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reparto vs clan

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Luigi

unread,
Jul 24, 2002, 2:52:59 PM7/24/02
to
Salve,
vi scrivo a titolo strettamente personale.
Ho un problema.
Detto chiaramente non mi piace il clan (e il noviziato dell'anno scorso).
Praticamente quando dovevo fare le attività di Reparto, campi, uscite, ...
ero sempre il primo a partire felicissimo.
Invece se devo partecipare ad attività, uscite e campi di Clan mi viene meno
la voglia.
Mi dispiacerebbe lasciare tutto per questo motivo.
Purtroppo sono 2 anni che non riesco a venire a capo a questo problema.


vuoi che dite?

--
Luigi
ScoutTag: Noventa Padovana I (PD) (AGESCI) ROVER
A6-rs2 SC++ CA+ Z+ F ST- SE+ E+ L+ PR+++ B+ CO++


Flop©

unread,
Jul 24, 2002, 3:29:08 PM7/24/02
to
In una notte buia e tempestosa Luigi ha scritto:

> Salve,
> vi scrivo a titolo strettamente personale.
> Ho un problema.
> Detto chiaramente non mi piace il clan (e il noviziato dell'anno scorso).
> Praticamente quando dovevo fare le attività di Reparto, campi, uscite,
> ... ero sempre il primo a partire felicissimo.
> Invece se devo partecipare ad attività, uscite e campi di Clan mi viene
> meno la voglia.
> Mi dispiacerebbe lasciare tutto per questo motivo.
> Purtroppo sono 2 anni che non riesco a venire a capo a questo problema.
>
> vuoi che dite?

Non conosco bene la realtà del noviziato AGESCI, ma per esperienza ti dico
che raramente ai ragazzi che ho visto passare dal reparto il primo anno di
compagnia (il vostro clan) piaceva.
Poi le cose si aggiustavano nel secondo anno (non per tutti), quando la
compagnia diveniva "compagnia", nel senso che il gruppo si affiatava.
Cerca il "piacere" delle uscite non più nelle uscite i nse stesse, ma nella
compagnia stessa e nella grande opportunità di crescita che rappresenta per
te.
Buona strada.

PS
Ma ne hai parlato con i tuoi capi?


--
Scout Tag: Manziana 2 (RM) (CNGEI) Senior - Bisonte rumoroso

Francesco Loppini
http://digilander.iol.it/scoutmanziana


Lando

unread,
Jul 24, 2002, 3:39:08 PM7/24/02
to
"Luigi" <lui...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ahmt2d$7so$1...@serv1.iunet.it...

Caro Luigi, il tuo non è un problema da poco e, allo stesso tempo, è
abbastanza comune.
Il passaggio dal reparto al noviziato prima e clan poi, in generale il
passaggio dalla branca E/G a quella R/S è un momento "topico" nel cammino di
uno scout. Si passa da una esperienza prettamente "pratica" ad una più...
come dire... "teorica", anche se non è proprio un termine corretto. Per
capirci, è come passare da un istituto tecnico ad una facoltà di
ingegneria... all'itis molta pratica con qualche nozione, ad ingegneria zero
(o quasi) pratica e molte nozioni, per poter poi andare all'itis ad
insegnare ai ragazzi la pratica... il paragone mi rendo conto è un po'
forzato, ma mi serve per chiarire meglio la questione. Il cammino fatto in
clan è quello che ti permette di capire quello che vuoi, quanto per te sono
importanti certi valori e, alla fine degli anni di clan, compiere una scelta
consapevole (la partenza) sulla prosecuzione del tuo cammino. In CoCa si
continua a camminare, errore di molti è, una volta entrati in CoCa, sentirsi
"arrivati"... il cammino continua e, anzi, si fa ancora più duro, ma
garantisce maggiori soddisfazioni. Gli anni di clan servono a farti capire
se tu sei disposto ad accettare certi valori, se sono importanti per te, se
li senti tuoi... solo in questo modo sarai in grado tu stesso di proporli ad
altre persone più piccole di te e che di te si fidano... si tratta di
educare, mica roba da ridere... educare! Ed il regalo più grande è vedere
anche solo uno del branco (o reparto) in cui fai servizio entrare in CoCa,
perché vuol dire che si è riusciti a far capire l'importanza dei valori in
cui crediamo.
Il clan, in sintesi, ha lo scopo di "educare ad educare"... e per questo non
puoi aspettarti altro che una cosa molto meno pratica rispetto al reparto.
E' importante anche il gruppo che costituisce il clan... se c'è affiatamento
tra i componenti il clan è una esperienza unica, se i rover/scolte si
detestano uno/a con l'altro/a (questo è un altro problema) è un inferno...
il clan è solo marginalmente fatto dai capi, loro danno le direzioni e lo
rimettono in carreggiata se devia dalla strada maestra, ma se un clan va
male o non riesce ad entusiasmare la responsabilità (non parlo di colpa) non
è dei capi (salvo casi particolarissimi), ma di chi il clan lo compone, cioè
i ragazzi.

Il discorso sarebbe lunghissimo da fare ed il problema non è certo
risolvibile su un newsgroup... il consiglio migliore che ti posso dare è di
parlare con i tuoi capi clan, sono lì apposta per questo... e se sono capi
in gamba saranno disposti ad accettare tutte le tue critiche ed a venirti
incontro...
Ricorda comunque che, come disse il mio (ottimo) capo clan nella notte dei
tempi, durante una strigliata (rimettere in carreggiata il clan) per uno
scraso (nullo) impegno che avevamo dimostrato in un'occasione "gli scout non
sono per tutti"... che non era mica una minaccia o un aut-aut...
semplicemente voleva dire che c'erano mille altre realtà nelle quali si
possono far fruttare le nostre qualità, non solo gli scout, basta cercare...
non è detto che tutti siano "compatibili" con il metodo scout... Gli scout
danno molto, ma altrettanto chiedono...

Tutto quanto, ovviamente, IMHO

Buona strada
Lando aka Luccio allegro
Imola 1 (BO) (AGESCI) Capo branco


Panda Sornione

unread,
Jul 25, 2002, 3:09:29 AM7/25/02
to
> Si passa da una esperienza prettamente "pratica" ad una più...
> come dire... "teorica", anche se non è proprio un termine corretto. Per
> capirci, è come passare da un istituto tecnico ad una facoltà di
> ingegneria... all'itis molta pratica con qualche nozione, ad ingegneria
zero
> (o quasi) pratica e molte nozioni, per poter poi andare all'itis ad
> insegnare ai ragazzi la pratica... il paragone mi rendo conto è un po'
> forzato, ma mi serve per chiarire meglio la questione.

Si in effetti il paragone è molto forzato. Io credo cmq che ci siano molte
cose metodologiche e pedagogiche "teoriche" nel reparto come molta "pratica"
nella comunità Rover/Scolte. Insomma credo che cmq il cammino prosegue
lineare da reparto a clan/fuoco. Se non è così evidentemente o si fa male il
noviziato (che cmq ha molte cose in comune con reparto e clan/fuoco, ad
esempio l'impresa c'è ancora dal reparto). Se ci sono stacchi abissali forse
è colpa di una CoCa poco uniforme.

> Il cammino fatto in
> clan è quello che ti permette di capire quello che vuoi, quanto per te
sono
> importanti certi valori e, alla fine degli anni di clan, compiere una
scelta
> consapevole (la partenza) sulla prosecuzione del tuo cammino.

Giusto!!!!!

Gli anni di clan servono a farti capire
> se tu sei disposto ad accettare certi valori, se sono importanti per te,
se
> li senti tuoi... solo in questo modo sarai in grado tu stesso di proporli
ad
> altre persone più piccole di te e che di te si fidano... si tratta di
> educare, mica roba da ridere... educare! Ed il regalo più grande è vedere
> anche solo uno del branco (o reparto) in cui fai servizio entrare in CoCa,
> perché vuol dire che si è riusciti a far capire l'importanza dei valori in
> cui crediamo.
> Il clan, in sintesi, ha lo scopo di "educare ad educare

Uhm non sono d'accordo per niente. Il regalo più grande per me è vedere che
uno solo del mio branco (metaforicamente perchè sono aiuto capo clan) prende
la partenza, una partenza consapevole e soprattutto che testimoni la sua
scelta di servizio e di testimonianza del Vangelo, poi se in CoCa o altrove
poco importa. Certo che da soddisfazione vedere in CoCa, ma non è cmq quello
il fine. Sono cmq altresi contento se chi è uscito durante il cammino, ha
cmq ricevuto un seme, un seme che può fiorire ugualmente anche al di fuori
degli scout. Il fatto che io abbia (per ora) scelto l'agesci come
associazione per portare avanti le mie scelte della Partenza, non significa
che creda ci sia un monopolio, anzi probabilmente ci sono luoghi più adatti
per altre esigenze.

Lo scopo del clan non è quindi "educare ad educare". Lo scopo è educare e
far continuare l'autoeducazione del ragazzo. Tutto ciò con strumenti nuovi
come il servizio (capirai la novità: è poi il proseguo della B.A. dei
lupi/cocci e del reparto). Lo scopo finale è accompagnare alla Partenza
(Partenza vera, che quindi sia testimoniata nel mondo dopo). Poi non tutti
sono capaci/adatti ad educare, inoltre credo ci siano moltissimi ambiti dove
servire e testimoniare il Vangelo in cui non bisogna educare (Croce Rossa,
Mense dei Poveri, etc etc), come pure c sono altri luoghi in cui educare
(oratori, etc). Molti territori possono preferire altri enti che non siano
gli scout, ma il bisogno di educazione c'è per tutti!!!

Tutto a ihmo
Buona Strada
Giorgio
Panda Sornione


Nicola Scodellaro

unread,
Jul 25, 2002, 4:32:45 AM7/25/02
to

"Luigi" <lui...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ahmt2d$7so$1...@serv1.iunet.it...
> Salve,
> vi scrivo a titolo strettamente personale.
> Ho un problema.
> Detto chiaramente non mi piace il clan (e il noviziato dell'anno scorso).
> [cut]

> Mi dispiacerebbe lasciare tutto per questo motivo.
> Purtroppo sono 2 anni che non riesco a venire a capo a questo problema.
> vuoi che dite?

ciao, come ti hanno già scritto il tuo è un problema comune.
credo che però sia importante capire (non capirlo io, ma capirlo tu,
naturalmente) che cosa è esattamente che non va, perché è possibile che si
possa fare qualcosa per sbloccare una situazione in cui non ti trovi a tuo
agio.

potrebbe essere che c'è qualche tensione con gli altri membri del clan e
allora si può lavorare per creare un clima più sereno.
oppure potrebbe essere un problema "tuo" (lo dico in senso buonissimo, eh)
di non ritrovarti nelle dinamiche di un gruppo più adulto, e in questo caso
è un lavoro di crescita personale su te stesso che devi fare.

può essere che non ti piacciono-interessano-sembrano "giuste" le attività
che fate e allora quello che devi fare è entrare nell'ottica che in clan non
è più il capo a proporre cosa fare, ma puoi essere anche tu e che anzi
questo è l'atteggiamento più giusto e positivo da avere in clan.

chiarisciti bene cos'è che ti fa sentire a disagio in clan, così potresti
riuscire a sbloccare la situazione.

e naturalmente, come ti è già stato suggerito, è importante che ne parli con
i tuoi capi.

ciao
buona fortuna e buon cammino

benedetta
re4 - cngei

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