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Dragon La vera storia del Wing Chun

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Fabrizio Caragnano

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Jun 9, 1998, 3:00:00 AM6/9/98
to

Il Wing Chun fu creato intorno al 15° secolo in Cina (ovviamente!!) da un
anziana monaca buddista di nome NGU MAI. Forse uno dei pochi stili ideati da
una donna, il Wing Chun si distinse subito per la rapidità dei colpi che
venivano eseguiti su una distanza molto corta.
Forse il più rappresentativo fra gli stili del Sud, il Wing Chun si sviluppò
molto rapidamente anche perchè non faceva uso di calci, che erano invece
appannaggio degli stili del Nord.
Ngu Mai scelse una ragazza per tramandare la sua arte, questa giovane
allieva si chiamava appunto Wing Chun, Primavera Radiosa, secondo un' altra
versione dei fatti, questa ragazza era in verità la figlia, e Wing Chun fu
il nome che questa ragazza scelse per identificare la sua Arte, che di
radioso aveva ben poco poichè in poco tempo il Wing Chun ripudiò ogni forma
di rispetto per l' avversario, anzi, divenne uno degli stili più feroci e
pericolosi di tutti.
Il motto del Wing Chun è infatti "Colpisci il tuo avversario finchè questo
non stramazza al suolo", si dovette aspettare l' arrivo di Yip Man, dopo 4
generazioni in cui quest'arte si tramandò di padre in figlio, perchè
quest'arte si potesse diffondere anche in Europa, poichè Yip Man oltre ai
suoi 2 figli (sicuro due, poi non so), ebbe altri tre allievi, Bruce Lee,
William Cheung e Leung Ting.
Bruce Lee apprese il Wing Chun da molto giovane e rimase col maestro fino
all'eta matura, prima di trasferirsi improvvisamente in America e dare vita
al Jeet Kune Do, in seguito Bruce Lee seguì gli insegnamenti di William
cheung, prima di morire in maniera alquanto misteriosa...
William Cheung continuò la tradizione di violenza, staccandosi ben presto
dagli insegnamenti del maestro, mentre Leung Ting rimase col maestro fino
alla sua morte.
Leung Ting ebbe modo di scontrarsi diverse volte con Cheung, ma mai in un
incontro ufficiale (almeno per quanto si dice), decise quindi di cambiare
nome alla sua scuola per non confondersi con quella di Cheung, così il Wing
Chun di Leung Ting si trasformò in Wing Tsun...
Leung ting aprì molte palestre in Cina e il suo Kung Fu si dimostrò molte
volte più efficace di quello del rivale basata appunto sulla violenza e non
sulla tecnica, in Germania e in Italia (Livorno) sono presenti le due sedi
Europee, in Germania è un castello e Leung ting molte volte vi fa visita.
Fra gli allievi di Leung Ting ricordo Bostep (mi pare fosse Turco) e
KenhStect (scritto più o meno cosi, è Tedesco...). Bonstep si decise
finalmente a sfidare Cheung in uno scontro ufficiale per decidere una volta
per tutte quale fosse il Kung Fu migliore, il combattimento durò qualcosa
come 2 minuti, i due atleti si studiarono per qualche secondo quando all'
improvviso Cheung si scaraventò contro Bonstep che riuscì a parare tutti i
suoi colpi e dopo qualche secondo di velocissimi scambi, Bonstep riuscì a
penetrare la guardia di Cheung e a colpirlo ripetutamente al viso, questo
caduto a terra non riuscì più a difendersi e la vittoria fu data a Bonstep.
Fra gli allievi di Bonstep ricordiamo i sihfù italiani Friess e Cociuffo;
Cociuffo è il responsabile nazionale del Wing Tsun mentre Friess è un
responsabile a livello regionale, del Lazio e di altre regioni
Settentrionali, ma pare che la direzione delle palestre del Lazio si andate
o andranno fra poco a Roberto DeRossi che insegna a Roma in via Quintilio
Varo...
Fra le tecniche principale del Wing Chun ricordo che esistono solo tre tipi
di calci tutti a livello basso, il più alto è dato all' interno coscia,
esistono solo 3 forme che racchiudono un pò tutte le tecniche e si eseguono
quasi sul posto, in allenamneto si usa il famoso uomo di legno (Mok Yan Jing
Fat), che Leung Ting abolì poi dal suo stile affermando che per raggiungere
la conoscenza delle tecniche del Wing Tsun sia necessaria la sensibilità
all'avversario e che quindi deve essere di carne e ossa, e inoltre per
vincere bisogna percepire le sue intenzioni prima ancora che queste si
manifestino nella sua mente e certamente un manichino difficilmente può
avere delle intenzioni....

Spero che la storia abbia interessato tutti, un saluto da

Jotaro

Mauro Olivieri

unread,
Jun 10, 1998, 3:00:00 AM6/10/98
to

Fabrizio Caragnano wrote:
>
> Il Wing Chun fu creato intorno al 15° secolo in Cina (ovviamente!!) da un
> anziana monaca buddista di nome NGU MAI. Forse uno dei pochi stili ideati da
> una donna, il Wing Chun si distinse subito per la rapidità dei colpi che
> venivano eseguiti su una distanza molto corta.
> Forse il più rappresentativo fra gli stili del Sud, il Wing Chun si sviluppò
> molto rapidamente anche perchè non faceva uso di calci, che erano invece
> appannaggio degli stili del Nord.
> Ngu Mai scelse una ragazza per tramandare la sua arte, questa giovane
> allieva si chiamava appunto Wing Chun, Primavera Radiosa, secondo un' altra
> versione dei fatti, questa ragazza era in verità la figlia, e Wing Chun fu
> il nome che questa ragazza scelse per identificare la sua Arte, che di
> radioso aveva ben poco poichè in poco tempo il Wing Chun ripudiò ogni forma
> di rispetto per l' avversario, anzi, divenne uno degli stili più feroci e
> pericolosi di tutti.
> Il motto del Wing Chun è infatti "Colpisci il tuo avversario finchè questo
> non stramazza al suolo", si dovette aspettare l' arrivo di Yip Man, dopo 4
> generazioni in cui quest'arte si tramandò di padre in figlio, perchè
> quest'arte si potesse diffondere anche in Europa, ...

Ti segnalo una svista: dal 15mo secolo ad oggi mi pare che 4 generazioni
siano poche.
Ciao,
Mauro.

Jotaro

unread,
Jun 10, 1998, 3:00:00 AM6/10/98
to

Mauro Olivieri ha scritto nel messaggio <357E83A3...@dibe.unige.it>...


>Fabrizio Caragnano wrote:
>>
>> Il Wing Chun fu creato intorno al 15° secolo in Cina (ovviamente!!) da un
>> anziana monaca buddista di nome NGU MAI. Forse uno dei pochi stili ideati
da

>> Il motto del Wing Chun è infatti "Colpisci il tuo avversario finchè
questo
>> non stramazza al suolo", si dovette aspettare l' arrivo di Yip Man, dopo
4
>> generazioni in cui quest'arte si tramandò di padre in figlio, perchè
>> quest'arte si potesse diffondere anche in Europa, ...
>
>Ti segnalo una svista: dal 15mo secolo ad oggi mi pare che 4 generazioni
>siano poche.
>Ciao,
>Mauro.

In effetti vi ringrazio di avermi segnalato l' inesattezza delle 4
generazioni ma me ne ero accorto anche io, in effetti volevo dire che l'
ultimo gran maestro prima di Yip Man (quindi degno di nota) c'è stato circa
4 generazioni prima, purtroppo il nome è prettamente cinese e non lo
ricordo....

Jotaro

Massimo Manca

unread,
Jun 10, 1998, 3:00:00 AM6/10/98
to

Fabrizio Caragnano ha scritto:

il Wing
> Chun di Leung Ting si trasformò in Wing Tsun...

Non sono sicuro che le cose stiano in questi termini: Tsun e Chun sono
allografi, traslitterati l'uno col vecchio sistema e l'altro con il
zhenyang. Ho un libro degli anni sessanta in cui Judo e' scritto Giudo'!

> Fra gli allievi di Leung Ting ricordo Bostep (mi pare fosse Turco)

Si chiamava Emin Boztepe. In effetti era di quelle parti, forse armeno.

proto

unread,
Jun 10, 1998, 3:00:00 AM6/10/98
to

Fabrizio Caragnano wrote:
>
> Il Wing Chun fu creato intorno al 15° secolo in Cina (ovviamente!!) da un
> anziana monaca buddista di nome NGU MAI. Forse uno dei pochi stili ideati da
> una donna, il Wing Chun si distinse subito per la rapidità dei colpi che
> venivano eseguiti su una distanza molto corta.
> Forse il più rappresentativo fra gli stili del Sud, il Wing Chun si sviluppò
> molto rapidamente anche perchè non faceva uso di calci, che erano invece
> appannaggio degli stili del Nord.
> Ngu Mai scelse una ragazza per tramandare la sua arte, questa giovane
> allieva si chiamava appunto Wing Chun, Primavera Radiosa, secondo un' altra
> versione dei fatti, questa ragazza era in verità la figlia, e Wing Chun fu
> il nome che questa ragazza scelse per identificare la sua Arte, che di
> radioso aveva ben poco poichè in poco tempo il Wing Chun ripudiò ogni forma
> di rispetto per l' avversario, anzi, divenne uno degli stili più feroci e
> pericolosi di tutti.
> Il motto del Wing Chun è infatti "Colpisci il tuo avversario finchè questo
> non stramazza al suolo", si dovette aspettare l' arrivo di Yip Man, dopo 4
> generazioni in cui quest'arte si tramandò di padre in figlio, perchè
> quest'arte si potesse diffondere anche in Europa, poichè Yip Man oltre ai
> suoi 2 figli (sicuro due, poi non so), ebbe altri tre allievi, Bruce Lee,
> William Cheung e Leung Ting.
> Bruce Lee apprese il Wing Chun da molto giovane e rimase col maestro fino
> all'eta matura, prima di trasferirsi improvvisamente in America e dare vita
> al Jeet Kune Do, in seguito Bruce Lee seguì gli insegnamenti di William
> cheung, prima di morire in maniera alquanto misteriosa...
> William Cheung continuò la tradizione di violenza, staccandosi ben presto
> dagli insegnamenti del maestro, mentre Leung Ting rimase col maestro fino
> alla sua morte.
> Leung Ting ebbe modo di scontrarsi diverse volte con Cheung, ma mai in un
> incontro ufficiale (almeno per quanto si dice), decise quindi di cambiare
> nome alla sua scuola per non confondersi con quella di Cheung, così il Wing

> Chun di Leung Ting si trasformò in Wing Tsun...

Solo per precisare qualche svista:
in Europa ci sono scuole in diverse nazioni (sicuramente Spagna e
Svizzera) oltre che in Italia ed in Germania.
Emin Boztepe è il "turco", uno dei nomi rappresentativi del Wing Tsun.
Mi sembra sia a capo dell'organizzazione WT in America.
Keith Kernspecht è il riferimento europeo per il WT.
Sifu Cuciuffo è il riferimento per il WT in Italia. Insieme a Sifu Fries
(sempre per quello che ne so) sono stati (e lo sono oggi) allievi
direttamente di Kernspecht.
Spero di non aver detto grosse ca##a#e.

Saluti a tutti, Recardo.

Jotaro

unread,
Jun 11, 1998, 3:00:00 AM6/11/98
to

>in Europa ci sono scuole in diverse nazioni (sicuramente Spagna e
>Svizzera) oltre che in Italia ed in Germania.
>Emin Boztepe č il "turco", uno dei nomi rappresentativi del Wing Tsun.

>Mi sembra sia a capo dell'organizzazione WT in America.
>Keith Kernspecht č il riferimento europeo per il WT.
>Sifu Cuciuffo č il riferimento per il WT in Italia. Insieme a Sifu Fries

>(sempre per quello che ne so) sono stati (e lo sono oggi) allievi
>direttamente di Kernspecht.
>Spero di non aver detto grosse ca##a#e.
>
>Saluti a tutti, Recardo.

E' tutto esatto, per quanto riguarda i due termini Chun e Tsun, sono in
effetti la stessa cosa, č solamente una differenza stilistica che ha
adottato Leung Ting per differenziarsi dal compagno Cheung...
Per quanto riguarda le altre sedi in europa sicuramente c'e ne erano altre,
solo che ho elencato le piů importanti...


Licheigor

unread,
Jun 11, 1998, 3:00:00 AM6/11/98
to


Fabrizio Caragnano wrote:

> Il Wing Chun fu creato intorno Spero che la storia abbia interessato tutti, un
> saluto da
>

....[mega snip]...

> Jotaro

veramente bello ed esauriente, complimenti !!

LicheIgor


pr...@altavista.net

unread,
Jun 12, 1998, 3:00:00 AM6/12/98
to

In article <357DB32A...@usa.net>,
Massimo Manca <TOGLIMAIUS...@usa.net> wrote:
>
> Fabrizio Caragnano ha scritto:
> il Wing
> > Chun di Leung Ting si trasformň in Wing Tsun...

>
> Non sono sicuro che le cose stiano in questi termini: Tsun e Chun sono
> allografi, traslitterati l'uno col vecchio sistema e l'altro con il
> zhenyang. Ho un libro degli anni sessanta in cui Judo e' scritto Giudo'!
>
> > Fra gli allievi di Leung Ting ricordo Bostep (mi pare fosse Turco)
>
> Si chiamava Emin Boztepe. In effetti era di quelle parti, forse armeno.
>

Da quello che ne so io, sono corrette entrambe le informazioni: la
pronuncia č la stessa tra Chun e Tsun ma il marchio "Wing Tsun" č stato
registrato da Leung Ting per distinguerlo dalle molteplici interpretazioni che
del Wing Chun avevano sempre piů persone. Il wing Tsun č il nome del Wing Chun
praticato ed insegnato da Leng Ting.

Saluti!

Recardo.
>


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