Ho già discusso spesso di questo argomento. La motivazione che mi è stata
data la maggior parte delle volte è stata:" eeeh sì? Io mi sbatto ad
organizzare un Campo e poi devo anche pagarlo? Ma te sei matto!".
La mia opinione è che andare ad un Campo senza pagarlo vuol dire gravare
sulle quote dei ragazzi e quindi, in un certo senso, essere pagati per
andarci. Quasi come negli Stati Uniti, dove il Capo Scout è retribuito!
Non mi trovo nemmeno d'accordo con quelli che sostengono:" se alla fine del
Campo manca qualcosa, allora i Capi possono pagare quel tanto che basta per
andare in pari".
Voi come la pensate?
_________________________________________
ASK THE BOY!
Raoul Pianca - akel...@liberoDALLOSPAM.it
Colonia Castorini "Lago dei Larici"
Incaricato alla Branca L/C per la Zona Valpolcevera
ScoutTag: Genova 51 (GE) (AGESCI)
_________________________________________
Ma al campo io mangio e bevo, come mangerei e berrei a casa mia.
Per questo, ritengo che sia doveroso pagare almeno una parte della quota.
Bisogna, poi, anche considerare le finanze dell'unita' e le finanze del
Capo.
Uno staff di tre persone in un clan di dieci peserebbe esageratamente sulla
quota dei ragazzi se non pagasse fino all'ultima lira.
Al contempo, se un capo non lavora o ha limitate disponibilita' economiche,
non vedo perche' non si possa cercare di sollevarlo dal peso di una quota
che dovrebbe pagare per dedicare il suo tempo libero al volontariato.
Insomma, non vedo una risposta chiara, ma credo sia necessaria una visione
problematica.
Spero di averti dato qualche coordinata.
--
Fraternamente,
Raffaele Fiume
ICQ #50737511
...ScoutTAG: Napoli 7 [AGESCI] Capoclan Capogruppo Inc. Reg. Organizzazione
Ritengo che non
> pagare sia profondamente sbagliato.
Sottoscrivo.
> Voi come la pensate?
Secondo me i Capi dovrebbero sempre pagare anche perchè essendo adulti,
hanno un lavoro (nella maggior parte dei casi) e quindi non graverebbero
ulteriormente sulle spese delle famiglie dei ragazzi che invece chiedono i
soldi ai genitori.
C'è chi dice che non è giusto pargare per fare un servizio oppure pagare un
campo che si è organizzato: beh, un esempiuo è il volontariato a Lourdes, si
paga eccome!
E chi organizza ci spende davvero tanto tra telefonate, pc, tempo (e ferie
su ferie prese per organizzare il pellegrinaggio - esperienza diretta ma non
personale), ma anche quello è un servizio...
Ciao
Ale
> Leggendo il thread "costo VdB" mi è venuta in mente questa domanda: ma i
> Capi pagano le quote Campo?
[cut]
Per me è ovvio e fondamentale che i capi pagano.
Mangiano, dormono e usufruiscono di servizi che devono essere pagati da
tutti.
Il fatto di prestare servizio non vuol dire che bisogna essere "pagati" per
quel servizio.
--
Scout Tag: Manziana 2 (RM) (CNGEI) Senior - Bisonte rumoroso
Francesco Loppini
http://digilander.iol.it/scoutmanziana
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Nel nostro Gruppo di solito paghiamo la quota ridotta al 50%.
Questo perchč normalmente la scelta del posto presuppone almeno due viaggi
per prendere accordi e pratiche comunali.
Di solito i Capi hanno la macchina a disposizione per cambusa e altre
necessitą. Tutte queste spese non vengono rimborsate al momento, pertanto
vengono detratte dalla quota campo.
Durante l'anno un Capo spende fior di quattrini per ricerca posti campo,
bivacco e uscite varie, senza contare altre piccole spese in materiali,
telefonate, ecc che da sole sarebbero insignificanti ma se qualcuno si
prende la briga di fare due conti, scoprirebbe cose interessanti.
--
Bruno Ferrobraio - Genova - bruno.fe...@fastwebnet.it
Scout Tag: Genova 5 - CNGEI - Capo Gruppo
> ecco una voce fuori dal coro...
Personalmente tra telefonate e viaggi a vedere posti per campo ho gia' speso
la quota mia e anche quella della caporeparto.
--
paolo - delfino puntiglioso -
ScoutTAG: Carpi 6 (MO) (AGESCI) Capo Reparto
----------------------------------------------------------------
"I troll vivono di risposte
e muoiono di morte naturale
quando li si ignora"
Grazie della domanda, anche se penso vi pentirete di avermi tirato in
ballo... a parte gli scherzi, sono convinto che la cassa non sia solo una
mera attività economica al campo, ma sia uno strumento educativo di primaria
importanza.
Dunque la cassa (lascio perdere le relazioni tra cassa di gruppo e cassa di
unità perchè sarebbe troppo lungo, facciamo che ne parliamo un'altra volta).
Ipotesi: la cassa di unità è slegata da quella di gruppo. Quello che bisogna
ricordarsi è che la gestione della cassa deve essere equa, educativa,
veritiera e corretta.
Equa: Tutti devono contribuire in modo uguale all'andamento dell'unità.
Anche i capi!!! Se le spese in totale sono X, questa cifra va divisa fra
tutti capi compresi. Naturalmente al netto di eventuali autofinanziamenti e
non facendo pagare (o solo in parte) chi non può permetterselo (ben inteso
anche un capo potrebbe essere in problemi economici, e anche lui potrebbe
beneficiare della solidarietà). E' anche vero che (se per un attimo
dimentichiamo l'ipotesi) se la cassa di gruppo è legata a quella di unità,
sarebbe giusto che a farsi carico delle quote di chi non può permettersi di
pagarla sia il gruppo nella sua interezza e non solo l'unità. Proseguiamo
oltre. A questo punto nasce il problema delle spese. A mio avviso vanno
contabilizzate tutte. Non esiste la frase "vabbè son due lire". Io nel
gestire la cassa di gruppo sto a far con precisione tutti i conti al
centesimo (in qualche caso anche ai millesimi). Altrimenti non sarebbe più
equa la cassa. Tuttavia ci sono spese che difficilmente possono essere
rimborsate. Ad esempio le telefonate fatte con il cellulare dei capi, la
benzina per acquistare i materiali per il campo (che magari sono piccoli ma
numerosi spostamenti che cmq generano spese "occulte". Per coprire queste
spese si può decidere di abbassare leggermente la quota dei capi, in misura
minima, in modo da ammortizzare queste spese. Per il resto come già detto i
capi sono uguali ai ragazzi.
Educativa: non pensiamo che fare cassa non sia educativo. Certo
eventualmente i bimbi non sapranno le nostre scelte, ma cmq dobbiamo educare
al risparmio consapevole, all'economicità, alla chiarezza. E perchè non
prevedere di coinvolgere (non solo in RS) i pargoli nella cassa. Un EG medio
credo sia in grado di capire se è meglio pagare i pali super tecnologici
carissimi oppure pali di seconda mano economici. Facciamo il + possibile
decidere queste cose a loro (ovviamente guidandoli). Non temiamo che si
freghino i soldi, tanto gli faremo conservare lo scontrino agli eg che
andranno a comprare del materiale. Insomma l'arte del capo si vede anche in
questo.
Veritiera e Corretta: non so se nel vostro gruppo si tenga il bilancio (che
ricordo essere un obbligo secondo il regolamento dell'organizzazione).
tuttavia tenere un bilancio con tutte le entrate e le uscite precise (niente
arrotondamenti selvaggi) e poi darlo a pargoli e genitori è un modo per
essere chiari.
Per concludere dico che fermo restando le mie motivazioni (che coincidono al
98% con il documento "Linee Guida per l'economia al servizio
dell'educazione") sarei pronto anche ad accettare, qualcuno capace di
motivarne le valenze anche educative del non pagare la quota, ma non
sopporto atteggiamenti del tipo "mettiamo ciò che serve per andare in
pareggio" perchè assolutamente inique e non corrette.
Spero di non avervi annoiato troppo.
Buona Strada
Giorgio
Panda Sornione
PS Sono d'accordissimo sui Rover (ma anche i cambusieri) che paghino solo il
cibo (o poco di +). Però sarebbe ancora + giusto (se le casse di gruppo e di
unità sono collegate) che sia il gruppo a sobbarcarsi la spesa rimanente.
Tanto poi se si ha un avanzo i soldi cmq ritornano al gruppo, ma è il gesto
ad essere importante.
Ma infatti sta qui la differenza a mio avviso. Non è che non si deve
ricevere il rimborso o non si deve pagare la quota.
Il capo paga la quota E riceve il rimborso delle spese. Sono due piani
concettualmente divisi.
Giorgio
Sottoscrivo tutto quello che ha scritto Giorgio.... che oltretutto e' come
ci chiede di agire l'Associazione.
--
Carmelo Messina
ScoutTAG: Catania 3 (CT) (AGESCI) Capo Reparto sperimentatore
>
Come capita spesso.... sono d'accordo con te! ^_^
Per il reparto il discorso è diverso. La struttura del reparto prevede
momenti di alta democrazia (corte d'onore etc.) dove la decisione dovrà
essere presa di volta in volta dal capo reparto con i capi
squadriglia/pattuglia. Io personalmente la pagherei, ma la Corte d'onore
deve decidere in base alle esigenze etc.
Altro discorso è per i rover, essi non devono pagare nulla, si pagheranno
già la root, spesso sono studenti e i loro genitori hanno già molte spese da
affrontare.
Le spese per i sopraluoghi etc. devono essere inserite nel bilancio di campo
e devono essere coperte dalle quote. Nessuna associazione scout che io
conosco fa un distinguo fra i capi e i ragazzi nelle spese, tutti pagano
l'iscrizione annuale, l'assicurazione etc. perchè allora dovrebbe essere
diverso per i campi, i bivacchi etc.?
Se invece facciamo un discorso Ligure, il registro regionale delle
organizzazioni di volontariato di quest'anno riporta AGESCI Liguria
ED-GE-ASCO-001/93
CNGEI Sez.di Genova ED-GE-ASCO-008/95,
AE Genova AM-GE-028/00
queste tre associazioni scout liguri sono quindi voncolate alla legge
regionale del volontariato (oltre a quella nazionale) e quindi non possono
elargire alcun compenso ai propri soci adulti .
La legge ammette il rimborso, ma di norma si intende per attività nazionali,
ovvero per gli incarichi che portino ad uno spostamento dalla propria sede
per fini collegati al servizio ma non per il servizio stesso. Quindi
potrebbe essere scorretto per i capi di tali associazione farsi pagare vitto
e alloggio dagli utenti del loro servizio.
Infine vorrei fare una considerazione scout, secondo voi BP quando si è
portato i suoi esploratori sull'isoloto di Brownsea si è fatto pagare la
quota? Secondo me ci ha rimesso un sacco di palanche.....
Buona Caccia
Trullallà
ScoutTag: 12 Liguria ASSISCOUT, capo Gruppo
www.esploratori.org
> ecco una voce fuori dal coro... io non sono d'accordo che il capo
> (tantomeno il rover) peghi la quota...
E qui ce il secondo che si sente fuori dal coro!
Ma io mi chiedo da voi in co.ca ci sono solo persone che lavorano? Come
fanno a permettersi di pagarsi il viaggio per andare a vedere la casa del
campo? Quest'anno saremo stati anche sfigati ma prima di trovare la casa
adatta alle nostre esigenze abbiamo dovuto cercare e non poco! Abbiamo visto
5 case e se facciamo una somma forfettaria mi sono sparato 1000 Km con la
mia macchina! Ovvero un pieno e 1/2 per un totale di 70 ?! Io sono al 2 anno
di ingegneria e i miei studi non mi consentono oltre a seguire gli scout di
avere un lavoro! Mi spieghi dove li trovo 70 ?? Ma ancora tutti gli sbattoni
per le attivita? Noi saremo taccagni ma le telefonate che servono ad
organizzare le attivita campi etc... le facciamo dalla cabina e le
addebitiamo su una carta di credito telefonica, sai quanto abbiamo speso
dall'inizio dell'anno? meglio che non te lo dico! Ma di questi esempi te ne
potrei fare altri mille. Questi soldi io li spendo non di certo per me ma
per il branco. Allora cosa faccio? ho li attingo dalla cassa di branco o li
scalo dalla qouta del campo! E anche facendo cosi cqm sono sempre in
perdita. Anzi lo sono i miei genitori che pagano.
--
Ciao Giorgio
V.d.S. C.R.I. Misinto e distaccamento di Solaro -MI-
Capo Branco - Phao - A.G.E.S.C.I. Saronno 3
tutto - IMHO -
Mail to:
ilgi...@lombardiacom.it
ilgi...@tiscalinet.it
- La liberta è una forma di disciplina -
- C.S.I. -
Eccone un'altra: per fare il campo mi devo prendere ferie, ferie che mi
spiace
ragazzi ma hanno un costo anche se non direttamente economico: significa che
la mia pausa estiva la faccio solo ed unicamente per il campo, significa che
non
potendomi riposare FISICAMENTE faccio il triplo della fatica a dovermi
sbattere
le 12/13 ore di lavoro al giorno.
Lo faccio volentieri ma c'e' un limite.
Ciao
Francesco
> "cedmax" ha scritto nel messaggio
>
>> ecco una voce fuori dal coro... io non sono d'accordo che il capo
>> (tantomeno il rover) peghi la quota...
>
> E qui ce il secondo che si sente fuori dal coro!
> Ma io mi chiedo da voi in co.ca ci sono solo persone che lavorano? Come
> fanno a permettersi di pagarsi il viaggio per andare a vedere la casa del
> campo? Quest'anno saremo stati anche sfigati ma prima di trovare la casa
> adatta alle nostre esigenze abbiamo dovuto cercare e non poco! Abbiamo
> visto 5 case e se facciamo una somma forfettaria mi sono sparato 1000 Km
> con la mia macchina! Ovvero un pieno e 1/2 per un totale di 70 ?! Io sono
> al 2 anno di ingegneria e i miei studi non mi consentono oltre a seguire
> gli scout di avere un lavoro! Mi spieghi dove li trovo 70 ?? Ma ancora
> tutti gli sbattoni per le attivita? Noi saremo taccagni ma le telefonate
> che servono ad organizzare le attivita campi etc... le facciamo dalla
> cabina e le addebitiamo su una carta di credito telefonica, sai quanto
> abbiamo speso dall'inizio dell'anno? meglio che non te lo dico! Ma di
> questi esempi te ne potrei fare altri mille. Questi soldi io li spendo
> non di certo per me ma per il branco. Allora cosa faccio? ho li attingo
> dalla cassa di branco o li scalo dalla qouta del campo! E anche facendo
> cosi cqm sono sempre in perdita. Anzi lo sono i miei genitori che pagano.
IMHO continuano ad essere due cose diverse: il rimboroso spese e la quota
campo.
Ma non lo sono solo da un punto di vista nominale.
Il primo è fisso, stabilito ad inizio anno, in modo che uno con le spese ci
va cauto (ok, posso anche capire che voi siate stati sfigati, ma ci sono
casi anche in cui noi stessi capi siamo poco economi)
La seconda (la quota) è a carico intero del capo per i motivi già detti
anche da altri.
Eh eh eh! Vabbeh che noi a Genova tiriamo i coriandoli con l'elastico, ma
riguardo la questione delle quote Campo, almeno nella mia Co.Ca., teniamo a
pagare intero.
Mi sembra chiaro che chi è cresciuto in un Gruppo dove si è sempre fatto in
un modo possa trovare strano o sbagliato (come è nel mio caso) che altri
facciano in modo diverso, però, leggendo i messaggi precedenti ho notato
quante persone facciano della quota una questione educativa e quante invece
ne facciano una questione solo amministrativa.
Qualcuno ha tirato giustamente in ballo la cassa di unità (con tutti i
possibili collegamenti alla cassa di Gruppo) e qualcun altro la questione
dei bilanci che, essendo noi un'associazione senza scopo di lucro, devono
essere sempre in pari. Ma ci sono modi e modi. Cambiando staff più volte nel
corso dei miei anni di servizio ho notato modi diversi di gestione della
cassa e parlo solo del mio Gruppo! Chi era incaricato della gestione
economica non aveva mai gli stessi metodi del suo predecessore, tranne che
per una cosa: le spese a favore dell'unità (telefonate, benzine, fotocopie,
materiale, varie ed eventuali) venivano sempre coperte dalla cassa. Le quote
dei Campi erano una cosa a parte e quindi scollegate dalle spese sostenute
dal singolo, anzi, tutte le quote Campo, una volta raccolte, finivano nella
cassa di unità che quindi poteva continuare a lavorare come al solito. Per
questo sono stato molto duro nel messaggio con cui ho lanciato questo
thread.
Ritengo inoltre che il più delle volte le spese fatte dai Capi di tasca
propria non vengano registrate con precisione sul registro della cassa di
unità e quindi gli "arrotondamenti" sulla quota che il Capo deve pagare alla
fine di un Campo vengano fatti un po' alla buona, sia in eccesso, sia in
difetto.
E se poi, e lo dico nonostante la mia genovesità, stiamo a guardare quanto
abbiamo speso di persona e se tutto, ma proprio tutto quello che abbiamo
speso ci è tornato indietro... beh, forse non abbiamo compreso del tutto
cosa sia la gratuità del servizio.
Forse non hai capito allora la distinzione:
a) segni tutte le spese fatte (come la visita per i posti del campo,
telefono) e le previsioni di spesa. Tali spese dovranno essere rimborsate.
b) Dal totale delle spese (+ una piccola percentuale di sicurezza) divide
per il numero dei lupi+i capi e trovi la quota per tutti. In questo modo tu
paghi la quota e le spese ti sono rimborsate in toto.
Buona Strada
Giorgio
Panda Sornione
(siamo nella stessa provincia!!!!)
Secondo me era uno scoutismo talmente genuino che si riusciva a fare tutto
con spese ridicole o quasi, utilizzando cose in prestito o di recupero.
Siamo noi (io per primo) che se non abbiamo tonnellate di materiale non
riusciamo + a fare nulla.
Buona Strada
Giorgio
E questo cosa c'entra con le quote?
Allora, che ne dite se le Co.CA. si alzassero il c..... dalla sella, e
facessero delle attività di autofinanziamento, e con i soldini ricavati con
il proprio sudore, si pagassero i campi di formazione, i campi estivi, e
tutto il resto?
D'altronte sappiamo tutti che i capi potrebbero essere studenti non
lavoratori, disoccupati, oppure non in situazioni economiche tali da poter
garantire una copertura finanziaria, vedi anche, che ci sono capi che hanno
moglie e figli tutti scout, quanti soldini ci vorrebbero? Vedi il mio
esempio io capo E/G mia moglie capo R/S due figli al reparto, dovrei
spendere solo per i campi estivi circa 2.000000 di lire, e dove li prendo ?
Allora in Co. Ca. abbiamo penzato per non aggravare sui ragazzi, di
programmare delle attività di autofinanziamento, cosa che ci è tornata molto
utile, anche se a volte non riusciamo a coprire tutte le spese, ma al limite
si può aggiungere solo una piccola quota e tutto si risolve.
Magari secondo qualcuno non sarà giusto, ma quale altra soluzione ci
potreste consigliare?
Buona caccia
Nino
ScoutTag Catania 16 ( Agesci ) capo reparto MdCdZ
giusto è giusto... però tra assemblee di zona, regionali, branche, coca,
staff, riunione coi ragazzi, autofinanziamenti per l'africa (noi si
partecipa al progetto rainbow)... QUANDO LO FAI AUTOFINANZIAMENTO DI
CO.CA.???
cmq è la migliore soluzione proposta fin ora al problema
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'è
www.onegoodround.com - skacorefromodena vers.4.0
--
> Forse non hai capito allora la distinzione:
> a) segni tutte le spese fatte (come la visita per i posti del campo,
> telefono) e le previsioni di spesa. Tali spese dovranno essere rimborsate.
> b) Dal totale delle spese (+ una piccola percentuale di sicurezza) divide
> per il numero dei lupi+i capi e trovi la quota per tutti. In questo modo
tu
> paghi la quota e le spese ti sono rimborsate in toto.
> Buona Strada
> Giorgio
> Panda Sornione
> (siamo nella stessa provincia!!!!)
Ok ma allora se alla fine dell'anno prima di partire per le VDB spulcio la
sheda che teniamo per le spese e vedo che le mie uscite sono state di tot e
il campo mi costa un altro tot..... il mio rimborso spese consiste nel non
pagare le vdb! :-) Se poi vedo che anche cosi vedo in perdita (cosa che si
verifica SEMPRE) attingo dalla cassa e amen! E anche facendo cosi la quota
del campo non si alza di molto tanto e vero che ne nostro gruppo (dove tutti
questo sistema) siamo l'unita con la spesa per il campo piu bassa ti tutti!
Riusciamo pure a "regalare" le vacanze a 5 cambusieri e a 3 bambini che
purtoppo non possono permettersi di pagare la spesa.
E siamo l'unita piu grande!
PS Omonimo da dove vieni?
Il tuo ragionamento potrebbe anche filare ma secondo me si può migliorare. A
mio avviso non è la CoCa a dover fare autofinanziamento per il gruppo. O
meglio non solo la CoCa. Se una parte dei guadagni va al reparto è doveroso
che il reparto partecipi e si sbatta (così le altre unità). Vuoi mettere
quanto passi educativamente facendogli guadagnare con la loro fatica il
campo piuttosto che avere la pappa pronta?
Beh se riesci sempre ad uguagliare spese fatte da te con quota campo sei
fortunato. A me non capita mai, solo l'anno scorso ho speso prima del campo
molto di + di quanto fosse la quota. Ciò non toglie che ho detratto dalle
spese la quota e ho ripreso i soldi di differenza dalla cassa. Però ho
pagato la quota così. Non ho solo fatto un generico pareggio. Sembra una
differenza da poco ma non lo è. Lo stesso si fa se le spese sono meno della
quota in quel caso è il capo a pagare la differenza alla cassa.
Se poi vedo che anche cosi vedo in perdita (cosa che si
> verifica SEMPRE) attingo dalla cassa e amen! E anche facendo cosi la quota
> del campo non si alza di molto tanto e vero che ne nostro gruppo (dove
tutti
> questo sistema) siamo l'unita con la spesa per il campo piu bassa ti
tutti!
E allora c'è da interrogarsi in coca se ci sono differenze di gestione
(fermo restando che cmq unità diverse hanno spese diverse).
> Riusciamo pure a "regalare" le vacanze a 5 cambusieri e a 3 bambini che
> purtoppo non possono permettersi di pagare la spesa.
Beh ai cambusieri secondo me almeno il grosso del cibo va cmq fatto pagare
(il resto no) anche perchè non è che a casa non avrebbero mangiato. Sui
bimbi fate bene, anche se a mio avviso dovrebbe essere il gruppo intero a
farsene carico e non solo l'unità.
> E siamo l'unita piu grande!
>
> PS Omonimo da dove vieni?
Sono di Gallarate anche se faccio servizio nel Sesto Calende 1
GDR
Allora mi spiego meglio.
Nel mio gruppo si usa così:
le unità che fanno autofinanziamento, lasciano il 50 % del ricavato al
gruppo,
la Co.Ca. lascia l'intero importo al gruppo. Così facendo e se le attività
di autofinanziamento sono ben programmate, il gruppo potrà pagare le quote
dei R/S in servizio, perchè secondo me farli pagare è sbagliatissimo,
si possono pagare le quote ai ragazzi più bisognosi, ho comprare uniformi,
si possono pagare i campi di formazione per i capi, e un anno siamo riusciti
anche a pagare ai bamini del branco " le piccole orme ". Certo se poi non si
fa autofinanziamento e tutto un'altra storia. Perchè aggravare sulla quota
dei ragazzi e cosa brutta e sbagliata.
Buona strada Nino
Le fai le fai, se le programmi bene, magari nella tua Co.Ca. sarete in 20
però come al solito chi lavora sono il 40 % dei capi. Chi capisce capisce.
> cmq è la migliore soluzione proposta fin ora al problema
>
Ti ringrazio.
Buona strada Nino
ScoutTag Catania 16 ( Agesci ) capo reparto MdCdZ
> --
quello che voglio dire č che abbiamo fatto sě un autofinanziamento di coca
(i cui proventi sono andati al progetto rainbow... inoltre siamo in 5
(branco) + 4 (rip) + 3 (clan) + 2 (capi gruppo e a discposizione) e
onestamente a parte i 2 capi a disposizione tutti gli altri hanno il loro
bel da fare!!
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'č
subscribe at all
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'è
Sono d'accordo con te, salvo per una piccola cosa. Agli RS in servizio farei
pagare cmq il cibo degli eventi della branca in cui prestano servizio. In
fin dei conti mangerebbero anche a casa, spendendo quanto (se non di +) di
quanto si spende al campo.
Il tuo discorso oltre a non piacermi per nulla, mi fa molta molta paura. Non
ti sto a ripetere il perchè, visto che già penso di averlo ben illustrato in
altri miei post, cmq qualche appunto te lo do lo stesso, per il resto
rileggi i miei post:
a) Sei così contento di fare il periodo del campo a mangiare a spese altrui?
In fin dei conti se stavi a casa spendevi uguale, non di più. Pertanto non è
che non vuoi pagare il "di più" ma quanto cmq si deve fare.
b) Penso che al contrario potrebbe essere un'ottima cosa se il costo di CFM
e CFA lo sostenesse il gruppo proprio perchè è finalizzato ai ragazzi e non
a noi stessi.
c) tu dici "spendendo il mio tempo". Io ti rispondo che "investo il mio
tempo". E lo investo perchè so che con il tempo, la società ci guadagnerà.
Spendere invece significa non avere nulla in cambio.
d) se sei volontario solo di tempo e non credi che anche mettere la tua
quota uguale a quella di un ragazzo sia una significativa testimonianza di
"sono qui con voi e per voi" e non solo "per voi". Non so che dirti io sono
proprio contrario.
Buona Strada
Giorgio
Quando parto ad un campo rinuncio a fare quei 10 giorni di lavoretti
estivi(cameriere ecc..) che mi potrebbero pagare una economica gitarella con
gli amici, invece io preferisco spendere il mio tempo con i lupetti...ma non
mi si venga a dire che oltre a fare servizio rinunciando a lavorare io debba
pure pagare!
> b) Penso che al contrario potrebbe essere un'ottima cosa se il costo di
CFM
> e CFA lo sostenesse il gruppo proprio perchè è finalizzato ai ragazzi e
non
> a noi stessi.
No, la formazione é tua, non dei ragazzi.
> c) tu dici "spendendo il mio tempo". Io ti rispondo che "investo il mio
> tempo". E lo investo perchè so che con il tempo, la società ci guadagnerà.
> Spendere invece significa non avere nulla in cambio.
Si sta parlando di SOLDI (vedi subject), quindi quello che dici é assurdo!
> d) se sei volontario solo di tempo e non credi che anche mettere la tua
> quota uguale a quella di un ragazzo sia una significativa testimonianza di
> "sono qui con voi e per voi" e non solo "per voi".
Stessa risposta del punto c, tu mischi il denaro con i rapporti umani fra me
e i miei lupetti, ti assicuro che nella realtà le cose non si intersecano.
> Non so che dirti io sono
> proprio contrario.
mi dispiace per te, secondo me comunque prima di parlare metti bene a fuoco
il problema, si parlava di denaro e hai fatto tutto un fascio con i rapporti
interpersonali.
> Buona Strada
Buona strada a te
Giovanni
Se da un punto di vista pratico capisco che il bimbo (specialmente il
lupetto) non si immagina neppure che ci sia una quota da pagare (ho
esagerato... diciamo che tanto pagano i genitori) e che quindi non si pone
il problema del capo che paga o non paga. Però io non mi sentirei coerente
con la proposta che vado a fare.
Ti faccio una domanda (e poi la smetto perchè tanto non credo che ci
convinceremo a vicenda). Se tu farai (o magari hai fatto) il capo RS, farai
la stessa cosa?
Buona Strada
Giorgio
Non ho fatto il capo in R/S ma penso che pagherei anch'io la quota, il clan
é un'altra cosa, l'organizzazione e la concretizzazione delle attività verte
su tutto il clan, compresi i capi, ed in particolare i capi tengono un pò le
redini delle situazioni, in pratica l'opposto del branco. In clan ovviamente
se io non pago mi metto in una situazione un pò ambigua che intacca i
rapporti interpersonali, nel senso di cui tu hai parlato a lungo.
la risposte é quindi "NO".
GDR
Non vedo per quale motivo usare due pesi e due misure, cmq avevo promesso di
non portare avanti questa discussione che diventerebbe solo un muro contro
muro.
Buona Strada
Giorgio
perche io la penso cosě.
GDR
Beh, suppongo (e spero) che almeno la tua co.ca sia d'accordo!
E dal punto di vista educativo come si giustifica questa scelta?
Zio melo dipende: non so che lavoro facci tu. Io ne facci uno per cui esco
di casa alle 7.20 e torno,
quando va bene, alle 22.30 se non piu' tardi. E non credo di essere l'unico.
In queste condizioni
dormire poco come si dorme poco al campo mi impone di rallentare i rittimi
dopo il campo e poi
di corre come un pazzo per recuperare il lavoro perso in quella fase di
rallentamento. Qui da noi nel
Nord Est la mia e' una situazione comune.
Per cui verissimo che il tempo lo investo in qualcosa che mi piace ma il
qualcosa ha un costo, anche economico,
notevole.
> Capisco. Ma non credo che potrai chiedere una ''cassa di compensazione''
per
> questo ;)
No non ma credo che chi ci mette tempo ed energie abbia il diritto almeno a
vedersi riconoscere la quota campo.
Non ci si va in pari ma fa piacere. O volgiamo che lo scoutismo diventi cosa
solo per chi ha li soldi? :-)
Ciao
Francesco
Giorgio per me la ragione e' questa: in R/S il rapporto e' decismanete
diverso.
Lascia stare il tuo clan: sono per il 100% studenti, in altre realta' sia
che non e' cosi.
In ogni caso i ragazzi in Clan fanno un "sacrificio" pari al mio, per cui ci
si divide tutto.
Nelle altre due branche no. Mi spiace ragazzi ma GDR ha ragione: si
investono tempo
e fatica nell'attivita' coi ragazzi rimetterci anche indirettamente soldi
non mi pare giusto.
Credo che sia anche una questione di mentalita'. Mi spigo: io lavoro dal 4
anno di reparto
per me il tempo dedicato agli scout ha sempre coinciso con il rimmeterci
soldi. Ora come
non trovavo giusto da Esploratore che i Capi pagassero non lo trovo giusto
neanche adesso.
Ciao
Francesco
> Zio melo dipende: non so che lavoro facci tu. Io ne facci uno per cui esco
> di casa alle 7.20 e torno,
> quando va bene, alle 22.30 se non piu' tardi. E non credo di essere
l'unico.
> In queste condizioni
> dormire poco come si dorme poco al campo mi impone di rallentare i rittimi
> dopo il campo e poi
> di corre come un pazzo per recuperare il lavoro perso in quella fase di
> rallentamento. Qui da noi nel
> Nord Est la mia e' una situazione comune.
Continuo a non capire cosa c'entri il fatto del lavoro che unoi fa con fatto
che non si possa pagare la quota campo (cibo/pernotto/trasporto) e farsi
rimborsare le spese di sopralluoghi, benzina e tutto il resto.
[...]
>
> Per cui verissimo che il tempo lo investo in qualcosa che mi piace ma il
> qualcosa ha un costo, anche economico,
> notevole.
Certamente. Ma nessuno ce lo impone. E' una scelta libera e consapevole (o
almeno spero) ;)
[...]
>
> No non ma credo che chi ci mette tempo ed energie abbia il diritto almeno
a
> vedersi riconoscere la quota campo.
Non sono d'accordo. Come e' stato detto sopra piu' volte io capo mangio come
i ragazzi e dormo come i ragazzi. Quindi se queste cose hanno un costo mi
sembra giusto che lo paghi anche io (se posso farlo... se non sono in grado
di farlo credo che il problema sia diverso). Le altre spese *dovrebbe*
gestirle la cassa.
Ora io ho la sensazione che molto spesso ci si *semplifichi* la vita non
gestendo in maniera appropriata la cassa di unità.
Non per disonesta', badiamo bene.... perche' e' piu' veloce. E trovo che
questa non sia una cosa educativa.... (sono laboriosi ed economi, sono leali
ecc. ecc.) ma potrebbe essere un mio isolato punto di vista.
> Non ci si va in pari ma fa piacere. O volgiamo che lo scoutismo diventi
cosa
> solo per chi ha li soldi? :-)
Assolutamente no. Anche perche' io sono uno di quelli che soldi non ne ha.
:)
E comunque non credo di aver mai detto questo. Ho detto che non mi sembra
corretto che i ragazzi paghino la mia quota campo.... quando le spese che
faccio posso farmele rimborsare dalla cassa di unita' o di gruppo.
Buona caccia!
>Mi spiace ragazzi ma GDR ha ragione:
Mi permetto: tu volevi sicuramente dire: '' Io sono d'accordo con GDR'' :)
> si
> investono tempo
> e fatica nell'attivita' coi ragazzi rimetterci anche indirettamente soldi
> non mi pare giusto.
E questo non lo mette in dubbio nessuno... credo. Il problema e' che
esistono diversi modi per non rimetterceli... e le casse di unita' e di
gruppo servono a questo. E' piu' complicato ma e' piu' trasparente... piu'
in stile, secondo me.
Cmq... per evitare che diventi un doppio a tennis (Zio Melo - Panda Sornione
VS GDR-Francesco Da Riva) perche' qualcun altro non dice la sua?
Buona Caccia!
leggiti i post precedenti:-)
certo, la mia co.ca é daccordissimo.
GDR
Fatto durante il tread. rifatto sul tuo invito. Continuo a non trovare la
giustificazione educativa ;-P
Dunque... la discussione mi sembra molto interessante... anche perchè per me
il problema non si era mai posto, per il mio gruppo sarebbe una novità. Da
noi in L/C ed E/G i capi, gli R/S in servizio (ed i cuochi nel caso di campo
L/C) non hanno mai pagato la quota. E' stato così quando io ero in lupetto
ed è stato così quando ero esploratore (in clan cambia un po' tutto, avendo
sempre avuto il nostro gruppo un clan poco numeroso i capi hanno sempre
pagato come i rover). Da ragazzo ho sempre saputo che i capi non pagavano la
quota e l'ho sempre trovato giusto, PIU' CHE GIUSTO. Ora, da capo il
problema non me lo pongo nemmeno... anzi, alcuni genitori, recentemente
quando abbiamo raccolto la caparra per il campo, mi hanno chiesto se ci
mettevamo anche noi capi dei soldi perchè se era così ci pagavano loro la
nostra quota.
D'altro canto c'è anche da aggiungere che se non fosse così sarebbe quasi
impossibile per me, che sono studente, pagarmi il campo... richiederebbe un
sacrificio troppo importante... dopo il tempo, la pazienza, la salute...
anche il denaro :(
Certo l'attività coi ragazzi è bellissima, regala un sacco di soddisfazioni
ed occasioni di crescita... ma la vita è fatta anche di scoutismo...
ciascuno di noi ha le sue attività prioritare (chi il lavoro, chi la
famiglia, chi lo studio) e deve anche mantenersi.
Ammiro i capi che si pagano il campo è, in fondo, non credo che sia
sbagliato. Ingiuste trovo invece le critiche che questi muovono agli altri.
Buona caccia e buona strada!
--
Aufwiedersen!
ivodlb AT virgilio DOT it
Montebello 1° (VI) (AGESCI) CAPO BRANCO
LC15 SC+++ CA++ Z++ F+ ST+ SE E+ L++ PR+ B CO++
> No non ma credo che chi ci mette tempo ed energie abbia il diritto almeno
a
> vedersi riconoscere la quota campo.
> Non ci si va in pari ma fa piacere. O volgiamo che lo scoutismo diventi
cosa
> solo per chi ha li soldi? :-)
la mia posizione su questa cosa la sai già bene ed è la stessa dello zio
melo.
L'ultima frase che dici però mi fa ricordare una cosa. Esiste sempre
l'autofinanziamento. E se l'unità è talmente brava da raggranellare tutti i
soldi necessari per coprire le spese del campo, allora anche il capo (come
il ragazzo) non paga la quota del campo. Cmq anche se la mia idea può non
essere condivisa da tutti io cmq credo che il mangiare debba cmq essere
pagato da un capo. Per il resto poi ognuno può agire secondo coscienza e
secondo la situazione personale e di unità. Altra cosina: nel momento che il
capo è = al ragazzo nelle quote, vale anche per lui il fatto che se non si
può permettere la quota gliela paga il gruppo (o l'unità).
Non è il tuo isolato punto di vista. Oltre ad essere anche il mio, è anche
quello che mi sembra alla base del documento "Linee guida per un Economia al
Servizio dell'educazione". E' un ottimo documento anche se secondo me pecca
nel fatto di non dire dei *si* e dei *no* su come gestire i soldi in
associazione.
Buona Strada
Giorgio
E perchè usare due misure diverse in RS e nelle altre unità? Non educhiamo
agli stessi valori anche se con strumenti diversi? Secondo il mio modesto
parere o si è coerenti anche li oppure non mi sembra giusto. Che sia la
paura di sentire un RS mandare a quel paese e mettere in crisi su questa
cosa?
> D'altro canto c'è anche da aggiungere che se non fosse così sarebbe quasi
> impossibile per me, che sono studente, pagarmi il campo... richiederebbe
un
> sacrificio troppo importante... dopo il tempo, la pazienza, la salute...
> anche il denaro :(
> Certo l'attività coi ragazzi è bellissima, regala un sacco di
soddisfazioni
> ed occasioni di crescita... ma la vita è fatta anche di scoutismo...
> ciascuno di noi ha le sue attività prioritare (chi il lavoro, chi la
> famiglia, chi lo studio) e deve anche mantenersi.
> Ammiro i capi che si pagano il campo è, in fondo, non credo che sia
> sbagliato. Ingiuste trovo invece le critiche che questi muovono agli
altri.
Ripeto e ribadisco. Se un capo ha problemi economici vale la stessa regola
che vale per i ragazzi. Il gruppo o l'unità gliela paga.
Buona Strada
Giorgio
Immagino che nella vostra CoCa allora i capi RS siano decisi in base al
conto corrente più sostanzioso di quelli delle altre unità allora. Scusa la
battuta ma proprio non mi sembra giusta come posizione.
Buona Strada
Giorgio
Francesco, forse perchč la questione economica č sempre stata sottovalutata.
Rimborsare le spese non significa rimborsarle ad esempio solo ai capi ma
anche ai ragazzi che hanno sostenuto spese in piů (magari uno ha fatto le
magliette, un altro un poster, etc etc). Onestamente il fatto che in RS il
rapporto sia diverso a me sembra una scusa per non avere problemi con chi ti
puň dire "non č giusto che tu non paghi", mentre un EG "medio ovvero
studente" ed un LC manco si pongono il problema.
Cmq ihmo se fossi davvero convinti dell'importanza educativa della gestione
economica, (non voglio dire che perforza sia giusta la mia posizione,
leggete dopo), avremmo molto + autofinanziamento, - spese inutili e quote
alla portata di tutti.
Buona Strada
Giorgio
Certo che se l'associazione fosse un pelino piů chiara sulla posizione da
tenere non ci sarebbero tutte ste posizioni.
Buona Strada
Giorgio
Nella mia coca siamo abbastanza tranquilli riguardo qualunque questione, i
flussi di denaro fra le varie casse seguono le necessità e non abbiamo mai
avuto nessun problema.Non sto a spiegarti tutte le dinamiche(ovviamente
interne alla coca) precise ma il tutto é trasparente per ogni membro della
coca si muove secondo coscienza.
La compattezza della mia Co.Ca. é una cosa bellissima!
Ciao
GDR
A me sembra assurdo quello che dici, in ogni caso se l'AGESCI mettesse la
regola che il mio volontariato, oltre ad essere gratuito, io lo debba pure
pagare...certamente me ne andrei in un'altra soociazione Scout, vuoi per la
mia situazione economica e vuoi perché mi sembra una cosa ingiusta alla
base.
GDR
io non sono "dell'Associazione" ma ho già postato il mio pensiero.
Comunque da esterno all'AGESCI credo che essa abbia una posizione ovvero:
nell'unico caso in cui l'agesci chiede i soldi ai loro soci (censimento) non
fà distinzioni e li vuole da tutti.
>
ma è solo un pregio!!! non è il metodo... quello si che deve dettare
legge!!! si tratta di un documento che consiglia la gestione... la libertà è
delle co.ca. (o delle staff se la co.ca. decide che ogni staff decide a sè)
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'è
www.onegoodround.com - skacorefromodena vers.4.0
--
il discorso censimento è diverso... in quanto comprende un iscrizione (che
comprende le spese per la stampa associativa) e un assicurazione... è ovvio
che l'associazione richieda la quota anche ahi capi: non ha abbastanza fondi
per coprire stampa associativa e assicurazione per tutti i capi...
guarda che il discorso di non pagare le quote campo non vuol diore
necessariamente sottovalutare l'importanza educativa della gestione
economica... puň darsi che in qualche gruppo sia cosě... ma di base potrebbe
essere anche una scelta oculata per i piů svariati motivi (che sono stati
elencati e su cui si puň essere d'accordo o meno)... insomma non č detto che
alla base ci sia leggerezza
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'č
Beh mi sembra un ottimo metodo che dimostra attenzione verso questa
tematica.
Buona Strada
Giorgio
Infatti ho messo quella precisazione fra parentesi proprio per sottolineare
che è una cosa che vale per tutti. Se ad esempio io pago la quota e poi il
90% delle cose che si sono al campo sono superflue non ho fatto grande
educazione.
Non era un'invettiva, ma una considerazione in generale (anche per me!!)
Buona Strada
Giorgio
Bravo!! E per analogia....
Ma per correttezza informativa bisogna dire che il regolamento permetterebbe
anche una quota "differenziata" e non per forza uguale per tutti.
Cmq hai ragione. Tutti concorrono al finanziamento dell'associazione e io
(ihmo) ci leggo per analogia che tutti debbano concorrere al finanziamento
delle unità.
Buona Strada
Giorgio
Solo perchè credi sia ingiusta, perchè mi pare di aver già detto che se il
problema è solo economico è il gruppo o l'unità a doverci mettere la quota.
Cmq chiarezza non significa dire "devi fare così punto e stop" però ora come
ora sono davvero troppe le differenze e ripeto non è che voglio per forza
che sia il mio punto di vista a prevalere.
Buona Strada
Giorgio
No Giorgio non e' questo il discorso e' quello che per favare volontariato
non trovo giusto in linea di pricipio rimetterci dei soldi, e mi spiace per
te ma anche venire al campo comporta un rimetterci dei soldi anche se
per via indiretta. Mi spiace Giorgio ma trovo la posizione di io sono ugulae
ai ragazzi e mi pago la quota
molto semplicistica come dire se non puoi permettertela la paghimo noi.
Io la quota me la posso permettere senza problemi sono che non lo trovo
giusto.
Se no facciamo cosi: nelle spese per il campo ci mettiamo anche i mancati
guadagni dovuti all'essere venuto al
campo. Mi sembrebbe paradossale.
Quando al discorso diverso per l'R/S ti ho risposto prima
Ciao
Francesco
Che sono due cose diverse :-)))
Io quelle spese in teoria me le faccio rimoborsare(molto in teoria) ma
questo non
c'entra col fatto che il campo mi procupara un danno economico che e' ben
piu'
alto della quota campo. E per i motivi che ti ho detto negli ultimi tre pos,
non volgio
soldi per querllo, ci macherebbe, ma almeno non rimmerci ancora si.
> Certamente. Ma nessuno ce lo impone. E' una scelta libera e consapevole (o
> almeno spero) ;)
Certo che lo e', ma credo ci siano dei limiti ragazzi a quanto questa scelta
debba comportare dei danni
Non confondiamo il piano economico con quelle delle relazioni
intewrpersonali per favore.
> Non sono d'accordo. Come e' stato detto sopra piu' volte io capo mangio
come
> i ragazzi e dormo come i ragazzi. Quindi se queste cose hanno un costo mi
> sembra giusto che lo paghi anche io (se posso farlo... se non sono in
grado
> di farlo credo che il problema sia diverso).
Su questo perdonami ma pewr quanto detto sopra mi pare tanto ma tanto un
discorso semplicistico
> Ora io ho la sensazione che molto spesso ci si *semplifichi* la vita non
> gestendo in maniera appropriata la cassa di unità.
> Non per disonesta', badiamo bene.... perche' e' piu' veloce. E trovo che
> questa non sia una cosa educativa.... (sono laboriosi ed economi, sono
leali
> ecc. ecc.) ma potrebbe essere un mio isolato punto di vista.
No su questo hai ragione, sulla gestione precisa e rigida della cassa sono
daccordissimo,
solo che non puoio risolvere tutti i problemi in questo modo.
> Assolutamente no. Anche perche' io sono uno di quelli che soldi non ne ha.
> :)
> E comunque non credo di aver mai detto questo. Ho detto che non mi sembra
> corretto che i ragazzi paghino la mia quota campo.... quando le spese che
> faccio posso farmele rimborsare dalla cassa di unita' o di gruppo.
Ti ripeto: e i soldi che ci rimetti per mancato guadagno? Occhio che quelli
sono soldi
che servono non che uno usa per buttarli nel ...., parlaimo di Capi Scout si
presume
che l'essenzialita' sia nel nostro DNA
Ciao
Francesco
Cosiderazioni numero uno: se non impari a quotare uso il tuo PC come terreno
per esperimenti di haccking distruttivo
al campo di specializzazione CHIARO!!!! :-))
"Panda Sornione" <pand...@NONDISTURBAREINUTILMENTE.scoutlink.it> ha
scritto nel messaggio news:acbb9b$1ihb$1...@pflock.pfadi.ch...
> Francesco, forse perchč la questione economica č sempre stata
sottovalutata.
Non Panda non nel mio gruppo :-))
Solo che la scelta nasceva e nasce da quelle considerazioni che gia' ti ho
fatto.
Non puoi risoplvere tutto con la cassa o meglio se lo fai la cosa si
complica oltre
la possibilita' di gestione. Ovvvero ottimo scrivere tutte le spese vive e
dirette ma e'
dura agire sulle indirete per cui si fa una compesazione se no addio, non
campiamo piu'.
Oppure ti offri di fare in contabile genrale di tutti i gruppi :-))
Ti garantisco che ti faccio pure il monumento in carton gesso.
> Rimborsare le spese non significa rimborsarle ad esempio solo ai capi ma
> anche ai ragazzi che hanno sostenuto spese in piů (magari uno ha fatto le
> magliette, un altro un poster, etc etc)
Ovvio quello si fa e si e' smpre fatto, spesso con le casse di Sq dato che
le spese
del campo tolto cibo, pernotto e trasposto sono al 90% li se l'unita' e'
gestita come si deve.
>. Onestamente il fatto che in RS il
> rapporto sia diverso a me sembra una scusa per non avere problemi con chi
ti
> puň dire "non č giusto che tu non paghi", mentre un EG "medio ovvero
> studente" ed un LC manco si pongono il problema.
Io il problema come E/G me lo ponevo e non solo io, come me lo ponevo da
R/S.
Per i Lupi credi che i genitori i conti li fanno eccome.
> Cmq ihmo se fossi davvero convinti dell'importanza educativa della
gestione
> economica, (non voglio dire che perforza sia giusta la mia posizione,
> leggete dopo), avremmo molto + autofinanziamento, - spese inutili e quote
> alla portata di tutti.
Infatti l'autofiniziamento e' sempre stato uno dei cavalli di battaglia del
mio gruppo e mio.
Ultimamente mi era succesa una cosa paradossale ma lasciamo perdere, meglio
apire un altro 3d
Secondariamente Panda io sono dell'opininoe che non sia un discroso di
puramente economico ma a anche di principio.
Ciao
Francesco
Ciao
Mi e' restao un IMHO attacato alla tastiera, sorry.
> E questo non lo mette in dubbio nessuno... credo. Il problema e' che
> esistono diversi modi per non rimetterceli... e le casse di unita' e di
> gruppo servono a questo. E' piu' complicato ma e' piu' trasparente... piu'
> in stile, secondo me.
Vedi altri 3d :-))
Per le spese dirette sono DACCORDISSIMO con te.
Ciao
Francesco
[...]
Allora. credo che adesso il punto sia stato chiarito. Io parto dal
presupposto che il mio servizio e' una cosa che svolgo nel mio *tempo
libero* e che quindi posso fare gratuitamente. Se l'impegno nel servizio e'
tale da ricadere oltre quello che e' il mio tempo libero (come nell'esempio
che tu hai fatto.... esempio in cui mi riconosco, attenzione!) imho, c'e' un
problema di progettazione.
[...]
>
> > Certamente. Ma nessuno ce lo impone. E' una scelta libera e consapevole
(o
> > almeno spero) ;)
>
> Certo che lo e', ma credo ci siano dei limiti ragazzi a quanto questa
scelta
> debba comportare dei danni
No... il fatto e' che questa scelta *non deve* comportare dei danni! Nel
momento in cui io dovessi avere dei danni a fare il capo scout (sul piano
economico, o della salute o della stabilita' affettiva o su qualunque altro
piano) riconsidereri *seriamente* il mio approccio al servizio. Se io non mi
diverto per primo come posso fare felici gli altri?
> > Non sono d'accordo. Come e' stato detto sopra piu' volte io capo mangio
> come
> > i ragazzi e dormo come i ragazzi. Quindi se queste cose hanno un costo
mi
> > sembra giusto che lo paghi anche io (se posso farlo... se non sono in
> grado
> > di farlo credo che il problema sia diverso).
>
> Su questo perdonami ma pewr quanto detto sopra mi pare tanto ma tanto un
> discorso semplicistico
Perche'?
[...]
>
> No su questo hai ragione, sulla gestione precisa e rigida della cassa sono
> daccordissimo,
> solo che non puoio risolvere tutti i problemi in questo modo.
Mai detto questo. Ma (come Giorgio ha sottolineato) l'associazione ci chiede
di cominciare da lě.
[...]
> Ti ripeto: e i soldi che ci rimetti per mancato guadagno? Occhio che
quelli
> sono soldi
> che servono non che uno usa per buttarli nel ...., parlaimo di Capi Scout
si
> presume
> che l'essenzialita' sia nel nostro DNA
Infatti! Mica ce l'ha detto il medico che dobbiamo fare i capi scout. Lo
facciamo se possiamo farlo.
Senti Francesco, a me questa storia del ''mancato guadagno'' non mi sale e
non mi scende, come si dice qua da me.
A me piace molto giocare al calcetto, ma so che se gioco, per una settimana
avro' dolori muscolari atroci e non potro' andare al lavoro . Cosa faccio,
chiedo ai miei compagni di squadra un rimborso per ''mancato guadagno'', non
gioco, o gioco e vado al lavoro stringendo i denti?
Buona caccia
OK
> Oppure ti offri di fare in contabile genrale di tutti i gruppi :-))
>
> Ti garantisco che ti faccio pure il monumento in carton gesso.
Certo che con quello che peso sarebbe insostenibile come spesa :-)))
Non lo so ma credo che in fin dei conti non stiamo approdando a qualcosa con
questo thread (insomma io per primo sono troppo rigido sulla mia idea). Cmq
a questo punto non troverei così paradossale che se proprio c'è un danno
economico per la partecipazione al campo allora rientri nelle spese del
campo. Se proprio c'è però.
Mi puoi spiegare perchè almeno pagare il cibo è semplicistico?
Cmq non volevo dire al tuo gruppo che non c'era attenzione, era un discorso
generale (anche perchè ne abbaimo già parlato in passato!!).
Buona Strada
Giorgio
PS Ho trovato un nuovo caso per la casistica. Quanto detto da me in questo
thread non vale per esempio per il campo di specialità dove si paga solo il
mangiare. Ma qui è diverso perchè è un servizio *extra*.
E chi ha detto che non lo possa fare? E come me la maggior parte dei capi
lavoratori
che conosco. La mia esperienza mi porta a pensare che il mio sia un
problemino piuttosto
diffuso, Che poi fare servizio mi dia la carica per altri 100 aspetti e'
verisimo, se no
non lo farei. Attendo che con un discorso del tipo: fai il capo solo se hai
tempo
se non interferisce etc. a fare i capi resterebbe probabilmente solo
studenti, che studino
in facolta poco impeganitive, e impiegati dei ministeri(senza offesa)
> A me piace molto giocare al calcetto, ma so che se gioco, per una
settimana
> avro' dolori muscolari atroci e non potro' andare al lavoro . Cosa faccio,
> chiedo ai miei compagni di squadra un rimborso per ''mancato guadagno'',
non
> gioco, o gioco e vado al lavoro stringendo i denti?
Vado a lavoro stringendo i deti, cosa che faccio sistematicamente ma c'e' un
differeza:
quando gioco a calcetto io non sto facendo servizio, quello che faccio non
ha un impatto
sulgi altri, se non di tipo paritetico che e' diverso, quando faccio il
Campo lavoro prima
di tutto per i ragazzi. E lo faccio volentieri ma vorrei ridurre le perdite.
IMHO credo cqm che siano visioni incociliabili
Ciao
Francesco
Caro Panda, daltronde se la pensassimo tutti allo stesso modo sai che
noia.......:o)
GDR
Scusa, ma secondo me questo discorso del "mancato guadagno" proprio non
funziona... Anche molti R/S rinunciano al lavoretto estivo e al conseguente
guadagno per venire al campo... Abbuoni la quota anche a loro?
Lorenzo
Se c'è qualcuno che ha il tempo (e permettetemi "tempo da perdere") di
tenere i conti di tutte le telefonate (o di andare in cabina a farle...
sigh... desolante), delle fotocopie, della quota parte della cartuccia della
stampante a getto, nonchè dell'usura del suo uso... del chilometraggio della
propria auto (mi raccomando di rispettare le tabelle ACI), di tutta la carta
e la cancelleria...
se qualcuno ha il tempo da dedicare a tutto questo lo faccia pure ma lo
trovo profondamente deprimente.
La nostra staff e la nostra CoCa gode della fiducia piena dei genitori e dei
ragazzi, a nessuno è mai passato per la testa di mettere in discussione
questa fiducia... il tempo prezioso che ci è stato donato lo utilizziamo per
i ragazzi (la nostra grande priorità), per la CoCa, per la zona e la
regione. Non ne abbiamo in più per fare i conti e i conticini, per preparare
lo stato patrimoniale, il conto economico e magari anche il rendiconto
finanziario... un conto di massima lo facciamo per il campo tanto per far
vedere ai genitori quali e quante spese abbiamo sostenuto per organizzare il
campo, di quanto abbiamo sforato o quanto abbiamo avanzato. Per il resto,
per quanto mi riguarda, è tempo sprecato che potrebbe essere più utilmente
dedicato ad altro.
Detto questo non mi riesta che aggiungere un'altro pensiero: non sono mai
riuscito a capire se la mia persona, globalmente, nei 3 anni di servizio
svolti fin'ora ci abbia guadagnato o rimesso denaro. Non me ne frega,
francamente... probabilmente rimesso comunque... ma ho guadagnato un sacco
di tempo prezioso da dedicare al CdA, alla PP, ai miei ragazzi.
Con questo chiudo, non intendo aggiungere altro su questo argomento.
Rispetto coloro che la pensano diversamente, invidio coloro che hanno il
tempo di fare i ragionieri e contare le fotocopie e gli UniPosca... ma...
per favore rispettate chi non la pensa come voi.
Buona caccia!
--
Aufwiedersen!
ivodlb AT virgilio DOT it
Montebello 1° (VI) (AGESCI) CAPO BRANCO
LC15 SC+++ CA++ Z++ F+ ST+ SE E+ L++ PR+ B CO++
>Non č il tuo isolato punto di vista.
Anche io la penso cosi'...
Sono d'accordo sul che i capi pagano la
quota campo (per i motivi sin qui elencati dalla mia "fazione" ;-) :
trasparenza, motivazione educativa, ecc.), benche' anche a noi abbiano
proposto alcuni genitori, l'hanno scorso di pagarci la quota del
campo...
Non sono d'accordo, invece, che anche i Rover, le Scolte e persino la
Staff Tecnica debbano pagare: loro sono li' per fare un servizio
"imposto", se fossero andati all'orfanotrofio ad esempio, che sempre
servizio e', non avrebbero avuto quella spesa extra; l'associazione
pero' prevede (e confesso di *non conoscere* il motivo educativo) un
periodo di servizio "interno".
La Staff Tecnica e' li per farci un favore, quindi...
Sono tutte motivazioni molto diverse dalla mia, Capo, che ho *scelto*
di prestare il mio impegno nell'associazione!
Rimane il fatto che non sempre e' possibile pagare la quota... Io ho
finito di pagare le "rate" delle VdB passate poco prima del campo
invernale! ;-) Anche qui, sono d'accordo sul fatto che, come si
siutino i ragazzi, si aiutino anche i capi.
--
__/\__ * this mail has been written by Talpa Stellare
\ TS / * che da piccolo una volta e' morto.
|/\| * icq# 78630739 - togli i caratteri maiuscoli x e-mail
Per i soldi spesi dalla struttura associativa, sono d'accordo.
Per i soldi spesi dalle unita' non vedo chi possa avere il diritto di
decidere come i miei ragazzi decidono di spendere i loro soldi.
Mah.. non ho capito cosa intendi dire.
--
Fraternamente,
Raffaele Fiume
ICQ #50737511
...ScoutTAG: Napoli 7 [AGESCI] Capoclan Capogruppo Inc. Reg. Organizzazione
Non č che dovrebbe decidere come spendere nelle unitą (ci mancherebbe,
sarebbe fra l'altro contro al metodo). Piuttosto se oltre ad essere un
interessante documento teorico, ogni tanto sia abbassasse anche a qualche
piccolo esempio pratico (ad esempio il nostro problema se i capi pagano
oppure no). Non per fare burocrazia dittaroriale, ma semplicemente per
essere + vicino ai problemi reali e per dare + consapevolezza nella scelta
economica.
Buona Strada
Giorgio
Grazie al cielo anche nel nostro (e cmq uno non esclude l'altro, anzi)!!!
Rispetto chi non paga la quota (quando c'č un motivo pensato sotto, per
quanto opinabile). Anche chi fa il bilancio preciso credo non stia a
calcolare gli scatti telefonici e piccolezze come dici tu, perň per piacere
non venire a raccontare che tenere il conto di entrate e uscite sia una
stupidata. Oltre ad essere una cosa che (almeno ho sempre sentito cosě) si
fa fare alle sq. con le loro casse di sq., č un qualcosa ben scritto
all'art. 53-54 dei regolarmenti e l'art 57 dello statuto. E' solo
burocrazia? Puň darsi..
No infatti ho detto che IMHO in R/S la cosa e' diversa e pagano tutti
perche' tutti rinunicano.
Secondariamente nel mio Clan, all'epoca, la meta' del clan non rinunicava al
alvoretto estivo
ma si doveva prendere ferie da quello abituale :-))
Ciao
Francesco
No IMO no.
1)Perche' serve a far capire come vengono gestiti i soldi ed ad inseganre a
gestirli
2)Perche' ti evita di finire in galera la prima volta che la GdF viene
spinta a fare un
controllo da un genitore sospetto(non capitao a me ma visto capitare) che
poi il
geniotre avesse capito poco e' un conto, che il conto abbia salvato le
chiappe un altro
3)Cosa di pricipio: stai gestendo soldi non tuoi DEVE dare un rendicoto
preciso di quel
che fai, la fiducia non c'etra una cippa lippa
4)Battua cattiva: ma chi dice che non serve e che le spese vive tipo
benzina, fotocopia etc
dove li trova i soldi sugli alberi? No chiedo perche' a me, e credo alla
maggioranza, i soldi
costano fatica e sono genralemte pochi. O forse sono solo venale io non so
Francesco
Quindi la "colpa" di lupetti ed esploratori sarebbe quella di non lavorare?
Capisco chi dice "non voglio pagare per fare servizio, ho già tante spese",
ma non certo questa teoria del "mancato guadagno"... Anch'io ogni sabato
pomeriggio vado a fare servizio mentre potrei andare a lavorare, ma non per
questo pretendo che il gruppo mi "rifonda i danni"...
>Secondariamente nel mio Clan, all'epoca, la meta' del clan non rinunicava
al
>alvoretto estivo
>ma si doveva prendere ferie da quello abituale :-))
Un clan di lavoratori? Meglio, hanno meno problemi a pagarsi la quota...
Come i capi... Mentre invece gli studenti (e quindi tutti gli L/C e E/G)
gravano sui genitori...
Lorenzo
Francesco guarda che su quanto hai scritto sono perfettamente d'accordo con
te. Il "Puň darsi" era ironico (metterň la faccina la prossima volta). E
sono anche d'accordo che per quanto č possibile si mettano in conto tutte le
spese. Certo che per alcune č proprio difficile starci dietro (es scatti
telefonici).
Buona Strada
Giorgio
PS Continuiamo il discorso in cambusa se ci vogliono :-)))
Giorigio QUOTA!!!!!!!!!!!!!!!
Bastavano tre righe!!!
Guarda facciamo cosi: tu quoti meglio e io non ti spiumo la prossima volta
che vi vediamo.
"Panda Sornione" <pand...@NONDISTURBAREINUTILMENTE.scoutlink.it> ha
scritto nel messaggio news:acg7lg$2ih0$2...@pflock.pfadi.ch...
>Il "Può darsi" era ironico (metterò la faccina la prossima volta). E
> sono anche d'accordo che per quanto è possibile si mettano in conto tutte
le
Infatti il punto 4 e' rivolto a colui a cui tu riposndevi
Ciao
Francesco
Temo tu non capisca o non volgia capire: il sabato pomeriggio non paghi una
cippa
lippa per fare servizio. Idemo IMHO dovrebbe essere per il campo, per di
piu' dato
che indirettamente se lavori ci rimetti. Spero di essere stato chiaro.
> Un clan di lavoratori? Meglio, hanno meno problemi a pagarsi la quota...
> Come i capi... Mentre invece gli studenti (e quindi tutti gli L/C e E/G)
> gravano sui genitori...
Si solo che un Clan di lavoratori fa le guerre per avere le ferie tutti
insieme:-))
Ciao
Francesco
--
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due domande:
1. secondo te Baden Powell si può considerare un capo scout?
2. secondo te su l'isola dove ha svolto il suo primo campo si è fatto pagare
le spese dai ragazzini che si è portato dietro?
buona caccia
Trullallà
altre domande... secondo te sull'isola c'erano le doccie o i letti a
castello? e allora dobbiamo rinunciarvi?
--
ced
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www.gheminga.net - la stella che non c'č
www.onegoodround.com - skacorefromodena vers.4.0
--
> Il capo NON deve pagare il campo, per il semplice motivo che sta li per
> fare servizio, non vacanze,
OK, fa servizio, ma lo ha scelto lui, non ci va perchè ce lo mandano e
allora gli pesa e quindi non paga "per compensare la fatica"! Inoltre, per
molti Capi, le vacanze sono proprio spese al Campo, e lo fanno con gioia
perchè trovano bello potersi dedicare agli altri nel loro tempo libero, così
come del resto fanno anche durante l'anno. E poi, non è che non essendo in
vacanza non si deve pagare. Quando sei a casa tua e vai a lavorare o a
studiare tutti i giorni, mangi, accendi la luce, ti lavi con acqua calda,
usi il gas,... , tutte cose che paghi. Anche al Campo si hanno sovente le
stesse spese, magari senza l'acqua calda, il gas o la corrente elettrica e,
come partecipante al Campo, anche se in veste di Capo, sfrutti le stesse
risorse di tutti gli altri partecipanti e quindi, come gli altri, dovresti
unirti alla spesa. Ovviamente, visti gli esiti di questo vecchio thread,
tutto questo è "in my humble opinion".
il metodo scout prevede campi alla
> conclusione di ogni anno scout, il fare il campo NON è una scelta del
> capo tanto per cambiare aria.
E invece lo è eccome. Fa parte della scelta che fai all'inizio dell'anno
quando dai (o rinnovi) la disponibilità a condurre un'unità. Inoltre, anche
se tutti i Gruppi fanno i Campi di unità durante l'estate, non c'è nessuno
che li obblighi. La tradizione non è un'imposizione. Certo, se hai voglia di
vedere il risultato di un anno di lavoro, se hai voglia di stare
maggiormente a contatto con ragazzi che hai scelto di educare con un metodo
che ti appassiona, se hai voglia di vivere un'avventura che sai di aver
dentro, ma che purtroppo non hai la possibilità di vivere quotidianamente,
allora il Campo sarà un piacere, anzi, sarà la migliore delle vacanze e non
ti verrà nemmeno in mente il problema della quota. Ma se lo vivi come
qualcosa che si DEVE fare perchè "tutti fanno così", allora credo sia meglio
rivedere il proprio ruolo di Capo, anzi di rivedere la propria indole da
Scout. Non E' uno Scout chi FA lo Scout.
Sarebbe ben strano che io che faccio del
> volontariato, ed offro il mio servizio devo pagare per poter offrire un
> mio servizio. Secondo la mia modesta opinione è anche uno sminuire il
> servizio che facciamo.
A-ah! Allora sei convinto della grandezza del nostro servizio!? Ma come ti
dicevo prima, non si paga un Campo di servizio per poter fare servizio
(sembrerebbe strano anche a me...), si paga per condividere le spese che un
Campo comunque ha. Infatti, censimento a parte, quando mai paghiamo per fare
servizio durante il resto dell'anno?
Ecco, il paragone calza: si paga il censimento per usufruire di
un'assicurazione così come si paga un Campo per usufruire del cibo, della
luce, del prato, etc....
> Ah poi per quanto riguarda la quota di cambusieri e rover di servizio
> ...mmm... beh io chiedo a delle persone
E sei sicuro che questa sia l'unica soluzione possibile?
"mi verresti ad aiutare ad un
> campo sai c'è da lavorare molto e svolgere il tuo servizio molto
> intensamente. ah dimenticavo mi devi pagare la quota di partecipazione".
Sai, esistono delle persone che di fronte alla possibilità di fare servizio
non si curano delle proprie fatiche personali perchè sanno che la via per
essere felici è fare felici gli altri. Consumandosi come candele accese, se
necessario.
> MA per favore...
Non ti conosco e non ti fai conoscere perchè nemmeno ti firmi, è la prima
volta che leggo un tuo messaggio sul newsgroup, ma mi auguro davvero che tu
sia un Capo alle prime esperienze. Spero tu sappia partecipare ad una
discussione in un modo un po' meno polemico senza far pensare agli altri che
tu voglia necessariamente aver ragione inserendo tra le parole degli
imperativi o dei puntini di sospensione che tutto significano tranne umiltà.
Essere autoritario aiuta molto poco il servizio. Scusa l'impertinenza, mi
rendo conto di peccare un po' anch'io delle stesse cose di cui ti accuso, ma
non vorrei che tu fossi un Capo di branca R/S. Troverei difficile, nei tuoi
panni, riuscire a dare ai miei ragazzi una chiara visione del servizio (e
della passione che fa sì che diventi una scelta di vita) che ci chiede
l'Associazione attraverso la Partenza.
Buona strada.
_________________________________________
ASK THE BOY!
Raoul Pianca - akel...@liberoDALLOSPAM.it
Colonia Castorini "Lago dei Larici"
Incaricato alla Branca L/C per la Zona Valpolcevera
ScoutTag: Genova 51 (GE) (AGESCI)
_________________________________________
se parliamo di esploratori direi proprio di si, la tenda e il fiume bastano.
Trullallà
>
>
> --
> ced
>
> --
> www.gheminga.net - la stella che non c'è
il campo di natale non lo fate in casa?
tutte le uscite di due giorni le fate in tenda?
insomma non mi dire che non usate mai, mai letti o doccie... non ci crederei
nemmeno se lo vedessi...
--
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'č
"Raoul" <akel...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9T3O8.40848$5i1.1...@news2.tin.it...
pensavo si parlasse solo di campi estivi, comunque non facciamo bivacchi in
casa, il campo di Natale , quando l'ho fatto lo abbiamo sempre fatto in
casa, o con una casa di appogio, comunque mai usati letti o docce, abbiamo
sempre cercato case molto spartane, magari con l'acqua fuori (tipo ruderi in
Montessoro o al deserto di Varazze etc.).
Sia chiaro che non contesto che qualche capo possa scegliere luoghi più
comodi, ma se il capo li sceglie dovrebbe a maggior ragione contribuire alla
spesa.
Il mio non è scoutismo puro o altro, ma solo una mia opinione.
Ivano
>
> --
> ced
>
> --
> www.gheminga.net - la stella che non c'è
ti parlo da lupettaro e non è questione di scegliere luoghi più comodi... a
volte è questione di necessità... e cmq il discorso per me resta
invariato... cmq mi sembra che su questo si sia sempre lì: i capi che
vogliono pagare i campi portano avanti la loro idea, quelli che non vogliono
difendono le loro posizioni e alla fine non si arriva cmq a nulla... l'unica
cosa che contesto è che io difendo la mia posizione ma non cerco di importi
un idea: se vuoi pagare il campo fallo pure... invece chi cerca di portare
avanti l'idea del capo pagante (tu in questo caso) sembra che faccia una
crociata perchè cambino le cose...
> Il mio non è scoutismo puro o altro, ma solo una mia opinione.
ovviamente stesso dicasi per ciò che scrivo io... inoltre aggiungo che non
vuol essere un attacco personale o cose così... per me è solo uno scambio
(magari un po' colorito) di opinioni :)
>sembra che faccia una crociata perchè cambino le cose...
Sai se credi in una cosa (e se credi che il contrario possa non essere cosa
buona, o almeno non lo sarebbe nella mia realtà territoriale) e se poi ti
sembra leggendo un documento ufficiale (Linee Guida per un'Economia al
servizio del'educazione) che la tua idea sia molto compatibile con quella
dell'associazione. Beh pare normale essere un po' troppo sicuri. Sempre con
la possibilità di non avere la verità in mano, ci mancherebbe!!!
In ogni caso consiglio la lettura di quel documento a chi ancora non
l'avesse letto.
resta il fatto che questa discussione non porta a molto vista la chiusura di
ambedue le parti... il 3d prima che fosse risvegliato da robben era
terminato con la considerazione che nessuno cambierà il suo modo di gestire
i campi e che era muro contro muro e non valeva la pena farsi il sangue
cattivo.... non è cambiato nulla mi sembra... siamo sempre lì....
hai ragione č per quello che mi astengo da altri interventi sulla questione,
ma ti ho risposto solo in merito alla considerazione generale.
Buona Strada
Giorgio
nono, su questo c'ero :)
Ora io dico
Non vi sieti mai accorti che le spese durante l'anno per i campi sono
diversi da branca a branca?
E che i capi facenti parte di una CoCa che secondo esigenze e educative e
di formazione colloca i vari capi a servizio delle varie branche hanno
spese differenti?
Quindi tralasciando che:
1) non tutti i capi lavorano ( e non parlatemi di scelte se andare o meno in
pizzeria e risparmiare)
2)tra telefonate, mezzi personali uno ci rimette sempre
3) a casa spendo meno per mangiare
4) le uniche ferie sono spese per quei giorni ( e non mi venite a tirar
fuori, ce ho fatt o uan scelta e bla e bla, che in fondo ci stai bene e bla
bla e bla
5) la quota può esser divisa in tante voci che io non uso
6) IO mi faccio in quattro per tenere bassa la quota del campo per tutti
(troppo facile ......si vabbè ma sai costa..ha chiesto etc...)
7)MI sembra anacronistico parlare di come si facevano i campi prima ( prima
le filagne si procuravano sul posto con il taglio) , ORA i campi hanno
esigenze anche di legge che costano.
Penso che:
La CoCa con autofinanziamenti ( insomma con la cassa di gruppo) debba farsi
carico o alleviare il più possibile lle quote sia per la formazione per i
campi.
Inoltre ogni mebro della CoCa se indispesabile è chiamato a versarela stessa
quota ( e non che Akela in fondo a tre anni di servizio ha speso una cifra,
Il caporeparto un altra)
Luigi
caporeparto Cecina 1
> Non vi sieti mai accorti che le spese durante l'anno per i campi sono
> diversi da branca a branca?
> E che i capi facenti parte di una CoCa che secondo esigenze e educative e
> di formazione colloca i vari capi a servizio delle varie branche hanno
> spese differenti?
Verissimo, credo sia non corretto, anche se alla fine credo che almeno per
gli eventi estivi la spesa si equivalga + o -.
Cmq c'è da rifletterci.
>
> Quindi tralasciando che:
>
> 1) non tutti i capi lavorano ( e non parlatemi di scelte se andare o meno
in
> pizzeria e risparmiare)
Non ne ho parlato credo, e anch'io non lavoro
>
> 2)tra telefonate, mezzi personali uno ci rimette sempre
Se ti segni le spese (almeno a grandi linee, non pretendo di far fare i
conti al commercialista). Esempio stupido per le telefonate esistono società
che danno le schede prepagate. Ora il capo potrebbe usare quelle per
telefonare così le spese sarebbero a carico dell'unità (sto estremizzando
ovviamente)
>
> 3) a casa spendo meno per mangiare
Questa me la devi dimostrare. A me succede il contrario.
>
> 4) le uniche ferie sono spese per quei giorni ( e non mi venite a tirar
> fuori, ce ho fatt o uan scelta e bla e bla, che in fondo ci stai bene e
bla
> bla e bla
Vabbè ma che c'entra. La scelta di capo è impegnativa. Io sono 5 anni che
voglio andare a fare interrail con gli amici e non ci riesco per i campi. Ma
non me ne lamento, è una mia scelta (eventualmente potremmo andare di Clan a
fare interrail :-))))
>
> 5) la quota può esser divisa in tante voci che io non uso
Esempio? Io credo che tutto il reparto usa tutte le voci.
>
> 6) IO mi faccio in quattro per tenere bassa la quota del campo per tutti
> (troppo facile ......si vabbè ma sai costa..ha chiesto etc...)
Beh ovvio credo lo facciano tutti!!!
>
> 7)MI sembra anacronistico parlare di come si facevano i campi prima (
prima
> le filagne si procuravano sul posto con il taglio) , ORA i campi hanno
> esigenze anche di legge che costano.
E' vero, ma non dimentichiamoci l'autofinanziamento.
>
> Penso che:
>
> La CoCa con autofinanziamenti ( insomma con la cassa di gruppo) debba
farsi
> carico o alleviare il più possibile lle quote sia per la formazione per i
> campi.
Sono d'accordo.
> Inoltre ogni mebro della CoCa se indispesabile è chiamato a versarela
stessa
> quota ( e non che Akela in fondo a tre anni di servizio ha speso una
cifra,
> Il caporeparto un altra)
Difficile da attuare, ma credo sostanzialmente di essere d'accordo con te,
altrimenti (come era saltato fuori sul fatto delle staff rs che pagano per
forza) si rischia discriminazione.
Buona Strada
Giorgio