(((sempre appurato che come minimo un combattente sappia tirare colpi
diretti(pugnio calci ecc...)))
>Secondo voi e' davvero utile studiare ed impratichirsi in arti marziali
>se molte di esse sono inutili ai fini pratici?
Se definisci univocamente "utile" e "inutile"...
Chi ha vinto gare di Karate, chi ha conosciuto la futura moglie in un
dojo, chi ha passato qualche bel pomeriggio tra amici, chi ha trovato
un lavoro, chi ha ritrovato la forma fisica (vero, Giorgio?), chi ha
imparato a muoversi con scioltezza, chi ha trovato un hobby, chi ha
incontrato una cultura diversa, chi ha vinto lo stress... tutta questa
gente ha avuto ottimi risultati _pratici_ senza mai essersi picchiata
Ciao
Elrond
LOL till April
____________________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Umuntu ngumuntu ngabantu
Praticare il Taekwon-do non significa andare in palestra per tirare i
cosě detti quattro calci.
Praticare il Taekwon-do, per rispettare il significato di questo
termine, significa anzi tutto, riflettere sui princěpi di base di qusta
disciplina :
La Cortesia
La pazienza
Lo spirito indomito
La lealtŕ
L'autocontrollo
Da quě risulta il grande valore educativo del Taekwon-do non solo in
campo fisiologico, ma anche in campo psicologico-mentale.
Non si tratta quindi di solo allenamento fisico, con cui si ottengono
profondi miglioramenti, ma la pratica del Taekwon-Do va oltre le mura della
palestra, per lo studente il Taekwon-do č la vita stessa, cosě come viene
magistralmente descritto in una poesia del Grand Master Park :
----------------------------------------------------------------------------
----
Al di lŕ dei nostri confini sia di terra che di mare
Siamo uniti nella diffusione della pace e dell’armonia con l’Arte Marziale.
Le nostre menti sono allacciate attraverso l’insegnamento del Taekwon Do
Ci conosciamo senza esserci mai incontrati.
Il rispetto e l’affetto mai rivelato che mostriamo,
puň essere provato solo da chi č coinvolto nel Taekwon Do.
Noi siamo una famiglia, un’unione, fratello e sorella per la vita,
che accettano la fede, l’onore e un sacrificio infinito.
Il nostro allenamento ci ha dato piů di qualsiasi esame,
Combattiamo per la perfezione
Per essere i migliori.
Il Taekwon Do ci ha dato ciň di cui abbiamo bisogno
Tutto ciň che dobbiamo fare č alimentare
Il seme.
Gran Master IX Dan Park Jung Tae
President G.T.F.
Saluti
Mormegil
-Allora Turambar impugnň la spada, piantň un pieda sulla pancia del drago
e gridň, a beffa del mostro e delle parole che aveva pronunciato in
Nargothrond:
"Salute a te Verme di Morgoth, beato chi ti vede! Crepa, dunque, che le
tenebre
ti accolgano. Questa č la vendetta di Tůrin figlio di Hůrin".
Dal Silmarillion di J.R.R.Tolkien
Il mio sito č http://space.tin.it/io/pverticc .......................
Barabba ha scritto nel messaggio <36ACA60A...@EarthCorp.com>...
>Secondo voi e' davvero utile studiare ed impratichirsi in arti marziali
>se molte di esse sono inutili ai fini pratici?
>Scusami ma pensavo fosse ovvio non specificare che mi riferivo al
>combattimetno puro e semplice.
>Pensavo che fosse ovvio...
Avevo capito, certamente.
E' proprio il fatto di darlo per ovvio che e' preoccupante.
Per il problema che ponevi, mettila cosi': non esiste, che io sappia,
uno studio "totale" del combattimento reale odierno in situazione
urbana, che comprenda tutte le tecniche disarmate, armi improprie
(spranghe, caschi etc.), armi bianche (coltelli, bastoni etc.), armi
da lancio (sassi etc.) armi da fuoco, studio di luoghi (macchina, bar,
scala) e situazioni (aggressione, tumulto, rapina), preparazione
atletica e scientifica (elementi del diritto, della medicina, della
psicologia applicabili a tale scopo). La cosa che ci si avvicina di
piu' sono forse, sulla carta, i corsi per guardie del corpo, che in
realta', pero', hanno altri scopi (difendere altri, e non te; far
guadagnare gli organizzatori).
Se uno studio simile esistesse, sarebbe piuttosto interessante dal
punto di vista dei professionisti della sicurezza, per non parlare dei
professionisti dell'illegalita'. Cmq, non esiste. Le AM e gli sport di
combattimento sono la forma legale e organizzata piu' affine, anche se
non molto, a quel progetto. Ma danno anche tante altre cose, e
perderle di vista sarebbe miope (eufemismo per "stupido")
Prima di tutto distinguiamo l'atleta dal combattente.
Atleta è chi pratica sport, combattente chi combatte.
Quindi ai fini dello sport è ovvio che le cose vanno bene così
come stanno.
A parte questo il succo della tua domanda è chiaro.
Io credo che le am siano molto utili.
A parer mio bisogna fare le seguenti osservazioni:
PRO
- il discorso che spesso si sente fare riguardo al fatto
ad esempio che un karateka non sappia tirare uno tzuki
reale perchè abituato a controllare è una stupidaggine;
lo si può dire per una cintura verde, ma se si prende un 3°
dan possiamo stare sicuri che, se vuole, lo tzuki lo
sa tirare eccome.
- un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
addominale ed abituato ad incassare colpi,
questo è pur sempre un vantaggio.
- l'occhio del praticante di am è addestrato a riconoscere
gli attacchi ed il suo braccio alla parata.
- prima di arrivare alla lotta si passa dai colpi diretti.
Uno tzuki od un geri ben portati possono concludere
l'incontro sul nascere.
- Sapere dove e come colpire è un gran vantaggio.
CONTRO
- Essendo un praticante di am abituato a combattere
"per gioco" nessuno può sapere cosa gli passerà
per la mente una volta trovatosi di fronte ad una minaccia reale.
- Le tecniche di am prima di diventare efficaci devono
essere assimilate dal praticante. E la cosa richiede tempo e pratica.
Queste sono le prime osservazioni che mi saltano in mente.
Sono sicuro che, quando questo post arriverà al ng, ne troverò
molte altre ancora più interessanti.
La mia idea di fondo rimane comunque
una: -----------------------------------------------------------------------
-------------------
" You have to walk before you can run "
Old adage.
----------------------------------------------------------------------------
--------------
>Secondo me no....voi che ne pensate?
>
>(((sempre appurato che come minimo un combattente sappia tirare colpi
>diretti(pugnio calci ecc...)))
Devo dire che sono questi dubbi che mi hanno portato a provare la
kick-jitsu, l'ho trovata divertente e ho iniziato.
D'altra parte non sono sicura che conoscere un AM sia semplicemente
saperla applicare con efficacia reale, ci sono tecniche molto belle
che efficaci non lo saranno mai, si torna lì: l'AM è strumento di
difesa o altro?
Io per evitare di sbagliare ho deciso che la cosa migliore è fare ciò
che mi piace e mi diverte, senza preoccuparmi di quanto arriverò a
conoscere e di quanto sia efficace, quella per me è la vera utilità.
Ciao
SARA
No?
Buon keiko,
Tommaso.
DRAJJ
-----------------------------
tomm...@ELIMINAiol.it
togli le maiuscole per rispondere.
Già............
Senti: già sono in crisi perché insegno latino; non crearmi altri dubbi
:-)
Appunto, no ???
Cmq un simile insegnamento non è illegale bensì è ristretto a persone ben
precise.
CIAO
--
Thazy... [St]
Non ti fidar di me se il cuor ti manca....
Con Ardimento !!!
ICQ:9178601
Rimuovi SK dall'indirizzo per le risposte.
Remove SK from the address to reply
>Ascanio ha scritto
>> Elrond ha scritto
>> >Se uno studio simile esistesse, sarebbe piuttosto interessante dal
>> >punto di vista dei professionisti della sicurezza, per non parlare dei
>> >professionisti dell'illegalita'. Cmq, non esiste.
>>
>> No?
>
>Appunto, no ???
>Cmq un simile insegnamento non è illegale bensì è ristretto a persone ben
>precise.
Non ho capito se intendi dire che esiste o non esiste. Che io sappia,
non esiste: le guardie del corpo fanno un lavoro diverso, i corpi di
polizia anche... chi pratica quelle cose li'?
>Elrond ha scritto nel messaggio <36b0d583...@news1.tin.it>...
>>Se uno studio simile esistesse, sarebbe piuttosto interessante dal
>>punto di vista dei professionisti della sicurezza, per non parlare dei
>>professionisti dell'illegalita'. Cmq, non esiste.
>
>No?
Esiste? E chi lo fa?
Si' ?
--
Francesco
(FC - K - Dif. Pers. TCCY ^__^)
FC....@iol.it ICQ 14809538
Per visitare il sito ISAM:
http://members.xoom.com/isam_staff/
telegraficamente (e vale solo per l'aikido perchè per il resto non mi
esprimo):
a parere del mio maestro (che condivido) l'aikido serve per acquisire
quella lucidità mentale che nelle 'situazioni pratiche' ti permette di
valutare correttamente la circostanza (qualsiasi cosa questo voglia
dire, non necessariamente quindi un confronto fisico, anzi
possibilmente NON uno scontro).
Mica male come risultato pratico no?
Quanto al resto..... mi sembra che tenda a innescare la solita
discussione su quale -AM-ha-che-cosa- e-cosa-serve-di -più.
Mah...... per me è inutile
ciao
Paola
Ciao
Elrond wrote:
> On Mon, 25 Jan 1999 18:49:25 +0100, Barabba <Bar...@EarthCorp.com>
> wrote:
>
> >Scusami ma pensavo fosse ovvio non specificare che mi riferivo al
> >combattimetno puro e semplice.
> >Pensavo che fosse ovvio...
>
> Avevo capito, certamente.
> E' proprio il fatto di darlo per ovvio che e' preoccupante.
Ma come preoccupante!!!
Non si puo' impostare un discorso teorico sul combattimento puro che
diventa preoccupante!
Mi puoi dire che una disciplina di un certo tipo non e' completa se non
ci
sono anche insegnamenti morali e spirituali e questo lo posso
accattare,ma
non che se si vuole parlare di combattimento puro,questo sia
preoccupante.
Scuami ma guarda che (per fortuna) non siamo tutti uguali.....c'e' anche
chi va in palestra solo per difendersi e poi e' una bravissima persona
che
cura la sua morale in altro modo senza dover per forza fare il samurai
giapponese!
Ciao
Non capisco il nesso...
Se uno è cintura nera 3° dan a maggior ragione si sarà abituato a
controllare per un tempo maggiore di una cintura verde.
> - un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
> addominale ed abituato ad incassare colpi,
Ma in quale arte marziale?????????
> questo è pur sempre un vantaggio.
> - l'occhio del praticante di am è addestrato a riconoscere
> gli attacchi ed il suo braccio alla parata.
Però spesso ci si abitua tecniche troppo pulite.
Nella realtà le tecniche sono spesso sporche e distanti dal modello con
cui ci si è allenati.
Un esempio lampante è il pugno che un rissaiolo della domenica può
tirare: sarà sicuramente un largo gancio.
Nel karate ad esempio ci si allena su pugni diretti, come se la gente
tirasse solo quelli...
> - prima di arrivare alla lotta si passa dai colpi diretti.
> Uno tzuki od un geri ben portati possono concludere
> l'incontro sul nascere.
> - Sapere dove e come colpire è un gran vantaggio.
>
> CONTRO
> - Essendo un praticante di am abituato a combattere
> "per gioco" nessuno può sapere cosa gli passerà
> per la mente una volta trovatosi di fronte ad una minaccia reale.
E' questo il punto...
> - Le tecniche di am prima di diventare efficaci devono
> essere assimilate dal praticante. E la cosa richiede tempo e pratica.
Per i punti in cui non ho detto niente sono perfettamente d'accordo.
Alessandro
Che non si esauriscano in esso sono d'accordo, ma che il combattimento
non sia la cosa principale è una tua personalissima visione che
contrasta con le arti MARZIALI stesse.
Alle
>Non si puo' impostare un discorso teorico sul combattimento puro che
>diventa preoccupante!
Non e' preoccupante impostare quel discorso. E' preoccupante che si
dia per scontato quel concetto parlando di AM. E' diverso, rileggi il
mio post
Ciao
Elrond
LOL till April
____________________________________________________________
Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Umuntu ngumuntu ngabantu
Ovviamente ci vuole pratica..non si pso' giocare a fare un
>match.....non si puo' fare finta.....o si fa sul serio ed allora si
conoscono e
>si testano i propri limiti le proprie reazioni emotiva la propria
resistenza,ecc
>oppure non si sapra' mai quanto siamo abili e capaci.
Ti capisco perfettamente...infatti la cosa importante è proprio essere
SEMPRE concentrati sul fatto che si sta facendo sul serio...che quello che
fai è per salvarti la vita.... in particolare durante il comb. libero non
bisognerebbe pensare a vincere...o a provare i colpi ( anche se a volte è
molto utile come studio!!!)
ma bisognerebbe avere l'idea di stare combattendo sul serio per la vita e
per la morte.....come se davvero da un singolo colpo dipendesse tutto....ti
assicuro che funziona....e che è anche moooooooolto
faticoso e difficile da fare (infatti non lo fa *quasi* nessuno )
:)))))))))))
RAGNO
Kenpo Karate ex karate shotokan - kung-fu shaolin
mei hua chuan - tai chi chuan yang - semi contact
BRAVISSIMO.........perfettamente daccordo!!!!!!!!!!!!!!!!!
-Allora Turambar impugnň la spada, piantň un pieda sulla pancia del drago
e gridň, a beffa del mostro e delle parole che aveva pronunciato in
Nargothrond:
"Salute a te Verme di Morgoth, beato chi ti vede! Crepa, dunque, che le
tenebre
ti accolgano. Questa č la vendetta di Tůrin figlio di Hůrin".
Dal Silmarillion di J.R.R.Tolkien
Il mio sito č http://space.tin.it/io/pverticc .......................
Alessandro Govi ha scritto nel messaggio
<36AE2DD8...@mo.nettuno.it>...
>Mormegil wrote:
>> Non credo che le Arti Marziali si esauriscano e si caratterizzino nel
>> combattimento.
>
>Che non si esauriscano in esso sono d'accordo, ma che il combattimento
>non sia la cosa principale č una tua personalissima visione che
>contrasta con le arti MARZIALI stesse.
>
>Alle
>
>
Hawk
Suguni mata!
----------------------------------------------------------------------------
http://space.tin.it/sport/euanton/dojo/
Secondo alcuni dati in mio posseso c'è gente che viene addestrata a
utilizzare ed evitare le armi proprie ed improprie che si possono trovare
in strada, a agire in modo da non trovarsi in situazioni di m**da e a
uscirne senza combattere se possibile, a combattere in modo che chi assiste
o subisce non si renda conto della preparazione speciale dell'operatore, a
muoversi come "l'uomo grigio" per non suscitare animosità, a manipolare
verbalmente gli avversari ed evitare di esere vittima di simili attacchi,
ad analizzare gli ambienti e trarne il maggior numero di informazioni
tattiche, a combattere i ambienti più stretti di una cabine del telefono
(in macchina, salendo o scendendo da questa, in ascensore, nei locali),
etc....
Queste persone così addestrate naturalmente sono parte delle forze di
sicurezza (termine volutamente generico) delle varie nazioni e sono
preparate per la tipologia di missioni che compiono per il pubblico
beneficio.
Un'esempio sono gli operatori di molte unità speciali e/o antiterrorismo.
cosa ne pensi? ciao :-))))))
Paola
>Queste persone cosě addestrate naturalmente sono parte delle forze di
>sicurezza
Non so quanti ce ne siano e non entro nell'aspetto morale della
faccenda, ma per me il discorso era che non esiste, almeno per ora,
una "scuola" di queste cose aperta a tutti. Non e' inimmaginabile,
peraltro: con un po' di retorica e spirito commerciale, potresti
creare un'organizzazione, fare forme di Casco, Catena, Bottiglia.
Svolgere stage in Macchina, Bar, Cabina telefonica (interdisciplinare
con WT). Attribuire gradi quali Primo Van Damme o Secondo Charles
Bronson Superiore. Si fa, si fa.
Ciao
Elrond, Sommo Maestro Mr.T
Non sono completamente daccordo.
Secondo me:
Esiste il combattimento e questo _è_ solo_ per la vita, quindi non si può
fare in allenamento.
Esiste lo scambio di tecniche in cui si ricerca la perfezione nei movimenti
e nella tecnica, l'efficacia delle tecniche, etc etc....
C'è poi una quello che possiamo combattimento simulato perchè non si
combatte per la vita ma bisonerebbe pensarlo (senza esagerare, spaccare la
facciua ad uke perchè ci si è lasciati prendere dal pensieo del realismo è
pochissimo marziale)
Secondo me sono tre momenti diversi e gli ultimi due sono complementari e
vanno utilizzati entrambi IMHO.
Chissà...................
Buon keiko,
Tommaso.
DRAJJ
-----------------------------
tomm...@ELIMINAiol.it
togli le maiuscole per rispondere.
Esistono studi e applicazioni di questo tipo che esulano da qualsiasi
vincolo morale e guardano solo ad aspetti pratici.
Purtroppo alcuni militari (o meglio operatori) non italiani, per provarle e
per abituarsi (il discorso della prova pratica) dunque solo per allenamento,
hanno compiuto atti della cui morale io mi astengo dall'esprimere un
giudizio.
Tali didattiche esistono e hanno maestri poco noti (per forza) ma assai
validi tecnicamente.
Peccato che manchi loro del tutto una morale. Anzi gli allievi che esprimono
perplessità di carattere morale vengono allontanati e ritenuti di "scarsa
attitudine militare". Preciso poi che la sufficienza in tale voce
costituisce "conditio sine qua non".
Uno degli insegnamenti più diffusi è il macchiavellico "il fine giustifica i
mezzi".
Tutti.
Questo di sicuro.
In alcune aree d'intervento militare, in seno a reparti che mirano allo
sviluppo dell'aggressivita, mi consta che vi sono militari che lo fanno
lontano dagli occhi dei loro ufficiali sulla popolazione del lugo.
Il giudizio morale non mi pertiene.
>>Devo dire che sono questi dubbi che mi hanno portato a provare la
>>kick-jitsu, l'ho trovata divertente e ho iniziato.
>-------cut-------
>In cosa consiste il kick-jistu? (perdona la mia ignoranza, quando sento di
>un'arte marziale che non conosco scatta subuto un gran curiosità :-) )
>
>Hawk
>Suguni mata!
In teoria sarebbe l'applicazione del J.J in combattimento, ma non è
proprio così, molti la praticano senza essersi mai avvicinati al J.J.
tradizionale. Gli incontri durano 4 minuti, 2 round di due minuti con
un minuto di recupero nel mezzo. Si parte alla distanza, sono previste
tecniche di pugno e di calcio, l'obiettivo è portare l'avversario a
terra con spazzate o proiezioni o cmq entrando a sbilanciare (scusa se
il mio linguaggio non è molto tecnico, ma sono solo alla seconda
lezione); a terra sono ammessi colpi e immobilizzazioni (se necessario
anche altre tecniche di lotta a terra, ma è raro), possono effettuarsi
leve sia a braccia e gambe, sia al tronco o al collo.
Non vorrei sbagliare ma credo che i colpi valgano 2 punti, le
proiezioni 4 e per le immobilizzazioni a terra l'arbitro assegna il
punto dopo 10 secondi o cmq appena l'avversario batte la resa.
Forse Mario può essere più preciso, non escludo di aver sbagliato
qualcosa.
Ciao
SARA
>In alcune aree d'intervento militare, in seno a reparti che mirano allo
>sviluppo dell'aggressivita, mi consta che vi sono militari che lo fanno
>lontano dagli occhi dei loro ufficiali sulla popolazione del lugo.
Lugo di Romagna.
Non andateci
Ciao
Elrond
>il mio linguaggio non è molto tecnico, ma sono solo alla seconda
>lezione
Hai cambiato stile, dal classico al Kick? Mi sono perso qualcosa?
>On Wed, 27 Jan 1999 15:17:11 GMT, sa...@leviola.tin.it (SARA) wrote:
>
>>il mio linguaggio non è molto tecnico, ma sono solo alla seconda
>>lezione
>
>Hai cambiato stile, dal classico al Kick? Mi sono perso qualcosa?
>
>Ciao
>Elrond
No, non ho cambiato, continuo con il J.J. tradizionale, ho solo
ritagliato un paio d'ore del mio tempo libero da dedicare alla kick,
giusto per fare un pò di fiato e per imparare a captare e portare le
tecniche un pò più velocemente, con un pò più di efficacia. Non so se
sarà sufficiente, sicuramente no, ma intanto è qualcosa...poi cmq è
divertente quindi è quanto basta.
Mi piacerebbe anche approfondire la parte a terra, ma altre 2 ore per
il brazilian J.J non so proprio dove trovarle.
Ciao
SARA
>Ti capisco perfettamente...infatti la cosa importante è proprio essere
>SEMPRE concentrati sul fatto che si sta facendo sul serio...che quello che
>fai è per salvarti la vita.... in particolare durante il comb. libero non
>bisognerebbe pensare a vincere...o a provare i colpi ( anche se a volte è
>molto utile come studio!!!)
>ma bisognerebbe avere l'idea di stare combattendo sul serio per la vita e
>per la morte.....come se davvero da un singolo colpo dipendesse tutto....ti
>assicuro che funziona....e che è anche moooooooolto
>faticoso e difficile da fare (infatti non lo fa *quasi* nessuno )
>:)))))))))))
Sono daccordo. Penso infatti che la pratica sportiva andrebbe fatta
parallelamente ad un altro tipo di allenamento al combattimento libero più
realistico. Secondo me il problema non è tanto il controllare o no le
tecniche ma l'attitudine mentale con cui si eseguono.
Vedo che fai sia Shaolin che KB, secondo te un'allenamento unicamente
finalizzato alla gara non porta a sviluppare tecniche (e modo di
realizzarle) che poi diventano carenti in una situazione reale?
Parentesi tecnica: secondo te qual'è la difesa migliore usando lo Shaolin
contro i pugni portati con tecnica pugilistica?
S.
Tanto per non fare nomi di luoghi..........
Io non citerei luoghi, Cmq nello specifico non mi riferivo all'addestramento
del Raggruppamento Unità Difesa.
Il reparto cui mi riferivo non era italiano.
...non mi sono espresso con precisione.
Quello della cintura verde viene chiamato "controllo" quando in
realtà è "non controllo".
Il principiante è chiamato ad usare tecniche che ancora
non gli appartengono e dalle quali quindi è limitato.
Per intenderci:
Avere "controllo" nelle am significa poter tirare uno tzuki ad una formica
che passeggia sulla corteccia di un albero spappolandola
senza sfiorare la corteccia, oppure tirare uno tzuki contro una piastra
di marmo e ridurla in frantumi.
Controllare=Avere il pieno controllo della propria potenza ed essere
in grado di esprimerla in quantità proporzionale alle esigenze.
>> - un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
>> addominale ed abituato ad incassare colpi,
>
>Ma in quale arte marziale?????????
Nel karate, ad esempio, ma anche nella kick ...ed in molte altre.
Per lo meno questo risulta dalle mie esperienze di karateka.
Nel karate si controllano molto i colpi al viso, ma agli
addominali si tira con una discreta potenza, anzi
se proprio vogliamo essere onesti ci sono precisi tipi
di esercizi da allenamento atti a sviluppare la capacità di
"incassare" colpi agli addominali.
(non so se tu sia praticante di qualche arte marziale,
comunque se conosci un karateka con un pò di esperienza
prova senza preavviso a tirargli un colpetto all'addome.
Probabilmente per quanto tu possa essere veloce non
riuscirai a coglierlo impreparato...)
>> - l'occhio del praticante di am è addestrato a riconoscere
>> gli attacchi ed il suo braccio alla parata.
>Però spesso ci si abitua tecniche troppo pulite.
>Nella realtà le tecniche sono spesso sporche e distanti dal modello con
>cui ci si è allenati.
>Un esempio lampante è il pugno che un rissaiolo della domenica può
>tirare: sarà sicuramente un largo gancio.
>Nel karate ad esempio ci si allena su pugni diretti, come se la gente
>tirasse solo quelli...
E' vero, ma se il karateka è conscio di questa mancanza il problema
si ridimensiona, non si risolve, ma si ridimensiona.
Se lo conosci, lo eviti!
Il motivo per cui non si usa il gancio stà nel fatto che è un pugno lento
se paragonato agli altri e credo anche per il fatto che
non esprima quella potenza di impatto che si raggiunge con
l'applicazione di un buon kimè in un diretto.
... esiste un tipo di gancio anche nel karate, ma non viene mai
usato.
Per quel che riguarda la pulizia delle tecniche sono
d'accordissimo, anche se mi è capitato di vedere incontri
di kumitè risolversi in mezze risse (del tipo "io continuo
il combattimento secondo le regole, però ti rompo il ...").
E in quei casi le tecniche non sono proprio così pulite...^__^
Comunque cosa si dovrebbe fare, andare in palestra
per fare delle risse?
(conosco un campione mondiale di karate che in gioventù
andava a cercare risse in discoteche e per le strade...
ma non mi sembra il modo giusto di allenarsi...!!!)
>> - prima di arrivare alla lotta si passa dai colpi diretti.
>> Uno tzuki od un geri ben portati possono concludere
>> l'incontro sul nascere.
>> - Sapere dove e come colpire è un gran vantaggio.
>>
>> CONTRO
>> - Essendo un praticante di am abituato a combattere
>> "per gioco" nessuno può sapere cosa gli passerà
>> per la mente una volta trovatosi di fronte ad una minaccia reale.
>
>E' questo il punto...
Già...in quei momenti se uno non ha sangue freddo probabilmente
combina qualcosa di brutto.
>> - Le tecniche di am prima di diventare efficaci devono
>> essere assimilate dal praticante. E la cosa richiede tempo e pratica.
>
>Per i punti in cui non ho detto niente sono perfettamente d'accordo.
Ok,
Ciao!
----------------------------------------------------------------------------
--------------
" You have to walk before you can run "
Old adage.
----------------------------------------------------------------------------
--------------
>Elrond ha scritto nel messaggio <36b1333...@news1.tin.it>...
>>Lugo di Romagna.
>>Non andateci
>
>
>Tanto per non fare nomi di luoghi..........
Avevi detto tu "popolazione del lugo" :-P
Sono d'accordo con Thazy.
Pensare di combattere per la vita puň aiutare a migliorare,
ma č pur sempre un gioco, un pň piů serio forse,
ma pur sempre un gioco.
Falco
Vediamo se riesco a chiarire un po' le cose :-)
Sono un principiante di Tai Chi, oggi mi hanno spiegato tutta una serie
di cose su come vengono ereditate certe tradizioni, conservate anche a
rischio di persecuzioni e tramandate sino ai giorni nostri. Si e' parlato
del Tao e dell'armonia come una delle sue espressioni *per eccellenza*
(^___^)
Poi ho assistito e non partecipato ad una parte di una lezione moooolto
avanzata e li' hanno spiegato come ci si libera da una presa. Il senso
armonico di rotazione (scusa la mia incompetenza sui termini , ma ho
fatto solo 4 lezioni).
Questo per me e' un esempio di Arte Marziale.
Certo si poteva spiegare semplicemente come ci si libera da una presa, ma
io credo che l'ausilio della cultura, delle atmosfere in cui si impara e
di molto altro siano cio' che caratterizza e differenzia le AM dal
semplice corso di autodifesa o da uno sport molto efficace come la box
ad esempio.
Quando poi esegui la tecnica, se sei diventato un buon praticante di AM,
dovresti riuscire a mettere nel movimento _armonico_ la tua mente, il tuo
spirito ed il tuo corpo uniti in un solo gesto ed in un solo momento.
Quindi il _*senso*_ dell'esecuzione *armonica* e penso sinceramente anche
l'efficacia cambieranno non poco a seconda dei due tipi di insegnamento
(AM o corso di autodifesa ad esempio).
Io pongo l'accento sul senso, tu mi sembri essere piu' interessato
all'efficacia credo che sia questo che ci differenzi molto, non credi?
Questo pero' non vuol dire che la mia insegnante di Tai Chi stia li' a
prenderle se qualcuno l'importuna, da quel poco che ho visto non auguro a
nessuno di molestarla ^__^
> Mi puoi dire che una disciplina di un certo tipo non e' completa se non
> ci
> sono anche insegnamenti morali e spirituali e questo lo posso
> accattare,ma
> non che se si vuole parlare di combattimento puro,questo sia
> preoccupante.
Torno a dire che e' questione di accenti. In un' AM c'e' anche il
combattimento, ma se vuoi il solo combattimento capisco perfettamente
perche' sei rimasto deluso dal karate (a parte che io ho avuto due
maestri di karate che facevano l'uno piu' paura dell'altro! ^___^).
> Scuami ma guarda che (per fortuna) non siamo tutti uguali.....c'e' anche
> chi va in palestra solo per difendersi e poi e' una bravissima persona
> che
> cura la sua morale in altro modo senza dover per forza fare il samurai
> giapponese!
Lo so che puo' sembrare paradossale, ma di solito ai marzialisti che
hanno intrapreso il persorso da un po' di tempo, non interessa piu' (se
mai e' interessato) l'aspetto del saper come si legna una persona, ma
diventa una ricerca per conoscersi al proprio interno ed imparare a
conoscere gli altri ed il tutto avviene anche attraverso il miglioramento
delle tecniche.
Da come hai posto la domanda tu sembrava una roba del tipo: Scusate,
visto che non posso girare con un cannone perche' se mi fermano mi legano
(arrestano) e visto che voglio imparare a darle di bruto (ma di bruto
bruto bruto!)che me ne faccio di un AM che tutto sommato ci mette una
vita e mezza ad insegnarmi qualcosa che poi non ho modo di verificare in
palestra?
Non e' meglio forse per te un corso di autodifesa o uno sport da
combattimento?
Io vivo a Milano e ho vissuto in prima persona o di riflesso scene tipo
pestaggi, litigi, scene da guerra civile, interi quartieri blindati notte
e giorno per evitare altri spargimenti di sangue, regolamenti tra
malavitosi, scene da guerriglia urbana un po' di tutto insomma e ti
assicuro che ho imparato a riconoscere persone pronte a tutto.
Ho incontrato alcuni praticanti di AM che, a mio avviso, sono dei veri e
propri guerrieri. Non credo d'aver bisogno di vederli in azione per
immaginare fino a che punto potrebbero arrivare, ma questo e' solo un mio
parere e prego che rimanga solo un parere e non diventi una certezza
provata!
Spero d'aver risposto a tutte le tue domande :-)
PS:
Per i praticanti sport da combattimento che ancora non mi conoscono:
ho sempre sostenuto che il confine tra arti marziali e sport da
combattimento sia molto labile, credo dipenda molto dal Maestro e dal
praticante, ho usato solo degli esempi per cercare di spiegarmi meglio
:-)
--
Francesco
(FC - K - Dif. Pers. TCCY ^__^)
FC....@iol.it ICQ 14809538
Per visitare il sito ISAM:
http://members.xoom.com/isam_staff/
>Sono daccordo. Penso infatti che la pratica sportiva andrebbe fatta
>parallelamente ad un altro tipo di allenamento al combattimento libero più
>realistico. Secondo me il problema non è tanto il controllare o no le
>tecniche ma l'attitudine mentale con cui si eseguono.
Esatto....è proprio quello che penso anche io! :))))))
>Vedo che fai sia Shaolin che KB,
Non li faccio parallelamente....ora faccio solo kenpo....ho fatto anche
contact e shaolin :))
secondo te un'allenamento unicamente
>finalizzato alla gara non porta a sviluppare tecniche (e modo di
>realizzarle) che poi diventano carenti in una situazione reale?
Sicuramente sia come tipo di tecniche (troppo poche...si escludono quelle
piu efficaci!) sia come difesa, nel senso che nella realtà non hai le
protez. e non puoi bloccare i colpi che vedi all'ultimo minuto con
quelle.... e poi molte tecniche di parata molto efficaci non si studiano
xchè inattuabili :)))
>Parentesi tecnica: secondo te qual'è la difesa migliore usando lo Shaolin
>contro i pugni portati con tecnica pugilistica?
Ah.beh....sicuramente schivarli per quanto riguarda i diretti o portarli
fuori col classico schiaffetto....magari mentre li schivi indietro/basso
tiri un calcio basso al ginocchio della gamab avanti :)
Montanti da evitare a tutti i costi :)))
Ganci dipende...se sono larghi li puoi bloccare entrando e colpendo
contemporaneamente con gomiti o pugni......oppure indietreggi e pari MOLTO
duro sull'avambraccio....
su gancio molto stretto riesci a bloccarlo solo in certi casi...in altri
devi schivarlo senno bene o male entra....sempre cmq cercare da vicino di
parare/schivare e colpire contemporaneamente :)
>Non sono completamente daccordo.
>Secondo me:
>Esiste il combattimento e questo _è_ solo_ per la vita, quindi non si può
>fare in allenamento.
Certo....quello totalmente reale non si puo' fare :)))))))
>Esiste lo scambio di tecniche in cui si ricerca la perfezione nei movimenti
>e nella tecnica, l'efficacia delle tecniche, etc etc....
Quello che chiamavo da studio.....fin qui ok:)))
>C'è poi una quello che possiamo combattimento simulato perchè non si
>combatte per la vita ma bisonerebbe pensarlo (senza esagerare, spaccare la
>facciua ad uke perchè ci si è lasciati prendere dal pensieo del realismo è
>pochissimo marziale)
E' quello che dicevo pure io :)))))))))))))))
>Secondo me sono tre momenti diversi e gli ultimi due sono complementari e
>vanno utilizzati entrambi IMHO.
Diciamo che sono daccordo....anche se il "secondo" "tipo" è piu frequente
all'inizio per imparare....poi è meglio secondo me allenarsi di piu (non
SOLO) nel "terzo" :))))))))
>Sono d'accordo con Thazy.
>Pensare di combattere per la vita può aiutare a migliorare,
>ma è pur sempre un gioco, un pò più serio forse,
>ma pur sempre un gioco.
Qui invece no....per me non è MAI un gioco!!!!!
Che ti possa divertire ok....ma combattere non deve mai essere un
gioco....sarebbe perdere tempo
Se sei lontano come accade nel 90% del tempo di un incontro di karate posso
essere daccordo...
ma da vicino il gancio fatto bene puo essere micidiale :)))))
Ottimo! :-))
>
> Poi scusa, avendo io da un pezzo passato l'infanzia e avendo già fatto
> qualche anno di pratica, se qualcuno di cui mi fido mi dice qualcosa e
> dopo averlo paragonato con la mia esperienza lo riporto
> condividendolo, non mi pare che questo sia stupido.
> Non è poi possibile, sempre a mio parere, ridurre le AM a un puro
> insieme di tecniche esclusivamente rivolte all'efficacia pratica.
> E poi pratica dove?
> E' sempre il solito discorso: immaginati un rocciatore bravissimo che
> abbia fatto tutte le pareti artificiali più difficili....... gli basta
> questo per misurarsi tranquillo con una parete naturale?Qualsiasi
> persona sana di mente ti dirà di no!!!!!!!!
>
> cosa ne pensi? ciao :-))))))
> Paola
Quello che dici del rocciatore e' vero,ma nelle am o negli sport da combattimento
e' un po' diverso l'esempio....nel senso che una situazione simulata in palestra
con delle persone che non vogliono farti del male,con un intento iniziale di
"giocare " solamente ,questa non e' nemmeno paragonabile ad uno scontro reale o
no?
Aspetto tua risposta.
Ciao :-)
--
___ _____
.'/,-Y" "~-.
l.Y ^.
/\ _\_ "D'oh!"
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| /" "\ o !
l ] o !__./
\ _ _ \.___./ "~\
X \/ \ ___./
( \ ___. _..--~~" ~`-.
` Z,-- / \
\__. ( / ______)
\ l /-----~~" /
Y \ /
| "x______.^
| \
j Y
In linea di massimma sono d'accordo con Ragno. Poi ci si puo' sicuramente
divertire molto, ma gia' a discreti livelli il confronto con la morte
dovrebbe essere presente. Pero' i nostri sono solo pareri :-)
Se uno poi ci gioca con le AM per me fa benissimo e non credo sia una
perdita di tempo. E' un altro modo di star bene, ma in termini di
*ricerca* credo che il confronto con la morte aiuti molto :-)
> Secondo voi e' davvero utile studiare ed impratichirsi in arti marziali
> se molte di esse sono inutili ai fini pratici?
(taglio)
se non ti piace il karate, non praticarlo! ;o)
*ciao*
--
Alita
*Battle Angel*
*All I wanna do is sex and fun*
and karate shotokan
Non credo si tratti di divertirsi o meno.
Il fatto è che "pensare e cercare di convincersi di combattere per la
vita" non può essere paragonato al "combattere per la vita" puro e semplice.
Questa è la mia opinione.
Ciao!
Mi permetto di aggiungere ...anche uno schiaffetto sulle cosiddette
^__^.
Magari seguito da un montante.
Ciao
Tac
In generale non mi sembra proprio.
> ad esempio, ma anche nella kick
La escludevo visto che parlavamo di arti marziali (AM).
Siamo soliti considerarla uno sport da combattimento, ma è solo una
convenzione, almeno per me.
>...ed in molte altre.
> Per lo meno questo risulta dalle mie esperienze di karateka.
Probabilmente è proprio una cosa personale, perchè non mi sembra che si
vada sul serio nella maggior parte delle palestre...
> Nel karate si controllano molto i colpi al viso, ma agli
> addominali si tira con una discreta potenza, anzi
> se proprio vogliamo essere onesti ci sono precisi tipi
> di esercizi da allenamento atti a sviluppare la capacità di
> "incassare" colpi agli addominali.
Sempre per parlare di gente da strada è difficile che un rissaiolo tiri
in pancia...
I suoi bersagli principali (sì, il rissaiolo è un abitudinario ^___^)
sono le palle e la testa.
Se uno mira al corpo è molto evoluto; probabilmente ha abbastanza
cervello da non PROVOCARE lui una rissa.
Quindi, bene allenare gli addominali ad assaggiare i colpi, ma sarebbe
meglio allenare altre parti (non le palle però, dicono che siano un po'
intolleranti a queste cose ^___^).
> (non so se tu sia praticante di qualche arte marziale,
Praticavo karate shotokan.
> comunque se conosci un karateka con un pò di esperienza
> prova senza preavviso a tirargli un colpetto all'addome.
> Probabilmente per quanto tu possa essere veloce non
> riuscirai a coglierlo impreparato...)
Siamo tutti essere umani...
> >> - l'occhio del praticante di am è addestrato a riconoscere
> >> gli attacchi ed il suo braccio alla parata.
> >Però spesso ci si abitua tecniche troppo pulite.
> >Nella realtà le tecniche sono spesso sporche e distanti dal modello con
> >cui ci si è allenati.
> >Un esempio lampante è il pugno che un rissaiolo della domenica può
> >tirare: sarà sicuramente un largo gancio.
> >Nel karate ad esempio ci si allena su pugni diretti, come se la gente
> >tirasse solo quelli...
>
> E' vero, ma se il karateka è conscio di questa mancanza il problema
> si ridimensiona, non si risolve, ma si ridimensiona.
> Se lo conosci, lo eviti!
Magari fosse sempre così... :-)
> Il motivo per cui non si usa il gancio stà nel fatto che è un pugno lento
> se paragonato agli altri
Forse è un pelo più lento di un diretto nell'esecuzione globale della
tecnica però...
> e credo anche per il fatto che
> non esprima quella potenza di impatto che si raggiunge con
> l'applicazione di un buon kimè in un diretto.
...è più forte un gancio di un diretto.
Possiamo riaprire un vecchio thread, secondo me, sempre interessante e
ricco di spunti.
> .... esiste un tipo di gancio anche nel karate, ma non viene mai
> usato.
Già.
> Per quel che riguarda la pulizia delle tecniche sono
> d'accordissimo, anche se mi è capitato di vedere incontri
> di kumitè risolversi in mezze risse (del tipo "io continuo
> il combattimento secondo le regole, però ti rompo il ...").
> E in quei casi le tecniche non sono proprio così pulite...^__^
> Comunque cosa si dovrebbe fare, andare in palestra
> per fare delle risse?
No... per simularle in palestra... ^___^
E per potersi realmente difendere nel caso di problemi.
> (conosco un campione mondiale di karate che in gioventù
> andava a cercare risse in discoteche e per le strade...
> ma non mi sembra il modo giusto di allenarsi...!!!)
hehehe
Hai ragione.
Ciao
Alessandro
Uhm... anche in Somalia non penso che abbiano fatto tutti i bravi
soldatini...
ALessandro
P.S.:mi congratulo con te per la tua sinceritą e il tuo buon senso.
:-)
A proposito di forza, il maestro ci ha parlato di una specie di studio
che hanno fatto recentemente, per calcolare quella che viene utilizzata
tirando colpi, hanno usato un colpitore (quei cuscinetti rossi con le
molle dentro su cui tiriamo tantitanti pugni e calci in palestra, senza
controllare, a dimostrazione che non sempre nel karate si lavora di
"fantasia"), speciale, dotato di un dispositivo x misurare la potenza,
sono stati invitati atleti della FILPIJK e alcuni pugili, be' sembra che
i karateka abbiano sfasciato tutti i colpitori usati...a differenza
degli altri.
(non ricordo le circostante precise, xche' non me ne fregava niente, ma
se interessano posso chiedere al mio maestro).
> > - un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
> > addominale ed abituato ad incassare colpi,
>
> Ma in quale arte marziale?????????
nel karate sicuramente, se non usi l'addome non tieni neanche le
posizioni, e sicuramente con i miei allenatori che ci sparano 200/300
addominali a lezione :o/
> ....non mi sono espresso con precisione.
> Quello della cintura verde viene chiamato "controllo" quando in
> realtà è "non controllo".
> Controllare=Avere il pieno controllo della propria potenza ed essere
> in grado di esprimerla in quantità proporzionale alle esigenze.
nella palestra che frequento il maestro ci chiede di combattere con una
percentuale di contatto che stabilisce lui: di solito il combattimento
senza protezioni e' al 20%, cioe': porto a segno il colpo ma non con la
forza di fare un livido all'avversario, sente il colpo, ma non faccio
male. Quando si allenano gli agonisti di kumite, completamente protetti,
la percentuale e' del 40/50%, a volte ci scappa un naso rotto, una
costola incrinata, uno specchio in frantumi o qualche livido. Questi
stessi agonisti sono capaci xo' di tirarti un mawashi sulla guancia che
sembra parta con una potenza mostruosa e arriva con il tocco di un
buffetto affettuoso :o)
> comunque se conosci un karateka con un pò di esperienza
> prova senza preavviso a tirargli un colpetto all'addome.
> Probabilmente per quanto tu possa essere veloce non
> riuscirai a coglierlo impreparato...)
prenderesti una "pacca" sul polso che ha tirato il colpo e un pugno in
faccia ^__^
> >Nel karate ad esempio ci si allena su pugni diretti, come se la gente
> >tirasse solo quelli...
> E' vero, ma se il karateka è conscio di questa mancanza il problema
> si ridimensiona, non si risolve, ma si ridimensiona.
> .... esiste un tipo di gancio anche nel karate, ma non viene mai
> usato.
nel karate esistono tantissime tecniche che non vengono "usate", sono le
tecniche del kata, che non va visto come una esecuzione artistica, e'
pur sempre un combattimento e conoscendo queste tecniche si possono
imparare tutte o per lo meno, molte cose di quelle che tutti pensano non
esitano nel karate, tipo leve, prese, proiezioni, esempi di pugno come
il gancio ecc.
> Già...in quei momenti se uno non ha sangue freddo probabilmente
> combina qualcosa di brutto.
questo e' valido x chiunque, magari non sei un marzialista, ma hai
sangue freddo e te la cavi lo stesso, le AM dovrebbero insegnare ad
avere padronanza del proprio corpo e la perfetta unione di esso con lo
spirito, quindi aiutare molto nell'acquisire freddezza e determinazione
x i momenti di emergenza.
> perchč?
> che c'entra il karate..il mio discorso era in generale...
*sospiro* mi spiego: qui ogni newbie prima o poi tira fuori il discorso
sull'inefficacia del karate, e' noioso (x me) leggere thread
lunghissimi, tutto sommato sempre uguali a se stessi, di conseguenza
provo a scherzarci un po' sopra, dunque TRATTAVASI di BATTUTA, scema, ma
pur sempre battuta ^__^
Visto che non si possono allenare occhi e denti ad incassare colpi,
meglio imparare ad incassare bene i colpi agli addominali, ed imparare
a difendere nel modo migliore il volto. (...e i cari gioielli di famiglia
^__^)
>...è più forte un gancio di un diretto.
>Possiamo riaprire un vecchio thread, secondo me, sempre interessante e
>ricco di spunti.
Dipende da quale tipo di forza vuoi sviluppare.
IMHO il gancio ha grande forza di sfondamento
(a trascinare), lo tzuki diretto ha grande forza
d'impatto .
Insomma se vuoi rompere una lastra di marmo
non usi un gancio perchè ti romperesti la mano,
se vuoi strappare un punching ball dal soffitto
non usi un diretto perchè non ci riusciresti
mai.
>> Per quel che riguarda la pulizia delle tecniche sono
>> d'accordissimo, anche se mi è capitato di vedere incontri
>> di kumitè risolversi in mezze risse (del tipo "io continuo
>> il combattimento secondo le regole, però ti rompo il ...").
>> E in quei casi le tecniche non sono proprio così pulite...^__^
>> Comunque cosa si dovrebbe fare, andare in palestra
>> per fare delle risse?
>
>No... per simularle in palestra... ^___^
>E per potersi realmente difendere nel caso di problemi.
Capisco.
Ma non è cosa semplice (se non impossibile) simulare
un vero combattimento con vere scorrettezze e vigliaccate varie!
Inoltre se non si ha un ottimo bagaglio di tecniche pulite alle spalle
un tale tipo di allenamento diventa una cosa inutile.
Quindi prima impariamo le tecniche pulite, e poi sporchiamole
come più ci aggrada ... ^__^ (mi viene in mente la lotta nel fango...)
>> (conosco un campione mondiale di karate che in gioventù
>> andava a cercare risse in discoteche e per le strade...
>> ma non mi sembra il modo giusto di allenarsi...!!!)
>
>hehehe
>Hai ragione.
>Ciao
>
>
>
>
>
Ma perchè lasci il nome nei meandri del post, 2000 leghe sotto i mari???
Ciao!
>Non credo si tratti di divertirsi o meno.
>Il fatto č che "pensare e cercare di convincersi di combattere per la
>vita" non puň essere paragonato al "combattere per la vita" puro e
semplice.
>Questa č la mia opinione.
Questo č anche vero, ma č il modo per noi piů realistico di simulare uno
scontro reale !!!!
Non ti pare??
Ehm..se non quoti almeno una riga del mess. a cui rispondi non si riesce a
capire a chi stai rispondendo:)))))))))))))))))
E' solo un consiglio per rendere piu' chiara la lettura dei mess. e delle
risposte :)))
Magari...
Se si sa anche i nomi dei pugili e gli altri dettagli...
> > > - un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
> > > addominale ed abituato ad incassare colpi,
> >
> > Ma in quale arte marziale?????????
>
> nel karate sicuramente, se non usi l'addome non tieni neanche le
> posizioni, e sicuramente con i miei allenatori che ci sparano 200/300
> addominali a lezione :o/
Mi riferivo all'incassare colpi.
CIao
Alessandro
Eh già! ^___^
E' sempre meglio difendere qualsiasi parte del corpo più che incassare.
:-)
Ma quello a cui volevo arrivare io è questo: perchè non fare ogni tanto
un po' di sano combattimento a contatto TOTALE con dei guanti?
> >...è più forte un gancio di un diretto.
> >Possiamo riaprire un vecchio thread, secondo me, sempre interessante e
> >ricco di spunti.
>
> Dipende da quale tipo di forza vuoi sviluppare.
> IMHO il gancio ha grande forza di sfondamento
> (a trascinare), lo tzuki diretto ha grande forza
> d'impatto .
???
> Insomma se vuoi rompere una lastra di marmo
> non usi un gancio perchè ti romperesti la mano,
Io userei una mazza... ;-)
> se vuoi strappare un punching ball dal soffitto
> non usi un diretto perchè non ci riusciresti
> mai.
Sinceramente ora ti capisco ancor meno...
Cmq dicendo qual è più forte intendo qual è quello che fa più male, che
spegne la luce ad un avversario (chiaramente a parità di condizioni
iniziali).
> >> Per quel che riguarda la pulizia delle tecniche sono
> >> d'accordissimo, anche se mi è capitato di vedere incontri
> >> di kumitè risolversi in mezze risse (del tipo "io continuo
> >> il combattimento secondo le regole, però ti rompo il ...").
> >> E in quei casi le tecniche non sono proprio così pulite...^__^
> >> Comunque cosa si dovrebbe fare, andare in palestra
> >> per fare delle risse?
> >
> >No... per simularle in palestra... ^___^
> >E per potersi realmente difendere nel caso di problemi.
>
> Capisco.
> Ma non è cosa semplice (se non impossibile) simulare
> un vero combattimento con vere scorrettezze e vigliaccate varie!
Boh...
Basta mettersi degli occhiali da soft-air e puoi provare a mettere le
dita negli occhi, la conchiglia di metallo e puoi tirare agli zebedei,
usare guantini (quelli che coprono solo nocche e dorso) ed andare a
contatto totale, puoi lottare, magari puoi anche indossare un caschetto
con griglia e tiri testate (a questo punto però togliti gli occhiali
^___^), piccoli paratibie, ecc. ecc...
O al posto del caschetto con griglia che è scomodissimo, si può mettere
la propria mano sull'avversario e colpirsi il proprio dorso.
Secondo me ci può essere un'OTTIMA simulazione della realtà!
> Inoltre se non si ha un ottimo bagaglio di tecniche pulite alle spalle
> un tale tipo di allenamento diventa una cosa inutile.
Sono d'accordo.
> Quindi prima impariamo le tecniche pulite, e poi sporchiamole
> come più ci aggrada ... ^__^ (mi viene in mente la lotta nel fango...)
:-))))
> Ma perchè lasci il nome nei meandri del post, 2000 leghe sotto i mari???
Per fregare il mio news-server; non mi lascia postare quando le righe
quotate sono più di quelle scritte...
(ma non preoccupatevi, i post non vengono più grossi in termini di Kb)
Ciao
Alle
> Quando si allenano gli agonisti di kumite, completamente protetti,
>la percentuale e' del 40/50%, a volte ci scappa un naso rotto, una
>costola incrinata, uno specchio in frantumi o qualche livido. Questi
>stessi agonisti sono capaci xo' di tirarti un mawashi sulla guancia che
>sembra parta con una potenza mostruosa e arriva con il tocco di un
>buffetto affettuoso :o)
Beh un naso te lo può rompere anche un bimbo di 6 anni se "gli scappa"
un pugno sul naso e tu non te ne accorgi... non bisogna mica essere
agonisti... ;)
>> comunque se conosci un karateka con un pò di esperienza
>> prova senza preavviso a tirargli un colpetto all'addome.
>> Probabilmente per quanto tu possa essere veloce non
>> riuscirai a coglierlo impreparato...)
Si, questo posso confermarlo :)
ma se ti attaccano per strada... non so quanti partano con uno tsuki a
stomaco...
Salamat
K'z
[JKD Concepts ex Ks]
*...Vedere quello che
che gli altri non vedono:
questo è chiamato
perspicacia,
conoscere quello
che gli altri
non conoscono:
questo è chiamato
genialità.
Perspicacia e genialità
ottengono la vittoria;
difendono in modo
da essere inattaccabili
e attaccano in modo
da essere irresistibili...*
>A proposito di forza, il maestro ci ha parlato di una specie di studio
>che hanno fatto recentemente, per calcolare quella che viene utilizzata
>tirando colpi, hanno usato un colpitore (quei cuscinetti rossi con le
>molle dentro su cui tiriamo tantitanti pugni e calci in palestra, senza
>controllare, a dimostrazione che non sempre nel karate si lavora di
>"fantasia"), speciale, dotato di un dispositivo x misurare la potenza,
>sono stati invitati atleti della FILPIJK e alcuni pugili, be' sembra che
>i karateka abbiano sfasciato tutti i colpitori usati...a differenza
>degli altri.
...mi ricorda Ivan Drago contro Rocky Balboa... in effetti
Dalph Laundgren o come cavolo si scrive era cintura nera di Karate...
Si ok ma a CHI stavi rispondendo!?!?! :)))))))))))))))))))
>>Se sei lontano come accade nel 90% del tempo di un incontro di karate
posso
>>essere daccordo...
>>ma da vicino il gancio fatto bene puo essere micidiale :)))))
>
>
>Mi permetto di aggiungere ...anche uno schiaffetto sulle cosiddette
>^__^.
>
>
>Magari seguito da un montante.
Nessuno lo nega...ma anche un gancio ha il suo effetto :)))))))))))))
Ok ma certe tecniche di kata sono troppo stilizzate per poter essere
considerate
come reali tecniche da combattimento.
Sono d'accordo con te se mi dici che, studiandole e capendone i principi
di base, si possono sviluppare tecniche simili e più adatte ad un incontro
reale.
IMHO il kata è si combattimento ma anche e soprattutto esecuzione artistica.
Carina la tua firma, Battle Angel Alita etc...
L'OAV non mi è piaciuto un granchè, spero sia meglio
il manga.
cut
> Ma perchè lasci il nome nei meandri del post, 2000 leghe sotto i mari???
>
> Ciao!
> Falco
>
Scusate si potrebbe inserirla nelle FAQ del ng?
^______^
> Il mio post era solo una domanda che facevo anche a me stesso ew non solo a
> voi.
> Ecco tutto...
Anch'io spesso faccio domande al ng che in realta' talvolta pongo anche a
me stesso. Questo ng mi ha davvero aiutato a fare qualche passo avanti!
Se si entra in sintonia qui trovi persone pronte a dare davvero molto :-)
> be' sembra che
> i karateka abbiano sfasciato tutti i colpitori usati...a differenza
> degli altri.
Cris, non darei cosi' di botto notizie del genere, a Ragno gli sara'
preso un colpo!!! :-PPPPPPPPPPP
^_______^
Mah, il gancio ha un groso vantaggio imprime alla testa dell'avversario una
rotazione speso molto rapida che ha delle ripercussioni notevoli sul suo
equilibrio (canali semicircolari dell'orecchio, giusto Giorgio ?).
Penso comunque che il diretto possa avere una maggior potenza (Ale tu sei
ing. e sai di cosa parlo se dico potenza no ?!?) e più capacità di
penetrazione (non è un proiettile ^__^)
Cmq queste sono solo mie opinioni solo che se dovessi tirare una legna per
buttare giù temporanemante un balordo lo farei con un gancio giusto sulla
punta del mento (così do pù braccio alla forza per sviluppare momento) se
dovessi spaccargli la faccia o tirargli al plesso solare o alle costole
ETC... userei un diretto per rompere il più possibile.
E del pugno a martello che ne dite ??? Una bella mazzettata sul mento
dall'interno verso l'esterno (rispetto a me) dovrebbe avere un'azione
equivalente ad un gancio, così a spanne.
CIAO
--
Thazy... [St]
Non ti fidar di me se il cuor ti manca....
Con Ardimento !!!
ICQ:9178601
Rimuovi SK dall'indirizzo per le risposte.
Remove SK from the address to reply
Lasciamo perdere ^_____^
Come per la pena di morte non sono cose da discutere su qs ng.
Giusto, però parlavo indipendentemente da dove colpisci l'avversario,
cioè come pura "potenza".
Ossia colpire ad esempio il punching-ball del luna park con un diretto,
poi, che ne so, fare un passo in diagonale avanti-sinistra, girarsi di
90° in senso orario e colpirlo di nuovo nella stessa posizione in modo
che la forza prema nello stesso modo.
> Penso comunque che il diretto possa avere una maggior potenza (Ale tu sei
> ing.
Eh, magari!
Di questo passo mi laureo a 90 anni! :-))))))))
> e sai di cosa parlo se dico potenza no ?!?)
Sì.
> e più capacità di
> penetrazione (non è un proiettile ^__^)
Uhm... :-)
Io parto da una considerazione...
Quando si tira un colpo diretto, per non avere traumi al gomito, bisogna
fermare il braccio nel suo allungo, prima o poi.
Ammettiamo anche che il braccio si fermi nella posizione in cui è
allungato al massimo: per forza di cose ci sarà stata una
"DECELERAZIONE" per fare arrivare il colpo da una certa velocità a
velocità 0.
Quello che dico io è che questa "decelerazione" non è istantanea, quindi
il colpo è in decelerazione già MOLTO PRIMA della sua massima
estensione, con conseguente perdita di energia.
Quindi il colpo diretto per essere efficace NON deve essere esteso.
Sarebbe infatti giusto chiamarlo DIRETTO per la sua traiettoria, non
tanto per la posizione allungata del braccio.
Un esempio pratico di diretto possente ed efficace è quello con cui
Tyson ha spento le lampadine a Botha poche settimane fa; la traiettoria
era "diretta", dritta, ma il braccio al momento del colpo era piegato, e
anche molto.
Nel gancio invece il bersaglio è nel momento di massima velocità del
pugno.
Ossia il pugno, se va a vuoto, passa il bersaglio, perchè ovviamente si
dovrà decelerarlo.
Oltre a questo, come hai detto tu stesso, nel gancio si riesce a
sfruttare anche un'energia cinetica di rotazione.
> Cmq queste sono solo mie opinioni solo che se dovessi tirare una legna per
> buttare giù temporanemante un balordo lo farei con un gancio giusto sulla
> punta del mento (così do pù braccio alla forza per sviluppare momento) se
> dovessi spaccargli la faccia o tirargli al plesso solare o alle costole
> ETC... userei un diretto per rompere il più possibile.
>
> E del pugno a martello che ne dite ??? Una bella mazzettata sul mento
> dall'interno verso l'esterno (rispetto a me) dovrebbe avere un'azione
> equivalente ad un gancio, così a spanne.
Sorry...non ho capito com'è quel colpo...
:-)
Thazy, bisogna che ci sia un luna park con il punching-ball a punti al
prossimo raduno ISAM. ^____^
CIao
Alle
> Il fatto è che "pensare e cercare di convincersi di combattere per la
> vita" non può essere paragonato al "combattere per la vita" puro e semplice.
> Questa è la mia opinione.
Quando parlo di confronto con la morte non penso minimamente a cercare di
*convincermi* di q.sa :-)
Nel karate e' difficile che il kumite abbia come epilogo la morte, anche
se so di persone che stanche delle scorrettezze subite o ingiustizie
arbitrali, hanno perso (volutamente credo) il controllo dei loro colpi ed
hanno steso l'altro karateka.
In genere non penso al kumite come ad un momento ad alto rischio di
morte, ma lo reputo un momento privilegiato per il confronto con essa.
Vi sono mille modi per confrontarsi con la morte. Ad esempio praticando
zazen.
Vi sono poi le vie della morte che tu puoi percorrere cercando di non
oltrepasare il punto di non ritorno. Talvolta la vita stessa *ti sbatte*
su certe vie, altre volte ci si puo' arrivare in modo controllato (penso
ad esempio ai discorsi di Dim Mak, ma anche ad altro).
Spero di essere riuscito a spiegarmi un po' meglio ^__^
Urka! Mi sono accorto solo adesso che rispondevi al mio messaggio! Magari
la prox quota almeno una riga :-)
Io non ho detto che basta un semplice kumite per entrare in contatto con
la problematica della morte. Il kumite e' un momento privilegiato
attraverso il quale e' possibile *vivere* il confronto con la morte.
E quando io dicevo che gia' a livelli discreti bisognerebbe sapersi
relazionare anche in tali situazioni non intendevo parlare di livelli
solo tecnici.
Che poi in alcuni posti le cinture te le tirino dietro
questo e' un altro paio di maniche.
Daltronde un Maestro _vero_ penso sia in grado di donare stimoli o non-
stimoli del tutto personalizzabili (non standard quindi) attraverso i
quali l'allievo possa attingere per la propria evoluzione.
Altrimenti stiamo imparando solo a tirare calci e pugni.
Per quanto mi riguarda io ho attinto a fonti diverse perche' in passato
non sono riuscito a trovare un Maestro che si curasse di
spirtito/mente/corpo degli allievi. Puo' anche darsi che semplicemente io
sia stato cieco e non me ne sia accorto!
La cosa buffa e' che era palese che loro invece erano sicuramente
preparati da tutti e tre i punti di vista!
Ciao
Luca Ranieri wrote:
> Barabba ha scritto nel messaggio <36B30DD9...@EarthCorp.com>...
> >Non era necessario quotarlo,e' una risposta diretta....o no?
>
> Si ok ma a CHI stavi rispondendo!?!?! :)))))))))))))))))))
>
m
Alita wrote:
> Alessandro Govi <alessan...@mo.nettuno.it> wrote:
>
> A proposito di forza, il maestro ci ha parlato di una specie di studio
> che hanno fatto recentemente, per calcolare quella che viene utilizzata
> tirando colpi, hanno usato un colpitore (quei cuscinetti rossi con le
> molle dentro su cui tiriamo tantitanti pugni e calci in palestra, senza
> controllare, a dimostrazione che non sempre nel karate si lavora di
> "fantasia"), speciale, dotato di un dispositivo x misurare la potenza,
> sono stati invitati atleti della FILPIJK e alcuni pugili, be' sembra che
> i karateka abbiano sfasciato tutti i colpitori usati...a differenza
> degli altri.
> (non ricordo le circostante precise, xche' non me ne fregava niente, ma
> se interessano posso chiedere al mio maestro).
>
> > > - un praticante di am è più resistente a livello di muscolatura
> > > addominale ed abituato ad incassare colpi,
> >
> > Ma in quale arte marziale?????????
>
> nel karate sicuramente, se non usi l'addome non tieni neanche le
> posizioni, e sicuramente con i miei allenatori che ci sparano 200/300
> addominali a lezione :o/
>
>>
>> E del pugno a martello che ne dite ??? Una bella mazzettata sul mento
>> dall'interno verso l'esterno (rispetto a me) dovrebbe avere un'azione
>> equivalente ad un gancio, cosě a spanne.
>
>Sorry...non ho capito com'č quel colpo...
Un uraken (manrovescio:))) tirato col pungo a martello invece che con le
nocche :)))
Direi che funziona....dipende in che posizione ti trovi ecc ecc....ma questo
vale x qualsiasi tecnica:))
Ok grazie!!!...era solo un consiglio per rendere il tutto piu comprensibile
:))))))))))
Ciao
Ok perň stavamo parlando di combattimento in palestra.
Zazen? Di cosa si tratta?
>Vi sono poi le vie della morte che tu puoi percorrere cercando di non
>oltrepasare il punto di non ritorno. Talvolta la vita stessa *ti sbatte*
>su certe vie, altre volte ci si puo' arrivare in modo controllato (penso
>ad esempio ai discorsi di Dim Mak, ma anche ad altro).
Anche nell'iniziazione degli adepti del kuatsu si portavano le persone
ad un passo della morte per poi resuscitarle...
Se la vita ti *sbatte* su certe vie č un conto, ma altrimenti
che senso ha confrontarsi con la morte se non ce n'č bisogno?
*E'* mooooolto meglio il manga ^____^
Neanche a me č piaciuto molto l'OAV proprio perchč non rispetta l'atmodfera
e la cura del manga.
Io resto dubbioso, sia sulla qualità dei colpitori sia sulla qualità dei
pugili :-)))))
Di storie di questo tipo ne esistono per quasi tutte le discipline chissà
perchè.
Ciao
Tac
Mah... in questo modo la forze trasmessa è quella di tricipite e
spalla... non sono molto esperto Alle... ma io direi che un diretto a
braccio totalmente esteso è l'ideale perchè se dato bene trasmette tutta
la potenza ed il peso del corpo senza quasi tensioni muscolari in tal
senso. Quanto alla decelerazione beh... per fermare il colpo tieni un po'
basso il gomito in modo che il braccio venga fermato da un lavoro
effettuato a livello più che altro di tendini (non sono un medico ma mi
sembra che sia questo ciò che avviene quando fermo un pugno). E quando
questo avviene l'ideale è non dissipare l'energia cinetica ma, come una
frusta, estenderla al polso, frustando il colpo che avrà così una
velocità di impatto aumentata notevolmente ed una massa (quella del
corpo) non indifferente. Nota: mi stò riferendo ad un pugno verticale.
Ma l'esperto resti tu. :-)
Quanto a Tyson... il diretto era possente ma anche Tyson non era da
meno... piglia una femmena alta un metro e un tappo e fagli dare i due
tipi di pugni e vedi ^____^
Al prossimo raduno io e te facciamo a botte
Tac
Non ci siamo capiti... quello che volevo dire č... che il kumite per quel
che mi riguarda con il confronto con la morte centra veramente poco. Ma
*veramente* poco...
Tac
Piů o meno, cmq chiedevo cosa ne pensavate del pugno a martello in generale
!
certamente!!!! in questo senso era il mio paragone!
Anche se non è vero che il lavoro in palestra è un 'gioco' nel senso
che non implica attacchi corretti e efficaci. Il mio maestro, ad
esempio, se l'attacco è fasullo (esempio la distanza non è giusta) o
se la risposta è non realistica (es anticipol'esecuzione della
tecnica, o cado in anticipo o senza necessità) amichevolmente mi
sanziona o mi riprende.
E' però altrettanto vero che nel dojo manca l'intenzione offensiva
'cattiva', e poi manca l'elemento sorpresa, ma a questo non c'è
rimedio
ciao
Paola
Considerando il solo braccio, principalmente sì.
Ma lavora anche il bicipite in qualche modo che ignoro (probabilemnte
durante lo slancio), altrimenti tutti i pugili che non fanno pesi (ce ne
sono soprattutto tra i dilettanti) avrebbero i bicipiti piatti...
> non sono molto esperto Alle... ma io direi che un diretto a
> braccio totalmente esteso è l'ideale perchè se dato bene trasmette tutta
> la potenza ed il peso del corpo senza quasi tensioni muscolari in tal
> senso.
Per sfruttare la velocità massima in estensione massima di un colpo
simile, ogni volta che si andasse a vuoto ci si romperebbe qualcosa in
prossimità del gomito.
Oppure bisogna essere come Jeeg Robot o Mazinga Z che lanciavano i pugni
senza problemi. ^_____^
Per non danneggiarsi le articolazioni si deve necessariamente rallentare
il colpo verso l'estensione totale del braccio...
> Quanto alla decelerazione beh... per fermare il colpo tieni un po'
> basso il gomito in modo che il braccio venga fermato da un lavoro
> effettuato a livello più che altro di tendini (non sono un medico ma mi
> sembra che sia questo ciò che avviene quando fermo un pugno).
Non è tanto come il colpo viene rallentato o da che cosa, ma è che IL
COLPO VIENE RALLENTATO...
> E quando
> questo avviene l'ideale è non dissipare l'energia cinetica ma, come una
> frusta, estenderla al polso, frustando il colpo che avrà così una
> velocità di impatto aumentata notevolmente ed una massa (quella del
> corpo) non indifferente. Nota: mi stò riferendo ad un pugno verticale.
Ma se frusti un colpo col polso non puoi avere una grande energia dal
corpo...
Il massimo rendimento energetico del corpo "buttato" verso un bersaglio
lo avresti se fossi rigido e teso come un paletto ^__^ , non sciolto.
Senti questo neonato esempio... :-)
E' un po' come prendere un metro pieghevole (quelli di legno per
misurare) estenderlo e spingerlo dritto verso il muro.
E' chiaro che massima pressione la farà quando questo metro sarà dritto
e senza possibilità di piegarsi.
Se gli lasci possibilità di piegarsi puoi premere verso il muro, ma
l'energia da te sviluppata più che altro servirà per fare piegare il
metro...
> Al prossimo raduno io e te facciamo a botte
hehehe
Ciao
Alle
Capisco...
Può essere efficace ma sinceramente mi sembra di entità minore di un
gancio...
CIao
ALle
>Più o meno, cmq chiedevo cosa ne pensavate del pugno a martello in generale
Che ha le sue applicazioni!!!!
Noi lo usiamo (il colpo col pugno a martello) soprattutto per parate dure
:)))
>Anche nell'iniziazione degli adepti del kuatsu si portavano le persone
>ad un passo della morte per poi resuscitarle...
>Se la vita ti *sbatte* su certe vie è un conto, ma altrimenti
>che senso ha confrontarsi con la morte se non ce n'è bisogno?
Se uno fa AM non puo' sottrarvisi!!!!....nelle vere AM è necessario
confrontarsi con la morte per raggiungere livelli di maestria (sia tecnici
che soprattutto spirituali) veramente alti!
Altrimenti si gioca...non si fanno AM :)))
>Non ci siamo capiti... quello che volevo dire č... che il kumite per quel
>che mi riguarda con il confronto con la morte centra veramente poco. Ma
>*veramente* poco...
E perchč? :)
----cut----
>...non mi sono espresso con precisione.
>Quello della cintura verde viene chiamato "controllo" quando in
>realtà è "non controllo".
>Il principiante è chiamato ad usare tecniche che ancora
>non gli appartengono e dalle quali quindi è limitato.
Sono d'accordo con te ma....(vedi dopo)
>Per intenderci:
>Avere "controllo" nelle am significa poter tirare uno tzuki ad una formica
>che passeggia sulla corteccia di un albero spappolandola
>senza sfiorare la corteccia, oppure tirare uno tzuki contro una piastra
>di marmo e ridurla in frantumi.
>Controllare=Avere il pieno controllo della propria potenza ed essere
>in grado di esprimerla in quantità proporzionale alle esigenze.
Apparte la cosa della formica (senza offesa ma vorrei proprio vederli questi
gruppi di karateki "esperti" che a frotte si dirigono contro le indifese
formiche sugli alberi, sai poi le urla di chi sbaglia come riecheggerebbero
nei boschi :-))) ) credo che tu abbia ragione su ciò che andrebbe
inteso come controllo ma oggi le cose sono diverse.
Per quel che riguarda la mia esperienza personale ,come karateka FILPJK,
oggi il karate non è più arte marziale ma sport da combattimento (sentivo
parlare a riguardo i "capoccia federali" che gioivano di esser riusciti a
cambiare il modo in cui era registrato il karate FILPJK).
Oggi non si insegna più , e qui torno a ribadire che riporto il mio caso, a
dosare la forza o meglio a controllarla, ma tutti gli sforzi sono volti
verso il cosiddetto "skin touch" che ,dopo averlo praticato per anni, crea
quelche difficoltà quando si vuol tirare forte (e te lo dico per esperienza
personale). Perfino le tecniche sono state modificate a questo scopo.
Per esempio il mawashigeri non viene più caricato dal fianco ma parte come
maegeri ed arriva frontale fino a pochi centimetri dal bersaglio, poi
,girando le anche, si gira anche la gamba e si finisce in mawashi.
I lati positivi,IMHO, di questa tecnica sono :
1- E' più corta (e quindi rapida) di una che segue una traiettoria circolare
2- Facilita l'ingresso della tecnica nella guardia dell'avversario (perchè
ci passa in mezzo dritta ,da sotto, e poi gira)
3- Riduce il pericolo di impatti troppo violenti (dato che la tecnica arriva
"finita" sul bersaglio e le anche sono bloccate alla fine della torsione)
I lati negativi invece:
1- E' più debole (ha meno tempo per essere "lanciata" ed arriva al bersaglio
con una velocità minore; la tecnica risulta più veloce solo perchè è più
breve, ma la gamba raggiunge sul bersaglio una velocità più bassa rispetto
alla tecnica circolare)
2-Il fatto che la tecnica arrivi finita ,cioè senza altro da esprimere, ne
impedisce un uso più "pesante" anche quando la si vuol tirare per fare
veramente male...
Ho fatto tutto questo sproloquio per dire che alcune tecniche non possono
più essere usate a scopo "marziale" perchè sono state studiate per altro
utilizzo , e questo a prescindere dal controllo.
>
>Nel karate, ad esempio, ma anche nella kick ...ed in molte altre.
>Per lo meno questo risulta dalle mie esperienze di karateka.
>Nel karate si controllano molto i colpi al viso, ma agli
>addominali si tira con una discreta potenza, anzi
>se proprio vogliamo essere onesti ci sono precisi tipi
>di esercizi da allenamento atti a sviluppare la capacità di
>"incassare" colpi agli addominali.
>(non so se tu sia praticante di qualche arte marziale,
>comunque se conosci un karateka con un pò di esperienza
>prova senza preavviso a tirargli un colpetto all'addome.
>Probabilmente per quanto tu possa essere veloce non
>riuscirai a coglierlo impreparato...)
D'accordo con te, ma devo dire che comunque in altri ambienti in cui il
contatto è più "pieno" esistono proprio degli esercizi di condizionamento (e
non mi è mai capitato di farli durante la mia pratica come karateka).Cioè ci
si tira appositamente dei colpi per condizionare i nostri muscoli a
contrarsi senza doverci pensare(si condizionano anche altri comportamenti
tipo abituarsi a non chiudere gli occhi quando ti arriva un pugno in faccia
ecc.)
>
>E' vero, ma se il karateka è conscio di questa mancanza il problema
>si ridimensiona, non si risolve, ma si ridimensiona.
>Se lo conosci, lo eviti!
>Il motivo per cui non si usa il gancio stà nel fatto che è un pugno lento
>se paragonato agli altri e credo anche per il fatto che
>non esprima quella potenza di impatto che si raggiunge con
>l'applicazione di un buon kimè in un diretto.
>
>... esiste un tipo di gancio anche nel karate, ma non viene mai
>usato.
Credo ti riferissi al mawashi-tsuki che oggi è praticamente sparito
(probabilmente perchè è più difficile da controllare in una competizione
sportiva...).
Io credo che i ganci ,se tirati come si deve, sono estremamente temibili (e
veloci!).
Certo, se si segue una traiettoria rettilenea si arriva prima al bersaglio
ma un gancio ti permette angoli di attacco diversi e bersagli diversi (oltre
al fatto che la traiettoria più lunga fa raggiungere una velocità maggiore
al colpo).
Seguendo il ragionamento delle linee rette allora anche il mawashigeri non
avrebbe motivo di esistere (e tornando al discorso di prima ,in effetti, in
ambito sportivo si tira una mawashi "fasullo").
Io sono per la pluralità di tecniche : ogni tecnica ha i suoi lati positivi
e negativi; un gancio è più lento di un jeb ma ti permette di aggirare la
guardia e di colpire da una angolazione diversa.
Hawk
Suguni mata!
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http://space.tin.it/sport/euanton/dojo/
>Anche il più grande dei professionisti che prende la distanza per tirare un
>mawashi al volto con skin touch finale non può prevedere un eventuale
>movimento dell'avversario.Così è capitato spesso che il "bersaglio" si sia
>spostato nel modo sbagliato , e non previsto, andando ad impattare contro
il
>colpo prima che quest'ultimo venisse "frenato".
Vabbeh allora sono azzi sua...... non è che uno va a fare una gara di karate
e ha poi la pretesa di non farsi male se è cosi' furbo da andare incontro
all'attacco dell'avversario :)))))
>E invece sì. Per quel che mi riguarga il kumite è veramente *giocare*.
>Quando avrai raggiunto un certo d'intensità, presumo, potrebbe diventare
>un confronto con la morte... ma a quel livello, suppongo, anche sbattere
>le uova lo sarà. ^____^
>Potremmo dire che il kumite potrebbe benissimo essere una via
>privilegiata (rispetto allo sbattere le uova) seci si colpisse davvero e
>moooolto duramente, e magari dopo aver subito un infortunio proprio in
>combattimento. Ma ciò non avviene. Direi che è molto + spirituale il
>pugilato che il kumite. Opinione mia, saltatemi pure addosso ora (solo se
>siete ragazze ^.^).
Si vede che non hai mai fatto kumite nel modo giusto:))))))))))))))
Il kumite è una via privilegiata senza che ci sia bisogno di menarsi
veramente!!
In teoria "basterebbe" avere la giusta "intenzione" quando si
combatte....cosa sicuramente molto difficile ma fattibile a poco a poco
soprattutto se si inizia da subito a focalizzarsi su questa idea...cioè
sapere fin dall'inizio che cosa rappresenta il kumite.... che poi sia anche
necessario "farsi un po' male" è vero, ma funziona anche senza rompersi
qualcosa ogni volta!!! :)))))))))))
RAGNO
Kenpo Karate ex karate shotokan - kung-fu shaolin
mei hua chuan - tai chi chuan yang - semi contact
>
>Tac
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
Cmq mi sembra una discussione inutile semplicemente perchè ogni tecnica ha
il suo perchè e il suo range d'utilizzo a prescindere che una sviluppi in
assoluto piu o meno potenza dell'altra :)))
> Non ci siamo capiti... quello che volevo dire č... che il kumite per quel
> che mi riguarda con il confronto con la morte centra veramente poco. Ma
> *veramente* poco...
Non credevo la pensassi cosi'