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Genitori & figli (sembra un programma di Italia 1)

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Claude

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May 2, 1998, 3:00:00 AM5/2/98
to

Ciao Gente!!!

Ora vengo ad un pensiero che mi ronza da un po' per quel campo da
battaglia che alcuni definiscono come "cervello": Ho pensato a lungo
al fatto di Ivan (discorso "Un down in reparto"), e anche di altri
ragazzi del reparto, che sono stati "affidati" completamente, o quasi,
agli scout (leggi parcheggiati). Il problema e' che quando i bambini
entrano nei lupetti (ATTENZIONE: parlo del mio gruppo!) i genitori
vedono che giocano, che fanno dei lavoretti, ogni tanto si prendono
qualche patacchina nuova, ma non molto di piu'. Molti genitori,
inoltre, mandano i figli agli scout (non ho scritto questa frase a
caso) quando gli comoda, per poi portarseli via un sabato si' e uno
no. Poi, quando il figlio passa in reparto, gli permettono
tranquillamente di fargli fare diecimila cose
(sport, musica, casini vari...) e contemporaneamente venire agli scout
(continuate a notare queste parole "venire agli scout"...).
Ma il reparto ha bisogno di piu' tempo per essere seguito, via via che
si cresce. C'e' la riunione al sabato, la riunione di Sq., quella di
Alta per i grandi, il Consiglio Capi.... insomma di cose da fare ce ne
sono!
Ma quando i ragazzi sono oberati di impegni (piu' la scuola, gli
amici) queste cose vanno a farsi friggere, e ciao all'attivita' ben
fatta!!!
Ora, la mia idea (che ad alcuni potrebbe sembrare inutile...) e' che
sarebbe profficuo preparare un piccolo "vademecum" per il genitore di
uno scout, che spieghi _bene_ cosa si propone lo scoutismo, i valori
educativi dello scoutismo, insomma, e cosa si chiede ai ragazzi dal
lupetto al rover.... una cosa stringata, non certo un manuale, che
aiuti i genitori ed i capi a capirsi meglio, e magari a collaborare un
po' di piu' all'educazione dei ragazzi.

Che ne dite? C'e' gia' qualcosa del genere in giro? Era un'idea anche
mandarlo gratuitamente ai nuovi soci (o meglio ai genitori dei nuovi
soci). Tanto non e' che serva un manuale da duemila pagine per
spiegare certe cose....

In fondo e' un impegno che i genitori dovrebbero prendersi, quello di
preoccuparsi delle attivita' che seguono i propri figli....

Ciao a tutti e
Buona Strada.

Claude
Tasso Riflessivo
ICQ#: 9192767
ScoutTag: Padova 15 (PD) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto

Per rispondere via e-mail togliete i due ^__^ (anti-spam)

Tommaso Dradi

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May 2, 1998, 3:00:00 AM5/2/98
to

Claude <^__^cl...@tin.it^__^> wrote:


> Ora, la mia idea (che ad alcuni potrebbe sembrare inutile...) e' che
> sarebbe profficuo preparare un piccolo "vademecum" per il genitore di
> uno scout, che spieghi _bene_ cosa si propone lo scoutismo, i valori
> educativi dello scoutismo, insomma, e cosa si chiede ai ragazzi dal

Secondo me questo vademecum dovrebbe essere inutile.
Mi spiego: un corretto dialogo tra capi e genitori dovrebbe bastare a
chiarire le finalità e i requisiti (che come hai giustamente enumerato,
sono per lo più requisiti di disponibilità che di attitudini, chiaro);
la tua idea è molto buona e credo che - purtroppo - sarebbe utile in
diversi posti, tuttavia già anni fa l'AGESCI e prima ancora l'ASCI
avevano realizzato cose simili.

Forse andrebbero intensificate le adunanze dei genitori.

Vorrei sentire i pareri degli scout dell'AVSC, che hanno una buona
esperienza in fatto di rapporto con i genitori!

*Saludos*
-------
// Premi qui per rinforzare il dito indice...
//OM *per rispondermi togli "ASINO-CHI-SPAMMA" dall'indirizzo*

Chil

unread,
May 2, 1998, 3:00:00 AM5/2/98
to

Claude <^__^cl...@tin.it^__^> wrote:

> Ora, la mia idea (che ad alcuni potrebbe sembrare inutile...) e' che
> sarebbe profficuo preparare un piccolo "vademecum" per il genitore di
> uno scout, che spieghi _bene_ cosa si propone lo scoutismo, i valori
> educativi dello scoutismo, insomma, e cosa si chiede ai ragazzi dal

> lupetto al rover.... una cosa stringata, non certo un manuale, che
> aiuti i genitori ed i capi a capirsi meglio, e magari a collaborare un
> po' di piu' all'educazione dei ragazzi.
>
> Che ne dite? C'e' gia' qualcosa del genere in giro? Era un'idea anche
> mandarlo gratuitamente ai nuovi soci (o meglio ai genitori dei nuovi
> soci). Tanto non e' che serva un manuale da duemila pagine per
> spiegare certe cose....
>
> In fondo e' un impegno che i genitori dovrebbero prendersi, quello di
> preoccuparsi delle attivita' che seguono i propri figli....

Mi sembra un buona idea, peccato che se i genitori scelgono come
parcheggio sicuro e controllato per i loro "bambini" gli scout anche se
gli viene dato un opuscolo per informarli sicuramente lo metteranno in
qualche posto sicuro dove prenderà tanta bella polvere (nella migliore
delle ipotesi).

Io avrei un altra idea: perché non minacciamo, e manteniamo la minaccia,
i genitori di rispedire al mittente il pacco che ci viene mandato se non
vogliono capire cosa viene richiesto ai loro figli e a loro?

Il linguaggio é volutamente provocatorio ma spesso i ragazzi sembrano
proprio dei pacchi sballottati a destra e a sinistra dai genitori che
hanno mille cose da fare tranne che occuparsi dei LORO figli per poi
lamentarsi quando i "bambini" si comportano in modo diverso dalle loro
aspettative. Forse ai ragazzi serve anche partecipare solo ad alcune
uscite ma quanto servono questi ragazzi agli altri?? Cosa possono capire
della vita del gruppo a cui appartengono se lo vedono tre volte in un
anno?

Buona strada/caccia/volo a tutti

Chil Maestro dei novizzi BG 1-4-5

Claude

unread,
May 4, 1998, 3:00:00 AM5/4/98
to

Addi' Sat, 2 May 1998 16:38:47 +0200, Tommaso Dradi sussurro' in
questo corridoio:

>Secondo me questo vademecum dovrebbe essere inutile.
>Mi spiego: un corretto dialogo tra capi e genitori dovrebbe bastare a
>chiarire le finalità e i requisiti (che come hai giustamente enumerato,
>sono per lo più requisiti di disponibilità che di attitudini, chiaro);
>la tua idea è molto buona e credo che - purtroppo - sarebbe utile in
>diversi posti, tuttavia già anni fa l'AGESCI e prima ancora l'ASCI
>avevano realizzato cose simili.
>
>Forse andrebbero intensificate le adunanze dei genitori.
>

Ti riporto la mia esperienza (deludente) di quest'anno.
Poiche' lo Staff di Reparto e' completamente cambiato (o quasi)
rispetto agli anni scorsi, e sono cambiate anche le idee riguardo a
_come_ fare scoutismo in reparto, abbiamo indetto una riunione per i
genitori pregando (e non e' una metafora, l'abbiamo fatto davvero)
tutti di venire, che era importante, che ci tenevamo, ...
Addirittura abbiamo chiamato genitore dopo genitore per assicurarci
che venissero. NOTA: Bastava uno per ragazzo, mica tutta la famiglia!
Di 18 ragazzi in reparto (18 genitori ipotizzati al minimo, insomma)
se ne sono presentati 8, di cui due erano i nonni di una delle ragazze
(perche' sua madre non poteva venire), vale a dire che abbiamo avuto
un riscontro di 7 nuclei familiari su 18. Comunque la riunione e'
stata fatta, presentando il nuovo staff e le idee per l'anno di
attivita'.
Il problema e': alcuni genitori ci avevano avvisato che non sarebbero
venuti, e noi questo lo accettiamo. Se uno proprio non puo', amen.
Altri invece, dopo averci assicurati della presenza di almeno uno di
loro, non si sono manco fatti vedere. Come puoi facilmente intuire la
cosa mi ha letteralmente mandato in bestia!
Mi sono chiesto se a quei genitori gliene fregasse qualcosa dei propri
figli, o se, visto che tanto gli scout sono un parcheggio, non abbiano
pensato che parlare con il parcheggiatore non aveva senso....
Hai perfettamente ragione nel dire che "l'opuscolo" sarebbe inutile,
ma *sarebbe* se i genitori [attenzione volgarita' mode on] alzassero
le loro regali chiappe dalla poltrona [off] e venissero a sentire cosa
abbiamo da dirgli, visto che poi se il figlio gli ritorna con la
carrozzeria strisciata ci fanno ai ferri....
Almeno con un mezzo come il "manuale del genitore" saremmo sicuri di
fare tutto il possibile per raggiungere anche i genitori non
interessati, cosi' se vengono con l'intenzione di offenderci, almeno
abbiamo qualcosa su cui ribattere, invece di stare li a prenderci
quintali di insulti da persone che se ne sono strafregate finche' non
gli siamo andati a rovinare i progetti.
In fondo i genitori non sono cosi' diversi dai loro figli: se ne
fregano alla grande, per loro l'importante e' che possano farsi i
comodacci loro.
A me questo non va giu' e sto cercando un modo di cambiare le cose...

Saluti a tutti e

Claude

unread,
May 4, 1998, 3:00:00 AM5/4/98
to

Addi' Sat, 2 May 1998 18:53:55 +0200, Chil sussurro' in questo
corridoio:

>Mi sembra un buona idea, peccato che se i genitori scelgono come
>parcheggio sicuro e controllato per i loro "bambini" gli scout anche se
>gli viene dato un opuscolo per informarli sicuramente lo metteranno in
>qualche posto sicuro dove prenderà tanta bella polvere (nella migliore
>delle ipotesi).

Ipotesi non trascurata la tua, ma almeno se poi non sanno le cose di
sicuro non possono venire ad accusare i capi che non li hanno
informati....

>Io avrei un altra idea: perché non minacciamo, e manteniamo la minaccia,
>i genitori di rispedire al mittente il pacco che ci viene mandato se non
>vogliono capire cosa viene richiesto ai loro figli e a loro?

No. Impossibile. Noi dobbiamo accettare anche (e soprattutto) i
ragazzi di genitori che se ne fregano, ma nessuno ci vieta di far
notare ai genitori che (secondo la nostra umile opinione) "fregarsene"
non e' il modo migliore di educare un figlio....

>Il linguaggio é volutamente provocatorio ma spesso i ragazzi sembrano
>proprio dei pacchi sballottati a destra e a sinistra dai genitori che
>hanno mille cose da fare tranne che occuparsi dei LORO figli per poi
>lamentarsi quando i "bambini" si comportano in modo diverso dalle loro
>aspettative. Forse ai ragazzi serve anche partecipare solo ad alcune
>uscite ma quanto servono questi ragazzi agli altri?? Cosa possono capire
>della vita del gruppo a cui appartengono se lo vedono tre volte in un
>anno?
>

Sta proprio ai capi "stressare l'anima" di genitori e figlio, finche'
si danno una regolata. Noi non costringiamo nessuno a venire
puntandogli addosso un fucile, ma pretendiamo che una volta cominciata
una cosa la si finisca.

Asta luego &

Lucia De Smaele

unread,
May 4, 1998, 3:00:00 AM5/4/98
to

Ciao Chil!

02 Maggio 1998, Sabato, hai scritto a All:
>> un "vademecum" per il genitore di uno scout,
C> Mi sembra un buona idea,
...anche a me!!!! Un ottima idea!! Indipendentemente dalla polvere!:-)
C> perch. non minacciamo, e manteniamo la minaccia, i genitori di
C> rispedire al mittente il pacco che ci viene mandato se non
C> vogliono capire cosa viene richiesto ai loro figli e a loro?
Chiunque sia in associazione da qualche anno questa la realta` la conosce
mooolto bene: genitori disinteressati, ragazzi "meteora" che vengono solo
quando la mamma non li porta a judo, pianoforte, ballo, nuoto, catechismo,
ripetizioni, ecc.
Ma la nostra azione educativa non dev'essere nei confronti dei genitori!
Noi non dobbiamo "educare" i genitori. Dobbiamo invece avere ancora piu` a
cuore i loro figli perche` sicuramente hanno piu` bisogno dello scoutismo che
i figli di una famiglia "sensata" :-) !
C> Forse ai ragazzi serve anche partecipare solo ad alcune uscite ma
C> quanto servono questi ragazzi agli altri??
..ma l'attenzione oltre che alla comunita` e` SUL SINGOLO!:-)
C> Cosa possono capire della vita del gruppo a cui appartengono se lo
C> vedono tre volte in un anno?
Si`, hai ragione questo e` un gran problema: bisogna insistere e, al
contrario di quanto pensavo quando ho iniziato a fare servizio in
associazione, credo che si possa anche scendere a compromessi qualche volta!
(QUALCHE volta!!!)
Almeno questo e` la strada intrapresa dal mio reparto, speriamo che il
futuro ci dia ragione con le nostre meteore!!
saluti cordiali,
Lucia
ScoutTAG: Roma 30 (RM) (AGESCI) MdN Rm30 Red. Az

--- GoldED 2.50+

Chil

unread,
May 6, 1998, 3:00:00 AM5/6/98
to

Ciao Lucia

> C> perch. non minacciamo, e manteniamo la minaccia, i genitori di
> C> rispedire al mittente il pacco che ci viene mandato se non
> C> vogliono capire cosa viene richiesto ai loro figli e a loro?
> C> Forse ai ragazzi serve anche partecipare solo ad alcune uscite ma
> C> quanto servono questi ragazzi agli altri??
> ..ma l'attenzione oltre che alla comunita` e` SUL SINGOLO!:-)


La mia risposta era volutamente provocatoria, non manderei mai via un
ragazzo perche' i genitori non lo mandano quasi mai, sfortunatamente
sono loro che, poco attratti da un gruppo che non sentono perche' non
conoscono, prima o poi ci laciano togliendoci le castagne dal fuoco :-))

Secondo me pero' la razza peggiore di genitore e' quella che usa gli
scout come arma contro il figlio impedendogli di partecipare
all'attivita' perche :"non risponde come si deve, e' insolente, non
aiuta in casa" ecc., naturalmente queste ragioni possono essere valide
ma che metodo educativo si basa sul ricatto e la minaccia?
Se i genitori non ti ascoltano cosa si puo' fare oltre che consigliare
la ragazza un po troppo reattiva di connettere il cervello prima di
parlare e di pensare alle conseguenze di cio' che dice?

Buona strada/caccia/volo

Chil Mdn BG 1-4-5 (AGESCI)

Claude

unread,
May 6, 1998, 3:00:00 AM5/6/98
to

Addi' 04 May 98 17:40:55 GMT, Lucia De Smaele sussurro' in questo
corridoio:

> Ma la nostra azione educativa non dev'essere nei confronti dei genitori!
>Noi non dobbiamo "educare" i genitori. Dobbiamo invece avere ancora piu` a
>cuore i loro figli perche` sicuramente hanno piu` bisogno dello scoutismo che
>i figli di una famiglia "sensata" :-) !

D'accordo fino a 'genitori'. Pero' mi devi concedere che la
collaborazione educativa con i genitori ci potrebbe evitare moooolti
problemi (fare attivita' in 8 e alta sq in 2 non e' molto divertente,
ne molto utile, non trovi?)
Per l'altra frase temo di non riuscire a focalizzarne il senso. Mi
sembra di aver capito (correggimi se sbaglio) che i figli hanno come
priorita' lo scoutismo rispetto alla famiglia.
Se e' cosi' allora sono in completo disaccordo! La famiglia e' un
valore SACRO, dovrebbe esserlo almeno, e penso che lo scoutismo
dovrebbe assicurarsi della serena vita famigliare dei ragazzi (senza
essere inopportuni, ovviamente).
Se invece non ho capito niente (com'e' probabile, visto la mia
situazione mentale in questi ultimi tempi ;))) ) ti vorrei chiedere di
spiegarti un po' meglio :PPPP

> C> Forse ai ragazzi serve anche partecipare solo ad alcune uscite ma
> C> quanto servono questi ragazzi agli altri??
>..ma l'attenzione oltre che alla comunita` e` SUL SINGOLO!:-)

OK!

> C> Cosa possono capire della vita del gruppo a cui appartengono se lo
> C> vedono tre volte in un anno?
>Si`, hai ragione questo e` un gran problema: bisogna insistere e, al
>contrario di quanto pensavo quando ho iniziato a fare servizio in
>associazione, credo che si possa anche scendere a compromessi qualche volta!
>(QUALCHE volta!!!)
> Almeno questo e` la strada intrapresa dal mio reparto, speriamo che il
>futuro ci dia ragione con le nostre meteore!!

Anche noi ci siamo orientati per questa soluzione, anche se l'anno
prossimo ho ferma (e sottolineo ferma) di ridurre assolutamente al
minimo i casi di ragazzi che vengono "quando possono". E penso che
anche avvertire i genitori che sarebbe gradita la partecipazione
continua non mi pare un'eresia....
Saluti altrettanto cordiali e

Gino Lucrezi

unread,
May 9, 1998, 3:00:00 AM5/9/98
to

Il 06 May 1998, Claude ha scritto a All:

C> Anche noi ci siamo orientati per questa soluzione, anche se l'anno
C> prossimo ho ferma (e sottolineo ferma) di ridurre assolutamente al
C> minimo i casi di ragazzi che vengono "quando possono". E penso che
C> anche avvertire i genitori che sarebbe gradita la partecipazione
C> continua non mi pare un'eresia....

A volte, ho l'impressione che parte del problema sia il fatto che alle
famiglie dei nostri ragazzi chiediamo pochi soldi; visto che tutti sappiamo
che spendono un sacco di soldi a comprargli uniforme, zaino, sacco a pelo,
etc. etc. per compensare cerchiamo di ridurre le spese di iscrizione e per i
campi.

E allora ti capita il genitore che ti dice che il ragazzo non puo` venire
alla riunione di squadriglia perche` quel giorno va al corso da palombaro
ciclista che gli costa trentamila lire a lezione.

Io, invece, quest'anno mi sentivo un ladro perche` chiedevamo ai ragazzi
centodiecimila lire per censimento e spese del gruppo.

L'estate scorsa, facevo un calcolo. Solo per preparare il campo estivo,
abbiamo usato una decina di riunioni, calcolando tre ore a riunione, sono
trenta ore a persona per ciascuno della staff; pero` a riunione ci dividevamo
vari compiti, quindi ognuno vi ha dedicato almeno altrettanto tempo. Sessanta
ore a persona. Durante il campo, ognuno di noi e` a disposizione dei ragazzi
o comunque impegnato per loro per almeno sedici ore. Per nove giorni di campo
questo significa 144 ore a persona, con quelle di prima arriviamo a 200 ore a
persona. In staff eravamo cinque, totale 1.000 ore. Se fossimo stati
dipendenti, pagati a sole 10.000 lire l'ora (lorde, ovviamente), il campo
avrebbe avuto "spese di personale" per DIECI MILIONI DI LIRE. E sto facendo
una stima MOLTO bassa. E non sto fatturando il tempo che ogni capo dedica
alla formazione, o tutte le riunioni durante l'anno...

In pratica, su 25 ragazzi, avremmo dovuto aggiungere almeno 400.000 lire a
testa, mentre la quota era di circa 120.000 lire (non ricordo di preciso, ma
eravamo su quell'ordine di grandezza).

Chissa`, forse se gli chiedessimo veramente mezzo testone per un campo, ci
prenderebbero piu` sul serio. E starebbero attenti a far venire i figli a
tutte le riunioni. E forse brontolerebbero di meno, per paura che la nostra
"attivita` commerciale" chiuda.

Potremmo farlo. Chissa`, forse oltre ad essere piu` assidui, verrebbero anche
molti altri ragazzi. Un sacco di gente prende seriamente solo quello che paga
salato.

Ma perderemmo tanti ragazzi per le cui famiglie gia` il biglietto
dell'autobus e` un costo alto. E non voglio perdere questi, per colpa di
tanti cretini che apprezzano solo quello che costa tanto.


Scusate lo sfogo.

Ciao,
Gino

ScoutTag: L'Aquila 3 (AQ) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto, membro del GSI
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Giovanni Caluri

unread,
May 9, 1998, 3:00:00 AM5/9/98
to Gino Lucrezi

Gino Lucrezi wrote:
>
> Il 06 May 1998, Claude ha scritto a All:
>
[..]>
> A volte, ho l'impressione che parte del problema sia il fatto che alle
> famiglie dei nostri ragazzi chiediamo pochi soldi; visto che tutti sappiamo
> che spendono un sacco di soldi a comprargli uniforme, zaino, sacco a pelo,
> etc. etc. per compensare cerchiamo di ridurre le spese di iscrizione e per i
> campi.
[...]

> Chissa`, forse se gli chiedessimo veramente mezzo testone per un campo, ci
> prenderebbero piu` sul serio. E starebbero attenti a far venire i figli a
> tutte le riunioni. E forse brontolerebbero di meno, per paura che la nostra
> "attivita` commerciale" chiuda.
>
> Potremmo farlo. Chissa`, forse oltre ad essere piu` assidui, verrebbero anche
> molti altri ragazzi. Un sacco di gente prende seriamente
> solo quello che paga salato.
>
> Ma perderemmo tanti ragazzi per le cui famiglie gia` il biglietto
> dell'autobus e` un costo alto. E non voglio perdere questi, per
> colpa di tanti cretini che apprezzano solo quello che costa tanto.
>
> Scusate lo sfogo.
[...]
Gino, hai ragione da vendere,
È il dramma di tutti coloro che cercano di aiutare a crescere chi ha
bisogno.
È la ragione per cui le scuole cattoliche (dai Salesiani ai Frères delle
scuole cristiane ai Giuseppini del Murialdo) vanno in vacca e chiudono o
per mancanza di fondi o per mancanza di allievi o tutte e due le cose
assieme.
È la ragione per cui molti capi scout sono in crisi d'identita`
Questo è un'altro bivacco attorno al quale sarebbe bene se venissero a
sedersi in molti e possibilmente anche degli esperti.
Chi non vuole arrendersi e sente forte il mandato del servizio di far
crescere il prossimo ha urgente bisogno d'aiuto!
(chissà magari questo bivacco e l'altro, al quale attendo, hanno anche
qualcosa in comune)
Forza, gente venite a scaldarvi con noi!

_______ _______
(-_-<_ \ / _>-_-)
-_-<_ \ / _>-_-
GioVanni- Caluri

Giovann...@CSELT.SFILAMI.IT
http://www.pegacity.it/parco/abita/caluri/index.htm
SFILARE .SFILAMI che e` li per gli spammers
(Lupo Volante)
ScoutTag LEUMANN 1 (TO) (MASCI) A.S.

Claude

unread,
May 11, 1998, 3:00:00 AM5/11/98
to

Addi' 09 May 98 02:45:52 GMT, Gino Lucrezi sussurro' in questo
corridoio:

>
>A volte, ho l'impressione che parte del problema sia il fatto che alle
>famiglie dei nostri ragazzi chiediamo pochi soldi; visto che tutti sappiamo

[Non ti spiace se ti taglio un pochino, vero?]

>Ma perderemmo tanti ragazzi per le cui famiglie gia` il biglietto
>dell'autobus e` un costo alto. E non voglio perdere questi, per colpa di
>tanti cretini che apprezzano solo quello che costa tanto.

Anch'io la penso _precisamente_ come te. I ragazzi (e i genitori) non
hanno a cuore l'attivita' scout perche' per loro non ha valore.
Monetariamente parlando, ovviamente. Mi chiedo se sia poi cosi'
difficile capire cosa lo scoutismo voglia dare. Dopotutto ci sono
riuscito io, che vanto una testaccia dura come pochi altri... ;)))
A volte avrei voglia di riunire tutti i genitori, a costo di andarli a
prendere a casetta e trascinarli per i capelli, e sputargli fuori dai
denti quello che penso di loro, alla faccia dei loro macchinoni e
delle loro pellicce di visone.... mah...

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