Il nostro gruppo sta valutando l'idea di dar vita a due reparti paralleli, e
non abbiamo praticamente esperienza a proposito.
Mi rivolgo a voi per sapere se tra voi c'e' qualcuno che ha vissuto e/o
conosce questo tipo di realta', e in particolare la domanda e' questa:
i reparti paralleli secondo il metodo dovrebbero avere la diarchia, ovvero
il reparto maschile ha un capo uomo ed una capo donna, e cosi' pure quello
femminile.
Nella vostra esperienza e' cosi', e funziona? O qualcuno ha sperimentato che
funziona meglio se ciascun reparto ha capi solo del suo sesso?
Vi ringrazio anticipatamente per i suggerimenti e contributi che saprete
darmi.
Veronica - Mi31
Il regolamento metodologico consiglia caldamente che nella staff di ognuno
dei due reparti ci sia anche un capo dell'altro sesso. In teoria credo che
cmq come capo reparto ufficiale basti quello dello stesso sesso (es Antonia
CR, Giuseppa ACR, Calogero ACR nel reparto femminile e il contrario per
sessi in quello maschile).
Buona Strada
Giorgio
ced
> Sono nuova qui, ma avrei bisogno del vostro parere.
> Non so se questo ng e' frequentato solo da capi o anche da ragazzi,
... la seconda che hai detto.
Ma magari qualche esplo o guida (o R/S) puo' raccontarti la sua esperienza.
> Il nostro gruppo sta valutando l'idea di dar vita a due reparti paralleli,
e
> non abbiamo praticamente esperienza a proposito.
Io sono un grande sostenitore dei rep. paralleli. Lasciano completamente
liberi di fare attività insieme o separati, con enormi vantaggi rispetto al
reparto misto. Ma questq è una delle classiche discussioni da CFM e li' la
lascio.
> Mi rivolgo a voi per sapere se tra voi c'e' qualcuno che ha vissuto e/o
> conosce questo tipo di realta', e in particolare la domanda e' questa:
> i reparti paralleli secondo il metodo dovrebbero avere la diarchia, ovvero
> il reparto maschile ha un capo uomo ed una capo donna, e cosi' pure quello
> femminile.
No, ogni reparto ha un caporeparto, dello stesso sesso del reparto
(quest'ultima cosa credo sia obbligatoria, ma IMHO e` anche assolutamente
consigliabile, soprattutto per la salute mentale del suddetto/a
caporeparto). Per gli aiuti invece non c'e` una regola fissa, anche se io
credo sia giusta una presenza prevalente di capi dello stesso sesso
dell'unità.
Nella mia esperienza di parallelismo, avevamo staff monosessuate, ma il
lavoro che facevamo insieme portava i ragazzi a considerare indistintamente
tutti come loro capi.
> Nella vostra esperienza e' cosi', e funziona? O qualcuno ha sperimentato
che
> funziona meglio se ciascun reparto ha capi solo del suo sesso?
Credo che una presenza dell'altro sesso (ricordandoci che due reparti
paralleli non possono rimanere degli sconosciuti tra loro) sia auspicabile,
anche se ricoprire quel ruolo richiede un minimo di maturità.
--
paolo - delfino puntiglioso -
ScoutTAG: Carpi 6 (MO) (AGESCI) Capo Reparto
----------------------------------------------------------------
"I troll vivono di risposte
e muoiono di morte naturale
quando li si ignora"
Il regolamento metodologico suggerisce gli staff misti anche nei reparti
monosessuali, quindi a maggior ragione, questo è necessario nei reparti
paralleli. Nel mio gruppo, per circa tre anni, abbiamo sperimentato la
diarchia reale (cioè un capo ed una capo unità in ognuno dei due reparti) ma
è stato un mezzo flop... ci vuole grande equilibrio tra i due capi ed i
ragazzi stessi approfittano della diarchia per scegliersi il capo più
simpatico.
Io, comunque, non sono d'accordo sulla diarchia nei reparti paralleli anche
perchè ,se si sceglie questa forma di reparto, è per dare maggiore peso alla
identificazione sessuale degli adolescenti e uno squilibrio tra i capi
(diciamo: uno leader naturale e l'altro che va al traino...) che penda dalla
parte del capo che non è dello stesso sesso dei ragazzi porta i ragazzi
verso la "ruolizzazione" sessuale.
Detto questo, però, è opportuno che gli staff siano misti fondamentalmente
per arricchire la proposta. La coeducazione, nel caso dei reparti paralleli,
si raggiunge attravero le attività che i reparti fanno insieme.
Noi non abbiamo mai avuto il reparto misto: con quelli paralleli ci troviamo
molto bene, permettono di dosare, con cura, le attività singole e quelle
miste permettendo agli adolescenti di avere un luogo dove vivere,
serenamente, l'identificazione sessuale. L'Alta Sq., invece, è pressappoco
mista dando così possibilità ai più grandi di avere un confronto più
proficuo tra loro e di capire che i coetanei dell'altro sesso possono anche
essere "amici" è non per forza qualcosa d'altro...
> Nella vostra esperienza e' cosi', e funziona? O qualcuno ha sperimentato
che
> funziona meglio se ciascun reparto ha capi solo del suo sesso?
Funziona meglio...
> Vi ringrazio anticipatamente per i suggerimenti e contributi che saprete
> darmi.
Di niente...
--
Be prepared
by Angelo Fragliasso
ScoutTag : Cercola 1 (NA) (AGESCI) Capo Clan, Capo Gruppo, Formatore E/G
Ahi Ced, ti tocca rifare il primo tempo!
^___^
Art. 44
CAPI IN REPARTO
La direzione di reparto è formata dal capo reparto o dalla capo reparto (nel
caso di reparto misto da entrambi), dall'assistente ecclesiastico e da
aiuti.
Poi suggerisco a Veronica anche l'Art. 4 sulla coeducazione, che da'
indicazioni sulla scelta di reparti monosessuati - paralleli - misti.
Beh tutti i servizi con i ragazzi chiedono un minimo di maturitą :-)))
Buona Strada
Giorgio
scusate, non so perchè ma ho cannato a postare: volevo quotare quella parte
e chiedere a veronica la motivazione di 2 rip paralleli e non di 2 misti
(che io trovo decisametne migliori)... lo so che cosa sono i rip paralleli e
ho persino capito la domanda, figurati
tutto qui
ced
--
www.gheminga.net - la stella che non c'è
www.onegoodround.com - skacorefromodena vers.4.0
--
...siamo qui (anche) per questo...
> Non so se questo ng e' frequentato solo da capi o anche da ragazzi,
Da chiunque... anche ragazzi, quindi.
[CUT]
> Il nostro gruppo sta valutando l'idea di dar vita a due reparti paralleli, e
> non abbiamo praticamente esperienza a proposito.
> Mi rivolgo a voi per sapere se tra voi c'e' qualcuno che ha vissuto e/o
> conosce questo tipo di realta', e in particolare la domanda e' questa:
> i reparti paralleli secondo il metodo dovrebbero avere la diarchia, ovvero
> il reparto maschile ha un capo uomo ed una capo donna, e cosi' pure quello
> femminile.
> Nella vostra esperienza e' cosi', e funziona? O qualcuno ha sperimentato che
> funziona meglio se ciascun reparto ha capi solo del suo sesso?
[CUT]
Allora (domando scusa, ma non sapevo dove tagliare per quotare): il
metodo dice così, sì. Io ora sono Capo di un Reparto misto (anche se le
ragazze sono veramente poche, ma questo è un altro discorso). Il primo
anno in cui sono stato Esploratore (ero in un altro Gruppo) ero in un
Reparto monosessuato con un Reparto femminile parallelo, e la Staff era
solo maschile (Capo Reparto e Aiuto più un Rover), come solo femminile
era la Staff del Reparto femminile. Ora, è chiaro che dipende dalle
personalità dei Capi, ma... l'esperienza per me è stata decisamente
negativa. Mi trovavo molto, molto male con i due Capi (che
effettivamente - ne ho parlato con l'allora Capo Gruppo che è stata mia
Capo Campo a un Campo di Formazione - erano decisamente impreparati), e
naturalmente il Rover (che più tardi è diventato un ottimo Capo Reparto)
era troppo giovane per volersi e potersi prendere la responsabilità dei
rapporti con noi, soprattutto con i più piccoli che, usciti da un
bellissimo Branco (sono ancora affezzionatissimo alla figura di Akela,
anche se da allora non l'ho più visto), si sono trovati in una realtà
già molto diversa di suo, e in più molto poco organizzata e in cui atti
di "nonnismo" anche violento erano tranquillamente tollerati (al
"novizietto" che veniva picchiato dai più grandi il C.R. ha più volte
risposto "Soffri in silenzio"). L'anno successivo, di noi Esploratori
del primo anno (eravamo una decina) ne era rimasto uno solo. In quattro
abbiamo continuato in altri Gruppi, e in due siamo attualmente Capi
Reparto. L'unica figura di riferimento - e l'unica che ci dava un po' di
ascolto - era la Capo del Reparto femminile, che però ovviamente non era
costantemente presente alle nostre attività (anzi...).
Da quell'anno, i due Reparti monosessuati hanno Staff miste. Ed hanno
ricominciato a funzionare...
Questa la mia esperenza personale, almeno.
Suomi
--
ScoutTag: Marco "Suomi" P. (AGESCI); Padova 2 (Internato Ignoto);
Capo Reparto "Mistral"; Totem Bufalo Affidabile
A17-EG1 Sc++ Ca++ Z+ F++ St++ Se++ P+++ E+ L+ Pr+++ B Co+
"La verdura che c'è dentro ognuno di noi"
Daniele, Vice Capo Squadriglia
> Beh tutti i servizi con i ragazzi chiedono un minimo di maturitą :-)))
Ah gią, che sbadato!
^____^
>Credo che una presenza dell'altro sesso (ricordandoci che due reparti
>paralleli non possono rimanere degli sconosciuti tra loro) sia auspicabile,
>anche se ricoprire quel ruolo richiede un minimo di maturità.
Il problema e' proprio questo: il ruolo in questione nel nostro caso
andrebbe affidato a capi tirocinanti, mentre il capo dello stesso sesso dei
ragazzi sarebbe quello piu' esperto della staff... Voi come la vedete?
Veronica.
>scusate, non so perchè ma ho cannato a postare: volevo quotare quella parte
>e chiedere a veronica la motivazione di 2 rip paralleli e non di 2 misti
>(che io trovo decisametne migliori)... lo so che cosa sono i rip paralleli
e
>ho persino capito la domanda, figurati
Dunque, il fatto e' che l'anno prossimo abbiamo 46 ragazzi in eta' e/g, e
dividerli semplicemente in 2 reparti misti pareva brutto... O forse e' che
alcuni di noi pensano che reparti paralleli significa niente diarchia,
quindi un capo solo, e siccome i ragazzi sono tanti , ma i capi semrpe meno
(problema comune?) qualcuno pensa di scegliere la scorciatoia dei reparti
paralleli per "impiegare" due capi invece di quattro...
Be', in realta' il vero motivo e' che crediamo davvero nella valenza
educativa dei reparti paralleli, per le possibilita' che offrono di fare
attivita' piu' adatte ai ragazzi, ma senza precludere la possibilita' di un
confronto con l'altro sesso, confronto che probabilmente nei reparti
paralleli e' piu' profondo e educativo che non in quelli misti, dove spesso
tante cose sono date per scontate...
Grazie mille a tutti!
Veronica
grazie a dio dopo smentisci quello che c'è scritto qui sopra... sarebbe
triste, senza offesa, però il discorso ci sono pochi capi troviamo la
scorciatoia mi pare brutto
> Be', in realta' il vero motivo e' che crediamo davvero nella valenza
> educativa dei reparti paralleli, per le possibilita' che offrono di fare
> attivita' piu' adatte ai ragazzi, ma senza precludere la possibilita' di
un
> confronto con l'altro sesso, confronto che probabilmente nei reparti
> paralleli e' piu' profondo e educativo che non in quelli misti, dove
spesso
> tante cose sono date per scontate...
sinceramente il discorso della valenza educativa non ce lo vedo così
tanto... boh... io penso che si possa (e si debba se necessario) fare
attività solo per i ragazzi o solo per le ragazze anche in un rip misto...
cmq è solo un opinione... mi piacerebbe sentire anche altre voci (permetto
che io del metodo di rip so poco)
--
Mi sembra che le motivazioni della CoCa di Veronica ci siano e ci siano
pesantemente (anche se all'inizio del discorso sembrava + una scelta
organizzativa).
Tuttavia credo che non si possa fare una gara "misti vs paralleli" perchè
molto dipende dai ragazzi/e stessi e dalla loro realtà. Se non le CoChe non
avrebbero così tanta libertà di scelta. l'importante è in ogni caso avere
anche momenti separati (anche nel misto)
Buona Strada
Giorgio
quello che volevo capire è che differenze (proprio a mò di tabella con lati
positivi/negativi) perchè, personalmente, mi risulta difficile concepire
reparti "monosessuati"... ho letto che Polvansen© ne è un sostenitore..
spiegami perchè, perfavore
> l'importante è in ogni caso avere
> anche momenti separati (anche nel misto)
bè... non solo è importante, è fondamentale imho
ced
> quello che volevo capire è che differenze (proprio a mò di tabella con
lati
> positivi/negativi) perchè, personalmente, mi risulta difficile concepire
> reparti "monosessuati"... ho letto che Polvansen© ne è un sostenitore..
> spiegami perchè, perfavore
Perche' e` la soluzione che lascia aperte piu' possibilita'.
Con due reparti paralleli puoi gestire un anno praticamente come un reparto
misto, se ne hai bisogno.
Con un reparto misto le attività separate sono molto piu' innaturali.
Lo dico dopo 6 anni da capo in rep maschile parallelo (di cui 3 da CR) e 4
in rep misto (sempre da CR).
Sono vecchio, lo so.
E dunque la mia preferenza deriva solo dall'elasticita' maggiore della
soluzione parallela.
Perche' logicamente le scelte si fanno in fase di progetto educativo, ma poi
nei tempi (lunghi) di esecuzione del progetto ci si trova ad affrontare
situazioni mutevoli (fin troppo rapidamente) e impreviste. E logicamente non
si puo' cambiare formule (misto/parallelo) ogni anno. I reparti paralleli ti
danno piu' possibilità di soluzioni, in particolare nell'ambito della
coeducazione (ma non solo).
Esempio banale: un reparto misto deve fare per forza il campo estivo
insieme; ritaglierà alcune attivita' separate, ma il campo e`
necessariamente lo stesso. Due reparti paralleli hanno mille possibilita':
da un campo insieme identico a quello di un rep. misto, a campi affiancati
con attivita' comuni e non, o addirittura a campi separati e di tipo
completamente diverso.
I reparti monosessuati (che sono ancora un'altra cosa) invece non mi dicono
niente, anzi IMHO stridono un po' col nostro metodo coeducativo. Ma
evidentemente ci saranno luoghi, tempi e situazioni in cui e` una soluzione
migliore delle altre.
Come giustamente mi ha fatto notare Panda Sornione, tutti i servizi con i
ragazzi chiedono un minimo di maturita'. Ma di questo ogni singola coca e`
garante per ogni singolo capo.
Mi sembra una buona cosa che il capo piu' esperto sia CR dell'unita' del suo
sesso. Ma non ci sono grossi problemi se fosse diversamente.
Invece un/una capo molto giovane in un'unita' dell'altro sesso, se non
dotato/a di sufficiente maturita' e senso del suo ruolo, rischia di
crogiolarsi nell'inevitabile ammirazione che gli/le verra' attribuita,
perdendo efficacia nel servizio.
Tanto piu' e` presente questo rischio se tale *capo* fosse un r/s (ossia se
le eta' sono molto vicine).
Vorrei evitare di scatenare inutili polemiche: sto pensando a casi eclatanti
di capi che hanno portato gravi tensioni in unita' dell'altro sesso per non
aver saputo gestire con sufficiente chiarezza e serieta' le innumerevoli e
contemporanee cotte scatenate dal loro (sfoggiatissimo) charme. Non era un
gran bene per l'unita'...
la penso come te sui reparti monosessuati... per il discorso dei rip
paralleli mi riservo di pensarci... devo ammettere che non ci avevo pensato
dal punto di vista delle opportunità... insomma, ripeto, mi riservo di
pensarci
grazie dell'illuminazione
> Che cos' la scout tag? come si fa a scriverla?
> Monica Mi37
Indirizzo in firma, sezione ISS
--
Scout Tag: Manziana 2 (RM) (CNGEI) Senior - Bisonte rumoroso
Francesco Loppini
http://digilander.iol.it/scoutmanziana
[cut]
> Vorrei evitare di scatenare inutili polemiche: sto pensando a casi
> eclatanti di capi che hanno portato gravi tensioni in unita' dell'altro
> sesso per non aver saputo gestire con sufficiente chiarezza e serieta' le
> innumerevoli e contemporanee cotte scatenate dal loro (sfoggiatissimo)
> charme. Non era un gran bene per l'unita'...
In reparto? O signur... e i vostri rover quando diventano capi hanno anche
21 anni... non 19 come da noi.
Se una persona arriva a 21 anni e ancora sfoggia il suo charme e fa il figo
anche davanti ad esploratrici di 14 anni non credo sia una persona molto
adatta a fare l'educatore... non è il reparto parallelo la soluzione.
Ovviamente tutto IMHO.
benedetta
re4 cngei
"Flop©" <loppiniDI...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ag0sfi$hirku$1...@ID-114327.news.dfncis.de...