1)Il signor Galvani non ha mai preso lezioni dal prof. Merendoni,ma è venuto
1-2 volte a Bologna accompagnando 2 suoi cari amici che prendevano lezioni
dal professore,e ne ha approfittato per conoscere il mio maestro,ma
ribadisco non ha mai preso lezioni.
2)Smentisco categoricamente il fatto che il prof. Merendoni abbia mai
ripudiato il signor Galvani.
Il prof.Merendoni rispetta assolutamnte il signor Galvani sia come persona
,sia il lavoro di ricerca che lui e tutti gli altri collaboratori stanno
portando avanti ,come tale le parole scritte dal M°Peluso non hanno nessun
fondamento.
3)Per via della lotta,il prof.Merendoni non si occupa di questo campo e come
tale è estraneo a questi fatti,ma avendo conosciuto i ragazzi di Bologna
,non può altro che apprezzarne la passione con cui lavorano
4)Per ultimo,anche a nome del prof. Merendoni direi che sarebbe il caso di
chiudere questa parantesi di polemica che non porta a nulla,oltre ad essere
di cattivo gusto
Ego
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
> Ho letto ora il messaggio del M°Peluso tramite web,avendo problemi con il
> news server,dunque rettifico le affermazioni del M°Peluso a nome del
> Prof.Merendoni:
> 1)Il signor Galvani non ha mai preso lezioni dal prof. Merendoni,ma è venuto
> 1-2 volte a Bologna accompagnando 2 suoi cari amici che prendevano lezioni
> dal professore,e ne ha approfittato per conoscere il mio maestro,ma
> ribadisco non ha mai preso lezioni.
Merendoni....Galvani.....mi sa che più che altro qui il problema è di tipo
culinario...
> 2)Smentisco categoricamente il fatto che il prof. Merendoni abbia mai
> ripudiato il signor Galvani.
ma non possono farsi una birra insieme e finirla lì?...
> Il prof.Merendoni rispetta assolutamnte il signor Galvani sia come persona
> ,sia il lavoro di ricerca che lui e tutti gli altri collaboratori stanno
> portando avanti ,come tale le parole scritte dal M°Peluso non hanno nessun
> fondamento.
stai dicendo che il M. Peluso ha dichiarato il falso??
> 3)Per via della lotta,il prof.Merendoni non si occupa di questo campo e come
> tale è estraneo a questi fatti,ma avendo conosciuto i ragazzi di Bologna
> ,non può altro che apprezzarne la passione con cui lavorano
> 4)Per ultimo,anche a nome del prof. Merendoni direi che sarebbe il caso di
> chiudere questa parantesi di polemica che non porta a nulla,oltre ad essere
> di cattivo gusto
Ma infatti , dai, queste sono sterili querelle , sarebbe bene occupare il
tempo con qualcosa di più produttivo.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Dalle menzogne al punto 1 ed il punto 2 puoi immaginare quanto infondato e
ridicolo ciò di cui tratta il punto 3.
> 4)Per ultimo,anche a nome del prof. Merendoni direi che sarebbe il caso di
> chiudere questa parantesi di polemica che non porta a nulla,oltre ad
essere
> di cattivo gusto
Beh, tirare in ballo persone che non c'entrano sembra accomunare Maltese e
Peluso. Anche il praticare 5700 discipline contamporaneamente.
Penso comunque che sia l'unica cosa. Maltese mi ha fortemente deluso ma
penso sia un personaggio di spessore comunque inconfrontabile con questo
tizio.
Perchè quel messaggio senza senso e pieno di assurdità deliranti?
( tra l'altro tutte dimostrabili, e la prima dimostrazione l'ha data Antonio
Merendoni per tramite tuo, che ringrazio da parte mia)
Forse è anche invidia per via del fatto che Maltese si è scomodato ad
attaccare Nova Scrimia mentre ignora totalmente lui.
L'atteggiamento di siffatto personaggio è lo strepitio di qualcuno che cerca
di mangiar briciole cadute da un tavolo, di prendersi un po' di platea con
qualche invenzione tipo avvistamento di UFO o similia.
Poi chiede un contatto con M.Maltese, bhuahahahahahaaahhahah!
Meriterebbe ciò che più di ogni altra cosa lui teme , l'indifferenza
assoluta.
Un saluto caro Ego.. in Armis et Sine Armis!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
www.arsdimicandi.it
www.lacompagnia.bo.it
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
Cordialmente
Alessio Peluso
"ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:a03K9.7072$Ou4.2...@twister2.libero.it...
--
Saluti a tutti.
Ho continuato a seguire, dato che scarico i messaggi di questo NG, la povera
polemica che ha avuto tanto, troppo, seguito in questa sede, a proposito di
chi sarebbe in diritto di definirsi "autorita'" di una non ben definita
Tradizione Italiana.
Ad ogni modo:
"Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts"
<difesap...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:vScK9.9416$Ou4.3...@twister2.libero.it...
> Bene visto che vengo tirato in ballo
> come un bugiardo prego i sig. curiosi di informarsi sul passato del si.
> professor A.Merendoni presso il maestro di scherma antica Lupo Sinclair di
> Milano. >
Ecco, io stimo molto Alessio Peluso, che ho incontrato e ritengo essere
persona seria, per quello che ho potuto constatare nella mia povera
esperienza, tuttavia gradirei non essere tirato in ballo in questi
battibecchi, dato che non ho bisogno assoluto di presenzialismo ad ogni
costo.
Cordialmente.
Maestro d'Armi IMAF
Andrea Lupo Sinclair
FISAS - AST - EHFA - SSI
www.scherma-antica.org
www.scherma-tradizionale.org
www.scherma-tradizionale.com
AMICITIA SEMPER PRODEST, AMOR ET NOCET.
Messer Scossa
Ma non e' un NG della gerarchia IT....???
^___________^
( capperi, mi devo rimettere a studiare di brutto se voglio continuare a
leggere 'sti messaggi !!! ;-)))))
Maestro Mario Cosentino
JJC
Milano
Sentivo che facevo male ad intervenire. Comunque la lettera era
> indirizzata al maestro Maltese.
allora la posti personalmente la sua corrispondenza amorosa, che a quanto
pare non interessa a nessuno;
o si sente così escluso, visto che tira in ballo anche chi non centra.
ARDISCO NON ORDISCO
Messer scossa
Premessa personale ,ma che maroni!!!!!!
> Questo prova come le persone siano spesso come canne al vento...ed
> all'occorrenza diventino infidamente bugiarde.
> O è bugiardo il sig. Merendoni....oppure ho sbagliato io ad esporre la mia
> opinione.
Molto probabilmente il signor Peluso ,ha travisato per asti personali le
informazioni da lui raccolte.Per qunto riguarda il suo lavoro ,sarà anche
buono ,ma il professore ,non conoscendo come opera,non può giudicare.
Rimanda per informazioni ai suoi ex-allievi di Bologna ora esponenti di Nova
Scrimia che sapranno dare informazioni sicuramente migliori su come lavora
il signor Peluso.
Inoltre non è il caso di parlare di infimo,quando il signor Peluso ha messo
in commercio una cassetta di bastone, ritraente anche il prof.Merendoni
,durante uno dei seminari a cui a partecipato il M°Peluso stesso,senza dire
nulla.
Potrebbe dirci qualcosa di questa cassetta il M°Simone ,che per gli amici
del NG è Samu
>Ho premesso il fatto che la mia non voleva essere assolutamente
> polemica ma semplice puntualizzazione. Bene visto che vengo tirato in
ballo
> come un bugiardo prego i sig. curiosi di informarsi sul passato del si.
> professor A.Merendoni presso il maestro di scherma antica Lupo Sinclair di
> Milano.
Il prof. Merendoni,presso il Maestro Sinclair?Forse non ho capito bene,ma se
intendi che ne è stato allievo,per chi fosse interessato posso fornire tutte
le indicazioni sui seminari del prof. Merendoni,seguiti dal signor Lupo
Sinclair,e delle lezione private richieste ,sempre dal signor Lupo Sinclair
in compagnia del signor Corrado T. ,al mio maestro.Per ulteriori
informazioni rimando ai vari ex-allievi del M°Sinclair,sparsi nel
Piemonte,Valle D'Aosta,Lombardia e Bologna.
Ribadisco per l'ultima volta la stupidità di questa polemica inutile e ricca
di inesattezze e travisamenti,dunque invito tutti a chiudere questo
discorso,ed invito gli interessati a contattare direttamente il prof.
Merendoni per via telefonica o presentarsi ad uno dei vari seminari che si
tengono in varie città Italiane o andare a trovarlo presso la palestra della
scuola Viscardi V.bartoli 2 quartiere Savena a Bologna il martedì dalle
20:30.
Il CapsLock abbonda nella bocca degli stolti
(spiacente ma non so il latino).
Tac
--
http://tacone.cjb.net
That is, Sir, your leaving - The crackle, of pig skin
The dust and the screaming - The yuppies networking
The panic, the vomit - The panic, the vomit
God loves his children - God loves his childrens Yeah.
Insomma,mi vuoi mostrare la mazzolata e la bastonata ;-)
Ciao
--
"ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:DrhK9.9289$TC5.3...@twister1.libero.it...
> "Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts"
> <difesap...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:vScK9.9416$Ou4.3...@twister2.libero.it...
>
> Premessa personale ,ma che maroni!!!!!!
>
>
> > Questo prova come le persone siano spesso come canne al vento...ed
> > all'occorrenza diventino infidamente bugiarde.
> > O è bugiardo il sig. Merendoni....oppure ho sbagliato io ad esporre la
mia
> > opinione.
>
> Molto probabilmente il signor Peluso ,ha travisato per asti personali le
> informazioni da lui raccolte.Per qunto riguarda il suo lavoro ,sarà anche
> buono ,ma il professore ,non conoscendo come opera,non può giudicare.
> Rimanda per informazioni ai suoi ex-allievi di Bologna ora esponenti di
Nova
> Scrimia che sapranno dare informazioni sicuramente migliori su come lavora
> il signor Peluso.
> Inoltre non è il caso di parlare di infimo,quando il signor Peluso ha
messo
> in commercio una cassetta di bastone, ritraente anche il prof.Merendoni
> ,durante uno dei seminari a cui a partecipato il M°Peluso stesso,senza
dire
> nulla.
> Potrebbe dirci qualcosa di questa cassetta il M°Simone ,che per gli amici
> del NG è Samu
ciao ego, voglio precisare che non sono maestro, anche perchè tempo fa
quando firmavo con "mastru di scherma/prufissuri granni", bellissima frase
che ho trovato nel trattato del CALCEDONIO CARNAZZA ,ha dato
fastidio a parecchi signori che si definiscono depositari della tradizione
italiana.Non riuscendo, loro a dare chiare spiegazioni di chi sono stati
realmente
i loro maestri per cosi continuare la tradizione.( é una precisazione,
lascia
che l'ignorante "colui che ignora il vero senso della questione" si offenda)
Riguardo a peluso ed il suo video, no comment, compratelo (il video),lo
guardate
e lo giudicate,la mia non è PAURA ,di giudicare ma al contrario quello che
dovevo dire a
peluso l'ho fatto per telefono e anche tramite questa sede, anche se non mi
è
piaciuto molto, però visto la sua insistenza!
E poi sono problemi tra peluso ed il merendoni, visto che quest'ultimo e a
conoscenza
della situazione.
p.s. vorrei dire qualcosa ai presunti MAESTRI DEPOSITARI DELLA TRADIZIONE
ITALIANA, state litigando di un argomento che riguarda tutti gli italiani,
infatti come dice Galvani (scusami se ti tiro in ballo) la scherma e degli
italiani.
spero che questo non comporti un'altra polemica , ma se dovesse chi se ne
frega
tanto nel bene o nel male chi deve disprezzare il lavoro degl'altri lo fa.
> Bene visto che vengo tirato in ballo
no, no....ci sei venuto tu di tua volonta' nessuno ti ha chiamato.
> Sentivo che facevo male ad intervenire.
devi ascoltarti di piu'.
> Comunque la lettera era indirizzata al maestro Maltese.
e allora dovevi scriverla a lui, non postarla qui (tra l'altro Maltese non
frequenta questo ng)
Altrimenti con lo stesso principio dovrei mandare a te gli auguri di
natale di mia zia.
Giorgio (Hung Gar)
"Sei troppo vecchio per smettere di allenarti" (un amico)
E' incredibile come questo NG pulluli di personaggi famosi e famigerati che
saltan fuori
puff! all'improvviso con una sincronia degna di un film d'azione!
Comunque posto un frammento, da parte di Marco Quarta che mi ha scritto, che
ipotizzo essere uno dei due
"ex-allievi" del tale tizio Peluso, da parte mia preciso di non aver mai
conosciuto in vita mia questo strano soggetto, e neanche di averci
mai parlato manco al telefono :
_________________________________________________________
Caro Alessandro,
... CUT ...
ti ringrazio per avermi girato questo bizzarro messaggio del sig.Peloso, ma
non so cosa farci se non sorriderci sopra. Il soggetto in questione di cui
mi parli l'ho conosciuto qualche anno fa, te ne ho accennato. Seguii per
qualche mese i suoi corsi di Hapkido. Nulla di più. Ricordo anzi che male
commentava i miei (rari) dicorsi sulla sperimentazione che stavamo facendo,
allora Nova Scrimia non esisteva ancora, di un "gruppo Galvani" non so cosa
intenda o cosa sia , forse il circolo della tavola? ma non vorrebbe neanche
dire nulla, non so. Commentava anzi i miei lividi e segni con diffidenza.
Non mi dilungherò sui molti dettagli a riguardo, pur essendo volendo
divertenti. Ma fu lui che poi chiese al Circolo della Tavola più volte di
poter avvicinarsi a NS, dopo le nostre prime uscite pubbliche. Quando gli fu
detto che doveva rivolgersi a noi a Bologna decise che poteva inventarsi un
passato e un'esperienza nelle tradizioni italiane e "si mise in proprio". A
buon pro. Sinceramente cosa faccia il signore in questione non mi riguarda,
credo però che non dovrebbe coinvolgere terze persone. Le affermazioni vanno
supportate con i fatti, e come sai io sono sempre pronto a dimostrare le mie
tesi a parole e con le azioni. Se ha qualche questione da discutere la sala
d'armi è a sua disposizione se ti capita invitalo pure, o dove la situazione
meglio suggerisce.
Quando torno dall'estero magari mi spieghi meglio cosa è successo. Non ho
capito neanche che cosa voleva insinuare con quelle menzogne su Graziano, e
i suoi rapporti con Antonio,al quale se ti capita anzi portagli i miei
saluti con piacere.
Se vuoi gira pure le mie parole su ISAM, non ho alcun problema.
Parliamo invece di cose serie, appena abbiamo entrambi un pò di tempo,
troviamoci con Dario e gli altri dell'Istituto per il seminario tecnico Ars
Dimicandi di gennaio, c'è la questione...
... CUT ...
___________________________________________________
Con questo vi saluto,
tornerò su alcuni punti.
Vale!
ALexander
Oh,là!Ti riporgo la domanda,cosa doveva succedere ,quali erano le novità per
questa stagione?
> Con questo vi saluto,
> tornerò su alcuni punti.
credi che sia il caso?Già partivano zizzaniate(neologismo da zizzania,va
bene Guaia' ? ;-)) così, tu pensa ora se si mettono insieme ,e poi veramente
ritengo che si stia scadendo un po' troppo.Io ho finito con il post sopra
chi vuole informzione sui vari tizi contatti,nei vari modi sopra citati il
professore.
Ciao
Ego
P.S.Non fare finta di nulla sulla domanda inerente all'ARS D. ;-)
Va bene, continuiamo pure a farci del male obnubilando
la tradizione linguistica italiana, per seguire la strada di
balzani neologismi.... :-P
'Zizzaniate'.. tze' :-P
Ciao,
Guaiam
T.A.C. One <tac...@nientemerda.gmx.net> wrote in message
MPG.1863ce9da...@news.cr-surfing.net...
> l'amicizia giova sempre, l'amore >danneggia anche
Saper quotare non danneggia mai ;-ppp
RoBiN
Jack Burton ha scritto:
Altrimenti con lo stesso principio dovrei mandare a te gli auguri di
> natale di mia zia.
Jack Burton u are very cool!
Scossa
Jack Burton <dan...@libero.it> wrote in message
atcj0t$a5c$1...@news.newsland.it...
> > Ho premesso il fatto che la mia non voleva essere assolutamente
> > polemica ma semplice puntualizzazione.
> a me e' sembrato trollaggio bello e buono....
>
> > Bene visto che vengo tirato in ballo
> no, no....ci sei venuto tu di tua volonta' nessuno ti ha chiamato.
>
> > Sentivo che facevo male ad intervenire.
> devi ascoltarti di piu'.
>
> > Comunque la lettera era indirizzata al maestro Maltese.
> e allora dovevi scriverla a lui, non postarla qui (tra l'altro Maltese non
> frequenta questo ng)
> >
Jack e' gay....???
=8-|
(devo decidermi ad imparare ad usare la lingua...inglese;-)))
Maestro Mario Cosentino
http://web.tiscalinet.it/MarioCosentino
www.juko-junior-club.it
ICQ 46225702
Milano
Sperando che possa essere utile:
http://www.marco5x.net/usenet/quoting.php
Dalle menzogne al punto 1 ed il punto 2 puoi immaginare quanto infondato e
ridicolo ciò di cui tratta il punto 3.
> 4)Per ultimo,anche a nome del prof. Merendoni direi che sarebbe il caso di
> chiudere questa parantesi di polemica che non porta a nulla,oltre ad
essere
> di cattivo gusto
Beh, tirare in ballo persone che non c'entrano sembra accomunare Maltese e
Peluso. Anche il praticare 5700 discipline contamporaneamente.
Penso comunque che sia l'unica cosa. Maltese mi ha fortemente deluso ma
penso sia un personaggio di spessore comunque inconfrontabile con questo
tizio.
Perchè quel messaggio senza senso e pieno di assurdità deliranti?
( tra l'altro tutte dimostrabili, e la prima dimostrazione l'ha data Antonio
Merendoni per tramite tuo, che ringrazio da parte mia)
Forse è anche invidia per via del fatto che Maltese si è scomodato ad
attaccare Nova Scrimia mentre ignora totalmente lui.
L'atteggiamento di siffatto personaggio è lo strepitio di qualcuno che cerca
di mangiar briciole cadute da un tavolo, di prendersi un po' di platea con
qualche invenzione tipo avvistamento di UFO o similia.
Poi chiede un contatto con M.Maltese, bhuahahahahahaaahhahah!
Meriterebbe ciò che più di ogni altra cosa lui teme , l'indifferenza
assoluta.
Un saluto caro Ego.. in Armis et Sine Armis!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
www.arsdimicandi.it
www.lacompagnia.bo.it
HELP!!! A che messaggio ti stai riferendo?!?!?!?!
Me lo sono perso: please potresti mandarlo di seguito alla mia risposta????
GRAZIE IN ANTICIPO!
Wallynet
Ma dovete proprio tirarmi in ballo? Vedo che Ego non puo' farne a meno.
Stupidi veleni, da parte di chi nemmeno conosco e che sembra avere bisogno
di "nemici" per dare un senso alla sua esistenza...
"ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:DrhK9.9289$TC5.3...@twister1.libero.it...
> Il prof. Merendoni,presso il Maestro Sinclair?Forse non ho capito bene,ma
se
> intendi che ne č stato allievo,per chi fosse interessato posso fornire
tutte
> le indicazioni sui seminari del prof. Merendoni,seguiti dal signor Lupo
> Sinclair,e delle lezione private richieste , sempre dal signor Lupo
Sinclair
> in compagnia del signor Corrado T. ,al mio maestro.
DUE seminari ed UNA lezione:
-un seminario casualmente visto, standomene seduto in un angolo perche' ero
arrivato "da fuori" ed ho visto un volantino davanti ad una palestra, a
Chiavari.
- una lezione su invito dello stesso sedicente prof a Cervia, che č stata
un'ora di saltelli su un prato mentre il gentiluomo stava mollemenyte
sdraiato sotto un fico, da cui me ne sono andato via poco dopo.
- un seminario a Bologna che volevo meglio conoscere il cosiddetto Maestro.
E che poi non ho ritenuto interessante da "seguire" o con cui collaborare.
Aggiungo poi che il "prof" mi chiese ospitalita' - che gli offrii - a Milano
un paio di giorni, perchč non poteva permettersi una pensioncina. Ma
parlammo poco, che io lavoravo e non ho potuto piu' di tanto approfondire la
conoscenza, e mai tirammo di Scherma insieme, nonostante glielo avessi
proposto.
Il Sig. Corrado T č stato "allievo" di cotale "Maestro" ( "T" poi si uni' a
me per un breve periodo) io no: se seguire una lezione č essere stati
"allievi" allora molti dei cosiddetti esponenti della Scherma o che dir si
voglia sono stati anche miei "allievi".
Per dettagli su cosa ho fatto in questi anni (io ho osservato molti dei
"maestri" in giro, dato che ero sempre in cerca di persone competenti, ed
aperto al confronto) vada a vedere su
http://www.scherma-antica.org/Storia.htm
Informo poi il povero "Ego" che il "prof" Merendoni ricevette in passato una
diffida da parte dei miei avvocati a seguito di affermazioni pubbliche che
erano lesive dell'immagine di cio' che sto costruendo.
E poi non mi interessa fare parte di questo battibecco. Per cui Ego
piantala, chiunque tu sia.
>Per ulteriori
> informazioni rimando ai vari ex-allievi del M°Sinclair,sparsi nel
> Piemonte,Valle D'Aosta,Lombardia e Bologna.
Come sei acido, poverino. Una struttura come la mia ha molti fuoriusciti e
molti iscritti continuamente.
Qualunque cosa raccontino questi fuoriusciti (ti ricordo che io espello
moltissime persone, se i loro comportamenti non vanno bene, ed č tutto a
verbale), le prime sciocche calunnie partirono proprio da chi mi temeva come
la peste, e che mai ha avuto il coraggio di parlarmi chiaro davanti.
Sono abituato alle meschinita' dei sedicenti marzialisti che ho incontrato,
ma lo spiacevole č che tipi come Ego, che non mi conoscono, prendono per
buone affermazioni che gli sono riferite, quali che siano, senza
verificarle.
Presentati a me, "Ego" ci incontriamo, e ripetimi tutto: poi vediamo.
Ah, non parlo di sciocchi "duelli" da frustrati, chiaro?
E' una soddisfazione discutere con chi comprende così
bene i testi,dunque dato che ritengo tu non abbia capito tanto,ma solo un
pochino eh,non tutto,solo un pochino,non vorrei che mi querelassi ® ;-), le
parole non erano mie ^___^
> DUE seminari ed UNA lezione:
>
>
>
>CUT
>
>
> Aggiungo poi che il "prof" mi chiese ospitalita' - che gli offrii - a
Milano
> un paio di giorni, perchè non poteva permettersi una pensioncina. Ma
> parlammo poco, che io lavoravo e non ho potuto piu' di tanto approfondire
la
> conoscenza, e mai tirammo di Scherma insieme, nonostante glielo avessi
> proposto.
Dunque,ovviamente si può sorvolare sulle motivazioni e sul come sono
avvenuti questi seminari, perchè il mio maestro dice cose molto
diverse,così dato che mi dai del povereccio,dunque questo è un mio commento
personale,credo che tu sia ben povero di argomenti se devi tirare in ballo
dove dormì il prof. così come lo sarei io, se dicessi dove dormisti tu
quando sei andato alla lezione privata,insomma quì il discorso diventa
veramente volgare
> Informo poi il povero "Ego" che il "prof" Merendoni ricevette in passato
una
> diffida da parte dei miei avvocati a seguito di affermazioni pubbliche che
> erano lesive dell'immagine di cio' che sto costruendo.
Che andò finire in niente in quanto c'erano di mezzo foto ,che ti ritraevano
mentre prendevi lezioni dal mio maestro :-O
> E poi non mi interessa fare parte di questo battibecco. Per cui Ego
> piantala, chiunque tu sia.
Esatto,sono 2 post che dico la trovo una polemica sterile e stupida,però
vedi , a me,piantala,non lo dice nessuno,ok?
Ma ,dato che sono buono perchè siamo sotto Natale,la finisco quà,e sempre a
nome del prof.Merendoni invito chi fosse interessato sul reale operato del
sedicente maestro di scherma Lupo,di contattare i vari ex-allievi,il cui
operato è ben visibile con varie pubblicazioni, di Brescia ,Padova,
Friuli,Milano ,Genova ,Bologna e fra breve anche Firenze,che nel caso si
protraesse questa stupida discussione ,saranno lieti di intervenire.Se
qualche isamista è interessato potrebbe più velocemente chiedere
informazioni anche ai ragazzi di Nova Scrimia di Bologna che anche loro
avrebbero qualcosa da dire sul lavoro del maestro Lupo,in particolare
Alessandro qualche tempo fa parlo di stili segreti,mi sembra.
Ovviamnte ,io non conoscendoti,caro Lupo,non so se li hai sbattuti tutti
fuori tu,sicuramente,anche se a me sembra un po' la storia della volpe e
l'uva,ma giustamente non conoscendoti,non saprei è solo una sensazione
personale ,giustamente rimando ai tuoi ex-allievi,mi sembra corretto sentire
le 2 campane.
> Presentati a me, "Ego" ci incontriamo, e ripetimi tutto: poi vediamo.
Guarda,non offenderti,ma io non mi muovo di sicuro per incontrarti,se vuoi
venire TU,scusa ,ma me la tiro un po',sai com'è ,ti ripeterò tutto a 6
occhi,contento?
> Ah, non parlo di sciocchi "duelli" da frustrati, chiaro?
Ma non era Lei che si vantava di essere tra i pochi ad aver fatto duelli a
punta nuda?
I frustrati sarebbero tutti gli altri, che tirano in sicurezza?
Ci racconti qualcosa, su!
VALE
Gianluca Scossa Zanini
www.novascrimia.com
> HELP!!! A che messaggio ti stai riferendo?!?!?!?!
> Me lo sono perso: please potresti mandarlo di seguito alla mia risposta????
Arduo compito il tuo...
Allego.
Ciao.
Tac
------
Subject: Re: Il M° Maurizio Maltese risponde a Messer Guardingo
From: "Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts"
<difesap...@libero.it>
Newsgroups: it.sport.arti-marziali
Salve maestro Maltese,
sono Alessio Peluso
condivido tutto quello che ha detto sul sig. Galvani, anche se ha
tralasciato il piccolo particolare: pur formatosi su discipline orientali
il
m° Galvani ha fatto per un po' di tempo la spola tra Verona e Bologna per
poter "studiare" con l'esponente di discipline e scherma medioevale Prof.
Merendoni, e poter così in un certo senso "legiferare" la fonte dei suoi
studi (pensi che mi arrivarono in palestra 4 anni or sono, due ragazzi
del
gruppo Galvani di Bologna che mi sono stati letteralmente "addosso" per
vari
mesi..e sa perchè...Perchè volevano "imparare" la lotta corpo a corpo
occidentale ed in particolare italiana, cosa che come esperienza mancava
nel
loro programma d'addestramento Nova Scrima...cercarono in vari modi di
coinvolgermi nelle loro attività, ma invano...Lo stesso Merendoni, come
ebbe
modo di riferirmi ripudiò immediatamente il Galvani appena capì gli
intenti dello stesso.
Una piccola riflessione, a mio avviso è comunque d'obbligo:
come mai, maestro, solo ora (in particolare in questi ultimi anni) anche
Lei
se ne è "uscito" col discorso che già (a suo tempo) scrisse sulle
discipline
italiane? Non poteva farlo 15/20 anni fa...quando ancora nessuno ne
parlava?
Io l'ho sempre considerata come uno studioso coscienzionso di alcune
discipline marziali che Lei sta portando avanti con impegno e serietà.
Non
voglio assolutamente prendere nè le difese del sig. Galvani (con cui
tempo
fa ebbi dei "piccoli malintesi" ) nè le Sue, in quanto nessuno può
giudicare
nessuno e comunque voglio rimanere il più obiettivo possibile.
Mi duole ammetterlo ma in questo "impegno particolare" il m° Galvani
(antipatia a parte, che non nascondo) è arrivato molto prima di Lei
(ciascuno cerca la propria via, proprio come fa Lei...che male c'è in
questo?).
Poi parlando di attività commerciali...un insegnante della sua levatura
crede ancora nella pratica pura delle arti marziali senza la possibilità
di
sostenersi (praticare come un novizio alle prime lezioni)? Se così fosse
la
invidio (in senso buono)...anche perchè le nostrane discipline si
discostano
notevolmente dal concetto tradizionale marziale. Da quando lei scriveva
su
Samurai ed altre riviste i suoi bellissimi articoli sulle disicpline del
sud
est asiatico, vi erano già decine e decine di istituzioni culturali,
appassionati e ricercatori che impegnavano le loro energie nella pratica
e
ricerca locale di tradizioni marziali italiane, senza neanche saperlo
loro
stessi e senza avere la possibilità economica per potersi far conoscere
attraverso le riviste di settore (allora non vi era ancora Internet!) o
pubblicazioni video...d'accordo erano altri tempi.
Concludo dicendole che la mia vuole essere esclusivamente uno scambio di
opinioni e possibilmente uno scambio di vedute,
primo perchè desidero conoscere il parere di un professionista come Lei e
secondo perchè non avendo molto tempo da perdere in polemiche varie sono
molto indaffarato con la mia attività.
Gradirei un avvio di contatti, le va?
Con ammirazione la saluto cordialmente
Alessio Peluso
Ad onor del merito, comunque, va detto che se il sig. Galvani se non si
fosse dato una mossa col suo "progetto commerciale" dubito fortemente che
ora avremmo potuto discutere su questo argomento.
Che ridere!!!... Guarda che come troll dilettante sei scarsino! Suvvia
Andrea Lupo!
Non ci casca nessuno!
Messer Alessandro
------(devo decidermi ad imparare ad usare la lingua...inglese;-)))
Yez
Scossa
--
<gianluc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z216Z81Z197Y...@usenet.libero.it...
> Ma non era Lei che si vantava di essere tra i pochi ad aver fatto duelli a
> punta nuda?
> I frustrati sarebbero tutti gli altri, che tirano in sicurezza?
> Ci racconti qualcosa, su!
"Tra il 1993 ed il 1995 ha sostenuto alcuni incontri con Sciabola e Striscia
realmente affilate. "
Questo è scritto sul mio curriculum. Ho tirato con occhiali protettivi ed a
torso nudo, con armi affilate con il mio Maestro, con cui non vi era
animosita' ma solo fiducia reciproca. Ne porto comunque ancora qualche
segno, che non affondavamo a pieno, ma tiravamo per ferire, dato che era
questo lo scopo.
Non sono stati Duelli, dato che non vi erano alcun tipo di vertenze da
risolvere.
Con "Duelli da frustrati" mi riferisco all'atteggiamento di chi deve
dimostrare per forza quanto vale. Lei si considera tra questi, che sembra si
senta coinvolto nella mia affermazione? Non era mia intenzione riferirmi a
lei, che non conosco.
Io tiro in libera solo per:
1) Imparare.
2) Insegnare.
3) Divertirmi.
Oggi, come nella massima parte dei casi, tiro in sicurezza, ma non mi
incontro con chi ha solo motivi di rancore gratuito. E, per inciso, questa è
una delle regole Tradizionali, dato che il Duello era un'estrema ratio da
applicarsi in casi limite, ed ora è anche illegale.
--
"ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:WSDK9.13397$TC5.4...@twister1.libero.it...
> E' una soddisfazione discutere con chi comprende così
> bene i testi,dunque dato che ritengo tu non abbia capito tanto,ma solo un
> pochino eh,non tutto,solo un pochino,non vorrei che mi querelassi ® ;-),
le
> parole non erano mie ^___^
No, tranquillo, non ti querelo: solo mi fa specie che riferisci cosi' con
leggerezza quello che hai sentito in giro, senza verificarlo....
> Dunque,ovviamente si può sorvolare sulle motivazioni e sul come sono
> avvenuti questi seminari, perchè il mio maestro dice cose molto
> diverse,così dato che mi dai del povereccio,dunque questo è un mio
commento
> personale,credo che tu sia ben povero di argomenti se devi tirare in ballo
> dove dormì il prof.
Ho citato il fatto di averlo ospitato a casa mia, perche' quello è stato
l'ultima occasione in cui ho incontrato l'esimio. Era solo per dire che non
ho avuto alcun tipo di rapporto Allievo- Maestro con il "prof". Se non
capisci, vedi tu.
>così come lo sarei io, se dicessi dove dormisti tu
> quando sei andato alla lezione privata,insomma quì il discorso diventa
> veramente volgare
Dove dormii a Cervia di Ravenna? In macchina, nella mia macchina, sotto casa
del "prof" che aveva invitato me ed il Sig. "T" dicendo anche che ci avrebbe
ospitato, e poi scoprimmo che ci offriva, maraviglia, il suo terrazzo.
Scelsi la mia macchina. E' un problema per te, questo?
> > Informo poi il povero "Ego" che il "prof" Merendoni ricevette in passato
> una
> > diffida da parte dei miei avvocati a seguito di affermazioni pubbliche
che
> > erano lesive dell'immagine di cio' che sto costruendo.
>
>
> Che andò finire in niente in quanto c'erano di mezzo foto ,che ti
ritraevano
> mentre prendevi lezioni dal mio maestro :-O
Foto mie con lui? Mai viste. Questa è nuova. Sono altri che minacciarono di
citare il Prof per aver pubblicato foto di loro con lui. Mi confondi con
qualcun altro. Io diffidai il Merendoni per alcune affermazioni fatte su un
giornale dopo una mia intervista, chiestami da un giornalista a proposito
delle affermazioni di Milanoli sui duelli.
Ad ogni modo, foto non ne ho mai viste, ne' mai sono state presentate: ma
confermo che sono stato dal "tuo maestro". Mi pare di avertelo gia' scritto.
Per tre brevi "lezioni" da cui ho potuto capire (dato che cosi' faccio) se
questa persona poteva essere interessante da seguire o collaborarci insieme.
Non lo era.
Vedo che si gioca, ancora una volta, quando c'è di mezzo il "prof", alla
commedia degli equivoci, del "dico, non dico" etc. Ma non avete di meglio da
fare?
> Esatto,sono 2 post che dico la trovo una polemica sterile e stupida,però
> vedi , a me,piantala,non lo dice nessuno,ok?
Oh, adesso ti offendi?
> Ma ,dato che sono buono perchè siamo sotto Natale,la finisco quà,e sempre
a
> nome del prof.Merendoni invito chi fosse interessato sul reale operato del
> sedicente maestro di scherma Lupo,di contattare i vari ex-allievi,il cui
> operato è ben visibile con varie pubblicazioni, di Brescia ,Padova,
> Friuli,Milano ,Genova ,Bologna e fra breve anche Firenze,
Boh, allora si potrebbe anche contattare i vari fuoriusciti di Scrima che
vengono a chiedermi lezioni e che mi riferiscono gran belle cose su quel
giro...ma non mi importa, credimi.
> qualche isamista è interessato potrebbe più velocemente chiedere
> informazioni anche ai ragazzi di Nova Scrimia di Bologna che anche loro
> avrebbero qualcosa da dire sul lavoro del maestro Lupo,in particolare
> Alessandro qualche tempo fa parlo di stili segreti,mi sembra.
Stili segreti? Un altro "dico non dico"? Boh.
> Ovviamnte ,io non conoscendoti,caro Lupo,non so se li hai sbattuti tutti
> fuori tu,sicuramente,anche se a me sembra un po' la storia della volpe e
> l'uva,ma giustamente non conoscendoti,non saprei è solo una sensazione
> personale ,giustamente rimando ai tuoi ex-allievi,mi sembra corretto
sentire
> le 2 campane.
Tutti coloro che sono fuori da Fisas sono stati allontanati dal sottoscritto
o dal Consiglio Direttivo. La parabola della volpe e dell'uva si riferisce a
loro.
Ogni mia sezione ha sempre qualcuno che poi se ne va, ed altri che entrano.
Mi sembra che tutti gli ambiti abbiano questo tipo di turn over. Lo
spiacevole, e che chi se ne va da Fisas lo fa perche' non è riuscito a
rimanerci, non ce la fa, non perche' non gli piace.
Poi dice "che schifo che era" ma dopo che è fuori.
In alcuni casi, Bologna per esempio, (non erano "miei" allievi, ma ex
Merendoniani che vollero unirsi alla struttura che stavo creando), si
verifico' anche qualcosa di piu' spiacevole per me, dato che avevo alcuni
rapporti di amicizia, laggiu'.
Il loro responsabile, fu da me trattato alla pari, non da mio allievo.
Purtroppo, si rivelo' piuttosto ingenuo, e si fece coinvolgere in intrighi
di amici suoi.
Dovetti, con dispiacere, chiedergli le dimissioni, pago' per tutti loro.
Ci sono anche altri casi come questo, nela storia di Fisas, ma ad ogni modo,
non mi interessa poi piu' di tanto se questi vanno a spandere "escrementi"
:-). Sono loro che si danneggiano.
>
> > Presentati a me, "Ego" ci incontriamo, e ripetimi tutto: poi vediamo.
>
>
> Guarda,non offenderti,ma io non mi muovo di sicuro per incontrarti,se vuoi
> venire TU,scusa ,ma me la tiro un po',sai com'è ,ti ripeterò tutto a 6
> occhi,contento?
Contentissimo. Mi manderesti privatamente il tuo indirizzo, o dove vorresti
che ci incontriamo? Mi farebbe davvero piacere.
o___O'?No no ,non preoccuparti ^_^,ti avrei risposto in altro modo
> Boh, allora si potrebbe anche contattare i vari fuoriusciti di Scrima che
> vengono a chiedermi lezioni e che mi riferiscono gran belle cose su quel
> giro...ma non mi importa, credimi.
Prego,chi mai te l'ha impedito.Data la situazione tu affermi una cosa ,il
mio prof. un'altra,è il caso di sentire la 3° campana giusto?
> Tutti coloro che sono fuori da Fisas sono stati allontanati dal
sottoscritto
> o dal Consiglio Direttivo. La parabola della volpe e dell'uva si riferisce
a
> loro.
Può darsi,era per quello che rimandavo a terzi
>Lo
> spiacevole, e che chi se ne va da Fisas lo fa perche' non è riuscito a
> rimanerci, non ce la fa, non perche' non gli piace.
Certamente,questa è la tua campana,bisognerebbe sentire anche gli altri.
> Contentissimo. Mi manderesti privatamente il tuo indirizzo, o dove
vorresti
> che ci incontriamo? Mi farebbe davvero piacere.
Guarda ,appena vengo a Milano,ti avviso,così sei vicino casa.In questo modo
prendo 2 piccioni con una fava,dato che dovrebbe venire anche il Guardingo.
Ciao
> Questo è scritto sul mio curriculum.
vedo nel tuo curriculum anche "per un breve periodo, per avere anche dei
termini di "confronto" ha poi praticato Aikido, presso Sensei Fujimoto".
Adesso mi ricordo, sei QUELL'Andrea Lupo... mi avrai visto qualche volta,
venivo ogni tanto a Milano a trovare Simone. C. o Fujimoto.
Ma scrivo per un'altra ragione e non a te in particolare, mi attacco solo al
primo messaggio che trovo a portata di mano: non so quanti siano i "maestri"
di arti marziali italiane attualmente sulla piazza, ma ho l'impressione che
ormai piú o meno tutti siano intervenuti nella discussione, direttamente o
per interposta persona. Anzi: se ne arriva ancora un altro giuro che mi
metto a piangere...
Ecco.... non è che ci facciate un figurone o diate una belle immagine
dell'arte... Possibile che il panorama delle "nostre" arti marziali sia
questo, dove ognuno non solo contesta i titoli e la preparazione tecnica
degli altri maestri e delle altre scuole, ma gli da' pure apertamente
dell'intrigante, dell'affarista, del bugiardo o peggio ancora?
Se proprio non VI riesce (ripeto che ce l'ho con tutti e con nessuno) di
discutere con cavalleria, allora viene il sospetto che avevate ragione prima
a stare zitti...
Paolo
"Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts"
<difesap...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:vScK9.9416$Ou4.3...@twister2.libero.it...
> Questo prova come le persone siano spesso come canne al vento...ed
> all'occorrenza diventino infidamente bugiarde.
> O è bugiardo il sig. Merendoni....oppure ho sbagliato io ad esporre la mia
> opinione. Ho premesso il fatto che la mia non voleva essere assolutamente
> polemica ma semplice puntualizzazione. Bene visto che vengo tirato in
ballo
> come un bugiardo prego i sig. curiosi di informarsi sul passato del si.
> professor A.Merendoni presso il maestro di scherma antica Lupo Sinclair di
> Milano. Sentivo che facevo male ad intervenire. Comunque la lettera era
> indirizzata al maestro Maltese.
>
> Cordialmente
> Alessio Peluso
>
> "ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel
messaggio
> news:a03K9.7072$Ou4.2...@twister2.libero.it...
> > Ho letto ora il messaggio del M°Peluso tramite web,avendo problemi con
il
> > news server,dunque rettifico le affermazioni del M°Peluso a nome del
> > Prof.Merendoni:
> >
> > 1)Il signor Galvani non ha mai preso lezioni dal prof. Merendoni,ma è
> venuto
> > 1-2 volte a Bologna accompagnando 2 suoi cari amici che prendevano
lezioni
> > dal professore,e ne ha approfittato per conoscere il mio maestro,ma
> > ribadisco non ha mai preso lezioni.
> >
> > 2)Smentisco categoricamente il fatto che il prof. Merendoni abbia mai
> > ripudiato il signor Galvani.
> > Il prof.Merendoni rispetta assolutamnte il signor Galvani sia come
persona
> > ,sia il lavoro di ricerca che lui e tutti gli altri collaboratori stanno
> > portando avanti ,come tale le parole scritte dal M°Peluso non hanno
nessun
> > fondamento.
> >
> > 3)Per via della lotta,il prof.Merendoni non si occupa di questo campo e
> come
> > tale è estraneo a questi fatti,ma avendo conosciuto i ragazzi di Bologna
> > ,non può altro che apprezzarne la passione con cui lavorano
> >
> > 4)Per ultimo,anche a nome del prof. Merendoni direi che sarebbe il caso
di
> > chiudere questa parantesi di polemica che non porta a nulla,oltre ad
> essere
> > di cattivo gusto
> >
--
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:OYMK9.590$Ih.4...@news.chello.be...
> Adesso mi ricordo, sei QUELL'Andrea Lupo... mi avrai visto qualche volta,
> venivo ogni tanto a Milano a trovare Simone. C. o Fujimoto.
Effettivamente, Paolo Bottoni era un nome che mi sembrava proprio di
ricordare! Ti saluto!
Sono proprio "quello", che aveva anche scritto due o tre articoletti sulle
tradizioni Marziali d'Occidente sulla bella rivista dell'Aikikai, quando la
gestiva proprio il Simone. Era il 1988 o il 1989...
Quello è un bel periodo, che mi piace ricordare ogni tanto: d'estate ero in
Bretagna dal mio Maestro di Scherma e negli altri mesi venivo a fare
"casino" in via Lulli da Sensei Fujimoto.
credo ricorderai anche gli altri di quel gruppetto di pazzi di Milano: sono
ancora in contatto con Cristina B. (che stava proprio con Simone) e Stefano
L. ora suo marito.
Sono ancora carissimi amici.
> Ma scrivo per un'altra ragione e non a te in particolare, mi attacco solo
al
> primo messaggio che trovo a portata di mano: non so quanti siano i
"maestri"
> di arti marziali italiane attualmente sulla piazza, ma ho l'impressione
che
> ormai piú o meno tutti siano intervenuti nella discussione, direttamente o
> per interposta persona. Anzi: se ne arriva ancora un altro giuro che mi
> metto a piangere...
Non sono tutti: cerca di ridere, per non piangere...:-)
Il primo problema è che NON esistono "Arti Marziali Italiane". Esistono
diversi sistemi, usanze, locali tradizioni, consuetudini che non sono mai
state codificate come un'Arte vera e propria.
Solo la Scherma, prima che venisse imposto il conformistico modo di tirare
nell'agonismo (e che è di derivazione Francese, NON Italiana), ebbe una
sorta di codifica, soprattutto a livello terminologico, ma anch'essa era
molto legata a scuole locali, simili in genere, ma con notevoli differenze
tra loro.
Si dice "scuola Italiana" per indicare un particolare tipo di "dottrina
d'uso" dell'arma, in confronto al sistema detto "Francese" (molto piu'
codificato) o a quello Spagnolo (rigidissimamente codificato).
Gia' qui abbiamo un problema, quindi. Qualcuno, che spesso travalica i
confini del senso e del significato delle parole, ha dato un nome arbitrario
di "Arti Marziali Italiane" o addirittura ha riunito tutto in una sola
"Arte". Figurarsi poi i "titoli"...
> Ecco.... non è che ci facciate un figurone o diate una belle immagine
> dell'arte... Possibile che il panorama delle "nostre" arti marziali sia
> questo, dove ognuno non solo contesta i titoli e la preparazione tecnica
> degli altri maestri e delle altre scuole, ma gli da' pure apertamente
> dell'intrigante, dell'affarista, del bugiardo o peggio ancora?
Concordo totalmente: del resto, come ho gia' fatto in passato, intendevo
gia' uscire da questo vespaio.
Ad ogni modo, quanto hai visto qui è solo la punta di un iceberg, ed anche
all'estero, come IMAF, ci troviamo in continuazione a fronteggiare fesserie
di questo tipo. Purtroppo, ci sono cascato anche io, nella polemica. E non
mi va.
Non è una novita' che in Italia, ad ogni modo, si insulta e si fa polemica
sterile su tutto: ed anche nella Scherma (quella vera), è fin dal 1860, con
l'atto politico di creare un'Accademia nazionale a Napoli (influenzata dalla
Francia, che permise l'unita' di italia a suon di corruzione), che si fa
polemica...e si contestano i titoli.
"Quelli" erano Maestri d'Arme seri ad ogni modo, ma non sempre immuni dalla
stupidita' imperante...anche la famosa polemica tra Scuola Francese ed
Italiana, in realta' fu piu' un'invenzione dei giornalisti che una vera
diatriba. I piu' tra i Maestri di Duello si disinteressavano di quelle fole
nazionalistiche.
Non vado oltre sul perchè certuni scatenano i propri gratuiti livori, dato
che altrimenti strumentalizzerei il tuo messaggio "super partes" a mio
presunto interesse, mentre vorrei semplicemente anche io che finisse il
giochino calunnia-provocazione, poichè alla fine, gli "Isamisti"
giustamente, si rompono le scatole.
> Se proprio non VI riesce (ripeto che ce l'ho con tutti e con nessuno) di
> discutere con cavalleria, allora viene il sospetto che avevate ragione
prima
> a stare zitti...
Io, sicuramente, facevo meglio a tacere: tanto qui non abbiamo praticanti
che discutono, magari noiosamente, ma con serietà, di Scherma o simili, ma
solo delle vere e proprie "antropologie" differenti.
Cari saluti, grazie per il messaggio.
--
"egoŽ" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:22MK9.15171$TC5.4...@twister1.libero.it...
> > Contentissimo. Mi manderesti privatamente il tuo indirizzo, o dove
> vorresti
> > che ci incontriamo? Mi farebbe davvero piacere.
>
>
> Guarda ,appena vengo a Milano,ti avviso,cosě sei vicino casa.In questo
modo
> prendo 2 piccioni con una fava,dato che dovrebbe venire anche il
Guardingo.
Grazie. Ti aspetto.
>>>
Effettivamente, Paolo Bottoni era un nome che mi sembrava proprio di
ricordare! Ti saluto!
>>>
ricambio di cuore; era un periodo strano ma piacevole anche per me, tentavo
con mille acrobazie di non perdere i contatti col mio mondo pur essendo
diventanto pellegrino nel mondo
>>>
Sono proprio "quello", che aveva anche scritto due o tre articoletti sulle
tradizioni Marziali d'Occidente sulla bella rivista dell'Aikikai, quando la
gestiva proprio il Simone. Era il 1988 o il 1989...
>>>
vediamo vediamo... la lotta bretone gouren, l'esicasmo.... interessante...
adesso la rivista la gestisco io, ma Simone non si salverà a lungo: ora
anche lui torna piú spesso a pascolare da queste parti; il suo mail privato
è nomec...@libero.it, il link al suo sito lo trovi su www.aikikai.it tra
i dojo del Lazio)
>>>
credo ricorderai anche gli altri di quel gruppetto di pazzi di Milano: sono
ancora in contatto con Cristina B.
>>>
come no, la "bionda scopa nibelunga", fui proprio io a trovarle il
soprannome (che doveva rigorosamente provenire dai personaggi di Alan Ford)
>>>
Il primo problema è che NON esistono "Arti Marziali Italiane". Esistono
diversi sistemi, usanze, locali tradizioni, consuetudini che non sono mai
state codificate come un'Arte vera e propria.
>>>
Su questo non ci piove; purtroppo questa mancanza di strutturazione lascia
enormi spazi che andrebbero giustamente riempiti, ma con un minimo di umiltà
e di rispetto, anche perché i trionfalismi e le piccole beghe si sono sempre
storicamente accompagnati a personaggi di scarso spessore.
Peró proprio per questo sarebbe meglio che ci fosse piú confronto, piú
trasparenza.... Anche e soprattutto chi ritiene di lavorare con scrupolo e
passione dovrebbe manifestare pubblicamente il suo pensiero.
Per quale ragione e con quali intenti? A questo punto riprendo una citazione
non mia , non oso ovviamente dettagliarla visto che in giro ci sono fior di
studiosoni che sulle nostre cose ne sanno tanto piú di me:
"
Io mi son un, che quando
Amor mi spira, noto, ed a quel modo
C'hei ditta dentro, vo significando
"
Paolo
Guarda,io è da poco che sono stato introdotto alle varie beghe tra scuole,ma
in realtà nonostante qualche frecciatina ,in particolare tra gli allievi,si
convive abbastanza bene,ognuno porta avanti il proprio dicorso.C'è solo 1
persona che denigrava TUTTE le scuole italiane e che continua a farlo ,ed
abbiamo avuto il piacere di leggere il suo intervento.Sul fatto di chiudere
la discussione è da un po' di post che lo dico,ma inutilmente.Parli di
confronti,hai ragione,parliamo di teoria-storia-studi;ci sono persone con
varie pubblicazioni a livello accademico e divulgativo ed altre con
pubblicazioni a livello divulgativo ,ma sicuramente di un certo pregio,ed
altri nulla.Parliamo di livello pratico,bene ,tra un po' mi preparerò con
patatine e poltroncine,per la 2° volta, perchè continuando a denigrare le
persone,poi si rischia che le persone si stanchino ed allora bisognerà
sostenere sul campo le proprie affermazioni.
Ciao
Ego
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
> Peró proprio per questo sarebbe meglio che ci fosse piú confronto, piú
Nozione detta e ripetuta
>ebbe una
> sorta di codifica, soprattutto a livello terminologico, ma anch'essa era
> molto legata a scuole locali, simili in genere, ma con notevoli differenze
> tra loro.
>
> Si dice "scuola Italiana" per indicare un particolare tipo di "dottrina
> d'uso" dell'arma, in confronto al sistema detto "Francese" (molto piu'
> codificato) o a quello Spagnolo (rigidissimamente codificato).
>
> Gia' qui abbiamo un problema, quindi. Qualcuno, che spesso travalica i
> confini del senso e del significato delle parole, ha dato un nome
arbitrario
> di "Arti Marziali Italiane" o addirittura ha riunito tutto in una sola
> "Arte". Figurarsi poi i "titoli"...
Dato che fai un accenno alle differenze per poi ,come al solito pontificare
sulla scarsa preparazione altrui,vediamo di fare un po' di chiarezza.
Da dove vogliamo partire?Partiamo dal '500,va bene ?Parto dal '500 perchè è
da questo periodo che la scherma inizia ad introdurre il gioco di spada sola
a una sola mano però, anche se in questo secolo, non riceve ancora tutta l'
attenzione che lo renderà tipico della scherma occidentale.
Proprio in questo secolo i più famosi trattati di scherma furono
italiani.Potremo partire dalla "Petri Montij exercitiorum atque artis
militaris collectanea in tris libros distincta",per passare poi all'opera di
Antonio Manciolino,Opera Nova(venezia 1531) senza dimenticare quella di
Achille Marozzo(Marozzo per gli amici,in realtà si chiamava MarozzI)"Opera
nova chiamata duello,o vero fiore dell'armi,de singulari abbattimenti
offensivi,& difensivi ,composta per Achille Marozzo gladiatore
bolognese(Modena 1536),questi ultimi trattati appartenenti all'antica scuola
bolognese che dipendono ancora dalla maggioranza dei metodi insegnati al '40
0,secolo in cui i 2 autori si formarono,ma importanti in quanto iniziano a
formarsi quella che diventerà la scherma moderna.
Fra i più grandi trattatisti europei (italiani, spagnoli e tedeschi) è
Giacomo Grassi che per primo si occupa in modo interessante di spada sola, e
il francese Sainct Didier, che lo tradusse nel 1573, definisce " l'espée
seule mère de toutes armes".
Il Grassi fu il primo a dividere la lama in gradazioni, introducendo così lo
studio fisico-meccanico della scherma, accanto allo studio geometrico caro
agli spagnoli (Carranza/Pacheco De Narvaez), all'Agrippa e al Marozzo, la
cui "Opera Nova" ebbe ben cinque edizioni fra il 1536 e il 1615.
Un notevole progresso tecnico segnano i trattati di Giovanni Dall'Agocchie
"Dell'arte di Scrimia libri tre" (1572) e soprattutto il poco posteriore
trattato di Angelo Viggiani "Dello schermo" (1575) in cui si esaminano varie
forme di guardia, ma soprattutto si studiano colpi di punta "facili e
sicuri", e si classificano in modo interessante in ascendenti, discendenti e
dritti.
Le capitali europee della scherma sono in questo secolo Venezia e Bologna,
ma soprattutto quest'ultima che continuerà anche nei secoli successivi a
caratterizzare la scuola "italiana", contrapposta soprattutto a quella
francese e a quella "napoletana", che nel seicento avrà una famiglia
capostipite nei famosi "Marcelli".Insomma la scherma continua a parlare
italiano.Tale supremazia si manterrà oltre il 1650.
Nella prima metà del XVII sec. la scherma parla ancora in italiano, con
alcuni importantissimi trattati in pochi anni: fra il 1606 (Nicoletto
Giganti e Salvatore Fabris) e il 1610, in cui il famoso Rodolfo Capoferro,
"maestro dell'eccelsa natione alemanna" italianizza il suo cognome, insegna
in Italia e scrive in italiano.
È da apprezzare però soprattutto Salvatore Fabris, che pubblicò e insegnò in
Danimarca, il quale comincia a parlare di opposizione in dentro e in fuori e
di elevazione e abbassamento della punta in chiave tattica.
Nicoletto Giganti nel suo trattato "Scola,o vero teatro,nel quale sono
rappresentate diverse maniere,e modi di parare ,e di ferire di spada sola,e
di spada,e di pugnale(Venezia 1606), oltre a perfezionare la tecnica dell'
affondo che egli associa al colpo di punta, ci tramanda un gioco che mira ad
una pratica semplicità, definendo il TEMPO e la MISURA ,i principi più
importanti della scherma.
I Francesi d'altronde, continuando a "tradurre" come già il Sainct Didier i
testi italiani, ne studiano a fondo il sistema, nel senso di una linearità
sempre più agile.
E' il caso del signore di Villamont che, sempre in quel mitico lustro fra il
1606 e il 1610, tradusse a Roma in francese, due opere di famosi maestri
italiani, il Cavalcabò e il Patenostrier, probabilmente perdute o comunque
introvabili, in cui si parla di battute, svincoli e del filo.
In Italia alla fine del seicento si delineò una scissione di sistemi che
dette vita a due scuole diverse: quella bolognese che il Gelli chiamò anche
italiana e quella napoletana che lo stesso fa derivare esclusivamente dai
Marcelli, i cui capostipiti furono Francesco Antonio e Titta, autore nel
1686 del superbo "Le regole della scherma" da lui stesso illustrato. In
parte la Sicilia, con qualche variante, si mantenne però sostanzialmente
fedele alla scuola italiana. La scissione durò ufficialmente per almeno due
secoli, e finì con il famoso concorso del 1882, che premiò come miglior
trattato di scherma quello del napoletano Masaniello Parise. Però certe
peculiari diversità si mantennero almeno nella scelta dell'articolazione
principale del braccio, fino agli anni cinquanta del secolo appena scorso.
Per la scuola italiana era da preferirsi l'articolazione scapolo-omerale, di
cui Ferdinando Masiello fu l'ultimo grande e convinto teorico ed assertore,
per la napoletana era da preferirsi il pugno e in parte il gomito.
C'è da aggiungere che la scuola italiana, pur riaffermando sé stessa nel
momento del suo tramonto ideologico e metodico, aveva sempre trovato in un
certo pragmatico eclettismo la risorsa stessa della sua permanenza ai
vertici, tanto che in Italia si era affermato anche un "sistema misto", e la
stessa scuola francese aveva trovato validi cultori, mentre il fenomeno
inverso non è accaduto in Francia per lo meno negli ultimi due secoli.
Dalla seconda metà del seicento la scherma francese comincia ad allontanarsi
sensibilmente dalla scuola italiana. L'arma (fioretto/spada) subisce
notevoli modificazioni in peso e lunghezza, con una progressiva attenuazione
della guardia, che diventa sempre meno complicata, fino ad assumere la forma
a "lunettes" nel secolo successivo.
Il primo testo che segna il distacco e l'evoluzione della scherma francese
verso un diverso sistema è quello di Charles Besnard, pubblicato a Rennes
nel 1653 e intitolato "Le Maistre d'armes libéral, traitant de la théorie de
l'art et de l'exsercice de l'espée seule ou fleret". E in ciò si comincia
chiaramente a notare il prodromo di una identificazione
storico-metodologica, che influenzerà per lungo tempo la tecnica della
scherma, a prescindere dalle scuole nazionali verso un'assimilazione
spada/fioretto.
Nel XVIII secolo la tecnica si raffina e si evolve sempre più verso il gioco
di punta, specializzando però anche un altro tipo di scherma,
prevalentemente di taglio, che diventerà peculiare nella cavalleria. Il
Rosaroll ad esempio scriverà nel 1818 un trattato solo per la "spadancia",
spada larga e pesante; ma il catanese Blasco Florio, notevole filosofo della
scherma, nel 1828 considerava comunque il gioco di "sciabla-spadancia",
nettamente inferiore al gioco di punta, a riprova di questa scelta
preponderante nella scherma occidentale, o quanto meno della necessità di
una separazione fra i due giochi.
Lo studio della scherma in Italia però nel settecento subisce un certo
rallentamento, per lo meno dal punto di vista trattatistico. Dalla "Spada
Maestra" di Bondi di Mazo (1696), alle "Riflessioni filosofiche sopra l'arte
della scherma" di Guido Antonio del Mangano (1781), nel nostro paese si è
pubblicato poco di tecnicamente valido, a parte l'opera di Simone Maffei
"Della scienza cavalleresca", con edizioni fra il 1710 e il 1717, e le
"Massime" di Paolo Capodivacca (1704), dove si parla di tempo, controtempo,
e seconda intenzione e "La vera scherma napolitana" di terracusa Ventura. .
Rallentamento dal punto di vista trattatistico, ma non dal punto di vista
dello scontro con la scherma francese che sarà ancora più forte rispetto al
secolo precedente.La scuola Napoletana e siciliana saranno le sole che
continueranno a contrastare quella d'oltralpe.
I Francesi, dal canto loro, che pubblicano in questo secolo la maggior parte
dei trattati, insieme con Tedeschi e Inglesi, esordiscono nel 1701 con un
paio di opere di Labat, una delle quali si intitola in modo emblematico
"Éscrime à la courte épée".
In questo periodo comunque si riprendono e si traducono anche alcuni grandi
classici del "siglo de oro". Ma l'opera che più segna forse il settecento è
quella di un italiano, per quanto divenuto apolide e girovago, Angelo
Termamondo dei Conti Malevolti, il quale stampa a Londra in francese nel
1763 "L'école des armes".
Il secolo cortese diffondeva la scherma "au fleret", e nelle librerie
parigine si potevano trovare autori come Danet, Girard, Batier, Bertrand,
Chatelaine, tutti artisti "de l'épée seule".
Angelo, dalla nativa Livorno, giunse in questa capitale di una nuova arte
gentile e mondana, presso la sala del rinomato Teillagory per perfezionarsi.
In breve divenne egli stesso il miglior maestro e professionista,
guadagnandosi gloria e danaro in innumerevoli "matches" vittoriosi.
Memorabile fu l'esibizione di Angelo contro il conte Maresciallo di Francia
Maurizio Ermanno di Sassonia, grande uomo d'armi e famoso schermitore. L'
incontro finì con un paio di affettuose sculacciate che il Maresciallo
inflisse ad Angelo, essendo questo il solo modo che aveva trovato per
"batterlo".
Tremamondo, così come è anche chiamato in alcune fonti, dopo il periodo
parigino, avendo sposato una bellissima e famosa attrice inglese, si
trasferì a Londra dove raggiunse l'apice del successo. Oltre a fondare
quella che divenne la sala d'armi più prestigiosa della capitale Britannica,
divenne il maestro della Real Casa.
L'opera di Monsieur Angelo fece scuola ed ebbe molta fortuna, soprattutto
quando venne integralmente riportata dall'Enciclopedia Francese di Diderot-D
'Alembert, corredata da bellissime "planches" che rendono tutta l'agile
plasticità raggiunta dalla scherma "rococò".
Il diffondersi della maschera portò il progressivo tramonto di una certa
prudente regolarità meccanica nell'esecuzione, a vantaggio soprattutto del
dinamismo, dell'azzardo sul tempo e del gioco di appuntare e "ripigliare"
sulla parata avversaria. E su questo tema, a parte la tattica da tenere sul
terreno, si giocherà nell'800 la sopravvivenza della stilizzazione
accademico-convenzionale, con la ricerca "sportiva" del colpo per il colpo e
del conto dei colpi, cose entrambe lontanissime dalla filosofia del sistema
difensivo-offensivo, ancora "filosoficamente" carente ai tempi di Angelo,
come già notava l'enciclopedista "in ciò che esso ha di veramente
interessante", nonostante l'alto grado di perfezione tecnica.
Nell'800 vedremo infatti, oltre al rifiorire teorico-pratico della scuola
italiana classica, un più spiccato interesse di quest'ultima per il gioco
sobrio, potente e geometrico, tema che sarà caro agli stessi Francesi dell'
"épée de combat" e al nostro Agesilao Greco, che tentarono, senza però
riuscirci, una rivolta contro il capovolto convenzionalismo di tipo
falsamente "moderno" e falsamente "sportivo".
Proprio all'inizio dell''800 la scherma italiana riuscirà a dimostrare la
propria superiorità.La storia narra di famosi assalti tra i maestri d'arme
Gaggini e Bianchi,che tennero fronte degnamente al francese La Motte,che
anzi fu battuto dall'italiano Bianchi.
Tutto questo per rispondere alle tue affermazioni sulle differenze tra le
scuole di scherma ed alla storia delle "fole nazionalistiche" come l'hai
definita tu,la dove invece c'erano vere e proprio differenze
tecnico-tattiche.
> Non è una novita' che in Italia, ad ogni modo, si insulta e si fa polemica
> sterile su tutto: ed anche nella Scherma (quella vera),
Questa non l'avevo letta,dunque a parte che potrebbe essere interpretata
male,in Italia si fa sempre polemica ed altrove no? Passerò oltre ,per farti
notare che in Italia,certamente nei secoli ci furono scontri di opinioni.In
parte per faticosa decifrazione delle fonti trattatistiche,per restare
vicino a noi basta ricordare Rosaroll che nel trattato che citavo nell'altro
post ovvero quello sulla spadancia del 1814,ometteva volutamente le figure,
ma non solo ,lo stesso Rosaroll esprimeva non poche riserve sui trattati più
antichi, sul piano della comprensibilità .Ti posso citare ancora ,Torquato
Tasso, forte uomo d'armi, che "smonta" il trattato dell'architetto Camillo
Agrippa,ma tutto ciò perchè la scherma è stata un arte in evoluzione che
cambiava ,sia nella forma,intesa come azioni sia come tecnica e tattica.
è fin dal 1860, con
> l'atto politico di creare un'Accademia nazionale a Napoli (influenzata
dalla
> Francia, che permise l'unita' di italia a suon di corruzione), che si fa
> polemica...e si contestano i titoli.
Parleremo anche di questo,ora devo uscire,poi se vorresti gentilmente
citare le fonti dell'affermazione tra parentesi,te ne sarei grato.
Inoltre sarei anche grato se mi spiegassi come fai conoscere la scherma
italiana,dato che sei tornato ,leggo dal sito ,nel '95 dalla bretagna dove
ti eri formato nella scherma;quella italiana quando l'hai appresa e da chi?
Ciao
>>>
Guarda,io è da poco che sono stato introdotto alle varie beghe tra scuole,ma
in realtà nonostante qualche frecciatina ,in particolare tra gli allievi,si
convive abbastanza bene,ognuno porta avanti il proprio dicorso.C'è solo 1
persona che denigrava TUTTE le scuole italiane e che continua a farlo ,ed
abbiamo avuto il piacere di leggere il suo intervento.
>>>
sarà... io di interventi ne ho letti diversi, da parte di varie persone e/o
scuole; a me pare che nessuna si sia astenuta dal criticare le altre, e
questo ci puó anche stare, né dal denigrarne i rappresentanti. Questo invece
squalifica tutti indistintamente, non solo il bersaglio di turno.
Paolo
> > qualche isamista è interessato potrebbe più velocemente chiedere
> > informazioni anche ai ragazzi di Nova Scrimia di Bologna che anche loro
> > avrebbero qualcosa da dire sul lavoro del maestro Lupo,in particolare
> > Alessandro qualche tempo fa parlo di stili segreti,mi sembra.
>
> Stili segreti? Un altro "dico non dico"? Boh.
Ego mi ha nominato riguardo le riserve che ho su alcune cose riguardanti
'FISAS', si' ma questo non c'entra negli affari tra Lupo e Merendoni, loro
tra loro di conoscono e tra loro se la sbrigheranno. La cosa che non mi
piace, è che la gente qua sta raccontando delle cose ( vere o false )
riferibili anche alla sfera privata delle persone fisiche!! Cosa che Nova
Scrimia o qualsiasi suo membro non ha mai fatto! ( Maltese per primo
sparando su Galvani gratuitamente, con affermazioni vaghe ed anche *false*
tese a screditarlo, poi Peluso prende la palla al balzo per diffamare anche
lui Nova Scrimia con menzogne ridicole scaricandone la colpa su Merendoni,
con il quale voleva togliersi il sassolino nella scarpa... poi il Maestro
Lupo che salta fuori pure lui e che si scorna con il Maestro Tasso... )
Bella figura... che ci fa l'Italia.
Io direi ( verro' preso per il solito violento .. ;-) ) perchè non ci
troviamo tutti a porte chiuse e la risolviamo come giustamente ha detto il
DeBrando ? Con un bel po' di bei assalti a contatto pieno e qualsiasi livore
o acrimonia va via! Da questo ragionamento escluderei il tipo dell'hapkido
perchè non lo considero ( se si offende di questo mi mostri almeno una
pubblicazione del suo 'secolare' lavoro.. oppure che organizzi pure uno
stage di discipline italiane aperto a tutti.... cambierei volentieri idea)
un praticante di discipline italiane. Con lui il discorso è diverso, so che
anche qualcuno che si occupa di Atletica Pesante a livello di Seria
Archeologia Sperimentale avrebbe voglia di parlargli de visu, ma questo
esula dal discorso onorevole della Scherma..
Faccio una precisazione, io non ho mai visto ne conosciuto Andrea Lupo.
Semplicemente tramite una mia ricerca ho constatato alcune cose, in
riferimento alla sua 'autocertificazione' di possessore di
un 'lineage' particolare ( non solo schermistico ) a quanto pare.
Ho voluto perdere *due minuti* per verificare un paio di cose. Punto.
Questioni che non ho alcun interesse a divulgare ai quattro venti, non ho
bisogno per cibarmi e sopravvivere di sparare notizie eclatanti su tizio e
caio, veritiere e dimostrabili a livello documentale o totalmente inventate
ed aberranti come sembra sia lo sport di qualcuno.
In fin dei conti, io ho delle idee divergenti da quelle di Andrea Lupo
'Sinclair', ma alla fine della fiera ( a parte una eccessiva ostilità nei
confronti di Nova Scrimia che è una Fratellanza ) che problemi può darmi ?
Che mi ha fatto ? Insomma... cerchiamo di essere concreti.
Io, per fortuna, non sono un 'professionista' della Arte Marziale Italiana,
non significa che non prenda seriamente la mia divulgazione e la mia mission
di insegnante o sopratutto la mia vocazione di ricercatore nelle Tradizioni
Guerriere italiane... semplicemente ho ben altra collocazione nel mondo del
lavoro e mi sta bene ( anzi benissimo.. ) cosi'.
Prima Andrea Lupo presumeva invidia per via del fatto che lui è molto caro
nelle lezioni private, io per esempio non accetto allievi in lezioni private
di Nova Scrimia, sono molto impegnato in varie attività di lavoro, non ho
alcun interesse "da professionista, esperto full-time".
A me sembra invece che taluni si divertino a infangare gli altri ( magari
altri 'professionisti'.. ) per questioni di mero interesse economico o forse
per motivi di personale sussistenza non avendo voglia ( non credo manchi la
capacità) di svolgere un normale lavoro.
Secondo me questa polemica insulsa ( non quella tra Guardingo e Maltese che
mi sembrava comunque incentrarsi sulla critica di un Libro, almeno
all'inizio, poi Maltese... bah ) scatenata dal livore gonfio di invidia di
Peluso, non considerato da nessuno, ha toccato proprio il fondo.
Quanto agli Stili Segreti, io ho solo sentito il farneticare di qualche
personaggio che aveva sempre fatto spettacoli di scherma storica riguardo le
leggende metropolitane e l'aura di mistero che circonda tale Andrea Lupo
'Sinclair' che sarebbe stato in grando di trasferire in due ore di lezione
privata una specie di influenza spirituale mistica con tecniche segrete
'speciali' che lo avrebbero reso una specie di cavaliere templare, uno
schermitore vero... ecc... ( con tariffe orarie alla Kernspecht ) :-)))))
Spero che queste righe facciano ridere a crepapelle anche il nostro Andrea
Lupo, che però forse non si preoccupa poi cosi' tanto di smentire queste
stronzate immani che qualche suo accolito ( e discepolo) diffonde in giro
su di lui... senza contare delle speculazioni sopraffine ( tu mi capisci
Saint Claire vero ? ;-) ) su dipinti di Graal, Engrailed, simboli, Dinastie
Segrete e cosi' via... ( mi fermo qui per decenza )
E' chiaro che mica posso accusare nessuno per questo ( tanto meno Andrea
Lupo Sinclair.... ) pero' mi fanno veramente pena sti ragazzi che si bevono
tutte ste assurdità degne di un film di Hong Kong del 1976 ( chi non ha
visto Kung Pow ??? :-)) ) in versione occidentale!!
Poi se Andrea Lupo poi si vanta pubblicamente di considerare in un certo
modo tale Peluso, secondo me è una strategia promozionale tutt'altro che
azzeccata e di tendenza opposta a quella che magari riceve dalle 'sopra
esposte' leggende metropolitane di cui lui, magari, è vittima inconsapevole!
..
Valete!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
Non ti posso biasimare per questa tua impressione.
Certo è che noi ( Nova Scrimia ), almeno, non siamo andati a raccontare
storpiando e mentendo aneddoti sulla vita privata di nessuno.
L'unica cosa che abbiamo fatto ( a parte io prendemela a male esageratamente
per un tuo intervento, come al solito spietato), per
la precisione il Guardingo è stato criticare duramente IL LIBRO di Maltese.
Se vai a rivederti i post...
Saluti!
Messer Alessandro
Ecco che parti pontificando senza portare nulla di scientifico, non una
ricerca, non un libro che sia diquisibile, non una fonte!
Prima mettiti in discussione dal punto di vista accademico *con argomenti* e
poi se ne riparla, Lupo!
E' questo che non capisco di te, chi è stato il tuo Maestro straniero ( che
so *perfettamente* chi sarebbe stato... esimio.. )
a dirti questo sull'Italia ?
Non mi convince per niente la tua interpretazione della Tradizione Italiana.
Tu addirittura la neghi è questo è inconcepibile per *tutto* il mondo
schermistico.
Con questo concludo. Per ora.
Ossequi!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
Squalifica tutti ed incensa se stesso.. bene, sarà senz'altro il
comportamento più corretto
e più imparziale.
Ottima deduzione Paolo!
Vale!
messer Alessandro
Ego e' inutile, se vai su Google vedi come giŕ gli ho dimostrato con date e
nomi una serie di cose, e lui non č stato in grado di ribattere e si č
defilato 'dall'Assalto' .
Addirittura lui diceva che gli Antichi ( a parte i Celti ovviamente... che
ridere che mi viene.. ) non avevano una Scienza del Confronto ma techiche di
'maneggio' di vari arcaici strumenti.
Dovevano arrivare i Franchi ( che strano eh.. ) a portare la Civiltŕ in
Italia.
Cosa dire... per me č una boccia persa. E' inutile che gli porti dei dati.
Spero che in futuro voglia smettere di fare 'il santone' e mettersi sul
serio in discussione con qualche scritto.
Vale!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
Credi di essere credibile ? ... ma ci credi proprio ?... Vatti a rileggere
quello che hai scritto perchè qualcuno potrebbe chiedertene conto. Potrebbe
chiederti spiegazioni.
Un consiglio.
>>>
L'unica cosa che abbiamo fatto ( a parte io prendemela a male esageratamente
per un tuo intervento, come al solito spietato), per
la precisione il Guardingo è stato criticare duramente IL LIBRO di Maltese.
>>>
Che io sia spietato lo potrei perfino considerare un complimento: una volta
che si incrociano le lame o le opinioni la pietà non è piú ammessa. Non mi
da' fastidio.
>>>
Se vai a rivederti i post...
>>>
no, per favore!.... non un'altra volta!!!... ho appena finito di rileggermi
su Google le vostre precedenti discussioni con Lupo, esattamente un anno
fa...
prova invece a rileggerti tu... non pretendo mica che vai tanto lontano:
basta che riguardi il messaggio che hai inviato 10 minuti prima di questo...
Se invariabilmente ogni volta che si parla di scherma od arti marziali
italiane va a finire con la merda nel ventilatore, come suggeriva anni fa
una delicata metafora del ministro Rino Formica, Nova Scrimia ed anche tu
avete fatto la vostra parte nello spettacolo.
Ripensateci un po' tutti, se ci riuscite.
Paolo
devo togliere x ed y per scriverti?
--
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:athjfl$253$1...@ngspool-d02.news.aol.com...
> vediamo vediamo... la lotta bretone gouren, l'esicasmo.... interessante...
Si tratta di articoletti semplici e senza troppe pretese, con qualche
ingenuità. Oggi scriverei un po' diversamente. Del resto è sempre un "work
in progress", quel tipo di ricerca, ed oggi sono un po' meno "illuso" su
alcune cose.
>
> adesso la rivista la gestisco io, ma Simone non si salverà a lungo: ora
> anche lui torna piú spesso a pascolare da queste parti; il suo mail
privato
> è nomec...@libero.it, il link al suo sito lo trovi su www.aikikai.it
tra
> i dojo del Lazio)
Sapevo che era andato in Irlanda a fondare l'Aikikai laggiu': poi lo ho
perso di vista.
> come no, la "bionda scopa nibelunga", fui proprio io a trovarle il
> soprannome (che doveva rigorosamente provenire dai personaggi di Alan
Ford)
Beh io ero, fortunatamente non dal punto di vista fisico, il Conte
Oliver...ed anche "Richard Ginori"...La "scopa" non è cambiata molto...ed
adesso ha due figlie molto carine.
> Su questo non ci piove; purtroppo questa mancanza di strutturazione lascia
> enormi spazi che andrebbero giustamente riempiti, ma con un minimo di
umiltà
> e di rispetto, anche perché i trionfalismi e le piccole beghe si sono
sempre
> storicamente accompagnati a personaggi di scarso spessore.
Esistono molte cose che non appaiono o che andiamo perdendo: strutturare
quello che rimane è una cosa buona, il problema sta nel fatto che per poter
davvero parlare di un Arte Marziale, a mio parere occorre anche comprendere
alcuni aspetti, di tipo spirituale, che richiedono decenni di pratica...e
non sempre "utili", dato che l'ambiente delle cosiddette "ricerche
spirituali" è per lo piu' fuffa...
Gli spazi a cui fai riferimento sono certamente riempibili, ma non
frettolosamente, come ho spesso visto, ma non certo solo in Italia!
Tuttavia, in questo paese dalle bellissime potenzialità, ho incontrato molti
ricercatori seri, con eccellenti intuizioni, ma che poi ho visto troppo
spesso non riuscire a rimanere fedeli a quello che erano i loro intenti
originari e si lasciavano trascinare da un certo conformismo
"schiacciatutto". Anche nel tenere atteggiamenti fanfaroni o rognosi verso
gli altri.
Io quando ho scelto di fondare una Scuola, non pensavo di arrivare fino a
dove sono. L'idea era quella di fare una cosa piuttosto "chiusa" che non mi
ritenevo in grado di gestire cose troppo estese. Ho invece poi avuto la
fortuna di incontrare alcuni colleghi all'estero, sorprendentemente negli
USA (di uno gia' avevo sentito dal mio Maestro), con cui ho verificato molte
delle mie ipotesi sulle scuole Italiane (strano, negli USA, ma esistono:
Ramon Martinez, Sean Hayes !), ed anche l'attendibilita' di quanto avevo
imparato.
> Peró proprio per questo sarebbe meglio che ci fosse piú confronto, piú
> trasparenza.... Anche e soprattutto chi ritiene di lavorare con scrupolo e
> passione dovrebbe manifestare pubblicamente il suo pensiero.
Beh...adesso finirei per usarti per rispondere ad altri che ancora adesso,
dopo i messaggi distensivi, continuano a lanciare accuse...addirittura c'è
uno che mi deve amare proprio, dato che senza avermi mai incontrato mi fa
capire (che ingenuo, in realta'), che si era informato su di me!
Iuttavia, questo va detto: il fatto che tanti millantino di avermi avuto
come "allievo" è proprio perche' mi sono messo a girare, quando sono tornato
a stare in pianta stabile qui, per conoscere quelli che presumevo, essendo
in Italia, conoscessero le Scuole Italiane meglio di me...e la maggioranza
di loro è stata da me considerata in maniera paritaria a me stesso, ossia
non mi ponevo da "esperto". Spiacevoli delusioni ho avuto, ma ci ho provato.
Non scrivo troppo, perche' non ho tempo (ma questa potrebbe essere una
scusa) e soprattutto perche' verifico all'infinito quello che penso e prima
di parlare voglio essere ragionevolmente certo che quello che dico sia
giusto. Ho letto un po' tutto quello che è stato pubblicato, ed alcune cose
sono buone, ma non sono quello che cerco, si tratta di cose molto carenti,
senza addirittura considerare che alcune sono solo operazioni commerciali.
Come Fisas, poi abbiamo sempre invitato ai nostri Meeting Internazionali (in
cui arrivano anche i personaggi USA sopra citati ed altri), sia
personalmente che in pubblico, un po' tutti i vari ricercatori che sono qui
in Italia, ma con scarsi risultati.
Ho anche, recentemente e per l'ennesima volta, proposto, proprio su un Forum
di Scrima di fare un incontro, di parlarsi faccia a faccia, se poi non ci
capiamo almeno ci avremmo provato! Nessuna risposta.
(Scommettiamo che qualcuno dira' "vedi, non ti caga nessuno" o simili?
...:-))
Fisas stessa era nata con l'ambiziosa idea di essere un contenitore per
tutti...ma come ho detto, in realta' sono antropologie differenti, non c'e'
dialogo.
Appena uno dice che non è d'accordo, ed io lo dico spesso, ecco che altri si
sentono offesi ed insultati; allora poi viene fuori che io "spando merda" su
tutti: io dico che non sono d'accordo, e basta.
Altri calunniano, offendono, attaccano sul personale (hai notato, no?).
E poi lo vedi: dico che non si puo'parlare di Arti Marziali Italiane dato
che non c'è una vera codifica e strutturazione, ed ecco che salta su uno a
dire che io "nego l'esistenza della Tradizione Italiana"...
>
> Per quale ragione e con quali intenti? A questo punto riprendo una
citazione
> non mia , non oso ovviamente dettagliarla visto che in giro ci sono fior
di
> studiosoni che sulle nostre cose ne sanno tanto piú di me:
>
> "
> Io mi son un, che quando
> Amor mi spira, noto, ed a quel modo
> C'hei ditta dentro, vo significando
Bella. E direi anche "Nemo solus satis sapet".
Ti saluto.
--
"ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:XQ2L9.17782$TC5.5...@twister1.libero.it...
> "Andrea Lupo Sinclair" <luposi...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:g7TK9.19541$ab2.5...@news1.tin.it...
>
> > Non è una novita' che in Italia, ad ogni modo, si insulta e si fa
polemica
> > sterile su tutto: ed anche nella Scherma (quella vera),
>
> Questa non l'avevo letta,dunque a parte che potrebbe essere interpretata
> male,in Italia si fa sempre polemica ed altrove no?
Nooo, anche altrove...solo un po' meno continuamente e su tutto, e con meno
attacchi personali, e con piu' buonsenso. Certo ci sono anche esempi
eclatanti, ma questo è normale.
Passerò oltre ,per farti
> notare che in Italia,certamente nei secoli ci furono scontri di
opinioni.In
> parte per faticosa decifrazione delle fonti trattatistiche,per restare
> vicino a noi basta ricordare Rosaroll che nel trattato che citavo
nell'altro
> post ovvero quello sulla spadancia del 1814,ometteva volutamente le
figure,
> ma non solo ,lo stesso Rosaroll esprimeva non poche riserve sui trattati
più
> antichi, sul piano della comprensibilità .Ti posso citare ancora ,Torquato
> Tasso, forte uomo d'armi, che "smonta" il trattato dell'architetto Camillo
> Agrippa,ma tutto ciò perchè la scherma è stata un arte in evoluzione che
> cambiava ,sia nella forma,intesa come azioni sia come tecnica e tattica.
Non parlo di divergenze di opinioni o di impostazioni: cerca di capirmi.
QUEL tipo di dialettica è sacrosanto, ed è da sempre caratteristica di
chiunque ha acquisito nel profondo un "mestiere" o una attivita'. per cui
divergenze di impostazione, dispute teorico-pratiche etc. sono assolutamente
giuste e sacrosante: del resto è il motivo per cui a te rispondo ed ad altri
no.
Quello che chiamo "polemica sterile" è l'insultare, il calunniare,
l'attaccare la attendibilita' personale, spettegolare di nascosto, il
riportare voci calunniose di altri, l'offendersi se uno non è d'accordo con
te, lo stravolgere quello che uno afferma...questo è quello che non va bene.
> è fin dal 1860, con
> > l'atto politico di creare un'Accademia nazionale a Napoli (influenzata
> dalla
> > Francia, che permise l'unita' di italia a suon di corruzione), che si fa
> > polemica...e si contestano i titoli.
>
> Parleremo anche di questo,ora devo uscire,poi se vorresti gentilmente
> citare le fonti dell'affermazione tra parentesi,te ne sarei grato.
Fonti, al momento non ne ho sotto mano, appena le ritrovo te ne faccio
cenno; ad ogni modo, è abbastanza risaputo che gli ufficiali Borbonici
furono pagati per cambiare fronte e passare nell'esercito Piemontese.
Ti preciso che io sono a favore di un'Italia unita, e amerei parlare di una
Nazione; pero' è un fatto che culturalmente non lo sia. Pertanto , neanche
nelle sue Tradizioni.
Non nego, quindi "le" tradizioni italiane, (come invece scrivi) ma "La"
tradizione Italiana, come un corpus unico.
E sul Marziale, non esiste un'Arte, o molte Arti, ma solo Sistemi, Usanze,
Consuetudini. Le parole hanno un senso.
Scrivo qui anche a proposito dell'enorme messaggio che mi hai mandato: va
bene son d'accordo, bellissimo elenco di nozioni: ma allora in cosa
consistono, praticamente, quelle differenze tecnico-tattiche (MAI negate da
me) tra le due Scuole?
In una sola cosa, alla fin fine. Il Tempo. In senso schermistico, si
intende...tutto il resto è verissimo ma il sodo è questo. Su questa
differenza, si sviluppano le Armi, che prima nasce l'idea, l'esigenza, e poi
l'attrezzo.
E la Scuola Francese ha una sua unita' didattica ben precisa, quella
Italiana non la ha mai avuta; e io scrivo infatti: .
"ebbe una
sorta di codifica, soprattutto a livello terminologico, ma anch'essa era
molto legata a scuole locali, simili in genere, ma con notevoli differenze
tra loro."
NON nego nulla di quel tuo chilometrico elenco di cose scritte sui libri, nè
che esista un modo "Italiano" ben preciso, ma basato su una precisa
concezione del Tempo, non altro.
Tutto il resto, azioni composite, svincoli legamenti sforzi etc. sono gli
ovvi corollari, necessari, per l'applicazione di questa particolare
concezione del Tempo.
E se in Francia, ed ancora di piu' in Spagna, la forte centralizzazione del
potere impose metodi unitari su tutto, anche e soprattutto sulla Scherma
quindi (dato che era disciplina delle classi dominanti), in Italia, che
unita lo fu solo al tempo dei Romani, si svilupparono sistemi di Schermire
(su quella precisa e vincente concezione della tempistica) che avevano forti
analogie, ma non erano un corpus unitario.
Fu l'Accademia di Napoli a cercare di crearlo, ma fu rifiutato da molti
(Radaelli, Enrichetti, Marchionni, etc.).
Quanto alla questione "Francia vs. Italia" etc. beh, certo molti si
sfidarono, ma questo era usanza in molti sistemi. Quello che dico, e che non
vi era lo stesso modo di tirare tra Francesi ed Italiani, non mi sognerei
mai , ma che quella gran enfasi sul confronto tra Scuole fu posta
soprattutto dai giornalisti Italiani, che cercavano di formnare un senso
Nazionale.
I Francesi ci fecero meno caso, dato che non avevano bisogno di tali
strumenti.
Che poi, di solito, vincessero gli Italiani, per lo meno fino all'arrivo di
Masaniello Parise, è sicuro.
> Inoltre sarei anche grato se mi spiegassi come fai conoscere la scherma
> italiana,dato che sei tornato ,leggo dal sito ,nel '95 dalla bretagna dove
> ti eri formato nella scherma;quella italiana quando l'hai appresa e da
chi?
Mi sembrava te lo avessi gia' scritto in passato. Ho iniziato nel 1985, in
Bretagna andavo tre mesi d'estate ogni anno, fino al 1995.
Maestro H. Le Squezec, allievo di Barbasetti, Senac, Vigny.
Fu Maestro d'Armi, duellante e Gourentier, lottatore Bretone.
Studiava con il Maestro Yves Minard, tuttora vivente ed in pensione, e
conobbe il Maestro Rhodes, che fu il Maestro di Ramon Martinez (USA).
Ex partigiano Gaullista e membro operativo della Massoneria Francese, fu
pero' sempre legato ai movimenti autonomisti Bretoni. Lo frequentai molto da
vicino.
Usci' dall'Academie de France per non essere legato al governo Pétain negli
anni '40, studiava Scuola italiana e Francese, a me insegno' la prima, ma
sempre in raffronto anche alla seconda.
La Bretagna è sempre stata "poco" Francese. Ed una scuola di sistemi
all'Italiana esiste fin dai tempi del Charles Besnard, allievo di Marcelli,
alla fine del 1600.
Lo conobbi tramite mio nonno. La bonta' del suo insegnamento la ho
verificata con il Maestro Martinez (l'allievo di Rhodes), e Sean Hayes
(allievo del Dr. Gaugler, a sua volta allievo di Aldo Nadi): la prima volta
che ci incontrammo, scoprimmo che insegnavamo le stesse cose e nello stesso
modo, con la stessa metodica.
Concludo su questo informandoti che ti rispondo e dettaglio il mio
curriculum solo perche', in questo messaggio almeno, mi appari cortese e ti
ritengo interessato in modo sincero. Magari sono un ingenuo.
Non avrei altrimenti accettato interrogatori insinuanti di chi, con
atteggiamenti da poliziotto Borbonico, sottintende chissa' che misteriose
indagini sulla mia ed altrui persona, con metodi che ben conosco, (ma che il
signore in questione non sa dove ho appreso), e che comunque non uso.
Se ci incontriamo di persona continuiamo la chiacchierata in modo piu'
tranquillo.
Cordialmente.
>>>
Sapevo che era andato in Irlanda a fondare l'Aikikai laggiu': poi lo ho
perso di vista.
>>>
non proprio con quell'intenzione, diciamo che è stato un incidente di
percorso; non ho avuto tempo di parlargli con un po' di calma, per quanto ne
so il punto fermo a Sligo rimane, ma ora i suoi ritorni in Italia sono piú
frequenti; un po' il mio stesso percorso...
>>>
Beh io ero, fortunatamente non dal punto di vista fisico, il Conte Oliver...
>>>
meno male, mi hai liberato da un peso: prima il Conte ero io, e non ho mai
capito che cosa ci azzeccasse; sospetto che fosse solo l'ultimo personaggio
rimasto libero
>>>
Esistono molte cose che non appaiono o che andiamo perdendo: strutturare
quello che rimane è una cosa buona, il problema sta nel fatto che per poter
davvero parlare di un Arte Marziale, a mio parere occorre anche comprendere
alcuni aspetti, di tipo spirituale, che richiedono decenni di pratica...
>>>
Se posso muovere una critica al mondo delle am italiane, o come diavolo
vogliamo chiamarle- mi pare proprio che abbiano molta, troppa fretta: come è
possibile riannodare un filo spezzato da secoli pretendendo di ottenere
subito il massimo dei risultati? E' vero che a parole tutti ammettono di
essere ancora in fase di ricerca, peró quando si entra nel concreto di una
discussione, sono tutti depositari del verbo divino. Mi auguro che lo
scorrere del tempo porti a maggiore equilibrio.
>>>
Ho anche, recentemente e per l'ennesima volta, proposto, proprio su un Forum
di Scrima di fare un incontro, di parlarsi faccia a faccia, se poi non ci
capiamo almeno ci avremmo provato! Nessuna risposta.
>>>
Il tempo matura le pratiche... in fondo anche nel campo aikido sono
immediatamente cominciate le scissioni e i litigi, chi ha vissuto gli anni
70 sa bene di cosa sto parlando. Peró tutti i personaggi improbabili ed
improvvisati sono scomparsi dalla scena, o si sono ritirati nel loro guscio
a predicare a quattro irriducibili. Gli altri hanno capito di essere sulla
strada sbagliata, si sono cercati un maestro serio, che fosse Kobayashi,
Tamura, Saito, Tissier poco importa, e si sono messi a studiare.
A volte ha fatto un po' sorridere questa ostinazione nel voler cercare
maestri in capo al mondo sdegnando quelli che stavano a portata di mano, ma
l'importante è che alla fine l'abbiano trovato. Ma ne sono passati di
anni...
Forse pretendo - pretendiamo - troppo dai cultori di am italiane. Dove
oltretutto non esistono maestri in grado di mettere i puntini sulle i.
Paolo
> devo togliere x ed y per scriverti?
elementare, xWatsony
Paolo
Mi dispiace, nessuno vuole convincerti di niente, semplicemente le tue
parole non sono molto carine, oppure semplicemente
ignori che sono viventi Maestri di Scherma da Terreno.
Vale,
Alessandro
PS: penso sia piů probabile la seconda ipotesi.
Ma quale C....di insistenza...se mi hai rispedito il video (dopo avertelo
duplicato) e io stesso stando ai patti te ne ho spedito un altro...Ti avevo
anche avvisato che il video era di livello base per chi voleva avvicinarsi.
Comunque ti ringrazio per la pur sempre pubblicità del mio prodotto. Hai
detto bene..chi vuole lo potrà visionare... Come fai a dire che vi era il
Merendoni nel video? Ne parlo solo all'inizio..per le dovute presentazioni
(col m° Marangoni) e ringraziamenti...Poi un'altra cosa: Peluso si scrive
con la maiuscola...E' strano da parte tua compiere simili errori
ripetutamente visto che nella Newsgroup parlate in latino volendo fare tutti
i sapientoni..o era un errore voluto?
Comunque è un peccato che il futuro delle discipline italiane siano in mano
a certi personaggi...e non come dicono alcuni, agli italiani stessi.
Quanta invidia traviso in questi messaggi per le così "poche briciole" di
cui mi accontento , come detto da qualcuno
>
> E poi sono problemi tra peluso ed il merendoni, visto che quest'ultimo e a
> conoscenza
> della situazione.
>
> p.s. vorrei dire qualcosa ai presunti MAESTRI DEPOSITARI DELLA TRADIZIONE
> ITALIANA, state litigando di un argomento che riguarda tutti gli
italiani,
> infatti come dice Galvani (scusami se ti tiro in ballo) la scherma e degli
> italiani.
> spero che questo non comporti un'altra polemica , ma se dovesse chi se ne
> frega
> tanto nel bene o nel male chi deve disprezzare il lavoro degl'altri lo fa.
>
>
>
>
>
Ma non eri tu a parlarmi spesso male di Antonio G. Merendoni? Come cambiano
i tempi e le persone ( ne sai qualcosa, vero? ... misura, tempo e
modalità..anche nella vita)
Figurati poi se avevo da ridire sui tuoi piccoli lividini..ma quali poi...se
una volta solo per il fatto che ti hanno eseguito una cravatta non troppo
forte, mi ci hai romanzato sopra per delle settimane?
Ti auguro comunque una buona attività.
"Alessandro Severo" <rom...@invaind.it> ha scritto nel messaggio
news:YdlK9.10454$Ou4.3...@twister2.libero.it...
>
> "ego®" <egotheone"lacippa"@vadaviaiciaphotmail.com> ha scritto nel
messaggio
> news:DrhK9.9289$TC5.3...@twister1.libero.it...
> > "Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts"
> > <difesap...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:vScK9.9416$Ou4.3...@twister2.libero.it...
> >
> > Premessa personale ,ma che maroni!!!!!!
> >
> >
> > > Questo prova come le persone siano spesso come canne al vento...ed
> > > all'occorrenza diventino infidamente bugiarde.
> > > O è bugiardo il sig. Merendoni....oppure ho sbagliato io ad esporre la
> mia
> > > opinione.
> >
> > Molto probabilmente il signor Peluso ,ha travisato per asti personali le
> > informazioni da lui raccolte.Per qunto riguarda il suo lavoro ,sarà
anche
> > buono ,ma il professore ,non conoscendo come opera,non può giudicare.
> > Rimanda per informazioni ai suoi ex-allievi di Bologna ora esponenti di
> Nova
> > Scrimia che sapranno dare informazioni sicuramente migliori su come
lavora
> > il signor Peluso.
>
> E' incredibile come questo NG pulluli di personaggi famosi e famigerati
che
> saltan fuori
> puff! all'improvviso con una sincronia degna di un film d'azione!
>
> Comunque posto un frammento, da parte di Marco Quarta che mi ha scritto,
che
> ipotizzo essere uno dei due
> "ex-allievi" del tale tizio Peluso, da parte mia preciso di non aver mai
> conosciuto in vita mia questo strano soggetto, e neanche di averci
> mai parlato manco al telefono :
>
> _________________________________________________________
> Caro Alessandro,
> ... CUT ...
> ti ringrazio per avermi girato questo bizzarro messaggio del sig.Peloso,
ma
> non so cosa farci se non sorriderci sopra. Il soggetto in questione di cui
> mi parli l'ho conosciuto qualche anno fa, te ne ho accennato. Seguii per
> qualche mese i suoi corsi di Hapkido. Nulla di più. Ricordo anzi che male
> commentava i miei (rari) dicorsi sulla sperimentazione che stavamo
facendo,
> allora Nova Scrimia non esisteva ancora, di un "gruppo Galvani" non so
cosa
> intenda o cosa sia , forse il circolo della tavola? ma non vorrebbe
neanche
> dire nulla, non so. Commentava anzi i miei lividi e segni con diffidenza.
> Non mi dilungherò sui molti dettagli a riguardo, pur essendo volendo
> divertenti. Ma fu lui che poi chiese al Circolo della Tavola più volte di
> poter avvicinarsi a NS, dopo le nostre prime uscite pubbliche. Quando gli
fu
> detto che doveva rivolgersi a noi a Bologna decise che poteva inventarsi
un
> passato e un'esperienza nelle tradizioni italiane e "si mise in proprio".
A
> buon pro. Sinceramente cosa faccia il signore in questione non mi
riguarda,
> credo però che non dovrebbe coinvolgere terze persone. Le affermazioni
vanno
> supportate con i fatti, e come sai io sono sempre pronto a dimostrare le
mie
> tesi a parole e con le azioni. Se ha qualche questione da discutere la
sala
> d'armi è a sua disposizione se ti capita invitalo pure, o dove la
situazione
> meglio suggerisce.
> Quando torno dall'estero magari mi spieghi meglio cosa è successo. Non ho
> capito neanche che cosa voleva insinuare con quelle menzogne su Graziano,
e
> i suoi rapporti con Antonio,al quale se ti capita anzi portagli i miei
> saluti con piacere.
> Se vuoi gira pure le mie parole su ISAM, non ho alcun problema.
> Parliamo invece di cose serie, appena abbiamo entrambi un pò di tempo,
> troviamoci con Dario e gli altri dell'Istituto per il seminario tecnico
Ars
> Dimicandi di gennaio, c'è la questione...
> ... CUT ...
> ___________________________________________________
>
> Con questo vi saluto,
> tornerò su alcuni punti.
>
> Vale!
> ALexander
>
>
>
"Jack Burton" <dan...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:atcj0t$a5c$1...@news.newsland.it...
> > Ho premesso il fatto che la mia non voleva essere assolutamente
> > polemica ma semplice puntualizzazione.
> a me e' sembrato trollaggio bello e buono....
>
> > Bene visto che vengo tirato in ballo
> no, no....ci sei venuto tu di tua volonta' nessuno ti ha chiamato.
>
> > Sentivo che facevo male ad intervenire.
> devi ascoltarti di piu'.
>
> > Comunque la lettera era indirizzata al maestro Maltese.
> e allora dovevi scriverla a lui, non postarla qui (tra l'altro Maltese non
> frequenta questo ng)
> Altrimenti con lo stesso principio dovrei mandare a te gli auguri di
> natale di mia zia.
>
> Giorgio (Hung Gar)
> "Sei troppo vecchio per smettere di allenarti" (un amico)
>
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>
>
--
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:atjuvm$ed5$2...@ngspool-d02.news.aol.com...
> non proprio con quell'intenzione, diciamo che è stato un incidente di
> percorso; non ho avuto tempo di parlargli con un po' di calma, per quanto
ne
> so il punto fermo a Sligo rimane, ma ora i suoi ritorni in Italia sono piú
> frequenti; un po' il mio stesso percorso...
Ah, "incidente di percorso"; magari "giri" interni Aikikai? Non voglio certo
sapere...conoscendo Simone, è sempre stato un po' "frontista", non le
mandava certo a dire. Come molti, ma non tutti.
Beh, sembra poi che con le debite differenze tutti si sia fatto lo stesso
percorso da "vagabondi": credo che sia l'unica per svegliarsi e capire
qualcosa. Anche se non si finisce mai di imparare, e non si impara mai "di"
finire...:-).
> meno male, mi hai liberato da un peso: prima il Conte ero io, e non ho mai
> capito che cosa ci azzeccasse; sospetto che fosse solo l'ultimo
personaggio
> rimasto libero
Ma quel giro era "spietato": non risparmiavamo nessuno. Sapessi che
nomignoli affibbiavamo...anche non gentilissimi in certi casi. Anche
Fujimoto credo ricordi il gruppetto che gli ha fatto "perdere" tutti i
capelli per lo stress...scherzo si intende, ma eravamo proprio delle bestie.
Ricordo che anche S.Asai e S.Hosokawa erano allibiti da come ci
comportavamo..."fuori" tatami si intende.
Del resto io poi vivevo quasi le stesse cose con il mio Maestro: due
"goliardie" al prezzo di una, per me.
> Se posso muovere una critica al mondo delle am italiane, o come diavolo
> vogliamo chiamarle- mi pare proprio che abbiano molta, troppa fretta: come
è
> possibile riannodare un filo spezzato da secoli pretendendo di ottenere
> subito il massimo dei risultati? E' vero che a parole tutti ammettono di
> essere ancora in fase di ricerca, peró quando si entra nel concreto di una
> discussione, sono tutti depositari del verbo divino. Mi auguro che lo
> scorrere del tempo porti a maggiore equilibrio.
La fretta: esatto. Aggiungo anche la superficialita' naturale corollario
della fretta.
Per questo solo ora parlo di un "mio" metodo, e non ho ancora scritto nulla
di definitivo, a parte quello che è relativo alla strutturazione didattica
di Fisas, che ad ogni modo è quanto ho appreso io in passato, piu' qualcosa
di mia iniziativa.
Ho cercato spesso di far notare che ci voleva del tempo per codificare ed
organizzare tutti i sistemi, ma quel poco che ho scritto, vedi articolo su
Samurai, ha fatto saltar su molti a fare gli offesi.
Curioso che non ho nominato nessuno in particolare, ma c'è chi si è sentito
chiamare in causa. Bella coda di paglia.
> Ho anche, recentemente e per l'ennesima volta, proposto, proprio su un
Forum
> di Scrima di fare un incontro, di parlarsi faccia a faccia, se poi non ci
> capiamo almeno ci avremmo provato! Nessuna risposta.
> >>>
>
> Il tempo matura le pratiche... in fondo anche nel campo aikido sono
> immediatamente cominciate le scissioni e i litigi, chi ha vissuto gli anni
> 70 sa bene di cosa sto parlando. Peró tutti i personaggi improbabili ed
> improvvisati sono scomparsi dalla scena, o si sono ritirati nel loro
guscio
> a predicare a quattro irriducibili. Gli altri hanno capito di essere sulla
> strada sbagliata, si sono cercati un maestro serio, che fosse Kobayashi,
> Tamura, Saito, Tissier poco importa, e si sono messi a studiare.
In effeti, è l'unico motivo che ancora mi fa rimanere in Italia...negli USA
mi farebbero i ponti d'oro, se andassi stabilmente laggiu'.
Ma sarebbe triste, anche se moltissimi Maestri europei "emigrarono" in
America dal dopoguerra, che in Europa non li lasciavano piu' lavorare. Il
mio maestro era benestante, e non aveva bisogno di lavorare, ma i piu' non
potevano permetterselo.
> A volte ha fatto un po' sorridere questa ostinazione nel voler cercare
> maestri in capo al mondo sdegnando quelli che stavano a portata di mano,
ma
> l'importante è che alla fine l'abbiano trovato. Ma ne sono passati di
> anni...
In effetti...ma in Italia in realta' tutta questa frenesia di "riscoprire"
la ns. storia, la sta solo distruggendo.
> Forse pretendo - pretendiamo - troppo dai cultori di am italiane. Dove
> oltretutto non esistono maestri in grado di mettere i puntini sulle i.
Ed anche se vi fossero, nessuno li ascolterebbe...troppa presunzione.
Vedi: prima si sfotte e si rigira la "frittata" a proprio uso e consumo, poi
si dice "discuti accademicamente" poi se lo fai ti dicono "facciamo a
botte". boh.
Ci sarebbero in effetti tre soluzioni.
- Ci si trova e ci si "massacra": divertente, ci si sfoga, ma non
significherebbe niente. E poi non è il mio stile, nè lo spirito vero di un
Marzialista, a mio parere. Dato che non si pratica per essere il "ras" del
quartiere o un teppistello. Ho gia' scritto perche' non mi incontro in
assalti (veri o verbali) con chicchessia e soprattutto se c'è animosita.
Diverso sarebbe il difendersi da una aggressione, ma è un altro discorso.
- Si battibecca fino a vedere chi ha l'ultima parola. Ma innanzitutto si
finisce per ricadere sull'opzione precedente, ed inoltre nessuno potra' mai
averla l'ultima parola, dato che "l'arte di avere ragione" di Schopenauer
l'hanno letta tutti...o perlomeno sue versioni ridotte, per i piu' limitati.
E poi è una gran perdita di tempo e diventa ben noioso e il risultato si
vede anche su questo NG.
- Si rinuncia ad ogni battibecco, si tira avanti, ci si difende se qualcuno
esagera, e si lavora seriamente: prima o poi qualcosa di buono verra' fuori,
dato che il lavoro svolto nel modo giusto funziona sempre.
Ovviamente scelgo e cerco di seguire la terza opzione. Come chiunque a volte
sbaglio, ma quella è la mia direzione. Peraltro, è quella che tutti i
Maestri Tradizionali, di qualsiasi stile, con modi diversi, hanno sempre
indicato.
Cari saluti.
Andrea.
>>>
Beh, sembra poi che con le debite differenze tutti si sia fatto lo stesso
percorso da "vagabondi": credo che sia l'unica per svegliarsi e capire
qualcosa. Anche se non si finisce mai di imparare, e non si impara mai "di"
finire...:-).
>>>
e già: dopotutto i giapponesi (non parlo degli altri, non li conosco) sono
dovuti venire qui per svegliarsi un po'....
>>>
Ma quel giro era "spietato": non risparmiavamo nessuno
>>>
dilettanti... non sareste sopravvissuti ad una serata di cazzeggio al Dojo
Centrale... non per niente Simone era la Squitty, ossia la mammoletta della
situazione; figurati gli altri...
> Ci sarebbero in effetti tre soluzioni.
> - Ci si trova e ci si "massacra":
> - Si battibecca fino a vedere chi ha l'ultima parola.
> - Si rinuncia ad ogni battibecco, si tira avanti, ci si difende se
qualcuno esagera, e si lavora seriamente
Inutile dire che anche io sarei per la terza soluzione. Mi auguro che piano
piano (ma anche svelti svelti, non mi offendo) ci arrivino anche altri. E'
vero che il mondo delle arti marziali, anche orientali, è fisiologicamente
pieno di personaggi "fegatosi" che ci tengono ad essere i primi galli del
pollaio (se potessi parla'!...). Peró alla lunga quelli che costruiscono
qualcosa di solido sono i pochi "diversi" che sanno vincere soprattutto se
stessi e le proprie piccole vanità.
Paolo
<<Chi ha paura di "rompere le uova" non frequenti le palestre nè le sale
d'armi, perchè potrebbe anche rompersi un fioretto o una sciabola e
rimanerne offeso ed anche ucciso. Però è bene che si sappia che questa vita
da mollusco, a cui si vorrebbe condannare la gioventù, non è utile nè ad
valetudinem servandum nè ad vitam tuendam, e tanto meno ad bella gerenda.>>
Dott. Alberto Cougnet PUGILATO E LOTTA LIBERA PER LA DIFESA PERSONALE 1911
.................................................
Messer Marco Quarta
www.novascrimia.com
www.arsdimicandi.it
www.lacompagnia.bo.it
.................................................
Europe Hapkido Organization Fitness and Martial arts
<difesap...@libero.it> wrote in message
ksjL9.20368$Ou4.6...@twister2.libero.it...
--
Mi scuso se rispondo solo ora ma sono stato lontano da casa (e
disintossicato dal Computer) per un paio di giorni.
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:atkt73$av4$1...@ngspool-d02.news.aol.com...
> Beh, sembra poi che con le debite differenze tutti si sia fatto lo stesso
> percorso da "vagabondi": credo che sia l'unica per svegliarsi e capire
> qualcosa. Anche se non si finisce mai di imparare, e non si impara mai
"di"
> finire...:-).
> >>>
>
> e già: dopotutto i giapponesi (non parlo degli altri, non li conosco) sono
> dovuti venire qui per svegliarsi un po'...
L'ho spesso sospettato: la mia impressione, nella mia pochissima esperienza
di Budo, e che le Arti giapponesi siano fiorite in un ambiente molto chiuso
e con poco confronto con altri. Con il risultato di essere magnificamente
formalizzate (cosa da invidiare) ma poco flessibili ed adattabili ai vari
contesti culturali ed ambientali.
In questo mi piacque molto Sensei Fujimoto, cosi' capace di parlare a tutti
in un modo molto adattabile (per un Giappo) e con una vivacita' (anche nel
"cazzeggiare" con noi) che ho trovato di rado.
> >>>
> Ma quel giro era "spietato": non risparmiavamo nessuno
> >>>
>
> dilettanti... non sareste sopravvissuti ad una serata di cazzeggio al Dojo
> Centrale... non per niente Simone era la Squitty, ossia la mammoletta
della
> situazione; figurati gli altri...
La "squitty": in effetti usava ogni tanto quel nomignolo...ora so, dopo 14
anni il perchè...si impara sempre, davvero.-...:-)
Quanto al "sopravvivere" ad una serata di cazzeggio, ebbene: non pretendo
certo di insidiare il primato dei romani in questa Arte (lo vedo anche tra i
miei di Roma), ma queste sono le SFIDE che mi piacciono! Questo è il vero
spirito Marziale!...:-). IO, modestamente, sarei sopravvissuto...
>
> > Ci sarebbero in effetti tre soluzioni.
>
> > - Ci si trova e ci si "massacra":
> > - Si battibecca fino a vedere chi ha l'ultima parola.
> > - Si rinuncia ad ogni battibecco, si tira avanti, ci si difende se
> qualcuno esagera, e si lavora seriamente
>
>
> Inutile dire che anche io sarei per la terza soluzione. Mi auguro che
piano
> piano (ma anche svelti svelti, non mi offendo) ci arrivino anche altri. E'
> vero che il mondo delle arti marziali, anche orientali, è fisiologicamente
> pieno di personaggi "fegatosi" che ci tengono ad essere i primi galli del
> pollaio (se potessi parla'!...). Peró alla lunga quelli che costruiscono
> qualcosa di solido sono i pochi "diversi" che sanno vincere soprattutto se
> stessi e le proprie piccole vanità.
Non sarebbe male se "svelti svelti"...ma è utopia.
"L'è dùra", ma l'è l'unica strada...appare che qualcuno non tolleri che ci
sia chi cerca di non essere "schierato" per forza da qualche parte, e cerchi
di coltivare la propria strada senza troppo clamore. Il guaio è che nessuno
nasce "imparato" ed ogni passo è sempre un gran casino...ad ogni modo, la
saggezza a cui si fa riferimento è solo l'esperienza, le scottature, l'eta'
(che guaio).
Anzi direi che l'esperienza è "la somma dei propri errori", sostanzialmente.
> > e già: dopotutto i giapponesi (non parlo degli altri, non li conosco)
sono
> > dovuti venire qui per svegliarsi un po'...
>
> L'ho spesso sospettato:
Io ho le prove; le avevo... sto organizzando alcune "lezioni" a casa mia
davanti ai video, e avevo messo nel programma una cassetta con le
dimostrazioni di alcuni maestri giapponesi; onestamente penose (no: i nomi
non lo faccio...). Il destino peró ha deciso altrimenti: il registratore si
è rotto e la cassetta è ormai distrutta... speriamo che ne trovo un'altra
copia; devo dire ad onor del vero che il registratore è giapponese...
sicuramente ci lasciano dentro qualche ninja per casi del genere.
Saggiamente ne ho ricomprato uno coreano. E poi ho altre cassette...
>>>
la mia impressione, nella mia pochissima esperienza di Budo, e che le Arti
giapponesi siano fiorite in un ambiente molto chiuso e con poco confronto
con altri. Con il risultato di essere magnificamente formalizzate (cosa da
invidiare) ma poco flessibili ed adattabili ai vari contesti culturali ed
ambientali.
>>>
Questo è storicamente ultradimostrato, il Giappone è stato ermeticamente
chiuso per oltre 250 anni e anche prima non è che fosse molto aperto. Poi
c'è da aggiungere che l'apertura è stata forzata ed imposta dall'esterno, e
di questo i giapponesi non hanno ancora digerito le conseguenze nonostante
di anni ne siano passati altri 150. E poi il Giappone è un'isola, e tutti
gli isolani hanno per ragioni evidenti una mentalità particolare. Pensa agli
irlandesi, inglesi, gallesi e scozzesi ma anche ai corsi, ai siciliani, ai
sardi.
Inoltre, e di questo ne parlava spesso Ikeda, c'è che noi abbiamo una
visione parziale del Giappone, perché ne conosciamo i prodotti di punta
(dalle motociclette alle macchine fotografiche alle radio) ma non abbiamo
idea di come vengono prodotti, da chi e in quale contesto sociale. Per dire,
conosciamo i maestri di arti marziali; ma non sono assolutamente
rappresentativi del giapponese medio, che è piuttosto il contadino pauroso
dei 7 samurai, che ha paura quando piove e ha paura quando c'è il sole;
eppure alla fine è il solo vero vincitore.
>>>
In questo mi piacque molto Sensei Fujimoto, cosi' capace di parlare a tutti
in un modo molto adattabile (per un Giappo) e con una vivacita' (anche nel
"cazzeggiare" con noi) che ho trovato di rado.
>>>
Eppure proprio questa sua diversità dal modello giapponese mette a disagio
tante persone... Non se l'aspettano, e ci rimangono male, perfino un po'
offesi. Siamo troppo prigionieri delle nostre abitudini mentali.
Ma, parlando di cose pratiche: ho pensato spesso in passato di resuscitare
il vecchio esperimento Sole Occidente, trovando peró il deserto: erano
argomenti giudicati fuori tema su Aikido, e forse a ragione (pur se non
concordo). Ho anche una bozza nel cassetto, gli avevo perfino affibbiato il
nome presuntuosetto di Solstizio...
Se ne sarebbe potuto parlare qui. Ma non tira una buona aria. Forse possiamo
cavarcela attribuendo i "fattacci" ad un momento di annebbiamento
collettivo, certo peró che se non si scende un attimino dai rispettivi
pulpiti e soprattutto non si incrementa il CILC (Consumo Interno Lordo di
Camomilla) non si va lontani.
Mi sembra poi (posso sbagliare) che nelle discussioni sulle am "nostre" si
commetta un errore di fondo: si parla - molto e forse addirittura troppo -
delle tecniche ma non si fa abbastanza ricerca sulle motivazioni profonde
del volere essere un "uomo d'arme", sulla etica e sulla filosofia marziali.
Che appena ci sia il sospetto di uno schiaffo, per giunta virtuale, volino
offese mortali, sfide a duello e ricorsi agli avvocati (notoriamente il
massimo della marzialità), lo conferma. Ci si aspetterebbe maggiore
autocontrollo.
Se peró ci fossero prove evidenti che qualcosa sta cambiando, si potrebbe
anche fare qualche conversazione interessante.
Paolo
Grazie.
A.
Ricordo che quando qualcuno solo si è azzardato ad utilizzare termini
nostrani 'tradizionali' è stato preso immediatamente per il culo e
canzonato.
ciao
Matilde
> Faccio ritorno nel mio silenzio, nuovamente speranzoso.
>
> Grazie.
prego; e intanto mi consolo di non essere il solo a sperare
Paolo
> Ricordo che quando qualcuno solo si è azzardato ad utilizzare termini
> nostrani 'tradizionali' è stato preso immediatamente per il culo e
> canzonato.
e io per primo; ma attendo ancora la dimostrazione che quei termini fossero
usati a proposito: non basta parlare "strano" per dire qualcosa di
interessante.
Paolo
--
Saluti. Come sempre, posto piuttosto tardi...il messaggio sara' letto
domani.
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:atrscb$2o8$1...@ngspool-d02.news.aol.com...
> Io ho le prove; le avevo... sto organizzando alcune "lezioni" a casa mia
> davanti ai video, e avevo messo nel programma una cassetta con le
> dimostrazioni di alcuni maestri giapponesi; onestamente penose (no: i nomi
> non lo faccio...).
Non sei il primo che mi riferisce di una certa tendenza a vedere scemare la
qualita' delle AM giapponesi. Forse è la loro immensa diffusione che le
inflaziona.
> Questo è storicamente ultradimostrato, il Giappone è stato ermeticamente
> chiuso per oltre 250 anni e anche prima non è che fosse molto aperto. Poi
> c'è da aggiungere che l'apertura è stata forzata ed imposta dall'esterno,
e
> di questo i giapponesi non hanno ancora digerito le conseguenze nonostante
> di anni ne siano passati altri 150. E poi il Giappone è un'isola, e tutti
> gli isolani hanno per ragioni evidenti una mentalità particolare. Pensa
agli
> irlandesi, inglesi, gallesi e scozzesi ma anche ai corsi, ai siciliani, ai
> sardi.
In effetti, il Giappone fu "scoperto" con sorpresa dalla grande massa
dell'opinione pubblica occidentale principalmente nel 1905, quando sconfisse
pesantemente i Russi a Tsushima e Port Arthur. Prima era per lo piu' una
leggenda da marinai o un porto non amichevolissimo per agenzie commerciali.
Dalla fine dell'Ottocento si assiste - per quel che ne so - ad una serie di
"aperture" verso le politiche industriali occidentali, con qualche osmosi di
costumi (interessante che per un periodo breve la Marina imperiale adotto'
le Sciabole occidentali come dotazione per i propri ufficiali), fino, direi,
alla prima Guerra: dopo, il revival Nipponico, ed infine la apertura forzata
a seguito della sconfitta nella Seconda. (Molto generico, ma non è un NG di
storia...:-)).
Sardi, Siciliani, Corsi etc,. furono meno "chiusi" giocoforza, dato che
subirono fortemente le influenze delle varie potenze mediterranee, da cui,
almeno sulle coste, non potevano troppo difendersi. Ma sostanzialmente, gli
"isolani" sono chiusi, ed "isolati". Sagace commento...:-) del resto la
"Mafia" in Sicilia sembra essere nata in origine come forma di autodifesa
dell'identità locale dagli invasori Spagnoli.
>
> Inoltre, e di questo ne parlava spesso Ikeda, c'è che noi abbiamo una
> visione parziale del Giappone, perché ne conosciamo i prodotti di punta
> (dalle motociclette alle macchine fotografiche alle radio) ma non abbiamo
> idea di come vengono prodotti, da chi e in quale contesto sociale. Per
dire,
> conosciamo i maestri di arti marziali; ma non sono assolutamente
> rappresentativi del giapponese medio, che è piuttosto il contadino pauroso
> dei 7 samurai, che ha paura quando piove e ha paura quando c'è il sole;
> eppure alla fine è il solo vero vincitore.
Beh, i luoghi comuni...negli USA frequento persone intelligenti, che non ci
cascano troppo, ma l'americano medio è davvero convinto che in Italia si
vada in giro con la coppola, suonando mandolini o scacciapensieri,
"toccando" le donne e con il coltello sotto la giacchetta. Ah dimenticavo
pasta, pizza, Pavarotti.
> In questo mi piacque molto Sensei Fujimoto, cosi' capace di parlare a
tutti
> in un modo molto adattabile (per un Giappo) e con una vivacita' (anche nel
> "cazzeggiare" con noi) che ho trovato di rado.
> >>>
>
> Eppure proprio questa sua diversità dal modello giapponese mette a disagio
> tante persone... Non se l'aspettano, e ci rimangono male, perfino un po'
> offesi. Siamo troppo prigionieri delle nostre abitudini mentali.
I luoghi comuni sono difficili a morire...e spesso si attribuiscono
etichette che è ben difficile vengano tolte. Spesso anche malgrado
l'evidenza dei fatti. A volte è proprio malafede, ma spesso è solo
approssimazione e superficialità.
Notai che molti pretendevano, inconsciamente forse, quasi che S. Fujimoto
facesse il "guru" dai grandi poteri spirituali o paranormali. Ho apprezzato
quello che mi pareva la sua integrita' in questo, nel non cascare in questo
ruolo.
Ed anche su di lui ne ho sentite di ben spiacevoli...alle sue spalle, negli
anni dopo.
Del resto, come dire?, se "omnia munda mundis" forse anche (anche io uso il
"latinorum"!) "omnia immunda immundis".
> Ma, parlando di cose pratiche: ho pensato spesso in passato di resuscitare
> il vecchio esperimento Sole Occidente, trovando peró il deserto: erano
> argomenti giudicati fuori tema su Aikido, e forse a ragione (pur se non
> concordo). Ho anche una bozza nel cassetto, gli avevo perfino affibbiato
il
> nome presuntuosetto di Solstizio...
Ostia, questo post adesso viene lungo...ma io trovo l'idea molto
interessante, soprattutto se permette di fare chiarezza su analogie e
differenze "Est-Ovest", senza dare spazio a sincretismi (la parola è piu'
gentile del necessario, dato che a volte sono solo "riciclaggi") tra una
disciplina e l'altra.
In passato ho focalizzato alcune ricerche sulle "analogie", ma adesso trovo
ben piu' interessanti le "differenze", dato che spesso sono elementi
"nurture", ossia prodotti acquisiti dalle diversita' storiche, ambientali,
culturali, innestatosi su quel denominatore comune che è l'essere umano.
> Se ne sarebbe potuto parlare qui. Ma non tira una buona aria. Forse
possiamo
> cavarcela attribuendo i "fattacci" ad un momento di annebbiamento
> collettivo, certo peró che se non si scende un attimino dai rispettivi
> pulpiti e soprattutto non si incrementa il CILC (Consumo Interno Lordo di
> Camomilla) non si va lontani.
Ma c'è anche la altruistica politica di incrementare il CILCa (Consumo
Interno Lordo di Caffe'....:-)), cosi' utile in tempi di crisi
economiche....
Ad ogni modo, vediamo come tira, adesso.
> Mi sembra poi (posso sbagliare) che nelle discussioni sulle am "nostre" si
> commetta un errore di fondo: si parla - molto e forse addirittura troppo -
> delle tecniche ma non si fa abbastanza ricerca sulle motivazioni profonde
> del volere essere un "uomo d'arme", sulla etica e sulla filosofia
marziali.
Magari fossero davvero discussioni tecniche! Non lo sono purtroppo.
Tuttavia è una caratteristica della mentalita' occidentale focalizzare molto
sulla tecnica, che poi ha portato anche a quell'abnorme sviluppo della
stessa in tutto il mondo ed in tutti i campi, fino alla tecnologia.
Gli aspetti a cui fai riferimento sono i piu' interessanti, in realta', e
quelli che mi spingono tuttora alla pratica e ricerca, ma di fatto occorre
avere consapevolizzato ed esperito le proprie motivazioni (sapere perchè lo
fai ed averlo verificato); ossia, dopo/durante molta pratica tecnica, per
acquisirne le notevoli sottigliezze, occorre essersi posti delle domande
"esistenziali" (brutta parola, ma rende, credo) e per affrontarle occorre
anche avere avuto una guida in questo, un vero "Maestro", cosa che non è
certo di tutti.
Tutto questo, unitamente all'esperieza tecnica approfondita, permette anche
lo sviluppo di una metodologia ben precisa. Finchè non c'è questo, si tratta
di "avventure" magari interessanti, ma incomplete.
Nelle tradizioni occidentali esiste, ovviamente, la ricerca di un'etica ed
una filosofia marziale, anzi vi è proprio una precisa Tradizione o piu'
d'una, espressa in differenti sistemi, ma spesso è stato coperta, o vi si è
solo alluso, (tramite simboli) causa forti condizionamenti culturali,
religiosi e fin politici, che mi risulta abbiano avuto molto meno peso nelle
culture orientali ed estremo orientali.
> Che appena ci sia il sospetto di uno schiaffo, per giunta virtuale, volino
> offese mortali, sfide a duello e ricorsi agli avvocati (notoriamente il
> massimo della marzialità),
Ma "avvocato" era proprio il modo in cui si indicava in passato colui che
duellava al posto tuo! Assai tradizionale e marziale...ad ogni modo, in casi
assai seri, dato che "menarsi" mi sembra una sciocchezza, l'avvocato è cosi'
comodo... Si occupa lui di tutto e non ci pensi piu'. Scherzo, ovviamente.
> Ci si aspetterebbe maggiore
> autocontrollo.
Peraltro, il "controllo" è un elemento dominante anche in una pratica
fisica, soprattutto se Marziale...e "come in alto, cosi' in basso".
> Se peró ci fossero prove evidenti che qualcosa sta cambiando, si potrebbe
> anche fare qualche conversazione interessante.
Assai disponibile. Con piacere.
Andrea.
P.S. saluti dalla "scopa longobarda"...
>>>>
Non sei il primo che mi riferisce di una certa tendenza a vedere scemare la
qualita' delle AM giapponesi. Forse è la loro immensa diffusione che le
inflaziona.
>>>
Mi tocca spezzare il discorso:
1 il praticante giapponese medio è di livello tecnico inferiore al
praticante occidentale (e qui pioveranno tuoni, fulmini e saette, ma fa
niente tanto ho l'ombrello). Loro peró riescono ad esprimere in mezzo alla
massa, che non è granché, delle punte che per noi sono ancora <<mediamente>>
inavvicinabili. Le ragioni sono tante, quella principale secondo me è
semplicemente che le arti marziali possono essere in Giappone una onesta
professione con tanto di curriculum scolare, mentre noi al 99% non possiamo
aspirare a nulla di piú che un onesto dilettantismo (ancora fulmini?!?!?!...
vabé, ho sempre l'ombrello...).
2 Anche in Giappone peró il livello di questi <<maestri>>> sta calando
vistosamente, e difficile pensare ad un rimedio. Tecnicamente le nuove leve
hanno TUTTO quello che ci vuole, ma mancano di personalità e di carisma, e
viene da pensare che sia semplicemente perché la società odierna non
consente percorsi elitari. Ma anche perché una irripetibile generazione di
grandi maestri, figli del loro tempo, è definitivamente scomparsa. Basta
pensare all'esempio di Tada, che è stato contemporaneamente allievo di
Ueshiba, Funakoshi e Nakamura Tenpu, e notare con una punta di allarme che
dopo di lui nessuno alla sua altezza si intravede.
>>>>
In effetti, il Giappone fu "scoperto" con sorpresa dalla grande massa
dell'opinione pubblica occidentale principalmente nel 1905, quando sconfisse
pesantemente i Russi a Tsushima e Port Arthur.
>>>
La chiave di lettura secondo me va completata con la scoperta dell'occidente
da parte dei giapponesi, circa 50 anni prima. Se non si fa un po' di
attenzione a quanto successo in quegli anni difficile capire perché i
giapponesi sono giapponesi. Se ti interessa ne ho scritto negli ultimi
numeri della rivista Aikido, che trovi sul sito Aikikai, sia dal punto di
vista storico che da quello artistico.
>>>
del resto la "Mafia" in Sicilia sembra essere nata in origine come forma di
autodifesa dell'identità locale dagli invasori Spagnoli.
>>>
eeeehmmm... francesi: MAFIA = Morte Ai Francesi Italia Avanti, i Vespri
Siciliani e tuttaquellarobalà; certo, se capitava nel mucchio qualche
spagnolo penso che facevano a fettine pure quello a botte di liccasapuni,
berrettedde, salitani, lingue di passero e rasoli ammanicati
>>>
occorre essersi posti delle domande "esistenziali" (brutta parola, ma rende,
credo) e per affrontarle occorre
anche avere avuto una guida in questo, un vero "Maestro", cosa che non è
certo di tutti.
>>>
qui mi permetto di spezzare una lancia (si puó?...) a favore del
sincretismo; nelle am e nella cultura orientale in genere, in mezzo a tanta
paccotiglia fabbricata apposta per soddisfare la crescente richiesta del
"mercato" ci sono anche dei grandi maestri e delle grandi scuole legate alla
tradizione, che interpreto nel senso latino di traditum, cioè passato di
mano in mano per conoscenza diretta, senza che la catena si spezzasse. Non è
tradizione e non lo puó essere quello che non è stato tramandato
direttamente attraverso i secoli ma abbiamo la tentazione di assemblare
secondo i nostri gusti attingendo al "supermercato" dei testi antichi. Si
puó fare ricerca e sperimentazione, ed è un dovere farla, ma non si puó
parlare di tradizione (ce l'ho ancora a portata di mano l'ombrello?....).
Personalmente ho trovato molto utile frequentare una scuola tradizionale
orientale, perché mi ha dato un metodo e delle regole, che mi aiutano ad
interpretare - o a tentare di interpretare - meglio anche le fonti della
nostra tradizione. Vanno ovviamente evitati i minestroni , ma un po' del
rigore e della mentalità di ricerca e verifica delle am orientali non
farebbero male neppure da noi.
>>>
Nelle tradizioni occidentali esiste, ovviamente, la ricerca di un'etica ed
una filosofia marziale, anzi vi è proprio una precisa Tradizione o piu'
d'una, espressa in differenti sistemi, ma spesso è stato coperta, o vi si è
solo alluso, (tramite simboli) causa forti condizionamenti culturali,
religiosi e fin politici, che mi risulta abbiano avuto molto meno peso nelle
culture orientali ed estremo orientali.
>>>
Qui apriamo un altro fronte: manca un "collante" che leghi assieme le varie
componenti della tradizione occidentale. In oriente se vuoi approfondire
alcune tecniche di concentrazione, meditazione attiva e quanto altro, basta
che te ne vai in un convento zen e stai a posto, senza bisogno nemmeno di
scomodare il roshi con domande infantili, FAI e basta. Da noi, se vuoi
approfondire questi aspetti, te ne vai dal parroco?.... Io ho trovato in
ogni modo positive e suggestive anche le esperienze dei ritiri spirituali,
se possibile in un vero e proprio convento di clausura , perché anche se si
è persa la nozione del "perché", sono sopravvissute molte tecniche in cui si
mostra "come". E l'atmosfera, che è quella che ti da la forza di continuare
la ricerca e la conferma che stai su una strada piú o meno buona, c'è ancora
nonostante i secoli passati. Peró esci da questa esperienza con nuove
energie, e su questo non ci piove, ma con tutte le tue domande che sono
ancora senza risposta, anzi con qualche domanda nuova e nessuno a cui farla.
Forse l'errore è proprio di farsele queste domande... Ma siamo pur sempre
figli del nostro tempo.
> P.S. saluti dalla "scopa longobarda"...
Ricambio, in attesa di vedere le sue bambine e di farle vedere le mie. In
quanto a Squitty, sta aspettando (con la collaborazione della moglie) il
secondo erede. Come passa il tempo... Ars longa, vita brevis
Paolo
>
> Ma, parlando di cose pratiche: ho pensato spesso in passato di resuscitare
> il vecchio esperimento Sole Occidente,
Di cosa si tratta?
Ho taciuto fino ad ora. Lo so che si preferiva che io continuassi a farlo.
Mi rendo conto di essermi intromesso nel dialogo tra due persone che
sospetto abbiano
grande autostima e che siano in grado di farsi un'opinione centrata e
verosimile degli altri semplicemente
da ciò che scrivono su un NG. In base ai gusti di Bottoni e Lupo, mi sembra
di rientrare nella categoria dei
poco 'interessanti'.
Pare di percepire nel vostro dialogo, ma potrei errare, la condivisa sicura
consapevolezza che molte delle persone che hanno qui scritto o che praticano
Arti Marziali O. o Scherma Marziale siano estremamente lontane, sia dalla
vera natura dell'Uomo d'Arme, sia dal seppur minimo sintomo di risveglio
iniziatico, o di percezione su altri livelli della Realtà, anche per tramite
della Via Guerriera.
Ritengo che tutto questo sia ( se fosse vero) eccessivamente pessimistico,
visto che tutto quello di cui avete fatto cenno, esiste nell'Interiore, e
che un qualche livello di Coscienza presente in una persona non sempre
trasuda in una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero. Penso
quindi sia veramente difficile rendersi conto del livello di Consapevolezza
degli altri attraverso i pixels disegnati su un video ( se ci riuscite mi
complimento... con beneficio di inventario )
Rispondo adesso alla domanda di Paolo sul 'Parroco'.
Interessante l'impostazione Guenoniana di entrambi, circa la possibilità di
traferire una Tradizione, indubbiamente condivisibile per molti punti, ma vi
è l'assunto che una Tradizione d'Occidente ( almeno in Paolo ) non sia
sopravvissuta.
Qui ovviamente non sto parlando esclusivamente di Scherma.
A me risulta che esistano da centinaia di anni Istituzioni che portano
avanti e preservano, magari in modo elitario, la Tradizione d'Occidente, che
non sono esattamente raggiungibili come il Parroco, ma che comunque sono
aperte a chi Ricerca.
Vedo che Andrea Lupo Sinclair ama citare la Tavola Smeraldina, qui concordo
pienamente.
Allo stesso modo, mi permetto di sottolineare come certi stati siano dettati
esclusivamente dall'Esperienza, e che siano per la propria stessa natura (
Interiore ed operante di vari livelli ) incomunicabili ed impossibili da
descrivere. Ciò che un iniziato intellige o percepisce ( Uomo d'Arme che
sia ) non è descrivibile facilmente, e potrebbe essere anche non
Tradizionale parlarne in pubblico come se si trattasse di 'azioni' o
'tecniche'. Queste sono cose che dovreste sapere, visto che mi pare
coltiviate una Ricerca Spirituale in coincidenza con la Pratica Marziale.
Con questo vi saluto, perdonate la mia intromissione ma ritenevo doveroso
sottolineare quanto sopra.
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
www.lacompagnia.bo.it
PS: Per Occidente, non intendo certo la Società Moderna, che ormai viene
fatta coincidere con il primo.
>>>
Ho taciuto fino ad ora. Lo so che si preferiva che io continuassi a farlo.
Mi rendo conto di essermi intromesso nel dialogo tra due persone che
sospetto abbiano grande autostima e che siano in grado di farsi un'opinione
centrata e verosimile degli altri semplicemente da ciò che scrivono su un
NG. In base ai gusti di Bottoni e Lupo, mi sembra di rientrare nella
categoria dei
poco 'interessanti'.
>>>
Il preambolo non è male... come ogni tanto ti succede parti da premesse
traballanti e arrivi a conclusioni errate, ma intanto andiamo avanti
>>>
Pare di percepire nel vostro dialogo, ma potrei errare, la condivisa sicura
consapevolezza che molte delle persone che hanno qui scritto o che praticano
Arti Marziali O. o Scherma Marziale siano estremamente lontane, sia dalla
vera natura dell'Uomo d'Arme, sia dal seppur minimo sintomo di risveglio
iniziatico, o di percezione su altri livelli della Realtà, anche per tramite
della Via Guerriera.
>>>
Non ho fatto riferimento a nessuno in particolare, che abbia qui scritto o
no, e non ho fatto apprezzamenti personali su nessuno. Ho parlato di
difficoltà obiettive che si trovano nello studio delle tradizioni
occidentali, soprattutto per la mancanza di organicità in quello che rimane
del sistema, ridotto purtroppo ad isole non collegate tra loro,
galleggianti - e meno male che ancora galleggiano - in un mare la cui
composizione per decenza mi astengo dal dettagliare, definito come dici tu
"Società Moderna" (che come vedi non confondo con la Civiltà).
>>>
Ritengo che tutto questo sia ( se fosse vero) eccessivamente pessimistico,
visto che tutto quello di cui avete fatto cenno, esiste nell'Interiore, e
che un qualche livello di Coscienza presente in una persona non sempre
trasuda in una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero. Penso
quindi sia veramente difficile rendersi conto del livello di Consapevolezza
degli altri attraverso i pixels disegnati su un video ( se ci riuscite mi
complimento... con beneficio di inventario )
>>>
Questo è un altro paio di maniche. Rispetto la tua opinione, ma secondo me
il grado di maturità interna di ogni individuo è percebile anche e
soprattutto da quello che fa e da quello che dice; e da che altro senno?
Chi si manifesta in modo immaturo, che utilizzi la carta stampata, i pixel
dello schermo o altro, è abbastanza difficile che abbia un grande equilibrio
interno; o perlomeno fa capire di averlo momentaneamente perduto. Ma anche
ammesso che ce l'abbia tutta questa coscienza, come dovrebbero capirlo gli
altri in modo da potersi adeguare? Anzi, fammiti rigirare la frittata: ma
perché il "livello di coscienza presente" non dovrebbe sempre trasudare "in
una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero", anzi del proprio
essere? Ma dove sta scritto che non è necessario, in quale testo della
tradizione?
E che studiamo a fare, se appena usciti dal luogo deputato ricominciamo a
fare come cavolo ci pare dimenticandoci di essere uomini d'arme e d'onore?
>>>
Interessante l'impostazione Guenoniana di entrambi
>>>
Per carità!!!! Guenon non lo sopporto, ho fatto indigestione da piccolo e
ora sono allergico. Che io possa condividere alcune intuizioni di Guenon non
significa che io abbia una impostazione guenoniana. E resisti, ti prego,
alla tentazione di cercarmene un'altra...
>>>
Allo stesso modo, mi permetto di sottolineare come certi stati siano
dettati esclusivamente dall'Esperienza, e che siano per la propria stessa
natura (Interiore ed operante di vari livelli ) incomunicabili ed
impossibili da descrivere. Ciò che un iniziato intellige o percepisce ( Uomo
d'Arme che sia ) non è descrivibile facilmente, e potrebbe essere anche non
Tradizionale parlarne in pubblico come se si trattasse di 'azioni' o
'tecniche'. Queste sono cose che dovreste sapere, visto che mi pare
coltiviate una Ricerca Spirituale in coincidenza con la Pratica Marziale.
>>>
Permettimi la punzecchiatura (tanto lo sai che punzecchio anche quando non
richiesto, tanto vale dirmi di sí): quando vedo un illuminato me ne accorgo;
ma ti diró perfino di piú: se ne accorgono tutti. Io ne ho visti pochi fino
ad adesso. Sicuramente meno di quanti assicurano di avere lavorato
profondamente sul loro livello interiore.
Quindi i casi sono due: o chi ha veramente approfondito non è il 100% di chi
assicura di averlo fatto, oppure le tecniche interiori che "padroneggiano"
non funzionano... e questo darebbe un pochino da pensare, non ti sembra?
Tutto sommato come vedi, se penso e dico che in giro ci sono alcuni
farfalloni che quando nominano arti e tradizioni occidentali parlano di cose
che non conoscono, sono piú ottimista e soprattutto piú costruttivo di
quanto ti puó sembrare.
E non li vado a sfruculiare senza essere provocato, ma non glielo vado
certamente a dire quando aprono bocca squalificando se stessi e tutto quanto
dicono di rappresentare. Che se permetti è un attimino anche mio, perché è
di tutti quelli che ci credono seriamente, e tuo se anche tu ci credi.
>>>
Con questo vi saluto, perdonate la mia intromissione ma ritenevo doveroso
sottolineare quanto sopra.
>>>
vabbé, vabbé: 4 avemmaria e 5 paternoster e sei perdonato; ma perché dovrei
perdonarti? se volevo fare 4 chiacchiere in privato con Andrea non mi
mettevo a scrivergli sul ng...
Paolo
> > il vecchio esperimento Sole Occidente,
> Di cosa si tratta?
una semplice rubrica apparsa sulla rivista sul finire anni 80; tradizioni e
arti marziali occidentali
ops!... è saltata la parola Aikido: una rubrica apparsa sulla rivista AIKIDO
sul finire degli anni 80
peró su Aikido interventi sulla cavalleria e la tradizione occidentale ci
sono sempre stati, anche non organici, fin dal mitico Anno I Numero I del
giugno 1972: Samurai e Templari, a pagina 16.
Paolo
--
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:atvhhm$nls$2...@ngspool-d02.news.aol.com...
> Non ho fatto riferimento a nessuno in particolare, che abbia qui scritto o
> no, e non ho fatto apprezzamenti personali su nessuno. Ho parlato di
> difficoltà obiettive che si trovano nello studio delle tradizioni
> occidentali, soprattutto per la mancanza di organicità in quello che
rimane
> del sistema, ridotto purtroppo ad isole non collegate tra loro,
> galleggianti - e meno male che ancora galleggiano - in un mare la cui
> composizione per decenza mi astengo dal dettagliare, definito come dici tu
> "Società Moderna" (che come vedi non confondo con la Civiltà).
Mi associo pienamente.
> Questo è un altro paio di maniche. Rispetto la tua opinione, ma secondo me
> il grado di maturità interna di ogni individuo è percebile anche e
> soprattutto da quello che fa e da quello che dice; e da che altro senno?
Concordo anche su questo. Chiunque puo' sbagliare, o presentarsi "male": ma
appare sempre qualcosa di ben preciso e chiaramente indicativo di una
persona, per chi vuole vedere realmente.
> Chi si manifesta in modo immaturo, che utilizzi la carta stampata, i pixel
> dello schermo o altro, è abbastanza difficile che abbia un grande
equilibrio
> interno; o perlomeno fa capire di averlo momentaneamente perduto. Ma anche
> ammesso che ce l'abbia tutta questa coscienza, come dovrebbero capirlo gli
> altri in modo da potersi adeguare? Anzi, fammiti rigirare la frittata: ma
> perché il "livello di coscienza presente" non dovrebbe sempre trasudare
"in
> una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero", anzi del
proprio
> essere? Ma dove sta scritto che non è necessario, in quale testo della
> tradizione?
La ricerca è sempre in evoluzione. Tutti sbagliamo, ed ognuno puo' imparare
dai propri errori. Tuttavia, anche qui concordo. Se c'è un background, si
intuisce. Se è bluff lo si vede. Le "ricerche spirituali" possono essere
solo sovrastrutture, ma allora sono un bluff e non servono a nulla. Se
davvero, fisicamente, praticate, non possono che in un modo o nell'altro
"uscire" e direi proprio come "manifestazioni pacate..." etc.
> E che studiamo a fare, se appena usciti dal luogo deputato ricominciamo a
> fare come cavolo ci pare dimenticandoci di essere uomini d'arme e d'onore?
Non sequitur...:-)
> Per carità!!!! Guenon non lo sopporto, ho fatto indigestione da piccolo e
> ora sono allergico. Che io possa condividere alcune intuizioni di Guenon
non
> significa che io abbia una impostazione guenoniana. E resisti, ti prego,
> alla tentazione di cercarmene un'altra...
Guenon men che meno anche per me. Io, poi, di libri, ne ho letti ben pochi,
in questo campo. Ho avuto la fortuna di poter lavorare con qualcosa di piu'
"reale". Tuttavia Guenon, Gurdjeff e tutta la cricca di inizio XX secolo,
non ha poi avuto brutte intuizioni, a mio parere, ma etichette di " - ismi"
vari, non mi va proprio di accettarle.
"Alessandro Severo" ha scritto:
> Allo stesso modo, mi permetto di sottolineare come certi stati siano
> dettati esclusivamente dall'Esperienza, e che siano per la propria stessa
> natura (Interiore ed operante di vari livelli ) incomunicabili ed
> impossibili da descrivere. Ciò che un iniziato intellige o percepisce (
Uomo
> d'Arme che sia ) non è descrivibile facilmente, e potrebbe essere anche
non
> Tradizionale parlarne in pubblico come se si trattasse di 'azioni' o
> 'tecniche'. Queste sono cose che dovreste sapere, visto che mi pare
> coltiviate una Ricerca Spirituale in coincidenza con la Pratica Marziale.
Una cosa è realizzare che certe cose o si praticano o si tace, che non sono
spiegabili, e questo è un po' il vero centro della questione Tradizionale.
Una cosa è "lasciar intendere" e giocare per far credere che "so ma non
dico" magari mimetizzandosi dietro paroloni.
La "Esperienza" è base di un percorso Tradizionale anche nel senso
spirituale- filosofico, ma da sola, senza guida, non necessariamente porta
nel posto giusto.
Molte esperienze che sarebbero eccellenti per la formazione di una persona
possono invece portarla ad incattivirsi o peggio. Altrimenti non
esisterebbero i disturbi psichici. (Magari in senso teorico NON ci sono, ma
presumo ci si intenda...).
Se ci si rende disponibili a parlare, è chiaro che alla fine, non mi appare
possibile giocare al "non è Tradizionale che te lo riveli". Se davvero si ha
"sostanza" della propria ricerca, e se si sta parlando con chi ha
altrettanta sostanza. Se "davvero".
Saluti.
--
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:qwzM9.1122$Ih.1...@news.chello.be...
> In effetti, il Giappone fu "scoperto" con sorpresa dalla grande massa
> dell'opinione pubblica occidentale principalmente nel 1905, quando
sconfisse
> pesantemente i Russi a Tsushima e Port Arthur.
> >>>
>
> La chiave di lettura secondo me va completata con la scoperta
dell'occidente
> da parte dei giapponesi, circa 50 anni prima. Se non si fa un po' di
> attenzione a quanto successo in quegli anni difficile capire perché i
> giapponesi sono giapponesi. Se ti interessa ne ho scritto negli ultimi
> numeri della rivista Aikido, che trovi sul sito Aikikai, sia dal punto di
> vista storico che da quello artistico.
Non ho mai studiato troppo la storia del Giappone. Ho un po' ripreso a
vedere il giappone degl inizi XX secolo perchè sono appassionato marinaio e
di storia delle Marine, ed ho appena finito di leggere un'opera sulla
battaglia di Tsushima, appunto. Gli articoli cui ti riferisci mi
interessano.
> eeeehmmm... francesi: MAFIA = Morte Ai Francesi Italia Avanti, i Vespri
> Siciliani e tuttaquellarobalà; certo, se capitava nel mucchio qualche
> spagnolo penso che facevano a fettine pure quello a botte di liccasapuni,
> berrettedde, salitani, lingue di passero e rasoli ammanicati
Ecco...l'acronimo mi suona ben plausibile, forse sono i Francesi: mi pareva
che si potesse pero' risalire alle prime "societa'" di quel tipo fin dal
1600. Ma non vado oltre in questo.
> qui mi permetto di spezzare una lancia (si puó?...) a favore del
> sincretismo; nelle am e nella cultura orientale in genere, in mezzo a
tanta
> paccotiglia fabbricata apposta per soddisfare la crescente richiesta del
> "mercato" ci sono anche dei grandi maestri e delle grandi scuole legate
alla
> tradizione, che interpreto nel senso latino di traditum, cioè passato di
> mano in mano per conoscenza diretta, senza che la catena si spezzasse.
Concordo, da questo punto di vista. Mi riferivo ai vari " mischioni" che
ogni tanto si vedono un po' dovunque.
Aggiungerei che "tradizione" è qualcosa non solo "tramandata", ma anche
*intenzionalmente* tramandata, perchè rimanesse. Ossia, non è "usanza",
"costume" etc, ma qualcosa che è consapevolmente trasmessa e che richiede
consapevolezza nel preservarla. E vai di quello che è poi un percorso
spirituale, quindi: senza consapevolezza, questo non necessariamente c'è.
Ogni tradizione, poi, passa un po' per il filtro di chi la trasmette: del
resto, mi dissero che è come un prato: ci puoi camminare sopra e trovare il
tuo percorso, addormentarcisi, bruciarlo, costruirci (bleargh) un MacDonald
(no, qui scherzo)...
E quindi abbiamo l'aspetto "scienza" ossia qualcosa che è anche verificabile
e ripetibile, e l'aspetto "arte" ossia che permette lo sviluppo di una
propria personalita' espressiva nell'ambito dei canoni trasmessi.
> Non è
> tradizione e non lo puó essere quello che non è stato tramandato
> direttamente attraverso i secoli ma abbiamo la tentazione di assemblare
> secondo i nostri gusti attingendo al "supermercato" dei testi antichi. Si
> puó fare ricerca e sperimentazione, ed è un dovere farla, ma non si puó
> parlare di tradizione (ce l'ho ancora a portata di mano l'ombrello?....).
Beh ti do il mio di ombrello...è un po' coperto di merda, ma ripara ancora!
In effetti (ma adesso magari l'ombrello serve a me...), non posso che
concordare. Lo ripeto da molto. Sperimentate, verificate, ma non scomodate
la parola "Tradizione".
La trattatistica, ad esempio, è bellissima, ma da sola non basta, anzi puo'
essere fuorviante, se non si hanno basi davvero in qualche modo collegate ad
essa. Si lavora con quel che rimane, che è poco, ma anche abbastanza per
vedere questo con chiarezza.
Tuttavia manca spesso l'umilta' di ragionare in questo modo. E non parliamo
di supermercati intenzionalmente commerciali, che questo problema non si
pongono, ma di coloro che sarebbero in "buona" fede ma non arrivano a quella
minima consapevolezza.
Sui sistemi occidentali, molti, troppi, o trasferiscono dalle AM orientali
alcuni principi, (con l'idea che siamo "analogici", che magari va anche
bene, ma non basta certo) ed altri vanno verso gli attuali Sport, che hanno
invece perduto in primis la vera "forma mentis" di quello che era, e poi non
permettono, salvo in casi rarissimi, lo sviluppo di una propria via come si
"deve".
> Personalmente ho trovato molto utile frequentare una scuola tradizionale
> orientale, perché mi ha dato un metodo e delle regole, che mi aiutano ad
> interpretare - o a tentare di interpretare - meglio anche le fonti della
> nostra tradizione. Vanno ovviamente evitati i minestroni , ma un po' del
> rigore e della mentalità di ricerca e verifica delle am orientali non
> farebbero male neppure da noi.
Assolutamente d'accordo. Il metodo e le regole, ecco una gran bella
questione. Ma oggi vanno i "senza regole"...:-)
> Qui apriamo un altro fronte: manca un "collante" che leghi assieme le
varie
> componenti della tradizione occidentale.
No, un certo collante esiste: ma si tratta anche di un carnaio di tante,
troppe cose, con spesso una pessima fama: le istituzioni Massoniche, certe
vestigia di vecchi Ordini Cavallereschi, ed anche alcuni canali della
Chiesa; e non in disaccordo, a certi livelli, l'uno con l'altro. Oggi pero'
si vanno un po' ad addormentare...e spuntano i vari percorsi "spurii" che
magari danno linfa nuova, ma a che prezzo!
In oriente se vuoi approfondire
> alcune tecniche di concentrazione, meditazione attiva e quanto altro,
basta
> che te ne vai in un convento zen e stai a posto, senza bisogno nemmeno di
> scomodare il roshi con domande infantili, FAI e basta. Da noi, se vuoi
> approfondire questi aspetti, te ne vai dal parroco?.... Io ho trovato in
> ogni modo positive e suggestive anche le esperienze dei ritiri spirituali,
> se possibile in un vero e proprio convento di clausura , perché anche se
si
> è persa la nozione del "perché", sono sopravvissute molte tecniche in cui
si
> mostra "come". E l'atmosfera, che è quella che ti da la forza di
continuare
> la ricerca e la conferma che stai su una strada piú o meno buona, c'è
ancora
> nonostante i secoli passati. Peró esci da questa esperienza con nuove
> energie, e su questo non ci piove, ma con tutte le tue domande che sono
> ancora senza risposta, anzi con qualche domanda nuova e nessuno a cui
farla.
Alcuni parroci di frontiera, la famosa "pelle del tamburo", lavorano molto
bene in questo senso: io ne conosco un paio, ovviamente relegati a gestire
parrocchie in quartieri malfamati, ma che davvero hanno qualcosa in piu'. Ma
bisogna cercare.
> Forse l'errore è proprio di farsele queste domande... Ma siamo pur sempre
> figli del nostro tempo.
Ma tutti quelli che hanno cercato se le sono poste: modi diversi magari, ma
sicuramente se le sono poste. E le risposte che si trovano, quando riesco a
"viverle" e capirle, mi dimostrano che l'esperienza, alla fin fine, ti porta
sempre a "tue" visioni, ma comuni ad altri, anche se con forme e riferimenti
differenti.
> > P.S. saluti dalla "scopa longobarda"...
>
> Ricambio, in attesa di vedere le sue bambine e di farle vedere le mie. In
> quanto a Squitty, sta aspettando (con la collaborazione della moglie) il
> secondo erede.
Notiziona, questa! Il vecchio Inseminator...
>Come passa il tempo... Ars longa, vita brevis<
E poi, non ci sono piu' i giovani di una volta!
Andrea.
>>>
ho appena finito di leggere un'opera sulla battaglia di Tsushima, appunto.
Gli articoli cui ti riferisci mi
interessano.
>>>
vediamo, vediamo...
http://www.aikikai.it/riviste/3101/index.htm, l'articolo è Il Commodoro
Perry e parla della "apertura" del Giappone; cerco di spiegare il perché
delle virgolette
http://www.aikikai.it/riviste/3202/index.htm (da questo numero gli articoli
sono disponibili anche in pdf, ma consiglio l'htm perché ha piú foto);
l'articolo è Miyao, gli artigiani Meiji, in cui prendo ad esempio una
produzione artistica fiorita in seguito alla apertura ma precocemente morta.
http://www.aikikai.it/riviste/3301/htm/index.htm, se ti interessa lo stesso
c'è Storie di Spade, che non vuole essere un articolo impegnato ma cita solo
qualche curiosità sull'argomento. Una cosa, diciamo alla Maltese...
> Ecco...l'acronimo mi suona ben plausibile, forse sono i Francesi: mi
pareva
> che si potesse pero' risalire alle prime "societa'" di quel tipo fin dal
> 1600. Ma non vado oltre in questo.
l'acronimo mafia potrebbe anche essere falso, me l'hanno confermato molti
siciliani ma l'uomo ha la tendenza a credere subito a quello che gli
piace... certamente se è vero sposta l'inizio della mafia a 300 anni prima
(i vespri siciliani sono del 1282, e Carlo d'Angió andó a farsele suonare a
Messina alcuni anni dopo).
>>>
Aggiungerei che "tradizione" è qualcosa non solo "tramandata", ma anche
*intenzionalmente* tramandata, perchè rimanesse.
>>>
Aggiungo alla tua aggiunta: sarebbe desiderabile che fosse tramandata
intenzionalmente e consapevolmente, cioé che i testimoni fossero pienamente
coscienti dei significati palesi e reconditi di quanto tramandano.
Che si passi per i filtri delle varie persone è inevitabile; nella
tradizione giapponese è comunemente accettato, tantevvero che si distingue
tra la funzione di doshu, cioè la persona fisica del caposcuola
legittimamente designato, e quella di kaishu, che è l'autorità da cui emana
la dottrina. In parole povere, attualmente Ueshiba Moriteru è il terzo
doshu dell'aikido, ma se decidesse cambiamenti od adattamenti non ha alcuna
importanza quale doshu li decida, provengono sempre dall'autorità del kaishu
come se li avesse decisi Ueshiba Morihei in persona. Un po' come il dogma
dell'autorità papale...
>>>
No, un certo collante esiste: ma si tratta anche di un carnaio di tante,
troppe cose, con spesso una pessima fama: le istituzioni Massoniche, certe
vestigia di vecchi Ordini Cavallereschi, ed anche alcuni canali della
Chiesa; e non in disaccordo, a certi livelli, l'uno con l'altro. Oggi pero'
si vanno un po' ad addormentare...
>>>
ahimé, li conosco.... tutte brave persone, ma tanto per deformare una
vecchia citazione, temo che siano gli ultimi tizzoni di un fuoco che si sta
spegnendo e non i primi tizzoni di un nuovo fuoco che ci possa dare calore,
luce e nutrimento per il futuro. E, temo, molto spesso per scelta
deliberata, romanticamente ed irresistibilmente attratti dalla figura del
nobile perdente, testimone silente - e sconfitto - di un tempo che
scomparirà e deve scomparire con lui.
>>>
e spuntano i vari percorsi "spurii" che magari danno linfa nuova, ma a che
prezzo!
>>>
Beh, è ovvio ovvía: mica tutti se la sentono di condividere la necessità di
perdere nobilmente e sparire con dignità senza avere provato almeno un po' a
menare le mani. Da questa esigenza comprensibile nascono peró percorsi
alternativi un pó "strani". Io mi ritengo fortunato di averne trovato uno
"normale".
e passiamo agli affari privati:
> E poi, non ci sono piu' i giovani di una volta!
i giovani di una volta non ci stanno mai: adesso ci sono i giovani di
adesso, che saranno domani quelli di una volta; ove si dimostra che in fondo
i giovani di una volta ci stanno sempre...
buon mal di testa...
Paolo
Di arrivare a conclusioni errate a te non succede mai? Sinceramente sono
contento
di errare, e tentare talvolta di costruire un discorso da 'premesse
traballanti'.
Cascando mi rialzerò.. e tirerò avanti arricchito.
Vedo che comunque, anche tu non ritieni sintomo di scarsa 'evoluzione' dire
in faccia
il proprio pensiero agli altri senza temere che 'si offendino' nel corso di
una normale
dialettica. E qui concordo.
> Pare di percepire nel vostro dialogo, ma potrei errare, la condivisa
sicura
> consapevolezza che molte delle persone che hanno qui scritto o che
praticano
> Arti Marziali O. o Scherma Marziale siano estremamente lontane, sia dalla
> vera natura dell'Uomo d'Arme, sia dal seppur minimo sintomo di risveglio
> iniziatico, o di percezione su altri livelli della Realtà, anche per
tramite
> della Via Guerriera.
> >>>
>
> Non ho fatto riferimento a nessuno in particolare, che abbia qui scritto o
> no, e non ho fatto apprezzamenti personali su nessuno. Ho parlato di
> difficoltà obiettive che si trovano nello studio delle tradizioni
> occidentali, soprattutto per la mancanza di organicità in quello che
rimane
> del sistema, ridotto purtroppo ad isole non collegate tra loro,
> galleggianti - e meno male che ancora galleggiano - in un mare la cui
> composizione per decenza mi astengo dal dettagliare, definito come dici tu
> "Società Moderna" (che come vedi non confondo con la Civiltà).
Sono d'accordo a grandi linee con una eccezione, prima di giudicare a
priori, in senso pessimistico, il
panorama marziale Occidentale ed Italiano in particolare, dovresti come
minimo conoscere abbastanza
bene ( vedere e magari provare ) il lavoro dei ricercatori o praticanti
presenti.
Il panorama non è cosi' terribile, infatti vi sono ancora Maestri di Scherma
( persone come Ezio Zammarano,
o i discendenti della Scuola dei Greco ) che accanto alla pratica sportiva
hanno conservato e tramandato
quella da Terreno con la relativa impostazione Marziale ed interiore, e non
hanno nessun problema a tramandare
ed insegnare a chi ricerca la Scherma vera, e non quella sportiva.
Non so come facciano certi colleghi ad emettere giudizi negativi o
addirittura proclamare al mondo
l'esistenza di 'turlupinatori' della tradizione marziale italiana ( facendo
nomi e cognomi ) senza aver
mai verificato o visto il lavoro dei colleghi.
Mi sembra perlomeno lontano da quel principio superiore che porta a cercare
ciò che ci unisce e non
ciò che ci divide, e la presunzione di 'innocenza' che ogni uomo dovrebbe
avere il diritto di ricevere.
>
> >>>
> Ritengo che tutto questo sia ( se fosse vero) eccessivamente pessimistico,
> visto che tutto quello di cui avete fatto cenno, esiste nell'Interiore, e
> che un qualche livello di Coscienza presente in una persona non sempre
> trasuda in una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero.
Penso
> quindi sia veramente difficile rendersi conto del livello di
Consapevolezza
> degli altri attraverso i pixels disegnati su un video ( se ci riuscite mi
> complimento... con beneficio di inventario )
> >>>
>
> Questo è un altro paio di maniche. Rispetto la tua opinione, ma secondo me
> il grado di maturità interna di ogni individuo è percebile anche e
> soprattutto da quello che fa e da quello che dice; e da che altro senno?
Più da quello che dice, sinceramente da quello che fà puoi avere un indizio.
Ma neanche da quello... il grado di Coscienza a cui alludevo io differente
dal concetto profano di 'maturità' che è assolutamente relativo. ImHo.
> Chi si manifesta in modo immaturo, che utilizzi la carta stampata, i pixel
> dello schermo o altro, è abbastanza difficile che abbia un grande
equilibrio
> interno; o perlomeno fa capire di averlo momentaneamente perduto. Ma anche
> ammesso che ce l'abbia tutta questa coscienza, come dovrebbero capirlo gli
> altri in modo da potersi adeguare? Anzi, fammiti rigirare la frittata: ma
> perché il "livello di coscienza presente" non dovrebbe sempre trasudare
"in
> una manifestazione pacata e serafica del proprio pensiero", anzi del
proprio
> essere? Ma dove sta scritto che non è necessario, in quale testo della
> tradizione?
Perchè questa tua definizione è caratteristica stereotipata del Maestro
Orientale, ovvero
contemplativo. In Occidente, dove la maggiore manifestazione dello Spirito
era l'Azione,
troverai anche nella Allegoria dell'Iniziato figure aggressive, violente ed
anche 'colleriche'.
Basti pensare al Furor come manifestazione spirituale, al BELLVM
completamente trasceso
ai concetti materiali ( vedi Arjuna & Company) ed altre caratteristiche che
trovi nelle Culture
Antiche dell'Europa. Aggiungo che sicuramente la Gravitas che tanto ti piace
è una Virtù romana
che (potrebbe) contraddistiguere efficacemente una persona 'elevata', ma non
sempre...
Potrebbe essere manierismo, o un altra Persona ( Maschera ) dell'ego
ingannevole.
Per conoscere veramente un uomo bisognerebbe condividere delle esperienze
con lui.
Io la penso cosi'.
> E che studiamo a fare, se appena usciti dal luogo deputato ricominciamo a
> fare come cavolo ci pare dimenticandoci di essere uomini d'arme e d'onore?
>
> >>>
> Interessante l'impostazione Guenoniana di entrambi
> >>>
>
> Per carità!!!! Guenon non lo sopporto, ho fatto indigestione da piccolo e
> ora sono allergico. Che io possa condividere alcune intuizioni di Guenon
non
> significa che io abbia una impostazione guenoniana. E resisti, ti prego,
> alla tentazione di cercarmene un'altra...
Eppure convenivi con Lupo della assoluta necessità di un trasferimento
'intenzionale'
di una iniziazione Tradizionale. Pardon. Probabilmente convieni con lui solo
su questo.
Mi capita di comprendere male dietro un monitor.
Naturalmente a te non succede.
> >>>
> Allo stesso modo, mi permetto di sottolineare come certi stati siano
> dettati esclusivamente dall'Esperienza, e che siano per la propria stessa
> natura (Interiore ed operante di vari livelli ) incomunicabili ed
> impossibili da descrivere. Ciò che un iniziato intellige o percepisce (
Uomo
> d'Arme che sia ) non è descrivibile facilmente, e potrebbe essere anche
non
> Tradizionale parlarne in pubblico come se si trattasse di 'azioni' o
> 'tecniche'. Queste sono cose che dovreste sapere, visto che mi pare
> coltiviate una Ricerca Spirituale in coincidenza con la Pratica Marziale.
> >>>
>
> Permettimi la punzecchiatura (tanto lo sai che punzecchio anche quando non
> richiesto, tanto vale dirmi di sí): quando vedo un illuminato me ne
accorgo;
> ma ti diró perfino di piú: se ne accorgono tutti. Io ne ho visti pochi
fino
> ad adesso. Sicuramente meno di quanti assicurano di avere lavorato
> profondamente sul loro livello interiore.
Quando lo vedi ? ... comunque vi sono varie sfumature, chi lavora a livello
interiore 'evolve' in una sorta di 'sbalzi quantici', ma comunque
gradualmente.
Visto che tutti abbiamo da Impararare, ci saranno persone totalmente
dormienti
e separate dalla loro 'interiorità' ( magari fanno coincidere il loro Io con
ciò che possiedono
o con il loro lavoro, neanche con il loro corpo) ed altre che si sono
incamminate in un
sentiero che li possa 'Centrare'.
Quelli che 'dicono' o fanno intendere, spesso e volentieri, si auto
ingannano.
> Quindi i casi sono due: o chi ha veramente approfondito non è il 100% di
chi
> assicura di averlo fatto, oppure le tecniche interiori che "padroneggiano"
> non funzionano... e questo darebbe un pochino da pensare, non ti sembra?
Vedo che tu parli di tecniche. Non capisco cosa tu voglia dire.
> Tutto sommato come vedi, se penso e dico che in giro ci sono alcuni
> farfalloni che quando nominano arti e tradizioni occidentali parlano di
cose
> che non conoscono, sono piú ottimista e soprattutto piú costruttivo di
> quanto ti puó sembrare.
Quale è il tuo termine di paragone ?
> E non li vado a sfruculiare senza essere provocato, ma non glielo vado
> certamente a dire quando aprono bocca squalificando se stessi e tutto
quanto
> dicono di rappresentare. Che se permetti è un attimino anche mio, perché è
> di tutti quelli che ci credono seriamente, e tuo se anche tu ci credi.
Credere non è proprio il mio forte, preferisco tendere alla conoscenza (
intendo anche metafisica).
> >>>
> Con questo vi saluto, perdonate la mia intromissione ma ritenevo doveroso
> sottolineare quanto sopra.
> >>>
>
> vabbé, vabbé: 4 avemmaria e 5 paternoster e sei perdonato; ma perché
dovrei
> perdonarti? se volevo fare 4 chiacchiere in privato con Andrea non mi
> mettevo a scrivergli sul ng...
Giudica tu stesso il gradimento complessivo del mio intervento nell'insieme
particolare che ho utilizzato. ;-)
Vale!
Messer Alessandro
> Di arrivare a conclusioni errate a te non succede mai?
Spesso e volentieri, e ringrazio quando me le fanno notare
>>>
Il panorama non è cosi' terribile, infatti vi sono ancora Maestri di Scherma
( persone come Ezio Zammarano,
o i discendenti della Scuola dei Greco ) che accanto alla pratica sportiva
hanno conservato e tramandato
quella da Terreno con la relativa impostazione Marziale ed interiore, e non
hanno nessun problema a tramandare
ed insegnare a chi ricerca la Scherma vera, e non quella sportiva.
>>>
Posso obiettare che la presenza di questi maestri legati alla tradizione
sembra passare sempre piú in secondo piano di fronte allla presenza
mediatica di numerosi "nuovi arrivati"? Non mi sembra un sintomo
incoraggiante, come se in Giappone per usare un paragone "esagerato"
schizzassero Ueshiba e Jigoro Kano per correre appresso al primo Kakapoko
Kefapokomoto che si è reinventato la lotta con gli sturalavandini delle
isole Rikkyon. Certamente è positivo che ci sia un risveglio di interesse
verso le nostre tradizioni, peró dopo aver visto cosa combina la new age
orientale, non si sente proprio il bisogno di averne una occidentale, che è
esattamente dove si sta andando.
>>>
Non so come facciano certi colleghi ad emettere giudizi negativi o
addirittura proclamare al mondo
l'esistenza di 'turlupinatori' della tradizione marziale italiana ( facendo
nomi e cognomi ) senza aver
mai verificato o visto il lavoro dei colleghi.
>>>
Vedi, a volte non è necessario andare a vedere di persona; so per esempio di
una scuola italiana di una certa fama, non lontana dalle parti tue, dove si
afferma di insegnare i principi di una certa scuola. Ebbene, io so per certo
e ne ho le prove che questa scuola non è mai esistita, è un falso storico, e
le prove si trovano nella stessa bibliografia da loro citata... Che
conclusioni ne dovrei trarre? E che bisogno c'è che vado da loro a
"provare"? Al limite saranno bravissimi, ma stanno facendo una cosa che si
sono inventati a tavolino, non stanno seguendo la tradizione.
>>>
Perchè questa tua definizione è caratteristica stereotipata del Maestro
Orientale, ovvero contemplativo.
>>>
Temo che tu abbia una idea assolutamente errata di cosa sono e cosa fanno i
maestri orientali... Questo non dimostra che le tue tesi siano sbagliate, ma
il tuo esempio è assolutamente surreale. Ti dovresti informare meglio,
intanto rifletti sul fatto che in oriente non esistono i monasteri di
clausura, i monaci DEVONO vivere in mezzo alla società ed influenzarla con
le loro azioni, non ritirarsi sul pizzo di una montagna a contemplare...
>>>
In Occidente, dove la maggiore manifestazione dello Spirito era l'Azione,
troverai anche nella Allegoria dell'Iniziato figure aggressive, violente ed
anche 'colleriche'.
>>>
Dubito di avere visto tutto questo furore di Marte in giro... a me
sembravano piuttosto bizze infantili.
>>>
Basti pensare al Furor come manifestazione spirituale
>>>
ci penso, ci penso.... ma continuo a non riconoscerlo nel comportamento di
chi ha dato bella mostra di se in questo ng, e se si dichiarano seguaci di
una qualche dottrina penso che ne terrei conto piú tra le aggravanti che tra
le attenuanti.
>>>
la Gravitas che tanto ti piace è una Virtù romana
>>>
Ma come, se rispondi ad un messaggio ove stavamo commettendo il reato di
apologia di cazzeggio....
>>>
Eppure convenivi con Lupo della assoluta necessità di un trasferimento
'intenzionale' di una iniziazione Tradizionale. Pardon. Probabilmente
convieni con lui solo su questo. Mi capita di comprendere male dietro un
monitor. Naturalmente a te non succede.
>>>
Mi succede in continuazione, e non solo al monitor. Tu pensa che ero
convinto che non fosse sufficiente mettere il cacio sui maccheroni per
essere accusato di adabonismo o artusismo.
O che non fosse sufficiente dire che "per trasmettere la conoscenza in fin
dei conti è meglio conoscere" per
essere accusati di guenonismo. Ma ho ricevuto accuse piú infamanti;
laveremo con perlana pure questa.
>>>
Vedo che tu parli di tecniche. Non capisco cosa tu voglia dire.
>>>
Una tecnica è un qualunque assieme di azioni preordinate e coordinate che
hanno lo scopo di raggiungere un obiettivo. Esistono tecniche in qualunque
campo dello scibile umano, non vedo perché dovrebbe fare eccezione proprio
quello piú importante.
Una delle "colpe" piú diffuse che vedo in occidente è proprio quella di
svalutare e svilire la tecnica, in nome dell'estro e delle capacità
personali che permetterebbero di bypassare tranquillamente queste formalità,
necessarie solo ai meno capaci. Purtroppo - è il mio giudizio personale e me
ne prendo tutta la responsabilità - assomiglia troppo spesso alla favola
della volpe e l'uva: si svaluta quello che non si è in grado di fare...
>>>
Quale è il tuo termine di paragone ?
>>>
In termini assoluti un termine di paragone univoco non esiste per giudicare
una persona od un gruppo non esite; questo è ovvio. Quindi ritorno
all'esempio di prima: una scuola che insegna un metodo inesistente, è
evidente che ha commesso errori non lievi nei suoi metodi di ricerca e
verifica. La posso consigliare in giro? A me pare di no. Visto che, come
dici tu:
>>>
Credere non è proprio il mio forte, preferisco tendere alla conoscenza
>>>
Non credere con questo che io creda al paradiso orientale: esistono anche
dall'altra parte della barricata persone e ambienti poco seri o poco
accurati. Peró la presenza diffusa sul "mercato" di alternative valide, li
obbliga perlomeno ad alzare il loro livello minimo di credibilità, ed evita
che monopolizzino la ricerca relegandoli a presenze poco piú che
simboliche, con un codazzo di pochi intimi.
>>>
Giudica tu stesso il gradimento complessivo del mio intervento nell'insieme
particolare che ho utilizzato. ;-)
>>>
'spettime qui: vadu da ju parrucu a famme spiega' che te si ditto (e poi
dicono che i parroci non servono...)
Paolo
Se è quello che ho capito io(mi sono rifiutato di leggere tutto),anche
esterni alla scherma affermano che sia esistita,dunque non saprei,devo
chiedere.
>e
> le prove si trovano nella stessa bibliografia da loro citata...
Solo 1 appartiene ,a prima vista ,a quella scuola?Prova un po'
labile,comunque possibile ,chiederò.
>Che
> conclusioni ne dovrei trarre? E che bisogno c'è che vado da loro a
> "provare"? Al limite saranno bravissimi, ma stanno facendo una cosa che si
> sono inventati a tavolino, non stanno seguendo la tradizione.
Mmmhhh,diglielo, ah no,ricordo....,però se ne avessi realmente le prove io
glielo direi,in fondo tu occupandoti di un'altro ambito ,la tua
critica-rivelazione resterebbe super partes.
Ciao
Ego
Va e riferisci agli spartani
o straniero che passi
che obbedienti al loro comando
noi qui giacciamo
>>>
Se è quello che ho capito io(mi sono rifiutato di leggere tutto),anche
esterni alla scherma affermano che sia esistita,dunque non saprei,devo
chiedere.
>>>
non so se è quello che hai capito tu ma le prove ci sono, inoppugnabili,
inattaccabili e a disposizione di chiunque ci voglia fare caso; e comunque
l'esistenza vera e provata della antica scuola XY non proverebbe che ne
siano legittimi portatori i titolari della scuola moderna WZ, ci vorrebbe
qualcosina di piú.
>>>
Mmmhhh,diglielo, ah no,ricordo....,però se ne avessi realmente le prove io
glielo direi,in fondo tu occupandoti di un'altro ambito ,la tua
critica-rivelazione resterebbe super partes.
>>>
Le prove non le ho solo io: dicono di averle pure loro: o non le hanno lette
davvero, e sarebbe grave, oppure si sono distratti un pochino. Mi diverte di
piú lasciare le cose come stanno... oltretutto, quanto vuoi scommettere che
la critica-rivelazione verrebbe accolta a suon di insulti, avvocati e finte
sfide?... Non mi impressiono per cosí poco, ma "discussioni" del genere mi
danno francamente fastidio.
Paolo
Boh,ci sono troppe cose su quel sito.
> e comunque
> l'esistenza vera e provata della antica scuola XY non proverebbe che ne
> siano legittimi portatori i titolari della scuola moderna WZ, ci vorrebbe
> qualcosina di piú.
Mah,allora mi sa che non ho letto quello che hai letto tu,perchè parlano che
loro si occupano di quel periodo,non che ne sono i legittimi portatori o
successori di qualcosa
> Le prove non le ho solo io: dicono di averle pure loro: o non le hanno
lette
> davvero, e sarebbe grave, oppure si sono distratti un pochino. Mi diverte
di
> piú lasciare le cose come stanno... oltretutto, quanto vuoi scommettere
che
> la critica-rivelazione verrebbe accolta a suon di insulti, avvocati e
finte
> sfide?...
Non conosco personalmentele i signori in questione anche se li ho visti una
volta,dunque non saprei,ma ritengo che se tu portassi delle argomentazioni
serie e provate,nessuno ti insulterebbe ecc.
> Non mi impressiono per cosí poco, ma "discussioni" del genere mi
> danno francamente fastidio.
Per me ormai ti porti dietro un pregiudizio su tutto l'ambiente,comunque
contento tu ,non sarò certo io che potrò farti cambiare idea
> Boh,ci sono troppe cose su quel sito.
non ce l'ho particolarmente con quelli, è il primo esempio che ho trovato a
portata di mano di ambienti che hanno abboccato a quella che forse è una
operazione commerciale pura e semplice, sicuramente un falso.
E nota bene che ti ho detto chi erano solo perché me l'hai chiesto. Lo so
che tu avevi chiesto una cosa leggermente
diversa, il peccato e non il peccatore, ma è risaputo quanto sono
dispettoso. E poi dicendo il peccato avresti scoperto subito anche il
peccatore, che gusto c'era?...
>>>
Per me ormai ti porti dietro un pregiudizio su tutto l'ambiente,comunque
contento tu ,non sarò certo io che potrò farti cambiare idea
>>>
postgiudizio, e non su tutti; scusa, ma non mi pare la stessa cosa.
E non mi pare nemmeno di avercela troppo con gli "occidentali": quando avevo
qualcosa da dire agli "orientali" mi pare di avergliela detta, te ne
dovresti ricordare anche tu; e le querele fioccavano anche là.
Paolo
Si questo l'avevo capito
> E nota bene che ti ho detto chi erano solo perché me l'hai chiesto. Lo so
> che tu avevi chiesto una cosa leggermente
> diversa, il peccato e non il peccatore, ma è risaputo quanto sono
> dispettoso. E poi dicendo il peccato avresti scoperto subito anche il
> peccatore, che gusto c'era?...
Esagerato,mi sa che non ti rendi conto di quanti gruppi ci sono di scherma
storica,non sarebbe stato così facile.
> postgiudizio, e non su tutti; scusa, ma non mi pare la stessa cosa.
Ok,però torno a ripetere che a parte battibecchi tra allievi e
punzecchiature varie,non si vive poi così malaccio
> E non mi pare nemmeno di avercela troppo con gli "occidentali": quando
avevo
> qualcosa da dire agli "orientali" mi pare di avergliela detta, te ne
> dovresti ricordare anche tu; e le querele fioccavano anche là.
Si ricordo,ma non è questo quello che volevo dire,non parlo di
"avercela",era che secondo me hai
giudicato valutando dati con molti artefatti,sto parlando delle polemiche
in parte sterili e stupide ,mie e di altri su questo NG,che non sono poi
tanto rappresentativi di tutto il mondo schermistico tradizionale storico
bla bla bla,arrivando dunque a giudizi in parte fuorviati,tutto qua,insomma
detto papale papale,mi spiace veramente che si abbia un giudizio,non dico
negativo,ma non positivo,sul mondo della scherma "tradizionale" per colpa
mia a causa delle varie polemiche,in quanto nella realtà,ci sono molte
persone,non tutte,ma molte, capaci impegnate e mature.
Scusassero se mi intrometto in una discussione così specifica;non mi esprimo
né per l'uno,né per l'altro;però vorrei un chiarimento,se non
disturbo.Quest'ultima affermazione sui monasteri mi sembra un po'
strana.....Ne sei sicuro?Ad esempio,non mi risulta che Wu Dang fosse in
messo alla società;magari mi sbaglio,non sono poi così ferrato in storia e
geografia orientale,ma mi pareva.....Mi sembrava anche che molti monasteri
Taoisti (e molti saggi ed EREMITI taoisti) prediligessero l'isolamento e
solo in alcuni casi,per motivi economici o politici si fossero "riuniti" (e
neanche poi tanto) alle società.
Tu sei più esperto di me:mi sto sbagliando?Non vorrei aver fatto
confusione.....
Nel caso mi scuso in anticipo per l'intervento inopportuno.
Comunque grazie (ancora in anticipo) per le spiegazioni.
--
Saluti (Il vostro sempre curioso ed interessato) Nick
--
ricordati.....
.....prima o poi.....
boh?
Nick (Ba Gua Zhang,ex Shaolin Chuan,ex Aikido)
--
Mi scuso se non ho risposto prima, ma ero via per qualche giorno. Se
scarichi questo messaggio entro oggi, Buon Natale (a tutti, peraltro). Se lo
scarichi (scaricate) dopo, ritieniti (ritenetevi), "augurati" postumi...:-).
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:1CXM9.1201$Ih.1...@news.chello.be...
> vediamo, vediamo...
>
> http://www.aikikai.it/riviste/3101/index.htm, l'articolo è Il Commodoro
> Perry e parla della "apertura" del Giappone; cerco di spiegare il perché
> delle virgolette
Bello. Il Commodoro Perry...uno dei primi esempi di quello che sarebbero
stati gli Usa poi. Nel bene e nel male.
E' un bel sito quello dell'Aikikai. Complimenti. Non lo avevo mai visto. Ma
io non è che navigo troppo.
> l'acronimo mafia potrebbe anche essere falso, me l'hanno confermato molti
> siciliani ma l'uomo ha la tendenza a credere subito a quello che gli
> piace... certamente se è vero sposta l'inizio della mafia a 300 anni prima
> (i vespri siciliani sono del 1282, e Carlo d'Angió andó a farsele suonare
a
> Messina alcuni anni dopo).
Yes. Il dubbio sull'acronimo potrei averlo per il fatto che M.A.F.I.A.
funziona con parole Italiane; e nel XIII secolo non saprei dire,
sinceramente, se in Sicilia il "volgare" era cosi' simile alla lingua
Italiana...ma potrebbe anche essere, l'acronimo, una creazione posteriore, a
ricordare quei fatti.
> Aggiungerei che "tradizione" è qualcosa non solo "tramandata", ma anche
> *intenzionalmente* tramandata, perchè rimanesse.
>
> Aggiungo alla tua aggiunta: sarebbe desiderabile che fosse tramandata
> intenzionalmente e consapevolmente, cioé che i testimoni fossero
pienamente
> coscienti dei significati palesi e reconditi di quanto tramandano.
Direi che se è tramandata intenzionalmente, è "consapevole"; tuttavia, il
percorso a consapevolizzare è spesso cosi' lungo che non è detto mai sia
completo.
In realta' per la mia esperienza, spesso vengono trasmessi, sistemi
"tecnici" a parte, molti "simboli" nel senso di riferimenti su cui lavorare
e formarsi...il senso è che gia' il simbolo ed il rituale associato
dovrebbero aprire verso lo sviluppo di una consapevolezza...cosi' non e'
oggi, per molti motivi. O meglio: è piu' raro che "funzioni" che in passato.
> Che si passi per i filtri delle varie persone è inevitabile; nella
> tradizione giapponese è comunemente accettato, tantevvero che si distingue
> tra la funzione di doshu, cioè la persona fisica del caposcuola
> legittimamente designato, e quella di kaishu, che è l'autorità da cui
emana
> la dottrina.
Se rimaniamo sulla Scherma, anche in Occidente è cosi' in un certo senso: le
basi, i canoni sono "quelli", ma ci si riferisce allo stile del Maestro X o
Y di quella "linea". Quando esiste.
In parole povere, attualmente Ueshiba Moriteru è il terzo
> doshu dell'aikido, ma se decidesse cambiamenti od adattamenti non ha
alcuna
> importanza quale doshu li decida, provengono sempre dall'autorità del
kaishu
> come se li avesse decisi Ueshiba Morihei in persona. Un po' come il dogma
> dell'autorità papale...
Certamente in Giappone è molto piu' forte il senso di una gerarchia in
questo senso: ma esisterebbe anche da noi. Il guaio è stata la "virata" in
senso puramente sportivo, e la chiusura culturale del dopoguerra verso il
"passato" e soprattutto se riferito alle Armi.
> No, un certo collante esiste: ma si tratta anche di un carnaio di tante,
> troppe cose, con spesso una pessima fama: le istituzioni Massoniche, certe
> vestigia di vecchi Ordini Cavallereschi, ed anche alcuni canali della
> Chiesa; e non in disaccordo, a certi livelli, l'uno con l'altro. Oggi
pero'
> si vanno un po' ad addormentare...
> >>>
>
> ahimé, li conosco.... tutte brave persone, ma tanto per deformare una
> vecchia citazione, temo che siano gli ultimi tizzoni di un fuoco che si
sta
> spegnendo e non i primi tizzoni di un nuovo fuoco che ci possa dare
calore,
> luce e nutrimento per il futuro. E, temo, molto spesso per scelta
> deliberata, romanticamente ed irresistibilmente attratti dalla figura del
> nobile perdente, testimone silente - e sconfitto - di un tempo che
> scomparirà e deve scomparire con lui.
E' cosi', soprattutto i primi. Forse anche il fatto che a parte pesanti
luoghi comuni, nessuno li "perseguita" piu' e percio', paradosso, si
indeboliscono...oltre a oggettive debolezze spirituali di molti che ne fanno
parte. Vero è che sembra comunque esserci ben poco da fare a parte il
"conservare", magari in silenzio.
> e spuntano i vari percorsi "spurii" che magari danno linfa nuova, ma a che
> prezzo!
> >>>
>
> Beh, è ovvio ovvía: mica tutti se la sentono di condividere la necessità
di
> perdere nobilmente e sparire con dignità senza avere provato almeno un po'
a
> menare le mani. Da questa esigenza comprensibile nascono peró percorsi
> alternativi un pó "strani". Io mi ritengo fortunato di averne trovato uno
> "normale".
"Strani" è un eufemismo, ovviamente....:-). quelli che provano a "menare le
mani" magari in buonissima fede, spesso sono assai poco coscienti di cosa si
dovrebbe davvero fare, e si trovano allo sbando.
Il "collante" esisterebbe, ma solo qualche folle oggi si assumerebbe la
responsablita' di cercare di usarlo, con la disgregazione che vediamo...Ma
questo è un'altro discorso.
> i giovani di una volta non ci stanno mai: adesso ci sono i giovani di
> adesso, che saranno domani quelli di una volta; ove si dimostra che in
fondo
> i giovani di una volta ci stanno sempre...
>
> buon mal di testa...
Ci sono abituato! Ma se "noi" non siamo piu' giovani, allora noi che eravamo
quelli di una volta, ora non ci siamo piu'...beh mi fermo qui...:-)
Cari saluti.
--
"Alessandro Severo" <rom...@invaind.it> ha scritto nel messaggio
news:yo_M9.37853$TC5.1...@twister1.libero.it...
> Più da quello che dice, sinceramente da quello che fà puoi avere un
indizio.
> Ma neanche da quello... il grado di Coscienza a cui alludevo io differente
> dal concetto profano di 'maturità' che è assolutamente relativo. ImHo.
Citare la Tavola di Smeraldo non significa poi nulla, dato che oggi si
trovano enunciati di essa anche nelle patatine, e chiunque puo' citarla per
sembrare un grande iniziato...tuttavia "come in alto cosi' in basso"
significa *anche* - tra le altre cose- che quei "gradi di Coscienza" cosi'
alta ed irraggiungibile, dovrebbero avere dei riscontri, ed essere
riscontrabili percio' perfino da terzi, anche nella bassa e profana
"Maturita'" dell'individuo.
Inoltre, quello che uno "dice", se quell'uno è "iniziato" (un termine da te
usato) dovrebbe, in un certo qual modo, coincidere con quello che quell'uno
"è", percio' anche con quello che quell'uno "fa".
Trovo un po' curioso che si separi cosi' marcatamente la "parola"
dall'"azione", dato che in un percorso spirituale esse devono coincidere. E
non solo in temini di "profanissima" coerenza...:-)
> Basti pensare al Furor come manifestazione spirituale, al BELLVM
> completamente trasceso
> ai concetti materiali ( vedi Arjuna & Company) ed altre caratteristiche
che
> trovi nelle Culture
> Antiche dell'Europa.
Ehm...in realta' quei concetti di "furor" etc. sarebbero una sorta di
"archetipi" ossia in questo caso, dei riferimenti di alcuni aspetti della
natura umana, che NON andrebbero presi come assolute tipologie di
comportamento da emulare, ma solo come "segnali" di cio' che giace in noi,
mescolato ad altro.
Non direi proprio, anzi mi appare inquietante, che siccome la "furia" è un
carattere archetipico, allora il signor X fa il furioso cosi' diventa un
essere evoluto...e spiacevole poi se certi riferimenti simbolici
diventassero addirittura pretesti per giustificare le proprie
intemperanze..."io faccio il furioso perche' anche
Arjuna/CuChullain/Soslan/Achille/Orlando lo era"...:-)
Chiaramente, tra gli individui, c'è chi si manifesta piu' in un senso e chi
piu' in un altro, e con molteplici sfaccettature, ma un percorso di
evoluzione, soprattutto attraverso la frequentazione "controllata" della
propria aggressivita' come in un' Arte Marziale, DEVE portare ad un
equilibrio. Anche nel manifestarsi.
Senno' si è fatto solo a "botte", magari con eccezionale efficacia, ma senza
troppo in più.
Liberissimi di andare in questo senso, ma allora è un SDC, non una AM.
Aggiungo che sicuramente la Gravitas che tanto ti piace
> è una Virtù romana
> che (potrebbe) contraddistiguere efficacemente una persona 'elevata', ma
non
> sempre...
> Potrebbe essere manierismo, o un altra Persona ( Maschera ) dell'ego
> ingannevole.
Beh, certo. Ma se "davvero" uno pratica, manierismo non è. O se puo' esserlo
all'inzio, poi non lo è piu'.
> > Interessante l'impostazione Guenoniana di entrambi
> Eppure convenivi con Lupo della assoluta necessità di un trasferimento
> 'intenzionale'
> di una iniziazione Tradizionale.
Ma mica solo Guenon diceva questo...anzi Guenon si limita, come spesso fa,
(e che fu il motivo della sua "caduta") a riportare quanto coloro che
trasmettono una tradizione sanno e fanno da ben prima di lui.
Cordialmente.
Ho apprezzato la citazione della suddetta Tavola in quanto rappresentativa
dell'Insegnamento 'sapienziale' dell'Occidente.
Non certo additandone alla sua 'ripetizione' i benefici che potrebbe portare
un Mantra o che esso fosse indicativo di un alto grado di Coscienza nel
proferitore
> significa *anche* - tra le altre cose- che quei "gradi di Coscienza" cosi'
Mi complimento con te se sei riuscito ad eviscerare tutti i significati dei
Simboli
e delle allegorie dell'Ermetismo. Davvero complimenti.
> alta ed irraggiungibile, dovrebbero avere dei riscontri, ed essere
> riscontrabili percio' perfino da terzi, anche nella bassa e profana
> "Maturita'" dell'individuo.
Certo che se è cosi', ovvero che i 'terzi' ( i 'dormienti' ) percepiscano
perfettamente, anzi, *riscontrano*
nei 'grandi iniziati' il loro grado di evoluzione e Coscienza del Sè, non si
spiegherebbe la brutta fine
che molti di loro hanno fatto. Anche dello scherno che molti di loro
subivano da parte dei contemporanei o compatrioti
non si avrebbe gran spiegazione..
>
> Inoltre, quello che uno "dice", se quell'uno è "iniziato" (un termine da
te
> usato) dovrebbe, in un certo qual modo, coincidere con quello che
quell'uno
> "è", percio' anche con quello che quell'uno "fa".
Sembra, dico sembra, rilevare tra le righe che tu stia dicendo che mi sono
definito
'iniziato' o qualcosa del genere.
Veramente quello che ha affermato di avere avuto reali esperienzi
metafisiche, nel
thread quello sei tu e solo tu. Io nulla dissi.
E la considerazione di cui sopra te la giro in toto, non ho certo l'ardire
di giudicare se
il tuo dire o il tuo fare coincidono con lo status di un uomo che lavora
interiormente
e che ha avuto esperienze 'Reali' o sopranormali.
> Trovo un po' curioso che si separi cosi' marcatamente la "parola"
> dall'"azione", dato che in un percorso spirituale esse devono coincidere.
E
> non solo in temini di "profanissima" coerenza...:-)
Per la verità... io credevo che si dovesse Tacere ed Osare( quindi Agire).
( nell'ambito del lavoro Spirituale ).
E questo si riaffaccia alla mia tesi iniziale, ovvero che è *impossibile*
parlare di queste questioni ( e questo ho 'contestato' a Paolo che auspicava
che i praticanti di Discipline Marziali Occidentali ne parlassero) , a
maggior
ragione con persone non appartenenti allo stesso 'egrregoro' o con diverso
'grado' di lavoro.
> > Basti pensare al Furor come manifestazione spirituale, al BELLVM
> > completamente trasceso
> > ai concetti materiali ( vedi Arjuna & Company) ed altre caratteristiche
> che
> > trovi nelle Culture
> > Antiche dell'Europa.
>
> Ehm...in realta' quei concetti di "furor" etc. sarebbero una sorta di
> "archetipi" ossia in questo caso, dei riferimenti di alcuni aspetti della
> natura umana, che NON andrebbero presi come assolute tipologie di
> comportamento da emulare, ma solo come "segnali" di cio' che giace in noi,
> mescolato ad altro.
>
> Non direi proprio, anzi mi appare inquietante, che siccome la "furia" è un
> carattere archetipico, allora il signor X fa il furioso cosi' diventa un
> essere evoluto...e spiacevole poi se certi riferimenti simbolici
!??!!
> diventassero addirittura pretesti per giustificare le proprie
> intemperanze..."io faccio il furioso perche' anche
> Arjuna/CuChullain/Soslan/Achille/Orlando lo era"...:-)
Questo hai afferrato del mio discorso ? ??
Mi riserbo dal commentare, non credo che tu VERAMENTE abbia pensato questo
in riferimento al
mio esempio, ho un po' più di rispetto nei confronti dell'intelligenza degli
altri, ed anche dell'avverso, compreso l'ambito della Dialettica.
> Chiaramente, tra gli individui, c'è chi si manifesta piu' in un senso e
chi
> piu' in un altro, e con molteplici sfaccettature, ma un percorso di
> evoluzione, soprattutto attraverso la frequentazione "controllata" della
> propria aggressivita' come in un' Arte Marziale, DEVE portare ad un
> equilibrio. Anche nel manifestarsi.
Difatti non vedo dove questo venga contemplato in qualsivoglia Scuola o
Fratellanza
di Schermitori italiani. Non mi sembra, almeno per ora, che vi sia una
scuola di "Violenza e prevaricazione
con la Striscia in mano" ( per Striscia voglio intendere Scuola Italiana)
> Senno' si è fatto solo a "botte", magari con eccezionale efficacia, ma
senza
> troppo in più.
L'Efficacia e la Gagliardia, comunque sia, sarà sempre e per sempre
caratteristica di chi fa Scherma.
Altrimenti è fuori strada. Certo questo non esclude il nocciolo vero e
'nascosto' dell'Arte che è
molto sottile.
> Liberissimi di andare in questo senso, ma allora è un SDC, non una AM.
Non mi pare vi sia nessuno in Italia che vada in questo senso, alludi a
qualcuno in
particolare di cui non ho notizia ?
> > Eppure convenivi con Lupo della assoluta necessità di un trasferimento
> > 'intenzionale'
> > di una iniziazione Tradizionale.
>
> Ma mica solo Guenon diceva questo...anzi Guenon si limita, come spesso fa,
> (e che fu il motivo della sua "caduta") a riportare quanto coloro che
> trasmettono una tradizione sanno e fanno da ben prima di lui.
Curiosa interpretazione di tutto il lavoro di Guenon. Un pò troppo sicura
per uno che dice
" Io, poi, di libri, ne ho letti ben pochi,in questo campo." ma immagino che
tu ritenga,
anche in questi particolari argomenti, che non occorra mangiare tutta la
torta per sapere
se è cotta o no.
( più o meno come il capire al volo la totalità degli Aspetti di una
persona, in tutti e tre i piani, da un messaggio)
Certo che a questo punto, se questo è il tuo forte, verrebbe da pensare
anche il vecchio proverbio "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"!
Ma dal momento che l'immagine che trasuda da Peluso a giudicare i suoi
messaggi non è precisamente quella di una persona tranquilla,
serafica, pacata, corretta e riservata si dovrebbe quindi desumere che la
vostra Amicizia si basi su questioni diverse dalla comunanza di 'evoluzione
spirituale' o di carattere o di modo di pensare l'A.M. e l'Artista Marziale.
Ti riQuoto il tuo pensiero :
> Chiaramente, tra gli individui, c'è chi si manifesta piu' in un senso e
chi
> piu' in un altro, e con molteplici sfaccettature, ma un percorso di
> evoluzione, soprattutto attraverso la frequentazione "controllata" della
> propria aggressivita' come in un' Arte Marziale, DEVE portare ad un
> equilibrio. Anche nel manifestarsi
Ma visto che io Peluso non l'ho mai conosciuto, mi riservo da ogni giudizio
nei confronti del suo Spirito.
Con questo contraccambio il saluto, aggiungendovi degli Auguri Solstiziali,
per il Dies Natalis e per l'Anno veniente.
Vale!
Messer Alessandro
>>>
E questo si riaffaccia alla mia tesi iniziale, ovvero che è *impossibile*
parlare di queste questioni ( e questo ho 'contestato' a Paolo che auspicava
che i praticanti di Discipline Marziali Occidentali ne parlassero) , a
maggior ragione con persone non appartenenti allo stesso 'egrregoro' o con
diverso 'grado' di lavoro.
>>>
Se pensi che ho detto questo probabilmente mi hai frainteso: so bene che in
ogni arte, non necessariamente esoterica, vi sono dei momenti riservati o
addirittura segreti: i segreti del mestiere li puó avere anche un falegname
(e oltretutto San Giuseppe e Geppetto dimostrano che anche i falegnami
possono dire la loro...).
Ma al di fuori di questi spazi ne esistono anche altri che possono essere di
pubblico dominio e materia di discussione tra persone seriamente
interessate.
Paolo
> Esagerato,mi sa che non ti rendi conto di quanti gruppi ci sono di scherma
> storica,non sarebbe stato così facile.
vuol dire che invece di uno ne avresti scoperti tanti: che differenza fa?
>>>
mi spiace veramente che si abbia un giudizio,non dico negativo,ma non
positivo,sul mondo della scherma "tradizionale" per colpa mia a causa delle
varie polemiche,in quanto nella realtà,ci sono molte persone,non tutte,ma
molte, capaci impegnate e mature.
>>>
Questo non l'ho mai negato; ma criticare chi sbaglia è doppiamente doveroso
quando c'è invece chi non cade negli stessi errori.
Il tutto sperando che anche chi l'ha fatta grossa, trovi il modo di non
caderci piú e di far rivedere i giudizi che si è attirato addosso
Paolo
>>>
Quest'ultima affermazione sui monasteri mi sembra un po' strana.....Ne sei
sicuro?
>>>
Scusa il ritardo, ma stavo facendo un corso accelerato di tradizione nordica
in Germania (l'oca a natale?!?!?!?.... bah... a 'sto punto meglio il
panettone....).
Non voglio adesso addentrami in un discorso troppo lungo, sicuramente è
meglio precisare subito che io ho qualche esperienza di cultura giapponese e
nulla di Cina, che è quella che citi tu. Avrei dovuto specificare che mi
riferivo al Giappone.
Nella tradizione giapponese maggiormente legata alle arti marziali, cioè di
tipo zen, si privilegia sicuramente la via dell'azione piuttosto che quella
contemplativa. Indipendentemente da dove sorgono i monasteri, che possono
anche essere in cima alla montagna piú sperduta, l'esperienza del monaco
viene considerata come formazione per un passo successivo, che viene di
norma compiuto fuori dal monastero, nella società.
E' vero che esistono in Giappone anche altre forme di
religione/filosofia/pratica interiore, un po' meno legate all'azione e piú
alla contemplazione ma adesso non vorrei dilungarmi troppo in una materia
molto complessa. Sta comunque per uscire su Aikido un importante contributo
del m. Tada alla comprensione di questo problema.
Paolo
--
"Alessandro Severo" rom...@invaind.it ha scritto nel messaggio
news:Uj2O9.47958$TC5.1...@twister1.libero.it...
> Ho apprezzato la citazione della suddetta Tavola in quanto rappresentativa
> dell'Insegnamento 'sapienziale' dell'Occidente.
Ho apprezzato che hai apprezzato.
> > significa *anche* - tra le altre cose- che quei "gradi di Coscienza"
cosi'
>
> Mi complimento con te se sei riuscito ad eviscerare tutti i significati
dei
> Simboli
> e delle allegorie dell'Ermetismo. Davvero complimenti.
Ehm...veramente ho solo "eviscerato" una cosettina che и dell' "asilo" di
questo percorso.
Ossia che se uno fa un percorso di crescita, questo appare anche nelle sue
azioni (parole etc.), "profane".
La tua ironia и un po' fuori luogo se noti che ho anche scritto in uno dei
tanti messaggi di questo focoso dibattito di Natale, che и sempre un
percorso in "progress". Peraltro, sto ancora seguendo un Maestro, in alcuni
campi. E mi auguro di trovarne sempre.
Percio' magari avessi eviscerato TUTTI i significati! E soprattutto li
avessi vissuti, perlomeno quelli che mi sono destinati; potrei anche
andarmene da qta valle di lacrime! (Con sommo dispiacere di tanti,
immagino...:-))
> > alta ed irraggiungibile, dovrebbero avere dei riscontri, ed essere
> > riscontrabili percio' perfino da terzi, anche nella bassa e profana
> > "Maturita'" dell'individuo.
>
> Certo che se и cosi', ovvero che i 'terzi' ( i 'dormienti' ) percepiscano
> perfettamente, anzi, *riscontrano*
> nei 'grandi iniziati' il loro grado di evoluzione e Coscienza del Sи,
Ehm...rispiego: non mi riferivo a cosiddetti "dormienti" che non capiscono
i "grandi iniziati" e che invece dovrebbero: ma dicevo (repetita iuvant, mi
auguro), che se uno fa un percorso di crescita, questo appare anche nelle
sue azioni (parole etc.), "profane".
Ossia: dato che ci sono state delle intemperanze, qui, ciт ha solo
dimostrato che se davvero c'и chi fa "percorsi", questi non sembrano essere
serviti a migliorarlo. Perlomeno qui ed ora. E cosi' и chiaramente
apparso. Punto.
Nessun parolone su "grandi" o "dormienti" .
> Anche dello scherno che molti di loro
> subivano da parte dei contemporanei o compatrioti
> non si avrebbe gran spiegazione...
Gia'. Sarebbe proprio da chiedersi perchи и cosi' frequente un certo
atteggiamento di "tanti" verso uno in particolare... Non leggere troppo fra
le righe, vala'. Fa male. E' uno scherzetto di Natale...non cascarci subito
con il tuo Furor belluino. Pensa al fegato.
> Sembra, dico sembra, rilevare tra le righe che tu stia dicendo che mi sono
> definito
> 'iniziato' o qualcosa del genere.
"Iniziato" и un termine che hai usato tu, e che io ho ripreso. Non ho la
minima idea di che cosa "iniziato" possa signficare per te.
Ma siccome ci "facevi presente" a me e Paolo, che se uno sta facendo
"percorsi" interiori non dovrebbe parlarne o giu' di li...
Ma non temere, non insinuo certo che tu sia un "iniziato" (per come si
intende usualmente); nи che tu cerchi di farcelo credere, percio' non mi
pare tu possa sentirti chiamato in causa.
> Veramente quello che ha affermato di avere avuto reali esperienzi
> metafisiche,
Mai detto "metafisiche"!
coincidono con lo status di un uomo che lavora
> interiormente
> e che ha avuto esperienze 'Reali' o sopranormali.
Mai detto "sopranormali"!
> Per la veritа... io credevo che si dovesse Tacere ed Osare( quindi Agire).
> ( nell'ambito del lavoro Spirituale ).
"Osare" non и sinonimo di "Agire". E ad ogni modo, se proprio, dovrebbe
essere "Tacere e preservare". Ma oggidi' si parla, e nemmeno si preserva.
Dato che si "parla", che almeno vi sia cognizione di causa, ossa si parli
"giusto" e si "agisca" altrettanto...
> E questo si riaffaccia alla mia tesi iniziale, ovvero che и *impossibile*
> parlare di queste questioni ( e questo ho 'contestato' a Paolo che
auspicava
> che i praticanti di Discipline Marziali Occidentali ne parlassero) , a
> maggior
> ragione con persone non appartenenti allo stesso 'egrregoro' o con diverso
> 'grado' di lavoro.
No, invece и possibilissimo. Ma solo se si pratica "davvero" e se ne ne ha
un' esperienza pratica che trascende (ed a volte persino smentisce!) le cose
scritte sui libri.
Il mio preciso appunto и che se uno davvero conosce una materia, questo lo
si capisce anche da poche parole (ed azioni). In qualsiasi campo. Anche
qui, quindi. E cio' permette una comunicazione.
"Eggregora" o altri strani animali a parte...:-)
> > diventassero addirittura pretesti per giustificare le proprie
> > intemperanze..."io faccio il furioso perche' anche
> > Arjuna/CuChullain/Soslan/Achille/Orlando lo era"...:-)
>
> Questo hai afferrato del mio discorso ? ??
> Mi riserbo dal commentare, non credo che tu VERAMENTE abbia pensato questo
> in riferimento al
> mio esempio, ho un po' piщ di rispetto nei confronti dell'intelligenza
degli
> altri, ed anche dell'avverso, compreso l'ambito della Dialettica.
Veramente...se uno ti fa notare che "tu" (anaforico, in questo caso), hai
trasceso, e "tu" (sempre anaforico) gli rispondi che il Furor и una "cosa
tradizionale" o giu' di li' e che "tu" (ancora anaforico) studi la
tradizione, che cosa si dovrebbe pensare?
Del resto, se hai notato, era solo "uno" dei casi possibili da me presi in
considerazione.
> Difatti non vedo dove questo venga contemplato in qualsivoglia Scuola o
> Fratellanza
> di Schermitori italiani. Non mi sembra, almeno per ora, che vi sia una
> scuola di "Violenza e prevaricazione
> con la Striscia in mano" ( per Striscia voglio intendere Scuola Italiana)
Veramente, quando mi appellavo al senso di equilibrio che una AM dovrebbe
permettere di sviluppare, io mi riferivo a certi messaggi da squilibrati che
sono apparsi sul NG...ed il legittimo sospetto era che se "qualcuno" parla
cosi', magari poi si comporta anche allo stesso modo nella sua pratica.
Indi, vedi sopra.
Ma, in generale,a parte qualche prevaricazione verbale, qualche calunnietta
e pettegolezzo dietro le spalle, no, non sembra neanche a me che ci sia
qualcuno violento e prevaricante in senso "fisico" stretto...fanno un po'
sorridere certe affermazioni roboanti che mi danno l'immagine di Gagliarde
Mandibole Italiche Protese Fieramente a Dichiarare il Propro Invitto Valore,
ma null'altro.
> L'Efficacia e la Gagliardia, comunque sia, sarа sempre e per sempre
> caratteristica di chi fa Scherma.
> Altrimenti и fuori strada. Certo questo non esclude il nocciolo vero e
> 'nascosto' dell'Arte che и
> molto sottile.
Non ho mai affermato che l'efficacia non sia una base, anzi...una pratica и
efficace se "funziona" su tutti i piani.
La "gagliardia", beh...mi sa di "Palestra d'Ardimento" del gruppo TNT, ma so
che usi certi termini...far sorridere gli altri и una qualitа, alla fin
fine.
Concordo sul nocciolo dell'Arte come molto sottile, ma non "nascosto"; se
pratichi, con efficacia, и immediatamente palese. Poi lo devi
interiorizzare nei suoi principi base, infine vai in aspetti piu'
profondi...e qui si fa lunga, qui и il difficile e, talvolta, l'ingannevole.
Ma non c'и nulla di nascosto, e fare i misteriosi significherebbe solo che
non si
sa e si vuol dare ad intendere che invece si sa...
Difficile, certo, и parlarne astrattamente (ed и uno dei motivi per cui io
ho tante remore a scrivere) dato che un training in questo senso и "mirato"
individualmente, ossia legato alla diretta esperienza del momento, a quanto
ogni atto influisce sulla persona, a quali finalitа si sta mirando, alle
caratteristiche peculiari dell'Allievo e del tipo di tecnica usata ed a lui
adattata e da lui interpretata.
Dai e dai, questo apre la strada...ed allora iniziano i "veri" casini...ma
deve esserci un Maestro.
Se non c'и, ebbene, l'essere autodidatti, puo' portare un singolo "genio" a
grandi vette, ma nella piu' parte porta a grottesche parodie di un'Arte e di
una Scienza.
Se Arte e Scienza si vuol fare.
> > Liberissimi di andare in questo senso, ma allora и un SDC, non una AM.
>
> Non mi pare vi sia nessuno in Italia che vada in questo senso, alludi a
> qualcuno in
> particolare di cui non ho notizia ?
Non mi riferivo a nessuno in particolare. Ho fatto presente il principio
base che dovrebbe essere sempre tenuto presente.
Se pero' ci tieni proprio a farmi ripetere cosa penso della situazione
Italiana - magari per porti a difensore della Gagliarda Arte Marziale
Italica, contro il "cattivone" che ne parla male - te lo riassumo in alcuni
punti:
- In Italia si studia poco, si divulga male, si applica ancora peggio.
- Alcuni hanno mostrato potenzialita' valide, ma si sono troppo spesso
adeguati a quei luoghi comuni diffusi in maniera spesso subdola, che hanno
solo dequalificato tutto l'ambiente.
- Non rendersi conto di quanto sta avvenendo denota tre possibilita': scarsa
intelligenza o scarsa consapevolezza o notevole malafede.
Tutto questo, ed altro piu' in dettaglio, non crea certo le condizioni per
lo sviluppo, la comprensione, la codifica, di una o piu' Arti Marziali.
Ti faccio notare poi, che io ho visto all'opera TUTTI quelli che poi ho
criticato.
Ed adesso, temo, quel povero luogo comune che io "spando" su tutti, sara'
confermato. Del resto, guai a dire "il Re и nudo..." (non che ci siano dei
Re qui, eh?).
Mi raccomando: si esprimano liberamente le proprie opinioni, basta che
coincidano con il conformismo generale del "non tiriamoci addosso guai".
In realta', gradirei proprio perseguire "quel principio superiore che porta
a cercare ciт che ci unisce e non ciт che ci divide", come tu citi; e le mie
attivita' sono sempre state dirette in questo verso, come chi mi conosce ben
sa; ma non appare proprio possibile, stanti cosi' le cose. Io rimango sempre
disponibile in questo senso: ma occorrono tanti di quei cambiamenti nel ns.
ambiente...ho scritto "nostro", notare. Nonostante tutto.
> Curiosa interpretazione di tutto il lavoro di Guenon. Un pт troppo sicura
> per uno che dice
> " Io, poi, di libri, ne ho letti ben pochi,in questo campo."
"Letti ben pochi" non vuol dire "nessuno". Guenon lo studiai, ma con una
guida, di cui mi fidavo e mi fido tuttora. E certe comprensioni delle sue
opere mi sono arrivate anche molto dopo il periodo in cui lo leggevo, grazie
all'esperienza ed alla pratica. Ad ogni modo, il riferimento era che non и
di Guenon il concetto di trasmissione consapevole ed intenzionale.
ma immagino che
> tu ritenga,
> anche in questi particolari argomenti, che non occorra mangiare tutta la
> torta per sapere
> se и cotta o no.
> ( piщ o meno come il capire al volo la totalitа degli Aspetti di una
> persona, in tutti e tre i piani, da un messaggio)
Questo и un "non sequitur"; rileggi quanto scritto piu' sopra e su altri
messaggi.
> Certo che a questo punto, se questo и il tuo forte, verrebbe da pensare
> anche il vecchio proverbio "dimmi con chi vai e ti dirт chi sei"!
> Ma dal momento che l'immagine che trasuda da Peluso a giudicare i suoi
> messaggi non и precisamente quella di una persona tranquilla,
Ahi ahi, ci ricaschi. Cosa dovrei fare adesso? Rimbeccarti per fare
ripartire quelle sciocchezze di una settimana fa?
E, Alessio Peluso a parte, i cui percorsi non conosco nи mi permetto di
giudicare, pensi che uno che fa ricerca "spirituale" (ma che trita
parola...) debba frequentare solo "certi" individui, avere solo "certi"
amici, andare solo da "certi" panettieri?
E poi, visto che rigiri la frittata ora lo faccio una volta io, ho detto due
parole sul Peluso e tu ne deduci che siamo amicissimi e magari in combutta?
Chi и che a questo punto giudicherebbe senza aver "mangiato tutta la torta"?
> Ti riQuoto il tuo pensiero :
>
> > Chiaramente, tra gli individui, c'и chi si manifesta piu' in un senso e
> chi
> > piu' in un altro, e con molteplici sfaccettature, ma un percorso di
> > evoluzione, soprattutto attraverso la frequentazione "controllata" della
> > propria aggressivita' come in un' Arte Marziale, DEVE portare ad un
> > equilibrio. Anche nel manifestarsi
Exact. Lo ribadisco vieppiu'. Forse ti sarebbe utile tenerne maggiore conto,
in futuro. Ma questo non vale solo per te.
Concludo facendoti presente questo: io non sono troppo disponibile a
polemiche senza senso. E lo ho spiegato in piu' di un messaggio.
Pertanto, discuto e dialogo solo quando ritengo che ne valga la pena. Se
qualcuno si vuole
illudere di "vincere" un dibattito con me usando trucchetti retorici, sappia
che io mi tiro indietro subito, che non mi confronto per avere l'ultima
parola ad ogni costo, ma solo per una, magari utopistica, inguaribile
attitudine al dialogo.
Per cui potrai sempre convincerti, come gia' hai fatto piu' volte, che io
"scappo", da un
confronto, se per caso ricorri a manovrine verbali poco piacevoli.
Nulla di personale, ad ogni modo, da parte mia.
> Con questo contraccambio il saluto, aggiungendovi degli Auguri
Solstiziali,
> per il Dies Natalis e per l'Anno veniente.
Altrettanto.
>
> > Ho apprezzato la citazione della suddetta Tavola in quanto
rappresentativa
> > dell'Insegnamento 'sapienziale' dell'Occidente.
>
> Ho apprezzato che hai apprezzato.
Hai apprezzato solo dopo che ( repetita iuvant ) ho specificato l'ovvia
motivazione del mio apprezzamento, ovvero la citazione di una delle Fonti
della Tradizione. Cosa che invece tu avevi stranamente interpretato come un
'pedigree' di Coscienza Spirituale ( il citare Hermes Trismegistus ) .
Come vedi sei facile alla critica mordendo un pezzettino di torta, ma il
bello è che lo sputi prima ancora di degustarlo.
Penso che questo ti caratterizzi, a giudicare dai tuoi scritti e le critiche
che spargi, in modo senz'altro serafico e pacato... :-)
> > > significa *anche* - tra le altre cose- che quei "gradi di Coscienza"
> cosi'
> >
> > Mi complimento con te se sei riuscito ad eviscerare tutti i significati
> dei
> > Simboli
> > e delle allegorie dell'Ermetismo. Davvero complimenti.
>
>
> Ehm...veramente ho solo "eviscerato" una cosettina che è dell' "asilo" di
> questo percorso.
Non voglio ricordarti che certi comportamenti da me rilevati ( l'unico
'pezzo di torta' che ho assaggiato da vossignoria ) non credo coincidano con
l'Università di questo percorso... Insomma tutti possono sbagliare, o no ?
Forse tu no... in questo caso mancheresti dello strumento fondamentale del
miglioramento e della 'crescita'.
> Ossia che se uno fa un percorso di crescita, questo appare anche nelle sue
> azioni (parole etc.), "profane".
> La tua ironia è un po' fuori luogo se noti che ho anche scritto in uno dei
> tanti messaggi di questo focoso dibattito di Natale, che è sempre un
> percorso in "progress". Peraltro, sto ancora seguendo un Maestro, in
alcuni
> campi. E mi auguro di trovarne sempre.
Ti ricordo che io rispondevo a Paolo Bottoni, non a te, la mia Ironia è
scaturita dal tuo intervento ( il fatto che un intervento o un ironia sia
fuori luogo è soggettivo, quello dell'attribuirmi il Furor o quello che
voleva spiegare i miei riferimenti ad Ercole o Cucuclaiin come un
incitamento alla decapitazione spirituale l'ho percepito fuori luogo. Siam
pari. )
> Percio' magari avessi eviscerato TUTTI i significati! E soprattutto li
> avessi vissuti, perlomeno quelli che mi sono destinati; potrei anche
> andarmene da qta valle di lacrime! (Con sommo dispiacere di tanti,
> immagino...:-))
Non è ironia, mi auguro che prima o poi tu possa raggiungere il tuo
'Nirvana'. ;-)
> > > alta ed irraggiungibile, dovrebbero avere dei riscontri, ed essere
> > > riscontrabili percio' perfino da terzi, anche nella bassa e profana
> > > "Maturita'" dell'individuo.
> >
> > Certo che se è cosi', ovvero che i 'terzi' ( i 'dormienti' )
percepiscano
> > perfettamente, anzi, *riscontrano*
> > nei 'grandi iniziati' il loro grado di evoluzione e Coscienza del Sè,
>
> Ehm...rispiego: non mi riferivo a cosiddetti "dormienti" che non capiscono
> i "grandi iniziati" e che invece dovrebbero: ma dicevo (repetita iuvant,
mi
> auguro), che se uno fa un percorso di crescita, questo appare anche nelle
> sue azioni (parole etc.), "profane".
A me sembra, sinceramente, che manchino i presupposti per un facile
reciproco intendimento, visto che dobbiamo 'rispiegare' le cose più volte..
> Ossia: dato che ci sono state delle intemperanze, qui, ciò ha solo
> dimostrato che se davvero c'è chi fa "percorsi", questi non sembrano
essere
> serviti a migliorarlo. Perlomeno qui ed ora. E cosi' è chiaramente
> apparso. Punto.
Lo stesso può dirsi di altri NG, magari internazionali, dove magari vi è
stato sfoggio di ben peggio che 'intemperanza'. ...
Il diritto alla difesa poi non mi sembra sia intemperanza, il comportamento
del tuo amico è stato davvero scorretto ed offensivo, oltre che scurrile.
Poco bello invero è stato lo scambio di dettagli personali tra te e
Merendoni che vi siete fatti ( complice il Peluso che ha scaturito la difesa
del Merendoni).
Non vedo perchè, tra le righe, alludi al comportamento di altri praticanti
od istruttori di AM Italiana.
> > Anche dello scherno che molti di loro
> > subivano da parte dei contemporanei o compatrioti
> > non si avrebbe gran spiegazione...
>
> Gia'. Sarebbe proprio da chiedersi perchè è cosi' frequente un certo
> atteggiamento di "tanti" verso uno in particolare... Non leggere troppo
fra
> le righe, vala'. Fa male. E' uno scherzetto di Natale...non cascarci
subito
> con il tuo Furor belluino. Pensa al fegato.
Il mio fegato è stato già messo a dura prova dalle Cene e dai panettoni! Mi
sembra più che altro davvero una barzelletta natalizia, anzi.. direi quasi
quasi Pasquale visto che si allude ad una persona Crocifissa perchè unico
detentore e divulgatore della Verità ;-))
> > Sembra, dico sembra, rilevare tra le righe che tu stia dicendo che mi
sono
> > definito
> > 'iniziato' o qualcosa del genere.
>
> "Iniziato" è un termine che hai usato tu, e che io ho ripreso. Non ho la
> minima idea di che cosa "iniziato" possa signficare per te.
Neanche io ho idea quale significato tu possa attribuire a tutta la
questione...
Non so se cogli cosa intendo..
> Ma siccome ci "facevi presente" a me e Paolo, che se uno sta facendo
> "percorsi" interiori non dovrebbe parlarne o giu' di li...
Basta leggere qualche libro per saperlo, anche senza comprenderne realmente
la Necessità per aver avuto Esperienza.
> Ma non temere, non insinuo certo che tu sia un "iniziato" (per come si
> intende usualmente); nè che tu cerchi di farcelo credere, percio' non mi
Mi piacerebbe sapere cosa intendi tu per 'intende usualmente' a questo
punto... ! :-)
> > Veramente quello che ha affermato di avere avuto reali esperienzi
> > metafisiche,
>
> Mai detto "metafisiche"!
> coincidono con lo status di un uomo che lavora
> > interiormente
> > e che ha avuto esperienze 'Reali' o sopranormali.
> Mai detto "sopranormali"!
Se hai avuto esperienze normali e fisiche , ti assicuro che accade anche
agli Orangutan.. oltre che a tutti gli altri esseri umani privi di un
Maestro. ( ce ne sono 'pochi in giro', ma NON di numero dispari inferiore a
due.. ti ricordo!)
Non capisco, ti rimangi le parole ?
> > Per la verità... io credevo che si dovesse Tacere ed Osare( quindi
Agire).
> > ( nell'ambito del lavoro Spirituale ).
>
> "Osare" non è sinonimo di "Agire". E ad ogni modo, se proprio, dovrebbe
> essere "Tacere e preservare". Ma oggidi' si parla, e nemmeno si preserva.
Ehm... Osare presuppone l'azione. Ovvero comprende dentro di se anche
l'Azione, per forza!
Ma ho l'impressione che tu non abbia afferrato...
> Dato che si "parla", che almeno vi sia cognizione di causa, ossa si parli
> "giusto" e si "agisca" altrettanto...
Ma visto che uno che Lavora Realmente Tace ( hai capito il doppio
significato di Realmente o te lo devo proprio spiegare) , come fai a dirlo ?
Io sono contrario a parlare, mi sembra di averlo già detto e ridetto (
repetita iuvant ).
> > E questo si riaffaccia alla mia tesi iniziale, ovvero che è
*impossibile*
> > parlare di queste questioni ( e questo ho 'contestato' a Paolo che
> auspicava
> > che i praticanti di Discipline Marziali Occidentali ne parlassero) , a
> > maggior
> > ragione con persone non appartenenti allo stesso 'egrregoro' o con diver
> > 'grado' di lavoro.
>
> No, invece è possibilissimo. Ma solo se si pratica "davvero" e se ne ne ha
> un' esperienza pratica che trascende (ed a volte persino smentisce!) le
cose
> scritte sui libri.
Qui non si parla dei libri, della insufficienza della comunicazione( nei
percorsi in argomento), sia verbale che scritta, hanno già dibattuto
galantuomini come Platone e Socrate.
Anche se fosse, un'esperienza interiore è incomunicabile anche perchè
riferità all'attore dell'esperienza, e solo a lui.
> Il mio preciso appunto è che se uno davvero conosce una materia, questo lo
> si capisce anche da poche parole (ed azioni). In qualsiasi campo. Anche
> qui, quindi. E cio' permette una comunicazione.
> "Eggregora" o altri strani animali a parte...:-)
Dissento.
Sennò donde viene la necessità del trasferimento della Conoscenza per
Simboli ? ( tu stesso lo hai correttamente detto in altra mail).
> > Questo hai afferrato del mio discorso ? ??
> > Mi riserbo dal commentare, non credo che tu VERAMENTE abbia pensato
questo
> > in riferimento al
> > mio esempio, ho un po' più di rispetto nei confronti dell'intelligenza
> degli
> > altri, ed anche dell'avverso, compreso l'ambito della Dialettica.
>
>
> Veramente...se uno ti fa notare che "tu" (anaforico, in questo caso), hai
> trasceso, e "tu" (sempre anaforico) gli rispondi che il Furor è una "cosa
> tradizionale" o giu' di li' e che "tu" (ancora anaforico) studi la
> tradizione, che cosa si dovrebbe pensare?
Ho asserito che il Furor ( che non è l'iracondia o la violenza ) è presente
nelle ALLEGORIE e nei SIMBOLI della Tradizione Occidentale,
e che quella Orientale è più portata alla contemplazione che all'Azione (
Bottoni mi eccepisce il Giappone, ma si sà che ogni binario è sempre
impuro.. ) e tutto ciò al fine di negare l'equazione : serafico e pacato =
spirituale.
Ti consiglio 'L'Arte di Ascoltare' di Plutarco, ti gioverebbe alquanto visto
che il (repetita iuvant) alla lunga stanca le dita alla tastiera ( o la
voce ). A meno che tu non abbia intenzionalmente evitato di cogliere il
senso del mio scritto per fare un altro 'scherzetto di Natale', ma non mi
sembri il tipo da fare cose cosi'..
> > Difatti non vedo dove questo venga contemplato in qualsivoglia Scuola o
> > Fratellanza
> > di Schermitori italiani. Non mi sembra, almeno per ora, che vi sia una
> > scuola di "Violenza e prevaricazione
> > con la Striscia in mano" ( per Striscia voglio intendere Scuola
Italiana)
>
> Veramente, quando mi appellavo al senso di equilibrio che una AM dovrebbe
> permettere di sviluppare, io mi riferivo a certi messaggi da squilibrati
che
> sono apparsi sul NG...ed il legittimo sospetto era che se "qualcuno" parla
> cosi', magari poi si comporta anche allo stesso modo nella sua pratica.
> Indi, vedi sopra.
La legittima suspicione ne viene da se in tante altre occasioni, che ne dici
?
I messaggi da 'squilibrato' sono stati quelli scritti dal tuo amico? Se
si, perchè
attribuisci i suoi modi a tutti gli altri praticanti di AM Italiane ? Se no,
vuoi dire che
i messaggi di smentita degli altri sono da squilibrati mentre quello del tuo
amico no ?
Non capisco.
> Ma, in generale,a parte qualche prevaricazione verbale, qualche
calunnietta
> e pettegolezzo dietro le spalle, no, non sembra neanche a me che ci sia
E ti ci metti anche tu nel gruppo ? .. Non ho assolutamente voglia di
postare i messaggi che scrivesti gratuitamente più di un anno orsono in quel
newsgroup internazionale(abbiamo già annoiato abbastanza i lettori del NG),
con la sicumera Gagliardia di non essere contraddetto perchè pensavi che
nessuno di noi navigasse o conoscesse l'Inglese!
Poi qui fai il profeta della correttezza, della pacatezza ... dovresti
quanto mai comportarti in modo diverso per non ricevere diffidenza dopo il
trattamento che hai riservato per lo meno a noi..
Adesso ti dipingi come una vittima.
> > L'Efficacia e la Gagliardia, comunque sia, sarà sempre e per sempre
> > caratteristica di chi fa Scherma.
> > Altrimenti è fuori strada. Certo questo non esclude il nocciolo vero e
> > 'nascosto' dell'Arte che è
> > molto sottile.
>
> Non ho mai affermato che l'efficacia non sia una base, anzi...una pratica
è
> efficace se "funziona" su tutti i piani.
>
> La "gagliardia", beh...mi sa di "Palestra d'Ardimento" del gruppo TNT, ma
so
> che usi certi termini...far sorridere gli altri è una qualità, alla fin
> fine.
Ti ringrazio per avermi dato del Clown, 'gagliardia' è un termine usato nei
trattati dai Maestri recenti, se questo fa ridere anche te, non so cosa
dirti, anche nell'ambiente militare attuale si usa, io poi non sono un
'fighetto', non me la prendo certo per l'ilarità tua o di altri. ( strano
per un tizio dal Furore Belluino .. ;-)) ) Anche spada 'secca' e spada
'umida' potrebbe far ridere, dovrò copiarlo dal tuo modo di dire per
ingrossare il mio repertorio da Giullare!!
> Concordo sul nocciolo dell'Arte come molto sottile, ma non "nascosto"; se
> pratichi, con efficacia, è immediatamente palese. Poi lo devi
> interiorizzare nei suoi principi base, infine vai in aspetti piu'
> profondi...e qui si fa lunga, qui è il difficile e, talvolta,
l'ingannevole.
>
> Ma non c'è nulla di nascosto, e fare i misteriosi significherebbe solo che
> non si
> sa e si vuol dare ad intendere che invece si sa...
Insomma se uno dice vuol dire che dice perchè non sa o ha letto dai libri,
se uno non dice vuol dire che non sa ma che vuole intendere che sa'..
Come la metti metti, chiunque che non sia una persona a te simpatica
sbaglia..
Interessante..
Ripeto, secondo me si possono dare delle dritte, degli input, dei simboli,
poi l'interiorizzazione della pratica fa il resto nelle persone predisposte.
Non esiste altra strada che questa, ImHo. ( parlo del Sottile.. repetita
iuvant)
> Difficile, certo, è parlarne astrattamente (ed è uno dei motivi per cui io
> ho tante remore a scrivere) dato che un training in questo senso è
"mirato"
> individualmente, ossia legato alla diretta esperienza del momento, a
quanto
> ogni atto influisce sulla persona, a quali finalità si sta mirando, alle
> caratteristiche peculiari dell'Allievo e del tipo di tecnica usata ed a
lui
> adattata e da lui interpretata.
In cosa differisce questo da quello da me espresso precedentemente ?.. forse
che lo dici TU e non io..
capisco..
> Dai e dai, questo apre la strada...ed allora iniziano i "veri" casini...ma
> deve esserci un Maestro.
> Se non c'è, ebbene, l'essere autodidatti, puo' portare un singolo "genio"
a
> grandi vette, ma nella piu' parte porta a grottesche parodie di un'Arte e
di
> una Scienza.
Fammi indovinare l'identità del Maestro in grado di portarti sulla giusta
via..
Tanto per tornare strettamente alla Scherma, chi ti dice che il sottoscritto
non abbia un 'lineage' Tradizionale dimostrabile ?
> Ti faccio notare poi, che io ho visto all'opera TUTTI quelli che poi ho
> criticato.
Io non ho mai criticato il tuo lavoro ma il tuo comportamento snobistico e
polemico nei confronti di tutti gli altri.
E questo lo posso dimostrare. Poi non mi pare tu ti sia riservato critiche
nei miei confronti nonostante il fatto che
noi due non ci siamo mai conosciuti, ne abbiamo mai tirato insieme.
> Ed adesso, temo, quel povero luogo comune che io "spando" su tutti, sara'
> confermato. Del resto, guai a dire "il Re è nudo..." (non che ci siano dei
> Re qui, eh?).
> Mi raccomando: si esprimano liberamente le proprie opinioni, basta che
> coincidano con il conformismo generale del "non tiriamoci addosso guai".
Secondo me hai un eccessivo pregiudizio. ( se sei in buona fede, in caso
contrario avresti il tuo movente a spandere 'emme' su tutti.)
> In realta', gradirei proprio perseguire "quel principio superiore che
porta
> a cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide", come tu citi; e le
mie
> attivita' sono sempre state dirette in questo verso, come chi mi conosce
ben
Non mi pare che tu abbia dimostrato tutta questa volontà di collaborare in
comune
per divulgare la tradizione marziale italiana, visto che parti dal
presupposto di
schifare tutti gli altri ricercatori. Non puoi pretendere poi che questi
nutrino fiducia
nei tuoi propositi!
> sa; ma non appare proprio possibile, stanti cosi' le cose. Io rimango
sempre
> disponibile in questo senso: ma occorrono tanti di quei cambiamenti nel
ns.
> ambiente...ho scritto "nostro", notare. Nonostante tutto.
Nonostante tutto!... :-))
> > Curiosa interpretazione di tutto il lavoro di Guenon. Un pò troppo
sicura
> > per uno che dice
> > " Io, poi, di libri, ne ho letti ben pochi,in questo campo."
>
> "Letti ben pochi" non vuol dire "nessuno". Guenon lo studiai, ma con una
> guida, di cui mi fidavo e mi fido tuttora. E certe comprensioni delle sue
> opere mi sono arrivate anche molto dopo il periodo in cui lo leggevo,
grazie
> all'esperienza ed alla pratica. Ad ogni modo, il riferimento era che non è
Questo capita sempre, leggi e rileggi, leggi leggi e rileggi... ogni volta,
contemporaneamente alla propria crescita, si coglie sempre di più.
Se uno legge con l'atteggiamento "IPSE DIXIT" si ferma.. e chi si ferma... è
Perduto.
> E, Alessio Peluso a parte, i cui percorsi non conosco nè mi permetto di
> giudicare, pensi che uno che fa ricerca "spirituale" (ma che trita
> parola...) debba frequentare solo "certi" individui, avere solo "certi"
> amici, andare solo da "certi" panettieri?
>
> E poi, visto che rigiri la frittata ora lo faccio una volta io, ho detto
due
> parole sul Peluso e tu ne deduci che siamo amicissimi e magari in
combutta?
> Chi è che a questo punto giudicherebbe senza aver "mangiato tutta la
torta"?
Io ho fatto questa domanda perchè sei TU che asserisci che ti basta un
dettaglio per capire le persone.
E qui mi è sembrato che si sia fatto "tutta l'erba un fascio" di tutti i
Praticanti e Ricercatori di AM Italiane
per una querela minacciata da Maltese a fronte di critica libraria e 3
messaggi scurrili di Peluso ( che forse ricercatore di AM Italiane neanche
lo è ! ) !!! Con la tua APPROVAZIONE! Grazie per aver accettato il mio
'Invito'.
> > Ti riQuoto il tuo pensiero :
> >
> > > Chiaramente, tra gli individui, c'è chi si manifesta piu' in un senso
e
> > chi
> > > piu' in un altro, e con molteplici sfaccettature, ma un percorso di
> > > evoluzione, soprattutto attraverso la frequentazione "controllata"
della
> > > propria aggressivita' come in un' Arte Marziale, DEVE portare ad un
> > > equilibrio. Anche nel manifestarsi
>
> Exact. Lo ribadisco vieppiu'. Forse ti sarebbe utile tenerne maggiore
conto,
> in futuro. Ma questo non vale solo per te.
Infatti vale per tutti, compreso te.
> Concludo facendoti presente questo: io non sono troppo disponibile a
> polemiche senza senso. E lo ho spiegato in piu' di un messaggio.
Ed io ti rifaccio presente questo, io rispondevo a Paolo Bottoni, ed ho
fatto una considerazione
sulla possibilità di discutere chiaramente e per iscritto il Lavoro
interiore di uno Schermitore.
Ho iniziato un thread con lui, ed ad un certo punto tu ti sei intromesso. Ma
questo non mi
ha affatto sconvolto!
> Pertanto, discuto e dialogo solo quando ritengo che ne valga la pena. Se
> qualcuno si vuole
> illudere di "vincere" un dibattito con me usando trucchetti retorici,
sappia
> che io mi tiro indietro subito, che non mi confronto per avere l'ultima
> parola ad ogni costo, ma solo per una, magari utopistica, inguaribile
> attitudine al dialogo.
I miei 'trucchetti retorici' quali sarebbero ? Il legittimo ribattere alle
tue pontificazioni ex-cathedra sull'esempio che ho fatto ( Tradizione
Occidentale, Ercole e compagnia bella ) ? Insomma dovrei subire il tuo
pensiero stando zitto. Questa sarebbe l'inguaribile attitudine al dialogo ?
Non capisco perchè te la prendi in questo modo.
> Per cui potrai sempre convincerti, come gia' hai fatto piu' volte, che io
> "scappo", da un
> confronto, se per caso ricorri a manovrine verbali poco piacevoli.
Le manovrine verbali del sottoscritto a cui tu dici di soccobere senza pietà
più volte, sono semplicemente l'essenza del dialogo e della Dialettica, di
cui sai essere la Scherma un 'allegoria ( e viceversa ).
Non mi convinco di niente, dico solo che invece dovrebbe farti piacere il
fatto che c'e' un tipo, non istruttore professionista come te e quindi con
poco tempo da sottrarre al lavoro, che non perde occasione di dialogare con
te, per confrontarsi su vari argomenti, anche al proposito di crescita.
> Nulla di personale, ad ogni modo, da parte mia.
Neanche da parte mia.. so' che non sei Eugenio Pini ;-))
Cordialmente,
Messer Alessandro
Istruttore di Sala Nova Scrimia
Praticante di Ars Dimicandi
Cons. Compagnia delle Armi e delle Arti
--
"Alessandro Severo" <rom...@invaind.it> ha scritto nel messaggio
news:VVIO9.52523$Ou4.1...@twister2.libero.it...
> Il diritto alla difesa poi non mi sembra sia intemperanza, il
comportamento
> del tuo amico è stato davvero scorretto ed offensivo, oltre che scurrile.
Nessuno ha negato il "diritto" alla difesa. Del resto, io sono intervenuto
qui perchè tirato in ballo inopportunamente...quanto al mio "amico", ripeto,
mi pare che abbia, in un modo o nell'altro, dimostrato di aver ammesso i
suoi errori.
Le intemperanze sono state di tutti: ma tu sei l'unico che sembra voler
continuare a rivangarle.
> Poco bello invero è stato lo scambio di dettagli personali tra te e
> Merendoni che vi siete fatti ( complice il Peluso che ha scaturito la
difesa
> del Merendoni).
Beh, non ti sembra che fosse anche il "mio" diritto alla difesa? Del resto,
è da anni che vengo a scoprire casualmente (diciamo così) che qualcuno
(diciamo cosi') ha sparso su di me voci delle piu' assurde. Io ne starei
fuori volentieri, peraltro.
> Non vedo perchè, tra le righe, alludi al comportamento di altri praticanti
> od istruttori di AM Italiana.
Non alludo a nessuno in particolare. Le mie opinoni su come vengono svolte
ricerche e pratiche sono ben note, ed attendo ancora di vederle smentite.
Peraltro, mi farebbe solo piacere se lo fossero, dato che potrei anche
risparmiarmi qualche decina di ore di volo ogni anno per andare a trovare
all'estero
chi puo' ancora insegnarmi tante cose.
Se intendi che io alludo a certe scorrettezze, ebbene, queste sono un dato
di fatto.
Ho, nella piu' parte dei casi, prove, nomi, cognomi. Ma risparmiami di darne
dettaglio, prego. C'è gia' abbastanza maretta cosi'. Certo sarebbe bello
chiarire un po' tutto, ma col tempo, forse.
> Se hai avuto esperienze normali e fisiche , ti assicuro che accade anche
> agli Orangutan.. oltre che a tutti gli altri esseri umani privi di un
> Maestro. ( ce ne sono 'pochi in giro', ma NON di numero dispari inferiore
a
> due.. ti ricordo!)
>
> Non capisco, ti rimangi le parole ?
Purtroppo, finisce che questa tua obiezione, e la seguente domanda,
dimostrano proprio che alla fine hai ragione, sarebbe meglio non far cenno
di certi percorsi, dato che altrimenti si pensa a chissa' che "magie" o
simili.
Ma non giocare con le parole: non ho detto "esperienze sopranormali" o
simili. E quindi
non mi rimangio nulla negando di averle avute. Si tratta di qualcosa che è
comunicabile, ma solo a chi ha strutture mentali adeguate.
> Qui non si parla dei libri, della insufficienza della comunicazione( nei
> percorsi in argomento), sia verbale che scritta, hanno già dibattuto
> galantuomini come Platone e Socrate.
Anche dopo, fino ad oggi. Ma incidentalmente, si continua a tentare di
comunicare. I percorsi in argomento sono comunicabili, non nei loro
specifici dettagli, ma nella "empatia" tra coloro che li hanno seguiti.
Questo è possibile.
> Anche se fosse, un'esperienza interiore è incomunicabile anche perchè
> riferità all'attore dell'esperienza, e solo a lui.
Questo è verissimo. E farebbe parte dei soli argomenti che varrebbe la pena
di trattare in questo carteggio. Ma ripeto, una empatia si sviluppa tra
coloro che, pur con forme diverse (e queste non certo comunicabili) possono
intendersi alla "radice".
> > Il mio preciso appunto è che se uno davvero conosce una materia, questo
lo
> > si capisce anche da poche parole (ed azioni). In qualsiasi campo. Anche
> > qui, quindi. E cio' permette una comunicazione.
> > "Eggregora" o altri strani animali a parte...:-)
>
> Dissento.
>
> Sennò donde viene la necessità del trasferimento della Conoscenza per
> Simboli ? ( tu stesso lo hai correttamente detto in altra mail).
Come detto, questo è un argomento interessante. Se dissenti qui è solo
stimolante. Ho gia' accennato alla mia posizione in merito, due righe sopra.
I simboli sono comprensibili in senso emotivo. Un artista è in grado di
trasmettere questo senso ad altri che hanno vissuti analoghi, anche se
differenti magari nelle forme. questa è, piu' in dettaglio, la
"comunicazione" a cui mi rferisco.
Ed in effetti, tra due depositari di un percorso Tradizionale possono
esserci intese di fondo, anche se questi hanno esperienze di forme e
tradizioni radicalmente differenti. Non significa che fanno le "stesse"
cose, nè che una è
sostituibile dall'altra.
> I messaggi da 'squilibrato' sono stati quelli scritti dal tuo amico? Se
> si, perchè attribuisci i suoi modi a tutti gli altri praticanti di AM
Italiane ? Se no,
> vuoi dire che i messaggi di smentita degli altri sono da squilibrati
mentre quello del tuo
> amico no ?
Ma mica ho detto questo! E' stato un po' tutto il thread che era
squilibrato. Non ho citato tutti" i praticanti" etc. nè ho alluso ad altri.
Non mi attribuire di nuovo frasi o atteggiamenti che non ho, prego. Ho solo
fatto cenno a quello che mi sembra essere apparso chiaro a tutti.
> E ti ci metti anche tu nel gruppo ? .. Non ho assolutamente voglia di
> postare i messaggi che scrivesti gratuitamente più di un anno orsono in
quel
> newsgroup internazionale(abbiamo già annoiato abbastanza i lettori del
NG),
> con la sicumera Gagliardia di non essere contraddetto perchè pensavi che
> nessuno di noi navigasse o conoscesse l'Inglese!
Sarebbe il caso che tu ci riflettessi meglio su quanto successo su quella
Mailing list. Io mi limitai a dire cosa pensavo di Nova Scrimia a seguito di
alcune domande su questa struttura.
Cose che non avrei problemi a ripetere qui.
Cose che peraltro non dissi "dietro le spalle" dato che le avevo già scritte
a Galvani, con cui, forse non sai, ebbi un carteggio chiarificatorio, in
seguito ad una spiacevole e gratuita provocazione di un membro di Nova
Scrimia nei miei confronti, ben prima di tutto il problema sul forum
americano.
Non hai chiaro neanche il feedback che creasti tu su quel Forum: il Maestro
Martinez (che legge benissimo l'Italiano) ti indirizzo' alcune domande
pubbliche, ed in modo molto urbano. Le tue risposte, ed altro, furono da
tutti giudicate offensive ed ambigue.
Se ti turba cosi' tanto annoiare il NG, forse sarebbe meglio che evitassi di
continuare ad alludere a quello che fu una brutta prova tua. (Peraltro,
postavi con un nome diverso da quello che usi qui).
> Ti ringrazio per avermi dato del Clown, 'gagliardia' è un termine usato
nei
> trattati dai Maestri recenti,
Massi' certo, ma la lingua è un po' cambiata, qui siamo ancora al dibattito
nominalistico? Io solo sorridevo per la comicita' (involontaria) di un uso
un po' spregiudicato di termini obsoleti.
> Anche spada 'secca' e spada
> 'umida' potrebbe far ridere, dovrò copiarlo dal tuo modo di dire per
> ingrossare il mio repertorio da Giullare!!
Veramente, "Arma secca" si usa, in ambiente Classico, per distinguerla da
quella elettrificata..."umida" non c'è, si arrugginirebbe...:-)
.
Esiste quella "viva" ("vera", ancorchè magari solo una replica), quella
inertata da contatto pieno cioè la "secca", e quella elettrica. Basilari,
Messer Alessandro.
> Insomma se uno dice vuol dire che dice perchè non sa o ha letto dai libri,
> se uno non dice vuol dire che non sa ma che vuole intendere che sa'..
>
> Come la metti metti, chiunque che non sia una persona a te simpatica
> sbaglia..
No, evita, prego, di giocare con le parole. Io sono abbastanza in grado di
capire chi
sa e chi non sa, nel mio campo. Basta poco per capirlo.
E la simpatia non c'entra.
> Ripeto, secondo me si possono dare delle dritte, degli input, dei simboli,
> poi l'interiorizzazione della pratica fa il resto nelle persone
predisposte.
Ma questo è vero: dove sta il conflitto con quanto affermo io?
> > Difficile, certo, è parlarne astrattamente (ed è uno dei motivi per cui
io
> > ho tante remore a scrivere) dato che un training in questo senso è
> "mirato"
> > individualmente, ossia legato alla diretta esperienza del momento, a
> quanto
> > ogni atto influisce sulla persona, a quali finalità si sta mirando, alle
> > caratteristiche peculiari dell'Allievo e del tipo di tecnica usata ed a
> lui
> > adattata e da lui interpretata.
>
>
>
> In cosa differisce questo da quello da me espresso precedentemente ?..
forse
> che lo dici TU e non io..
No, veramente, solo ADESSO hai espresso con chiarezza questa questione.
> Fammi indovinare l'identità del Maestro in grado di portarti sulla giusta
> via..
Evitiamo questi giochini. Andavi benino...
> > Ti faccio notare poi, che io ho visto all'opera TUTTI quelli che poi ho
> > criticato.
>
>
> Io non ho mai criticato il tuo lavoro ma il tuo comportamento snobistico e
> polemico nei confronti di tutti gli altri.
A posteriori, Alessandro, a posteriori. E non nei confronti di "tutti" gli
altri.
Questo luogo comune sul "mio atteggiamento" è una di quelle cosucce sparse
alle mie spalle da anni. Certo, io sono un po' duretto, a volte, ma non
credo che chi si ritiene un Marzialista sia cosi' sensibile da turbarsi
verso chi parla chiaro.
Se si turba, mi vien da pensare che abbia qualche nervo scoperto...
> E questo lo posso dimostrare. Poi non mi pare tu ti sia riservato critiche
> nei miei confronti nonostante il fatto che
> noi due non ci siamo mai conosciuti, ne abbiamo mai tirato insieme.
Non ho mai detto nulla nei tuoi confronti, tantomeno come schermidore. E non
ricordi che ti avevo perfino proposto di incontrarsi a proposito di uno
scambio di documenti storici che dicevi di avere su Scuole di Scherma del
XIV secolo?
> Secondo me hai un eccessivo pregiudizio. ( se sei in buona fede, in caso
> contrario avresti il tuo movente a spandere 'emme' su tutti.)
A posteriori, ripeto. E se fossi in malafede, non trovi che invece avrei
calcolato di non dire quello che pensavo, per non farmi nemici?
> > In realta', gradirei proprio perseguire "quel principio superiore che
> porta
> > a cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide", come tu citi; e le
> mie
> > attivita' sono sempre state dirette in questo verso, come chi mi conosce
>
>
>
> Non mi pare che tu abbia dimostrato tutta questa volontà di collaborare in
> comune
> per divulgare la tradizione marziale italiana, visto che parti dal
> presupposto di
> schifare tutti gli altri ricercatori. Non puoi pretendere poi che questi
> nutrino fiducia
> nei tuoi propositi!
Gia' risposto sopra. A posteriori, ho sviluppato giudizi critici nei
confronti di molti.
Ad ogni modo, basterebbe andare su quel sito del Torneo Storico, il cui URL
è stato postato da Scossa propro su questo NG, andare a vedere il Forum
cola' inserito e leggere quello che ci ho scritto, per vedere quanto sono
schifiltoso. vedi tu.
> Questo capita sempre, leggi e rileggi, leggi leggi e rileggi... ogni
volta,
> contemporaneamente alla propria crescita, si coglie sempre di più.
Certamente.
> Io ho fatto questa domanda perchè sei TU che asserisci che ti basta un
> dettaglio per capire le persone.
>
> E qui mi è sembrato che si sia fatto "tutta l'erba un fascio" di tutti i
> Praticanti e Ricercatori di AM Italiane.
E dai...no, non faccio di ogni erba un fasco. Mi riferisco a chi ho visto
all'opera. Ed
ho anche detto piu' volte che ottime potenzialita' ci sono, ma c'è anche un
certo conformismo verso il basso che tende ad appiattire tutti ed a
dequalificare l'ambiente.
> per una querela minacciata da Maltese a fronte di critica libraria e 3
> messaggi scurrili di Peluso ( che forse ricercatore di AM Italiane
neanche
> lo è ! ) !!! Con la tua APPROVAZIONE! Grazie per aver accettato il mio
> 'Invito'.
Prego. Peraltro, io non ho detto proprio nulla a proposito della questione
Nova Scrimia - Maltese. e se vuoi saperlo, approvavo, in linea
generale, la posizione di Nova Scrimia...
> Infatti vale per tutti, compreso te.
Ma certo...non direi sia il caso di trascendere verso il "mille volte piu'
di te..." etc.
> Ed io ti rifaccio presente questo, io rispondevo a Paolo Bottoni, ed ho
> fatto una considerazione sulla possibilità di discutere chiaramente e per
iscritto il >Lavoro interiore di uno Schermitore.
> Ho iniziato un thread con lui, ed ad un certo punto tu ti sei intromesso.
Veramente io e Paolo stavamo scambiandoci alcune impressioni e tu ti sei
"intromesso", citando anche me. Se io ho poi continuato il dibattito con te
era perchè alcuni spunti mi parevano interessanti. Ma se si va verso i
giochi di parole allora mi tiro fuori.
> I miei 'trucchetti retorici' quali sarebbero ? Il legittimo ribattere alle
> tue pontificazioni ex-cathedra sull'esempio che ho fatto ( Tradizione
> Occidentale, Ercole e compagnia bella ) ? Insomma dovrei subire il tuo
> pensiero stando zitto. Questa sarebbe l'inguaribile attitudine al dialogo
?
None. Non far finta di non capire. Basta leggere quello che scrivi per poter
chiaramente distinguere tra dove stai dialogando e dove rigiri le cose.
> Le manovrine verbali del sottoscritto a cui tu dici di soccobere senza
pietà
> più volte, sono semplicemente l'essenza del dialogo e della Dialettica, di
> cui sai essere la Scherma un 'allegoria ( e viceversa ).
Vedi? "Soccombere senza pietà": questo è gia' un bel rigirare quanto io
scrivo...
> Non mi convinco di niente, dico solo che invece dovrebbe farti piacere il
> fatto che c'e' un tipo, non istruttore professionista come te e quindi con
> poco tempo da sottrarre al lavoro, che non perde occasione di dialogare
con
> te, per confrontarsi su vari argomenti, anche al proposito di crescita.
Ah, bellissimo.
> Neanche da parte mia.. so' che non sei Eugenio Pini ;-))
Si', questa è carina...
Cordialmente.
"Paolo Bottoni" <pbo...@ycompuserve.com> ha scritto nel messaggio
news:aud7lk$8r5$3...@ngspool-d02.news.aol.com...
> Scusa il ritardo, ma stavo facendo un corso accelerato di tradizione
nordica
> in Germania (l'oca a natale?!?!?!?.... bah... a 'sto punto meglio il
> panettone....).
Concordo pienamente:W i panetttoni!!!!!
>
> Non voglio adesso addentrami in un discorso troppo lungo
-cut natalizio-
Sta comunque per uscire su Aikido un importante contributo
> del m. Tada alla comprensione di questo problema.
>
>
> Paolo
Grazie mille,ora ho capito.
BUON NATALE! (in ritardo)
--
Saluti Nick
Ognuno è libero di trovare a 10.000 chilometri di distanza ciò che potrebbe
cercare dietro l'angolo, visto che vivi in Italia.
Ma è una tua scelta.
> > Qui non si parla dei libri, della insufficienza della comunicazione( nei
> > percorsi in argomento), sia verbale che scritta, hanno già dibattuto
> > galantuomini come Platone e Socrate.
>
> Anche dopo, fino ad oggi. Ma incidentalmente, si continua a tentare di
> comunicare. I percorsi in argomento sono comunicabili, non nei loro
> specifici dettagli, ma nella "empatia" tra coloro che li hanno seguiti.
> Questo è possibile.
Su questo mi trovi d'accordo, ma è comunicabile l'essenza, non le varie
sfumature soggettive, visto che sono
cose che accadano in un ambito senz'altro più reale del 'fenomenico' ma
comunque all'Interno.
> > Anche se fosse, un'esperienza interiore è incomunicabile anche perchè
> > riferità all'attore dell'esperienza, e solo a lui.
>
> Questo è verissimo. E farebbe parte dei soli argomenti che varrebbe la
pena
> di trattare in questo carteggio. Ma ripeto, una empatia si sviluppa tra
> coloro che, pur con forme diverse (e queste non certo comunicabili)
possono
> intendersi alla "radice".
E qui ci siamo, per questo dico che l''empatia" di cui parli può avvenire
'lavorando' insieme, non certo tramite le lettere scritte su un monitor.
Interessante anche l'ammissione delle 'forme diverse', e qui capisci perchè
ho tirato fuori il discorso Oriente - Occidente.
> > > Il mio preciso appunto è che se uno davvero conosce una materia,
questo
> lo
> > > si capisce anche da poche parole (ed azioni). In qualsiasi campo.
Anche
> > > qui, quindi. E cio' permette una comunicazione.
> > > "Eggregora" o altri strani animali a parte...:-)
>
> >
> > Dissento.
> >
> > Sennò donde viene la necessità del trasferimento della Conoscenza per
> > Simboli ? ( tu stesso lo hai correttamente detto in altra mail).
>
>
> Come detto, questo è un argomento interessante. Se dissenti qui è solo
> stimolante. Ho gia' accennato alla mia posizione in merito, due righe
sopra.
> I simboli sono comprensibili in senso emotivo. Un artista è in grado di
> trasmettere questo senso ad altri che hanno vissuti analoghi, anche se
> differenti magari nelle forme. questa è, piu' in dettaglio, la
> "comunicazione" a cui mi rferisco.
QUi sono d'accordo, dissento sulla capacità di capire da poche parole che
una persona ha veramente vissuto, ha veramente avuto l'esperienza.
Forse 'de visu' si può percepire la "empatia" ma non certo tramite NG, dove
magari si afferrano solo tratti, brandelli delle 'differenti forme'.
> > E ti ci metti anche tu nel gruppo ? .. Non ho assolutamente voglia di
> > postare i messaggi che scrivesti gratuitamente più di un anno orsono in
> quel
> > newsgroup internazionale(abbiamo già annoiato abbastanza i lettori del
> NG),
> > con la sicumera Gagliardia di non essere contraddetto perchè pensavi che
> > nessuno di noi navigasse o conoscesse l'Inglese!
>
>
> Sarebbe il caso che tu ci riflettessi meglio su quanto successo su quella
> Mailing list. Io mi limitai a dire cosa pensavo di Nova Scrimia a seguito
di
> alcune domande su questa struttura.
Vatti a rileggere quei messaggi, dove asserisci cose assolutamente FALSE (
sicuramente
per ignoranza di Nova Scrimia ) ed offensive a livelli micidiali.
> Cose che non avrei problemi a ripetere qui.
Prova a ripetere esattamente, traducendolo correttamente, quello che
scrivesti in più
messaggi. Cosi' facciamo davvero una bella figura! Forse non ti ricordi.
Secondo me è meglio che ci vediamo di persona, e ti traduco quello che hai
scritto
e ne discutiamo in privato.
> Cose che peraltro non dissi "dietro le spalle" dato che le avevo già
scritte
> a Galvani, con cui, forse non sai, ebbi un carteggio chiarificatorio, in
> seguito ad una spiacevole e gratuita provocazione di un membro di Nova
> Scrimia nei miei confronti, ben prima di tutto il problema sul forum
> americano.
Mi dispiace, sono al corrente del 'Bumma affaire', e ho le prove che ciò
avvenne
DOPO 'il problema' sul forum Internazionale ( non solo americano) .
Anche la 'provocazione' del membro di Nova Scrimia fu tutt'altro che
gratuita, quindi.
> Non hai chiaro neanche il feedback che creasti tu su quel Forum: il
Maestro
> Martinez (che legge benissimo l'Italiano) ti indirizzo' alcune domande
> pubbliche, ed in modo molto urbano. Le tue risposte, ed altro, furono da
> tutti giudicate offensive ed ambigue.
Il Maestro Martinez disse che non si poteva parlare di Italia prima del
1860,
quasi che il Rinascimento fosse padano o napoletano o che Dante avesse
usato il termine 'longobardia' per chiamare l'ITALIA o altre amenità varie.
Questo per dire che non ci si poteva azzardare a parlare di Tradizione
Marziale Italiana.
Ho solo detto che 'mi faceva piacere ricevere lezioni di Storia e Geografia
della mia Terra da parte di un appartenente ad uno stato estero', con
l'ironia che meritava quella serie di obiezioni discutibili e di cattivo
gusto.
Sua moglie disse che non avevamo alcun diritto neanche di PARLARE!! Questa è
bella, vorrei che l'avessero letta persone come il M.Toran, come il M.
Zammarano o
i Greco da me nominati..
Quanto a " furono da tutti giudicate offensive ed ambigue' ho qualche
riserva..
A parte gli IMAF, mi pare di aver ricevuto un mucchio di messaggi di
approvazione
e solidarietà, senza contare come Tony Wolf rimase perplesso dalle tue
posizioni
prima ancora del mio intervento, assolutamente pacato e serafico.
> Se ti turba cosi' tanto annoiare il NG, forse sarebbe meglio che evitassi
di
> continuare ad alludere a quello che fu una brutta prova tua. (Peraltro,
> postavi con un nome diverso da quello che usi qui).
Quello era il mio nome vero, qui uso un nick (da qualche anno)
anche se tutti sanno come mi chiamo, come desumibile dai siti
che posto nella mia firma.
Ripeto, esimio Lupo, quella non fu una mia brutta prova, grazie
alla Tua brutta prova hai destato molto interesse in Nova Scrimia
che adesso vanta tantissimi contatti anche oltreoceano.
Ma questa è una faccenda di cui, se vuoi possiamo parlare 'de visu'.
( a meno chè non vuoi continuare la 'maretta' pubblicamente sul NG).
> > Anche spada 'secca' e spada
> > 'umida' potrebbe far ridere, dovrò copiarlo dal tuo modo di dire per
> > ingrossare il mio repertorio da Giullare!!
>
>
> Veramente, "Arma secca" si usa, in ambiente Classico, per distinguerla da
> quella elettrificata..."umida" non c'è, si arrugginirebbe...:-)
> .
> Esiste quella "viva" ("vera", ancorchè magari solo una replica), quella
> inertata da contatto pieno cioè la "secca", e quella elettrica. Basilari,
> Messer Alessandro.
Certo, *lo so bene*, lo spieghi tra l'altro anche nel tuo sito, ma non
convieni
che faccia ridere ( arma secca o arma viva ) come termine nonostante esso
sia appropriato ? Non per questo di ho dato del buffone per questo, a
differenza
di te.. Maestro Andrea. :-)
> > Ripeto, secondo me si possono dare delle dritte, degli input, dei
simboli,
> > poi l'interiorizzazione della pratica fa il resto nelle persone
> predisposte.
>
> Ma questo è vero: dove sta il conflitto con quanto affermo io?
>
> > > Difficile, certo, è parlarne astrattamente (ed è uno dei motivi per
cui
> io
> > > ho tante remore a scrivere) dato che un training in questo senso è
> > "mirato"
> > > individualmente, ossia legato alla diretta esperienza del momento, a
> > quanto
> > > ogni atto influisce sulla persona, a quali finalità si sta mirando,
alle
> > > caratteristiche peculiari dell'Allievo e del tipo di tecnica usata ed
a
> > lui
> > > adattata e da lui interpretata.
>
> > In cosa differisce questo da quello da me espresso precedentemente ?..
> forse
> > che lo dici TU e non io..
>
> No, veramente, solo ADESSO hai espresso con chiarezza questa questione.
Mmhh.. a me sembra che ADESSO sei tu che tenti dei giochi di parole..
Sin dall'inizio, dal mio primo intevento parlavo di esperienza e non
*comunicabilità*
tramite newsgroup, parlavo di Simboli ecc..
Al massimo diciamo che prima avevi dato per scontato che nessun'altro
eccetto
un piccolo insieme te comprendente, potesse 'interessarsi' a percorsi ecc..
> > Fammi indovinare l'identità del Maestro in grado di portarti sulla
giusta
> > via..
>
> Evitiamo questi giochini. Andavi benino...
E tu riscappi nuovamente, te la stavi cavando!
> Questo luogo comune sul "mio atteggiamento" è una di quelle cosucce sparse
> alle mie spalle da anni. Certo, io sono un po' duretto, a volte, ma non
> credo che chi si ritiene un Marzialista sia cosi' sensibile da turbarsi
> verso chi parla chiaro.
> Se si turba, mi vien da pensare che abbia qualche nervo scoperto...
Una cosa è parlar chiaro, un'altra cosa è quello che talvolta hai detto (
anche qui)
e mi fermo qui.
> > E questo lo posso dimostrare. Poi non mi pare tu ti sia riservato
critiche
> > nei miei confronti nonostante il fatto che
> > noi due non ci siamo mai conosciuti, ne abbiamo mai tirato insieme.
>
> Non ho mai detto nulla nei tuoi confronti, tantomeno come schermidore. E
non
> ricordi che ti avevo perfino proposto di incontrarsi a proposito di uno
> scambio di documenti storici che dicevi di avere su Scuole di Scherma del
> XIV secolo?
A me non dispiacerebbe incontrarti anche per ricordarti bene bene quello
che hai scritto nel NG internazionale. Cosi' ci si chiarisce.
> > Secondo me hai un eccessivo pregiudizio. ( se sei in buona fede, in caso
> > contrario avresti il tuo movente a spandere 'emme' su tutti.)
>
>
> A posteriori, ripeto. E se fossi in malafede, non trovi che invece avrei
> calcolato di non dire quello che pensavo, per non farmi nemici?
E perchè questo tuo comportamento lo giustifichi in te e non in
quelli(molti)
che parlano male di te, a posteriori ?
> > Non mi pare che tu abbia dimostrato tutta questa volontà di collaborare
in
> > comune
> > per divulgare la tradizione marziale italiana, visto che parti dal
> > presupposto di
> > schifare tutti gli altri ricercatori. Non puoi pretendere poi che questi
> > nutrino fiducia
> > nei tuoi propositi!
>
>
> Gia' risposto sopra. A posteriori, ho sviluppato giudizi critici nei
> confronti di molti.
> Ad ogni modo, basterebbe andare su quel sito del Torneo Storico, il cui
URL
> è stato postato da Scossa propro su questo NG, andare a vedere il Forum
> cola' inserito e leggere quello che ci ho scritto, per vedere quanto sono
> schifiltoso. vedi tu.
Andrò a vedere quando posso.
> > per una querela minacciata da Maltese a fronte di critica libraria e 3
> > messaggi scurrili di Peluso ( che forse ricercatore di AM Italiane
> neanche
> > lo è ! ) !!! Con la tua APPROVAZIONE! Grazie per aver accettato il mio
> > 'Invito'.
>
> Prego. Peraltro, io non ho detto proprio nulla a proposito della questione
> Nova Scrimia - Maltese. e se vuoi saperlo, approvavo, in linea
> generale, la posizione di Nova Scrimia...
Avrai cambiato idea a giudicare da ciò che scrivesti in illo tempore.
Vabbè, chiudiamo qui.
> > I miei 'trucchetti retorici' quali sarebbero ? Il legittimo ribattere
alle
> > tue pontificazioni ex-cathedra sull'esempio che ho fatto ( Tradizione
> > Occidentale, Ercole e compagnia bella ) ? Insomma dovrei subire il tuo
> > pensiero stando zitto. Questa sarebbe l'inguaribile attitudine al
dialogo
> ?
>
> None. Non far finta di non capire. Basta leggere quello che scrivi per
poter
> chiaramente distinguere tra dove stai dialogando e dove rigiri le cose.
E' una questione di punto di vista, io non le rigiro, rettifico quelle
rigirate da
te, ma la dialettica è anche questo. O forse l'Arte di dar contraria non ha
vari
'livelli' di applicazione ;-) ?
> > Le manovrine verbali del sottoscritto a cui tu dici di soccobere senza
> pietà
> > più volte, sono semplicemente l'essenza del dialogo e della Dialettica,
di
> > cui sai essere la Scherma un 'allegoria ( e viceversa ).
>
>
> Vedi? "Soccombere senza pietà": questo è gia' un bel rigirare quanto io
> scrivo...
Devi ammettere che da come scrivevi sembrava che ti stessi 'massacrando'
dialetticamente
in modo sleale lasciandoti in una pozza sanguinolenta! Cosa che mi pare
invero esagerata..
Poi sai che io sono Violento, Furente ed anche un po' sadico, e quindi tutti
questi richiami
al sangue mi hanno eccitato!! :-)))
A parte gli scherzetti di natale, rimane il mio invito ad un
incontro/chiaccherata, sempre che
tu ne abbia il tempo, tra un aereo e l'altro..
Saluti!
Messer Alessandro
www.novascrimia.com
Ecco: incontratevi e discutetene, e finitela di tediare il NG con i vs.
battibecchi che più che 'uomini d'arme', come vorreste esser definiti,
sembrate uomini da bettola di quint'ordine...
Manca soltanto la puerile cantilena dello "specchio riflesso" e "chi lo dice
sa di esserlo" e poi siamo a posto.
Se mi è permesso un solo commento, il Sig.Sinclair mi par essere l'unico che
scrive in modo generalmente pacato, anche se mi meraviglio del fatto che un
Maestro, quale lei si definisce, perseveri nel rispondere agli attacchi del
Sig.Severo, personaggio che sembrerebbe anche avere discrete qualità e
conoscenze, ma che si 'spreca' in svariati messaggi che hanno un continuo
'retrogusto' acido... quasi invidia, direi.
Che sia quel che sia, in verità non importa affatto. Sarà chi legge a farsi
un'idea.
Certo è che chi *vuole* aver ragione, di solito tende ad urlare di più ed a
voler avere l'ultima parola.....
A parte qualche interessante passaggio culturale, sui quali sarebbe bello
restaste, questo argomento credo che abbia annoiato anche voi due medesimi.
Se ci metto io dai cinque ai dieci minuti d'orologio per leggere un solo
messaggio, figuriamoci quanto tempo è stato perduto per redigerlo, tempo che
avreste potuto dedicare ad altre cose. Magari un libro... (...tipo quello
citato di Plutarco...)
Fossi in lei, Sig.Sinclair, lascerei parlare... che si dica pure. I Fatti
son quelli che contano, ed i Fatti vengono col Tempo.....
Fossi in lei, Sig.Severo, ...IDEM!
Scusate l'intromissione.
Cordialmente,
A.
>>>
Mi scuso se non ho risposto prima, ma ero via per qualche giorno. Se
scarichi questo messaggio entro oggi, Buon Natale (a tutti, peraltro). Se lo
scarichi (scaricate) dopo, ritieniti (ritenetevi), "augurati" postumi...:-).
>>>
Guarda, a Natale stavo come detto altrove dove ho finalmente capito perché
le oche i romani le tenevano sul campidoglio invec di mangiarsele. Poi sono
tornato a Bruxelles a S. Stefano giusto per dare un'occhiata veloce al
computer e ho scorto il messaggio ma non ho risposto: sapevo che non era
finita...
Me lo sono rivisto la sera arrivando a Roma, ma non ho risposto ancora; e
mica era finita....
Lo rivedo ora la terza volta, avendo cambiato provider ho dovuto cambiare
pure news server; tocca proprio che ti rispondo, stai diventando un po'
noioso...
Auguri anche a te, e a tutti ma proprio tutti, quelli belli e quelli brutti
(bbono mario!.... l'auguri vabbé, ma il bacino te lo scordi).
e passiamo ai discorsi seri
>>>
Bello. Il Commodoro Perry...uno dei primi esempi di quello che sarebbero
stati gli Usa poi. Nel bene e nel male.
>>>
oddío, proprio bello... a giudicare dal ritratto che gli hanno fatto in
Giappone non deve aver rimorchiato granché; peró è buffo vedere come siamo
caricaturali visti da un occhio straniero...
>>>
E' un bel sito quello dell'Aikikai. Complimenti. Non lo avevo mai visto. Ma
io non è che navigo troppo.
>>>
io navigo per professione, forse il sito aikikai non è venuto troppo male
perché tutti gli errori gli hanno già fatti altri e non volevamo sembrare
dei copioni
>>>
non saprei dire, sinceramente, se in Sicilia il "volgare" era cosi' simile
alla lingua
Italiana...
>>>
Direi di sí, saprai che per trovare i francesi fermavano la gente per strada
e l'obbligavano a dire CECI: se ne usciva fuori SESI', lo facevano fuori
all'istante. Peró a me suona un po' strano che in Sicilia a quei tempi si
tifasse tanto per l'Italia. Ancora non erano i tempi di Toto' Schillaci....
>>>
ma potrebbe anche essere, l'acronimo, una creazione posteriore, a ricordare
quei fatti.
>>>
potrebbe essere
e mi fermo qui: oggi è stata una giornata lunga, mi si chiudono le
tapparelle
Paolo