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L'ULTIMA BATTAGLIA DI MARIO TORTELLO PER LA PIENA INTEGRAZIONE

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Jun 21, 2002, 10:09:08 AM6/21/02
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Comitato per l'Integrazione Scolastica degli Handicappati - Torino

"L'ULTIMA BATTAGLIA DI MARIO TORTELLO PER LA PIENA INTEGRAZIONE ANCHE
A LIVELLO DI ESAMI DI SCUOLA MEDIA UN IMPEGNO IRRINUNCIABILE CHE IL
COMITATO PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEVE PROSEGUIRE, NONOSTANTE LA
BATTUTA D'ARRESTO"
Le nostre segnalazioni al ministero dell'Istruzione circa le
violazioni dei diritti

Nel numero precedente di "Handicap & Scuola'' avevamo pubblicato la
nostra lettera inviata al ministro dell'Istruzione e al
sottosegretario Aprea per segnalare ancora una volta, come già aveva
fatto a suo tempo Mario Tortello, la gravissima discriminazione
autorizzata dall'O.M. n. 90/2001 nei confronti dell' alunno con
handicap alla fine della terza media:
infatti tale alunno può essere "comunque ammesso agli esami di
licenza, al solo fine del rilascio di un attestato di credito
formativo".

Con tale norma si nega a vari disabili, dopo anni di partecipazione a
tutte le attività comuni della scuola, il diritto a un diploma
regolare, alla pari dei compagni di classe, e di accedere alle scuole
successive con una procedura non discriminante.
E segnalavamo inoltre un'altra grave violazione dei diritti,
conseguente a tale esito della licenza di scuola media: alcuni
genitori ci riferivano, e noi constatavamo direttamente, che i "Centri
provinciali per il lavoro" iscrivono tali alunni nelle liste di
collocamento dei soggetti con certificato di scuola elementare, per
cui questi disabili rimangono per sempre esclusi dall'assunzione e dai
concorsi degli Enti pubblici in quanto questi richiedono il possesso
di un diploma di scuola media.

L'eliminazione della norma contestata dall'O.M. su scrutini ed esami
risulta inoltre un atto corretto verso le famiglie dei disabili, onde
evitare loro l'onere di ulteriori pesanti, ancorché giustificati,
ricorsi a salvaguardia dei diritti dei loro figli.

L'interrogazione parlamentare della sen. Chiara Acciarini

In data 10 aprile 2002 la sen. Chiara Acciarini ha presentato sul
grave problema la
seguente interrogazione parlamentare n. 3-00403:

Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca -
Premesso che:
- l'ordinanza ministeriale n. 90 del 21 maggio 2001 "Istruzioni
operative per scrutini ed esami 2000-20Q1" prevede per la prima
volta, all'articolo 11, comma I2, che l’alunno disabile, della scuola
media,”sia comunque ammesso agli esami di licenza al solo fine del
rilascio di un attestato di credito formativo" e non del regolare
diploma, valevole a tutti i fini conseguenti;
- tale norma nega a vari disabili, dopo anni di partecipazione a tutte
le attività comuni della scuola, il diritto a un diploma normale alla
pari dei compagni di classe, e la possibilità di accedere alle scuole
successive con una procedura non discriminante;
- con tale procedura su profila, pertanto, una vera e propria
violazione di diritti, poiché l’ordinanza ministeriale precisa che
“tale attestato é titolo per l'iscrizione e la frequenza delle classi
successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi da
valere anche per percorsi integrati" e nessun titolo regolare, di
conseguenza, verrà mai conseguito da tali alunni;
- alcuni genitori segnalano alle Associazioni di tutela (come il
Comitato per l'integrazione scolastica di Torino) che, col titolo di
crediti formativi rilasciato dalla scuola, l'iscrizione dei loro
figli presso i "Centri provinciali per il lavoro" viene accolta solo
nelle liste dei soggetti in possesso del certificato di scuola
elementare; inoltre tali disabili saranno sempre esclusi
dall'assunzione e dai concorsi pressa gli Enti pubblici, in quanto
questi richiedono per legge il possesso del diploma di scuola media;
l'interrogante chiede di sapere:
- se il Ministro in indirizzo non ritenga di eliminare la norma
citata nella emanazione detta nuova ordinanza annuale sugli scrutini
ed esami, anche al fine di evitare ai genitori 1'onere di ulteriori
pesanti, ancorchè giustificati ricorsi per salvaguardia dei diritti
dei loro figli;
- se non ritenga opportuno avviare una indagine conoscitiva circa il
numero dei casi in cui agli esami di scuola media i Consigli di classe
hanno ricorso a tale "attestato di credito formativo", nonché sui
motivi che li hanno indotti a tale scelta.

Quali esiti alla data odierna?

La deludente risposta del ministero all'interrogazione parlamentare
(in data 4 giugno) non affronta per nulla il problema centrale della
violazione dei diritti dei disabili, come sottolinea con vigore nella
sua replica la senatrice:

Il sottosegretario Valentina APREA risponde all'interrogazione della
senatrice Acciarini, sull'ordinanza ministeriale 2l maggio 2001, n.
90, concernente le istruzioni operative per gli scrutini e gli esami
relativi all'anno scolastico 2000-2001 nei confronti degli allievi in
situazione di handicap. In merito a tate interrogazione, ella osserva
che le preoccupazioni della senatrice interrogante non hanno ragione
di essere, in quanto l'ordinanza in parola conferma che gli studenti,
che seguono un percorso formativo personalizzato e che sono ammessi
agli esami di licenza media, sostengono prove idonee a valutare il
loro progresso in rapporto alle potenzialità ed ai livelli di
apprendimento iniziali,conseguendo, pertanto, in caso di esito
positiva delle prove, il diploma.
La stessa ordinanza ministeriale, peraltro, ha aggiunto a tale
previsione una ulteriore ipotesi, offrendo agli allievi che non
raggiungono gli obiettivi previsti del percorso formativo
individualizzato la possibilità di essere ugualmente i agli esami per
conseguire un attestato di credito formativo con il quale proseguire
nella frequenza delle scuole secondarie superiori, sia pure al solo
fine del riconoscimento di crediti formativi.
D'altra parte, occorre tener presente che il diploma di licenza media
si consegue al termine di un esame di Stato che ad esso, stante il
vigente sistema del valore legale dei titoli studio, sono connessi
specifici contenuti formativi.
La senatrice ACCIARINI ritiene che la risposta del Governo non abbia
del tutto affrontata la questione sollevata dall'interrogazione in
oggetto. Il profilo più problematico, infatti, attiene all'attestato
di credito formativo che i Centri provinciali del lavoro, sulla base
della normativa vigente, non considerano titolo di studio. Ciò
risulta penalizzante per gli studenti interessati, che vengono quindi
considerati in possesso della sola licenza elementare. Tale meccanismo
appare pertanto come un canale d’uscita dalla scuola media di livello
secondario. Sarebbe allora importante sapere quanti sono coloro che
utilizzano effettivamente questa possibilità di proseguire nella
frequenza delle scuole secondarie superiori e quali siano i rapporti
cheintercorrono fra questi studenti e i Centri provinciali del lavoro.
Ella raccomanda infine al Governo una rapida soluzione del problema,
anche allo scopo di prevenire i prevedibili ricorsi in sede
giurisdizionale delle famiglie interessate. Nel frattempo é stata
pubblicata la nuova O.M. su scrutini ed esami 2002-2003, n. 56 del 23
maggio 2002: tale ordinanza é uscita ancora piú in ritardo rispetto
allo scorso anno, quando fu datata il 21 maggio 2001. Essa conferma le
disposizioni contenute nell'O.M. dell'anno precedente, con una
precisazione specifica proprio per gli alunni in situazione di
handicap: per essi sono confermata le discriminazioni e le violazioni
dei diritti di cui alla nostra lettera e alla interrogazione
parlamentare:
Art. I - La validità delle disposizioni contenute nell'O.M. 21 maggio
2001, n. 90 sullo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle
scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e
secondaria superiore, é prorogata per I'anno scolastico 2001-2002, con
gli aggiornamenti conseguenti al mutato quadro organizzativo del
Ministero di cui al DPR 6 novembre 2000, n. 347 citato in premessa.
Rimane confermata altresì la C M 20 luglio 2001, n 125 relativa alle
certificazioni per gli alunni in situazione di handicap.
E' pur vero che la C.M. citata riguarda propriamente gli alunni delle
scuole superiori, ma la segnalazione specifica di tali certificazioni,
come unica aggiunta al testo di semplice rinvio dell'O.M. n. 56
all'O.M. 90 dell'anno precedente, può essere interpretata come una
risposta non positiva alle nostre richieste di modifica delle modalità
degli esami di licenza media.
Una proposta di legge che conferma la discriminazione degli alunni in
situazione di handicap
La FISH (Federazione Italiana per ìl Superamento dell'Handicap) ha
inviato al ministro per
l’Istruzione in data 27 maggio 2002 la seguente lettera con allegata
una proposta di legge, che riconferma la discriminazione di
trattamento degli alunni con handicap, rispetto ai compagni di classe
con cui hanno lavorato per lunghi anni, nel momento cruciale degli
esami di licenza media e del passaggio alla scuola superiore:
Oggetto: Proposta di legge della FISH

Onorevole Ministro,
l'interrogazione parlamentare della Sen. Acciarini n. 3-00403 deI 10
aprite 2002 al Ministro dell’Istruzione con la quale si chiede
1'abrogazione dell'art. 11, comma 12 dell' Ordinanza ministeriale n.
90/2001 concernente 1'iscrizione alle scuole superiori di alunni con
handicap che non conseguono il diploma di licenza media, ma salo un
attestato con la certificazione di crediti formativi, impone un
intervento immediato ed urgente da parte del Governo e del Parlamento.
La ragione che ha spinto il Ministero dell'Istruzione ad introdurre la
norma in oggetto è stata dettata dalla giusta esigenza di consentire
anche ad alunni che non riescano a conseguire il diploma di licenza
media, di poter adempiere, come tutti, l'obbligo scolastico e
l'obbligo formativo nella scuola superiore, evitando demotivanti
ripetenze.
Le preoccupazioni dell'interrogante sono dettate dal rischio di uno
scarso impegno degli insegnanti e del mancato conseguimento del
diploma di licenza media da parte degli alunni, che, sulla base della
normativa vigente, non consente l’iscrizione nelle liste di
collocamento, per l’accesso a mansioni per cui é previsto il possesso
della licenza media e per l'accesso ai pubblici concorsi:
In proposito la FISH invita il Governo, la Senatrice interrogante,
nonchè tutti i gruppiparlamentari del Senato a voler prendere in
considerazione sia le ragioni che hanno indotto il Ministero
dell'Istruzione ad introdurre la norma oggetto dell’interrogazione sia
i rischi paventati dall'interrogante e propone che il Governo e le
forze di maggioranza ed opposizione vogliano far propria una proposta
di legge elaborata dalla FISH che cerca di comporre i due ordini di
interesse in conflitto.
Si confida nell'accoglimento da parte del Governo, della Maggioranza e
dell’Opposizione della richiesta della FISH, che comuque non comporta
oneri per l'erario né altera il mercato del lavoro, ma consente sia il
diritto allo studio delle persone con handicap come esplicato nella
sentenza n.215/87 della Corte Costituzionale, sia il diritto al lavoro
degli stessi, come esplicitato dalla sentenza n.50/90 della Corte
Costituzionale e dalla Legge 68/99, approvata nella precedente
Legislatura da tutte le Forze politiche.

Allegato: PROPOSTA DI LEGGE

Art. l, - L'attestato di adempimento dell'obbligo scolastico di cui al
comma 4, dell`art. 1 della Legge 20 gennaio 1999, n. 9 è equiparato al
diploma di licenza media inferiore ai fini dell'iscrizione alle liste
di cui all'art. 8 della Legge 12 marzo 1999, n. 68, nonché
dell'accesso alle chiamate ed ai concorsi pubblici, fermo restando
1'accertamento di idoneità allo svolgimento delle mansioni richieste.

Ricordiamo la sofferenza di Mario Tortello, al suo ritorno dalla
triste riunione dell'Osservatorio nazionale, in cui si era consumata
la grave frattura fra gli stessi sostenitori dell'integrazione
scolastica, a proposito dell'esame di licenza di scuola media. In uno
dei suoi ultimi scritti, a proposito dell'O.M. 90 del 21 maggio 2001,
qualificava come ''novità inaccettabili" quelle introdotte a
proposito del credito formativo, "gravemente lesive dei diritti delle
allieve e degli allievi in situazione di handicap. E auspicava che le
scuole medie - nella loro autonomia - fossero più sensibili ai diritti
fondamentali dei più deboli di quanto non lo siano gli uffici del
ministero (1).
Leggevamo insieme nel libro di Salvatore Nocera, per il quale Mario
aveva scritto un'ampia e qualificata presentazîone (2), il paragrafo
intitolato:"Lo stretto 'varco' degli esami di licenza media
''Nonostante questo titolo,l'autore risolve tale"varco"a favore di una
scuola media come "fase conclusiva della scuola dell’obbligo,
orientativa e formativa del futuro cittadino" e degli esami di licenza
media non più come “ammissione alle scuole superiori”.
Nocera continua osservando che nel dibattito"in buona pare prevalsero
le argomentazioni dei 'novatori' i quali riuscirono anche con l'art.
14 della legge n. 326/85 a ottenere che sul diploma di scuola media
degli alunni disabili non venisse riportata la menzione che gli esami
erano stati svolti con 'prove equipollenti' ai sensi del T.U. del
1928". Di fatto, occorre compiere una riflessione e una opzione
decisive fra due concezioni della scuola media e dell'esame di
licenza: come conclusione di una scuola dell'obbligo "orientativa e
formativa", come prevedono i programmi ministeriali, o come
preparazione alla scuola superiore. Un ulteriore argomento a favore
della prima opzione sta la norma attuale di prolungamento dell'obbligo
scolastico.
D'altra parte, la propasta della Fish non riprende in attenta
considerazioni i diritti effettivi degli alunni in situazione di
handicap, col rischio che si estenda la discriminazione a un numero
elevato di soggetti, dati i termini vaghi contenuti nell’O.M. n. 90 a
proposito delle varie opzioni previste per la conclusione degli esami.
Ma soprattutto tale proposta non richiama, a nostro avviso, in modo
corretto l'articolo 14 comma 4 della legge 9/99: l'attestato, ivi
previsto, di adempimento dell'obbligo scolastico con valore di credito
formativo si riferisce al prolungamento di tale obbligo, e non può
essere portato a giustificazione della norma degli esami di scuola
media, introdotte nell'O.M. 90/2001.

In concreto, abbiamo documentato da anni la possibilità e la
sperimentazione di prove d'esame il più possibile corrette e conformi
alla normativa, e suddivise secondo le seguenti: situazioni di
handicap lieve, di handicap medio, di handicap grave, sia per le prove
scritte sia per la prova orale. Il numero di "Handicap & Scuola" che
riporta tali prove (n. 75, novembre-dicembre 1997), a causa delle
numerosissime richieste delle scuole, é esaurito (è possibile
ricevere le fotocopie); pensiamo in un prossimo numero di ripubblicare
tale dossier con un aggiornamento.

In conclusione, é fortemente auspicabile, come si é chiesto tramite 1'
interrogazione della senatrice Acciarini, che il ministero avvii un'
indagine conoscitiva circa il numero dei casi in cui agli esami di
scuola media i consigli di classe hanno ricorso all'attestato di
crediti formativi, nonché sui motivi che li hanno indotti a tale
scelta, perché vi sono fondati timori che, in mancanza di criteri
ufficiali di indirizzo, si verifichino gravissime disparità di
trattamento da una scuola a un'altra, con grave pregiudizio degli
alunni più deboli.

Torino, 17 giugno 2002

Il presidente del Comitato per l’integrazione scolastica Marisa
Faloppa

Comitato per l'Integrazione Scolastica degli Handicappati di Torino.
Via Artisti 36 - 10124 Torino - Telefono 011 889484 - Fax 011 8151189
internet: http://digilander.iol.it/handicapscuola
e-mail: handica...@libero.it
________________________
(1) MARIO TORTELLO, Licenza media: novità inaccettabili, "Handicap &
Scuola" n. 98, luglio-agosto 2001, pag. 1.
(2) SALVATORE NOCERA, Il diritto all’integrazione nella scuola
dell’autonomia. Gli alunni in situazione di handicap nella normativa
scolastica italiana. Trento, Erickson, 2001, pag.4l. La presentazione
di Mario Tortello a questo volume è stata anche pubblicata in
"Handicap & Scuola" (n. 98, luglio-agosto 2001; n. 99 bis,
settembre-ottobre 2001col titolo "L'integrazione scolastica ha
compiuto trent’anni: quattro parole chiave per fare ‘qualità’ ", ed è
considerata come il suo testamento umano e pedagogico.
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