Da quello che avevo capito sentendo altri Scout e leggendo questo NG mi era
sembrato ke la settimana comunitaria fosse una settimana di convivenza dove
il clan viveva come se fosse una famiglia e dove ognuno dovesse comunque
mantenere i suoi impegni quali la scuola, l'università lo studio etc. ma
dove si mangiava insieme, si facevano delle attività scout e cose simili. Il
tutto quindi, secondo questa versione, andrebbe organizzato in una settimana
"normale" cioè non festiva o particolare.
Secondo lui, invece la settimana comunitaria và vissuta con lo scopo di fare
strada o servizio o cose del genere o per esempio in una comunità
Francescana vivendo secondo le loro abitudini.
Sempre secondo Lui la Settimana Comunitaria andrebbe vissuta da Scout in
ogni momento, utilizzando quindi l'uniforme sempre!
Da questo si deduce anche che non la si può vivere in un periodo normale ma
andrebbe vissuta come un Campo o come una Route in un periodo Festivo e
quando tutti siano disposti a lasciare i propri impegni!
Il mio capo sostiene questa teoria dicendo che secondo il metodo è come dice
lui, inoltre afferma ke il tipo di settimana comunitaria di cui gli ho
parlato è una delle tante versioni che ognuno si costruisce secondo le
proprie comodità ma che nulla ha in comune con la Settimana comunitaria
previsto nel metodo/regolamento.
Vi chiedo dunque:
Ha ragione il mio capo? (se si, perchè?)
E se non ha ragione qual'è la verità? (e perchè?)
Grazie Mille a tutti voi ke risponderete x la vostra disponibilità.
--
ArmAndO - Orsetto Virtuale
www.scafati2.com
ScoutTAG: Scafati 2 (SA) (AGESCI) Rover
La verità è che la Settimana Comunitaria non è uno strumento del metodo.
Il fatto che molti gruppi effettuino un'attività chiamata settimana
comunitaria non significa automaticamente che sia ufficiale, ma è solo
un'esperienza condivisa.
Quindi potenzialmente avete ragione entrambi, perchè da nessuna parte si
danno indicazioni in merito.
Tuttavia, vista l'esperienza dei gruppi che conosco, mi sembra che la
tua idea sia ma maggiormente usata. Ma la cosa importante è pensare alle
attività con un "perchè", e per questo credo che il tuo capo, nel dirti
questo, abbia pensato alle necessità del vostro clan/fuoco.
BS
G.
...io non ho mai vissuto una settimana comunitaria del tipo "ciascuno
fa la sua vita" perchè le nostre sedi/tane non ce lo permettevano e
neanche ho intenzione di mettere in dubbio il metodo (tanto meno
quello di una branca che come capo, per ora, ignoro) ma... sono
convinta da sempre che una cosa del genere sia molto utile a tutti i
componenti del clan (capi compresi) per rendersi conto di quanto tempo
è veramente necessario per fare le cose e di quanto invece se ne
spreca (oltre ad avere tutti i pregi e di difetti un qualsiasi altro
campo-campetto-uscita R/S)...
e credo che se ogni tanto si facessero queste "settimane comunitarie
non da metodo" si eviterebbero tanto malumori dovuti a frasi infelici
del tipo "ma si, dai, non ci credo che non trovi due ore per fare tal
cosa" oppure..."ma si, tanto state studiando, il tempo lo avete" e
cose simili!!!
Ciao a tutti
Manuela
O che quella del tuo capo sia chiamata "campo estivo (o route) fisso".
Tuttavia, la settimana comunitaria come la intendi tu e' qualcosa in
piu' rispetto al metodo, e se c'e' un buon obiettivo si puo' fare tutti
gli anni.
L'idea del tuo capo e' un'occasione molto forte per scoprire la propria
fede o per fare un buon servizio, ma non e' menzionata nel metodo come
"settimana comunitaria". Certamente (e lui lo sa benissimo,
ovviamente) non puo' diventare un'abitudine, perche' la route mobile e'
l'occasione piu' importante per vivere la strada (che e' uno strumento
del metodo).
Paolo
ScoutTAG: Saronno (VA) (AGESCI) Akela branco "Nuvola che corre"
Nulla. Non c'è nel metodo di branca R/S.
> cioè... da come ne parlate mi sembra una cosa tipo "campo R/S fisso" o
> qualcosa del genere... cioè, non capisco... non si fa strada, non si
> fa servizio... ok, si fa comunità ma... quello credo faccia parte
> anche dei campi di servizio e delle rout!
Infatti. L'unico vantaggio rispetto a una route è che per fare la settimana
comunitaria non occorre prendere ferie dal lavoro o dallo studio, e quindi,
condizioni logistiche permettendo, si può fare più spesso e anche in periodi
dell'anno non "canonici".
> A questo punto... cos'è la "settimana comunitaria"??
>
Un'esperienza di vita comunitaria.
> ...io non ho mai vissuto una settimana comunitaria del tipo "ciascuno
> fa la sua vita" perchè le nostre sedi/tane non ce lo permettevano e
> neanche ho intenzione di mettere in dubbio il metodo (tanto meno
> quello di una branca che come capo, per ora, ignoro)
Non c'è rischio che tu lo faccia, visto che non è uno strumento del metodo!
ma... sono
> convinta da sempre che una cosa del genere sia molto utile a tutti i
> componenti del clan (capi compresi) per rendersi conto di quanto tempo
> è veramente necessario per fare le cose e di quanto invece se ne
> spreca (oltre ad avere tutti i pregi e di difetti un qualsiasi altro
> campo-campetto-uscita R/S)...
Non tutti i pregi.
- non si fa strada;
- non si fa servizio;
- anche la comunità non è la stessa cosa. Un conto è fare comunità mentre si
fa fatica insieme, in un ambiente difficile, in un servizio che ci mette in
discussione. In quelle situazioni le maschere cadono, e si vedono le facce
vere. Un altro conto è fare comunità in una situazione comoda, protetta,
dove ti metti in discussione solo se e fin dove vuoi, dove puoi sempre fare
un salto a casa per una doccia e per staccare per un po' se ti hanno
stressato. Si può, ovviamente, fare comunità anche in questo contesto - ma
il rischio è che le maschere restino al loro posto, e che si faccia comunità
tanto quanto la si fa andando una sera in discoteca o a bere qualcosa in
birreria.
Insomma, pur non avendola mai provata, non sono entusiasta di questa idea;
temo che sia una versione soft di quello che dovrebbe fare una comuntà R/S -
forse troppo soft. Mi va benissimo, naturalmente, fino a che la stessa
comunità R/S, oltre alla settimana comunitaria, fa anche route e campi ed
esperienze di servizio impegnativi e coinvolgenti. Se invece un capoclan mi
dicesse: "sai, quest'estate facciamo solo un'uscita perchè non siamo
riusciti a trovare un periodo in cui tutti fossero liberi per quella route
nelle Dolomiti - ma in compenso faremo una bella settimana comunitaria",
mmm...
Come avrai capito, sono un vecchio brontolone - e perdipiù critico senza
aver sperimentato. Spero che comunque questa mia provocazione serva almeno a
far saltare su qualche giovane capo R/S che ci dica cosa c'è di buono
nell'idea.