desideravo chiedervi se siete a conoscenza di come si esegue il saluto
nel Tai Chi e del significato ad esso attribuitogli.
Io conosco un paio di versioni che mi piacerebbe confrontare con voi.
Nella prima, talloni uniti, tronco eretto, braccia lungo i fianchi.
Le braccia si alzano ad arco fino a permettre alle mani di unirsi nel
seguente modo: la destra forma un pugno che si unisce al palmo della
sinistra. La sinistra mantiene tutte le ditta stese tranne il pollice che
e' abbassato.
Spiegazione: il pugno rappresenta il Tai Chi mentre la sinistra con le 4
dita stese rappresenta i 4 mari che lo circondano. Il pollice rappresenta
noi stessi ed e' piegato all'interno in segno di umilta'.
La seconda versione l'ho letta in un libro (non lapidatemi ^___^) che
cito testualmente:La mano destra, lo yin, avvolge la mano sinistra, lo
yang.
Immobile il principio dinamico pulsa all'interno del principio materico.
La materia si dinamizza , il movimento si concretizza.
Gli opposti si riuniscono sino a coincidere.
Che ne pensate? :-)
Aggiungo, e credo che questo riguardi molte altre arti marziali, che a
differenza di noi occidentali che usiamo dare la mano gli orientali
consideravano questo gesto troppo pericoloso.
Preferivano quindi un gesto simile a quelli da me descritti perche' in
realta' consentiva loro gia' una posizione simile a quella di guardia con
gia' un bel cazzottone pronto a colpire.
Ciao e grazie
--
Francesco
(Tai Chi - Yi-Chuan)
E' lo stesso saluto del wu shu (almeno in quello tradizionale), a parte il
fatto che non si fa a talloni uniti ma con il piede destro in avanti.
Una buona descrizione di questo saluto la trovi qui:
http://www.longzhao.net/saluto.html
Ciao
BEN
> Aggiungo, e credo che questo riguardi molte altre arti marziali, che a
> differenza di noi occidentali che usiamo dare la mano gli orientali
> consideravano questo gesto troppo pericoloso.
> Preferivano quindi un gesto simile a quelli da me descritti perche' in
> realta' consentiva loro gia' una posizione simile a quella di guardia con
> gia' un bel cazzottone pronto a colpire.
Questa e' una 'leggenda metropolitana'.
In parte e' il contrario. Il saluto con entrambe le mani di fronte mostra a
chi ci sta' davanti quanto non si nasconda un'arma dietro la schiena (cosa
che potrebbe succedere dando la mano all'occidentale).
In realta' comunque si tratta di un discorso figurato, un segno di rispetto
e non di vera attenzione 'marziale'.
Me li dipingete veramente male questi cinesi ... ;-)
YM
> > desideravo chiedervi se siete a conoscenza di come si esegue il saluto
> > nel Tai Chi e del significato ad esso attribuitogli.
> E' lo stesso saluto del wu shu
no
YM
Non conosco il Tai Chi e non sono esperto di Stili Cinesi ma un *simile*
saluto esiste anche in alcune Forme (Kata) di chiara derivazione cinese del
Karate-Do Shotokan-Ryu.
Più che una forma di saluto e' considerata una posizione di *Yoi*, pronti
all'azione, ma vista l'impostazione del corpo in generale, mani unite
davanti al petto e piedi a talloni uniti, io sono più propenso a crederlo
una forma di saluto.
Ritroviamo questo saluto, per esempio nel Kata Jion, che già dal nome
richiama una sua origine storica cinese.
A presto.
Maestro Mario Cosentino
www.juko-junior-club.it
Milano
E' il modo di salutare cui sono stato abituato
quando salgo o scendo dal tatami
o all'inizio di ogni forma.
Non ne conosco però la simbologia.
| Immobile il principio dinamico pulsa all'interno del principio materico.
| La materia si dinamizza , il movimento si concretizza.
| Gli opposti si riuniscono sino a coincidere.
|
...esagerato ;o))
Ciao, Piero.
> Me li dipingete veramente male questi cinesi ... ;-)
Me l'ha detto un cinese che pratica da piu' di 40anni ed ha vissuto in
cina sino a 4 o 5 anni fa :-)))
> > E' lo stesso saluto del wu shu
>
> no
Hai fatto sobbalzare me, chissa' Ben ! ^____^
E spiegarci perche' non credi sia come dice Ben ti pareva brutto?
Adesso non mandarmi una palla di fuoco! :-)
Francesco (con rispetto, simpatia ed un po' di timore)
(Tai Chi - Yi-Chuan)
PS: se mi trovate incenerito sapete chi e' stato ;-)
> La mano destra, lo yin, avvolge la mano sinistra, lo
> yang.
> E' il modo di salutare cui sono stato abituato
> quando salgo o scendo dal tatami
> o all'inizio di ogni forma.
Avrai notato che i due esempi si differenziano dal fatto che nel primo e'
la dx a fare il pugno mentre nel secondo e' il contrario.
Tu quindi usi il secondo?
> Me l'ha detto un cinese che pratica da piu' di 40anni ed ha vissuto in
> cina sino a 4 o 5 anni fa :-)))
Con tutto il rispetto con il 'signore che pratica da piu' di 40 anni', tu
pensi veramente che in Cina anticamente "potessero considerare questo gesto
troppo pericoloso [...] perche' in realta' consentiva loro gia' una
posizione simile a quella di guardia con gia' un bel cazzottone pronto a
colpire" ?!?
Il saluto cinese NON ha origine marziale ma 'letteraria' (culturale), quando
qualcuno salutava mostrando il proprio RISPETTO con le mani unite non lo
faceva "assumendo una posizione di guardia". Il saluto 'marziale' deriva (e'
posteriore) da quello 'letterario'.
ciao
YM
> E spiegarci perche' non credi sia come dice Ben ti pareva brutto?
no, mi sembrava complesso e non adatto a questa sede
ciao
YM
> Con tutto il rispetto con il 'signore che pratica da piu' di 40 anni', tu
> pensi veramente che in Cina anticamente "potessero considerare questo gesto
> troppo pericoloso [...] perche' in realta' consentiva loro gia' una
> posizione simile a quella di guardia con gia' un bel cazzottone pronto a
> colpire" ?!?
No, l'idea e' che il gesto di dare la mano all'occidentale avrebbe potuto
rivelarsi pericoloso. Da qui la nascita o l'assunzione di un gesto di
rispetto e, eventualmente, di guardia.
Comunque e' ovvio che non so come siano andate le cose. Pero'
oggettivamente e' vero che se tu incontri una persona e gli dai la mano
entri all'interno del suo campo d'azione (sfera) e questo marzialmente
parlando potrebbe creare problemi a te o non essere gradito a lui.
Al contrario se saluti all'orientale hai modo di rimanere ad una certa
distanza ed al contempo le mani proteggono il viso proprio similmente ad
una posizione di guardia.
Poi ovviamene immagino che tutto il mondo sia paese e quindi se ti
presentano il tuo futuro cognato probabilmente ne qui ne in cina ci si
insospettisce (a torto o a ragione), mentre invece se si tratta di
un'attraversata in calesse di 300 anni fa in una zona frequentata da
briganti, magari il tipo che si avvicina, si presenta chiedentoti anche
un'informazione potrebbe richiedere una certa circospezione.
> Il saluto cinese NON ha origine marziale ma 'letteraria' (culturale), quando
> qualcuno salutava mostrando il proprio RISPETTO con le mani unite non lo
> faceva "assumendo una posizione di guardia". Il saluto 'marziale' deriva (e'
> posteriore) da quello 'letterario'.
E questo non lo sapevo, grazie.
> no, mi sembrava complesso e non adatto a questa sede
Se pensi che sia un fuori tema ti credo sulla parola.
Non avevo capito che il tuo no secco racchiudesse queste motivazioni.
Ciao
Ma pensa n'po..... Anche nel TaeKwon Do ^____^
In particolare si ritrova una posizione simile nel 7° tae geug "tchil jang".
Cina, Giappone, Corea.... gira e rigira, è sempre la stessa minestra.....
Mario!! Ci hanno fregato!!!!! ^_____^
Ciao
Tonyrose
SdC
Cioe', non rimborsano nulla.........???
^__________^
A presto.
Ah...c'era un vecchio detto, com'era ???
"Tutto il mondo e' paese.........."
Scherzi a parte, se si analizza la cerimonia del saluto in versione
orientale possiamo notare come questa sia negli intenti sia molto rispettosa
ma MAI quanto la nostra forma !!!
Noi per poter far capire che diamo la massima fiducia alla persona che ci
viene presentata o che conosciamo porgiamo la mano in segno di grande
rispetto senza temere in questo modo nulla da chi ci sta di fronte.
Questo e' usuale in oriente ma a distanza.
Nel saluto rispettoso nella posizione in ginocchio l'unica con cui si
reclina completamente il capo lasciando scoperta la nuca: ma cio' non
avviene nel saluto in piedi dove gli occhi guardano sempre la persona di
fronte e senza mai stabilire un contatto fisico.
> Scherzi a parte, se si analizza la cerimonia del saluto in versione
> orientale possiamo notare come questa sia negli intenti sia molto rispettosa
> ma MAI quanto la nostra forma !!!
Verissimo. Due soli appunti: la forma orientale č residuo di tempi di
guerra (perlomeno ci č passata attraverso) in cui non era opportuno
fidarsi.
Aggiungerei che in tempi di guerra, tra la gente di rango anche qui
c'erano i vari inchini, un mio professore una volta me ne mostrņ uno
originario della campania e mi fece vedere tutte le implicazioni in caso
di aggressione altrui (come colpire da quella posizione).
C'č da dire che in generale cinesi e giapponesi rifuggono il contatto
fisico piu' di noi, c'č una maggior distanza in generale, almeno cosģ mi
č sembrato.
Ciao
Tac
(aikido)
Non credo che la nostra forma sia più rispettosa; casomai più cordiale ed
espansiva, fino a sfiorare la cafonaggine ^___^.
Hai mai incontrato un allievo negli spogliatoi mentre usciva dal gabinetto?
Ecco, in quel caso l'inchino è molto meglio ^____^
...dipende da che parte lo fai l'inchino ;o))))
Ciao, (tanto per peggiorare un pò le cose) Piero.
Si, "la seconda che hai detto" ;o)
Ho notato (manifestazioni, filmati e filmini vari) che è più frequente
spingere la destra a pugno. Ma ripeto, non ho mai approfondito
la simbologia del gesto: mi è stato insegnato come saluto, quindi,
saluto...
Ciao, Piero.
> desideravo chiedervi se siete a conoscenza di come si esegue il saluto
> nel Tai Chi e del significato ad esso attribuitogli.
>
> Io conosco un paio di versioni che mi piacerebbe confrontare con voi.
-cut-
La prima versione che hai descritto corrisponde al modo di salutare
degli adepti di Shaolin che si opponevano ai manciù. Era il segnale per
risconoscersi tra di loro.
Mi sembra improbabile che sia stata adottata anche dalle arti interne
del Wudang.
La seconda versione richiama maggiormente la simbologia di yin e yang:
yin all'esterno che preme e yang all'interno che cerca di espandersi.
Questa interazione-contrapposizione di forze dà inizio al movimento e
alla creazione. Mi incuriosisce il fatto che Ermanno non voglia
parlarcene in modo più esteso.
Anche a me piacerebbe saperne di più.
Ciao
Monica
--
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> La prima versione che hai descritto corrisponde al modo di salutare
> degli adepti di Shaolin che si opponevano ai manciù. Era il segnale per
> risconoscersi tra di loro.
> Mi sembra improbabile che sia stata adottata anche dalle arti interne
> del Wudang.
In realta' nel periodo 'anti-qing, ritorno-ai-ming' c'e' stato un forte
interscambio tra le due correnti. In particolare alcuni ex-adepti Shaolin
passati alle arti del Wudang che hanno continuato per un certo periodo i
loro rapporti con gli Shaolin.
Inoltre nello stesso periodo anche alcuni esponenti del neijia erano
palesemente anti-qing.
Il simbolo di riconoscimento adottato dai 'monaci' era un saluto gia'
utilizzato in Cina, seppure con alcune varianti che lo rendevano tipico
delle varie scuole.
> La seconda versione richiama maggiormente la simbologia di yin e yang:
> yin all'esterno che preme e yang all'interno che cerca di espandersi.
> Questa interazione-contrapposizione di forze dà inizio al movimento e
> alla creazione.
La maggior parte dei praticanti il Taijquan considerano quel gesto (nelle
sue varianti) un saluto da effettuare prima/dopo la lezione bla bla ... Per
altri invece in quel gesto, cosi' come in quello che sta' prima e dopo, sono
racchiusi molti 'segreti' ed il fondamento di una pratica complessa che non
puo' facilmente - e non deve - essere il soggetto di un NG.
Un gesto semplice, quindi, ma molto profondo.
YM
> Rilassati, non e' cosi' cattivo come vuole sembrare.....
non ho mai pensato che fosse davvero kattivo, pero' un paio di
riflessioni su alcune sue risposte me le sono fatte :-)
> quand'e' di buon
> umore regala pure paccate di videocassette in giro :-)))))))))))))))))
spero lo sia spesso, piu' per lui che per i fortunati che ricevono i suoi
regali.
Frances ~~ ZOT !~~
Per i cinesi non lo so ma per i giapponesi č come dici tu.Ora,a dire il
vero, questa cosa sta sparendo e ci sono giapponesi che addirittura ti
abbracciano (!!! :o))) ),pochissimi,a dire il vero :o)). E sempre piů
spesso si vedono coppiette che vanno in giro scambiandosi effusioni (mooolto
moderate ^___^).Cmq i giapponesi di vecchio stampo ne esistono ancora tanti:
io ne ho conosciuto uno che,oltre a non parlare una parola di inglese, non
dava nemmeno la mano :o))
Al massimo faceva un inchino e borbottava qualche cosa :o) , e ci tengo a
precisare che č stato gentilissimo con noi (scarrozzandoci a destra e a
manca)
Un altro giapponese piů loquace ci ha spiegato che č fatto cosě,un po' alla
vecchia maniera, e quindi non lo fa per antipatia o cattiveria
--
Hawk
Suguni mata!
Scusami mario se mi permetto di corrergerti,ma questa č una credenza a
quanto pare molto diffusa nel mondo del karate (pare sia stata causata dal
famoso film di B.Lee "I 3 dell'operazione drago" :o))) )che č sbagliata ed
estremamente scortese nei confronti di un giapponese.
Non bisogna MAI fissare negli occhi la persona che si sta salutando,sia
quando si sta impiedi che quando si sta seduti in seiza perchč vuol dire che
non la ritieni una persona d'onore (grandissima offesa se rivolta ad un
giapponese,magari di grado superiore al tuo).Cioč gli stai dicendo "non mi
fido di te" e questo č molto offensivo.Anche se si č rivali o nemici non
bisogna guardarsi negli occhi quando ci si saluta altrimenti vuol dire che
non lo ritieni un Bushi o una persona rispettabile e onorevole.
Raramente si arrivava a simili forme di disprezzo e cuatela contro un
avversario (in genere ci si batteva cmq con Guerrieri di pari lignaggio e
,quindi, verso cui mostrare rispetto anche nel conflitto).In genere la
massima forma di controllo la si otteneva con un inchino molto limitato e lo
sguardo a terra,ma anche in avanti (in modo da controllare ai margini
della visuale l'aversario).Anche a terra č uguale: non si chiudono gli
occhi,
si guarda in basso,ma leggermente in avanti.Piů ci si inchina e maggiore
č il rispetto e la fiducia che si mostra.Verso una persona di grado maggiore
(in qualsiasi campo) ci si deve chinare sempre di piů e ci si deve abbassare
un attimo prima e alzare un attimo dopo (anche qui si mostra fiducia). Nella
versione in piedi ci sono in genere tre "angoli canonici" :o). Se ricordo
bene sono 45,60,90. Quest'ultimo non permette praticamente nessuna visuale
ed č quello piů rispettoso e sottomesso (e corrisponde a quello con la
fronte a terra,quando si č in seiza), e lo si fa sia con le mani lungo i
fianchi che sulle ginocchia (o unite assieme davanti,per le donne).A terra
si usa mettere al suolo una mano (la sinistra,in modo da lasciare la destra
pronta a sfoderare il tanto o il wakizashi) o due a seconda del livello di
reverenza.E quando sono due si usa la forma a triangolo davanti al volto o
distaccate distanti fra loro piů o meno come le spalle (forma piů
sottomessa, se ricordo bene)
Quindi,ricapitolando: MAI,in nessun caso, guardare negli occhi chi si saluta
a meno che non vuoi mostrargli un palese e fortissimo disprezzo.E questo
vale anche nel karate (una trattazione veramente ampia del rei nel karate la
lessi su Samurai,ma non ricordi chi era l'autore, forse Semino)
--
Hawk
Suguni mata!
Benvenuto... e, sì, be', temo di essere "qualche caso"...
Ah, la tauromachia!
Ciao
Tagt (Aikido)
>>>
A terra si usa mettere al suolo una mano (la sinistra,in modo da lasciare la
destra
pronta a sfoderare il tanto o il wakizashi)
>>>
eeeehhhhhmmm... se provi a salutare in quel modo durante un allenamento con
le armi, finirai ben presto impagliato
Paolo
Mi dispiace, anche se trovo interessante il tuo esposto, ma non sono
d'accordo nell'ultima interpretazione.
Nel Karate Tradizionale si applica il saluto degli Okinawensi NON dei
Giapponesi !!!
Questo e' l'errore di fondo !!!
E nel saluto in piedi gli occhi non si abbassavano mai......
Specialmente se erano costretti a salutare un Samurai........
Tu mi capisci........
:-|
Hai gia' infranto una regola fondamentale del ng. Mai fare i complimenti
ad Hawk !
> Scusate mi presento con il mio psudonimo
cut
A parte gli scherzi, sono contento che tu abbia seguito l'invito di
Robin.
Benvenuto :-)
Bah,allora forse hai ragione tu, Lee era un cinese e ha proposto il suo modo
di salutare,ma il karate č diventato a tutti gli effetti giapponese
prendendone anche il saluto (proprio perchč praticato da giapponesi e fra
giapponesi).Quindi: se saluti un karateka cinese magari fissalo negli occhi,
se invece incontri un karateka giapponese č meglio di no ;o)))
> E nel saluto in piedi gli occhi non si abbassavano mai......
> Specialmente se erano costretti a salutare un Samurai........
> Tu mi capisci........
> :-|
Qui non mi trovo d'accordo.Lo guardi negli occhi solo se lo disprezzi.Nel
periodo Tokugawa (il cosidetto "periodo di pace") i duelli erani piů
frequenti dei petali di un ciliegio in fiore ^___^
Ma ci si batteva fra Guerrieri,altrimenti non veniva nemmeno considerato un
duello,bensě una zuffa che poco onore portava al vincitore. I duelli
venivano annunciati e programmati e venivano fatti,in genere, da persone che
,anche se nemiche, si rispettavano.
Perň ti devo dare in parte ragione ^__^
L'unico saluto che conosco in cui non si abbassa lo sguardo e quello fra
spadaccini in cui (con la spada ancora nell'obi o cmq al fianco) ci si
chinava in sonkyo, si
sfoderava e ci si rialzava con le spade unite per le punte (questo "saluto"
č
ancora usato nel kendo e nelle scuole di scherma tradizionali). Credo perň
che si sia diffuso solo molto tardi e soprattutto nei duelli "da dojo" fatti
col bokken (in cui spesso uno dei due ci rimetteva le penne) o con lo
shinai.
Nell'aikiken mi č stato insegnato questo tipo di saluto o una sue versione
piů breve (senza passare per il sonkyo)
--
Hawk
Suguni mata!
Ma ll'interno di una bitazione la katana non la si portava ^___^ ed inoltre
sia
prima che oggi quando ci si siede,in genere, ci si sfila la spada (o il
bokken) dall'obi proprio perchè è piuttosto scomodo.
Da quello che so nei dojo il saluto con le armi non lo si fa mai con l'arma
al fianco,ma la si sfila e la si mette di lato(in genere a destra,credo
anche per il jo) o davanti se si fa anche il saluto all'arma
Cmq salutare con le armi non è tanto complicato.....cadere con la katana
nell'obi invece si!! *sigh!* :°°°°-( A vederlo fare a Rino sembra una
fesseria,ma quando è toccato a me è stato tutto un altro discorso!La punta
toccava sempre per terra! :°°°o(
--
Hawk
Suguni mata!
>>>
Da quello che so nei dojo il saluto con le armi non lo si fa mai con l'arma
al fianco,ma la si sfila e la si mette di lato(in genere a destra,credo
anche per il jo) o davanti se si fa anche il saluto all'arma
>>>
Il bokken non si infila MAI nella cintura a meno che non lo preveda la
tecnica. Durante il seiza ed il saluto si tiene a sinistra (il jo a destra).
L'insegnante normalmente saluta lo shomen ni tenendo l'arma davanti e non al
lato.
Questa è la regola di base; poi ogni scuola ha le sue varianti, e se pensi
che non siano complicate si vede che non hai mai fatto il saluto rituale del
jikishinkage ryu...
>>>
cadere con la katana nell'obi invece si!! *sigh!*
°°-(
>>>
Tu pensa cadere con la katana nella pancia...
Paolo
> Scusate mi presento con il mio >psudonimo - Senshej XEN - e debbo
>ammettere che Robin quando mi ha >invitato ad intervenire ne aveva tutte le
>ragioni in quanto a parte qualche caso >ho riscontrato una serietą notevole
in >quasi tutti gli interventi che ho letto.
rej toga >rej XEN
Ciao e benvenuto !
Robin
"Kuen Yao Sum Faat!"
Appunto ^____^
Quello intendevo con la la si sfila e la si mette di lato ^__^
> Durante il seiza ed il saluto si tiene a sinistra (il jo a destra).
Questo mi giunge strano poichè mi è stato isegnato a passarlo a alla mia
destra.
Ho dato anche una occhiata al libro di Tamura-sensei (che cmq non è la
bibbia ^__^) e non è ben chiaro.
Si vede sia con la spada sulla destra che sulla sinistra.Ho avuto la
sensazione che si tenga a sinistra quando si deve eseguire il saluto alla
maniera dello iaido (con tanto di sistemazione dei legacci lungo il fodero)
e a destra quando in realtà non la si saluta (cioè quando si esegue il
saluto normale,ma con l'arma al fianco)
> L'insegnante normalmente saluta lo shomen ni tenendo l'arma davanti e non
al
> lato.
Si,in questo modo saluta anche l'arma.Una cosa strana l'ho notata sempre
riguardando il libro di Tamura: ho visto che nel saluto con la katana il
filo è rivolto verso l'esterno (quando è sul lato), mentre mi è stato
insegnato di tenere il filo verso di me (e ovviamente la punta verso
dietro),ma forse fra bokken e katana le cose cambiano.
> Questa è la regola di base; poi ogni scuola ha le sue varianti, e se pensi
> che non siano complicate si vede che non hai mai fatto il saluto rituale
del
> jikishinkage ryu...
No,mai fatto ^_____^, potresti descrivermelo?
Mi interessano molto queste sfumature. Fanno parte dello studio della
cultura giapponese e sono molto interessanti
> >>>
> cadere con la katana nell'obi invece si!! *sigh!*
> °°-(
> >>>
>
> Tu pensa cadere con la katana nella pancia...
LOL! :o)
Scherzi a parte,come saprai, la katana deve porprio stare sulla pancia per
fare mae-ukemi, ma deve essere perfettamente dritta e la rotazione del corpo
deve
essere particolarmente precisa,usando come asse la katana stessa.Se c'è
anche una piccola imperfezione la punta tocca terra :°-(
--
Hawk
Suguni mata!
Anche Hawk puň salire su un albero quando viene adulatuuuuuo :o))))
> > Scusate mi presento con il mio psudonimo
>
> cut
>
> A parte gli scherzi, sono contento che tu abbia seguito l'invito di
> Robin.
>
> Benvenuto :-)
Chiedo scusa,ma non vedo il post al quale francesco si č accodato.Chi l'ha
scritto? E' un nuovo partecipante del NG?
Forse ha postato in html ed č stato cancellato dal mio server prima che
potessi
scaricarlo.
--
Hawk
Suguni mata!
> Chiedo scusa,ma non vedo il post al quale francesco si è accodato.Chi l'ha
> scritto? E' un nuovo partecipante del NG?
> Forse ha postato in html ed è stato cancellato dal mio server prima che
> potessi
> scaricarlo.
eccolo qua :-)
Subject: Re: Il saluto in oriente (Re: Il saluto nel Tai Chi)
From: xen...@tin.it ("Mario Novellis")
Debbo fare i miei complimenti finalmente un intervento quasi perfetto !
Grazie Fran ;-)
Aprofitto per dare il benvenuto a Xen e per dire: come QUASI perfetto????!!!
Io sono la perfezione fatta persona! :o))))))
--
Hawk
Suguni mata!
Si,a 90°
Oltre è,IMHO,eccessivo anche se qualcuno lo fa
> Salutando al limite direi che puoi tenere d'occhio le mani di chi
> saluti...
Anche,ma soprattutto vedi se la sua figura compie movimenti strani
--
Hawk
Suguni mata!
> Si,a 90°
> Oltre è,IMHO,eccessivo anche se qualcuno lo fa
Decisamente, al punto che mostrare la nuca è solitamente ritenuto
servile e scortese.
> > Salutando al limite direi che puoi tenere d'occhio le mani di chi
> > saluti...
>
> Anche,ma soprattutto vedi se la sua figura compie movimenti strani
Volevo dire anche questo ma non trovavo il modo di esprimerlo.
Ciao
Tac
(aikido)
Non preoccuparti: sono solo i primi sintomi del morbo della mucca pazza...
:oD
--
Hawk
Suguni mata!
> Non preoccuparti: sono solo i primi sintomi del morbo della mucca pazza...
> :oD
Pure quello mi hai passato?! :-(
Tac
(aikido)
Ti avevo detto di non baciarmi!!!! :o((((
Non ho resistito :-}
Tac
(aikido)