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Michele Smargiassi

unread,
Feb 16, 2001, 11:42:38 AM2/16/01
to
RUSSIA: ADOZIONI E COMPRAVENDITA ORFANI, ARRESTATA ITALIANA

(ANSA) - MOSCA, 16 FEB - Una storia di adozioni illegali di bambini russi in
Italia, dietro cui si nasconderebbe una vera e propria compravendita di
orfani, ha portato oggi in carcere una cittadina italiana, arrestata a
Volgograd (l'ex Stalingrado, nel sud della Russia) con l'accusa di aver
organizzato il traffico.
La donna, indicata dall'agenzia Itar-Tass come E. Frati, è finita in manette
nell'ambito di un'indagine della procura di Volgograd. E' sospettata di aver
fatto da intermediatrice nella vendita "negli ultimi mesi" in Italia di 40
bambini ospiti dell'orfanotrofio cittadino. Una sistema di adozione messo in
piedi con l'aiuto di complici russi - compresi alcuni funzionari
dell'amministrazione regionale,secondo le prime indiscrezioni - in palese
violazione sia della legge russa sia di quella italiana, sostengono fondi
della magistratura locale.
Secondo la fonti, Frati, sulle cui generalità non vengono forniti altri
dettagli, avrebbe intascato 2.500 dollari per ogni piccolo ceduto a famiglie
italiane.
L'ambasciata d'Italia a Mosca sta seguendo la vicenda, anche se per ora in
mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del ministero degli esteri
russo.
L'inchiesta era partita alcuni mesi fa sulla base di una denuncia presentata
da una cittadina russa, Valentina Ivannikova. La donna si era recata
nell'orfanotrofio per avviare una regolare pratica di adozione e aveva
individuato un bambino di quattro anni. Ma quando era tornata per presentare
la sua domanda, il piccolo era scomparso.
Ha trovato i suoi nuovi genitori in Italia, le era stato detto, ma Valentina
Ivannikova aveva sentito odore di bruciato e denunciato l'episodio ai
servizi di sicurezza.
Gli investigatori si sono messi subito sulle tracce di Frati, una cittadina
italiana che ha stabili rapporti di frequentazione in Russia merdionale. La
donna -scrive Itar-Tass - utilizzando documenti falsi, si spacciava per
rappresentante di una associazione denominata Arcobaleno e dispone di un
domicilio a Volgograd. E nella casa, gli agenti hanno trovato moduli e
timbri falsificati, nonchè "una notevole quantità di banconote in valuta".
Dal 1993 ad oggi - stando a notizie riportate dal giornale 'Vremia' - oltre
600 bambini ospiti dell'orfanotrofio di Volgograd sono stati dati in
adozione in paesi occidentali.Nella città intanto -riferisce 'Vremia'- si è
diffuso un sentimento di collera e circolano illazioni incontrollabili: come
quelle secondo cui qualcuno dei piccoli trasferiti in Italia potrebbe essere
stato destinato a un ipotetico traffico di organi.
L'adozione all'estero di bambini poveri o abbandonati dai paesi dell'Europa
ex comunista è un fenomeno sviluppatosi negli anni '90. I molti sospetti che
ha suscitato hanno indotto nel 2000 la Russia - dove negli anni scorsi e'
stata scoperta l'attività di ben 130 agenzie illegali straniere di
intermediazione - a varare una legge restrittiva che dà la priorità alle
assegnazioni dei piccoli a coppie locali. Nell' ultimo anno censito, sono
stati comunque adottati all'estero 6.200 bimbi,mentre 7.000 sono stati
assegnati in patria.
Secondo dati recenti i bambini russi orfani o abbandonati - spesso figli di
coppie irregolari e di genitori alcolizzati - sarebbero circa 220.000,
80.000 dei quali già dichiarati adottabili. (ANSA).
LR
16-FEB-01 16:44 NNNN


--
Posted from imail.repubblica.it [194.185.104.194]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Luca

unread,
Feb 17, 2001, 8:48:20 AM2/17/01
to
La notizia mi incuriosisce.
Ha alcuni aspetti vagamente paradossali.
Mi spiego meglio: se la 'signora' E.Frati avesse organizzato traffico di
neonati per 25.000 USD cadauno avrei trovato la cosa 'normale'. ('Normale'
nel senso che tra i tanti episodi di criminalità e corruzione che affliggono
la Russia ci stà, purtroppo, anche un commercio di bambini.)
Ma che la 'signora' E.Frati organizzasse adozioni illegali di bambini di 4
anni per la cifra di 2.500 USD è quantomeno singolare.
- Per quale motivo, mi chiedo, una coppia avrebbe dovuto adottare
illegalmente un bimbo di 4 anni quando aveva la possibilità di farlo con la
benedizione delle autorità della Fed.Russa ? Di bambini di 3/4 anni negli
orfanotrofi russi ce ne sono, purtroppo, a vagonate e quindi non capisco
dove stava il vantaggio.
- E poi la cifra 2.500 USD quando un adozione in Russia non costa meno di
10.000 USD ? Così la nostra 'amica' a momenti non ci copriva neanche le
spese di viaggio e soggiorno. Figuriamoci poi il rischio di essere 'beccata'
dalle autorità russe come poi è stato.

Chiederei a Michele di tenerci aggiornati su questa vicenda Forse le
successive informazioni saranno un po' più precise e ci consentiranno di
meglio capire questa, comunque triste, vicenda.

Luca

"Michele Smargiassi" <m.smar...@repubblica.it> wrote in message
news:000101c09838$78e24860$2a055d64@smargiassi_mich.repubblica.it...

Michele Smargiassi

unread,
Feb 17, 2001, 12:09:04 PM2/17/01
to
Ecco altre notizie:

RUSSIA: COMPRAVENDITA BAMBINI, ITALIANA ARRESTATA SI DIFENDE
(ANSA) - MOSCA, 16 FEB - Si chiama Nadia Frati, ha una quarantina d'anni ed
è una cittadina italiana di origine sovietica la donna arrestata oggi a
Volgograd con l'accusa di aver organizzato un traffico di adozioni illegali
dalla Russia verso l'Italia. Lo ha riferito stasera la tv statale Rtr, che
ha dedicato ampio spazio alla vicenda.
L'emittente ha trasmesso anche un'intervista rilasciata qualche tempo fa a
una tv locale nella quale la donna negava i sospetti già circolati sulla sua
attività sostenendo di avere solo "a cuore il destino dei bambini
abbandonati" ospiti nell' orfanotrofio di Volgograd.
Frati, che è sposata con un italiano e da allora ha acquisito la
cittadinanza, afferma tra l'altro di essere cresciuta ella stessa in un
istituto russo per l'infanzia abbandonata e di comprendere quindi i
sentimenti dei bambini.
La Rtr ha ricordato peraltro che la donna era da tempo al centro di
sospetti. Dal 1993 sarebbe infatti riuscita a condurre in porto - aggirando
tutte le difficoltà burocratiche - circa 100 pratiche di adozione in Italia
all'anno. I casi sottoposti a indagine sono comunque 40 e riguardano
assegnazioni eseguite (tutte a famiglie italiane) negli ultimi mesi, hanno
confernato fonti investigative. Esse hanno pure ribadito che la donna è
accusata di aver prodotto numerosi documenti falsi e che l'arresto di alcuni
suoi complici, inclusi forse funzionari pubblici locali, potrebbe essere
iminente. (ANSA).
LR 16-FEB-01 19:03 NNNN


Se ne deduce che la signora, benché abbia cognome e cittadinanza italiana,
dovrebbe essere residente in Russia. Credo che 2.500 dollari a bambino per
700 bambini siano una cifra ragguardevole per chi vive laggiù, comunque tale
da rendere la parcella un po' meno inverosimile di quel che pensa Luca. Mi
lasciano perplesso nvece 700 adozioni illegali (100 all'anno per 7 anni).
Vabbé che la legge Italiana era (è?) un colabrodo, ma settecento?
Ci sono coppie nel Ng che abbiano adottato con Arcobaleno, di cui la signora
Frati era o si spacciava corrispondente? Qualcuno magari la conosce?

Ciao
Michele

Raffaele

unread,
Feb 17, 2001, 1:16:39 PM2/17/01
to
On Sat, 17 Feb 2001 14:48:20 +0100, "Luca" <bigbr...@infinito.it>
wrote:

>informazioni saranno un po' più precise e ci consentiranno di
>meglio capire questa, comunque triste, vicenda.

probabilmente la notizia è falsa. Sul sito ANSA non ce n'era traccia e
è apparsa integralmente, così come riportata più sopra, solo su Il
Nuovo www.ilnuovo.it

ciao
Raffaele

Kiara del Kantutita

unread,
Feb 17, 2001, 1:49:31 PM2/17/01
to
Veramente sul sito ANSA c'č:
http://www.ansa.it/settori/nelmondo/20010217191231792342.html e pare che le
sia contestata la falsificazione di documenti, non di 'traffico di minori'

Kiara del Kantutita

"Raffaele" <niu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:hmft8tks8qai1m6c6...@4ax.com...


> On Sat, 17 Feb 2001 14:48:20 +0100, "Luca" <bigbr...@infinito.it>
> wrote:
>

> >informazioni saranno un po' piů precise e ci consentiranno di


> >meglio capire questa, comunque triste, vicenda.
>

> probabilmente la notizia č falsa. Sul sito ANSA non ce n'era traccia e
> č apparsa integralmente, cosě come riportata piů sopra, solo su Il
> Nuovo www.ilnuovo.it
>
> ciao
> Raffaele


Michele Smargiassi

unread,
Feb 17, 2001, 1:57:16 PM2/17/01
to
probabilmente la notizia è falsa. Sul sito ANSA non ce n'era traccia e
è apparsa integralmente, così come riportata più sopra, solo su Il
Nuovo www.ilnuovo.it


Raffaele, mi spiace deluderti. Non so se sia vera o no la notizia, ma è un
autentico lancio Ansa, diffuso regolarmente via Telpress. Nel sito Ansa
sulla rete non ci sono tutte le notizie che l'Ansa diffonde alle redazioni
dei giornali.
Non ho dubbi sulla serietà dell'Ansa. Piuttosto, dal test, si apprende che
la notizia è ripresa dalla (ex) Tass, quindi semmai bisogna chiedersi se
sono buone le loro fonti.

Michele Smargiassi

unread,
Feb 17, 2001, 2:14:09 PM2/17/01
to
Visto che ci siamo, ecco altre notizie sulla vicenda. Scusate l'insistenza e
la lunghezza, ma credo che a molti amici del Ng, soprattutto quelli che
hanno adottato con Arcobaleno, la cosa possa interessare molto.
Ciao
Michele

ADOZIONI IN RUSSIA: FAMIGLIE, COMPRAVENDITA E' UN FALSO = FAMIGLIE ITALIANE
DIFENDONO NADIA FRATI E ANNUNCIANO QUERELE
Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - Da regolari genitori adottivi a trafficanti di
bambini, da operatori di una associazione che da anni fa adozioni
internazionali in Russia a criminali: questa l'amara sorpresa di molte
famiglie italiane che questa mattina, leggendo alcuni quotidiani nazionali e
locali, si sono sentiti sbattuti come mostri in prima pagina. E hanno deciso
di organizzarsi annunciando querela, tramite i propri legali, contro quei
giornali.
"Le famiglie che rappresento -spiega Maria Chiara Morabito, avvocato delle
famiglie- intendono protestare e adire le vie legali per il contenuto degli
articoli pubblicati oggi, offensivo per la loro dignità e la dignità dei
loro figli". Adozioni "tutte illegali", secondo i giornali e invece
effettuate "tramite l'associazione Arcobaleno -prosegue il legale- una
associazione di puro volontariato, di cui la signora Nadia Frati era
referente in Russia, nata dall'impegno di coppie di genitori adottivi che,
ironia della sorte, avevano subito raggiri e lunghe burocrazie nelle loro
pratiche adottive e avevano deciso così di auto-organizzarsi per evitare ad
altre coppie questa triste esperienza". (segue) (Ste/Rs/Adnkronos)
(Adnkronos) - Duemila 500 dollari a bambino: tanto sarebbe costato, secondo
i giornali italiani, un figlio russo. "Ma il denaro -chiarisce Morabito che
ha in mano conti e scontrini dei suoi assistiti- serviva per le traduzioni
giurate, per la richiesta dei visti, le spese consolari, il pagamento degli
interpreti che accompagnano le famiglie nell'incontro con i bambini e per
pagarne la permanenza".
Soldi così trasparenti che le famiglie, secondo le leggi italiane, potranno
detrarre dalle dichiarazioni dei redditi e che, come aveva in passato
denunciato prorio l'Arcobaleno, erano di molto inferiori a quanto richiesto
da altre associazioni più grandi e conosciute. I bambini russi, ormai figli
amatissimi di famiglie italiane e cittadini italiani a tutti gli effetti,
"sono stati adottati alla luce del sole -sottolinea ancora l'avvocato
Morabito- seguendo un iter regolare non solo in Italia, attraverso tribunali
dei minori di molte città italiane ma, per la parte di sua competenza,
dall'ambasciata italiana a Mosca, che ha certificato la regolarità delle
pratiche adottivè. Bambini seguiti dai servizi sociali italiani strappati ad
istituti, grazie all'impegno di una donna di cui, assicurano le famiglie,
"abbiamo potuto apprezzare professionalità, umanità e competenza". (segue)
(Ste/Rs/Adnkronos)
(Adnkronos) - Tutta la vicenda ha contorni dubbi e tutti da chiarire. "Nadia
Frati è stata fermata in Russia", rendono noto infatti i suoi legali Serghei
Alexandrovich Ladiaghin e Nicolai Andleevich Beikesh, "senza che la procura
russa abbia ancora depositato alcuna prova a suo caricò. Le sono stati
contestati errori materiali nella documentazione "imprecisioni, non
falsificazioni, e non le è stata mossa alcuna contestazione, nè di reati su
minori nè di traffico di minori. Di nessuna adozione è ststa messa in dubbio
la regolarità" e anche la famiglia Frati si riserva di adire legalmente a
tutela della propria reputazione.
"Forse proprio l'intransigenza di Nadia Frati e la sua precisione nella
rendicontazione dei costi -suggeriscono le famiglie- le sono costati in
Russia qualche nemico di troppo".
(Ste/Rs/Adnkronos)

RUSSIA: COMPRAVENDITA BAMBINI, ITALIANA NEGA RESPONSABILITA'
(ANSA) - MOSCA, 17 FEB - Nadia Frati, arrestata a Volgograd, nella Russia
meridionale, nel quadro di un'inchiesta su un presunto traffico di adozioni
illegali verso l'Italia, è accusata solo di falsificazione di documenti. E'
quanto sostengono oggi, in una dichiarazione scritta, i suoi avvocati
Serghei Ladiaghin e Nicolai Beikesh.
I legali precisano che alla signora Frati è stato contestato soltanto il
reato di falsificazione di documenti "senza che ancora siano stati resi noti
i documenti ai quali si riferisce la contestazione".
Gli avvocati sottolineano, inoltre, che, contrariamente a quanto reso noto
da media russi, "nessuna contestazione in ordine ai reati riguardanti minori
o traffico di minori è stata mai mossa a Nadia Frati", che di "nessuna delle
adozioni curate dalla signora Frati è stata mai messa in dubbio la
regolarità e che alcuna costentazione è stata mossa riguardo alla
preparazione della documentazione di base per le adozioni". Per i legali "le
contestazioni riguardano mere imprecisioni e non falsificazioni".
Per quanto riguarda i 2.500 dollari, che secondo l'agenzia Itar-Tass ed
altri mezzi di informazione russi, avrebbe ricevuto i per ogni bimbo
affidato a coppie italiane, Ladiaghin e Beikesh scrivono che si tratta "in
realtà dei costi relativi alle spese vive sostenute dalle famiglie le quali
sono state sempre informate al dettaglio delle somme spese".
I legali informano anche di aver già presentato ricorso "per ottenere presto
la scarcerazione" di Nadia Frati che è di origine russa, ma è diventata
cittadina italiana a seguito di matrimonio. La donna, in un'intervista ad
una televisione russa, aveva già negato ogni responsabilità rivelando, tra
l'altro, di essere cresciuta nello stesso istituto per l'infanzia
abbandonata che ora è al centro dell'inchiesta per un notevole numero di
banbini dati in adozione in paesi occidentali. Di questi una quarantina
sarebbero finiti in Italia.(ANSA). LR*SC

Antonella Longo

unread,
Feb 17, 2001, 3:10:01 PM2/17/01
to
Da Repubblica di Sabato 17 febbraio.

Traffico di bambini in Russia la polizia arresta un' italiana

Adozioni illegali. La donna, da tempo al centro
di sospetti, è riuscita a far espatriare in Italia
centinaia di bimbi falsificando i documenti

MOSCA - Dal '93 Nadia Frati ha procurato centinaia di bambini russi, spesso orfani, alle famiglie italiane che ne facevano richiesta. Nadia andava negli orfanotrofi e lì, tramite mazzette,
otteneva il rilascio dei bimbi per poi spedirli a Roma, Napoli, Milano o Palermo. Purtroppo, però, le adozioni che organizzava erano tutte
illegali, prive delle regole indispensabili a tutelare il futuro dei bambini di cui si occupava.
Ieri, Nadia Frati, quarant'anni, cittadina italiana di origine sovietica, è finita in manette a Volvograd (l' ex Stalingrado, nel sud della Russia) con l'accusa di aver organizzato un gigantesco traffico di bimbi verso il nostro paese.
La notizia è trapelata in serata dalla tv statale Rtr che ha anche diffuso un intervista rilasciata alla donna qualche tempo fa a un' emittente privata, nella quale Nadia negava i sospetti già
circolati sulla sua attività, sostenendo di avere «a cuore solo il destino dei bambini abbandonati» ospiti degli orfanotrofi. Fatto sta che per ogni bimbo ceduto alle coppie italiane, la Frati intascava 2500 dollari, rendendo le adozioni di orfanelli una bieca manovra di compravendita di bambini.
L'inchiesta è partita alcuni mesi fa, per caso, quando la russa Valentina Ivannikova andò all'orfanotrofio di Volvograd per avviare una regolare pratica di adozione. La Ivannikova individuò un bambino di quattro anni, ma quando tornò per presentare la sua domanda, il piccolo era scomparso. «Adesso il bambino ha
nuovi genitori in Italia», le dissero. Valentina Ivannikova denunciò l'episodio ai servizi di sicurezza. Gli investigatori si misero subito sulle tracce della Frati, e scoprirono che utilizzando documenti falsi si spacciava per rappresentante di una associazione denominata
"Arcobaleno". A casa sua, gli agenti hanno poi trovato documenti falsificati e «una notevole quantità di banconote in valuta».
Dal '93, Nadia Frati, che è sposata con un italiano e da allora ha acquisito la cittadinanza, sarebbe riuscita a condurre in porto - aggirando tutte le difficoltà burocratiche - circa 100
pratiche di adozione all' anno. I casi sottoposti a indagine sono comunque 40 e riguardano assegnazioni eseguite (tutte a famiglie italiane) negli ultimi mesi, hanno confermato fonti investigative. La polizia russa ha anche prodotto numerosi documenti falsi e di aver
messo in piedi un sistema di adozione con l' aiuto di complici russi, compresi alcuni funzionari dell'amministrazione regionale, il cui
arresto potrebbe essere imminente.
«Finché non ci saranno convenzioni bilaterali tra Italia e Russia, sarà incombente il pericolo delle adozioni illegali», spiega Giuseppe Magno, che dirige il dipartimento della Giustizia minorile, presso il ministero di Grazia e Giustizia. «Negli ultimi cinque anni abbiamo
riscontrato una forte diminuzione delle adozioni di bambini provenienti dai paesi quali la Romania o l' America Latina. In compenso, c'è stato un forte aumento di quelle di bambini che
arrivano dall' ex Unione sovietica, in particolare dalla Confederazione russa. Nel '96 i bambini russi adottati in Italia sono stati 197; nel '99 sono stati 834. Ora, la maggior parte di queste
adozioni viene effettuata tramite canali non ortodossi. Noi possiamo controllare la richiesta da parte dei genitori adottivi, ma non i
documenti procurati per il bambino nel paese d'origine».
L'adozione all' estero di bambini poveri o abbandonati dai paesi dell?Europa ex comunista è un fenomeno sviluppatosi negli anni '90. I molti sospetti che ha suscitato, hanno indotto nel 2000 la Russia - dove negli anni scorsi è stata scoperta l' attività di ben 130 agenzie illegali straniere di intermediazione - a varare una legge
restrittiva che dà la priorità alle assegnazioni dei piccoli a coppie locali. Nell' ultimo anno, sono stati comunque adottati all' estero 6.200 bimbi, mentre 7.000 sono stati assegnati in patria.


Secondo dati recenti i bambini russi orfani o abbandonati - spesso figli di coppie irregolari e di genitori alcolizzati - sarebbero circa 220.000, 80.000 dei quali già dichiarati adottabili.

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Luca

unread,
Feb 17, 2001, 5:04:59 PM2/17/01
to
L'articolo di Republica è l'ennesima dimostrazione di un giornalismo
'spazzatura' fatto solo per cercare il sensazionale della notizia senza
neanche preoccuparsi se ciò che si scrive è verosimile.
A parte i fatti che sono già stati smentiti in altri post dove la Frati
viene semplicemente accusata di falsificazione di documenti., si è mai
chiesto l'esimio 'giornalista' cosa costa una traduzione/legalizzazione di
documenti in Russia ? E per 2500 USD a bambino parla di bieco commercio ? Ed
allora quelle associazioni italiane che ti chiedono 20 milioni (e passa) ,
che in USD ne fa 9/10.000, cosa fanno ? E quando dice "le adozioni che

organizzava erano tutte illegali, prive delle regole indispensabili a
tutelare il futuro dei bambini di cui si occupava" sa di cosa parla ? Ne
dubito. O vuole forse dire che questi bambini sono arrivati poi in Italia
senza passare per l'ambasciata Italiana, per il TdM di competenza e magari
'comprati' da genitori che non avevamo neanche il decreto di idoneità ? Il
tutto ovviamente per 2500 USD......a quel prezzo, paradossalmente, piuttosto
che un'attività illecita sembra quasi un opera di beneficenza... chissà
forse l'hanno incastrata perchè rovinava il mercato 'vero' a qualcuno....

Anche poi l'affermazione ".....hanno indotto nel 2000 la Russia - dove


negli anni scorsi è stata scoperta l' attività di ben 130 agenzie illegali
straniere di intermediazione - a varare una legge restrittiva che dà la

priorità alle assegnazioni dei piccoli a coppie locali......" ha tutta
l'aria di un'affermazione 'copiata' dal lancio ANSA e non verificata. Se il
nostro pseudo giornalista si fosse letto il descreto Putin, che è di questo
che si parla, scoprirebbe che la nuova legge è si, giustamente, restrittiva
nel voler gestire le adozioni tramite enti accreditati ma che da anni ormai
il diritto, chiamiamolo così, di prima scelta spetta alle coppie russe.
Esiste infatti una banca dati federale dei minori abbandonati (quella per
inciso che sarebbe ora di fare anche in Italia...) 'dentro' la quale un bimb
o deve 'rimanere' per un tempo ben determinato, non ricordo esattamente ma
non meno di 3 mesi, prima di poter essere essere adottato all'estero. Non
solo ma anche a sentenza di adozione pronunciata dal tribunale russo c'è un
ulteriore periodo di 10 giorni dal deposito della sentenza durante i quali
una qualunque coppia russa ha ancora la possibilità di adottare quel minore.

Comunque rimaniamo in attesa di altre notizie grazie a Michele che ci
rilancia le notizie ANSA (che fa' pure rima...)

Luca

Antonella Longo <may...@katamail.com> wrote in message
news:2001021720095...@c000.muc.cp.net...

Pietro Stramba-Badiale

unread,
Feb 17, 2001, 6:53:10 PM2/17/01
to
On Sat, 17 Feb 2001 23:04:59 +0100, "Luca" <bigbr...@infinito.it>
wrote:

>L'articolo di Republica è l'ennesima dimostrazione di un giornalismo
>'spazzatura' fatto solo per cercare il sensazionale della notizia senza
>neanche preoccuparsi se ciò che si scrive è verosimile.

Per una volta sono pienamente d'accordo con Luca. Questo articolo e'
l'apoteosi della sistematica opera di disinformazione, falsificazione,
esasperazione delle notizie pervicacemente imposta dal gruppo
dirigente di Repubblica. Non lo dico per "giustificare" chi ha scritto
questo concentrato d'idiozie e di falsita', ma perche' so benissimo
che spesso i colleghi dell'ignobile fogliaccio sono costretti (a meno
di dimettersi, ma con questi chiari di luna editoriali chi se lo puo'
permettere?) a scrivere cose che loro stessi non condividono.

Quello che mi fa piu' rabbia e' che - a differenza di altri giornali
meno ricchi - Repubblica ha un corrispondente a Mosca. Che invece di
grattarsi la panza e copiare i comunicati Itar-Tass e le notizie dei
(poco attendibili) Tg russi potrebbe alzare le chiappe e fare almeno
alcune telefonate di verifica, come insegna(va) l'Abc del giornalismo,
almeno nell'era pre-Repubblica (e Giornale, altro esempio di
giornalismo-truffa della peggiore qualita').

Il guaio e' che tali schifezze di "giornali" sono premiati dal
pubblico, che magari mugugna un po' ma poi continua a comprarli,
mentre testate quanto meno piu' decenti (nessun riferimento
autobiografico: il mio giornale, negli ultimi anni, non era
precisamente il massimo) vivacchiano a stento o addirittura muoiono.

Mi rendo conto di essere andato ampiamente OT. Ma torno in argomento
con una considerazione: l'opera di disinformazione di Repubblica in
tema di adozioni internazionali non mi pare solo frutto del mix
ignoranza-sensazionalismo che la fa da padrone nelle stanze dei
direttori e dei capi redattori non solo di Repubblica stessa. Senza
fare del complottismo gratuito, mi limito a notare che il modo di
porgere le "notizie" (se proprio vogliamo chiamarle cosi') in tema di
AI e' perfettamente allineato e funzionale alle tesi di certi
personaggi che, per ragioni ideologiche o di bottega, hanno fatto
della demonizzazione delle adozioni nei paesi dell'Est una specie di
missione.

Esagero? Temo di no.

Pietro

Kiara del Kantutita

unread,
Feb 18, 2001, 4:01:43 AM2/18/01
to
Senza aspettare che Michele ci 'rilanci le notizie ANSA', basta controllare
di persona:
http://www.ansa.it/settori/nelmondo/mondoggi.shtml

Giornalismo spazzatura: ahime' e' vero che oggigiorno diventa sempre piu'
difficile avere notizie attendibili *dai quotidiani sull'adozione*. Che non
ci si stupisca della crisi dei quotidiani, dato che 'vince' chi offre piu'
'supplementi', dalle VHS ai CD-ROM, e non chi rispetta l'intelligenza del
lettore. Sinceramente io e mio marito siamo tra quelli che *non* comprano
quasi piu' i quotidiani, e cerchiamo notizie nei tiggi' e nei gierre
(preferibilmente piu' di uno su reti diverse), e naturalmente sul web.
Come fare dunque ad avere notizie attendibili sull'adozione? Andare alla
fonte, naturalmente. Come fare - questo e' piu' difficile - a *diffondere*
queste notizie dopo averle vagliate? Come fare a diffondere una *cultura
dell'adozione* in Italia? Questo NG e' un inizio, e' un confrontarci tra
Genitori Adottivi, Aspiranti Genitori, Figli che Cercano, e molte
discussioni interessanti sono emerse, oltre che a notizie spicciole e utili.
Sarebbe davvero utile per tutti che ne uscisse un Qualcosa per scambiare
informazioni e idee, fosse anche solo un Database sull'adozione da
affiancare alle FAQ...

--
Kiara del Kantutita
kant...@sax.it
Gruppo Kantutita Famiglie del Mondo
www.sax.it/kantutita

"Luca" <bigbr...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:96ms72$15f$1...@pinco.nettuno.it...


> L'articolo di Republica è l'ennesima dimostrazione di un giornalismo
> 'spazzatura' fatto solo per cercare il sensazionale della notizia senza
> neanche preoccuparsi se ciò che si scrive è verosimile.
> A parte i fatti che sono già stati smentiti in altri post dove la Frati
> viene semplicemente accusata di falsificazione di documenti., si è mai
> chiesto l'esimio 'giornalista' cosa costa una traduzione/legalizzazione di
> documenti in Russia ? E per 2500 USD a bambino parla di bieco commercio ?
Ed
> allora quelle associazioni italiane che ti chiedono 20 milioni (e passa) ,
> che in USD ne fa 9/10.000, cosa fanno ? E quando dice "le adozioni che
> organizzava erano tutte illegali, prive delle regole indispensabili a
> tutelare il futuro dei bambini di cui si occupava" sa di cosa parla ? Ne
> dubito. O vuole forse dire che questi bambini sono arrivati poi in Italia
> senza passare per l'ambasciata Italiana, per il TdM di competenza e magari
> 'comprati' da genitori che non avevamo neanche il decreto di idoneità ? Il
> tutto ovviamente per 2500 USD......a quel prezzo, paradossalmente,
piuttosto
> che un'attività illecita sembra quasi un opera di beneficenza... chissà
> forse l'hanno incastrata perchè rovinava il mercato 'vero' a qualcuno....
>
>

Kiara del Kantutita

unread,
Feb 18, 2001, 4:13:20 AM2/18/01
to
Temo che tu possa anche avere ragione sul 'complotto', ma temo anche che sia
molto piu' diffuso un certo rifiuto di approfondire, una mancanza di
comprensione della notizia, una pretesa di pontificare sull'AI senza
accertare ulteriormente i meccanismi. Quante volte leggiamo *ancora* notizie
tipo "L'assassino era stato adottato"? E quante volte leggiamo
dell'esaltazione del Legame di Sangue come nei feuilletons dell'Ottocento? E
quante volte nella cosiddetta 'fiction' televisiva si ricorre al vecchio
stratagemma dell'agnizione ('riconoscimento miracoloso'del figlio)? Quanto
piu' *verosimile* Eduardo de Filippo e la sua Filumena che NON dice quale
dei tre sia figlio di (scusate, non ricordo il nome del protagonista!)...

--
Kiara del Kantutita
kant...@sax.it
Gruppo Kantutita Famiglie del Mondo
www.sax.it/kantutita

"Pietro Stramba-Badiale" <str...@galactica.it> ha scritto nel messaggio
news:jo2u8t8g9qqgeulpr...@4ax.com...


> On Sat, 17 Feb 2001 23:04:59 +0100, "Luca" <bigbr...@infinito.it>
> wrote:
>
> >L'articolo di Republica è l'ennesima dimostrazione di un giornalismo
> >'spazzatura' fatto solo per cercare il sensazionale della notizia senza
> >neanche preoccuparsi se ciò che si scrive è verosimile.
>
> Per una volta sono pienamente d'accordo con Luca. Questo articolo e'
> l'apoteosi della sistematica opera di disinformazione, falsificazione,
> esasperazione delle notizie pervicacemente imposta dal gruppo

> dirigente di Repubblica. [SNIP]

giorgio felici

unread,
Feb 18, 2001, 9:28:08 AM2/18/01
to
 
-----------------------------------------------------
Click here for Free Video!!
http://www.gohip.com/free_video/
SCUSATE,SONO DACCORDO CON VOI SU TUTTO,MA NON MI RISULTA CHE L'ASSOCIAZIONE ARCOBALENO FACCIA PARTE DI QUELLE ASS.
LEGALIZZATE PER ADOZIONI INTERNAZIONALI!
SE SBAGLIO FATEMELO SAPERE
GIORGIO

Luca

unread,
Feb 19, 2001, 3:59:32 PM2/19/01
to
Vero.
Però gli episodi citati penso che si riferissero a prima della pubblicazione dell'albo. Almeno lo spero sennò la notizia è *veramente* inverosimile.
 
Luca
 
 
"giorgio felici" <g.fe...@fastnet.it> wrote in message news:002001c099b6$b9c27380$edc460c3@x7h2v5...

Michele Smargiassi

unread,
Feb 20, 2001, 5:27:34 AM2/20/01
to
>>L'articolo di Republica è l'ennesima dimostrazione di un giornalismo
>>'spazzatura' fatto solo per cercare il sensazionale della notizia senza
>>neanche preoccuparsi se ciò che si scrive è verosimile.
>Per una volta sono pienamente d'accordo con Luca. Questo articolo e'
>l'apoteosi della sistematica opera di disinformazione, falsificazione,
>esasperazione delle notizie pervicacemente imposta dal gruppo
>dirigente di Repubblica. Non lo dico per "giustificare" chi ha scritto
>questo concentrato d'idiozie e di falsita', ma perche' so benissimo
>che spesso i colleghi dell'ignobile fogliaccio sono costretti (a meno
>di dimettersi, ma con questi chiari di luna editoriali chi se lo puo'
>permettere?) a scrivere cose che loro stessi non condividono.


Pietro, mi pare che stavolta il tuo livore contro i giornalisti di
Repubblica (che offende anche me, essendo uno di questi: e nessuno
nell'"ignobile fogliaccio" mi ha mai costretto a scrivere una riga che io
non condividessi) ti faccia velo.
Qui c'è una notizia: il fermo di una donna italiana che si occupa di
adozioni in Russia, confermata dagli stessi avvocati della donna. Il dovere
del giornalista è di mantenere la presunzione d'innocenza (anch'io spero che
le accuse riportate dalle agenzie non siano vere, perché svelerebbero una
realtà abbastanza disgustosa), ma anche di non chiudere gli occhi di fronte
alle notizie che non ci piacciono.
Per il bene delle adozioni oneste sarà meglio che su questo come su titti i
sospetti di mercanteggiamento si vada fino in fondo. Magari per scoprire che
la polizia russa ha lavorato con eccesso di zelo.
Ciao
Michele

--
Posted from imail.repubblica.it [194.185.104.194]

Axm

unread,
Feb 20, 2001, 12:20:33 PM2/20/01
to
'
>Sarebbe davvero utile per tutti che ne uscisse un Qualcosa per scambiare
>informazioni e idee, fosse anche solo un Database sull'adozione da
>affiancare alle FAQ...

Come lo struttureresti?

Kiara del Kantutita

unread,
Feb 20, 2001, 3:28:54 PM2/20/01
to

"Axm" <a...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:3a92a6ac....@news.libero.it...

Riprendendo le risposte date sul NG come nelle FAQ, ma in maniera piu'
diffusa e piu' organica. Certo che e' un lavoraccio, forse provo con un
esempio, non appena trovo il tempo. Si potrebbe dividere in 'domande',
'proposte', 'testimonianze', qualcosa del genere insomma, e provare a dare
anche 'nomi' di associazioni da noi 'provate personalmente'...
Si potrebbe anche aggiungere una sezione 'adozioni a distanza' con gli
indirizzi che conosciamo, e un'altra 'figli alla ricerca', anche se non sono
proprio di 'pertinenza' del NG...
Eviterei questioni più 'spinose' come le adozioni ai single, anche se
personalmente conosco almeno due single involontarie che sarebbero state
ottime mamme...
Tutto IMHO, naturalmente!

Kiara


Luca

unread,
Feb 20, 2001, 6:05:16 PM2/20/01
to
Non voglio entrare in una polemica tra giornalisti. Però la tua mi pare una
difesa d'ufficio.
E non mi pare che dimostri di avere capito qual'è il problema. Non c'è
nessuno che "vuole chiudere gli occhi di fronte alle notizie che non ci
piacciono".
Tutt'altro. In passato ci sono state spesso notizie di cronaca sulla
compravendita di neonati/bambini provenienti da ogni parte del mondo. Quindi
non mi stupirebbe affatto una simile notizia proveniente da Mosca o da
qualunque altro posto. E mi auguro, come tutti spero, che la polizia vada
fino in fondo per stroncare questi squallidi traffici.
Quello in discussione è un'altra cosa. E' una notizia di seconda mano che
l'ANSA ha ripreso dalla Tass che parla dell'arresto di una italiana perchè
avrebbe falsificato dei documenti relativi all'adozione di alcuni bimbi in
un orfanotrofio russo. E la notizia finisce qua.
Da qui un 'giornalista', che nella migliore delle ipotesi scrive da Mosca
ovvero da qualche migliaio di chilometri dal posto, scrive, in sintesi, che
la signora in questione avrebbe organizzato un traffico di adozioni illegali
per l'iperbolica cifra di 2500 USD per bimbo. Bambini quindi affidati a
coppie che non ne avevano i requisiti. Ed il tutto condito dalle
informazioni di contorno a confortare la tesi di fondo.
Mi piacerebbe sapere da te dove si vede qui che, come dici tu, "Il dovere
del giornalista è di mantenere la presunzione d'innocenza". Qui c' è una
condanna ben precisa fatta su prove indiziarie e tutte da verificare. Non
solo ma chiunque conosca anche solo poco come funzione un adozione
all'estero si accorge benissimo che in questo caso l'accusa è inverosimile,
almeno nei termini prospettati. E non sto a ripetermi sul perchè.
Qui ci sono 3 possibilità:
1 - il giornalista era in malafede e quindi ha preso spunto da un evento per
fare un articolo che aveva come obiettivo la criminalizzazione
dell'addozione fatte nei paesi dell'est che notoriamente danno fastidio a
molta gente.
2 - il giornalista aveva bisogno di 'fare notizia' e quindi ha montato un
caso su un argomento che colpisce l'opinione pubblica.
3 - il giornalista è semplicemente 'ignorante' (nel senso non offensivo ma
letterale del termina) ed in assoluta buona fede ha interpretato in modo
sbagliato una notizia.
Su una eventuale 4.a ipotesi, prospettata da Pietro, che l'abbiano costretto
a scrivere certe cose non mi pronuncio poichè non conosco il vostro mondo e
quindi non posso esprimere opinioni in merito.

Luca


Pietro Stramba-Badiale

unread,
Feb 20, 2001, 7:22:53 PM2/20/01
to
On Tue, 20 Feb 2001 20:28:54 GMT, "Kiara del Kantutita"
<kant...@sax.it> wrote:

>Si potrebbe anche aggiungere una sezione 'adozioni a distanza' con gli
>indirizzi che conosciamo, e un'altra 'figli alla ricerca', anche se non sono
>proprio di 'pertinenza' del NG...

Sulla prima sono d'accordo sulla relativa non pertinenza, anche
perche' non e' corretto usare in questo caso il termine adozione.
Sulla seconda, invece, perche' no? Questo e' it.sociale.adozione, non
it.sociale.genitori.adottivi. Credo che tanto noi genitori adottivi (e
aspiranti tali) quanto i figli adottivi vi abbiamo pari diritto di
cittadinanza.

Pietro

Pietro Stramba-Badiale

unread,
Feb 20, 2001, 7:37:09 PM2/20/01
to
On 20 Feb 2001 11:27:34 +0100, m.smar...@repubblica.it ("Michele
Smargiassi") wrote:

>Pietro, mi pare che stavolta il tuo livore contro i giornalisti di
>Repubblica (che offende anche me, essendo uno di questi: e nessuno
>nell'"ignobile fogliaccio" mi ha mai costretto a scrivere una riga che io
>non condividessi) ti faccia velo.

Michele, lungi da me l'intenzione di offenderti. Non a caso parlavo di
"gruppi dirigenti". D'altra parte i tuoi pezzi (non lo dico per
piaggeria, ma per convinzione e, bada, mi riferisco ai pezzi, non ai
titoli, spesso forzati per non dire di peggio ma, come ben sappiamo,
opera di altri) sono sempre stati di ben altro livello rispetto alla
media di quel che circola soprattutto nelle pagine di cronaca e di
esteri (mi riferisco in particolare, per quest'ultimo servizio, ai
pezzi non strettamente politici).

A esprimere disagio, per non dire altro, per quel che sono costretti
(si' lo confermo: costretti) a scrivere sono pero' diversi colleghi
del tuo giornale, che spesso devono compiere spericolate arrampicate
di vetri per mantenere nei limiti della decenza assurdi pezzi su
argomenti risibili, marginali o semplicemente bufaleschi ma tanto
"divertenti" secondo la logica caporedattoriale dominante (non solo a
"Repubblica", questo l'ho detto tante volte).

>Qui c'è una notizia: il fermo di una donna italiana che si occupa di
>adozioni in Russia, confermata dagli stessi avvocati della donna. Il dovere
>del giornalista è di mantenere la presunzione d'innocenza (anch'io spero che
>le accuse riportate dalle agenzie non siano vere, perché svelerebbero una
>realtà abbastanza disgustosa), ma anche di non chiudere gli occhi di fronte
>alle notizie che non ci piacciono.

Dici bene: qui c'e' una notizia. Da verificare, da dare per quanto
possibile nei suoi termini reali, senza ricami moralisteggianti che,
peraltro, rivelano solo l'ignoranza, sul tema delle adozioni (anche
questa e' merce corrente in tante redazioni), da parte di chi ha
scritto quel pezzo.

>Per il bene delle adozioni oneste sarà meglio che su questo come su titti i
>sospetti di mercanteggiamento si vada fino in fondo. Magari per scoprire che
>la polizia russa ha lavorato con eccesso di zelo.

Ad andare fino in fondo devono essere in primo luogo le autorita'
competenti. Il nostro compito, come giornalisti, e' offrire cronache
asciutte e corrette (ricordi i nostri colleghi piu' anziani che
impietosamente tagliavano aggettivi e avverbi dai pezzi di cronaca?) e
inchieste serie, come sempre piu' raramente si vedono sui giornali
italiani. Quello che contesto nel pezzo "incriminato" e' che si sia
partiti da una notizia d'agenzia, questa si' asciutta ed essenziale,
per ricamarci sopra con troppa fantasia. Tutto qui. Nessun livore
contro i singoli colleghi. Ma totale dissenso da un modello di
giornalismo che a mio modestissimo parere e' uno dei responsabili
della caduta verticale di credibilita' della stampa italiana.

Pietro

Kiara del Kantutita

unread,
Feb 21, 2001, 3:10:29 AM2/21/01
to

"Pietro Stramba-Badiale" <str...@galactica.it> ha scritto nel messaggio
news:rd269tges9qogefea...@4ax.com...

> On Tue, 20 Feb 2001 20:28:54 GMT, "Kiara del Kantutita"
> <kant...@sax.it> wrote:
>
> >Si potrebbe anche aggiungere una sezione 'adozioni a distanza' con gli
> >indirizzi che conosciamo, e un'altra 'figli alla ricerca', anche se non
sono
> >proprio di 'pertinenza' del NG...
>
> Sulla prima sono d'accordo sulla relativa non pertinenza, anche
> perche' non e' corretto usare in questo caso il termine adozione.

Vero, per la fretta non ho specificato; d'altra parte è un'espressione di
uso comune, usare 'adozione' in senso molto lato e impreciso: ricordi lo
slogan 'adottare un nonno', o anche il termine 'adottare un cucciolo'?

> Sulla seconda, invece, perche' no? Questo e' it.sociale.adozione, non
> it.sociale.genitori.adottivi. Credo che tanto noi genitori adottivi (e
> aspiranti tali) quanto i figli adottivi vi abbiamo pari diritto di
> cittadinanza.

E ancora una volta hai ragione: la fretta è una cattiva consigliera, avrei
dovuto 'far riposare' il mex per una notte prima di spedirlo. Anzi, mi
piacerebbe molto se i figli adottivi intervenissero non solo a chiedere
aiuto per una ricerca della 'mamma vera' (brrrr... perche' io sono forse una
mamma finta? ;) ) ma anche per altre tematiche come l'inserimento di minori
'ex-stranieri' nella scuola, o per raccontare le loro storie.
A proposito: avete letto la lettera sul caso di un minore adottato
'assalito' da un drappello di 'vendicatori' che credevano fosse uno
scippatore e solo perche' "abbronzato"? E' sull'ultimo numero di Famiglia
Cristiana, basta cercare sul sito. :(

--
Kiara del Kantutita
kant...@sax.it

Gruppo Kantutita Famiglie del Mondo per un'educazione interculturale
www.sax.it/kantutita


Michele Smargiassi

unread,
Feb 21, 2001, 5:25:13 AM2/21/01
to
Pietro,
tralasciando il dibattito sui guai del giornalismo, che per non annoiare gli
amici del Ng s evuoi possiamotrasferire su mail private, sul rest mi pare
che torniamo quasi d'accordo.
Torno a dire: una notizia c'è (il fermo di un italaiana in Russia per
irregolarità nelle rpatiche adottive); come sempre ci sono due verità
contrapposte (quella delle accuse di polizia filtrata dalle agenzie Tasse
Ansa, quella degli avvocati della signora); che fa il giornalista?
Non disponend d proprie frze di polizia per svolgere indagini personali,
cerca se possibile di approfondire le versioni e di metterle a confronto (ma
quella degli avvocati della signora si è resa disponibile solo il giorno
dopo, a notizia già sui giornali; in Italia l'associazione Arcobaleno non
risponde al telefono e in Russia nonera certo possibile andare a
intervistare in carcere la signora Frati), e seguirne l'evoluzione. Su
questo, seguire le notizie, tutti i giornali sono carenti e distratti. Così,
spesso, rimane in piedi solo il titolo del primo giorno. Questo per
rispondere anche a Luca: come vedi non ho difese d'ufficio da fare, ma solo
la raccomandazione a non presupporre sempre e comunque la malafede o lo
scandalismo. Sono meccanismi automatici o inerziali del sistema
dell'informazione a produrre superficialità, ma qui il discorso sarebbe
molto molto lungo.
Agli amici del Ng posso promettere di "passare" le notizie di agenzia sul
caso, anche se non verranno pubblicate dai giornali.

Michele Smargiassi

unread,
Feb 21, 2001, 9:59:56 AM2/21/01
to
Sempre per rispondere all'obiezione 'come sono cialtroni i giornalisti
italiani', tascrivo la notizia "incriminata" così come riportata dalle due
agenzie più note e autorevoli del mondo, la France Press e la Reuters. Come
vedete le informazioni sono le stesse diffuse dai giornali italiani.
Ciao
Michele

Italian woman jailed in Russia over adoption papers MOSCOW, Feb 16
(Reuters) - An Italian woman has been jailed in Russia for forging adoption
documents, an official said on Friday.
An employee in the Volgograd prosecutor's office told Reuters the case had
begun on January 31. He declined to give further details.
Itar-Tass news agency identified the woman only as "N.
Fratti" and said she worked for an adoption agency called "Arcobaleno"
("Rainbow" in Italian).
A spokesman for the Italian embassy said the embassy had not received any
notification from Russian authorities about the case.
Thousands of Russian children are adopted each year in the West, usually
with the help of agencies that handle the often very complicated paperwork.
REUTERS 1707 160201

Russie-Italie-enfants
Adoption illégale de 600 enfants russes : une Italienne arrêtée
MOSCOU, 19 fév (AFP) - Une Italienne soupÇonnée d'avoir falsifié des
documents pour faire adopter illégalement 600 enfants russes hébergés dans
des orphelinats de la région de Volgograd (Volga) a été arrêtée, a annoncé
lundi à l'AFP un porte-parole du Parquet local.
Nadia Fratti, une responsable de l'association Arcobaleno, aurait également
versé des pots-de-vin à de hauts responsables locaux pour favoriser
l'adoption des enfants par des étrangers, selon le procureur de la région de
Volgograd Nikolaï Chepel cité par le quotidien Kommersant.
Le Parquet a découvert les irrégularités lors de contrôles dans deux
orphelinats de la région.
Mme Fratti a été arrêtée vendredi dernier après avoir été convoquée au
Parquet pour interrogatoire, selon le porte-parole Nikolaï Benekhvost.
Aux termes du code pénal russe, elle risque jusqùà 4 ans de prison, selon M.
Benekhvost.
or-neo/nm/jls tf
AFP 191417 GMT Feb 01

Pietro Stramba-Badiale

unread,
Feb 21, 2001, 7:31:36 PM2/21/01
to
On 21 Feb 2001 11:25:13 +0100, m.smar...@repubblica.it ("Michele
Smargiassi") wrote:

>Torno a dire: una notizia c'è (il fermo di un italaiana in Russia per
>irregolarità nelle rpatiche adottive); come sempre ci sono due verità
>contrapposte (quella delle accuse di polizia filtrata dalle agenzie Tasse
>Ansa, quella degli avvocati della signora); che fa il giornalista?
>Non disponend d proprie frze di polizia per svolgere indagini personali,
>cerca se possibile di approfondire le versioni e di metterle a confronto (ma
>quella degli avvocati della signora si è resa disponibile solo il giorno
>dopo, a notizia già sui giornali; in Italia l'associazione Arcobaleno non
>risponde al telefono e in Russia nonera certo possibile andare a
>intervistare in carcere la signora Frati), e seguirne l'evoluzione. Su

Michele, mi dispiace insistere, ma quel pezzo e' veramente un esempio
di come non si deve scrivere un pezzo di cronaca. A costo di essere
pedante, ne riprendo e commento alcuni passaggi:

>MOSCA - Dal '93 Nadia Frati ha procurato centinaia di bambini russi, spesso orfani, alle famiglie italiane che ne facevano richiesta

Questo attacco e' peggio di una forzatura: e' una palese menzogna.
Ripresa paro paro dall'Ansa, ma questo non ne attenua la falsita', o
meglio ancora l'inverosimiglianza. Che risulta dallo stesso pezzo di
Repubblica, verso il fondo, la' dove Giuseppe Magno, virgolettato,
afferma che

>Nel '96 i bambini russi adottati in Italia sono stati 197; nel '99 sono stati 834

Ora, delle due l'una: o la signora Frati e' una piovra che per anni ha
portato a termine oltre la meta' delle adozioni dalla Russia, oppure
l'affermazione iniziale e' una bufala.

Poche righe dopo l'attacco, ecco un'affermazione perentoria:

>Purtroppo, però, le adozioni che organizzava erano tutte
>illegali, prive delle regole indispensabili a tutelare il futuro dei bambini di cui si occupava.

Tutte illegali? E chi l'ha detto? L'Ansa no. La magistratura russa no.
La signora e' indagata (non condannata) per presunta falsificazione di
documenti in occasione di 40 adozioni. Io non so se la signora sia in
buona o mala fede, se abbia agito per alleviare la torturante
burocrazia russa o per puro scopo di lucro. So pero' che per lei,
cosi' come per il serial killer di Padova, deve valere la presunzione
d'innocenza fino a prova contraria. Le illazioni del cronista mi
paiono di segno diametralmente opposto, prive come sono di almeno
un'ombra di dubbio, un condizionale, un "forse".

>Fatto sta che per ogni bimbo ceduto alle coppie italiane, la Frati intascava 2500 dollari, rendendo le adozioni di orfanelli una bieca manovra di compravendita di bambini.

Repubblica ha gia' condannato la signora con sentenza passata in
giudicato. Ed emette un giudizio morale senza avere la minima idea di
come funziona il meccanismo delle adozioni internazionali, anche dal
punto di vista economico. Chi conosce qualcosa di quel meccanismo si
rende conto che il vero punto debole dell'accusa sta proprio qui: dato
che un'adozione in Russia attraverso canali regolari e trasparenti
costa, piu' o meno, dagli 8.000 ai 15.000 dollari, e' credibile che
chi organizza un traffico illegale di bambini pratichi tariffe cosi'
basse? Se ci sono coppie italiane (e purtroppo sappiamo tutti che ci
sono) disposte a calpestare qualsiasi principio etico, oltre che
giuridico, pur di assicurarsi un bambino, allora c'e' anche una legge
della domanda e dell'offerta che fa lievitare i prezzi. Possibile che
nemmeno un dubbio sfiori il cronista?

>si spacciava per rappresentante di una associazione denominata
>"Arcobaleno".

L'associazione non risponde al telefono, la signora - ironizzi - non
e' intervistabile in carcere. Ma allora, perche' "si spacciava"? Lo
dice l'Ansa, d'accordo. Ma hai notato che qualcuno piu' serio - la
Reuters -, trovandosi evidentemente nella medesima impossibilita' di
controllare la circostanza, e' ricorsa alla ben piu' corretta formula
"said she worked for an adoption agency" ecc.? Mentre per la AFP la
signora "era" una rappresentante di Arcobaleno.

Ancora qualche riga, ed ecco l'insistenza:

>Dal '93, Nadia Frati, che è sposata con un italiano e da allora ha acquisito la cittadinanza, sarebbe riuscita a condurre in porto - aggirando tutte le difficoltà burocratiche - circa 100 pratiche di adozione all' anno.

Anche se in realta'

>I casi sottoposti a indagine sono comunque 40 e riguardano assegnazioni eseguite (tutte a famiglie italiane) negli ultimi mesi,

Dulcis in fundo, Magno afferma che

>la maggior parte di queste
>adozioni viene effettuata tramite canali non ortodossi. Noi possiamo controllare la richiesta da parte dei genitori adottivi, ma non i
>documenti procurati per il bambino nel paese d'origine

Che vuol dire "canali non ortodossi"? Che fino a ottobre 2000 le
adozioni si facevano soprattutto con l'assistenza di associazioni che
non godevano della peraltro puramente formale "autorizzazione"
prevista dalla vecchia legge? Dubito comunque che Magno abbia usato il
presente, sia perche' oggi non esistono piu' "canali non ortodossi"
sia perche', come e' noto, le adozioni dalla Russia sono completamente
bloccate. Sorvolo poi sulla questione del controllo dei documenti,
perche' almeno questo non e' responsabilita' del collega che ha
scritto il pezzo, ma del suo interlocutore.

Detto per inciso, mi pare che la notizia data dalla Reuters sia, nel
suo piccolo, un esempio di come si dovrebbe fare cronaca

>scandalismo. Sono meccanismi automatici o inerziali del sistema
>dell'informazione a produrre superficialità, ma qui il discorso sarebbe
>molto molto lungo.

E' vero, il discorso sarebbe molto lungo, e probabilmente annoierebbe
la maggior parte dei frequentatori del NG. Purtroppo pero' in Italia
(e certo non solo su Repubblica, ovviamente) siamo ben oltre la
superficialita'. Temo che in molti casi il termine piu' giusto (e piu'
benevolo) sarebbe "cialtroneria".

Con (ovviamente) immutata stima personale

Pietro

Michele Smargiassi

unread,
Feb 22, 2001, 3:29:26 AM2/22/01
to
Pietro,
non voglio, come puoi capire, discutere il lavoro di un collega. Ho cercato
di fare un ragionamento generale sulla necessità di non rifiutare la lettura
di notizie che nessuno di noi vorrebbe leggere. Quanto ai difetti del
sistema dell'informazione, penso che siamo d'accordo, anche se io sresto
convinto, per esperienza, che più che la malafede (rara) del cronista,
contino gli automatismi, i tempi brucianti, i meccanismi della concrrenza,
gli stereotipi, le costrizioni di un rapporto con le fonti sempre più
incontrollabile. E questo, bada bene, mi preoccupa molto di più.

Ciao
Michele

Paolo Faccini

unread,
Feb 22, 2001, 1:57:51 PM2/22/01
to
"Michele Smargiassi" <m.smar...@repubblica.it> wrote:

Volevo ringraziarti, Michele, per il servizio che stai facendo su questa
notizia. Molti amici hanno adottato attraverso Arcobaleno, e le notizie
che tu riporti sono preziosissime. Proprio ieri sera ho avuto modo di
far avere ad una amica tutto il malloppo che hai inserito nel ng.

E' inutile negare che notizie del genere vanno a toccare le corde più
delicate di molte famiglie, che vivono sicuramente in maniera angosciosa
questi momenti.
Ma credo sia giusto conoscere bene questa vicenda.

Grazie davvero

P.S. Forse sul titolo, "Ultime notizie dal mercato" avrei anch'io
preferito qualcosa di più soft.

Luca

unread,
Feb 22, 2001, 5:29:08 PM2/22/01
to

"Michele Smargiassi" <m.smar...@repubblica.it> wrote in message
news:001b01c09c17$fe55ca70$2a055d64@smargiassi_mich.repubblica.it...

> Sempre per rispondere all'obiezione 'come sono cialtroni i giornalisti
> italiani', tascrivo la notizia "incriminata" così come riportata dalle due
> agenzie più note e autorevoli del mondo, la France Press e la Reuters.
Come
> vedete le informazioni sono le stesse diffuse dai giornali italiani.

Direi proprio di no.
Loro, che evidentemente fanno del giornalismo serio, hanno riportato la
notizia. E basta. Dov'è la citazione dei sentimenti di 'odio' verso gli
italiani scatenati nella popolazione da questa notizia ? E le 120 (o 150)
agenzie di intermediazione chiuse ? E questi poveri bambini affidati a
famiglie non idonee ? Per non parlare del tono complessivo dell'articolo.
Ti riporto il tuo post originale:

RUSSIA: ADOZIONI E COMPRAVENDITA ORFANI, ARRESTATA ITALIANA

(ANSA) - MOSCA, 16 FEB - Una storia di adozioni illegali di bambini russi in
Italia, dietro cui si nasconderebbe una vera e propria compravendita di
orfani, ha portato oggi in carcere una cittadina italiana, arrestata a

Volgograd (l'ex Stalingrado, nel sud della Russia) con l'accusa di aver
organizzato il traffico.

Quindi una accusa di falsificazione di documenti, che la routers stessa
segnala essere molto complessi, è diventata una 'storia di adozioni illegali
ed una 'compravendita di orfani'.

Veramente ancora complimenti !!! Che i giornalisti italiani siano dei
'cialtroni' non mi piace pensarlo poichè detesto le generalizzazioni. Ma nel
caso in specifico direi che mai definizione fu più indovinata.


Luca

Rossana Novati

unread,
Mar 1, 2001, 4:18:56 AM3/1/01
to

""Michele Smargiassi"" <m.smar...@repubblica.it> ha scritto nel messaggio
news:001b01c09c17$fe55ca70$2a055d64@smargiassi_mich.repubblica.it...

> Sempre per rispondere all'obiezione 'come sono cialtroni i giornalisti
> italiani', tascrivo la notizia "incriminata" cosě come riportata dalle due
> agenzie piů note e autorevoli del mondo, la France Press e la Reuters.


Per completezza ecco la Tass (notate che la donna e' diventata "solo"
italiana...):


Adoption Arrest

The Assocaited Press

ROSTOV-ON-DON, Southern Russia - An Italian woman has been detained in
southern Russia on suspicion of violating laws regulating adoption by
foreigners, law enforcement officials said Monday.

A duty officer with the Federal Security Service in Moscow confirmed that
the woman was detained, and an investigator in Volgograd said his agency was
handling the case. Both refused to reveal further details, and the Italian
Embassy in Moscow said it had not yet received any response to its request
Friday to the Foreign Ministry for official notification of the detention.

Russian media have identified the woman as Nadia or Nadezhda Frati and said
she represented the Arcobaleno, or Rainbow, adoption agency. An Italian
Embassy spokesman said the agency, based in Padova, Italy, was well-known
both in Russia and at home.

Frati was detained Friday after being summoned to the prosecutor's office in
Volgograd. She is accused of helping forge documents, including court
rulings and medical certificates, Kommersant reported Monday. She also
allegedly distributed bribes among regional officials, the newspaper said.

Itar-Tass said prosecutors had detained Frati after an investigation of 200
adoption cases showed that 173 involved violations of Russian and Italian
law.


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