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Intervista a O-Sensei

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Alastor2602

unread,
Dec 5, 2006, 9:49:27 AM12/5/06
to
Un'intervista a Ueshiba, padre dell'Aikido.
Volevo condividerla con voi

http://www.aikidoedintorni.com/Intervista%20O-Sensei/Intervista_O_Sensei.htm

==
Intervista a

O-SENSEI UESHIBA


"...si controlla il proprio partner, senza volontà di
dominio. È uno stato di perenne vittoria. Non c'è
possibilità di sconfitta. In questo senso non c'è
scontro in Aikido; e se anche tu avessi un avversario,
egli sarebbe solo un compagno da controllare...."


A: Quando ero uno studente al college il mio professore di filosofia ci
mostrò una foto di un famoso filosofo, ed ora sono colpito dalla
somiglianza con Lei.
0- SENSEI: Beh, può darsi che sia entrato anche nel campo della
filosofia, dato che la mia parte spirituale è molto più enfatizzata
rispetto a quella fisica.

B: si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
0- SENSEI: Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale
definitive. Questo perché si basa su una verità universale. Quest'
universo si compone di molte parti differenti che nonostante ciò sono
tenute insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione
di pace ad altissimo livello. Abbracciando il punto di vista dell'
universo, l' Aikido non può essere altro che un' arte marziale d' amore.
Non può essere un' arte di violenza. Per questa ragione potrebbe essere
definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore.

L 'Aikido, infatti è immenso. l suoi piani di allenamento sono la Terra
ed il Cielo. Le attitudini mentali dei praticanti devono essere di pace
e di totale non violenza. È questa la giusta mentalità delle arti
marziali giapponesi: la violenza è generata da una mente alterata. Il
nostro dovere è quello di trasformare il mondo in un paradiso terrestre.
Attività come la guerra sono fuori posto.

A: Ciò è sostanzialmente differente dalle scuole tradizionali.
0- SENSEI: Sicuramente è molto diverso. Se ci guardiamo alle spalle
possiamo accorgerci di quanto si sia abusato delle arti marziali.
Durante il periodo degli stati combattenti, per esempio, i ricchi
signori utilizzavano le arti marziali per scopi personali e per
soddisfare i propri interessi. Ciò penso che sia totalmente in
appropriato. Un tempo pensavo che le arti marziali servissero a
sconfiggere i soldati nemici in guerra; per questo, quando la guerra
finì, rimasi molto sconcertato. Questo mi spinse a cercare, nei sette
anni successivi, il vero spirito del Sudo, e fu allora che mi venne in
mente di costruire un paradiso sulla terra. La ragione di questa
soluzione sta nel fatto che i cieli e la terra hanno raggiunto una
relativa stabilità nella loro evoluzione, mentre gli esseri umani
sembrano essere in un perenne stato confusionale.Prima di tutto dobbiamo
combattere questa situazione. La realizzazione di questa missione è un
passo avanti per l' intera umanità. Quando arrivai a questa conclusione,
realizzai che la vera natura dell' Aikido è la pace e l'armonia
assoluta. L 'Aikido nasce in accordo ai principi dell'universo, perciò è
un audo di assoluta vittoria.

B: Vorrebbe parlarci dei principi dell' Aikido? La gente pensa che sia
qualcosa di mistico come il ninjutsu, e dice che Lei sia in grado di
sollevare oggetti pesantissimi con una sorta di arcano potere.
0- SENSEI: In apparenza potrebbe sembrare qualcosa di mistico, ma non è
così. In Aikido noi utilizziamo unicamente la forza del nostro
awersario, sicchè più forza lui usa più è facile per noi.

B: In questo senso c'è Aiki anche nel Judo,in cui bisogna sincronizzare
se stessi con il ritmo del partner. Se lui tira, tu spingi e se lui
spinge tu tiri. Movendoti secondo questo principio gli fai perdere il
suo equilibrio e quindi applichi la tua tecnica.
O-SENSEI: In Aikido non esiste assolutamente primo attacco. Attaccare
vuol dire essere già stati sconfitti nello spirito. In accordo col
principio di non resistenza, non ci opponiamo all' attaccante. Quindi,
si potrebbe dire che in Aikido non esiste avversario.La vittoria per noi
è "Masagatzu Agatzu"; cioè quando vinci sopra ogni cosa, in accordo con
la missione divina, allora possiedi la FORZA ASSOLUTA.

B: Si sta riferendo, per caso al "sen no sen", l'iniziativa sull'attacco?
O-SENSEI : Assolutamente no. Se volessi provare ad esprimerlo a parole
dovrei dire che si controlla il proprio partner, senza volontà di
dominio. È uno stato di perenne vittoria. Non c'è occasione di
sconfitta. In questo senso non c'è scontro in Aikido; e se anche tu
avessi un avversario, egli sarebbe solo un compagno da controllare.

B: Quante tecniche esistono in Aikido?
0- SENSEI: Ci sono circa 3000 tecniche di base, ed ognuna di esse ha 16
variazioni, così ce ne sono svariate migliaia. A seconda della
situazione puoi crearne tu stesso di nuove.

A: Quando ha iniziato lo studio delle arti marziali?
0- SENSEI: A 14 -15 anni circa. Ho imparato, in ordine, il Ju Jutsu
delle seguenti scuole: Tenshinyo, Kito, Yagyu, Aioi, e Shinkage. Ma
comunque non ero soddisfatto e cercai ancora il vero budo. Praticai
Sojutsu e Kendo. Ma anche queste, concentrate sul combattimento uno
contro uno,non riuscirono a soddisfarmi. Cosi girai tutto il Paese,
allenandomi e cercando la Via, ma invano.

A: Si potrebbe dire che fu il periodo di allenamento ascetico del guerriero?
0- SENSEI: Si, la ricerca del vero Sudo.Quando ero solito andare alle
altre scuole, non sfidavo mai i loro maestri. Chi peregrina tra i dojo è
troppo stanco per dimostrare la sua vera abilità. Per cui pagavo loro il
regolare onorario e cercavo di imparare qualcosa. Se, infine, ero io ad
essere superiore, riprendevo i miei soldi e tornavo a casa.

B: E quando l'Aikido ha iniziato a prendere forma?
0- SENSEI: Come ho detto prima, viaggiai per molti posti alla ricerca
del vero Sudo. Poi intorno ai 30 anni, giunsi ad Hokkaido. In
quell'occasione, mentre mi trovavo nella provincia di Kitami, incontrai
un certo TAKEDA SOKAKU, maestro del clan di Aizu. Egli insegnava il
Jujitsu della Daito-ryu. Durante il mese che studiai con lui ebbi una
sorta di inspirazione. Più tardi lo invitai a casa mia, ed insieme con
altre 15 o 16 persone divenni uno studente dell' essenza del budo.

B: Quindi scoprì l'Aikido studiando jujitsu con Takeda?
O-SENSEI: No. Sarebbe molto più accurato dire che il maestro Takeda aprì
i miei occhi al Budo.

A: Ma allora in quale particolare circostanza nacque l' Aikido?
O-SENSEI: Successe questo. Mio padre si ammalò gravemente ne11918. io
fui costretto a lasciare Takeda e fare ritorno a casa.lungo la via
sentii dire che se avessi pregato ad Ayabe, in provincia di Kioto, ogni
desiderio mi sarebbe stato esaudito. Quindi mi recai lì ed incontrai
Onisaburo Deguchi. Quando, però, tornai a casa, appresi che mio padre
era morto comunque. Avendo incontrato Deguchi solo una volta, decisi di
tornare ad Ayabe con tutta la mia famiglia e vi rimasi fino a11925, all'
età di 40 anni. Un giorno, dopo aver combattuto contro un maestro di
kendo, mi stavo rinfrescando in giardino. All'improvviso una cascata di
luce dorata scese dal cielo e mi avviluppò .D'un tratto il mio corpo
crebbe a dismisura, fino a toccare i confini dell' intero universo.
Illuminato da quest' esperienza, realizzai che non bisogna concentrarsi
sulla vittoria: il cuore del Budo è l'amore. Questo è l' Aikido.

B:Quindi nel Budo non è fondamentale essere forti. Sin dai tempi antichi
viene insegnata la comunanza tra lo Zen e la spada. Similmente l'essenza
del Budo non può essere compresa senza svuotare prima la propria mente.
In questo stato, nulla, sia giusto che sbagliato, ha più valore..
O-SENSEI: Come ho detto prima, l' essenza del Budo è la via di Masagatzu
Agatzu.

B: Ho sentito una storia che la vedeva coinvolta in un combattimento con
150 operai..
O-SENSEI: lo? Per quello che mi ricordo il maestro Deguchi giunse in
Mongolia nel '24 per coronare il suo sogno di creare una grande comunità
asiatica in accordo con la linea politica nazionale. lo lo accompagnai
per sua richiesta finché non venni chiamato alle armi. Insieme
attraversammo la Mongolia e la Manciuria. Durante il viaggio ci
imbattemmo in un gruppo di banditi delle montagne, che cominciarono a
spararci contro pesantemente.io risposi al loro fuoco sorridendo e poi
mi lanciai in mezzo a loro attaccandoli con fierezza e disperdendoli.

A: Restò per molto tempo in Manciuria?
O-SENSEI: Prima dell' incidente sono stato in Manciuria molto spesso.Ero
supervisore per le arti marziali per l'organizzazione di Shimbuden come
per la Kenkoku University in Mongolia. Per questa ragione ero ben
accetto lì.

B: Hino Ashisei scrisse una storia chiamata "Oja no Za" in cui racconta
la vita di Tenryu Saburo, eroe del mondo del sumo, e del suo incontro
con un maestro di Aikido e la riscoperta del suo vero spirito. Per caso
questa storia la riguarda?
O-SENSEI: Si.

B: Che genere di rapporto ebbe con Tenryu ?
O-SENSEI: Lui stette a casa mia per circa tre mesi.

B: Questo accadde in Manciuria?
O-SENSEI: Si ci incontrammo in occasione del torneo in onore del10°
anniversario del governo in Manciuria. C'era quest'uomo gigantesco alla
festa ed un mucchio di gente intorno a lui che faceva commenti sulla sua
incredibile forza. Domandai allora chi fosse e mi fu spiegato che si
trattava di Tenryu, famoso lottatore di Sumo. Mi presentai a lui ed alla
fine decidemmo di confrontare le nostre capacità l'uno contro
l'altro.Dunque mi sedetti e dissi a Tenryu:" Spingimi, prova a
rovesciarmi all'indietro. Spingi più folte che puoi, non trattenere la
tua forza. " Forte dei segreti dell'Aikido, sapevo che non avrebbe
potuto muovermi di un millimetro. Comunque Tenryu sembrò stupirsi di ciò
e divenne uno studente di Aikido. Era un brav'uomo.

A: Sensei, lei ha anche avuto rappolti con la marina?
O-SENSEI: Si, per lungo tempo. Cominciata nel 1928, la mia
collaborazione con l'accademia navale come insegnante part-time, durò
per circa 10 anni.

B: Allora insegnò anche ai soldati durante quel periodo!
O-SENSEI: a eh, in più di un'occasione ho insegnato ai militari;
cominciai con l'Accademia navale, ma nel '33 tenni delle lezioni anche
per la Scuola Militare di Toyama.Poi nel 1942 insegnai Aikido anche alla
scuola di polizia. In un'altra occasione, su invito del generale Maeda,
tenni una dimostrazione per l'esercito.


A: Insegnando a dei soldati sarà certamente stato coinvolto in qualche
episodio divertente.
O-SENSEI: Si, una volta fui persino vittima di un agguato.

B: Forse perchè la consideravano un insegnante troppo severo?
O-SENSEI: No, non per quello. Credo che loro volessero provare le mie
capacità. Fu nel periodo in cui insegnavo all' Accademia di Polizia.una
sera mentre camminavo nella sala di addestramento, percepii che c'era
qualcosa di strano. Qualcosa si mosse sopra di me. All' improvviso, da
tutte le direzioni,saltarono fuori da alcuni cespugli ed avvallamenti,
un gruppo di soldati e mi circondarono. Cominciarono quindi ad
attaccarmi armati di spade e bastoni di legno. Siccome sono avvezzo a
questo genere di cose, non mi preoccupai più di tanto. Non appena
provavano a colpirmi, mi spostavo semplicemente da una patte e dall'
altra ed intanto mi accorgevo che stavano perdendo fiducia in se stessi.
Alla fine caddero esausti. La vita non manca di riservare sorprese. L
'altro giorno,dopo una conferenza un tipo ha riconosciuto la mia faccia
e mi è corso incontro salutandomi. Dopo aver parlato qualche minuto,
capii che si trattava di uno degli uomini che mi avevano attaccato quel
giorno di tanti anni fa. Con aria imbarazzata mi ha detto:" Sono molto
spiacente per quell'incidente. Quel giorno stavamo discutendo sulla
reale efficacia del nostro insegnante di Aikido. Un gruppo di noi dalle
teste calde decise di metterlo alla prova. Ci nascondemmo in 30, circa.
E rimanemmo totalmente sconcertati che trenta uomini addestrati alla
guerra non avevano potuto nulla di fronte alla vostra forza. "

C: Ci furono anche episodi riguardo alla scuola di Toyama?
O-SENSEI: Prove di forza? Una volta, mi pare prima dell' incidente alla
scuola di polizia. Un gruppo di capitani, istruttori alla scuola di
Toyama ,mi invitò a provare la mia forza contro di loro. Loro tutti si
vantavano delle proprie capacità con frasi del tipo" Sono in grado di
alzare tot peso" oppure"Posso spaccare tegole di tot diametro", sicché
dissi loro " lo non ho questo genere di forza, però posso abbattere
gente come voi solo con il mignolo. Ma siccome mi dispiace farvi del
male, facciamo così". Stesi il mio braccio destro e poggiai l'indice
sopra una scrivania, quindi li invitai a salire sul mio braccio
coricandosi sulla pancia. Uno dopo l'altro, increduli, cominciarono ad
ammucchiarsi sul mio braccio. Quando tutti e sei furono saliti, chiesi
all'uomo vicino a me un bicchiere d'acqua. Mentre stavo bevendo con la
mano sinistra, il gruppo di uomini sul mio braccio destro tacque sbalordito.

B: A parte l' Aikido, lei deve avere una forza fisica sovrumana!

O-SENSEI: Non proprio.
KISSHOMARU: Sicuramente egli è molto forte, ma bisognerebbe parlare di
potenza del Ki, piuttosto che di forza fisica.
Qualche tempo fa, mentre costruivamo un nuovo dojo, vedemmo sette o otto
operai che provavano invano a sradicare un alberello. Mio padre li
guardò per un po' e poi chiese loro di spostarsi in modo da poter
provare lui stesso. Egli lo tirò su in un attimo, con una mano sola e lo
scaraventò via. Sarebbe inconcepibile fare cose di questo genere con la
mera forza fisica. Un' altra volta ci fu un incidente riguardo un certo
Mihamahiro.

B: State parlando dello stesso Mihamahiro dell'Associazione Nazionale di
Sumo?
O-SENSEI: Si. Quando io mi trovavo a Shingu, nella prefettura di
Wakayama, Mihamahiro stava ottenendo ottimi risultati nella classifica
dei sumotori. Aveva una forza incredibile, e riusciva a sollevare tre
tronchi, dal peso di svariate tonnellate. Quando seppi che Mihamahiro si
trovava in città, lo invitai a venirmi a trovare. Mentre stavamo
chiacchierando, lui disse "Maestro, io ho sentito dire di lei che
possiede una forza inimmaginabile. Perché non confrontare le nostre
capacità?" D'accordo" risposi" ma io userò solo il mio indice. "
Iniziammo. Mihamahiro provò a sollevarmi e nonostante fosse in grado di
spostare masse enormi, non riuscì a smuovermi di un millimetro. Dopo un
po', ritorsi la sua stessa forza contro di lui, ed egli si trovò a
volare per aria. Si rese conto che l'avevo toccato solo con l'indice, e
con l'indice lo tenevo immobilizzato. Sembravamo un adulto che gioca con
un bambino. Vedendolo incredulo, lo invitai a riprovare.Seduto per
terra, gli offrii di cercare di rovesciarmi spingendomi per la testa, ma
egli non ci riusciva. Sollevai allora le mie gambe dal suolo, restando
in bilico, ma neanche così potè smuovermi. Sconvolto, cominciò a
studiare l' Aikido.

A: Quando dice di atterrare una persona con un dito, lei preme un suo
punto vitale?
O-SENSEI: Disegno un cerchio intorno a loro. La loro forza è contenuta
all' interno di questo cerchio. Non importa quanto sia forte, un uomo
non può estendere la sua forza altre questo cerchio. Diviene di colpo
debole. Dunque è possibile atterrarlo con un dito mentre si trova in
questa fase. È possibile perché LUI diventa debole.

A: Anche sua moglie proviene dalla prefettura di Wakayama?
O-SENSEI: Si, lei proviene dalla famiglia Takeda di Wakayama.

A: La famiglia Takeda è strettamente associata alle arti marziali.
O-SENSEI: Senza dubbio. La mia famiglia ha servito l' Imperatore per
molte generazioni. l miei antenati, infatti, rinunciarono alle loro
proprietà ed ai loro averi per dedicarsi completamente alla Famiglia
Imperiale..

B: Siccome lei, maestro, è stato in giro per molti anni nel periodo in
cui era giovane, quella di sua moglie non deve essere stata una vita
molto semplice.
O-SENSEI: Per la verità, neanche ora riesco a trascorrere molto tempo a
casa, per via dei continui impegni.
KISSHOMARU: Mio padre, da sempre, è particolarmente interessato alla
pratica ascetica delle arti marziali. Inoltre, un' altra sua
caratteristica, è il suo totale disinteressamento verso il denaro. In
un'occasione si verificò un incidente di questo genere. Quando mio padre
partì per Tokyo, nel 1926, si avviò da solo e poi nel 1927, lo
raggiungemmo noialtri da Tanabe. Con l'aiuto del figlio del Generale
Yamamoto, mr. Kiyoshi, prendemmo in affitto una casa a Sarumachi. In
quell' epoca mio padre possedeva una larga fetta di terreno attorno a
Tanabe, che comprendeva zone coltivabili ed incoltivabili. In ogni caso,
ne ricavava ben poco e, dunque aveva bisogno di un prestito. Ma a
dispetto di ciò, egli si rifiutava di vendere alcunché.ma non solo:
quando i suoi allievi gli portarono l' offerta mensile, egli disse di
non aver bisogno di questo genere di cose, che non avrebbe mai accettato
dei soldi direttamente, e che preferiva che li donassero alle divinità,
cosicché,il giorno in cui avrebbe avuto bisogno di soldi, avrebbe
pregato gli dei, in modo da ricevere da loro il necessario. Non ha mai
accettato del denaro per insegnare il Budo. Il dojo in quel periodo, era
la sala da biliardo della famiglia Shimazu, e qui si riunivano per
praticare anche molti ufficiali militari e persone aristocratiche. In
quel periodo chiamavamo la nostra arte Ueshiba Juku Aikijitsu.

B: A che età è possibile iniziare a praticare?
KISSHOMARU: Si può iniziare verso i 7 anni, ma bisogna aspettare i 15
per praticare seriamente. Fisicamente parlando, il corpo comincia ad
irrobustirsi e le ossa a fortificarsi proprio a quell' età. Siccome,
inoltre, l'Aikido contiene molti aspetti spirituali, bisogna aspettare
quell'età per acquisire una propria prospettiva del mondo e quindi della
natura del Budo. Dunque, in ultima analisi, direi che 15- 16 anni sia
una giusta età per iniziare la pratica.

B: Paragonato al Judo, ci sono ben poche occasioni in cui potersi
afferrare, in Aikido quindi puoi confrontarti contemporaneamente con più
di un avversario, il che è l'ideale nel Budo. Riguardo a ciò, ci sono
molti teppisti che vengono per imparare l'Aikido?
KISSHOMARU: a eh, certo, a volte capitano anche individui del genere. Ma
quando persone di questo tipo studiano l'Aikido con l'intenzione di
usarlo come arma per battersi, non durano per molto tempo. Praticare
arti marziali non è come ballare o guardare un film. Sole o pioggia,
bisogna praticare comunque quotidianamente se si vuol progredire. In
particolar modo l'Aikido che potrebbe essere definita una pratica
spirituale che si serve delle forme del Budo. È troppo profondo per
essere coltivato da coloro che vogliono utilizzarlo per fare a botte. In
ogni caso, individui particolarmente inclini alla violenza, smettono di
esserlo dopo aver imparato l'Aikido.

B: Capisco... attraverso un allenamento costante riescono a correggere i
loro
atteggiamenti violenti.
O-SENSEI: L 'Aikido non è un' arte marziale di violenza ma piuttosto
un'arte d'amore, in cui la violenza non trova posto. Anzi bisogna
guidare gentilmente gli assalti violenti dei propri avversari. Non si
può rimanere teppisti troppo a lungo..

B: L 'idea, dunque non è quella di opporre violenza alla violenza, bensì
quella di trasformare la violenza in amore.
A: Cosa insegnate ad un principiante come fondamentali in Aikido? Nel
Judo, per esempio, per prima cosa si impara a cadere...
KISSHOMARU: Prima di tutto l movimenti del corpo(tai sabaki), poi il
flusso del ki.

A: Cosa s'intende per"flusso del ki"?
KISSHOMARU: In Aikido, noi proviamo costantemente a controllare
l'energia del nostro partner, attraverso il controllo della nostra
stessa energia, guidando il compagno nel nostro proprio movimento. Dopo
ci alleniamo a ruotare il nostro corpo. Non basta spostare il corpo,
bisogna muovere le braccia e le gambe insieme, in modo che tutto il
corpo sia unificato e possa muoversi armoniosamente.

B: Guardando praticare Aikido, gli allievi sembrano cadere naturalmente.
Che genere di allenamento fate per le cadute?
KISSHOMARU: A differenza del Judo, dove ci si afferra col proprio
partner, in Aikido si mantiene sempre una certa distanza. Di
conseguenza, è possibile applicare un più libero stile di caduta. Invece
di cadere con un tonfo, come in Judo, noi utilizziamo una caduta
circolare, una forma di caduta molto più naturale. Dunque pratichiamo
questi quattro fondamentali diligentemente.

B:Quindi voi praticate tai-sabaki, ki no nagare, tenkan, ed ukemi e poi
cominciate lo studio delle tecniche. Che tipo di tecniche s'insegnano
all' inizio?
KISSHOMARU: SHIHONAGE, una tecnica in cui si può lanciare un avversario
in più direzioni. Replica i movimenti di base del ken. Ovviamente,
pratichiamo anche spada. Come detto precedentemente, in Aikido,
I'awersario diviene parte del nostro movimento. In questo modo riesco a
spostarlo a piacere. Allo stesso modo, quando mi alleno con un bastone o
una spada, faccio si che diventino parte di me stesso, come se fosse un
braccio o una gamba. Per cui qualsiasi arma nelle mani di un aikidoka
cessa di essere un semplice oggetto. Diventa un' estensione del suo
stesso corpo. La successiva è IRIMINAGE. In questa tecnica si entra con
tutto il corpo sull'avversario non appena prova a colpirci. In questo
breve attimo è possibile sferrare anche 2 o 3 atemi. Per esempio, se il
nostro avversario ci attacca dal lato con un pugno, sfruttando la sua
energia, apriamo il nostro corpo in guidandolo in una rotazione che
segue la direzione del suo attacco. Quindi solleviamo il nostro braccio
disegnando un cerchio sopra la sua testa proiettandolo al suolo. Anche
questo è il flusso del ki. Ci sono varie e complesse teorie circa questo
punto. L' uke resta completamente senza forze o, piuttosto, tutta la sua
forza viene diretta dove noi desideriamo proiettarlo. Dunque maggiore è
la forza del nostro compagno e più è facile per noi. Ma d'altra parte,
se nelle nostre tecniche ci si scontrasse con qualcuno opponendo la
nostra energia alla sua, non sarebbe possibile sconfiggere un avversario
più forte di noi.
O-SENSEI: Infatti in Aikido non si va mai contro l'energia del nostro
attaccante. Quando egli ci attacca con un pugno o tagliando
verticalmente come con una spada, disegna essenzialmente un punto o una
linea. Tutto ciò che devi fare è scansarti da essi.
KISSHOMARU: Poi insegniamo le tecniche di immobilizzazione, shomenuchi
IKKYO, NIKKYO e così via.

B: L 'Aikido contiene parecchi elementi spirituali. Quanto tempo occorre
ad un principiante per acquisire una conoscenza delle basi?
KISSHOMARU: Siccome ci sono persone più o meno coordinate, non posso
fare una stima generale. Però dopo circa tre mesi di pratica assidua, un
principiante comincia a farsi un' idea di cosa l' Aikido sia. Una volta
raggiunti i sei mesi di pratica difficilmente si lascia. Coloro che
hanno solo un interesse superficiale si ritirano prima dei tre mesi.

B: Mi è parso di capire che il 28 di questo mese ci saranno gli esami
per shodan. Quante cinture nere ci sono attualmente?
KISSHOMARU: Il grado più alto conferito al momento è l'ottavo dan, sono
in quattro ad averlo raggiunto. Ci sono poi sei praticanti col settimo
dan, e numerosi primi dan,considerando tutti coloro che hanno cominciato
da dopo la guerra.

B:Quindi c'è un alto numero di persone che praticano l' Aikido in tutto
il paese.
KISSHOMARU: Il maestro Tohei ha visitato le Hawaii e gli stati uniti per
promuovere l'Aikido. Nelle Hawaii ci sono circa 1200 praticanti, che
equivalgono a circa 80000 praticanti a Tokyo. C'è anche un piccolo
numero di cinture nere in Francia. C'è stato un francese che voleva
provare il vero spirito dell' Aikido dopo aver studiato il Judo. Non
essendo soddisfatto della pratica in Francia ha pensato di cercarlo nel
luogo in cui l'Aikido è nato, ed è venuto in Giappone. Anche
l'ambasciatore di Panama pratica l'Aikido, ma pare che il clima del
Giappone sia troppo freddo per lui e così non pratica d'inverno. C'è
pure una ragazza, Onada Haru, che si è allenata con noi per diversi
anni.Poi è patita per l'ltalia per diventare un 'artista. Qualche giorno
fa, ho ricevuto una sua lettera da Roma, in cui dice di essere molto
felice perchè ha incontrato un italiano che pratica l'Aikido con cui può
allenarsi.

A: Cosa possiamo dire circa l'interpretazione delle tecniche di Aikido?
O-SENSEI: l punti essenziali sono Masakatzu, Agatzu, e Katzuhayai. Come
ho detto prima, "Masakatzu" significa "corretta vittoria" , "Agatzu"
vuoi dire "essere in accordo con la tua missione sulla terra",
"Katzuhayai" indica " lo stato mentale di assoluta vittoria"

B: Il Cammino dell' Aikido sembra molto lungo, non è vero?
O-SENSEI: Il Cammino dell' Aiki è infinito. Oggi io ho 76 anni, ma
continuo ancora nella mia ricerca. Non è un semplice obbiettivo
insegnare il Cammino nel Budo come in qualunque arte. In Aikido bisogna
comprendere ogni fenomeno dell'universo. È un allenamento che dura tutta
la vita.

B: Dunque nell'Aikido si imparano parallelamente gli insegnamenti
marziali e quelli divini. Ma cos'è in sintesi lo spirito dell'Aikido?
O-SENSEI: L 'Aikido è amore (AI). Bisogna colmare il proprio cuore con
il grande amore dell' universo e quindi abbracciare la propria missione
di protezione ed amore verso tutte le cose. Accettare questa missione è
il vero budo. Significa vincere al di sopra di se stessi ed eliminare
l'idea del nemico dal nostro cuore. È una via di perfezione individuale
in cui non c'è posto per la violenza. Le tecniche dell' Aiki sono un
allenamento spirituale attraverso una via in cui si ricerca l'unione del
corpo e della mente, in accordo coi principi dell' universo.

B: Quindi 'obiettivo dell'Aikido è la pace nel mondo.
O-SENSEI: L 'obiettivo finale dell' Aikido è la creazione di un Paradiso
sulLa Terra, in modo che tutto il mondo possa essere in armonia. Allora
non avremo bisogno di energia atomica e di bombe ad idrogeno. Potrebbe
essere un mondo meraviglioso.
==

Ciao : )

--
~ Alastor2602 // Hoka Hey
-> http://alastor2602.altervista.org

"Con ogni pensiero, tentare di conoscere i propri difetti e correggersi
per tutta la vita: questa e` la Via"

Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 10:10:00 AM12/5/06
to

>
> B: si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
> 0- SENSEI: Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale
> definitive. Questo perché si basa su una verità universale.

...mi sono fermato a leggere qui.....
nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
evoluzione ;)


chris

unread,
Dec 5, 2006, 10:31:00 AM12/5/06
to

io mi sono fermato qui', non per disinteressa ma perche onestamente non
ce l'ho fatta a continuare a leggere. certo con il karate non c'entra
molto, forse qualcosa in comune con il judo c'e'.

Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
punto sia un Arte *Marziale* ?


Fabio Branno

unread,
Dec 5, 2006, 11:42:05 AM12/5/06
to
forse si potrebbe pensare ad un'arte di derivazione marziale,nell'idea del
fondatore.
Ma i fondatori, si sa, spesso vengono travisati....;)
FB

"chris" <ch...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:el43bk$1nl$1...@daniel-new.mch.sbs.de...

Geppo

unread,
Dec 5, 2006, 12:24:32 PM12/5/06
to
Il Tue, 5 Dec 2006 16:10:00 +0100, "Francesco Blu"
<fradi...@piublu.com> ha scritto:

>nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
>per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>evoluzione ;)

questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Geppo

unread,
Dec 5, 2006, 12:25:41 PM12/5/06
to
Il Tue, 05 Dec 2006 16:31:00 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto:

>Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>punto sia un Arte *Marziale* ?

tortellini non sono

Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 12:42:23 PM12/5/06
to

"Geppo" <mbar...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:9mabn2dcgs73egj9i...@4ax.com...

> Il Tue, 5 Dec 2006 16:10:00 +0100, "Francesco Blu"
> <fradi...@piublu.com> ha scritto:
>
>>nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua
>>natura
>>per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>>evoluzione ;)
>
> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia
>
> ciao
>
> geppo
>
tipo le piovre :))))

Alastor2602

unread,
Dec 5, 2006, 1:00:58 PM12/5/06
to
Geppo ha scritto:
> [...]

> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia

Tipo Ottomani? :F

Alastor2602

unread,
Dec 5, 2006, 1:04:46 PM12/5/06
to
Francesco Blu ha scritto:
> [...]

> ...mi sono fermato a leggere qui.....
> nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
> per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
> evoluzione ;)

Cosi` sei prevenuto :P
Dovresti leggerla tutta: ci sono concetti molto belli e interessanti al
di la` del fatto che siano condivisibili o meno le parole di Ueshiba...

chris

unread,
Dec 5, 2006, 1:53:04 PM12/5/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Tue, 5 Dec 2006 16:10:00 +0100, "Francesco Blu"
> <fradi...@piublu.com> ha scritto:
>
>> nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
>> per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>> evoluzione ;)
>
> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia
>
> ciao
>
>
scusa, ma il tuo presagio mi pare una scemenza rispetto a quello che
presumo sottointendesse chi l'ha scritto.

chris

unread,
Dec 5, 2006, 1:53:36 PM12/5/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Tue, 05 Dec 2006 16:31:00 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
> scritto:
>
>> Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>> punto sia un Arte *Marziale* ?
>
> tortellini non sono
>
caro geppo, non fai nemmeno ridere
ciao

Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 2:38:20 PM12/5/06
to

"Alastor2602" <alast...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2xidh.12826$P04....@tornado.fastwebnet.it...

> Francesco Blu ha scritto:
>> [...]
>> ...mi sono fermato a leggere qui.....
>> nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua
>> natura
>> per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>> evoluzione ;)
>
> Cosi` sei prevenuto :P
> Dovresti leggerla tutta: ci sono concetti molto belli e interessanti al di
> la` del fatto che siano condivisibili o meno le parole di Ueshiba...


anche se leggi Dianetics ;)
utopie e favole IMHO
ciao

Geppo

unread,
Dec 5, 2006, 2:54:47 PM12/5/06
to
Il Tue, 05 Dec 2006 19:53:36 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto:

>>> Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>>> punto sia un Arte *Marziale* ?
>>
>> tortellini non sono
>>
>caro geppo, non fai nemmeno ridere

uuuh, non mi dire che te la sei presa per quella storia del jkd... per
cosě poco, poi

ciao

geppo

--

Non c'č Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Geppo

unread,
Dec 5, 2006, 3:02:57 PM12/5/06
to
Il Tue, 5 Dec 2006 20:38:20 +0100, "Francesco Blu"
<fradi...@piublu.com> ha scritto:

>utopie e favole IMHO

legittima opinione; mi limito ad aggiungere che, per amor di logica,
se uno basa il suo sistema su utopie e favole è facile che ne venga
fuori una schifezza

necessario corollario della tua affermazione quindi sarebbe che
l'aikido fa schifo

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 3:50:00 PM12/5/06
to

"Geppo" <mbar...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:m0kbn29see2r8t0la...@4ax.com...

> Il Tue, 5 Dec 2006 20:38:20 +0100, "Francesco Blu"
> <fradi...@piublu.com> ha scritto:
>
>>utopie e favole IMHO
>
> legittima opinione; mi limito ad aggiungere che, per amor di logica,
> se uno basa il suo sistema su utopie e favole č facile che ne venga

> fuori una schifezza
>
> necessario corollario della tua affermazione quindi sarebbe che
> l'aikido fa schifo
>
no assolutamente.....le favole sono belle e le utopie lo sono perchč
tali.....il tutto scisso dal discorso aikido
il mio era un discorso generalista sull'universo e l'evoluzione ;)

ciao

Geppo

unread,
Dec 5, 2006, 4:23:55 PM12/5/06
to
Il Tue, 5 Dec 2006 21:50:00 +0100, "Francesco Blu"
<fradi...@piublu.com> ha scritto:

> no assolutamente.....le favole sono belle e le utopie lo sono perchè

>tali.....il tutto scisso dal discorso aikido

eh no: il tutto scisso un par di rotule, ché l'aikido mica se l'è
inventato peppino di capri, bensì quel signore dispensatore di favole
e utopie alle quali si richiamava ogni volta che parlava della sua
arte

>il mio era un discorso generalista sull'universo e l'evoluzione ;)

il mio era un discorso sulle logiche conseguenze: se ti dico che nella
mia pizza ci metto la pappa reale al posto del lievito, vieni a cena
da me o declini gentilmente?

ecco, l'anziano di cui sopra nella sua pizza ci mette "favole e
utopie", vedi un po' tu che conclusioni se ne dovrebbero trarre

Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 4:26:11 PM12/5/06
to

"Geppo" <mbar...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:1iobn2t4dcm0361aa...@4ax.com...

> Il Tue, 5 Dec 2006 21:50:00 +0100, "Francesco Blu"
> <fradi...@piublu.com> ha scritto:
>
>> no assolutamente.....le favole sono belle e le utopie lo sono perchè
>>tali.....il tutto scisso dal discorso aikido
>
> eh no: il tutto scisso un par di rotule, ché l'aikido mica se l'è
> inventato peppino di capri, bensì quel signore dispensatore di favole
> e utopie alle quali si richiamava ogni volta che parlava della sua
> arte

non lo metto in dubbio ma è una figura retorica......

>>il mio era un discorso generalista sull'universo e l'evoluzione ;)
>
> il mio era un discorso sulle logiche conseguenze: se ti dico che nella
> mia pizza ci metto la pappa reale al posto del lievito, vieni a cena
> da me o declini gentilmente?

beh l'alrta sera sulla pizza ci ho messo il pesto.....era buona
a priori non escludo che asseggerei la tua pizza con la pappa reale


>
> ecco, l'anziano di cui sopra nella sua pizza ci mette "favole e
> utopie", vedi un po' tu che conclusioni se ne dovrebbero trarre
>

....ok......ma sempre l'avversario vola via

Kyokushin Dave

unread,
Dec 5, 2006, 5:06:49 PM12/5/06
to
>>nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua
>>natura
>>per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>>evoluzione ;)
>
> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia

E tu che ne sai?
Prima vivevamo sugli alberi...avevamo una coda...un cervello molto meno
sviluppato...
Magari non avremo otto braccia ... ma l'evoluzione non si ferma mai...


Francesco Blu

unread,
Dec 5, 2006, 5:12:52 PM12/5/06
to

"Kyokushin Dave" <nos...@mitico.it> ha scritto nel messaggio
news:u2mdh.13182$P04....@tornado.fastwebnet.it...

fortuanti i posteri che avranno due piselli

chris

unread,
Dec 5, 2006, 5:20:16 PM12/5/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Tue, 05 Dec 2006 19:53:36 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
> scritto:
>
>>>> Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>>>> punto sia un Arte *Marziale* ?
>>> tortellini non sono
>>>
>> caro geppo, non fai nemmeno ridere
>
> uuuh, non mi dire che te la sei presa per quella storia del jkd... per
> cosě poco, poi
>
> ciao

ma figurati!
perm il jkd, come suggerisci tu e' meglio finirla qua' visto che di
seguaci disposti a parlare non se ne vedono.

per quel discorso sull'aikido, quelle frasi sull'amore etc etc mi hanno
fatto pensare al termine "marziale" che compone il nome di questo ng e
non ci vedevo un gran nesso.Ho letto (anche qui') personaggi autorevoli
esprimersi rispetto all'aikido come non prorpio un arte marziale. Io lo
conosco troppo poco per dire la mia e non ho nemmeno letto nulla a riguardo.

ciao+

Geppo

unread,
Dec 6, 2006, 7:54:55 AM12/6/06
to
Il Tue, 5 Dec 2006 23:06:49 +0100, "Kyokushin Dave" <nos...@mitico.it>
ha scritto:

>Magari non avremo otto braccia ... ma l'evoluzione non si ferma mai...

ma rallenta parecchio: attualmente, le moderne condizioni di vita
consentono di sopravvivere a chiunque, non certo al più forte o al più
intelligente

si può forse dire che questo non sia vero per i paesi del terzo mondo,
nel qual caso un giorno saranno più evoluti di noi (e quindi suppongo
che ci debbano ringraziare di essere tenuti in quelle condizioni
miserabili)

endogenesi

unread,
Dec 6, 2006, 2:14:59 PM12/6/06
to
Il giorno Tue, 05 Dec 2006 16:31:00 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto sul newsgroup it.sport.arti-marziali:

---------omissis--------


>>
>> B: si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
>> 0- SENSEI: Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale
>> definitive. Questo perché si basa su una verità universale. Quest'
>> universo si compone di molte parti differenti che nonostante ciò sono
>> tenute insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione
>> di pace ad altissimo livello. Abbracciando il punto di vista dell'
>> universo, l' Aikido non può essere altro che un' arte marziale d' amore.
>> Non può essere un' arte di violenza. Per questa ragione potrebbe essere
>> definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore.
>
>io mi sono fermato qui', non per disinteressa ma perche onestamente non
>ce l'ho fatta a continuare a leggere. certo con il karate non c'entra
>molto, forse qualcosa in comune con il judo c'e'.
>
>Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>punto sia un Arte *Marziale* ?

Il fondatore intendeva dire che:

1. L'Aikido è una "arte marziale spirituale", cioè che eleva la
pratica marziale dal piano puramente fisico e tecnico al piano
spirituale, senza perdere in questa trasposizione di livelli la
propria caratteristica di combattimento a tutela della propria
vita, intendendo la vita spirituale anzichè soltanto quella
fisica e materiale.
Per quanto riguarda il combattimento il fondatore dell'Aikido si
riferiva al concetto di "Do" (elevazione della tecnica dal piano
fisico del "Jutsu" al livello spirituale del "Do" inteso come
"Via spirituale") cioè al combattimento interiore e quindi di
tipo spirituale volto a conquistare l' "Ai-Ki" cioè l'armonia del
congiungimento delle energie interiori e spirituali di tipo
individuale con l'energia cosmica universale che sostiene la vita
in tutto l'universo di cui l'Uomo è parte.

2. L'Aikido, secondo la visione del fondatore, è quindi un'arte
marziale che in quanto "spirituale" (nel senso detto sopra) è
"definitiva", nel senso che avendo compiuto il passaggio dal
piano della vita fisica a quello della vita spirituale ed
interiore, si colloca su un livello, quello spirituale, oltre il
quale non vi è un ulteriore livello a cui tendere e quindi
l'Aikido in questo senso ha raggiunto il traguardo "definitivo"
che l'Uomo può porsi, quello di crescere spiritualmente
attraverso la propria attività fisica.

Quanto sopra potrà anche non essere apprezzato da chi non condivide
l'idea che esista una vita interiore di tipo spirituale parallelamente
e congiuntamente alla vita fisica di tipo materiale e quindi non
condivide che l'azione umana abbia una valenza di tipo spirituale e
ripercussioni sulla sfera interiore oltrechè su quella fisica.
Ognuno è libero anche di non condividere questo tipo di percezione
della propria esistenza, ma sta di fatto che il fondatore dell'Aikido
avendo invece sperimentato personalmente attraverso un'intera vita
dedicata alla pratica delle arti marziali, una sua propria personale
percezione della armonica congiunzione delle proprie energie interiori
e spirituali con le energie che sostengono la vita dell'Universo, di
questa percezione si è fatto portatore nel campo delle arti marziali e
questa percezione costituisce l'essenza della sua "illuminazione"
spirituale riguardante il percorso della evoluzione della propria vita
interiore.

Non dovete quindi stupirvi più di tanto dell'apparente controsenso di
praticare una "arte marziale" a scopo di elevazione spirituale: per il
fondatore dell'Aikido tutto questo aveva invece un senso profondo ed
irrinunciabile e questo senso lui l'ha trasferito nell'arte marziale
che lui praticava e l'ha chiamata "Ai-Ki-DO".

Per il fondatore dell'Aikido, esso è quindi un'arte marziale che pur
praticandosi sul piano fisico ha la finalità di agire sul quel piano
spirituale che il fondatore considerava il punto di arrivo
"definitivo" dell'attività umana e quindi in questo senso definiva
l'Aikido come arte marziale definitiva.

Ciao.

Claudio Pipitone

__________________________
Autore di *Endogenesi*
http://www.endogenesi.it/

TAC One

unread,
Dec 6, 2006, 5:39:47 PM12/6/06
to
On Tue, 05 Dec 2006 23:12:52 +0100, Francesco Blu <fradi...@piublu.com>
wrote:


> fortuanti i posteri che avranno due piselli

Dai che con due arrivi a due minuti! :-)

Tac
--
Using Opera's revolutionary e-mail client: http://www.opera.com/mail/

Michele Dondi

unread,
Dec 7, 2006, 12:56:14 PM12/7/06
to
On Tue, 5 Dec 2006 23:12:52 +0100, "Francesco Blu"
<fradi...@piublu.com> wrote:

>> Magari non avremo otto braccia ... ma l'evoluzione non si ferma mai...
>
>fortuanti i posteri che avranno due piselli

E avranno ben d'onde di dire: che cazzo vuoi?!?


Michele
--
Liberta' va cercando, ch'e' si' cara,
Come sa chi per lei vita rifiuta.
[Dante Alighieri, Purg. I, 71-72]

I am my own country - United States Confederate of Me!
[Pennywise, "My own country"]

Michele Dondi

unread,
Dec 7, 2006, 5:38:17 PM12/7/06
to

Hai sbagliato a fermarti. Anch'io sono perplesso su alcuni punti. Ma
e' stata una lettura interessante. In effetti l'affermazione che tu
stesso hai citato e' una di quelle con cui e' facile essere in
disaccordo e la trovo un po' sorprendente tenendo conto di molti altri
concetti espressi nella stessa intervista e che invece mi sembrano
piu' ampiamente condivisibili e piu' vicini alla mia esperienza,
seppure in un contesto diverso. In particolare, essa non contraddice
quanto affermi tu stesso quanto all'apprendimento infinito ed alla
continua evoluzione. Evidentemente quando usa l'aggettivo "definitivo"
non si riferisce ad un ipotetico punto d'arrivo, ma alla Via. Cioe'
non sarebbe definitivo l'Aikido in quanto tale, ma in quanto mezzo per
mettersi su quel cammino di cui non si arriva mai alla fine. Posizione
opinabile, magari, ma questo e' un altro discorso.

Michele Dondi

unread,
Dec 7, 2006, 5:46:19 PM12/7/06
to
On Tue, 05 Dec 2006 17:24:32 GMT, Geppo <mbar...@nospamlibero.it>
wrote:

>>nella vita nulla č definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
>>per quanto il ns intelletto possa comprendere č infinito ed in continua


>>evoluzione ;)
>
>questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia

E un numero congruo di cazzi. (Non soltanto due come ha detto
qualcuno...) Anche di fighe, per le amiche del gentil sesso, che non
si dica che qui non si bada alle pari opportunita'!

Ma seriamente, non si trascenda o confonda il concetto di evoluzione
nel senso delle Scienze Naturali: l'evoluzione e' adattamento. Cio'
per quel particolare ominide che e' l'homo sapiens ha comportato lo
sviluppo di un'intelligenza che non solo non ha pari ma nemmeno
termini di paragone vagamente confrontabili fra i viventi conosciuti.
Ma -ad esempio- nelle grotte si trovano animali che rispetto ad altri
a loro tassonomicamente vicini hanno perso delle caratteristiche, come
la pigmentazione o la vista, il che a noi puo' sembrare involuzione,
ed invece e' proprio evoluzione, poiche' si tratta di adattamento ad
uno specifico ambiente. Ma per l'essere umano, all'evoluzione genetica
si e' affiancata l'evoluzione memetica, di cui non si puo' non tener
conto. E quali sono oggi i caratteri che possono conferire vantaggi
evolutivi? Difficile dirlo. (Ok, la grana...)

chris

unread,
Dec 8, 2006, 4:08:38 AM12/8/06
to
Michele Dondi ha scritto:

> Hai sbagliato a fermarti.

io sono un altro che non ce l'ho fatta, ma non per la sostanza espressa
ma piuttosto perche' mi ha spaventato la lunghezza dato una fugace
occhiata al post.

>
> Evidentemente quando usa l'aggettivo "definitivo"
> non si riferisce ad un ipotetico punto d'arrivo, ma alla Via. Cioe'
> non sarebbe definitivo l'Aikido in quanto tale, ma in quanto mezzo per
> mettersi su quel cammino di cui non si arriva mai alla fine. Posizione
> opinabile, magari, ma questo e' un altro discorso.

beh, invece e' l'unica certezza che c'e': la fine, di chiunque e di
tutto; o forse si intendeva molto piu' semplicemente dire che non si
finisce mai di imparare? E cavoli diciamolo!

chris

unread,
Dec 8, 2006, 4:14:23 AM12/8/06
to
Michele Dondi ha scritto:

> On Tue, 05 Dec 2006 17:24:32 GMT, Geppo <mbar...@nospamlibero.it>
> wrote:
>
>>> nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua natura
>>> per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua

>>> evoluzione ;)
>> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia
>
> E un numero congruo di cazzi. (Non soltanto due come ha detto
> qualcuno...) Anche di fighe, per le amiche del gentil sesso, che non
> si dica che qui non si bada alle pari opportunita'!
>
> Ma seriamente, non si trascenda o confonda il concetto di evoluzione
> nel senso delle Scienze Naturali: l'evoluzione e' adattamento. Cio'
> per quel particolare ominide che e' l'homo sapiens ha comportato lo
> sviluppo di un'intelligenza che non solo non ha pari ma nemmeno
> termini di paragone vagamente confrontabili fra i viventi conosciuti.
> Ma -ad esempio- nelle grotte si trovano animali che rispetto ad altri
> a loro tassonomicamente vicini hanno perso delle caratteristiche, come
> la pigmentazione o la vista, il che a noi puo' sembrare involuzione,
> ed invece e' proprio evoluzione, poiche' si tratta di adattamento ad
> uno specifico ambiente. Ma per l'essere umano, all'evoluzione genetica
> si e' affiancata l'evoluzione memetica, di cui non si puo' non tener
> conto. E quali sono oggi i caratteri che possono conferire vantaggi
> evolutivi? Difficile dirlo. (Ok, la grana...)
>
Domanda, cos'e'l'evoluzione memetica ?
certo che se dovesse avere realmente necessita' di avere 8 braccia e 8
cazzi, e potendo sopravvivere per milioni/miliardi di anni (e non
accadra') ecco che Darvin direbbe che l'uomo avra' sti 8 cazzi e 8
braccia :-) ma la nostra intelligenza ci fa pensare oggi nel 2007
(ormai) che molto presumibilmente non ci serviranno ne le 8 braccia ne
gli 8 cazzi

Michele Dondi

unread,
Dec 8, 2006, 5:45:44 AM12/8/06
to
On Fri, 08 Dec 2006 10:14:23 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>Domanda, cos'e'l'evoluzione memetica ?

Avrei potuto scrivere semplicemene "culturale". (Me la sono tirata un
po'?)

http://it.wikipedia.org/wiki/Meme

Michele Dondi

unread,
Dec 8, 2006, 5:47:16 AM12/8/06
to
On Fri, 08 Dec 2006 10:08:38 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>> Evidentemente quando usa l'aggettivo "definitivo"
>> non si riferisce ad un ipotetico punto d'arrivo, ma alla Via. Cioe'
>> non sarebbe definitivo l'Aikido in quanto tale, ma in quanto mezzo per
>> mettersi su quel cammino di cui non si arriva mai alla fine. Posizione
>> opinabile, magari, ma questo e' un altro discorso.
>
>beh, invece e' l'unica certezza che c'e': la fine, di chiunque e di
>tutto; o forse si intendeva molto piu' semplicemente dire che non si
>finisce mai di imparare? E cavoli diciamolo!

La seconda che hai detto. "Posizione opinabile" sarebbe quella che
l'Aikido sia la Via definitiva: ovviamente uno puo' essere d'accordo o
meno.

Michele Dondi

unread,
Dec 8, 2006, 6:35:24 AM12/8/06
to
On Tue, 5 Dec 2006 20:38:20 +0100, "Francesco Blu"
<fradi...@piublu.com> wrote:

>> Dovresti leggerla tutta: ci sono concetti molto belli e interessanti al di
>> la` del fatto che siano condivisibili o meno le parole di Ueshiba...
>
>anche se leggi Dianetics ;)
>utopie e favole IMHO

Beh, C'E' UNA BELLA DIFFERENZA!! Hubbard e' noto per aver dichiarato
che il vero modo per diventar ricchi e' fondare una religione, molto
tempo prima di creare scientology. E poi... l'ha fatto. Inoltre
recentemente ho letto qualcosa in merito che puo' essere di parte
perche' si trattava di siti che ne denunciavano i soprusi e le
tecniche di controllo mentale sugli aderenti: e sara' anche di parte,
ma giustamente! C'erano degli stralci tratti dagli "insegnamenti
superiori" e ti assicuro che vi si potevano leggere cose che non
stanno ne' in cielo ne' in terra e che ti lasciano indeciso se riderne
o piangerne!

Se consideri per confronto le grandi religioni tradizionali, anche da
un punto di vista assolutamente razionalista ed ateo, ti rendi conto
che nel corso dei millenni hanno sviluppato un corpus filosofico-
culturale non banale che non puo' essere scartato con un banale
"utopie e favole". Inoltre esse hanno avuto ed hanno un'influenza
imprescindibile sulla tradizione culturale dei paesi dove si sono
diffuse. Cosi', se nel pensiero di Ueshiba trovi una marcata influenza
di carattere religioso, questo ha un senso. Puoi interpretare certi
concetti in maniera distaccata da quel senso, religioso per l'appunto,
e puoi trovarti d'accordo o in disaccordo, ma non mi sembra lecito
fare un paragone con dianetics: a meno di non fare del relativismo
gnoseologico assoluto.

Michele Dondi

unread,
Dec 8, 2006, 8:48:26 AM12/8/06
to
On Tue, 05 Dec 2006 16:31:00 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>> B: si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
>> 0- SENSEI: Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale

>> definitive. Questo perché si basa su una verità universale. Quest'
>> universo si compone di molte parti differenti che nonostante ciò sono
>> tenute insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione
>> di pace ad altissimo livello. Abbracciando il punto di vista dell'
>> universo, l' Aikido non può essere altro che un' arte marziale d' amore.
>> Non può essere un' arte di violenza. Per questa ragione potrebbe essere
>> definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore.
>
>io mi sono fermato qui', non per disinteressa ma perche onestamente non
>ce l'ho fatta a continuare a leggere. certo con il karate non c'entra
>molto, forse qualcosa in comune con il judo c'e'.

Ueshiba stesso sembra pensarla diversamente, ma tutto sommato si'.
Innanzi tutto sia Ueshiba che Kano studiarono diverse ryu di Ju-jitsu.
Il Judo e' stato influenzato principalmente da Tenjin Shin'yo ryu e
Kito ryu, l'Aikido, da Wado ryu Aiki-Ju-jitsu. Il percorso di
evoluzione e' paragonabile nel passaggio dall'attenzione focalizzata
sul jitsu (tecnica) a quella focalizzata sul Do (Via).

Non posso parlare piu' di tanto per l'Aikido, ma il Judo nelle
intenzioni del nostro fondatore doveva essere *al contempo* una
pratica marziale, una forma di educazione fisica, ed una pratica
morale, da applicarsi nella vita quotidiana. Questo, perche' si era
reso conto che anche nella pratica dell'antico Ju-jitsu le seconde due
discendevano in modo naturale dalla prima, anche se in qualche modo
come come "effetto collaterale".

Non e' molto noto, ma idee di ordine religioso hanno influito sulla
transizione di cui sopra. Personalmente ritengo che i valori che ne
emergono siano sufficientemente universali e non limitati da una
simile prospettiva, tuttavia. Viceversa per quel che ne so le
influenze di carattere religioso nella formazione dell'Aikido sono
molto piu' esplicite e pervasive. Se e come cio' si rifletta nella
pratica comune lo ignoro totalmente.

Anche Jigoro Kano aveva ambizioni cosmopolite e pacifiste. Per questo
fu *parzialmente* osteggiato negli anni dell'ascesa militaresca e
sciovinista nipponica. Quando il valore tecnico del Judo era ormai
riconosciuto, mise a punto insieme a maestri provenienti da altre ryu
un metodo di insegnamento unificato per il Butokukai. ("Sala delle
virtu' guerriere" - associazione governativa per la pratica delle Arti
Marziali che si occupava dell'educazione giovanile.) Il Butokukai
accetto' e condivise i kata per certi versi piu' tecnici del Kodokan,
in particolare Nage No Kata, Katame No Kata e Kime No Kata (noto
all'epoca anche come Shobu No Kata - "forme del combattimento reale")
mentre rifiuto' quelli che piu' riflettevano lo spirito profondo del
Judo, cioe' Ju No Kata (anche noto all'epoca come Yawara No Kata) e
Itsutsu No Kata.

>Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>punto sia un Arte *Marziale* ?

In prima istanza mi verrebbe da dire che la questione e' oziosa. Pero'
non lo e', tuttavia e' controversa e a rischio di flame. In pratica
"marziale" significa letteralmente "guerresco". Al giorno d'oggi la
tecnica guerresca e' altro anche se puo' comprendere in alcuni ambiti
l'allenamento in quelle che chiamiamo "arti marziali". Del resto anche
fra le Arti Marziali piu' orientate ad ottenere la supremazia in uno
scontro fisico, vi sono spesso delle regolamentazioni. Soprattutto, si
assiste allo stesso fenomeno delineato sopra, per cui magari vi si
accosta semplicemente per essere "piu' forte" in combattimento, e poi
ne ricava un'occasione di crescita interiore, non puramente fisica. Se
dovessi definire esplicitamente qual e' il "quid" che rende tutto cio'
possibile, non saprei che dire, ma sembra essere un elemento che
accomuna un po' tutte le arti marziali per come le conosciamo.
Semplicemente, in alcune l'accento e' posto in maniera piu' decisa su
di esse. A quanto pare, nell'Aikido forse in maniera "estrema"...

chris

unread,
Dec 8, 2006, 1:43:42 PM12/8/06
to
Michele Dondi ha scritto:

> On Tue, 05 Dec 2006 16:31:00 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>> Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
>> punto sia un Arte *Marziale* ?
>
> In prima istanza mi verrebbe da dire che la questione e' oziosa. Pero'
> non lo e', tuttavia e' controversa e a rischio di flame. In pratica
> "marziale" significa letteralmente "guerresco". Al giorno d'oggi la
> tecnica guerresca e' altro anche se puo' comprendere in alcuni ambiti
> l'allenamento in quelle che chiamiamo "arti marziali".

era proprio a questo che mi riferivo, certo la guerra oggi e' cosa
diversa rispetto a quella dei tempi in cui nacquero le arti marzile. Ma
si puo' sempre considerare uno scontro corpo a corpo tra due soldati.
comunque piu' legato alla "guerra" che all' "amore", no?

chris

unread,
Dec 8, 2006, 2:29:10 PM12/8/06
to
Michele Dondi ha scritto:

> On Fri, 08 Dec 2006 10:14:23 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:
>
>> Domanda, cos'e'l'evoluzione memetica ?
>
> Avrei potuto scrivere semplicemene "culturale". (Me la sono tirata un
> po'?)
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Meme

mmmmmm mi fai venire in mente quando seguivo il Zichichi pensiero anni
fa ... argomento spinoso l'evoluzione culturale della specie umana. mi
sembra che questa memetica. qui' forse pero' e' un po' meno filosofica e
piu' comprensibile

Michele Dondi

unread,
Dec 8, 2006, 5:34:47 PM12/8/06
to
On Fri, 08 Dec 2006 20:29:10 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>> http://it.wikipedia.org/wiki/Meme
>
>mmmmmm mi fai venire in mente quando seguivo il Zichichi pensiero anni
>fa ... argomento spinoso l'evoluzione culturale della specie umana. mi

Zichichi e pensiero in una stessa frase fanno un ossimoro. Pero'
mitiche le imitazioni di Crozza...

>sembra che questa memetica. qui' forse pero' e' un po' meno filosofica e
>piu' comprensibile

E' un effettivo concetto scientifico applicato diciamo alla
sociologia.

Geppo

unread,
Dec 8, 2006, 6:46:49 PM12/8/06
to
Il Fri, 08 Dec 2006 23:34:47 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

>Zichichi e pensiero in una stessa frase fanno un ossimoro.

zichichi č emerito di fisica a bologna e, a memoria, scopritore di
varie cosucce nell'ambito dell'antimateria - giusto un argomentino per
ignorantotti

senza offesa, ma prima di poter fare battute del genere ti ci vorrebbe
almeno un nobel

con rispetto parlando

geppo

--

Non c'č Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Geppo

unread,
Dec 8, 2006, 6:55:35 PM12/8/06
to
Il Fri, 08 Dec 2006 14:48:26 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

> Del resto anche


>fra le Arti Marziali piu' orientate ad ottenere la supremazia in uno
>scontro fisico, vi sono spesso delle regolamentazioni. Soprattutto, si
>assiste allo stesso fenomeno delineato sopra, per cui magari vi si
>accosta semplicemente per essere "piu' forte" in combattimento, e poi
>ne ricava un'occasione di crescita interiore, non puramente fisica. Se
>dovessi definire esplicitamente qual e' il "quid" che rende tutto cio'
>possibile, non saprei che dire, ma sembra essere un elemento che
>accomuna un po' tutte le arti marziali per come le conosciamo.
>Semplicemente, in alcune l'accento e' posto in maniera piu' decisa su
>di esse. A quanto pare, nell'Aikido forse in maniera "estrema"...

a mio avviso, e detto piuttosto brutalmente, l'aikido ha nel suo
bagaglio diversa roba che va a collocarsi in un quadro che a
*grandissime* linee potremmo definire dal retroterra sciamanico, e che
tocca diversi tasti legati, sia detto con beneficio d'inventario, alla
funzione della mente nella costituzione della realtà

(molte) altre arti marziali, semplicemente, no

da questo punto di vista, per esempio, il ju-do, coi suoi fini di
"crescita interiore" intesa come maturazione di un essere umano
socialmente responsabile etc., c'entra assai pochino

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

chris

unread,
Dec 9, 2006, 2:33:04 AM12/9/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Fri, 08 Dec 2006 23:34:47 +0100, Michele Dondi
> <bik....@tiscalinet.it> ha scritto:
>
>> Zichichi e pensiero in una stessa frase fanno un ossimoro.
>
> zichichi è emerito di fisica a bologna e, a memoria, scopritore di

> varie cosucce nell'ambito dell'antimateria - giusto un argomentino per
> ignorantotti
>
> senza offesa, ma prima di poter fare battute del genere ti ci vorrebbe
> almeno un nobel
>
> con rispetto parlando
>

guarda, io sono stato un frande "fan" se cosi' si puo' dire del Prof.
Antonino Zichichi, ho letto tutti (sino a 3 anni fa) suoi libri di
divulgazione scientifica, poi alcuni fatti mi hanno fatto aprire gli
occhi sul personaggio, due su tutte, la prima la lettura di altre opere
di divulgazione scientifica, e tra queste quelle del simpaticissimo e
illustrisimo Prof . Giorgio Odifreddi, vedi

http://www.vialattea.net/odifreddi/

dove tra l'altro si puo' leggere:
[citazione]


Si potrebbe pensare che, tutto sommato, l'autore sia solo un fisico
che abbia voluto strafare, scrivendo un libro su un soggetto e in una
lingua che non conosce. In realtà egli coglie l'occasione per dare sfogo
a un delirio di potenza che sconfina in letterali millanterie. L'esempio
più imbarazzante è la dichiarazione, in terza di copertina, che il
Professor Zichichi "ha al suo attivo la scoperta dell'antimateria
nucleare''! Qui egli manifesta una singolare amnesia selettiva,
palesemente dolosa, del fatto che ben due premi Nobel siano stati
assegnati nel passato per questa scoperta, quando lui era ancora in
fasce: il primo nel 1933 a Paul Dirac, per la previsione teorica
dell'esistenza dell'antimateria, e il secondo nel 1936 a Carl Anderson,
per la scoperta della prima antiparticella (il positrone, o
antielettrone). La millanteria resta anche intendendo l'aggettivo
"nucleare'' in senso letterale, perchè un terzo premio Nobel è stato
assegnato nel 1959 a Owen Chamberlain ed Emilio Segrè per la scoperta
dell'antiprotone3.

I casi sono solo due: o ha barato il Comitato di Stoccolma, o sta
barando il Professore di Bologna. Per smascherare l'impostore non c'è
comunque bisogno di faticare troppo: basta interpellare uno qualunque
dei premi Nobel di cui egli adora circondarsi, per brillare della loro
luce riflessa.
:
:
e molto molto altro.

chris

unread,
Dec 9, 2006, 2:35:35 AM12/9/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Fri, 08 Dec 2006 23:34:47 +0100, Michele Dondi
> <bik....@tiscalinet.it> ha scritto:
>
>> Zichichi e pensiero in una stessa frase fanno un ossimoro.
>
> zichichi č emerito di fisica a bologna e, a memoria, scopritore di
> varie cosucce nell'ambito dell'antimateria - giusto un argomentino per
> ignorantotti
>
> senza offesa, ma prima di poter fare battute del genere ti ci vorrebbe
> almeno un nobel
>
> con rispetto parlando
>
> geppo
>

la seconda, la frequentazione di
it.scienza.fisica

dove ci si puo' fare un 'idea del comune pensiero (capendoci ovviamente)
fatta da coloro che sono "dentro" l'argomento fisica.

mbar...@gmail.com

unread,
Dec 9, 2006, 6:17:40 AM12/9/06
to

chris ha scritto:

> illustrisimo Prof . Giorgio Odifreddi, vedi

e ad odifreddi com'è che gli è punta vaghezza di mettersi ad
analizzare titoli, titolini, e titoletti di zichi invece di farsi i
cazzi suoi come sarebbe stato opportuno?
io la risposta la so - ma non la dico; diciamo che oltre a quanti
masticano di fisica, per farsi una corretta opinione bisognerebbe
ascoltare anche quanti masticano di ambienti accademici...

resta cmq il fatto che, millantatore o meno, assai probabilmente il
prof di fisica ne sa quanto me, te e il dondi messi insieme
moltiplicati per tre; quindi rimango dell'opinione che invece di
profondersi in battute bisognerebbe o entrare nel merito (e vi sfido a
farlo) o magari prendere un attimino in considerazione un approccio
più modesto

ciao

geppo

chris

unread,
Dec 9, 2006, 7:46:45 AM12/9/06
to
mbar...@gmail.com ha scritto:

> chris ha scritto:
>
>> illustrisimo Prof . Giorgio Odifreddi, vedi
>
> e ad odifreddi com'č che gli č punta vaghezza di mettersi ad

> analizzare titoli, titolini, e titoletti di zichi invece di farsi i
> cazzi suoi come sarebbe stato opportuno?
> io la risposta la so - ma non la dico; diciamo che oltre a quanti
> masticano di fisica, per farsi una corretta opinione bisognerebbe
> ascoltare anche quanti masticano di ambienti accademici...
>
> resta cmq il fatto che, millantatore o meno, assai probabilmente il
> prof di fisica ne sa quanto me, te e il dondi messi insieme
> moltiplicati per tre; quindi rimango dell'opinione che invece di
> profondersi in battute bisognerebbe o entrare nel merito (e vi sfido a
> farlo) o magari prendere un attimino in considerazione un approccio
> piů modesto
>
> ciao
>
> geppo

non sono assolutamente d'accordo su quanto da te detto.
primo puoi paragonare solo te stesso a chi ti pare, che ne sai tu di
cosa posso o meno sapere io in fisica.

secondo, tu hai letto opere di odifreddi e di zichichi? io si molte, se
voui ci confrontiamo quando vuoi in tal proposito. terzo zichichi non
ha scoperto un bel cazzo di antimateria. Lo dice la storia, non lo dico
ne io ne odifreddi.

ciao

Michele Dondi

unread,
Dec 9, 2006, 7:56:20 AM12/9/06
to
On Fri, 08 Dec 2006 19:43:42 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>> In prima istanza mi verrebbe da dire che la questione e' oziosa. Pero'
>> non lo e', tuttavia e' controversa e a rischio di flame. In pratica
>> "marziale" significa letteralmente "guerresco". Al giorno d'oggi la
>> tecnica guerresca e' altro anche se puo' comprendere in alcuni ambiti
>> l'allenamento in quelle che chiamiamo "arti marziali".
>
>era proprio a questo che mi riferivo, certo la guerra oggi e' cosa
>diversa rispetto a quella dei tempi in cui nacquero le arti marzile. Ma
>si puo' sempre considerare uno scontro corpo a corpo tra due soldati.
>comunque piu' legato alla "guerra" che all' "amore", no?

Direi di si'. Ma come dicevo e' una caratteristica comune delle arti
marziali che la ricerca dell'efficacia nello scontro porti ad
occasioni di crescita interiore. Questo sembra essere diventato un
elemento fondamentale della pratica stessa. Giusto ieri mi sono
riguardato "Dragon" e non vorrei citarlo a mo' di documento di chissa'
quale autorevolezza, ma ogni tanto vi si accennava a temi che pure in
un contesto che credevo distante da quelli a me familiari, mi
sembravano richiamarsi alle stesse cose che sono tipiche di questi
ultimi: come la necessita' di combattere prima degli avversari
"esterni" quelli "interni" come la paura o la rabbia. In effetti
spesso la gente si accosta alle arti marziali perche' e' incazzata
come una bestia e si vuole sfogare, o a scopo di difesa personale. E
poi se si appassiona e persiste nella pratica, magari alla fine si
accorge che cio' ha un effetto benefico sul suo carattere, rendendolo
piu' mite.

Per l'Aikido non so, ma per il Judo l'idea e' questa: Jigoro Kano
individuo' il principio del Ju come un caso particolare piu' ampio,
che e' la Massima Efficacia (nell'utilizzo della forza fisica e
mentale). Ovviamente e' un tema comune ad altre arti marziali. Ma
nella sua visione, a mio avviso notevolmente ampia soprattutto per
l'epoca, penso' di estenderne il campo d'azione dal solo scontro
fisico a tutte le manifestazioni della vita e quindi, nel contesto
sociale, ad esempio ad internazionalismo e pacifismo. In effetti anche
i piu' strenui ed esaltati appassionati di arti belliche sanno
benissimo che una guerra anche quando si conclude con una vittoria
comporta morti e perdite da entrambe le parti. Percio' dal punto di
vista judoistico male si accorda con il principio della massima
efficacia. Come male vi si accorda il perpetrare un sapere settario:
piu' l'arte e' accessibile piu' e' facile che qualcuno naturalmente
dotato per essa possa incontrarla, ed eventualmente farla progredire
come e' giusto che sia. Mi rendo conto che non e' proprio la stessa
cosa di quanto dice Ueshiba, perche' in quel caso come ha scritto
qualcun altro v'e' la preponderanza di elementi
"spirituali/sciamanici", ma volevo citare queste circostanze perche'
in qualche modo sono simili nel senso che partendo da una certa
premessa giungi ad una conclusione apparentemente paradossale.

mbar...@gmail.com

unread,
Dec 9, 2006, 9:09:22 AM12/9/06
to

chris ha scritto:

> non sono assolutamente d'accordo su quanto da te detto.
> primo puoi paragonare solo te stesso a chi ti pare, che ne sai tu di
> cosa posso o meno sapere io in fisica.

be', io pensavo che, insomma, visto che lui è ordinario di fisica e
tu, per quel che ne so, no... forse ne sapesse un pochino di più lui;
non tanto, un pochino

se però mi sbaglio, mi corigerete: insegni fisica?

> secondo, tu hai letto opere di odifreddi e di zichichi? io si molte, se
> voui ci confrontiamo quando vuoi in tal proposito. terzo zichichi non
> ha scoperto un bel cazzo di antimateria. Lo dice la storia, non lo dico
> ne io ne odifreddi.

ok, allora scusa: lui è un crasso ignorante e noi tre assieme (anzi,
tu e il dondi, io modestamente mi chiamo fuori) stiamo per
rivoluzionare la fisica contemporanea

se lo dice la storia...

ciao

geppo

chris

unread,
Dec 9, 2006, 2:12:25 PM12/9/06
to
mbar...@gmail.com ha scritto:

geppo stai travisando del tutto quello che ho detto.

Dondi lo conosco quanto te, magari insegna fisica, non lo so. Volevo
solo dirti che non e' necessario "insegnare" fisica per capirla (in
parte) e che io nel mio piccolo ho letto tutti (fino a che mi son
ravveduto) i libri che ogni anno il mitico Antonino Zichichi pubblicava,
accanto a cose interessanti che ovviamente un proferssore /divulgatore
non puo' non dare, mi ha sempre lasciato dei bei dubbioni, poi
frequantando il ng di fisica, dove ci sono studiosi, ricercatori,
professori ... ho capito che A.Z. era (e') lo zimbello di tutti!(chissa
come mai mi chiesi). Decisi di approfondire e tanto per dirne una capii
che Lui e' soprattutto uno bravo ad apparire, anche in TV, di farsi
fotografare con gente importante, (addirittura quasi dava del "tu" , a
Sua Santita' ) e si e' preso meriti di scoperte che non ha fatto: vedi
il post di prima che era la risposta al tuo visto che hai parlato
appunto di antimateria.

Poi e' ovvio che Zichichi e' piu' bravo di me in fisica, non ho detto
mai detto che e' un ignorante, ma cio' non toglie la verita' di quanto
da me appena esposto. Certamente oggi ho una enorme stima nel Prof.
Odifreddi (non so se lo conosci) che insegna non fisica ma logica
matematica a Torino e a Cornell.

Geppo

unread,
Dec 10, 2006, 6:03:15 AM12/10/06
to
Il Sat, 09 Dec 2006 20:12:25 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto:

>geppo stai travisando del tutto quello che ho detto.

non sto travisando un piffero: io mi sono limitato a dire che è buffo
fare battute sul pensiero di zichichi sapendone meno di zichichi

e visto che tu dici

>Poi e' ovvio che Zichichi e' piu' bravo di me in fisica,

se, per ipotesi, tu dicessi "zichichi non è un gran pensatore", ti
risponderei: "evidentemente migliore di te", senza che per questo
nessuno si debba sentire offeso: senz'altro è migliore anche di me

> Certamente oggi ho una enorme stima nel Prof.
>Odifreddi (non so se lo conosci) che insegna non fisica ma logica
>matematica a Torino e a Cornell.

non vedo perché dovrei avere stima in odifreddi: non ce l'ho nemmeno
in zichichi

di odifreddi ho aperto a caso un libro o due, ogni volta ho letto
delle puttanate e ho pensato che sarebbe meglio si occupasse più di
matematica e meno di altre cose

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

chris

unread,
Dec 10, 2006, 6:32:19 AM12/10/06
to
Geppo ha scritto:

> Il Sat, 09 Dec 2006 20:12:25 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
> scritto:
>
>> geppo stai travisando del tutto quello che ho detto.
>
> non sto travisando un piffero: io mi sono limitato a dire che è buffo
> fare battute sul pensiero di zichichi sapendone meno di zichichi

dov'e' la mia "battuta" ?
Rileggi meglio. Ti ho contestato l'affermazione sulla presubto
scopritore dell'antimateria che tu avevi affermato: nessuna battuta,
solo un dato di fatto. Clear?

> e visto che tu dici
>
>> Poi e' ovvio che Zichichi e' piu' bravo di me in fisica,
>
> se, per ipotesi, tu dicessi "zichichi non è un gran pensatore", ti
> risponderei: "evidentemente migliore di te", senza che per questo
> nessuno si debba sentire offeso: senz'altro è migliore anche di me

boh, non so che vorresti dire , cmq contento tu ...


>> Certamente oggi ho una enorme stima nel Prof.
>> Odifreddi (non so se lo conosci) che insegna non fisica ma logica
>> matematica a Torino e a Cornell.
>
> non vedo perché dovrei avere stima in odifreddi: non ce l'ho nemmeno
> in zichichi
>

liberissimo di farlo.

> di odifreddi ho aperto a caso un libro o due, ogni volta ho letto
> delle puttanate e ho pensato che sarebbe meglio si occupasse più di
> matematica e meno di altre cose

beh, adesso me la devi dire pero'! Altrimenti son parole al vento!
quali libro? quale la puttanata?
Coraggio son qui' che aspetto

ciao

Geppo

unread,
Dec 10, 2006, 7:26:08 AM12/10/06
to
Il Sun, 10 Dec 2006 12:32:19 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto:

>dov'e' la mia "battuta" ?

uffa... la battuta del dondi, non la tua

>beh, adesso me la devi dire pero'! Altrimenti son parole al vento!

se anche fosse? chi sei, il legale di piergiorgio?

>quali libro? quale la puttanata?

ma chi se lo ricorda... doveva essere il matematico impertinente,
c'era il solito carico di banalità sull'irrazionalismo religioso

chris

unread,
Dec 10, 2006, 8:00:06 AM12/10/06
to
Geppo ha scritto:
ok
ciao
;-)

Michele Dondi

unread,
Dec 12, 2006, 3:27:16 PM12/12/06
to
On Fri, 08 Dec 2006 23:46:49 GMT, Geppo <mbar...@nospamlibero.it>
wrote:

>>Zichichi e pensiero in una stessa frase fanno un ossimoro.
>
>zichichi č emerito di fisica a bologna e, a memoria, scopritore di
>varie cosucce nell'ambito dell'antimateria - giusto un argomentino per
>ignorantotti

Guarda, in tutta sincerita' non mi risulta. Se mi sai indicare gli
articoli rilevanti potrei ricredermi. Io sapevo che ha fatto qualche
scoperta, nessuna delle quali non dico epocale ma neanche di media
importanza, come *particellare*.

Non so se puo' essere un dato rilevante per te, ma non ho mai sentito
di nessuno che in un'intera carriera universitaria in Fisica abbia mai
incontrato il nome di Zichichi in un libro di testo. Non in un testo
di base dei primi anni, non in articolo da portare per un corso
avanzato degli ultimi. Prima o poi ti imbatti nell'angolo di Cabibbo
(con la "C", non la "G", eh!) dopodiche' scopri che e' un caso
particolare della matrice CKM (Cabibbo, Kobayashi e un altro signore
giapponese il cui nome ora mi sfugge[*]), e via via incontri vari nomi
piu' o meno noti italiani o stranieri. Ma Zichichi com'e' come non
e'... niente, nada, zero!

Di sicuro ha lavorato molto piu' come amministratore e "politico" che
come scienziato, ed altrettanto certamente e' un grande promotore di
se' stesso -soprattutto nella veste di divulgatore- con una grande
abilita' nel proporsi quale stereotipo di scienziato.

Poi sei libero di credere quello che vuoi e mi dispiace se ti smonto
l'idolo, ma se guardassi un po' in giro noteresti che nelle note
biografiche imparziali (escludendo quindi in particolare quelle
scritte da se' stesso) si dice sempre quanto meno che e' un
personaggio "controverso".

>senza offesa, ma prima di poter fare battute del genere ti ci vorrebbe
>almeno un nobel

Huh?!? Questa proprio non l'ho capita. Il Nobel e' un premio serio ed
importante, ancorche' tendenzialmente in ritardo ormai cronico sulle
ricerche che premia, tuttavia anche in quel caso ne restano esclusi
ricerche e ricercatori di merito paragonabile ad altri che vengono
premiati. E poi, ripeto, mi sfugge il motivo per cui dovrebbe essere
condizione necessaria averne uno per esprimere un giudizio su un
personaggio che avra' anche qualche merito, ma nel complesso ha
pubblicamente sparato buffonate e castronerie palesi a chiunque si sia
fatto diciamo 2 o 3 anni di una qualsiasi facolta' scientifica...


[*] Mi viene in mente Nomizu perche' il Kobayashi-Nomizu e' un bel
testo di geometria differenziale, ma evidentemente non puo' essere
Nomizu perche' non ha l'iniziale corretta.

chris

unread,
Dec 12, 2006, 3:42:45 PM12/12/06
to
Michele Dondi ha scritto:
non posso che STRA-quotare tutto, anche le virgole!
;-)

Michele Dondi

unread,
Dec 12, 2006, 4:03:07 PM12/12/06
to
On 9 Dec 2006 03:17:40 -0800, mbar...@gmail.com wrote:

>> illustrisimo Prof . Giorgio Odifreddi, vedi
>

>e ad odifreddi com'=E8 che gli =E8 punta vaghezza di mettersi ad


>analizzare titoli, titolini, e titoletti di zichi invece di farsi i
>cazzi suoi come sarebbe stato opportuno?

Forse perche' e' un divulgatore *serio* e leggendo certe cose gli si
e' accapponata la pelle? Cio' che del resto e' successo anche a
Bellone, che ha *provato* a recensire qualche suo libro.

Altro particolare: non si parla di "titoli, titolini, e titoletti", ma
di attribuzione di meriti scientifici.

>io la risposta la so - ma non la dico; diciamo che oltre a quanti
>masticano di fisica, per farsi una corretta opinione bisognerebbe
>ascoltare anche quanti masticano di ambienti accademici...

Appunto! Se fai un minimo di attenzione, ti accorgerai che Zichichi ha
piu' ricoperto incarichi importanti che ottenuto riconoscimenti
importanti, per meriti scientifici.

Poi se qualche merito ce l'ha, io son pronto a riconoscerlo. Per
esempio avevo sentito dire che fu lui ad allestire una camera, nei
laboratori del Gran Sasso, orientata nella direzione del CERN,
precisamente quella in cui ora si sta allestendo un esperimento per
studiare l'oscillazione dei neutrini di un fascio controllato
proveniente per l'appunto dal CERN. Se cosi' e', fu una scelta
lungimirante. Fra l'altro questo e' un vago "sentito dire" e non sono
affatto sicuro che le cose stiano cosi'. (Del resto la Fisica
sperimentale non mi interessa che marginalmente, quindi...)

>resta cmq il fatto che, millantatore o meno, assai probabilmente il
>prof di fisica ne sa quanto me, te e il dondi messi insieme
>moltiplicati per tre; quindi rimango dell'opinione che invece di
>profondersi in battute bisognerebbe o entrare nel merito (e vi sfido a
>farlo) o magari prendere un attimino in considerazione un approccio

>pi=F9 modesto

Ti posso dire che qualche anno fa mi era capitato di sentire i suoi
interventi in un programma mattutino della RAI (credo fosse uno di
quelli di Guardi' del weekend) ed in molteplici risposte alle domande
del pubblico si e' prodotto in palesi e macroscopiche castronerie.

Ne ricordo una in particolare, in cui si parlava dell'affidabilita'
delle previsioni del tempo. Il "nostro" tiro' in ballo -giustamente-
l'arcinoto "effetto farfalla", e ne conclude -erroneamente- che
"bisogna mettere sempre piu' stazioni meteorologiche per avere
previsioni sufficientemente accurate su periodi sempre piu' lunghi".
Il che e' una boiata perche' il succo del discorso e' proprio la
divergenza esponenziale delle orbite vicine (vedi ad esempio esponenti
di Lyapunov e compagnia bella), il che nel caso in questione significa
grosso modo che per ottenere un incremento *lineare* nel periodo di
affidabilita' delle previsioni e' necessario un incremento
*esponenziale* nella precisione relativa alle condizioni iniziali, il
che a sua volta significa che ci sono dei limiti oltre i quali non si
puo' andare in ogni caso...

Questa e' una che mi ricordo, ma ve ne erano molte altre possibilmente
anche peggiori.

Geppo

unread,
Dec 12, 2006, 4:08:24 PM12/12/06
to
Il Tue, 12 Dec 2006 21:27:16 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

>Guarda, in tutta sincerita' non mi risulta. Se mi sai indicare gli


>articoli rilevanti potrei ricredermi. Io sapevo che ha fatto qualche
>scoperta, nessuna delle quali non dico epocale ma neanche di media
>importanza, come *particellare*.

ha già rivelato chris al numeroso pubblico in ascolto che trattasi di
millanterie: la prendo per buona, non sono interessato a difendere la
reputazione del nostro

>Non so se puo' essere un dato rilevante per te, ma non ho mai sentito
>di nessuno che in un'intera carriera universitaria in Fisica abbia mai
>incontrato il nome di Zichichi in un libro di testo. Non in un testo
>di base dei primi anni, non in articolo da portare per un corso
>avanzato degli ultimi. Prima o poi ti imbatti nell'angolo di Cabibbo
>(con la "C", non la "G", eh!) dopodiche' scopri che e' un caso
>particolare della matrice CKM (Cabibbo, Kobayashi e un altro signore
>giapponese il cui nome ora mi sfugge[*]), e via via incontri vari nomi
>piu' o meno noti italiani o stranieri. Ma Zichichi com'e' come non
>e'... niente, nada, zero!

non trovo citato nemmeno il tuo nome (suppongo); eppure per me è
pacifico che nel tuo campo, sebbene io ignori quale sia, tu ne sappia
più di me: o troveresti particolarmente gradevole che io venissi a
insegnarti, poniamo, ingegneria con una laurea in letterature
ugro-finniche?

>Di sicuro ha lavorato molto piu' come amministratore e "politico" che
>come scienziato, ed altrettanto certamente e' un grande promotore di
>se' stesso -soprattutto nella veste di divulgatore- con una grande
>abilita' nel proporsi quale stereotipo di scienziato.

il che nulla dice sulle sue conoscenze, se non mi sbaglio

>Poi sei libero di credere quello che vuoi e mi dispiace se ti smonto
>l'idolo, ma se guardassi un po' in giro noteresti che nelle note
>biografiche imparziali (escludendo quindi in particolare quelle
>scritte da se' stesso) si dice sempre quanto meno che e' un
>personaggio "controverso".

non mi smonti nulla (anche perché zichichi può morire domani e non
sarò io a piangerlo), casomai rafforzi la mia convinzione che siamo il
solito popolo composto da 50 milioni di allenatori davanti alle
partite; tutti sanno di tutto, e quando vai a vedere, la fonte di
queste mirabolanti conoscenze è una terza di copertina...

>Huh?!? Questa proprio non l'ho capita. Il Nobel e' un premio serio ed
>importante, ancorche' tendenzialmente in ritardo ormai cronico sulle
>ricerche che premia, tuttavia anche in quel caso ne restano esclusi
>ricerche e ricercatori di merito paragonabile ad altri che vengono
>premiati. E poi, ripeto, mi sfugge il motivo per cui dovrebbe essere
>condizione necessaria averne uno per esprimere un giudizio su un
>personaggio che avra' anche qualche merito, ma nel complesso ha
>pubblicamente sparato buffonate e castronerie palesi a chiunque si sia
>fatto diciamo 2 o 3 anni di una qualsiasi facolta' scientifica...

va bene, allora prendiamo per pacifica questa teoria (che a quanto da
te riportato sinora si basa sull'assenza di citazioni e sul risvolto
della copertina di qualche libro...) che chiunque abbia fatto 2 o 3
anni di, poniamo, biologia, abbia appreso per vie a me ignote che
zichichi dice delle corbellerie... non ti seccherà a questo punto
illustrare quali corbellerie abbia detto, con parole semplici se non
ti dispiace, e come abbia fatto nonostante ciò a finire dov'è ora dopo
averle dette (giacché a questo punto non rimane che pensare ad appoggi
provenienti dall'alto, a meno che non vogliamo proprio rassegnarci al
fatto che il mondo scientifico italiano premi l'incompetenza)

ciao

geppo


--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Geppo

unread,
Dec 12, 2006, 5:06:52 PM12/12/06
to
Il Tue, 12 Dec 2006 22:03:07 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

>Forse perche' e' un divulgatore *serio* e leggendo certe cose gli si


>e' accapponata la pelle? Cio' che del resto e' successo anche a
>Bellone, che ha *provato* a recensire qualche suo libro.

mah...

>Appunto! Se fai un minimo di attenzione, ti accorgerai che Zichichi ha
>piu' ricoperto incarichi importanti che ottenuto riconoscimenti
>importanti, per meriti scientifici.

si torna a quanto detto prima: incarichi importanti, conferiti da chi,
come e perché? il che comunque non significa: che molti(ssimi) vadano
avanti a suon di calci in culo è cosa nota, ma che altrettanto
notoriamente dice pochino sui reali meriti dei soggetti (purtroppo)

>Poi se qualche merito ce l'ha, io son pronto a riconoscerlo. [...]

ma a me dei meriti interessa assai poco, francamente; tutto nasce da
una semplice questione: hai le competenze, tu, per dire che un tizio
che magari in vita sua non avrà mai tirato fuori nulla di nuovo ma
l'argomento dovrebbe averlo studiato alla nausea, è un cacciapalle, o
non ce l'hai? se studi fisica da anni, potresti pure avercela; ma dal
mio punto di vista non fa molta differenza, visto che, a digiuno della
materia, non posso dire se ne sai più tu o lui, e ovviamente non
prediligo te sulla base della vox populi dei ng, di chris e dei
risvolti di copertina: capisci il problema?

>Ne ricordo una in particolare, in cui si parlava dell'affidabilita'
>delle previsioni del tempo. Il "nostro" tiro' in ballo -giustamente-

>l'arcinoto "effetto farfalla" [...]

guarda, ripeto: a mio avviso il discorso è complesso; non è storia
nuova (chiunque bazzichi per università ne avrà fatto l'esperienza,
penso) che ormai si va sempre più verso una specializzazione tale da
non essere infrequente che in una stanza ci siano venti persone ognuna
delle quali su un determinato argomento ne sa più di tutte le altre
messe insieme; la concezione del tuttologo però rimane talmente cara
alle nostre menti che o tentiamo di atteggiarci a tali o rimaniamo
delusi/scandalizzati quando altri che si ritengono tali, o che noi
riteniamo tali, fanno cilecca; e possiamo stare abbastanza tranquilli
che in queste categorie ci rientrano tutti, da odifreddi a zichichi
passando per bellone e compagnia bella

poi c'è chi se ne sta zitto e buono per i fatti suoi, e chi si espone:
d'altra parte, chi non fa non falla, e se uno vuole accreditarsi come
grande mente contemporanea corre il serio rischio di pisciare fuori
dal vaso (mi spiegava un conoscente del settore che persino morelli e
crepet non erano malaccio, prima di mettere il naso in tv e sui
rotocalchi); da qui a dire che per il tale o il talaltro parlare di
pensiero è eccessivo, ce ne corricchia: forse meno se lo fai tu, di
sicuro parecchio se lo facessimo io o chris

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Michele Dondi

unread,
Dec 12, 2006, 5:14:55 PM12/12/06
to
On 9 Dec 2006 06:09:22 -0800, mbar...@gmail.com wrote:

>> non sono assolutamente d'accordo su quanto da te detto.
>> primo puoi paragonare solo te stesso a chi ti pare, che ne sai tu di
>> cosa posso o meno sapere io in fisica.
>

>be', io pensavo che, insomma, visto che lui =E8 ordinario di fisica e
>tu, per quel che ne so, no... forse ne sapesse un pochino di pi=F9 lui;
>non tanto, un pochino

Beh, anche questo puo' voler dire tutto e niente. Di solito nel nostro
ambiente la "politica" (nell'accezione peggiore del termine) entra
meno che in altri ambiti, ma entra pure li'. E mentre la *maggior
parte* dei nostri docenti, severita' o idiosincrasie a parte e' per lo
meno competente e almeno per questo apprezzato dagli studenti, credo
che in qualsiasi dipartimento di Fisica ne troverai alcuni palesemente
riconosciuti come incompententi tanto dagli studenti quanto
-ufficiosamente perche' ad alta voce ovviamente certe cose non si
possono dire- dai colleghi. Poi mi potresti venire a dire che uno
studente non e' detto che abbia gli strumenti per valutare un docente,
ma ti rispondo che in certi casi vedi delle cose, ma delle cose...

Per esempio ma dico per esempio, senza alcun riferimento a fatti e
persone realmente esistenti, potrebbe capitare che un(a) docente, nel
calcolare putacaso il calore specifico associato ai gradi di liberta'
isolati di un sistema di spin 1/2 accoppiato ad un campo magnetico
esterno si debba fare la derivata rispetto a T di Th(\Theta_B/2T),
dove \Theta_B e' una certa grandezza espressa in termini di altre
grandezze ed in particolare funzione del campo B. Puo' darsi che non
si ricordi la derivata della tangente iperbolica e che la chieda agli
studenti. Puo' darsi che gli studenti dicano, alcuni "uno su coseno
iperbolico quadro", altri "uno meno tangente iperbolica al quadrato"
-unanimi nei rispettivi gruppi: del resto e' la stessa cosa-. Puo'
darsi che il docente non si fidi e la voglia ricavare - licet! Puo'
darsi che invece di farlo derivando Sh/Ch e trovando preliminarmente
le derivate di Sh e Ch se non si ricorda neanche quelle, lo voglia
fare usando la definizione

Th(x)=(e^x-e^{-x})/(e^x+e^{-x})

Puo' darsi -non pago(a)- non calcoli questa derivata rispetto a x per
poi usarla comodamente con x=\Theta_B/2T, ma sostituisca ogni singola
fottuta x con \Theta_B/2T e derivi rispetto a T. Puo' addirittura
darsi che che \Theta_B sia ancora la sua intera espressione in termini
di quelle altre grandezze. Puo' darsi che nell'effettuare questo
calcoletto da analisi del liceo in questa maniera scellerata riempia
due lavagne, si incasini, cancelli tutto, e riparta dall'inizio NELLO
STESSO MODO! Per poi terminare alla fine di estenuanti
semplificazioni, con un "toh, avevate ragione!"

Ma questo ovviamente e' un aneddoto ipotetico e non necessariamente si
riferisce a fatti e persone realmente esistenti...

>ok, allora scusa: lui =E8 un crasso ignorante e noi tre assieme (anzi,


>tu e il dondi, io modestamente mi chiamo fuori) stiamo per
>rivoluzionare la fisica contemporanea

Perche' usi un bieco espediente retorico? Chi ha mai parlato di
rivoluzionare la Fisica contemporanea, o si e' vantato in tal senso?!?

Michele Dondi

unread,
Dec 12, 2006, 5:35:07 PM12/12/06
to
On Sat, 09 Dec 2006 20:12:25 +0100, chris <ch...@libero.it> wrote:

>Dondi lo conosco quanto te, magari insegna fisica, non lo so. Volevo

Naaah!

>solo dirti che non e' necessario "insegnare" fisica per capirla (in
>parte) e che io nel mio piccolo ho letto tutti (fino a che mi son

Vale anche il contrario. Vi sono buoni fisici che son pessimi didatti.

>ravveduto) i libri che ogni anno il mitico Antonino Zichichi pubblicava,
>accanto a cose interessanti che ovviamente un proferssore /divulgatore
>non puo' non dare, mi ha sempre lasciato dei bei dubbioni, poi
>frequantando il ng di fisica, dove ci sono studiosi, ricercatori,
>professori ... ho capito che A.Z. era (e') lo zimbello di tutti!(chissa

Non posso parlare per il ng, e forse in quel caso le cose vanno prese
con le molle, perche' le mie esperienze passate in sci.math mi avevano
mostrato che oltre a matematici ed addetti ai lavori fra cui anche un
categorista di fama mondiale (che in qualche modo mi sorprese veder
li' a discutere con poveri stronzi di ogni genere quale il
sottoscritto) c'erano fior fior di crackpot. Tuttavia ti posso
confermare che anche negli ambienti accademici, a tutti i livelli,
l'opinione e' quella. Forse e' solo una questione statistica, ma io
non ne ho incontrato uno, docente o studente, che ne esprimesse una
diversa.

>come mai mi chiesi). Decisi di approfondire e tanto per dirne una capii
>che Lui e' soprattutto uno bravo ad apparire, anche in TV, di farsi
>fotografare con gente importante, (addirittura quasi dava del "tu" , a
>Sua Santita' ) e si e' preso meriti di scoperte che non ha fatto: vedi
>il post di prima che era la risposta al tuo visto che hai parlato
>appunto di antimateria.

Concordo. Per riallacciarmi all'altro post in cui parlavo di certe
castronerie sentite pronunciare da Zichichi, mi rendo conto che mi si
potrebbe rispondere che magari e' un bravo scienziato ma non e'
altrettanto valido come divulgatore. (Nel qual caso, se fosse vero,
resterebbe da capire come mai si accanisce a farlo!) Ma francamente
trovo che ci sia un valore di soglia oltre il quale non si fa piu' una
sovrasemplificazione al fine di rendere qualcosa comprensibile, bensi'
si dice qualcosa di palesemente *errato*. Se non vi fossero
alternative piu' semplici, amen! Ma se vi sono, come dimostra il fatto
che c'e' chi fa divulgazione e la fa a ben altro livello, allora la
cosa non ha giustificazione!

Michele Dondi

unread,
Dec 12, 2006, 5:39:50 PM12/12/06
to
On Sun, 10 Dec 2006 11:03:15 GMT, Geppo <mbar...@nospamlibero.it>
wrote:

>di odifreddi ho aperto a caso un libro o due, ogni volta ho letto
>delle puttanate e ho pensato che sarebbe meglio si occupasse più di
>matematica e meno di altre cose

Beh, Odifreddi oltre ad essere un bravo divulgatore si occupa *anche*
di Matematica e soprattutto di Logica, ed in questo senso e' autore di
testi e articoli di una certa rilevanza. Quanto ai suoi libri
divulgativi, ne ho letto solo uno per intero e non mi sembra di avervi
potuto scorgere alcuna "puttanata", ne' ne ho rilevate in quelli che
ho rapidamente sfogliato in libreria. Francamente ritengo la tua
affermazione alquanto incredibile, ma hai per caso qualche riferimento
piu' preciso?!?

Geppo

unread,
Dec 14, 2006, 4:15:23 AM12/14/06
to
Il Tue, 12 Dec 2006 23:14:55 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

>Perche' usi un bieco espediente retorico? Chi ha mai parlato di


>rivoluzionare la Fisica contemporanea, o si e' vantato in tal senso?!?

mi piaccioni i biechi espedienti retorici

cmq la concluderei qui: vorrà dire che il signore in questione è un
incompetente, vedrò di farmene una ragione

peccato, aveva una faccia simpatica e tanti folti capelli bianchi

ciao

geppo

--

Non c'è Peggior Troll di Chi non Vuol Capire
(Geppo)

Michele Dondi

unread,
Dec 14, 2006, 4:59:00 AM12/14/06
to
On Thu, 14 Dec 2006 09:15:23 GMT, Geppo <mbar...@nospamlibero.it>
wrote:

>cmq la concluderei qui: vorrà dire che il signore in questione è un

Direi che e' opportuno. Avevo altri due post tuoi a cui rispondere
punto a punto, ma me ne astengo volentieri...

>incompetente, vedrò di farmene una ragione

E' questa un'opinione ampiamente diffusa nei "nostri" ambienti.

>peccato, aveva una faccia simpatica e tanti folti capelli bianchi

Si', molto "da scienziato"!

chris

unread,
Dec 14, 2006, 5:20:34 AM12/14/06
to
Geppo wrote:
> Il Tue, 12 Dec 2006 23:14:55 +0100, Michele Dondi
> <bik....@tiscalinet.it> ha scritto:
>
>> Perche' usi un bieco espediente retorico? Chi ha mai parlato di
>> rivoluzionare la Fisica contemporanea, o si e' vantato in tal senso?!?
>
> mi piaccioni i biechi espedienti retorici
>
> cmq la concluderei qui: vorrà dire che il signore in questione è un
> incompetente, vedrò di farmene una ragione
>
> peccato, aveva una faccia simpatica e tanti folti capelli bianchi
>
> ciao
>
> geppo

bravo geppo!
:-)

ti ripeto, per me era un mito, compravo e leggevo tutto (in pratica un
libro all'anno lo ha sempre sfornato, gli ultimi con l'invenzione di
avere disegni e schizzi sulle pag sinistre e il "libro" sulle pag destre
....). Pero' poi ho cambiato idea: e' un Prof di fisica, conosciuto da
molti piu' per l'apparire sui media che altro.

ciao

Geppo

unread,
Dec 14, 2006, 6:39:35 AM12/14/06
to
Il Thu, 14 Dec 2006 11:20:34 +0100, chris <ch...@libero.it> ha
scritto:

>....). Pero' poi ho cambiato idea: e' un Prof di fisica [...]

be' in fondo non avevo detto altro che questo

Geppo

unread,
Dec 14, 2006, 6:42:09 AM12/14/06
to
Il Thu, 14 Dec 2006 10:59:00 +0100, Michele Dondi
<bik....@tiscalinet.it> ha scritto:

>>incompetente, vedrò di farmene una ragione


>
>E' questa un'opinione ampiamente diffusa nei "nostri" ambienti.

ecco appunto: a dirlo subito, che era il tuo campo, sarebbero bastate
3 righe e ci saremmo risparmiati chilometri di post, no?

SerGiotto

unread,
Jan 23, 2007, 5:11:43 AM1/23/07
to
Prima l'uomo viveva sugli alberi, ora fuma l'erba.
Non so se sia un'evoluzione
^_^
Ser.


"Kyokushin Dave" <nos...@mitico.it> ha scritto nel messaggio
news:u2mdh.13182$P04....@tornado.fastwebnet.it...
>>>nella vita nulla è definitivo ne tanto meno nell'universo che per sua
>>>natura
>>>per quanto il ns intelletto possa comprendere è infinito ed in continua
>>>evoluzione ;)
>>
>> questo mi fa presagire che un giorno avremo otto braccia
>
> E tu che ne sai?
> Prima vivevamo sugli alberi...avevamo una coda...un cervello molto meno
> sviluppato...
> Magari non avremo otto braccia ... ma l'evoluzione non si ferma mai...
>


SerGiotto

unread,
Jan 23, 2007, 5:23:09 AM1/23/07
to
Sul tema della marzialità dell'aikido si sono spese tonnellate di pagine
"virtuali". PEr me è una forma di danza rituale, mistica ed energetica che
nulla ha a che fare con le AM
^_^
Scherzo.
SerGiotto

"chris" <ch...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:el43bk$1nl$1...@daniel-new.mch.sbs.de...
> Alastor2602 wrote:
>> Un'intervista a Ueshiba, padre dell'Aikido.
>> Volevo condividerla con voi
>>
>> http://www.aikidoedintorni.com/Intervista%20O-Sensei/Intervista_O_Sensei.htm
>> ==
>> Intervista a
>>
>> O-SENSEI UESHIBA
>>
>>
>> "...si controlla il proprio partner, senza volontà di
>> dominio. È uno stato di perenne vittoria. Non c'è
>> possibilità di sconfitta. In questo senso non c'è
>> scontro in Aikido; e se anche tu avessi un avversario,
>> egli sarebbe solo un compagno da controllare...."
>>
>>
>>
>>
>> A: Quando ero uno studente al college il mio professore di filosofia ci
>> mostrò una foto di un famoso filosofo, ed ora sono colpito dalla
>> somiglianza con Lei.
>> 0- SENSEI: Beh, può darsi che sia entrato anche nel campo della
>> filosofia, dato che la mia parte spirituale è molto più enfatizzata
>> rispetto a quella fisica.
>>
>> B: si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
>> 0- SENSEI: Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale
>> definitive. Questo perché si basa su una verità universale. Quest'
>> universo si compone di molte parti differenti che nonostante ciò sono
>> tenute insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione
>> di pace ad altissimo livello. Abbracciando il punto di vista dell'
>> universo, l' Aikido non può essere altro che un' arte marziale d' amore.
>> Non può essere un' arte di violenza. Per questa ragione potrebbe essere
>> definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore.
>
> io mi sono fermato qui', non per disinteressa ma perche onestamente non ce
> l'ho fatta a continuare a leggere. certo con il karate non c'entra molto,
> forse qualcosa in comune con il judo c'e'.
>
> Pero' vedendo le ultime parole del periodo sopra mi chiedo se a questo
> punto sia un Arte *Marziale* ?
>
>
>
>


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