ROMA - Ha descritto sarcasticamente Francesco Rutelli come un bimbo
handicappato "che dovrebbe andare alle scuole differenziali". Poi, molte ore
dopo, dopo aver provocato reazioni indignate, ha chiesto scusa. E' la nuova
polemica che vede protagonista il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi.
Ma che stavolta, oltre a ribadire il consueto stile delle sue dichiarazioni,
suona anche come una incredibile gaffe.
Da sempre Sandro Bondi è l'uomo addetto agli attacchi più personali e
virulenti contro gli esponenti dell'opposizione. E nelle sue parole,
malgrado l'aspetto vagamente curiale, il coordinatore di Forza Italia si
distingue da sempre per gli insulti, diretti o indiretti, contro gli
avversari politici. Oggi il bersaglio era appunto il presidente della
Margherita: "Il livello politico, culturale, umano delle posizioni di
Rutelli è paragonabile a quello di un bambino maleducato delle
differenziali".
Parole pesantissime, dirette contro un leader politico ma inevitabilmente
destinate a offendere la sensibilità nei confronti del mondo dell'handicap e
di tutti coloro che, a vario titolo, affrontano quotidianamente il dramma di
un ritardo fisico o mentale.
Un elemento che non sfugge a Giuseppe Fioroni della Margherita, secondo il
quale "Bondi dovrebbe soltanto vergognarsi per la volgarità e la bassezza
delle sue battute", perchè "prendere in giro i bambini handicappati,
utilizzare le scuole differenziali per la sua squallida propaganda politica
è l'ultima delle abiezioni, e mai era arrivato a questo infimo, abominevole
livello la volontà di insultare".
Presto arrivava le critiche anche di Don Vinicio Albanesi, fondatore della
comunità di Capodarco che da anni accoglie persone disabili. "Nel dissentire
politico - dice il sacerdote - non si offendano le persone, coinvolgendo
diversità e tragedie".
Così, a metà pomeriggio, il coordinatore di Forza Italia è costretto a fare
un secco dietro front: "Chiedo scusa per un vocabolo sbagliato che mi è
sfuggito, irrispettoso dei valori in cui credo".
(19 maggio 2004)