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Cerimonia dei Totem/2

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Gino Lucrezi

unread,
Jul 19, 1999, 3:00:00 AM7/19/99
to
Ecco un altro messaggio del genere.

Ciao,
Gino

ScoutTag: L'Aquila 3 (AQ) (AGESCI) Won-Tolla, membro del GSI

-------------------8<---------------------8<----------------- cut here
Date : Wed Oct 05, 1994 23:24
From : Emanuele D'arrigo 2:332/617
To : Andrea Zunino
Subj : Re: Usanze...
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-=> Andrea Zunino scriveva a Starknight il 25 Sep 94 21:53:04 <=-

AZ> Ciao Starknight!

AZ> Martedi Settembre 20 1994, hai scritto a Andrea Zunino:

S> Interessante....potresti spiegarmi come avviene il tutto, in base a
S> quali aspetti della personalita' del ragazzo scegliete il nome (e
S> magari qualche esempio), in che modo create la giusta atmosfera ecc...

AZ> Allora, ti racconto la mia assegnazione!!!

(Non quoto il messaggio perche anche se bellissimo e molto lungo, mentre
un riassunto sarebbe riduttivo e poco esaltante)

E io vi racconto la nostra:
Noi (Gruppo Pisa 2 Agesci), abbiamo una cerimonia che dura, invece,
circa mezz'ora per ogni persona da totemizzare.
Premetto che l'assegnazione di AZ mi e' particolarmente piaciuta, ma
ovviamente, in gruppo, siamo tutti affezionati alla nostra cerimonia.

Questa, dura circa mezz'ora per persona da totemizzare.
Viene eseguita, in genere, durante un campo, dopo che tutti sono
(all'apparenza) andati a letto. Al contrario l'alta squadriglia e'
ben sveglia e sta aspettando che gli altri si addormentino o, in ogni
caso, il momento piu opportuno per dileguarsi verso il luogo convenuto
per la cerimonia (per il Clan e' lo stesso, partecipano tutti i totemiz-
zati). E' l'alta squadriglia, tra l'altro, che sceglie il nome da assegna-
re. Appena Capi e Alta sono riuniti, si ripassano velocemente le fasi
salienti e si danno le parti da svolgere. Infine si manda l'ultimo tote-
mizzato a svegliare il primo di quelli da totemizzare.

Da notare che da noi, non solo il Nome, ma anche l'esistenza stessa della
cerimonia e' segretissima, cosi' i ragazzi vengono svegliati senza saper
assolutamente niente di cio che sta per accadere o di cosa sia un Totem.

Il ragazzo viene quindi svegliato senza troppe parole e scortato fino al
luogo prescelto dove trova l'Alta e i Capi seduti a gambe incrociate che
cantano e mimano la canzone delle stagioni (quasi quasi la registro in
formato .WAV :-)))) ) dicendo parole e facendo segni che il totemando (?)
non capira assolutamente (esperienza personale).

Finita la canzone, tutti incrociano le braccia, tenendole alte, con i
gomiti all'altezza delle spalle alla maniera indiana (Massacrante ma di
grande effetto visivo).

Di qui un capo, incomincia a narrare una storia che parla di un Piede
Tenero che vuole diventare grande ed allora esce dal villaggio ed incontra
i Venti che gli chiedono di superare quattro prove.

Qui subentrano altre quattro persone (i quattro Venti) che, una alla volta
gli espongono le prove:
la prima e' una prova di forza, e il Vento dopo aver descritto l'importanza
della Forza di un individuo nella Tribu (tutto di fantasia naturalmente)
fa affrontare il ragazzo e uno dell'Alta in uno scontro a scalpo all'ITA
(una mano per intenderci) generalmente da concludersi con la vittoria non
facilissima del ragazzo e con la frase pronunciata dal guerriero: Sei stato
bravo ma hai ancora molto da imparare...

La seconda prova e' una prova di fantasia (parla un secondo Vento/persona).
Qui generalmente, la gente ha i problemi piu' grossi:
Il totemando deve mimare, danzare o cantare alle stelle del cielo usando
la propria fantasia (anche qui c'e' il solito discorsino iniziale sull'im-
portanza della fantasia in una Tribu' in stile molto solenne.

La terza prova e' una prova di coraggio: dopo il discorsino del terzo Vento
questo chiede al ragazzo di prendere un oggetto, generalmente posto in un
un luogo ben visibile e preciso, ma (di notte) tetro e lontano dalle tende
e dal cerchio della cerimonia. Questa parte e' molto importante anche per
perche', finalmente, possiamo riposare le braccia, e scambiare qualche pa-
rola. In genere la ricerca dell'oggetto e breve quindi la lunghezza di
questa prova e' data solo dalla lunghezza del tragitto.
Al ritorno, comunque, il ragazzo dovra' ritrovare il semicerchio come lo
aveva lasciato: seduti, sguardo fisso nel vuoto, gambe e braccia incrociate.

La quarta prova e' la prova della fiducia: questa ha una particolarita':
quando il Vento parlera' per descrivere il significato della fiducia nella
tribu' non dovra' dire assolutamente la parola FIDUCIA, che sara' pronun-
ciata solo alla fine del discorso, quando, simultaneamente, a questo segna-
le, tutti si alzeranno e si stringeranno in un cerchio di un metro e mezzo
di diametro (qualcuno dovra' restare fuori, generalmente) intorno al ragazzo
che dovra': chiudere gli occhi, mantenersi rigido e tenere i piedi piantati
a terra mentre gli altri lo spingeranno da una parte e dall'altra,
confidando
che nessuno lo lasci cadere (in effetti non deve succedere).
Dopo poco, (30-40 sec, in maniera da far divertire (anche lui, per certi
versi) viene fermato e tutti ritornano in semicerchio. Mi raccomando il
silenzio e la solennita'.

Dopo di cio', il capo che aveva parlato all'inizio riprende la parola e
conclude la parte individuale della cerimonia assegnando al ragazzo il
nome prescelto.

Questa parte di cerimonia con la canzone e le prove andra' ripetuta per
tutte le persone da totemizzare, mentre alla fine, quando saranno presen-
ti tutti i neo-totemizzati vi e' quest'ultima parte conclusiva:

Prima viene fatto girare il Calumet della Pace (cosa state pensando, mali-
gni... :-)) ) che in genere e' una pipa, possibilmente un po' strana, repe-
rita da qualche babbo per l'occasione o fatta li' per li' con cio' che
madre natura ci offre. Ahime' si consuma anche una dose di qualche micro
grammo di buon tabacco (ahime' perche' non fumo), ma d'altra parte che cosa
si potrebbe usare di meno nocivo?
E poi si fa girare una borraccia piena della sbobba, un miscuglio ad opera
dei cambusieri (in genere) pieno di roba buona, singolarmente, ma letteral-
mente micidiale se fusa insieme (nell'ultima che ho fatto c'era una bustina
di The' e una di camomilla (il contenuto intendo, non filtrato) peperoncino
in quantita industriale, Alkermes per i dolci, latte, sale, zucchero e
altre)
cosucce che non mi ricordo perche' il mio inconscio le ha rimosse relegando-
le tra i traumi infantili. Niente di velenoso o vivo comunque).
Assoultamente da non bere (anche se spesso fa' gia' male appoggiarla sulle
labbra...) e serve solo per fare uno scherzo (in una cerimonia serissima,
ribadico) a nuovi entrati nella tribu' che si contorceranno per la sofferen-
za.
E' strano vedere come, in queso senso, ingollino il primo sorso distruggen-
dosi le papille gustative per tre giorni ma, capiscono al volo lo scherzo
senza dar il minimo accenno al problema finche' non hanno bevuto tutti gli
altri neototemizzati.

Infine vengono spiegati i gesti della canzone delle stagioni e i loro
significati (non la spiego perche' ci vorrebbe un altro messaggio...)
per poi cantarla tutti insieme.

Ecco qua', scusate la lunghezza del MSG ma ci voleva :-)
E scusate anche per l'intrusione.
Se qualcuno ha visto altri tipi di cerimonie, perche' non ce le racconta?
(Se ci riuscite piu sinteticamente di me, poveri sysop!)

Emanuele Ciao Ciao


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