevole
pericolosità, non connessa alla tecnica dello sport, bensì dovuta a fattori
accidentali. In altri sport invece, come il Pugilato, le lesioni che si
verificano sono strettamente dipendenti dalla tecnica di *gioco*, di cui
fanno parte integrante, talvolta come elementi di vittoria (Knock-Out):
questi sport sono dunque da considerare potenzialmente pericolosi quando non
siano seguite determinate regole precauzionali nel loro svolgimento....
(Lesioni Endocraniche Croniche)
.....del tutto diverso è il meccanismo delle lesioni croniche,
caratteristiche del Pugilato, che si riscontrano con maggiore frequenza dopo
l'adozione dei guantoni. Infatti, secondo leggi fisiche ben note, quando la
zona di impatto e' molto limitata, la forza viva dell'agente traumatico e'
interamente concentrato su questa zona, su cui si esaurisce, ma quando la
zona di impatto e' più grande, si verifica una decomposizione delle forze
sui differenti punti della superficie colpita.
In tal caso l'azione traumatica, anche se insufficiente a determinare lo
stato di incoscienza, caratteristico del KO cerebrale, determina per
*effetto cumulativo*, effetti commotivi sulla massa encefalica, di cui
l'Encefalopatia da Pugilato e' l'espressione cronica....
Applicando queste leggi fisiche elementari al Pugilato, troviamo la
spiegazione del perche' le Lesioni Croniche da Pugilato si sono fatte più
frequenti da quando sono stati adottati guantoni di maggior peso e con
superficie di impatto maggiore: queste evitano si le lesioni al viso, che
sono le più appariscenti, ma provocano lesioni ben più gravi all'interno del
cranio...
(La Sindrome del Suonato)
.....essa ha ricevuto dai tecnici di pugilato, prima ancora che dai Medici,
denominazioni diverse nelle varie lingue com Punch-Drunk (Ubriaco di Pugni),
Veiche-Birne (Pera Moscia), in italiano il pugile viene detto *suonato*
(come una campana)....
....concludendo ritengo che il Pugilato come sport non sia da abolire, ma da
regolamentare con norme di carattere sanitario e tecnico.
Le norme di carattere sanitario devono essere applicate rigorosamente nella
fase selettiva e nella fase di controllo. La Boxe non e' uno sport per
tutti.....
-------------------
Purtroppo ho dovuto fare un sunto veramente molto stringato.
Il libro e' molto descrittivo e tecnico, con molte immagini e disegni
raffiguranti i vari argomenti di cui tratta il Professore La Cava.
Una prima parte molto interessante parla della psico-Dinamica dello Sport e
degli Aspetti Sociali dello Sport mettendo in evidenza:
----------------
..........non e' difficile riconoscere nell'agonismo una manifestazione
*civilmente mascherata* dell'istinto aggressivo, connaturato nell'animo
umano ed espressione biologica di quella *Struggle for Life* così diffusa in
natura..........
----------------
Nelle prime pagine il libro tratta anche lo sport sotto l'aspetto
dilettantistico, come pura e semplice attività ricreativa:
-------------
...........lo sport costituisce un'ottima preparazione alla vita sociale
mediante la selezione spontanea delle varie tendenze istintive: consente
pertanto un efficace e razionale inserimento nell'attività lavorativa.
Lo sport puo' essere considerato come la migliore integrazione delle
attività lavorative manuali ed intellettuali e il più adatto a risolvere il
problema occupazionale del tempo libero.
L'attività sportiva infatti non solo è benefica per gli effetti fisiologici
che essa determina nell'organismo, ma anche in quanto costituisce una
attività complementare del lavoro manuale o intellettuale, necessaria a
mantenere l'equilibrio psicologico dell'individuo......
-------------
Insomma, una lettura veramente molto interessante.
Grazie per l'attenzione.
Maestro Mario Cosentino
www.juko-junior-club.it
Milano
Cut----
Sicuramente una lettura molto interessante, ma a questo punto che vuoi fare
?
Discuterne, serenamente, ma compiutamente ribattendo alle osservazioni,
oppure preferisci che semplicemente si prenda atto della tua lettura e ci si
rifletta sopra in forma privata ?
Dico questo semplicemente per sapere come comportarmi non volendo ne
adirarmi, ne imporre una discussione non gradita.
Sono accettabili entrambe le possibilità, c'è ne una terza che però non
gradisco per niente.
Ciao, Pino.
http://web.tiscalinet.it/pinochprivate
>
>Volevo informarmi in modo piu preciso sulla patologia che riguarda i Pugili:
>l'Encefalopatia Traumatica Cronica.
>E dopo aver cercato in un enorme schedario qualcosa che trattasse questa
>patologia ho finalmente trovato un libro molto interessate e veramente ben
>scritto !
>
OK, concordo. Pigliare tante botte in testa non fa
certo bene... e se non sto imparando cazzate, il
danno cronico e' peggiore di quello acuto (beh,
sul cervello siamo allo stesso livello...).
Insomma... pigliare cinquine a tutto spiano, anche
con guantoni etc... non previene il raffreddore.
Mario, scusa, anche le pallottole e le mine
antiuomo non vanno bene, ma "business are
business".
Che vuoi regolamentare... noi siamo granelli di
sabbia nel vento del deserto.
Capisco che hai voglia di discuterne, ma alla fine
per quanto giuste possano essere le tue idee, e io
in gran parte su questo tema concordo con te,
restiamo sempre fermi li'...
Bone
Yawn... interessante, già.
>[...]
>> Insomma, una lettura veramente molto interessante.
>
>Yawn... interessante, gia.
>
ekkekkacchio, non sono letture da fare alle 1.37
del sabato notte :-)
>Un saluto a tutto il NG !
Insomma, prendere pugni in testa fa male.
Meno male che lo dice un dottore... se no chi ci credeva?
Ciao
Geppo
Lesioni croniche più frequenti????????
E lui era là nel 1890 a fare i test sui pugili che non usavano i
guantoni?
:-)))))))
Ma per favore...
Che elementi avrebbe per dire una cosa del genere!?
Come dire che è meglio andare sempre KO senza guanti piuttosto che fare
molti round coi guantoni.
Basta rileggere quest'ultima riga: è un controsenso.
Per quanto riguarda il peso mi trovo d'accordo.
I guantoni dovrebbero essere VOLUMINOSI, LEGGERI e AMMORTIZZANTI.
> ....concludendo ritengo che il Pugilato come sport non sia da abolire, ma da
> regolamentare con norme di carattere sanitario e tecnico.
Ma sto libro di quand'è?
Del 1915? :-)
Se c'è uno sport in cui stanno attenti all'atleta è proprio il pugilato.
I dilettanti una volta all'anno hanno le visite con tanto di EEG.
I pro hanno una visita ogni 6 mesi con quello che fanno i dilettanti più
la tac se non sbaglio e altre cose.
Inoltre prima di ogni match c'è la visita generale (in alcuni casi è una
sciocchezza, nella maggior parte dei casi posso garantirti che è molto
seria).
Ciao
Alessandro
Nessun problema, Pino.
Credo che pero' avrai notato una cosa.
Prima di questi miei msg sulla Boxe, uno del 9 e questo del 10 marzo, c'e'
stato qualcun'altro che ha postato il msg *Colossi d'argilla*, parlando
ovviamente di Boxe.
Cioe', gli altri possono postare sulla Boxe e dire la loro e io non posso
*presentare* una mia personale ricerca su dei testi ???
Parliamone, che problema c'e' ???
Scusami, Alessandro, ma se fanno cosě tanti controlli come mai in Medicina
(dello sport e non) viene studiata la Sindrome del Suonato (Encefalopatia
Traumatica Cronica) ???
Se e' cosě semplice e sicuro come tu affermi non ci dovrebbero essere
problemi per gli Atleti.
Invece....
E' come se si volesse nascondere il fatto che molti Karateka del passato
(fra cui anche io, purtroppo) hanno subito lesioni articolari a causa delle
impostazioni *obbligate* da certe posture !!!
La scienza medica studia il fenomeno delle lesioni che riguardano i Pugili
proprio perche' e' un fatto affermato.
A presto.
^_^
Beh...qualcuno lo mette in dubbio....
;-)
Beh, io come granello sono un tantino pesante....
^______^
Cmq, qualcosa e' già stato modificato nel settore dei professionisti.
Magari nel futuro....potrebbe cambiare (in meglio) anche qualcos'altro !!!
Magari-magari....si potrebbe ridefinire la Boxe come Pugilato-Do !!!
E lasciare indietro un po' di Jitsu !!!
;-))))
>queste evitano si le lesioni al viso, che
>sono le più appariscenti, ma provocano lesioni ben più gravi >all'interno
del
>cranio...
Spero ti renderai conto da solo,che razza di stupidata ha scritto.
La storia parla!
Su un libro sulla civiltà romana della UTET,ho trovato un paragrafino,in cui
si parlava di un problema di eredità in quanto il notaio non riusciva a
riconoscere l'erede,pugile dei cesti,in quanto il suo volto era
sfigurato,parlava di mancanza di un orecchio,senza denti senza la
cartilagine del naso,zigomi sfondati ecc.
Sempre i nostri antenati romani,avevano capito che era necessario usare
delle protezioni alle mani in quanto se non c'erano protezione si causavano
fratture o lesioni alla mano,dunque i guanti servivano alla protezione di se
stessi,non degli altri!
>zona di impatto e' più grande, si verifica una decomposizione delle >forze
>sui differenti punti della superficie colpita.
Se la superficie è minore chiaramente lo "sforzo" si decompone in sforzi di
modulo inferiore,dunque stando a quanto ha scritto,l'uso dei guanti è
valido!
>In tal caso l'azione traumatica, anche se insufficiente a determinare >lo
>stato di incoscienza, caratteristico del KO cerebrale, determina per
>*effetto cumulativo*, effetti commotivi sulla massa encefalica
L'effetto comulativo è vero,ma il problema principale sta nel fatto che il
pugile subisce traumi cerebrali in quanto la forza si scarica sui nuclei
della base cerebrali provocandone piccole lesioni che dai e dai esitano in
parkinson o SDBC(sindrome del bambino cattivo)
>----------------
>..........non e' difficile riconoscere nell'agonismo una manifestazione
>*civilmente mascherata* dell'istinto aggressivo, connaturato >nell'animo
>umano ed espressione biologica di quella *Struggle for Life* così >diffusa
in
>natura..........
>----------------
>
Lascia che i medici facciano i medici,non i filosofi!
Non ho capito però cosa volevi dire con questo post?Sempre la solita storia
dell'pugile agonista o dilettante?
Ciao
Ego
Cut---
> *presentare* una mia personale ricerca su dei testi ???
> Parliamone, che problema c'e' ???
Nessuno, anzi, per me è un piacere.
Non per tornare a argomenti già affrontati ma ricorderai che la mia opinione
nei riguardi della boxe prof. non era favorevole, non la consiglierei a mio
figlio, ma assolutamente anti proibizionistica per un discorso di principio
che io ritengo tutt'ora valido.
Si, può essere estremamente pericolosa, come moltissimi altri sport ma ha
anche delle valenze positive che si possono riconoscere o no ma che secondo
me giustificano il fatto che esista.
Nel corso dei secoli il suo regolamento ha subito innumerevoli variazioni,
se pensiamo che si partì con i cesti alle mani, per cui niente vieta che
subisca ulteriori trasformazioni che comunque non credo vadano affidate ad
organismi repressivi che più che regolamentare vogliono distruggere.
Per quanto riguarda l'articolo di cui ci hai presentato uno stralcio è molto
interessante, ne ho letto di simili sui danni al cervello che subiscono i
tuffatori e sono sicuro di averne letto di simili riguardo alla formula uno
e a qualche altro sport.
Purtroppo non recentemente e perciò non me li ritrovo.
Ciao, Pino.
http://web.tiscalinet.it/pinochprivate
> Spero ti renderai conto da solo,che razza di stupidata ha scritto.
> La storia parla!
Forse hai preso un granchio: quello di cui parlano molti medici e parecchi
esperti del ramo (per esempio Nino Benvenuti, l'ho letto pochi mesi fa) NON
è di eliminare i guantoni, ma di ridurne leggermente il peso in modo da
facilitare i ko ed evitare che un pugile rimanga in piedi per 12 riprese a
prendere un pugno dopo l'altro senza mai andare giú. E' in questo modo che
si provocano la maggior parte delle morti sul ring, e la quasi totalità
delle lesioni irrimediabili che emergono a fine carriera.
In fin dei conti mi pare che basti vedere Mohammed Ali per rendersi conto
che qualcosa va cambiato nella boxe, senza per questo necessariamente
volerla abolire. Nell'automobilismo hanno introdotto caschi integrali,
cinture di sicurezza, cellule di sopravvivenza e tutto il resto senza che si
siano scatenate guerre ideologiche per questo, perché nel pugilato non si
potrebbe fare lo stesso?
>>>
Sempre i nostri antenati romani,avevano capito che era necessario usare
delle protezioni alle mani in quanto se non c'erano protezione si causavano
fratture o lesioni alla mano,dunque i guanti servivano alla protezione di se
stessi,non degli altri!
>>>
veramente i cesti servivano soprattutto per causare lesioni agli avversari,
basta che vai al Museo delle Terme di Roma e controlli la statua del pugile
o ti rileggi del match Darete vs Entello nell'Eneide, e non li avevano
nemmeno inventati i romani visto che ce li avevano Castore, Ercole ed altri
famosi personaggi della leggenda.
Paolo
Ti assicuro anche per me !!!
> Si, può essere estremamente pericolosa, come moltissimi altri sport ma ha
> anche delle valenze positive che si possono riconoscere o no ma che
secondo
> me giustificano il fatto che esista.
Come ho già scritto più volte, a me la Boxe piace ed anche molto !!!
Ovviamente, così come affermi anche tu, non la consiglierei a mio figlio o
in generale non la consiglierei come sport di prima scelta.
Vorrei adesso parlarti di Tecnica Marziale basandomi sulla mia personale
esperienza di KarateKa.
Purtroppo, il raffronto tra un'AM marziale come il Karate-Do e la Boxe
moderna e' improponibile per un motivo ben preciso: nella realtà marziale,
cioe' la difesa personale sia sui campi di battaglia che in strada, non puo'
ricondursi sicuramente ad un incontro pugilistico ma puo' trovare una giusta
sintesi nel concetto prioritario del Karate: pochissimi colpi ma decisivi
!!!
Nella Boxe avviene proprio tutto il contrario.........
Centinaia di colpi che nella realtà dei fatti sono improponibili nella DF.
Tutto a scapito non solo della salute degli Atleti ma anche di una vera e
reale applicazione marziale.
(se la boxe moderna puo' essere considerata un'AM...)
Non se la devono prendere i Pugili, ma nell'accezione del termine AM *noi*
marzialisti orientali propendiamo per qualcosa di più *completo e reale*.
Ovviamente, nessuno puo' confutare il fatto che un buon Pugile sia un ottimo
combattente o che nella realtà non si sappia difendere, assolutamente no !!!
Tutt'altro !!!
Ma tutti siamo consci che in DF basta un solo pugno o perlomeno poche
tecniche portate a segno per causare grandi danni.
E non centinaia ripetute......
Da qui il mio grande scetticismo nei confronti della Boxe.
Ma questo perche' la mia impostazione tecnica naviga in senso diametralmente
opposto e perche', come ben sapete, sono sempre stato contrario a tutti gli
sports dove sia previsto il KO.
A presto.
----------OSS !!!-----------
Maestro Mario Cosentino
Juko Junior Club
Milano
http://www.juko-junior-club.it
http://web.tiscalinet.it/MarioCosentino
icq number 46225702
--------------
cusate se quoto molto e rispondo poco... :-))) Ma mi fa sorridere alquanto
:-)
Insomma "suonati" ma ben "analizzati".... sai che soddisfazione :-)
Ciao
Giulio
>> Insomma, prendere pugni in testa fa male.
>> Meno male che lo dice un dottore... se no chi ci credeva?
>
>^_^
>Beh...qualcuno lo mette in dubbio....
>;-)
Certo non io.
Ciao
Geppo
Lo so, Geppo !
Il tuo ragionamento lo capisco,quello del libro citato da Mario,forse non
era spiegato bene in quanto avevo capito che fosse a priori contro i
guanti,cosa ovviamente assurda!
>In fin dei conti mi pare che basti vedere Mohammed Ali per rendersi >conto
>che qualcosa va cambiato nella boxe,
>
Parkinson,purtroppo non c'è nulla da fare,se prendi ripetuti colpi in testa
hai ottime possibilità di beccarti questa malattia,dovuta proprio a lesioni
congenite o traumatiche dei nucli della base cranica!
>e non li avevano
>nemmeno inventati i romani visto che ce li avevano Castore, Ercole >ed
altri
>famosi personaggi della leggenda.
>
I cesti sono d'ispirazione greca,ma non so se erano proprio uguali!?
>veramente i cesti servivano soprattutto per causare lesioni agli
>avversari,
Dai testi che ho letto io,risulta che i cesti siano nati come protezione
delle mani del pugile,da non confondere con i "cesti gladiatori" in cui sul
cuoio si applicavano ad esempio borchie di ottone,ovviamente li lo scopo era
distruggere le ossa all'avversario!
Mi interessa il mondo romano,ma tu da che libri hai tratto le
informazioni?Mi potresti suggerire qualche testo?!
Grazie
Ego
>"Bone" <bel...@icqmail.com> ha scritto nel messaggio
>news:3aacb777...@news.libero.it...
>> Che vuoi regolamentare... noi siamo granelli di
>> sabbia nel vento del deserto.
>
>Beh, io come granello sono un tantino pesante....
>^______^
Ma sei un Sumotori o un Karateka? ^__^
>Cmq, qualcosa e' gia stato modificato nel settore dei professionisti.
>Magari nel futuro....potrebbe cambiare (in meglio) anche qualcos'altro !!!
>Magari-magari....si potrebbe ridefinire la Boxe come Pugilato-Do !!!
>E lasciare indietro un po' di Jitsu !!!
Mi piacciono gli idealisti, soprattutto se si
mantengono tali anche in eta' avanzata, pero' non
credo che bastino nemmeno 1000 pugili morti sul
ring per cambiare quel tipo di sport.
Bone
> Centinaia di colpi che nella realtà dei fatti sono improponibili nella DF.
> Tutto a scapito non solo della salute degli Atleti ma anche di una vera e
> reale applicazione marziale.
> (se la boxe moderna puo' essere considerata un'AM...)
> Non se la devono prendere i Pugili, ma nell'accezione del termine AM *noi*
> marzialisti orientali propendiamo per qualcosa di più *completo e reale*.
> Ovviamente, nessuno puo' confutare il fatto che un buon Pugile sia un
ottimo
> combattente o che nella realtà non si sappia difendere, assolutamente no
!!!
> Tutt'altro !!!
> Ma tutti siamo consci che in DF basta un solo pugno o perlomeno poche
> tecniche portate a segno per causare grandi danni.
> E non centinaia ripetute......
Mario, ho una curiosità tecnica, spero che tu mi sappia rispondere.
In effetti, nella mia beata ignoranza, anch'io ho sentito dire che nel
karate idealmente è sufficiente un solo colpo (o comunque pochi colpi) per
stendere l'avversario, mentre i pugili se le danno di santa ragione. Ora, a
parte il fatto che a me basterebbe un singolo jab di un peso piuma per
finire al tappeto rantolante, come diavolo fanno i pugili a incassare tante
legnate? Ed è vero che un pugno dato da un karateka è, in qualche modo, più
"potente" (diciamo "efficace", che forse è più corretto) di uno dato da un
pugile?
NB: NON sto trolleggiando chiedendomi se sia più efficace il karate o il
pugilato in una rissa... ;-) E' solo una domanda tecnica, perché la cosa mi
incuriosice parecchio.
Grazie
Ciao
Tagt (Aikido)
Già, e resta da domandarsi come mai nessun pugile sia così furbo da farsi
spiegare da un karateka come si tira un vero colpo "definitivo".
E se lui è abbastanza suonato da non capirlo, chissà come mai non ci pensano
i manager: in fondo mi pare che giri qualche soldino, nel pugilato.
Il fatto che il pugno di un karateka sia più efficace di quello di un pugile
è una banale leggenda metropolitana...
> NB: NON sto trolleggiando chiedendomi se sia più efficace il karate o il
> pugilato in una rissa... ;-) E' solo una domanda tecnica, perché la cosa mi
> incuriosice parecchio.
Beh, il karateka non è così fesso da indossare i guantoni. E la ricerca
del pugno assoluto è un po' come quella nostra dell'aikinage - come dire
tanti saluti :-DDDD:
Cmq alcuni maestri di karate fecero delle ricerche e scoprirono loro
malgrado che i pugili pestavano piu' pesante.
Ciao
Tac
(aikido
Interessante...
Tagt (Aikido)
Sai la storia della contrazione........^___________^
Ciao
Ego
>>>
come diavolo fanno i pugili a incassare tante legnate?
>>>
In parte perché i guantoni distribuiscono l'impatto e l'ammortizzano, in
parte perché sono vietati i colpi potenzialmente pericolosi (tanto per dire,
alla nuca), in parte perché sono abituati ad incassare
>>>
Ed è vero che un pugno dato da un karateka è, in qualche modo, più "potente"
(diciamo "efficace", che forse è più corretto) di uno dato da un pugile?
>>>
Potenzialmente sí, in pratica poi bisogna vedere. Il karateka ha maggiore
varietà di colpi e bersagli ma non è abituato al contatto fisico; a me è
capitato di vedere dei karateka controllarsi "senno lo ammazzo" per poi
scoprire (troppo tardi...) che al pugile gli facevano solo il solletico.
Parlo di karate perché l'hai nominato tu, ma penso che lo stesso discorso
vale per qualunque altra disciplina "teorica" messa a confronto con la
realtà. Non dico che le prendono, ma perlomeno devono cambiare mentalità ed
impostazione tecnica.
Paolo
Cut-----
pochissimi colpi ma decisivi
> !!!
> Nella Boxe avviene proprio tutto il contrario.........
> Centinaia di colpi che nella realtà dei fatti sono improponibili nella DF.
> Tutto a scapito non solo della salute degli Atleti ma anche di una vera e
> reale applicazione marziale.
> (se la boxe moderna puo' essere considerata un'AM...)
----Cut
> Ma tutti siamo consci che in DF basta un solo pugno o perlomeno poche
> tecniche portate a segno per causare grandi danni.
> E non centinaia ripetute......
> Da qui il mio grande scetticismo nei confronti della Boxe.
> Ma questo perche' la mia impostazione tecnica naviga in senso
diametralmente
> opposto e perche', come ben sapete, sono sempre stato contrario a tutti
gli
> sports dove sia previsto il KO.
> A presto.
Ma Mario, i pugili fanno centinaia di rip. per perfezionare la loro tecnica,
anche loro studiano i colpi da K.O. !
Mi pare che anche chi pratica AM per perfezionarsi ripete migliaia di volte
le stesse tecniche.
Naturalmente tu ti alleni per essere il più efficace possibile, ma se il tuo
colpo speciale, non va a buon fine devi saperti defendere e costruire
l'azione da cui esso scaturisce.
Ciao, Pino.
Beh innanzitutto devi tener conto che i pugili usano i guantoni, che in ogni
caso ammortizzano i colpi... inoltre il guanto distribuisce la forza del
pugno su una superficie molto ampia, invece l'efficacia del pugno del karate
si basa proprio sulla concentrazione di tutta la forza possibile(forza
"muscolare", velocità dello spostamento, velocità del pugno stesso,...) in
una superficie che sia il più ridotta possibile...ed infine si può dire che
sono discipline che hanno fini completamente diversi: la boxe è una S.dC. ed
è quindi finalizzato alla competizione, mentre il karate è una AM che
(almeno originariamente) era destinata all'autodifesa, quindi ogni tecnica
viene portata su punti vitali...
beh altre cose non me ne vengono in mente...
ciao
Pisicchio
(Shotokan Karate)
Non mi pare che Alì sia stato un pugile che sul ring abbia mai subito grosse
punizioni, probabilmente la sua malattia non ha connessioni con la sua
attività di pugile.
Ciao, Pino.
Guarda che non discuto il fatto che le botte in testa fanno male.
Discuto piuttosto ciň che dice quel dottore, ossia che sarebbe meglio
usare guantini piů piccoli.
Ciao
Alessandro
Ben analizzati perchč quando degli esami ti dicono che il tuo cervello
non č messo proprio bene ci si ferma per non rischiare il peggio.
I calciatori invece (che colpiscono di testa la palla) non fanno nessun
esame al cervello obbligatorio; anche nel football americano in Italia
non credo siano obbligatori quegli esami e di botte in testa con
svenimenti ce ne sono spesso.
Ciao
Alessandro
Negli anni di Ali i guantoni erano poco piů che guantini.
Leggeri e veramente piccoli.
CVD. :-)
Ciao
Alessandro
Contro Foreman, pur vincendo, ha preso tanto di quelle botte che altri
pugili non hanno preso in un'intera carriera. :-)
Ciao
Alessandro
> Negli anni di Ali i guantoni erano poco piů che guantini.
> Leggeri e veramente piccoli.
> CVD. :-)
Mi pare che questo non dimostri assolutamente niente: la proposta di
diminuire di due once il peso dei guantoni servirebbe a LIMITARE i danni,
nessuno si illude di poterli eliminare con un colpo di bacchetta magica.
Da notare che proprio recentemente Ala affermato che la boxe non c'entra con
la sua malattia. Dice peró che questa č la sua sensazione, non ci sono
pareri medici (che io sappia) a confermare.
Paolo
> Negli anni di Ali i guantoni erano poco piů che guantini.
> Leggeri e veramente piccoli.
> CVD. :-)
Mi pare che questo non dimostri assolutamente niente: la proposta di
diminuire di due once il peso dei guantoni servirebbe a LIMITARE i danni,
nessuno si illude di poterli eliminare con un colpo di bacchetta magica.
Da notare che proprio recentemente Ali ha affermato che secondo lui la boxe
non c'entra con
la sua malattia. Non ci sono peró pareri medici (che io sappia) a
confermare.
Paolo
Esatto è una sua sensazione!Per quanto riguarda il caso specifico(Ali) non
so,ma in generale puoi trovare informazioni su libri di neurologia o anche
di Anatomia patologia (sistema nervoso centrale).
Ciao
Ego