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Itinerario interessante per Route sulla Majella in Abruzzo

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Paride Massari

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Jul 23, 2001, 2:56:06 AM7/23/01
to
Si tratta di un'interessante proposta di route per clan e
noviziati, nonchè per Co.Ca.. In Abruzzo esiste l'eremo celestiniano di
Santo Spirito a Maiella (monumento nazionale), uno splendido monastero
scavato nella Maiella. L'eremo è già meta settimanale di Co.Ca. e comunita' R/S provenienti da tutto l'Abruzzo e Molise ma anche da Roma ecc. Importante è la figura di Celestino V papa e santo, che realizzo' l'eremo.
La sua
figura e la sua spiritualita' puo' essere indicativa per i ragazzi, da
riscoprire.
Naturalmente le mie indicazioni non possono essere esaustive per chi,
come voi, non conosce assolutamente la zona. Se però poi decidete per
questo itinerario dovrete procurarvi carta topografica e pensero' a
fornirvi di ulteriori e più precise indicazioni, orari e contatti e
altre notizie varie e ugualmente importatnti. Intanto per farvi un'idea
ti suggerisco quantomeno di procurarti una carta geografica, ove
individuare la Montagna del Morrone, il Monte Majella e le localita'
indicate. Tieni conto che le tappe previste possono essere ulteriormente suddivise in piu' giorni per non affaticare troppo (capisci che non conosco quali siano le vostre forze e possibilita'), ma comunque ci sono tante possibilita' per adattare la route in base alle vostra esigenze.

LA ROUTE
Primo giorno
Raggiungere Pescara Stazione Centrale FS. Con pulman di linea
avvicinamento a Caramanico.
Da S.S. di Caramanico (Km. 19,500 - q. 520), si lascia a O/SO la
Monatagna del Morrone e si perviene alla frazione di Decontra, per
strada asfaltata che costeggia i limiti della Riserva Naturale
(direzione iniziale NO) (K. 6), ovvero per mulattiera sulla destra
orografica della Valle dell'Orfento (direzione iniziale E).
Pernottamento a quota 817, nei pressi dell'abitato. A Decontra sono
interessanti ed originali i portici di alcune vecchie case, sorretti da
alte colonne di pietra. Si ritiene che tali costruzioni siano i primi
esempi di ricovero per il bestiame posto al di sotto dell'abitazione.
Oggi a Decontra si è perduto l'uso della pietra e con essa la
tradizionale abilita' degli scalpellini locali.
Secondo giorno
Da Decontra si procede su carrareccia, dapprima in direzione N/NE e
successivamente N e O, procedendo lungo la Valle Giumentina. Vi e' la
possibilita' di fermarsi a pranzare presso la fonte della "La Vusciaca" e
riposare nel boschetto attiguo. Successivamente continuare a giungere a
un capanno di pietra "Tholos", architettura pastorale tipica della zona,
antichissima e fortemente somigliante alle analoghe costruzioni sarde.
Da qui si scende per un ripido sentiero che offre un bellissimo colpo
d'occhio sulleremo di S. Bartolomeo di Legio, un piccolo gioiello
incastonato nella montagna. Dalla balconata, si sale la scalinata Nord
dell'eremo (30 gradini molto irregolari scavati nella roccia),
attraversando il foro nell'enorme tetto di roccia e accedendo in tal
modo alla parte superiore del vallone. La salita e' protetta a valle da
una staccionata. Si incontrano 3 croci di ferro. Il sentiero rimane poi
in quota. Occorre restare sulla destra del fosso S. Maria e seguire la
freccia e i segni gialli. Si passa su gradini protetti da tronchetti e
si incroci la strada bianca (sie è cosi percorso circa un Km.
dall'eremo, in 30 minuti con gli zaini). Una volta sulla strada bianca,
procedere a Dx per 1,7 Km. fino ad incrociare la strada asfaltata
(casamatta acquedotto e gruppo di costruzioni rurali). Si procede a Dx.
(E) in discasa (seguire indicazioni per eremo di S. Spirito). Sulla
destra il Fosso di S. Spirito. Si traversano a piedi delle pareti
calcare ed il millenario bosco della Macchia di Abbateggio, una delle
oasi botaniche del gruppo della Majella. Quello di S. Spirito e'
un'ampio vallone che che discende dai pascoli della Majelletta tra fitti
boschi di faggio dai quali emergono qua e la bianchi lastroni fittamente
solcati dalle acque selvaggie e giganteschi bastioni di roccia. Esso
prende nome dall'eremo celestiniano di Santo Spirito a Majella,
monumento nazionale, che sorge a 1132 m di quota, sul versante di destra
olografica. In ascesa all'eremo, sulla sinistra è possibile osservare
una palestra di roccia, indi il sentiero italia per Colle della Civita
(passoLanciano) ed un sentiero pedonale sempre per l'Eremo. Si giunge ad
un bivio. A destra un cancello in genere chiuso e , frontalmente una
transennatura aperta di "tubi innocenti" (2.4 Km. dalla casamatta
dell'acquedotto). Si prosegue diritto, si incontra sulla destra il
sentiero 3 fossi Val Buglione, fino a giungere, 2 Km. dopo il cancello
aperto, all'eremo. Pernottamento presso l'area pic-nic o presso l'eremo,
prendendo accordi, per pernottare e per utilizzare i servizi dell'eremo,
con il Comune di Roccamorice.

Terzo giorno
ATTENZIONE, la tappa del giorno precedente e' MOLTO faticosa, pertanto si
suggerisce di sostra un giorno presso l'eremo per avere l'opportunita' di
svolgere il programma della route, per avere la possibilita' di visitare
l'eremo (che davvero merita l'attenzione).
Quarto e quinto giorno
Seguendo le indicazioni dei sentieri incontrati nell'ascesa all'eremo in
due tappe vi sono diverse possibilita' per altra localita' (ad es. Passo Lanciano) da cui raggiungere successivamente Pescara per tornare a casa.

Ricordate che la Route si svolge all'interno della Riserva Naturale
della Majella Orientale, zona protetta (coma quasi tutto l'Abruzzo
oramai "Regione verde d'Europa"), pertanto dovrete provvedere a
richiedere le necessarie autorizzazioni a campeggiare presso le
autorità competenti per territorio, quali i Sindaci dei paesi e i
Comandi delle Guardie Forestali dello Stato.

I luoghi che attraverserete sono fortemente impregnati della presenza di
Celestino V, della sua storia e delle sue opere. La figura di Celestino
e' pertanto la colonna portante della route e la sua spiritualita' vi
guidera' nel cammino. Credo perciò opportuno fornirti di seguito alcune
indicazioni sulla sua vita.

S. PIETRO CELESTINO V nacque in terra d'Isernia nel 1215. Benedettino,
fondo' nel 1264, sui contrafforti della Maiella, i Poveri Eremiti
Morronesi (Celestini). Eletto Papa nel Conclave di Perugia il 5 luglio
1294, volle essere incoronato a L'Aquila il 29 agosto nella Basilica di
S. Maria di Collemaggio, da lui fatta costruire. Il 13 dicembre dello
stesso anno rinuncio' al Papato. Morì a Fumone il 19 maggio 1296 e nel
1313 fu proclamato Santo. Le venerate spoglie riposano nella Basilica
suddetta, dentro l'artistico Mausoleo di Girolamo da Vicenza. Nel giorno
della sua incoronazione dono' la "Grande Perdonanza", un Giorno Santo per
la Riconciliazione, a tutt'oggi celebrata con l'apertura della Porta
Santa in Collemaggio il 28 agosto di ogni anno, vera anticipazione del
grande giubileo di Roma (1300).
LA PERDONANZA fu il primo atto papale esploso nella sera stessa della
incoronazione. Celestino volle "assolti da ogni pena e da ogni colpa
tutti coloro che, veramente pentiti e confessati, avrebbero visitato la
chiesa di S. Maria di Collemaggio nell'annuale ricorrenza della
Decollazione di S. Giovanni Battista, dal vespro del 28 al vespro del 29
agosto". Non si tratto' solo della remissione del peccati ma di una vera
e propria riconciliazione sociale. Infatti ordinò la rappacificazione
delle fazioni cittadine e costrinse lo stesso re Carlo Il d'Angiò a
perdonare gli Aquilani ribelli. Celestino lega il suo privilegio
indulgenziale alla perentoria richiesta di un impegno morale. La
Perdonanza, oggi, va letta come l'intuizione profetica del "S. Francesco
d'Abruzzo": l'uomo nuovo sara' la vera grande rivoluzione. E per
rivoluzionarsi in profondità l'uomo dovrà definitivamente rinunciare
all'idea di affermare la propria vita arrecando la morte agli altri,
dovrà smetterla di far coincidere la propria salvezza con la fine
altrui. L'uomo nuovo sara' caratterizzato dalla volonta' di regalare la
vita: ti af fermerai donandoti. La Perdonanza e' essenzialmente questa
speranza storica, l'annunzio della imprevedibilita' dello Spirito contro
il determinismo di morte a cui inesorabilmente conduce la spirale della
violenza. Andare alla Perdonanza, quindi, significa dare la propria
adesione per essere uomini nuovi, arricchirsi di una nuova capacita' di
riscossa morale, guardarsi dentro prima che guardare intorno. Infatti,
nell'attuale contesto morale, in cui l'uomo e' pia' incline a considerarsi
vittima che colpevole, la Perdonanza e' una proposta operativa di perdono
verticale e orizzontale (riconciliazione con Dio e con i fratelli),
educa le coscienze alla capacità di offrire, non solo, ma anche di
chiedere perdono. Nella sua periodicita', Essa si avvia a scandire i
tempi intermedi degli Anni Santi, e' goccia destinata a scavare
nell'intimo delle coscienze la profonda distinzione tra la pace
evangelica e quella che da' il mondo, sollecitando una decisione se si
vuole essere "Accademia" o "Pentecoste". Oggi la Basilica di Collemaggio
puo' considerarsi il naturale Santuario della Riconciliazione, punto di
riferimento delle più alte espressioni dello Spirito umano, degli uomini
di buona volonta'. Qui la carta del diritti dell'uomo si affianca
all'istanza evangelica per la nuova civilta' dell'amore.
LA SPIRITUALITA' di Pietro da Morrone fu caratterizzata da una intensa
vita contemplativa e ascetica condotta all'insegna della dedicazione
allo Spirito Santo, attraverso il quale, Dio fa irruzione nella storia
dell'uomo. I suoi seguaci si chiameranno "Fratelli Penitenti dello
Spirito Santo", il suo stemma sara' la croce con sopra impressa una
"esse"; allo Spirito Santo verranno dedicati eremi e chiese da lui
fondate; egli stesso sarà considerato il "Pastor Angelicus". E tutto era
maturato nel clima di un particolare momento storico quando la
cristianita', per un istante, ebbe l'impressione che si fosse avverata la
profezia di Gioacchino da Fiore: l'era dello Spirito Santo... Segni
convincenti furono certamente le Stimmate di Francesco d'Assisi e il
fatto che sul trono di Pietro sedesse, finalmente, un Pontefice Santo.
La sua perfettissima vita eremitica non lo rese avulso dalla realtà
sociale. Con i suoi 600 seguaci incise profondamente nella mentalità del
suo tempo. Era il personaggio piu' in vista del momento per le sue virtu'
taumaturgiche e per l'ideazione del primi rudimentali servizi sociali,
ospizi, mense per i poveri, accoglienza e soccorso ai viandanti,
erboristerie ecc. Fu famoso non tanto per la sua elezione a Pontefice,
quanto per la "clamorosa Rinuncia". Un gesto, giudicato comunemente come
segno di debolezza ma che va rivelandosi sempre più come sublime atto di
unità e di dedizione al bene supremo della chiesa, un atto di coraggio
splendido e irripetuto. L'evangelica concezione del potere inteso
unicamente come "servizio" lo portò ad interrompere la serie della
decadenza e rifiutare ogni complicità- Gesto che fà di Celestino una
delle espressioni più alte della coscienza umana: fascino a cui non
pote' sottrarsi Ignazio Silone; e la sua "Avventura di un povero
cristiano" segna l'abissale distanza dall'erronea interpretazione della
famosa nota Dantesca.

Trovi qui di seguito una piccola bibliografia su Celestino V per potervi
documentare adeguatamente. Trovate queste pubblicazione presso qualche
libreria specializzata.
BIBLIOGRAFIA SU CELESTINO V
BIOGRAFIE
"Il Papa contadino" di: Paolo Golinelli edizioni: Camunia lire 28.000 in
distribuzione da: Librerie Feltrinelli
"Celestino V, Papa, eremita e santo" di: Maria Burani edizioni: Città
Nuova lire 23.000 in distribuzione da: Librerie Paolini
NARRATIVA/TEATRO
"L'avventura di un povero cristiano" di: Ignazio Silone lire 6.000
edizioni: Oscar Mondadori
FUMETTI
"Sulla via di Celestino" di: P. Iannamorelli - P. Cerasoli lire 20.000
edizioni: Qualevita

Per realizzare il lancio della Roue puoi utilizzare la Bolla di Rinuncia
al papato di Celestino V la quale costituisce gia' un primo spunto di
riflessione e discussione in clan. Celestino V e' stato un uomo che ha
rinunciato al pontificato per scaricarsi delle sue responsabilità...
eppure lo hanno fatto Santo....

"Molti di voi si stupiranno della mia decisione, ormai irrevocabile, di rinunciare al pontificato. Ma il vostro stupore e' nulla al confronto di quello che io provo ogniqualvolta ripenso alla mia accettazione. Non a me questo trono compete, ma ad altri - e tra voi ve ne sono - piu' di me esperti nei negozi del mondo. Stanco, vecchio, inetto, io non anelo che la quiete della grotta donde mi traeste a onori e oneri che non mi si addicono. Preghiamo insieme il Signore, fratelli, perché perdoni i nostri errori e ispiri le scelte che presto sarete chiamati a compiere."
Io, Papa Celestino Quinto, spinto da legittime ragioni, per umilta' e per desiderio di miglior vita, per obbligo di coscienza oltre che per scarsita' di dottrina, la debolezza del mio corpo e la malignita' del mondo, al fine di recuperare la tranquillita' perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il pontificato e rinuncio espressamente al seggio, alla dignita', al peso e all'onore ch'esso comporta, dando sin da questo momento al Sacro Collegio dei cardinali la facoltà di scegliere e provvedere di un nuovo Pastore, secondo le leggi canoniche della Chiesa universale.
Pietro del Morrone
Addì XIII del mese di dicembre dell'anno del Signore MCCICIV"

Un'attivita' che gia' ti posso suggerire, e' quella di inscenare un
processo a Celestino V, per creare un'ulteriore possibilita' di confronto
tra i membri del clan sulle proprie idee. I temi che potete affrontare
sono, l'appartenenza ecclesiale, le scelte e le responsabilita' di un
uomo, la Chiesa. Per far tutto questo, vi occorre naturalmente un minimo
di documentazione. Quello che trovi di seguito potrebbe essere il bando
di accusa contro Celestino V per inscenare un processo a suo carico. Il
resto lo lascio inventare a voi. Sappi che questa e' un'attivita' che io
ho proposta alla Comunita' Capi di Formazione che alla Route Nazionale
delle Comunità Capi del 1997 ha camminato "SULLE TRACCE DI CELESTINO"...

"Per ordine di
Sua Maesta' Carlo II° Re di Napoli di Puglia e di Sicilia di suo figlio
il principe Carlo Martello Re d'Ungheria e di Sua Santita' Papa
Bonifacio VIII°
Si fa sapere
Ai pellegrini convenuti alla Contrada di Roccamorice all'Eremo dello
Santo Spirito alla Maiella dalle nobili terre del Ducato di Lombardia
del Granducato di Toscana e del Ducato degli Abruzzi del Regno di Napoli
Che questa notte dopo un'ora dal calar del sole, sara' processato
Frate Pietro Angelerio del Morrone già Papa Celestino V°
catturato mentre scappava da Napoli di notte tempo
accusato di vilta', per avere rifiutato il trono pontificio
accusato di anarchia per aver sconvolto con le sue idee rivoluzionarie
di povertà e di umilta', la vita della Chiesa eliminando la
compra-vendita delle indulgenze ed emettendo altri atti ufficiali che
hanno limitato i poteri e le ricchezze dello Stato Pontificio
accusato per aver declassato l'immagine del Santo Pontefice Principe
della Chiesa e Re dello Stato Pontificio cavalcando un asino e
conducendo una vita di poverta' e imponendo ai Cardinali lo stesso stile
di vita che non si confà alla dignita' ecclesiastica
accusato di infangare il nome del Beatissimo Padre Sua Santita' Papa
Bonifacio VIII° con la complicita' dei rinnegati cardinali Giacomo e
Pietro Colonna gia' scomunicati dal Santo Pontefice accusandolo di sedere
illegittimamente sul trono pontificio
accusato di tradimento, per aver tramato ai danni dello Stato Pontificio
alleandosi con il Re francese Filippo IV° detto il Bello per spaccare in
due l'unica Chiesa voluta da Cristo
Per volere del Re e del Papa
Contrada di Roccamorice Addi IV-VIII-MCMXCVII

Spero che le mie informazioni vi possano essere utili.

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Jacques

unread,
Jul 23, 2001, 4:23:42 PM7/23/01
to
> Spero che le mie informazioni vi possano essere utili.

Cascano proprio a pennello!!!!
...il destino!!!!!
CIAO!


Jacques

unread,
Jul 23, 2001, 4:36:29 PM7/23/01
to

"Jacques" <ru...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:9ji156$10b0a$1...@news02.it.net...


Appena ho letto il post ho riposto d'impulso dalla felicità di vederne
"un'altro" sulla Majella.
Leggeno ho capito che rispondevi alla mia richiesta di info.
Ti ringrazio veramente tanto per le preziose informazioni
anche di organizzazione dei momenti di comunità.
Mi sono veramente utili....un periodo intenso di impegni
mi hanno fatto lasciare gli scout in secondo piano..e non ho
ancora pensato a nulla per la route....sono un po scoppiato.
Speriamo che in Majella trovi la spinta per continuare!
.....
Domani ho staff e poi stai certo che ti contatterò!
CIAO e grazie!!


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