IMHO tutto dipende, come del resto la maggior parte delle situazioni
scoutistiche, nella maturità della coppia (specialmente del capo, ma non
solo). Poi, tutti i discorsi li porta via il vento.
Noi non abbiamo davvero delle regole in merito, penso sarebbe stupido
porsele, no?
JO
Scout tag: Giovanni Pisa 5 (PI) Capogruppo AGESCI
è quello che dico anche io, ma un prete che abbiamo nella nostra coca e che ha un ascendente
fortissimo su alcuni capi giovani non la pensa così.
> è quello che dico anche io, ma un prete che abbiamo nella nostra coca e
che ha un ascendente
> fortissimo su alcuni capi giovani non la pensa così.
Cosa conta che ha un ascendente sui capi giovani?
Daccordissimo. Tuttavia un paletto che io darei è che tale capo non deve
essere il capo clan della scolta. Non credo ci sia maturità che tenga in una
situazione del genere. Per altre fattispecie direi che un "dipende" va
benissimo, non credo ci sia nessun problema. E se la coppia e davvero matura
non vedo nemmeno problemi a che la scolta faccia servizio nell'Unità del
capo.
BS
G.
pd'a
--
ced
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---
dirgli di bere meno è offensivo???
I massimi sistemi, in quanto tali sono solo per gli stolti. Io sto in una
associazione dove si parla di PPU.
Se in base ad un ragionamento sulla PPU (della scolta e della ricaduta verso
gli altri educandi del gruppo) si scopre che la coppia crea problemi vabbč
ok. Ma ragionare per frasi fatte e proclami imperiali, mi sa tanto di gente
che non ha altro da fare nella vita che realizzarsi imponendosi in CoCa.
Che tristezza
BS
G.
> qual'è l'orientamento degli scout di questo ng in merito all'oggetto?
> (poi vi dico quello della mia coca).
Non so ancora l'orientamento della mia coca ma voglio dirvi quello che
penso passando anche dalla mia esperienza personale. Ho 21 anni e per una
grossa esigenza della mia coca ho dovuto prendermi la responsabilità (con
tanto entusiasmo per verità) di assumere la direzione dell'unità in cui
faccio servizio attualmente come capo reparto. Lo scorso anno, che ero un
tirocinante, ho conosciuto all'interno del reparto una ragazza, capo
squadriglia, la cui maturità secondo me supera di gran lunga quella di
alcune persone che si professano adulte con molta facilità. Non nascondo
di essere rimasto affascinato da questa persona che non conoscevo prima.
La nostra differenza di età è di 5 anni, una differenza che in fin dei
conti è supportabilissima all'interno della coppia (conosco gente che ha
sposato partner molto più piccole in rapporto). Sapendo le conseguenze
fastidiose di un approfondimento del legame, non so se per maturità o per
semplice buon senso, ho evitato lo scorso anno di inserirmi direttamente
nella sua vita. Ora che è in branca r-s però non credo che mi tratterrò
dallo stringere un legame (qualunque esso sia) anche se sono convinto che
un rapporto del genere se ben gestito non può essere altro che arricchente
per entrambi i soggetti. Poi se supportato dalla Comunità Capi di
riferimento ancora meglio. Mi sento scout dentro e credo che certe cose
vadano vissute in positivo. Sapete quanti anni di differenza c'erano tra
B.-P. e Olave? Ci saranno state sicuramente voci indiscrete a quei tempi,
ma credete che non sia stato un amore vincente??????????
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
nooo le nozze tra scout nooo!!!
poveri bambini nascono già condannati.
skauttina della mia vita a quando la piccola brownsea?
mamba
--
Stemaz
ste...@despammed.com
bisogna vedere se lei ti vuole
;-p
che č: una provocazione stupida o il tuo unico neurone ha cessato di
funzionare?
Bè se seguiamo l'esempio di BP, dovrebbe cercarsela moooolto giovane :)
Detto fra noi, io ho esempi vicini di capi che si sono "accoppiati
felicemente" con scolte, bambino e tutto il teatrino (mio fratello).
Io stesso sono sposato con una scout, ma coetanea, con ben due figli
"condannati".
Cito il mio esempio perchè con la mia metà ci lavoro pure, pertanto ritengo
che se non si amoreggia durante le attività (o in servizio nel lavoro)
concludo che non siano assolutamenti fatti che riguardino la Co.Ca. come non
riguardano l'amministrazione dell'ente.
Vorrei cogliere questa occasione per lanciare un mio pensiero, sono alcuni
anni che seguo e pasto su iss e non ho mai trasgredito con discorsi OT
(controllate pure i miei vecchi post), ma ora ne sento il bisogno, vogliate
fraternamente perdonarmi.
Vengo al sodo: possibile che quando si parla di AGESCI si postino sempre
problemi in Co.Ca., in Zona etc. e mai (o quasi) nessun capo posti problemi
inerenti il suo rapporto con i ragazzi e via dicendo?
A mio giudizio la cosa dovrebbe far riflettere.
Trullallà.
Fa riflettere si, le tensioni ci sono spesso, aihme. Forse però non si posta
sui problemi con i ragazzi anche per motivi di privacy.
O almeno io non mi metterei mai a parlare di un caso specifico,
probabilmente nemmeno su capi.
In generale direi che però discussioni sui ragazzi ce ne sono state per
fortuna.
Un saluto a te e alla famiglia, nonchè a tutti gli "ospiti"!
BS
G.
Si, è anche vero che le coca sono sempre più giovani. E fino a 5 anni di
differenza direi che grandi problemi non ci sono, anzi direi che è una
differenza "normale" per una coppia.
> 2)Nella società ci sono mille e mille occasioni per far capire ad una
> persona se è bella o no, se ha talenti o no.....
> Nella comunità scout (e, a maggior ragione,nella comunità cristiana) si
> dovrebbe raggiungere la meta della totale uguaglianza fra tutti, almeno
nel
> momento in cui si vive dentro la comunità. Se il capo ha delle doti e la
> ragazza altrettanto, non devono essere poste a servizio di una sola
persona
> ma di tutte: così facendo accadrebbe che nella unità scout sono davvero -
> finalmente!- tutti uguali,senza preferenze.
Beh certo, ma credo che queste sono casi personalissimi. Il discorso di
Gilmor penso sia in generale. Nello specifico possiamo trovare mille cose
che vanno o no. In generale io trovo che non ci sia nulla di male con i
paletti che ho già esposto in altro post.
BS
G.
>qual'č l'orientamento degli scout di questo ng in merito all'oggetto?
>(poi vi dico quello della mia coca).
Ho seguito un po' la discussione, e mi sembra che ci si sia persi in
inutili distinguo, casi personali, e anche qualche polemica sterile.
Una premessa: di solito non ha molto senso, in un newsgroup, discutere
di casi personali.
E` piu` utile discutere in generale, estrapolando quei principi su cui
una Co.Ca. si puo` basare per discutere poi il caso particolare.
Questo e` quello che faro` io. Parlero` di un capo e di una ragazza,
ma in linea di massima i miei discorsi varranno anche se la situazione
si ponesse fra una capo ed un ragazzo. Faro` anche riferimento
all'Agesci, come terminologia, ma stavolta sono considerazioni
assolutamente generali.
Innanzi tutto, e` normale che l'uomo e la donna siano reciprocamente
attratti. Lo dice anche la Bibbia:
<<Per questo l'uomo abbandonera` suo padre e sua madre e si unira` a
sua moglie e i due saranno una sola carne>> (Genesi 2,24).
Quali possono essere allora i problemi se i due sono nello stesso
gruppo ma con ruoli diversi?
A mio avviso sono due, uno di ordine pratico, l'altro ben piu`
importante di ordine etico.
Cominciamo col primo, che e` quello facile.
Un capo unita` ha la responsabilita` di un gruppo di persone. Questo
significa che deve trattarli tutti alla stessa maniera. Ovviamente,
questo e` difficile se si e` personalmente legati ad una di queste
persone piu` che agli altri. E` per questo che e` bene che un capo
unita` non abbia figli o fratelli fra i ragazzi nella sua unita`.
Anche il discorso "ma io lo so bene e sto attento a non fare
favoritismi" e` difficile da mantenere nella pratica. Il ragazzo
rischia di essere trattato *peggio* degli altri proprio per evitare
che gli altri ragazzi lo accusino di essere favorito... e comunque
qualcuno parlera` sempre di favoritismi appena possibile. Ecco perche`
in questi casi e` sempre bene spostare il capo in un'altra branca.
Inoltre, le tensioni che e` normale si creino in una famiglia
rischiano di essere riportate pari pari in unita` (mentre il ragazzo
ha diritto a vivere anche in un ambito differente). Se non si parla di
figli, ma di fidanzati, il discorso vale ma con una complicazione in
piu`. In generale uno i figli o i fratelli che ha se li deve tenere;
al contrario, due persone che stanno costruendo un rapporto possono
mettere in difficolta` questo rapporto proprio perche` il vivere nella
stessa unita` ma con ruoli diversi aggiunge altro stress. Ecco
perche`, per il bene dei due, ritendo anche in questo caso opportuno
che il capo faccia servizio in una unita` diversa.
Passiamo all'altro problema.
Una relazione sana fra uomo e donna deve essere basata su parita` e
liberta`. Il gravissimo rischio (e notate bene che parlo solo di
rischio, non lo do come una certezza) e` che si creino ruoli
sbagliati. Il capo unita` e` una figura che si presta molto facilmente
ad essere mitizzata, e vista con occhi "adoranti". Una relazione che
nasce da questo tipo di ruoli e` destinata al fallimento o ad un
futuro di sottomissione di uno dei due (che e` anche peggio). Non e`
detto che succeda questo, intendiamoci. Se la persona piu` giovane
riesce a scindere i due ruoli del "capo" e del "fidanzato" la storia
funzionera`. Se non e` cosi`, rischiamo di cadere nel plagio. Per una
associazione educativa il plagio e` sempre uno dei rischi piu` gravi,
e situazioni come quella di cui parliamo sono quelle piu` a rischio.
Gli unici che possono capire se siamo in una situazione di plagio,
comunque, sono gli altri capi. Io diro` alcune cose di cui si puo`
tenere conto, ma alla fin fine solo chi e` in prima linea puo` capire
la situazione, e decidere quali delle mie considerazioni si applicano
e quali no.
Ci tengo a precisare che il plagio puo` essere anche 'involontario',
con il capo che non si rende conto della situazione (ma non e` un buon
capo, allora).
In ogni caso, il problema si pone anche in altri ambiti, ad esempio
quello scolastico. Un professore che abbia una relazione con una sua
studentessa rischia grosso, ad esempio. Mi permetto di sostenere che
il ruolo di un capo sia ancora piu` forte di quello di un professore,
quindi piu` a rischio.
La prima cosa cui guardare e` l'eta`. Una forte differenza di eta` e`
sempre a rischio, anche se a volte invece alla fine tutto puo` andare
molto bene. Basta vedere il matrimonio fra B.-P. ed Olave... avevano
esattamente 32 anni di differenza, essendo nati il 22/2/1857 ed il
22/2/1889. E` da notare che nella famiglia di B.-P. sono
frequentissimi i matrimoni fra persone nate lo stesso giorno e mese.
Si sono sposati nel settembre del 1912, quando Olave aveva 23 anni e
mezzo. B.-P. si rendeva perfettamente conto, appena conosciuta Olave,
di apparire ai suoi occhi come una persona facile da idealizzare. Eroe
di guerra, il piu` giovane generale dell'esercito di Sua Maesta`,
fondatore di un movimento di successo... B.-P. si pose tutti questi
dubbi e li risolse positivamente. Ma la cosa importante e` che se li
e` posti, non ha nascosto la testa sotto la sabbia.
Sempre per quanto riguarda l'eta`, aggiungerei che se comunque uno dei
due e` minorenne la cosa NON va bene. Questo forse e` l'unico caso in
cui non c'e` nulla da discutere in Co.Ca., si deve agire e basta.
Un'altra considerazione da fare e` quando e` nato il tutto. Se un
rover ed una scolta si mettono insieme, e poi uno dei due prende la
partenza ed entra in Co.Ca. non ci vedo, in linea di massima (e fermo
restando che la Co.Ca. deve seguire la cosa), nessun problema. Rimane
il suggerimento di non averli nella stessa branca, ma e` comunque
difficile che un capo appena entrato in Co.Ca. venga mandato a fare il
Capo Clan.
Analogamente se due persone si conoscono fuori dallo scautismo e poi
uno dei due convince l'altro o l'altra ad entrare.
Se la relazione e` nata mentre il capo faceva servizio in un'altra
unita` anche qui e` probabile che la situazione sia tranquilla.
Comunque, anche un capo di un'altra unita` e` sempre "un capo", e
quindi agli occhi dei ragazzi e` visto in modo diverso da un qualunque
altro suo coetaneo. Quindi qualche cautela ci vuole comunque.
Se il tutto, invece, si e` creato fra un capo clan ed una scolta, e`
bene che il capo si domandi se il suo modo di porsi rispetto alle
scolte in generale (e non solo a quella in particolare) sia corretto,
o se non generi magari strane aspettative nelle ragazze.
Ad ogni modo, e` la Co.Ca. che deve valutare il singolo caso. Anzi, in
realta` un buon capo deve porsi lui stesso queste domande prima di
iniziare una relazione...
Che fare a questo punto? Secondo me, in ogni caso e` da valutare se
spostare il capo in un'altra branca (se sono nella stessa). Questo non
come punizione (non lo e`) ma per aiutarli, consentendogli di vivere
il loro rapporto senza tutte quelle tensioni di cui dicevo prima.
Comunque, se la Co.Ca. decide che la situazione non e` sana, bisogna
andare con i piedi di piombo. E` probabile, in questi casi, che anche
i rapporti con le famiglie si siano incrinati, ed un ulteriore "carico
da 11" calato dalla Co.Ca. rischia di essere l'ultima goccia che porta
i due a decisioni drastiche di cui poi magari si pentiranno a lungo.
Ecco perche` e` meglio prevenire che curare.
Vorrei anche aggiungere che il problema puo` porsi anche per il rover
in servizio presso un reparto. Agli occhi di una guida anche un Rover
puo` essere mitizzato come (e piu`!) di un capo. Secondo me ci sono
comunque meno problemi che non quando c'e` di mezzo un capo, pero` i
capi reparto devono comunque tenere d'occhio la situazione per
accorgersi se stanno nascendo relazioni del genere.
Ciao,
Gino
--
ScoutTag: L'Aquila 3 (AQ) (AGESCI) Inc. Reg. Settore Internazionale
> 1) Che un capo si innamori di una scolta non è niente di strano ma la
> stranezza sta nel fatto che il rapporto di amore va anche calibrato in
> termini di età. Stando alla regola,dovrebbe essere che il capo è piuttosto
> maturo di anni e la scolta piuttosto più giovane.
...ma potrebbe anche essere (e credo sia questo il caso) che uno ha
preso già la Partenza e l'altro no, e che sono già stati in Clan
insieme. Nel qual caso, discorsetto al tirocinante su cosa non deve
uscire dalla CoCa (discorsetto che tanto si fa comunque a tutti), e i
problemi finiscono lì.
Ampliando un po' l'argomento, io andrei coi piedi di piombo in casi
come il rover in servizio che sta con una capo sq (o viceversa); e
secondo me anche i casi di "coppie in staff" vanno vagliati uno per
uno dalla Co.Ca. (magari nel 99% dei casi non ci sarà nessun problema,
ma preferirei evitare che quell'1% faccia danni; evviva la correzione
fraterna).
Ma in questo caso, mi sembra il minimo sindacale che i due fidanzatini
mandino affan**** l'A.E., il gruppo, o anche gli scout in generale, e
si godano la loro vita in tutta tranquillità senza ingerenze esterne.
Paolo
ScoutTAG: Saronno 3 (VA) (AGESCI) Bagheera branco "Nuvola che Corre"
>mia moglie č una scout.... come me...agesci....
Ahi ahi ahi, se tu hai le idee cosi` confuse sulle differenze fra i
sessi, non mi stupisce che in Co.Ca. discutiate cosi` tanto...
Allora, ripeti con me:
unO scout
unA guida
Ora ripeti ancora:
non esiste "un guida", non esiste "unA scout"
OK?
Bene, ora vai a casa, e controlla chi c'e` che ti aspetta... e` un
maschietto o una femminuccia?
un maschietto = uno scout
una femminuccia = una guida
Ciao,
Gino
P.S. Ovviamente sto solo scherzando, e lo faccio solo perche` anche tu
sei in AGESCI, in alcune altre associazioni effettivamente si usa il
termine "scout" anche per le ragazze.
era chiaramente una provocazione :), diciamo un'esca, per trolleggiare un poco.
dai non ti arrabiare, pensa che io vorrei migrare nei verdi perchè, da cattolico non sopporto a
volte l'eccessiva ingerenza dei parroci nelle attività educative.
ciao ciuao un saluto
apprezzo tantissimo la lezione, davvero, ma il linguaggio comune usa dire diversamente.
Mamba sei mica di Ancona????
Perche` mi ricordo di un capo GEI di Ancona al meeting di Avellino che
faceva questo discorso a una senior del suo reparto! Quante risate mi ci
sono fatto...
ciao ciao
Francesco
VCR Pisa1 (ovviamente CNGEI)
> Sempre per quanto riguarda l'eta`, aggiungerei che se comunque uno dei
> due e` minorenne la cosa NON va bene. Questo forse e` l'unico caso in
> cui non c'e` nulla da discutere in Co.Ca., si deve agire e basta.
Cioè un giovane capo reparto di 20 anni che fosse insieme ad una ragazza in
noviziato (17 anni) sarebbe un dramma?
Io non ce lo vedo di per se per l'età, ma neanche per il codice penale.
BS
G.
mamba
Allora, ripeti con me:
unO scout
unA guida
Ora ripeti ancora:
non esiste "un guida", non esiste "unA scout"
allora il wosm ha dentro donne scout
la wagggs (con 3 g sennò barbara mi uccide) è girl guides e girl scouts
esistono le scaut
in particolare una domanda:
skauttina della mia vita; dove sei??
oh il 2007 non è lontano e se deve nascere la bimba del centenario la
dobbiamo chiamare brownsea
mamba
ma tu eri quello che al meeting ci provava con la mia erede spirituale?
mamba
Alcune considerazioni generali, perche' solo generali possono essere.
Gino ha gia' espresso alcune valutazioni sul rischio di "plagio" che e'
molto consistente, ma difficilissimo da valutare.
Conosco ragazze plagiate cosi' come coppie felicemente sposate che partono
da esperienze simili.
Se la scolta e' minorenne, attenzione al codice penale!!!
Ma questo vale per tutte le relazioni tra un maggiorenne e un minorenne.
E' chiaro che non puo' ne' deve accadere all'oscuro della coca.
Se scoprissi un capo che fa una cosa del genere di nascosto, sentirei
tradita la mia fiducia e io devo fidarmi dei capi della comunita'.
Se e' amore (e lo puo' solo dire il capo) e' certo piu' importante di
qualsiasi altra relazione educativa.
Se non lo e', ma e' sesso, una scopata e via, una storia superficiale, etc.,
allora chiederei al capo di mettersi molto in discussione sui valori che
intende testimoniare.
Certamente tra i due non puo' esserci alcuna relazione educativa.
O e' amore e rapporto di coppia, o e' relazione capo-ragazzo.
Dunque, il capo non puo' fare il capoclan, ne' la scolta puo' fare servizio
nell'unita' in cui c'e' il capo.
La cosa piu' importante, IMHO, e' che la Coca si appropri fino in fondo
della situazione e, al di la' dei giudizi personali che generalmente portano
la' dove non e' giusto andare, approfondisca collegialmente le implicazioni
pedagogiche del problema e se ne assuma collettivamente la responsabilita',
stando vicini al capo che vive questa situazione che comunque e' complessa.
--
Fraternamente,
Raffaele Fiume
...ScoutTag: Napoli 7 (NA) (AGESCI) Inc. Reg. Organizzazione
Trombatela! :-PPPPP
Ma ricorda che poi ti trovi in "situazioni eticamente problematiche" :-))))
E non c'e' sesso senza amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ;-)
>Poi se supportato dalla Comunità Capi di
> riferimento ancora meglio.
Orgia di gruppo? :-)))
> Se la scolta e' minorenne, attenzione al codice penale!!!
> Ma questo vale per tutte le relazioni tra un maggiorenne e un minorenne.
Aggiornati (e guardati intorno !!)
Rebrac
Ritengo di essere abbastanza aggiornato e di guardarmi anche intorno.
Nonostante cio' che vedo guardandomi intorno, i rischi per il maggiorenne
sussistono lo stesso.
Forse sei tu ad essere poco aggiornato.
Ad esempio, sai che e' relativamente recente (credo l'anno scorso) una
sentenza (se non ricordo male, di cassazione) in cui un fidanzato
maggiorenne che ha ospitato a casa sua la fidanzata minorenne consenziente
senza aver fatto sesso e' stato condannato per sottrazione alla patria
potesta' in seguito ad esposto del padre di lei?
Ho scritto solo che bisogna fare attenzione...
> Ritengo di essere abbastanza aggiornato e di guardarmi anche intorno.
>
> Nonostante cio' che vedo guardandomi intorno, i rischi per il maggiorenne
> sussistono lo stesso.
>
> Forse sei tu ad essere poco aggiornato.
> Ad esempio, sai che e' relativamente recente (credo l'anno scorso) una
> sentenza (se non ricordo male, di cassazione) in cui un fidanzato
> maggiorenne che ha ospitato a casa sua la fidanzata minorenne consenziente
> senza aver fatto sesso e' stato condannato per sottrazione alla patria
> potesta' in seguito ad esposto del padre di lei?
>
> Ho scritto solo che bisogna fare attenzione...
Questo sempre.
Ma per l'aspetto puramente "sessuale" copio e incollo da altro NG:
"Al compimento del quattoricesimo anno di età del minore,il reato non si
pone.Questa faccenda dei 18 anni è un invenzione.La legge dice che se è
consenziente si possono avere rapporti con persone dai 14 anni in su.Dai
14 ai 16 anni si incorre in reato se si è un tutore del minore,un
fratellastro o una sorellastra,o comunque una persona che giuridicamente
è stata preposta all'educazione e alla cura del minore.Questo dai 14 ai
16.Quindi riassumendo:
-Dai 14 anni in su,un minore può avere rapporti con un adulto a patto
che questo adulto non sia un tutore del minore stesso.
-Dai 16 in su un minore può avere rapporti con chiunque senza che
l'adulto cada in reato penale."
Rebrac
chiarisci "provarci"... lo so che sembra come la risposta di Clinton
"dipende dalla sua definizione di e`", pero` la realta` e` che non ci
stavo provando.
Mi ricordo che ci scherzavo e che la prendevo in giro, ma non ricordo di
averci provato. Anche perche` con tutto il vino portato dai fiorentini non
avevo proprio le forze per provarci con chicchessia!
Francesco.
La seconda opzione non la condivido così in senso generale. La prima come
già scrissi si.
BS
G.
>apprezzo tantissimo la lezione, davvero, ma il linguaggio comune usa dire diversamente.
Beh, l'abitudine di dire "una scout" e` ancora minoritaria in Agesci,
combattiamo contro questi abomini linguistici...
Ciao,
Gino
Alcune organizzazioni, certo.
>la wagggs (con 3 g sennò barbara mi uccide) è girl guides e girl scouts
Anche qui, la maggior parte delle associazioni si chiamano girl
guides, anche se ce ne e` qualcuna che usa il termine girl guides.
Se leggevi tutto il mio messaggio notavi che parlavo esplicitamente di
Agesci e che dicevo anche che in alcune altre associazioni si usava
scout al femminile...
>esistono le scaut
Argh... scaut con la A, se continuiamo cosi` dove finiremo?
Va a finire che in Agesci organizzeremo gli esploratori in Pattuglie,
e nel Cngei li organizzerete in Squadriglie?
Ciao,
Gino
>Mi sembra che abbiamo idee simili, in generale, ma questa non la capisco:
>
>> Sempre per quanto riguarda l'eta`, aggiungerei che se comunque uno dei
>> due e` minorenne la cosa NON va bene. Questo forse e` l'unico caso in
>> cui non c'e` nulla da discutere in Co.Ca., si deve agire e basta.
>
>Cioè un giovane capo reparto di 20 anni che fosse insieme ad una ragazza in
>noviziato (17 anni) sarebbe un dramma?
Alla faccia del giovane, sono anni che non vedo partenze prima dei 21
anni, figuriamoci fare il Capo Reparto...
>Io non ce lo vedo di per se per l'età, ma neanche per il codice penale.
Io non volevo metterci di mezzo il codice penale, le problematiche
educative sono ben piu` delicate, comunque vedo che hai scelto
l'esempio apposta per rientrare pelo pelo nei 4 anni previsti dal
codice...
Comunque, visto che siamo nell'ipotetico, se un capo reparto (anche
diciannovenne, in teoria e` possibile) seduce una scolta
diciassettenne siamo veramente alla frutta.
Se la cosa risale a prima che lui entrasse in Co.Ca., beh, e` comunque
una situazione da tenere d'occhio.
>Gino ha gia' espresso alcune valutazioni sul rischio di "plagio" che e'
>molto consistente, ma difficilissimo da valutare.
Proprio perche` e` difficile da valutare, il capo deve andarci on i
piedi di piombo.
>Conosco ragazze plagiate cosi' come coppie felicemente sposate che partono
>da esperienze simili.
E questa e` una differenza che puoi scoprire solo a posteriori.
Quindi, finche` non sai in quale dei due casi sei, le regole d'oro
sono prudenza e pazienza!
>Se la scolta e' minorenne, attenzione al codice penale!!!
Non volevo buttarcelo dentro, penso che se stiamo attenti alla
relazioen educativa e lontani dal plagio non corriamo rischi col
codice...
>Ma per l'aspetto puramente "sessuale" copio e incollo da altro NG:
L'aspetto puramente sessuale e` uno solo degli aspetti... attenzione a
non considerarlo l'unico.
>"Al compimento del quattoricesimo anno di età del minore,il reato non si
>pone.Questa faccenda dei 18 anni è un invenzione.La legge dice che se è
>consenziente si possono avere rapporti con persone dai 14 anni in su.
Si, ma dice anche che se fra il minore e l'altra persona ci sono piu`
di 4 anni di eta` di differenza, il minore e` automaticamente
considerato NON consenziente.
Tanto per chiarirci, se uno dei due non e` consenziente stiamo
parlando di violenza.
> Dai
>14 ai 16 anni si incorre in reato se si è un tutore del minore,un
>fratellastro o una sorellastra,o comunque una persona che giuridicamente
>è stata preposta all'educazione e alla cura del minore.
Ed anche il rover o la scolta in servizio sono considerabili preposti
alla cura del minore (non parliamo poi del capo...)
>-Dai 16 in su un minore può avere rapporti con chiunque senza che
>l'adulto cada in reato penale."
purche` l'adulto non abbia piu` di 4 anni in piu` del minore...
> L'aspetto puramente sessuale e` uno solo degli aspetti... attenzione a
> non considerarlo l'unico.
E va bene...
> Si, ma dice anche che se fra il minore e l'altra persona ci sono piu`
> di 4 anni di eta` di differenza, il minore e` automaticamente
> considerato NON consenziente.
Non mi risulta.
Un 17enne può andare quindi, al massimo, con una 21enne?
> Tanto per chiarirci, se uno dei due non e` consenziente stiamo
> parlando di violenza.
Oh, ma questo anche a 50 anni !
> Ed anche il rover o la scolta in servizio sono considerabili preposti
> alla cura del minore (non parliamo poi del capo...)
Si parla di persone preposte "istituzionalmente" alla cura del minore, non
di un generico educatore.
> >-Dai 16 in su un minore può avere rapporti con chiunque senza che
> >l'adulto cada in reato penale."
> purche` l'adulto non abbia piu` di 4 anni in piu` del minore...
Ripeto, non mi risulta.
Hai riferimenti giuridici ?
Rebrac
Uhm, si capisco che siamo un gruppo anomalo, ma le partenza prima dei 21
sono la normalità. 20 circa.
> >Io non ce lo vedo di per se per l'età, ma neanche per il codice penale.
>
> Io non volevo metterci di mezzo il codice penale, le problematiche
> educative sono ben piu` delicate, comunque vedo che hai scelto
> l'esempio apposta per rientrare pelo pelo nei 4 anni previsti dal
> codice...
No non volevo metterla sul codice ...
Semplicemente vorrei dire che ihmo un 20enne con una 17enne non lo vedo di
per se un problema, anzi è abbastanza normale come distacco d'età.
Il fatto che uno sia capo e l'altra novizia non credo che in generale sia
ostativo di un rapporto. E il fatto che abbia citato il codice è anche
dovuto al fatto che tu hai posto una differenziazione secondo l'età. Se un
capo di 21 stesse insieme ad una scolta di 18 saremmo a posto con la
maggiore età, ma spero converrai che la problematica educativa è egualmente
delicata ed importante.
> Comunque, visto che siamo nell'ipotetico, se un capo reparto (anche
> diciannovenne, in teoria e` possibile) seduce una scolta
> diciassettenne siamo veramente alla frutta.
E nell'ipotetico ti dico che non sono d'accordo. Una relazione di coppia non
è da vedersi come qualcosa di "sporco", ma estremamente naturale. E se ci
diciamo che ci vuole attenzione, che il capo non deve essere il capo clan,
ed eventualemente anche non essere il capo dove fa servizio la scolta, io
direi che, in linea generale, siamo già tranquilli. E cmq non vede troppe
differenze fra un capo (anche diciannovenne) con una scolta di 18. Non
riesco a vederci cambiamenti di problematica. L'unico è sulla maggiore età
ma come abbiamo detto non centra con la dimensione educativa.
> Se la cosa risale a prima che lui entrasse in Co.Ca., beh, e` comunque
> una situazione da tenere d'occhio.
Secondo me non cambia di molto la questione. Non è che proseguire un
rapporto sia diverso dalla nascita dello stesso. Dipende da come questi si
relazionano (tra loro e verso gli altri). Ci starei attento in entrambi i
casi.
BS
G.
"... il mio cuore pulsa per te come una centrale nucleare in avaria....."
G.P.
"Caprone Esuberante" <capronee...@katamail.com> ha scritto nel
messaggio news:ALIAS.br74jh$93o$1...@pflock.pfadi.ch...
Verdi saluti
--
ScoutTag: Genova 5 (Ge) (CNGEI) Capo Gruppo
bruno.fe...@fastwebnet.it
Chiariscimela per favore. Non capisco il senso di questa tua affermazione.
tra 19 e 17 non c'e` poi tutta questa differenza da doversene uscire con
affermazioni di questo tipo, almeno io l'ho interpretata come
condannatoria, poi potrei sbagliarmi.
Francesco
Vice Capo Reparto
Pisa 1 CNGEI
PS Forse mi sento anche un po' toccato personalmente visto che sto insieme
a una scolta 17enne, e io ho 20 anni, ma a parte che siamo in due
associazioni diverse, e` il commento sulle eta` che non capisco.
>> Si, ma dice anche che se fra il minore e l'altra persona ci sono piu`
>> di 4 anni di eta` di differenza, il minore e` automaticamente
>> considerato NON consenziente.
>
>Non mi risulta.
>Un 17enne può andare quindi, al massimo, con una 21enne?
Si.
Almeno, se non vuole che la persona maggiorenne finisca nei guai.
>> Tanto per chiarirci, se uno dei due non e` consenziente stiamo
>> parlando di violenza.
>
>Oh, ma questo anche a 50 anni !
Si, ma se parliamo di un 50enne ed una 60enne puo` esserci consenso,
nel caso che dicevo io per legge non puo` esserci.
>
>> Ed anche il rover o la scolta in servizio sono considerabili preposti
>> alla cura del minore (non parliamo poi del capo...)
>
>Si parla di persone preposte "istituzionalmente" alla cura del minore, non
>di un generico educatore.
Tu parlavi di cura. Comunque e` una persona che ti e` affidata dai
genitori.
Puo` darsi che non sia reato, ma eticamente e` sempre discutibile...
>> >-Dai 16 in su un minore può avere rapporti con chiunque senza che
>> >l'adulto cada in reato penale."
>> purche` l'adulto non abbia piu` di 4 anni in piu` del minore...
>
>Ripeto, non mi risulta.
>Hai riferimenti giuridici ?
E` la legge che ha riformato una decina di anni fa tutta la materia,
per intenderci quella che ha trasformato la violenza sessuale da
"reato contro la pubblica moralita`" a "reato contro la persona".
Ne parlavo qualche tempo fa con un commissario di polizia, il discorso
usci` fuori per scherzo partendo dal fatto che lui e` molto geloso di
quella "bambina" di sua sorella (la bambina in questione all'epoca
aveva 25 anni, se non erro...), pero` proseguendo nel discorso
approfondimmo le casistiche.
>> Comunque, visto che siamo nell'ipotetico, se un capo reparto (anche
>> diciannovenne, in teoria e` possibile) seduce una scolta
>> diciassettenne siamo veramente alla frutta.
>
>Chiariscimela per favore. Non capisco il senso di questa tua affermazione.
>tra 19 e 17 non c'e` poi tutta questa differenza da doversene uscire con
>affermazioni di questo tipo, almeno io l'ho interpretata come
>condannatoria, poi potrei sbagliarmi.
Mi spiegavo meglio (credo) nel mio primo messaggio in questo thread.
Se sei in una posizione di "autorita` morale" nei confronti di una
altra persona, c'e` sempre il rischio che lei non si innamori di te ma
del ruolo che ricopri.
Se c'e` poca differenza di eta` questo rischio e` minore, nel senso
che e` piu` probabile che la scintilla scocchi per altri motivi, pero`
se uno e` capo reparto e una e` scolta in servizio nello stesso
reparto, la cosa e` abbastanza rischiosa anche se c'e` poca differenza
di eta`.
>PS Forse mi sento anche un po' toccato personalmente visto che sto insieme
>a una scolta 17enne, e io ho 20 anni, ma a parte che siamo in due
>associazioni diverse, e` il commento sulle eta` che non capisco.
So tutto.
Pero` visto che vivete ambiti scout molto diversi, non e` pensabile
che si pongano i problemi che dicevamo.
Anzi, visto che spesso (ahime`) i rapporti fra Agesci e Cngei non sono
cosi` buoni come dovrebbero, e` una difficolta` in piu` che avete
dovuto sopportare, e che quindi ai miei occhi e` un indizio di
relazione salda.
Anzi, diro` di piu`... guai a voi se vi lasciate :-)
Ci servite per migliorare i rapporti interassociativi
>> Alla faccia del giovane, sono anni che non vedo partenze prima dei 21
>> anni, figuriamoci fare il Capo Reparto...
>
>Uhm, si capisco che siamo un gruppo anomalo, ma le partenza prima dei 21
>sono la normalità. 20 circa.
Buon per voi...
>No non volevo metterla sul codice ...
>Semplicemente vorrei dire che ihmo un 20enne con una 17enne non lo vedo di
>per se un problema, anzi è abbastanza normale come distacco d'età.
Mah, diciamo che se rientra nella sanatoria per le storie nate in clan
va bene, dopo e` una situazione a rischio.
>Il fatto che uno sia capo e l'altra novizia non credo che in generale sia
>ostativo di un rapporto. E il fatto che abbia citato il codice è anche
>dovuto al fatto che tu hai posto una differenziazione secondo l'età. Se un
>capo di 21 stesse insieme ad una scolta di 18 saremmo a posto con la
>maggiore età, ma spero converrai che la problematica educativa è egualmente
>delicata ed importante.
Il problema principale e` come nasce il tutto.
Se non c'e` rischio che c'entri il fatto che uno e` capo, va tutto
bene, almeno per me.
Il discorso sulla maggiore eta` e` che comunque dobbiamo rendere conto
ai genitori.
>> Comunque, visto che siamo nell'ipotetico, se un capo reparto (anche
>> diciannovenne, in teoria e` possibile) seduce una scolta
>> diciassettenne siamo veramente alla frutta.
>
>E nell'ipotetico ti dico che non sono d'accordo. Una relazione di coppia non
>è da vedersi come qualcosa di "sporco", ma estremamente naturale.
Infatti, il problema e` proprio li`. Deve essere e rimanere qualcosa
di naturale, non qualcosa che viene facilitato dalla "mistica del
capo"..
>> Se la cosa risale a prima che lui entrasse in Co.Ca., beh, e` comunque
>> una situazione da tenere d'occhio.
>
>Secondo me non cambia di molto la questione. Non è che proseguire un
>rapporto sia diverso dalla nascita dello stesso. Dipende da come questi si
>relazionano (tra loro e verso gli altri). Ci starei attento in entrambi i
>casi.
Secondo me e` molto diverso... infatti, se la cosa e` nata quando
entrambi erano in clan, questo toglie ogni dubbio riguardo il come e`
nata. Non c'e` stato "abuso di posizione dominante"...
ERESIA!!!!
ciao gino
rimandami i tuoi numeri che anche se te lo prometto da due anni potrei a
natale fare un giro a l'aquila
poi il reparto di ancona farà il campo invernale con quello de l'aquila
ma io che non sono più in staff non sono nemmeno invitato a cucinare
SNIFFFF!!!!
era bellissimo il mio repartino
quest'anno di riposo scout mi uccide
DATEMI UN'UNITA'
( e un trasferimento)
mamba
> >Va a finire che in Agesci organizzeremo gli esploratori in Pattuglie,
> >e nel Cngei li organizzerete in Squadriglie?
>
>ERESIA!!!!
Eh, lo so, ma e` molto peggio quando sento "una scout"
>rimandami i tuoi numeri che anche se te lo prometto da due anni potrei a
>natale fare un giro a l'aquila
Ahi ahi... queste promesse da marinaio... d'altronde, se sei
anconetano l'acqua c'e`.
Vabbe`, te li rido`.
Di solito non e` consigliabile mettere numeri di telefono in un
newsgroup, ma lo spam sui telefoni fissi ancora non lo inventano, e
questo numero ha fatto il giro del mondo (anche qui credo di averlo
messo varie volte) quindi non e` un problema, anzi magari puo` essere
utile: 0862-28307
E` quello di casa, se non c'e` nessuno c'e` comunque la segreteria
telefonica.
L'indirizzo e` Via dei Giardini 18, a 20 metri dalla sede scout.
Nota bene: NON lo fate fare ai ragazzi. Nemmeno in attivita` come
Jamboree On The Air/Jamboree On The Internet
Ci sono tanti altri modi per dare un recapito in questi eventi, ed i
ragazzi di ScoutLink sanno dare consigli migliori dei miei in questo
campo...
>poi il reparto di ancona farà il campo invernale con quello de l'aquila
Parli del gruppo del GEI qui a L'Aquila?
Il Capo Reparto e` ancora Daniele Pallotta?
Mi sa che uno di questi giorni gli faccio un colpo di telefono...
>DATEMI UN'UNITA'
1
Quindi ritieni che il caporeparto non abbia responsabilita' educativa sul
rover in servizio?
Oppure che la relazione educativa capo-ragazzo sia coniugabile con un
rapporto di coppia?
R.
Occa peppa che interpretazione. Qui si discuteva di un lato meramente
pratico. Sulle tematiche educative penso di essermi già espresso e solo il
fatto che mi si chieda se un CR non abbia resp educativa su una SIS
significa non aver letto con attenzione.
Io sto dicendo che se è vero in generale (il famoso senza se e senza ma) che
un capo clan non può essere capo di una scolta che è anche la sua ragazza,
tuttavia non sono del tutto sicuro che valga sempre come regola che una
scolta in servizio non possa fare servizio nell'Unità dove sia capo il suo
ragazzo.
Ritengo quindi che in alcuni casi, ben motivati e alla luce delle persone in
causa (primi fra tutti i ragazzi dell'Unità e la scolta in oggetto) la
relazione educativa sia coniugabile con il rapporto di coppia. Attenzione
però non ne sto facendo una regola generale.
Non posso fare casi specifici perchè potrei svelare alcune cose, ne
riparlerò dopo la route invernale.
BS
G.