[...]- cerotti di diverso tipo
- il siero antivipera te lo sconsiglio perchè qualche lupetto potrebbe
essere
allergico al siero e potrebbe rischiare lo schok anafilattico.
- laccio emostatico, non si sa che qualche vipera morda qualcuno e allora lo
si usa per il metodo vecchio: si succhia nel punto in cui è stato morso e
poi si sputa.[...]
Giustamente Carlo ha scritto che il siero antivipera non va usato per il
rischio di shock anafilattico, oltre al fatto che è di difficile
conservazione in un campeggio (va tenuto ad una tempratura di circa 4°C
altrimenti si deteriora) ma invece purtroppo ha scritto una castronata a
riguardo di quello che lui chiama il vecchio metodo che consisterebbe nel
succhiare il punto del morso. Speravo che non ci fosse più nessuno che
facesse l'errore di pensare così, ma evidentemente mi sbagliavo.
Non vorrei sembrare saccente e nemmeno accusatorio nei confronti di Carlo
però mi sento in dovere di correggere il suo errore. Per essere credibile
devo dire che sono uno studente di Scienze Infermieristiche in procinto di
dare la tesi.
Non è più scientificamente corretto succhiare la ferita di morso da vipera
perchè è stato dimostrato essere inefficace e rischioso per il
soccorritore (rischio di passaggio del veleno attraverso lesioni della
mucosa orale). Le altre manovre da NON FARE sono:
- Incidere la cute (Aumento del rischio di infezione, trauma a tendini e
nervi, lesione di un vaso)
- Applicare ghiaccio o il laccio emostatico (rischio di ischemia dei
tessuti)
- Far togliere i vestiti alla vittima (toglieteli voi per non farla muovere)
- Cercare di uccidere il serpente
- Far muovere la vittima
Le MANOVRE CORRETTE extraospedaliere sono:
- Raccogliere i dati (tipo di serpente, tempo trascorso dal momento del
morso, segni e sintomi presentati dalla vittima)
- Rimuovere bracciali
- Immobilizzare l'arto colpito in posizione declive (verso il basso per
intenderci)
- Applicare un bendaggio comprimente (stretto ed esteso) circa 2 cm sopra la
sede del morso
- Applicare una stecca (per immobilizzare l'arto)
- Pulire la ferita
MA ASSOLUTAMENTE NON INCIDETE NON APPLICATE LACCI E NON SUCCHIATE LA
FERITA!!!
Sperando di esservi di aiuto vi saluto...
Ciao e Buona Strada
Alessandro Simeoli
ScoutTAG: Borgo Valsugana 1° (TN) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto
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04 Luglio 1998, Sabato, hai scritto a All:
SA> Le MANOVRE CORRETTE extraospedaliere sono:
SA> - Applicare un bendaggio comprimente (stretto ed esteso) circa 2 cm
SA> sopra la sede del morso
SA> MA ASSOLUTAMENTE NON INCIDETE NON APPLICATE LACCI E NON SUCCHIATE LA
SA> FERITA!!!
Scusa, non ho capito la differenza tra applicare un bendaggio stretto e
mettere un laccio.
Forse un fazzolettone legato sopra la ferita va bene perche' comunque e'
esteso, mentre un laccio di scarpone va male perche' e' troppo stretto ?
SA> Sperando di esservi di aiuto vi saluto...
Sicuramente si'.
Alessandro
ScoutTAG: Roma30 (RM) (AGESCI) Capo Reparto
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Alessandro Tomasuolo ha scritto nell'articolo ...
>04 Luglio 1998, Sabato, hai scritto a All:
>Scusa, non ho capito la differenza tra applicare un bendaggio stretto e
>mettere un laccio.
>Forse un fazzolettone legato sopra la ferita va bene perche' comunque e'
>esteso, mentre un laccio di scarpone va male perche' e' troppo stretto ?
Caro Alessandro,
è presto spiegato perchè non va usato il laccio emostatico, però prima è
necessaria una precisazione: l'organismo umano ha tre tipi di circolazione
dei "liquidi" (perdonatemi l'infelice definizione), quella del sangue
arterioso (ricco di ossigeno), quella del sangue venoso (povero di ossigeno
e ricco di anidride carbonica) e quella della linfa. E' su quest'ultimo,
però, che bisogna concentrare la nostra attenzione; il sistema linfatico è
composto dai vasi linfatici (che drenano la linfa dai tessuti periferici
verso il circolo del sangue venoso), dalla linfa (un liquido simile al
plasma ma con una minore concentrazione di proteine), e dagli organi
linfatici (la milza, i linfonodi e il timo). Tutto il sistema linfatico ha
un'importantissima funzione che è quella di produrre, mantenere e
distribuire i linfociti (cellule in grado attaccare organismi invasori,
cellule anomale e proteine estranee) e quindi di difendere tutto l'organismo
dalle "infezioni".
La vipera mordendo, inietta il suo veleno (composto prevalentemente da
proteine) nei tessuti superficiali. Il veleno viene poi drenato dai vasi
linfatici verso i linfonodi per poi passare nel sangue venoso ed entrare
così nel circolo sanguineo. Ora il nostro obiettivo di soccorritori
occasionali è quello di rallentare il passaggio del veleno (e quindi delle
proteine estranee di cui parlavamo prima) nel circolo ematico come?
Applicando un bendaggio compressivo elastico esteso in modo da comprimere i
vasi linfatici (in modo che il veleno non circoli all'interno di questi) ma
non comprimere i vasi sanguinei venosi e arteriosi, per evitare il rischio
di ischemia dell'arto. (esempio: se si e' morsi alla mano il bendaggio va
dal polso avvolgendo tutto il braccio fino al gomito, non troppo stretto
però, deve permettere il passaggio del sangue).
Se noi invece applichiamo un laccio emostatico (che come dice il termine
emo=sangue; statico=immobile, serve per bloccare la circolazione sanguinea)
fermiamo si la circolazione linfatica ma anche quella venosa con il rischio
di provocare un'ischemia all'arto regalando così alla vittima un problema
in più. Provate poi voi stessi a mettervi un laccio emostatico, dopo dieci
minuti lo dovrete togliere perchè il braccio diventa blu, gonfio e
dolorante. Credetemi non è proprio una buona soluzione!!!
Un discorso a parte merita la vittima un po' più sfortunata alla quale la
vipera morde proprio su un vaso sanguineo (può succedere), il discorso
allora è più grave perchè il veleno passa direttamente nel circolo
sanguineo bypassando quello linfatico. Questo è un fattore che influenza la
gravità di un avvelenamento.
Il laccio dello scarpone a cui parla Alessandro non va bene per lo stesso
principio descritto per il laccio emostatico. Anche a riguardo del nostro
glorioso fazzolettone nutro delle perplessità in quanto oltre a non essere
elastico (almeno il mio non lo è) non ha una forma che si presta allo scopo
(per capirci è triangolare o quadrato e quindi non ha la forma lunga e
stretta di una benda). In conclusione vi consiglio per il prossimo
campeggio o uscita di munirvi di una di queste bende elastiche che si
comprano in farmacia a un prezzo acessibile a tutti e che si possono portare
facilmente in una tasca dello zaino.
Sperando di aver risolto chiaramente il dubbio saluto tutti.
Voglio aggiungere che sono sempre disponibile a chiarimenti o precisazioni
nella convinzione che uno dei compiti primari di un capo, sia anche quello
di garantire la sicurezza dei suoi ragazzi, possedendo le conoscenze e le
capacità per affrontare situazioni critiche come quella del morso di una
vipera.
Ciao a tutti e in particolare ad Alessandro Tomasuolo...
04 Luglio 1998, Sabato, hai scritto a All:
SA> Scusate il titolo urlato,
SA> ma un brivido mi ha attraversato la schiena quando ho letto la
SA> risposta
Sono d'accordissimo con te. pensavo che certe tecniche fossero ormai cadute
in disuso, per la sicurezza di tutti!
SA> devo dire che sono uno studente di Scienze Infermieristiche
SA> in procinto di dare la tesi.
Sono un Volontario del Soccorso della CRI, ho appena terminato il corso di
formazione e sto completando il tirocinio presso P.S. del locale ospedale.
ScoutTAG: TERRACINA 2 (LT) (AGESCI) KAA
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At 12.28 04/07/98 GMT, you wrote:
>Giustamente Carlo ha scritto che il siero antivipera non va usato per il
>rischio di shock anafilattico, oltre al fatto che e` di difficile
>conservazione in un campeggio (va tenuto ad una tempratura di circa 4^C
>altrimenti si deteriora)
Perfettamente d'accordo sul primo punto, preferirei portare al piu` presto
possibile colui che e` stato morso al pronto soccorso, piuttosto che
iniettargli il siero.
ma invece purtroppo ha scritto una castronata a
>riguardo di quello che lui chiama il vecchio metodo che consisterebbe nel
>succhiare il punto del morso.
>Non e` piu` scientificamente corretto succhiare la ferita di morso da vipera
>perche` e` stato dimostrato essere inefficace e rischioso per il
>soccorritore (rischio di passaggio del veleno attraverso lesioni della
>mucosa orale).
Si vendono in farmacia delle speciali pompette "succhiaveleno" con bisturi
e laccio emostatico annesso per svolgere questa operazione senza il rischio
di avvelenarsi succhiando il veleno con la bocca.
Cosa ne pensi?
Buona strada.
Giovanni
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#! rnews 1106
Path: scoutnet!z1907!n39!f800!geppe.coha
Date: 06 Jul
CDB> - il siero antivipera te lo sconsiglio perche` qualche lupetto
CDB> potrebbe essere allergico al siero e potrebbe rischiare lo schok
CDB> anafilattico.
Io separerei le due cose.
E` vero che usare il siero e` pericoloso e va lasciato a personale
qualificato. Pero` e` anche vero che spesso il pronto soccorso o la guardia
medica NON hanno il siero, a quanto io so, anche se loro sarebbero
perfettamente in grado di usarlo, se lo reputano necessario, riducendo il
rischio di choc anafilattico rispetto all'uso che ne faremmo noi, e se
proprio questo dovesse verificarsi saprebbero trattarlo.
Per questo motivo e` utile avere con se il siero, e portarlo al pronto
soccorso/guardia medica se dovesse servire.
Purtroppo, e` praticamente impossibile tenerlo a 4 gradi in una route. Pero`
ad un campo estivo basta sotterrarlo in una zona all'ombra, e mantenere umido
il terreno in quel punto. Posso anche ricordare che si DEVE segnare bene il
punto in cui e` sotterrato. Non e` il caso di perdere mezz'ora a ritrovarlo
se c'e` qualcuno ferito da una vipera.
Se parliamo di Vacanze di Branco, ovviamente, non c'e` problema. 4 gradi e`
proprio la temperatura di un normale frigorifero.
[Succhiare il morso]
SA> Speravo che non ci fosse piu` nessuno che facesse l'errore di
SA> pensare cosi`, ma evidentemente mi sbagliavo.
Purtroppo, ci sono molti che ancora continuano a credere (in perfetta buona
fede) che sia una buona idea.
A proposito dei kit succhiaveleno, volevo aggiungere che molti includono una
lametta, il che incoraggia a tagliare la ferita, che come hai detto e` una
cosa pericolosissima!
[Cose da non fare]
SA> - Cercare di uccidere il serpente
Perche`?
Ci sono motivi "medici" o e` semplicemente perche` il serpente e` ancora
pericoloso e potrebbe mordere un'altra persona?
Ciao,
Gino
ScoutTag: L'Aquila 3 (AQ) (AGESCI) Aiuto Capo Reparto, membro del GSI
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>Il 04 Jul 1998, "Simeoli Alessandro" ha scritto a All:
>
> CDB> - il siero antivipera te lo sconsiglio perche` qualche lupetto
> CDB> potrebbe essere allergico al siero e potrebbe rischiare lo schok
> CDB> anafilattico.
>
>[...] Pero` e` anche vero che spesso il pronto soccorso o la guardia
>medica NON hanno il siero, a quanto io so, anche se loro sarebbero
>perfettamente in grado di usarlo [...]
Non mi č tanto chiaro da dove ti arriva questo genere di informazione, nel
senso che non concepisco dove possa esistere, nel nostro paese, un Pronto
Soccorso (che di solito č anneso ad un presidio ospedaliero) che non sia
provvisto di una qualche scorta di siero antiofidico...
Se fosse reale una situazione del genere sarebbe una gravissima
manchevolezza dal personale sanitario punibile in termini di legge.
Anche il piů piccolo ospedale di zona in Italia, un paese in cui le vipere
esistono, non puň assolutamente permettersi di non avere rapidamente
disponibile un siero cosě importante.
Se invece mi parli di una guardia medica senza siero antiofidico, allora
questo č possibile, in quanto loro non hanno gli strumenti per risolvere
tutte le emergenze che gli si presentano (hanno prevalentemente una funzione
di filtro e di smistamento della richiesta sanitaria).
Comunque se uno dei ragazzi del mio reparto venisse morso da una vipera e
potessi scegliere, non lo porterei certo da una guardia medica, ma
direttamente in Pronto Soccorso...
Difficilmente comunque un qualsiasi medico o infermiere responsabile,
somministrerebbe ad un paziente un farmaco qualsiasi (a maggior ragione un
siero immune) portato dall'esterno dell'ospedale e di cui non ha avuto modo
di verificare la sua corretta conservazione e la sua precisa provenienza.
Esempio: se io lavorassi in un Pronto Soccorso e tu capo scout arrivassi con
uno dei tuoi ragazzi morsicato da una vipera, e mi consegnassi il siero
antiofidico, che tu sai di aver conservato correttamente, ma di cui io non
so nulla (da quanto tempo c'e' l'hai, dove lo hai tenuto, ecc.)io non lo
inniettere mai al tuo ragazzo.
E ti assicuro che in questi casi cosě delicati, non ci si fida della parola
di nessuno, il rischio per il paziente e per l'operatore, in termini legali,
e altissimo.
>Purtroppo, e` praticamente impossibile tenerlo a 4 gradi in una route.
Pero`
>ad un campo estivo basta sotterrarlo in una zona all'ombra, e mantenere
umido
>il terreno in quel punto
Potrebbe essere una soluzione valida, non ci avevo mai pensato :-)
>[Cose da non fare]
> SA> - Cercare di uccidere il serpente
>
>Perche`?
>Ci sono motivi "medici" o e` semplicemente perche` il serpente e` ancora
>pericoloso e potrebbe mordere un'altra persona?
Si, il motivo č proprio questo, la vipera puň dopo aver morso una volta
puň farlo ulteriormente.
Nel primo morso, spesso, non inocula tutto il veleno a sua disposizione ma
ne conserva una parte nel suo apparato velenifero.
Nella letteratura, si riportano persino, che la reazione del serpente a
testa decapitata puň persistere fino a 60 minuti.
Piů in particolare viene sconsigliato alla vittima di cercare di catturare
o uccidere la vipera perchč muovendosi rischia di far entrare piů
velocemente in circolo il veleno.
Sperando di aver risposto chiaramente ti saluto...
Ciao e Buona Strada
Alessandro Simeoli
Buona strada
Francesco
P.S.:se su certi punti non sono stato chiaro risponderň alle vostre
domande e critiche dal 23 del mese, dato che domani parto per il
campo :-))
ScoutTag: 1 Abano Terme (PD); (ARCISCOUT); Rover in servizio
GL> Pero` e` anche vero che spesso il pronto soccorso o la guardia
GL> medica NON hanno il siero, a quanto io so, anche se loro sarebbero
GL> perfettamente in grado di usarlo [...]
SA> Non mi e` tanto chiaro da dove ti arriva questo genere di
SA> informazione, nel senso che non concepisco dove possa esistere, nel
SA> nostro paese, un Pronto Soccorso (che di solito e` anneso ad un
SA> presidio ospedaliero) che non sia provvisto di una qualche scorta
SA> di siero antiofidico...
Ehm, diciamo che e` quanto mi disse qualche capo quando ero esploratore.
A ben pensarci, forse il capo parlava semplicemente di "dottore" (all'epoca
credo che le Guardie Mediche non esistessero, c'erano solo i medici
condotti).
E poi, visto che non e` che ci siano tutti questi casi di morsi di vipera in
giro, non mi pareva impossibile che un ospedale ne restasse temporaneamente
privo.
SA> Comunque se uno dei ragazzi del mio reparto venisse morso da una
SA> vipera e potessi scegliere, non lo porterei certo da una guardia
SA> medica, ma direttamente in Pronto Soccorso...
Potendo scegliere, anche io. Ma non sempre e` cosi` comodo. Ad esempio, dove
abbiamo fatto il campo estivo l'anno scorso, avevamo a circa 15 min. di auto
la guardia medica, mentre per arrivare in ospedale sarebbero occorsi almeno
altri 30 minuti per arrivare a L'Aquila piu` probabilmente una decina di
minuti nel traffico.
SA> Difficilmente comunque un qualsiasi medico o infermiere
SA> responsabile, somministrerebbe ad un paziente un farmaco qualsiasi
SA> (a maggior ragione un siero immune) portato dall'esterno
SA> dell'ospedale e di cui non ha avuto modo di verificare la sua
SA> corretta conservazione e la sua precisa provenienza.
Direi che questo taglia la testa al toro. Se io preferisco non usare il
siero, ed un medico non userebbe il mio, e` inutile comprarlo.
GL> Pero` ad un campo estivo basta sotterrarlo in una zona all'ombra,
GL> e mantenere umido il terreno in quel punto
SA> Potrebbe essere una soluzione valida, non ci avevo mai pensato :-)
Soprattutto, e` una soluzione applicabile anche a tante altre situazioni.
SA> Sperando di aver risposto chiaramente ti saluto...
Direi proprio di si. Hai chiarito mille dubbi!