Intanto sappi che le Forme (Kata in giapponese, LU in cinese) sono
caratteristiche di un modo di vedere la vita molto diverso da quello
occidentale, quindi l'osservazione che alcune volte hai fatto del tipo:
"perchè non introduciamo i Kata nel Full visto che è così salutare?", non ha
senso di esistere, sarebbe come chiedersi perchè i giapponesi usino le
bacchette e noi no, quali sono più utili per mangiare?? di fronte alla
necessità di combattere, l'orientale a tirato fuori i kata, l' occidentale
no...ma ne siamo poi così sicuri??
Cosa è una "Forma", altro non è che un "Modo" o "Sistema" razionale e
codificato una volta per tutte sul come si tira una tecnica..il modo di
tirare un pugno indica una Forma quindi una Kata, il modo in cui si
impugnano le posate indica una Forma, quindi un Kata, la buona educazione,
il galateo indicano Maniere e Forme di comportamento, tu quando incontri
qualcuno nel palazzo gli dici "Buongiorno" anche se effettivamente di lui
non te ne frega nulla, semplicemente perchè è "Forma"..dire buongiorno al
mattino quindi è una espressione di Kata.
Il significato però più interno del Kata applicato nelle Arti Marziali non è
uguale in tutto l'oriente, l'espressione Cinese di un LU è leggermente
diversa da un Kata giapponese.
Premetto che tutte le Arti Marziali giapponesi tranne il Sumo derivano dal
KungFu cinese come pure tutti i Kata derivano dai LU cinesi.
Pensa per un attimo ad un guerriero o anche semplicemente ad un uomo
(monaco, viaggiatore, nobile, ecc...) che trovandosi spesso nel bel mezzo di
Battaglie decida di studiarsi un pò di anatomia e decida di inventarsi
qualche sistema di lotta che gli permetta di uscire più o meno illeso da
molti combattimenti, cosa fa?? Comincia a provare, prima da pugni all'aria e
capisce che un pugno cambia di efficacia a seconda di come viene caricato,
lo stesso per i calci e anzi si accorge che molte delle normali abitudini di
vita e molti istinti dell'uomo sono invece controproducenti e andrebbero
riadattati alle circostanze, così ad esempio condiziona il proprio riflesso
ciliare affinchè non chiuda gli occhi davanti ad un pugno, allena l'istinto
affinche gli permetta di rispondere al meglio ad attacchi di pugno o di
calcio, per fare ciò comincia a mettere insieme varie tecniche,pugni, calci,
schivate, spazzate, leve, ESERCIZI DI RILASSAMENTO, ESERCIZI DI
ALLUNGAMENTO, dentro a sequenze che si rivelano utili al perfezionamento di
questa o quella tecnica, così vengono create FORME da soli, a coppie, contro
alberi, in acqua, in montagna, in equilibrio su barche, contro manichini, e
così via al fine di CONDIZIONARE IL PROPRIO CORPO E IL PROPRIO ISTINTO, per
far si che il corpo non solo risponda con le giuste tecniche, ma anche che
le sappia riconoscere in modo fulmineo...le posizioni in un LU erano più
basse perchè se si resisteva per 5 minuti in una posizione bassa in un LU
allora si restiva in quella posizione un pò più alta per 15 minuti in un
combattimento reale..
Tutte queste forme però dovevano rispondere a precise necessità in una
battaglia reale, quindi non potevano essere create dal nulla, ma anzi, solo
alcune sequenze era d'avvero utli e prima di trovarle sono state scartate
tutte le novità scarsamente applicabili e utili...
Questi LU trapiantati, modificati, riadattati dai giapponesi hanno fatto
parte del mondo dei loro KATA, ma si arricchivano di altri significati,
poichè erano il solo modo per TRAMANDARE un'arte e anzi molto spesso veniva
tramandata non tanto l'arte ma sopratutto il significato che un determinato
Maestro dava a quell'arte, così come nel Karate in cui molti Kata sono
espressione e portano il nome di maestri del passato, e sono quindi le
"memorie" che non bisognerebbe dimenticare di persone che hanno dato il loro
importantissimo contributo al significato di quell'arte.
In Giappone patria dello Scintò i KATA si arricchivano di significati anche
un pò mistici e sicuramente religiosi che in Cina non vi erano, un KATA
rappresenta la Vita di un'Arte per il solo fatto che essa rappresenta lo
spirito di tutti quei maestri che hanno reso quell'arte celebre, rappresenta
l'Essenza dell'arte perchè in un Kata sono visualizzate tutte le tecniche
proprie di quello stile come se fossero un INDICE con tutte le tecniche
facenti parte dello stile, esistono KATA solo di cadute, esistono Kata solo
di leve, addirittura Kata di fonetizzazioni, di urla e grida, Kata di Passi,
Kata di Parate, ecc...
Così come per imparare l'inglese iniziamo a studiare frasi già fatte e
studiate da esperti per la presenza di tutte le regole grammiticali
fondamentali per poi in seguito procedere per conto nostro, così i Kata e
ovviamente i LU rappresentano i primi approcci a tecniche marziali che
Maestri del passato ci tramandano per indicarci il metodo più SICURO,
SEMPLICE e VELOCE per imparare quell'arte in millenni di prove, di fiaschi e
piccoli successi..
Sarebbe molto stupido dire per me quel Kata è inutile, e magari inventarcene
di altri perchè se anche ci autasse effettivamente a migliorarci in
quell'arte sicuramente non sarebbe la via più SICURA, SEMPLICE e VELOCE...è
molto facile dire io ho inventato quel Kata come fosse una coreagrafia di
Danza, ma un Kata non sono calci e pugni in successione, sono presenti
cambia di direzioni, spostamenti del baricentro, movimenti inerziali,
velocità che si interrompono e che poi riprendono, movimenti curvi, a
spirale, sferici, dritti, prolungati, in tensione o meno..ecc..
I Kata essendo comunque movimenti, possono ANCHE essere molto belli, e
quindi essendo il bello attraente di per se possono dar vita a speculazioni
e a godere di vita propria esclusi dall'effettivo fine che è il
combattimento, come è la fine che ha fatto il WuShu moderno, per carità i LU
di WuShu sviluppano grandissime abilità, destrezza nei movimenti e agilità,
ma ricordiamoci che per combattere ci vuole fegato e mentre un LU di KungFu
sviluppa anche quello come fosse un demone contro cui prima o poi ci
dobbiamo scontrare, nel WuShu moderno quel demone è inesistente e nessuno se
ne preoccupa...
I LU sono un validissimo strumento per lo sviluppo di un'Arte Marziale ma
devono essere affiancati sempre dall' Arte Marziale!!! (ovvero il
combattimento, qui non ci sono santi.....^__^) ovviamente manteniamo lo
stesso tutta la nostra dignità se pratichiamo solo i Kata perchè a noi
piacciono e il combattimento no, ma non saremo MAI sicuri che ciò che con
tanto desiderio facciamo sia poi veramente efficace in un combattimento
reale...
Spero che nonostante la notevole lunghezza questo post possa essere stato
utile ai più..
^__________________________________^
--
Jotaro jot...@softhome.net
Shaolin Ch'uan Fa
TaiChi Ch'uan Fa
Chang Chuan WuShu
Tien Hsueh
<<Il Coltello si affila sulla Pietra...
L'uomo si affila su un'altro Uomo.>>
scusa il megacut
ma mi sembra sempre di essere travisato:
rispondo con semplicità...
un kata è una sequenza di movimenti a vuoto... quali che siano questi
movimenti (un pugno nel kung fu è diverso da quello nel karate per esempio)
come può ciò aiutarmi in una condizione in cui:
1) non sono solo ma ho di fronte un avversario
2) il colpo non è a vuoto ma su bersaglio
3) l'avversario non fa combinazioni prestabilite (magari tira anche senza
tecnica ma... c'ha la "botta")
potrei continuare ma è sufficiente:
L'ALLENAMENTO DEVE AVVICINARSI IL PIÙ POSSIBILE ALLE CONDIZIONI DI GARA (o
comunque di combattimento reale)
e concludendo il tempo che si impiega sui kata potrebbe (se pure il loro
effetto non fosse dannoso ma "neutro") essere meglio impiegato nello studio
per esempio della esecuzione dei colpi: aumento della velocità, precisione,
coordinazione, equilibrio...
spesso ho visto persone che magari bravissime nei kata (io parlo sempre del
karate) non erano in grado di eseguire un colpo non presente in essi ora mi
viene in mente per esempio un ushiro geri o un mawashi ushiro geri e i loro
pugni se portati a bersaglio erano da ridere... con tutti i loro tremendi
kiai :-(((((
ciao
> Ciao Ric, questo post è per te e per tutti quelli che avvertono una
> sensibile differenza tra il fare Kumite e allenarsi nel fare Kata.
Mi ci infilo?....
Vorrei far notare una cosa che forse non è stata ancora detta: nelle arti
marziali tradizionali giapponesi (e il karate non è tra queste) i kata si
fanno normalmente in coppia, e quasi sempre con un'arma. Attenzione, non in
coppia nel senso che fanno in due la stessa cosa: uno attacca e l'altro
difende o viceversa.
La presenza di un uke che ti condiziona e col quale devei misurarti basta,
secondo me, a farne una cosa completamente diversa dai kata "a solo" di
karate o kung-fu o tai-chi che dir si voglia. Che tra l'altro non sono
all'origine arti marziali riservate alla classe guerriera ma tecniche di
combattimento riservate a chi non poteva portare armi, quindi costrette a
mascherare i loro kata per impedire che venissero veramente compresi;
specialmente nelle loro possibili applicazioni pratiche.
E' poi possibile che ci siano state anche delle contaminazioni. Nel
memorabile duello col sottoscritto ai giardinetti di piazza Remuria (ah!, se
ci fosse stato pure Omero!!!...) Ric mi faceva notare la scarsa utilità
pratica di una parata che si vede molto nei kata.
Confermo. Ma ho dimenticato (era mezzanotte...) di dirgli che quella parata
è un pó strana. Sembra derivare vistosamente da una tecnica di spada, e se
questo fosse vero sarebbe la prova che si tratta di un "aggiornamento": nel
karate non si utlizzavano armi propriamente dette, e meno che mai la spada.
Nella spada peró c'è uno spostamento esterno che nel kata non si vede, e
questo risolve tutti i dubbi sulla sua utilità pratica. E questa tecnica
esiste anche in aikido. Solo che si fa studiare normalmente su
katateryotetori (presa al polso con due mani) e anche questa mi sembra una
mascheratura... Peró sia Moriteru Ueshiba che la scuola dei nuovi uchideshi
rampanti dell'hombu Dojo hanno cominciato a mostrarla anche su tutti i tipi
di attacchi frontali (shomenuchi, chudantsuki ecc.), naturalmente con uno
spostamento piú vistoso di quello che farebbero contro una semplice presa.
Questo per dire che le tecniche e gli atemi senza gli spostamenti, che i
kata insegnano moolto bene, servono molto di meno? Esatto! (chiedo scusa ad
Umberto Eco. Perché, dice che non si deve dire esatto? Esatto!!!...)
Peró non facciamone un dogma: in uno dei suoi famosi combattimenti Katsuo
Chiba parava in gedan barai. Un aikidoka che usa un blocco di karate??!
Certamente, e spiegava che gli spostamenti vanno bene, ma se in quel momento
non ti puoi spostare devi essere in grado di fare una parata decente se vuoi
portare a casa le tue penne intatte.
L'ho fatta troppo lunga...
Ma è per dire: possiamo permetterci di parlare di kata e kumite come se
parlassimo all'osteria di una partita di calcio, facendo sfacciatamente il
tifo per l'una o l'altra senza portare alcun argomento e sorvolando su ogni
discorso tecnico?
Non sarebbe invece il caso di cominciare invece proprio da quelli?
Paolo
Mi dispiace amico mio, posso chiamrti così vero?, ma tu confondi le due
cose, forme e comabattimento sono le due facce della stessa medaglia, non
puoi fare AM senza fare le forme, se non altro servono per passare gli
esami, del resto non è concepibile utilizzare le tecniche delle forme per
un combattimento, e su questo hai piena ragione, in ogni caso ci sono, e
vanno studiate, ti insegnano l'equilibrio, la coordinazione motoria, la
concentrazione, la respirazione, ti sviluppano la fantasia e
l'immaginazione, non sono cose da poco no?
Se poi proprio non le sopporti allora non fare un AM fai uno sport da
Combattimento dove le forme non sono previste!
CIAO ;-)
--------------------------
Francesco Picchi
Cintura Nera II DAN TAEKWON DO Gtf
--------------------------
>L'ALLENAMENTO DEVE AVVICINARSI IL PIÙ POSSIBILE ALLE CONDIZIONI DI GARA (o
>comunque di combattimento reale)
In generale si', ma attento a non ragionare come il mitico Menotti, ex
allenatore dell'Argentina e della Sampdoria, che e' arrivato a Genova
e ha impostato la preparazione *solo* sul gioco, sostenendo che le
capacita' atletiche richieste dal calcio si sviluppino al meglio
giocando a calcio...
>e concludendo il tempo che si impiega sui kata potrebbe (se pure il loro
>effetto non fosse dannoso ma "neutro") essere meglio impiegato nello studio
>per esempio della esecuzione dei colpi: aumento della velocità, precisione,
>coordinazione, equilibrio...
Secondo me e' un fatto di tempi a disposizione e obiettivi: e' chiaro
che se uno ha 3 ore la settimana e vuole imparare a combattere fara'
la cosa migliore praticando la boxe, ma se hai piu' tempo e anche
altri interessi oltre il èuro combattimento, i kata possono essere un
ottimo strumento per perfezionare la tecnica e, soprattutto, la
concentrazione
Ciao
Elrond
--
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Non ci avevo pensato... le forme a due devono essere necessariamente
più compiute, mentre il kata a solo si può permettere di essere stilizzato.
> E' poi possibile che ci siano state anche delle contaminazioni. Nel
> memorabile duello col sottoscritto ai giardinetti di piazza Remuria (ah!, se
> ci fosse stato pure Omero!!!...) Ric mi faceva notare la scarsa utilità
> pratica di una parata che si vede molto nei kata.
Aspetta... è la povera <ageuke>? :-)
> Confermo. Ma ho dimenticato (era mezzanotte...) di dirgli che quella parata
> è un pó strana. Sembra derivare vistosamente da una tecnica di spada, e se
> questo fosse vero sarebbe la prova che si tratta di un "aggiornamento": nel
> karate non si utlizzavano armi propriamente dette, e meno che mai la spada.
Quale quale... potrebbe essere un'estrazione? :))
Io sono ancora sconvolto dalla rivelazione (sono anni) che le parate del karate
non sono "parate" ma deflessioni con il braccio che fa il famoso caricamento
seguite da tecniche di attacco, in quest'ottica le uscite acquistano un senso
nuovo. Nell'aikido con tutti i suoi bellissimi sabaki mi capita di rileggere quel
po' di karate (kata e kihon) che ho fatto in passato.
> Nella spada peró c'è uno spostamento esterno che nel kata non si vede, e
> questo risolve tutti i dubbi sulla sua utilità pratica. E questa tecnica
> esiste anche in aikido. Solo che si fa studiare normalmente su
> katateryotetori (presa al polso con due mani) e anche questa mi sembra una
> mascheratura... Peró sia Moriteru Ueshiba che la scuola dei nuovi uchideshi
> rampanti dell'hombu Dojo hanno cominciato a mostrarla anche su tutti i tipi
> di attacchi frontali (shomenuchi, chudantsuki ecc.), naturalmente con uno
> spostamento piú vistoso di quello che farebbero contro una semplice presa.
AARRGGHH! Stai parlando di un <kokyu>? :)))
> Questo per dire che le tecniche e gli atemi senza gli spostamenti, che i
> kata insegnano moolto bene, servono molto di meno? Esatto! (chiedo scusa ad
> Umberto Eco. Perché, dice che non si deve dire esatto? Esatto!!!...)
>
> Peró non facciamone un dogma: in uno dei suoi famosi combattimenti Katsuo
> Chiba parava in gedan barai. Un aikidoka che usa un blocco di karate??!
> Certamente, e spiegava che gli spostamenti vanno bene, ma se in quel momento
> non ti puoi spostare devi essere in grado di fare una parata decente se vuoi
> portare a casa le tue penne intatte.
Eggià, e io ne ho visti molti di <gedan barai> ^__^ e ogni volta che chiedevo non
sai che facce...
> L'ho fatta troppo lunga...
>
> Ma è per dire: possiamo permetterci di parlare di kata e kumite come se
> parlassimo all'osteria di una partita di calcio, facendo sfacciatamente il
> tifo per l'una o l'altra senza portare alcun argomento e sorvolando su ogni
> discorso tecnico?
> Non sarebbe invece il caso di cominciare invece proprio da quelli?
EEESATTO! ^__^
Però dovresti fare i nomi e i cognomi, se vogliamo discuterne (sto morendo dalla
curiosità!!!:))))
E' tutto molto interessante, grazie a Paolo e Ric.
Lallo
(aikido)
concordo praticamente su tutto :o)
Ciao
Ernesto
...cut
mawashi ushiro geri
?????? Mai fatto in trent'anni di A.M.; forse intendevi
ura-ushiro-mawashi-geri............altrimenti com'č?
Ciao!
Gianpaolo
Ti do ragione per quanto riguarda le gare,ma per il combattimento reale mi
pare ovvio che non puoi allenarti cercando di uccidere il tuo compagno.
E questa cosa č tanto piů vera per gli allenamenti con armi.Ma mi vedresti
con una katana vera in mano davanti a Rundo che mi dice "attacca",io vado
e........e cosě smetto di fare aikido per sempre ^___^ (e anche di vivere
^____^)
Come ti faceva notare Paolo molti kata del Budo giapponese (normalmente
quando si pensa ai kata si pensa solo a quelli del karate) si praticano in
coppia, e qui si deve necessariamente tenere conto della distanza e dei
tempi del tuo avversario/compagno. Si cerca di allenarsi al meglio senza
danneggiarsi.Seguendo schemi preordinati si puň lentamente aumentare il
ritmo e la potenza dei colpi.Fra avversari esperti un kata di bokken puň
essere impressionante (se uno dei due sbaglia puň spaccare la testa
all'altro).Ci si deve arrivare gradualmente.Un tempo ,poi, si andava ancora
oltre mettendo in pratica quello che si imparava nel dojo.
Ti assicuro che non č facile vedere davanti a te una persona che impugna una
spada (anche se in genere di legno) che ti attacca, con tutta la forza e
l'intenzione ti aprirti in due, e uscire di poco (e sottolineo di poco,o
meglio il minimo indispensabile,anche se l'istinto ti direbbe di fare un
salto di 2 o 3 metri e metterti al sicuro ^___^) per fare altrettanto.
--
Hawk
Suguni mata!
>Vorrei far notare una cosa che forse non è stata ancora detta: nelle arti
>marziali tradizionali giapponesi (e il karate non è tra queste) i kata si
>fanno normalmente in coppia, e quasi sempre con un'arma.
già, però nello Yoseikan ad esempio mutuavamo dal katori-shinto lo
Yori-no-kata che era senza armi, però con l'armatura.....
>
>La presenza di un uke che ti condiziona e col quale devei misurarti basta,
>secondo me, a farne una cosa completamente diversa dai kata "a solo" di
>karate o kung-fu o tai-chi che dir si voglia. Che tra l'altro non sono
>all'origine arti marziali riservate alla classe guerriera ma tecniche di
>combattimento riservate a chi non poteva portare armi, quindi costrette a
>mascherare i loro kata per impedire che venissero veramente compresi;
>specialmente nelle loro possibili applicazioni pratiche.
è vero, in effetti quando pratichi un kata di spada a coppie non è mai lo
stesso....di poco ma non lo è mai.....e con le spade te ne accorgi....
>
>Nella spada peró c'è uno spostamento esterno che nel kata non si vede, e
>questo risolve tutti i dubbi sulla sua utilità pratica. E questa tecnica
>esiste anche in aikido.
già..daltronde l'Aikido deriva dal combattimento con la spada.
Solo che si fa studiare normalmente su
>katateryotetori (presa al polso con due mani) e anche questa mi sembra una
>mascheratura... Peró sia Moriteru Ueshiba che la scuola dei nuovi uchideshi
>rampanti dell'hombu Dojo hanno cominciato a mostrarla anche su tutti i tipi
>di attacchi frontali (shomenuchi, chudantsuki ecc.), naturalmente con uno
>spostamento piú vistoso di quello che farebbero contro una semplice presa.
direi che è ottimo per l'insegnamento massificato però...
>Peró non facciamone un dogma: in uno dei suoi famosi combattimenti Katsuo
>Chiba parava in gedan barai. Un aikidoka che usa un blocco di karate??!
>Certamente, e spiegava che gli spostamenti vanno bene, ma se in quel
momento
>non ti puoi spostare devi essere in grado di fare una parata decente se
vuoi
>portare a casa le tue penne intatte.
si usa anche spesso jodan-uke prima di afferrare l'avversario e direi con
profitto!
>
>L'ho fatta troppo lunga...
no, anzi, trovo interessanti i tuoi post.......aspetta che ti scopra Ascanio
^__^ (gli altri mi capiranno.....)
ciao!
se hai voglia visita il mio sito; c'è la breve storia dello Yoseikan-Budo in
Europa....
http://members.xoom.com/gipugg/interest.htm
mmmmm......ci ho riflettuto, semirotazione con ushiro....già!
già, già!
(sono alla frutta...mi rispondo da solo....)
^______^
ciao!
Però mi sa tanto che Ric non avesse poi tanto torto quando affermava che i
post non li leggete a fondo oppure scrivete tanto per fare..^_____^
hai ripetuto ciò che ho detto io...cioè se rileggi deve avvicinarsi IL PIU
POSSIBILE....
e poi ho detto alle CONDIZIONI DA GARA e non credo che in una gara tu vuoi
la morte dell'avversario...secondo quando nominavo i kata a coppie non
intendevo mica tu e io che vicini facciamo lo stesso Kata..^___^
il Kata a coppie si fà in questo modo...tu cerchi di colpirmi e io di
pararmi...il tutto però conoscendo già la sequenza...quindi è logico
Per le condizioni reali tieni presente che quando due si allenano a coppie
mica tirano tgià al massimo, ai voglia quanto tempo deve passare prima che
in un kata a coppie i due si scatenino come se fosse una cosa reale...e per
questo che non si insegnano più..i tempi sono troppo lunghi...^___^
certo hai ragione, io parlavo della parte finale della preparazione, quella
più specifica...
>
> >e concludendo il tempo che si impiega sui kata potrebbe (se pure il loro
> >effetto non fosse dannoso ma "neutro") essere meglio impiegato nello
studio
> >per esempio della esecuzione dei colpi: aumento della velocità,
precisione,
> >coordinazione, equilibrio...
>
> Secondo me e' un fatto di tempi a disposizione e obiettivi: e' chiaro
> che se uno ha 3 ore la settimana e vuole imparare a combattere fara'
> la cosa migliore praticando la boxe, ma se hai piu' tempo e anche
> altri interessi oltre il èuro combattimento, i kata possono essere un
> ottimo strumento per perfezionare la tecnica e, soprattutto, la
> concentrazione
>
la tecnica a mio avviso si fa molto meglio sul bersaglio: guanti da maestro
ecc.
la concentrazione si fa con il partner, da soli siamo tutti bravi...
ciao a te
Ric.
nessuno credo ti caccerà, io poi proprio no...
>
> Vorrei far notare una cosa che forse non è stata ancora detta: nelle arti
> marziali tradizionali giapponesi (e il karate non è tra queste) i kata si
> fanno normalmente in coppia, e quasi sempre con un'arma. Attenzione, non
in
> coppia nel senso che fanno in due la stessa cosa: uno attacca e l'altro
> difende o viceversa.
>
Ci sono anche nel karate (parlo del wado ryu ma per gli altri stili la cosa
sarà analoga) si chiamano:
ippon kumite, sanbon tzuki e geri, oion tzuki e geri, kion tzuki e geri
li sopporto un po' di più ma dovrebbero almeno essere provati sia a dx che a
sn...
poi sono un po' troppo "schematici" ma... ok ok basta così...
> La presenza di un uke che ti condiziona e col quale devei misurarti
basta,
> secondo me, a farne una cosa completamente diversa dai kata "a solo" di
> karate o kung-fu o tai-chi che dir si voglia. Che tra l'altro non sono
> all'origine arti marziali riservate alla classe guerriera ma tecniche di
> combattimento riservate a chi non poteva portare armi, quindi costrette a
> mascherare i loro kata per impedire che venissero veramente compresi;
> specialmente nelle loro possibili applicazioni pratiche.
vero, le origini del karate sono un po' meno "nobili" ma è pur vero che oggi
sull'autobus non è frequente incontrare qualcuno che porta la katana al
fianco... :-)
intendo dire solo che a mio avviso è un po' meno anacronistica, un po' più
attuale insomma ma questo può anche non interessare...
>
> E' poi possibile che ci siano state anche delle contaminazioni. Nel
> memorabile duello col sottoscritto ai giardinetti di piazza Remuria (ah!,
se
> ci fosse stato pure Omero!!!...) Ric mi faceva notare la scarsa utilità
c'era, era travestito da vecchietta!! :-))
tra un po' di tempo comporrà la "Remurioide" :-))
> pratica di una parata che si vede molto nei kata.
>
movimento di parata con l'avambraccio ad altezza media dall'interno verso
l'esterno
basta intendersi sul movimento, per i nomi chissene...
> Confermo. Ma ho dimenticato (era mezzanotte...) di dirgli che quella
parata
> è un po' strana. Sembra derivare vistosamente da una tecnica di spada, e
se
> questo fosse vero sarebbe la prova che si tratta di un "aggiornamento":
nel
per quanto ne so io è proprio così, sarebbe un "estrarre e parare" con un
unico movimento
> karate non si utilizzavano armi propriamente dette, e meno che mai la
spada.
>
> Nella spada però c'è uno spostamento esterno che nel kata non si vede, e
> questo risolve tutti i dubbi sulla sua utilità pratica. E questa tecnica
> esiste anche in aikido. Solo che si fa studiare normalmente su
> katateryotetori (presa al polso con due mani) e anche questa mi sembra una
> mascheratura... Peró sia Moriteru Ueshiba che la scuola dei nuovi
uchideshi
> rampanti dell'hombu Dojo hanno cominciato a mostrarla anche su tutti i
tipi
> di attacchi frontali (shomenuchi, chudantsuki ecc.), naturalmente con uno
> spostamento piú vistoso di quello che farebbero contro una semplice presa.
>
> Questo per dire che le tecniche e gli atemi senza gli spostamenti, che i
> kata insegnano moolto bene, servono molto di meno? Esatto! (chiedo scusa
ad
> Umberto Eco. Perché, dice che non si deve dire esatto? Esatto!!!...)
>
per Umberto Eco (non lo sapevo, come si dovrebbe dire? "esigiuto"?)
chissene, tanto non ci legge :-)
per gli spostamenti direi che è meglio provarli "in coppia", sono difficili
già così...
cerca di insegnare ad un principiante un kotegaeshi (si scrive così?) senza
mettergli di fronte nessuno... è un bel casino, no?
> Peró non facciamone un dogma: in uno dei suoi famosi combattimenti Katsuo
> Chiba parava in gedan barai. Un aikidoka che usa un blocco di karate??!
di karate, di aikido, di pippo-do , di paperino-dao...
a mio avviso esistono tecniche applicabili e "fregnacce" . la suddivisione è
retorica... a me e capitato anche in gara di portare tecniche tipiche del
judo (una volta addirittura ho "lanciato" uno di kung fu fuori del tatami...
c'è stata anche una bella dose di fortuna... lo ammetto) de asci barai, o
soto gari ecc. certo, le più "semplici" ma il concetto è quello...
insomma mi piace "contaminarmi" e "contaminare" nel senso di incontrare
praticanti di altre arti e scambiare informazioni tecniche con loro, poi
sarò io (e loro) a decidere cosa tenere e cosa buttare...
> Certamente, e spiegava che gli spostamenti vanno bene, ma se in quel
momento
> non ti puoi spostare devi essere in grado di fare una parata decente se
vuoi
> portare a casa le tue penne intatte.
perfettamente daccordo!
direi che le parate ed i bloccaggi esistono per quando non si può o non si è
capaci di schivare
>
> L'ho fatta troppo lunga...
non mi pare
>
> Ma è per dire: possiamo permetterci di parlare di kata e kumite come se
> parlassimo all'osteria di una partita di calcio, facendo sfacciatamente il
> tifo per l'una o l'altra senza portare alcun argomento e sorvolando su
ogni
gli argomenti mi sembrava di averli portati, ma comunque...
> discorso tecnico?
>
> Non sarebbe invece il caso di cominciare invece proprio da quelli?
>
giustissimo ma un po' difficile by email
possiamo provarci
"nihil dificile volenti"
tiè, così vi beccate pure la botta in latinorum :-)
sono andato a memoria spero di non aver toppato in pieno... :-(
kiao (un ciao con il kiai) :-)
Ric
Certamente! avere due punti di vista diversi non significa non stimarsi e
mandarsi affanc.. a vicenda... ci mancherebbe!
> cose, forme e comabattimento sono le due facce della stessa medaglia, non
> puoi fare AM senza fare le forme, se non altro servono per passare gli
> esami, del resto non è concepibile utilizzare le tecniche delle forme per
se è per gli esami ok, ma anche li sono i maestri che stabiliscono che il
valore di uno si misura da quanti kata conosce (certo anche da come li
fa...) tu potresti dirmi e allora chi lo dovrebbe stabilire? avresti ragione
ma io intendo dire che sono comunque parametri artificiosi e lontani dalla
realtà...
ammetto che la "cintura" è una "somma" di tante cose tecnica spirito,
efficacia ecc. ma un pochino ci devono essere tutte... poi se uno vuole fare
pure i kata io mica gli do l'ergastolo, dico solo quello che ho già detto...
Un assurdo è questo: posso arrivare a dan elevati senza valere un
ciufolo nel kumitè, basta che sappia i kata; non dico che dobbiamo essere
tutti delle tigri assetate di sangue, ma si tratta pur sempre di A.
"marziali"
apro una piccola parentesi "a favore" del tuo twd:
almeno, li, se non sbaglio, agli esami fai un po' di kata, un po' di kumite,
e un po' di "rotture", già è più accettabile... c'è perlomeno un tentativo
di valutazione "globale"
ma da noi quasi solo kata
da Toyama c'era un esame scritto molto breve del tipo a domanda rispondi...
poi kata, tecniche in kion tecniche prestabilite a coppie (kion, oion, ecc.)
e un po' di kumite
ora ne dico un'altra e faccio saltare tutti...
forse si potrebbero anche abolire gli esami: il maestro quando vede che
l'allievo è maturo gli da la cintura... si lo so ci sono una marea di
"effetti collaterali", le cinte regalate ecc. ecc.
intendiamoci, è una battuta provocatoria anche se fino ad un certo punto...
e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
abolirei anche i dan...
mi chiamerete "l'abolitore maledetto" :-)
ma sappiate che non lo faccio per spirito polemico ma per sfrondare da tante
cose che a mio dire ci allontanano dal nucleo centrale dell'AM
se potessimo prendere lezioni di spada da M. Musashi gli dovremmo chiedere
prima che dan è?
i kyu li lascerei ma solo per invogliare il principiante... intendo dire le
motivazioni per migliorare una nera non le deve trovare nei dan... (e volete
saperlo, in questo mi sento più giapponese dei giapponesi)
chi è bravo non ne ha bisogno e chi non lo è non può vantarsi...
ad un certo punto si prende la "nera" e chi vale va avanti gli altri... si
contentano...
anche questa è provocatoria come la precedente e anche questa fino ad un
certo punto.
mai sentito parlare della "febbre della cintura"?
intendo dire tutti ad affannarsi a salire di cintura e poi dopo ci si
ritrova con una cintura alta e un "valore" non equivalente ed è come
prendere una laurea barando agli esami: si è laureati, dopo la laurea non si
possono più chiedere spiegazioni come quando si è studenti...
in palestra vostra le nere sono tutte uguali? non credo... io ho visto nere
prese solo per motivi "politici" altre per "anzianità" altre per "farli
contenti" ecc. ecc.
ne ho viste perfino di meritate!!! :-))
piccolo aneddoto come sempre nei miei post...
non ricordo purtroppo il nome ma vidi un "maestro" che indossava una cintura
alta circa il doppio di una cintura normale (tanto è vero che con gli amici
dicemmo che era "doppio dan") vi potete figurare come veniva il nodo...
sembrava un cocomero...
Questo solo per dire quanto è considerata l'immagine... a noi faceva ridere
ma per gli allievi era un santone... :-(( eppure non saranno mica stati
tutti cretini... il fatto che se non si è smaliziati si rimane "sedotti" da
questi pseudo maestri e quando si capisce l'errore o è troppo tardi o ci
"conviene" stare al gioco...
mi diceva il mio amico Paolo che in Giappone (per quanto riguarda l'aikido
se non vali, nessuno viene da te...) certo ma come fa un principiante a
stabilire che quello è un maestro valido?
non dico di avere tutte le risposte a tutto... ma mi chiedo se non si
possano eliminare tante cose che peggiorano le arti marziali e che le
faranno morire prima o poi...
pertanto dico se è necessario cambiare per sopravvivere cambiamo...
non sono per la soppressione delle arti marziali ne per un loro
"imbastardimento" ma temo che altrimenti tra un po' saranno protette dal wwf
:-)) come "arti in via di estinzione".
e la maniera di sopravvivere è diventare più veri, più credibili...
altri come voi credono che la strada sia "mantenerne la purezza" ; se fosse
vera purezza forse... ma temo che per molti il kata sia uno dei modi per
mantenere il potere in palestra...
e dopo che per arrivare hai dovuto penare su dieci kata... chi poi vuole
abolirli?
> un combattimento, e su questo hai piena ragione, in ogni caso ci sono, e
> vanno studiate, ti insegnano l'equilibrio, la coordinazione motoria, la
> concentrazione, la respirazione, ti sviluppano la fantasia e
> l'immaginazione, non sono cose da poco no?
la fantasia? l'immaginazione?
ecco qui siamo proprio agli antipodi: questo potrebbe essere vero se si
facesse del "vuoto" (in senso pugilistico) cioè eseguire dei colpi senza una
sequenza prestabilita... ma "improvvisando"...
> Se poi proprio non le sopporti allora non fare un AM fai uno sport da
> Combattimento dove le forme non sono previste!
>
è quello che ho fatto, ma non solo per i kata ma soprattutto per la
realtà... (rima involontaria)
ciononostante ammetto una minor presenza di "spiritualità" che continuo a
coltivare a modo mio e se volete proprio saperlo e nessuno lo ha ancora
detto anche la perdita di un po' di kime: mi spiego: negli SdC (chiamiamoli
così almeno ci si capisce) ci sono colpi in media senza dubbio più efficaci
ma si può perdere un po' la capacità di concentrare in un solo colpo tutta
l'energia... non so se ho reso l'idea (come vedete sono pronto anche ad
ammettere alcuni "difettucci" degli SdC) resta comunque inteso che si tratta
di capacità individuali...
voi mi potreste dire allora vorresti un'arte marziale su misura per te?
fattela se sei capace...
non mi reputo un "grande" ma posso insegnare ciò che conosco non come me lo
hanno insegnato ma come penso sia più utile... certo dovrò avere l'onestà di
dire: non è karate, non è full, è il "mio" karate... se vi confronterete con
altri sappiate che:
a) i kata non li imparerete da me...
b) in combattimento, per dire che sono più bravi di voi, ve lo dovranno
prima dimostrare anche se sono allievi di decimi dan e loro sono noni dan...
non voglio mostrarmi presuntuoso, quello che intendo dire che non è più
possibile che le persone vengano giudicate automaticamente grandi perché
hanno più dan e conoscono più kata
io ricordo alcuni giapponesi quando arrivarono in Italia con il quarto dan
erano dei mostri sacri ora i quinti dan si trovano agli angoli delle
strade(o quasi)...ed il loro valore (non sempre ci mancherebbe ma talora)
può
lasciare interdetti...
Vi prego di non fraintendere ciò che dico ma di cercare di interpretare ciò
che voglio "denunciare"
Lo capite che le AM mi piacciono come piacciono a voi solo che abbiamo punti
di vista diversi su come farle sopravvivere: per voi devono "rimanere pure
come tramandate" per me devono "evolvere e fondersi tra loro" la vera
differenza è
solo qui...
per me abbiamo tante AM, tante "maniere di vedere" la stessa cosa: non
sarebbe meglio un punto di vista globale che pian piano le unisse tutte in
un "Budo del 2000"? un "Budo globale"? ok, ok, è utopico però a me non
dispiacerebbe...
scusate la lunghezza ma mi lascio trascinare ancora, dopo tanti anni,
dall'entusiasmo...
e forse tutto ciò non è realistico ma cosa volete... da un povero
vecchietto?
ciao
Ric
P.S.
è una pura curiosità e senza polemica:
da voi (twd) il regolamento di gara prevede i pugni?
nei vostri kata sono presenti?
mi spiego: ho la sensazione che i vostri kata siano quasi tutti pugni e i
combattimenti tutti calci... ma qui posso anche sbagliarmi...
2° PS accetta le lodi e accetta anche qualche criticuccia:
1) bellissimi e spettacolari i calci in volo (magari un po' meno
applicabili...); notevole la capacità di doppiare e triplare i calci ma
perché tutti con le braccia basse? (errore, difetto di impostazione o
sfortuna mia nel veder combattere solo quelli che combattevano così?)
2) il vostro calcio laterale all'indietro bhè, sì, me lo sono "copiato" ...
3) i pugni... bhè sono il vostro punto debole
4) come già ho detto in passato su qualche post, i Park sono gli Shirai del
twd...
hanno atteggiamenti che non mi piacciono affatto... flessioni come
punizione... ecc. ecc.
e soprattutto sono "chiusi" all'esterno...
solo per sorridere: anche un nano è il più alto di tutti quando è da solo...
:-)
voglio dire: perché la "paura" dell'incontro? si rischia di trovare qualcuno
più forte? e va be' si imparerà da lui...
5) spesso tavolette.... "trasparenti"... nelle tecniche di rottura: magari
rincorsa di sei metri salto di tre e tavoletta rotta di cm 1.5...
non voglio essere polemico magari ci sono ragioni valide ma non riesco a
vederle
>Mi dispiace amico mio, posso chiamrti cosě vero?, ma tu confondi le due
>cose, forme e comabattimento sono le due facce della stessa medaglia, non
>puoi fare AM senza fare le forme,
Non č detto... in certi stili di ninjutsu per il poco ke ne so non ci
sono forme... :)))
se non altro servono per passare gli
>esami,
questa la potevi risparmiare!!!!!!!
del resto non č concepibile utilizzare le tecniche delle forme per
>un combattimento,
sei matto..??? e allora ke te ne fai !?!?!?
e su questo hai piena ragione, in ogni caso ci sono, e
>vanno studiate, ti insegnano l'equilibrio, la coordinazione motoria, la
>concentrazione, la respirazione, ti sviluppano la fantasia e
>l'immaginazione, non sono cose da poco no?
No certo...ma l'apllicazione pratica del kata lo č ancora di piu'
!!!!!!!!!!!!!!!!
RAGNO
Kenpo karate, ex karate shotokan, tai chi chuan yang
e kungfu shaolin mei hua chuan, semi contact.
>Per le condizioni reali tieni presente che quando due si allenano a coppie
>mica tirano tgià al massimo, ai voglia quanto tempo deve passare prima che
>in un kata a coppie i due si scatenino come se fosse una cosa reale...e per
>questo che non si insegnano più..i tempi sono troppo lunghi...^___^
Pensa ke invece io non studio kata singoli ma solo kata in coppia
:))))))))))))))))))
>
>ora ne dico un'altra e faccio saltare tutti...
>forse si potrebbero anche abolire gli esami: il maestro quando vede che
>l'allievo è maturo gli da la cintura... si lo so ci sono una marea di
>"effetti collaterali", le cinte regalate ecc. ecc.
>intendiamoci, è una battuta provocatoria anche se fino ad un certo punto...
Ma infatti gli esami esistono solo da "poco" tempo e sono fatti
apposta per spillare soldi eheheh nella mia palestra "familiare" o
quasi il maestro ti dà la cintura quando sei pronto (la compra lui) e
c'è l'esame solo per la nera perkè prevede "allenamenti" da fare per
conto proprio e quindi il maestro deve verificare come sono stati
fatti :))))
>e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
>abolirei anche i dan...
Idea ottima:)))))))))))
>i kyu li lascerei ma solo per invogliare il principiante... intendo dire le
>motivazioni per migliorare una nera non le deve trovare nei dan... (e volete
>saperlo, in questo mi sento più giapponese dei giapponesi)
>chi è bravo non ne ha bisogno e chi non lo è non può vantarsi...
>ad un certo punto si prende la "nera" e chi vale va avanti gli altri... si
>contentano...
Pienamente daccordo.. i gradi contano in maniera molto relativa
soprattutto oggigionro quando vengono relagati a kiunque paghi un
corso o simili....
>in palestra vostra le nere sono tutte uguali? non credo... io ho visto nere
>prese solo per motivi "politici" altre per "anzianità" altre per "farli
>contenti" ecc. ecc.
>ne ho viste perfino di meritate!!! :-))
Già...sempre troppo poke rispetto a quelle "finte"....
>b) in combattimento, per dire che sono più bravi di voi, ve lo dovranno
>prima dimostrare anche se sono allievi di decimi dan e loro sono noni dan...
>
>non voglio mostrarmi presuntuoso, quello che intendo dire che non è più
>possibile che le persone vengano giudicate automaticamente grandi perché
>hanno più dan e conoscono più kata
Giusto...un artista marziale di grado molto alto deve anke avere tanta
umiltà da confontarsi con kiunque :))))))))
Son comlpetamente d'accordo con te su questo punto! Del resto questo era
il vecchio sistema. E qualcuno lo ha mantenuto. Barioli per esempio.
> mai sentito parlare della "febbre della cintura"?
> intendo dire tutti ad affannarsi a salire di cintura e poi dopo ci si
> ritrova con una cintura alta e un "valore" non equivalente
Nella mia palestra nessuno vuole salire di cintura; il maestro ci
constringe a fare gli esami e noi a inventare tutte le scuse possibile
per non rli! Strano, eh?
> non ricordo purtroppo il nome ma vidi un "maestro" che indossava una cintura
> alta circa il doppio di una cintura normale
Non poteva essere una cintura "alla foggia cinese"? Nelle am vietnamite
per eesmpio, abbiamo cinture morbide di stoffa, ma molto alte, per
proteggere il ventre. Sai, queste cose fanno parte di una cultura,
bisogna anche capire l'area culturale di provenienza.
Monica Amarillis
--
Posted from ro...@ns0.puntofuturo.com [151.4.60.1]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
chiamalo come te pare... pure calcio girato
coda del drago... filetto de baccal... no questo no :-)
nu lo sapeveno fa!
va be cosě?
tutti kata ma poi se uno per caso gli chiedeva di eseguire qualcosa di
diverso erano da ridere..
capito mo'?
>
Luca Ranieri <ra...@mbox.4net.it> wrote in message
379e7d4d...@news.interbusiness.it...
> On Wed, 28 Jul 1999 00:42:17 +0200, "Ric" <magg...@tiscalinet.it>
> wrote:
gran cuttone
<<
mi diceva il mio amico Paolo che in Giappone (per quanto riguarda l'aikido
se non vali, nessuno viene da te...)
>>
Ma pure senza andare in Giappone...
Preciso: quella con RIC era una discussione sui diplomi di "maestro". non
sui dan.
Secondo i "giapponesi" (metto le virgolette per far capire che mi riferisco
piú alla mentalità che al passaporto) i diplomi dan servono. Tantevvero che
ci sono per qualunque cosa, dall'esaminatore di spade al giocatore di go.
Quelli da "maestro" NO.
In Giappone non ci sono mai stati, e il primo diploma di maestro di di
aikido venne vergato da un perplesso Ueshiba quando gli venne richiesto per
un insegnante che doveva aprire un dojo in Cina...
Il concetto sarebbe che il grado dan è piú che sufficiente per giudicare la
maturità tecnica dell'insegnante. Anche un neofita lo puó capire guardando
le pagine gialle: quello è terzo dan, quell'altro pure... ah, ce n'è uno 5.
dan. Sarà meglio...
Indubbiamente è meglio, da un punto di vista tecnico. Poi ci sono i 5. dan
presi con i formaggini Mio, ma questo è un altro discorso e non nasce in
Giappone.
Nulla e nessuno puó garantire che quel 5. dan sia veramente un "maestro" (o
che non lo sia un 3.), cioé che possieda il necessario spessore umano e
n'anticchi di carisma. Se vale, gli allievi verranno da lui, altrimenti non
se lo filerà nessuno.
Poi è chiaro che ci puó essere il maestro che decide per libera scelta di
avere 4 allievi e occuparsi solo di quelli, o il paraculo che fa
un'operazione commerciale mascherata da "via spirituale" e si ritrova con
500 persone che gli pagano il mensile.
Quindi dan sí e maestri no?
Beh, i tempi sono cambiati e ci dobbiamo adeguare: come giustamente fa
notare Ric ci sono dei gradi assegnati o autoassegnati a casaccio, ma questo
non significa che debbano essere aboliti. Gesú Cristo ha buttato i mercanti
fuori dal tempio, mica ha demolito il tempio!!!
Purtroppo quel benedett'uomo quando lo cerchi non c'è mai pericolo che lo
trovi, quindi ci dobbiamo tenere ancora per un pó i "finti dan".
Per i maestri... ho già raccontato a Ric la tragicomica storia della
resistenza dei "giapponesi" ai diplomi da maestro. Ma è una battaglia persa:
orde di aspiranti maestri premono alle porte per avere il loro sospirato
pezzo di carta...
Paolo
> li sopporto un po' di più ma dovrebbero almeno essere provati sia a dx che
a
> sn...
Il kata è il kata, concentra in pochi o tanti minuti alcune regole di base.
Poi devi approfondire a parte, e se non lo fai sei una carogna; o perlomeno
un pó fessacchiotto: allora perché perdi tempo a fare i kata?. Purtroppo
tanti si limitano a fare il kata e non ne cercano le applicazioni, non ne
valutano le conseguenze. Se in un kata mi fanno vedere una schivata a
sinistra, poi tocca che mi metto buono buono a vedere se funziona anche a
destra e capire il perché se vedo che non funziona.
> per quanto ne so io è proprio così, sarebbe un "estrarre e parare" con un
> unico movimento
Mi sembra che ci sia un attimino di esagerazione con questa storia dello
"estrarre e parare". Anche io conosco i rudimenti dello iai (il capo mi ha
messo sotto un anno di seguito a fare sho-atto e soci) e mi piacerebbe molto
farne di piú, ma mica si puó pensare che un samurai sano di mente vada in
duello con la spada nel fodero per far vedere quanto è bravo a tirarla
fuori.
Quel movimento è uno tsuki alla gola. Esterno. Il koshinage che abbiamo
provato quella sera è la versione interna (spostandosi verso il lato omote
dell'avversario), quest'altra tecnica è la versione ura. Ed essendo ura, è
ovvio che uscirai a sinistra su un attacco destro e viceversa, altrimenti ti
portano i fiori al Verano. Il discorso di prima: il kata funziona sempre,
funziona solo cosí? Se non facciamo queste verifiche con i kata ci alleniamo
a fare bella calligrafia senza saper leggere né scrivere.
Che figura, si figuri!!!!
> per Umberto Eco (non lo sapevo, come si dovrebbe dire? "esigiuto"?)
Eco finisce quel suo articolo cosí:
"
Voi mi direte: -Per caso stai tentando di dirci che non si deve dire
esatto?-
Esatto!!!"
"
Sarei curioso di vederlo in kumite...
> cerca di insegnare ad un principiante un kotegaeshi (si scrive così?)
senza
> mettergli di fronte nessuno... è un bel casino, no?
Ma no.... E' piú facile. Sarà immediatamente sicuro di aver capito tutto.
Poi quando gli dici di farlo veramente a qualcuno che lo attacca col
tortore, si fa i nodi da solo...
Ti piace come koan?
> gli argomenti mi sembrava di averli portati, ma comunque...
Non ce l'ho con te. Effettivamente la discussione si è dimenticata dei tuoi
argomenti, passando direttamente a farsi una bella guerra di religione.
> kiao (un ciao con il kiai) :-)
Questa è pessima....
...... (un m-iao, cioé un mu-ciao: un ciao senza ciao. E peggio di questa
mi sa che non c'è e se c'è non la voglio sentire)
Paolo
> già, però nello Yoseikan ad esempio mutuavamo dal katori-shinto lo
> Yori-no-kata che era senza armi, però con l'armatura.....
Ce l'ho presente: molto interessante storicamente e culturalmente, ma di
dubbia utilità pratica ai giorni nostri. (con quello che costano le
armature...)
> già..daltronde l'Aikido deriva dal combattimento con la spada.
erore.... quasi tutte le tecniche di aikido esistono sia in forma ken
(spada) che jo (bastone).
> direi che è ottimo per l'insegnamento massificato però...
Perché? A me sembra una buona cosa. D'accordo che lo scopo primario
dell'aikido non è il combattimento, d'accordo che iniziamo lo studio delle
tecniche da prese ai polsi, per favorire la sensibilità col contatto
corporeo e per non allarmare inutilmente il praticante con la pericolosità
del colpo...
Peró anche il semplicissimo katatetori haihanmi ikkyo non funziona mica se
non lo prepari con un taisabaki (all'esterno, all'interno, avanti, indietro,
per aria se ci riesci e sottoterra se l'altro è troppo grosso).
E se il Doshu (Guida nella Via) decide di essere un pó piú esplicito nelle
spiegazioni, che male c'è?
<<aspetta che ti scopra Ascanio>>
Ho capito: devo mettermi l'armatura?
A proposito: la foto dei due con l'armatura nel tuo sito mostra proprio da
dove deriva la tecnica di aikido di cui parlavo con Ric. E anche in quella
foto se guardi bene trovi una parata di karate.
Paolo
č un mensile di meno e il maestro si incazza :-)
> E questa cosa č tanto piů vera per gli allenamenti con armi.Ma mi vedresti
> con una katana vera in mano davanti a Rundo che mi dice "attacca",io vado
> e........e cosě smetto di fare aikido per sempre ^___^ (e anche di vivere
> ^____^)
per questo č stato inventato lo shinai
> Come ti faceva notare Paolo molti kata del Budo giapponese (normalmente
> quando si pensa ai kata si pensa solo a quelli del karate) si praticano in
io infatti non sopporto quelli "da solo"
> coppia, e qui si deve necessariamente tenere conto della distanza e dei
> tempi del tuo avversario/compagno. Si cerca di allenarsi al meglio senza
> danneggiarsi.Seguendo schemi preordinati si puň lentamente aumentare il
> ritmo e la potenza dei colpi.Fra avversari esperti un kata di bokken puň
> essere impressionante (se uno dei due sbaglia puň spaccare la testa
> all'altro).Ci si deve arrivare gradualmente.Un tempo ,poi, si andava
ancora
> oltre mettendo in pratica quello che si imparava nel dojo.
> Ti assicuro che non č facile vedere davanti a te una persona che impugna
una
> spada (anche se in genere di legno) che ti attacca, con tutta la forza e
> l'intenzione ti aprirti in due, e uscire di poco (e sottolineo di poco,o
> meglio il minimo indispensabile,anche se l'istinto ti direbbe di fare un
> salto di 2 o 3 metri e metterti al sicuro ^___^) per fare altrettanto.
certamente! se lo hai notato io non ho parlato tanto male delle tecniche a
coppie...
avolte sono un po' troppo schematiche ma giustamente soprattutto per le
armi... ok
>la tecnica a mio avviso si fa molto meglio sul bersaglio: guanti da maestro
>ecc.
>la concentrazione si fa con il partner, da soli siamo tutti bravi...
probabilmente la divergenza di opinione deriva da differenti
esperienze. Non conosco i kata giapponesi (ne ho solo visto uno di JJ
con Mario e uno di Judo con Ernesto), ma, per quel poco Wing Chun che
ho praticato, le forme cinesi sono molto diverse: non potresti
apprendere un gesto tecnico cosi' preciso, fatto di colpi, parate e
deviazioni, prese, leve e sbilanciamenti lavorando solo con il
compagno (cosa che comunque si fa, in sequenze preordinate, "a tema" e
libere), soprattutto se consideri che molti movimenti sono
controintuitivi - per esempio, non resisti ad una forza, ma la
assecondi indirizzandola con movimenti minimi - e altri movimenti sono
contrari alle abitudini, come il tenere il gomito verso l'interno del
petto. Inoltre, la forma viene eseguita talvolta esagerando la
lentezza del movimento per sforzare al massimo il muscolo. E'
essenzialmente un esercizio atletico e mentale che contiene la base
tecnica dello stile, e non richiede di immaginare alcun avversario, ma
solo di impegnarsi a perfezionare il movimento
>chiamalo come te pare... pure calcio girato
>coda del drago... filetto de baccal... no questo no :-)
>
>nu lo sapeveno fa!
>va be così?
>
>tutti kata ma poi se uno per caso gli chiedeva di eseguire qualcosa di
>diverso erano da ridere..
>capito mo'?
nell'Ashakuken-nidan dello Yoseikan-Budo però, avevamo proprio uno di quei
"filetti de baccalà" volanti che tu dici ^______^
ciao!
Gianpaolo
>
> per questo č stato inventato lo shinai
>
Bboniiii... state bboni: lo shinai č stato inventato per fare i
combattimenti... I kata si fanno con il bokken o con la spada, quella che
taglia solo a guardarla e pure se non la guardi.
E adesso dí pure dche sono un vile rigiratore di frittate. Embeh?.... Ma che
nel full contact č vietato l'uso della frittata?
Paolo
ROTFL!
>> già..daltronde l'Aikido deriva dal combattimento con la spada.
>
>erore....
GASP!
quasi tutte le tecniche di aikido esistono sia in forma ken
>(spada) che jo (bastone).
E' vero, però Minoru Mochizuki in uno stage ci ha detto solennemente che
l'arte dell'Aikido nasce dal corpo dei Takeda, dal sentimento di Ueshiba e
dallo spirito del Katana.........
>
>> direi che è ottimo per l'insegnamento massificato però...
>
>Perché? A me sembra una buona cosa. D'accordo che lo scopo primario
>dell'aikido non è il combattimento, d'accordo che iniziamo lo studio delle
>tecniche da prese ai polsi, per favorire la sensibilità col contatto
>corporeo e per non allarmare inutilmente il praticante con la pericolosità
>del colpo...
Intendevo appunto dire che per un'applicazione da bujutsuka
quell'applicazione così amplificata su di uno shomen ad esempio diventa
accademica.....bella da fare e da vedere ma l'arte della guerra è altra
cosa....
>
>Peró anche il semplicissimo katatetori haihanmi ikkyo non funziona mica se
>non lo prepari con un taisabaki (all'esterno, all'interno, avanti,
indietro,
>per aria se ci riesci e sottoterra se l'altro è troppo grosso).
daccordo, ottimo per difesa personale dunque.
>>Ho capito: devo mettermi l'armatura?
no, no......prepara i libri...ehehehe ^___^
>
>A proposito: la foto dei due con l'armatura nel tuo sito mostra proprio da
>dove deriva la tecnica di aikido di cui parlavo con Ric. E anche in quella
>foto se guardi bene trovi una parata di karate.
vedi che andiamo già daccordo?
ciao!
Gianpaolo
seeee... va be, comincio a fa un elenco?
>
> Preciso: quella con RIC era una discussione sui diplomi di "maestro". non
> sui dan.
vero, me so sbajato
>
> Secondo i "giapponesi" (metto le virgolette per far capire che mi
riferisco
> piú alla mentalità che al passaporto) i diplomi dan servono. Tantevvero
che
> ci sono per qualunque cosa, dall'esaminatore di spade al giocatore di go.
>
> Quelli da "maestro" NO.
>
> In Giappone non ci sono mai stati, e il primo diploma di maestro di di
> aikido venne vergato da un perplesso Ueshiba quando gli venne richiesto
per
> un insegnante che doveva aprire un dojo in Cina...
>
> Il concetto sarebbe che il grado dan è piú che sufficiente per giudicare
la
> maturità tecnica dell'insegnante. Anche un neofita lo puó capire guardando
> le pagine gialle: quello è terzo dan, quell'altro pure... ah, ce n'è uno
5.
> dan. Sarà meglio...
>
qui non è detto proprio per tutte le ragioni da me esposte nei vari post:
meglio un primo dan che un quinto Down!! :-)
> Indubbiamente è meglio, da un punto di vista tecnico. Poi ci sono i 5. dan
> presi con i formaggini Mio, ma questo è un altro discorso e non nasce in
> Giappone.
>
qualcuno l'ho visto anche con gli occhi a mandorla, molto ma molto più
rari... però vi assicuro che fanno più effetto!!! dipende dalla nostra
mentalità... :-(
> Nulla e nessuno puó garantire che quel 5. dan sia veramente un "maestro"
(o
> che non lo sia un 3.), cioé che possieda il necessario spessore umano e
> n'anticchi di carisma. Se vale, gli allievi verranno da lui, altrimenti
non
> se lo filerà nessuno.
>
Non ci siamo Paole' ci può essere, e ce ne sono tanti, un kazzaro ma che si
sa "vendere" alla grande...
> Poi è chiaro che ci puó essere il maestro che decide per libera scelta di
> avere 4 allievi e occuparsi solo di quelli, o il paraculo che fa
> un'operazione commerciale mascherata da "via spirituale" e si ritrova con
> 500 persone che gli pagano il mensile.
>
> Quindi dan sí e maestri no?
>
> Beh, i tempi sono cambiati e ci dobbiamo adeguare: come giustamente fa
> notare Ric ci sono dei gradi assegnati o autoassegnati a casaccio, ma
questo
> non significa che debbano essere aboliti. Gesú Cristo ha buttato i
mercanti
> fuori dal tempio, mica ha demolito il tempio!!!
>
Aho... ma ve rendeteve conto a chi m'ha paragonato!!!! :-)
comunque se buttava giù er tempio faceva prima... e poi hai visto che fine
ha fatto a fa troppo er bono?
> Purtroppo quel benedett'uomo quando lo cerchi non c'è mai pericolo che lo
> trovi, quindi ci dobbiamo tenere ancora per un pó i "finti dan".
>
> Per i maestri... ho già raccontato a Ric la tragicomica storia della
> resistenza dei "giapponesi" ai diplomi da maestro. Ma è una battaglia
persa:
> orde di aspiranti maestri premono alle porte per avere il loro sospirato
> pezzo di carta...
Tutto vero, allora pe' levasse de mezzo questi fregnoni, i diplomi damoli a
tutti o a nessuno, così è la stessa cosa: o non esistono o sono svalutati al
max
anche nella mia prima palestra si faceva così e a me piaceva di più
non sapevo fosse il "vecchio sistema"... stavolta mi piace di più il
vecchio...
>
> > mai sentito parlare della "febbre della cintura"?
> > intendo dire tutti ad affannarsi a salire di cintura e poi dopo ci si
> > ritrova con una cintura alta e un "valore" non equivalente
>
> Nella mia palestra nessuno vuole salire di cintura; il maestro ci
> constringe a fare gli esami e noi a inventare tutte le scuse possibile
> per non rli! Strano, eh?
>
> > non ricordo purtroppo il nome ma vidi un "maestro" che indossava una
cintura
> > alta circa il doppio di una cintura normale
>
> Non poteva essere una cintura "alla foggia cinese"? Nelle am vietnamite
> per eesmpio, abbiamo cinture morbide di stoffa, ma molto alte, per
> proteggere il ventre. Sai, queste cose fanno parte di una cultura,
> bisogna anche capire l'area culturale di provenienza.
no, no in quel caso avrei capito tutto: la cultura, la provenienza, per
carità... ecc.
ma questo era un italiano, pure panzone, con un karategi e col "doppio
dan"!!! :-((((
non vorrei essere monotono ma fu sempre in quella famosa riunione della CIAM
di diversi anni fa...
di cose strane me ne sono successe tante: ho combattuto ad Ariccia su un
palcoscenico di un cinema (pure in lieve pendenza) di dimensioni ridotte...
ed era in pratica una "palafitta in legno"... :-( mi ricordo che un mio
compagno di palestra finì con un piede in mezzo alle coppe e fece un mezzo
casino...
A Santa Maria Capuavetere (si scrive così?) appuntamento alle otto di
mattina.... combatto alle otto di sera e sull'asfalto!!! cose che a
raccontarle oggi non ci si crede...
l'ultima per ridere: (se Coladonati nega je do un mozzico in testa!!!)
Coladonati segretario della CIAM in quell'occasione (ad Anzio) fece anche
una bella proposta!
La gara doveva svolgersi nello stadio del baseball di Nettuno (?) insomma
all'aperto di sera e lui disse "sarebbe spettacolare mettere quattro ciotole
di olio che bruciano ai quattro angoli del tatami..." ok, venne subito
lapidato ma... l'idea gli era venuta... :-((((
Questo mi fu riferito da quello che allora era il mio istruttore.
ciao Monica,
capisci perche dopo tanti anni c'ho er dente avvelenato?
non è possibile poi dopo che hai passato queste cose (ed io sono solo uno
dei tanti) vedere un fichetto che porta il "kimono co' la cravatta" (vedi
nota) e che non ha mai combattuto nemmeno in palestra che vuol fare il
grande maestro perchè adesso c'ha i dan... presi solo con i kata e privi di
ogni sostanza...
ma quale dan, quelli so' Down!! :-)
e se dice di essere un terzo dan ditegli che è un terzo Down!!
poi nulla in contrario alle AM che il combattimento non lo prevedono, li è
una scelta personale rispettabilissima. Ognuno fa quello che vuole. Ma lo
dichiara dall'inizio!!
Nota:
kimono co' la cravatta = quelli che portano il kimono con la piega al
pantalone e che anche a fine allenamento non hanno buttato una goccia di
sudore... possibile che non ne conosciate nessuno?
e se dite che non ne avete mai visto nemmeno uno allora guardatevi allo
specchio!!!
Sono d'accordo.
D'altra parte il maestro vede l'allievo per mesi e lo conosce.
Non c'è bisogno di un esame.
L'unica "necessità" è che qualche maestro mette delle fantomatiche tasse
(?) d'esame e si intasca i soldi.
:-)))))))))
> si lo so ci sono una marea di
> "effetti collaterali", le cinte regalate ecc. ecc.
Le cinture regalate ci sono comunque anche con gli esami.
> e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
> abolirei anche i dan...
:-)
Pensa che io toglierei proprio tutte le cinture.
Tranne quella dei miei pantaloni.
Che bello che sarebbe se un maestro fosse giudicato bravo perchè è
riconosciuto da tutti bravo, piuttosto che per aver una cintura con più
tacche!
> la fantasia? l'immaginazione?
> ecco qui siamo proprio agli antipodi: questo potrebbe essere vero se si
> facesse del "vuoto" (in senso pugilistico) cioè eseguire dei colpi senza una
> sequenza prestabilita... ma "improvvisando"...
In effetti il vuoto nel pugilato può essere utilissimo, sia allo
specchio da soli, sia con un compagno sul ring, senza sfiorarsi.
A proposito... quello che molti delle AM chiamano "kumite o
combattimento libero" noi lo chiamiamo "vuoto un po' più spinto"...
^________^
Poi ad un livello di contatto maggiore c'è lo "sparring condizionato" in
cui si tira senza voler far male e per imparare certe tecniche o certi
spostamenti.
Diversa cosa è "fare i guanti"; lo dico perchè ho trovato persone che
credevano che ci allenassimo senza usare potenza e che solo nei match
tirassimo al 100%.
Sbagliato. :-)
Tiriamo al 100% anche in allenamento, solo ben bardati con guanti più
voluminosi (e più pesanti); in pratica, visto che facciamo varie
riprese, facciamo un match quasi ogni volta che ci alleniamo.
Cerchiamo fi allenarci più duro possibile affinchè sul ring per i match
sia tutto più facile.
> ciononostante ammetto una minor presenza di "spiritualità" che continuo a
> coltivare a modo mio e se volete proprio saperlo e nessuno lo ha ancora
> detto anche la perdita di un po' di kime: mi spiego: negli SdC (chiamiamoli
> così almeno ci si capisce) ci sono colpi in media senza dubbio più efficaci
> ma si può perdere un po' la capacità di concentrare in un solo colpo tutta
> l'energia... non so se ho reso l'idea (come vedete sono pronto anche ad
> ammettere alcuni "difettucci" degli SdC) resta comunque inteso che si tratta
> di capacità individuali...
Capisco cosa vuoi dire...
In effetti nei principianti di solito è vero.
Ma anche per certi professionisti in Europa, soprattutto in Italia, dove
la boxe viene fatta TROPPO in punta di fioretto.
Il discorso in AMerica e in altri paesi è differente.
Là il pugilato è con la clava. :-)
Avere un buon pugno è necessario e ti posso garantire che in America si
ricerca molto di più IL colpo del KO secco.
> per me abbiamo tante AM, tante "maniere di vedere" la stessa cosa: non
> sarebbe meglio un punto di vista globale che pian piano le unisse tutte in
> un "Budo del 2000"? un "Budo globale"? ok, ok, è utopico però a me non
> dispiacerebbe...
E' un discordo interessante... ma preferisco che le tradizioni
rimangano, poi ognuno potrà scegliere quello che vuole.
> è una pura curiosità e senza polemica:
> da voi (twd) il regolamento di gara prevede i pugni?
Scusa se mi intrometto, ma visto che siamo su un newsgroup... :-)
Nel tae knwon do in gara sono previsti solo i pugni sul corpetto...
> nei vostri kata sono presenti?
Nei kata del TKD Sì.
> mi spiego: ho la sensazione che i vostri kata siano quasi tutti pugni e i
> combattimenti tutti calci... ma qui posso anche sbagliarmi...
E' l'impressione che ho avuto anch'io e tante altre persone.
> 2° PS accetta le lodi e accetta anche qualche criticuccia:
> 1) bellissimi e spettacolari i calci in volo (magari un po' meno
> applicabili...); notevole la capacità di doppiare e triplare i calci ma
> perché tutti con le braccia basse? (errore, difetto di impostazione o
> sfortuna mia nel veder combattere solo quelli che combattevano così?)
Nono, in molti (o tutti) combattono così.
Sinceramente non riesco a capire il motivo... ok che non ci sono pugni
al volto, ma le braccia potrebbero parare molto bene anche i calci...
Boh... che non sia permesso parare?
Ciao
Alle
> E' vero, però Minoru Mochizuki in uno stage ci ha detto solennemente che
> l'arte dell'Aikido nasce dal corpo dei Takeda, dal sentimento di Ueshiba e
> dallo spirito del Katana.........
Vabbé, ma non si possono prendere delle metafore magari anche azzeccate,
come xse fossero dei quadern tecnici. Personalmente non ho mai visto alcun
filmato di Ueshiba Morihei che facesse dei kata con la spada, mentre quelli
con il jo si sprecano.
Che faceva allora con la spada? Come che faceva?!?!? Kumite, no? E anche con
la spada vera...
> Intendevo appunto dire che per un'applicazione da bujutsuka
> quell'applicazione così amplificata su di uno shomen ad esempio diventa
> accademica.....bella da fare e da vedere ma l'arte della guerra è altra
> cosa....
Io non credo. Innanzitutto uno shomen NON è una tecnica accademica. Mi dirai
che nessuno va in giro a sfrugugliare la gente con la spada. Vero. Ma
perché, se ti danno in testa una coltellata, una bottigliata o una sediata
(tutte tecniche shomen) si tratta di accademia?
Su un attacco frontale l'uscita esterna è probabilmente la cosa piú saggia
da farsi; vedi la famosa foto dei due con l'armatura: perché non entra
dall'altra parte? perché quasi sicuramente si infilzerebbero l'un l'altro e
dovrebbero andare ai calci di rigore.
Poi non sto parlando di un'uscita molto amplificata. Anzi: tori deve entrare
molto vicino a uke, altrimenti gli lascia lo spazio per un secondo attacco.
> prepara i libri...ehehehe ^___^
Sono pronti: due tre sotto i mobili che zoppicano, e gli altri accatastati a
piramide per tirarli in testa agli assalitori...
Paolo
Probabilmente hai ragione.Il mio server news ha avuto un black out di 3/4
giorni (ora mi stanno uscendo i msg del 22) e anche se ho recuperato una
parte dei post da un'altro server non li ho potuti scaricare
tutti.Probabilmente non ho letto i tuoi (o cmq non mi ricordo di averli
letti).Beh,cmq abbiamo detto le stesse cose ^___^
--
Hawk
Suguni mata!
>Ma porca pupazza, qua semo tutti de la stessa idea e nun se capimo?
Ihihihi Facile :)))))))))))
> Tutto vero, allora pe' levasse de mezzo questi fregnoni, i diplomi damoli
a
> tutti o a nessuno, così è la stessa cosa: o non esistono o sono svalutati
al
> max
Salto subito alla fine: ci sarebbero pure delle alternative ragionevoli. Per
esempio fare in modo che nel tuo gruppo, federazione, associazione, quello
che vuoi, i gradi vengano dati esclusivamente per merito.
Che puó essere anche merito "morale": non mi scandalizzo mica a vedere
assegnata la cintura nera a qualcuno che non ce la sbroccola troppo
tecnicamente ma sta lí tutti i giorni, si allena, non rompe l'anima e ha
fatto grandi progressi rispetto al "suo" potenziale.
E se altri continuano a spargere dan a palate? Non possiamo impedire per
legge ai buffoni di fare i buffoni: continueranno a mettersi le cinture a
strisce rosse (o l'aori col mon di famiglia quando "fanno" aikido) e
continueranno ad avere le palestre piene.
Ma non sono nostri concorrenti: non fanno mica quello che facciamo noi...
Certo, ci smerdano e smerdano le arti marziali e non fa piacere. Ma se un
esibizionista si mette la cintura a doppio dan, per protesta io devo
levarmela? o mettermi le bretelle?
Paolo
>Ma porca pupazza, qua semo tutti de la stessa idea e nun se capimo?
no, io sono sempre dell'idea opposta alla tua (lo faccio apposta) se no non
ci divertiamo. ^_______^
Ciao
Ernesto
Ma che t'importa degli altri? Se tu sei consapevole del tuo valore e di
quello degl altri.. peggio per loro, no?
> ma quale dan, quelli so' Down!! :-)
> e se dice di essere un terzo dan ditegli che è un terzo Down!!
Eh no, non offendere chi non può difendersi! Non è leale!
Ciao
Monica
---cut---
> ora ne dico un'altra e faccio saltare tutti...
> forse si potrebbero anche abolire gli esami: il maestro quando vede che
> l'allievo è maturo gli da la cintura... si lo so ci sono una marea di
> "effetti collaterali", le cinte regalate ecc. ecc.
> intendiamoci, è una battuta provocatoria anche se fino ad un certo
punto...
Sono d'accordo.Un tempo era così (e in parte ancora oggi il Maestro decide
se sei in grado di sostenere l'esame).Però oltre agli effetti collaterali da
te citati ci sono anche argomentazioni "federali".Io sono in genere
anti-federale ^__^ ma bisogna ammettere che per divulgare e gestire una AM
con tanti praticanti bisogna creare una certa "burocrazia" (e i gradi e gli
esami ne fanno parte).A questo aggiungi che per ogni iscritto che fa un
esame
la federazione prende un tot.......^__^
> e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
> abolirei anche i dan...
> mi chiamerete "l'abolitore maledetto" :-)
> ma sappiate che non lo faccio per spirito polemico ma per sfrondare da
tante
> cose che a mio dire ci allontanano dal nucleo centrale dell'AM
> se potessimo prendere lezioni di spada da M. Musashi gli dovremmo chiedere
> prima che dan è?
> i kyu li lascerei ma solo per invogliare il principiante... intendo dire
le
> motivazioni per migliorare una nera non le deve trovare nei dan... (e
volete
> saperlo, in questo mi sento più giapponese dei giapponesi)
> chi è bravo non ne ha bisogno e chi non lo è non può vantarsi...
> ad un certo punto si prende la "nera" e chi vale va avanti gli altri... si
> contentano...
Anche su questo mi trovi d'accordo.Ho smesso da molto tempo di interessarmi
al "dan".Ho conosciuto quarti dan che erano delle vere fetecchie (avrebbero
perso in cambattimento anche con una buona cintura verde) e primi dan (o
anche
praticanti-kyu) veramente ottimi.
> anche questa è provocatoria come la precedente e anche questa fino ad un
> certo punto.
> mai sentito parlare della "febbre della cintura"?
> intendo dire tutti ad affannarsi a salire di cintura e poi dopo ci si
> ritrova con una cintura alta e un "valore" non equivalente ed è come
> prendere una laurea barando agli esami: si è laureati, dopo la laurea non
si
> possono più chiedere spiegazioni come quando si è studenti...
> in palestra vostra le nere sono tutte uguali? non credo... io ho visto
nere
> prese solo per motivi "politici" altre per "anzianità" altre per "farli
> contenti" ecc. ecc.
---cut---
E non sei il solo ad averli visti ;-))))
--
Hawk
Suguni mata!
^_____^
E c'hai ragione! ^_______^
> > E questa cosa è tanto più vera per gli allenamenti con armi.Ma mi
vedresti
> > con una katana vera in mano davanti a Rundo che mi dice "attacca",io
vado
> > e........e così smetto di fare aikido per sempre ^___^ (e anche di
vivere
> > ^____^)
>
> per questo è stato inventato lo shinai
---cut---
A parte che anche uno shinai sulla testa (o anche da un'altra parte) fa male
^___^.
E poi: noi essere uomini duri!Grandi guerrieri!Noi volere fare male noi con
grandi bastoni pieni! :O))))))
Scherzia a parte anticamente si usava il bokken per la pratica nel dojo (e
qualcuno lo usava anche come arma....) e questo è rimasto anche
nell'aikido.Si confida nell'abilità e precisione del praticante (che
comunque viene portato ad un alto livello in modo graduale) oltre che nella
sua zucca dura ;o)))
--
Hawk
Suguni mata!
>Io non credo. Innanzitutto uno shomen NON è una tecnica accademica. Mi
dirai
>che nessuno va in giro a sfrugugliare la gente con la spada. Vero. Ma
>perché, se ti danno in testa una coltellata, una bottigliata o una sediata
>(tutte tecniche shomen) si tratta di accademia?
no, non mi sono spiegato........su questo ho sempre più l'impressione che
diciamo la stessa cosa......speriamo di avere la possibilità un giorno di
chiarirci meglio.
>Su un attacco frontale l'uscita esterna è probabilmente la cosa piú saggia
>da farsi;
diciamo quella più naturale per un aikidoka, ma ve ne sono molte altre
altrettanto buone a parer mio.
vedi la famosa foto dei due con l'armatura: perché non entra
>dall'altra parte? perché quasi sicuramente si infilzerebbero l'un l'altro e
>dovrebbero andare ai calci di rigore.
beh, poteva anticiparlo o andare indietro o sotto o sopra.....
>
>Poi non sto parlando di un'uscita molto amplificata. Anzi: tori deve
entrare
>molto vicino a uke, altrimenti gli lascia lo spazio per un secondo attacco.
>
qui concordiamo, ma vale per vhi ha già qualche anno di studio sulle
spalle...
>Sono pronti: due tre sotto i mobili che zoppicano, e gli altri accatastati
a
>piramide per tirarli in testa agli assalitori...
>
peccato per quelli intonsi!
ciao!
> Scherzia a parte anticamente si usava il bokken per la pratica nel dojo (e
> qualcuno lo usava anche come arma....)
Beh, vista l'e-mail che ti sei scelta potei anche precisare che Miyamoto
Musashi i suoi 63 duelli (o erano 64?!?!?) li ha fatti tutti con il bokken.
A parte l'ultimo in cui uccise Sasaki Kojiro: in quell'occasione si fece un
bokken casereccio con un remo della barca che lo portava sull'isola dove si
dovevano affrontare.
Paolo
Luca Ranieri <ra...@mbox.4net.it> scritto nell'articolo
<379e7937...@news.interbusiness.it>...
> Pensa ke invece io non studio kata singoli ma solo kata in coppia
> :))))))))))))))))))
>
>
>
>
> RAGNO
> Kenpo karate, ex karate shotokan, tai chi chuan yang
> e kungfu shaolin mei hua chuan, semi contact.
>
Ciao..
in quale delle discipline sopra elencate?
Giuliano (quan khi dao - qwan ki do)
...su questo concordo pienamente con te Ric...non so se a te interessa ma è
la prima volta che la penso come te e trovo che sia positivo (almeno per me
:-))) )
Forse se un giorno ci capiterà l'occasione di incontrarci di persona, ad
uno dei raduni di ISAM, magari parlando riusciremo ad comprenderci
meglio...
sembra facile, lo puoi forse fare in palestra, se è la tua, ma come il
discorso si allarga eccoli che ricicciano fuori... :-(
>
> Che puó essere anche merito "morale": non mi scandalizzo mica a vedere
> assegnata la cintura nera a qualcuno che non ce la sbroccola troppo
> tecnicamente ma sta lí tutti i giorni, si allena, non rompe l'anima e ha
> fatto grandi progressi rispetto al "suo" potenziale.
>
sì certo specialmente se più di tanto non si può pretendere da lui, età,
problemi fisici ecc.
> E se altri continuano a spargere dan a palate? Non possiamo impedire per
> legge ai buffoni di fare i buffoni: continueranno a mettersi le cinture a
> strisce rosse (o l'aori col mon di famiglia quando "fanno" aikido) e
> continueranno ad avere le palestre piene.
>
ok ma a me un po' me ce rode... e ti assicuro che non è invidia (è l'unico
difetto che non ho) ma una specie di "senso di giustizia"
> Ma non sono nostri concorrenti: non fanno mica quello che facciamo noi...
> Certo, ci smerdano e smerdano le arti marziali e non fa piacere. Ma se un
> esibizionista si mette la cintura a doppio dan, per protesta io devo
> levarmela? o mettermi le bretelle?
sì sì, ok, resta però il fatto che tutti i giorni in tutti i campi dominano
i kazzari almeno nelle AM mi sarebbe piaciuto che non fosse così... :-((
la mia è una reazione del tipo: "ok se quella è una AM allora la mia non
vuole esserlo più!" forse un po' infantile, lo ammetto ma sono un po'
esasperato
forse è più giusto rispondere di ciò che si fa e fottersene di tutto il
resto...
ciao ciao
Ric
hai ragione ma vorrei vedere ai vertici federali uno con i "dan" che je
fumeno...
scusa l'espressione, ma mi hai capito, ne sono certo!
spesso invece...
potrei farti almeno un nome... uno che è allenatore della nazionale...
non mi ricordo la federazione ma posso saperla se proprio interessa
molti anni fa, ero ancora all'università... mi fermò dicendomi:"posso venire
in palestra da te? ti prego! così almeno imparo qualche cosa..." io non mi
sarei umiliato così nemmeno davanti a M. Musashi!!! e ti confesso che in
quel momento lo avrei strangolato: stavo pure facendo un po' di corte ad una
graziosa donzella...
lo rincontro dopo molti anni in una garetta di karate dove facevo il
medico... una strafottenza con tutti che non hai idea... alla fine voleva
pure dirmi come dovevo trattare un suo allievo (frattura lelle ossa nasali:
voleva che facessi la
riduzione subito li sul campo altrimenti l'avrebbe fatta lui...) la mia
risposta è stata molto semplice:"mo' se nun te levi dalle p. te stacco la
testa" accompagnandola da una espressione che forse rivelava che quello che
stavo dicendo non era solo una velata minaccia... il "grande maestro" è
stato zitto e se n'è andato... (commento di alcuni
ragazzi: "anvedi er dottore s'è 'ncazz... de brutto...") ora come ti ho
detto è allenatore della nazionale :-((
ti faccio presente che è molto più giovane di me e pesa circa una ventina di
kg di più...
(non sono io che sono eccezionale è lui che non vale un lira!)
>
> > ma quale dan, quelli so' Down!! :-)
> > e se dice di essere un terzo dan ditegli che è un terzo Down!!
>
> Eh no, non offendere chi non può difendersi! Non è leale!
>
hai ragione, chiedo scusa agli sfortunati affetti da tale sindrome per
averli anche paragonati a certi str....!
> Ciao
>
> Monica
ciao Monica,
stammi bene!
sei una delle pochissime donne qui (a proposito dove sono le altre?)
bisogna farti proteggere dal WWF!! :-)
credo tu scriva su "Arti d'oriente" mi sembra di averlo letto su questo NG
cosa pratichi? lo hai detto ma non me lo ricordo: mi sembra fossero due
stili di kung fu o sbaglio?
da quanto tempo? dove?
scusa il terzo grado ma sono curioso come una scimmia :-)
mi è sempre piaciuto insegnare alle ragazze (e levatevi dalla faccia quel
sorrisetto cretino!!! ) sono sempre poche ma spesso sono più "motivate a
riuscire" basta aiutarle un po' all'inizio e metterle a proprio agio
appello a tutti gli insegnanti!!!
non considerare le ragazze atleti di serie B!!!
pagano lo stesso mensile!!!
possono dare grandi soddisfazioni!!
basta dar loro fiducia ve ne saranno grate!
unico problema saranno i loro ragazzi: molte smettono a causa di questi
ultimi
(
gelosia?
crisi della virilità?
bho!
> diciamo quella più naturale per un aikidoka, ma ve ne sono molte altre
> altrettanto buone a parer mio.
Io ho detto probabilmente... In ogni caso, qualunque sia l'arte che
pratichi, spostarsi dove non ti possono attaccare non è mai troppo
sbagliato.
> beh, poteva anticiparlo o andare indietro o sotto o sopra.....
Andando dietro non concludi molto: ti ritrovi allo stesso punto di prima con
un tizio inferocito armato di spada che vuole farti a fettine. Anticipare si
puó se solo lui attacca male, altrimenti non c'è verso. Sotto si puó, è una
tecnica chiamata in aikido sumiotoshi. Ma se non calcoli bene il tempo ti
taglia in due, e va a finire che ti bechi un infezione se non ha pulito bene
la lama.
Anche quando si tratta di un semplice bokken, la mentalità cambia
bruscamente; non puoi piú ragionare tipo "al massimo mi becco un cazzotto".
> qui concordiamo, ma vale per vhi ha già qualche anno di studio sulle
> spalle...
Ma perché, chi non ha esperienza deve andarsi a cercare rogne del genere?...
> peccato per quelli intonsi!
Ah, ma tutti i miei libri sono intonsi: ho paura di rovinarli se li leggo...
Paolo
> ecco qui siamo proprio agli antipodi: questo potrebbe essere vero se si
> facesse del "vuoto" (in senso pugilistico) cioč eseguire dei colpi senza
una
> sequenza prestabilita... ma "improvvisando"...
Nella MT noi li facciamo. Si portano anche al primo esame. Se non sbaglio 3
minuti di vuoto sotto osservazione (2 praticanti alla volta).
Secondo me sono utilissimi! Utilizzare sempre la stessa combinazione sarebbe
un suicidio in combattimento! E poi č molto piů interessante (a mio parere)
improvvisare portando correttamente le tecniche faticosamente apprese.
Ciao, Stef_Ozzy / Muay Thai
> Beh, vista l'e-mail che ti sei scelta potei anche precisare che Miyamoto
> Musashi i suoi 63 duelli (o erano 64?!?!?) li ha fatti tutti con il
bokken.
>
> A parte l'ultimo in cui uccise Sasaki Kojiro: in quell'occasione si fece
un
> bokken casereccio con un remo della barca che lo portava sull'isola dove
si
> dovevano affrontare.
>
č vero, questa l'ho sentita, ma mi sono sempre chiesto: ma quanto c....! č
durato 'sto viaggetto in barca? ma che c'aveva er tornio in barca?
ciao
R.
guarda che ne sono sicuro: ho una maniera di esprimermi che può anche essere
fraintesa perchè a volte iperbolica ma se sei in buona fede (e ne sono
sicuro, come tutti qui) alla fine si può rimanere in disaccordo solo su
particolari marginali...
P.S
ma che AM sono le tue? (pura curiosità)
^___^
Si,si,lo so (d'altronde con quell'e-mail ^___^).A volte combatteva anche con
una spada di metallo e una di legno......doveva essere "bravino".....
:o)))))))))))))
--
Hawk
Suguni mata!
Soprattutto se l'attacco è sincero.....
--
Hawk
Suguni mata!
>Andando dietro non concludi molto: ti ritrovi allo stesso punto di prima
con
>un tizio inferocito armato di spada che vuole farti a fettine.
nel karate si va indietro per poi ritornare avanti abbastanza spesso e
comunque anche con la spada a volte si "raccoglie" arretrando l'attacco
avversario.......vi è una bella tecnica in Ken-jutsu-ikkajo in cui sul
finire dell'arretramento con la spada in guardia kamae punti all'avambraccio
sinistro dell'avversario che di norma istintivamente toglie la mano dalla
presa; a quel punto rientrando allontani con un colpo la spada spingendola
all'esterno e colpisci di punta dritto alla gola.....
Anticipare si
>puó se solo lui attacca male, altrimenti non c'è verso. Sotto si puó, è una
>tecnica chiamata in aikido sumiotoshi. Ma se non calcoli bene il tempo ti
>taglia in due, e va a finire che ti bechi un infezione se non ha pulito
bene
>la lama.
^_____^
>
>Anche quando si tratta di un semplice bokken, la mentalità cambia
>bruscamente; non puoi piú ragionare tipo "al massimo mi becco un cazzotto".
>
daccordo, vi è ben poca differenza nell'attenzione prestata a spada e
bokken.....ugualmente mortali.
ciao!
I LU (Kata) nel KungFu si eseguono SEMPRE sia a destra che a sinistra...
Nel KungFU i LU sono SEMPRE sia a "solo" che a "due" e a volte anche a "tre"
(si intende come avversari...)
Sono sempre accompagnati da esercizi a coppie tipo sparring...nel senso che
i due allievi eseguono la tecnica ripetendola all'inifinito ma "sentendola"
addosso ad un avversario reale...solo così la tecnica diverrà effettivamente
efficace e pian piano si aumenterà l'intensità..
Qui nel newsgroup hai praticamente creato un paio di fazioni..
un paio che sono pienamente d'accordo con te
la maggiorparte me compresso che ti da ragione al 70 diciamo 80 %
e 5 o 6 che ti fucilerebbero sul posto...
Io personalmente ritengo che:
1) i colori delle cinture e i gradi non servono a nulla, questo sistema
usato solo in tempi recenti viene usato solo per motivi burocratici, i
giapponesi stessi hanno ammesso che l'unico scopo è quello della differenza
di anzianità e non di valore
2) i maestri dovrebbero dare la cintura o il grado in qualunque momento lo
ritengano necessario senza esame...ma non lo stesso che dovrebbero fare i
professori agli esami di maturità invece di far venire una commissione
esterna che non ti conosce?? questo problema non esiste solo nelle AM ed e
giustissimo
3) i Kata anche se tutti non riesci a comprenderlo sono FONDAMENTALI nelle
Arti Marziali, ma oggi alle 22.02 di venerdi 30 luglio circa il 90 % dei
kata esistenti e da scaricare nel gabinetto...come pure i maestri che li
insegnano e le federazioni che li portano avanti
....4) tutti i maestri di questo newsgroup fanno parte del restante
10%...^_______________^
bye bye
--
Jotaro jot...@softhome.net
Shaolin Ch'uan Fa
TaiChi Ch'uan Fa
Chang Chuan WuShu
Tien Hsueh
<<Il Coltello si affila sulla Pietra...
L'uomo si affila su un'altro Uomo.>>
CLAP CLAP CLAP CLAP!!!!!!!!!!!!!
^___________________^
> > si lo so ci sono una marea di
> > "effetti collaterali", le cinte regalate ecc. ecc.
>
> Le cinture regalate ci sono comunque anche con gli esami.
vero!
>
> > e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
> > abolirei anche i dan...
>
> :-)
> Pensa che io toglierei proprio tutte le cinture.
> Tranne quella dei miei pantaloni.
sì, forse manterrei i kyu per stimolare i principianti... ma si possono
togliere anche quelle...
> Che bello che sarebbe se un maestro fosse giudicato bravo perchè è
> riconosciuto da tutti bravo, piuttosto che per aver una cintura con più
> tacche!
>
proprio così!!
> > la fantasia? l'immaginazione?
> > ecco qui siamo proprio agli antipodi: questo potrebbe essere vero se si
> > facesse del "vuoto" (in senso pugilistico) cioè eseguire dei colpi senza
una
> > sequenza prestabilita... ma "improvvisando"...
>
> In effetti il vuoto nel pugilato può essere utilissimo, sia allo
> specchio da soli, sia con un compagno sul ring, senza sfiorarsi.
mi riferivo proprio a quello
> A proposito... quello che molti delle AM chiamano "kumite o
> combattimento libero" noi lo chiamiamo "vuoto un po' più spinto"...
> ^________^
> Poi ad un livello di contatto maggiore c'è lo "sparring condizionato" in
> cui si tira senza voler far male e per imparare certe tecniche o certi
> spostamenti.
quello è l'equivalente delle tecniche in coppia
> Diversa cosa è "fare i guanti"; lo dico perchè ho trovato persone che
> credevano che ci allenassimo senza usare potenza e che solo nei match
> tirassimo al 100%.
> Sbagliato. :-)
> Tiriamo al 100% anche in allenamento, solo ben bardati con guanti più
> voluminosi (e più pesanti); in pratica, visto che facciamo varie
> riprese, facciamo un match quasi ogni volta che ci alleniamo.
> Cerchiamo fi allenarci più duro possibile affinchè sul ring per i match
> sia tutto più facile.
certo perfino guanti da 16 once e caschetto...
quanto al 100% basta intendersi: usi la stessa potenza di quando fai sacco
cioè quella che sei in grado di mantenere a lungo (soglia anaerobica) con
qualche puntata in anaerobiosi come quando vai a correre: se vai al 100%
dopo 100 metri sei fuso...
e poi anche in palestra si può lavorare anche ad intensità più basse per
studiare meglio la scherma provare qualche cosa di nuovo ecc.
>
> > ciononostante ammetto una minor presenza di "spiritualità" che continuo
a
> > coltivare a modo mio e se volete proprio saperlo e nessuno lo ha ancora
> > detto anche la perdita di un po' di kime: mi spiego: negli SdC
(chiamiamoli
> > così almeno ci si capisce) ci sono colpi in media senza dubbio più
efficaci
> > ma si può perdere un po' la capacità di concentrare in un solo colpo
tutta
> > l'energia... non so se ho reso l'idea (come vedete sono pronto anche ad
> > ammettere alcuni "difettucci" degli SdC) resta comunque inteso che si
tratta
> > di capacità individuali...
>
> Capisco cosa vuoi dire...
> In effetti nei principianti di solito è vero.
> Ma anche per certi professionisti in Europa, soprattutto in Italia, dove
> la boxe viene fatta TROPPO in punta di fioretto.
> Il discorso in AMerica e in altri paesi è differente.
> Là il pugilato è con la clava. :-)
> Avere un buon pugno è necessario e ti posso garantire che in America si
> ricerca molto di più IL colpo del KO secco.
certo, è vero, però per il solo "spettacolo" si può finire a combattere come
"bom bom" Mancini... un guerriero certamente ma quanti ne pigliava pure lui!
>
> > per me abbiamo tante AM, tante "maniere di vedere" la stessa cosa: non
> > sarebbe meglio un punto di vista globale che pian piano le unisse tutte
in
> > un "Budo del 2000"? un "Budo globale"? ok, ok, è utopico però a me non
> > dispiacerebbe...
>
> E' un discordo interessante... ma preferisco che le tradizioni
> rimangano, poi ognuno potrà scegliere quello che vuole.
appunto, io sceglierei un po di questo, un po' di quest'altro poi ci metto
un pizzico di... :-)
>
> > è una pura curiosità e senza polemica:
> > da voi (twd) il regolamento di gara prevede i pugni?
>
> Scusa se mi intrometto, ma visto che siamo su un newsgroup... :-)
> Nel tae knwon do in gara sono previsti solo i pugni sul corpetto...
sì, ok ma li avete visti? io ho visto una gara in TV e... :-((
>
> > nei vostri kata sono presenti?
>
> Nei kata del TKD Sì.
>
> > mi spiego: ho la sensazione che i vostri kata siano quasi tutti pugni e
i
> > combattimenti tutti calci... ma qui posso anche sbagliarmi...
>
> E' l'impressione che ho avuto anch'io e tante altre persone.
>
> > 2° PS accetta le lodi e accetta anche qualche criticuccia:
> > 1) bellissimi e spettacolari i calci in volo (magari un po' meno
> > applicabili...); notevole la capacità di doppiare e triplare i calci ma
> > perché tutti con le braccia basse? (errore, difetto di impostazione o
> > sfortuna mia nel veder combattere solo quelli che combattevano così?)
>
> Nono, in molti (o tutti) combattono così.
> Sinceramente non riesco a capire il motivo... ok che non ci sono pugni
> al volto, ma le braccia potrebbero parare molto bene anche i calci...
> Boh... che non sia permesso parare?
parate con la mascella!! che così siete più gajardi!... :-)
aho, hai visto com'è stato bravo? j'ha bloccato tutti i corpi co' la
faccia!!! :-)
ciao
Ric
> sembra facile, lo puoi forse fare in palestra, se è la tua, ma come il
> discorso si allarga eccoli che ricicciano fuori... :-(
No, non è detto. Una delle cose negative dell'agonismo per esempio è che
stura il tappo all'alluvione dei dan. Un bravo atleta a digiuno di tecnica
diventa 4. dan? Allora il suo maestro deve diventare 5. (e passi). Poi
devono diventare 6. il giudice di gara, 7. i "federali" con la giacca blu e
i pantaloni grigi, 8. chiunque si aggiri nel palazzetto senza avere niente
da fare...
In mancanza di competizioni è piú difficile che succedano queste cose ed e'
anche piú difficile farsi la propria federazione e nominarsi 30. dan.
Lasciami fare l'esempio Aikikai: è stato istituito in Italia da quasi 30
anni, ma non si è mai sbracato per i gradi. Perché? Perché non è possibile
in nessun modo, per i "dirigenti" assegnare gradi e perché i dirigenti
stessi dovevano fare gli esami sul tatami non dico per presentarsi alle
elezioni ma amnche solo per poter aprire bocca.
Adesso è diverso, le leggi italiane non lo consentono piú, peró sarà
difficile smantellare di punto in bianco l'impalcatura che esiste.
> ok ma a me un po' me ce rode... e ti assicuro che non è invidia (è l'unico
> difetto che non ho) ma una specie di "senso di giustizia"
Anche a me da fastidio sapere di Tizio e Caio novantesimo dan. Peró (e da
vari decenni), ogni volta che si discute con altri gruppi cominciano sempre
da lí: "non è che ci potreste riconoscere un dan aikikai? Anche piccolo..."
Potranno fare finta di niente per anni, ma prima o poi i superdannati se la
daranno un'occhiata allo specchio.
L'aikikai non ha mai ceduto, e alla fine hanno ceduto gli altri o stanno
cedendo: gli esami sono diventati "veri" anche da loro.
>sono un po' > esasperato
Ti capisco. Ma è la mentalità giusta per andare a combattere? Un combattente
dovrebbe essere freddo come 'na grattachecca...
Paolo
> Inoltre, la forma viene eseguita talvolta esagerando la
> lentezza del movimento per sforzare al massimo il muscolo. E'
> essenzialmente un esercizio atletico e mentale che contiene la base
> tecnica dello stile, e non richiede di immaginare alcun avversario, ma
> solo di impegnarsi a perfezionare il movimento
Dici bene Elrond ed aggiungo una cosa che mi ha incuriosito molto qualche
settimana fa.
Su un attacco veloce di pugno ho parato con una tecnica che ho praticato
solo ed esclusivamente nel Lu alla *classica* velocità in cui normalmente
si eseguono le forme di Tai Chi.
Sia l'uscita che la parata sono state eseguite in velocità e con
efficacia. Eppure dopo qualche annetto di Full Contact + Karate mi
aspettavo o qualcosa proveniente da quel bagaglio tecnico o qualche
applicazione che normalmente pratichiamo al massimo della velocità per
capire meglio anche i significati dei Lu.
Ciao ^__^
--
Francesco
(Tai Chi - ex FC - Karate) FC....@iol.it ICQ 14809538
per visitare il sito ISAM e trovare varie notizie su Arti Marziali
http://members.xoom.com/isam_staff/
Per chattare in irc #isam
>Ciao..
>in quale delle discipline sopra elencate?
Kenpo karate... l'unica ke pratico ora :)))
>3) i Kata anche se tutti non riesci a comprenderlo sono FONDAMENTALI nelle
>Arti Marziali, ma oggi alle 22.02 di venerdi 30 luglio circa il 90 % dei
>kata esistenti e da scaricare nel gabinetto...come pure i maestri che li
>insegnano e le federazioni che li portano avanti
>
>....4) tutti i maestri di questo newsgroup fanno parte del restante
>10%...^_______________^
Magari non ve ne frega nulla ma ci tenevo a dire ke io concordo su
tutta la linea..... come se non fosse già risaputo eheheheh
:)))))))))))))))))))))))
Luca Ranieri <ra...@mbox.4net.it> scritto nell'articolo
<37a261f4...@news.interbusiness.it>...
> On 29 Jul 1999 20:13:49 GMT, "Giulimic" <giul...@tin.it> wrote:
>
>
> >Ciao..
> >in quale delle discipline sopra elencate?
>
>
> Kenpo karate... l'unica ke pratico ora :)))
>
> E' molto diverso dallo Shotokan?
>
>Giuliano(quan khi dao - qwan ki do)
> P.S
> ma che AM sono le tue? (pura curiosità)
Ciao Ric,
è una sola... il Qwan Ki Do ma metto anche il nome + "tradizionale" (i
cultori della lingua italiana staranno rabbrividendo in questo momento ^__^
)
Si tratta in poche parole di Kung Fu Vienamita ma con forti conaminazioni
di stili cinesi (del sud della Cina)... spero di essere stato esauriente
(sicuramente non prolisso :-))) ) ma se c'è altro che vuoi sapere fa un
fischio...
Giuliano (quan khi dao - qwan ki do)
Per 100% intendo il 100% di impegno, come se le sessioni di guanti
fossero un match vero.
Ossia con la stessa velocità, precisione, potenza, determinazione che ci
sarebbero su un ring per un match ufficiale.
Naturalmente, come dici tu, a seconda delle situazioni si può essere più
sciolti perchè conviene oppure attaccare a spron battuto... dipende.
> e poi anche in palestra si può lavorare anche ad intensità più basse per
> studiare meglio la scherma provare qualche cosa di nuovo ecc.
Già.
> > Avere un buon pugno è necessario e ti posso garantire che in America si
> > ricerca molto di più IL colpo del KO secco.
>
> certo, è vero, però per il solo "spettacolo" si può finire a combattere come
> "bom bom" Mancini... un guerriero certamente ma quanti ne pigliava pure lui!
Hai ragione.
Infatti i picchiatori sono quelli che ne pigliano di più.
Quando trovano qualcuno che gli è nettamente inferiore se ne sbarazzano
senza essere quasi toccati; ma se l'avversario è già buono ne pigliano
molte...
Un tecnico, mal che gli vada, non riceve grosse punizioni.
Mancini ne ha prese, anche molte, perchè era nella categoria più
difficile di tutte a livello mondiale, quella dei pesi leggeri, e perchè
si facevano ancora 15 round per i titoli mondiali; non era solamente un
picchiatore, anche perchè non si può arrivare a livello mondiale senza
un bel po' di tecnica, però sì, c'erano persone più tecniche di lui.
> aho, hai visto com'è stato bravo? j'ha bloccato tutti i corpi co' la
> faccia!!! :-)
:-)))))))
Ciao
Alle
> è vero, questa l'ho sentita, ma mi sono sempre chiesto: ma quanto c....!
è
> durato 'sto viaggetto in barca? ma che c'aveva er tornio in barca?
E' durato parecchio: Musashi era all'epoca dei suoi duelli un autentico
cafone: non si lavava mai, aveva volutamente un aspetto e un comportamento
selvaggi, e violava sistematicamente l'etichetta. In questo modo riusciva
quasi sempre a imbestialire i suoi avversari mentre lui rimaneva
impassibile.
L'appuntamento per il duello era all'alba, ma Musashi non si presentó.
Alcuni samurai degli Hosokawa andarono a cercarlo. A questo punto ti
immagino con la bocca aperta e un punto interrogativo sospeso sopra la
testa... Sí, <quegli> Hosokawa. Sasaki era insegnante nel dojo del clan
Hosokawa e Musashi prese il suo posto dopo il duello (fu l'ultimo della sua
vita.
I samurai lo trovarono alla fine in una locanda che faceva tranquillamente
colazione, e lo convinsero a darsi una mossa. Lui si scoló con disinvoltura
la brocca d'acqua che gli avevano portato per lavarsi, si diede una grattata
e li seguí.
Sulla barca afferró il remo di riserva e con un coltellino cominció a
ricavarne un bokken, ricoprendosi di trucioli. Mentre i samurai lo
prendevano per cretino, Musashi fece fischiettando fischiettando un bokken
piú lungo del normale, e si annodó una chimaki sulla fronte con uno straccio
che aveva trovato in barca.
Sasaki era invece un damerino, sempre elegantissimo, e aveva una spada
costosissima della scuola di Bizen, appena fatta ripulire. Appena vide la
barca che arrivava era tanto furioso (era orami il pomeriggio) che sguainó
la spada buttando via il fodero, e cominció a entrare nell'acqua.
Musashi balzó dalla barca nell'acqua alta e si avvicinó a lui urlando, e
tenendo il bokken in modo che non se potesse veder la lunghezza. Sasaki
attaccó con un colpo da lui inventato chiamato "a coda di rondine" (doveva
essere una specie di shomenuchi doppiato). Musashi paró dal basso verso
l'alto e rispose con uno shomen contemporaneamente al secondo shomen di
Sasaki.
Il colpo di Sasaki taglió la fascia sulla fronte senza ferire Musashi;
contemporaneamte il colpo alla testa di Musashi uccise Sasaki. Musashi
sguainó le spade che aveva alla cintura, le levó sopra la testa cantando in
onore del nemico ucciso, rimontó sulla barca e se ne andó.
La storia è cosí.
E' interessante sapere qualcosa del dopo: Musashi con le mani ci sapeva
fare. Diventó uno scultore abbastanza noto, disegnó delle spade, fabbricó
delle tsuba e dei bokken, ancora conservati e utilizzati come modello. I
suoi bokken assomigliano un pochino a quelli della scuola Jiken-ryu (cono
quelli che preferisce il m. Tada, anche se la scuola cui si richiama di piú
tecnicamente è il katori Shinto-ryu)
La scuola di Musashi, il Niten ichi-ryu nacque dopo quel duello e non aveva
nulla a che fare con le sue tecniche di prima: quella scuola adoperava
contemporaneamente le due spade, cosa che non aveva mai fatto prima nessuno
e nessuno fece mai dopo.
Paolo
> nel karate si va indietro per poi ritornare avanti abbastanza spesso e
> comunque anche con la spada a volte si "raccoglie" arretrando l'attacco
> avversario.......
Anche nei kumi-ken di aikido, e si va avanti per ore: ti becchi un uke, e
lui avanza attaccando e tu arretri difendendo, poi cambi. Cambi in tutti i
sensi, perché dopo un pó ti accorgi che il significato della tecnica lo dà
l'uomo, e non viceversa: puoi anche attaccare mentre arretri...
Peró è diverso: nel senso che noi ci alleniamo in quel modo perché praticare
al ma-ae di combattimento sarebbe troppo pericoloso, e perché quando aumenta
il grado di sensibilità ti rendi conto di chi "ha vinto" anche quando c'è
una distanza di parecchi metri, senza bisogno di toccare. In realtà ogni
passo avanti o dietro è un combattimento fatto e finito, in cui c'è chi ha
tagliato e chi è morto.
Per tagliare davvero peró devi stare a una distanza tale che puoi essere
tagliato. Non si scappa...
Puoi andare dietro per ragioni tattiche, ma se vuoi farla finita in qualche
modo devi prima o poi arrivare alla distanza. Per questo dico che andare
dietro nella mentalità marziale "pura", che è qquello in definitva a cui
tendiamo, non serve a niente: rimanda un momento che tanto arriverà lo
stesso.
Spero di essere stato chiaro... ma temo che la varechina non sia bastata...
Paolo
> Si,si,lo so (d'altronde con quell'e-mail ^___^).A volte combatteva anche
con
> una spada di metallo e una di legno......doveva essere "bravino".....
> :o)))))))))))))
Da quello che so da una fonte che dovrebbe essere abbastanza informata, non
ha MAI adoperato la spada in duello.
Dopo invece sviluppó una scuola che utilizzava contemporaneamente katana e
wakizashi, ma tutte due di legno o tuti e due veri. C'è ancora un kata di
kendo, credo il decimo, dove si adoperano entrambe le spade, e diversi nel
Katori Shnto-ryu. Ma la sua rimane l'unica scuola dove l'allenamento "per
default" è con 2 spade.
Paolo
la storia la conoscevo ma avete mai provato ad intagliare un remo con un
coltellino...
ok non so' musashi ma a me me ce sarebbero voluti poco poco du' anni... :-)
non sapevo che invece fossero proprio quegli Hosokawa!...
ciao
___cut__
> ciao Monica,
> stammi bene!
> sei una delle pochissime donne qui (a proposito dove sono le altre?)
> bisogna farti proteggere dal WWF!! :-)
> credo tu scriva su "Arti d'oriente" mi sembra di averlo letto su questo NG
> cosa pratichi? lo hai detto ma non me lo ricordo: mi sembra fossero due
> stili di kung fu o sbaglio?
> da quanto tempo? dove?
> scusa il terzo grado ma sono curioso come una scimmia :-)
> mi è sempre piaciuto insegnare alle ragazze (e levatevi dalla faccia quel
> sorrisetto cretino!!! ) sono sempre poche ma spesso sono più "motivate a
> riuscire" basta aiutarle un po' all'inizio e metterle a proprio agio
Bè, su questo Ng ci sono sempre piu' donne che nella palestra che
frequento! In 11 anni di pratica siamo solo in due ad aver ottenuto una
cintura alta!
Pratico in una scuola sino-vietnamita. Come ho già detto in uno dei miei
primi post, si usa il nome viet-vo-dao per indicare le scuole viet in
genere, anche se la dizione non è corretta.
Nella mia scuola si praticano vari stili di kung-fu, tra cui uno
vietnamita, il Binh Dinh, gli altri sono tutti di origine cinese:
shaolin del sud, bach mi phai, mantide religiosa del nord, taijiquan e
vinh xuan (wing chun - ramo vietnamita).
Sono di Milano.
> appello a tutti gli insegnanti!!!
> non considerare le ragazze atleti di serie B!!!
> pagano lo stesso mensile!!!
> possono dare grandi soddisfazioni!!
> basta dar loro fiducia ve ne saranno grate!
> unico problema saranno i loro ragazzi: molte smettono a causa di questi
> ultimi
> (
> gelosia?
> crisi della virilità?
> bho!
Ma non succede speso che una ragazza nuova che arriva in una palestra,
ci trova pure il fidazato??!! Io l'ho visto accadere spesso!
--
Posted from ro...@ns0.puntofuturo.com [151.4.60.1]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
daccordo, questa è la prima cosa che ti insegnano quando prendi in mano una
spada, ma io mica parlavo di "rottura" della distanza,
anzi...........nell'uso della scuola katori-shinto a volte all'inizio dei
kata Uke avanza strisciando i piedi passo dopo passo avanzando e "spingendo"
idealmente Tori indietro con la punta del katana; Tori inizialmente sta al
gioco e striscia all'indietro anche lui puntando però avanti a se il katana,
almeno fino a che non decide di fermarsi e di cambiare posizione per rompere
il ritmo ad Uke.............spesso a quel punto Uke, provocato, minaccia
Tori con due Men tirati a vuoto, da fermo per intimorire l'avversario prima
del vero attacco.........
>Per tagliare davvero peró devi stare a una distanza tale che puoi essere
>tagliato. Non si scappa...
è vero, ma quella è solo la fine del combattimento e, anche se il più delle
volte era rapidissimo, i bushi si allenavano anche per sostenerne di
lunghissimi con mille interpretazioni tipiche della propria scuola......
>Puoi andare dietro per ragioni tattiche, ma se vuoi farla finita in qualche
>modo devi prima o poi arrivare alla distanza.
esatto, vedi, lo dicevo che dicevamo la stessa cosa....
Per questo dico che andare
>dietro nella mentalità marziale "pura", che è qquello in definitva a cui
>tendiamo, non serve a niente: rimanda un momento che tanto arriverà lo
>stesso.
qua discordo; non è detto che non serve a niente se serve a farti vincere.
_
Osu!
>> Kenpo karate... l'unica ke pratico ora :)))
>>
>> E' molto diverso dallo Shotokan?
Tutta un'altra cosa... per fortuna!!
;))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Diciamo ke è molto piu cinese ke giapp. anke come metodo di
insegnamento e "atmosfera" in palestra, inoltre le unkie tecnike
"tipo" karate sono piu' "stile okinawa" ke giapp. vere e proprie :)))
Per il resto non assomiglia a nulla ke io abbia già visto se non, in
parte, allo shorinji kempo :))
OH! Finalmente uno che la pensa come me. Ricordo un mio post di tempo fà
che diceva la stessa identica cosa. Eheh non tutti erano d'accordo :-)
> mai sentito parlare della "febbre della cintura"?
uh?
> in palestra vostra le nere sono tutte uguali? non credo... io ho visto nere
> prese solo per motivi "politici" altre per "anzianità" altre per "farli
> contenti" ecc. ecc.
> ne ho viste perfino di meritate!!! :-))
Wow! Veramente? Che Zoo stavi visitando? ^___^
> > un combattimento, e su questo hai piena ragione, in ogni caso ci sono, e
> > vanno studiate, ti insegnano l'equilibrio, la coordinazione motoria, la
> > concentrazione, la respirazione, ti sviluppano la fantasia e
> > l'immaginazione, non sono cose da poco no?
>
> la fantasia? l'immaginazione?
> ecco qui siamo proprio agli antipodi: questo potrebbe essere vero se si
> facesse del "vuoto" (in senso pugilistico) cioè eseguire dei colpi senza una
> sequenza prestabilita... ma "improvvisando"...
Daccordissimo, la fantasia e immaginazione un po' stonano nel contesto.
:-)
> non mi reputo un "grande" ma posso insegnare ciò che conosco non come me lo
> hanno insegnato ma come penso sia più utile... certo dovrò avere l'onestà di
> dire: non è karate, non è full, è il "mio" karate... se vi confronterete con
> altri sappiate che:
> a) i kata non li imparerete da me...
> b) in combattimento, per dire che sono più bravi di voi, ve lo dovranno
> prima dimostrare anche se sono allievi di decimi dan e loro sono noni dan...
:-)))))))
Mi scuso per aver quotato così tanto. :)
Ciao
Tac
(aikido)
>... "Si vis pacem para bellum"
Bella questa frase, la diceva anche il mio Sensei! (trad. "se vuoi la pace
prepara la guerra")
Ciao
Matteo
Jujutsu
> la storia la conoscevo ma avete mai provato ad intagliare un remo con un
> coltellino...
> ok non so' musashi ma a me me ce sarebbero voluti poco poco du' anni...
:-)
Dipende: se vuoi fare il raffinato ce ne vuole ma se ti basta la clava di
Ercole bastano du' botte...
Paolo
>>
anzi...........nell'uso della scuola katori-shinto a volte all'inizio dei
kata Uke avanza strisciando i piedi passo dopo passo avanzando e "spingendo"
idealmente Tori indietro con la punta del katana;
>>
Si fa praticamente in tutte le scuole, ma i significati, piú o meno
esoterici (bboni!... state bboni....) sono parecchi.
Innanzitutto per spingere o farti spingere senza cedere devi padroneggiare
al 100% la respirazione. In aiki-ken queste tecniche vengono precedute da
esercizi di anjodaza in coppia, con la stessa persona con cui dopo eseguirai
il kumi-ken.
Poi (o prima?...) devi padroneggiare al 101% il taisabaki: se cammini
normalmente non sei in grado di mantenere il kamae mentre ti sposti, e
appena provi a spingere shidachi ti taglia come un cocomero. Una tecnica
normalmente usata nei casi disperati è di fare camminare il malcapitato con
un foglio di carta in mezzo alle cosce, senza farlo cadere. Un osservatore
esterno ha appunto l'impressione che si striscia in avanti (o dietro) invece
di camminare.
>Tori inizialmente sta al gioco
Gioco?!!?! :-) Prova a farlo con un maestro di alto grado dall'altra parte,
coll'uochhie 'e pazze e il fumo che esce dalle orecchie!... Alla fine sei
coperto di sudore e accendi un cero alla madonna per averla scampata. E'
incredibile la dose di aggressività reale contenuta in questi kata, che
visti dall'esterno sembrano pura accademia...
>>
è vero, ma quella è solo la fine del combattimento e, anche se il più delle
volte era rapidissimo, i bushi si allenavano anche per sostenerne di
lunghissimi con mille interpretazioni tipiche della propria scuola......
>>
...
> qua discordo; non è detto che non serve a niente se serve a farti vincere.
Io distinguerei: è vero che Musashi usava 1000 trucchi rimasti leggendari.
Ma era PRIMA di diventare un budoka, quiando era solo un ronin selvaggio. La
mentalità del budoka tradizionale è un'altra: studiare incessantemente le
tecniche e le tattiche per tutta la vita, anche nei kata. E dimenticarsi
tutto in combattimento...
Poi c'è un altro aspetto su cui riflettere: vero che ci possono essere
combattimenti interminabili, tattiche, trucchi trabocchetti ecc. Ma l'ideale
del budoka, verso il quale dovremmo tendere anche noi, è il combattimento di
strada o il combattimento contro un altro budoka, aperto, leale, senza
trucchi e senza tattiche, con un solo colpo che decida chi è il migliore?
Stavolta mi sa che la risposta è facile...
Paolo
Boh,non saprei.Non potrei smentire quello che dici (e dai tuoi precedenti
post direi che la tua cultura in merito è infinitamente maggire della mia
^___^),ma mi pare strano che non abbia mai duellato con una spada di metallo
(forse nei duelli non registrati....)
--
Hawk
Suguni mata!
> LR> Per il resto non assomiglia a nulla ke io abbia già visto se non, in
> LR> parte, allo shorinji kempo :))
>
>in che parte ?
Sicuramente quella "spirituale/esoterica" e anke, penso, per certe
tecnike... cmq il mio "in parte" era generico :)))))))))
Hai ragione ma non è l'agonismo di per se...
ma perchè non si può fare agonismo senza dan?
negli SdC avviene normalmente...
>
> In mancanza di competizioni è piú difficile che succedano queste cose ed
e'
> anche piú difficile farsi la propria federazione e nominarsi 30. dan.
è uguale le giustificazioni si trovano sempre... :-(
>
> Lasciami fare l'esempio Aikikai: è stato istituito in Italia da quasi 30
> anni, ma non si è mai sbracato per i gradi. Perché? Perché non è possibile
> in nessun modo, per i "dirigenti" assegnare gradi e perché i dirigenti
> stessi dovevano fare gli esami sul tatami non dico per presentarsi alle
> elezioni ma amnche solo per poter aprire bocca.
secondo me si è "tenuto" perchè c'era una "guida" come Tada vedrai che se si
frantuma in tanti gruppetti cicciano fuori i dan per affermarsi...
>
> Adesso è diverso, le leggi italiane non lo consentono piú, peró sarà
> difficile smantellare di punto in bianco l'impalcatura che esiste.
>
> > ok ma a me un po' me ce rode... e ti assicuro che non è invidia (è
l'unico
> > difetto che non ho) ma una specie di "senso di giustizia"
>
> Anche a me da fastidio sapere di Tizio e Caio novantesimo dan. Peró (e da
> vari decenni), ogni volta che si discute con altri gruppi cominciano
sempre
> da lí: "non è che ci potreste riconoscere un dan aikikai? Anche
piccolo..."
> Potranno fare finta di niente per anni, ma prima o poi i superdannati se
la
> daranno un'occhiata allo specchio.
>
> L'aikikai non ha mai ceduto, e alla fine hanno ceduto gli altri o stanno
> cedendo: gli esami sono diventati "veri" anche da loro.
ti credo sulla parola, ma è l'eccezione che conferma la regola...
>
> >sono un po' > esasperato
>
> Ti capisco. Ma è la mentalità giusta per andare a combattere? Un
combattente
> dovrebbe essere freddo come 'na grattachecca...
>
no, ci vuole anche un po' di motivazione... uno dei miei più grossi difetti
era proprio questo: non me ne fregava poi tanto di vincere... e allora
quando non te ne frega perdi pure con le schiappe poi il giorno che te ne
frega vinci con chiunque.. (ed era proprio quello che capitava a me) avevo
un rendimento assolutamente incostante...
La grattachecca devi farla per ciò che riguarda la paura ma non la
motivazione a vincere
>
>
se cammini
>normalmente non sei in grado di mantenere il kamae mentre ti sposti,
beh, da chudan o jodan no kamae ti devi sforzare di passare al cambio
guardia mantenendo la spinta, ma anche per l'avversario la cosa non è
semplice ....appena accenna a muoversi puoi colpirlo praticamente sul posto
di men in kasumi uke.
cut....
>>Tori inizialmente sta al gioco
>
>Gioco?!!?! :-) Prova a farlo con un maestro di alto grado dall'altra parte,
>coll'uochhie 'e pazze e il fumo che esce dalle orecchie!... Alla fine sei
>coperto di sudore e accendi un cero alla madonna per averla scampata. E'
>incredibile la dose di aggressività reale contenuta in questi kata, che
>visti dall'esterno sembrano pura accademia...
beh....si....in effetti quando riesci ad immedesimarti perfettamente nel
kata hai la quasi reale sensazione di stare per uccidere o di essere
ucciso....
cut....
>Io distinguerei: è vero che Musashi usava 1000 trucchi rimasti leggendari.
>Ma era PRIMA di diventare un budoka, quiando era solo un ronin selvaggio.
La
>mentalità del budoka tradizionale è un'altra: studiare incessantemente le
>tecniche e le tattiche per tutta la vita, anche nei kata. E dimenticarsi
>tutto in combattimento...
concordo.
>Poi c'è un altro aspetto su cui riflettere: vero che ci possono essere
>combattimenti interminabili, tattiche, trucchi trabocchetti ecc. Ma
l'ideale
>del budoka, verso il quale dovremmo tendere anche noi, è il combattimento
di
>strada o il combattimento contro un altro budoka, aperto, leale, senza
>trucchi e senza tattiche, con un solo colpo che decida chi è il migliore?
>
>Stavolta mi sa che la risposta è facile...
>
concordo!
ciao!
Gianpaolo
>>
ma mi pare strano che non abbia mai duellato con una spada di metallo
(forse nei duelli non registrati....)
>>
Pare strano pure a me, ma se andava bene a lui... In realtà sui duelli di
Musashi circolano molte versioni, ed è difficile capire quali sia no quelle
giuste. Ho appena ricomprato "Musashi", il libro da cui hanno anche tratto
una lunga serie di film: molti si basano su quello ma in realtà è un
feuilletton a puntate fatto per il grosso pubblico, mica un testo tecnico.
Non ho mai letto biografie autorevoli di Musashi, ma i miei maestri mi hanno
sempre assicurato che non ha mai adoperato la spada, nemmeno
nell'interminabile duello contro gli Yoshoka e tutto il loro clan. Nei film
invece stava sempre con la spada in mano.
Paolo
>>>
beh, da chudan o jodan no kamae ti devi sforzare di passare al cambio
guardia mantenendo la spinta, ma anche per l'avversario la cosa non è
semplice ....appena accenna a muoversi puoi colpirlo praticamente sul posto
di men in kasumi uke.
>>
E' diverso: immagino che stai parlando di shinai e di regolare abbigliamento
da kendo; con un bokken davanti agli occhi la tecnica (filosofia a parte...)
è diversa.
Anche perché nel kendo, che è una convenzione agonistica, sono ammessi solo
4 colpi su 4 bersagli precisi, mentre nel ken-jutsu o nell'aiki-ken la
storia è differente: hai mai visto in kendo qualcuno che combattesse in
hasso, waki-gamae o gedan?.
Sul resto... concordo!!!...
Paolo
Perchè,ne è uscita una nuova versione (vale la pena di comprarlo?)
> una lunga serie di film: molti si basano su quello ma in realtà è un
> feuilletton a puntate fatto per il grosso pubblico, mica un testo tecnico.
>
> Non ho mai letto biografie autorevoli di Musashi, ma i miei maestri mi
hanno
> sempre assicurato che non ha mai adoperato la spada, nemmeno
> nell'interminabile duello contro gli Yoshoka e tutto il loro clan.
---cut---
Caspita!Se è davvero così doveva mangiare molte bistecche ^_____^
--
Hawk
Suguni mata!
> Perchè,ne è uscita una nuova versione (vale la pena di comprarlo?)
Sempre la stessa. La mia copia peró l'avevo regalata e me la sono ripresa
visto che sta negli Oscar Mondadori e costa poco. Vale la pena di leggerlo
per farsi un'idea della mentalità giapponese, non di Musashi.
Consideralo come una biografia di Giulio Cesare scritta da Eva 3000....
> Caspita!Se è davvero così doveva mangiare molte bistecche ^_____^
Questo non lo so; ma i budoka spesso sono vegetariani. Ueshiba Morihei si
incavolava come un bufalo anche quando la moglie la preparava per i figli.
Paolo
Si,l'ho letta e ,devo dire, che mi è molto piaciuto (tralasciando il lato
storico è,IMHO, un bel romanzo! ^_^)
> > Caspita!Se è davvero così doveva mangiare molte bistecche ^_____^
>
> Questo non lo so; ma i budoka spesso sono vegetariani. Ueshiba Morihei si
> incavolava come un bufalo anche quando la moglie la preparava per i figli.
Si,immagino.
Cmq il mio era un modo di dire:un po' come dire "doveva essere molto forte"
--
Hawk
Suguni mata!
perchè diversa......era un'ipotesi, vi si può applicare anche altro ma non
disdegnerei mai anche il più classico dei Men....
>Anche perché nel kendo, che è una convenzione agonistica, sono ammessi solo
>4 colpi su 4 bersagli precisi, mentre nel ken-jutsu o nell'aiki-ken la
>storia è differente: hai mai visto in kendo qualcuno che combattesse in
>hasso, waki-gamae o gedan?.
certo, infatti io non parlavo di kendo.....non l'ho mai praticato in vita
mia, però ho studiato un po' l'uso del bokken.
ciao!
Gianpaolo
-cut-
>Anche perché nel kendo, che è una convenzione agonistica, sono ammessi solo
>4 colpi su 4 bersagli precisi, mentre nel ken-jutsu o nell'aiki-ken la
>storia è differente: hai mai visto in kendo qualcuno che combattesse in
>hasso, waki-gamae o gedan?.
Davvero in Kendo non usano queste guardie?
Ciao
Matteo (curioso)
Jujutsu, Nihon Kobudo
Scusa ma non sono assolutamente daccordo.
I kata sono fondamentale nell'apprendimento del karatè. Non sono "mosse" a
vuoto, ma precise tecniche che per riuscire ad imparare ci vogliono anni.
Per imparare non dico impararsi la sequenza a memoria, quello si fa in
mezz'ora, ma imparare a tirare un vero pugno ed un vero calcio.
L'equilibrio, e anche farsi il "fisico" che se non hai la giusta
muscolatura, non farai mai una buona AM o sport . Un maestro che conosco, si
allena a fare i kata con dei piccoli pesi alle caviglie ed ai polsi e a 50
anni ti assicuro che ha un fisico invidiabile, senza aver fatto un minuto di
palestra. Io dopo tanti anni di karatè sportivo, ho scoperto da un paio
d'anni la potenza dei kata e del kihon, e sono migliorato molto anche nel
kumite, sportivo e non. I kata applicati ad un po' di machiwara sono una
otima combinazione per riuscire a colpire decentemente.
Per il kiai poi ognuno ha il proprio. Io so solo che deve provenire
dall'hara , dal basso ventre ma anche se è solo una contrazione senza suono
è lo stesso un ottimo kiai, basta che sprigioni l'energia necessaria.
> un kata è una sequenza di movimenti a vuoto...
non e' esattamente cosi', cmq devi aver presente il fatto di avere
intorno a te una serie di avversari e devi colpirli con forza.
> (un pugno nel kung fu è diverso da quello nel karate per esempio)
non credo che nel KF ci sia "un pugno", cosi' come non esiste "un pugno"
nel karate, esistono diversi tipi di pugni e x quello che ne so, molti
sono uguali, stesso discorso x le posizioni, ecc. d'altra parte basta
pensare alle origini del karate.
> come può ciò aiutarmi in una condizione in cui:
> 1) non sono solo ma ho di fronte un avversario
> 2) il colpo non è a vuoto ma su bersaglio
> 3) l'avversario non fa combinazioni prestabilite (magari tira anche senza
> tecnica ma... c'ha la "botta")
come ho scritto sopra, durante il kata non sei da solo, ma devi
immaginare di avere intorno degli avversari, gli attacchi che ti portano
non sono sempre gli stessi, e in questo modo impari una varieta' di modi
x reagire a calci, pugni, bastonate, pugnalate o cose simili.
Cmq lo studio di un kata prevede anche quello del suo bunkai, cioe'
delle applicazioni delle varie tecniche, fatte con un compagno.
> L'ALLENAMENTO DEVE AVVICINARSI IL PIÙ POSSIBILE ALLE CONDIZIONI DI GARA (o
> comunque di combattimento reale)
oki, non c'e' bisogno di urlare!! ;o)
> e concludendo il tempo che si impiega sui kata potrebbe (se pure il loro
> effetto non fosse dannoso ma "neutro") essere meglio impiegato nello studio
> per esempio della esecuzione dei colpi: aumento della velocità, precisione,
> coordinazione, equilibrio...
e' proprio quello che si fa con i kata :oPP
> spesso ho visto persone che magari bravissime nei kata (io parlo sempre del
> karate) non erano in grado di eseguire un colpo non presente in essi ora mi
> viene in mente per esempio un ushiro geri o un mawashi ushiro geri e i loro
> pugni se portati a bersaglio erano da ridere... con tutti i loro tremendi
> kiai :-(((((
non erano cosi' brave nel kata evidentemente ;o)
*ciao*
--
Alita
BattleAngel
*All I wanna Do is sex & fun*
<'}}}<
nel karate la maggior parte dei kata ha parti speculari, cosi' da
eseguire le tecniche sia a dx che a sin, inoltre i miei allenatori ce li
fanno eseguire anche "a specchio" o al contrario, dalla fine verso
l'inizio, x imparare le tecniche nella maniera piu' completa possibile.
Quando si studia un nuovo kata, il maestro prepara una serie di kihon di
preparazione sulle parti piu' complesse, spiega alcune applicazioni e ce
le mostra, molte le ripetiamo in coppia.Il numero degli avversari in un
bunkai e' di tre o quattro, quindi non e' semplice coordinarsi e
lavorare contemporaneamente. Purtroppo questo lavoro lo facciamo da poco
tempo (x problemi che non c'entrano con questo discorso), quindi capisco
che parecchie xsone possano essere rimaste deluse dallo studio dei kata,
avendolo fatto in maniera molto superficiale.
> Io personalmente ritengo che:
> 1) i colori delle cinture e i gradi non servono a nulla, questo sistema
> usato solo in tempi recenti viene usato solo per motivi burocratici, i
> giapponesi stessi hanno ammesso che l'unico scopo è quello della differenza
> di anzianità e non di valore
su questo sono d'accordo anch'io, ma e' un bell'incentivo x i bambini e
anche x i piu' grandi, quello di prepararsi all'esame, e' anche
occasione x superare le difficolta' connesse con il muoversi di fronte a
svariate xsone, tipo la timidezza o x verificare il proprio modo di
reagire in una situazione di tensione, imparare a mantenere la calma se
si commette un errore, ecc.
> 2) i maestri dovrebbero dare la cintura o il grado in qualunque momento lo
> ritengano necessario senza esame...
non dimenticare che il maestro potrebbe essere parziale...non credo che
sia giusto considerare il maestro il "duce" nella palestra, almeno x
come sono strutturate le palestre qui in Italia, magari in Jap e'
diverso. Xsonalmente ritengo giusto x gli esami di dan, almeno, che ci
sia una commissione esterna che giudichi le mie reali capacita'.
> almeno, li, se non sbaglio, agli esami fai un po' di kata, un po' di kumite,
> e un po' di "rotture", già è più accettabile... c'è perlomeno un tentativo
> di valutazione "globale"
> ma da noi quasi solo kata
non so cosa significhi "da voi", ma "da me" (FILPJK) l'esame consiste
in: kihon di kumite (10), kihon di stile e di kata, kata, bunkai e
kumite.
> e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
> abolirei anche i dan...
> i kyu li lascerei ma solo per invogliare il principiante...
*acccc* quante riforme!! Dovremo inserire il "Ric-do" nelle FAK di
Isam ;o)
> mi diceva il mio amico Paolo che in Giappone (per quanto riguarda l'aikido
> se non vali, nessuno viene da te...) certo ma come fa un principiante a
> stabilire che quello è un maestro valido?
dopo un po' te ne accorgi se il maestro e' valido o no, magari quando
sei principiante il tuo Sensei ti sembra il max, ma prima o poi vedrai
altri praticanti in gare o stages o x caso, come ti pare e alla fine
sarai in grado di capire se il tuo maestro vale o no, dan o non dan.
> non dico di avere tutte le risposte a tutto... ma mi chiedo se non si
> possano eliminare tante cose che peggiorano le arti marziali e che le
> faranno morire prima o poi...
tutto si evolve, nel bene o nel male! :o)
Magari le AM sono destinate ad estinguersi, magari non rappresentano
piu' le cose x le quali erano state codificate e allora xche' studiarle?
Magari non sono piu' al passo con i tempi.
> ma temo che per molti il kata sia uno dei modi per
> mantenere il potere in palestra...
> e dopo che per arrivare hai dovuto penare su dieci kata... chi poi vuole
> abolirli?
mh...questa non la capisco! Spieghi?
*CUT*
> Lo capite che le AM mi piacciono come piacciono a voi solo che abbiamo punti
> di vista diversi su come farle sopravvivere: per voi devono "rimanere pure
> come tramandate" per me devono "evolvere e fondersi tra loro" la vera
> differenza è solo qui...
> per me abbiamo tante AM, tante "maniere di vedere" la stessa cosa: non
> sarebbe meglio un punto di vista globale che pian piano le unisse tutte in
> un "Budo del 2000"? un "Budo globale"? ok, ok, è utopico però a me non
> dispiacerebbe...
Non ho intenzione di discutere con te x convincerti, ma voglio soltanto
riportarti una mia piccolissima esperienza: ho avuto la netta
sensazione, quest'estate, praticando un po' di jujitsu, che alla fine e'
proprio vero che le AM hanno un'origine comune e che nel praticare kata
avevo appreso senza neanche accorgermene, tecniche che un osservatore o
un praticante superficiale non attribuirebbero mai al karate: prese,
leve, proiezioni...alla fine dei conti basta cercare bene e non
fossilizzarsi troppo attorno al proprio "campanile". ^__^
> ciao Monica,
> stammi bene!
> sei una delle pochissime donne qui (a proposito dove sono le altre?)
> bisogna farti proteggere dal WWF!! :-)
Eccone un'altra...tia vevo gia' risposto a proposito del kata, ma non
sono stata abbastanza "degna" da meritare la tua attenzione,
evidentemente :oPPPPPP
> mi è sempre piaciuto insegnare alle ragazze (e levatevi dalla faccia quel
> sorrisetto cretino!!! ) sono sempre poche ma spesso sono più "motivate a
> riuscire" basta aiutarle un po' all'inizio e metterle a proprio agio
Quante allieve hai?
E...col tipo di karate che insegni...sei sicuro che siano veramente
RAGAZZE?? ;o))
> unico problema saranno i loro ragazzi: molte smettono a causa di questi
> ultimi
> gelosia?
> crisi della virilità?
no, e' che dopo un po' sono stufi di prendere un sakko di mazzate :oPP
> Ci sono anche nel karate (parlo del wado ryu ma per gli altri stili la cosa
> sarà analoga) si chiamano:
> ippon kumite, sanbon tzuki e geri, oion tzuki e geri, kion tzuki e geri
> li sopporto un po' di più ma dovrebbero almeno essere provati sia a dx che a
> sn...
> poi sono un po' troppo "schematici" ma... ok ok basta così...
infatti quei nomi indicano tecniche specifiche, poi ognuno si prepara i
bunkai e i kihon no kata che crede, lontano da qsiasi
schematizzazione...sanbon tsuki ad es. indica soltanto una sequenza di
tre pugni, mica un kihon obbligatorio e di regola vengono cmq eseguiti
da entrambe le parti, o sottoforma di scio'.
> movimento di parata con l'avambraccio ad altezza media dall'interno verso
> l'esterno
> basta intendersi sul movimento, per i nomi chissene...
uchi uke se e' media e dall'interno all'esterno, age uke se e' alta a
salire. Nel wado xo' con uchi si intende il Soto uke dello shotokan e
viceversa (fanno tutto a rovescio loro! ;o))
Se sai il nome puoi descrivere il movimento inequivocabilmente ^__^
> cerca di insegnare ad un principiante un kotegaeshi (si scrive così?) senza
> mettergli di fronte nessuno... è un bel casino, no?
gli insegni un bel kata ;o))))
che c'è sei gelosa, malata di protagonismo o che? :-)
se non ti ho risposto ti chiedo scusa ma forse l'ho fatto perchè ti ho
confuso con il coro...
dicevate tutti le stesse cose cose se foste stati "indottrinati" :-)
>
> > mi è sempre piaciuto insegnare alle ragazze (e levatevi dalla faccia
quel
> > sorrisetto cretino!!! ) sono sempre poche ma spesso sono più "motivate a
> > riuscire" basta aiutarle un po' all'inizio e metterle a proprio agio
>
> Quante allieve hai?
in questo momento non insegno pertanto...
in passato ne ho avute diverse
a settembre vedremo
> E...col tipo di karate che insegni...sei sicuro che siano veramente
> RAGAZZE?? ;o))
perchè secondo te le ragazze devono fare un karate diverso?
a modo tuo sei maschilista...
io ritengo che debbano avere pari dignità, mi sembrerebbe di offenderle
(oltre che truffarle) se proponessi un karate "ad usum delphini"
poi che abbiano caratteristiche fisiche diverse ok ma questo avviene in
tutti gli sport... si tratterà di lavorare di più su alcune cose e magari di
meno su altre
>
> > unico problema saranno i loro ragazzi: molte smettono a causa di questi
> > ultimi
> > gelosia?
> > crisi della virilità?
>
> no, e' che dopo un po' sono stufi di prendere un sakko di mazzate :oPP
se vuoi saperlo penso che sia proprio perchè è la mentalità come la tua che
le fa smettere: se è brava allora "non è femminile"
ti informo che l'efficacia non elimina la femminilità (se questa era
presente prima) e essere inefficaci NON rende più femminili...
guarda le ragazze della ginnastica, dei tuffi, ecc. sono meno femminili
perchè atlete?
ma guarda se mi tocca difendere le donne da una donna!!! :-)
ciao
Ric
e dove sono? nella tua mente, appunto (molto ma molto diverso dalla realtà)
>
> > (un pugno nel kung fu è diverso da quello nel karate per esempio)
>
> non credo che nel KF ci sia "un pugno", cosi' come non esiste "un pugno"
> nel karate, esistono diversi tipi di pugni e x quello che ne so, molti
> sono uguali, stesso discorso x le posizioni, ecc. d'altra parte basta
> pensare alle origini del karate.
fose non ci siamo capiti:
il kung fu fa dei kata, il karare altri kata, ogni stile altri kata, e poi
col tempo i kata variano pure...
ma dov'è tutta questa importanza? domani mattina il primo che si alza fa un
altro kata e tutti a eseguirlo... :-(
>
> > come può ciò aiutarmi in una condizione in cui:
> > 1) non sono solo ma ho di fronte un avversario
> > 2) il colpo non è a vuoto ma su bersaglio
> > 3) l'avversario non fa combinazioni prestabilite (magari tira anche
senza
> > tecnica ma... c'ha la "botta")
>
> come ho scritto sopra, durante il kata non sei da solo, ma devi
> immaginare di avere intorno degli avversari, gli attacchi che ti portano
appunto l'immagini, come immagini che ciò possa essere utile...
> non sono sempre gli stessi, e in questo modo impari una varieta' di modi
> x reagire a calci, pugni, bastonate, pugnalate o cose simili.
questa è la migliore della settimana!!!
facendo kata imparo addirittura a difendermi da più avversari anche
armati.... ma piantala!
(scusa il tono ma è proprio assurdo quanto dici!)
> Cmq lo studio di un kata prevede anche quello del suo bunkai, cioe'
> delle applicazioni delle varie tecniche, fatte con un compagno.
>
> > L'ALLENAMENTO DEVE AVVICINARSI IL PIÙ POSSIBILE ALLE CONDIZIONI DI GARA
(o
> > comunque di combattimento reale)
>
> oki, non c'e' bisogno di urlare!! ;o)
mi dirai piuttosto che è inutile, tanto non capite... :-(
>
> > e concludendo il tempo che si impiega sui kata potrebbe (se pure il loro
> > effetto non fosse dannoso ma "neutro") essere meglio impiegato nello
studio
> > per esempio della esecuzione dei colpi: aumento della velocità,
precisione,
> > coordinazione, equilibrio...
>
> e' proprio quello che si fa con i kata :oPP
guarda se è per ridere ok
ma se ci credi veramente, è grave... :-(
>
> > spesso ho visto persone che magari bravissime nei kata (io parlo sempre
del
> > karate) non erano in grado di eseguire un colpo non presente in essi ora
mi
> > viene in mente per esempio un ushiro geri o un mawashi ushiro geri e i
loro
> > pugni se portati a bersaglio erano da ridere... con tutti i loro
tremendi
> > kiai :-(((((
>
> non erano cosi' brave nel kata evidentemente ;o)
allora è inutile fare le gare di kumitè basta vedere chi è più bravo nei
kata ed è fatta... :-(((
la tua non è una convinzione razionale con la quale si può discutere è una
fede!
(io la definirei un delirio e come tale per definizione "impermiabile a
critica")
ma a te dico fede così ti fa pure piacere... :-((
ciao
Ric
appunto!! tutto squilibrato verso le tecniche prestabilite e poco su quelle
libere
>
> > e per finire botta finale così mi lapidate e non ci pensiamo più...
> > abolirei anche i dan...
> > i kyu li lascerei ma solo per invogliare il principiante...
>
> *acccc* quante riforme!! Dovremo inserire il "Ric-do" nelle FAK di
> Isam ;o)
ti ringrazio ma non mi interessa :-)
in realtà le riforme a mio modo di vedere sono state fatte negli anni dai
vari "commercianti del karate" per vendere sempre più kata, esami, dan ecc.
ecc.
>
> > mi diceva il mio amico Paolo che in Giappone (per quanto riguarda
l'aikido
> > se non vali, nessuno viene da te...) certo ma come fa un principiante a
> > stabilire che quello è un maestro valido?
>
> dopo un po' te ne accorgi se il maestro e' valido o no, magari quando
> sei principiante il tuo Sensei ti sembra il max, ma prima o poi vedrai
> altri praticanti in gare o stages o x caso, come ti pare e alla fine
> sarai in grado di capire se il tuo maestro vale o no, dan o non dan.
a meno che non sia shotokan e FILPJK vero?
se è così stiamo sicuri... :-(
ma se non sei nemmeno in grado di stabilire che i kata sono una
frescaccia!!! quale senso critico hai?
non voglio offenderti ma secondo me non si è in grado di giudicare il
proprio maestro nel 90% dei casi una volta dentro sei condizionato... :-(
>
> > non dico di avere tutte le risposte a tutto... ma mi chiedo se non si
> > possano eliminare tante cose che peggiorano le arti marziali e che le
> > faranno morire prima o poi...
>
> tutto si evolve, nel bene o nel male! :o)
> Magari le AM sono destinate ad estinguersi, magari non rappresentano
> piu' le cose x le quali erano state codificate e allora xche' studiarle?
vero!! le state facendo diventare qualcosa che assomiglia al ballo di
sala... :-)
perche nascono le AM? il fine era l'efficacia in combattimento
oggi non è più così, pertanto il mio è solo un tentativo (se vuoi maldestro)
di tornare alle origini!
> Magari non sono piu' al passo con i tempi.
>
> > ma temo che per molti il kata sia uno dei modi per
> > mantenere il potere in palestra...
> > e dopo che per arrivare hai dovuto penare su dieci kata... chi poi vuole
> > abolirli?
>
> mh...questa non la capisco! Spieghi?
lo sapevo che non capivi... eh eh eh
intendo dire dopo che per prendere un sedicesimo dan di pippo-ryu mi sono
dovuto sorbire 300 tra kata, kihon, sambon, pippon ecc. ecc. viene un
rompipalle come Ric e dice: aboliamo i dan e i kata, e io come dimostro di
essere più bravo? se tutta la mia bravura era solo la conoscenza di quei
famosi kata, kihon, sambon, pippon?
insomma i kata e i dan sono diventati il metro di giudizio: se tu vedi una
palestra dove insegna un quinto dan e di fronte ne vedi una dove insegna un
settimo dan e magari accanto ce n'è un'altra (ammazza che inflazione di
palestre!) dove insegna un primo dan tu dove ti vai a segnare se non ne
capisci nulla?
ma se ti vuoi segnare che so a fare tennis o nuoto, e magari ci sono più
centri non li vai a vedere tutti prima di decidere?
>
> *CUT*
>
> > Lo capite che le AM mi piacciono come piacciono a voi solo che abbiamo
punti
> > di vista diversi su come farle sopravvivere: per voi devono "rimanere
pure
> > come tramandate" per me devono "evolvere e fondersi tra loro" la vera
> > differenza è solo qui...
> > per me abbiamo tante AM, tante "maniere di vedere" la stessa cosa: non
> > sarebbe meglio un punto di vista globale che pian piano le unisse tutte
in
> > un "Budo del 2000"? un "Budo globale"? ok, ok, è utopico però a me non
> > dispiacerebbe...
>
> Non ho intenzione di discutere con te x convincerti, ma voglio soltanto
> riportarti una mia piccolissima esperienza: ho avuto la netta
> sensazione, quest'estate, praticando un po' di jujitsu, che alla fine e'
> proprio vero che le AM hanno un'origine comune e che nel praticare kata
> avevo appreso senza neanche accorgermene, tecniche che un osservatore o
> un praticante superficiale non attribuirebbero mai al karate: prese,
> leve, proiezioni...alla fine dei conti basta cercare bene e non
> fossilizzarsi troppo attorno al proprio "campanile". ^__^
ma che dici? il bue che dice cornuto all'asino!
1) attorno al campanile mi sembra che ci stiate voi... siete voi a fare i
"puri"
2) che nel karate ci fossero leve e prese io lo sapevo benissimo: basta
guardare Kihon Ohion ecc.
(stai a vedere che conosco le tecniche accoppiate meglio di voi...)
3) come vedi anche tu dici "avevo appreso senza accorgermene" ed è proprio
quello che intendo io le fai ed è come se non le avessi fatte!!! perchè si
perdono nel mare magnum dei kata
io invece dico studiamo tutte le tecniche senza perdersi dietro ad
esecuzioni sterili!
ciao
Ric
mai sentito parlare di sambon tzuki e sambon geri? sono sequenze
prestabilite!!!
ma forse esistono solo nel wado-ryu
mi sembra siano sette e sette cioč sette di pugno e sette di calcio ma qui
posso proprio sbagliarmi...
se č per questo esistono pure gli ippon kumite (che non sono i combattimenti
liberi ad un ippon!!!)
ciao
Ric
Povero Bracco.....
;o))))))))
--
Hawk
Suguni mata!
> guarda le ragazze della ginnastica,
RiiiiiccCC! Non farmici pensaaaareeeeeeeee :-9
^___^
Tac (che ama ballerine e ginnaste)
(aikido)
>non dimenticare che il maestro potrebbe essere parziale...
Un maestro parziale non è un maestro :))))))))))))))))
non credo che
>sia giusto considerare il maestro il "duce" nella palestra,
Beh in realtà per me dovrebbe proprio essere cosi' !!!!
almeno x
>come sono strutturate le palestre qui in Italia,
Già..ke skifo ihihhih :))))))))))
>
>e dove sono? nella tua mente, appunto (molto ma molto diverso dalla realtà)
Dipende da te... se riesci a rendere reale le tue immagini mentali
serve eccome..se poi sei tu ke non ci riesci il limite è tuo !!
>fose non ci siamo capiti:
>il kung fu fa dei kata, il karare altri kata, ogni stile altri kata, e poi
>col tempo i kata variano pure...
>ma dov'è tutta questa importanza? domani mattina il primo che si alza fa un
>altro kata e tutti a eseguirlo... :-(
I pecoroni ci sono sempre e cmq....
>questa è la migliore della settimana!!!
>facendo kata imparo addirittura a difendermi da più avversari anche
>armati.... ma piantala!
>(scusa il tono ma è proprio assurdo quanto dici!)
Per te ke NON hai una GIUSTA esperienza coi kata... non ti passa mai
per la testa ke il LIMITE sia TUO ?!?!!?!?!!?
>mi dirai piuttosto che è inutile, tanto non capite... :-(
Sei TU ke NON VUOI capire !!!!!!
>guarda se è per ridere ok
>ma se ci credi veramente, è grave... :-(
Vedi sopra.....
>allora è inutile fare le gare di kumitè basta vedere chi è più bravo nei
>kata ed è fatta... :-(((
Lei non ha mica detto questo!!!!
>
>la tua non è una convinzione razionale con la quale si può discutere è una
>fede!
>(io la definirei un delirio e come tale per definizione "impermiabile a
>critica")
>ma a te dico fede così ti fa pure piacere... :-((
Beh guarda... non ti sembra strano ke un sacco di gente intelligente e
non psicolesa dica cose tanto simili tra loro e diverse dalle tue????
Non è ke magari a sbagliare sei tu!?!?!?
>a meno che non sia shotokan e FILPJK vero?
>se č cosě stiamo sicuri... :-(
Ma se lei ha appena detto il contrario?? ma sai leggere!?!?!?!?
>ma se non sei nemmeno in grado di stabilire che i kata sono una
>frescaccia!!! quale senso critico hai?
E tu ke li giudiki dalla tua LIMITATA esperienza!?!?!?
>perche nascono le AM? il fine era l'efficacia in combattimento
Bella questa... le tecnike nascono per essere efficaci.. l'arte nasce
per l'illuminazione spirituale !!!!!!!!