Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Repost: Festa del Redentore (anno 2002)

24 views
Skip to first unread message

haimle

unread,
Oct 29, 2009, 5:30:09 AM10/29/09
to
LA FESTA DEL REDENTORE

La festa del Redentore a Venezia, non � un evento solo di quartiere,
essendo
la chiesa omonima situata alla Giudecca, ma un evento che coinvolge
tutta la
citt�, i turisti che vi si imbattono e quelli che, numerosi, vanno
apposta per quel fine settimana.

Anch'io insieme alla mia Ginevra mi reco a Venezia per l'evento come
tutti gli anni,
dato che abbiamo casa proprio alla Giudecca di cui apprezziamo il
carattere genuinamente
veneziano e popolare, totalmente differente dalla Venezia
oleografica, pur bellissima,
del Canalazzo e Rialto, con gli ormai disabitati palazzi gentilizi o
le solite piazza
S. Marco e Riva degli Schiavoni, invase da frotte di turisti
intruppati dietro un vessillo,
normalmente un ombrello aperto, inalberato dalla guida di turno.

Il giorno della Festa c'� tutto un fervore di attivit� febbrili in
quanto le donne si
danno da fare con la cucina e gli uomini allestiscono con frasche e
luci le barche,
in preparazione dei pic nic che vi si svolgeranno in un clima
interclassista che vedr�,
fianco a fianco, il cabinato privato e la barca da carico merci, il
battello pubblico e la
barchetta, tutte con la medesima intenzione: comunitarie gozzoviglie
eno alimentari
e visione dei fuochi che, puntualmente attorno alla mezzanotte,
concluderanno
la prima giornata di festeggiamenti.

I meno fortunati che non dispongono d'imbarcazione, personale o di
amici,
ma che sono numerosi, allestiscono sulle fondamenta lunghe,
ininterrotte
teorie di tavoli da 12, 18 e anche 24 coperti in cui le famiglie,
consorziate
ormai da generazioni, mangiano il frutto della loro combinata perizia
gastronomica
e con fiumi di pessimo vino e birra, attendono la fatidica
mezzanotte.

I pi� precari o snob, come noi, cenano a casa ed attorno alle 23
escono,
osservano i pittoreschi spettacoli offerti da ciascun tavolo, e
cercano
posizioni strategiche per seguire il clou della serata, che i fuochi
rappresentano, per tutti.

Questa volta abbiamo identificato un angolo, molto vicino alla chiesa
ed al ponte
di barche che congiunge le due rive, occasione unica per attraversare
a piedi il canale
della Giudecca, il pi� largo della citt�, ma purtroppo molto prossimo
anche al pontile
dei vaporetti che, ad ondate, insieme al flusso ininterrotto di pedoni
da ponte, scaricano
nuovi potenziali spettatori, di tutte le razze, et�, taglie,
profumazioni, ecc.

Ci appoggiamo alla parete in modo da non essere pressati da pi� lati,
gi� pronti a
doverci difendere dal flusso di spettatori che viene ostacolato sia da
noi che da
quegli altri che se ne stanno proprio sulla riva, pronti a cadere in
acqua in caso di casino.


In attesa dell'evento, il passaggio continuo degli spettatori che non
cesser� che
alla fine della serata, crea situazioni imbarazzanti: il tasso
alcolico e conseguenti effluvi
dei presenti � tale da inebriare anche chi ha bevuto, come noi,
proprio poco;
la promiscuit� � tale che devo stringermi al fianco Ginevra per
evitare incresciose
situazioni che se da un lato la bonomia dei locali potrebbe
sdrammatizzare,
potrebbero essere anche potenziate dai tassi alcolici gi� segnalati.

Non mi stupisce quindi la presenza al mio fianco di una coppia con
beb� in
braccio, costituita da giovani orientali, forse Indiani o forse
Cingalesi,
entrambi alti e magri, con lei vestita all'orientale e lui in shorts e
maglietta.

Alla spinta della folla corrisponde, di quando in quando, l'appoggio
che lei,
inavvertitamente, compie sul mio fianco, mentre si passano il
bambino,
profondamente addormentato, e in quanto corpo morto, particolarmente
difficile da gestire.

Osservo con la consueta simpatia la giovane famigliola e mi accorgo
che lei �
proprio una bellezza: due occhi immensi e vellutati che sono ospitati
da un
ovale allungato, zigomi sporgenti e labbra carnose e scure;
i capelli blue, tanto scuri sono, tirati indietro e raccolti in una
treccia,
consentono di ammirare la perfezione minuta delle orecchie.

Un nuovo afflusso di passeggeri del vaporetto crea un improvviso
ingorgo umano che mi esibisce scollature vertiginose e magliette
puzzolenti, effluvi di birra e di un mix fra Opium e Axe, davvero
sconvolgente ma, colpo di scena, mi ritrovo, incolpevole, per un
attimo,
una tetta, seconda misura, nella mia mano destra, leggermente
protesa a difendere me e la mia cara che cingo con il braccio
sinistro;
e subito dopo, stavolta maliziosamente, protendo il bacino a
strusciare
sul culetto sodo di una giovane impantalonata come se i jeans fossero
un profilattico, sicuramente infilati facendocisi calare da una
gru!

Impazienti, ci guardiamo attorno per capire quando inizier� la parte
tanto attesa e gi� viene sgomberato il ponte di barche, e si spengono
i lampioncini veneziani che erano illuminati fino a quel momento,
inghirlandando, senza soluzione, tutte e due le sponde.

Un casuale, ingenuo colpo d'occhi alla mia destra e incrociando lo
sguardo dell'orientale, m' accade l'imprevisto: un corto circuito
che,
per la durata di un secondo circa, rende questi due nostri sguardi
una specie di fuoco d'artificio, il riconoscimento l'uno dell'altro,
il ritrovamento di una parte di me che non sapevo d'aver smarrito;
in sintesi, forse, quello che chiamano il colpo di fulmine?
Non lo so ma non credo: ho letto una sola volta lo stesso sguardo,
molti anni prima, in una splendida giornata di sole invernale su di
una scogliera di fronte a Mergellina e la persona con cui ebbi
questo
mio precedente ed unico corto circuito non mi era nuova, anzi, la
conoscevo da molti anni, essendo la sorella di mia moglie, ma da
allora, la qualit� del nostro rapporto era profondamente cambiata,
anche senza una parola su questo momento magico da noi
vissuto in un attimo, forse inferiore al secondo!

Dunque, questa specie di discreta agnizione di oggi a Venezia,
richiama la mia attenzione alla mia destra e non posso fare a
meno di cercare ancora questo sguardo, dolorosamente consapevole
che non ci sar� un rinnovato corto circuito, ma desideroso di una
qualche forma di contatto visivo che lei, peraltro, sembra sfuggire
scrupolosamente. Mi dico che, forse , � stato suo malgrado e che
non vuole violare la propria intimit� ma mentre formulo questi
pensieri
e quasi non mi accorgo dei primo fuochi d'assaggio che segnalano
l'inizio della festa pirotecnica, il suo fianco, sinuoso, s'appoggia
al
mio, prima timidamente e poi pi� consapevolmente.

I fuochi cominciano a librarsi nel cielo e destano ohhhhhhh di
meraviglia
puntuale e i primi commenti che, spiritoso, un giovane spettatore non
ci
far� mancare per tutto lo spettacolo.

Mentre i primi razzi portano in alto e fanno ricadere stelle e
formazioni
di tutti i colori, mi godo il calore che il fianco della donna mi
trasmette,
quasi immobile per non rompere l'atmosfera, il passaggio di
sensazioni
ed emozioni. E' per� lei che si muove, e temo la perdita di contatto,
per occuparsi del pupo e si riappoggia ma questa volta � il morbido
duro contatto con la natica che, prepotente, richiama attenzione,
anche perch� non � appoggio quello che sento ma un vero e proprio
strofinio che arriva a farmi individuare, o forse immaginare, il
solco
fra le chiappe che costantemente mi propone con la scusa di passarsi
e ripassarsi il beb� col marito.

Non posso pi� ignorare e fare a meno di passare all'azione ed allungo
la destra sul culo della donna e lo accarezzo con ampi gesti,
enfatizzati dai movimenti di bacino che sposta lateralmente e
poi, improvvisamente, mimando una specie di danza del ventre
di scopata nel vuoto che non mi lascia indifferente.

Il fianco � scoperto in tutta la sua estensione e non
capisco come sia drappeggiato l'abito tradizionale
che la copre ma gi� le mano � sulla pelle scoperta,
e saggia quella leggera peluria che non posso vedere
ma che posso sognare, scura sull'epidermide ambrata,
e mentre sogno e la folla continua coi suoi ohhhhhh
ed il ragazzo, quale colonna sonora, comincia ad
incitare scherzoso gli artificieri, mi avvedo improvvisamente
che il vestito, grazie al sormonto posteriore, � totalmente
aperto e mi consente un approccio molto pi� diretto ed
intimo svelandomi che non c'� --.. biancheria intima e che il
sari o cosa diavolo �, � il solo indumento che la copre !

Va beh, sar� ingenuo, ma la contemporanea esplosione di
razzi che dopo il veloce correre verso il cielo si aprono
a cascata in successive e progressive cascate, mi
crea un'erezione pazzesca, a stento contenuta dai
pantaloni di lino chiaro che indosso.

La mano libera di vagare a piacimento si sofferma
nel solco interchiappale e poi carezza e vagola fino
a sentire un lieve movimento che segue la leggera
ma inequivocabile apertura delle cosce che, divaricando
le gambe, la donna propone al mio carezzevole insinuarmi e
che s'imbatte negli umidi anfratti, alla ricerca del clitoride ed
altre sensibili protuberanze.

"Cos� mi piaci, di pi� di pi�, dammene ancora" grida con
voce chioccia, esagitato, il ragazzo poco distante; e' per
un breve attimo che ho la pazzesca sensazione che lui per primo,
ma poi tutta la folla sia l� per noi e non per i fuochi e seguo il
ritmo
degli incitamenti mentre le fontane di luce si aprono e si
propongono in successione sempre pi� vicine, "di pi�, di pi�".

Ormai fra un intervallo breve e l'altro, i giochi pirotecnici
si stanno per concludere e, come da copione, l'escalation
costante di successioni di colori sgargianti e di raffinate
monocromie, rame, o argento di fischi sibilanti e di botti fragorosi,
prepara le ultime bordate.

Anch'io, pressato dallo scorrere del tempo, cerco di
inserire la mia mano nella figa madida che m'accoglie
immediatamente e comincia un movimento interno, cui
cerco di dare risposta, che sincronizzato sulle esplosioni
esterne, cerca il giusto acme previsto dai registi della
manifestazione.

"Cos�, cos�, dammene ancora, ancora, di pi�, di pi�,
bravo cos� mi piace, ancora, � bellissimo"

L'applauso finale che sottolinea l'entusiasmo del pubblico mi
sembra possa corrispondere all'orgasmo tanto atteso e che
spero d'interpretare dai movimenti di bacino, leggeri ma frenetici,
con cui la donna s'inserisce in vagina la mia mano, ormai rorida fino
al palmo.

I tre petardi, segnale convenzionale del termine dei fuochi, ci
riscuotono e si affollano commenti entusiastici "Quest' anno
sono stati insuperabili" e mentre la coppia s'allontana in direzione
Zitelle, noi ce ne rientriamo a casa in direzione opposta, col mio
rammarico
di non essere riuscito, non dico ad incrociare lo sguardo, ma nemmeno
a
rivolgere, omaggio finale, una breve occhiata alla donna, al contempo
tanto intima e tanto estranea.

L'indomani decidiamo di attraversare il ponte di barche che,
la sera prima affollatissimo, adesso ci appare molto pi� praticabile.

A met� del ponte, un tuffo al cuore mi segnala, da lontano,
la famigliola al gran completo che in direzione opposta lo percorre.

Il mio disperato tentativo di richiamare lo sguardo o l'attenzione
della
donna non sortisce alcun risultato, in maniera cos� netta e
deliberata,
da farmi comprendere che lei mi aveva gi� individuato e deciso
d'ignorarmi
e mentre lancio un fugace ultimo sguardo indietro, m'assale una
sensazione di fine,
di morte, di "mai pi�" che non mi piace, ma che posso solo accettare.

Diagoras

unread,
Oct 29, 2009, 12:39:02 PM10/29/09
to

"haimle" <vittor...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:6ea031af-8e32-43a2...@z2g2000yqm.googlegroups.com...
> LA FESTA DEL REDENTORE
>
>
>
> La festa del Redentore a Venezia, non � un evento solo di quartiere,

> essendo
> la chiesa omonima situata alla Giudecca, ma un evento che coinvolge
> tutta la
> citt�, i turisti che vi si imbattono e quelli che, numerosi, vanno

> apposta per quel fine settimana.
>

Della serie: tu fai un commento a me che io ne faccio uno a te.

Ho riletto con piacere il racconto che avevi postato qualche
annetto fa, quando questi lidi brulicavano di gente.
E, come allora, ho apprezzato il testo, reso ancora pi�
accattivante dall'ambientazione.
Solo la formattazione lascia a desiderare.
Ma � solo una pignoleria.

Ciao

Diagoras

Le parole dell'Eros
http://diagorasrodos.wordpress.com

Gioca

unread,
Nov 2, 2009, 12:24:59 PM11/2/09
to

"haimle" <vittor...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:6ea031af-8e32-43a2...@z2g2000yqm.googlegroups.com...
> LA FESTA DEL REDENTORE
>
CUT

Piaciuto, bella l'atmosfera, un p� meno la formattazione ed alcuni passaggi
poco chiari.

Gioca

haimle

unread,
Nov 3, 2009, 4:49:20 PM11/3/09
to
On 2 Nov, 18:24, "Gioca" <"gio_gio_80@@@@@libero@@"@.it> wrote:

> Piaciuto, bella l'atmosfera, un p� meno la formattazione ed alcuni passaggi
poco chiari.

Per la formattazione, involontaria, ti rimando a quello che scrive
Xlater, per me poco utile purtroppo.
Per il resto, grazie per il commento e per l'attenzione
riservatami.
Racconto d'epoca, ripostato per evidenziare
come si possa, su questo tema, scrivere qualcosa di
pi� di una porno provocazione, come era accaduto
qualche giorno prima.

ipotesi

unread,
Nov 4, 2009, 2:50:59 AM11/4/09
to
haimle ha scritto:


> Per la formattazione, involontaria, ti rimando a quello che scrive
> Xlater, per me poco utile purtroppo.
> Per il resto, grazie per il commento e per l'attenzione
> riservatami.
> Racconto d'epoca, ripostato per evidenziare
> come si possa, su questo tema, scrivere qualcosa di
> pi� di una porno provocazione, come era accaduto
> qualche giorno prima.


Molto di pi�. Solo adesso ho tre minuti per commentare, ma la tua
descrizione della festa, e della situazione, � come una sequenza
cinematografica. Sembra di starci in mezzo.
Piaciuto mi �!!!!

Ipotesi

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

0 new messages