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Doman

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Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Dec 15, 2000, 9:20:18 AM12/15/00
to

Ho letto nei messaggi precedenti che si cercavano informazioni sul
metodo Doman... se interessa si puo' fare una discussioncina sui pro,
sui contro,sul pensiero politico e su tutto cio' che comporta questa
"demonizzata" metodica!

Kenwood®

Ivo Manavella

unread,
Dec 19, 2000, 4:02:16 AM12/19/00
to

Kenwood® - toglierexxx da mail ha scritto nel messaggio
<3a3a28d1...@news.tin.it>...
Perchè ?
C'è anche un problema politico ?
Io mi ero fermato al problema economico ...
Non usa farmaci, e questo per la medicina occidentale è abominevole !!!

I risultati ?
O sono sogni dei genitori, oppure ... doveva succedere (alias è un caso ...)
Queste sono le risposte che la "medicina farmacologica" dà al metodo Doman !


Ciao !
Ivo !

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Dec 21, 2000, 2:38:11 AM12/21/00
to
On Tue, 19 Dec 2000 10:02:16 +0100, in
it.sociale.handicap.intellettivo you wrote:

>Perchè ?
>C'è anche un problema politico ?

Certo,carissimo Ivo

esiste un pensiero politico,fatto di contraddizioni e commissioni di
studio terminate e mai pubblicate (l'ultima commissione e' terminata
due anni fa e non e' ancora stata pubblicata,ma lo sara' presto sul
nostro sito)

E' semplice e banale : la metodica Doman mette in discussione molti
punti che la metodica tradizionale sta attuando nei confronti dei
bambini piu' o meno lesi. Innanzitutto,come affermi tu e confermo io,
non si basa su cure farmacologiche (quindi primo punto d'ostacolo);
non si basa su centri di riabilitazione,ma sulla centralità della
famiglia e di un gruppo (piu' o meno numeroso) di volontari che
apportano gratuitamente e per amore (volontariato,per l'appunto) una
serie di esercizi fisioterapici e programmi intellettivi (secondo
ostacolo);non si basa esclusivamente sulla lettura delle cartelle
cliniche o dei risultati di esami come encefalogrammi o potenziali
evocati o, ancora,rapporti stilati sulla risultanza di diagnosi
effettuate meccanicamente (terzo ostacolo).

Una metodica che mina alcune delle basi della letteratura medica
neuropsichiatrica e' chiaramente fonte di minaccia o di possibilità di
perdita posti di lavoro o di rivalse almeno morali.

D'altro canto,anche la famiglia Doman,non ha agito in maniera
"corretta"...o perlomeno era corretta secondo il loro punto di
vista,ma non lo era per le commissioni mediche internazionali che
chiedevano a gran voce risultati da comprovare scientificamente.
Ma nel campo della riabilitazione neuropsichiatrica infantile e non
infantile e' praticamente impossibile avere risultati certi su
campioni diversi...mi spiego meglio :

la validazione scientifica viene effettuata con un numero di campioni
volontari che vengono sottoposti per lo stesso periodo a metodiche di
cura differenti... ora...sappiamo benissimo sia io,che te,che tutti
che nel campo della lesione cerebrale non e' propriamente cosi'...
ogni caso e' caso a se' e la validazione non puo' avvenire..a meno che
di far rivivere la stessa persona due volte e con la stessa patologia.

Allora come fare? Semplice!

Fare un confronto su se stessi... ossia : valutare un bambino prima
del trattamento e rivalutarlo dopo un anno.

>I risultati ?


> doveva succedere (alias è un caso ...)

la risposta fu proprio questa.

Vorrei precisare che non sono un "domaniano" ossia che crede
ciecamente che il metodo Doman sia la salvezza di tutti i bambini lesi
o anche solo di mio figlio,ma credo che e' una metodica che puo' dare
dei risultati.

Probabilmente e' pesante (senza dubbio),ma non e' cosi' pesante da
essere demonizzata come sta succedendo.
Dopotutto il metodo applicato dai centri di riabilitazione che
comprova scientifica ha?

Questione di scelte,io (noi) abbiamo fatto questa scelta,ma se ci
accorgessimo che il metodo Doman non dara' piu' i risultati che
speriamo passeremo al metodo Kabat...per poi al Delacato...per poi al
Fay... non ha importanza quale nome avra' questa metodica,ma sappiamo
che la faremo con la coscienza di voler dare a Emanuele una
possibilità in piu'... dopotutto essere genitori e' questo no?

Baci e abbracci

Kenwood®

scusa Ivo...l'avevo inviata solo a te... e non nell'NG
Baci

drdlrz

unread,
Dec 26, 2000, 2:26:11 PM12/26/00
to
Scusate se mi inserisco in questo dibattito a due, ma la lettera era troppo
bella, e anche se non era indirizzata al ng mi ha colpita particolarmente.
Mi piacerebbe che chi ha esperienza approfondisse un po' di più questa
metodica così malvista da tutti i neuropsichiatri. Quando nacque mia figlia
(down) TUTTI i neuropsichiatri contattati mi dissero più o meno queste
parole: guarda, non c'è bisogno che tu faccia niente di particolare, basta
che tu EVITI accuratamente di fare una serie di errori. Al primo posto tutti
mettevano la tecnica di stimolazione DOMAN, e mi descrivevano scene sadiche
di terapisti che sfregavano a più non posso la lingua di Lucrezia con
spazzolini a setole dure, ed altre amenità del genere, per lo più basate
sulla ripetizione meccanica e prolungata di azioni, e perciò iperstimolante
ma in modo passivo.
Che cosa si fa con il Doman, in pratica? Immagino che non sia lo stesso
farla su un down o su un cerebroleso, ma un filo conduttore ci sarà
comunque...

Kenwood® - toglierexxx da mail <xxxa...@internetpiu.com> wrote in message
3a41b3a...@news.tin.it...

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Jan 8, 2001, 8:51:11 AM1/8/01
to

>Che cosa si fa con il Doman, in pratica? Immagino che non sia lo stesso
>farla su un down o su un cerebroleso, ma un filo conduttore ci sarà
>comunque...

Buongiorno Cristina,
...ma poi buongiorno mi sembra un po' troppo informale... anche se
probabilmente sara' piu' educato,quindi ... rifo :

Ciao Cristina,
cerchero' di spiegarti (rimanendo il piu' succinto possibile) quello
che Emanuele svolge nella giornata "tipo" di metodo Doman :

TEAS (stimoli uditivi) : 10 minuti due sessioni al giorno : TEAS e' il
programma "avanzato" per quanto riguarda gli stimoli uditivi. E'
chiaro che questi stimoli vengono impartiti quando il bambino ha dei
problemi nell'udito... siano questi problemi di ipersensibilità o
iposensibilità.
Si tratta di ascoltare della musica (in cuffia) con tagli di
frequenza apportati in fase d'incisione.Lo scopo e' quello di far si
che il cervello "corregga" questi tagli di frequenza e abitui
l'orecchio a interpretare suoni che potrebbero venire alterati dalla
lesione.

Per la cronaca Emanuele era sordo... o funzionalmente sordo come le
strutture convenzionali mi avevano diagnosticato (oltre al
funzionalmente cieco...naturalmente) e qualche altra decina di
"funzionalmente" sparsi. La diversità tra "funzionalmente sordo" e
"sordo" ... credo che sia il "funzionalmente" ossia solo il lemma...in
pratica sei sordo!
Emanuele ha iniziato il programma uditivo con l'uso della "tromba
marina" (presente quella che usano negli stadi?). 10 stimoli al giorno
della durata di 2-3 secondi... non credere che sia una cattiveria...
era una cattiveria per i normoudenti che rischiavano l'infarto ad ogni
"strombazzata".. Emanuele e' rimasto indifferente o semiindifferente
per almeno un mese a questo superstimolo...poi ha iniziato a
spaventarsi (che e' il traguardo).. quindi ha iniziato a sentire.

SCHEMA : 5 minuti otto sessioni al giorno : e' uno degli esercizi
"chiave" del metodo Doman. In pratica si impone al bambino il
movimento dello striscio (strisciare inteso come il muoversi sul
pavimento) su una superficie liscia,calda e molto "scivolosa"
(solitamente il piano e' in vinpelle e come "lubrificante" viene usata
la maizena)Il bambino e' vestito del solo pannolino e con una
magliettina in modo da permettere la stimolazione degli arti sulla
superficie (sfregamento).La teoria sta nell'insegnare al bambino la
sensazione del "come ci si muove" e del "cosa si sente mentre mi
muovo". Viene eseguito da tre persone (per i bimbi piccoli) o in 5
persone (adulti). Ogni persona si occupa di "un lato del bambino"..
ossia,nel nostro caso una persona si occupa degli arti sinistri,una
dei destri e una della testa. Il movimento impartito e' un "movimento
crociato"... ossia quello che tu faresti se ti mettessi a strisciare
sul pavimento (prova! vedrai che strisci in "modo crociato")

MASCHERINA : 1 minuto settanta sessioni al giorno : E' l'esercizio
piu' "chiacchierato", piu' impegnativo del programma e senza dubbio il
piu' importante della giornata riabilitativa. Impegnativo perche' ogni
5 minuti devi fare una maschera... chiacchierato perche' solitamente
chi assiste a questo esercizio viene preso da tachicardia..
naturalmente se non si conoscono gli effetti e "la sicurezza" con cui
viene svolto importante perche' la respirazione e' la"nota dolente"
dei bambini con una lesione cerebrale.
Se avrai notato (non so se Lucrezia ha questo tipo di problema,ma non
sarebbe strano se cosi' fosse) i bambini cerebrolesi hanno una
respirazione superficiale e molto irregolare.. si passa da momenti di
apnea a momenti in cui la respirazione e' accellerata ,ma comunque
sempre superficiale. La respirazione superficiale ha la caratteristica
di non apportare abbastanza ossigeno e quindi anche per il cervello
l'apporto d'ossigeno e' scarso...la mascherina ovvia a questo
inconveniente.
La mascherina e' in pratica un sacchetto di plastica con un tubicino
all'estremità che serve da sicurezza ... dentro a questo sacchetto il
bambino deve respirare per un minuto.
Respirando in un sacchetto di plastica (orrore per le mamme di bambini
normodotati che si raccomandano di non mettere sacchetti di plastica
in testa.... ED HANNO PIENAMENTE RAGIONE) si impoverisce l'aria
inspirata di ossigeno arrichendola di CO2 che e' noto essere un
vasodilatatore... al termine del minuto il bambino e' in stress
respiratorio (respiro veloce e profondo) e togliendo la maschera
manterra' questo stress per alcuni respiri che saranno molto profondi
e molto ricchi di ossigeno. E' noto altresi' che l'organo che ha la
"precedenza" sugli altri e' il cervello..quindi avremo un apporto di
ossigeno enorme che verra' rilasciato velocemente grazie alla
vasodilatazione che e' stata indotta dalla mascherina. La mascherina
ha un livello di sicurezza di 10 minuti...ossia si potrebbe andare in
asfissia non prima di 10 minuti.

VKE : 5 minuti due sessioni al giorno : e' paragonabile alla "statica"
che viene fornita dai centri di riabilitazione.. serve per provare la
sensazione del "stare in piedi". Praticamente si caricano le anche con
il peso del bambino partendo da un'inclinazione bassissima fino ad
arrivare alla posizione eretta.Il bambino e' fasciato e non si puo'
muovere...solo le braccia sono libere per poter esercitare qualche
esercizio con una sbarretta di legno che il bambino dovrebbe
afferrare.

AGL : 10 minuti 8 sessioni al giorno : e' un binario a cui e' stato
applicato un carrello scorrevole. Al carrello sono fissate delle
catene e degli elastici a cui viene ancorato il bambino a mezzo di un
imbragatura d'alpinismo. Praticamente serve a far strisciare,gattonare
e camminare il bambino. Il fatto di essere su un binario scorrevole
toglie..un po' di fatica al bambino...il fatto di essre agganciati a
degli elastici tramite una imbragatura fa si' di togliere il peso (o
la gravità). Le catene servono per adattare la distanza dal pavimento
al bambino... gli elastici per dare un effetto "ammortizzatore".
Emanuele,quasi immobile,su questo attrezzo cammina... non mi sembra
poco.Mano a mano che il bambino si abitua a camminare...grazie alle
catene (allungandole) si aumenta "il carico" della gravità e ci si
augura di arrivare a "caricare" completamente il bambino del proprio
peso.

SCIVOLO : 2 minuti 8 volte al giorno : e' l'esercizio che va avanti da
due anni....e Ema (e la mamma) ne hanno due palle da orchite!
e' una tavola di legno inclinata lunga 3 metri con sponde da 10 cm.
praticamente il bambino viene sdraiato (a pancia in giu') su questa
tavola e muovendo le gambe (visto che e' inclinato) scivola verso il
piano del pavimento.E' un po' il precursore del AGL.... e non capisco
perche' lo abbiamo ancora in dortazione...

STIMOLI SENSORIALI : 1 minuto per stimolo 3 sessioni al giorno :
tamburellare leggermente sul viso,attorno alle labbra...sugli
occhietti..sul collo.. aiuta a "sbavare meno".. usare il premilingua
(quello che usano i pediatri per vedere la gola) sulle guance
(interno) tenendo la lingua in "posizione".. aiuta a coordinare la
masticazione.. spazzolino da denti...per lavare i denti...e per
giocare con il nasino quando non vuole aprire la bocca. Panno ruvido
(yuta) e panno morbido (kashmire o velluto) o spazzola a setole dure e
pennello a setole morbide ..leggermente sugli arti (non sui genitali)
per stimolare la circolazione del sangue...

PROGRAMMA INTELLETTIVO... lo faccio nel prossimo post...altrimenti ti
annoio

Come vedi...nessuna manovra invasiva o violenta... solo dolcezza e
buon senso..almeno a noi pare!

La difficolta' di questo programma?...se fai il conto dei minuti
necessari...ti rendi conto che sono tante ore al giorno...una
differenza abissale con il riabilitare un bambino nei centri
convenzionali..
Se funziona?... chi lo sa!..per noi funziona ed ha
funzionato...dipende da cosa vuoi ottenere...il massimo e' chiaro.. ed
e' quello che Emanuele ora sta dando incrementando i suoi piccoli
successi di giorno in giorno..piccoli,ma costanti progressini. Nel
momento che vedremo che il Doman avrà dato quel che poteva...e non dà
piu'... troveremo qualcos'altro...ma sempre nel rispetto del bambino e
delle sue decisioni.

Baciotti

Kenwood®

Crisss

unread,
Jan 9, 2001, 5:45:39 AM1/9/01
to
Accipicchia Kenwood®,

complimenti alla mamma per l'impegno.
Mi sembra molto interessante, per l'Alessandro mi avevano detto che dovevo
cercare di farlo "strisciare" (schema) ma non è per niente semplice.
Da quanto tempo state seguendo questo Metodo?

Crisss

Kenwood® - toglierexxx da mail <xxxa...@internetpiu.com> wrote in message

news:3a59c63d...@news.tin.it...
>

[...]


Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Jan 9, 2001, 9:43:52 AM1/9/01
to

>complimenti alla mamma per l'impegno.

Difatti non so come fa! Sono abituato a lavorare,ma questi ritmi sono
laceranti e per far questo metodo una dote che serve e' sicuramente un
eccezionale equilibrio psicofisico...ma siete mamme
speciali...indistintamente sia che facciate il metodo Doman,sia che
"solo" vi preoccupiate per i Vostri bimbi "diversamente dotati" e
questa dote ..equilibrio commisturato all'amore, è di default nei
Vostri cuori

>Mi sembra molto interessante, per l'Alessandro mi avevano detto che dovevo
>cercare di farlo "strisciare" (schema) ma non è per niente semplice.

Ale si muove gia' autonomamente? Ossia cammina gia'? o carpona?...

>Da quanto tempo state seguendo questo Metodo?

Da quando Emanuele ha 8 mesi e' in programma Doman... dunque...diciamo
quasi 3 anni

Baci e abbracci

Kenwood®

Crisss

unread,
Jan 9, 2001, 10:05:43 AM1/9/01
to

Kenwood® - toglierexxx da mail <xxxa...@internetpiu.com> wrote in message
news:3a5b207b...@news.tin.it...

>
> >complimenti alla mamma per l'impegno.
>
> Difatti non so come fa! Sono abituato a lavorare,ma questi ritmi sono
> laceranti e per far questo metodo una dote che serve e' sicuramente un
> eccezionale equilibrio psicofisico...ma siete mamme
> speciali...indistintamente sia che facciate il metodo Doman,sia che
> "solo" vi preoccupiate per i Vostri bimbi "diversamente dotati" e
> questa dote ..equilibrio commisturato all'amore, è di default nei
> Vostri cuori
>

L'amore è sicuramente inesauribile ma spesso il fisico e i nervi no!
Ci sono dei momenti in cui mi chiedo se riuscirò a continuare così finché
campo.

> >Mi sembra molto interessante, per l'Alessandro mi avevano detto che
dovevo
> >cercare di farlo "strisciare" (schema) ma non è per niente semplice.
>
> Ale si muove gia' autonomamente? Ossia cammina gia'? o carpona?...

Ale cammina ma non ha un equilibrio perfetto, spesso inciampa, non è in
grado di salire o scendere dalle scale, non si alza da solo, non si piega.
Non ha mai gattonato (ma non tutti lo fanno), come ho già detto non striscia
e non sempre si allunga per raggiungere le cose.


> >Da quanto tempo state seguendo questo Metodo?
>
> Da quando Emanuele ha 8 mesi e' in programma Doman... dunque...diciamo
> quasi 3 anni

Ririrircongratualazioni alla mamma.

Crisss

Giacchio

unread,
Jan 10, 2001, 4:49:47 PM1/10/01
to

> Ciao Cristina,
> cerchero' di spiegarti (rimanendo il piu' succinto possibile) quello
> che Emanuele svolge nella giornata "tipo" di metodo Doman :
>
> TEAS (stimoli uditivi) : 10 minuti due sessioni al giorno : TEAS e' il
> programma "avanzato" per quanto riguarda gli stimoli uditivi. E'
> Si tratta di ascoltare della musica (in cuffia) con tagli di
> frequenza apportati in fase d'incisione.Lo scopo e' quello di far si
> che il cervello "corregga" questi tagli di frequenza e abitui
> l'orecchio a interpretare suoni che potrebbero venire alterati dalla
> lesione.

Anche con Sara, che ha seguito un programma del tipo Doman, ma
semplificato, ha seguito molti di questi esercizi.
Ci ha seguito uno psicologo brasiliano Vanderly Danielsky che ha lo studio
a Verona per noi e' stato di grandissimo aiuto, ci ha seguito passo passo
da quando Sara aveva 8 mesi fino ai 7 anni, cioe' quando frequentava
la seconda elementare.
Dopo un ciclo di terapia con la musica in cuffia modificata, disse il suo
nome per
la prima volta rispondendo ad una signora, per noi fu una gioia grandissima.

Il movimento impartito e' un "movimento
> crociato"... ossia quello che tu faresti se ti mettessi a strisciare
> sul pavimento (prova! vedrai che strisci in "modo crociato")

Anche questo esercizio lo svolgevamo con molta costanza anche se con minor
frequenza.

>
> AGL : 10 minuti 8 sessioni al giorno : e' un binario a cui e' stato
> applicato un carrello scorrevole.
>

> SCIVOLO : 2 minuti 8 volte al giorno : e' l'esercizio che va avanti da
> due anni....e Ema (e la mamma) ne hanno due palle da orchite!
> e' una tavola di legno inclinata lunga 3 metri con sponde da 10 cm.
> praticamente il bambino viene sdraiato (a pancia in giu') su questa
> tavola e muovendo le gambe (visto che e' inclinato) scivola verso il
> piano del pavimento.E' un po' il precursore del AGL.... e non capisco
> perche' lo abbiamo ancora in dortazione...

Anche questo strumento di tortura abbiamo utilizzato con Sara,
era una cosa che non le piaceva affatto ed abbiamo sospeso presto questo
esercizio.

> STIMOLI SENSORIALI :

> PROGRAMMA INTELLETTIVO... lo faccio nel prossimo post...altrimenti ti
> annoio
> Come vedi...nessuna manovra invasiva o violenta... solo dolcezza e
> buon senso..almeno a noi pare!

Bisogna cercare principalmente di non stressare la madre e la famiglia prima
del bambino, perche' se l'equilibrio familiare viene meno anche quanto di
buono ci possa
essere nei vari esercizi.

> Se funziona?... chi lo sa!..per noi funziona ed ha
> funzionato...dipende da cosa vuoi ottenere...il massimo e' chiaro..

..ma sempre nel rispetto del bambino e
> delle sue decisioni.

> Kenwood®

Anche secondo noi ha funzionato, sicuramente male non le ha fatto e
questo per noi e' stato importante, anche perche' non fare niente ci
pareva troppo poco. In contemporanea ha seguito il programma della USL
di logopedia e psicomottricita'. Ha frequentato l'asilo nido e la scuola
materna,
abbiamo fatto esercizi per gli occhi per lo strabismo, ecc., ma in compenso
la
mamma ha continuato a lavorare.
Ciao Maura

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Jan 11, 2001, 4:13:20 AM1/11/01
to

>Anche questo strumento di tortura abbiamo utilizzato con Sara,
>era una cosa che non le piaceva affatto ed abbiamo sospeso presto questo
>esercizio.

Emanuele non ama lo scivolo...e' vero... ma non amo definirlo nemmeno
strumento di tortura.La tortura credo sia l'accettare
incondizionatamente che il bambino sara' per sempre immobile,se poi
questo e' supportato dal fatto che il muoversi non e' confermato dalle
azioni che "saltuariamente" il bambino compie. Mi spiego:
Emanuele non ama lo scivolo,ma alla promessa di essere preso in
braccio se mostra l'impegno nel discenderlo,lui si muove e
scende...bhe'..allora la tortura e' per il genitore,non per il
bambino.
Emanuele,come tutti i bambini,e' furbo e scaltro.Naturalmente il mezzo
di locomozione meno faticoso,piu' appagante e che gli permette una
vista panoramica e' certamente l'essere portato in braccio... ADESSO!
che ha tre anni e mezzo..ma quando ne avra' 10...o 20 ?
Naturalmente il tutto (esercizi compresi) devono essere svolti con
dose di buon senso,ma con un pizzico di fermezza.Non credo che andremo
avanti ad libitum con scivolo e AGL (atrezzo gravitazionale libero),ma
almeno provarci per un po' si.
Accetterei senza remore mezzi di locomozione come la carrozzina turbo
dotata,ma prima...tentiamo!


>Bisogna cercare principalmente di non stressare la madre e la famiglia prima
>del bambino, perche' se l'equilibrio familiare viene meno anche quanto di
>buono ci possa
>essere nei vari esercizi.

Vero! ..ma il vero stress ci e' stato indotto PRIMA di entrare in
metodica Doman... quando il chiedere soluzioni,possibilità e speranze
(non certezze,ma speranze) si e' risposto con analisi,interrogazioni e
test su : NOI... sull'accettazione dell'handicap! E il bambino? Due
ore a settimana di fisioterapia...estensibili a 4 quando il bambino
fosse stato "pronto" (a che?).. tre encefalogrammi al
mese...correzione mensile di farmaci (sempre in aumento e mai in
diminuzione)... Naaaaaaaaaaa!

>Anche secondo noi ha funzionato, sicuramente male non le ha fatto e
>questo per noi e' stato importante, anche perche' non fare niente ci
>pareva troppo poco. In contemporanea ha seguito il programma della USL
>di logopedia e psicomottricita'. Ha frequentato l'asilo nido e la scuola
>materna,
>abbiamo fatto esercizi per gli occhi per lo strabismo, ecc., ma in compenso
>la mamma ha continuato a lavorare.

Credo anch'io,che per Emanuele,stia funzionando.Come affermi tu..male
certo non fa. Noi stiamo cercando di riallacciare i ponti con i centri
di riabilitazione,ma mentirei se dicessi "per convinzione"... lo
stiamo facendo "per convenienza". E' brutto dirlo,ma e' cosi'!
Non esiste spauracchio piu' potente che dire ad un terapista,ad una
fisiatra o ad un neuropsichiatra "noi seguiamo la metodica Doman" e
vedersi trattati e derisi.

Siamo stati presso il Besta di Milano l'anno scorso per una risonanza
di controllo per la derivazione che Emanuele porta con se'. Siamo
stati accusati di aver portato via il posto letto ad un potenziale
bambino che avrebbe potuto avere bisogno di "vere cure". Cristina.mia
moglie, ha sentito ridere delle proprie convinzioni e dei propri
sforzi applicando il metodo Doman da medici che facevano capannella
sulle scale... questo e' il vero stress!
Poi...durante la visita di controllo (piu' per curiosità che per
altro) una dottoressa tirocinante ha confessato a Cristina "con la
patologia,la risonanza magnetica cosi' disatrosa... e' impossibile che
questo bambino faccia quel che fa....forse e' merito anche della
terapia che lei svolge a casa"
E' vero...ha detto forse!...ma come potrei provare il contrario? e la
dottoressa..come potrebbe?

Recentemente in Lombardia e' stata applicata la legge regionale 23/99
che stanziava un tot di soldi per l'acquisto di ausili ad alta
tecnologia.. noi l'abbiamo saputo tramite un giornalino
parrocchiale..l'ASL non ci aveva detto nulla.Bene.. specificando che
la Legge diceva che era a cura delle ASL e dei centri di
riabilitazione,nonche' qualsiasi mezzo di informazione possibile la
divulgazione di tale emendamento..noi siamo riusciti a saperlo
"casulamente". Abbiamo fatto la domanda... e abbiamo chiesto come mai
non fosse stata divulgata...la risposta "bhe' qui e' appesa...lei non
frequenta le strutture..." Ecco ...da qui la convenienza...

Anche a Cristina (e a me) manca molto il suo lavoro (lavorava con
me...della serie..mi sono sposato la segretaria!),ma il suo lavoro e'
sempre pronto ad accoglierla (come il suo datore di lavoro)..
ma dobbiamo tentare...ancora.. e poi ancora... le daro' il cambio
nella terapia,ma per ora vuole essere ancora lei il motore e percio'
la rispetto ...insomma qualcosa inventeremo

Baciotti

Kenwood®

Crisss

unread,
Jan 11, 2001, 9:34:41 AM1/11/01
to

Kenwood® - toglierexxx da mail <xxxa...@internetpiu.com> wrote in message
news:3a5d6eea...@news.tin.it...

[...]

> Vero! ..ma il vero stress ci e' stato indotto PRIMA di entrare in
> metodica Doman... quando il chiedere soluzioni,possibilità e speranze
> (non certezze,ma speranze) si e' risposto con analisi,interrogazioni e
> test su : NOI... sull'accettazione dell'handicap! E il bambino? Due
> ore a settimana di fisioterapia...estensibili a 4 quando il bambino
> fosse stato "pronto" (a che?).. tre encefalogrammi al
> mese...correzione mensile di farmaci (sempre in aumento e mai in
> diminuzione)... Naaaaaaaaaaa!

Mi sembra di leggere la nostra storia.
Ad un certo punto volevo mettere registrarmi per evitare di dover ripetere
sempre le stesse cose. Ogni volta ripetere ai dottori la storia di
Alessandro è veramente alienante. Il giorno che il consultorio famigliare ci
ha convocati e ha iniziato con la tiritera, ho salutato e sono venuta via.


> Siamo stati presso il Besta di Milano l'anno scorso per una risonanza
> di controllo per la derivazione che Emanuele porta con se'. Siamo
> stati accusati di aver portato via il posto letto ad un potenziale
> bambino che avrebbe potuto avere bisogno di "vere cure". Cristina.mia
> moglie, ha sentito ridere delle proprie convinzioni e dei propri
> sforzi applicando il metodo Doman da medici che facevano capannella
> sulle scale... questo e' il vero stress!

IO ODIO l'Istituto Besta di Milano. Trovo che sia un covo di dottori
deficienti.
Scusatemi ma me lo sono tenuto dentro per troppo tempo.
Il periodo più brutto della mia vita è stata la settimana che ho passato al
Besta con il Ciccio.
Ti trattano come un animale, sono maleducati, cura del paziente = 0 le
infermiere sono odiose, i medici peggio, le stanze fanno schifo, la pulizia
è inesistente.
Professionalità - 1
Adesso che ho provato cosa vuol dire un ospedale serio mi rendo conto di
quanto poco lo sia il Besta.
E non è tutto. Le cose importanti non sono quelle che ho scritto sopra, ma
la cosa che più mi ha fatto imbestialire è stato che ero io mamma che
insistevo che mio figlio aveva qualcosa che non andava mentre la dottoressa
(la primaria) diceva che era tutto regolare. Questo quando l'Ale aveva 6
mesi circa.

Crisss


Giacchio

unread,
Jan 11, 2001, 4:26:42 PM1/11/01
to

>
> Credo anch'io,che per Emanuele,stia funzionando.Come affermi tu..male
> certo non fa. Noi stiamo cercando di riallacciare i ponti con i centri
> di riabilitazione,ma mentirei se dicessi "per convinzione"... lo
> stiamo facendo "per convenienza". E' brutto dirlo,ma e' cosi'!
> Non esiste spauracchio piu' potente che dire ad un terapista,ad una
> fisiatra o ad un neuropsichiatra "noi seguiamo la metodica Doman" e
> vedersi trattati e derisi.
> Siamo stati presso il Besta di Milano l'anno scorso per una risonanza
> di controllo per la derivazione che Emanuele porta con se'. Siamo
> stati accusati di aver portato via il posto letto ad un potenziale
> bambino che avrebbe potuto avere bisogno di "vere cure". Cristina.mia
> moglie, ha sentito ridere delle proprie convinzioni e dei propri
> sforzi applicando il metodo Doman da medici che facevano capannella
> sulle scale... questo e' il vero stress!
> Poi...durante la visita di controllo (piu' per curiosità che per
> altro) una dottoressa tirocinante ha confessato a Cristina "con la
> patologia,la risonanza magnetica cosi' disatrosa... e' impossibile che
> questo bambino faccia quel che fa....forse e' merito anche della
> terapia che lei svolge a casa"
> E' vero...ha detto forse!...ma come potrei provare il contrario? e la
> dottoressa..come potrebbe?
> Baciotti
> Kenwood®

Noi abbiamo sempre portato una copia del programma che seguivamo
con Danielsky alla USL, non ci hanno mai apertamente detto che erano
contrari ma che era assolutamente inutile si'.
Anche noi abbiamo seguito il programma dei bits di lettura, ecc., loro
ne erano al corrente, ma ingnoravano la cosa. Quando Sara stava per iniziare
la
prima elementare la psicologa mi disse: "Sarebbe ora di far vedere a Sara
qualche
cartellone con immagine e parola...." Io sono rimasta senza parole, forse
non
avevano neppure visto il programma?
In queste cose ci vuole molta costanza, molto sangue freddo e molta calma
per
riuscire a non litigare in continuazione con medici o terapisti, pero' credo
che sia
stato "conveniente" farla seguire anche della USL perche' serve anche nei
rapporti
con la scuola che se non parla con i servizi non sa che fare.
Ciao Maura


Informahandicap Orzinuovi

unread,
Jan 12, 2001, 5:52:52 AM1/12/01
to
mi butto in qs discussione, ben sapendo che rappresento.. "..l'altra
parte.." premetto che sono una terapista e non condivido i principi, e la
metodica del metodo doman. non credo sinceramente che sia uno spauracchio
per i medici e i terapisti, ma non siamo qui a difendere le categorie o i
credi no?:-). il mio parere? credo che ognuno debba provare a fare cio' che
crede, nel rispetto assoluto del bambino.. gia' è il bambino che deve
rimanere centrale, in tutti i tipi di trattamento, sia per i genitori che
per i terapisti. banalità? forse si, ma spesso ho visto gli uni e gli altri
accanirsi per arrivare ad un risultato, dimenticandosi il prezzo che i bimbi
pagano per ottenerlo. e qs , per chiunque è un grave errore, al di la' dei
principi e delle metodiche. e credo che non ci sia un metodo che va bene per
tutti, neanche il mio ( sempre che io ne abbia uno :-)) .
ciao a tutti
Renata


Crisss

unread,
Jan 12, 2001, 12:08:15 PM1/12/01
to
Invece con l'ex SIME (credo che ora si chiamino UOMPIA) della mia zona mi
trovo molto bene.
C'è una psicologa che ha agevolato tutte le burocrazie necessarie per
l'inserimento a scuola del Ciccio, si è messa in contatto con l'ospedale di
Pavia, con il centro dove dovrà fare psicomotricità, mi ha dato il
nominativo di un'associazione che mi può aiutare per gli spostamenti del
Ciccio quando dovrà andare a fare le terapie.
Insomma mi ha aiutata molto, spesso anche senza che glielo chiedessi.
Mi spiace aver sparato a zero sul Besta ieri ma come ogni cosa le esperienze
sono diverse.
Giusto ieri sera ho parlato con una mia amica che ha provato il Besta e ha
detto tutto il contrario.
Crisss


Giacchio <chi...@edisons.it> wrote in message
news:93l95g$6d...@news.edisons.net...

Crisss

unread,
Jan 12, 2001, 12:06:47 PM1/12/01
to
Invece con l'ex SIME (credo che ora si chiamino UOMPIA) della mia zona mi
trovo molto bene.
C'è una psicologa che ha agevolato tutte le burocrazie necessarie per
l'inserimento a scuola del Ciccio, si è messa in contatto con l'ospedale di
Pavia, con il centro dove dovrà fare psicomotricità, mi ha dato il
nominativo di un'associazione che mi può aiutare per gli spostamenti del
Ciccio quando dovrà andare a fare le terapie.
Insomma mi ha aiutata molto, spesso anche senza che glielo chiedessi.
Mi spiace aver sparato a zero sul Besta ieri ma come ogni cosa le esperienze
sono diverse.
Giusto ieri sera ho parlato con una mia amica che ha provato il Besta e ha
detto tutto il contrario.
Crisss

Giacchio <chi...@edisons.it> wrote in message
news:93l95g$6d...@news.edisons.net...
>

Ivo Manavella

unread,
Jan 18, 2001, 12:26:43 PM1/18/01
to
On Fri, 12 Jan 2001 10:52:52 GMT, "Informahandicap Orzinuovi"
<orzi-...@libero.it> wrote:

>mi butto in qs discussione, ben sapendo che rappresento.. "..l'altra parte.."

Se ti senti l'altra parte c'è qualcosa che non funziona nel tuo lavoro
...

>premetto che sono una terapista e non condivido i principi, e la
>metodica del metodo doman. non credo sinceramente che sia uno spauracchio
>per i medici e i terapisti, ma non siamo qui a difendere le categorie o i
>credi no?:-). il mio parere? credo che ognuno debba provare a fare cio' che
>crede, nel rispetto assoluto del bambino.. gia' è il bambino che deve
>rimanere centrale, in tutti i tipi di trattamento, sia per i genitori che
>per i terapisti. banalità? forse si, ma spesso ho visto gli uni e gli altri
>accanirsi per arrivare ad un risultato, dimenticandosi il prezzo che i bimbi
>pagano per ottenerlo. e qs , per chiunque è un grave errore, al di la' dei
>principi e delle metodiche. e credo che non ci sia un metodo che va bene per
>tutti, neanche il mio ( sempre che io ne abbia uno :-)) .

Ti sei mai chiesta quale è il prezzo che questi ragazzi pagano nel non
poter fare ciò che gli altri fanno, il prezzo che pagano per non poter
fare mai quello che invece potrebbero fare ...
Sembra che si faccia il doman per far piacere ai genitori,
probabilmente perchè non si sà che cosa è, altrimenti i famigliari
sarebbero gli ultimi a voler fare queste cose.
Mio figlio cerebroleso, è stato definito dal neuropsichiatra e dalle
terapiste che lo hanno seguito fino all'età di 5 anni, una ragazzo che
non avrebbe mai potuto camminare nè parlare ...
Abbiamo usato doman, vojta e quant'altro, sono stato minacciato di
denuncia per l'applicazione di metodiche doman ...
...
La passione più grande di Matteo è giocare a pallone ...
e lo fa porca vacca ! con passione e con grande gioia lo fa !
Alla facciazza del neuropsichiatra che ci hanno sconsigliato il metodo
doman !

Lo fa ed è un bambino assolutamente felice ...

IM

>ciao a tutti
>Renata
>
>

Cristina Cantoni

unread,
Jan 19, 2001, 7:07:34 AM1/19/01
to
"Sembra che si faccia il doman per far piacere ai genitori,
probabilmente perchè non si sà che cosa è, altrimenti i famigliari
sarebbero gli ultimi a voler fare queste cose."
 
Mi hai dato una fucilata con queste parole, perchè mi hai rigettato nello stato d'animo in cui mi sono trovata pochi mesi dopo la nascita di mia figlia.
Quando nacque, i vari neuropsichiatri e pediatri molto ipocritamente mi dissero che ora si faceva moltissimo per questi bambini, che gli interventi erano fondamentali e "menate" varie.
Dopo qualche mese mi rifeci viva per sentire quand'è che avremmo dovuto iniziare questi miracolosi interventi riabilitativi. La risposta è stata: "beh, a parte la fisioterapia non c'è molto altro da fare in questa fase".
Ok, facciamola, dico io.
Risposta: "veda lei; di solito la fisioterapia si fa quando i genitori sono molto ansiosi, e vogliono fare, fare fare...".
In pratica mi dissero in faccia: non serve a niente, ma se proprio ti fa stare meglio facciamola pure, peggio per la bimba!
 
Oh, ma non saranno tutti così? Cosa fanno, un test di preselezione all'università??

Ivo Manavella

unread,
Jan 19, 2001, 12:31:04 PM1/19/01
to
On 19 Jan 2001 13:07:34 +0100, c.ca...@tiscalinet.it ("Cristina
Cantoni") wrote:

>"Sembra che si faccia il doman per far piacere ai genitori,

>probabilmente perch=E8 non si s=E0 che cosa =E8, altrimenti i famigliari


>sarebbero gli ultimi a voler fare queste cose."
>

>Mi hai dato una fucilata con queste parole, perch=E8 mi hai rigettato =
>nello stato d'animo in cui mi sono trovata pochi mesi dopo la nascita di =
>mia figlia.

Rileggendo la frase ritengo utile un chiarimento, perchč posso essere
frainteso :
Quando dico che i famigliari sarebbero gli ultimi a voler fare queste
cose intendo dire che "Il metodo Doman/Delacato e' un metodo molto
faticoso e molto impegnativo per la famiglia" pertanto intendevo dire
che se fosse un metodo inutile molte famiglie smetterebbero
velocemente, e non accetterebbero di fare fatiche infami per torturare
i propri figli (questo č quello che pensano i terapisti che non
conoscono il metodo Doman)

>Quando nacque, i vari neuropsichiatri e pediatri molto ipocritamente mi =
>dissero che ora si faceva moltissimo per questi bambini, che gli =


>interventi erano fondamentali e "menate" varie.

>Dopo qualche mese mi rifeci viva per sentire quand'=E8 che avremmo =
>dovuto iniziare questi miracolosi interventi riabilitativi. La risposta =
>=E8 stata: "beh, a parte la fisioterapia non c'=E8 molto altro da fare =


>in questa fase".
>Ok, facciamola, dico io.

>Risposta: "veda lei; di solito la fisioterapia si fa quando i genitori =


>sono molto ansiosi, e vogliono fare, fare fare...".

>In pratica mi dissero in faccia: non serve a niente, ma se proprio ti fa =


>stare meglio facciamola pure, peggio per la bimba!
>

No ! questo č un errore fondamentale, la terapia serve eccome, il
problema di questi signori č che non sono in grado di fare un
progetto, inteso come pianificazione di un percorso finalizzato al
raggiungimento dei risultati, dopo il percorso verifico i risultati,
se la terapia ha funzionato raccolgo i risultati altrimenti cambio
terapia.
Questi fanno terapia e basta, non prometto nulla (quindi non si
responsabilizzano) quello che viene viene ... ma poteva venire di piů
bho ???
Abbiamo sbagliato terapia ?? Bho ? e chi puň dirlo ?
Tanto loro lo stipendio lo prendono lo stesso !!!

Nessuno č mai guarito con il doman, nel senso che nessun cerebroleso č
mai diventato normale, perchč l'obiettivo della terapia non e' quello,
l'obiettivo della terapia e' un livello di vita migliore ...
e ... scusate se e' poco !!


>Oh, ma non saranno tutti cos=EC? Cosa fanno, un test di preselezione =
>all'universit=E0??
>
No ! E' lo stesso test dei carabinieri :):):):)

Mi spiace che le mie parole siano state una fucilata !
Ti chiedo scusa !


drdlrz

unread,
Feb 2, 2001, 2:43:13 PM2/2/01
to
"PROGRAMMA INTELLETTIVO... lo faccio nel prossimo post...altrimenti ti
annoio"
 
Non mi sono dimenticata queste parole, e aspetto con ansia, ma anche con pazienza, il prossimo post...
Non voglio metterti fretta: preparalo in 10 comode serie da 5 minuti al giorno.
A parte gli scherzi, il primo è stato talmente coinvolgente, esplicativo ed interessante da farmi desiderare moltissimo che ci sia un seguito.
Dubito effettivamente che nella mia routine familiare si potrebbe inserire un programma del genere, ed inoltre per quanto riguarda lo sviluppo motorio in un down non credo che sia il caso di investire tanto quanto questo programma richiede, visto che le tappe fisiologiche vengono comunque, anche se con un leggero ritardo, raggiunte. Non così ovviamente per una lesione cerebrale, quindi secondo me è giusto che le tentiate tutte.
Sono molto curiosa però riguardo al programma intellettivo, visto che il ritardo mentale è il lato che più mi spaventa della sdd.
Forza e coraggio!
 
Cristina

 

I vecchi e il Mare

unread,
Feb 3, 2001, 5:39:40 AM2/3/01
to
ciao,
sono uno di quelli che come te aspettano il secondo capitolo. il primo mi ha
conquistato e siccome mi occupo di un ragazzino down che si chiama
alessandro, sarei molto interessato alla materia. se per cortesia qualcuno
di voi mi rimanda la prima parte che misteriosamente mi č scomparsa dalla
cache, gli sarň grato. buona domenica.
daniele
"drdlrz" <drd...@libero.it> wrote in message
001401c08d50$7445b780$7fca1597@oemcomputer...

"PROGRAMMA INTELLETTIVO... lo faccio nel prossimo post...altrimenti ti
annoio"

Non mi sono dimenticata queste parole, e aspetto con ansia, ma anche con
pazienza, il prossimo post...
Non voglio metterti fretta: preparalo in 10 comode serie da 5 minuti al
giorno.

A parte gli scherzi, il primo č stato talmente coinvolgente, esplicativo ed


interessante da farmi desiderare moltissimo che ci sia un seguito.
Dubito effettivamente che nella mia routine familiare si potrebbe inserire
un programma del genere, ed inoltre per quanto riguarda lo sviluppo motorio
in un down non credo che sia il caso di investire tanto quanto questo
programma richiede, visto che le tappe fisiologiche vengono comunque, anche

se con un leggero ritardo, raggiunte. Non cosě ovviamente per una lesione
cerebrale, quindi secondo me č giusto che le tentiate tutte.
Sono molto curiosa perň riguardo al programma intellettivo, visto che il
ritardo mentale č il lato che piů mi spaventa della sdd.
Forza e coraggio!

Cristina


Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 6, 2001, 4:59:38 AM2/6/01
to

Scusate se l'attesa e' stata un poco travagliata. cerchero' di
spiegarvi cosa si intende per programma intellettivo nella
programmazione della metodica Doman.

Per quanto riguarda l'area intellettiva la metodica Doman parte e si
basa sul concetto che nessun bambino cerebroleso non sia intelligente
o che abbia particolari problemi di comprensione ed apprendimento e,
devo dare atto,che e' una grande verità.

Non posso nascondere (e credo che sia il dilemma di molti lettori di
questo NG) che anch'io,all'inizio di questa avventura (spaventosa,ma
meravigliosa... non mi fraintendete.... spaventosa perche' cadere nel
baratro dell'handicap non piace a nessuno... meravigliosa
perche',finalmente,ho capito qual'è la VERA essenza della vita..ma
questo ve lo esternerò in un futuro post) la piu' grande
preoccupazione che mi nacque fu "ma capirà?... ma sarà capace di far
valere i suoi diritti?.. sarà mai capace di farsi capire?" . Questo
dilemma si è poi rilevato il meno importante dei "problemini di mio
figlio" (ed anche dei vostri...credetemi!)...il meno importante perchè
su questo campo,l'intelligenza per l'appunto,i nostri bambini ne hanno
da vendere a noi,agli altri e ne rimane anche un poco da donare ai
"valutatori sciettici".


BITS : non sono altro che immagini di oggetti stampati e incollati su
fogli di cartoncino nella dimensione di 38*38 cm. Qualsiasi immagine
puo' essere un bit ed e' per questo che potrete trovare genitori che
svolgono questo metodo, recarsi nelle librerie a cercare libri
che,magari, sono fuori moda... o calendari degli anni precedenti o
ritagliare settimanali o mensili alla ricerca di immagini. L'immagine
deve essere chiara e senza oggetti che possono confondere... nel senso
: se devo far vedere al bimbo un capriolo...ritagliero' solo il
capriolo e non la montagna alle sue spalle che magari ha nel suo
contesto un pastore,20 pecore,un aquila e un aereo che sorvola.
I bits vengono raggruppati in sessioni da 5 immagini aventi la stessa
categoria d'appartenenza (animali selvatici,animali marini,animali che
si trovano solo in montagna...piuttosto che accessori del
computer,scarpe da donna,personaggi dei cartoni animati... piuttosto
che pentolame,cosa si trova in cucina,accessori sanitari..)
Ma come si parte?.. Bhe' dipende da quanto e come vede il bambino.
Se il bambino vede pochissimo si iniziera' con la visione di contrasti
: il bit sara' solo una figura geometrica nera o il contorno della
sagoma di un'animale piuttosto che un oggetto qualsiasi su sfondo
bianco per poi arricchirsi di particolari,quali figure circoscritte in
altre figue geometriche di colori diversi o il "dettagliare la sagoma"
dell'oggetto .

Emanuele (che vi ricordo era funzionalmente cieco) aveva due pareti
della sua camera a scacchi bianchi e neri... nei quali venivano
apposte le sagome... sul nero,bianche e nel bianco nere,strisciava su
un pavimento che aveva delle bande bianche e nere di 8 cm.. si,e'
vero...era un po' un incubo come camera...ma ha funzionato.

L'incredibile,ed e' tuttora incredibile,e',per quanto riguarda il bit,
la velocità con cui viene fatto vedere al bambino...una sessione di 5
bit non dura piu' di 5 secondi...in quei 5 secondi il bambino vede
l'immagine,sente cosa rappresenta e..impara!... ma impara in modo
fulmineo... Da cosa si capisce che ha assimilato?..dal grado di
attenzione... la prima volta che vengono sottoposti i bit il bambino
e' attentissimo...la seconda un poco meno..la terza e' gia' difficile
farglieli rivedere.. la quarta,se potesse,vi sputa in un occhio.

Emanuele ha, ora, 3 sessioni di 10 bit di 3 categorie diverse al
giorno. I bit vengono sostituiti ogni 3 giorni (per alcuni bimbi ogni
5,ma molto difficilmente...assimilano molto in fretta). Sapete qual'è
la difficoltà'? trovare bit diversi appartenenti ad una stessa
categoria in cosi' poco tempo...

Quanti ne abbiamo fatti? Per ora circa 2000,ma il target e' 10.000...
tanti?... CAZZO!... non ditelo a me... il programma intellettivo lo
preparo io!

PAROLE : Le parole vengono presentate su cartoncino bianco che ha le
misure legate,chiaramente,alla dimensione del carattere. Ema e'
partito vedendo parole dell'altezza di 6 cm. (ora vede parole di 2,5
cm di altezza in diminuzione a 1,5 cm per la prossima rivisita). Le
prime lettere erano di colore rosso (che,mi ripeto,dicono che attiri
l'attenzione del bambino),ora sono nere. Sono diventato azionista
della uniposca...visto i pennarelli che ho consumato...per poi
diventare azionista della canon..per le cartucce della stampante...
Stesso principio dei bits... 5 sessioni di 5 parole per 5
categorie..al giorno..ogni 3 giorni si cambia. Anche qui... la
difficoltà e' trovare le parole... e non pensate che sia
facile...provate a scrivere su un foglio ...diciamo 100 parole per
categoria...per 5 categorie...dopo un po' vi sembra che la lingua
italiana sia molto limitata per come l'applichiamo nella vita comune!
Fatte?...circa 3000..target...non esiste..dipende da che LIBRI volete
sottoporre al bambino.

LIBRI . i libri vengono fatti con le parole che il bimbo ha visto e
con la stessa dimensione di carattere che viene usata per le parole.
Libri da 5 pagine e immagine finale...1 libro al giorno. Partimmo con
libri scritti su fogli A3.. ora siamo su fogli A4, circa 7-8 pagine e
immagine finale. Argomenti? : qualunque....ma bisogna stare in un
numero di pagine che non annoi il bambino..e ve lo fa capire...non
temete!... e altra difficoltà...se siete in dimensione di carattere di
5 cm e potete usare solo 5 fogli (che poi si possono
aumentare,comunque)... su un formato diciamo di 45*38...provate a fare
una frase che abbia un senso e che interessi...non e' facile!

LINGUE : abbiamo iniziato da poco.. Emanuele sta studiando inglese...e
l'incredibile è che lo impara e gli piace.. Il nostro target per la
prossima rivisita e' almeno 200 parole e almeno un libro alla
settimana... Cristina,mia moglie,e' diplomata in lingue...quindi...qui
andiamo bene...e male... visto che se sa piu' lingue,secondo i
Doman,potrebbe essere stimolante per il bambino imparare anche il
francese..o il tedesco... ma forse e' troppo eh?

POI : informazioni . Per i Bit che Emanuele ha gia' visto bisogna dare
informazioni brevi (5) coerenti all'immagine : esempio Bach

ebbe 20 figli,
scrisse concerti per organo
era tedesco
ecc.

3 sessioni al giorno per 5 bit cambiare 1 sessione ogni 3 giorni..o
prima se possibile

MATEMATICA : ve lo scrivo al prossimo post.... dovrei anche lavorare
un po'... e vi scrivero' anche come...sappiamo che lui sa.

Baciotti,

Kenwood®
web page : www.abc-it.org

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 7, 2001, 5:24:18 AM2/7/01
to
On 6 Feb 2001 20:47:19 +0100, drd...@libero.it ("drdlrz") wrote:


>
>Fammi capire: queste immagini e queste parole vengono proposte =
>velocemente in sequenza senza commento?

Esatto.... mi spiego meglio :
per completezza d'informazione devo precisare che sul cartoncino da un
lato c'è l'immagine e sul retro vi e' scritto cio' che rappresenta
(nell'altezza di carattere che il bambino sta leggendo)

La sessione di bits viene sottoposta al bambino tre volte:

due volte si mostra l'immagine e si esplica cio' che rappresenta (che
e' scritto sul retro)
una volta si mostra la parola scritta sul retro e la si dice al
piccolo

Non e' scopo dei bits dare informazioni aggiuntive (saranno i POI a
darle) ,ma lo scopo si puo' riassumere in questo : il bit serve a
convergere la vista,da' un'informazione primaria,insegna ad associare
la scrittura all'immagine,impone un esercizio mentale associando
l'immagine alla realta',si impara a distinguere i dettagli.

Nella nostra cultura è normale dire che il gatto fa "miao",ma il gatto
puo' essere di razza siamese,pechinese o qualunque altra razza che
meglio ti sovviene.Se tu pensi ad un gatto come lo immagini?.. come il
batuffolo di pelo che magari hai in casa,ma se non sei amatore, come
immagine mnemonica del gatto ,ti fermerai a quella.
Per il bambino che svolge i bits e in seguito i POI, sapra' che il
gatto potrà essere diverso come aspetto e forma ma sapra' anche che
tutti i gatti fanno "miao".

E' poi molto facile che mentre porterai il bimbo a passeggio per la
tua città e vedra' un gatto e questi miagoli.. l'associazione la
faccia lui direttamente,anche se non gli e' stata ancora presentata
l'informazione

..." ah! questo e' un gatto...di razza siamese.. e fa miao"

Potrai notare una certa differenza tra il pensare "e' un gatto" e il
pensare "e' un gatto,di razza siamese,originario
dell'indocina,mansueto,molto geloso dei suoi piccoli,ha gli occhi
azzurri...ecc."
Un'informazione completa... sviluppata con immagini prima e
informazioni aggiuntive dopo... e questo per ogni cosa che sottoponi
al piccolo.

>
>Immagino che sia cos=EC, visto che tutto avviene in tempi =
>ristrettissimi, ma forse non ho capito bene, perch=E9 mi sembra molto =
>innaturale.

E' vero... anche a me inizialmente mi sembrava innaturale e troppo
impegnativo,ma ti ripeto,secondo me fa parte della nostra cultura.


> perch=E9 nemmeno io ricordo le =
>cose che mi passano velocemente davanti se non ho un aggancio mnemonico.
>Non lo so, ma cos=EC mi sembra pi=F9 vicino al mio modo di ragionare. =

Qui hai torto...perdonami. E' assolutamente sbagliato paragonarsi ai
bambini,noi adulti siamo molto,ma molto piu' limitati. Non e' per
screditare la "forma adulta",ma abbiamo finito il tempo in cui
riuscivamo ad immagazzinare (almeno velocemente) le informazioni. E'
una questione naturale e fisiologica che non dipende dalla nostra
volonta'... come dire...siamo in saturazione.

Pensa a questo : un bambino nasce a zero (che poi non e' vero nemmeno
questo) informazioni... nel primo anno di vita impara a
strisciare,carponare,gattonare e camminare a vocalizzare,ad associare
la figura mamma con il lemma mamma piuttosto che papà con il lemma
papa'... comunica con te con il suo linguaggio,che per noi sara'
incomprensibile,ma e' il suo linguaggio (e che tu in parte conosci
anche se io non saprei associare ...esempio il pianto... tu sai
riconoscere se il pianto di tua figlia e' un pianto di noia,di
pericolo,di richiesta coccole,di "cambiami che mi brucia tutto qui",di
fame...ecc.) ..ma che si trasformera' nell'italiano che noi parliamo
nel giro di pochissimo tempo e questo sa di miracoloso.

Ora,un esempio,prova a volere tu imparare il giapponese... vedrai che
i tuoi tempi saranno lunghissimi e forse non ci riuscirai mai...
sottoponi il nuovo linguaggio alla piccola e vedrai la differenza.

E' assodato e comprovato che il bambino impara a velocità incredibile
nei primi sei anni di vita per poi diminuire con l'avanzare
dell'età.Il cervello cresce proporzionalmente (e lo puoi notare anche
dalla crescita della scatola cranica).


>Poi ovviamente il "mio" metodo non =E8 supportato scientificamente; =
>certamente ci sar=E0 un motivo se vi viene proposto di fare cos=EC, e se =
>cos=EC ottenete risultati.

Non so se e' comprovato scientificamente questo metodo,ma non credo...
e' comprovato praticamente pero'!

Quello che ribadivo prima sul fatto "della nostra cultura che ci guida
cosi'" e' il dubbio che mi sovviene :

... perche' andiamo a scuola a sei anni? Perche' si ritiene che esista
una sveglia interna al nostro corpo che ci dica "ok...e' ora
d'imparare..ora sei pronto ad assimilare"... e anche per una
convinzione che dice "sei troppo piccolo,non capiresti"... limitativo
e probabilmente anche un po' offensivo per un bambino non credi?

>
>A proposito: come sapete che lui sa?

prossimo post.... pazienta!


PS : il fatto che tua figlia sorrida prima che tu gli proponga il
verso del gatto....potrebbe anche essere che pensi :
"che simpa la mia mamma! mi fa giocare...e non ha ancora capito che il
suo modo di dire "miao" mi fa morire dal ridere.... so che il micio fa
miao,ma e' cosi' divertente lei!" :-)))))))))

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 7, 2001, 5:24:20 AM2/7/01
to
Per dovere di cronaca e per puntualizzazione devo fare un paio di
correzzioni imposte dopo una valutazione da parte del revisore (mia
moglie)... scusate l'inesattezza precedente :

>BITS : non sono altro che immagini di oggetti stampati e incollati su

>Ma come si parte?.. Bhe' dipende da quanto e come vede il bambino.


>Se il bambino vede pochissimo si iniziera' con la visione di contrasti
>: il bit sara' solo una figura geometrica nera o il contorno della
>sagoma di un'animale piuttosto che un oggetto qualsiasi su sfondo
>bianco per poi arricchirsi di particolari,quali figure circoscritte in
>altre figue geometriche di colori diversi o il "dettagliare la sagoma"
>dell'oggetto .
>Emanuele (che vi ricordo era funzionalmente cieco) aveva due pareti
>della sua camera a scacchi bianchi e neri... nei quali venivano
>apposte le sagome... sul nero,bianche e nel bianco nere,strisciava su
>un pavimento che aveva delle bande bianche e nere di 8 cm.. si,e'
>vero...era un po' un incubo come camera...ma ha funzionato.

La prima parte e' ok...ma per quanto riguarda le sagome nere su bianco
fanno parte del programma di sviluppo della vista :
Un bambino con problemi di vista inizia con il programma della pila e
siestende e completa con il programma delle sagome (o bianco/nero)


>PAROLE : Le parole vengono presentate su cartoncino bianco che ha le
>misure legate,chiaramente,alla dimensione del carattere. Ema e'
>partito vedendo parole dell'altezza di 6 cm.

Siamo partiti con lettere da 10 cm.

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 7, 2001, 5:24:22 AM2/7/01
to
Correzzioni post revisione.... scusate

> Per la cronaca Emanuele era sordo... o funzionalmente sordo come le
>strutture convenzionali mi avevano diagnosticato (oltre al
>funzionalmente cieco...naturalmente) e qualche altra decina di
>"funzionalmente" sparsi. La diversità tra "funzionalmente sordo" e
>"sordo" ... credo che sia il "funzionalmente" ossia solo il lemma...in
>pratica sei sordo!
>Emanuele ha iniziato il programma uditivo con l'uso della "tromba
>marina" (presente quella che usano negli stadi?). 10 stimoli al giorno
>della durata di 2-3 secondi... non credere che sia una cattiveria...
>era una cattiveria per i normoudenti che rischiavano l'infarto ad ogni
>"strombazzata".. Emanuele e' rimasto indifferente o semiindifferente
>per almeno un mese a questo superstimolo...poi ha iniziato a
>spaventarsi (che e' il traguardo).. quindi ha iniziato a sentire.

Lo sviluppo successivo di questo programma si e' svolto :
uso dei blocchi (due blocchi di legno sbattuti violentemente tra loro)
uso di suoni significativi : campanellini,ecc (valutare la provenienza
dei suoni...)


>STIMOLI SENSORIALI : 1 minuto per stimolo 3 sessioni al giorno :
>tamburellare leggermente sul viso,attorno alle labbra...sugli
>occhietti..sul collo.. aiuta a "sbavare meno".. usare il premilingua
>(quello che usano i pediatri per vedere la gola) sulle guance
>(interno) tenendo la lingua in "posizione".. aiuta a coordinare la
>masticazione.. spazzolino da denti...per lavare i denti...e per
>giocare con il nasino quando non vuole aprire la bocca. Panno ruvido
>(yuta) e panno morbido (kashmire o velluto) o spazzola a setole dure e
>pennello a setole morbide ..leggermente sugli arti (non sui genitali)
>per stimolare la circolazione del sangue...

Lo stimolo non viene fatto sugli occhi.
Crisatina ha usato anche lo spazzolino elettrico passandolo sulla
parte interna delle guance ed anche esternamente attorno alla bocca.
Ha usato,fra l'altro,una garzina sterile da passare sulle gengive
(occhio alle dita!... quando i bimbi morsicano...non valutano la
forza..e fanno un male terribile!)
Questa parte e' piu' parte della metodica Delacato che Doman... ma
tutto cio' che aiuta..e' ben accetto!

Marco

unread,
Feb 7, 2001, 5:42:40 AM2/7/01
to
beh, mia nipotina di tre anni che "incidentalmente" faceva i bit con mia
figlia, ad esempio degli orsi, guardava quark e diceva " ah guarda è un
baribal " e se le chiedevi "come scusa?" diceva subito" un orso"

"Kenwood® - toglierexxx da mail" <xxxa...@internetpiu.com> ha scritto nel
messaggio news:3a81229e...@news.tin.it...

drdlrz

unread,
Feb 7, 2001, 10:50:50 AM2/7/01
to
"PS : il fatto che tua figlia sorrida prima che tu gli proponga il
verso del gatto....potrebbe anche essere che pensi :
"che simpa la mia mamma! mi fa giocare...e non ha ancora capito che il
suo modo di dire "miao" mi fa morire dal ridere.... so che il micio fa
miao,ma e' cosi' divertente lei!" :-)))))))))"
 

Cos’è, un modo elegante per farmi capire che secondo te mi prende per il c…?

Inutile nascondere che sono piena di dubbi riguardo al programma intellettivo, ovvero non so più se quello che faccio io è limitante o se quello che fate voi è ridondante.

Parlo del mio caso, il downismo, ma penso che ci siano un sacco di analogie con il vostro.

I neuropsichiatri mi dicono che Lucrezia segue le stesse tappe evolutive degli altri bambini, solo è più lenta a imparare. Ergo ricorderà che il gattino fa miao, ma glielo dovrò ripetere più volte che se non fosse stata down. Il punto è questo: se non fosse stata down non le avrei detto che il gatto della foto è siamese e viene dall’indocina. Magari più in là con i mesi le avrei detto che ha gli occhi azzurri e il pelo corto, così come farò con lei.

Perché allora dovrei distorcere così le pratiche educative che hanno successo con tutti gli altri bambini?

Poi c’è un’altra questione, ma è difficile esprimerla in modo "politically correct". So che verrò fraintesa, ma me ne sb… ehm frego.

Dunque: Lucrezia ha una anomalia genetica che, scrivono sui libri, di solito è associata a ritardo mentale. Quel "di solito" mi pare di aver capito che sia un eufemismo per dire "sempre", perché non sono al corrente di nessun adulto down che non ce l’abbia. Se voi lo conoscete presentatemelo: farete felice una "giovane mammina".

Insomma, le potenzialità di Lucrezia sono comunque infinite, ma di un infinito "un po’ più finito" (non me ne vogliano i matematici) del mio. E allora perché dovrei sprecare le sue infinite ma finite possibilità per imparare nomi di specie animali che nemmeno io conosco, e, credetemi, non ne sento minimamente la mancanza?

So che tutti diranno: "ma così sei tu che fai il suo ritardo!", "non devi essere tu a selezionare le informazioni interessanti, lascia che lo faccia lei!". Ma io non le seleziono le informazioni, è solo che se fosse stata normale non mi sarei mai sognata di dargliele, e sarebbe cresciuta benissimo!

Io mi sono imposta di crescerla come se fosse normale, ovvero non censurandole niente che le avrei sottoposto se non fosse stata down, e così faccio, ma a che pro dovrei invece bombardarla con informazioni "superflue"?

Ma voi siete intelligenti, oltre che "vecchi del mestiere" (se così si può dire) e a tutte queste domande avrete senz’altro già dato una risposta.

Aspetto comunque con ansia i post su "come voi sapete che lui sa" e sulla matematica. 5 serie di 10 minuti, intervallate da pause di lavoro.

Cristina

Giacchio

unread,
Feb 7, 2001, 4:33:19 PM2/7/01
to

Inutile nascondere che sono piena di dubbi riguardo al programma intellettivo, ovvero non so più se quello che faccio io è limitante o se quello che fate voi è ridondante.

Parlo del mio caso, il downismo, ma penso che ci siano un sacco di analogie con il vostro.

I neuropsichiatri mi dicono che Lucrezia segue le stesse tappe evolutive degli altri bambini, solo è più lenta a imparare. Ergo ricorderà che il gattino fa miao, ma glielo dovrò ripetere più volte che se non fosse stata down. Il punto è questo: se non fosse stata down non le avrei detto che il gatto della foto è siamese e viene dall’indocina. Magari più in là con i mesi le avrei detto che ha gli occhi azzurri e il pelo corto, così come farò con lei.

Perché allora dovrei distorcere così le pratiche educative che hanno successo con tutti gli altri bambini?

-----------------------cut

Quando per la prima volta sono andata all'Ass. Bambini Down, Sara aveva 4 mesi, mi dissero: "La tratti come un bambino normale!"

Allora ho pensato a quello che avevo fatto con mio figlio Giacomo. Nulla non avevo fatto nulla, perche' aveva fatto tutto lui, da solo. Dovevo comportarmi ugualmente con Sara? Cioe' non fare nulla? Giacomo a 12 mesi camminava, Sara ha camminato a 24 mesi e a detta di tutti e' stato un successo, ma se non avessi seguito alcun metodo o non avessi fatto niente a che eta' avrebbe camminato? Ha imparato a sedersi a 7 mesi, dopo vari esercizi.

Quando e' andata in prima elementare sapeva scrivere alcune parole e riconosceva bene le lettere, questo ha fatto si' che gli altri bambini, la vedessero come loro e come tale la accettassero.

Il metodo "Leggere a tre anni" di Doman viene usato anche con i bambini normali. Quindi accelerare i tempi sono certa che sia stata la cosa migliore che abbiamo fatto, proprio perche' loro hanno tempi lenti.

------------------

So che tutti diranno: "ma così sei tu che fai il suo ritardo!", "non devi essere tu a selezionare le informazioni interessanti, lascia che lo faccia lei!". Ma io non le seleziono le informazioni, è solo che se fosse stata normale non mi sarei mai sognata di dargliele, e sarebbe cresciuta benissimo!

Io mi sono imposta di crescerla come se fosse normale, ovvero non censurandole niente che le avrei sottoposto se non fosse stata down, e così faccio, ma a che pro dovrei invece bombardarla con informazioni "superflue"?

---------------------

Quello che dici e' giusto ed e' quello che faccio anch'io per Sara che ora ha 13 anni, non credere che pensi che quello che ho fatto io o altri come me sia migliore di quello che fanno altri, l'importante e' non lasciare nulla di intentato.

Quando Sara ha cominciato la scuola elementare abbiamo lasciato il programma e l'abbiamo portata a Verona altre due o tre volte al controllo. Ora frequenta la terza media, fa danza, musicoterapia, pianoforte, catechismo, come gli altri della sua eta'.

---------------------

Ma voi siete intelligenti, oltre che "vecchi del mestiere" (se così si può dire) e a tutte queste domande avrete senz’altro già dato una risposta.

Aspetto comunque con ansia i post su "come voi sapete che lui sa" e sulla matematica. 5 serie di 10 minuti, intervallate da pause di lavoro.

Cristina

----------------

Sara la matematica ancora non l'ha imparata bene, nonostante tutti gli sforzi fatti, quando tutti mi dicevano che bisognava aspettare i suoi tempi, rispondevo che se aspettavamo i suoi tempi non sarebbe mai stata in grado di comprarsi una caramella.

E non credo che sia questo che vogliamo per i nostri figli.

Ciao Maura

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 8, 2001, 4:36:11 AM2/8/01
to

>
>Cos'=E8, un modo elegante per farmi capire che secondo te mi prende per =
>il c.?

Wow!... Cristina,non essere sempre sulla difensiva! E' solo un'ipotesi
che ho fatto... il fatto che possa pensare "e' cosi' simpatica la mia
mamma" potrebbe essere un segno d'incondizionato affetto e non, per
forza, una presa per il c. :-))))))))

>Inutile nascondere che sono piena di dubbi riguardo al programma =
>intellettivo, ovvero non so pi=F9 se quello che faccio io =E8 limitante =
>o se quello che fate voi =E8 ridondante.

Commisturare le cose?... Nulla e' limitante..solo il sedersi ad
aspettare che Lucrezia si "alzi e cammini"... (o come se Emanuele lo
facesse) potrebbe essere "limitante"..per Lucrezia,ovviamente!


>Parlo del mio caso, il downismo, ma penso che ci siano un sacco di =
>analogie con il vostro.
>
>I neuropsichiatri mi dicono che Lucrezia segue le stesse tappe evolutive =
>degli altri bambini, solo =E8 pi=F9 lenta a imparare. Ergo ricorder=E0 =
>che il gattino fa miao, ma glielo dovr=F2 ripetere pi=F9 volte che se =
>non fosse stata down. Il punto =E8 questo: se non fosse stata down non =
>le avrei detto che il gatto della foto =E8 siamese e viene =
>dall'indocina. Magari pi=F9 in l=E0 con i mesi le avrei detto che ha gli =
>occhi azzurri e il pelo corto, cos=EC come far=F2 con lei.

D'accordo.... ma qual'è il concetto sbagliato secondo te?
Il dare un'informazione parziale ad un bambino normodotato o il dare
un'informazione completa al bambino "diversamente dotato"?
Come sbagliato intendo... incompleto,veloce,precario.. che sa un po'
di "si,vabbè!...questo e' un gatto e fa miao . punto! Passiamo ad
altro... che tanto non e' importante e non e' interessante"

Il non interessante...e' un concetto interessante : non e'
interessante per chi? Per tu che lo spieghi o per Lucrezia (piuttosto
che Ciccio,che Alessandro,che Emanuele..ecc.) che lo assimila?

L'avere una conoscenza enciclopedica fa male od e' sbagliata a chi o
perche'?
Il gioco per il bambino e' esclusivamente legato alla playstation o ai
lego ,alla Barbie ...o anche alla sete di conoscenza che
tutti,indistintamente, i bambini hanno e che cerchiamo di ignorare per
avere "più fiato e agio" nella vita di tutti i giorni?

>Perch=E9 allora dovrei distorcere cos=EC le pratiche educative che hanno =


>successo con tutti gli altri bambini?

>Io mi sono imposta di crescerla come se fosse normale, ovvero non =
>censurandole niente che le avrei sottoposto se non fosse stata down, e =
>cos=EC faccio, ma a che pro dovrei invece bombardarla con informazioni =
>"superflue"?

Abbiamo altri due bambini,piu' grandi di Emanuele,e devo ammettere che
non abbiamo fatto un programma intellettivo,anche se il nostro essere
curiosi ha portato ad avere in casa quantità massicce di libri
illustrati (dall'enciclopedia al libro di favole) ,che regolarmente
venivano aperti,sfogliati,guardati...dai bambini intendo.. e i libri
sono sempre stati a portata di bambino...per scelta.. per pazzia per
molti altri.

Dopo essere entrato in metodica Doman ho iniziato a pensare in modo
diverso a quel modo che i bambini avevano di guardare i libri... era
sete di conoscenza? Mi ero soffermato abbastanza a lungo a spiegare
cosa fossero quelle immagini che guardavano? Perchè un bambino strappa
una pagina del libro dove c'è un'immagine e l'appiccica al muro,magari
sottosopra,e ti chiama a farti vedere? Per essere punito o per cercare
di farti capire "questa cosa qui mi piace... se magari me la spieghi
la prossima volta la lascio con i fogli in cui era rilegata!"

Eppure,nella maggior parte delle case che frequento (e dove ci sono
dei bambini) i libri sono tenuti in vetrina...belli spolverati,fuori
portata dei bambini e guai se si prende la chiave per aprire e
sfogliare quei tomi cosi' preziosi.Ma se la cultura e' preziosa
perche' tenerla sotto chiave a chi deve impararla?...Ah! già non ha
sei anni...e poi non capirebbe.
Non capirebbe cosa? quello che ci e' scritto?.. Allora spieghiamolo
con parole semplici... evitando il politichese scritto nei tomi
scientifici.

Perciò è giusta o è sbagliata la metodica di educazione che usiamo con
i bambini normodotati?
Direi (e credo che qui saltera' il vespaio) che e' comoda!
abbiamo fissato l'età in cui il bambino puo' imparare ... i canonici 6
anni... abbiamo deciso che il bambino imparera' a scrivere a 6 anni e
mezzo... e a leggere piu' o meno a quell'età... se incontriamo un
bambino che sa leggere a tre o quattro anni e' un fenomeno (per altri
un mostro)... se poi questo bambino ha problemi... allora e' un automa
e non comprende cio' che sta facendo... e' un bambino preregistrato!

Con questo non intendo dire che i giochi,i giocattoli siano da bandire
ANZI! guai al mondo se non ci fossero... ma che potrebbe essere un
gioco anche l'imparare,no?

Tutta la metodica Doman si basa sul concetto che qualsiasi cosa che si
svolge deve essere presentata in modo gioioso e come un gioco (un po'
pesante...ma un gioco)... certo e' una metodica che ha ritmi serrati e
terrificanti... ma,qui lo dico e qui lo nego, siamo dotati anche del
lume della ragione e si puo' rallentare un poco...e "latinizzare" una
metodica "americana".

>Dunque: Lucrezia ha una anomalia genetica che, scrivono sui libri, di =
>solito =E8 associata a ritardo mentale. Quel "di solito" mi pare di aver =
>capito che sia un eufemismo per dire "sempre", perch=E9 non sono al =
>corrente di nessun adulto down che non ce l'abbia. Se voi lo conoscete =


>presentatemelo: farete felice una "giovane mammina".

Lo zio Carlo! E' una persona di 45 anni...down e non è sottostato
nessuna metodica di riabilitazione particolare... ha qualche mania ...
gli orologi e la Madonna di Lourdes... ma e' incredibile! Non e' mio
zio,ma lo chiamiamo cosi'..perchè a lui piace. E' innamorato di
Cristina e non mi sembra affatto che abbia dei ritardi mentali
particolarmente accentuati... si esprime male e ci vuole un po' di
pazienza per capirlo...ma si fa capire benissimo! Soffre di gelosia e
se non lo caghi per un po' ti telefona e dice "Ma insomma!"...
eh!eh!... mi fa morire!... Probabilmente non sarà un fulmine di
prontezza e di cultura ...ma so benissimo che esiste una differenza
sostanziale tra intelligenza e cultura!... Probabilmente se fosse
stato stimolato maggiormente sarebbe diverso...ma non lo posso dire...
ma mi piace crederlo

>Ma voi siete intelligenti, oltre che "vecchi del mestiere" (se cos=EC si =
>pu=F2 dire) e a tutte queste domande avrete senz'altro gi=E0 dato una =
>risposta.

Non siamo vecchi del mestiere e ,anche se a volte mi sembra di essere
un vecchio saggio,ho un sacco di dubbi e di domande a cui vorrei
rispondermi. Ad alcune rispondo grazie anche a te,all'NG...
costringendomi ad elaborare risposte..costringendomi a ragionare piu'
approfonditamente...

>Aspetto comunque con ansia i post su "come voi sapete che lui sa" e =


>sulla matematica. 5 serie di 10 minuti, intervallate da pause di lavoro.

ok...

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 8, 2001, 4:46:16 AM2/8/01
to
On Wed, 7 Feb 2001 11:42:40 +0100, "Marco" <marco...@tiscalinet.it>
wrote:

>beh, mia nipotina di tre anni che "incidentalmente" faceva i bit con mia
>figlia, ad esempio degli orsi, guardava quark e diceva " ah guarda è un
>baribal " e se le chiedevi "come scusa?" diceva subito" un orso"
>

Dolce e' il crescere in questo mare....

Non so se hai notato...ma diventiamo piu' attenti a come si comportano
i bambini ... riusciamo a scoprirne le sfumature,le piccole cose che
sfuggirebbero...

Milena

unread,
Feb 8, 2001, 5:45:05 AM2/8/01
to
Cristina ha scritto:

> Inutile nascondere che sono piena di dubbi riguardo al programma

intellettivo, > ovvero non so più se quello che faccio io è limitante o se
quello che fate voi è
> ridondante.


> Parlo del mio caso, il downismo, ma penso che ci siano un sacco di

analogie
> con il vostro.
> I neuropsichiatri mi dicono che Lucrezia segue le stesse tappe evolutive

degli
> altri bambini, solo è più lenta a imparare. Ergo ricorderà che il gattino
fa miao, > ma glielo dovrò ripetere più volte che se non fosse stata down.
Il punto è
> questo: se non fosse stata down non le avrei detto che il gatto della foto
è
> siamese e viene dall'indocina. Magari più in là con i mesi le avrei detto


che ha > gli occhi azzurri e il pelo corto, così come farò con lei.

> Perché allora dovrei distorcere così le pratiche educative che hanno


successo
> con tutti gli altri bambini?

A me è stato spiegato dal Prof. Cuomo che nel caso dei bambini down è
sbagliato fornirgli enormi quantità di dati, specie quando non sono in grado
di comprenderli, perchè si rischia di sprecare il loro cervello con nozioni
che non gli servono assolutamente a nulla. Il loro ritardo intellettivo non
è causato da una lesione bensì da una condizione cromosomica certa che fa sì
che la connessione dei neuroni nel cervello sia più lenta che nella persona
cosiddetta normale. Non si conosce la causa e non si conoscono soprattutto
metodi scientifici per fare accellerare il processo di connessione. In più
il loro cervello ha anche un numero inferiore di neuroni, probabilmente
questo numero varia da soggetto a soggetto, dando luogo quindi a ritardi più
o meno gravi. E' un peccato che la ricerca medica sui down non si orienti
verso questo aspetto... anzichè in quello sicuramente più conveniente del
trovare medicinali miracolosi... che fanno ricche solo le case
farmaceutiche.
La difficoltà del bambino down sta soprattutto nel comprendere i concetti
astratti.
Un esempio che penso possa aiutare a comprendere meglio:
Il gioco di chi c'è e chi non c'è.
In una classe di 20 bambini, si fa l'appello, ad ogni bambino viene
assegnato un contrassegno (banana, farfalla, palla ecc..) che corrisponde
alla sua persona e che va attaccatto in un tabellone dove ci sono le foto di
tutti i bimbi, nel caso questi sia presente a scuola. Nel caso di un bimbo
normodotato non ci sono problemi perchè lui riesce a memorizzare tutti i
compagni e a comprendere il concetto di oggi "c'è o non c'è". Il caso di
Francesca invece è diverso: per aiutarla nell'eleborazione di questo
concetto è sbagliato proprorle questo gioco con tanti bambini. Primo perchè
per memorizzare 20 bambini spreca "banda" di cervello inutilmente, secondo
perchè non si arriva al risultato con facilità. Quindi bisogna dividere la
classe in gruppi (gruppo della frutta, gruppo degli animali ecc..) ed
assegnarla an un gruppo di quattro/cinque bambini ai quali è più legata
affettivamente ed iniziare a farle fare questo "gioco" all'interno del suo
gruppo. Poi una volta "assimilato" il concetto, si può passare ad allargare
il "cerchio" conivolgendo gli altri gruppi di bambini. Queste suddivisioni
prepareranno Francesca alla matematica o meglio a quel ramo chiamato
"insiemistica" (chi ha figli alle elementari o alle medie ne starà
masticando a uffa... o no?).
Spero che il mio esempio sia stato esplicativo...se c'è qualche insegnante
che lurka, spero vorrà perdonarmi se non mi sono espressa bene.
Inutile dirvi che le parole del Prof.Cuomo non mi hanno fatto piacere, ma
preferisco la cruda realtà alle facili illusioni, quindi il nostro
orientamento per l'apprendimento di Francesca segue un progetto "autonomo"
individuale.
Niente bombardamenti di immagini e nozioni...per il momento ci orientiamo
appunto nel cercare di far apprendere il concetto di "ordine" e
"classificazione", ecco quindi spiegata a maggior ragione, la mia fissa per
l'ordine (concetto che detto fra noi Francesca fatica ad assimilare... forse
perchè ha come esempio lampante sua sorella che l'ordine non sa neppure dove
sta di casa! :-)) )
I giochi che si possono fare in casa sono ad esempio: mettiamo a posto le
posate, quindi forchette con forchette, cucchiai con cucchiai, coltelli con
coltelli (senza lama naturalmente! che avevate capito??)

> Poi c'è un'altra questione, ma è difficile esprimerla in modo "politically

correct". > So che verrò fraintesa, ma me ne sb. ehm frego.


> Dunque: Lucrezia ha una anomalia genetica che, scrivono sui libri, di

solito è
> associata a ritardo mentale. Quel "di solito" mi pare di aver capito che
sia un
> eufemismo per dire "sempre", perché non sono al corrente di nessun adulto
> down che non ce l'abbia. Se voi lo conoscete presentatemelo: farete felice
una > "giovane mammina".


> Insomma, le potenzialità di Lucrezia sono comunque infinite, ma di un
infinito
> "un po' più finito" (non me ne vogliano i matematici) del mio. E allora
perché
> dovrei sprecare le sue infinite ma finite possibilità per imparare nomi di
specie > animali che nemmeno io conosco, e, credetemi, non ne sento
minimamente la > mancanza?

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

:-))) (chissà perchè Leopardi mi è sempre piaciuto... così sfigato
poveretto... era un segno del destino, ora lo so!)

> Ma voi siete intelligenti, oltre che "vecchi del mestiere" (se così si può
dire) e a > tutte queste domande avrete senz'altro già dato una risposta.

Ecco, io ho cercato di darti delle risposte, condizionata da quello che
credo sia giusto per Francesca. Un po' di risposte me le hanno date gli
addetti al mestiere, le altre le ho trovate dentro di me grazie a Francesca
e al suo modo di apprendere e di essere. Secondo me, non c'è una verità
certa da nessuna parte ed in nessun metodo, ma penso che, in qualsiasi
metodica si decida di adottare, ci si debba profondamente credere,
rispettando però l'individualità di nostro figlio.
ciao Cristina,
Milena
P.S.
non ho voglia di rileggermi tutto, quindi perdonate gli "svarioni"... :-))

Kenwood® - toglierexxx da mail

unread,
Feb 8, 2001, 8:14:21 AM2/8/01
to

> Il loro ritardo intellettivo non
>è causato da una lesione bensì da una condizione cromosomica certa che fa sì
>che la connessione dei neuroni nel cervello sia più lenta che nella persona
>cosiddetta normale. Non si conosce la causa e non si conoscono soprattutto
>metodi scientifici per fare accellerare il processo di connessione. In più
>il loro cervello ha anche un numero inferiore di neuroni,

Non so se le sinapsi possano essere piu' o meno veloci...e questo mi
sta bene o perlomeno potrei accettarlo come "giustificazione al fatto
di...",ma (a rigor di polemica) vorrei chiedere al Prof. Cuomo se il
numero dei neuroni sia mai stato contato.

Oddio al vespaio!

Non posso credere che un essere umano con qualche centinaia di
miliardi di neuroni sia diverso da qualcuno che ha,per motivi
vari,perso una miliardata o piu' di neuroni... Azzo! Ma quanti neuroni
usiamo per sprigionare le idee..i pensieri...le associazioni...?? Chi
me lo puo' dire? Non lo so nemmeno io...ma se sono nati
Leonardo,Botticelli,Galileo... che non mi sembravano poi cosi' diversi
come contenuto insito nella loro scatola cranica... probabilmente
avevano avuto in dono il modo di poter usare qualche miliardata
(milionata...centinaia...uno?) di neuroni che noi non sappiamo usare!
Da qui possiamo dedurre che usiamo solo parte delle nostre
potenzialità...da qui posso dedurre che si possono incrementare
particolari aree cerebrali magari sopite... o magari che siano solo di
"riserva" nel caso che...

Ancora...se un bambino idraencefalico (specifico idrA e non idro)
riesce a riconoscere qualche migliaio di bit e ad indicare la risposta
su due da dare... credo che di neuroni ne usiamo ben pochi di quelli
in dotazione....

>La difficoltà del bambino down sta soprattutto nel comprendere i concetti
>astratti.
>Un esempio che penso possa aiutare a comprendere meglio:
>Il gioco di chi c'è e chi non c'è.
>In una classe di 20 bambini, si fa l'appello, ad ogni bambino viene
>assegnato un contrassegno (banana, farfalla, palla ecc..) che corrisponde


Interessante...scusa Milena,ma conosco solo in modo approssimativo la
casistica down... e chi meglio di una mamma potrebbe spiegarmela?
Sinceramente e' il dire "sprecare una banda di cervello inutilmente"
che mi sta un po' stretta...ma e' solo una questione di pelle... non
potrei mai e poi mai permetteri di dire che e' sbagliata... difatti
non lo è,se per te è quella giusta!

> Secondo me, non c'è una verità
>certa da nessuna parte ed in nessun metodo, ma penso che, in qualsiasi
>metodica si decida di adottare, ci si debba profondamente credere,
>rispettando però l'individualità di nostro figlio.

... la penso come te.

Ciao Milena

Milena

unread,
Feb 8, 2001, 10:43:08 AM2/8/01
to

Kenwood® - toglierexxx da mail <xxxa...@internetpiu.com> wrote in message
3a8294e...@news.tin.it...

> Non so se le sinapsi possano essere piu' o meno veloci...e questo mi
> sta bene o perlomeno potrei accettarlo come "giustificazione al fatto
> di...",ma (a rigor di polemica) vorrei chiedere al Prof. Cuomo se il
> numero dei neuroni sia mai stato contato.

Certamente no, però credo nella fondatezza delle sue affermazioni anche xchè
degli studi in questo campo se ne sono fatti... purtroppo si sono fermate.
Sulla sindrome di down si crede già di sapere tutto... o forse non c'è più
l'interesse perchè basta un'indagine prenatale per evitare che un bimbo down
nasca. Mi auguro che la ricerca sull'impiego delle cellule staminali da
impiegarsi nella ricostruzione dei tessuti del cervello lesi o mancanti vada
avanti in fretta... e chissà che non ne esca qualcosa di nuovo che possa
aiutare anche quelli che hanno meno neuroni come Francesca.

> Interessante...scusa Milena,ma conosco solo in modo approssimativo la
> casistica down... e chi meglio di una mamma potrebbe spiegarmela?
> Sinceramente e' il dire "sprecare una banda di cervello inutilmente"
> che mi sta un po' stretta...ma e' solo una questione di pelle... non
> potrei mai e poi mai permetteri di dire che e' sbagliata... difatti
> non lo è,se per te è quella giusta!

scusa Kenwood, allargo il concetto """"""sssppprrreeeccaaarre uuuunnnaaa
bbbaaannndaaa ddddiii cccerrvveeelllllllo innnnnnuuuuttttiiillmmeennnte""",
va meglio ora? o ti sta ancora stretto? :-)))
Io credo che dopo aver sentito un po' di campane, arrivi il momento di
imporsi delle regole circa il metodo da adottare, ed io tengo per buone le
parole di Cuomo. Altrimenti si rischia di girare per centri specialistici
all'infinito... ciascuno con il proprio metodo ed il proprio credo. Non so
dirti se sia giusto o sbagliato, leggendo poi quello che fa Cristina con
Emanuele mi sento tanto una mamma incosciente e snaturata..., ma è la linea
che ho deciso di adottare.
Io personalmente ho deciso che non mi interessa che Francesca sappia parlare
3 lingue o che sappia un giorno fare calcoli matematici complessi, quello
che mi preme al momento è che lei stia bene fisicamente e psicologicamente e
che impari ad esprimersi correttamente.
ciao, Milena


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