Ho diciotto anni e... sono vergine. Il motivo principale di questo mio stato � che mi vergogno del corpo. Eppure d'aspetto non sono n� gracile n� sottile e nemmeno formosa, anzi le mie amiche sostengono che ho delle forme perfette. Alcune di loro sono arrivate persino a dirmi che provano invidia per i lineamenti armoniosi della mia figura e soprattutto che ho un bellissimo viso. Tuttavia, quando nella solitudine della mia cameretta mi metto nuda davanti allo specchio, quello che noto sono soltanto i difetti del mio corpo e allora mi deprimo e piango persuasa che faccio schifo.
Ho cominciato da piccola ad avere questo tipo di paranoie semplicemente perch� non so accettarmi per quella che sono. Forse � soltanto un problema di autostima, magari dovrei imparare ad andare oltre le nude sembianze del mio corpo e soffermarmi a guardarmi dentro, cercando di cogliere le cose che mi sfuggono, invece quello che vedo riflesso nel vetro dello specchio � l'immagine di una ragazza sensibile, romantica e troppa sognatrice, che si sente sola e piange di nascosto dagli altri senza una vera ragione.
Sicuramente dovrei imparare a guardare, senza ulteriori tentennamenti, al di l� dello specchio perch� oltre c'� la vita che mi aspetta. Invece disprezzo fare delle scelte perch� sono una ragazza che non sa prendere decisioni. Ho paura delle novit�, delle situazioni difficili, e vorrei rimanere per sempre adolescente in modo da evitare le delusioni cui potrei andare incontro nel diventare adulata. Malgrado ci� non vedo l'ora d'innamorarmi. Nell'attesa mi ritrovo a convivere con le mie illusioni, smaniosa d'incontrare il ragazzo giusto.
A differenza di quanto � accaduto a molte delle mie amiche non voglio farmi deflorare l'imene dal primo stronzo che mi rivolge delle attenzioni e cerca in tutti i modi d'infilarmi il cazzo fra le cosce, invece vorrei perdere la verginit� lasciando questo privilegio a un ragazzo di cui sono innamorata e corrisposta per davvero. Magari ai maschi che mi girano d'intorno posso apparire come una ragazza ingenua e sempliciotta, una che crede ancora nell'esistenza del Principe Azzurro. In effetti, pu� darsi che la sia per davvero, ma non m'importa granch� perch� sono convinta che prima o poi incontrer� la persona giusta.
Purtroppo questo stato di preservazione mi ha condotto ad annullare gran parte della mia vita sociale, cos� facendo mi sono concentrata quasi esclusivamente nello studio e nel praticare pi� di una attivit� sportiva. Da un po' di tempo mi sono persino fatta l'idea che essere vergine sia una macchia indelebile di cui vergognarmi, specie dopo che ho scoperto, frequentando dei forum femminili su internet, le confidenze di bambine di dodici anni che gi� si buttano via scopando con chi le capita.
E' pur vero che ciascuna ragazza d� della sua prima volta un valore diverso e quindi non esiste un sentire comune. Tutto sommato sono contenta della scelta che ho fatto, al contrario di Silvia, la mia migliore amica, che considerava la verginit� come un peso di cui liberarsene al pi� presto, persuasa che non sarebbe servito a nulla stare ad aspettare di perderla. Difatti, ha preferito liberarsene senza alcun imbarazzo col primo ragazzo che le ha infilato il cazzo fra le cosce. Aveva quattordici anni quando ha accettato che la scopasse sui sedili di una automobile senza aspettare che arrivasse il grande amore.
La verginit� mi pesa parecchio anche se seguito a considerarla un valore che non ha prezzo, ma nello stesso tempo non sono coerente con me stessa perch� dovrei andarne fiera, invece sotto sotto non vedo l'ora di perderla. Attualmente non ho un ragazzo, sono libera da impegni, anche se in passato ho avuto un paio di storie importanti finite malamente per colpa mia probabilmente. Ho difficolt� a relazionarmi con gli altri e a lasciarmi andare totalmente, prima o poi diventer� adulata; ne sono convinta.
A volte avverto una gran voglia di masturbarmi, ne sento un dannato bisogno e lo faccio. Ho cominciato a toccarmi quando avevo dodici anni e adesso ne ho diciotto. E' accaduto d'estate, ero in camera da sola, e ho iniziato a toccarmi sfogliando le pagine di una rivista porno che di nascosto mi ero portata casa.
Ho sempre considerato la masturbazione come un modo naturale deputato a gratificarmi perch� mi fa stare meglio. Ogni tensione, paura, ansia e preoccupazione si placa quando mi abbandono a toccarmi con le dita fra le cosce. Lo faccio circa tre volte la settimana e non c'ho mai rinunciato a farlo anche nei periodi in cui ho avuto il ragazzo, anzi lo facevo pi� spesso di quanto non succede ora che sono libera da legami d'amore.
Svegliarmi di prima mattina e iniziare a masturbarmi ho l'impressione che sia indispensabile per farmi affrontare la giornata al meglio, mentre se capita che lo faccio di sera prima di addormentarmi questo atto mi concilia il sonno. Il pi� delle volte mi tocco con le dita esternamente concentrandomi sulle piccole e grandi labbra, ma soprattutto sul clitoride.
Ogni ragazza fa ricorso a una propria tecnica nella stimolazione del clitoride. Io eseguo dei movimenti circolari delle dita intorno all'escrescenza erettile, movimenti che possono essere pi� o meno veloci in relazione al tempo e ai modi con cui voglio arrivare all'orgasmo. Di solito mi masturbo stando coricata sul letto oppure nel bagno, sfruttando il getto d'acqua del bidet, ma anche sotto la doccia, altrimenti in ammollo nella vasca, per� ho raccolto le confidenze di diverse amiche che mi hanno raccontato cose folli, infatti, fra loro c'� persino chi ha cominciato a toccarsi all'et� di nove anni scoprendo per caso il sesso attraverso il getto d'acqua del doccino mentre faceva il bagno. Io ho scoperto per la prima volta il piacere della masturbazione strusciando per caso il pube contro un cuscino che ancora oggi posso tranquillamente definire "Il mio amante segreto", poi ho provato a strofinare il clitoride muovendolo avanti e indietro sul bordo del materasso e contemporaneamente toccarmi i seni, cosa che per lungo tempo si � rivelato essere uno dei modi migliori per condurmi all'apice del piacere.
Masturbarsi penso che sia una cosa del tutto naturale e non riesco a tollerare quelle persone che assumono un atteggiamento critico verso chi come me pratica attivamente questo esercizio. Toccarsi � indubbiamente un momento importante per conoscere meglio il proprio corpo e io non voglio avere dei sensi di colpa quando mi prende la voglia di coccolarmi fra le cosce. Masturbarsi � una azione assolutamente normale, legata a impulsi carnali della mente. Penso che tutte le ragazze dovrebbero farlo senza porsi troppi problemi anche se io, soprattutto per una questione di pudore, non vado certo in giro a sbandierarlo ai quattro venti.
A mio parere la cosa bella del masturbarsi non sta soltanto nell'arrivare presto all'orgasmo, seppure intenso come una esplosione, godendosi sia il culmine e il senso di liberazione che ne consegue, ma nel sapersi godere il viaggio di cinque, dieci, quindici minuti, durante i quali, eccitata, scalpito mentre mi tocco, bagnata fradicia, stregata da una sensazione di calore diffuso in tutto il corpo, perch� godo come una matta nel trastullarmi il clito, tanto che non vorrei mai arrivare sino alla fine e prolungare il piacere all'infinito.
Dopo qualche minuto che mi tocco il clitoride avverto un brivido che mi parte dall'interno delle cosce e arriva fino alla figa, sempre pi� spesso mi si contraggono i muscoli del pube e il clito diventa sensibilissimo. A volte mi chiedo se l'intenso piacere che provo mentre insisto nel toccarmi fra le cosce abbia un senso, oppure se sono io ad avere una chiusura mentale verso l'orgasmo clitorideo che invece � un piacere concentrato, acuto ed esplosivo. Boh!
Ieri pomeriggio, trovandomi sola in casa, mi sono masturbata con il doccino, anzi no, l'ho svitato dal flessibile ottenendo un getto pieno e potente e soprattutto preciso e poi via...
Ho un clitoride sensibilissimo e le piccole labbra un po' sporgenti, ragione per cui mi piace tantissimo giocare con il mio sesso irrorandolo ininterrottamente con il getto d'acqua. Sono venuta la bellezza di cinque volte! Mentre in precedenza il mio record personale era soltanto di tre, sorprendendomi ancora una volta con i gemiti e le grida inconsulte che sono uscite dalla mia bocca durante ogni orgasmo. Per fortuna che ero sola dentro casa poich� mia sorella, che di anni ne ha cinque meno di me, era uscita. A volte mi risulta persino impossibile trattenermi dall'urlare il mio piacere. Masturbarsi � davvero favoloso! Non ho una frequenza precisa in cui farlo, semplicemente lo faccio quando mi va.
Beh, dopotutto essere ancora vergine non � una cosa cos� malvagia.
tutti i miei racconti li trovi qui:
http://www.iraccontidifarfallina.altervista.org/index.htm
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