> Questo č il problema, o meglio la domanda.
> Sono venuto a conoscenza che i 10 kumijo possono essere uniti tutti in un
> unico kata.
Mmmh.. Che stile pratichi? Iwama?..
Francamente la cosa migliore credo sia andare a Stages specifici che
trattano di quello o, nel caso non ce ne siano a breve, visitare Dojo
vicini (dove insegnano maestri di grado maggiore che il tuo, magari) che
facciano lezione di armi.
Tac
(aikido)
Scommetto che sei Iwama Ryu. Cmq credo ti convenga andare ad uno stage
specifico o chiedere comunque ad un maestro Iwama Ryu. Siamo gli unici a
conoscere bene le armi.
Francesco (Iwama Ryu Aikido)
> Scommetto che sei Iwama Ryu. Cmq credo ti convenga andare ad uno stage
> specifico o chiedere comunque ad un maestro Iwama Ryu. Siamo gli unici a
> conoscere bene le armi.
>
> Francesco (Iwama Ryu Aikido)
Ma xchč devi dire cosě?
<< Noi dell'Iwama Ryu siamo gli unici a conoscere bene le armi. >>
E chi l'ha detto?
Conosco alcuni M° della scuola del M° Cognard che fanno letteralmente paura!
Quindi,come vedi,i praticanti dell'Iwama Ryu non sono gli unici a conoscere
le armi in maniera impeccabile,no?
Anche il M° Saotome č davvero bravo con le armi ( fra le altre cose ) .
Vedi,io rispetto e ammiro tutte le scuole di AiKiDo
Tissier,Kobayashi,Tada,Shioda,Saito,Tohei ecc... )
ma mi dispiace e non accetto quando sento dire certe cose.
Non vorrei sembrarti scioccamente polemico ma sono dell'idea che ci sia
sempre da imparare da tutti.
Chiedo ad Alessio e a Fabio di dire qualcosa.
--
_____ Silvio _____
( AiKiDo & Tai-JI Quan )
se non fraitendo la questione l'insieme di questi 10 dovrebbe costituire il
kata dei 31 e il contro kata (cioè la parte che esegue l'avversario).
Esistevano delle video cassette di Saito Sensei che illustravano il tutto ma
credo che siano ormai introvabili... Aiki News ha scelto altre soluzioni
editoriali e non mi pare che sulle cassette recenti sia contenuto il katà e
il contro kata.
A parte chi chi segue la didattica Iwama non mi risulta che altri studino
l'insieme kata e contro kata e la di fuori di quel metodo (iwama) farlo non
ha neppure molto senso... Opinione molto personale
Conoscevo questi movimenti poichè sono stato esaminato primo e secondo dan
in Filpj e il M° Tomita aveva divulgato l'esercizio in questione. Poi ho
fatto altre scelte per me più soddisfacenti. CMQ se mi dici di dove sei
posso indirizzarti... conosco molti, ottimi, insegnanti dell'Iwama
Ciao Nino
> Siamo gli unici a
> conoscere bene le armi.
Ohhhhhh (stupore e sguardo estasiato)
Nino
Concetto complicato? non sembrerebbe, eppure!!!!
ciao Nino
> Non vorrei sembrarti scioccamente polemico ma sono dell'idea che ci sia
> sempre da imparare da tutti.
> Chiedo ad Alessio e a Fabio di dire qualcosa.
Dico qualcosa di molto breve io.
Ho praticato Iwama Ryu fino a conseguire il secondo dan e ho poi cambiato
approccio perché la cosa non riusciva più a stimolare la mia pratica e
perchè ho subito il fascino, per me irresistibile, del M° Tissier... non
della persona in quanto tale ma della didattica, della serietà del lavoro et
similari. Ognuno di noi è sicuro di fare la cosa migliore ed è sicuramente
vero per se stessi senza dover ad ogni costo fare classifiche e
proselitismi. Conosco , perchè ho praticato insieme a loro, praticamente la
maggior parte degli insegnanti dell'iwama tra del nord italia (solo i più
anziani di pratica ovviamente ma che, altrettanto ovviamente, sono anche i
più graduati) Ho, con tutti loro, ottimi rapporti (anche se non ci vediamo
spesso), rapporti basati sul rispetto reciproco delle scelte e sottolineo
reciproco. Le differenze sono arricchimenti, per tutti, costruire muri non
salva la purezza di un approccio più semplicemente mette le basi per
l'estinzione.
Giusto e sbagliato non fanno parte del mio vocabolario quando si parla di
approccio all'aikido diverso dal mio.
Nino
> Dico qualcosa di molto breve io.
Dimenticavo. Non mi ritengo un esperto ma più semplicemente un vecchio
praticante che ha avuto l'opportunità di vedere molte cose e di farne
parecchie e che intende continuare su questa strada.
Nino
Amico mio credo che ci sia un pò di confusione al riguardo.
La csa che è importante sottolineare è che ogni scuola ha adottato un metodo
di studio delle armi congruente al taijutsu (studio disarmato),congruente
alla
propria interpretazione di taijutsu.
Se sai dell'esistenza delle varie caratterizzazioni tra le diverse
scuole,sai anche
che è più che giusto che esistano differenze (tra il lieve ed il notevole)
tra i vari sistemi
di armi,pur conservando un bagaglio minimo comune.
Tutti i praticanti di Aikido conoscono e riconoscono l'importanza del
contributo del M°Saito
allo studio delle armi ed alla classificazione dei sburi,ma di qui a dire
che la scuola dove si
studia meglio ce ne corre,e ce ne corre parecchio!!
Mai fatto un bell'allenamento di jo e bokken con una scuola dove si studiano
in maniera abbastanza
approfondita?
Tu sei di Napoli giusto?
Allora ti consiglio di (se non ti va di provare,almeno di) assistere ad una
lezione del mio amico
Fabio Branno,che è anche un compagno di ng,momentaneamente assente in quanto
in rotta con la posta
telematica.
Magari potremo fare un allenamento tutti insieme,non mi dispiacerebbe.
Alessio (Aikido)
Mi sembra un'affermazione molto triste.
Tac
(aikido)
Soprattutto se generalizzata anke al di fuori dell'aikido ;))))))))
RAGNO
Kenpo karate ex shotokan, kungfu Chang, semi contact
PS: togliete USEL x scrivere
Forse non mi sono reso conto di quello che dicevo. Parlando di "unici che
conosciamo bene le armi" mi riferivo al kumi jo in questione. Restando
comunque il fatto che la conoscenza del buki wza nell'Iwama Ryu è più
approfondita rispetto altri stili
>
> Francesco (Iwama Ryu Aikido)
>
>
>Scommetto che sei Iwama Ryu. Cmq credo ti convenga andare ad uno stage
>specifico o chiedere comunque ad un maestro Iwama Ryu. Siamo gli unici a
>conoscere bene le armi.
questo lo pensi tu personalmente o te lo hanno detto?
ciao!
paola
>Forse non mi sono reso conto di quello che dicevo. Parlando di "unici che
>conosciamo bene le armi" mi riferivo al kumi jo in questione. Restando
>comunque il fatto che la conoscenza del buki wza nell'Iwama Ryu è più
>approfondita rispetto altri stili
ciao Francesco...
non è che fai affermazioni un poco imprudenti?
buona pratica!
paola (aikido)
Forse sě ma non č che abbia riletto quello che scrivevo. L'ho scritto senza
pensarci su + di tanto.
Dai,non credo che si possa arrivare a tanto!!!;-)))
Alessio (Aikido)
>
> Forse non mi sono reso conto di quello che dicevo. Parlando di "unici che
> conosciamo bene le armi" mi riferivo al kumi jo in questione. Restando
> comunque il fatto che la conoscenza del buki wza nell'Iwama Ryu è più
> approfondita rispetto altri stili
Cosa intendi per buki waza?
Alessio (Aikido)
Tecniche di armi
Francesco (Iwama Ryu Aikido)
Francesco <fran...@libero.it> wrote in message
TYtW6.1882$Cq5....@news.infostrada.it...
In senso esteso?
Allora ti consiglio di informarti meglio e DI PERSONA sullo
studio delle armi nelle altre scuole.
Corri il rischio di fare brutta figura,IMHO.
Alessio (Aikido)
> Allora ti consiglio di informarti meglio e DI PERSONA sullo
> studio delle armi nelle altre scuole.
> Corri il rischio di fare brutta figura,IMHO.
>
> Alessio (Aikido)
Anche secondo me. :o|
Lo dico per mia esperienza personale.
Francesco (Iwama Ryu Aikido)
Non so
> Quello che vedo io è uno studio unicamente del primo livello di pratica,
> troppoa lentezza nei movimenti, anche ai gradi più alti,troppa rigidità
So che sei di Napoli. Quanti Aikidoka Iwama Ryu napoletani conosci ?
> Un
> accanimento su principi che si perdono nonappena aumenta la
> velocità.......
L'accanimento sul Kion da parte di Saito nasceva (parole sue) dalla
necessità di ripulire i movimenti ed eliminare gli errori che derivavano da
altre scuole. Questo metodo era nato per gli yudansha che provenivano da
altri stili come lo stesso Corallini. Oramai il metodo è cambiato (almeno da
parte del mio maestro). Non ci si fossilizza + sul kion ma ricordati che lo
stesso Ueshiba specificava che bisognava avere un kion stabile prima di
praticare in ki no na gare
>Lo stile di Iwama finirà con Saito sensei.
>
Ne dubito fortemente
Francesco (Iwama Ryu Aikido)
>> Soprattutto se generalizzata anke al di fuori dell'aikido ;))))))))
>
>
>Dai,non credo che si possa arrivare a tanto!!!;-)))
Lo spero ;)))))
> bisognava avere un kion stabile prima di
> praticare in ki no na gare
Vero.
Tac
(aikido)
> L'accanimento sul Kion da parte di Saito nasceva (parole sue) dalla
> necessità di ripulire i movimenti ed eliminare gli errori che derivavano
da
> altre scuole.
Appunto,parole sue.....
Il vero problema dell'Aikido è che molti pensano che la diversità sia
errore.
Mi è capitato purtroppo molte volte di incontrare praticanti del genere e
NON dell'Iwama,
te lo assicuro.....sono soggetti chiusi e limitati reperibili in ogni
dojo,se volete ve ne fornisco
una vagonata dei soli praticanti salernitani e napoletani,di cui molti della
mia scuola.
Una domanda:(premessa) se uno (anche se si tratta del M°Saito in persona)
asserisce di
essere il detentore di una verità assoluta,(formulazione) ci credi a
prescindere oppure te ne
accerti con una approfondita indagine?
Tu con quali scuole hai praticato?
Io mi sono allenato con praticanti che seguono i Maestri
Tamura,Cognard,Tissier,Yamada,
Chiba,Saotome.
Ci sono ancora tante realtà che non conosco,come per esempio il Ki Aikido
del M°Tohei.
Credi che l'Aikido si possa cristallizzare in una definizione o in una
forma?
Alessio (Aikido)
Si?
La stessa con cui hai affermato che Cognard era Aikikai?;-))))
Senti,scherzi a parte,alleniamoci insieme e poi discuteremo.
Alessio (Aikido)
> Tu con quali scuole hai praticato?
> Io mi sono allenato con praticanti che seguono i Maestri
> Tamura,Cognard,Tissier,Yamada,
> Chiba,Saotome.
> Ci sono ancora tante realtà che non conosco,come per esempio il Ki Aikido
> del M°Tohei.
> Credi che l'Aikido si possa cristallizzare in una definizione o in una
> forma?
>
> Alessio (Aikido)
E ti sei dimenticato di Hiroshi Tada !! ^_____^
Vedi che ce lo dico a Mario Piccolo!! ;op
> > >>
> >
> > Lo dico per mia esperienza personale.
> >
> >>>
> Si?
> La stessa con cui hai affermato che Cognard era Aikikai?;-))))
> Senti,scherzi a parte,alleniamoci insieme e poi discuteremo.
>
> Alessio (Aikido)
Cognard ... Aikikai ?? O___o'
LOL!! :oD
Che bella cosa sentirsi dire che ho ragione !! ^__^
Francesco (Iwama Ryu Aikido)
Lo credo anche io,ma fino ad un certo punto.
Il cammino di base da un certo grado in poi dovrebbe essere associato
alla tecnica evoluta.
Però quando dico da un certo grado in poi non mi riferisco al 2°-3°dan,
magari anche un pò prima eh!!!;-)
Alessio (Aikido)
> Però quando dico da un certo grado in poi non mi riferisco al 2°-3°dan,
> magari anche un pò prima eh!!!;-)
Eh!... :-))))) Effettivamente.
A parte che se anche ogni tanto ritorna ciclicamente un periodo di
studio sul kihon non mi lamento certo. :-)
Tac
(aikido)
BTW: ho messo le mani su una cassettina dove si vede un trentino (???)
che pratica kotegaeshi con un salernitano prima e un napoletano dopo. Mi
sembra che il maestro che insegna fosse pelato... ;-)
Domanda trabocchetto... Serpentello!
nino
"LUIGI BRANNO" wrote
>>>
O Sensei, prima della seconda guerra, accettava allievi molto
difficilmente.Nelle sue lezioni, dava per
scontata la conoscenza almeno delle basi di kenjustu e, per questo, non
insegnava mai armi, pur parlandone continuamente.
>>>
permettimi qualche correzione; meglio farle subito, altrimenti senza che tu
te ne renda conto crei l'ennesima leggenda internet-politana ce la sentiamo
rifilare in saecola saecolorum.
E' esatto che O Sensei accettava allievi molto difficilmente, ma non solo
prima della guerra. La prima dimostrazione pubblica di aikido (le precedenti
furono ad invito) è addirittura del 1956.
Lo studio delle armi all'Hombu Dojo venne introdotto da O Sensei intorno al
1936 facendo ricorso a 2 insegnanti esterni (ora mi sfugge il nome)
appartenenti al Kashima ryu. O Sensei non partecipava a queste lezioni ma
assisteva da fuori, ma i testimoni riportano che afferrava a colpo d'occhio
tutte le varie tecniche ed era in grado in seguito di insegnarle lui stesso.
Le tecniche del Kashima ryu sono all'origine della maggior parte dei
kumitachi che fanno parte ora del bagaglio tecnico dell'Iwama ryu.
L'insegnamento diretto delle armi da parte di O Sensei è documentato da
numerose fonti tra cui quelle inoppugnabili dei filmati. Tra l'altro era
solito ad ogni suo ingresso sul tatami eseguire un movimento di jo legato al
misogi, che il m. Tada ha volto inserire recentemente nel programma di 4.
dan.
Fu lui - Ueshiba Morihei - a decidere che l'aikido dovesse manifestarsi
all'esterno - almeno inizialmente - come un'arte che non faceva uso delle
armi. Solo nel 1976 l'allora doshu decise che era giunto il momento di
abbandonare questa riservatezza.
Lo studio delle armi non venne rivelato al grande pubblico ma non cessó mai,
né all'Hombu Dojo né altrove. Lo dimostrano, per l'Italia, numerose prove
materiali (testimoni diretti, articoli, foto, alcune delle quali sto
pubblicando sul sito del Dojo Centrale dell'Aikikai).
Le stesse prove valgono anche per la totalità degli insegnanti disseminati
in giro dall'Hombu Dojo, e in particolare per quelli che hanno insegnato o
insegnano in Italia Chiba, Tamura, Asai, Kobayashi, Ichimura ecc.
Fin qui i fatti, liberamente controllabili alle fonti da chiunque abbia
voglia di farlo.
>>>
Quello che vedo io è uno studio unicamente del primo livello di pratica,
troppoa lentezza nei movimenti, anche ai gradi più alti,troppa rigidità. Un
accanimento su principi che si perdono nonappena aumenta la
velocità.......Lo stile di Iwama finirà con Saito sensei.
>>>
Bene, passiamo alle opinioni. Mi auguro sinceramente che ti sbagli; trovo
piú congeniale al mio modo di essere l'aikido insegnato da altri maestri, ma
ogni proposta ha il suo valore e quella del m. Saito ne ha secondo me uno
altissimo.
Paolo
>>>
Non ho mai visto fare da altri questo esercizio e ho quindi pensato che
fosse specifico della scuola di iwama (non era comunque una cosa che
occupava i miei pensieri e non ho mai veramente indagato)
Tu lo conosci? allora sono stato decisamente impreciso... sono stato vittima
dei luoghi comuni sulle armi di iwama. :-)
>>>
Per quanto possa sembrare strano ad alcuni esistono strettissimi legami tra
il Tempio di Iwama, che appartiene tuttora alla famiglia Ueshiba, e l'Hombu
Dojo. Ogni anno per esempio si tiene una cerimonia commemorativa - mi pare
ad aprile - ad Iwama a cui regolarmente interviene il doshu.
E' quindi normale che ci siano molti maestri giapponesi che abbiano studiato
per un periodo piú o meno lungo col maestro Saito e conoscano il suo metodo.
>>>
Ora la situazione è cambiata di molto, ci sono strumenti nuovi come i
kumitachi e kumijo del m. Tada e ovviamente nell'aikikai si studiano
soprattutto questi, senza avere abbandonato peró i "complementari".
>>>
Sono diversi da quelli codificati da Saito sensei?
Completamente diversi; non sono una rielaborazione di movimenti precedenti
ma una creazione originale del m. Tada, pur avendo strattissimi legami con
le tecniche di base.
<<<
Cosa puoi dirmi in proposito? Tada ( o altri) hanno proposto a suo tempo il
sanjuichi opposto ad un partner? Se è così la possibilità di uno studio al
di fuori dell'iwama è reale.
>>>
No, Tada no anche perché il suo sistema è molto complesso e prende da molte
fonti ma lui per l'approfondimento consiglia di andare lí: alle fonti... Il
sistema di Hosokawa, che ha una cultura diretta che assomiglia al pozzo di
san Patrizio, prevede invece esperienze dirette. E' da lui che ho appreso
elementi del san juichi in coppia, e devo dire che non sono in grado di
giudicare la sua fedeltà al modello Saito, ma in altri campi ho potuto
verificare la sua capacità di straniamento assoluto.
E' in grado normalmente di mettere da un canto a piacimento la sua
personalità per riproporre asetticamente ogni tipo di stile o scuola.
>>>
vedo che non sopporti più il clima del NG)
>>>
Ci sono alcune parti dove tira un'arietta fastidiosa. Mi sono trasferito a
un altro tavolo lontano dalla finestra. Il server capriccioso ha dato
l'impressione che me ne fossi andato al bagno disgustato, ma è solo
un'impressione: non mi esprimo andando alla ritirata....
Paolo
Ti capisco perfettamente,anzi ti confesserò che (in genere) è il lavoro che
mi appaga di più,datosi che posso limare i miei difetti.
Al riguardo sono un pò il fissato del mio dojo,ma cmq credo che tale lavoro
debba essere accompagnato dall'evoluzione naturale del movimento.
Dopo tutto,la ciò che caratterizza e contraddistingue l'Aikido,oltre il modo
e la finalità della tecnica,è la continuità del movimento.
E bada bene che ho parlato di continuità e non di velocità!
> BTW: ho messo le mani su una cassettina dove si vede un trentino (???)
> che pratica kotegaeshi con un salernitano prima e un napoletano dopo. Mi
> sembra che il maestro che insegna fosse pelato... ;-)
Noooo,la voglio vedere!!!!!!!^_____^
Chi l'ha girata???
Infame,non mi hai detto niente!!!!
Alessio (Aikido)
> Ti capisco perfettamente,anzi ti confesserò che (in genere) è il lavoro che
> mi appaga di più,datosi che posso limare i miei difetti.
> Al riguardo sono un pò il fissato del mio dojo,
> ma cmq credo che tale lavoro
> debba essere accompagnato dall'evoluzione naturale del movimento.
> Dopo tutto,la ciò che caratterizza e contraddistingue l'Aikido,oltre il modo
> e la finalità della tecnica,è la continuità del movimento.
Proporrei il chiodo-waza. Inchiodiamo i principianti al tappeto per
costringergli a studiare da fermi! ;-)
> E bada bene che ho parlato di continuità e non di velocità!
Notato, concordo.
> > BTW: ho messo le mani su una cassettina dove si vede un trentino (???)
> > che pratica kotegaeshi con un salernitano prima e un napoletano dopo. Mi
> > sembra che il maestro che insegna fosse pelato... ;-)
>
> Noooo,la voglio vedere!!!!!!!^_____^
> Chi l'ha girata???
Amici di amici di Roma.
> Infame,non mi hai detto niente!!!!
Ma che ci potevo fare? Non sapevo nemmeno se me la mandavano. Gli ho
lasciato qualche lira e dopo qualche settimana a casa mia è arrivato un
pacco misterioso... :-)))
Sono solo 40 min, presi fra sabato e domenica. Ti si vede abbastanza,
soprattutto quando pratichi con me e, prima di me, col colored francese.
Mi vergogno abbastanza a darla in giro: il giorno di Domenica faccio
pena a dir poco.. ;-)
Tac
(aikido)
> Il
> sistema di Hosokawa, che ha una cultura diretta che assomiglia al pozzo di
> san Patrizio, prevede invece esperienze dirette. E' da lui che ho appreso
> elementi del san juichi in coppia, e devo dire che non sono in grado di
> giudicare la sua fedeltà al modello Saito, ma in altri campi ho potuto
> verificare la sua capacità di straniamento assoluto.
>
> E' in grado normalmente di mettere da un canto a piacimento la sua
> personalità per riproporre asetticamente ogni tipo di stile o scuola.
>
Non ne dubito ed è una qualità non da poco.
>
>>>>
> vedo che non sopporti più il clima del NG)
>>>>
>
> Ci sono alcune parti dove tira un'arietta fastidiosa. Mi sono trasferito a
> un altro tavolo lontano dalla finestra. Il server capriccioso ha dato
> l'impressione che me ne fossi andato al bagno disgustato, ma è solo
> un'impressione: non mi esprimo andando alla ritirata....
Ah ecco. allora credo che per errore tu abbia mandato a me e non al NG una
risposta e io, credendola privata, ho ri-risposto a te e non all'interno del
NG. Poco male credo che si capisca da quanto tu hai quotato il senso del mio
intervento.
ciao
Nino
>> Lo stile di Iwama finirà con Saito sensei.
>
>
> Bene, passiamo alle opinioni. Mi auguro sinceramente che ti sbagli; trovo
> piú congeniale al mio modo di essere l'aikido insegnato da altri maestri, ma
> ogni proposta ha il suo valore e quella del m. Saito ne ha secondo me uno
> altissimo.
Condivido quanto dice Paolo. Avendo praticato lo stile di Iwama fino al II
dan riconosco il fatto di aver acquisito, attraverso questo, elementi che
sono sicuramente presenti nella mia attuale espressione aikidoistica anche
se ho scelto, una dozzina di anni fa, di seguire il M° Tissier al quale devo
tutto il resto. Le scelte individuali (specie quelle in corso d'opera) non
sono giudizi sui maestri, piuttosto rispondono a criteri esclusivamente
soggettivi, di percezione e di corrispondenza più o meno profonda con i
propri moti interiori.
L'approccio all'aikido del M° Saito in Italia ha parecchi ottimi interpreti
e mi auguro che le attuali divisioni organizzative (tre o quattro gruppi in
effetti sono tanti), con qualche difficoltà di comunicazione tra loro,
trovino, prima o poi, una soluzione positiva.
Nino
>
Ah ecco. allora credo che per errore tu abbia mandato a me e non al NG una
risposta
>
no, quando mi hanno avvertito che i miei messaggi non arrivavano sul ng; io
peró li vedevo, quindi sul mio server c'erano e sospetto che si tratti di un
problema non mio ma di qualche dorsale italiana.
Il messaggio te l'ho rimandato in mail in attesa di trovare i 5 minuti di
calma per cambiare il server
Paolo
>>>
L'approccio all'aikido del M° Saito in Italia ha parecchi ottimi interpreti
>>>
E credo oltretutto che siano rimasti ben pochi gli allievi diretti di
Ueshiba: sfruttiamoli fino all'ultima goccia...
Paolo
E' chiaro che la mia voleva essere una forte provocazione, non foss'altro
che perchè questo tread mi attira moltissimo!
Allora: conosco molti praticanti dello stile di Iwama, napoletani e non.
Molto bravo un ragazzo di poco + di 20 anni, Nico di portici.
Abbastanza aperto anche Paolo Lionetti.
Poi,purtroppo ho visto soltanto un'immane chiusura mentale.
Stimo moltissimo Saito sensei. Il suo lavoro lo trovo indiscutibilmente più
logico di tanti altri che saltellano sul tatami senza alcun riferimento di
base.
La sua catalogazione delle tecniche di armi è un lavoro impagabile.
La sua figura ha un carisma unico. Ma fintanto che lui è in vita, secondo
me, lo stile di Iwama non offrirà grossi sbocchi ai praticanti.
Ottimo come preparazione sulle basi (senza kihon NON esiste niente),ma non
dobbiamo dimenticare che esse sono solo uno strumento per una ricerca e non
il fine ultimo della pratica. E siccome la ricerca è già lunghissima di per
sè, iniziarla a settimo dan mi sembra un pò tardino. Infatti Corallini, 6th
dan, lavora ancora SOLO sul kihon............
Inoltre, marchiarsi col bollino di "Aikido doc" è fin troppo facile, ma a me
pare che Saito non fosse l'unico allievo di Ueshiba. E se fosse il solo ad
averne compreso il messaggio,forse O Sensei sarbbe stato un insegnante
fallito.(Kiedo venia al kamiza per questa affermazione).
A risentirci Fabio Branno
--
Posted from [212.216.176.239]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> no, quando mi hanno avvertito che i miei messaggi non arrivavano sul ng;
Plurale Majestatis? Ok ok, in fondo non mi dispiace... ;-)
> Il messaggio te l'ho rimandato in mail in attesa di trovare i 5 minuti di
> calma per cambiare il server
Ora si spiega. Il messaggio in risposto al tuo di Nino non lo trovavo
proprio da nessuna parte (tin, deja, mailgate, etc...).
Tac
(aikido)