Ecco quello che ho trovato
Daniela
Questa raccolta di poesie, pensieri, storie vere e fantastiche, sospese in
quello spazio della mente così amico per Alice, è un regalo di lei a tutti
quanti lo hanno chiesto. Alice Sturiale è nata a Firenze il 18 novembre del
1983. Ha vissuto solo 12 anni: è morta improvvisamente la mattina del 20
febbraio 1996 al suo banco, in seconda media. Una malattia congenita le
impediva di camminare ma non di vivere con intensità e gioia i suoi affetti,
il gioco, la scuola, gli scout, la musica, le cose normali che condivideva
con i suoi tantissimi amici. Si è sempre divertita a scrivere, a raccontare,
a pennellare poesie, per lei un "dono spontaneo della mente". "Il suo libro
è un piccolo capolavoro. Che merita di andare nelle scuole, in tv e dentro i
nostri cuori. Alice Sturiale è la Anna Frank d'Italia" (Gianni Riotta,
Corriere della Sera).
Alice ha saputo visitare il Paese delle Meraviglie, oltre i confini della
sua malattia "Il libro di Alice" corre nella corsia dei libri più venduti.
Racconta la storia autobiografica, altrettanto fugace quanto intensa, di
Alice Sturiale. La quale apre gli occhi a Firenze il 18 novembre 1983 e
spegne il respiro il 20 febbraio 1996. Una creatura segnata dall'atrofia
muscolare spinale. Colpita nelle facoltà motorie, dapprima, in seguito
aggredita anche nelle vie respiratorie, esala il respiro a scuola ridendo.
Un compagno di classe aveva detto una battuta spassosa e quel ridere
istintivo le stroncò il respiro. Commentando il trapasso una suora di
clausura ha detto: "Era misteriosamente fuggita in paradiso dal suo posto di
lavoro, come un eroe in battaglia". Con gli arti inferiori nell'handicap,
c'era il presupposto per un'infanzia emarginata e infelice, una bambina da
consolare e compatire. Sovvertendo ogni luogo comune, Alice sa vivere
intensamente i suoi dodici anni. Decisa a superare i suoi limiti fisici e
morali in modo attivo e creativo. Di lei non è stato scritto alcunché. La
sua storia se l'è costruita da sola, annotando sul diario impressioni e
sentimenti, pensieri in prosa e poesie. La prosa, anzitutto. "Il libro di
Alice" è una raccolta in tre parti. La prima sezione comprende descrizioni
della natura, storie vere e inventate sugli animali, riflessioni e stati
affettivi. Sa di reale e fiabesco il racconto di don Carlo, superiore
dell'Eremo di Camaldoli, che dà il pane e parla con la volpe randagia fra le
celle eremitiche. Nel capitolo "Io" è intagliato l'animo di Alice: lo sforzo
eroico di essere una bambina normale, combattiva, decisa a riuscire al
meglio in tutto. In quarta elementare si esprime già da persona adulta: "La
primavera è dentro di me. La mia anima e la mia mente erano libere, avvolte
nella felicità... Mi sentivo calda, cantavo, guardando il cielo terso e io
ero un uccello che volava nell'immensità... All'improvviso chiusi gli occhi
e mi sentivo grande". La seconda parte del volume raccoglie i pensieri e le
lettere. Si intravvede la maturità precocissima. Appena qualche spigolatura
della messe cromatica e scintillante. A sorprenderci c'è l'intuito critico
su Roberto Benigni. "Io lo definisco quasi un Pinocchio, un burattino che si
muove senza fili e che parla da solo... Egli non passa mai quei limiti oltre
cui la comicità non è più divertente". A centrare il bersaglio sull'arte
fluviale e la mimica pirotecnica non è il critico televisivo Vincenzo
Mollica, bensì la piccola Anna Frank, Alice Sturiale. Direi che, nella terza
parte, Alice supera Anna nel senso che "Il Diario" della Frank non contiene
il dono divino delle Muse. I primi saggi poetici risalgono, nientemeno, alla
seconda elementare. Ma il getto della lirica fluisce dall'anima di Sturiale
dal '94 al '96. Già in terza elementare era capace d'interiorizzare la fede.
"E' la mano di Dio che mi guida/per la strada dell'amore./E' Dio il nostro
Signore". In quinta assaggiamo qualche baleno dell'infinito leopardiano:
"Non sono più/me stessa/ma sono/forse soltanto/un'idea: d'infinita libertà".
L'ultima lezione Dal giugno '95 al gennaio '96 compone ben 17 liriche.
Bastano pochi saggi perché il lettore si renda conto del livello di
ispirazione e di tecnica compositiva. Alba : "Nel suo lungo mantello/carezza
il cielo/e con un soffio sottile/spegne le stelle". Per la Bea (l'amica
Beatrice Ferrante). "Quando il mio motore/era in folle/mi hai fatto
spuntare/le ali.../Mi hai fatto volare.../e io mi sono innalzata/ più in
alto di prima/ più in alto di tutti/perché adesso/avevo toccato/il cielo
della vita". In montagna è l'ultima composizione. Praticamente il congedo
dal viaggio terreno. "Il mio pensiero era nel sole,/il gelido sole/che
brillava d'inverno/e disegnava chiari profili/sulla foresta di vetro".
Spirava con gli amici di classe il 26 febbraio, tra banchi, libri, compiti e
lezioni. Con un candore al limite dell'incoscienza aveva commentato: "Io non
so vivere fino in fondo il Vangelo". Perché, piccola dolce Alice? "Perché
finora non ho sofferto. Sono fortunata". Suggerire "Il libro di Alice" come
un classico per le scuole elementari (quarta e quinta) e le medie inferiori,
penso non sia una stravaganza. Sono del parere che gli insegnanti dovrebbero
conoscere "Il libro di Alice" e leggerne agli alunni brani di prosa e
poesia. Una scuola nuova con docenti aggiornati nella pedagogia implica
l'uso di nuove tematiche ed esperienze. Per i genitori, poi, è un regalo
pasquale da non omettere. Merita la precedenza sulla sorpresina dell'uovo di
cioccolato. Circa la validità e l'originalità del testo, vuoi didattica che
poetica, hanno speso parole elogiative persino il decano dei poeti Mario
Luzi e la scrittrice attualmente più letta Susanna Tamaro. Personalmente
sono passato dalla lettura dei premi Nobel del Novecento, che la rivista
"Poesia'" ha dedicato ai suoi lettori, alla scrittrice di Firenze. Posso
dire che la brava Alice ha ben figurato a fianco delle celebrità della
lirica universale. Nella casetta dove abito ci vive una bimba di seconda
elementare. E' una scolaretta ricca di fantasia, di intelligenza con la
capacità di apprendere e il proposito di riuscire in tutto. Gli insegnanti
la onorano quasi sempre di "bravissima" ovvero "super brava". A volte scende
a farmi leggere i suoi compiti e guardare i disegni nei quadernoni di casa e
di classe. Quando dissi che le donavo "Il libro di Alice" si è trasformata
spiritualmente. Sono sicuro che vi troverà disegni, fotografie, sunti,
pagine da leggere e poesie da mandare a memoria nei giorni dell'infanzia e
dell'adolescenza secondo lo spirito della dedica: "Alla piccola Eleonora
perché nella vita sia disponibile, gioiosa e volitiva come nella scuola". A
tutti coloro che amano conoscere i risultati splendidi e costruttivi,
piccoli o grandi, intellettuali o gente comune, riferisco le parole dello
scrittore giornalista Gianni Riotta: "Se quest'anno leggete un solo libro,
leggete questo". Leggetelo e fatelo leggere. Vi renderete conto che, per
cambiare l'Italia almeno in parte, sono necessarie tante Alice. Esistono più
modi di soffrire, ma c'è solo un modo per essere migliori: credere nel
prossimo e in se stessi. ...............................................Aldo
Magnani
poesia di Alice Sturiale
Alice Sturiale una bambina che, dalle sue " quattro ruote ", dice " Sono
felice ".Alice se n'è andata nel febbraio 1996 all'età di dodici anni e ci
ha lasciato testi bellissimi per grandi e per piccoli.Un libro che insegna e
regala la vita da " Il libro di Alice " - Rizzoli L'Alba Ecco,
arriva, rosea, leggera, tranquilla, col suo lungo mantello carezza il
cielo e con un soffio sottile spegne le stelle. ed ora apre un sorriso,
il sole la vede e comincia a spuntare; sorride, sorride, sorride e se ne
va ( 3 settembre 1995 - prima media )
NATALE Alice Sturiale "Buon Natale, buon Natale..." Gridò forte il mio
cuore. E in quell'istante cambiò l'atmosfera: centomila luci si accesero
in un unico bagliore, al ritmo frenetico di milioni di passi agitati, i
pensieri si affollavano nelle menti di ognuno con rapidità con chiarezza,
e la gente eccitata si scambiava pacchetti e sorrisi e ognuno gridava
qualcosa di bello ad un altro e i cuori battevano veloci. Ecco
all'improvviso si era accesa la scintilla che aveva fatto scoppiare la
gioia, l'emozione, il desiderio, il desiderio di cambiare, di riniziare
da capo, di volersi bene, il desiderio di quel momento tanto atteso che
era arrivato... e c'era qualcuno che nella confusione si ricordava di un
bambino nato in una capanna alla luce di una stella cometa. (23
dicembre 1995, II media)
Cielo Dentro di te abita il vento. Dentro di te abitano i sogni. E tu
sei così grande che anche le nuvole si perdono e gli uomini non vi
possono nemmeno entrare. Alice Sturiale, luglio 1995 a 11 anni
Pozzanghera E' là nel mezzo di strada sola soletta, rassegnata e felice
immobile e calma... raccoglie gli ultimi raggi di sole e con quelli gioca,
si diverte a comporre l'arcobaleno e lo mostra ai passanti distratti.
C'è la mia immagine in quella pozzanghera l'ha fatta per me e mi sorride,
poi una goccia di pioggia scivola dall'alto e il mio volto si rompe in
centomila tremuli d'acqua. l'ultima poesia di Alice Sturiale, gennaio 1996
Un Natale diverso Sono tre giorni che rufolo nel mio cuore sto
cercando... cerco il mio Natale di sempre, il Natale felice ed
emozionante, il Natale della soddisfazione, il Natale che cerco e non
trovo... dove lo avrò messo? L'ho infilato in una busta che quest'anno
non si apre perché mancan le forbici, manca il mio spirito pronto e ho
voglia di urlare: "Aspettate! non è il momento, non sono preparata!
Datemi ancora un po' di tempo perché non voglio vedere la festa che
scappa veloce sotto i miei occhi. Datemi tempo, basta una notte, questa
notte..." Alice Sturiale, 24 dicembre 1995, seconda media
I ricordi scandiscono il tempo e abitano spazi "Ricordi" di Alice
Sturiale (4 novembre 1995 - 2^ media) Ricordo Quando andavo all'asilo;
ricordo quando portavo il grembiulino a quadretti rosa; ricordo quando
stavamo seduti in cerchio sul grande tappeto rosso, quando si cantavano
ritornelli stonati. Ricordo, ricordo, ricordo. Ma perché dico così? Perché
mi accorgo Che il pennarello giallo Con cui tante volte ho disegnato Grandi
soli con i raggi storti Su fogli sporchi e stracciati Adesso lo sto usando
Per sottolineare Un libro di storia dell'arte³.
IL CIELO Dentro di te abita il vento. Dentro di te abitano i sogni. E tu
sei così grande che anche le nuvole si perdono e gli uomini non vi possono
nemmeno entrare. Alice Sturiale
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---- Ti è mai capitato di vedere animarsi le cose? Era autunno. Io ero
seduta sotto un albero quasi pieno di foglie dai colori indescrivibili, che
neanche il più bravo pittore riuscirebbe mai a riprodurre. Guardavo in alto,
ed ecco su un ramo una grande prateria verde e cani e cavalli e cavalieri
vestiti di giallo, di rosso, di marrone, di arancio, ed altri colori
stupendi che vi scorrevano sopra. Voltai lo sguardo e vidi d'un tratto un
volto di un bambino, poi di un mostro che cambiava espressione ogni volta
che il vento lo sfiorava. Ad un tratto il vento soffiò con gran violenza ed
alcuni cani caddero dalla prateria e i capelli del bambino con loro. Le
seguivano volteggiare nell'aria lentamente: si voltavano in un modo ed erano
barchette a vela, si voltavano così e si trasformavano in uccelli e pesci, e
poi si posavano una alla volta dolcemente, e per terra formavano altri
disegni fantastici, montagne, campagne, fiori, solo se fossi un poeta potrei
descriverli. È bello poter avere occhi per vedere le figure che la natura
nasconde imprigionate dentro di sé e che solo gli occhi della fantasia
potranno liberare. (4 Novembre 1993, IV elementare) Albero d'inverno
Schizzi d'oro allegri si librano verso il cielo. L'opaco sole sfiora con
fatica il triste albero spoglio; uno splendido dipinto appare ai miei occhi.
Handicap Forse senza le quattro ruote è più facile. E' più facile
divertirsi E' più facile muoversi. E' più facile, è anche più facile
conquistare i ragazzi. Ma io credo che le quattro ruote servano a conoscere
tutta quanta la vita e saperla affrontare e vincere.
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Luigi Vittorio
e-mail: luigiv...@flashnet.it
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Con Milena abbiamo scritto un libro:
E' Francesc@ e basta: http://space.tin.it/salute/smistror/libro/
"Daniela °°nuvolotta°" <nuvol...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:MFlY9.43874$ZE.12...@twister2.libero.it...
Certo che mi ricordo di te, e di tutti voi anche se partecipo pochino, non
siete persone che scorderň cosě facilmente
Grazie per l'informazione , avevo letto che Alice ha voluto entrare negli
scout :-) proprio nel libro,
Daniela