a - chiamino casa la sera per tranquillizzare le mamme (con scheda e
telefono pubblico, meglio ancora con telefonino)
b - siano dotati di un telefonino, almeno il caposq, perchè non si sa mai...
preciso che i capi ai ragazzi consegnano una scheda telefonica, con cui
chiamarli (i capi) in caso di necessità, e che le uscite vengono
accuratamente pianificate con i capi e da loro verificate (orari autobus,
cartine, percorsi, contatti telefonici sul luogo di arrivo, possibilità di
pullman successivo in caso di "distrazione"...) per andare a 30-40 Km dalla
parrocchia !
Ci siamo lasciati con sufficiente serenità, promettendo che ne avremo
discusso in CoCa.
Voi come vi comportate ? che esperienze avete ? che fare per conciliare
l'ansia dei genitori (naturale ed incancellabile) con un'attività essenziale
per un minimo di avventura e di autonomia ?
Grazie e buona strada a tutti
Ermanno Errani
AGESCI BO 17 (capogruppo)
ScoutTag: Comitato di Zona di Belluno (BL) (AGESCI) Incaricato di Zona alla
Branca lc
--
***************
Antonio Soligo
Viale Farra n. 15
32032 Feltre (BL)
ITALY
Tel. +39 0439302951
mail: anso...@tin.it
****************
Ciao
Pantera Generosa
Scout Tag: Monfalcone 2 (GO) (AGESCI) Aiuto C.R.
Inoltre non vedo proprio il motivo di queste chiamate frequenti,
soprattutto alle uscite di due giorni; se si tratta di una impresa di
Ptg invece credo sia giusto che possano comunicare coi capi, ma come
detto basta che ci sia in zona una cabina telefonica e che loro abbiano
una tessera...
--
** Buon Cammino **
Gianalberto Gazzotti
* ScoutTAG: 3° Branco 'di Tifferet' (RE) (CNGEI) Wontolla
* Cavaliere della Compagnia Escalibour (RE2)
Sono d'accordo con Antonio: "purtroppo" noi siamo capi scout e
sappiamo educare solo col metodo scout che prevede, tra l'altro, la
fiducia, l'autonomia... se ai genitori non interessa, mi dispiace ma
e' questo quello che noi possiamo offrire.
Noi abbiamo avuto un problema con genitori che non volevano che
mandassimo in hike con pernottamento i ragazzi dell'alta al campo
(neanche a coppie). Alla fine si sono convinti uno con l'altro e noi
per cercare di coinvolgerli e renderli partecipi di "quell'importante
momento della vita del loro figlio" li abbiamo invitati a scrivere una
lettera per figlio che gli abbiamo dato insieme alla cartina per
l'hike. Forse e' servito anche questo, a volte i genitori sono
pessimisti perche' sono tenuti troppo lontani dal significato delle
cose che proponiamo ai ragazzi: spieghiamole!
____ ^^
^^ / \
______|______|______
___Nicola___
________
______
ScoutTag: Vicenza 11 (VI) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto
tranquillo che anche qui in Svizzera abbiamo esattamente gli stessi
problemi.
Io personalmente li affronto sempre con il dialogo, cercando dapprima di far
capire che per i figli distaccarsi dai genitori durante un'uscita di due
giorni non è mai male, secondariamente cercando di far passare la filosofia
del "se nessuno chiama tutto va bene" che risolve molte cose.
Con i genitori fermi sulle proprie manie mi è purtroppo già capitato di
irritarmi, mi ricordo che (tra le altre cose anche) per una questione del
genere dei genitori arrivarono a disiscrivere la propria figlia dagli
esploratori! A posteriori no credo abbiamo perso molto...
Una stretta di sinistra,
Paolo Pamini
Vice Caposezione AGET Lugano, CH
Ermanno Errani ha scritto nel messaggio <7us1ms$497$1...@pinco.nettuno.it>...
>salve a tutti: ieri sera abbiamo avuto l'incontro coi genitori del reparto
>(ottimo rapporto, presenti 22 su 35). Oltre un'ora di discussione si è
>protratta sulla necessità che i ragazzi/e in uscita di sq. con
pernottamento
>(di solito presso parroci o posti simili)
>
>a - chiamino casa la sera per tranquillizzare le mamme (con scheda e
>telefono pubblico, meglio ancora con telefonino)
>b - siano dotati di un telefonino, almeno il caposq, perchè non si sa
mai...
>
> li abbiamo invitati a scrivere una
>lettera per figlio che gli abbiamo dato insieme alla cartina per
>l'hike.
carinissima questa cosa !!
spenderesti due parole (anche quattro! ;)) sull'esito di questa
iniziativa?
mi sembra molto interessante ...
ciao,
Loris
http://www.olografix.org/loris/
___________________________________________________
Se i tempi non chiedono la tua parte migliore
inventa altri tempi
(Baolian, libro II vv. 16-17)
___________________________________________________
Salve,
quello della sicurezza dei ragazzi non solo durante le uscite di
squadriglia , ma in tutte le attività in genere è un argomento molto
importante.
L'uscita di squadriglia è l'occasione che il Metodo offre ai ragazzi
per testare la loro autonomia, la responsabilità, il coraggio perchè
no? La squadriglia autonomamente sceglie dove recarsi, se campeggiare
in tenda o stare in accantonamento nella baita di montagna dello zio
di Luigino, il materiale da portare, le vettovaglie (la parte più
cospicua del materiale in genere!!).
Sicurezza non necessariamente è avere un telefonino dietro.
Sicurezza è ESTOTE PARATI, essere pronti.
Il capo reparto è informato sul luogo che i ragazzi hanno scelto per
l'uscita di squadriglia. Lo conosce, lo visita, prende qualche
contatto con qualcuno del luogo che può controllarli (senza che i
ragazzi lo sappiano) o li segue personalmente da lontano senza farsi
vedere.
Il capo insomma deve avere occhi e orecchie molto sviluppati!
Se tutto è fatto scrupolosamente da parte del capo, se i ragazzi
vengono educati all'estote parati (si raggiunge lo scopo: una uscita
di sq. in piena autonomia e sicurezza.
E poi, può essere una buona occasione per sperimentare un'altro genere
di comunicazione, più scout direi.
Una nostra squadriglia, in passato, andando in montagna, aveva in
dotazione un faretto col quale segnalare in morse verso un punto
cardinale preciso (lì qualcuno avrebbe visto) che erano arrivati e se
tutto era OK o no. Avventura e sicurezza vengono così conciliate!
Certo, se i capi non sanno il morse o non lo insegnano ai
ragazzi.........allora meglio dargli in mano un cellulare, tanto non
si romperà quando Luigino si getterà a terra per la stanchezza.
E non piove mai in Italia................
Quello che piuttosto penso della richiesta da parte dei genitori che i
ragazzi usino il cellulare è questo:
10 anni fa il cellulare era un "souvenir" per pochi uomini/donne in
carriera "indi" gli scout nemmeno pensavano al problema "cellulare si
cellulare no", il problema non sussisteva.
Oggi tutti (dico tutti, me compreso!) abbiamo il nostro bel cellulare
con cui smanettare dalla mattina alla sera (nuovo sport nazionale!).
Anche lo scoutismo deve adeguarsi?
Ma la sicurezza non ha tempo! Come si era sicuri in passato senza
cellulare, lo si può essere oggi. Altrimenti come avrebbero fatto i
nostri scout-antenati!
Io ero al sicuro quando 10 anni fa uscivo con le mie Aquile perchè i
capi creavano con noi le condizioni di sicurezza.
Le "mie" Aquile, oggi, sono al sicuro quando escono in uscita!
L'imprevedibile può accadere, non siamo superuomini!
Ma l'imprevedibile può accadere anche tra le accoglienti mura di casa
(vedi numero di incidenti accaduti a persone e legati all'ambiente
domestico)
Questa è l' opinione del nostro staff di reparto.
Una stretta di sinistra,
Nicol@
ScoutTAG Cinisi 1 (PA) (AGESCI) Capo Reparto & Webmaster
******************************************************************************************
Ermanno Errani wrote:
> a - chiamino casa la sera per tranquillizzare le mamme (con scheda e
> telefono pubblico, meglio ancora con telefonino)
> b - siano dotati di un telefonino, almeno il caposq, perchè non si sa mai...
Sono d'accordo con tutti quelli che hanno detto che il telefonino all'uscita è
una pazzia, una sciocchezza, oltretutto non ci aiuta a creare l'avventura, e
distorce l'attività in se stessa (la responsabilità per la PTG di essere sola).
Ma volevo allargare il campo ad un tema che ha suscitato dibattiti nella mia
staff delll'anno scorso: al campo (parlo di reparto) i ragazzi devono sentire
casa oppure no?
Io sono un po' più paternalistico e sostengo l'opportunità che un ragazzo ( ogni
ragazzo) senta casa almeno 2 o 3 volte durante il campo. C'è chi invece ha una
concezione più integralista e sostiene che il ragazzo non deve sentire la
famiglia per tutto il campo: al limite i capi telefonano a qualche famiglia per
tranquilizzare e poi queste famiglie fanno una catena telefonica.
Che ne pensate?
Buona caccia a tutti.
--
Francesco Loppini Manziana 2 (RM) CNGEI Senior
____ ____ ___ _____ _ _ ____ ____
( _ \(_ _)/ __)( _ )( \( )(_ _)( ___)
) _ < _)(_ \__ \ )(_)( ) ( )( )__)
(____/(____)(___/(_____)(_)\_) (__) (____)
RUMOROSO
http://scoutmanziana.freeweb.org
...e poi io non ho mai sentito questa necessità impellente di chiamare i
miei...quindi non mi preoccupavo se c'era la telefonata o no al campo
estivo... ^^;;;;;;
Non sono un capo "vecchio" (26anni) ma la mia esperinza di capo reparto
prima e di KAA adesso, mi hanno portato a queste osservazioni ... ma credo
che non ci voglia molto a leggere la realtà odierna !!!
Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
giornata dei genitori, secondo me ancora più controproducente !!!!!!
Che ne dite ?
Ciao e buon lavoro a tutti.
Andrea - KAA Cremona 3°
he...@tiscalinet.it
Tutta questa storia tediosa per arrivare alle conclusioni che sotto vi riporto e
che abbiamo deciso essere la posizione della CoCa a riguardo (anche dopo la
morte di Stefano Boiocchi, che potete leggere in PE).
1- Il cellulare abbassa la soglia di attenzione ("perché tanto se mi succede
qualcosa posso subito chiamare").
2- Dato che non devo farmi un ora a piedi chiamo per motivi anche più banali.
3- Dobbiamo preoccuparci di più che non avvenga l'incidente (perché più
efficace) pittosto di tranqulizzarci falsamente pensando che riusciamo ad
intervenire subito (e questo è tutto da dimostrare) dopo che l'incidente è
accaduto.
4- Anche se servisse a qualcosa (e sarebbe stupido pensare che non ci siano
situazioni in cui non servirebbe) in montagna sono pochi i punti in cui prende.
5- In frequenti situazioni non prendere la linea e cercare di trovarla
muovendosi su e giù è più lento, pericoloso ed inefficace che muoversi a piedi e
raggiungere una casa.
6- Di questa uscita le altre due sq. cosa ricorderanno? aver parlato tutta la
notte con il cellulare! (ciò è educativo?)
7- meglio puntare sulla radio che richiede modalità conoscenze ed attenzioni
molto più educative ed efficenti.
Scusate la passione, ma per noi in gruppo la sicurezza è un tema molto CALDO.
Mandi.
GioPol
Stambecco riflessivo
Scout Tag: Giovanni Pollastri, CR PN2, Agesci
> al campo (parlo di reparto) i ragazzi devono sentire
>casa oppure no?
scusa, ma da voi ai campi estivi (quelli che di norma durano un paio
di settimane insomma), non e' prassi la cosiddetta "giornata dei
genitori" ?
se si vedono una volta (all'incirca verso la meta' del campo) che
bisogno c'e' di sentirli ancora?
almeno, qui da noi, in genere, funziona cosi' ...
> 1- Il cellulare abbassa la soglia di attenzione ("perché tanto se mi succede
> qualcosa posso subito chiamare").
Attenzione che e' vero anche per i Capi.
Buona Strada
giorgio carlini
ScoutTag: Tortona 1 (AL) (AGESCI) Maestro dei Novizi
>scusa, ma da voi ai campi estivi (quelli che di norma durano un paio
>di settimane insomma), non e' prassi la cosiddetta "giornata dei
>genitori" ?
Non piu'! Certo senza generalizzare, ma sempre piu' spesso le giornate
dei giornitori sono state abolite; vuoi perche' i reparti si spiongono
sempre piu' lontano per i campi, ma anche per smorzare l'effetto -
lontananza da casa - che nei piu' piccoli o in quelli alla prima
esperienza, risulta piu' doloroso....
Da noi la giornata dei genitori viene fatta l'ultimo giorno così che il
campo si conclude con la Messa assieme ai genitori e la "premiazione": in
questo modo si rende partecipi in qualche modo i genitori di ciò che è
avvenuto al figlio durante il campo.
Durante il campo, di solito attorno a metà campo, viene programmata l'uscita
( o missione a seconda dei casi) di Sq. I ragazzi possono così chiamare casa
se vogliono. I genitori hanno comunque un numero di riferimento di solito il
genitore di uno dei capi e dei ragazzi, che viene informato ogni 3/4 giorni
sull'andamento del campo.
Buona Strada
--
Scout Tag: Massa Francesco Genova 60° Clan Clark-Kent
>Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
>giornata dei genitori, secondo me ancora piů controproducente !!!!!!
Sono d'accordo... pero' non possiami tralasciare un'altro aspetto.
Mettetevi nei panni dei genitori, di una mamma che non ha mai lasciato
prima d'ora il suo figlioletto....
E' giusto che si cerchi di trovare la maniera per rassicurare la
famiglia a casa, compatibilmente con la serena prosecuzione delle
attivita'.
Io ho sempre permesso di far fare una telefonata a casa, nell'arco
delle V.d.B. ai miei lupetti.
Lo stesso B.P. suggeriva, da qualche parte, di far preparare ai
bambini delle belle cartoline da spedire a casa per salutare i
genitori dal campo.....
Ma allora i campi erano moooolto piu' lughi...
Fraternamente, Paride
--------------
PARIDE MASSARI
Resp. Zona Chieti - Agesci
Inc. Reg. Settore Telematico Abruzzo
www.olografix.org/scout
par...@uditemi.it
ScoutTAG: Ortona 2 (CH) (AGESCI) Resp. di Zona, Capo Rep.
>Io sono un po' più paternalistico e sostengo l'opportunità che un ragazzo ( ogni
>ragazzo) senta casa almeno 2 o 3 volte durante il campo. C'è chi invece ha una
>concezione più integralista e sostiene che il ragazzo non deve sentire la
>famiglia per tutto il campo: al limite i capi telefonano a qualche famiglia per
>tranquilizzare e poi queste famiglie fanno una catena telefonica.
>Che ne pensate?
Il ragazzo può sentire la famiglia durante il campo a patto che non
diventi la regola!
Noi, per esempio, usiamo la catena telefonica. Un genitore fa da
riferimento ricevendo le notiziei (naturalmente anche lui non tutti i
giorni) e informando a sual volta gli altri.
Una telefonata i ragazzi la fanno in genere quando insieme andiamo a
visitare il paese che ci ospita e dove magari ambientiamo una missione
di civitas o un gioco!
Una stretta di sinistra,
Nicol@
ScoutTAG Cinisi 1 (PA) (AGESCI) Capo Reparto & Webmaster
********************************************************************************************
> E' giusto che si cerchi di trovare la maniera per rassicurare la
> famiglia a casa, compatibilmente con la serena prosecuzione delle
> attivita'.
Noi solitamente chiamiamo 2/3 volte il Don o un capo che è rimasto a casa e
che può fare da riferimento ai genitori ... io però non vorrei mai essere al
loro posto !!!
> Io ho sempre permesso di far fare una telefonata a casa, nell'arco
> delle V.d.B. ai miei lupetti.
E dopo la telefonata il bambino come si sentiva ?
... e gli altri bambini che per un motivo o per l'altro non potevano
sentire i loro genitori ... come stavano ???
> Lo stesso B.P. suggeriva, da qualche parte, di far preparare ai
> bambini delle belle cartoline da spedire a casa per salutare i
> genitori dal campo.....
Io mi sono sempre riferito a "contatti vivi" con i genitori ! ... le
cartoline ci stanno benissimo.
Ciao Ciao.
La giornata dei genitori AVREBBE alcuni lati positivi ma rispetto a qulli
negativi non c'è storia !!!
Alcuni esempi:
- I genitori vogliono fare tutto loro (ed hai voglia a fargli cambiare idea
! )
- I genitori portano dolci ed altro in quantità esagerate (ed hai vogli a
dirgli di non portarli o di darli a noi capi per un'equa e ragionata
distribuzione)
- I genitori dicono/fanno cose non in stile Scout e i figli (anche non
loro) gli vanno dietro perchè coperti dai genitori stessi
- "mammolite tremens"
Questi sono esempi (ma potrei andare avanti per un bel pezzo ! ) che non
sottovaluterei se si vuole mantenere una proposta che NON E' FANATISMO !!!!
Ciao.
At 12.12 23/10/99 +0200, you wrote:
>Voi come vi comportate ? che esperienze avete ? che fare per conciliare
>l'ansia dei genitori (naturale ed incancellabile) con un'attività essenziale
>per un minimo di avventura e di autonomia ?
Mmmm... questo è un dilemma che da tempo mi attanaglia... vivere
l'avventura a pieno regime oppure cedere qualcosa a favore della sicurezza?
Premesso che ovviamente dipende dai casi (come sempre), cioè se il reparto
ha bisogno di un'avventura ai limiti del sopravvivibile allora ben vengano
attività alla "Rambo", se invece l'uscita serve per altri scopi non
sottovalutiamo altri aspetti della vita scout e dei tempi moderni.
Purtroppo da quando in un hike due guide del mio reparto hanno avuto una
brutta avventura (che per fortuna è finita bene ma poteva andare molto
male) e da quando sui monti abruzzesi due ragazze che stavano facendo del
trekking (non scout) sono state uccise da un pastore credo che la sicurezza
non sia mai troppa.
Voglio solo aggiungere che anche noi pianifichiamo le missioni di sq. al
dettaglio e se necessario seguiamo, senza farci vedere, i ragazzi in uscita
ma, ripeto, nonostante ciò quell'hike sarebbe potuto finire molto male.
Buona strada.
Giovanni
Home Page: http://members.tripod.it/gcielo/
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Francesco Loppini ha scritto:
>Io sono un po' più paternalistico e sostengo l'opportunità che un ragazzo
ogni
>ragazzo) senta casa almeno 2 o 3 volte durante il campo.
Secondo me e' un po' eccessivo. Facendo quattro conti vuol dire che chiamano
casa ogni 2 giorni.
Per quanto riguarda sia E/G che L/C del mio gruppo la tendenza negli ultimi
due anni e' stata quella di dare informazioni a giorni alterni a due
genitori che a loro volta comunicano con tutti gli altri.
Quest'anno abbiamo anche detto che se fosse stato possibile che se fosse
stato possibile li avremmo fatti chiamare una volta, ma senza impegno. In
realta' cio' sarebbe successo se fossimo andati in caccia in paese, cosa che
non e' stata. In ogni caso non ci sono stati problemi nessuno ha chiesto di
telefonare.
Il reparto e' invece andato in Lazio. In questo caso ha chiamato anche alla
fine del viaggio di trasferimento per far sapere che erano arrivati.
Buona Caccia
Salvatore D'Amico
ScoutTag: Catania 14 (CT) (AGESCI) Bagheera
Leonardo Zorzi ha scritto:
>ma da voi i ragazzi di 15-16 anni hanno il cellulare???
Purtroppo si. E fumano anche. E riuscire a "lavorare" su questi due
argomenti in reparto non e' assolutamente facile, secondo il mio
Caporeparto.
Ovviamente non sono tutti cosi', ma qualcuno c'e', piu' in uno che
nell'altro nostro reparto.
>Non piu'! Certo senza generalizzare, ma sempre piu' spesso le giornate
>dei giornitori sono state abolite; vuoi perche' i reparti si spiongono
>sempre piu' lontano per i campi, ma anche per smorzare l'effetto -
>lontananza da casa - che nei piu' piccoli o in quelli alla prima
>esperienza, risulta piu' doloroso....
bof ... come detto in altro post, non sono d'accordo.
oibo' ... non vedo questo messaggio a cui risponde paride ...
>On Mon, 25 Oct 1999 00:53:03 +0200, "HeyHo" <he...@tiscalinet.it>
>wrote:
>>Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
>>giornata dei genitori, secondo me ancora più controproducente !!!!!!
>Sono d'accordo...
io no. epperche'?
anche la giornata dei genitori puo' essere un momento educativo
vissuto anche dai genitori. perche' i genitori devono essere sempre
_esclusi_ dalle attivita' dei figli?!
certo, se la giornata dei genitori dev'essere un "picnic" della serie
"fate quello che vi pare, cosi' noi capi per un giorno ci riposiamo e
mangiamo le ose buone che portano i vs genitori", allora meglio di no!
ma se la giornata viene preparata in un certo modo, e vissuta in stile
scout, anche il "picnic" (ovvero, il momento del pranzo) puo' essere
un momento educativo.
ad una uscita di gruppo ricordo che mi imposi con la mia co.ca.
preparando delle attivita' per i genitori ... facendoli giocare!
beh, quei genitori non si sono mai divertiti cosi' tanto e non sono
mai stati cosi' partecipi ad una uscita di gruppo.
in genere, mi raccontavano gli stessi genitori, l'uscita di gruppo per
loro era semplicemente sentirsi un "sermone" sul metodo educativo
agesci da parte di alcuni capi, mentre le varie unita' svolgevano le
loro attivita', poi si "sorbivano" la messa, e alla fine assistevano
alla "sceneggiata" dei passaggi.
il tutto vissuto nella maniera piu' passiva possibile da parte dei
genitori (immaginate ad es intorno alle 15,00 il fuggifuggi dei papa'
che si fiondavano in macchina per sentirsi le partite!)
insomma, impariamo a coinvolgerli sti benedetti genitori, e non solo a
parole! ... certo, il metodo scout non riguarda loro, non e' ns
compito "educare i genitori", ma se non cerchiamo in qualche modo di
renderli partecipi, non lamentiamoci poi dei loro comportamenti
"diseducativi" (secondo il ns metro di giudizio) nei confronti dei
figli.
troppo facile poi coprirsi dietro un "le regole del metodo sono
queste, se il ragazzo non le accetta e' perche' ha una famiglia che
non lo aiuta a crescere. evidentemente lo scoutismo non fa per lui".
certo, lo scoutismo non e' per tutti. ma e' anche vero che la societa'
cambia (in bene o in male), ed un minimo occorre tener conto anche di
questo.
>ad una uscita di gruppo ricordo che mi imposi con la mia co.ca.
>preparando delle attivita' per i genitori ... facendoli giocare!
>beh, quei genitori non si sono mai divertiti cosi' tanto e non sono
>mai stati cosi' partecipi ad una uscita di gruppo.
Ooh! Sicuramente. Dopo una giornata dei genitori del mio branco,, i
genitori stessi chiesero a noi capi di realizzare una qualche
attivita' tutta per loro, tanto erano rimasti entusiasti della
giornata e del campo che avevavo vissuto i loro figli....
>insomma, impariamo a coinvolgerli sti benedetti genitori, e non solo a
>parole! ... certo, il metodo scout non riguarda loro, non e' ns
>compito "educare i genitori", ma se non cerchiamo in qualche modo di
>renderli partecipi, non lamentiamoci poi dei loro comportamenti
>"diseducativi" (secondo il ns metro di giudizio) nei confronti dei
>figli.
Si, inoltre potrebbe essere anche un compito dei capi. Voglio dire:
noi educhiamo i loro figli con un metodo, ma i genitori ne sono
consapevoli quando ci affidano i loro ragazzi?
Esperienze semplici, come quelle organizzate nella giornata dei
genitori, possono servire allo scopo.
Un esempio?
Ad un campo strutturammo per la giornata dei genitori, un grande
gioco, in cui i genitori, accompagnati dai bambini, dovevavo
ripercorrere, attreverso delle prove, tutte le tappe della P.P. L/C
(promessa, lupo legge, lupo rupe, lupo anziano).
Puo' essere una idea, per le prossime V.d.B..
Anche secondo me rompe il clima del campo, i genitori portano
rifornimenti di dolciumi vari (che noi chiamiami poci), ecc ecc pero'
bisogna tenere presente che anche se non siamo educatori dei genitori,
siamo educatori degli stessi ragazzi, noi e loro, quindi e' bello
anche incontrarsi. Certo bisogna essere chiari su certe cose, prima di
partire per il campo: si mangia tutti insieme, non si arriva prima
dell'orario stabilito, non devastare gli angoli di sq. ... Se poi
all'interno del gruppo genitori c'e' un gruppetto affiatato li si puo'
invitare a preparare una grigliata di carne (per esempio) per tutti
uguale, usando le attrezzature del campo.
Dopotutto anche a me piacerebbe non fare la G.d.g. ma c'e' una vocina
dentro me...
>On Sat, 23 Oct 1999 21:33:12 GMT, n...@freemail.it (Ni<ola) wrote:
>
>> li abbiamo invitati a scrivere una
>>lettera per figlio che gli abbiamo dato insieme alla cartina per
>>l'hike.
>
>carinissima questa cosa !!
>spenderesti due parole (anche quattro! ;)) sull'esito di questa
>iniziativa?
Non molto da dire: prima del campo, spiegando l'importanza dell'hik
per i ragazzi dell'ultimo anno, abbiamo fatto la proposta ai genitori
di scrivere un lettera per l'hike del figlio, alla sua insaputa. Poi,
mandando i ragazzi in hike (a coppie) li abbiamo invitati a prendersi
un'oretta di tempo per stare da soli ed aprire la propria busta
contenente:
- un messaggio di B.P. (guida la tua canoa mi pare)
- la lettera dei genitori (sorpresa!)
- un'intervista sull'interessato fatta ai suoi squadriglieri
- un palloncino gonfio per rendere la busta piu' interessante
I ragazzi sono stati sorpresi e contenti, unica pecca: un genitore si
e' "dimenticato" di darci la lettera per la figlia.
Anche a noi è andata così con un'uscita di apertura con tutto il gruppo e
con l'inegrazione dei genitori nell'attività ... ma oggi, dopo certe
situazioni create dai genitori, alcuni capi si sono mangiati le mani per
aver dato questi spazi ai genitori ... Adesso si organizzano le riunioni e
ci invitano loro a partecipare e cosa è successo ?!?! .... ci fanno
osservazioni a tutto spiano perchè loro farebbero "così e non cosà" ...
direi che non ci siamo ! ... Se vogliono c'è il MASCI o altrimenti diventano
capi anche loro e poi vediamo !!!
Il metodo è il metodo e non possono essere loro a decidere le regole !!!
... Abbiamo avviato un buona conversazione mi pare ... Credo sia buona cosa
per arricchirci tutti !!!
Buon lavoro a tutti e a risentirci !!!!
Cerchiamo di intenderci ... non sono un menefreghista dei genitori, perchè
di attività PER i genitori ne abbiamo pensate anche per evitare certe
situazioni :
- evitare che si rompano
- evitare che combinino qualcosa
- evitare che sia una girnata "prassi"
... risulta però molto difficile, ogni ragazzo a la sua testa ...figuriamoci
i genitori !!
Io vogli pensare all'attività dei ragazzi perchè sia di qualità e perchè sia
utile per loro, ogni "disturbo" per l'attività va o eliminato o valutato e
controllato adeguatamente.
Non vorrei risultare ottuso ma veramente .. ultimamente i genitori ci stanno
"tritando" non poco ...
CIAO A TUTTI E BUON LAVORO !!!
>aver dato questi spazi ai genitori ... Adesso si organizzano le riunioni e
>ci invitano loro a partecipare e cosa è successo ?!?! .... ci fanno
>osservazioni a tutto spiano perchè loro farebbero "così e non cosà" ...
Ahi! ahi! Il rovescio della medaglia....
>direi che non ci siamo ! ... Se vogliono c'è il MASCI o altrimenti diventano
>capi anche loro e poi vediamo !!!
Beh! Molti genitori entrano in Co.Ca. a seguito dell'esperienza che
vivono i ragazzi.
Per esperienza personale, anche in questo modo si va incontro a
spiacevoli situazioni..... E' un po' il discorso degli
extrassociativi.... Ma questo e' un'altro thread.....
Eh, sì perchè il MASCI è meglio cercare i capire cos'è e
cosa NON È, prima di tutto.
I problemi sollevati (intromissione dei genitori)
Sono ben noti e conosciuti. Così noti che, non solo i genitori
ma anche i "vecchi scout" che bighellonano in CoCa, come
"capi a disposizione" finiscono con l'intralciare.
Ma, se il MASCI è chi vuol continuare a fare scoutismo,
non è detto che automaticamente chiunque voglia ficcare il naso
sia indicato per aderire a questo piuttosto che a quel
movimento scout, MASCI incluso.
Tra le cose che il MASCI NON È
c'è anche quello di non essere la scorta per "manodopera"
per i campi.
potresti scorrere qualcosa alla pagina
http://www.freeweb.org/varie/MASCI/Comune/testi/storia.htm
e poi girare un pochino il sito per capirne di più
Dopo di che, potresti cercare in mezzo al mare magnum di
dèjanews i miei vecchi interventi in proposito (esiste un lungo
carteggi via mail tra me e Gino Lucrezi in proposito)
Lo scoutismo per adulti è una forma di scoutismo non molto
diversa da quella dei capi, incentrata sul servizio,
QUINDI anche far servizio per e nei gruppi, ma bisogna intendersi
bene sul significato della cosa.
ciao e buona strada
_______ _______
(-_-<_ \ / _>-_-)
-_-<_ \ / _>-_-
GioVanni- Caluri
Giovann...@CSELT.SFILAMI.IT
http://www.pegacity.it/parco/abita/280/index.htm
SFILARE .SFILAMI che e` li per gli spammers
(Lupo Volante)
ScoutTag LEUMANN 1 (TO) (MASCI) A.S.
Beh dipende dal rapporto Co.Ca.-genitori: non è difficile far capire loro
che il campo scout (come lo scoutismo) ha delle regole e che loro nel
momento in cui intervengono loro sono degli ospiti che partecipano (seppur
attivamente) invitati e non convocati.
> - I genitori portano dolci ed altro in quantità esagerate (ed hai vogli a
> dirgli di non portarli o di darli a noi capi per un'equa e ragionata
> distribuzione)
Mi ripeto: le regole del campo devono essere chiare per tutti. Capi, ragazzi
e genitori: chi non le rispetta sta a casa. Senza prepotenze ma in un sereno
rapporto educativo. Non ho mai incontrato un genitore così ossessionato da
foraggiare di torte i propri figli! ;)
> - I genitori dicono/fanno cose non in stile Scout e i figli (anche non
> loro) gli vanno dietro perchè coperti dai genitori stessi
> - "mammolite tremens"
Ai genitori bisogna creare un posto ben definito nel tempo (non tutta la
giornata) e nelle possibilità (attività pilotate in cui i genitori possono
inserirsi). Nel momento in cui qualcuno esagera glielo si fa notare in
maniera chiara e cortese: se poi il genitore capisce male, pazienza. Non
dobbiamo accontentare tutti, ma educare.
> Questi sono esempi (ma potrei andare avanti per un bel pezzo ! ) che non
> sottovaluterei se si vuole mantenere una proposta che NON E' FANATISMO
!!!!
Sono problemi reali, concordo. Ma sono da sempre stati risolti: basta un po'
di savoir faire. Credo che sia importante crescere i genitori oltre che i
nostri ragazzi! ;)
L'attaccarsi a degli scudi non credo sia la soluzione migliore. La
collaborazione dei genitori era ampiamente cercata anche da B.-P.
L'importante è stabilire il confine tra collaborazione ed invadenza:
entrambe le parti devono essere abbastanza adulte da capire i propri limiti.
Io tratterei la cosa con assoluta serenità concedendo spazio a tutto: ogni
cosa nel posto e nel momento giusto e tutto si aggiusta.
Il campo è un esperienza importantissima per il ragazzo e privare il
genitore di partecipare ad una simile occasione non è pedagogicamente
corretto.
Buona strada.
Ciao a tutti!
> >>Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
> >>giornata dei genitori, secondo me ancora piy controproducente !!!!!!
> anche la giornata dei genitori puo' essere un momento educativo
> vissuto anche dai genitori. perche' i genitori devono essere sempre
> _esclusi_ dalle attivita' dei figli?!
E perche' non fate come il mio branco che fa la giornata dei genitori
all'ultimo giorno delle VdB? I genitori portano da mangiare, aiutano a
smontare e si riportano i lupetti a casa, con risparmio dei costi di
trasporto!
Furbo il mio Akela, eh?
Raffaele Fiume
Inc. Informatica regione Campania
ICQ 50737511
ScoutTag: Napoli 10(NA) (AGESCI) Cg
Credo che la presenza dei genitori stonerebbe, sia perché cambierebbe
molto l'atmosfera delle festa, sia perché potrebbero farsi l'idea che
passiamo così i campi estivi!!! =)))
Inoltre credo che il CE sia una cosa solo per i ragazzi e non per i
genitori...in quanto è il completamento del cammino di un anno di cui
loro e solo loro sono stati i protagonisti.
Abbiamo tante altre giornate in cui coinvolgere i genitori in modi
carini (apertura, uscite di gruppo, feste ecc.); direi che usare quelli
è più che sufficiente, e che andrebbero suati diversamente dal solito,
ovvero diapositive, cena e fuoco, senza che partecipino attivamente..
E' vero che educare un ragazzo comporta anche il rapporto coi suoi
genitori, ma coinvolgerli troppo è negativo quanto lasciarli fuori.
--
** Buon Cammino **
Gianalberto Gazzotti
* ScoutTAG: 3° Branco 'di Tifferet' (RE) (CNGEI) Wontolla
* Cavaliere della Compagnia Escalibour (RE2)
> Beh dipende dal rapporto Co.Ca.-genitori: non è difficile far capire loro
> che il campo scout (come lo scoutismo) ha delle regole e che loro nel
> momento in cui intervengono loro sono degli ospiti che partecipano (seppur
> attivamente) invitati e non convocati.
E' DIFFICILE !!! Lo abbiamo detto in tutte le salse ! ... probabilmente
siamo sfortunati noi ad avere certi genitori così(oltretutto ex scout ... il
che forse è anche peggio ! ), ma credetemi, non sono indifferente
all'argomento genitori, lo dimostrano i miei interventi in questo argomento
nel N.G..
> > - I genitori portano dolci ed altro in quantità esagerate (ed hai vogli
a
> > dirgli di non portarli o di darli a noi capi per un'equa e ragionata
> > distribuzione)
>
> Mi ripeto: le regole del campo devono essere chiare per tutti. Capi,
ragazzi
> e genitori: chi non le rispetta sta a casa. Senza prepotenze ma in un
sereno
> rapporto educativo. Non ho mai incontrato un genitore così ossessionato da
> foraggiare di torte i propri figli! ;)
LE REGOLE AL CAMPO SONO CHIARE ! Vengono dette prima e durante il campo o
attività, una vota alla g.d.g abbiamo addirittura,seppur goliardicamente,
scitto un regolamento su un cartellone in mezzo al campo chiedendo poi di
dare a noi i dolci ... cosa è successo ? ... una parte è stata consegnata,
l'altra l'hanno fatta nascondere ai ragazzi che se li mangiavano di notte
... e poi fu mal di pancia ! Non sto scherzando !!!
> > - I genitori dicono/fanno cose non in stile Scout e i figli (anche non
> > loro) gli vanno dietro perchè coperti dai genitori stessi
> > - "mammolite tremens"
>
> Ai genitori bisogna creare un posto ben definito nel tempo (non tutta la
> giornata) e nelle possibilità (attività pilotate in cui i genitori possono
> inserirsi). Nel momento in cui qualcuno esagera glielo si fa notare in
> maniera chiara e cortese: se poi il genitore capisce male, pazienza. Non
> dobbiamo accontentare tutti, ma educare.
> Il campo è un esperienza importantissima per il ragazzo e privare il
> genitore di partecipare ad una simile occasione non è pedagogicamente
> corretto.
Non capisco la frase: priviamo il genitore ... non è pedagogicamente
corretto...
... io educo i genitori o i ragazzi ?
Ciao Ciao !!!
anch'io !!! ottima !!
Ermanno Errani
CG BO 17 AGESCI
>Non molto da dire: prima del campo, spiegando l'importanza dell'hik
>per i ragazzi dell'ultimo anno, abbiamo fatto la proposta ai genitori
>di scrivere un lettera per l'hike del figlio, alla sua insaputa.
ok, tutto l'insieme e' molto "godurioso" :)
io intendevo pero' riferirmi (se la staff ne e' a conoscenza) ai
contenuti di queste lettere ... che "taglio" avevano?
>Cerchiamo di intenderci ... non sono un menefreghista dei genitori, perchè
>di attività PER i genitori ne abbiamo pensate anche per evitare certe
>situazioni :
scusa, ma secondo te hanno un taglio "costruttivo" delle attivita'
nate per _evitare_ ??
> Anche a noi è andata così con un'uscita di apertura con
> tutto il gruppo e con l'inegrazione dei genitori nell'attività
> ... ma oggi, dopo certe situazioni
> create dai genitori, alcuni capi si sono mangiati le mani per
> aver dato questi spazi ai genitori ...
> Adesso si organizzano le riunioni e ci invitano loro
> a partecipare e cosa è successo ?!?! .... ci fanno
> osservazioni a tutto spiano perchè loro farebbero "così e non cosà" ...
> direi che non ci siamo ! ... Se vogliono c'è il MASCI o
> altrimenti diventano capi anche loro e poi vediamo !!!
> Il metodo è il metodo
Detto così sembra che il MASCI abbia per obiettivo quello di intromettersi
nell'attività dei capi e di rompere !
Non é così, non deve essere così e spero che non lo sia nella realtà.
Forse però tu intendi che c'è il MASCI per aiutare degli adulti che non
sanno abbastanza di scoutismo e quindi si intromettono a sproposito.
In questo caso hai ragione perchè uno dei principi del MASCI é appunto
quello di conoscere la storia, i valori e le tradizioni dello scoutismo e di
applicarle per la propria crescita personale, intervenendo nell'attività dei
capi solo a richiesta, solo come eccezione, e solo per aiutare senza mai
interferire nell'attività educativa.
Potrebbe essere un'ottima soluzione quella di chiedere anche l'intervento
del MASCI locale per far capire ai genitori invadenti i limiti del loro
intervento nel''attività del gruppo scout.
(anche se penso che i capi sanno benissimo cavarsela da soli, potrebbe
essere un'occasione per collaborare restando fuori dall'ambito educativo)
Buona strada
Dino
ScoutTag Rivoli 1 (TO) (MASCI) Magister
--
Posted from sparc20-2.its.it [151.92.2.74]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
>> Io ho sempre permesso di far fare una telefonata a casa, nell'arco
>> delle V.d.B. ai miei lupetti.
>
>E dopo la telefonata il bambino come si sentiva ?
Certo qualcuno piangeva al telefono, e altri si sentivano piu'
rasserenati. E' una grande prova per loro....
I piu' grandi o anche quelli al secondo anno, gia' provati
dall'esperienza, non accusavano alcun contraccolpo. E per i piu'
piccini o quelli alla prima esperienza che restano un po' piu'
toccati....e devono sentire i capi vicino...
> ... e gli altri bambini che per un motivo o per l'altro non potevano
>sentire i loro genitori ... come stavano ???
come sopra
>Io mi sono sempre riferito a "contatti vivi" con i genitori ! ... le
>cartoline ci stanno benissimo.
Forse ai tempi di BP era piu' difficile telefonare dai luoghi di
campo...
Guido Vinciguerra Masci Genova Valpolcevera
Ermanno Errani <CIP...@IPERBOLE.BOLOGNA.IT> wrote in message
7v544s$hkt$1...@pinco.nettuno.it...
Sono d'accordissimo.
Regolarmente tutti gli anni alle riunioni dei genitori prima del campo,
qualcuno chiede di far telefonare i ragazzi quando arrivano...e anche dopo.
Regolarmente per battuta (ma non troppo) dico che non è il caso di dare
un'ulteriore incombenza ai capi, perchè se un pullman con 40 ragazzi non
arriva a destinazione, basta ascoltare il telegiornale........
Morale: il periodi distacco deve essere educativo per i figli, ma anche per
i genitori.
Guido Vinciguerra Masci Genova Valpolcevera (genitore ed ex CR)
>
> Non sono un capo "vecchio" (26anni) ma la mia esperinza di capo reparto
> prima e di KAA adesso, mi hanno portato a queste osservazioni ... ma credo
> che non ci voglia molto a leggere la realtà odierna !!!
>
> Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
> giornata dei genitori, secondo me ancora più controproducente !!!!!!
>
> Che ne dite ?
> Ciao e buon lavoro a tutti.
>
> Andrea - KAA Cremona 3°
> he...@tiscalinet.it
>
>
> ... Abbiamo avviato un buona conversazione mi pare ... Credo sia buona
cosa
> per arricchirci tutti !!!
> Buon lavoro a tutti e a risentirci !!!!
Interessante questa affermazione!
Possiamo approfondire? Come vedono il Masci gli scout delle associazioni
giovanili?
Avete esperienze personali dirette con qualche comunità Masci?
Credo che possa essere un buon argomento su cui scambiarsi idee.
Guido Vinciguerra - Masci Genova Valpolcevera
Che è tutta questa paura, dopo tutto ci pensano i costi delle
chiamate a fargli dare una regolata.
Carlo Pulcini
Salvatore D'Amico ha scritto:
>
> Francesco Loppini ha scritto:
>
> >Io sono un po' più paternalistico e sostengo l'opportunità che un ragazzo
> ogni
> >ragazzo) senta casa almeno 2 o 3 volte durante il campo.
>
> Secondo me e' un po' eccessivo. Facendo quattro conti vuol dire che chiamano
> casa ogni 2 giorni.
> Per quanto riguarda sia E/G che L/C del mio gruppo la tendenza negli ultimi
> due anni e' stata quella di dare informazioni a giorni alterni a due
> genitori che a loro volta comunicano con tutti gli altri.
>
> Quest'anno abbiamo anche detto che se fosse stato possibile che se fosse
> stato possibile li avremmo fatti chiamare una volta, ma senza impegno. In
> realta' cio' sarebbe successo se fossimo andati in caccia in paese, cosa che
> non e' stata. In ogni caso non ci sono stati problemi nessuno ha chiesto di
> telefonare.
>
> Il reparto e' invece andato in Lazio. In questo caso ha chiamato anche alla
> fine del viaggio di trasferimento per far sapere che erano arrivati.
>
> Buona Caccia
> Salvatore D'Amico
>
> ScoutTag: Catania 14 (CT) (AGESCI) Bagheera
>
Carlo Pulcini
Salvatore D'Amico ha scritto:
>
> Leonardo Zorzi ha scritto:
>
> >ma da voi i ragazzi di 15-16 anni hanno il cellulare???
>
> Purtroppo si. E fumano anche. E riuscire a "lavorare" su questi due
> argomenti in reparto non e' assolutamente facile, secondo il mio
> Caporeparto.
>
> Ovviamente non sono tutti cosi', ma qualcuno c'e', piu' in uno che
> nell'altro nostro reparto.
>
Eh, eh questo è successo anche a me. ;) Ma ciò non toglie che bisogna tener
duro e puntare sul far capire i ragazzi il valore di ciò che si fa. Poi gli
strumenti sono differenti da unità ad unità.
>
> > Il campo è un esperienza importantissima per il ragazzo e privare il
> > genitore di partecipare ad una simile occasione non è pedagogicamente
> > corretto.
>
> Non capisco la frase: priviamo il genitore ... non è pedagogicamente
> corretto...
> ... io educo i genitori o i ragazzi ?
No, intendevo dire che i primi educatori dei "nostri" ragazzi non siamo noi
ma i genitori. Quindi siccome è giusto che un genitore partecipi alle
esperienza significative che suo figlio compie (nel limite del possibile!) è
anche giusto che partecipi in qualche modo anche al campo, seppur in maniera
molto controllata a metà o a fine campo. Ciò fa crescere secondo me l'unione
all'interno del gruppo con i genitori: cosa importantissima, non solo per un
buon rapporto ma per una vera educazione dei nostri ragazzi.
SaluToni.
snail wrote:
> scusa, ma da voi ai campi estivi (quelli che di norma durano un paio
> di settimane insomma), non e' prassi la cosiddetta "giornata dei
> genitori" ?
> se si vedono una volta (all'incirca verso la meta' del campo) che
> bisogno c'e' di sentirli ancora?
> almeno, qui da noi, in genere, funziona cosi' ...
Da noi invece la giornata dei geniotri non esiste. I campi li facciamo in
maggioranza molto lontani da casa e quindi sarebbe difficile far venire su
i genitori.
Buona caccia.
--
Francesco Loppini Manziana 2 (RM) CNGEI Senior
____ ____ ___ _____ _ _ ____ ____
( _ \(_ _)/ __)( _ )( \( )(_ _)( ___)
) _ < _)(_ \__ \ )(_)( ) ( )( )__)
(____/(____)(___/(_____)(_)\_) (__) (____)
RUMOROSO
http://scoutmanziana.freeweb.org
snail wrote:
> scusa, ma da voi ai campi estivi (quelli che di norma durano un paio
> di settimane insomma), non e' prassi la cosiddetta "giornata dei
> genitori" ?
> se si vedono una volta (all'incirca verso la meta' del campo) che
> bisogno c'e' di sentirli ancora?
> almeno, qui da noi, in genere, funziona cosi' ...
Ri.rispondo a questo msg perchč mi sembra che la discussione si sia
spostata sulla giornata dei genitori e a me premeva rispondere a quanto
detto sulle telefonate dal campo ( e non perchč ce l'abbia con Snail).
Ma alle esigenze dei geniotri non pensiamo? siamo veramente cosě convinti
che la telefonata a casa sia cosě DISEDUCATIVA? E poi magari non ci
preoccupiamo di stare 5 minuti in piů a preparare una veglia? anche alla
luce dei fatti tragici avvenuti ultimamente non vi sembra un DIRITTO del
genitore che ti affida un figlio il poterlo sentire di persona? E se una
telefonata a casa provoca pianti e scene di isteria o depressione non
pensiamo che ci sia qualcosa che non va nei nostri ragazzi e che dobbiamo
cercare di intervenire? ( non negando la telefonata ). Da un punto di
vista pratico poi non dico che bisogna far perdere mezza giorna a per far
telefonare tutti. basta acchiappare 4-5 ragazzi al giorno nei momenti piů
liberi e farli telefonare, magari con un fantomatico e diseducativissimo
cellulare che il capo si č portato per evitare anche viaggi in paese, se
paese c'č vicino al campo 8 argomento del quale vorrei in seguito
discutere, quello degli integralisti che scelgono posti isolati dal mondo
per fare il campo... ma c'č tempo ).
Buona caccia a tutti.
Salvatore D'Amico wrote:
> Francesco Loppini ha scritto:
>
> >Io sono un po' più paternalistico e sostengo l'opportunità che un ragazzo
> ogni
> >ragazzo) senta casa almeno 2 o 3 volte durante il campo.
>
> Secondo me e' un po' eccessivo. Facendo quattro conti vuol dire che chiamano
> casa ogni 2 giorni.
Facendo i miei conti su 14 giorni di campo significa una volta quando si arriva
una volta dopo una settimana e una volta un paio di giorni prima di partire....
Buona strada!
Alessandro Serpentini
Raffaele Fiume <fi...@cds.unina.it> wrote in message
52a_991...@scoutnet.org...
>
>
>
> Ciao a tutti!
>
> > >>Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche
alla
> > >>giornata dei genitori, secondo me ancora piy controproducente !!!!!!
> > anche la giornata dei genitori puo' essere un momento educativo
> > vissuto anche dai genitori. perche' i genitori devono essere sempre
> > _esclusi_ dalle attivita' dei figli?!
> E perche' non fate come il mio branco che fa la giornata dei genitori
> all'ultimo giorno delle VdB? I genitori portano da mangiare, aiutano a
> smontare e si riportano i lupetti a casa, con risparmio dei costi di
> trasporto!
> Furbo il mio Akela, eh?
>
>
>
> Raffaele Fiume
> Inc. Informatica regione Campania
> ICQ 50737511
>
> ScoutTag: Napoli 10(NA) (AGESCI) Cg
>
>
>
Ciao sono Checco
capo reparto del gruppo Bologna 10, volevo farti sapere come ci siamo
regolati nel mio gruppo.
Premetto che da un'indagine fatta Domenica scorsa, nel mio reparto i ragazzi
(tra i 12 e 15 anni) che possiedono un telefonino "personale" sono 9 su 31
(e questo la dice lunga su quanto questo strumento sia ormai diffuso).
Per quanto riguarda le normali riunioni, le uscite di reparto e il campo
estivo il telefonino è semplicemente vietato;
a riunione va tenuto spento (un minimo di educazione!!!) e in uscita di
reparto e al campo non deve nemmeno essere portato (ESSENZIALITA' - peso
inutile nello zaino!!!).
E' importante sottolineare che al campo o in uscita i capi reparto sono
SEMPRE provvisti di cellulare (2 al massimo e meglio se uno TIM e uno
OMNITEL) per poter risolvere velocemente i problemi che potrebbero
verificarsi (questo è ESTOTE PARATI!!!). Il concetto di essenzialità però
vale anche per i capi e gli aiuti perché se il telefonino viene utilizzato
per chiamare la fidanzata, lo zio, la nonna, ecc... non c'è più differenza
con l'utilizzo che ne fanno i ragazzi, l'esempio che diamo è sempre la cosa
più importante.
Per quanto riguarda i genitori, in genere nelle uscite normali di due o tre
giorni non vengono contattati, mentre al campo estivo ogni 4 giorni
telefoniamo a due genitori che sono in cima alla catena telefonica e così le
notizie si diffondono.
Per LE USCITE DI SQ. (noi siamo soliti farne tre in un anno) ci regoliamo
così: studiamo attentamente la località scelta e il luogo dove la sq.
dovrebbe pernottare, il percorso che dovrà effettuare (indispensabili i
SOPRALLUOGHI) e vediamo quali sono le condizioni: se la sq. dorme presso una
chiesa o nei pressi di un telefono pubblico o in un paesino, ecc. non
riteniamo ci sia bisogno di avere con sé il cellulare; mentre se non ci sono
le possibilità di telefonare perché il luogo è lontano da ogni paese o
telefono pubblico, facciamo in modo che il csq. e SOLO LUI sia fornito di
telefonino e che sappia l'utilizzo che ne deve fare (cerchiamo di far vedere
ai ragazzi il telefonino come uno strumento utile in caso di necessità, ma
non indispensabile per il divertimento e l'avventura).
In genere il csq. si è comportato esattamente come avevamo previsto, ci ha
riconsegnato il telefonino al suo ritorno senza nemmeno averlo acceso.
Mi collego anche al discorso sulla presenza o meno dei genitori nelle
attività.
Come in tutte le cose ci vuole la giusta via di mezzo: è indispensabile che
i genitori capiscano e "condividano" il metodo scout e il perché della
PROMESSA e della LEGGE ; ma è altrettanto importante che i ragazzi vivano
in pieno l'avventura scout e in alcuni casi i genitori sono di troppo.
Noi in staff siamo soliti cercare sempre il dialogo con i genitori, spiegare
il perché di certe scelte e farci invitare a cena per avere un rapporto più
personale con le famiglie, organizziamo a Giugno la "festa di gruppo" e a
questa uscita invitiamo sempre anche i genitori e organizziamo delle
attività mirate a far capire ai genitori lo spirito scout. E la vicinanza di
genitori e figli è una cosa molto importante, soprattutto al giorno d'oggi
dove capita sempre più spesso che genitori e figli passino insieme non più
di 10 minuti.
Credo invece che la giornata dei genitori al campo estivo sia una FOLLIA!!!
Il campo è il momento finale e più importante di tutto l'anno scout e la
presenza dei genitori sarebbe controproducente (nostalgia di casa, carenza
dello stile, distruzione del clima di campo, solo alcune delle più evidenti
conseguenze della visita dei genitori).
- Quindi sì alla partecipazione dei genitori, ma solo in certi e
prestabiliti momenti!!!!!
Scusate se sono stato così lungo.
Checco
(Bisonte Selvaggio)
ICQ: #48861487
checco...@tin.it
http://members.xoom.it/Bologna10/
ScoutTAG: Bologna 10 (BO) (AGESCI) Capo reparto
mARIO AGESCI 122 NOVIZIATO
> anche alla
> luce dei fatti tragici avvenuti ultimamente non vi sembra un DIRITTO
del
> genitore che ti affida un figlio il poterlo sentire di persona?
>
Oddio (sorry), mi sembra di sentire i genitori catastrofici, quelli che
sentono che c'è un orso marsicano nell'oasi vicino alla casa e già si
preoccupano per la vita dei figli...
Inoltre mi chiedo: questi stessi genitori angosciati che chiamano ogni 3
secondi per sentire come sta loro figlio, se va tutto bene, se si
diverte, se mangia bene ecc. sono gli stessi che da giovani cercavano il
più possibile di scampare alla morsa dei genitori e stare un po' senza
di loro.
Dunque è vero che quando si ha un figlio si diventa esattamente come i
propri genitori? Inizio a preoccuparmi!!!! =)))
> E se una
> telefonata a casa provoca pianti e scene di isteria o depressione non
> pensiamo che ci sia qualcosa che non va nei nostri ragazzi e che
dobbiamo
> cercare di intervenire?
>
Quando andavo in colonia, prima di entrare negli scout, il giorno della
telefonata a casa mi intristiva parecchio, e la giornata dei genitori a
metà campo mi atterriva per i "postumi": ovvero, l'arrivo dei miei aveva
rotto lo spirito del campo (duramente acquisito in quanto ero/sono
timidissimo) e dovevo riprendere tutto da capo...
ma non per questo mi consideravo uno con dei problemi!!! =PPPP
(ok, lo so, in realtà questa cosa mi ha segnato per tutta la vita e non
riuscirò mai più a riprendermi... ^_- )
> basta acchiappare 4-5 ragazzi al giorno nei momenti più
> liberi e farli telefonare,
>
poi gli altri si lamentano che alcuni hanno telefonato prima a casa e
loro no...
educativo, questo! =))
e i genitori non si arrabbiano quando lo vengono a sapere! =))
> magari con un fantomatico e diseducativissimo
> cellulare che il capo si è portato per evitare anche viaggi in paese
>
I nostri lupi sanno che abbiamo il cellulare, ma sanno anche che ci
serve per le emergenze e che è quasi sempre spento (se non quando siamo
in caccia). Non è diseducativo il cellulare in se quanto l'uso che si fa
di esso.
> paese c'è vicino al campo ( argomento del quale vorrei in seguito
> discutere, quello degli integralisti che scelgono posti isolati dal
mondo
> per fare il campo... ma c'è tempo ).
>
Se fai partire il thread...noi siamo qui per questo... ^__-
Ben detto !
KAA CR3°
Kaa CR3°
Anche quì concordo pienamente con te ... ma con certi genitori ... uff !!!
... è propio dura !
Ciao
Ho l'impressione che tu sia un poesagerato !!!
Ricordo : - essenzialità
- avventura
- fiducia
Se non ci fossero i cellulari ? ... Non facciamo più attività ?
Ciao
Kaa CR3°
Ciao Paride,
La tagon 25 Oct 1999, Paride Massari (1907:39/800) skribis al All:
>Approposito, io sono contrarisssssimo (oltre alle telefonate) anche alla
>giornata dei genitori, secondo me ancora pi. controproducente !!!!!!
Ha ragione HeyHo (ma chi era?>, anche se noi facevamo sempre la GG con i
riparti (tranne una volta che siamo andati all'estero), l'effetto sul clima
del campo era negativo in quanto scoppiavano tutte le nostalgie assieme, ma
per i genitori era importante e li coinvolgeva nel progetto educativo.
PM> Sono d'accordo... pero' non possiami tralasciare un'altro aspetto.
PM> Mettetevi nei panni dei genitori, di una mamma che non ha mai
PM> lasciato prima d'ora il suo figlioletto....
Lo scautismo ha quasi 100 anni, e generazioni di mamme sono sopravvissute al
distacco senza telefonino...
PM> Io ho sempre permesso di far fare una telefonata a casa, nell'arco
PM> delle V.d.B. ai miei lupetti.
Una a lupetto mi pare ragionevole,se il telefono c'e', ma non de3ve essere
questo il motivo per averlo necessariamente.
In Riparto da noi non c'era mai (ma io ho smesso col Rip. prima del boom dei
cellulari) la possibilita' di telefonare, ma questo non era vissuto come una
privazione (pari la divieto di imboscare dolciumi, per intenderci). Se
qualcuno aveva bisogno di telefonare poteva andare con i cambusieri a fare la
spesa, ma non credo che nessuno ne abbia approfittato. Perdere mezza giornata
di campo per fare una telefonata di solito non e' una bella soddisfazione.
PM> Lo stesso B.P. suggeriva, da qualche parte, di far preparare ai
PM> bambini delle belle cartoline da spedire a casa per salutare i
PM> genitori dal campo.....
Appunto, cartoline, magari disegnate da soli...
PM> Ma allora i campi erano moooolto piu' lughi...
A maggior ragione ora che sono piu' corti...
Ma sei sicuro? Mi sembra che Brownsea sia stato uno dei campi piu' brevi
della storia :->>
Bonan Vojon /Buona Strada!
Guido
Rekta Olivarbo/Ulivo Diritto
..ScoutTag: Bruxelles (EE) (SEL) Esperanto
|
| EMail replies to: guido...@scoutnet.org
| This message was written via a Gateway: please NO file attach !
Ciao Carlo!
> Non solo gli esploratori ma anche qualche lupetto è equipaggiato
> di cellulare, non ci vedo nulla di male, per quanto riguarda il
> fumare i mie lupetti non lo fanno o almeno non me ne sono mai
> accorto.
boh o noi o vivo in un posto in depressione economica....
Oppure i tuoi ragazzi sono strani!!! :-)
Io vedo molto di male, affidare a dei ragazzi uno strumento
estremamente costoso e con discutibile utilita' nei loro confronti...
> Se è per questo non sniffano neanche la colla o la triellina, che
> mi preoccuperebbe anche di più....
Io che i lupi sniffino non lo penso nemmeno!!!
Spero che sia una battuta!
Che fumino e che alcuni fumino qualche cosa di diverso ho la tragica
evidenza! :-(
Ma non nel mio reparto...
> Praticamente tutti noi capi abbiamo il cellulare che ci è molto
> utile nel coordinare l'attività in spazi ampi e per trovare una
> mano in caso di bisogno.. e come la mettiamo con la storia
> dell'esempio se lo neghiamo ai ragazzi in maniera categorica,
> possiamo insistere su un uso inteligente ma nulla più.
Nessuno della mia staff ha il cellulare...
Bisogna stare attenti, come in tutte le cose rischiamo di esserne
'dipendenti'!
Abbiamo litigato in clan per la presenza del cellulare al campo (di
servizio) !!!
Ti faccio anche un altro esempio!
Io quando ero CSQ avevo l'elettricita' in tenda!
(BP si rugola nella tomba ;-)
Ma secondo me, anche tuttora, non sono andato contro l'essenzialita'!
PErche' l'impianto e la batteria ce la siamo fatto (la batteria
procurata) e portata al campo da soli!
(un anno avevamo perfino 2 lampadine!!! Una per il tavolo!!!
:-)))))))) /mai messa su... ;-((
Vedi la lampadina in tenda non e' essenziale, pero' dimostra l'impegno
di squadriglia che avevamo per creare i nostri piccoli agi al campo !
Il cellulare... Se se lo sono fatto i ragazzi ben venga!!! (eheheh ,
pero' devi dirmi i nomi che li assumo nella ditta del mio babbo!!!!
:-)
Per i capi anche +/-, accetto un cellulare al campo, pero' usato solo
in caso di vera necessita'!
(dalla mia ridotta esperienza dico anceh che i ragazzi non saprebbero
distinguere la necessita'...)
Ciao Leo
P.S.
Conforntare la cosa con i carcerati e' una cavolata!
--
" Più sei saggio più hai da imparare "
ScoutTag: Verona 12 (VR) (AGESCI) Capo Reparto
Francesco Loppini <lop...@edl.it> ha scritto:
>Salvatore D'Amico wrote:
>> Secondo me e' un po' eccessivo. Facendo quattro conti vuol dire che
chiamano
>> casa ogni 2 giorni.
>
>Facendo i miei conti su 14 giorni di campo significa una volta quando si
arriva
>una volta dopo una settimana e una volta un paio di giorni prima di
partire....
OK, scusa, ma noi i campi li facciamo durare tra i 7 e i dieci giorni al
massimo se andiamo lontano e i conti non mi tornavano. Detta cosi' somiglia
un po' a quello che avevo aggiunto dopo nel mio messaggio riguardo i campi
distanti da casa.
Fraternamente Buona Caccia
Salvatore D'Amico
ScoutTag: Catania 14 (CT) (AGESCI) Bagheera
| -=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-
Atrus wrote:
>
> Se i genitori sono ansiosi basta che noi capi parliamo con loro, oppure
> ancora meglio che ci sia un genitore che teniamo informato come
> referente a cui tutti gli altri possono telefonare, magari in giorni ed
> orari ben specifici cosě che sanno quando ci sono gli aggiornamenti.
> Basta fargli sapere che siamo arrivati, che nessuno č morto e che
> nessuno vuol tornare a casa e si placano.
Condivido pienamente con questo e con tutto il resto.
Aggiungo che da noi la giornata dei genitori non si fa piu' dall'anno scorso
con gran sollievo per i capi e soprattutto dei ragazzi (dei genitori non so,
ma poco importa).
Per quel che riguarda il branco, una sola volta abbiamo fatto l'errore di
lasciare telefonare un lupetto affranto, ma col senno di poi ci siamo resi
conto che e' stato un errore che non avremmo piu' commesso.
Ciao
Tiziano
ScoutTag: Marano 1 (VI)(AGESCI) Capo Clan
>Per quel che riguarda il branco, una sola volta abbiamo fatto l'errore di
>lasciare telefonare un lupetto affranto, ma col senno di poi ci siamo resi
>conto che e' stato un errore che non avremmo piu' commesso.
Io ho sempre messo delle regole molto rigide per le telefonate.
Inanzitutto i genitori non chiamano pur se lasciamo il numero del
telefono fisso al campo (eventuale telefono presente
nell'accantonamento). Se i genitori chiamano parlano con qualcuno
della staff ma non col bambino. I bambini possono fare solo una
telefonata durante il campo, orientativamente verso la meta' della
settimana, e in un orario prestabilito, cosi' che i genitori si fanno
trovare a casa.
In caso di emergenza saranno i capi a contattare la famiglia (per
questo ci facciamo lasciare tutti i loro numeri di telefono perche'
siano reperibili in qualunque luogo), in caso di emergenza della
famiglia i genitori possono contattare i capi gruppo che fanno da
tramite.
Con regole precise nessuno si offende o inquieta e tutto funziona
meglio: I genitori sono piu' tranqulli, i bambini si rasserenano, le
attivita' non vengono distrurbate.
Come sempre la verita' sta nel mezzo......
>On Tue, 26 Oct 1999 12:02:59 GMT, n...@freemail.it (Ni<ola) wrote:
>
>>Non molto da dire: prima del campo, spiegando l'importanza dell'hik
>>per i ragazzi dell'ultimo anno, abbiamo fatto la proposta ai genitori
>>di scrivere un lettera per l'hike del figlio, alla sua insaputa.
>
>ok, tutto l'insieme e' molto "godurioso" :)
>io intendevo pero' riferirmi (se la staff ne e' a conoscenza) ai
>contenuti di queste lettere ... che "taglio" avevano?
Le lettere erano personali, pero' poi qualche ragazzo ce le ha fatte
vedere: alcuni genitori hanno fatto gran bei discorsi del tipo "siamo
contenti di come sei, adesso stai diventando grande..." tanto che a
qualche guida e' scappata pure la lacrimuccia, altri piu' sul giocoso,
puntando sul fatto che, probabilmente, i ragazzi avrebbero avuto anche
un po' paura della notte passata da soli ("attento agli orsi").
Noi non avevamo dato indicazioni su come fare la lettera, solo sul
significato dell'hike.
____ ^^
^^ / \
______|______|______
___Nicola___
________
______
ScoutTag: Vicenza 11 (VI) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto
HeyHo <he...@tiscalinet.it> wrote in message
news:7v7tfp$b6b$1...@draco.tiscalinet.it...
>Le lettere erano personali, pero' poi qualche ragazzo ce le ha fatte
>vedere:
>Noi non avevamo dato indicazioni su come fare la lettera, solo sul
>significato dell'hike.
ok, grazie per le info! :-)
ciao,
Loris
http://www.olografix.org/loris/
___________________________________________________
Se i tempi non chiedono la tua parte migliore
inventa altri tempi
(Baolian, libro II vv. 16-17)
___________________________________________________
alita wrote:
> Non solo farei uscire i miei ragazzi con tanto di cellulare ma
> anche con tanto di tracciatore satellitare se ne avessi qualcuno,
Frecciatona da chi conosce una certa storia........ Poi ci sono le compagnie che
il tracciatore satellitare ce l'hanno e poi si perdono lo stesso... IH IH IH IH
IH!!!!!!!!!
Si dirà: "in questi casi il cellulare serve a chiamare i soccorsi..."
Sono perfettamente d'accordo... ma perchè non tenerlo nello zaino ben
nascosto e tirarlo fuori all'occorenza senza ostentarlo attacato alla
cintura scout?...! (tra poco nelle cooperative troveremo anche il porta
cellulare con l'emblema dell'associazione... wow...).
La presenza di un cellulare alle attività rompe la magia della stessa...
l'avventura diventa finta, tecnologica...
Se si continua così tra qualche anno al posto delle bussole i ragazzi
avranno i rilevatori satellitari ed il percorso rettificato lo faranno fare
al fido computer portatile stampato a alta risoluzione con una comoda
stampante da campo da portare nel tascone dello zaino... affianco alla
parabolica...
Non facciamo gli scout di plastica!!! Rifiutiamo la logica consumistica!
Sono un appassionato di tecnologia, molto appassionato, e ritengo che il
telefono cellulare sia stata una delle invenzione più stupende del secolo...
ma questo non mi distrae dal fatto che un uso improprio dello strumento
possa portare a falsare le attività scout che devono sempre avere
insitamente quel gusto dell'ignoto che le rende uniche nel loro genere. Un
hike con il cellulare è poco più di una gita degli escursionisti della
domenica.
Be prepared
by Angelo Fragliasso
--
ScoutTag: Cercola 1 (NA) (AGESCI) Capo Clan, Formatore E/G, Capo Gruppo
Ciao a tutti, č la prima volta che mi vedete comparire qui nel ng. Mi chiamo
Giulia, faccio parde del noviziato "La Caveja" di Montiano-Cesena 1°, e vi
assicuro che la giornata dei genitori č sia una cosa positiva che una cosa
negativa.
>Anche secondo me rompe il clima del campo, i genitori portano
>rifornimenti di dolciumi vari (che noi chiamiami poci), ecc ecc pero'
>bisogna tenere presente che anche se non siamo educatori dei genitori,
>siamo educatori degli stessi ragazzi, noi e loro, quindi e' bello
>anche incontrarsi.
Un pň ho visto che l'anno scorso, al campo estivo, stare senza genitori mi č
piaciuto perchč rimani immerso nel tema del campo senza interruzioni, perň
sai...dopo aver costruito tutto il campo e aver dato il meglio di te stesso
per abbellire l'angolo, mi sembra giusto poterlo mostrare ai propri
genitori. E magari un rifornimento di caramelle era la cosa piů bella che
potesse succedere! :-)
Certo bisogna essere chiari su certe cose, prima di
>partire per il campo: si mangia tutti insieme, non si arriva prima
>dell'orario stabilito, non devastare gli angoli di sq. ... Se poi
>all'interno del gruppo genitori c'e' un gruppetto affiatato li si puo'
>invitare a preparare una grigliata di carne (per esempio) per tutti
>uguale, usando le attrezzature del campo.
Con ciň non voglio dire che sono esperta in materia, ma diciamo che i miei
ex capi reparto alternavano gli anni: un anno si, uno no. E cosě mi sono
trovata bene.
Saluti a tutti!
Giulia
e-mail bion...@line.net
Nel Reparto non c'è bisogno la giornata dei genitori..... noi lo facciamo
solamente nei lupetti.
Lo facciamo solo dopo il Campo PIZZA e BIRRA (solo adulti!!) e COCA COLA per
tutti!!! e scambi di foto!
Ma non è obbligatorio invitare ma educativo per darli la fiducia a noi Capi.
> Saluti a tutti!
> Giulia
Ciao Giulia e benvenuto nel NG (Newgroup)! Pensa che anche nel nostro gruppo
abbiamo la Giulia del Noviziato!!! Quasi quasi ho creduto a lei!!!!