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ho adottato un bambino russo

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fu...@postino.it

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Sep 25, 2001, 7:38:24 AM9/25/01
to
Ho letto con interesse la discussione di questo NG, sulle adozioni nei paesi dell’EST.
Nel 1998 abbiamo adottato un bambino russo di 10 mesi.. ..bello… biondo… e con gli occhi azzurri….
Vorrei raccontare la mia esperienza; anche se rischio di ripetermi con le altre persone che sono già intervenute nella discussione.
Dopo avere preso contatto varie associazioni (personalmente) e scritto e telefonato a tutte quelle che erano segnalate dal Tribunale, abbiamo scelto di adottare in Russia, perché’:
1) Era uno dei paesi (parlo di circa 5 anni fa..) con periodi d’attesa relativamente brevi (per noi è stato 1 anno).
2) Era uno dei paesi in cui si doveva soggiornare meno, in Brasile o in altri paesi Sudamericani, (paesi sui quali eravamo orientati) richiedevano un soggiorno minimo di 40 giorni e per il lavoro di mio marito ciò era impossibile.
3) L’Associazione alla quale ci siamo poi affidati (per una serie di coincidenze), era autorizzata alle adozioni in Russia.

Sinceramente non avevamo mai pensato ad adottare in Russia, quindi nei nostri pensieri non c’era assolutamente un bimbo, “bianco”, “biondo” ecc…ecc.. oggi ripensadoci, penso che questo doveva essere il nostro percorso, e che noi siamo giunti in questo paese perché era proprio li’ che nostro figlio ci stava aspettando… solo ed esclusivamente per questo.

Non abbiamo scelto il nostro bambino…… arrivati in orfanotrofio ce l’ho hanno messo in braccio e… (non so se questa è ancora la prassi)
…..hanno iniziato a leggere la sua cartella clinica…….
…..ed io e mio marito ci siamo sentiti morire…. (non eravamo assolutamente stati preparati a quello che ci aspettava)
…..si parlava addirittura, oltre ad altri mille problemi di salute che il bambino aveva, di una lesione al cervello…. ed il suo atteggiamento in certi momenti sembrava confermare quello che ci stavano leggendo..

…..Ma “era piccolo….bello…biondo …e con gli occhi azzurri”!!!!!!!……(Importante vero?)

Siamo stati assaliti da mille dubbi e paure, però…. il nostro bambino era li’ impaurito…indifeso...solo…
desideroso d’amore, coccole e tenerezza, che penso sino dal allora non avesse mai ricevuto…. (visto anche l’ambiente che lo circondava).

In quel momento, credetemi, mi avessero chiesto di che colore erano la sua pelle, i suoi capelli o i suoi occhi non avrei saputo rispondere, c’era solo un bambino davanti ai miei occhi che aveva bisogno di noi…. E che per nessuna ragione meritava di essere abbandonato nuovamente..

Quando siamo arrivati in Italia i medici inorridivano nel leggere “la cartella clinica” ma visitando il bambino non riscontravano nulla di così tragico….ed, infatti, è diventato la “nostra intelligente e bellissima piccola peste”…..
ma le cose potevano andare diversamente, e allora??? Anche in quel caso qualcuno avrebbe pensato che eravamo andati in Russia solo per poter “scegliere” un bambino bellissimo?

Trovo assurdo innescare certe polemiche….che importanza ha il paese dove si sceglie (per i più’ svariati motivi) di adottare un bambino? Non è solo amore che ci porta a questo?
Io ho visto solo l’orfanotrofio russo ma penso che lo squallore, povertà, tristezza, desolazione e abbandono che sentivano anche nell’aria e quel senso d’angoscia, impotenza e rabbia che ci è penetrato nell’anima, quando ci siamo entrati la per la prima volta, e che ci ha fatto scoppiare a piangere, per l’impossibilità di poter fare qualcosa di più per tutti quei bambini che erano li’ lo abbiano provato in diverse persone ….in qualsiasi parte del mondo essi siano andati alla ricerca del proprio figlio, perché nessun bambino, sia esso giallo, nero, bianco, dovrebbe vivere in posti come quello…..neppure per un attimo….
Scusate se vi ho fatto perdere del tempo
Ciao Fulvia


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Questo messaggio e' stato inviato tramite i Newsgroup di Punto
http://www.punto.it
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Fausto P.

unread,
Sep 25, 2001, 11:00:02 AM9/25/01
to
Credo che ci sia poco da aggiungere...
La tua stessa esperienza l'ho vissuta l'anno scorso, ed il percorso era
identico.
Paura per la cartella clinica, per lo stato del piccolo biondo, per la fama
atavica che sembrava avere (che ha mantenuto....), compensata dalla felicità
di vederlo ora sano e robusto.
Mi piace vederlo giocare con la sorella, anche lei dell'Est (Bulgaria), che
è nerissima, coi capelli neri e ricci....
Uno spettacolo....
Le chiacchiere e le illusioni fanno male... ma poi mi giro a guardare i due
scalmanati che si rotolano sul tappeto, e pensando al sig. Griffini,
sorrido..... e penso che non tutti sono come lui....

Fausto


Marco

unread,
Sep 25, 2001, 11:56:44 AM9/25/01
to
Per la prima ed ultima volta mi associo ad una discussione relativa a
questioni di "origine".
Mi pare che Fulvia e Fausto abbiano ampiamente espresso quanto era
necessario.
Esprimo la mia massima insofferenza per il razzismo al contrario (contro i
bambini simili ai genitori) di ampie fasce di persone che pensano di essere
*politically correct*, ma che forse stanno solo cercando una medaglia
vivente al valore civile. Per fortuna non mi pare di averne incontrate tra
i frequentatori del NG, ma di persona ne ho viste.

Guido

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:SZ0s7.7525$jT5.3...@news.infostrada.it...

igor

unread,
Sep 25, 2001, 4:00:08 PM9/25/01
to
Fate parte di una percentuale moltissimi altri avrebbero preteso un
ricambio.
<fu...@postino.it> ha scritto nel messaggio
news:9opqbg$ncp$1...@zap-news.punto...

> Ho letto con interesse la discussione di questo NG, sulle adozioni nei
paesi dell'EST.
> Nel 1998 abbiamo adottato un bambino russo di 10 mesi.. ..bello.
biondo. e con gli occhi azzurri..

> Vorrei raccontare la mia esperienza; anche se rischio di ripetermi con le
altre persone che sono già intervenute nella discussione.
> Dopo avere preso contatto varie associazioni (personalmente) e scritto e
telefonato a tutte quelle che erano segnalate dal Tribunale, abbiamo
scelto di adottare in Russia, perché':
> 1) Era uno dei paesi (parlo di circa 5 anni fa..) con periodi d'attesa
relativamente brevi (per noi è stato 1 anno).
> 2) Era uno dei paesi in cui si doveva soggiornare meno, in Brasile o in
altri paesi Sudamericani, (paesi sui quali eravamo orientati) richiedevano
un soggiorno minimo di 40 giorni e per il lavoro di mio marito ciò era
impossibile.
> 3) L'Associazione alla quale ci siamo poi affidati (per una serie di
coincidenze), era autorizzata alle adozioni in Russia.
>
> Sinceramente non avevamo mai pensato ad adottare in Russia, quindi nei
nostri pensieri non c'era assolutamente un bimbo, "bianco", "biondo"
ecc.ecc.. oggi ripensadoci, penso che questo doveva essere il nostro

percorso, e che noi siamo giunti in questo paese perché era proprio li' che
nostro figlio ci stava aspettando. solo ed esclusivamente per questo.
>
> Non abbiamo scelto il nostro bambino.. arrivati in orfanotrofio ce l'ho
hanno messo in braccio e. (non so se questa è ancora la prassi)
> ...hanno iniziato a leggere la sua cartella clinica...
> ...ed io e mio marito ci siamo sentiti morire.. (non eravamo assolutamente

stati preparati a quello che ci aspettava)
> ...si parlava addirittura, oltre ad altri mille problemi di salute che il
bambino aveva, di una lesione al cervello.. ed il suo atteggiamento in

certi momenti sembrava confermare quello che ci stavano leggendo..
>
> ...Ma "era piccolo..bello.biondo .e con gli occhi
azzurri"!!!!!!!..(Importante vero?)
>
> Siamo stati assaliti da mille dubbi e paure, però.. il nostro bambino era
li' impaurito.indifeso...solo.

> desideroso d'amore, coccole e tenerezza, che penso sino dal allora non
avesse mai ricevuto.. (visto anche l'ambiente che lo circondava).

>
> In quel momento, credetemi, mi avessero chiesto di che colore erano la sua
pelle, i suoi capelli o i suoi occhi non avrei saputo rispondere, c'era solo
un bambino davanti ai miei occhi che aveva bisogno di noi.. E che per

nessuna ragione meritava di essere abbandonato nuovamente..
>
> Quando siamo arrivati in Italia i medici inorridivano nel leggere "la
cartella clinica" ma visitando il bambino non riscontravano nulla di così
tragico..ed, infatti, è diventato la "nostra intelligente e bellissima
piccola peste"...

> ma le cose potevano andare diversamente, e allora??? Anche in quel caso
qualcuno avrebbe pensato che eravamo andati in Russia solo per poter
"scegliere" un bambino bellissimo?
>
> Trovo assurdo innescare certe polemiche..che importanza ha il paese dove

si sceglie (per i più' svariati motivi) di adottare un bambino? Non è solo
amore che ci porta a questo?
> Io ho visto solo l'orfanotrofio russo ma penso che lo squallore, povertà,
tristezza, desolazione e abbandono che sentivano anche nell'aria e quel
senso d'angoscia, impotenza e rabbia che ci è penetrato nell'anima, quando
ci siamo entrati la per la prima volta, e che ci ha fatto scoppiare a
piangere, per l'impossibilità di poter fare qualcosa di più per tutti quei
bambini che erano li' lo abbiano provato in diverse persone ..in qualsiasi

parte del mondo essi siano andati alla ricerca del proprio figlio, perché
nessun bambino, sia esso giallo, nero, bianco, dovrebbe vivere in posti come
quello...neppure per un attimo..

sasha

unread,
Sep 25, 2001, 4:51:31 PM9/25/01
to
Gia che ci sei prova ed essere più esplicito.

Sasha

"igor" <zel...@liber.it> ha scritto nel messaggio
news:cn5s7.1819$_42....@news.infostrada.it...

Fausto P.

unread,
Sep 25, 2001, 4:52:02 PM9/25/01
to

"igor" <zel...@liber.it> ha scritto nel messaggio
news:cn5s7.1819$_42....@news.infostrada.it...

> Fate parte di una percentuale moltissimi altri avrebbero preteso un
> ricambio.

Conosco un centinaio di coppie, essendo impegnato da cinque anni nel campo
delle adozioni, anche solo come semplice genitore adottivo che racconta la
sua esperienza agli altri.
Non conosco nessuno che abbia chiesto un "ricambio" (che parolaccia...).
Come sempre si cerca di denigrare gli altri in modo gratuito ed in un campo,
quello affettivo, molto delicato...
E tu, avresti chiesto un "ricambio"?

Fausto


Kiara del Kantutita

unread,
Sep 25, 2001, 5:11:09 PM9/25/01
to
"sasha" <user...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:n76s7.2379$_42.1...@news.infostrada.it...

> "igor" <zel...@liber.it> ha scritto nel messaggio
> news:cn5s7.1819$_42....@news.infostrada.it...
> > Fate parte di una percentuale moltissimi altri avrebbero preteso
un
> > ricambio.
>
> Gia che ci sei prova ed essere più esplicito.
> Sasha

Forse "igor" lo avrebbe preteso? Spero proprio di no. Ho conosciuto
coppie che hanno vissuto il dramma della "tentazione" del rifiuto,
ma che hanno _accettato_ poi il bambino o bambina assumendosi il
carico della responsabilita'.

Kiara del Kantutita
"Il quoting questo sconosciuto"
http://digilander.iol.it/ifst/html/Quoting.html


Luca

unread,
Sep 25, 2001, 5:38:22 PM9/25/01
to
Se io fossi tuo padre, biologico o adottivo non importa, chiederei
volentieri un ricambio.
Mi accontenterei anche di un barboncino.

Luca


igor <zel...@liber.it> wrote in message
news:cn5s7.1819$_42....@news.infostrada.it...

stefy

unread,
Sep 25, 2001, 6:40:54 PM9/25/01
to
igor wrote:
>
> Fate parte di una percentuale moltissimi altri avrebbero preteso un
> ricambio.

Di quale percentuale farebbero parte Fulvia e suo marito e altri come loro? Alta o
bassa? Da che dati deduci questa percentuale? Non mi risulta che la percentuale di
bambini "restituiti" (che parola orrenda) sia poi cosě alta, come puoi vedere da
questi dati tratti dal sito del Ministero della Giustizia
www.giustizia.it/studierapporti/Minorile/monitoraggi/adoz1993_99.htm
per quanto riguarda l'AI:

Revoche di affidamento preadottivo
1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999
5 5 5 7 7 1 8

Decreti di adozione definitiva di minori stranieri
1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999
1.696 1.712 2.161 2.649 2.019 2.193 2.177

Prima di parlare forse faresti meglio ad informarti. : )
Personalmente non conosco nessuna persona che una volta davanti al bambino l'ha
rifiutato.
Magari all'inizio ha fatto fatica ad accettarlo, ma *pretendere* di cambiare bambino,
come se fosse un oggetto da restituire all'ufficio reclami questo no.
Un bambino non č un oggetto. Non ha pezzi di *ricambio*. E' una persona (per quanto
piccola) che ha bisogno di amore, e basta.
Anch'io mi sono spaventata leggendo la cartella clinica di mia figlia. Ma l'ho presa
in braccio, e l'avrei tenuta con me lo stesso, in *qualunque* caso, *qualunque* fosse
stato il suo stato di salute fisica o mentale.
Ma scusa tu hai mai adottato un bimbo? L'hai mai preso in braccio?
Stefy

Emanuela Belloni

unread,
Sep 26, 2001, 6:23:24 AM9/26/01
to
Cara Stefy,
forse è vero che nell'AI i bimbi restituiti sono pochi, ma da quello che ho
sentito dire, per quanto riguarda l'AN i casi di restituzione in alcune regioni
italiane sono alti.
Una mia amica in Lombardia mi ha riferito che gli assistenti sociali durante i
colloqui affrontano molto questo problema perchè e molto sentito.
Nei colloqui da me affrontati (risiedo in Piemonte) il problema non è stato
nemmeno toccato.

Con questo, non voglio schierarmi con chi rende i bambini, anzi sono pienamente
d'accordo con te che in nessun caso rifiuterei un bambino dopo averlo preso in
braccio e forse neanche dopo averlo visto in fotografia, ma purtroppo c'è chi
lo fa.

Ciao Emanuela

"stefy" <st...@I.can't.stand.spam.org> wrote in message
news:WJ7s7.70055$dJ3.4...@news1.tin.it...

> Personalmente non conosco nessuna persona che una volta davanti al bambino l'ha
> rifiutato.


--
Posted from [195.103.91.39]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Fausto P.

unread,
Sep 26, 2001, 8:31:34 AM9/26/01
to

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:226fdb2a3f8332bd6bf...@mygate.mailgate.org...

> Cara Stefy,
> forse è vero che nell'AI i bimbi restituiti sono pochi, ma da quello che
ho
> sentito dire, per quanto riguarda l'AN i casi di restituzione in alcune
regioni
> italiane sono alti.
> Una mia amica in Lombardia mi ha riferito che gli assistenti sociali
durante i
> colloqui affrontano molto questo problema perchè e molto sentito.
> Nei colloqui da me affrontati (risiedo in Piemonte) il problema non è
stato
> nemmeno toccato.
>
> Con questo, non voglio schierarmi con chi rende i bambini, anzi sono
pienamente
> d'accordo con te che in nessun caso rifiuterei un bambino dopo averlo
preso in
> braccio e forse neanche dopo averlo visto in fotografia, ma purtroppo c'è
chi
> lo fa.
>
> Ciao Emanuela
>
Chi?
Quando?
Dove?
Ma perché continuate ad insinuare?
Prima accusate di adottare solo bambini biondi e con gli occhi azzurri....
poi che li vogliono perfetti, sennò li "ricambiano"....
Ma che razza di persone siete?
Io i miei due figli sono diventati miei dal momento della telefonata che mi
avvisava dell'avvenuto abbinamento!
Come vi permettete di "sparlare" in questo modo?
Quante denuncie avete fatto al CAI?
Vergognatevi.... nel tentativo di colpire alcune coppie, che sicuramente
girano al largo da questo NG, chiuse nel "loro" nido, ingiuriate moltissime
altre....
Vergogna....

Fausto.


Kiara del Kantutita

unread,
Sep 26, 2001, 8:51:57 AM9/26/01
to

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto ...

>
> Ma perché continuate ad insinuare?
> Prima accusate di adottare solo bambini biondi e con gli occhi
azzurri....
> poi che li vogliono perfetti, sennò li "ricambiano"....
> Ma che razza di persone siete?
> Come vi permettete di "sparlare" in questo modo?
> Quante denuncie avete fatto al CAI?
> Vergognatevi.... nel tentativo di colpire alcune coppie, che
sicuramente
> girano al largo da questo NG, chiuse nel "loro" nido, ingiuriate
moltissime
> altre....
> Vergogna....

Calma, Fausto, capisco perfettamente il tuo sfogo, anzi, propongo di
stilare una specie di manifesto dell'adozione, ma non credo che chi
e' intervenuto nel thread intendesse instillare il germe odioso del
pettegolezzo, credo invece che a volte siano gli stessi assistenti
sociali e gli psicologi (*non* tutti!) a insinuare dubbi *per vedere
le reazioni della coppia*, non credete? Si parlava l'altro giorno
con Stefy del corso pre-adozione e di come si usciva dicendo "ma
quelli esagerano, non puo' essere cosi' dura", e infatti non lo e',
ma si era comunque preparati al peggio.
Bello quando dici "Io i miei due figli sono diventati miei dal
momento della telefonata che mi avvisava dell'avvenuto abbinamento",
è esattamente quello che abbiamo provato noi, anche senza foto e con
un nome del cui spelling non eravamo nemmeno certi... :)

--
Kiara del Kantutita
kant...@sax.it
Gruppo Kantutita Famiglie del Mondo per un'educazione interculturale
www.sax.it/kantutita


dueallaseconda

unread,
Sep 26, 2001, 8:49:29 AM9/26/01
to

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:226fdb2a3f8332bd6bf...@mygate.mailgate.org...
> Cara Stefy,
> forse è vero che nell'AI i bimbi restituiti sono pochi, ma da quello che
ho
> sentito dire, per quanto riguarda l'AN i casi di restituzione in alcune
regioni
> italiane sono alti.

Fornite i dati, per cortesia, altrimenti facciamo un po' di confusione anche
nel NG.
Si rischiano affermazioni simili a quelle che sentiamo al mercato o su
qualche giornale.
Nello stupidario dell'adozione ve ne sono a centinaia.

> Una mia amica in Lombardia mi ha riferito che gli assistenti sociali
durante i
> colloqui affrontano molto questo problema perchè e molto sentito.

Vorrei ben credere, qui ci vanno di mezzo i bambini mica i genitori.

> Nei colloqui da me affrontati (risiedo in Piemonte) il problema non è
stato
> nemmeno toccato.

Tanto a quanto sembra (i dati sono stati forniti a suo tempo sul NG -
Adozioni per puri e duri?)
i decreti sono nella maggioranza dei casi negativi.

Un saluto
Andrea

dueallaseconda

unread,
Sep 26, 2001, 8:49:30 AM9/26/01
to

"igor" <zel...@liber.it> ha scritto nel messaggio
news:cn5s7.1819$_42....@news.infostrada.it...

> Fate parte di una percentuale moltissimi altri avrebbero preteso un
> ricambio.

Per cortesia, dati alla mano prima di certe affermazioni, altrimenti sono
solo gratuite.
Conosci le difficoltà di qualche genitore e i problemi di qualche bambino?
Un felice genitore adottivo che ammette, senza ipocrisie, che qualche
difficoltà l'ha incontrata e, senza falsi pudori, che nei primi tempi
qualche dubbio sulla scelta adottiva l'ha avuto.

O sei forse uno di quelli che pensa che essere genitore adottivo equivalga a
essere votati alla santità.

Un saluto
Andrea

Per un contatto diretto via e-mail
duealla...@antispam.tin.it

Kiara del Kantutita

unread,
Sep 26, 2001, 9:18:41 AM9/26/01
to

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto ...
>
> Ma perché continuate ad insinuare?
> Prima accusate di adottare solo bambini biondi e con gli occhi
azzurri....
> poi che li vogliono perfetti, sennò li "ricambiano"....
> Come vi permettete di "sparlare" in questo modo?

Emanuela Belloni

unread,
Sep 26, 2001, 9:37:04 AM9/26/01
to
"Fausto P." <za...@libero.it> wrote in message
news:GUjs7.5820$_42.2...@news.infostrada.it...

> Chi?
> Quando?
> Dove?
> Ma perché continuate ad insinuare?

Mi spiace Fausto che tu abbia interpretato il mio post come un insinuazione, ma
il mio voleva essere solo un'informazione volta a chiarire che il problema
esiste.
Io frequento degli incontri presso l'Anfaa e mi è stato confermato che il
problema esiste in particolare in Lomabardia e che in queste regioni
durante gli incontri indagano a fondo sul pensiero della coppia al riguardo per
prevenire un caso simile.

> Io i miei due figli sono diventati miei dal momento della telefonata che mi
> avvisava dell'avvenuto abbinamento!

Ribadisco che io non restituirei in nessun caso un bambino, non ho
ancora ricevuto la fatidica telefonata ma so già che nel momento stesso in cui
la riceverò, considererò quel bambino mio figlio.

> Prima accusate di adottare solo bambini biondi e con gli occhi azzurri....
> poi che li vogliono perfetti, sennò li "ricambiano"....

Io non ho mai accusato nessuno di restituire i bambini e nemmeno di sceglierli
biondi e con gli ochi azzurri.

> Quante denuncie avete fatto al CAI?

Stavo parlando di AN e quindi il CAI non c'entra e comunque sono dati in
possesso del Ministero della Giustizia e quindi non vedo perchè io dovrei
andare a comunicarglieli.

Ciao Emanuela

--
Posted from [195.103.91.15]

Emanuela Belloni

unread,
Sep 26, 2001, 9:43:21 AM9/26/01
to
Cara Kiara, nel tuo post dici:

> credo invece che a volte siano gli stessi assistenti
> sociali e gli psicologi (*non* tutti!) a insinuare dubbi *per vedere
> le reazioni della coppia*, non credete? >

> --

Puo' anche essere vero quello che dici, ma probabilmente questo viene fatto da
psicologi e assistenti sociali che hanno incontrato casi simili.

Ciao Emanuela


--
Posted from [195.103.91.28]

Emanuela Belloni

unread,
Sep 26, 2001, 9:56:47 AM9/26/01
to
"dueallaseconda" <duealla...@hotmail.com> wrote in message
news:t9ks7.71303$dJ3.5...@news1.tin.it...

> Fornite i dati, per cortesia, altrimenti facciamo un po' di confusione anche
> nel NG.
> Si rischiano affermazioni simili a quelle che sentiamo al mercato o su
> qualche giornale.
> Nello stupidario dell'adozione ve ne sono a centinaia.

Io non ho dati certi, ma solo esperienze di altre coppie che però mi sono state
confermate dal referente della mia provincia dell'Anfaa:
più precisamente quando ho chiesto alla referente dell'Anfaa se ci fossero casi
di bambini restituiti mi ha detto che nella nostra provincia le risultava
esserci stato un caso diversi anni fa, ma che sapeva che in alcune zone della
Lombardia negli ultimi anni si erano verificati diversi casi


> Vorrei ben credere, qui ci vanno di mezzo i bambini mica i genitori.
>

Sono d'accordo con te che ci vanno di mezzo i bambini e che è meglio che
tartassino i genitori sul problema, ma perchè alcune ASL lo fanno e altre no??


> Tanto a quanto sembra (i dati sono stati forniti a suo tempo sul NG -
> Adozioni per puri e duri?)
> i decreti sono nella maggioranza dei casi negativi.

Anche a me risulta che i decreti in Piemonte siano nella maggior parte
negativi,
ma forse il motivo non è che i genitori Piemontesi sono meno bravi degli altri,
ma perchè chi deve fare le indagini non le fa bene, visto che poi in appello
vengono considerati idonei
Per mia fortuna sono tra i pochi risultati idonei al primo colpo.

Ciao Emanuela


--
Posted from [195.103.91.3]

gi@nni

unread,
Sep 26, 2001, 11:18:21 AM9/26/01
to
Il tema del 'rifiuto' è certamente tra i più delicati e difficili da
affrontare, ma non per questo non dobbiamo farlo.
L'approccio di Stefy mi sembra comunque molto corretto: ci riporta i dati e
da lì si può iniziare a discutere.

Purtroppo devo dire che il tema o meglio il potenziale problema del
'rifiuto' è stato trattato, e bistrattato, come banale falso pretesto per
alimentare molta parte della demagogia usata contro le associazioni/enti più
deboli; cioè un cavallo di battaglia, e non l'unico, utilizzato per fare
selezione tra i concorrenti e che ha finito per ingigantire il prolblema
fino all'inverosimile. La conseguenza di questo pessimo servizio reso è che,
tra la gente, il fenomeno del rifiuto, che pure esiste nella misura che
Stefy ci ricorda, venga percepito come un problema più grande di quello che
è nella realtà.

Infondo sul potenziale problema del rifiuto, che definirei 'insito', non
eliminabile, è stata agganciata ad es. la sovrastruttura dei corsi di
formazione obbligatori, su cui si possono anche beccare bei soldi pubblici e
magari sostenere la burocrazia. In subordine, la formazione, è stato il
pretesto per limitare l'operativtà sul territorio degli enti meno
strutturati, cioè quasi tutti, ecc. Insomma il fantasma del rifiuto si è
rivelato un buon investimento per chi ha remato contro le adozioni nel ns.
paese e ha contribuito a dare loro una cattiva immagine.

La conseguenza di tutto questo è che oggi non si riesce a discutere del
delicato problema del rifiuto neanche quando si hanno i dati alla mano e la
loro incidenza percentuale sul totale dei casi è veramente infinitesimale.

Certo tutti devono lavorare per ridimensionare questo parametro tuttavia
credo che, se pur tendente a zero, questo numeretto é per definizione
positivo (anche se dell'ordine di 0,0001).

Infondo le cause che determinano questo 'numero' sono pur sempre le stesse
che hanno determinato, in un contesto diverso, il fenomeno terreno
dell'infanzia abbandonata.

Saluti.
Gianni.

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:226fdb2a3f8332bd6bf...@mygate.mailgate.org...

Fausto P.

unread,
Sep 26, 2001, 11:51:03 AM9/26/01
to

"Kiara del Kantutita" <kant...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:RAks7.6119$_42.2...@news.infostrada.it...

Mi diverto a ricordare il fatto che, il giorno dopo la telefonata del 2°
abbinamento, la presidente della mia associazione mi ha dato le foto e
l'estratto della cartella clinica.
Io ho guardato la foto.... e non ti dico lo stato d'animo, e mi sono messo
in tasca la cartella clinica.
Lei mi ha chiesto:
"Allora.... sei sicuro di partire?"
Io sorridendo come non mai ho estratto un mazzo di sigari e gli ho risposto:
"E' tutta la mattina che li offro ai colleghi....."
Mi ricordo la risata di lei.....
Quando mai rivivrò simili tensioni, emozioni?
A casa con mia moglie abbiamo letto la cartella, e di confesso che siamo
stati molto colpiti.... ma ormai nostro figlio ci aspettava. Era la, e ci
aspettava, qualsiasi cosa fosse stato scritto, nostro figlio, che vedevamo
in una foto sbiadita, spedita via internet, con due enormi orecchie e due
occhi spaventati, ci stava aspettando.
Poteva avere delle diagnosi tremende (come effettivamente sembrava avere),
ma nostro figlio ci aspettava, dalle 22,30 di giovedì 14 aprile 2000....
Che poi abbia veramente gli occhi azzurri, e sia biondissimo.... quello è
un'altra cosa....
Le stesse sensazioni posso dire di averle avute per la prima adozione, dove
sono partito senza sapere niente di definitivo. Senza neppure la foto e la
cartella clinica.
Quando la porta dell'ufficio nell'orfanotrofio si è aperta, ed ho visto per
la prima volta mia figlia.... non ho avuto nemmeno la forza di scattare una
foto....
Mia figlia mi aspettava dalle 13,00 del 10 gennaio 1996, quando con una
telefonata mi avvertirono che una bimba, attorno ai 2 anni, mi aspettava a
Sofia.
Come tutti i genitori avevo una sola preoccupazione ovviamente: che fossero
sani.... per il resto non prestavo importanza.... consapevoli però, che
ormai la scelta era stata fatta. Erano loro, qualsiasi diagnosi poi potevano
avere.
E' ovvio che la speranza fosse quella che fossero sani, ma era una speranza,
non una pretesa....
Ed ora ho due bambini magnifici. Uno biondissimo, con gli occhi grigi
chiari, mentre l'altra la chiamo "liquirizia" per via della sua carnagione
scura, bellissima, e per i suoi capelli lunghi a boccoloni.....(cosa che
causa sgomento su chi ci incontra.... ) :-D
Sono ricordi bellissimi....periodi favolosi che ho in comune con moltissime
coppie, per cui devi perdonarmi, se quando qualcuno tenta di gettare qualche
assurda ombra.... io mi arrabbio....
Cosa mi hai fatto rivivere....
:-DDDD

Fausto


Fausto P.

unread,
Sep 26, 2001, 11:56:08 AM9/26/01
to

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:7683ddda4aff78f94cf...@mygate.mailgate.org...

Scusami.... ma ultimamente di stupidaggini ne ho lette parecchie, per cui...
Per le A.N. le cose sono un tantino più complicate...
I bambini adottati sono nati nella stessa regione, ed esiste in moltissimi
casi il rischio giuridico....
La cosa è molto diversa... I genitori "naturali" (o meglio, le persone che
li hanno messi al mondo... di genitori ne esistono solo due....) spesso
vengono a conoscenza del recapito della famiglia adottiva ed affidataria.
Anch'io sono a conoscenza di casi ridicoli e assurdi... ma l'accusa che
veleggia da tempo sui genitori che hanno adottato all'est mi ha veramente
seccato....
Ciao, e scusa se ti ho mischiato con i "venditori di pentole"....

Fausto


dueallaseconda

unread,
Sep 26, 2001, 4:24:34 PM9/26/01
to

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:621e327c19c5785d733...@mygate.mailgate.org...

> "dueallaseconda" <duealla...@hotmail.com> wrote in message
> news:t9ks7.71303$dJ3.5...@news1.tin.it...
>
> > Fornite i dati, per cortesia, altrimenti facciamo un po' di confusione
anche
> > nel NG.
> > Si rischiano affermazioni simili a quelle che sentiamo al mercato o su
> > qualche giornale.
> > Nello stupidario dell'adozione ve ne sono a centinaia.
> Io non ho dati certi, ma solo esperienze di altre coppie che però mi sono
state
> confermate dal referente della mia provincia dell'Anfaa:
> più precisamente quando ho chiesto alla referente dell'Anfaa se ci fossero
casi
> di bambini restituiti mi ha detto che nella nostra provincia le risultava
> esserci stato un caso diversi anni fa, ma che sapeva che in alcune zone
della
> Lombardia negli ultimi anni si erano verificati diversi casi

Qui c'è un malinteso, quando io chiedo dei dati è per ricordare a tutti che
il problema della "restituzione" esiste da sempre.
Nell'Istituto dove era ospitato nostro figlio più di un bambino era vittima
di un'adozione fallita, questa è una verità dolorosa che esiste.
Sono i numeri citati con i moltissimi da Igor che non mi stanno bene.
Questo è "terrorismo informativo" frutto di luoghi comuni.

> > Vorrei ben credere, qui ci vanno di mezzo i bambini mica i genitori.
> >
> Sono d'accordo con te che ci vanno di mezzo i bambini e che è meglio che
> tartassino i genitori sul problema, ma perchè alcune ASL lo fanno e altre
no??

I corsi sull'adozione che ognuno si cura di fare servono a questo.

>
>
> > Tanto a quanto sembra (i dati sono stati forniti a suo tempo sul NG -
> > Adozioni per puri e duri?)
> > i decreti sono nella maggioranza dei casi negativi.
>
> Anche a me risulta che i decreti in Piemonte siano nella maggior parte
> negativi,
> ma forse il motivo non è che i genitori Piemontesi sono meno bravi degli
altri,
> ma perchè chi deve fare le indagini non le fa bene, visto che poi in
appello
> vengono considerati idonei

Nel NG si osservava anche il differente metro di misura fra i vari TdM.

> Per mia fortuna sono tra i pochi risultati idonei al primo colpo.

Mi sa che il cero alla Madonna l'avrai già acceso. :-)))

Un saluto
Andrea

>
> Ciao Emanuela

Michela Bortolozzo

unread,
Sep 27, 2001, 3:04:56 AM9/27/01
to
Tutto questo dibattito mi fa riemergere una brutta sensazione che abbiamo
vissuto gia' piů di qualche volta, da quando abbiamo iniziato questo percorso
di attesa.
Ci succede quando dobbiamo dare delle risposte decise a proposte piu' o meno
circostanziate sulle condizioni di salute e/o sull'eta' del bambino per cui
siamo disponibili... (E sto usando proprio i termini che ci fanno stare piu'
male)
Sono fermamente convinta pero' che dichiarare la nostra disponibilita' (o la
non disponibilita') in maniera chiara sia un bene anche per il bambino futuro,
affinche' il suo arrivo in famiglia sia davvero sereno.
Quindi viviamo come dei piccoli rifiuti quelli che noi iniziamo a dare gia' dai
primi tempi di attesa, che ci fanno star male come se fossero bambini che
rimandiamo in istituto.
Abbiamo scelto questa strada difficile per allargare la famiglia, e quindi
dobbiamo imparare a vivere anche questi brutti momenti. Credo che ci siamo
passati tutti.
Allo stesso tempo sono convinta che il "rifiuto" vero e proprio di un bambino
possa essere (in qualche caso) una prova di amore. Se consideriamo che (anche
se a volte non lo ammettiamo) il voler essere genitore adottivo nasce
principalmente da una NOSTRA esigenza, arrivare nel Paese, conoscere il
bambino, e rinunciare perche' non si riesce a stabilire un rapporto, sia una
dimostrazione di amore.


--
Posted from ppp-109-30.30-151.libero.it [151.30.30.109]

Emanuela Belloni

unread,
Sep 27, 2001, 5:51:47 AM9/27/01
to
Caro Fausto,
scusa se ritorno ancora sul punto rifiuto, ma è per chiarire una cosa che forse
hai mal interpretato.
Io non parlavo di bambini ritornati in istituto o presso la famiglia per
richiesta del Tdm (come nel caso di Ridschi giuridico), ma di bambini rifiutati
o restituiti per volontà dei genitori.
Il fenomeno è comunque in percentuale ridotta e forse in alcune regioni è piu'
sentito come problema perchè sono gli stessi assistenti sociali che lo tirano
in ballo rendendolo un tormentone per i futuri genitori adottivi (come nel caso
dei miei amici di cui ho già accennato)

Sono contenta comunque che tu abbia capito che non sono un "venditore di
pentole", anzi sono convinta che alcune Associazioni facciano di tutto per
tagliare le gambe alle piccole associazioni spesso con mezzi scorretti.

Oltretutto, anch'io sto per diventare un genitore adottivo che va nei paesi
dell'Est (Polonia) e chissà quante volte dovrò sentirmi dire che ho scelto la
Polonia per avere un bimbo biondo con gli occhi azzurri. E pensare che a me
piacciono i bambini scuri di carnagione e con gli occhi neri.

Emanuela


--
Posted from [195.103.91.37]

Fausto P.

unread,
Sep 27, 2001, 8:29:06 AM9/27/01
to

"Emanuela Belloni" <bel...@multiwire.net> ha scritto nel messaggio
news:dbc2d8f89a0d9ad8752...@mygate.mailgate.org...

In bocca al lupo.... e per certi giudizi..... basterà guardare quegli occhi
azzurri per riderne....

Fausto


Daniele Chiari

unread,
Sep 27, 2001, 1:20:54 PM9/27/01
to
COMPLIMENTI!!!!!!!!!
Daniele e Antonella
"Luca" <bigbr...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:9oqt1c$n86$1...@pinco.nettuno.it...
Message has been deleted

Kiara del Kantutita

unread,
Oct 14, 2001, 8:41:34 AM10/14/01
to

"Caterina " <volerv...@yahoo.it> ha scritto...
> Noi pensiamo di essere stati guidati dal Cielo come i Re Magi
verso la città
> dove erano i nostri figli, a meno fossero loro a chiamarci,
piangendo da soli
> sui loro materassini sporchi, buttati per terra nell'orfanotrofio
che puzzava
> di pipì di gatto come ci ha raccontato il più grande.
>
> i nostri figli, (...) bianchi, gialli o
> neri, poco importava: erano i nostri figli.

Credo che *questo* bisognerebbe far sperimentare a certa gente che
ostacola le adozioni con la burocrazia eccessiva, stare in un
orfanotrofio "che puzza di pipi' di gatto". E non potrei essere piu'
d'accordo con Caterina, forse siamo i Re Magi della situazione e
seguiamo la stella fin dal nostro bambino, che ci aspetta
("aspettava" nel mio caso)
Grazie! :)

Fausto P.

unread,
Oct 14, 2001, 8:49:50 AM10/14/01
to
Ciao Caterina!
Un piacere sentirti in questo NG....
Concordo con quanto hai scritto, e che più volte è stato ribadito.
Per il fatto che alcune coppie vanno in Ucraina ed in Russia per avere
bambini bianchi... devi comprendere che però:
1) sono una minoranza, purtroppo visibili facilmente, dato che fanno delle
dichiarazioni che facilmente lo fanno notare.
2) non mi sembra che dal Brasile arrivino tutti bambini scuri.... Alcuni
noti personaggi, che hanno adottato in Brasile, con tanto di foto sui
giornali, hanno mostrato bambini con boccoloni biondi....
3) le adozioni sono TUTTE uguali. Non è il colore della pelle che decreta il
"peso" del bene e del male.
4) esistono delle coppie che purtroppo, per svariati casi, (gente di
paese... pregiudizi... mille paure d'integrazione, oppure chissà cosa....),
non se la sentono di adottare un bambino indiano o nero. Cosa ne facciamo?
Non vuol dire necessariamente si tratti di cattivi genitori.
Non condivido eventualmente le loro remore... ma spero lo stesso che
riescano ad adottare un bambino, magari anche biondo, che ora dorme dove di
solito il gatto fà pipì, patendo fame e freddo, oppure dimenticato in
qualche fatiscende ospedale...
Il fatto che poi qualcuno, per miseri motivi di "mercato", generalizzi....
mi fa imbestialire.
Poi però ripenso a quanto ho vissuto, anche assieme a te... lassù... sorrido
e li mando a .....
Chi mai potrà cancellare quei ricordi?
Chi potrà inserire in quei ricordi delle crepe?
Noi, e molti altri sappiamo bene il perchè ed il per come ci siamo trovati
lassù, spaesati, emozionati, spaventati dalle nuove leggi che potevano
bloccarci e stravolgere tutto.
Il fatto che qualche "venditore di pentole" ci offenda, tentando di
offuscare quelle sensazioni, meravigliose, irripetibili, è poca cosa.... e
su questo NG credo lo abbiano capito tutti.
A risentirci, e soprattutto, arrivederci...
Un bacione alle due pesti....

Fausto


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Kiara del Kantutita

unread,
Oct 18, 2001, 9:41:47 AM10/18/01
to

"Caterina " <volerv...@yahoo.it> ha scritto...
> Ciao Fausto,
> Grazie mille per la tua risposta e grazie anche per le altre
risposte di
> altri che non conosco,

E' quel che succede se si scrive in un News Group invece che in
email. :)

> Mi faccio capire meglio: noi, ci siamo trovati più volte guardati
come se
> valesse di meno il nostro bimbo est europeo

Credo che qui non ci sia nessuno che lo pensi. Qui tutti i bimbi
sono uguali, ci mancherebbe! :)

--
Kiara del Kantutita - kant...@sax.it

Fausto P.

unread,
Oct 18, 2001, 3:49:46 PM10/18/01
to

> Mi faccio capire meglio: noi, ci siamo trovati più volte guardati
> come se
> > valesse di meno il nostro bimbo est europeo
>
> Credo che qui non ci sia nessuno che lo pensi. Qui tutti i bimbi
> sono uguali, ci mancherebbe! :)
>
> --
> Kiara del Kantutita - kant...@sax.it

Di sicuro su questo NG, la quasi totalità la pensa, ed è il bello di questo
NG....
Ma è anche vero che qualcuno questa idiozia la dice, pure in televisione,
senza che nessuno possa contraddirlo o fare anche una sola precisazione....
Ti ricordi "Mi Manda Rai tre", dove di solito l'imbrogliato viene messo di
fronte all'imbroglione?
Il sig. Griffini quella sera, cosa rappresentava, ed io, dall'altra parte
dello schermo, e molti altri genitori adottivi di bambini dell'Est, come
siamo stati trattati?
Chi era il truffatore, e chi il truffato?
Ecco, forse Caterina voleva continuare questo discorso.... assurdo
discorso.... fatto da un uomo assurdo....

Fausto


Fausto P.

unread,
Oct 18, 2001, 3:54:38 PM10/18/01
to

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:unGz7.46661$1H1.5...@news.infostrada.it...

>
> Di sicuro su questo NG, la quasi totalità la pensa, ed è il bello di
questo
> NG....
Ooopppsss!
La quasi totalità NON la pensa COSI'.... ovviamente.....
Scusate l'errore.... le parole mi si sono nascoste nella tastiera....

Fausto


Fausto P.

unread,
Oct 18, 2001, 3:55:13 PM10/18/01
to

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:unGz7.46661$1H1.5...@news.infostrada.it...
>
> Di sicuro su questo NG, la quasi totalità la pensa, ed è il bello di
questo
> NG....

Fausto P.

unread,
Oct 19, 2001, 8:46:44 AM10/19/01
to

"Fausto P." <za...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:unGz7.46661$1H1.5...@news.infostrada.it...
>
> Di sicuro su questo NG, la quasi totalità la pensa, ed è il bello di
questo
> NG....
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