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LETTERA APERTA: "Comuniste e comunisti cominciamo da noi 2.0"
Ci rivolgiamo a tutte le compagne ed i compagni comunisti ovunque collocati:
nel PRC e nel PdCI; a tutto l'arcipelago comunista e anticapitalista; alla
vasta diaspora dei "senza tessera" che ieri come oggi resistono all'attacco
dei padroni sui posti di lavoro, sui tetti, nelle piazze, nelle occupazioni
per il diritto al lavoro; nelle scuole e nelle universit� per l'accesso al
sapere; nei territori dove si pratica il conflitto sociale per la difesa
dell'ambiente. Attorno a questo patrimonio potenziale riteniamo necessaria e
non pi� rimandabile una ricucitura unitaria di tutte le esperienze oggi in
campo.
L'appello "Comuniste e comunisti cominciamo da noi", che aveva dato vita
all'esperienza di Comunisti Uniti, era stato pubblicato sui principali
quotidiani nazionali il 17 aprile 2008, all'indomani della sconfitta
elettorale dell'Arcobaleno, che per la prima volta aveva cancellato la
presenza dei comunisti nel parlamento italiano. Per tutti noi non si
trattava di una semplice flessione di consenso delle forze comuniste ma di
una profonda lacerazione con quel piccolo blocco sociale che si era
faticosamente coagulato in quasi 20 anni. Di tutto questo l'appello prendeva
consapevolezza, cercando di riaprire una stagione di ricomposizione
organizzativa dei comunisti e di riconquista del loro ruolo autonomo nel
conflitto di classe, indicando la strada verso un Partito degno di questo
nome. Non a caso raccolse in poco tempo migliaia di firme e fece discutere
nel variegato popolo della sinistra, fin dentro i congressi dei due partiti
e anche oltre.
Decisivo era stato il bilancio dell'esperienza fallimentare del governo di
centrosinistra, che aveva tradito tutte le aspettative popolari. Cos� come
era stata evidente l'incapacit� e impossibilit� della galassia delle altre
organizzazioni comuniste di costruire una strada alternativa credibile e
riconoscibile a livello di massa. Sin d'allora ci siamo resi conto che
assistevamo all'irrazionale frantumazione delle forze comuniste, divise in
due fragili partiti e in una vasta costellazione di organizzazioni e gruppi.
Il tentativo di mettere in campo una lista comunista unitaria e alternativa
al bipolarismo e al PD alle elezioni europee � stato per� deludente: si �
cercato semplicemente di conservare una presenza istituzionale, costruendo
una lista con basi politiche troppo contraddittorie e con troppi elementi di
continuit� con il bertinottismo. Tutto ci� ha impedito di invertire quella
deriva ideologica e materiale - pensiamo al venir meno della democrazia
interna, alla questione morale e ai processi di cooptazione sistematica dei
gruppi dirigenti, alla separatezza istituzionale - che � una parte rilevante
del problema che abbiamo davanti.
Di fronte all'acuirsi della grave crisi economica in atto, la vecchia e
nuova classe lavoratrice ha chiesto risposte concrete che non sono mai
arrivate ed � perci� precipitata in un grave senso di smarrimento,
rifugiandosi nell'astensione, nell'antipolitica o disperdendo il proprio
voto. Perch� � avvenuto tutto questo? Riteniamo che la rappresentanza
coerente delle classi subalterne e del loro punto di vista nel conflitto
politico-sociale sia oggi in contraddizione con l'assunzione di
responsabilit� di governo da parte dei comunisti o con alleanze
strutturalmente subordinate alle forze moderate. Per resistere,
riconquistare credibilit� e accrescere le nostre forze, perci�, � necessario
uscire dalla logica del "meno peggio" e fornire un'alternativa politica
praticabile.
Al di l� delle dichiarazioni di intenti iniziali, la Federazione della
Sinistra non sembra poter rispondere a queste esigenze. La poich� elude la
questione dell'unit� dei comunisti e si presenta come un soggetto politico
moderato genericamente "di sinistra", che ricorda nel suo statuto
l'Arcobaleno e "apre" non per caso a Sinistra e Libert�, come se i congressi
del 2008 non ci fossero stati. Ancora una volta, la Federazione pensa se
stessa come la gamba sinistra delle alleanze del PD, in un quadro che si �
nel frattempo spostato ancora pi� a destra e con l'Udc a svolgere il ruolo
dell'ex-Margherita.
Ci rivolgiamo anche oggi a tutte le comuniste e i comunisti ovunque
collocati e agli attivisti dei movimenti di lotta perch� riteniamo che le
ragioni di quelle compagne e di quei compagni che si sono spesi con energia
nel progetto Comunisti Uniti siano ancora attuali. Per evitare la
ripetizione degli errori del passato � necessario per� reagire in fretta e
sollecitare autonomamente un processo di ricostruzione. Di fronte
all'attacco reazionario che stiamo vivendo in questa crisi del capitalismo
abbiamo bisogno di rilanciare al pi� presto il ruolo dei comunisti come
cuore dell'opposizione di classe alle ristrutturazioni padronali e alle
politiche antipopolari e antidemocratiche del governo di centrodestra oggi e
di qualsiasi governo le sostenga domani.
Non cerchiamo scorciatoie organizzativistiche e rifiutiamo la
contrapposizione "tutti fuori" o "tutti dentro" il PRC e il PdCI.
Crediamo per� che sia urgente costruire un cambiamento di rotta, a partire
dall'apertura di sedi di dibattito e di iniziativa e dai loro meccanismi di
funzionamento. Non chiediamo perci� a nessuno di uscire da questi partiti o
da altre organizzazioni, coordinamenti o federazioni ma ci rivolgiamo a
tutti i comunisti e alle comuniste per costruire insieme un collegamento dal
basso sui territori, prendendo consapevolezza che quanto oggi esiste non �
sufficiente per rilanciare il nostro ruolo e per ricostruire
un'organizzazione unitaria ed efficace. Servono intenti comuni e piattaforme
condivise da cui ripartire e su cui organizzarci: di fronte alla crisi,
abbiamo bisogno di costruire una strada per un'alternativa di sistema e non
di mero "governo" delle cose presenti. Per questo compito immane non serve
allora un ennesimo partitino ma � necessario andare tutti insieme verso la
ricostruzione di un solo Partito, che sia Comunista, radicato nella societ�
ed efficace nella lotta politica.
Coscienti delle difficolt� di questa fase ci rivolgiamo in primo luogo ai
quadri e ai militanti pi� consapevoli. Questi, forti della propria
esperienza, possono iniziare a costruire nei propri territori un lavoro che
raccolga sin d'ora in un progetto locale le energie disperse dell'arcipelago
comunista dentro e fuori PRC e PdCI. Dei coordinamenti e gruppi di lavoro
che, organizzandosi e articolandosi sul piano nazionale, potranno
rappresentare un bacino di partenza che sostenga il progetto strategico
dell'unit� dei comunisti. Dobbiamo favorire insieme le condizioni di una
resistenza di massa alla crisi che i padroni vogliono far pagare ai
lavoratori salariati e alle fasce popolari.
Dobbiamo essere presenti nelle contraddizioni di un meccanismo sociale e
politico che � diventato strutturalmente incapace di redistribuire lavoro e
reddito. Un meccanismo che espelle forza-lavoro e deteriora ulteriormente le
gi� gravi condizioni di sfruttamento di quella occupata. Che produce
costantemente nuove sacche di esclusione e discriminazione all'interno degli
Stati nazionali (la questione del lavoro precario, quella del lavoro
immigrato e di una guerra tra poveri che rischia di diventare guerra
razziale, la nuova questione meridionale come questione nazionale, il
secessionismo.) cos� come tra gli Stati e tra le grandi aree geopolitiche
del globo. Che aumenta le politiche guerrafondaie e le spese militari. La
rappresentazione dei bisogni sociali e culturali delle classi sfruttate,
senza alcuna distinzione di sesso e di nazionalit�, dovr� essere al centro
di una strategia e di un programma minimo condiviso basato su una
piattaforma anticapitalista (per la difesa del salario e dei posti di
lavoro, contro la precariet� e per la democrazia sindacale) e
antimperialista (contro le basi militari e le guerre imperialiste, per il
ritiro delle truppe, a fianco della resistenza dei popoli oppressi e dei
Paesi che resistono all'egemonismo americano). Un rinnovato progetto
rivoluzionario per mettere insieme le nostre forze ed affrontare insieme un
nuovo ciclo di resistenza, che ridia voce e motivazioni a chi � oppresso
dalle difficolt� economiche e dal capitalismo.
Per costruire una concreta opposizione politica alla crisi del capitalismo,
riteniamo, serve una linea fortemente alternativa a quella sino a questo
momento praticata: una linea che rompa la subalternit� strutturale nei
confronti della sinistra moderata e che si liberi di quel politicismo che si
� dimostrato incapace sia di rappresentare l'esigenza di liberazione dallo
sfruttamento, sia di ottenere risultati concreti.
Con questa nostra lettera intendiamo perci� rilanciare il progetto dei
Comunisti Uniti per dotarci di uno strumento efficace nella lotta di classe
e per il superamento della frammentazione. Costruiremo i Comunisti Uniti
come un luogo di dibattito e di iniziativa politica condivisa, una Casa
Comune che abbia una sua autonomia di analisi e di proposta e sia capace di
parlare a tutti i comunisti e alle comuniste indipendentemente dalla loro
collocazione. Come un movimento trasversale, i Comunisti Uniti
comprenderanno allo stesso titolo compagni del PRC, del PdCI, delle altre
organizzazioni e quelli privi di appartenenza, sforzandosi di unire tutti
quei compagni che, anche da prospettive diverse, si riconoscano in alcune
semplici priorit�:
1) la necessit� di attivare un percorso di ricostruzione che unisca le forze
dei comunisti in Italia;
2) la consapevolezza che l'unit� comunista � indispensabile ma non � nulla
se non si coniuga con una rigorosa autonomia culturale e politica, autonomia
che in questa fase significa priorit� del conflitto politico-sociale, della
sua coerente organizzazione e rappresentanza per l'opposizione allo stato di
cose presente;
3) la volont� di non circoscrivere questo processo ai soli partiti
organizzati ma di innescare una partecipazione pi� ampia che riconosca a
tutti i singoli compagni pari dignit�.
Gli spazi politici istituzionali in senso stretto sembrano oggi schiacciati
dal sistema bipolare/bipartitico, sostenuto tanto dal PDL che dal PD, e non
possono essere riconquistati con escamotage organizzativistici o
elettoralistici. Occorre ricostruire anzitutto una credibilit� e un ruolo
dei comunisti l� dove ci sono ancora ampi spazi di azione politica, sia sul
piano sociale e politico-sindacale (ricostruzione di una forza sindacale di
classe e non concertativa, ricucitura delle molteplici esperienze di lotta
oggi in campo sui territori, precariato e migranti, etc.) che su quello
culturale (dove si tratta di coniugare l'eredit� critica dell'esperienza del
comunismo internazionale del Novecento con una comprensione delle
trasformazioni della societ� e un aggiornamento degli strumenti concettuali
del marxismo). Vogliamo incontrarci con chiunque condivida i punti chiave
della nostra impostazione e li voglia praticare in maniera critica e
autonoma, dentro i partiti e fuori di essi, nelle rappresentanze sindacali,
nei luoghi di studio e di lavoro, in quelle associazioni politico-culturali
delle quali riconosciamo un ruolo nella ricostruzione di una teoria
all'altezza dei tempi e delle quali rispetteremo l'indipendenza.
A prescindere da dove siamo collocati, occorre mettere al centro del nostro
dibattito e di una nostra azione coerente la questione del partito, quella
delle alleanze e quella della linea sindacale.
COMUNISTE E COMUNISTI UNIAMOCI!
http://www.facebook.com/note.php?note_id=288054138477&id=1308114003&ref=mf#/gr
oup.php?gid=45436903074&ref=ts
Primi firmatari:
Ciro ARGENTINO ex-operaio ThyssenKrupp e segr.ria prov. PdCI Torino;
Gualtiero ALUNNI CPN-Resp. Naz. Trasporti PRC; Andrea FIORETTI assemblea
lavoratori autoconvocati Roma; Stefano AZZARA' docente filosofia Universit�
Urbino; Mao CALLIANO direz. naz. e segr. prov.le PdCI Torino; Alessandro
PERRONE cassintegrato Fiom Eaton Monfalcone; Daniela CORTESE Segretaria
Circolo Tlc e informatica PRC Roma; Margherita HACK astronoma; Sergio
RICALDONE partigiano consiglio mondiale per la pace; Antonio BERTUCCELLI
Segretario Prov. PdCI Messina; Antonello TIDDIA RSU Carbosulcis; Pio DE
ANGELIS Presidente CPR PRC Friuli-VG; Renato CAPUTO docente storia e
filosofia Roma; Marco DE LEO CPR PRC Lazio; Sergio MANES editore La Citt�
del Sole; Roberto CALLIANO Comit. Centr. e resp. Organizz. PdCI Torino;
Mariano MASSARO delegato reg.le OrSA Sicilia; Mario MADDALONI RSU Napoletana
Gas; Alberto PANTALONI Com.to comunista "T. Noce" Torino; Rolando GIAI-LEVRA
Direttore "Gramsci oggi"; Marco VERUGGIO direz. naz. PRC portav.
Controcorrente; Federico MARTINO docente Diritto Universit� Messina; Germano
MERLIN comit. fed.le PdCI Milano; Francesco FUMAROLA Flmu-Cub Atesia Roma;
Vittorio GIOIELLO Centro ricerca Fenomenologia e societ�; Maria Vittoria
MOLINARI Segretaria Circ. Vill. Breda PRC Roma; Riccardo DE ANGELIS RSU
Telecomitalia Roma; Giovanna BASTONE Comunisti-Sinistra Popolare Rho;
Marcello LUCA Segretario Circ. Ferrovieri PRC Roma; Federico GIUSTI RSU
Comune di Pisa; Seby MIDOLO Segretario Circ. PRC Siracusa; Salvatore INGHES
Flmu-Cub Skf Airasca Torino; Tiziano TUSSI Comitato nazionale ANPI; Adele
Monica PATRIARCHI docente storia e filosofia Roma; Massimo MURGO RSU
Marcegaglia Sesto S. G.; Fabio FROSINI docente storia della filosofia
Universit� Urbino; Nicola IOZZO coord.re PdCI Vibo Valentia; Maurizio BUDA
RSU Iveco Torino; Walter CECCOTTI Giovani Comunisti Roma; Cristina
CARPINELLI Centro studi problemi transizione socialista; Orestis FLOROS
medico CIE; Alberto BASSO ex Com. Centrale PdCI; Luigi CASALI Coord.re
Reg.le RdB-Cub Piemonte; Antonio PISA Segretario Circ. PRC S.Cesareo; Luigi
DOLCE RSU Itca Torino; Saro TRAINA Segretario PdCI
Limbiate-Varedo-Vicesegretario ANPI Brianza; Katia SILVESTRINI Segretaria
PRC Fabriano; Marino SEVERINI musicista dei "Gang"; Manola MAURINO RSU ASL1
Torino; Ivano PAVANI Segretario Circ. Tlc PRC Firenze; Filippo SUTERA
NOPONTE Messina; Fawzi ISMAIL ass.ne amicizia Sardegna-Palestina; Fabio
LIBRETTI RSU gruppo Form direttivo FIOM Milano; Danilo RUGGIERI Coll.
Comunista Romano; Roberto TESTERA operaio Comau Torino; Enrico LEVONI Coll.
Comunista Modenese; Cataldo BALLISTRERI RSU Fiat Powertrain Mirafiori;
Emiliano CELLI segreteria PdCI Roma; Wasim DHAMASH docente lingua e
letteratura araba Universit� Cagliari; Angela ZANATTA RSU Agile/Eutelia -
Componente Dir.vo Fiom Roma Sud; Mirko SOLERO ex-PRC L'Ernesto Torino; Marco
FORONI Segretario Sez. ANPI "don P. Pappagallo" Roma; Luigi TRANQUILLINO CPR
PRC Lombardia; Luigi CEFARO RSU Slc-Cgil Telecomitalia Sparkle; Domenico
CALDERONI RSU Fialtel Telecomitalia; Patrizia GRANCHELLI Segr. Circ. PRC
Lavoratori Poste Milano; Roberto TESTERO Coll. Comunista Romano; Salvatore
MONELLO RSU Fiom Fincantieri Monfalcone; Mara ARMELLIN Segreteria PRC
Treviso; Luca CLIMATI RSU RdB Pubblico Impiego; Maria Elena TOMASSINI circ.
ANPI "G. Sangalli" Roma; Raffaele TRISCHITTA RSU Snater Telecomitalia
Sparkle; Maurizio D'AGO ex segr. org. PdCI Napoli; Stefania IACCARINO RSU
Almaviva Contact Roma; Andrea MUSACCI Consiglio Studenti Universit� di
Ferrara; Bartolo SENATORE ex presid. CR PdCI Campania; Eugenio TREBBI RSU
Filcams HP; Vincenzo SANGIOVANNI ex segretario prov.le PdCI Napoli; Pietro
SCORDO Coord.to Prov.le SdL Trasporti Roma; Gianfranco SUPPO RSA RdB Karmak
Villar Perosa; Manuela AUSILIO Coll. Resistenza Universitaria; Roberto TESTA
RLS Trenitalia; Maurizio TIMITILLI RSU Flaica-Cub Widex Italia; Claudio
SIMBOLOTTI Coll. Comunista Romano; Marco PUGGIONI delegato Fiat Mirafiori;
Ettore PASETTO RSU Fiom-Cgil Roma; Vincenzo GAGLIANO ex segretario reg.le
PdCI Campania; Riccardo FILESI Coord.to Cassaintegrati Alitalia; Francesco
CORI Coord.to Precari della Scuola; Artan SALA operaio indotto Fincantieri
Monfalcone; Angelo CAPUTO Giovani Comunisti Roma; Roberto VILLANI Cobas
Scuola Roma; Francesco CAPUTO Coord.to Precari della Scuola; Ivan PAGORIG
operaio SBE Monfalcone; Marilena DI LEVA ex Presid. CF PdCI Napoli; Paolo
AGRESTINI edile Cerveteri; Riccardo DI PALMA assemblea lavoratori
autoconvocati Borgomanero; Marco ELIA Coll. Resistenza Universitaria;
Vincenzo GRAZIANO Flmu-Cub Torino Com.to comunista "T. Noce"; Alessio
BULLIAN operaio indotto Fincantieri Monfalcone; Irene ROSSETTI Flmu-Cub
Comdata Torino; Adriana L'ALTRELLI ex Com.to Centr.le PdCI; Marco VETTORI
universitario Coord.to per la Costituente Comunista Gorizia; Fabiola
VARACALLI Coll. Comunista Romano; Paolo SACCO operaio Acque Spa Novara;
Luigi MINGHETTI CPF PRC Torino; Luca BELLARDONE assemblea lavoratori
autoconvocati Vercelli; Marco SANDRIN operaio Ansaldo Monfalcone; Monica
SIGISMONDI Coll. Comunista Romano; Massimo PITTELLA Operaio Edicart Rho;
Luca STERLE RSU Fiom Eaton Monfalcone; Maurizio CALLEGARI infermiere segr.
reg.le PdCI Trentino Alto Adige; Giuseppe FONNESU operaio Carbosulcis; Catia
GALASSI operatrice sociale assemblea lavoratori autoconvocati Novara;
Osvaldo CELANO RSU Fiom Marcegaglia Sesto S.G.
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