BUIKUKAN CATANIA - AIKIDO KOBAYASHI HOMBU DOJO
CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO CATANIA
Nei giorni 27-28 Maggio 2000
si terrà presso le strutture del CUS Catania (Cittadella
Universitaria)
un Corso Istruttori,
aperto a tutti gli Yudansha della Buikukai Italia, seguito da un
Kasshoku Nazionale
aperto a tutti i
praticanti della Scuola. Le lezioni saranno dirette dal:
Prof. di Aikido Lo Giudice Guglielmo, 6° Dan, Aikido Kyoshi,
Prof. di Aikido Cavallaro Orazio, 5° Dan, Aikido Kyoshi,
Maestro di Aikido Sclafani Vittorio, 3° Dan, Aikido Renshi.
BUIKUKAN CATANIA - AIKIDO KOBAYASHI HOMBU DOJO
CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO CATANIA
Nei giorni 24-25 Giugno 2000
si terrà presso le strutture del CUS Catania (Cittadella
Universitaria)
un Master di Aikido,
aperto a tutti gli Yudansha della Buikukai Italia, seguito da un
Kasshoku Nazionale
aperto a tutti i
praticanti della Scuola. Le lezioni saranno dirette dai:
Prof. di Aikido Pietro Suriano, 8° Dan, Shihan;
BUIKUKAN CATANIA - AIKIDO KOBAYASHI HOMBU DOJO
CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO CATANIA
Nei giorni 1 - 6 Agosto 2000
si terrà presso le strutture del CUS Catania (Cittadella
Universitaria)
un Master di Aikido,
aperto a tutti gli Yudansha della Buikukai Italia, seguito da un
Kasshoku Internazionale
(giorno 6)
aperto a tutti i praticanti della Scuola. Le lezioni saranno dirette dai:
Prof. di Aikido Pietro Suriano, 8° Dan, Shihan;
Prof.ra di Aikido Lussienne Berenger, 7° Dan, Shihan;
Mi preparavao a fare i complimenti, stupito ed ammirato (il m. Kobayashi
dopotutto non era cosí precoce...), ma poi ho visto di meglio:
>>>>>>
Prof. di Aikido Giovanni Polimeno, 9° Dan, Shihan e Buikukai Kaysho;
>>>>>>
Sono senza parole per l'ammirazione. Magari lo scrivo.... Bravi! Continuate
cosí!!!!... Tada, Saito ed Okumura hanno le ore contate.
Paolo
> >>>>>>
> Prof. di Aikido Pietro Suriano, 8° Dan, Shihan;
> Prof. di Aikido Giampiero Savegnago, 8° Dan, Shihan;
> >>>>>>
Eheheh io sapevo che Savegnago era 7° autoeletto...
Tac
(9 dan Miokai Aikido)
> Eheheh io sapevo che Savegnago era 7° autoeletto...
Beh, pure Napoleone si č messo la corona in testa da solo. Ma poco tempo
dopo č finito a sant'Elena...
Paolo
"Paolo Bottoni" <pbo...@Xcompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:FXjR4.4960$vk3....@news.chello.be...
Andiamo su, siamo seri: a precisa richiesta il m. Kobayashi precisava per
iscritto già da prima (ho visto la lettera) che i gradi da lui rilasciati
erano gradi interni non riconosciuti dall'Aikikai, ma se proprio ci tenevano
avrebbe rilasciato i sospirati galloni.
I gradi dal 5. dan in su NON possono essere rilasciati da alcun maestro
individuale, ma esclusivamente dallo Zaidan Hojin Aikikai dietro
segnalazione di una commissione didattica nazionale, l'organizzazione del m.
kobayashi NON è mai stata autorizzata al rilascio di gradi dan in Italia, e
il riconoscimento di gradi dan rilasciati in Giappone è subordinato alla
residenza (con certificato da allegare).
E rimane da capire chi ha rilasciato l'ottavo ed il nono dan, essendo
purtroppo scomparso il m. Kobayashi.
>>
Spero di poter avere da voi un rapporto "epistolare", sull'arte dell'Aikido,
più costruttiva la prossima volta.
>>
Quando vuoi. non mi ricordo peró di aver letto molti tuoi interventi
costruttivi, spunti fuori solo per fare pubblicità ai raduni.
Non ho mai aperto bocca per obiettare, ma è costruttivo anche chiedere come
mai ripettabilissime persone con un curriculum di gran lunga inferiore
sbandierano gradi superiori ai maestri giapponesi che hanno diffuso l'aikido
in Italia fin dagli anni 60, allievi diretti del fondatore, e agli stessi
italiani che, senza fare troppo chiasso, continuano a studiare da 30/35 anni
sotto la guida dei maggiori maestri mondiali. E' costruttivo anche proporre
di non dare una brutta immagine dell'aikido ammantandosi di gradi non
necessari.
Forse non ve ne rendete conto, ma implicitamente state dando dei cretini
agli altri che smadonnano da piú tempo di voi sudandosi i loro graduzzi...
Il minimo che vi potete aspettare è una richiesta di precisazione. Anzi, già
che ci siamo, lo richiedo: chi ha rilasciato quei gradi a Savegnago & C.? Da
chi sono riconosciuti?
E questo senza avere alcuna antipatia verso le persone. Anzi, se vedi
Suriano, l'unico che conosco di persona, mandagli i miei saluti, e auguri
per il vostro raduno.
Paolo
Paolo Bottoni <pbo...@Xcompuserve.com> wrote in message
iAuR4.5071$vk3....@news.chello.be...
> Gentile Signor Bottoni,
Scusa Suriano, ma perché mi dai del lei? Probabilmente il mio nome adesso
non ti dice nulla, ma prova a ricordare: sono l'ex segretario dell'Aikikai
d'Italia, e ci siamo conosciuti una ventina di anni fa a Roma al Dojo
Centrale, che eri venuto a visitare. Di mattina, quando non c'era nessuno,
quindi hai trovato solo me nella mia stamberga di segreteria.
<<<
se dovessi entrare in polemica direi che non basta essere giapponese per
capire.
>>>
Lo puoi anche dire, tanto non sono giapponese. Ma veniamo al dunque.
>>>
La mia pratica era dettata da una rigorosa disciplina comprensiva di tante
"Care" cose che Lei non può neanche immaginare e che si protraeva per tutte
le ore utili della
giornata.
>>>
Onestamente mi sembra che stai facendo delle affermazioni non necessarie.
Sei l'unico al mondo (o in Italia) che si è dedicato seriamente alla pratica
dell'Aikido? Dovrei forse ribattere che non ti immagini nemmeno come si
allenavano gli altri? Sarebbe poco serio. Credo che dovremmo discutere su
altre basi e lasciar perdere discorsi che suonano come il classico "lei non
sa chi sono io".
>>
Veda io non ho avuto la ventura di venire in Europa da giapponese 1° kyu e
fare carriera con gradi dati da una Federazione.
>>
Non so bene a chi si riferisca questa affermazione. Forse a Kawamukai,
venuto in Italia ad inizio anni 60 quando era 1° kyu? Ma aveva 18 anni se
non sbaglio... A parte questo, riconosco senza indugio che Pietro Suriano
non è Motokage Kawamukai, anzi ci ero pure arrivato da solo. Peró, tra le
tante differenze, permettimi di indugiare su una: Kawamukai ha da decenni
separato la sua strada da quella dell'Aikikai. Fa quello che gli pare con le
regole che gli pare.
Il compianto maestro Kobayashi, anche se titolare della
scuola di Osaka, con tutta l'indipendenza riconosciutagli e dovutagli, ha
sempre fatto parte di una organizzazione chiamata Aikikai, con relative
regole.
Ora, il nocciolo della questione è tutto lí: hai un diploma Aikikai di
ottavo dan firmato dal Doshu? Allora vado a comprarmi un cappello e me lo
levo? E' firmato dal papa? Spiacente, ma mi tengo il cappello per quando ti
avrà nominato cardinale. Non riconosco alcuna autorità al papa in campo
aikidoistico (ed anche in altri, ma non divaghiamo).
<<<
vede anche in medicina ero uno studente ed ora sono un docente, certo non
tutti riescono per cui si può fare Aikido o Medicina per 35 anni e restare
sempre uno studente
>>>
Ineccepibile: mi fai vedere il tuo diploma di laurea?...
<<<
Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu. Per quanto riguarda
i gradi, mi dia ciò che crede per il resto mi venga a trovare insieme ai
suoi amici giapponesi.
>>>
Visto che la buttiamo sul latinorum, <Est modus in rebus>. Ma proprio ottavo
e nono dan? Ma non vi contentate di un quinto o sesto? Esiste un solo
europeo legittimamente settimo dan, Christian Tissier, il suo livello
tecnico è verificabile da chiunque ed il suo curriculum di studio è
difficilmente uguagliabile. I vostri gradi non sono credibili, e mi
costringono alle mie antipatiche puntualizzazioni.
Fa un pochino meraviglia apprendere che i migliori allievi del compianto m.
Kobayashi siano ottavi e noni dan... Lascia perplessi sapere che tu avresti
un grado superiore ai m. Hosokawa, Fujimoto, Seki, Osawa, Yasuno o Tissier.
E per dirla tutta: visto che il compianto m. Kobayashi non è piú tra noi,
chi ha fatto queste nomine se non una delle tanto vituperate federazioni?
Abbiate perlomeno il senso della misura: non mi importa dei gradi,
preferisco giudicare le persone. Ma, PROPRIO per questo, che necessità avete
di ammantarvi di questi gradi altisonanti quanto stridenti?
Che sia proprio questo il nocciolo della faccenda? Ai tempi in cui ci
conoscemmo
e si parló di "collaborazione" tra Aikikai e UAK, parlammo anche del
problema dei gradi. Le regole Aikikai le conoscerai, e forse ricorderai
anche che bastava chiedere per ottenere il riconoscimento dei gradi
rilasciati in Italia dal m. Kobayashi. Ovviamente alle stesse regole che
valgono per noi... Perché avete lasciato perdere? Visto che sono antipatico,
faccio la mia parte fino in fondo: forse perché con quelle regole, che sono
quelle che valgono per tutti, giapponesi, italiani e marziani, gli ottavi e
noni dan ve li scordavate?
Solo un sospetto? Liberatevene: liberandovi di quei gradi surreali.
Ben difficilmente potró approfittare del gentile invito a Catania, da
diversi anni ho lasciato l'Italia e quando vi ritorno il tempo non è mai
abbastanza. Ringrazio comunque di cuore. In quanto ai miei "amici"
giapponesi, se sono i miei maestri, credo che l'invito andrebbe rivolto
direttamente a loro.
Cordialmente,
Paolo Bottoni