Ma lei mi provocava
in tutti i modi...
- L'ho già detto a tua madre.
- Cosa, cosa hai
detto a mamma?!
- hai 19 anni e ti voglio.
- Sabrina, ti prego non
scherzare con queste cose.
- Tua madre lo sa che se voglio un uomo me lo
prendo.
- Ma tu per me sei come una zia, una di famiglia.
Rideva,
ammiccava, ancheggiava, mi dava certe occhiate... Mi torturava. Appena mi
trovava solo in un angolo si strusciava e faceva la gattina. Mi stava
facendo andare fuori di testa. La festa, nel frattempo, andava avanti e i
bambini facevano un casino infernale. Mia sorella era una trottola e mia
madre ogni tanto mi lanciava sguardi di fuoco se mi beccava con Sabrina. Ma
io che ci potevo fare ? Non vedevo l'ora che tutti andassero via per
potermi fare una bella sega liberatoria. Alle 23, andati via gli ultimi
amici, la mamma era andata a sistemare la camera in cui avrebbero dormito
la piccolina e mia sorella Sara. Finalmente iniziai a rilassarmi.
Sorseggiai, in santa pace, la mia caipirigna stravaccato sul divano che
ancora odorava del profumo di Sabrina. Dopo circa mezz'ora mi raggiunse
mamma.
- Stai bene ?
- Certo, perchè non dovrei ?
- Perchè è il
terzo bicchiere che ti fai.
In effetti avevo esagerato, mi girava un pò
la testa ma ero abbastanza lucido, ancora...
- E' l'effetto che ti fa
Sabrina ?
- No mamma lasciamo stare..
- Spero che stesse scherzando
perchè se veramente ti ha messo gli occhi addosso... sono guai per tutti,
la conosco bene. Però in genere sceglie bene. Evidentemente gli piaci.
-
Mamma ha la tua età.
- Che vorresti dire stronzetto ? Non sono una bella
donna ?
- Si scusa, anzi sei molto bella, cioè volevo dire... insomma
hai capito ?
- No, non ho capito. Ma fa lo stesso, buona notte.
Andò
via un pò piccata ma non avevo capito nulla. Come al solito avrebbe preso
un sonnifero e sarebbe andata a dormire. Io proseguii a bere e penso di
aver esagerato.
Mi addormentai per circa un'oretta e quando mi svegliai
andai barcollando in camera mia. Mi spogliai per le scale e mi infilai nudo
nel letto. Solo che... sbagliai stanza. Ero finito nel letto di mia madre.
Cazzo ! Ero troppo ubriaco per rialzarmi mi stesi come morto e mi
addormentai.
Nel cuore della notte mi svegliai con il cazzo dritto
stavo sognando Sabrina che me lo succhiava e in realtà mi stavo strusciando
sul culo di mamma. era una sensazione troppo piacevole non riuscivo a
staccarmi da lei. Anche lei nel sonno si muoveva e mugolava. Io ero ancora
inebetito e osai oltre il sogno! Le alzai la camicia da notte leggera che
indossava e le frugai tra le gambe. Il pelo era folto e lei era bagnata. Io
ero sempre convinto che lei fosse Sabrina, quando la girai le aprii le
gambe e provai ad infilarlo dentro senza riuscirci. iniziai a muoverlo tra
le sue cosce mentre le palpavo le tette da sopra la camicia da notte. Ci
misi poco a venire e, ovviamente le sborrai sulla pancia. Crollai subito
dopo.
All'alba una voce mi svegliò piano. Era mia madre.
- Carlo
-
mmhhh !?.
- Carlo, svegliati.
- Ssi ?
- Carlo guarda dove sei.
Mi svegliai e in un lampo realizzai cosa era successo e dove mi trovavo.
Avevo la faccia sulla sua ero stesso sopra di lei e il mio cazzo era ancora
tutto impiastricciato sopra la sua fica.
- Porca miseria, mamma scusa
non capisco, non, io, non
Balbettavo scuse paralizzato dalla situazione
ma mi si stava indurendo. Mi si stava indurendo mentre ero ancora sopra di
lei e lei non si sottraeva. Puttana pensai, allora ti piace.
- Carlo che
pensi di fare ?
_ Non so io... però mi sembra che a te piaccia.
- si,
mi piace è vero, Non pensare però che sia una troia.
- E cosa devo
pensare ?
- Non smettere proprio ora.
- Mettimelo dentro. Ti prego.
Non mi feci pregare, non glielo feci ripetere le presentai il mio cazzo per
farmelo guidare dentro. Lei allargo le cosce, lo prese in mano e se lo
portò dentro.Entrai in profondita con un colpo secco, era bagnatissima,
iniziai a pompare come un forsennato. Era bellissimo stavolta lei,
perfettamente cosciente, teneva le gambe ben aperte e con le mani mi
massaggiava la schiena. Andavamo all'unisono stavamo chiavando in maniera
egregia
- Mamma devo sborrare
- Non mi sborrare dentro però, ti
prego, non lo fare.
- Ti sto chiavando come una troia e ti fai venire
gli scrupoli ?
- Ti prego questo no, questo no.
- Troppo tardi, non
mi posso trattenereeeeee
Le sborrai in pancia riempendole la fica mentre
la baciavo con passione.
Scoprii in me una dose di cinismo esagerata. La
guardavo sudata sotto di me a cosce aperte con un rivolo di sperma che le
colava dalla vagina e non riuscivo a pensare a lei se non in termini
sessuali. Mi piaceva e la volevo ancora. Mi ero chiavato mia madre e
l'avrei rifatto sicuramente. Lo sfilai dalla sua fica e glielo misi in
bocca per farmelo pulire. Faceva resistenza, non l'aveva mai fatto. La
presi per i capelli e glielo ficcai tra le labra. In realtà era stata una
resistenza molto blanda.
Tornai nella mia camera, ancora un po'
sconvolto. La mattina facemmo colazione tutti insieme e poi tutti uscirono
per le faccende quotidiane. Io dovevo studiare e restai casa. Ripensavo a
quello che era successo ma non riuscivo a essere pentito. Mi era piaciuto,
anzi, ci era piaciuto. Lo avremmo rifatto ? speravo proprio di si. La sera
mamma tornò tardi dal lavoro.
- Ciao Marco.
- Ciao Mamma
- Senti a
proposito di quello che è successo stanotte... vorrei che non succedesse
più. Mi è piaciuto è vero però..
- Togliti le mutandine
- Cosa ?
-
Mamma, ho detto levati le mutande.
- No, non possiamo, ti prego e poi...
- Dai che ho il cazzo dritto da stamattina, guarda. Su sfilati gli slip e
stenditi sul divano
La baciavo sul collo, le palpavo il seno, le
accarezzavo il culo, le mordicchiavo le orecchie. Non poteva resistere e
infatti non resistette. Ubbidì. Si abbassò gli slip e si stese sul divano.
aprendo le gambe per farsi montare.
- Sarà una sveltina
- Scopami in
silenzio e non mi venire di nuovo dentro, mi sento umiliata
- Ti fotto
come mi pare, sei solo una troia
Le diedi non più di 15 colpi e le venni
di nuovo dentro. Era bellissimo. Provavo oltre alla soddisfazione sessuale
una sensazione di potere. Avevo a casa una donna da scopare senza avere
nessun impegno. Certo era un piccolo dettaglio il fatto che fosse mia
madre. Ma a me non fregava assolutamente di nulla.
- Mi piacerebbe che
andassi in giro per casa sempre senza mutandine. Anche se ci sono altre
persone. Da ora in poi ti metti le calze autoreggenti e butti via i
collant.
- Perchè ?
- Così ti posso scopare come e quando mi pare
senza perdere tempo.
- Marco, mi stai trattando da puttana. Io potrei
non avere voglia, potrei stancarmi di questo gioco.
- Non diciamo
cazzate. Appena ti tocco ti bagni. Anzi sappi che voglio sperimentare un pò
di cose...
- Cioè, scusa ???
- Finora me lo hai solo pulito... ti
voglio sborrare direttamente in bocca, per esempio.
- Tu sei pazzo.
-
Sei vergine di culo ? Te lo sfonderò.
- Ma sei tutto scemo.
-
Vedremo.
L'indomani ero un pò stanco, in effetti, ma era necessario
verificare se la mammina era ubbidiente. Era tornata mia sorella a cena.
Era la prova del nove. Mentre lei preparava la pappa alla piccola, entrai
nel salone e calai mezzo metro di lingua in bocca a mia madre. Poi la girai
di schiena e le alzai il vestitino leggero che indossava. Cazzo. Era senza
mutande ! Mi aveva ubbidito. La penetrai all'impiedi e scopammo zitti,
zitti. Non volevamo far sentire nulla.Al momento clou, con entrambe le mani
sulle sue spalle la costrinsi ad inginocchiarsi davanti a me, e glielo
ficcai in gola sborrando immediatamente. Per timore che colasse fuori fu
costretta a bere tutto.
Per un mese scopammo come matti. I patti erano
che lei, una volta tornata a casa dal lavoro, si mettesse solo un reggiseno
coprente leggero, perchè le volevo vedere i capezzoli attraverso, mentre la
fottevo e poi la sua vestaglietta di seta sempre nera. Se venivano ospiti,
invece, metteva un tubino ma sempre senza mutandine. E io controllavo
sempre. Appena mi passava vicino le infilavo la mano sotto e le infilavo un
dito. Era un gioco che ci dava un sacco di soddisfazioni. La nostra vita
sociale, però, andava a diminuire. Ma chi se ne importava in fondo ? Quando
la vedevo nella sua stanza da letto, con la porta spalancata, sdraiata con
le braccia lungo il corpo e le cosce aperte, in un invito palese, perdevo
il lume della ragione. Era un gioco. Alla fine di giugno ero distrutto.Non
ce la facevo più. Se cominciavo a non cercarla per un pòi, dopo due, tre
giorni lei mi aspettava nella mia stanza alla pecorina. a quattro zampe sul
tappeto, gomiti poggiati gambe larghe e natiche aperte. Iniziai in uno di
questi frangenti e senza particolari preliminari ad incularla.
- Mamma
stasera ti sfondo il culo
- Non mi fare male, stai attento.
- mettimi
l'olio sul cazzo
- mettiti giù, alza il culo
Lei era ubbidiente come
una scolaretta, con le mani si teneva aperte le natiche. Lo puntai dritto
con decisione ed entrai. La stavo inculando. Un sogno si stava realizzando,
quante volte lo avevo desiderato, quante volte l'avevo spiata attraverso il
buco della serratura. Ero indeciso se venirle dentro o se metterglielo in
bocca. Non riuscii a finire il pensiero perchè sborrai nel suo culo un
secondo dopo. Era inevitabile. Mi accasciai su di lei mentre continuava a
sditalinarsi.
Era bellissima ed io finalmente felice
(fine 1^ parte)
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Ottima l'idea dell'inversione di ruolo madre-figlio. Solo mi sembra un pņ
brusca, anche se devo dire che aumenta la perversione del racconto. E la
prima parte lascia intravedere buone evoluzioni....
Quindi continua a scrivere e a postare, e non badare a quello che dicono
certe persone che pensano che la netiquette sia un tipo di pavimento; e che
pensano che ISR significhi Istituzione Sociale Romanari.
Ti chiedo un'ultimo favore: potresti inserire nel subject delle tue mail la
parola "(RACCONTO)"? Risulta utilissima per chi, come me, ha impostato
filtri anti spam.
Ciao e grazie
<By RB>
Solo mi sembra un po' forzata la prima reazione della madre:
> - si,
> mi piace è vero, Non pensare però che sia una troia.
>
> - E cosa devo
> pensare ?
>
> - Non smettere proprio ora.
ma tutto è possibile e può anche solo darsi che mi sembri eccessiva per il
fatto di non avere mai avuto una testimonianza di una facilità del genere:-)
Ti faccio quindi i miei complimenti e spero di leggere un seguito della
stessa potenza.
Ciao
Jetzabel
Jetz...@jetzabel.com
ICQ#:52934054
Tutti i miei racconti sul sito:
http://www.jetzabel.com
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Jetz...@jetzabel.com
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>Ciao
>Jetzabel
>Jetz...@jetzabel.com
>ICQ#:52934054
Ti ringrazio
per i complimenti. Ho provato a immaginare la reazione di una donna che
desidera fare sesso, lì e in quel momento, ma che è ancora legata
agli
schemi morali. Che fare ? Si preoccupa di di non apparire troia, ma vuole
anche concludere... E' forzata ? Forse non lo so, neanche io ho
testimonianze dirette.
Ciao
Gordon
--
Go Lakers!
Steve Smith
Prima di criticare il lavoro altrui, perche' non sciaqui i tuoi panni in
Arno ???
al quanto e' fratello di al capone ?? cugino di al pacino ???
Alberto
>
>
>
>
Ma cosa stai dicendo, io critico chi mi pare e piace.
> al quanto e' fratello di al capone ?? cugino di al pacino ???
Ma con chi ti credi di parlare.