Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Savate...vi interessa?

36 views
Skip to first unread message

Alessio Peluso

unread,
Nov 6, 1999, 3:00:00 AM11/6/99
to
...perchè non parliamo un po' anche della "Noble Art"?
Già da diverso tempo nella mia palestra si suda alacramente anche con
questa stupenda disciplina. I risultati, per i giovani, non si fanno
attendere troppo!

Ciao a tutti!
Alessio

http://www.mywebpages.com/hapkidonorules/


tonyrose

unread,
Nov 7, 1999, 3:00:00 AM11/7/99
to
VAI mi interessa molto

--
tonyrose
ICQ # 52561989
Alessio Peluso <pel...@libero.it> wrote in message
3824BF6B...@libero.it...

monicarossi

unread,
Nov 7, 1999, 3:00:00 AM11/7/99
to
Alessio Peluso wrote:
>
> ...perchè non parliamo un po' anche della "Noble Art"?
> Già da diverso tempo nella mia palestra si suda alacramente anche con
> questa stupenda disciplina. I risultati, per i giovani, non si fanno
> attendere troppo!

Io sapevo che la noble art (all'inglese) era la boxe!!

Ciao

Monica


Lorenzo Castricini

unread,
Nov 7, 1999, 3:00:00 AM11/7/99
to
Se la savate č la boxe francese... se ne puņ parlare

Alessio Peluso

unread,
Nov 7, 1999, 3:00:00 AM11/7/99
to
Ciao!
Noble art è anche il termine coniato dai marinai marsigliesi che
cominciarono ad allenarsi a questa arte marziale occidentale.
Caratteristica di questa disciplina è che in sinergia tecnica del pugilato
inglese si utilizza un modo di calciare a gamba tesa e frustata, (mai con
la gamba piegata come nella Thay boxe) creando così la caratteristica
bellezza delle tecniche di calcio (fouettes e chassis).
saluto...
Alessio

http://www.mywebpages.com/hapkidonorules/

Alessandro Govi

unread,
Nov 7, 1999, 3:00:00 AM11/7/99
to
Lorenzo Castricini wrote:
> Se la savate è la boxe francese... se ne può parlare

Qualcuno ha mai sentito parlare di De Busillet?
L' ho visto martedì scorso su Eurosport in un match di pugilato; è ex
campione del mondo di savate, han detto (credo dei pesi leggeri).
Mi è piaciuto un sacco!
Si è presentato con 3 match 3 vittorie all'attivo, direi tutte prima del
limite; incontrava un portoghese che è stato messo KO da un perfetto
gancio al terzo round dopo aver passato brutti momenti anche in
precedenza.
E' molto spettacolare da vedere; ha stile da vendere.
Chissà che non arrivi al titolo francese (probabile se continuerà) o al
titolo europeo! (di più non credo proprio, gli manca quel nonsochè :-)
Poi ha combattuto anche un francese di colore che era campione di
Francia di savate nei leggeri o superleggeri; all'inizio sembrava molto
forte ma in verità IMHO è tutto fumo e niente arrosto (magari potrebbe
vincere il titolo nazionale).
Ha vinto ai punti di poco contro un esperto inglese, discreto pugile ma
niente più.
Ciao

Alle

Ernesto Mangiarotti

unread,
Nov 8, 1999, 3:00:00 AM11/8/99
to
Ciao a tutti,

per coloro ai quali interessa, ed a scopo quasi puramente
storico/nozionistico, ho pensato di postare questa ricerca che ho scritto
con il contributo di Marco Costaguta. Credo che possa essere attinente al
thread.


1. Le origini della box francese (savate)

Michel Casseuax detto Pisseau, un parigino nato 1794, prendendo le mosse dai
due metodi di difesa personale in uso a quel tempo in Francia e cioè lo
"chausson" praticato al sud e principalmente dai militari, nel quale si
usavano esclusivamente i colpi di piede, e la "savate" in uso al nord, nella
quale ai colpi di piede si aggiungevano i colpi portati con le mani a
schiaffo, riuscì a fondere insieme il meglio dei due metodi e nel 1820 formò
un'accademia che chiamò "art de le savate". Pisseau ebbe molti allievi ma
uno solo emerse su tutti: Charles Lecour. Questi ben presto si rese conto
che la savate così concepita, pur rimanendo un'ottimo metodo di difesa
personale, risultava ancora incompleta per via dell'uso limitato che si
faceva delle braccia, in realtà poco producente agli effetti del
combattimento. Si recò quindi in Inghilterra dove stava fiorendo il "boxing"
(la futura boxe inglese) ed apprese dal maestro Swift l'arte del pugno.
Ritornato in Francia integrò la disciplina francese con quanto aveva appreso
in Inghilterra creando così la "boxe francese". Suo fratello, Hubert Lecour,
fece della boxe francese un'arte raffinata e fu protagonista, insieme con il
fratello, di memorabili esibizioni nei più famosi caffé concerto di Parigi.
Contemporanei dei fratelli Lecour furono Charles Ducros di montpellier e
Louis Leboucher di Rouen. Il primo fu ottimo maestro a Parigi e divenne
celebre per aver battuto per "fuori combattimento" il famoso boxeur Tom
Cribb. Louis Leboucher, in antitesi con la boxe raffinata di Hubert Lecour,
prediligeva una boxe estremamente pratica ed improntata soprattutto sulla
difesa personale: era solito spronare i suoi allievi a fare esperienza nelle
risse di strada. E' noto il suo trattato di "difesa del viaggiatore" che
egli stesso impartiva ai forestieri in sole tre lezioni. In seguito altri
personaggi contribuirono in modo importante allo sviluppo della boxe
francese: Louis Vigneron nacque a Parigi nel 1827 e fu il più forte atleta
dell'epoca, imbattibile nei combattimenti sportivi e ancor più nelle risse
di strada. Batté anche atleti famosi in altri sports quali il lottatore
Michel Arpin, denominato "il terribile savoiardo" e il boxeur Dikson. Joseph
Charlemont, nato nel 1839, probabile allievo di Vigneron, fu un tireur
eccezionale. Divenne in seguito un grande maestro e creò nuove combinazioni
di colpi di piede sulle basi di un'allenamento atletico più intenso e più
consono alla nuova tecnica. La sua scuola sfornò atleti formidabili fra i
quali suo figlio Charles. Egli fu il più celebre e rinomato tireur di boxe
francese di tutti i tempi. Era un peso medio e divenne famoso anche per i
suoi epici duelli sostenuti con i pari peso di boxe inglese dell'epoca
uscendone sempre vincitore: celebri le sue vittorie ai giochi di Londra
della Regina Vittoria nel 1887 e quella a Parigi nel 1893 sul boxeur Jerry
Driscol. Nel 1896 incontrò Michel Ginoux, ultimo grande esponente dello
chausson e lo batté per K.O.. Victor Casteres fu un altro ottimo atleta e
venne scelto come avversario di Charles Charlemont per la disputa dell'unico
campionato mondiale di savate che sia mai stato disputato. Casteres perse ai
punti dopo un incontro molto equilibrato. Charles Charlemont fu anche un
ottimo maestro e dalla sua scuola uscirono molti validi atleti fra i quali
si distinse Pierre Barozzi, detto Baruzi. Era un nobile di origine italiana,
grande atleta che per undici volte fu campione assoluto in Francia. Ebbe il
merito di tenere in vita la boxe francese quando rischiò di sparire a
seguito dei disastri delle due guerre mondiali nelle quali morirono i
migliori maestri, circostanza che non ultima determinò la prevalente
popolarità della boxe inglese.


2. La savate a Genova

La boxe francese giunse in Italia nei primi anni del secolo passando da
Genova, anzi proprio qui stazionò e si sviluppò per molti anni: nel 1898 un
carpentiere genovese, denominato Baleto, di ritorno da Marsiglia, laddove
aveva appreso la savate, formò a Genova una scuola di questa disciplina. Da
essa uscirono due atleti divenuti in seguito famosi: Giovannangelo e
Franzoni. Eugenio Giovannangelo che iniziò nel 1905 la sua attività di
maestro presso la società Ginnastica Andrea Doria, attività che durò fino al
1940. Fra i suoi migliori allievi: Rebora, Guglielmi, Treppiedi, Burlando e
Lazzaro Delfino. Nel 1908 Franzoni fondò la sezione savate presso la
"società ginnastica Goffredo Mameli" e continuò l'attività di maestro fino
al 1925. I suoi migliori allievi furono: Salvaneschi e Adriano (Mario)
Peirè. Nel 1945 Lazzaro Delfino prese in eredità dal Giovannangelo la scuola
dell'Andrea Doria e ne divenne di diritto maestro. Da questa scuola uscirono
innumerevoli allievi. Nel 1925 Adriano Peirè successe a Franzoni alla guida
della Mameli e la sua attività proseguì fino al 1940. Fra i suoi migliori
allievi: Roccatagliata, Aleppo, Senarega, Causa, Carrea, Vaccaro e Guido
Cafferata, suo successore nell'incarico di maestro dal 1950 al 1961 ed in
seguito Presidente dell'Associazione Italiana Savate. Nel 1936, presso la
palestra dell'Andrea Doria, si disputarono i campionati Italiani in tre
categorie che segnarono tre vittorie di atleti della Mameli: il peso piuma
Senarega, il peso leggero Vaccaro e Roccatagliata campione assoluto. Nel
1937 Guglielmi dell'Andrea Doria strappò a Roccatagliata il titolo di
campione assoluto. Nel 1938 il regime fascista, sostenitore della boxe
inglese, che venne ribattezzata "pugilato" con pretestuose argomentazioni di
carattere formale, proibì gli incontri agonistici di boxe francese.
L'attività sportiva continuò comunque nelle palestre compatibilmente con i
disagi del periodo bellico e riprese subito dopo per merito dei maestri già
citati. Gli incontri agonistici ripresero nel 1963 a Genova dove atleti
genovesi si confrontarono con atleti milanesi della scuola di Arrigo
Manusardi, che diresse la palestra del "club difesa e sport" di Milano dal
1958 fino alla sua morte avvenuta nel 1967. Il figlio Italo ne ha proseguito
l'insegnamento.

Ciao

Ernesto


tonyrose

unread,
Nov 8, 1999, 3:00:00 AM11/8/99
to
Cosa dire.... GRAZIE!
Questa bellissima disciplina merita sicuramente più spazio.
Credi sia possibile un seguito, magari sugli sviluppi recenti in Italia, le
Federazioni, i nostri campioni ecc.?
E qualcosa sulla "canne" o bastone da passeggio che in Francia è spesso
correlata allo studio della Savate?
Ancora grazie ^___^

--
tonyrose
ICQ # 52561989

Ernesto Mangiarotti <zara...@iol.it> wrote in message
%GzV3.18393$s17.2...@typhoon.libero.it...

Matteo

unread,
Nov 8, 1999, 3:00:00 AM11/8/99
to
io ci ho provato.... pero' son troppo scarpone per andare di fino con la
punta del piede :)

io devo sparare tibiate al grido di " 'ndo cojo , cojo " ....

Teo

tonyrose

unread,
Nov 8, 1999, 3:00:00 AM11/8/99
to
Cosa dire.... GRAZIE!
Questa bellissima disciplina merita sicuramente più spazio.
Credi sia possibile un seguito, magari sugli sviluppi recenti in Italia, le
Federazioni, i nostri campioni ecc.?
E qualcosa sulla "canne" o bastone da passeggio che in Francia è spesso
correlata allo studio della Savate?
Ancora grazie ^___^

--
tonyrose
ICQ # 52561989
Ernesto Mangiarotti <zara...@iol.it> wrote in message
%GzV3.18393$s17.2...@typhoon.libero.it...

Luca Ranieri

unread,
Nov 9, 1999, 3:00:00 AM11/9/99
to

tonyrose ha scritto nel messaggio <807529$6qh$1...@draco.tiscalinet.it>...

>Cosa dire.... GRAZIE!
>Questa bellissima disciplina merita sicuramente più spazio.
>Credi sia possibile un seguito, magari sugli sviluppi recenti in Italia, le
>Federazioni, i nostri campioni ecc.?
>E qualcosa sulla "canne" o bastone da passeggio che in Francia è spesso
>correlata allo studio della Savate?

A me soprattutto piacerebbe sapere se ci sono ancora esperti della savate
"da strada", piuttosto che campioni di quella da ring :)))


RAGNO
Kenpo Karate ex karate shotokan - kung-fu shaolin
mei hua chuan - tai chi chuan yang - semi contact

Hawk

unread,
Nov 9, 1999, 3:00:00 AM11/9/99
to

Ernesto Mangiarotti <zara...@iol.it> wrote in message
%GzV3.18393$s17.2...@typhoon.libero.it...
> Ciao a tutti,
>
> per coloro ai quali interessa, ed a scopo quasi puramente
> storico/nozionistico, ho pensato di postare questa ricerca che ho
scritto
> con il contributo di Marco Costaguta. Credo che possa essere attinente
al
> thread.
---cut---

Molto interessante

--
Hawk
Suguni mata!

Luci

unread,
Nov 15, 1999, 3:00:00 AM11/15/99
to

Luca Ranieri ha scritto nel messaggio <80864f$hgi$4...@nslave1.tin.it>...
>Beh, forse ti piacerà sapere che in Francia si sta sviluppando la cosidetta
Savate da strada, dove ti insegnano a difenderti da + persone, quindi
normalmente gli allenamenti sono uno contro 2 o 3 o 4. Speriamo arrivi
presto anche da noi.

Ciao
Luci

Luca Ranieri

unread,
Nov 16, 1999, 3:00:00 AM11/16/99
to

Luci ha scritto nel messaggio <80pvfb$9ap$1...@aquila.tiscalinet.it>...

>>Beh, forse ti piacerà sapere che in Francia si sta sviluppando la
cosidetta
>Savate da strada, dove ti insegnano a difenderti da + persone, quindi
>normalmente gli allenamenti sono uno contro 2 o 3 o 4. Speriamo arrivi
>presto anche da noi.


Eh si magari... io ho visto un paio di "guardie" della "vekkia" savate da
"porto di marsiglia" ke erano interessanti :)))))

0 new messages